Skip to main content

Tecnica 7/2018

Page 1

Progetto2_Layout 1 04/06/18 15:20 Pagina 1

Anno 26 N. 7 Luglio 2018 Copia omaggio (euro 2,50)

LUGLIO 2018


02Pub Giesse giugno2018.qxp_Layout 1 30/05/18 14:59 Pagina 1


03Colophon 2018.qxp_Layout 1 30/05/18 14:41 Pagina 1

PRODOTTI

LUGLIO 2018

Anno 26 N.

7 Luglio 2018

Copia omaggio

(euro 2,50)

ARTICOLI DOVE I PROTAGONISTI SONO I PRODUTTORI E LE IMPRESE DI ONORANZE FUNEBRI.

IMPRESE

CASE FUNERARIE

TECNICA ED INFORMAZIONI DALLE AZIENDE

Anno 26 • n. 7 • Luglio 2018

AZIENDE

ATTUALITÀ

MANIFESTAZIONI

Mensile inviato gratuitamente a tutti gli operatori del settore. edito da:

EDITORIALE SRL

NEWS

NEWS E APPROFONDIMENTI SULLE TEMATICHE CHE INTERESSANO E COINVOLGONO L’INTERO SETTORE.

Via Antonio Bazzini, 24 - 20131 MILANO Tel. +39 02 70 63 45 60 Fax +39 02 26 68 04 08 info@tecnicaed.it

Direttore responsabile Tiziano Bertin tbertin@tecnicaed.it Redazione Claudia Baroncini cbaroncini@tecnicaed.it Progetto grafico e impaginazione Gabriele Calzolari gcalzolari@tecnicaed.it Amministrazione tecnicaeditoriale@legalmail.it

INTERVISTE leggi e normative

sito

MEDIA PER RAGGIUNGERE IMPRESE E OPERATORI DEL SETTORE CON UN AGGIORNAMENTO COSTANTE E IMMEDIATO.

Per la pubblicità tel. 335 1337357 tbertin@tecnicaed.it

NEWSLETTER CANALE VIDEO

Registrazioni • Tribunale di Milano n. 332 del 3/7/1993 • R.O.C., Registro nazionale degli Operatori della Comunicazione al n. 26119 Stampa Colorshade di Cabrini Matteo M. Via Cristoforo Colombo, 7 20068 - Peschiera Borromeo (MI) Fotografie Archivio fotografico Tecnica Editoriale srl Archivio fotografico Fotolia.com

tanatoestetica

RUBRICHE CONTRIBUTI, OPINIONI E RISPOSTE DI ESPERTI E PROFESSIONISTI. arte floreale

Copyright È vietata la riproduzione, anche parziale, di testi e immagini. Gli articoli sono un contributo sul piano dell’informazione e dell’opinione e possono non rispettare le posizioni dell’editore. Le pubblicità e gli impaginati non possono essere riutilizzati per scopi personali o essere riprodotti su altri mezzi di informazione senza preventiva autorizzazione scritta da parte di Tecnica Editoriale s.r.l. (s.u.).

musica

LA PAROLA ALL’ESPERTO IL COACHING

IL CONSIGLIO DELLA PSICOLOGA

Chiuso in redazione il 18-5-2018

AUTO STORICHE

il fiscalista per voi


04_05MadeInItaly Masciangelo.qxp_Layout 1 30/05/18 14:45 Pagina 4

4 RUBRICHE

M

ade in ITALY

DOPO LA MULTA, LA CONDANNA A 6 MESI E tutto per una dimenticanza! Si conclude con una condanna a 6 mesi di reclusione la brutta vicenda che vede come protagonista Tommaso Masciangelo, titolare dell’omonima impresa di Ortona, in provincia di Chieti, denunciato e multato per aver utilizzato un cofano sprovvisto del marchio del produttore.


04_05MadeInItaly Masciangelo.qxp_Layout 1 04/06/18 09:10 Pagina 5

RUBRICHE 5

Tommaso Masciangelo ci ha raccontato quasi tre anni fa del verbale ricevuto dall’Asl di Pescara per aver utilizzato un cofano funebre che non riportava il marchio del produttore, come viene invece indicato nell’articolo 30 del Dpr n. 285 del 10 settembre 1990 e ribadito al punto 9 della circolare n. 24 del Ministero della Sanità del 24 giugno 1993. Uno spiacevole incidente che si è concluso con il pagamento di una multa e la condanna a 6 mesi di reclusione.

Artic o su Te lo pubbli c cnica 7/201ato 5

L’intervista completa è disponibile sul canale Youtube di Tecnica www.youtube.com/user/tecnicanews

«N

on pensavo potesse accadermi una cosa del genere e soprattutto di finire sui giornali accusato di aver dichiarato il falso! Al momento sono stato sanzionato con una multa di 11.800 euro e, dopo tre anni, una sentenza definitiva mi ha condannato a 6 mesi di reclusione. Ho compilato come sempre il verbale di chiusura, ma non mi sono accorto dell’assenza del marchio del produttore. È stata una dimenticanza, ma sono stato accusato di aver dichiarato il falso per aver firmato il verbale senza accertarmi della presenza del marchio, come vuole invece la legge.

CONDANNATO PER UNA SVISTA In una partita di 32 cofani acquistati regolarmente si trovava il cofano senza marchio. Ho chiesto all’azienda una documentazione che ne attestasse la produzione e si è resa subito disponibile, ma nonostante questo sono stato condannato. Penso si tratti della prima condanna in Italia e consiglio a tutti i miei colleghi di stare molto

attenti, di controllare sempre perché oltre alla sanzione è prevista anche una condanna penale molto grave. UN CONSIGLIO AI COLLEGHI IMPRESARI: INFORMATEVI E CONTROLLATE

E dico anche di informarsi bene. Tante volte, da quando ho ricevuto il verbale dall’Asl di Pescara quasi tre anni fa, ho parlato con colleghi di questa legge e di quello che mi stava accadendo. Ma la maggior parte rispondeva che era impossibile e mi sono reso conto che non tutti conoscono in maniera approfondita le norme e a cosa si può andare incontro non rispettandole. Recentemente mi è capitato di richiamare l’incaricato che aveva scaricato poche ore prima i cofani perché, dopo un controllo, ho notato che non tutti riportavano il marchio del produttore. Anche in questo caso, mi hanno confermato, si è trattato di una svista, ma se non me ne fossi accorto sarebbe ricapitato ciò che ha portato a questa condanna».


48Pub_Funeralinfo A4 GIU 18.qxp_Layout 1 30/05/18 15:00 Pagina 1


PubGrasso2018 Thema.qxp_Layout 1 01/12/17 10:15 Pagina 1


08_11Scacf Gigli.qxp_Layout 1 30/05/18 14:46 Pagina 8

8 IMPRESE

DUE FAMIGLIE CON UN UNICO OBIETTIVO Offrire un ulteriore servizio agli abitanti di Cingoli e della provincia di Macerata. È questo il progetto di Franco Gigli e Patrizio Sabbatini, concretizzatosi lo scorso 5 maggio con l’inaugurazione della casa funeraria.

C

onosciuta nel territorio di Cingoli e dei paesi limitrofi in provincia di Macerata, l’impresa fondata più di 30 anni fa da Franco Gigli – affiancato da sempre dalla moglie Nazzarena e, successivamente,

anche dalla figlia Michela – offre oggi un ulteriore servizio: la casa funeraria. Con il passare del tempo, per poter dare un servizio sempre più attento alle famiglie e rispondere prontamente alle ri-

chieste, non solo più numerose ma anche differenti, Franco Gigli ha intuito che era necessaria la collaborazione con una nuova risorsa. È così entrato a far parte del-

Da sinistra, Michela Gigli accanto al padre Franco, fondatore dell’impresa, e alla madre Nazzarena. A seguire, Doriana, moglie di Patrizio Sabbatini, nuovo socio, e la figlia Alessia.


08_11Scacf Gigli.qxp_Layout 1 30/05/18 14:46 Pagina 9

IMPRESE 9

Franco Gigli, fondatore dell’impresa, nel nuovo ufficio e, a destra, nella sala esposizioni insieme a Davide Formica, rappresentante Scacf. l’impresa Patrizio Sabbatini, in qualità di socio, insieme alla moglie Doriana e alla figlia Alessia. La nuova impresa Gigli & Sabbatini è composta e guidata dalle due famiglie che portano

avanti insieme l’importante progetto della casa funeraria per offrire ai propri clienti un luogo intimo e riservato, volto a ospitare con discrezione il dolore dei familiari e degli amici del defunto.

NUOVO PUNTO DI RIFERIMENTO «La famiglia deve sentirsi a proprio agio nella nostra casa funeraria e anche per questo cerchiamo di essere sempre presenti, ma discreti, e molto flessibili, a partire dagli orari di


08_11Scacf Gigli.qxp_Layout 1 30/05/18 14:46 Pagina 10

10 IMPRESE

Alcune immagini della nuova struttura, una casa funeraria con ampi spazi e due sale, una a tema religioso e l’altra più laica e adatta alle personalizzazioni. permanenza all’interno della struttura che possono variare per soddisfare particolari esigenze», afferma Michela Gigli. La casa funeraria, che si è subito confermata un nuovo punto di riferimento per la zona, è stata concepita e realizzata garantendo il massimo

della privacy e il rispetto del dolore di qualunque credo religioso e condizione personale. È disposta su un unico piano e dall’ampio corridoio centrale si accede, sulla destra, alle due sale per l’esposizione della salma. Mentre una sala è stata

arredata con accessori e simboli del rito cattolico, l’altra sala è per scelta più laica per consentire una maggiore personalizzazione. Non manca il salottino per chi, in alcuni momenti, vuole stare un po’ in disparte. Al deposito, agli uffici e ai lo-


08_11Scacf Gigli.qxp_Layout 1 30/05/18 14:46 Pagina 11

IMPRESE 11

anni fa e siamo molto soddisfatti della qualità e della varietà costantemente offerte», conclude Michela. «Caratteristiche che sono molto apprezzate anche dalle famiglie che si rivolgono a noi e che, in quest’ultimo periodo, sembrano preferire il colore miele alle essenze troppo scure o chiare».

cali destinati alla vestizione e alla preparazione della salma si affianca la sala dedicata all’esposizione di cofani e acces-

sori per il servizio funebre, dove si trovano numerosi modelli Scacf. «Abbiamo scelto Scacf molti

Scacf • Tel. 075 856328 • Fax 075 8560314 • www.scacf.it • scacfalt@technet.it Onoranze funebri Gigli & Sabbatini • Cingoli (MC) • Tel. 0733 616305


12_13PubChiotti A3_lug2018.qxp_Layout 1 30/05/18 15:00 Pagina 1


12_13PubChiotti A3_lug2018.qxp_Layout 1 30/05/18 15:00 Pagina 2


14_15Resmini.qxp_Layout 1 30/05/18 14:50 Pagina 14

14 AZIENDE

GRANDE OPPORTUNITÀ PER LA TUA ESPOSIZIONE Si tratta di una nuova e importante iniziativa rivolta a tutti gli impresari Giovanni Resmini. italiani che vogliono diventare partner del marchio Resmini e assicurarsi così un particolare trattamento per l’acquisto di 5 cofani a prezzo bloccato. Scopriamo meglio di cosa si tratta.

