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Tecnica5_2026

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Chiuso in redazione il 20-3-2026

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TECNICA ED INFORMAZIONI DALLE AZIENDE Anno 34 • n. 5 • maggio 2026

Sempre più spazio ai nostri esperti e professionisti, per affrontare insieme agli impresari il futuro del settore con approfondimenti, opinioni e consigli sulle principali e importanti tematiche della funeraria.

Tiziano Bertin

Un percorso in costante evoluzione

L’introduzione di due autofunebri elettriche di ultima generazione a marchio Ellena, simbolo di un impegno concreto verso sostenibilità ed efficienza, confermano la capacità dell’agenzia Antonio Pirovano di distinguersi anche per scelte orientate al futuro.

All’esterno della casa funeraria Domus Pacis di Cinisello Balsamo, in provincia di Milano, il momento della consegna delle due nuove autofunebri completamente elettriche firmate Ellena, alle quali si aggiungeranno altri due modelli identici dopo l’estate.

Storica realtà milanese, con radici solide nel settore funerario, l’agenzia Antonio Pirovano è capace di rispondere in modo puntuale e professionale alle esigenze delle imprese funebri clienti.

La stessa cura riservata alle famiglie nel momento del lutto viene infatti dedicata anche agli operatori del settore, instaurando relazioni basate su fiducia, continuità e qualità del servizio.

Le moderne autofunebri firmate Ellena all’esterno delle tre case funerarie di Paderno e Cormano, in provincia di Milano, e di Giussano, in provincia di Monza Brianza, che si sono affiancate negli anni alla prima casa funeraria operativa dal 2008 a Cinisello Balsamo. È già in fase di lavorazione la quinta casa funeraria dell’agenzia Antonio Pirovano con sede a Monza.

Con un motore elettrico che contribuisce alla riduzione delle emissioni e all’efficienza energetica, il modello EMQE conferma prestazioni di alto livello, un design elegante e interni caratterizzati da rivestimenti in materiali pregiati e finiture di classe superiore.

Un approccio che si è evoluto nel tempo attraverso un costante percorso di crescita, fondato su aggiornamento e formazione continua.

«Crediamo molto nella formazione di tutto il nostro staff: è proprio grazie all’aggiornamento che possiamo garantire standard elevati e offrire un

supporto concreto alle imprese», spiega Davide Veronese, amministratore dell’agenzia Antonio Pirovano e che, nel suo ruolo istituzionale di presidente nazionale di Federcofit, sottolinea inoltre il valore della federazione nel qualificare e rappresentare al meglio l’intero comparto.

SEDE STORICA E FULCRO LOGISTICO

La Domus Pacis di Cinisello Balsamo, in provincia di Milano, rappresenta il cuore operativo del gruppo. Inaugurata nel 2008, subito dopo l’apertura normativa della Regione Lombardia alle case funerarie, nasce dalla riqualificazione di

una struttura già esistente e trasformata in uno spazio moderno e funzionale.

Oggi dispone di 6 sale per l’esposizione del defunto e di una sala del commiato. Ospita inoltre gli uffici amministrativi, il magazzino e l’autorimessa per l’intero parco auto. Proprio quest’ultimo rappresenta un

elemento strategico per il gruppo, costantemente aggiornato e composto da circa 20 differenti autofunebri.

I MODELLI ELETTRICI

Tra le novità più significative, l’introduzione dei due modelli elettrici EMQE, scelti per la prima volta dal marchio Ellena.

Roberto Veronese, presidente dell’agenzia Antonio Pirovano, tra i figli Davide e Cristiano, all’interno della sede di Cinisello Balsamo con Massimo Ellena nel giorno della consegna delle due autofunebri elettriche EMQE.

Una decisione che segna un passo importante verso l’innovazione e la sostenibilità ambientale. «Il nostro parco auto è fondamentale per il nostro lavoro ed è essenziale mantenerlo sempre aggiornato», aggiunge Davide Veronese. «Per la prima volta ci siamo affidati al marchio Ellena. Conosciamo Massimo Ellena da tempo e, dopo un confronto diretto, abbiamo optato per questi due modelli elettrici, eleganti ed efficienti, a cui già in autunno se ne aggiungeranno altri due, identici».

SVILUPPO E PRESENZA

SUL TERRITORIO

Alla sede di Cinisello Balsamo si sono affiancate nel tempo nuove strutture, a partire dalla casa funeraria di Paderno Dugnano, sempre in provincia di Milano, inaugurata nel 2015, con tre stanze e una sala del commiato. Il percorso di crescita è proseguito con l’apertura, nel 2023, della casa funeraria di Giussano, in provincia di Monza Brianza, e solo un anno dopo della struttura di Cormano, in provincia di Milano. Entrambe sono dotate di 5 sale per l’esposizione della salma per l’ultimo saluto e di una sala del commiato,

progettate per offrire ambienti accoglienti e funzionali.

A queste quattro importanti strutture si aggiungerà presto una nuova casa funeraria a Monza, attualmente in fase di realizzazione, a conferma di una crescita costante e ben pianificata.

UNA RETE INTEGRATA AL SERVIZIO DELLE IMPRESE

Le case funerarie dell’agenzia Antonio Pirovano, a cui si aggiungono oltre 20 sedi operative, sono distribuite in posizioni facilmente raggiungibili e, lavorando in sinergia, garantiscono a tutte le imprese funebri un servizio continuo,

affidabile e altamente organizzato. Per consentire alle famiglie che stanno affrontando un lutto di poter vivere il momento dell’ultimo saluto in un ambiente sereno, curato e dotato di ogni comfort, ogni casa funeraria dell’agenzia Antonio Pirovano è pensata con spazi accoglienti e riservati.

AGENZIA ANTONIO PIROVANO Cinisello Balsamo (MI)

Riconoscimento nazionale

•

Grazie al successo commerciale del plotter A1, BL ha ottenuto il prestigioso riconoscimento come il principale venditore di plotter in Italia nel 2025.

Un traguardo che testimonia la competenza, la professionalità e la capacità di BL di offrire soluzioni all’avanguardia a tutte le imprese clienti: l’azienda lombarda ha recentemente ricevuto un importante riconoscimento da Epson come venditore di plotter in Italia nel 2025. «Siamo molto orgogliosi dei risultati ottenuti e un ringraziamento speciale va a tutto lo staff, il cui impegno quotidiano garantisce non solo prodotti di alta qualità, ma anche un servizio di assistenza continua e puntuale», commenta il titolare Luigi Bossi.

«La disponibilità, la preparazione tecnica e l’attenzione al cliente rappresentano un valore aggiunto che rende BL un partner affidabile e imprescindibile per gli operatori del settore».

QUALITÀ IN TOTALE AUTONOMIA

Nel contesto delicato e spesso urgente del settore funebre, avere a disposizione un plotter efficiente significa poter rispondere tempestivamente alle richieste dei clienti.

Il plotter inkjet A1 di Epson proposto da BL consente di realizzare manifesti funebri con qualità tipografica in tempi rapidissimi, riducendo i tempi di attesa e miglio-

rando il servizio offerto. La possibilità di stampare in autonomia garantisce maggiore controllo, riservatezza e flessibilità.

Inoltre, la qualità costante delle stampe contribuisce a mantenere un’immagine professionale e curata, elemento fondamentale per un’impresa funebre.

PRESTAZIONI E CARATTERISTICHE

TECNICHE

Le dimensioni compatte del plotter (136,5 x 50 x 97,5 cm) lo rendono facilmente integrabile in qualsiasi ambiente all’interno dell’impresa funebre.

Dal punto di vista operativo consente una straordinaria

produttività: è in grado di stampare fino a 3 manifesti formato 70x50 in un minuto oppure 4 manifesti 35x50 nello stesso tempo. Dotato di doppio rotolo e del sistema a 6 colori, unito a una risoluzione massima di 1440x1440 dpi, assicura stampe di qualità professionali, nitide e durature.

Sopra, il plotter A1 che ha permesso a BL di confermarsi il principale venditore di plotter Epson in Italia nel 2025. A sinistra, Luigi Bossi, il fondatore di BL, insieme allo staff.

Ecco la nuova finitura!

