Essenzialità

Tectona nella tenuta di Rocabella
INTRECCIO E CANNAGE
Havana, la poesia del rattan

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INTRECCIO E CANNAGE

Protagonista della copertina di T Magazine, la collezione Bamboo inaugura un numero dove il disegno diventa il filo conduttore della nostra selezione d’arredo. La nuova struttura in alluminio bianco si tinge di leggerezza e brio, trasformandosi nella compagna ideale per le giornate soleggiate votate al dolce far niente.
Il percorso prosegue con Julie Richoz, che amplia la collezione Cicala con una nuova proposta per il living. La sua firma emerge con nitidezza attraverso un tratto preciso e, al contempo, poetico: la struttura in acciaio inossidabile lucido dona al salotto una grazia eterea, bilanciata dalla solida discrezione delle doghe in teck. Le forme ampie sono pensate per accogliere cuscini generosi, promessa di un comfort assoluto.
Nuova destinazione: Tectona approda ad AlUla. Dopo il successo in Giappone, la collezione Osaka 25, disegnata da Jean-Baptiste Fastrez e prodotta da Tectona in collaborazione con il Mobilier National, raggiunge Villa Hegra, nel cuore dell’Arabia Saudita. Questa linea di tavoli e sedie da bistrot impilabili, realizzati in alluminio e legno di frassino, si arricchisce oggi di tre nuove tonalità: granato, avorio e verde. Sono colori pensati per dialogare armoniosamente con l’ambiente minerale di AlUla, un sito archeologico unico al mondo, celebre per le sue monumentali tombe scolpite nella pietra arenaria rosso ocra. Inaugurata nel 2025, Villa Hegra segue le orme di istituzioni iconiche come Villa Medici a Roma e Villa Kujoyama a Kyoto. Come residenza dedicata agli artisti, entra ufficialmente a far parte della prestigiosa rete internazionale delle residenze francesi all’estero, ponendosi come un nuovo faro per la creatività globale.
Il nostro viaggio approda in Francia, per una sosta segreta e ricca di fascino presso la tenuta di Rocabella, i cui sei ettari di parco si estendono su una scogliera a picco sul mare. Questo tesoro viene custodito gelosamente dagli insider, poco inclini a condividere un luogo così straordinario: una testimonianza autentica della Belle Époque
che si articola tra la maestosa Folie, il Temple e intimi cottage. Per la sua ristrutturazione sono stati scelti i grandi classici di Tectona, privilegiando i materiali d’elezione del marchio: teck, alluminio e fibra intrecciata.
Il racconto della celebre panca Glenwood continua tra le prospettive dei giardini alla francese del Castello di Chambord. Riportati al loro splendore nel 2017, questi giardini hanno oggi raggiunto la piena maturità, con 618 alberi e 840 arbusti che ne disegnano le geometrie. Disposta lungo i viali, la panca Glenwood accoglie i visitatori con la sua seduta ampia, lo schienale alto e i braccioli delicatamente ricurvi, studiati per un comfort assoluto. Realizzata in teck secondo le più nobili regole dell’ebanisteria, la Glenwood sfida i decenni con eleganza: il tempo non la scalfisce, ma le dona una raffinata patina argentata. La sua resistenza è leggendaria, come dimostrano le sedute del Museo Rodin a Parigi, dove la Glenwood accoglie instancabilmente il pubblico sin dagli anni ’80.
La fibra vegetale intrecciata e il suo raffinato savoir-faire entrano in scena sul palcoscenico di Tectona. Con la collezione Havana, abbiamo scelto di riportare in auge il rattan, celebrandone l’ineguagliabile flessibilità e leggerezza. Questo salotto è un omaggio alle storiche creazioni della maison Perret & Vibert, icone di stile negli anni Novanta dell’Ottocento. Pensata per impreziosire giardini d’inverno, verande o patio, la linea Havana può essere vissuta anche en plein air durante la bella stagione, avendo cura di proteggerla dalle intemperie. A completare l’atmosfera, un cesto in vimini dalle linee sinuose: l’accessorio ideale per riscoprire il piacere di comporre i propri bouquet direttamente in giardino.
Concludiamo questo numero di T Magazine con un’esclusiva selezione di prodotti, scelti per accompagnare con stile la primavera-estate 2026.

