TEAM FOR CHILDREN ONLUS PRESENTAZIONE
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CHI SIAMO
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LA NOSTRA STORIA La nostra storia ha radici lontane che affondano nell’impegno e nella passione della nostra presidente, Chiara Azzena Girello che, da oltre dieci anni, collabora a stretto contatto con i medici e il personale della Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova diretta dal Prof. G. Basso. In questo reparto vengono ricoverati i bambini affetti da gravi forme di tumori e di leucemie.
Chiara e il Team contribuiscono significativamente a sostenere la scuola in ospedale, ad aiutare e supportare le famiglie dei bambini malati, a promuovere le attività ricreative e le iniziative di sostegno psicologico anche a favore di bambini stranieri, provvedendo alla loro accoglienza e favorendo un supporto logistico e le cure necessarie. Con questo spirito è nata inizialmente una sorta di “famiglia allargata” che, nel 2009, si è evoluta e formalizzata con la nascita di Team for Children – Onlus. Oggi l’associazione continua a concentrare i propri sforzi nella raccolta di fondi per creare progetti di sostegno a favore dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, non solo presso il reparto di Oncoematologia Pediatrica di Padova, ma ovunque sia possibile dare una mano ai piccoli affetti da queste terribili malattie.
Subito dopo ha aderito al nostro progetto anche l’attore Jgor
Ho iniziato coinvolgendo parenti
Barbazza, protagonista di spicco della soap opera “Cento Vetrine” in onda su Canale 5.
e amici – ricorda Chiara – e nel corso
Da allora si sono avvicinati alla nostra attività molti altri
di una Partita del Cuore con la Nazionale
personaggi dello sport, attori, protagonisti del piccolo e grande
TV ho conosciuto l’imprenditore trevigiano
schermo ed artisti, ma soprattutto tanta, tanta gente comune
Thomas Dalla Torre che,
che ci sostiene e ci supporta, con partecipazione, dedizione
fin da subito, ha dimostrato entusiasmo e impegno nei confronti della nostra Associazione.
ed entusiasmo. Persone che partecipano con il cuore alle nostre battaglie, alle nostre vittorie ed al raggiungimento dei nostri obiettivi.
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IL NOSTRO SIMBOLO Giulia era un piccolo pulcino, dolce ed indifeso come il suo peluche che non abbandonava mai. Lei era un fiore di bambina che desiderava vivere, crescere ed affrontare il cammino della vita. Questo semplice desiderio di Giulia non si è avverato ed il suo e nostro sogno di vincere la malattia si è invece infranto contro il linfoma che l’ha portata tra gli angeli del cielo.
Da allora il suo peluche è diventato la mascotte della nostra Associazione.
È il nostro “marchio di fabbrica”, che ci ricorda costantemente la finalità del nostro impegno. È un simbolo forte che deriva da una storia triste ma che infonde speranza ed energia per aiutarci a dare un contributo concreto. Le storie come quelle di Giulia lasciano tristezza e senso di impotenza di fronte alla malattia, ma rappresentano anche lo stimolo a dedicarsi con impegno ed entusiasmo crescente alla lotta quotidiana al cancro e alle leucemie infantili con serietà assoluta. È per fare questo che cerchiamo ed abbiamo bisogno sempre di nuovi “amici”.