È stata presentata da Olivetti la nuova finitura Grigio del minifrigo F1, una soluzione elegante e versatile.

S i rinnova Il minifrigo F1 di Olivetti con la nuova colorazione in grigio, pensata per rispondere alle esigenze estetiche e funzionali delle imprese funebri. Questa versione prende il posto della precedente finitura Bianco Marmo di Carrara, non più disponibile da alcuni anni, che aveva riscosso interesse tra gli operatori del settore per il suo stile moderno e distintivo rispetto alle tonalità più tradizionali.

ANCOR PIÙ VERSATILE

Anche la finitura Grigio sarà in grado di farsi apprezzare dagli impresari dai gusti più moderni. Si distingue infatti per ancor più versatilità e per un aspetto più uniforme e luminoso.

Caratteristiche che permettono al minifrigo F1 di integrarsi armoniosamente in diversi contesti, adattandosi con eleganza anche ai mo-

delli di cofano funebre dalle tonalità più chiare. Il risultato è un prodotto che unisce raffinatezza e praticità, mantenendo gli standard qualitativi che contraddistinguono da sempre il minifrigo F1 di Olivetti.

Curiosità su... RINO GAGGION

addetto alle vendite

Sono nato a sotto il segno dei e compio gli anni il

Vivo a

Mi occupo di in Sono Vado a dormire

Al mattino mi sveglio e mi preparo

Mi piace e nel tempo libero

La mia vacanza ideale?

La mia città preferita è e mi sarebbe piaciuto vivere

Mi mette di buon umore

Mi manca

Il momento più drammatico della mia vita è stato

Palazzolo Vercellese (VC) gemelli

2 giugno

Ponte di Piave (TV) vendita di cofani funebri a marchio Rosa varie zone, sia in Italia sia all’estero generoso e un po’ pignolo presto, alle 20:30 con un caffè in circa un’ora la Formula 1

partecipo a eventi con i miei simulatori di F1 e parte del ricavato viene donato in beneficenza

L’importante è che sia tranquilla

Roma

al tempo dei Romani la buona compagnia

mio figlio Enrico, che non c’è più accompagnare Enrico nel suo ultimo viaggio

Penso che

Quarant’anni fa iniziava la mia avventura nel settore funebre. All’epoca possedevo un camion e, quasi per caso, mi sono ritrovato a trasportare cofani funebri per una piccola azienda. Da quel momento non ho più lasciato questo mondo. Ciò che mi ha motivato sono state le persone che incontravo ogni giorno entrando nelle imprese di onoranze funebri. Ho lavorato per diverse aziende produttrici, effettuando consegne in tutta Italia e all’estero. Questo percorso mi ha permesso di costruire una solida esperienza e un prezioso bagaglio di conoscenze nel settore.

Circa 11 anni fa ho conosciuto i titolari del marchio

Rosa. Il mio progetto era quello di fermarmi solo un paio d’anni, in attesa della pensione. Invece sono ancora qui!

Quando arriverà il momento di smettere, lascerò questa azienda – o meglio, questa famiglia – con grande dispiacere. Ho trovato persone intraprendenti, lavoratori instancabili, sempre attente alle esigenze dei clienti e presenti nei momenti di bisogno per i propri dipendenti.

Grazie a loro sono cresciuto anche professionalmente, passando dal ruolo di trasportatore a quello commerciale di addetto alle vendite.

Desidero quindi ringraziare di cuore la famiglia Rosa e tutta la squadra di colleghi per il percorso che stiamo condividendo.

Concluso il restauro della tomba di Bernardino Drovetti

L’intervento curato dal Museo Egizio di Torino restituisce alla città il monumento dedicato al diplomatico piemontese la cui collezione diede origine, nel 1824, al museo di antichità egizie più antico del mondo.

L’ importanza storica del personaggio e il risultato dei lavori sono stati al centro dell’evento ospitato lo scorso febbraio nella sala conferenze del Museo Egizio e che ha permesso di illustrare i dettagli tecnici del cantiere: pulitura, consolidamento del monumento e ripristino delle scritte incise. Il Museo Egizio ha sottoscritto l’impegno al mantenimento futuro del monumento, un gesto concreto che consolida il legame profondo tra l’istituzione museale e la memoria del suo fondatore.

«Con il restauro della tomba e l’impegno alla futura manutenzione il Museo si fa custode non soltanto delle antichità egizie, ma anche della propria memoria e di quella della città. Il Museo, che ha compiuto 200 anni nel 2024, non esisterebbe senza l’opera di Bernardino Drovetti. Questo momento ci

ricorda che la cura del patri monio è un gesto sempre at tuale, che appartiene a tutti, alle istituzioni, ai cittadini e alle giovani generazioni», ha dichiarato Christian Greco, direttore del Museo Egizio.

LA NASCITA

DEL MUSEO EGIZIO

L’evento è stato inoltre l’occasione per presentare il volume Bernardino Drovetti, duecento anni dopo, pubblicato nell’ambito delle celebrazioni per il bicentenario del Museo Egizio e dedicato alla figura del diplomatico e collezionista piemontese. Il libro, a cura di Beppe Moiso ed edito da Franco Cosimo Panini, ripercorre la formazione della collezione che nel 1824 rese possibile la nascita del Museo, ricostruendone il contesto storico e culturale tra 700 e 800 e il ruolo delle istituzioni sabaude.

Un’attenzione particolare è riservata al busto marmoreo scolpito nel 1855 da Giovanni Albertoni di cui il volume documenta l’intervento di restauro, offrendo una riflessione sul valore della tutela e della trasmissione della memoria. www.comune.torino.it

Trasporto plurimo: opportunità e nuovi scenari operativi

a cura di Carlo Ballotta

Con questo intervento ritorno a occuparmi della materia amministrativa e giuridica dopo la legge 182/2025 e i suoi riflessi nel ciclo produttivo delle aziende di onoranze funebri. In particolare, come inciderà sul lavoro dell’impresa funebre italiana la riforma che introduce la fattispecie del trasporto funebre multiplo?

Per la prima volta viene inserita in una legge statale la dizione imprese autorizzate all’esercizio dell’attività funebre . Tuttavia, in assenza di norma specifica statale di puntuale regolamentazione del settore funebre, quale dovrebbe esser il titolo di legittimazione?

In questa stagione, potrebbe essere finalmente di nuovo possibile una norma quadro unificante sui servizi funerari, emanata dallo stato centrale, visti i continui rinvii che le recentissime novelle legislative operano in favore di una più profonda revisione del Dpr 285/1990.

TRA VUOTI STATALI E NORME REGIONALI

Il Parlamento ha investito di questo compito il Governo, con il termine dei canonici sei mesi, il quale però potrebbe pure esser di nuovo disatteso, siccome è notorio come la politica ed il suo timing spesso a stop & go non siano propriamente ispirati dall’arte dell’esattezza.

Dovrebbero, allora, continuare ad avere vigore gli standard di ogni norma regionale per stabilire chi possa svolgere attività di trasporto funebre.

Ad oggi, quindi, sono le sole leggi regionali, nella loro variegata composizione, a dettare i requisiti strutturali, gestionali e formativi per “fare” ed “essere” impresa funebre. È inoltre specificato che si tratta di trasporto di cadaveri e quindi di >

feretri, da avviare a singola cremazione. Le modifiche introdotte all’articolo 3 della legge 30/2001 necessitano di regolamentazione attuativa e non è (almeno subito) applicabile l’abrogazione implicita di cui al comma 1 dell’art. 1 della legge 130/2001. Occorre cambiare il Dpr 285/1990 per le materie che rientrano nella potestà legislativa esclusiva dello Stato. Per gli aspetti che rientrano nella competenza legislativa concorrente la regolamentazione spetta alle singole regioni.

Nella disciplina dell’organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite, la com-

petenza spetta ai comuni (articolo 117, comma 6 della Costituzione) generalmente con l’adozione dei regolamenti di polizia mortuaria comunale.

ESTENSIONE DEI

SOGGETTI ABILITATI AL TRASPORTO FUNEBRE

MULTIPLO

La platea dei soggetti esecutori di trasporti multipli di feretri destinati alla cremazione viene estesa non solo alle imprese funebri vere e proprie, ma anche ad altri soggetti di diritto privato, pur sempre, però, autorizzati all’esercizio del solo trasporto, in regime, dunque, di attività disgiunta.