Di Marie Farman
La designer Julie Richoz completa la collezione Cicala con un salotto confortevole e accogliente, pensato come un invito a godersi il momento presente. Questi mobili, perfetti per le giornate all’aperto, si distinguono per l’armonia impeccabile tra forme e materiali.
Cicala: un nome che evoca la dolcezza dell’estate e ci proietta istantaneamente in un’atmosfera serena, inondata di luce. Per Tectona, Julie Richoz ha dato vita a una collezione che fonde la precisione del disegno con uno stile di vita elegante e spontaneo.
Giovane designer franco-svizzera, Julie Richoz ha fondato il suo studio a Parigi dieci anni fa con l’ambizione di esplorare ogni ambito della disciplina: dai pezzi unici alle produzioni industriali, dagli oggetti ai tessuti. Nota per la precisione nel modellare i materiali e per un acuto senso del dettaglio, Julie infonde questo rigore in uno stile personale, poetico e marcatamente contemporaneo. “Tectona è stato tra i primi marchi a darmi fiducia nel design del mobile. Con Cicala, l’idea era creare un ponte tra le collezioni classiche del brand e un’estetica moderna”, spiega la designer. La sua sfida è stata conferire al teck una leggerezza inedita, unendo la solidità del legno alla tensione aerea dell’acciaio inossidabile: un equilibrio sottile per un design essenziale e senza tempo.

POLTRONA COLLEZIONE CICALA
2 060 €
102,5 × 88 cm

DIVANO A 2 O 3 POSTI
COLLEZIONE CICALA
4 090 € / 5 990 €
187,5 × 89 cm / 272 × 89 cm

TAVOLO BASSO COLLEZIONE CICALA
950 € ⌀ø 80 cm

TAVOLINO D'APPOGGIO COLLEZIONE CICALA
500 € ø 40 cm

Questa nuova collezione lounge, composta da divani e poltrone a seduta bassa impilabili, vanta proporzioni generose e accoglienti che preservano un’intrinseca leggerezza visiva. La profondità e il comfort delle sedute invitano all’abbandono, “a una postura reclinata”, precisa la designer, che ha voluto infondere in questi arredi la dolcezza di un pomeriggio assolato. Un invito a prolungare la convivialità, concedendosi il lusso di una pausa all’aria aperta.
Il calore del teck incontra la modernità dell’acciaio inossidabile lucido, i cui riflessi discreti donano brillantezza alla struttura. Le linee sottili e definite degli arredi si inseriscono con naturalezza in ogni ambiente. “Il tratto distintivo di questa collezione è la struttura chiara e leggera, nata dal dialogo tra le doghe in teck e l’acciaio lucido”, spiega la designer. La leggerezza dei materiali conferisce alla linea un’estetica contemporanea e raffinata. Il tavolino e le poltroncine impilabili, proposti in questa nuova finitura lucida, sono in armonia con il salotto e invitano a godersi appieno le belle giornate.
Dall’eleganza discreta alla scelta accurata dei materiali, la collezione Cicala è stata concepita da Julie Richoz per sfidare gli anni. “Il teak e l’acciaio inossidabile acquisiranno una patina naturale, creando nuove armonie cromatiche con il passare delle stagioni”, spiega entusiasta la designer. Tra precisione tecnica e fascino senza tempo, Cicala incarna la dedizione di Tectona nel proporre arredi destinati a restare.