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IL NOSTRO TEAM
CHIARA GIRELLO AZZENA Presidente
GIACOMO TORTU Vicepresidente
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SOCI FONDATORI • Chiara Girello Azzena • Jgor Barbazza • Tomas Dalla Torre
COMITATO SCIENTIFICO • Dott.ssa Alessandra Biffi Direttore del Reparto di Oncoematologia Pediatrica di Padova • Prof. Gianni Bisogno Medico Oncologo Responsabile “Progetto Adolescenti” presso Oncoematologia Pediatrica di Padova • Dott.ssa Laura Sainati Dirigente Medico e Responsabile del progetto Drepanocitosi presso Oncoematologia Pediatrica di Padova • Dott.ssa Raffaella Colombatti Pediatra Oncoematologo presso Oncoematologia Pediatrica di Padova • Dott.ssa Marta Pierobon Pediatra Oncoematologo presso Reparto di Oncoematologia Pediatrica di Padova • Dott.ssa Simona Affinita Responsabile del progetto “Nuova identikit, nuova speranza” • Dott. Davide Massano Progetto “Studio fattori plasmatici su pazienti affetti da Linfoma” • Dott.ssa Elisabetta Viscardi Responsabile del progetto “Neuroblastoma ad Alto Rischio” • Dott. Bartolomeo Rossi Responsabile del progetto “Neuroblastoma ad Alto Rischio” • Dott.ssa Arianna Tagarelli Progetto “Nuova identikit, nuova speranza” • Dott. Filippo Ghidini Ricercatore presso la Pediatria di Padova
PRESS, COMUNICAZIONE E MARKETING • YAK Agency: Press Office, Comunicazione e Marketing Piazza Mario Saggin, 2 – 35131 Padova tel +39 049 7336989 |info@yakagency.com
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I NOSTRI PROGETTI
2021
LA BRACHITERAPIA PER CURARE IL RABDOMIOSARCOMA GENITO-URINARIO eam for Children ha scelto di finanziare l’attività di ricerca nell’ambito del progetto “Ruolo della brachiterapia per il controllo locale della malattia nel trattamento multimodale del rabdomiosarcoma genito-urinario” che sarà svolta presso il Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino dell’Università degli Studi di Padova e che ha come referente il Prof. Piergiorgio Gamba, esperto in Chirurgia Pediatrica. Si tratta di un progetto scientifico sperimentale per ottenere il controllo locale di un tumore ubiquitario, che può insorgere in qualsiasi distretto corporeo dei pazienti, attraverso una forma di radioterapia interna in cui le radiazioni ionizzanti usate per distruggere le cellule tumorali vengono collocate direttamente all’interno degli organi intaccati.
L’Oncologia Pediatrica e la Chirurgia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Università di Padova sono un centro di riferimento per i pazienti affetti da rabdomiosarcoma che, fino al recente passato, sono stati trattati con metodiche tradizionali di irradiazione esterna. Presso l’Azienda Ospedaliera Università di Padova sono presenti tutte le competenze per effettuare un trattamento brachiterapico ad alta frequenza, strategia terapeutica che veniva già utilizzata da anni per altre localizzazioni tumorali e su cui, recentemente, è stato sviluppato un percorso destinato a pazienti selezionati con rabdomiosarcoma vescico-prostatico, al fine di ottenere il controllo locale della malattia anche con interventi più conservativi.
La radioterapia nei pazienti più piccoli è gravata da severi effetti collaterali sia sulla crescita ossea, con possibili dismorfismi, sia sull’organismo in generale con rischio di sviluppare secondi tumori nel corso della vita. È emersa pertanto l’esigenza di cercare di sviluppare metodiche di irradiazione che siano il più mirate possibile, e la brachiterapia potenzialmente possiede tale requisito. Lo scopo di questo studio sarà quello di verificare i risultati del trattamento brachiterapico ad alta frequenza, e al contempo di definire il miglior protocollo di gestione dei pazienti avviati allo stesso.
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2019
STRANGER TEENS Un progetto della Clinica di Oncoematologia pediatrica di Padova dedicato agli adolescenti con malattia oncologica. Responsabili di progetto: • Prof. Gianni Bisogno Clinica di Oncoematologia Pediatrica Ospedale di Padova • Dott.ssa Marta Pierobon Clinica di Oncoematologia Pediatrica Ospedale di Padova
IL PROGETTO Un adolescente affetto da tumore ha delle peculiarità che lo differenziano da altri pazienti oncologici. In un limitato numero di anni l’adolescente sviluppa in modo rapido, a volte traumatico, il proprio corpo e la propria personalità, la propria visione del mondo. E in questo momento critico ammalarsi di tumore rappresenta una catastrofe in diversi ambiti. Ecco perché gli adolescenti malati di tumore sono in qualche modo “ragazzi strani”. E’ questa la definizione che si sono dati prendendo l’ispirazione dal titolo di una serie televisiva “Stranger Things” a adattandolo a loro stessi: “stranger teens” (ragazzi strani o stranieri al mondo che li circonda).
11 DATI In Italia sono circa 800 gli adolescenti (15-19 anni) che ogni anno si trovano ad affrontare una patologia oncologica, che ad oggi costituisce la principale causa di morte in questa fascia d’età dopo traumi e incidenti. I tumori che insorgono possono essere tipici del bambino come leucemie e i tumori cerebrali, più caratteristici dell’adolescenza come sarcomi, linfomi e tumori germinali, ma anche tumori di tipo adulto come carcinomi e melanomi.