La disposizione non qualifica espressamente il trasporto mortuario come funebre, ma tale si ritiene debba essere considerato, trattandosi appunto di trasferimento di feretri. In proposito si rammenta che alcune norme regionali hanno previsto tale opzione proprio per conferire un titolo abilitativo ad operatori che forniscono il solo servizio di trasporto funebre per conto terzi.

LIMITI QUANTITATIVI E DEROGHE

La normativa di settore così riformata dalla legge 182/2025 statuisce una distinzione netta tra il trasporto di cadaveri (fe-

retri) e quello di resti mortali:

• Limiti per i feretri

Per il trasporto di cadaveri destinati alla cremazione, la legge consente trasporti multipli di feretri fino a un massimo di quattro per ogni mezzo funebre, nel rispetto della dignità dei defunti.

• Deroga per i resti mortali

Il superamento del limite numerico di quattro unità è permesso dalla legge “solo per i resti mortali” derivanti da esumazioni o estumulazioni ordinarie e destinati alla cremazione.

• Trasporto misto

Poiché la possibilità di trasportare più di quattro unità è una deroga eccezionale limitata esclusivamente ai resti mortali, se ne deduce che la presenza di anche un solo feretro (cadavere) vincoli l’intero trasporto al limite generale.

Pertanto, in caso di trasporto misto cadaveri/resti mortali, non è possibile aggiungere resti mortali oltre il limite massimo di quattro unità complessive per mezzo funebre.

Il tetto di quattro elementi totali resta invalicabile ogni qualvolta nel carico siano inclusi dei feretri, poiché la deroga numerica non è estensibile a carichi che comprendano cadaveri.

Le uniche eccezioni a tale massimo consentito riguardano situazioni di calamità o ordini specifici dell’autorità sanitaria o giudiziaria.

La legge 182/2025 statuisce una distinzione netta tra il trasporto di feretri e quello di resti mortali.

IL SOGGETTO UNICO INCARICATO

Se entriamo in medias res, ossia nel vivo del procedimento amministrativo di autorizzazione, notiamo subito alcune particolarità.

L’articolo 1, comma 4 della legge 130/2001 (come modificato) impone che nell’autorizzazione sia indicato il soggetto unico incaricato del trasporto.

La norma stessa però:

• non lo definisce;

• non lo qualifica come persona fisica o giuridica;

• collega la previsione alla tracciabilità amministrativa del feretro.

In caso di trasporto di feretro, il soggetto unico incaricato del trasporto del feretro, che risponde civilmente delle obbligazioni assunte con la famiglia e dell’utilizzo di mezzi, persone adeguatamente formate, e ga-

rantisce al meglio la pubblica amministrazione, può essere individuato, in via ordinaria, nell’impresa funebre incaricata dalla famiglia e indicata in autorizzazione. Anche nel caso di uso di centro servizi o di service multiplo da lui chiesto.

Se si instaurano rapporti di avvalimento con centri servizi o service multiplo per parti del servizio funebre (di trasporto a crematorio) nell’autorizzazione al singolo trasporto andranno specificatamente individuati mezzi, imprese e persone utilizzati.

La disposizione chiarisce gli elementi che devono essere indicati nell’autorizzazione al trasporto del feretro al crematorio e risponde alla ratio della garanzia di completa tracciabilità del feretro. Infatti, nella complessa realtà odierna non esiste solo il caso semplice di trasporto di feretro da un luogo >

Ciò che conta, anche in caso di trasporti con tratte antecedenti quella finale al crematorio o successive per la collocazione ultima dell’urna, è che vi sia la tracciabilità del feretro e dell’urna cineraria nell’intero percorso e quindi il rilascio delle singole autorizzazioni necessarie.

di partenza, con sosta non duratura in luogo di culto e prosecuzione per l’impianto di cremazione e con consegna a seguire dell’urna cineraria.

LUOGHI, PASSAGGI E RESPONSABILITÀ OPERATIVE

Prima di considerare gli altri casi, occorre preliminarmente esaminare quali siano i possibili luoghi interessati in occasione di trasporto del feretro e delle ceneri:

• Luogo di possibile partenza: deposito di osservazione, camera ardente di servizio mortuario di struttura sanitaria, obitorio, casa funeraria, abitazione privata.

• Luogo di possibile sosta intermedia: – sosta non durevole: luogo di culto; – sosta durevole: luogo di sosta per transito autorizzato dal sindaco ex articolo 22 Dpr 285/1990 (sala del commiato, casa funeraria).

• Luogo di destinazione per la cremazione: con o senza sosta durevole in

attesa di slot libero di cremazione.

• Luogo di consegna dell’urna cineraria: sala del crematorio con consegna al familiare o al soggetto da lui incaricato del trasporto. Il ritiro dell’urna può avvenire anche a seguito di deposito per un tempo definito in crematorio.

• Luogo di destinazione delle ceneri: cimitero del crematorio, altro cimitero, abitazione del familiare affidatario dell’urna, luogo di dispersione autorizzato, luogo di deposito temporaneo del soggetto incaricato del trasporto dell’urna in attesa della materiale consegna all’avente titolo.

Come si può ben vedere, esiste una pluralità di luoghi di partenza, sosta intermedia, destinazione, e una pluralità di soggetti coinvolti che determinano la necessità di tracciabilità durante l’intero percorso sia del feretro che dell’urna cineraria, con connessa responsabilità del vettore incaricato per quella tratta.

TRASPORTO IN PIÙ FASI

Premesso che il comma in esame, introdotto dall’articolo 36 della legge 182/2025, riguarda il solo trasporto a cremazione, ecco l’ipotesi di trasporti con tratte antecedenti quella finale al crematorio o successive per la collocazione ultima dell’urna:

• Trasporto iniziale da casa funeraria (o da altro luogo di possibile partenza) a chiesa (o altro luogo di sosta non duratura) e ritorno in casa funeraria (o altro luogo di possibile partenza) in attesa di successivo trasporto al crematorio e ulteriore trasporto dell’urna cineraria nel luogo di destinazione. Pertanto, la fattispecie del trasporto plurimo di feretri introdotta con la novella legislativa va inquadrata, nei casi di non immediata destinazione al crematorio, come trasporto in due tempi svolto da soggetti diversi titolari di distinte autorizzazioni al trasporto.

Ove si prevedano distinti soggetti per il trasporto del feretro e il trasporto dell’urna cineraria si ricorre all’articolo 24 del Dpr 285/1990 e cioè alla distinta autorizzazione al trasporto per il feretro e per l’urna cineraria. Le soluzioni intermedie possibili sono plurime.

Ciò che conta è che vi sia la tracciabilità del feretro e dell’urna cineraria nell’intero percorso e quindi il rilascio delle singole autorizzazioni necessarie.

IL DESIGN AL SERVIZIO DEL

TRASPORTO PLURIMO

Infine, poiché le modificazioni introdotte (con articolo 36 della legge 182/2025) riguardano solo l’esecuzione di trasporti in occasione di cremazione, si segnala la necessità del loro coordinamento con le previsioni degli articoli 22 e seguenti del Dpr 285/90 che affidano competenze regolatorie e autorizzazione, anche se ormai solo nominalmente al sindaco.

Le amministrazioni comunali, specie nei comuni mediograndi, sono quindi chiamate a una valutazione dei loro assetti organizzativi e di ri-articolazione delle deleghe operative con bilanciamento delle funzioni sindacali/dirigenziali.

Tra i tanti temi di cui si parlerà nei prossimi mesi, molto probabilmente emergerà, anche nei tre giorni di fiera a Bologna, il problema del trasporto plurimo, da vedersi come opportunità e design tutto da rein-

ventare per la tradizionale autofunebre. La legge impone proprio l’impiego di veicoli speciali con alloggio previsto sino a 4 casse funebri.

L’industrial design degli automezzi come leggerà, tra le pieghe della norma, l’eterno conflitto tra forma e funzione?