POLTRONCINA IMPILABILE
COLLEZIONE CICALA
710 € 58,5 × 52 cm

TAVOLO ROTONDO
COLLEZIONE CICALA
1 030 € ⌀ø 80 cm

Di Sibylle Grandchamp
Fotografie di Lorenzo Arrigoni
La sedia da bistrot Osaka 25, firmata da Jean-Baptiste Fastrez per il Padiglione Francia all’Expo 2025, approda ad AlUla. L’iconico pezzo d’arredo è stato scelto per la caffetteria di Villa Hegra, la nuova residenza artistica franco-saudita.
VILLA HEGRA: UN’ANIMA FRANCESE NEL CUORE DI ALULA
Inaugurata nell’ottobre 2025 nel nord-ovest dell’Arabia Saudita, Villa Hegra è entrata ufficialmente a far parte di ¡Viva Villa!, la rete internazionale delle residenze artistiche francesi nel mondo. Sebbene sia ancora meno celebre delle storiche “sorelle”, come Villa Medici a Roma o Villa Kujoyama a Kyoto, si sta già imponendo come uno dei pilastri culturali di questa destinazione in rapida ascesa. Lungi dall’essere un’enclave riservata ai soli artisti, Villa Hegra si propone come un centro culturale multidisciplinare integrato nel tessuto urbano di AlUla: un luogo aperto ai residenti, dove scoprire da vicino il fermento della creatività locale.
Il complesso, formato da due edifici ristrutturati e uniti da un cortile alberato, ospita cinque laboratori modulari, spazi espositivi, studi per le arti performative e un cinema al coperto. Completa l’offerta un caffè che sta già diventando il nuovo punto di ritrovo per eccellenza della città.


È in questo spazio che ha trovato casa la collezione Osaka 25, firmata da JeanBaptiste Fastrez: una serie di sedie da bistrot e tavoli coordinati, compatti e impilabili. Il nome rende omaggio al progetto nato dalla collaborazione tra Tectona, il Mobilier national e Villa Noailles, appositamente concepito per il Padiglione Francia dell’Esposizione Universale 2025.
Il concetto alla base è volutamente essenziale: una struttura in tubolare metallico abbinata a una seduta in legno massello. Un’economia di mezzi studiata per adattarsi con versatilità a ogni contesto, sia indoor che all’aperto. “È una sedia universale”, riassume il designer. Ed è proprio questa sobria semplicità a permetterle di viaggiare e integrarsi ovunque.
Nata per celebrare il legame tra l’eccellenza artigiana francese e quella giapponese, la collezione si inserisce con naturalezza nel paesaggio minerale di AlUla, tra montagne di arenaria ocra che si stagliano come cittadelle nell’immensità del deserto. Al tramonto, mentre le vette color rame bruciato emergono dietro le terrazze della villa, le sedie sembrano quasi prolungarne la verticalità rocciosa, creando un suggestivo contrappunto visivo.
L’unione tra il tubolare d’alluminio e il legno di frassino definisce un equilibrio perfetto tra robustezza e leggerezza, sensualità e fantasia. La silhouette, sospesa tra figurativo e astratto, si presta a diverse letture culturali: c’è chi scorge nella linea slanciata dello schienale l’andatura scattante di una rana, e chi invece ritrova nell’alternanza di tratti pieni e sottili il ritmo di una calligrafia o di una partitura musicale.
Per armonizzarsi con le tonalità del deserto, anche la collezione rinnova la propria gamma cromatica. Il nero originale cede il passo a tre nuove nuance: un granato intenso, un avorio caldo e un verde palma tenue, un omaggio a questa terra d’oasi punteggiata di pozzi, che un tempo accoglieva i pellegrini in viaggio verso Medina e La Mecca. Oggi, i visitatori possono rifugiarsi tra la frescura e l’ombra di questo ambiente accogliente, pensato per favorire lo scambio e la creatività. In attesa del trasferimento nella futura sede progettata dallo studio Lacaton & Vassal, a pochi passi di distanza, chiunque può osservare gli artisti all’opera, partecipare a laboratori con la famiglia o semplicemente rilassarsi con una spremuta d’agrumi.