PAZIENTI ADOLESCENTI Gli adolescenti affetti da malattia oncologica formano un sottoinsieme di pazienti con caratteristiche peculiari, che li differenziano dall’ambito prettamente pediatrico, senza tuttavia includerli a pieno titolo nella sfera di competenza dell’oncologia medica dell’adulto. Va infatti sottolineato come gli adolescenti si trovino ad affrontare la malattia oncologica in un momento particolarmente delicato del loro sviluppo psicofisico. L’evento traumatico con cui questi pazienti si devono confrontare li pone di fronte a difficoltà e paure differenti rispetto a quelle con cui si confronta la restante popolazione: l’accettazione di un cambiamento fisico che si somma ad uno già in atto, i conflitti con i genitori, la difficoltà di relazione con i coetanei, non solo nella sfera emotivo-relazionale ma anche sessuale.
OBIETTIVI Gli obiettivi di questo progetto si sviluppano in diversi livelli tra loro concatenati. Alla luce delle peculiarità evidenziate, il primo scopo è di costruire un programma di presa in carico interdisciplinare, pensato appositamente per gli adolescenti e che possa cogliere al meglio le loro effettive esigenze. Il secondo obiettivo è, conseguentemente, di migliorare l’organizzazione clinico-assistenziale adeguandola alla complessità della gestione di questi pazienti; e creare una gestione multidisciplinare (oncologo pediatra, oncologo dell’adulto, radiologo, neuroradiologo, radioterapista, chirurgo pediatrico, chirurgo dell’adulto). L’ultimo obiettivo riguarda infine la valutazione dell’impatto effettivo del progetto messo in atto sulla qualità della vita di questi pazienti.
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MATERIALI E METODI Attraverso la formazione di un gruppo multidisciplinare dedicato agli adolescenti si avvieranno iniziative che promuoveranno il benessere psicofisico dei pazienti durante e dopo la cura oncologica.
Le attività si svolgeranno su varie aree di interesse: • Immagine corporea: i fisiologici cambiamenti del corpo, da infantile a sessuato e potenzialmente generativo, di per sè già preoccupanti, insieme all’inizio delle relazioni affettive e sessuali e talvolta al precario senso di autostima, rendono gli adolescenti molto sensibili ai cambiamenti dell’immagine corporea. La malattia e gli effetti collaterali delle terapie si inseriscono in modo importante in questo processo, facendo sentire il ragazzo diverso dai coetanei, sconosciuto a sè stesso, fino a situazioni in cui il paziente si vergogna e si isola socialmente. • Sport: non è una banalità dire che lo sport permette aggregazione e salute mentale oltre che fisica. Molto spesso la malattia e le cure ad essa correlate impediscono ai pazienti di partecipare alle comuni attività sportive tipiche della loro età, spesso anche solo semplicemente per una incompatibilità pratica oltre che per problemi legati all’immunodepressione o all’affaticamento associato ai farmaci somministrati. • Aspetti comportamentali: l’adolescenza è un’età difficile. Il ragazzo vuole indipendenza, vuole staccarsi dalla figura genitoriale, a volte in modi anche nocivi per sè stesso, come con l’assunzione di sostanze stupefacenti, l’alcol o il fumo. Non è da sottovalutare una situazione simile in un contesto di patologia neoplastica. • Il rapporto con i coetanei e la scuola: il sentirsi uguali ai propri coetanei e il poter sentire di appartenere comunque ad un “gruppo” nonostante la malattia, è uno dei temi cruciali della vita dei ragazzi malati. La scuola ha un ruolo molto importante nel supporto psico-sociale dei pazienti adolescenti. Non interrompere il percorso di studio è fondamentale, non solo per le implicazioni sugli sviluppi di vita sociali e professionali futuri, ma anche perché la continuità scolastica da una sorta di rassicurazione per i ragazzi sul fatto che continua ad esistere un futuro. • Arte: l’arte, in ogni sua manifestazione, è la più alta espressione umana di creatività e fantasia, ed è l’unico momento che permette all’uomo di esteriorizzare la propria interiorità. Realizzare progetti, eventi, attività, occasioni di intrattenimento, gestiti da professionisti ed esperti di varie discipline, può trasformare l’ospedale in un luogo un po’ speciale dove possono trovare spazio anche l’identità personale e la creatività dei ragazzi. Attraverso il confronto con i ragazzi si identificheranno aree di interesse e attività di vario genere che potranno andare dalla fotografia, alla musica, alla danza e così via.
Queste attività verranno condotte a più livelli: • Assistenza quotidiana agli adolescenti in cura, grazie anche ad un medico, uno psicologo ed un educatore dedicati. • Riunioni periodiche per pazienti in cura e fuori terapia. • Organizzazione e partecipazione ad eventi che avranno anche lo scopo di sensibilizzare i diversi operatori sanitari, le istituzioni e la popolazione generale.