Quali case automobilistiche potrebbero fornire la base e quali autocarrozzerie saranno le prime a intuire la sintesi perfetta per questa nuova fattispecie di servizio funerario?

Esiste una pluralità di luoghi di partenza, sosta intermedia, destinazione, e una pluralità di soggetti coinvolti che determinano la necessità di tracciabilità durante l’intero percorso sia del feretro sia dell’urna cineraria, con connessa responsabilità del vettore incaricato per quella tratta.

NOTIZIE

Uno spettacolo teatrale per i 170 anni

In occasione del 170° anniversario dalla sua nascita, il cimitero monumentale di Antella – frazione di Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze – si è raccontato in uno spettacolo teatrale promosso dalla Misericordia di Santa Maria all’Antella e dalla Compagnia delle Seggiole. Uno spettacolo liberamente ispirato al libro Il Cimitero monumentale della Misericordia dell’Antella di Franco Mariani, giornalista e confratello della Misericordia prematuramente scomparso nel 2024, e dedicato alla storia, all’arte e alla memoria di uno dei luoghi più significativi del territorio fiorentino.

Attraverso i testi di Fiammetta Perugi, la regia di Sabrina Tinalli e la voce del pievano Giuseppe Scappini, il cimitero ha raccontato piccole grandi storie della comunità, epitaffi, vicende di morti illustri e persone comuni, trasformazioni artistiche e architettoniche. Uno storytelling corale in cui memoria civile e spiritualità si intrecciano, restituendo al pubblico la profondità di un luogo che è insieme museo, memoria e patrimonio identitario.

www.comune.bagno-a-ripoli.fi.it

DUBBI E CERTEZZE Il consiglio della psicologa

Psicologa e psicoterapeuta, mi occupo di relazioni familiari, di coppia, lavorative e sociali. Ascolto anche ciò che non viene detto, interpreto emozioni e sensazioni. Indico i percorsi da intraprendere per contattare la propria consapevolezza, recuperare la fiducia e utilizzare risorse, nel rispetto dei tempi di ciascuno. cell. 349 1095842 - valeriacani@libero.it

Perdere il coniuge: comprendere uno dei lutti più profondi

Sembra una separazione impossibile da tollerare quella che deriva dalla scomparsa del proprio coniuge, ma è una realtà che purtroppo, in un modo o nell’altro, tutti gli esseri umani si trovano ad affrontare.

La prima sensazione, immediatamente dopo la perdita del coniuge, è così dolorosa da far sembrare impensabile e impossibile continuare a vivere senza chi si ama. Chi rimane non accetta di lasciare andare il compagno di vita e tutto ciò che è stato condiviso. C’è chi arriva a pensare di voler smettere di vivere, magari si ritira in solitudine, continuando a respirare solo all’ombra del coniuge scomparso.

Ma per qualcuno è anche possibile voler onorare ogni giorno il ricordo della persona scomparsa decidendo di vivere una vita degna e piena, quasi come quando si viveva nella relazione.

Il processo di elaborazione del lutto del proprio coniuge è uno dei meccanismi più complicati

da attraversare, è una tra le prove più difficili da affrontare. Questo tipo di lutto significa una sola cosa: sofferenza. Ed è per questo che occorre andare oltre l’elaborazione del lutto: andare oltre non significa dimenticare la persona amata, ma significa accogliere, come una sorta di eredità, tutto ciò che ci ha lasciato la relazione con la persona amata. Con la perdita del coniuge si ha la sensazione di perdere la

relazione di coppia, di veder scomparire la quotidianità insieme, le abitudini condivise, i progetti, la propria identità e il proprio ruolo di sentirsi il compagno di vita di qualcun’altro. È vero anche che la morte del coniuge significa un po’ la morte di una parte di sé: muore la parte che ognuno di noi ha costruito e nutrito all’interno della vita coniugale.

L’elaborazione del lutto del coniuge è influenzata in gran parte dalla qualità della relazione che c’è stata, dalla presenza o dall’assenza dei figli, dalla fase di vita in cui ci si trova al momento del decesso, dalla scelta del coniuge superstite di come vivrà il proprio futuro e dalle scelte da solo.

Se la relazione è stata vissuta attraverso un legame solido, nutriente, soddisfacente e pieno d’amore, la morte del coniuge scatena sicuramente un grande dolore accompagnato da una grande rabbia alla quale segue poi un immenso vuoto esistenziale. Paradossalmente però la solidità di una buona relazione coniugale offrirà risorse incredibili a chi rimane,

come il senso di essere stati amati, l’insieme di tutti i ricordi, la ricchezza di quello che si è costruito insieme in vita e la forza della relazione che c’è stata e che ci sarà sempre. Se queste risorse sono state interiorizzate, ecco che il coniuge sarà capace di attingere a questa dote per continuare a dare un senso al proprio presente e soprattutto al proprio futuro.

QUANDO IL LUTTO SI INTRECCIA CON RIMPIANTI E CONFLITTI

Quando invece la vita di coppia è stata costellata da incomprensioni, conflitti, sofferenze, mancanza d’amore e delusioni,

la morte del coniuge diventa un processo molto più difficile e complesso da affrontare, perché sarà caratterizzato da un dolore aggiuntivo derivato anche dalla distanza emotiva vissuta nella vita della coppia.

il supporto psicologico all’interno delle imprese funebri è un servizio sempre più diffuso e strutturato, che rappresenta un valore aggiunto fondamentale

Persino il sollievo che potrebbe provare il coniuge superstite può dare adito a un senso di colpa dato dal rimpianto per

quello che non c’è mai stato in vita, dalle possibilità che non ci si è voluti dare, dai sogni mai realizzati, dall’inconsapevole speranza che qualcosa sarebbe potuto comunque cambiare in un ipotetico futuro, ma non è mai stato possibile realizzare. In questo caso la persona che rimane si trova ad affrontare un doppio dolore: quello della perdita del coniuge e quello che deriva da ciò che non si è mai avuto dalla propria relazione.

FIGLI E RETE RELAZIONALE

Anche la presenza o l’assenza dei figli è determinante nell’ela-

borazione di questo particolare tipo di lutto: quando ci sono figli la scomparsa della persona amata viene sostenuta ed elaborata da tutta la famiglia. Il genitore che rimane sostiene il lutto dei figli e a loro volta i figli sostengono, con la loro presenza, il genitore superstite. In questo caso l’elaborazione della perdita all’interno della famiglia diventa condivisa attraverso le parole, i ricordi, le somiglianze, i vissuti di ognuno dei componenti della famiglia; in questo modo tutti assumono il ruolo di sostegno per gli altri nel nome del defunto.

Nel caso invece di morte di un coniuge in assenza di figli, questo potrebbe generare un senso di isolamento più profondo e difficile da superare, dove l’unica possibilità di elaborazione potrebbe essere trovata nel supporto di una rete sociale fatta di parenti e amici o anche interessi da coltivare nonostante i vissuti di intensa solitudine.

SUPPORTO PSICOLOGICO

E NUOVE PROSPETTIVE

In molti casi l’intervento di uno psicologo potrebbe fare la differenza perché dà la possibilità di acquisire tutti quegli strumenti necessari ad attraversare e superare un momento così delicato quanto difficile e doloroso come la morte di una persona amata.

Negli ultimi anni, inoltre, la

L’impresa funebre non solo affianca le famiglie nella gestione pratica del lutto, ma grazie al supporto psicologico offre ascolto, orientamento e sostegno in una fase estremamente fragile

presenza di servizi di supporto psicologico all’interno delle imprese funebri è diventata sempre più diffusa e strutturata, a conferma della crescente attenzione verso il benessere emotivo delle persone colpite da un lutto. Questo tipo di sostegno rappresenta oggi un valore fondamentale perché permette di accompagnare i familiari non solo negli aspetti organizzativi, ma anche in quelli umani e relazionali della perdita.