COLLEZIONE OSAKA 25
580 € 53 × 53 cm


TAVOLO
COLLEZIONE OSAKA 25
510 € 46 × 53 cm
COLLEZIONE OSAKA 25
1 300 € 72 × 76,5 cm

Di Frederic Brun Fotografie di Didier Delmas
Per Villa Rocabella, l’architetta Mathilde Grouvel ha ideato spazi che dialogano con il fascino raffinato della dimora, in perfetta sintonia con gli arredi firmati Tectona. Per esaltare quell’arte di vivere mediterranea, dove la magia del sole invita a trascorrere ogni istante all’aperto, la fondatrice di M | A | G Designs ha scelto di accostare i tre materiali d’elezione di Tectona: teck, alluminio e resina intrecciata. Un connubio impeccabile, capace di dar vita a uno stile ricercato e senza tempo.
Il cielo, il sole e il Mediterraneo sono complici naturali che si danno appuntamento a La Rocabella. Sulla terrazza superiore, gli ombrelloni Roma di Tectona definiscono lo stile di un luogo dove tutto è raffinatezza e intimità. L’indirizzo di questa tenuta segreta viene svelato con parsimonia, come un prezioso segreto di famiglia custodito dagli addetti ai lavori. Persino chi abita nei dintorni di Le Pradet, nel Var, tra la Pointe Sainte-Marguerite e il capo di Carqueiranne, spesso ignora l’esistenza di questa imponente dimora storica, costruita a partire dal 1897 da Hans-Georg Tersling. Figura di spicco dello stile “Riviera”, Tersling fu capace di fondere con romanticismo suggestioni orientaliste, neoclassiche e decorazioni floreali care alla Belle Époque. Notato dall’imperatrice Eugenia, l’architetto danese progettò questa residenza di villeggiatura per l’industriale Jules Hippolyte Petin e la sua famiglia. I giardini, disposti su terrazzamenti naturali e muretti a secco, circondano la villa, chiamata non a caso La Folie, regalando lo spettacolo grandioso della baia della Garonna, con una vista che spazia dall’isola di Saint-Mandrier fino alla penisola di Giens. Difficile immaginare un rifugio più incantevole: nonostante i segni lasciati dalla storia sulla regione, la casa e la natura circostante sono state preservate intatte attraverso le generazioni e i diversi passaggi di proprietà.
All’inizio del nuovo millennio, la tenuta è stata oggetto di un attento restauro conservativo che ha modernizzato l’intero complesso, con particolare cura per la villa padronale, i giardini e La Folie. Tuttavia, è dal 2020 che La Rocabella vive una vera e propria rinascita grazie a Jean-Baptiste Rudelle. L’imprenditore ha saputo infondere al luogo una nuova energia, trasformandolo in una prestigiosa residenza per artisti e in un’esclusiva location per eventi. Oltre al suo fascino architettonico, La Rocabella si è aperta al mondo attraverso il grande schermo: la tenuta è infatti diventata un set naturale d’eccezione, scelto per oltre quindici lungometraggi, tra cui il recente Downton Abbey II: Una nuova era. Vero modello di equilibrio, La Rocabella sa valorizzare l’identità unica di ogni suo spazio.
Con un parco di 6 ettari e le eleganti strutture dell’Hameau de la Corniche, la tenuta rappresenta la cornice ideale sia per matrimoni raffinati sia per seminari professionali di alto livello. Per esaltare il fascino straordinario de La Rocabella, è stata coinvolta Mathilde Grouvel. Interior designer contemporanea, abituata a concepire ogni progetto come un dialogo armonioso tra estetica, funzionalità e identità, la stilista ha adottato un approccio sartoriale. Per valorizzare la destinazione d’uso di ogni ambiente, ha selezionato con cura i pezzi più iconici dalle collezioni outdoor di Tectona, giocando con le dimensioni, le proporzioni e i tre materiali distintivi del brand per adattarli alle caratteristiche uniche di ogni spazio.
A bordo piscina, le sdraio impilabili della collezione Horizon si alternano all’ombra degli ombrelloni Roma, capolavori dell’artigianato italiano nati da un savoir-faire tramandato da quattro generazioni. Poco distante, la scena è occupata dalle sdraio pieghevoli Copacabana: un raffinato lettino a tre posizioni che unisce il calore del teck alla tecnicità del tessuto Batyline blu navy, offrendo una seduta accogliente e dalle proporzioni generose. Sulle terrazze dedicate alla convivialità, ideali per seminari e banchetti, la designer Mathilde Grouvel ha accostato sedie impilabili in resina intrecciata all’iconico tavolo quadrato Arlington. Vero punto di riferimento da oltre quarant’anni per gli estimatori dello stile Tectona, questo tavolo in teck incarna un’eleganza senza tempo. Qui, la gioia di vivere sotto il sole del Mediterraneo diventa pura espressione di libertà.