U

n marchio noto a tutti nel settore e che, con oltre 60 anni di storia, oggi è ancora in grado di sorprendere per la passione e le elevate capacità artigianali che, insieme alla lunga tradizione e alla qualità italiana, rendono unico e prezioso ogni cofano funebre realizzato. Sempre alla ricerca di novità

per quanto riguarda forme, tecniche di lavorazione e materiali, oggi Resmini vuole proporre a tutti gli impresari funebri italiani un’importante opportunità: diventare partner Resmini e assicurarsi nel corso di un anno la consegna di 5 cofani e il prezzo bloccato.

PREZZO BLOCCATO Per tutte le imprese di onoranze funebri che decidono di aderire a questa iniziativa, e diventare quindi un partner Resmini, i co­ fani scelti hanno il prezzo bloc­ cato. Questo significa che con un pic­ colo anticipo sarà garantita la programmazione dei pagamenti successivi.


14_15Resmini.qxp_Layout 1 30/05/18 14:50 Pagina 15

AZIENDE 15

5 COFANI A SCELTA Diventando partner Resmini l’im­ presario può scegliere 5 diffe­ renti cofani funebri, tutti modelli esclusivi e di elevata qualità che sono in grado di conferire ulte­ riore prestigio alla sala esposi­ zioni di un’impresa di onoranze funebri.

Resmini • Tel. 035 800051 • www.resmini.eu • info@resmini.eu

UN ANNO Nel corso dei dodici mesi ver­ ranno consegnati regolarmente i cofani scelti, seguendo gli ac­ cordi presi in base alle differenti esigenze dell’impresa partner.


Pub WindCars 2017_Layout 1 20/02/17 16:12 Pagina 1


49PubblMenegardo 2010_ PubblOLIVETTIfrigo_A4_2008 14/06/12 12.14 Pagina 1


18_20Ellena Giuliano.qxp_Layout 1 30/05/18 14:50 Pagina 18

18 IMPRESE

L’ULTIMO VIAGGIO DEL CAPITANO Da pochi mesi presente nel parco auto dell’impresa Giuliano di Gemona del Friuli, la G 3.0 realizzata da Ellena è stata richiesta per collaborare al trasporto del feretro del giovane calciatore Davide Astori.

«M

i è subito piaciuta perché differente la G 3.0 di Ellena, sia per l’estetica, imponente ma raffinata e quindi in grado di distinguersi con classe, sia per il prestigio che riesce ad aggiungere a ogni servizio funebre che organizziamo», afferma Giuliano Oviszach, titolare dell’impresa Giuliano di Gemona del Friuli, in provincia di


18_20Ellena Giuliano.qxp_Layout 1 30/05/18 14:50 Pagina 19

IMPRESE 19

Il titolare Giuliano Oviszach nell’ufficio di Gemona del Friuli e, sotto, insieme ai collaboratori Antonio e Mattia, accanto al parco auto tra cui spicca la nuova autofunebre G 3.0 su base Maserati realizzata da Ellena.

Udine, che da molto tempo si rivolge a Ellena per il proprio parco auto. E da alcuni mesi si avvale anche dell’esclusiva autofunebre su base Maserati in tinta chiara. Dopo aver maturato un’esperienza in un’impresa funebre della zona, Giuliano decide di rilevare un’attività che oggi, grazie anche al valido aiuto dei collaboratori, riesce a operare sul territorio in modo preciso e puntuale attraverso la sede di Gemona del Friuli, dove si trova anche la sala con l’espo-


18_20Ellena Giuliano.qxp_Layout 1 30/05/18 14:50 Pagina 20

20 IMPRESE

sizione di cofani e accessori per il servizio funebre, e gli altri uffici di Artegna, Osoppo e Tarvisio, tutti in provincia di Udine. LA RICHIESTA DI COLLABORAZIONE CON LA G 3.0 Non manca l’esigenza di organizzare servizi funebri o trasporti anche in altre zone del nostro Paese, ovunque vengano richiesti. Ed è proprio quello che è capitato recentemente, in occasione dell’improvvisa morte del giovane capitano della Fiorentina, Davide Astori. «La mia impresa si è occupata del recu-

pero della salma del calciatore che si trovava a Udine per il ritiro con la squadra», ci racconta Giuliano. «Successivamente sono stato contattato da Aldo Basso, titolare dell’impresa Ardens presso la quale, ormai molti anni fa, ho lavorato per la prima volta come dipendente. Scelto per occuparsi del servi-

zio funebre di Davide Astori, mi ha chiesto di collaborare al trasporto. Ho accettato molto volentieri mettendo a disposizione la G 3.0, accolta da migliaia di persone che, con bandiere e sciarpe viola, si sono ritrovate sulla piazza della Basilica di Santa Croce a Firenze per un ultimo saluto. Il servizio è stato perfetto, organizzato egregiamente dall’impresa Ardens, e si è svolto come un qualsiasi trasporto, anche se in realtà posso definirlo unico se considero l’interesse e la partecipazione».

Ellena • Tel. 0175 217576 • Fax 0175 477167 • Cell. 335 6244655 • www.ellenafuneralcar.com • info@ellenafuneralcar.com Onoranze funebri Giuliano • Gemona del Friuli (UD) • Tel. 0428 402003


Pub Memoria 2019.qxp_04PubScacf_05/2004 01/08/17 08:18 Pagina 1


22_23Ferrari Papiro.qxp_Layout 1 30/05/18 14:51 Pagina 22

22 IMPRESE

COMPETENZE DIVERSE, MA SEMPRE NEL SETTORE L’impresa funebre Papiro vanta nel settore un’esperienza familiare risalente alle due generazioni precedenti, con il padre e il nonno degli attuali titolari che si occupavano di cofani funebri. Prodotti che da 15 anni vengono forniti da Ferrari.

C

iliegio e frassino, specialmente per i modelli lisci, anche se risultano molto apprezzati quelli impreziositi con immagini sacre. Si possono riassumere in questo modo le preferenze espresse in questi ultimi mesi dalle famiglie che si sono rivolte all’impresa Papiro, ope-

rativa in provincia di Messina, e che si avvale da oltre 15 anni dell’importante collaborazione con Ferrari per quanto riguarda i cofani funebri. Fondata negli anni 2000 a Naso, l’impresa di onoranze funebri è costantemente supportata da validi collaboratori che svolgono con la massima

attenzione e la passione questo delicato lavoro, rendendosi disponibili 24 ore su 24 per andare incontro, sempre con la necessaria discrezione, alle esigenze della clientela che sta affrontando un momento difficile caratterizzato dal forte dolore per la perdita del proprio caro.


22_23Ferrari Papiro.qxp_Layout 1 30/05/18 14:51 Pagina 23

IMPRESE 23

Da destra, Santa, Cono ed Elisa, titolari dell’impresa Papiro.

Alla sede storica di Naso si è successivamente aggiunta, nel

2005, quella di Capo d’Orlando, sempre in provincia di Messina, considerata attualmente la principale. TRADIZIONE DI FAMIGLIA

Anche se l’impresa è stata fondata circa 18 anni fa, la sua storia risale a molto tempo prima. Da sempre, infatti, la famiglia Papiro opera nel settore della funeraria. «Mio nonno e anche mio padre si sono sempre occupati di cofani fu-

nebri e conoscevano molto bene questo settore, nel quale è stato quindi naturale introdurci con una nostra nuova attività», ci racconta Cono Papiro, titolare insieme alle sorelle Elisa e Santa dell’impresa che porta il cognome di famiglia. «Una vera e propria impresa a conduzione familiare che può essere considerata la continuazione di quello che la mia famiglia ha costruito negli anni passati. L’affiatamento, l’esperienza e la grande passione in tutto quello che facciamo si confermano da sempre i punti di forza che hanno fatto e continuano a farci crescere e apprezzare dalle famiglie».

Un collaboratore nella sala esposizioni, dove sono presenti diversi modelli Ferrari, da oltre 15 anni fornitore dell’impresa Papiro.

Ferrari • Tel. 0376 808901 • Fax 0376 88062 • www.ferraricofani.it • ferrari@ferraricofani.it Onoranze Funebri Papiro • Capo d’Orlando (ME) • Tel. 0941 912481


24_27PubCaggiati lug2018.qxp_Layout 1 30/05/18 15:00 Pagina 58


24_27PubCaggiati lug2018.qxp_Layout 1 30/05/18 15:00 Pagina 59


24_27PubCaggiati lug2018.qxp_Layout 1 30/05/18 15:00 Pagina 60


24_27PubCaggiati lug2018.qxp_Layout 1 30/05/18 15:00 Pagina 61


28_29Grasso.qxp_Layout 1 30/05/18 14:51 Pagina 28

28 PRODOTTI

COMPATTEZZA ED ESTETICA DELL’ORIGINALE


28_29Grasso.qxp_Layout 1 30/05/18 14:51 Pagina 29

PRODOTTI 29

Conserva la compattezza, le linee importanti e la solida estetica dell’originale modello Chrysler C 300 l’autofunebre 4 porte 5 posti trasformata da Fratelli Grasso. Un modello da sempre molto apprezzato, personalizzato su richiesta, per rispondere a gusti e richieste differenti, e che consente all’impresario di distinguersi senza esagerare o rinunciare a comfort e prestazioni.