2020
NEUROBLASTOMA AD ALTO RISCHIO L’Associazione Team for Children si è impegnata a finanziare per la durata di tre anni il progetto “Caratterizzazione dell’infiltrazione midollare e impatto prognostico nel Neuroblastoma ad Alto Rischio”, presieduto in qualità di responsabili dal Dottor Bartolomeo Rossi e dalla Dott.ssa Elisabetta Viscardi.
Il neuroblastoma rappresenta la più frequente patologia oncologica extracranica in età pediatrica, con un’età media alla diagnosi di circa 18 mesi. La prognosi nella malattia metastatica resta infausta con un’alta probabilità di recidiva. Il midollo osseo è il più frequente sito di infiltrazione nei pazienti con malattia metastatica ed è una sede frequente di recidiva. La presenza e persistenza di cellule di neuroblastoma a livello midollare è un indicatore importante di prognosi sfavorevole. La valutazione morfologica dell’aspirato midollare alla diagnosi è pertanto fondamentale per la stadiazione della malattia, in quanto la presenza di cellule tumorali a livello midollare identifica una malattia metastatica. Non è attualmente noto, tuttavia, se la diversa modalità di infiltrazione correli con l’outcome dei pazienti. Ciò consentirebbe di individuare differenti gruppi di rischio e di definire percorsi terapeutici diversificati.
In modo retrospettivo sono stati inizialmente analizzati gli aspirati midollari dei pazienti con neuroblastoma ad alto rischio trattati presso l’Oncoematologia Pediatrica dell’Università degli Studi di Padova. L’88% dei casi presentava infiltrazione di malattia a livello midollare. Come è noto la sopravvivenza per i bambini con malattia metastatica non è soddisfacente. In particolare l’overall survival a 5 anni per tutti i pazienti in esame è risultata pari al 51%, e la progression-free survival del 39%. Tutti i pazienti sono deceduti per recidiva o progressione di malattia, mentre non vi sono decessi legati al trattamento. Nonostante il recente miglioramento in termini di sopravvivenza, il 50-60% dei pazienti con neuroblastoma ad alto rischio ricade.
Al momento non vi sono regimi terapeutici di salvataggio. La recidiva di malattia rappresenta quindi la principale causa di decesso. E’ di fondamentale importanza pertanto proseguire lo studio caratterizzando, a completamento, la biopsia osteomidollare e l’ambiente midollare con il tentativo di definire in seguito i fattori di interazione tra cellule tumorali, cellule ematopoietiche e cellule stromali.
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2018
ADOLESCENZA IMPAVIDA “Quando Chiara mi ha chiesto di raccontare Adolescenza Impavida ci ho pensato un secondo solo e ho immediatamente ricordato cosa diceva Anna: “se non ci mettiamo noi la faccia chi ce la deve mettere?”. Da questa frase di una diciassettenne, che troppo presto ha dovuto affrontare la lotta più dura possibile, è nato l’embrione dell’idea che ha scatenato e coinvolto tutti fino ad arrivare alla mostra, al calendario e che ci guiderà nelle prossime iniziative. Queste ragazze incredibili, nella loro normalità come solo gli adolescenti che vivono proiettati verso il futuro sanno fare, non solo hanno affrontato a viso aperto il più terribile dei nemici, ma hanno anche deciso di raccontarsi e raccontare le ferite di ciascuna attraverso le immagini. Hanno deciso di farsi ritrarre come Principesse, ognuna secondo le proprie inclinazioni che la Fotografa ha saputo interpretare e cogliere al meglio. Il lavoro è stato lungo e la fatica tanta, districandosi tra chemioterapia, visite ed esami di controllo, interventi chirurgici e impegni normali che ogni adolescente ha diritto d’avere. Oggi possiamo dire che senz’altro ne è valsa la pena, a giudicare dalla risonanza a livello nazionale avuta dalla mostra ma soprattutto dalla numerosità e profondità di molti dei commenti che tanti visitatori della mostra hanno lasciato. Queste Giovani Donne ci dicono attraverso le loro azioni, le immagini e i loro commenti che per quanto possa essere dura la lotta per la Vita, non ci si deve mai arrendere né vergognare delle proprie fragilità o delle ferite che ci lascia. Solo nell’oscurità si possono vedere le stelle e quindi un enorme grazie a tutte le Adolescenti Impavide e a tutte le Persone che hanno reso questo sogno possibile e che ancora lavorano per rendere questa mostra e il suo messaggio visibile in altre parti d’Italia, perché non ci possiamo fermare!” Davide papà di Anna, la Principessa delle Farfalle che sulle sue ali è volata via. ANNA
