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ATTUALITÀ z PIANO COSTE

// Camera con vista chiosco Vittorio De Rose, proprietario del bar “La terrazza” di Torre San Giovanni è stato eletto, assieme a Giuseppe Zecca, rappresentante del Comitato di villeggianti in protesta, durante una assemblea pubblica che si è tenuta lo scorso 10 agosto nella caletta di fronte al mare, oggetto dello scontro. In quella circostanza, Fernanda Fattizzo, promotrice della raccolta di firme, ha illustrato ai presenti le motivazioni della protesta nei confronti del piano coste del Comune di Ugento. “Vengo a fare il bagno a San Giovanni da 23 anni e da cinque ho una casa di fronte alla caletta dove dovrebbe sorgere un nuovo chiosco. Non mi sembra giusto dover pagare per poter fare il bagno dove l’ho sempre fatto. Noi villeggianti in questa zona faremo di tutto per bloccare la nascita dell’ennesima struttura che, assieme alle altre, renderà brutto il territorio perché coprirà ulteriormente la visuale, impedendoci di godere della vista del mare. Prima o poi sarà come vivere in paese; la gente compra casa per poter godere di un certo panorama e poi si ritrova in tutt’altra situazione”.

Ozza: “I villeggianti sono imprecisi” Eugenio Ozza, sindaco di Ugento Il Comune di Ugento ha già affidato delle concessioni nella zona “Pazze”? “Non sono concessioni, ma previsioni di concessioni e poi non ricadranno nella zona indicata dai villeggianti che protestano, ma nella località ‘Mare Verde’. Sono stati gli stessi abitanti di quella zona a chiedere chioschi e strutture ricettive, perché da quelle parti non ce ne sono e, dunque, non si genera movimento di turisti”. N.d.r: In realtà in località Mare verde esistono da molti anni due chioschibar-ristorante, proprio di fronte al mare, a distanza di cento metri l’uno dall’altro: quella che è nota a tutti come “Trattoria degli Amici” e il “Piccolo Ristoro” dello storico “mesciu Pippi”. Il comitato di villeggianti protesta contro la nascita di un chiosco nell’unica caletta della zona San Giovanni dove è possibile fare il bagno. Come si muoverà il Comune di Ugento? “Il chiosco previsto non è proprio nella caletta cui si riferiscono i villeggianti, ma a circa 50 metri di distanza. Inoltre, la nascita di un chiosco non è un fatto negativo per i bagnanti, che anzi avrebbero la possibilità di acquistare bevande e alimenti. Strutture di questo tipo sono importanti per il turismo e l’economia del territorio”.

// Legge regionale sul piano coste

Come mai in zona Punta Macolone sono previste concessioni per il 48% del fronte mare, se la percentuale massima da concedere, per legge, è il 40%? “Si tratta di concessioni date prima dell’approvazione del piano coste. Ad ogni modo, il piano adesso è bloccato, perché si attende quello regionale. Dopodiché potremmo andare avanti. Se la Regione lo riterrà, ridimensioneremo le concessioni al 40%”. All’Ufficio Tecnico del Comune di Ugento, diretto da Simonetta Mennonna, abbiamo chiesto secondo quale criterio il Comune di Ugento ha scelto i progettisti per la redazione del piano costa, a quanto ammonta il compenso totale dei tecnici per l’incarico svolto, chi è il richiedente la concessione dell’area cui fanno riferimento i villeggianti nelle loro osservazioni al PCC e in che data il Comune l’ha accordata. Non abbiamo ricevuto risposta.

«Eugenio Ozza: “Il chiosco

previsto non è nella caletta tutelata dai villeggianti, ma a circa 50 metri di distanza. A Mare Verde lo hanno voluto i residenti”

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Coste), che, una volta approvati, verranno inviati alla giunta regionale, che dovrà pronunciare il suo nulla osta. In partiLa legge regionale di riferimento per l’elaborazione colare, la legge stabilisce che una quota non inferiore al dei piani coste è la n.17 del 23 giugno 2006, “Disciplina 60% del territorio demaniale marittimo di ogni singolo Codella tutela e dell’uso della costa”. Entro dodici mesi dalla mune debba essere riservata ad uso pubblico e alla libera data di entrata in vigore di questa legge, la Regione ha l’ob- balneazione e che, dunque, possa essere data in concessiobligo di emanare apposito regolamento che disciplina le ne una percentuale non superiore al 40%. Il PCC dovrà essere approvato in via definitiva dal consiprocedure per l’esame e l’approvazione delle opere di ingeglio comunale, in conformità alla deliberazione della Giunta gneria costiera e per il rilascio delle relative concessioni regionale. demaniali marittime; nello stesso arco di tempo, essa dovrà Se i Comuni non dovessero provvedere entro i termini staadottare il PRC (Piano Regionale delle Coste) al quale Cobiliti ad elaborare ed approvare il PCC, il presidente della muni, Province e soggetti interessati, entro un mese di temGiunta regionale, su proposta dell’assessore di competenza, po, potranno avanzare osservazioni e proposte di cui la Reavrà l’obbligo di nominare un collegio di tecnici regionali, per gione dovrà tenere conto. la redazione e approvazione del piano. Ai principi e alle norme del PRC dovranno essere conformati, entro quattro mesi, i PCC (Piani Comunali delle

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