TRA FEDELTÀ AL PASSATO E POSSIBILITÀ DI FUTURO

Un argomento piuttosto delicato riguarda poi le scelte future del coniuge superstite: molte persone credono che costruire un nuovo legame equivalga quasi a “tradire” il coniuge defunto. Il senso di colpa e il giudizio sociale possono influire nelle scelte di una persona e potrebbero nutrire un conflitto a livello psicologico. Concedersi invece la possibilità di costruire una nuova relazione dopo aver elaborato il lutto di aver perso

il compagno di vita, in un futuro potrebbe essere la viva rappresentazione del simbolo della propria capacità di amare, capacità che si è imparata lungo tutto il corso della relazione vissuta e potrebbe rappresentare un senso di continuità nell’amore di chi c’è e di chi purtroppo non c’è più.

TRASFORMARE

IL LEGAME D’AMORE

Molte persone scelgono di rimanere fedeli per sempre al coniuge defunto e all’unica relazione di vita che hanno avuto, perché spesso si sentono bloccate dalla paura o da un’idealizzazione da cui non vogliono o non hanno gli strumenti per sganciarsi.

Questa sorta di fedeltà potrebbe coincidere con una triste rinuncia alla vita, alla felicità, al futuro e diventa così un negarsi, perché impedisce di viversi la possibilità e lo stupore di un progetto probabilmente piacevole.

In ognuno di questi casi potrebbe essere significativo e gratificante dare a se stessi un’opportunità di vita ancora bella attraverso un supporto psicologico, dove l’elaborazione della morte del coniuge assume il profondo valore di trasformare il legame d’amore che c'è stato nel passato e farlo diventare una nuova armonica stabilità nel presente, dove esiste il dolore, certo, ma esiste anche la vita di chi rimane.

STORIA DI UN LEGAME

Maggio è tradizionalmente il mese dedicato alla Madonna – celebrata come simbolo di rinascita, bellezza e vita, in sintonia con la primavera – e celebra la festa della mamma, accentuando il legame tra la maternità divina e quella terrena.

L’urna libro Madonna Col Bambino proposta da Bertoncello è realizzata in frassino con un importante decoro in rilievo che rende omaggio e racconta questo legame affettivo senza tempo.

BERTONCELLO GRAZIANO tel. 0424 848267

www.bertoncellograziano.it

ELEGANZA CHE PRENDE

FORMA

Dall’incontro tra innovazione e artigianalità prende forma l’elegante modello Ambra Calla di Ferrari. Realizzato con una sponda da 31,5 centimetri, è disponibile in varie essenze – ebiara, ekop, esotico, frassino, mogano e yellow pine – per rispondere a diverse esigenze estetiche.

FERRARI tel. 0376 808901

www.ferraricofani.it

Urna Libro Madonna col Bambino
Ambra Calla

DESIGN DECISO

Si distingue per dettagli molto particolari e apprezzati, come lo zoccolo e il bordo ricavati dal massello, senza essere quindi applicati in un secondo momento, il modello 792 in ekop di Lavalle. La forma pronunciata mette in risalto le linee di questo modello disponibile in diverse essenze.

FASCINO SENZA TEMPO

Risponde con stile a ogni esigenza il modello Diamante di Lombarda in rovere wengè – con finitura a poro aperto che esalta e rende protagoniste alla vista e al tatto le venature naturali del legno – ma disponibile anche in ebiara, rovere naturale, rovere sbiancato, beli awura, noce maalghi e noce nazionale.

Luca Ghirardotti

Diamante

www.lombarda.info

Giovanni Lavalle
Stampante per RICORDINI CARD
Stampante per ricordini
Incisore LASER
Stampanti per MANIFESTI

ARMONIA DI FOGLIE IN MOVIMENTO

Un elegante intreccio di foglie, diverse per forme e tonalità, attraversa la fiancata del cofano 94 RF di Lorandi creando un movimento armonioso e dinamico. Un modello in rovere che si caratterizza per la cura dei dettagli, valorizzato da raffinati inserti geometrici in radica.

IL VALORE DEI DETTAGLI

Una cornice inferiore ben definita accoglie e valorizza due elementi iconografici di grande significato: il volto della Madonna di Medjugorje e l’immagine della chiesa di San Giacomo. Le ricche lavorazioni esprimono tutta la cura artigianale del modello 8 MM di Melloni, disponibile in pinewood e ayous.

NUOVA ENERGIA ALLA NOSTRA QUALITÀ:

CONFERMATI “PREMIUM PARTNER” NOVAMONT®.

In occasione dell’importante restyling del brand Mater-Bi®, Novamont® (player internazionale del gruppo Versalis® nel settore delle bioplastiche biodegradabili) ha scelto di rinnovare la nostra storica collaborazione ultratrentennale, confermando Industria Coccato & Mezzetti come “Premium Partner”. Un traguardo che ci riempie di fiducia e che darà vita a nuovi impulsi di mercato, con un focus speciale sulle soluzioni per il settore funerario. Questa solida sinergia ci ha già permesso di progettare prodotti di grande successo: dai dispositivi di protezione Barriera® e Barriera2® fino a Urna16, la rivoluzionaria urna cineraria che, nella sua esclusiva versione Bio®, è progettata per essere smaltita in totale sicurezza in mare o nei laghi. Siamo pronti ad accogliere le innumerevoli opportunità che ci riserverà il domani, continuando a investire in progetti “green”, sostenibili e in piena armonia con l’ambiente. Vi rinnoviamo l’appuntamento a Tanexpo per presentarvi le nostre ultime novità.

GEOMETRIE IN DIALOGO

Preciso e ritmato, il disegno geometrico del modello C 34 in frassino di Menegardo si sviluppa sulla fascia centrale e sul coperchio, creando un effetto visivo armonioso e un dialogo tra le forme che si alternano con equilibrio.

CLASSICITÀ IN CHIAVE MODERNA

Dal design minimalista e rigoroso, il modello L Maddalena Resinoso è caratterizzato da geometrie nette che reinterpretano la classicità in chiave moderna. Il delicato intaglio a bassorilievo si fonde con la superficie del legno creando un gioco sottile di ombre naturali grazie alla profondità dell’incisione stessa.

L Maddalena Resinoso ROSA
David Rosa
C 34

❖ Leader in Italia nella progettazione integrata di Case Funerarie

❖ Progettazione e fornitura di arredo

❖ Richiedici un preventivo!

ESSENZIALITÀ E RIGORE FORMALE

Linee pulite e proporzioni equilibrate definiscono l’estetica del modello H08 di Scacf, un cofano che punta su sobrietà e armonia. Disponibile in ebiara, frassino e rovere, è arricchito da una cornice inferiore ben delineata che valorizza la struttura solida senza appesantirne l’insieme.

L’ABBRACCIO DI UN RICORDO

Le venature calde e armoniose del cofano Ingenious di Urciuoli Global ricordano l’abbraccio di un ricordo indelebile, che continua a vivere oltre il tempo. Un modello in pregiato teak, proveniente da piantagioni sostenibili, che racchiude la forza della natura e la quiete dell’eternità.

Costantino Urciuoli

Michela Sgoluppi

Myplant & Garden 2026, un’edizione da primato •

Fermento nei padiglioni, sfiorate le 28mila presenze, export italiano a 1,3 miliardi, ampio spazio alle novità: la decima edizione di Myplant, la fiera internazionale del florovivaismo, del garden e del paesaggio, ha fatto registrare nuovi e importanti primati. a cura dell’ufficio stampa Myplant & Garden

Appuntamento reputato non solo imperdibile ma necessario per il settore, l’edizione 2026 di Myplant & Garden ha fotografato con chiarezza il peso economico, industriale e culturale del florovivaismo e delle filiere del comparto, riunitesi in fiera in 9 macrosettori espositivi, dal seme alla ricerca, dalla progettazione alla cura, alla manutenzione di piante, fiori e terreni con prodotti, attrezzature,

Myplant & Garden ha presentato una gamma ampia e diversificata di varietà vegetali, nuove proposte botaniche in termini di forma, colore e adattabilità agli ambienti e ai climi.

macchinari e soluzioni ad alto tasso innovativo.

L’ampio programma convegnistico ha delineato il profilo di una filiera solida e strutturata, pienamente consapevole delle sfide ambientali, urbane e sociali in atto e, al contempo, fortemente proiettata verso l’innovazione e lo sviluppo futuro.