“Adolescenza Impavida” è stato un bellissimo viaggio per scoprire i volti e le storie di battaglie e vittorie delle nostre giovani Guerriere e sono stati più di 2000 i visitatori che hanno voluto conoscerle e lasciare un loro pensiero, una loro riflessione sulla vita e sulla lotta per viverla, sempre. Dalla Mostra al Calendario, per portare con sé il ricordo di queste meravigliose fotografie nate dal magnifico lavoro di Anna Bussolotto, un’artista dal cuore grande. MARTA
SARA
15 Nove mesi di lavoro, 13 scatti per 11 Principesse e Guerriere del reparto di oncoematologia, Syria, Lisa, Eleonora, Denise, Anna, Letizia, Giada, Sara, Alice, Camilla e Marta, che hanno affrontato le loro fragilità, per raccontare che nulla è più importante della vita, aldilà delle difficoltà e delle proprie ferite. La Sala della Gran Guardia in Piazza dei Signori a Padova, grazie al Comune di Padova e al Sindaco Giordani, ha fatto da cornice a questi racconti così forti e attenti, lì si è concluso, un anno dedicato alle nostre guerriere, iniziato con la splendida emozione di “Life and Fashion Show”, ma il viaggio continuerà in altre città, affinché questa storia così importante sia narrata ancora e ancora, ha già infatti avuto una grande risonanza nazionale, grazie ai servizi del Tg1 Rai e di Striscia la Notizia con il nostro Moreno Morello.
Un grazie davvero speciale a quanti hanno creduto in questo progetto, la pizzeria La
Mafaldina,
Diemme
CAMILLA
DENISE
ELEONORA
GIADA
LETIZIA
LISA
ALICE
SYRIA
Attitude, Ellen Beauty Factory, Studio
Effe
Parrucchiere
Hair’s Sandy, Oro & Oro Cadoneghe, No Mas Vello Padova, Dalla Birra al Vino, Gelateria da Bepi, Estetica Ninfee,
La
Boutique
del
pane Cadoneghe, Stirasecco Valentina
Cadoneghe,
Room111-Padova.
16 Testata: La Nuova di Venezia e Mestre Data: 15 dicembre 2018 Pagina: 1, 46
Testata: Padovaoggi.it Data: 15 dicembre 2018 Link alla notizia
Testata: Il Gazzettino di Padova Data: 15 dicembre 2018 Pagina: 31
Rassegna stampa a cura di YAK Agency
Padovaoggi.it 15 dicembre 2018
Rassegna stampa a cura di YAK Agency La Nuova di Venezia e Mestre 15 dicembre 2018
Il Gazzettino di Padova 15 dicembre 2018
Testata: Corriere del Veneto - ed. regionale Data: 15 dicembre 2018 Pagina: 21
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Corriere del Veneto - ed. regionale 15 dicembre 2018
Rassegna stampa a cura di YAK Agency
IlTestata: Mattino didi Padova Il Mattino Padova 15 dicembre 2018 15Data: dicembre 2018 Pagina: 1, 44
Rassegna stampa a cura di YAK Agency
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2018
LA TEEN ZONE Alla presenza delle massime autorità locali e nazionali, è stata inaugurata la “Teen Zone”, la nuova area dedicata ai pazienti adolescenti ricoverati ad Oncoematolgia Pediatrica a Padova. Un’opera realizzata da Team for Children ONLUS – interamente con il sostegno privato - per rispondere alle esigenze dei ragazzi in cura.
PERCHÉ NASCE LA TEEN ZONE Circa il 35% dei pazienti del Reparto di Oncoematologia Pediatrica, diretto dal Prof. Giuseppe Basso, ha tra i 14 e i 18 anni: un’età in cui i bisogni sono molto diversi da quelli dei bambini più piccoli. Operando in modo attivo all’interno della Clinica, i volontari di Team for Children ONLUS hanno constatato il disagio da parte dei pazienti adolescenti nel condividere gli stessi spazi con i bambini di età inferiore. “Trascorrendo molto tempo a contatto con i ragazzi abbiamo raccolto i loro pensieri, le loro tensioni e le loro paure – afferma la Presidente dell’Associazione Chiara Girello Azzena - Abbiamo visto adolescenti rifugiarsi in una piccola stanza spoglia per avere un po’ di intimità, altri ascoltare la musica a tutto volume pur di non sentire il vociare dei giochi dei più piccoli. È normale: questi ragazzi stanno attraversando un’età delicata, con esigenze particolari. Tra i ragazzi di età compresa tra i 14 e 18 anni, in particolare, è emerso il forte bisogno di relazionarsi con i coetanei, in uno spazio a loro dedicato. Per questo abbiamo sognato, immaginato e poi realizzato questo padiglione tutto per loro: la Teen Zone, un’area dove potranno svolgere attività di studio, relax e svago”.