F.lli Grasso • Tel. 095 2936194 • Fax 1782243612 • www.autotrasformazionigrasso.com • info@autotrasformazionigrasso.com


PUB Jolly 2018.qxp_PubOlivettiJolly 23/11/17 12:46 Pagina 1

Via E. Fermi 74/A - 42021 Barco (RE) - Tel. 0522 875165 - Fax 0522 875319

www.funerolivetti.com


09Pub Palladini 2.qxp_Layout 1 23/03/18 15:20 Pagina 1


32_34Pilato Ofal.qxp_Layout 1 30/05/18 14:51 Pagina 32

32 IMPRESE

SAPPIAMO SU CHI CONTARE! Si distingue per la prontezza e la disponibilità l’impresa Ofal di Lanzo Torinese, che trova in Pilato un partner in grado di rispondere allo stesso modo alle esigenze delle imprese.

Da sinistra, Martina, Fabrizio, Annalisa, Manuelo e Marco, i cinque soci dell’impresa Ofal, e i due dipendenti Giuseppe e Davide.


32_34Pilato Ofal.qxp_Layout 1 30/05/18 14:51 Pagina 33

IMPRESE 33

«D

opo un incidente in cui la nostra autofunebre è stata completamente distrutta, ci siamo rivolti a Pilato per un nuovo mezzo in quanto molto soddisfatti di quello utilizzato fino a quel momento, sia per le prestazioni sia per l’estetica. E in un momento così complicato Pilato ha confermato massima disponibilità e tempestività nel consegnarci la nuova autofunebre. Abbiamo puntato sul top di gamma, scegliendo The Queen II su base Jaguar XJ, personalizzata per quanto riguarda gli allestimenti», ci racconta Annalisa Grappolo, titolare insieme ai soci Martina Gariazzo, Manuelo Savant Aleina e i fratelli Fabrizio e

Marco Tibone dell’impresa Ofal di Lanzo Torinese, in provincia di Torino. Uno staff giovane e molto unito, con l’obiettivo comune di guardare avanti per offrire alle famiglie un servizio eccellente e un sostegno necessario in momenti così delicati.

OLTRE 50 ANNI DI ESPERIENZA Realtà abbastanza recente per quanto riguarda la sua costituzione, avvenuta nel 2002, Ofal vanta una tradizione di oltre cinquant’anni nel settore funerario in quanto nata dall’unione di due importanti realtà presenti e operative da


32_34Pilato Ofal.qxp_Layout 1 30/05/18 14:52 Pagina 34

34 IMPRESE

Uno dei due uffici della sede di Lanzo Torinese e, sotto, titolari e dipendenti all’esterno, accanto al nuovo parco auto di cui fa parte anche la recente The Queen II su base Jaguar XJ.

diversi decenni nel suggestivo e affascinante territorio delle Valli di Lanzo. E di questa nuova realtà sono entrati a far parte anche discendenti dei fondatori delle due imprese. La sede principale si trova a Lanzo Torinese, ma a Cafasse, sempre in provincia di Torino e all’imbocco delle Valli di Lanzo, si trovano un’altra sede e il magazzino. «La priorità è indubbiamente quella di dare alle famiglie un servizio personalizzato, trasparente e puntuale. Vogliamo essere sempre presenti e per questo tutto il gruppo è pronto in ogni momento a collaborare e a sostituirsi a vicenda in caso di bisogno», conclude Annalisa. «Aggiungendo l’attenzione e la sensibilità necessarie per cercare di capire cosa stanno attraversando le persone che ci contattano, perché sappiano di poter contare su di noi in ogni momento».

Pilato • Tel. 0422 881298 • Fax 0422 887092 • www.pilato-spa.it • pilato@pilato-spa.it Onoranze funebri Ofal • Lanzo Torinese (TO) • Tel. 0123 320330


56PubLorandi2012 ottobre_Layout 1 27/11/13 13:50 Pagina 11


PubApiemme 2018.qxp_xxPubTG_Tanexpo2004 20/04/18 13:46 Pagina 1


37Rotastyle.qxp_Layout 1 30/05/18 14:52 Pagina 37

PRODOTTI 37

NELL’ARTE DEL PREZIOSO RICORDO Infinitamente con Ritmo del Cuore, un’esclusiva e ricca linea nata dall’esperienza e dalla creatività di Rotastyle. “La differenza consiste nel vedere ciò che tutti vedono e nel pensare ciò che nessuno ha pensato”

Croce Ritmo del Cuore rose bianche. Cofano Infinity Ritmo del Cuore rose bianche in yellow pine. Portafoto 9x13 Ritmo del Cuore.

Urna Rose bianche.

Imbottitura Ritmo del Cuore.

Tris Ritmo del Cuore (libro firme, busta portadocumenti, portaricordini).

Rotastyle • Tel. 035 461214 • Fax 035 461470 • www.rotastyle.it • info@rotastyle.it

NEWS A LATO È il nome del progetto fotografico in videoproiezione mostrato all’interno del Cimitero Monumentale San Cataldo di Modena. Realizzato da Francesca Ferrari – fotografa contemporanea con master di alta formazione sull’immagine contemporanea – il progetto artistico A lato viene descritto come un dialogo poetico tra ricordi e vita. Le immagini fotografiche si susseguono e si sovrappongono, emozioni e prospettive architettoniche si dissolvono e i colori saturi e vibranti si fanno custodi delle nostre memorie. Un luogo dove il tempo sembra non esistere, dove i misteri più profondi nutrono senza confini i nostri affetti e atmosfere intime e spirituali annullano distanze fisiche temporali.


38_39Giesse.qxp_Layout 1 30/05/18 14:52 Pagina 38

38 AZIENDE

AL FIANCO DI CHI HA SUBITO IL DANNO È la mission aziendale di Giesse: schierarsi al fianco dei più deboli, di chi ha subito un danno e ha bisogno di un’assistenza per ottenere il giusto risarcimento. Anche nel comparto funebre, dove si riscontra un costante aumento delle imprese di onoranze funebri che siglano accordi di collaborazione con Giesse.

P

iù di 50mila casi risarciti con successo, 23 anni di attività, 42 sedi dislocate in tutta Italia e oltre 200 persone che riescono a essere realmente vicine a ogni assistito. Questi numeri fanno ben capire la storia, l’esperienza, l’autorevolezza e la professionalità di questo gruppo che, con sede principale a Belluno, riesce a coprire in modo capillare ogni zona del nostro Paese.

«Quando perde la vita una persona a causa della responsabilità di terzi», afferma Nicola Barchet, presidente di Giesse Risarcimento Danni, «tuteliamo i familiari delle vittime, supportandoli fino a ottenere il maggior risarcimento possibile anche nelle casistiche più complesse, tra cui incidenti stradali, malasanità e infortuni sul lavoro, ma anche incidenti aerei, navali o ferroviari.

La nostra mission aziendale è quella di schierarsi al fianco dei più deboli, anche nel settore funebre in cui instauriamo continuamente importanti rapporti di collaborazione con un numero sempre più crescente di imprese di onoranze funebri». UNA

PARTNERSHIP VANTAGGIOSA

PER LE IMPRESE FUNEBRI

Per un’impresa di onoranze funebri collaborare con Giesse


38_39Giesse.qxp_Layout 1 04/06/18 09:19 Pagina 39

AZIENDE 39

significa prima di tutto arricchire la gamma di servizi messi a disposizione delle famiglie clienti, aumentando in questo modo la soddisfazione e la fidelizzazione. «Quando un’impresa di onoranze funebri decide di collaborare con noi, decide anche di supportare il proprio cliente che, oltre a trovarsi in un momento delicato a causa della perdita di un proprio caro, sta anche subendo ingiustamente un danno», commenta Bruno Marusso, consigliere delegato di Giesse Risarcimento Danni. «Assistiamo la persona in ogni fase del proprio caso, dai momenti iniziali di sconforto e rabbia fino a tutte le varie e delicate fasi dell’iter da seguire per ottenere giustizia e il risarcimento integrale del danno. Con l’autorizzazione da parte delle famiglie possiamo anche anticipare spese varie quali, per esempio, quelle relative al servizio funebre, a un eventuale trasporto della salma o per perizie e consulenze tecniche». Giesse si avvale di un team composto da esperti e tecnici in ogni disciplina che hanno sottoscritto un codice etico, una carta dei diritti e dei doveri morali che definisce la responsabilità etico-sociale di ogni partecipante all’organizzazione aziendale.

Da 23 anni accanto a chi ha subito un danno e ha bisogno di assistenza, Giesse Risarcimento Danni ha gestito con successo migliaia di casi. E sono più di 4mila i risarcimenti ottenuti in caso di morte.

Giesse • N. Verde 800 125530 • www.giesse.info • giesse@giesse.info


Pub Ellena Maserati 1_Layout 1 20/02/17 12:22 Pagina 58


Pub Ellena Maserati 1_Layout 1 20/02/17 12:22 Pagina 59


42_44Cofani 2018.qxp_Layout 1 30/05/18 14:53 Pagina 42

42 COFANI

DETTAGLI DI VALORE Alcuni dettagli, come le venature del legno e il taglio alla spalla, conferiscono ancora più valore al modello 820, disponibile in yellow pine, rovere e noce Daniela. Cofano elegante e dalle linee moderne, è realizzato con la nota accuratezza artigianale dell’azienda piemontese Lavalle.

820

Lavalle • Tel. 0172 373013 www.lavallecofani.com • lavalle.cofani@gmail.com

ARTISTICO INTAGLIO FLOREALE Accanto alle versioni 36 M e 36 C – rispettivamente con l’immagine della Madonna e di Cristo – troviamo il modello 36 F disponibile in frassino, mogano e larice. Si tratta di un’artistica variante realizzata da Lombarda con un grande intaglio floreale sulla fiancata. Luca Ghirardotti

36 F Lombarda • Tel. 030 311402 • Fax 030 0946638 www.lombarda.info • lombarda@lombarda.info


42_44Cofani 2018.qxp_Layout 1 30/05/18 14:53 Pagina 43

COFANI 43

IDEE MODERNE DAL PASSATO L’unione di elementi moderni, come il design, ad altri più tipici del passato, come i chiodi in ferro. Un tempo utilizzati per le lavorazioni in legno, in questo caso valorizzano ulteriormente il rovere, l’essenza scelta da Lorandi per l’originale cofano 70 R.

