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Ortosiphon (detto anche tè di Giava) – 1 cucchiaino stimola la diuresi e aiuta i reni a eliminare tossine e liquidi in eccesso. Tarassaco (radice o foglie) – 1 cucchiaino depurativo epatico e renale, favorisce anche la digestione. Finocchio (semi) – 1 cucchiaino riduce il gonfiore e sostiene lo stomaco, portando sollievo dopo pasti pesanti. Melissa – 1 cucchiaino rilassa, calma il sistema nervoso e armonizza la digestione. Petali di rosa o fiori di malva – 1 cucchiaino aggiungono dolcezza e sostegno alla mucosa gastrica, aiutando a lenire le infiammazioni.
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Ortosiphon
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1. Porta a ebollizione 1 litro d’acqua 2. Aggiungi le erbe (se hai le foglie intere, meglio schiacciarle leggermente prima) 3. Copri e lascia in infusione per 10-12 minuti 4. Filtra con cura e versa in una teiera o bottiglia di vetro Si conserva fino a 24 ore in frigorifero — ottima sia calda che tiepida. Bevila pensando o sussurrando: “Io lascio andare ciò che non mi serve più. Il mio corpo sa come purificarsi. Io mi fido.”
Come fare
pratica somatica pratica somatica e e presenza onirica presenza onirica
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L’altare
Accendi la candela dell’altare e siediti in silenzio. Chiudi gli occhi e immagina una linea di luce che unisce la tua spina dorsale al pavimento, poi al suolo, poi alle radici degli alberi e infine alla terra stess*. Respira da lì. Pronuncia a voce bassa: “Che i miei antenati mi visitino nel sogno, non per paura ma per ricordo, non per legarmi ma per liberarmi.” Dormi come il corpo chiede: non forzare la posizione, ma osserva quale assume spontaneamente. È la tua postura di soglia. Al mattino, scrivi ciò che resta — anche solo un’immagine, una parola, un profumo.
Prepara lo spazio. Metti accanto al letto: un quaderno, una penna, una ciotola d’acqua (il simbolo della Luna), una candela accesa. Lascia che la luce tremolante sia un ponte con l’invisibile. Osserva la postura. Sdraiati e nota quale posizione assume il corpo spontaneamente. Non correggerla: ascolta. chiediti: Sto aprendo una porta o sto chiudendo qualcosa? Al risveglio, scrivi una parola. Bastano un colore, un odore, un’immagine. Ecco il messaggio della Luna per te. Ripeti per sette notti: noterai un filo, un’onda, una forma che emerge.
Il diario
1.Nota se la tua postura cambia rispetto al solito 2.Osserva se avverti un senso di soglia, di tempo sospeso, di “altro” 3.Dopo un mese, rileggi tutto: avrai creato un atlante lunare del sogno personale — con un capitolo speciale dedicato alla soglia di questi giorni Il corpo lo sa: ogni notte è un rito di ritorno all’acqua.
perché?
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