NUMERI DA RECORD

L’edizione 2026 ha registrato la presenza di 800 marchi in esposizione su una superficie di 60.000 metri quadrati (+5.000 mq) e ha sfiorato i 28.000 ingressi.

Da Lombardia, Veneto, Toscana e Olanda gli espositori più numerosi ben distribuiti lungo l’arco dei quattro padiglioni di fiera, passando anche per le affollate aree esterne riservate ai workshop e alle dimostrazioni pratiche per i tree

climber e i boscaioli.

Oltre 200 le delegazioni di top buyer internazionali da 47 Paesi, sempre più importanti le presenze di compratori dal Medio Oriente, così come

dall’Asia Centrale, oltre 300 i giornalisti (10% dall’estero) pre-accreditati e più di 130 le aziende estere accreditate in visita.

A COPERTURA DI UN’INTERA FILIERA

La componente più rappresentata è quella dei garden centre e del retail specializzato, se-

guita dal comparto diy/bricolage, con una significativa presenza del settore landscape e progettazione del verde. Completano il panorama la grande distribuzione, il commercio e la distribuzione di piante e fiori e i macchinari per orticoltura. Nel complesso emerge un ecosistema articolato che copre l’intera filiera: dalla produzione

L’offerta ha compreso piante decorative da interno ed esterno, varietà botaniche rare, succulente e novità stagionali, riflettendo la dinamicità e l’innovazione del settore florovivaistico.

vivaistica ai macchinari, dalla distribuzione specializzata alla gdo fino alla progettazione del verde, all’immobiliare e alla gestione pubblica.

CRESCE L’EXPORT

MADE IN ITALY

Nel 2024 il valore della produzione nazionale ha superato i 3,25 miliardi di euro, con una crescita del 3,5% sull’anno precedente e oltre il 30% rispetto al 2014, nonostante

L’edizione di febbraio 2026 ha registrato la presenza di 800 espositori, riuniti in 9 macrosettori su una superficie di 60mila metri quadrati, e ha sfiorato i 28.000 ingressi

tensioni climatiche e di mercato, mentre l’export ha superato 1,2 miliardi di euro con un saldo commerciale positivo di 374 milioni. Non solo. Le vendite all’estero di piante e fiori italiani hanno superato, nel 2025, la cifra record di 1,3 miliardi di euro.

VERDE, BENESSERE,

SALUTE E INCLUSIVITÀ

Il settore florovivaistico rappresenta una risorsa di rilevante importanza economica, ma contribuisce anche in modo significativo al benessere sociale, grazie agli effetti positivi delle aree verdi sulla salute e sulla qualità della vita. Questo nesso è stato chiaramente evidenziato durante i convegni che hanno visto la partecipazione di scienziati, ricercatori, giornalisti e autorevoli rappresentanti delle istituzioni locali, regionali, nazionali e internazionali. Tale tematica ha avuto un ruolo centrale nei dibattiti, coinvolgendo ambiti quali lo sport, l’urbanistica, la biodiversità e le certificazioni. Il verde, come elemento fondamentale di progettazione, rappresenta una difesa contro i cambiamenti climatici, una

barriera contro l’inquinamento, uno stimolo all’inclusione e alla sicurezza sociale, oltre a svolgere un ruolo chiave nella protezione ambientale, nella resilienza dei territori, nella salvaguardia idrogeologica e nella tutela della biodiversità.

INSIEME

«Myplant cresce perché è costruita tutti insieme. Nasce dalle aziende, dalle associazioni di categoria, dalle rappresentanze, dai partner, dalle case editrici. È una comunità. Anzi, è una grande famiglia. È la nostra grande casa che abbiamo costruito insieme, con fatica, tenacia, investimenti, fiducia reciproca. Mattone dopo mattone. Senza questa grande famiglia, senza la forza di que-

sta comunità, nulla sarebbe stato possibile», ha commentato Valeria Randazzo, exhibition manager di Myplant. «Questa decima edizione è un enorme, profondo, sincero grazie a chi, ancora oggi, continua ad aggiungere mattoni e a far crescere questo splendido palazzo». Nel complesso, Myplant & Garden 2026 ha restituito l’immagine di un comparto maturo, solido e orientato all’internazionalizzazione, capace di coniugare tradizione produttiva e innovazione tecnologica.

L’elevatore che supporta l’impresario •

Progettato per semplificare la movimentazione dei cofani funebri, Ollilight Lift di Olivetti combina sicurezza, praticità e attenzione alla salute degli operatori.

La gestione dei cofani rappresenta un’attività quotidiana per chi lavora nel settore funerario. Per rispondere a queste esigenze, Olivetti ha sviluppato l’elevatore Ollilight Lift, una soluzione capace di rendere le operazioni più rapide ed efficienti, limitando al tempo stesso il rischio di incidenti e lo sforzo fisico eccessivo.

SOLLEVARE

SENZA FATICA

Grazie a un sistema innovativo, anche un singolo operatore può lavorare in totale autonomia: è sufficiente

un semplice avvitatore per sollevare i cofani fino a tre metri di altezza. Questo strumento consente di gestire tutte le fasi di preparazione senza un supporto aggiuntivo, migliorando i tempi e la facilità del lavoro.

L’utilizzo di Ollilight Lift contribuisce a ridurre il rischio di problemi alla schiena e di infortuni. Il sistema di ingranaggi permette di spostare e posizionare i cofani con precisione e stabilità, dal magazzino o

dal punto espositivo fino all’area di lavorazione. In questo modo gli operatori possono svolgere il proprio lavoro in condizioni più sicure, evitando sforzi inutili e preservando il benessere fisico.

Regolazione altezza massima delle forche: 307 cm

Il valore dell’incontro •

Michela Sgoluppi, marketing manager di Scacf, presenta in anteprima in queste pagine una selezione dei modelli più rappresentativi del marchio presente a Tanexpo in un anno speciale che celebra sessant’anni di storia e l’avvio di una nuova partnership strategica.

Portando con sé una visione che unisce tradizione e innovazione, memoria e futuro, Scacf si prepara ad accogliere gli operatori del settore a Tanexpo. Lo spazio Eden non sarà semplicemente uno stand, ma vuole essere un luogo d’incontro e di ispirazione: il palcoscenico di una visione condivisa, quella di un’eccellenza capace di evolversi senza mai perdere la propria anima.

IDENTITÀ CHE SI RINNOVA

Nel sessantesimo anniversario dalla fondazione, Scacf intraprende un importante percorso di riposizionamento strategico. Un’evoluzione che nasce dai valori fondanti – gli stessi valori che ne hanno costruito la solidità nel tempo – e si traduce in una nuova identità visiva, capace di parlare un linguaggio

contemporaneo. Il nuovo payoff, Una scelta di valore, rappresenta una chiara dichiarazione d’intenti che sintetizza la filosofia di una azienda che ha saputo industrializzare l’artigianato preservandone l’autenticità e la cura.

In queste pagine, alcuni dei nuovi modelli presentati in anteprima a Tanexpo, sintesi perfetta tra la forza dei sessant’anni di Scacf e la visione futura dell’azienda.

La sede Scacf a San Giustino, in provincia di Perugia, una realtà storica del settore con una capacità produttiva che oggi supera i 300 pezzi quotidiani.

Nel sessantesimo anniversario della sua fondazione il payoff Una scelta di valore e il nuovo logo sintetizzano i tre pilastri di Scacf: il valore per la memoria, per l’ambiente e per le persone.

IL PROGETTO STRATEGICO

PER L’ALTA GAMMA

Saranno presentate in anteprima a Tanexpo nuove collezioni e dettagli esclusivi, frutto della collaborazione con Pino Spagnoletti, segnando anche il ritorno di modelli iconici.

Creazioni capaci di dare nuova espressività al legno e un si-

gnificato ancora più profondo, a conferma del crescente bisogno di autenticità richiesto dal mercato. Come già anticipato nei mesi scorsi, Scacf ha scelto di integrare Spagnoletti nel proprio portfolio attraverso un progetto strategico dedicato all’alta gamma. L’obiettivo è preservare e valorizzare l’identità del marchio attraverso un catalogo autonomo e un sito web dedicato, pensati per raccontare un mondo fatto di essenze rare, intagli sapienti e una ricerca estetica distintiva.

