Ninna nanna dell’
Albero del Pollo
all right reserved
c
P
... rendi la mia mano vieni con me guarda nello specchio sul comò. dimmi cosa vedi. ora chiudi gli occhi coricati accanto a me sul cuscino, senti la sveglia che segna il tempo, quanti anni hai? Raccontami l’albero del pollo raccontamelo piano sussurramelo in un orecchio,
sottovoce e io piano piano mi addormento, e fai in modo che questo sogno sia lungo lungo e fai che mi catturi, così io rimarrò li e volerò nell’aria come una piuma leggera e sentirò solo il rumore del vento, così mi accorgerò di non avere più paura...
N
inna nanna dell’Albero del Pollo
Il Vento ...di Eolo sono il respiro, non ho oggi e non ho domani, faccio il solletico ai pilastri del cielo e porto con me il rumore del mondo...
...la vita dovrebbe essere come una piuma, leggera, senza confini, libera di volare...
Laluna ...io sono Laluna dalle orecchie piumate, a volte riempo la notte, a volte dalla notte vengo riempita e allora le cedo il passo con un inchino lungo e profondo, come la metĂ del mondo., io sono Laluna dal viso rotondo e falce cangiante, memoria del mondo...
...la notte cede il passo al giorno, nell’altalenarsi delle stagioni, come me, come noi, in un moto perpetuo alla ricerca di un equilibrio improbabile...
...dondoliamo, la vita è un’altalena, in alto e in basso, avanti e dietro è bello vedere il mondo sempre da punti di vista diversi...
...maturiamo come dolci frutti all’ombra della pianta madre, tra poco sarà per noi il momento di abbandonare il rifugio sicuro...
...io sono la serpa, di giorno mi crogiolo al sole e mi sollazzo, ma è nel buio della notte che mi accingo a far da guardia ai giovani piumati...
...sono qui arrotolata sotto l’albero piumato, chi pensa che sia di posta sbaglia, non far di ogni erba un fascio, perchè io all’albero fo da sentinella e dei suoi piumati frutti mi ergo a baluardo...
...guarda le mie creste, sono rimaste lassĂš, la mia libertĂ ha avuto un prezzo, una parte di me...
...io precedo il mio arrivo e afferrarmi non puoi, volteggio in spire casuali, come una serpa senza testa, a me è avvinghiato il ricordo di ciò che è stato e la speranza di ciò che sarà, sfioro, circondo, assedio, viaggio a cavallo del vento, se mi assaggi non ho “sapore” questo perchè io sfuggo e il mio nome è odore...
...nella mia sporta è la memoria, la mia faccia ha l’età del mondo, le mie righe orridi scavati da secoli di lacrime, i miei occhi il sole e laluna, la mia bocca la verità. Vola memoria, in fattezza di vecchia, è dura, è arcigna, ha sapore di verità e odore di polvere
...stringimi, abbracciati, è freddo ed ho bisogno di me...
...dedico questo lavoro agli amici Giulia e Antonio Trionfi Honorati con affetto Tania Bini