70 R

Lorandi • Tel. 030 6900600 • Fax 030 6900603 www.lorandi.it • lorandi@lorandi.it

UN PO’ PIÙ ALTO Dalle misure contenute, ma un po’ più alto del normale e quindi utilizzabile anche come fuori misura. Il modello Calla, che Melloni realizza in frassino oppure larice, deve il suo nome al fiore simbolo di bellezza semplice e raffinata rappresentato nell’intaglio sulla fiancata.

Calla

Melloni • Tel. 030 6900687 www.mellonicofani.it • info@mellonicofani.it


42_44Cofani 2018.qxp_Layout 1 30/05/18 14:53 Pagina 44

44 COFANI

SEMPRE ATTUALE Grazie alla forma elegantemente arrotondata e alle linee sempre attuali, il modello Millennium di Menegardo continua a ottenere importanti consensi da parte delle famiglie, che possono scegliere tra essenze differenti, quali mogano, frassino e noce nazionale. Alessandro Menegardo

Millennium

Menegardo • Tel. 045 6450279 • Fax 045 6461910 www.menegardocofanifunebri.net


i Cercasi agebnetre per zone li

45PubBellsCar2017_6.qxp_Layout 1 30/05/18 15:00 Pagina 1


46_47Befa.qxp_Layout 1 30/05/18 14:53 Pagina 46

46 MANIFESTAZIONI

ATTUALITÀ, FUTURO E SVILUPPO DELLA FUNERARIA Sono gli importanti temi discussi nel corso della 15a edizione di Befa Forum 2018, la mostra internazionale organizzata da quasi 70 anni a Düsseldorf, in Germania. Lo scorso mese di maggio, su uno spazio espositivo di 25mila metri quadrati, circa 300 espositori provenienti dai 5 continenti hanno presentato il meglio della produzione, tra cui cofani, autofunebri, accessori e servizi.

Befa Forum 2018 e i numerosi visitatori hanno potuto contare, anche quest’anno, sul made in Italy grazie alla presenza di importanti marchi italiani del settore.


46_47Befa.qxp_Layout 1 30/05/18 14:54 Pagina 47

MANIFESTAZIONI 47


73Pub Padovarte 1_Layout 1 30/03/17 14:35 Pagina 1


49Scheda Clemente .qxp_Layout 1 30/05/18 14:54 Pagina 49

RAPPRESENTANTI 49

Quattro chiacchiere con...

Roberto Clemente

sport hobby vacanza città auto ideale mezzo di trasporto programma TV

sono nato a il vivo a mi occupo di in queste zone

Vercelli 16 marzo Vercelli cofani, articoli funebri, autofunebri Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria Ponente, provincia di Pavia

una persona che ti manca

mio padre

una persona che ammiri

mia madre

pronuncio spesso una frase d’amore

temo

difetti

gelato colazione al mattino mi preparo in vado a dormire colore film cantante lettura squadra

stracciatella the, biscotti, marmellata poco più di un’ora mai prima delle 23 giallo Hollywood party Pink Floyd noir italiani Juventus

Le Iene

anni 50/60

troppo disponibile

vino

tutti

mi sarebbe piaciuto vivere

sempre disponibile

bibita

Audi RS6

mail

pregi

pollo al forno

Genova

lettera o mail?

momento più drammatico

piatto

itinerante

climi miti

sempre, di Cristina

La Fermata a Spinetta Marengo (AL)

fuoristrada

freddo o caldo

innamorato?

ristorante

calcio, fuoristrada

mi mette di buonumore numero fortunato come contattarmi

non c’è problema rispetto la morte di mio padre la sofferenza gli ordini dei clienti 16 338 4047803


50_51Avvocatesse.qxp_Layout 1 30/05/18 14:54 Pagina 50

50 RUBRICHE

L’AFFIDAMENTO DELLE CENERI: ARRIVANO I CIMITERI PRIVATI? Milano li ha pensati già qualche anno fa, Padova li ha realizzati nel mese di settembre 2015, il Friuli Venezia Giulia guarda a essi come il futuro: sono i così detti cimiteri di urne, che tanto hanno fatto discutere in questi ultimi anni e che non paiono aver trovato l’avallo della Sefit Utilitalia.

L

e nuove strutture, in realtà, sono luoghi in cui vengono custodite le urne cinerarie affidate originariamente ai famigliari, situate anche al di fuori dell’area del cimitero, che permetterebbero ai cittadini di poter visitare i propri cari con più facilità, senza dover attraversare tutto il centro urbano, e in un’atmosfera più raccolta rispetto a quella del cimi-

tero classico. Naturalmente occorre esaminare se la disciplina attualmente vigente possa consentire di costruire/usufruire di una struttura, allocata fuori dalla fascia di rispetto cimiteriale prevista per legge, che funga da ricovero per le urne cinerarie e, in caso di risposta positiva, a quali condizioni.

DOVE CONSERVARE LE CENERI

Il Testo unico delle leggi sanitarie dispone, al comma 1, che “i cimiteri devono essere collocati alla distanza di almeno 200 metri dal centro abitato”. Il precetto risponde alle particolari esigenze igienico-sanitarie collegate alla sepoltura del cadavere, che si traducono non

solo nella prevista fascia di rispetto, ma si concretizzano nel più stringente divieto di “seppellire un cadavere in luogo diverso dal cimitero” (art. 340, comma 1, regio decreto n. 1265/1934). Tali esigenze non paiono sussistere in ipotesi di conservazione delle ceneri derivanti da un cadavere già cremato. Invero, la legislazione statale lascia ampi margini di scelta in ordine al luogo nel quale conservare le urne cinerarie, a differenza che nel caso del seppellimento di cadaveri, disciplinando piuttosto altri profili attinenti la prevenzione del rischio di profanazione dell’urna, il controllo dell’effettiva destinazione dell’urna da parte dell’affidante e la garanzia della non dispersione dell’urna (art. 92, comma 4 e ss., d.p.r. 10.9.1990 n. 285 recante il


50_51Avvocatesse.qxp_Layout 1 30/05/18 14:54 Pagina 51

RUBRICHE 51 Regolamento di polizia mortuaria). LA RATIO È INTUITIVA Là dove le ceneri vengano deposte presso una struttura cimiteriale, quest’ultima è ontologicamente predisposta per garantire la sicurezza e la continuità dell’affidamento delle ceneri. Diversamente, l’affido privato comporta, da un lato, che l’urna venga collocata in uno spazio non originariamente a ciò predisposto. Inoltre, nella vita del singolo affidatario diverse possono essere le motivazioni che portano l’urna cineraria a essere spostata (trasferimento) o abbandonata a se stessa (decesso dell’affidatario). Se così è, si deve verificare: a) se nell’ipotesi di affidamento a un familiare, questi possa indicare una struttura terza, diversa da quelle legislativamente previste (cimitero, cappelle private o gentilizie), per la collocazione delle ceneri; b) se tale struttura debba essere allocata ad almeno 200 metri dal centro abitato in quanto ricadente nella nozione di cimitero. Quanto al primo quesito, le Regioni, dotandosi di propri regolamenti, hanno disciplinato le modalità di indicazione da parte dell’affidatario familiare del luogo ove l’urna cineraria verrà custodita. A livello generale, non sempre sono previsti divieti di conservazione in luoghi particolari.

Se si ammette, quindi, che più urne cinerarie possano essere collocate al di fuori della fascia di rispetto cimiteriale, va accertato se tale operazione incontri limiti o condizioni alla sua realizzazione. Una tale ipotesi non è espressamente prevista dalla maggior parte delle leggi regionali che non disciplinano (né acconsentendo né vietando) la possibilità per l’affidatario familiare di individuare una struttura terza per la custodia dell’urna. ESIGENZA DI UN LUOGO VICINO

Insomma, la normativa esistente, pur non prevedendo specificatamente questo nuovo tipo di struttura, parrebbe poter essere plasmata all’esigenza, sempre più sentita dai cittadini, di poter conservare l’urna cineraria in un luogo vicino a casa, magari proprio nello stesso quartiere in cui i famigliari del defunto vivono. Occorre tenere conto che, a seguito delle modifiche introdotte al titolo V, parte seconda della Costituzione (legge 18.10.2001 n. 3), la materia trattata è disciplinata anche dalle singole Regioni, nonché dai Comuni, e, pertanto, ogni singola iniziativa dovrà essere attentamente ponderata. In merito si segnala che la questione è tutt’altro che pacifica ed è, allo stato, anche al vaglio della Corte di Giustizia per rimessione da parte del Tar Venezia con ordinanza 31 maggio 2017, n. 543.

cremazione quesiti e opportunità

Elena Alfero

Alice Merletti

Iscritta al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torino, mi occupo di diritto privato, commerciale e del lavoro. Dopo la laurea con lode ho seguito corsi di specializzazione in diritto civile, amministrativo e penale presso strutture qualificate. Ho esercitato le funzioni di giudice onorario presso il Tribunale Ordinario di Torino. Esercito la professione di avvocato con particolare impegno in contrattualistica pubblica e privata, lavoro pubblico e privato, diritto sanitario, persone fisiche, famiglia e operatori privati.

Membro dal 2013 del Consiglio direttivo dell’ente morale Socrem Torino, sono iscritta al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torino e mi occupo di diritto amministrativo e civile. Dopo la laurea con lode ho seguito corsi di specializzazione presso l’Università Cattolica di Milano. Esercito la professione di avvocato con particolare impegno in contrattualistica pubblica, sanità, servizi pubblici locali e società partecipate, espropriazioni, edilizia, finanza locale e diritto tributario, caccia, diritto civile e di famiglia.