OMBRELLONE QUADRATO COLLECTI ROMA
2 430 € 3 × 3 m

LETTINO IMPILABLE
COLLEZIONE HORIZON
1 750 €
200 × 75,5 cm

TAVOLO BASSO QUADRATO COLLEZIONEDUXFORD
510 €
50 × 50 cm

SEDIA IMPILABILE COLLEZIONE SHANGHAI
380 € 54 × 56 cm

TAVOLO QUADRATO
COLLEZIONE ARLINGTON
1 470 €
dont taxe
éco-mobilier : 2,11 €
90 × 90 cm

SDRAIO COLLEZIONE COPACABANA
660 € 105 × 70 cm


Di Alyette Debray-Mauduy Fotografie di Sophie Lloyd
Elegante, solida e senza tempo, la panchina Glenwood si inserisce con maestà nei viali dei giardini alla francese di Chambord. Restaurato nel 2017, il castello accoglie oggi questo pezzo iconico firmato Tectona, capace di abitare lo spazio con una presenza monumentale. All’alba, la nebbia che avvolge la tenuta sprigiona un fascino senza tempo, riportando i visitatori all’epoca dei sovrani francesi e delle loro leggendarie battute di caccia. Basta chiudere gli occhi per scorgere i cavalieri che si addentrano tra le querce e i pini silvestri, tra le foreste e le paludi della Sologne. Con un pizzico di fortuna, si possono ancora avvistare cinghiali, cervi o le rare cicogne nere che popolano questi luoghi. Con i suoi 5.440 ettari, il Domaine National de Chambord si conferma il parco recintato più grande d’Europa.
Pochi passi ancora ed ecco svelarsi il giardino alla francese di questo castello rinascimentale. Un capolavoro nel suo genere, celebre per la scala a doppia elica voluta da Francesco I che, reduce dalla battaglia di Marignano, portò con sé l’ammirazione per il Rinascimento italiano e il genio di Leonardo da Vinci. Se l’architettura parla del Cinquecento, il parco con le sue prospettive e le aiuole geometriche, emblema del dominio dell’uomo sulla natura, vide la luce solo un secolo dopo, ideato da Luigi XIV e ultimato sotto il regno di Luigi XV.
Dei magnifici giardini alla francese, scivolati nel tempo in uno stato di abbandono, non erano rimasti che spogli prati quadrati. Nel 2017, grazie al mecenatismo di Stephen A. Schwarzman, presidente di Blackstone e filantropo statunitense dedito alla tutela del patrimonio culturale, questi spazi hanno finalmente ritrovato l’antico splendore. Il progetto, considerato il più imponente restauro paesaggistico realizzato in Francia negli ultimi vent’anni, è il frutto di un’impresa straordinaria: sedici anni di studi, ricerche d’archivio, scavi archeologici e prospezioni geofisiche, seguiti da cinque mesi di lavori intensi. I numeri del nuovo impianto vegetale sono impressionanti: sono stati messi a dimora 618 alberi, 840 arbusti, 10.928 perenni fiorite e 15.640 essenze variegate a rifinire le bordure, il tutto incorniciato da 18.874 m² di prato. Tra le 176 rose piantate spicca la varietà dedicata a Catherine Deneuve, un omaggio al film La favolosa storia di Pelle d’Asino di Jacques Demy, le cui scene furono girate proprio a Chambord nel 1970.

L’unica piccola variazione rispetto al disegno originale riguarda la scelta di alcune piante: specie come l’ippocastano e il bosso hanno infatti ceduto il passo a varietà esteticamente simili, ma più resistenti alle malattie e al riscaldamento climatico. Ciliegi in fiore, fusaggini nane giapponesi, tigli selvatici e bordure di timo… Tutte piante robuste e con un basso fabbisogno idrico, perfettamente in linea con l’impegno eco-responsabile del Domaine National de Chambord.
Per impreziosire il giardino e offrirlo come luogo di contemplazione ai suoi 1,22 milioni di visitatori annuali, la panca Glenwood in teck di Tectona si è imposta quasi spontaneamente. Caratterizzata da un design classico ispirato alle sedute dei parchi inglesi, la Glenwood coniuga l’eccellenza del materiale alla solidità degli incastri a tenone e mortasa, garanzia di estrema durata. Il tempo ne esalta la bellezza, donandole una distintiva patina dorata. Sin dal 1977, Tectona sostiene il mondo della cultura arredando spazi iconici come il Museo Rodin o i giardini di Vaux-le-Vicomte: arredi d’eccellenza per contesti fuori dal comune.