TRA STORIA E VISIONE FUTURA

Anche in queste pagine presentiamo alcuni dei pezzi più rappresentativi firmati Scacf: una sintesi perfetta tra la solidità dei sessant’anni di esperienza e uno sguardo proiettato al futuro. Ogni elemento esposto allo stand vuole raccontare l’essenza di Scacf: un punto di riferimento per tutte le imprese funebri alla ricerca di un partner capace di onorare la memoria con etica, sostenibilità e una bellezza che sfida il tempo.

Rivolgiamo fin d’ora il nostro ringraziamento a tutti i professionisti, i partner e gli amici in visita al nostro stand. Vi aspettiamo per condividere il valore dell’incontro.

Saldatura: buone pratiche per lavorare in sicurezza

Anche se nel settore funebre i rischi legati alle operazioni di saldatura si riducono notevolmente, è fondamentale porre la massima attenzione ai rischi più comuni, ai sintomi in caso di eventuali incidenti e al primo soccorso.

L’operazione di saldatura di un cofano funebre è una procedura che si esegue in un tempo abbastanza breve e, anche per questo motivo, i rischi si riducono notevolmente. È comunque importante seguire le linee guida di sicurezza specifiche fornite dal datore di lavoro o dalle autorità competenti e adottare tutte le precau-

zioni necessarie. Possono comunque verificarsi degli incidenti a causa del contatto con fonti di calore, alle esposizioni a sostanze irritanti e radiazioni ultraviolette con conseguente rischio di ustioni, allergie, intossicazioni, incendi e anche esplosioni. Come in tutti i lavori manuali bisogna affrontare i rischi con

consapevolezza e sicurezza. Di seguito un elenco dei possibili incidenti e delle linee guida per il primo soccorso.

INALAZIONE DA FUMI

DI SALDATURA

In caso di inalazione di fumi da saldatura (stagno, piombo o flussanti) è fondamentale agire tempestivamente per li-

DA COLLEGA A COLLEGA

Roberta Ridolfi, infermiera dell’emergenza e nell’ambito formativo.

Tania Bressan, nel settore amministrativo di un’impresa funebre, si occupa anche delle adempienze del Testo Unico sulla sicurezza nell’ambiente di lavoro e del Gdpr 679. Parallelamente alle nostre occupazioni prioritarie, da oltre 10 anni ci occupiamo di sicurezza sul lavoro e di primo soccorso aziendale. Seguendo le linee guida sanitarie e attraverso la collaborazione con Formazione & Sicurezza di Fulvio Califano (società di consulenza nel settore formazione e sicurezza sui luoghi di lavoro) abbiamo creato diversi format di corsi di primo soccorso per le aziende e un progetto di primo soccorso pediatrico con dispensa tecnica.

dacollegaacollega@gmail.com

Scopo di questa rubrica è sensibilizzare tutti gli operatori del comparto sui temi della prevenzione e della sicurezza sul lavoro.

L’esperienza e la voglia di approfondire hanno portato Roberta Ridolfi e Tania Bressan, in collaborazione con Formazione & Sicurezza di Fulvio Califano, ad analizzare argomenti spesso sottovalutati nella funeraria.

«Il nostro principale obiettivo è quello di riuscire a trattare argomenti, a volte complessi, in maniera semplice e alla portata di tutti.

Ci auguriamo che la cultura della prevenzione e della sicurezza sul lavoro diventi un argomento di formazione basilare e non solamente un obbligo di legge da rispettare».

Per lavorare in completa sicurezza

è essenziale attenersi scrupolosamente alle linee guida e alle procedure stabilite dal datore di lavoro e dalle autorità competenti. È importante adottare tutte le misure preventive necessarie, come l’utilizzo corretto dei dispositivi di protezione individuale, e mantenere alta l’attenzione per garantire un ambiente di lavoro sicuro per tutti.

mitare i danni alle vie respiratorie.

È necessario monitorare l’insorgenza di sintomi:

• respiro sibilante;

• tosse persistente;

• fiato corto;

• bruciore a naso, gola, mucose e occhi.

Nelle ore a seguire bisogna va-

lutare la cosiddetta “febbre da saldatore” che si manifesta con la presenza di brividi, febbre, dolori muscolari e la percezione di sapore metallico in bocca.

INTERVENTO IMMEDIATO

• Allontanamento

Portare immediatamente l’infortunato lontano dalla zona contaminata verso un’area con aria fresca e pulita.

• Riposo e respirazione

Invitare la persona a riposare in una posizione che faciliti la respirazione (solitamente seduta o semiseduta), slacciare i vestiti stretti.

• Idratazione

Se il soggetto è cosciente e non presenta gravi difficoltà respiratorie, far bere acqua a piccoli sorsi per aiutare a lenire l’irritazione della gola.

I SOCCORSI

È necessario chiamare immediatamente i soccorsi se l’infortunato presenta:

• dispnea grave (mancanza di respiro);

• cianosi (colore bluastro attorno a labbra e unghie);

• sintomi persistenti, se i disturbi respiratori non migliorano dopo pochi minuti all’aria;

• perdita di coscienza.

Se la persona non risponde, porla in posizione laterale di sicurezza per mantenere libere le vie aeree.

In un’impresa funebre i rischi associati alle operazioni di saldatura risultano generalmente contenuti, poiché si tratta di attività non svolte in modo continuativo e caratterizzate da una durata limitata

CONTATTO CON

SOSTANZE IRRITANTI

Durante il processo di saldatura, i lavoratori possono essere esposti a varie sostanze chimiche irritanti, dai vapori dei metalli a fumi, gas e vapori di solventi. Il contatto con queste sostanze può causare irritazioni più o meno gravi della pelle, degli occhi, del naso e della gola.

Le principali reazioni della pelle sono tipiche della dermatite irritativa da contatto, una risposta infiammatoria dovuta al danno diretto causato da sostanze chimiche o fisiche.

SINTOMI PIÙ COMUNI

A CARICO DELLA PELLE

• arrossamento della pelle (eritema) nella zono esposta;

• prurito intenso o bruciore locale;

• gonfiore della zona irritata;

• dopo un paio di ore possono insorgere dolore o sensazione di pelle che “tira”;

• vescicole o bolle piene di siero nei casi più acuti;

• possibili abrasioni o sovrainfezioni se la persona si gratta ripetutamente.

SINTOMI A CARICO DEGLI

OCCHI

• bruciore agli occhi;

• arrossamento e lacrimazione;

• irritazioni delle mucose oculari;

• possibile edema palpebrale (gonfiore delle palpebre).

INTERVENTO IMMEDIATO

• allontanare immediatamente il lavoratore dalla fonte di esposizione e portarlo in un’area ben ventilata;

• rimuovere eventuali vestiti contaminati;

• sciacquare la parte del corpo interessata con abbondante acqua corrente per almeno 1015 minuti;

• evitare l’uso di creme, unguenti, a meno che non siano raccomandati da un medico.

Se i sintomi persistono o peggiorano – con dolore intenso, vescicole estese, gonfiore marcato degli occhi, segni di infezione (pus, febbre, arrossamento che si estende) e con l’insorgere di problemi respiratori associati – è essenziale che il lavoratore riceva cure mediche immediate.

Valutare anche la zona di pelle interessata e la percentuale di estensione del contatto.

AUTOSTORICHE da collezionare

VVero e proprio camioncino con telaio separato, spesso usato nella versione a cassone nel settore dei trasporti, il furgone Fiat 615 è qui magistralmente carrozzato a vettura funebre da Emilio Beri (dagli anni Cinquanta fino ai primi anni Ottanta una vera istituzione per gli impresari del Centro Sud) per l’impresa La Fiaccola di Loreto Aprutino, in provincia di Pescara. Grazie a parti prese dalla produzione Fiat dell’epoca, come i fari posteriori e i paraurti cromati della Fiat 1800, Beri seppe fondere la linea della cabina di serie Fiat con quella della parte posteriore da lui creata, dando valore alla visione del feretro con un’ampia vetratura laterale arricchita da una bordatura elaborata, con tanto di portafiori laterali. Una piccola caratteristica o, se preferite, una firma tipica di Beri. Sul tetto la classica incastellatura in alluminio lucidato, con la grande croce al centro, e all’esterno i quattro cordoni di accompagnamento dei dolenti tipici dell’epoca. Le ruote, singole anteriori e gemellate nell’asse posteriore, erano valorizzate da piacevoli coppe ruota cromate che arricchivano la presenza di un mezzo di dimensioni maggiori rispetto alle classiche vetture.