Per informazioni potete contattarle ai seguenti recapiti: Elena Alfero cell. 333 2247519 elenalfero@libero.it

Alice Merletti cell. 366 1978358 alice.merletti@libero.it


PubblFERRARI_2018_1.qxp_Layout 1 04/06/18 08:48 Pagina 2


53Olivetti F1.qxp_Layout 1 30/05/18 14:55 Pagina 53

PRODOTTI 53

SEMPRE SICURO, ANCHE IN ESTATE Per non compromettere l’esposizione della salma il minifrigo F1 di Olivetti è indispensabile in tutte le stagioni e garantisce la totale sicurezza anche nei mesi più caldi. La versione Sprint senza il coperchio – disponibile dritta o spallata, in radica o marmorizzata – è particolarmente apprezzata in quanto offre un contatto visivo più intimo alle famiglie che lo richiedono.

Olivetti • Tel. 0522 875165 • Fax 0522 875319 • www.funerolivetti.com • info@funerolivetti.com


54_55Musica.qxp_Layout 1 30/05/18 15:11 Pagina 54

54 RUBRICHE

CERIMONIA LAICA Così come il luogo scelto, che non presenta alcun richiamo religioso, anche la musica per la cerimonia laica abbraccia i più disparati generi musicali, tenendo conto del volere della famiglia o, in alcuni casi, di ciò che desiderava il defunto.

Roberto Camazzola

Musicista professionista laureato in organo, composizione e pianoforte con una lunga esperienza didattica e concertistica. A seguito delle numerose richieste provenienti dal territorio, circa 10 anni fa decide di dedicarsi all’organizzazione della musica per l’accompagnamento delle cerimonie di esequie religiose e laiche, tumulazioni, commiati, messe di suffragio. Grazie alla grande esperienza accumulata in anni di attività può attingere a un vasto repertorio di musica di ogni epoca e genere, personalizzando la tipologia di accompagnamento musicale a seconda delle esigenze che di volta in volta si presentano. Seleziona personalmente e collabora stabilmente con validi musicisti: violinisti, flautisti, artisti lirici e di ogni altro genere di musica.

cell. 329 8998673 - arte2016@virgilio.it - www.musicaperfunerale.it


54_55Musica.qxp_Layout 1 04/06/18 09:22 Pagina 55

RUBRICHE 55

sario, possiamo mettere a disposizione) alternando musica a poesie e interventi dei famigliari. Solitamente è previsto un brano musicale: all’ingresso del feretro e dei parenti; durante il momento di silenzio per la riflessione personale; come sottofondo durante il commiato; mentre i parenti ricevono le condoglianze dei presenti (diversi brani musicali, in questo caso); all’uscita del feretro.

M

entre il funerale in chiesa è permeato di sentimenti e simboli religiosi, quello laico si svolge in luoghi appositamente scelti senza richiami religiosi. Un aspetto che coinvolge anche la musica, non più religiosa ma che abbraccia i generi musicali più disparati. Mi occupo personalmente della creazione di una scaletta musicale, che ben si adatta alla situazione emotiva desiderata dai parenti. E in assenza di particolari richieste decido insieme al celebrante laico (che, se neces-

L’AMPIO REPERTORIO DI MUSICA CLASSICA

Dalla musica di Bach e Mozart, con sonorità più classiche e meste, alla struggente musica per pianoforte di Chopin: la musica classica eseguita dal vivo resta la più scelta e con un ampio repertorio. Ma nel corso degli anni di attività in questo settore ho ricevuto varie richieste musicali. Molto adeguata ed efficace, per esempio, la musica minimalista per pianoforte, come il brano Crystal winter di Ferreira oppure I giorni di Einaudi. Si possono scegliere diversi

strumenti: solo pianoforte, pianoforte e violino, solo violino, pianoforte e flauto, pianoforte e tromba, solo tromba ecc. Per quanto riguarda il canto, chiediamo alle nostre interpreti di rispettare una sonorità e una modulazione non troppo liriche, evitando qualsiasi tipo di spettacolarizzazione e mantenendo un carattere mesto e intimo. Esistono alcuni brani vocali molto efficaci e toccanti, come per esempio Going home, tratto dalla sinfonia n. 9 di Dvořák. Prestiamo inoltre molta attenzione ai testi in quanto alcuni potrebbero risultare inadatti.

NUMEROSE E VALIDE ALTERNATIVE Molte famiglie richiedono in alternativa alla musica classica l’esecuzione di brani di musica leggera registrata. Oltre a un servizio di consulenza musicale, in questo caso forniamo un esclusivo sistema di riproduzione e amplificazione musicale avvalendoci dei più innovativi e sofisticati sistemi audio. Le scelte musicali sono veramente infinite, legate alla vita e alla storia personale dell’estinto. Ci è capitato di riprodurre canzoni popolari come O mia bela Madunina di Nanni Svampa oppure brani come Candle in the wind di Elton John. È comunque fondamentale lavorare in sintonia con il celebrante laico per creare un programma musicale adeguato e significativo.


12PubLaValle aprile16_PubLombarda_ott2003 05/09/16 09:46 Pagina 1


57Pub Federcofit.qxp_Layout 1 30/05/18 15:01 Pagina 23

FEDERCOFIT INSIEME AI PRODUTTORI

OBIETTIVI COMUNI, SUCCESSI GARANTITI VII CONGRESSO NAZIONALE FEDERCOFIT

15 SETTEMBRE 2018 CONVITTO DELLA CALZA - FIRENZE

Un evento triennale di grande rilievo durante il quale verranno diffuse e rese pubbliche le nuove linee guida, politiche e interventi di Federcofit. L’obiettivo primario è quello di garantire una sempre maggiore rappresentatività degli operatori funebri sani creando un equilibrio e una correttezza di mercato. Vogliamo professionalità e intendiamo svestire le imprese di vecchi stereotipi del passato. La sera stessa si svolgerà la cena di gala che ci vedrà ospiti della Società Canottieri Firenze in una location assolutamente prestigiosa a noi riservata. Noi ci saremo… e tu?


58_61Arte floreale.qxp_Layout 1 30/05/18 14:55 Pagina 58

58 RUBRICHE

Sai dirlo

con i fiori ? LO STILE DECORATIVO NELL’ARTE FLOREALE FUNEBRE Come suggerisce il nome, le composizioni realizzate con lo stile decorativo hanno lo scopo di decorare attirando molto l’attenzione per la loro appariscenza. La libertà espressiva della forma negata allo stile formale, costretto in una rigorosa geometria, appare invece nello stile decorativo.


58_61Arte floreale.qxp_Layout 1 30/05/18 14:55 Pagina 59

RUBRICHE 59

ell’applicare lo stile decorativo è necessario osservare alcune regole.

N

anche molto accentuati che determinano un maggior interesse visivo dell’insieme.

⚘ I fiori vengono movimentati

APPLICAZIONI PRATICHE Proprio per la sua appariscenza e diversificazione, lo stile decorativo è adatto: • alla decorazione di grandi spazi, come le chiese per i funerali; • alla creazione di composizioni di grandi dimensioni per la camera ardente; • a essere applicato nell’arte funebre per la creazione di cofani, corone e cuscini.

l’uno rispetto all’altro a diverse lunghezze. ⚘ Devono essere create alternanze di pieni e di vuoti. ⚘ L’alternanza di pieni e di vuoti produce effetti di chiaroscuro. Le composizioni in stile decorativo assumono diverse forme sia simmetriche sia asimmetriche e ispirano un senso di • movimento • interesse • ricchezza • curiosità • varietà Creando giochi di chiaroscuro, per la presenza di fiori a diverse altezze e a diverse distanze l’uno dall’altro, la luce si riflette in modo non omogeneo e per questo si creano effetti di profondità e plasticità

Dal punto di vista commerciale, è quello che offre più possibilità espressive e si adatta a ogni genere di utilizzo poiché consente di creare composizioni floreali molto scenografiche e, se comparate per dimensioni, a un costo generalmente più contenuto rispetto a quello dello stile formale.

ABILITÀ RICHIESTE È sicuramente lo stile che consente applicazioni in un campo illimitato per quanto riguarda le possibilità espressive. Permette di impiegare senza limitazioni tutte le energie espressive contenute in forme, colori, texture, linee, spazi e motivi. Consente inoltre di applicare all’occorrenza tutte le tecniche a disposizione dell’arte floreale per creare interesse, attrattiva e meraviglia. Per tutto quanto detto sopra, questo stile richiede al designer floreale una maggiore padronanza tecnica e artistica, con la possibilità di sperimentare nuove e originali soluzioni creative.


58_61Arte floreale.qxp_Layout 1 30/05/18 14:55 Pagina 60

60 RUBRICHE

il fiore del mese

lilium Il Flower Council of Holland, indicando le tendenze floreali per i fiori recisi nell’anno 2018, ha decretato il Lilium come fiore per il mese di luglio. ETIMOLOGIA Lilium è l’antico nome latino del giglio, pianta appartenente alla famiglia delle Liliaceae. VARIETÀ L’assortimento quattro gruppi.

comprende

Lilium longiflorum Lilium giapponese o funebre, ha i fiori a trombetta, solitamente bianchi e dal profumo forte e intenso. Ogni stelo solitamente porta due o tre boccioli (i boccioli sullo stelo sono un fondamentale criterio di vendita). La lunghezza dello stelo è superiore a 1,5 metri e le foglie sono molto vicine fra loro. Lilium asian hybrids Questi Lilium solitamente hanno più boccioli (circa cinque) rispetto ai longiflorum e sono meno profumati. Il colore dei fiori è giallo e arancione con macchie nere. Gli steli sono lunghi circa 1 metro, sono più eretti e la durata in inverno è migliore. Lilium oriental hybrids Hanno fiori rosa/viola, bianchi oppure bicolore. I fiori sono più grandi, hanno quattro o più fiori per stelo e sono più profumati rispetto agli asiatici. Lilium longiflorum x asian hybrids Sono un incrocio tra i longiflorum e gli asiatici. Di colore albicocca o salmone, sono profumati e hanno circa due boccioli per stelo. Gli ibridi hanno boccioli che sbocciano facilmente, steli molto forti, colori più originali e una buona durata in vaso, circa 9 giorni.