COLLEZIONE GLENWOOD 1 920 € 180 × 64 cm


Di Johanna Colombatti
Che si tratti di rattan (ricavato dal rotang, una palma rampicante) o di vimini (varietà di salice dai rami flessibili), le fibre vegetali affascinano per morbidezza e resistenza. Tecniche antiche come il cannage e la cesteria attraversano le epoche restando profondamente attuali. Con il salotto della collezione Havana e i suoi cesti portafiori, Tectona celebra un savoir-faire artigianale al servizio di creazioni sostenibili.
IL RATTAN: UN MATERIALE ECOLOGICO CAPACE
DI REINVENTARSI ATTRAVERSO LE EPOCHE
Le sue origini risalgono all’Asia, dove questa pianta, che cresce come una liana piena, si distingue per un binomio unico: una solidità che garantisce estrema resistenza e una flessibilità che invita a infinite sperimentazioni di design. Durante il Secondo Impero, la nobiltà scelse il rattan per arredare i giardini d’inverno, spazi nati per accogliere la luce restando al riparo. Fu proprio questo spirito a conquistare i caffè parigini, che con le loro iconiche sedie intrecciate hanno plasmato quell’immagine emblematica dell’arte di vivere francese.
Il rattan entra così nelle nostre case, specialmente in quelle di villeggiatura, incarnando un ideale di libertà ed evasione. Nel corso del XX secolo, grandi designer ne hanno esplorato le potenzialità creando pezzi iconici: da Louis Sognot a Mathieu Matégot, fino a Joseph-André Motte, Janine Abraham e Dirk Jan Rol, questi ultimi premiati con la medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Bruxelles del 1958 per la celebre poltrona Soleil. Grazie a questa eredità creativa e in un’epoca in cui la sostenibilità è prioritaria, il rattan si conferma oggi una risorsa straordinariamente attuale.
Se il cannage affascina per l’estetica “ritorno alla natura” (simbolo di una ricerca di autenticità e semplicità), la sua realizzazione richiede un rigoroso savoir-faire artigianale tramandato nei secoli. Caratterizzata dalle tipiche superfici traforate su schienali e sedute, questa tecnica consiste nel tessere motivi complessi partendo dal “midollino”, un nastro ricavato dalla canna di rattan. Il processo avviene rigorosamente filo per filo secondo un metodo preciso: i fili verticali vengono tesi sulla struttura, seguiti da quelli orizzontali; segue poi l’intreccio diagonale che dà vita al classico motivo a stella o a varianti geometriche come il rombo e la spina di pesce. A lavoro ultimato, una bordatura di finitura copre i fori di fissaggio, stabilizzando l’intera struttura. Il risultato è una superficie leggera, resistente e confortevole, doti che decretano il successo di questa tecnica nell’arredamento da generazioni. Noto in Europa fin dal XVII secolo, il cannage conobbe la sua massima diffusione in Francia nel Settecento, sotto la Reggenza e il regno di Luigi XV. In quel periodo divenne un elemento decorativo distintivo, utilizzato in particolare sugli schienali delle poltrone, capace di alleggerire visivamente le linee dei mobili in legno massiccio. Ancora oggi, al di là dell’estetica intramontabile, il cannage celebra la maestria di un’arte ancestrale che coniuga perfettamente funzionalità e bellezza.
Rinnovando l’uso dei materiali della tradizione, il rattan entra nel mondo Tectona con la collezione Havana, ispirata ai celebri arredi del 1890 della storica maison “Perret & Vibert”. Tra queste creazioni, i mobili da giardino d’inverno si trasformano in esempi straordinari di ingegno e stile: il cannage libera le superfici, mentre le linee esprimono una nuova leggerezza di chiara ispirazione Belle Époque. La linea Havana si rivela così un sapiente equilibrio tra tradizione e modernità, intriso di quel fascino esotico tipico di fine secolo.
La poltrona Havana evoca un’immediata sensazione di leggerezza, senza rinunciare a un comfort impeccabile. Il tavolo, con il suo piano intrecciato dai bordi delicatamente ondulati, poggia su una base sobria che esalta la naturalezza del materiale. Sebbene questo set sia facile da spostare all’aperto durante le belle giornate, è progettato per l’interno così da preservare la delicatezza del rattan, sensibile all’umidità e alle fonti di calore dirette. Un insieme che ricrea l’atmosfera dei giardini d’inverno tanto cari al Secondo Impero e attinge a un immaginario collettivo fatto di pittura impressionista e icone cinematografiche, prima fra tutte, la celebre poltrona del film Emmanuelle.