19 LA STRUTTURA: 400 MQ DEDICATI AI PAZIENTI ADOLESCENTI La “Teen Zone” è un’area di 400 mq a misura di adolescente, con ogni tipo di comfort, organizzata in spazi con destinazioni diverse: svago e relax al piano terra, studio al primo piano. Il piano terra è composto da: area cinema e musica, uno spazio svago con PlayStation e giochi, un grande acquario e un’area ristoro, dove i ragazzi potranno stare insieme e divertirsi. Il primo piano invece, è stato diviso in 5 spazi a disposizione dei medici, con un centro di ricerca clinica, una sala riunione che potranno usufruire anche i ragazzi, uno destinato ai colloqui dei ragazzi con gli psicologi, uno destinato ai Professori e diversi studi medici. Tutta la struttura è stata costruita con pareti mobili dai colori tenui, con mobili color bianco e rovere e pavimento in legno, per creare un’atmosfera rilassante e coinvolgente. La parete esterna è stata dipinta dallo street artist padovano Tony Gallo Street Artist, che ai ragazzi ha dedicato la sua opera “Fragile”.
Chiara Girello Azzena con Tony Gallo
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Tanti sostenitori privati insieme, per realizzare il sogno dei ragazzi La Teen Zone, costata circa 500.000,00 €, è stata realizzata con il sostegno solamente privato e di imprese del territorio, che hanno voluto contribuire alla realizzazione dell’opera. Costruita da Gaia Case S.R.L, leader nel bio-house, il progetto ha ricevuto il prezioso contributo di Acciaierie Venete SPA e di molte altre aziende: Daikin per gli impianti di riscaldamento e condizionamento, Oasis srl per gli arredi al piano terra, banca Crédit Agricole Friuladria e Centro Commerciale Ipercity, che hanno dedicato specifiche attività di raccolta fondi per la struttura. La Fondazione Umberto Veronesi, con il progetto “Easy Room”, ha contribuito a realizzare parte dell’arredamento del primo piano della struttura. L’Associazione “Gioca con il cuore” ha donato le due postazioni PlayStation.
21 Numerosi sono stati i contributi dei singoli: famiglie dei pazienti, sostenitori di Team for Children ONLUS e cittadini comuni. “Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare tutto questo. Quando siamo partiti tutto ciò sembrava solo un sogno, che oggi diventa realtà - conclude la Presidente di Team for Children Chiara Girello Azzena - Voglio dedicare questa giornata e questa area ai ragazzi che ci hanno motivati e stimolati, trasmettendoci il desiderio di avere uno spazio unico ed esclusivo per loro. Alcuni di loro non sono più con noi, ma i loro volti, i loro desideri e i loro sorrisi ci hanno dato la forza, in questi anni, di andare avanti e arrivare fino a qui. Non li dimenticheremo mai e non finiremo mai di ringraziarli”.
Da sinistra: Maria Elisabetta Alberti Casellati Chiara Girello Azzena Prof. Giuseppe Basso
Il taglio del nastro durante l’inaugurazione
Testata: Padova News Data: 16 luglio 2018 Link alla notizia
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Testata: Il Mattino di Padov Data: 17 luglio 201 Pagina: 1,
Sezione:CRONACA POLITICO-AMMINISTRAT...