CONSIGLI PER LA CURA ⚘ Per una presentazione in negozio recidete la parte finale dello stelo e mettete il fiore in vasi molto puliti con acqua. Lasciate gli steli imballati per alcune ore fino a che non siano di nuovo freschi e molto sodi. ⚘ Togliete le foglie più basse, lo stesso deve essere fatto dai clienti. Il fiore comincerà a sbocciare a circa 15°C ed è il momento migliore per venderlo. ⚘ Non è essenziale conservarlo in un ambiente luminoso, anche se è fondamentale evitare il sole diretto e le correnti d’aria. ⚘ Durante la notte i fiori non devono essere rimessi nella cella frigorifera. ⚘ Date ai vostri clienti una bustina di nutrimento che inibisce la moltiplicazione batterica, migliora la fioritura e impedisce alle foglie di ingiallire precocemente. I gigli sono sensibili alle alte concentrazioni di nutrimento e non bisogna mai eccedere e oltrepassare le dosi consigliate.


58_61Arte floreale.qxp_Layout 1 30/05/18 14:55 Pagina 61

RUBRICHE 61

⚘ Tenete i fiori lontani dalle fonti di etilene come frutta e ortaggi. ⚘ Se necessario, togliere il polline dai gigli stando attenti a non danneggiare gli stami e i pistilli. SIMBOLOGIA Innocenza, trascendenza, regalità, amore spirituale, purezza, fertilità, chiarezza, castità e unione. I greci e i romani incoronavano la propria sposa con i Lilium come simbolo di vita pura e ricca. Dal 1179 il fiore fa parte dell’armatura dei re di Francia (anche se in realtà si tratta di un Iris). A seconda dei Paesi ha significati diversi. In America, per esempio, il Lilium longiflorum è il simbolo della speranza. Grazie al suo colore bianco, per la Chiesa il Lilium è simbolo di purezza, innocenza e verginità. In questo caso si parla di Lilium della Madonna e l’arcangelo Gabriele è spesso raffigurato con un Lilium in mano. Il Lilium bianco è tradizionalmente usato per i funerali, spesso con lo stelo spezzato per comporre i copribara nel caso di bambini.

IL CORSO CHE CERCAVI La Scuola d’Arte Floreale nasce nel 1995 a Milano per opera di Laura Grandi, diplomata fiorista presso la Scuola Internazionale Mastrofioristi, con l’obiettivo di formare professionisti nel settore del flower design e del wedding planning. Nelle sedi di Milano, in viale Lunigiana 15, e di Bornate, in provincia di Vercelli, corso Buozzi 8, si organizzano tutto l’anno corsi professionali individuali e personalizzati di floral design, tra cui quelli dedicati alle onoranze funebri, relativi alla lavorazione di fiori freschi, essiccati e artificiali e alla realizzazione di composizioni floreali e composizioni di piante. La Scuola d’Arte Floreale si conferma anche un luogo dove sperimentare e realizzare le idee compositive che nascono dallo studio, dalla documentazione e dalla costante ricerca di innovazione, grazie anche a importanti partner come Van der Plas (www.fioristaitaliano.it/ingrosso-fiori-webshop-asta-olanda-van-der-plas) a cui la scuola si rivolge per i fiori recisi e Opiflor (it.opiflor.com) per le attrezzature per negozio. Per maggiori informazioni contattare Roberto Sangalli della Scuola d’Arte Floreale Milano tel. 02 66987150 - cell. 339 5080536 – Bornate (VC) cell. 339 8962634 www.fioristaitaliano.it - info@artefloreale.com


PubScacf_Commercial.qxp_04PubScacf_05/2004 12/05/17 09:21 Pagina 1


63Olivetti Ollilight.qxp_Layout 1 30/05/18 14:55 Pagina 63

PRODOTTI 63

2365 705

3070

2365

90

Ancora di più quando abbinato al carrello porta cassa ad altezza variabile. Stiamo parlando dell’elevatore Ollilight Lift, che consente di sollevare e trasportare, anche da soli, un cofano senza fatica e in totale sicurezza.

2455

PRATICO ED EFFICIENTE

Facilmente manovrabile, l’Ollilight Lift può sollevare 180 chilogrammi fino a un’altezza di 3 metri.

Olivetti • Tel. 0522 875165 • Fax 0522 875319 • www.funerolivetti.com • info@funerolivetti.com


64_65Tanato Manola.qxp_Layout 1 30/05/18 14:56 Pagina 64

64 RUBRICHE

DONNA, CONSIGLI PER IL TRUCCO L’estetica è un aspetto fondamentale della preparazione e del trattamento di una salma. Nel caso di una donna, inoltre, comprende anche precisione e cura per il trucco, che deve donare un aspetto sereno e naturale. Riporto alcune indicazioni, frutto della mia esperienza, che mi auguro potranno esservi utili.

P

er il trattamento e la vestizione di una salma è indispensabile indossare dispositivi di protezione individuale idonei a tali operazioni. Si comincia osservando molto bene la salma, focalizzando l‘attenzione su decubiti e, anche per evitare odori molesti, si procede prima con la pulizia degli stessi e successivamente con la cauterizzazione utilizzando liquidi specifici. Con il cotone si cerca di sopperire alla mancanza dei tessuti del decubito e, una volta ottenuta la perfetta copertura, si applica un cerotto di medicazione abbastanza grande per coprire l’intera zona trattata. Sono naturalmente molto importanti la co-

noscenza e l’esperienza per questi interventi e per l’utilizzo di prodotti particolari. Controlliamo la presenza di liquidi nel cavo orale girando la salma su un fianco affinché si svuoti completamente oppure utilizzando, se in nostro possesso, un aspiratore portatile (ricordo che in base al regolamento di polizia mortuaria nazionale è vietata ogni azione sulle salme che possa ostacolare un’eventuale manifestazione di vita). Di seguito, si effettuano l’immobilizzazione delle articolazioni, in modo da allentare la rigidità post mortem, l’igienizzazione della cute e la vestizione. L’estetica è un aspetto fondamentale nella


64_65Tanato Manola.qxp_Layout 1 30/05/18 14:56 Pagina 65

RUBRICHE 65

tanatoestetica SALVATORE MANOLA

vestizione, ancor di più nel caso di una donna. Con una foto recente possiamo sapere esattamente in che modo agire e, come nel caso dell’uomo, effettuare un massaggio al viso, sempre procedendo dall’alto verso il basso, per poi procedere con un trucco molto soft che illumini il viso. Con un colore leggermente più scuro spolveriamo delicatamente le sporgenze del viso (zigomi, mento e naso) avendo l’accortezza di non ispessire troppo la fisionomia. Per dare un’espressione molto più serena alla salma andremo invece a schiarire le orbite.

Esperto di tanatoestetica, ha studiato all’estero frequentando corsi di tanatoestetica e principi base di tanatoprassi, tra cui il Curso de Tanatopraxia presso l’Universidade Federal de Minas Gerais in Brasile e diversi corsi di perfezionamento in Inghilterra e Scozia, con il superamento di esami e prove pratiche. In Italia ha seguito il corso di formazione di tecnico di sala autoptica presso diverse strutture ospedaliere di Milano e corsi di psicologia focalizzati soprattutto sul tema della morte e dell’elaborazione del lutto. Interessato anche ad altre religioni, è costantemente aggiornato sulle metodologie e il trattamento delle salme nei riti buddisti, musulmani, ortodossi ed ebrei. Gli studi e la pratica nel campo della tanatoestetica hanno portato allo sviluppo di collaborazioni con diverse imprese di onoranze funebri.

Autoptical Service - cell. 389 6016759 anubifuneralservice@gmail.com


66_67Pub Pilato luglio.qxp_Layout 1 30/05/18 15:01 Pagina 58


66_67Pub Pilato luglio.qxp_Layout 1 30/05/18 15:01 Pagina 59


68_69Coaching 2018.qxp_Layout 1 30/05/18 14:56 Pagina 68

Il

68 RUBRICHE

g n i h c Coa

LA VERA INNOVAZIONE, CHE NON ARRIVA MAI Il mercato è pronto, le persone sono pronte. E l’impresario? Forse no! Vediamo insieme tre delle principali motivazioni.

Regola numero uno del business: creare un prodotto che le persone vogliono. Può sembrare strano, ma anche in questo settore è necessario adeguarsi ai cambiamenti antropologici e sociologici che stiamo vivendo. Tanto più riusciamo a essere aderenti alle richieste di cambiamento tanto più riusciamo a essere efficaci.

www.gabrielegrasso.it/essentia | info@gabrielegrasso.it | cell. 340 7002671 Il coaching è una strategia di formazione che consente di migliorare le performance e raggiungere gli obiettivi di maggior valore attraverso la scoperta e lo sviluppo delle personali potenzialità. Gabriele Grasso Sono un coach con due certificazioni internazionali ottenute dalla società americana di programmazione neurolinguistica (PNL). Il coach (termine inglese che nel mondo dello sport indica l’allenatore) è un professionista che “allena” i propri clienti a un continuo e costante miglioramento. Mi rivolgo al mondo della funeraria con un programma di coaching dedicato alle imprese di onoranze funebri.


68_69Coaching 2018.qxp_Layout 1 30/05/18 14:56 Pagina 69

RUBRICHE 69

PRIMA MOTIVAZIONE «Il mio concorrente fa più numeri di me perché il prezzo è più basso». È la frase più sentita e ormai riesco addirittura ad anticipare il momento esatto in cui farà capitombolo all’interno della conversazione. È la tipica trappola in cui si incappa quando si esauriscono le idee oppure non sono più chiare come una volta. Siamo portati a credere che l’unico fattore sia il prezzo. Ma il prezzo più basso non è il fattore che determina la scelta di un’impresa piuttosto di un’altra. Non è sempre vero e non vale per tutti. Non fraintendermi, non sto suggerendo di abbassarli o di aumentarli: il prezzo con il quale offri il tuo servizio è sicuramente frutto di un adeguato bilanciamento tra costi e ricavi e tutte le variabili del caso. Voglio però suggerire di non scoraggiarti e di andare a cercare altrove le cause dell’eventuale calo. A volte la soluzione è proprio sotto il nostro naso e non ce ne accorgiamo. Ed è piuttosto evidente che in qualche punto sei, probabilmente, non aggiornato.