TELEFONI UTILI

• VALLE D’AOSTA

Crematorio Aosta (AO) 0165 551372

• PIEMONTE

Crematorio Acqui Terme (AL) 0142 726226

Crematorio Serravalle (AL) 0143 686254

Crematorio Valenzano (AL) 0131 947981

Crematorio Asti (AT) 0141 434771

Crematorio Biella (BI) 015 9248205

Crematorio Bra (CN) 0172 421627

Crematorio Eclipsy (CN)

66535

Crematorio Novara (NO) 0321 402647

Crematorio Trecate (NO) 0321 783553

Crematorio Mappano (TO) 011 9968268

Crematorio Piemontese (TO) 0121 570394

Crematorio Torino (TO) 011 2419332

Crematorio Domodossola (VB)

481988

Crematorio Verbania (VB) 0323 086780

Ami (NO)

e Orme (TO)

(TO)

del Paradiso (TO)

PONTE ARCOBALENO Via Aldo Moro, 7 - z.i. D4 - Alessandria 0131 487110 informazioni@pontearcobaleno.it www.pontearcobaleno.it

referente: Andrea B.

5050193

8309168

PRINCIPALI CREMATORI IN I TALIA

• VENETO

Crematorio Padova (PD)

Crematorio Marghera (VE)

Crematorio San Michele in Isola (VE)

Crematorio Spinea (VE)

Crematorio Vicenza (VI)

Crematorio Verona (VR)

Crematorio Conegliano (TV)

Crematorio Treviso (TV)

(PD)

(TV)

(VE)

8205078

7292565

5286869

7292565

305275

8029952

7292565

Crematorio Bologna (BO)

CENTRO CREMATORIO EMILIANO Via Guglielmo Marconi, 7 - Fidenza (PR) 0524 340133 prenotazioni@centrocrematorioemiliano.it

1119118

4318804 • TRENTINO ALTO ADIGE

Crematorio Bolzano (BZ)

Crematorio Trento (TN)

997654

884300

Crematorio Faenza (RA)

663760

Crematorio Ravenna (RA) 0544 451398

Crematorio Reggio Emilia (RE) 0522 1831503

Crematorio Rimini (RN) 0541 741817

Crematorio Trieste (TS)

Carezza (FE)

Ponte dell'Arcobaleno (PR)

0320225

2354255 Pets on Paradise (RN) 0541 1835556 • TOSCANA

Crematorio Arezzo (AR) 0575 21178

Crematorio Firenze (FI)

Crematorio Ponte a Ema (FI)

401372

7177078

Crematorio Grosseto (GR) 0564 1911329

Crematorio Livorno (LI)

Crematorio Turigliano (MS)

Crematorio Pisa (PI)

Crematorio Pistoia (PT)

Crematorio Siena (SI)

Petheory (PO)

Arca Service (SI)

• MARCHE

Crematorio Ascoli Piceno (AP)

Crematorio San Benedetto (AP)

Crematorio Fano (PU)

Fenice (AN)

Cineraria (MC)

• UMBRIA

Crematorio Perugia (PG)

Impronta Cremazione (PG)

for Life (PG)

• LAZIO

Crematorio Cimitero Flaminio (RM)

Crematorio Civitavecchia (RM)

Crematorio Viterbo (VT)

Heaven (LT)

Pet (RM)

404305

1925154

910280

1921503

9095389

592 043

574615

298594

757077

372455

605805

2998135

5775202

8582604

1304639

49236331

041029

250759

5529320

262626

TELEFONI UTILI

• ABBIGLIAMENTO

Modit (TO) 011 9696366

• ACCESSORI E MONUMENTI IN BRONZO

Caggiati (PR) 0521 5208

• ACCESSORI PER LA CERIMONIA

bigliettini / libri firma / manifesti / ricordini

Ftc (TO) 011 6471002

• ASSOCIAZIONI

Registro Italiano Cremazioni (MI) 02 87214414

• AUTOFUNEBRI E FURGONI

Bell’s Car (MB) 0362 222214

Ellena (CN) 0175 217576

Pilato (TV) 0422 881413

• CAMERE ARDENTI E ACCESSORI

BL (VA) 0331 206803

Coccato & Mezzetti (NO) 0321 806789

Fhp (PR) 0521 5208

Olivetti (RE) 0522 875165

Riello (BS) 030 6871315

Zenit (PV) 0382 868222

• CARATTERI PER LAPIDI

Caggiati (PR) 0521 5208

• CARRELLI ED ELEVATORI

Coccato & Mezzetti (NO) 0321 806789

Fhp (PR) 0521 5208

Olivetti (RE) 0522 875165

Riello (BS) 030 6871315

• CASSONI RECUPERO SALME

Fhp (PR) 0521 5208

Olivetti (RE) 0522 875165

Spaf (TO) 011 9771553

• CELLE FRIGORIFERE

Fhp (PR) 0521 5208

Olivetti (RE) 0522 875165

Spaf (TO) 011 9771553

• CENTRO SERVIZI

Asf Italia (BS) 030 2702592

Servizi Pozzoli (MB) 0362 560474

• COFANI

Bertoncello Graziano (VI) 0424 848267

Ferrari (MN) 0376 808901

La Veneta (TV) 0422 1360010

Lavalle (CN) 0172 373013

Lombarda (BS) 030 311402

Lorandi (BS) 030 6900600

Melloni (BS) 030 6900601

Menegardo (VR) 045 4500532

Rosa (BS) 030 2148049

Scacf (PG) 075 856328

Urciuoli Global (AV) 340 9560538

• DETERGENZA E SANIFICAZIONE

Coccato & Mezzetti (NO) 0321 806789

Fhp (PR) 0521 5208

Spaf (TO) 011 9771553

• FIERE

Funéraire (Francia) +33 147565079

Funermostra (Spagna) +34 963861394

Memoria Expo (BS) 335 5311957

Myplant & Garden (MI) 02 6889080

Tanexpo (BO) 051 282611

• FRIGORIFERI PER COFANI

Fhp (PR) 0521 5208

Olivetti (RE) 0522 875165

• FUNERAL HOME - realizzazioni

Apiemme Engineering (BS) 030 225492

• HOLDING

Hofi (MI) 02 88186253

• IMBOTTITURE E VELI

Fhp (PR) 0521 5208

Zenit (PV) 0382 868222

• LAPIDI

Modulapide (VI) 335 1001305

• MACCHINARI PER INCISIONI

BL (VA) 0331 206803

Fhp (PR) 0521 5208

Olivetti (RE) 0522 875165

Tecnoprinter (MI) 02 95369126

• MANIGLIE E ACCESSORI PER COFANI

Fhp (PR) 0521 5208

Riello (BS) 030 6871315

Spaf (TO) 011 9771553

• PROVVISORI

Bertoncello Graziano (VI) 0424 848267

• SERVIZI DI ASSISTENZA

Asf Italia (BS) 030 2702592

Memoriae (CA) 320 9362919

Servizi Pozzoli (MB) 0362 560474

• SOFTWARE & INFORMATICA

BL (VA) 0331 206803

Tecnoprinter (MI) 02 95369126

• STAMPANTI

BL (VA) 0331 206803

Tecnoprinter (MI) 02 95369126

• TAVOLI REFRIGERATI E DA VESTIZIONE

Coccato & Mezzetti (NO) 0321 806789

Fhp (PR) 0521 5208

Olivetti (RE) 0522 875165

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Bertoncello Graziano (VI) 0424 848267

Caggiati (PR) 0521 5208

Ferrari (MN) 0376 808901

Fhp (PR) 0521 5208

L’Equipe (AL) 0131 253566

La Veneta (TV) 0422 1360010

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Lombarda (BS) 030 311402

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Menegardo (VR) 045 4500532

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Rosa (BS) 030 2148049

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