Dir. Resp.:Paolo Possamai Tiratura: 18.550 Diffusione: 23.771 Lettori: 194.000
E
Testata: Padova Oggi Data: 16 luglio 2018 Link alla notizia
Testata: Padova Oggi Data: 16 luglio 2018 Link alla notizia
Il Mattino di Padova 17 luglio 2018 Rassegna stampa a cura di YAK Agency
Rassegna stampa a cura di YAK Agency
Testata: Padova Oggi Data: 16 luglio 2018 Link alla notizia 066-120-080
Padova News 16 luglio 2018
Servizi di Media Monitoring
Rassegna stampa a cura di YAK Agency
Padova Oggi 16 luglio 2018
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Testata: Corriere del Veneto Data: 17 luglio 2018 Link alla notizia
066-120-080
Dir. Resp.:Alessandro Russello Sezione:CRONACA POLITICO-AMMINISTRAT... Tiratura: 215.135 Diffusione: 299.900 Lettori: 2.107.000
Edizione del:17/07/18 Estratto da pag.:5 Foglio:1/1
Peso:36%
Corriere del Veneto 17 luglio 2018 Servizi di Media Monitoring
Rassegna stampa a cura di YAK Agency
Il Mattino di Padova Rassegna stampa a cura di YAK Agency 16 luglio 2018
TG Padova 16 luglio 2018
Testata: TG Padova Data: 16 luglio 2018 Link alla notizia
RAI3 16 luglio 2018
Testata: Rai 3 Data: 16 luglio 2018 Link alla notizia
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Il presente documento e' ad uso esclusivo del committente.
Testata: Il Mattino di Padova Data: 16 luglio 2018 Link alla notizia
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COSA FACCIAMO Fornitura di materiale elettromedicale, materassini, coperte, aste flebo, poltrone reclinabili, monitor, lettori dvd, etc. presso l’Oncoematologia Pediatrica di Padova, Vicenza, Verona e Treviso.
Sostegno alla scuola in ospedale e fornitura di materiali per progetti didattici al fine di stimolare l’attività artistica dei bambini in terapia. reparto di Padova.
Nuovi contratti di lavoro per l’assunzione di medici da inserire presso il Reparto di Oncoematologia di Padova.
Realizzazione di progetti ricreativi per i bambini che frequentano il Day Hospital Oncologico del Reparto di Padova. (es. festine per ricorrenze, momenti di gioco, personaggi famosi in visita, ecc.).
Gruppo attivo di volontari presso il Day Hospital formati per aiutare i genitori e intrattenere i bambini durante le terapie.
Contributi economici e logistici alle famiglie dei bambini ricoverati in difficoltà economica.
Organizzazione di eventi e concerti per raccolta fondi.
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Accoglienza delle famiglie che arrivano da fuori regione e dall’estero con bambini che hanno problemi oncologici, presso la struttura “Casa Santa Rita” e negli hotel in prossimità dell’Azienda Ospedaliera.
Accoglienza di bambini stranieri per dare una speranza di guarigione ai bambini malati che non possono ricevere cure nei propri paesi, afflitti da guerre e povertà. Arsen: bambino di 10 mesi dall’ucraina, affetto da una malattia genetica rara che gli provoca crisi epilettiche lunghissime, accolto per essere supportato nelle spese di ricovero, in mancanza di tesserino sanitario. Daouda: bambino del Mali, seguito e operato presso il Reparto di Chirurgia Plastica di Padova. Diart: bambino di 8 anni dell’Albania, operato in seguito a incidente stradale molto grave e successivamente trasferito in Italia con l’aiuto dello zio, nel Reparto di Neurologia di Padova. Dorina: bambina del Kosovo sordomuta, operata presso il Reparto di Otochirurgia di Padova per impianto di protesi bilaterale cocleare. Emilia: bambina moldava di 2 anni, ricoverata presso il Reparto di Oncoematologia Pediatrica e sostenuta nelle necessità quotidiane insieme alla sua mamma. Erisa: bambina di 7 anni dell’Albania, curata in precedenza a Roma con protesi oculare per glaucoma all’occhio destro, e accolta per nuovi sintomi all’occhio sano. Ethem: bambino del Kossovo, operato e curato per retinoblastoma bilaterale presso il Reparto di Oncoematologia Pediatrica di Padova. Ezeckiel: bambino nigeriano di 13 anni con problemi ortopedici. Grazie all’aiuto di “Guariamoli” e con la collaborazione del Policlinico San Marco di Mestre, nel 2019 è tornato a camminare e correre come tutti i bambini della sua età. Kéhane: bambino del Camerun affetto da osteomielite e ad alto rischio di amputazione della gamba, curato presso l’Ospedale S. Antonio di Padova. Paula: bambina della Bielorussia con tumore cerebrale, accolta e operata presso il Reparto di Chirurgia Plastica di Padova. Reem: bambina irachena gravemente ustionata per il 70% del corpo, curata e assistita per 10 mesi presso il Reparto di Chirurgia Plastica di Padova.
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I NOSTRI EVENTI
OGNI ANNO
BABBY BIKE Un’iniziativa nata da un gruppo di amici, entrata a tutti gli effetti della grande famiglia di Team for Children ONLUS, oggi è punto di riferimento degli eventi sportivi dell’Associazione.