SECONDA MOTIVAZIONE «Quel servizio/prodotto sarebbe davvero bello e interessante, ma il dolente non è pronto». Hai proprio ragione. Se ti ritrovi a pensare o a valutare l’innovazione in questi termini probabilmente hai ragione. Le usanze cambiano con lo scarto di qualche chilometro, ma ci sono dei fattori che accomunano universalmente tutte le zone d’Italia e forse del mondo. Senza contare, come già sai, che ogni lutto è diverso dalla situazione precedente e successiva. Viviamo nell’epoca dei social network ed è quindi importante ricordare che le persone che si rivolgono a voi impresari sono già predisposte all’acquisto dei vostri servizi. È forse crudo, ma è la verità. E un’altra importante verità è che in questi particolari momenti gli impresari sono le persone più vicine alla famiglia e possono dare loro un valido aiuto e un sostegno, anche attraverso la presentazione di specifici prodotti e servizi, ritenuti i più adatti per soddisfare gusti ed esigenze, contribuendo anche all’elaborazione del lutto.

TERZA MOTIVAZIONE «Il servizio che offro è il migliore della zona!». Ecco la trappola mentale, egoistica e più dannosa in cui puoi imbatterti. Il male assoluto. Se davvero hai la convinzione di offrire il miglior servizio nella tua zona ti consiglio di liberarti di questa certezza appena possibile. Non perché sia falso, ma perché ti impedisce di progredire e di vedere le cose con la giusta lucidità che è tipica di un buon imprenditore che svolge un servizio tanto importante quanto vitale per la comunità in cui è radicato. Essere pronto a mettersi in discussione in ogni momento è veramente la caratteristica che ha contribuito ai grandi di diventare ciò che sono. Il resto sono solo chiacchiere. Perché è bene ricordare che “l’innovazione distingue un leader da un seguace”.


PUB F1 2018.qxp_26pubbliOlivettiScoiattolo2003 23/11/17 12:54 Pagina 4

Via E. Fermi 74/A - 42021 Barco (RE) - Tel. 0522 875165 - Fax 0522 875319

www.funerolivetti.com


71PROMO 1.qxp_Layout 1 30/05/18 14:56 Pagina 71

NEWS AGGIORNA I TUOI DATI

www.tecnicanews.com

Hai giĂ buttato il tagliandino? Ricordati di controllarlo il mese prossimo. Potrai aiutarci a migliorare il servizio di invio di Tecnica. Segnalaci le eventuali variazioni collegandoti al sito e inserendo i dati esatti nella sezione Variazione Dati.


72_74Leggi Ballotta.qxp_Layout 1 30/05/18 14:56 Pagina 72

72 RUBRICHE

TUMULAZIONE Scoppio del feretro, suo rifascio ex art. 88 Dpr 10 settembre 1990 n. 285 e imputazione dei relativi oneri.

N

ell’esperienza giuridica di altri Stati, particolarmente attenta ai contenziosi risarcitori, anche in contesti ormai extra europei, dove è parimenti invalsa, o sta largamente diffondendosi, la pratica funebre della tumulazione stagna, con tutte le sue spinose questioni irrisolte (quali, appunto, lo scoppio delle bare o l’inibizione dei processi di decomposizione per effetto dell’ambiente ermetico in cui il cadavere è racchiuso) non difettano norme, molto puntuali. Tali norme imputano quindi una precisa responsabilità all’impresa di onoranze funebri che ha proceduto, a suo tempo, al confezionamento del feretro, almeno per un certo periodo, in analogia alla responsabilità del costruttore negli edifici (di cui, in Italia, art. 2053 del codice civile.). Ma sulla garanzia legale di due anni per i prodotti che il dolente acquista dalla ditta di estreme onoranze si vedano pure gli artt. 128 e seguenti del codice del consumo di cui al Dlgs n. 206/2005 adottato in recepimento della direttiva 1999/44/Ce.

Nella disciplina italiana di polizia mortuaria nazionale o, a questo punto, soprattutto regionale, non è espressamente contemplata una specifica individuazione della responsabilità per questa fattispecie così scabrosa. E, pertanto, occorre ricostruire il tessuto normativo su cui orientarsi e muoversi attenendosi e attingendo a principi di ordine generale e civilistico, data l’evidente lacuna legis. Da un lato si deve considerare come la chiusura del feretro sia posta in essere, in linea di massima, dall’impresa di onoranze funebri commissionata, ex art. 1703 del codice civile, con apposito mandato dalla famiglia del de cuius. Essa, allora, deve eseguire questa delicata operazione non solo a norma (saldatura a fuoco o anche a freddo, poiché tale tecnica è già stata legittimata a suo tempo dalla circolare del Ministero della Sanità n. 24/1993), cioè impiegando materiali che, per consistenza, struttura chimico-fisica e caratteristiche (quali lo spessore della controcassa metallica), siano rispondenti alle prescrizioni del


72_74Leggi Ballotta.qxp_Layout 1 30/05/18 14:56 Pagina 73

RUBRICHE 73

Dpr 10 settembre 1990, n. 285 (nella specie, art. 30, per il rinvio operato a quest’ultimo dal successivo art. 77). La stagnatura della bara di zinco va, altresì, effettuata a regola d’arte. Le saldature, per esempio, devono essere continue ed estese su tutta la superficie di contatto tra il labbro perimetrale della vasca con relativo coperchio (ex art. 30, comma 3 Dpr 10 settembre 1990, n. 285) e ciò, in caso di mancata ottemperanza alle vigenti disposizioni regolamentari, conduce inevitabilmente alla responsabilità di cui agli artt. 2049 e 2050 del codice civile. Oltretutto, la corretta sigillatura della doppia cassa, con l’apposizione finale dei suggelli di ceralacca, dovrebbe esser soggetta a un’attenta verifica da parte di figure specializzate dell’Azienda Sanitaria territorialmente competente giusta l’istruzione fornita dal paragrafo 9.7 della circolare del Ministero della Sanità n. 24 del 24 giugno 1993.

I controlli tecnici, e a torto giudicati di routine, sono tuttavia sempre più spesso demandati con norme che imprudentemente demedicalizzano la polizia mortuaria. A dispetto dell’art. 49 Dpr n. 445/2000 (le certificazioni sanitarie non sarebbero surrogabili da soggetti altri rispetto alla stessa autorità sanitaria), all’incaricato del trasporto o non sempre sono completati puntualmente oppure – ancora – proprio non avvengono, se non di rado e a campione, in certe realtà geografiche dove imperversa l’illegalità. Eliminare questo momento di accertamento da parte di un profilo istituzionale e, dunque, estraneo al circuito delle onoranze funebri, anche se per ragioni di economicità e razionalizzazione delle risorse umane negli enti pubblici locali, si sta rivelando un imperdonabile errore strategico e di prospettiva sull’attività di polizia mortuaria svolta da sog-

CARLO BALLOTTA Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine Nazionale Giornalisti dell’Emilia Romagna, specializzato in giornalismo tecnico-amministrativo nel settore necroscopico, funerario e cimiteriale.

Ha conseguito diplomi e attestati partecipando a diversi seminari sulla polizia mortuaria e a giornate di studio sulle differenti leggi regionali emanate negli ultimi anni, focalizzandosi principalmente su pianificazione e gestione dei fattori produttivi in ambito cimiteriale, redazione e osservanza del regolamento comunale di polizia mortuaria e pianificazione cimiteriale. Dal 2005 è parte del programma di aggiornamento e formazione per il settore funebre e cimiteriale condotto da diversi enti e ha frequentato, a più riprese, corsi di approfondimento su concessioni cimiteriali, operatività e sicurezza in cimitero, metodologia di azione nelle operazioni cimiteriali, protezione della privacy in ambito di polizia mortuaria e tutela delle opere di rilievo storico-artistico nella gestione cimiteriale.


72_74Leggi Ballotta.qxp_Layout 1 30/05/18 14:56 Pagina 74

74 RUBRICHE

getti privati, ancorché autorizzati dal Comune, soprattutto laddove si sia attuata una riforma regionale dei servizi necroscopici, funebri e cimiteriali. Non dobbiamo, poi, sottovalutare quest’ipotesi per nulla peregrina: nulla esclude la possibilità di vizi occulti, cioè tali da non poter essere apprezzati al momento stesso dell’apposizione dei coperchi con relativa verbalizzazione di riscontro. Dal punto di vista della conduzione cimiteriale, deve essere considerata la fattispecie dell’art. 2051 del codice civile. Il feretro da tumulazione è deposto e murato in un sepolcro privato (in quanto in concessione ex capo XVIII Dpr n. 285/1990) rispetto al quale i concessionari hanno, per l’intera durata della concessione, gli obblighi che sorgono dall’art. 63 Dpr 10 settembre 1990, n. 285, oneri che non hanno riguardo unicamente alla manutenzione statica del manufatto sepolcrale, ma si estendono anche alle modalità del suo uso (dato che la concessione conferisce principalmente un diritto d’uso ex art. 1021 del codice civile), il quale va esercitato in relazione al suo fine (tumulazione del feretro), ma altresì in modo tale da non determinare alterazioni all’assetto della tomba (in cui rientrano anche le emissioni di odori e/o liquidi ammorbanti, assimilabili al getto di cose pericolose, ex art. 674 del codice penale) verso persone terze rispetto al concessionario, cioè sia nei confronti di altri concessionari (per il pregiudizio che la fuoriuscita dei liquami post mortali può avere determinato sugli altri loculi in prossimità di quello direttamente interessato dai fenomeni percolativi, specie se allocati in posizione inferiore) e dei fruitori, in generale, e visitatori (per gli odori) del cimitero, sia nei confronti del comune o del gestore del camposanto. In ultima analisi, dall’esame a rime parallele di queste poche norme, discende che il con-