POLTRONCINA

COLLEZIONE HAVANA` 1 700 € 53 × 63,5 cm TAVOLO

Tectona celebra l’antica arte della lavorazione del vimini: l’abilità di intrecciare fibre naturali e flessibili per dare vita a oggetti funzionali o decorativi. Protagonista di questa collezione è un cesto portafiori in vimini intrecciato, disponibile in nero o naturale, un classico senza tempo amato da ogni generazione. Progettato per raccogliere fiori in giardino o lungo i sentieri di campagna senza rovinarli, una volta composto il bouquet, il cesto si trasforma in un complemento d’arredo raffinato ed elegante.


La collezione si ispira al design caratteristico delle canne di bambù, fusti tubolari, cavi e suddivisi da nodi. Quest’anno, una nuova tonalità (il bianco) arricchisce la collezione. La composizione living invita al relax grazie alla generosità delle sue sedute, ampie e profonde.

POLTRONA
2 440 € 79 × 82 cm
DIVANO 2 POSTI
3 920 €
152,5 × 82 cm
DIVANO 3 POSTI
5 480 €
226 × 82 cm
TAVOLO BASSO RETTANGOLARE
Piano in marmo
2 690 € 116 × 63 cm

.03 .02
Progettato per due persone, è un'ode al benessere. Le sue generose dimensioni (2 × 1,70 m) sono ideali per riposare, leggere, conversare o persino fantasticare adocchi aperti. I due schienali regolabili in modo indipendente permettono a ciascuno di trovare la posizione ideale.
DAYBED
5 130 €
203 × 73 cm
Disponibile in : Grigio-azzurro Nero opaco
Pensato per terrazze, ristoranti e spazi esterni d’eccezione, questo sgabello si abbina perfettamente al tavolo alto da bar 1800, creando un insieme che trasmette eleganza classicità. Facile da spostare, presenta uno schienale leggermente inclinato con braccioli per appoggiare gomiti o avambracci.
SGABELLO DA BAR
1 080 € 57,5 x 55,5 cm
Disponibile in : Grigio-azzurro Nero opaco
TAVOLO DA BAR
1 240 € ⌀ø 80 × 113 cm
Disponibile in : Grigio-azzurro Nero opaco

La chaise longue impilabile unisce con eleganza questi due materiali: il tessuto, che avvolge perfettamente le forme del corpo, invita al relax, ulteriormente valorizzato dallo schienale regolabile in quattro posizioni. I piedini posteriori, dotati di ruote discrete, ne facilitano lo spostamento. A fianco, i tavolini a scomparsa si adattano all’umore del momento, ideali per appoggiare un bicchiere o un libro.
OMBRELLONE ROTONDO


Questa collezione di Christophe Delcourt testimonia la libertà creativa del designer grazie alla sua perfetta conoscenza del legno, in particolare del teck. Il legno solitamente percepito come solido e tradizionale, viene qui plasmato in forme inedite e sorprendenti. Le sue linee slanciate, con le gambe oblique distanziate, creano un’impressione di aerodinamicità e quasi assenza di peso. Gli spazi vuoti nei braccioli e negli schienali conferiscono a questo mobile un’eleganza aerea, perfetta per arredare con gusto sia il giardino che la terrazza.
SEDIA
810 € 45 × 53,5 cm
POLTRONCINA
1 000 € 54,5 × 53,5 cm
TAVOLO RETTANGOLARE
5 650 € 240 × 106,5 cm

Unendo la leggerezza dell’alluminio alla bellezza del teak, il tessuto Batyline aggiunge flessibilità e comfort. Impilabile e facile da spostare grazie alle sue ruote, la chaise longue coniuga praticità e leggerezza. La nuova sdraio pieghevole, invece, accompagna i momenti di relax all’aria aperta. Due tavolini completano la collezione, ideali per tenere a portata di mano un libro o un bicchiere.
LETTINO IMPILABLE
1 750 € 200 × 75 cm
SDRAIO
660 € 109 × 72,5 cm
TAVOLINO D'APPOGGIO
ROTONDO
390 € 40 × 32 cm
TAVOLINO D'APPOGGIO
RETTANGOLARE
390 € ø 40 cm
OMBRELLONE ROMA A partire da 1 890 €
.07


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