Tre punti fermi che compongono il grande evento che tinge di rosso le strade della provincia di Padova: la biciclettata, i vestiti e la lotteria. LA BICICLETTATA Tutti con il vestito rosso di Babbo Natale, acquistato nei punti vendita sul territorio o direttamente on-line (e ritirato al momento della partenza) per la raccolta fondi a favore del Reparto di Oncoematologia Pediatrica di Padova. Un serpentone rosso che corre lungo le strade della Provincia di Padova per poco più di 20 km: grandi, piccoli, nonni, famiglie, amici, conoscenti... In tandem o con il triciclo, con la bici da corsa o in mountain bike. La PARTENZA da Tencarola di Selvazzano Dentro, passando per Selvazzano, Montecchia, Feriole, San Biagio di Teolo, il RISTORO a Bresseo di Teolo, poi ancora Praglia, Tramonte, Monteortone, Zona Pedonale di Abano Terme, San Lorenzo, San Domenico di
Selvazzano
e
l’ARRIVO
presso
gli
Impianti
Sportivi
Ceron
di Selvazzano. I VESTITI Tutti con il vestito rosso di Babbo Natale, acquistato nei punti vendita sul territorio o direttamente on-line (e ritirato al momento della partenza) per la raccolta fondi a favore del Reparto di Oncoematologia Pediatrica di Padova. LA LOTTERIA Con una grande lotteria, aspettando l’estrazione di premi d’eccezione subito prima della partenza presso il Babby Bike Village in Piazza Mercato a Tencarola.
PIÙ DI € 80.000,00
DONATI NELLE SETTE EDIZIONI DEI BABBY BIKE
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2018
LIFE AND FASHION SHOW L’EVENTO Modelle in passerella per un giorno, con le splendide creazioni della stilista Rosy Garbo, sfilando sulle note del Moviechorus di Padova. È questo lo spirito dell’evento che Team for Children ONLUS ha voluto organizzare per le ragazze del Reparto di Oncoematologia Pediatrica di Padova. Una serata per dimenticare per un istante il dolore della malattia e il travaglio della degenza. Una serata per “sentirsi dive”, sotto la luce dei riflettori e lo sguardo attento del pubblico. Una serata tra moda, musica e solidarietà.
IL PROGETTO BENEFICO Il ricavato dell’evento (ingresso con una donazione a partire da 10 €) ha sostenuto l’allestimento della “Teen Zone”. La struttura, finanziata da donazioni di privati e aziende, è a disposizione dei giovani pazienti del reparto, che all’interno dei suoi 400mq possono svolgere attività di studio, svago e relax nel corso della degenza. Il reparto di Oncoematologia Pedriatica di Padova ha in cura più di 1000 pazienti tra bambini e ragazzi, ed il 30% di loro ha tra i 14 ed i 18 anni. Età in cui i bisogni sono ben diversi da quelli dei più piccoli. È per questo che la “Teen Zone” è stata concepita come la loro “grande cameretta”, attrezzata con videogame, postazioni internet, impianti audio, divanetti e una piccola palestra.
OSPITI E TESTIMONIAL Le ragazze hanno sfilato con gli abiti di Rosy Garbo, stilista d’alta moda da oltre 30 anni, con creazioni di pregiata sartoria da sposa e cerimonia, rigorosamente “Made in Italy”. La sfilata è stata accompagnata dalle note e le voci del Moviechorus di Padova diretto da Erika De Lorenzi, composto da 180 coristi tra bambini, ragazzi e adulti. A condurre Moreno Morello, padovano e volto noto della TV per le sue celebri corse a “Striscia la Notizia” e Linda Collini, attrice e conduttrice televisiva. Ospite d’Onore Jgor Barbazza, che oltre ad essere un attore è stato anche uno dei soci fondatori di Team for Children ONLUS.
29 Il Life and Fashion Show è stato promosso tramite una campagna di comunicazione curata da YAK Agency, ideatrice del concept dell’evento, che ha incluso attività di social media marketing, ufficio stampa, viral marketing e affissioni. Per la realizzazione dei materiali promozionali è stato organizzato uno shooting fotografico all’interno dell’Orto Botanico di Padova; protagonista degli scatti, realizzati dal fotografo Giovanni De Sandre, è stata Marta Viola, “guerriera” che ha vinto la malattia e che è stata scelta come perfetta testimonial di un evento basato sui concetti di rinascita, speranza, femminilità e fierezza.
15.000 €
DI DONAZIONI PER IL PROGETTO
30
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