cessionario risponde civilmente, per l’intera durata della concessione, del buono stato del manufatto e delle normali condizioni d’uso, nonché della idoneità del feretro. La logica conseguenza è facilmente desumibile: il Comune, o il gestore del cimitero, quando sia stato chiamato a rimediare alle lesioni alle parti comuni del camposanto derivanti dal cattivo (o non conforme) uso o dall’impiego di materiali non a norma, senza osservare le modalità atte a prevenire il sorgere futuro (per tutta la durata della concessione) di problemi di qualsivoglia natura (senza qui entrare nel merito della qualità del confezionamento del feretro o dell’impiego di dispositivi opportuni, quali le valvole di neutralizzazione dei gas rilasciati dal cadavere), agisce nel quadro delineato dagli artt. 2028 – 2032 del codice civile (gestio negotii). Pertanto, il servizio cimiteriale, sia stante la presumibile urgenza e indifferibilità a provvedere sia per la tipologia stessa delle operazioni richieste dall’intervento (sanificazione del loculo e rifascio della cassa ex art. 88 Dpr n. 285/1990, in regime d’emergenza, oltre tutto), che la situazione di grave anomalia verificatasi ha reso necessarie, non può proprio non rivolgersi per la ripetizione dei costi sostenuti al concessionario, in quanto soggetto responsabile per tutta la durata della concessione dell’uso del manufatto e della “regolarità” del feretro. Resta salva in capo al concessionario la possibilità di rivalersi nei confronti di terzi che egli reputi essere stati responsabili di comportamenti od omissioni o cattive prestazioni di attività precedenti alla tumulazione, con tutta l’alea che un giudizio pur sempre comporta. Tale azione volta alla rifusione delle spese assunte in prima persona attiene, comunque, a una fase successiva all’adempimento, da parte del concessionario, delle obbligazioni pecuniarie che originano con il sussistere formale della concessione stessa.


PubLombarda2018.qxp_PubLombarda_ott2003 16/01/18 13:13 Pagina 1


76_77Auto Storiche.qxp_Layout 1 30/05/18 14:58 Pagina 76

76

AUTOSTORICHE che passione! Foto 1

Grazie alla disponibilità di Marco Franz e dei collaboratori dell’impresa Sartori Odilo di Romans d’Isonzo, in provincia di Gorizia, abbiamo ricevuto splendide testimonianze fotografiche che illustrano le sapienti capacità professionali degli autotrasformatori veneti, che ancora oggi ben rappresentano un territorio dalle notevoli capacità lavorative nel settore funebre e non solo. Tutti i mezzi dell’impresa Sartori sono infatti stati trasformati in terra veneta.

Proseguendo vediamo una classica Mercedes W115, meglio conosciuta come Barra 8, disponibile all’epoca anche con motore 200 e 240 diesel, spesso preferiti dagli impresari alla versione benzina 2000 soprattutto per l’economicità d’esercizio e l’affidabilità meccanica. È probabile che venisse usata per i lunghi tragitti in autostrada rispetto alle cerimonie. Concludiamo con un classico furgone Fiat 238E, dotato di motore a benzina di 1500 cc, qui in versione veicolo da supporto e da recupero avendo all’interno lo spazio utile per contenere più cofani. Notiamo che era dotato di un capace portapacchi sul tetto e di tubi batticorona cromati sui fianchi, a conferma dell’utilizzo anche come portacorone. Il furgone Fiat 238 fu molto usato dagli impresari italiani anche nelle numerose versioni vetrate da cerimonia. Numerosi furono i trasformatori che ne ricavarono gradevoli autofunebri vetrate, in particolare per i servizi comunali. Dalle testimonianze fornite dall’impresa Sartori questi veicoli furono trasformati dalla carrozzeria Zanco di Colfosco, in provincia di Treviso, una piccola realtà molto presente fino agli anni 80/90 ma, da quanto ne sappiamo, oggi non più in attività.

La prima foto ritrae il parco auto indicativamente nella prima metà degli anni Settanta e sono riconoscibili, partendo da sinistra, un furgoncino Fiat 850T solitamente usato per la consegna del materiale di arredo (parliamo di un’epoca in cui era uso addobbare con i classici paramenti in velluto l’ingresso dell’abitazione del defunto) oltre che come portacorone o per il trasporto di accessori e zinchi. Segue una Fiat 130 berlina, ammiraglia della casa torinese, un classico degli impresari italiani prima dell’avvento delle Mercedes, di- Nella seconda foto troviamo un bel trittico di sponibile solo a benzina nelle cilindrate di 2800 mezzi utilizzato a cavallo tra gli anni Settanta cc o 3200 cc, spesso abbinata a cambio auto- e Ottanta. Da sinistra, la più recente autofumatico. Di seguito, una raffinatissima Foto 2 Cadillac Fleetwood modello 1965 trasformata in autofunebre in Italia. Una vettura da cerimonia di alto livello, direi al top nel parco auto della Sartori, dalle dimensioni molto abbondanti tanto da far sembrare quasi piccola la Fiat 130, comunque molto possente.


76_77Auto Storiche.qxp_Layout 1 30/05/18 14:59 Pagina 77

RUBRICHE 77

nebre del gruppo, una Mercedes W123 molto elegante, in un piacevole blu scuro con interni chiari. Al fianco della già citata Cadillac Fleetwood troviamo la Mercedes W116 o serie S, vera ammiraglia della casa tedesca in produzione dal 1972 fino al 1980. Probabilmente questa fa parte di uno dei primi esemplari, avendo gli indicatori di direzione parzialmente bianchi e non totalmente arancioni come gli ultimi modelli. Molto gradevole il livello della trasformazione, sempre a opera della carrozzeria Zanco di Colfosco, in provincia di Treviso, con il colore, un rame scuro metallizzato, che ben rappresenta uno dei primi riusciti tentativi di variare la colorazione dal classico nero. La serie W 116 è stata ufficialmente la prima Mercedes a utilizzare la denominazione di classe S. Nella terza foto troviamo una serie di veicoli molto comuni nelle imprese negli anni Novanta. Un furgone Volkswagen T4, che probabilmente aveva sostituito il precedente Fiat 238E, in questo caso evitando la riverniciatura e mantenendo il colore chiaro della gamma Volkswagen, pur con l’aggiunta dei tubi batticorona laterali. L’uso era misto, dal recupero al trasporto di materiale o cofani. Si noti come i mezzi da supporto risultavano più simili ai normali furgoni, evitando simboli (come la croce sul frontale del già citato furgone Fiat 850T) probabilmente per mantenere un aspetto più neutrale nella quotidianità e nel traffico rispetto ai mezzi da servizio Foto 3 del passato.

Affiancata, una classica Mercedes W124 prodotta dal 1984 al 1997. Fu la prima a essere riconosciuta con il nome commerciale di serie E. Qui presentiamo la trasformazione, sempre a opera della carrozzeria Zanco di Colfosco, davvero particolare, senza vetrate e con le fiancate chiuse con pannelli in lamiera. Il tutto ricoperto in vinile nero, lavorazioni molto in uso dalla metà degli anni Ottanta fino agli inizi del 2000 da molti allestitori di autofunebri. La particolarità risulta proprio la chiusura delle fiancate nel più puro stile americano. Alcuni allestitori in quel periodo crearono veri e propri pannelli amovibili, in grado di poter trasformare rapidamente un’autofunebre vetrata in una con vetrata chiusa mantenendo lo stesso mezzo. Non sappiamo se questa Mercedes avesse questa caratteristica. Il colore champagne metallizzato è un segno evidente di voler alleggerire a livello cromatico i mezzi. Colore che ritroviamo sulle altre vetture: due Mercedes W210, la prima a opera di Zanco e la seconda di Zanardo. Stessa base ma due differenti stili di trasformazione, più classica la prima, simile alle ultime Casale, più sportiva e particolare la seconda.

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle autofunebri utilizzate in passato dagli impresari italiani. In ogni numero vi presentiamo alcuni modelli grazie all’analisi di Marco Sambataro, modellista ed esperto di autofunebri d’epoca. INVIACI LE FOTO DELLE TUE AUTO D’EPOCA E LE PUBBLICHEREMO GRATUITAMENTE:

carridepoca@libero.it


Progetto3_Layout 1 10/09/14 10:25 Pagina 1


PUB Scoiattolo 2018.qxp_26pubbliOlivettiScoiattolo2003 23/11/17 12:54 Pagina 4

Scoiattolo il saliscale Telecomando per controllo a distanza

Inserimento automatico del sistema di frenaggio brevettato

Sistema di riconoscimento automatico della fine del gradino

Ruotino piroettante per eliminare l’aggravio di peso del pieno carico

Via E. Fermi 74/A - 42021 Barco (RE) - Tel. 0522 875165 - Fax 0522 875319

www.funerolivetti.com


80News.qxp_Layout 1 30/05/18 14:59 Pagina 80

80 NEWS

NEWS

NOVITÀ, ANCHE TECNOLOGICHE, PER IL CIMITERO DI BONARIA Inaugurato nel 1828 e ampliato fino alla sommità del colle di Bonaria, alla sua chiusura nel 1969 si è trasformato in un vero e proprio museo a cielo aperto con monumenti funerari di rara bellezza realizzati da vari artisti con stili diversi che spaziano dal neoclassico al liberty. Per la sua importanza appartiene all’Ascee, l’associazione europea che racchiude i più importanti cimiteri europei dal punto di vista storico, architettonico e culturale. Grazie a un progetto a cui il Comune di Cagliari lavora dal 2014, dopo 50 anni i cagliaritani potranno nuovamente scegliere di essere sepolti nel cimitero di Bonaria. La riqualificazione, che coinvolge anche i monumenti funebri in stato di degrado, prevede la ristrutturazione e la messa in vendita di oltre 200 loculi. Ed è anche sempre più multimediale: attraverso il sito www.cimitericagliari.it si potrà infatti trovare l’esatta posizione di una tomba mentre con il QR code, sul sito del cimitero di Bonaria, si ottengono le informazioni biografiche di alcuni illustri personaggi.

Via E. Fermi 74/A - 42021 Barco (RE) - Tel. 0522 875165 - Fax 0522 875319

www.funerolivetti.com


Progetto2_Layout 1 04/06/18 15:21 Pagina 1


Progetto2_Layout 1 04/06/18 15:21 Pagina 1


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook