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Gymlive 2/2026 – IT

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Inclusione e quotidianità

La diversità sul palco

Tutto sul 1996

Il mondo di 30 anni fa

La forza di guardare avanti. Insieme.

La tua salute. I tuoi allenamenti. Il nostro sostegno.

La CONCORDIA è fiera di essere partner di platino della Federazione svizzera di ginnastica.

ST V FSG

Inclusione nello sport ginnico: passi avanti

Care ginnaste, cari ginnasti,

con la creazione del centro di competenza, l’anno scorso il tema dell’inclusione è stato integrato a livello di Federazione. Allo stesso tempo l’inclusione era visibile e tangibile alla FFG. Queste esperienze hanno dimostrato quanto si possa ottenere grazie a un po’ di apertura mentale e pochi adeguamenti. Da allora si lavora in modo mirato per far sì che l’attuazione dell’inclusione risulti il più semplice possibile. Le offerte vengono riviste e sviluppate ulteriormente, come la revisione della direttiva Fit+Fun, grazie alla quale è stata creata un’ulteriore offerta resa più accessibile. Nella ginnastica sono state integrate delle disposizioni per rendere la partecipazione più equa.

Per la FSG l’inclusione non è un singolo progetto, ma un processo continuo. L’obiettivo è consentire l’accesso al maggior numero possibile di persone, indipendentemente dalle condizioni individuali. Intendiamo l’inclusione come un atteggiamento che si manifesta nell’allenamento quotidiano, in società e durante gli eventi. L’inclusione nasce soprattutto nelle società. In qualità di Federazione forniamo orientamento, acquisiamo conoscenze e creiamo le condizioni quadro per lo sviluppo. L’inclusione è un percorso comune – un percorso che rafforza in modo sostenibile lo sport ginnico svizzero.

Sportivi saluti

Responsabile divisione sviluppo della

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Da «Il Ginnasta» a Gymlive Verso Lisbona

Impressum

Gymlive – Rivista ginnica 2026: 169 anni

Appare 4 volte l’anno

Copia autenticata

Tiratura totale: 95 591 de: 82 442, fr: 11 131, it: 2018

Editore

Federazione svizzera di ginnastica (FSG) Bahnhofstrasse, 5000 Aarau T +41 62 837 82 00, stv­fsg.ch

Redazione Gymlive

Carolina Estibeira

Chantal Brogli

Emilie Lambiel

Alexandra Herzog

Lara Rigamonti red­aarau@stv­fsg.ch

Concetto/design

Hug & Dorfmüller Design AG

Realizzazione

Kommuniversum AG, Zurigo kommuniversum.ch

Correttore di bozze

Linkgroup AG, Zurigo linkgroup.ch

Stampa/spedizione

Printlink AG, Zurigo printlink.ch

Prezzo dell’abbonamento

Gymlive CHF 30.–/anno (singolo numero: CHF 6.–)

Modifiche dell’indirizzo my.stv­fsg.ch/login

stv­admin@stv­fsg.ch

T +41 62 837 82 03

Quando partecipare è una cosa scontata

6 Temi in evidenza

Inclusione vissuta

11 In breve

Brevi informazioni dalle regioni linguistiche

15 Gymlive ora digitale

16 Uno sguardo nell’archivio

Da «Il Ginnasta» a Gymlive

20 Anniversari di associazioni/società

21 Onorariati

Congratulazioni

22 Spirito ginnico

Verso Lisbona

26 Uno sguardo alla prima metà dell’anno FSG

29 Partner FSG

TV Ziefen: ticketshop anziché cassetta delle lettere

32 In pillole

Chicche sportive e concorso

34 Universo ginnico

Pallapugno – tutto ciò che non sapevate

39 In conclusione Immagini dal mondo ginnico e ultima domanda

40 Offerte per i membri

Approfittate degli sconti

Quando partecipare è una cosa scontata

L’inclusione non parte da grandi progetti, ma da un atteggiamento: tutti possono partecipare. Per l’STV Wehntal questo è un aspetto scontato da molti anni. I bambini con e senza disabilità si allenano insieme e crescono gli uni grazie agli altri.

Iscrivere il proprio figlio alla società di ginnastica è una cosa ovvia per diverse famiglie. Ma non per tutte. Una mamma dell’STV Wehntal, che desidera rimanere anonima, racconta che l’affiliazione alla società di ginnastica è stata un passo importante verso una maggiore normalità nella vita quotidiana di suo figlio affetto da autismo infantile. «Il fatto di poter far parte di un gruppo ha davvero aiutato mio figlio», dice. È stato particolarmente prezioso il fatto che potesse allenarsi insieme a bambini neurotipici. «Stare insieme ad altre persone è stato sicuramente molto positivo.»

L’appartenenza alla società ha significato molto anche per tutta la famiglia. Il figlio ha potuto andare a ginnastica insieme al fratello e far parte di una vita associativa del tutto normale. I momenti salienti sono stati le esibizioni alla festa della società: «È già salito sul palco tre volte. Sono stati sempre momenti molto belli e ogni volta ha partecipato con grande gioia.»

L’approccio aperto della società ha creato fiducia. Per suo figlio, ma anche per lei stessa. «Penso che sia stato importante per il suo futuro. Ha potuto aprirsi, incontrare altre persone. Di questo sono molto grata.» Ora ha 18 anni e fa parte della società da circa dieci anni. All’inizio era nel gruppo giovanile e ora pratica l’attrezzistica.

Trattare tutti allo stesso modo

Il lavoro dei monitori e delle monitrici riveste un ruolo fondamentale. Andrea Sohàr, monitrice di ginnastica per bambini e della categoria U10, nella quotidianità punta su strutture chiare e sulla parità di trattamento. «Ho concordato con i genitori che il loro bambino con la sindrome di Down venga trattato allo stesso modo di tutti gli altri», afferma. Regole chiare, conseguenze e accordi affidabili val­

gono per tutti. Soprattutto all’inizio è importante uno stretto scambio con i genitori, in seguito spesso un contatto regolare è sufficiente.

Esperienze simili le fa anche Iris Bolliger. «Nei nostri allenamenti tutti sono benvenuti, perché ogni bambino porta con sé qualcosa di proprio», dice. A volte è impegnativo soddisfare tutte le esigenze allo stesso tempo. «Allora bisogna anche saper aspettare e prendersi consapevolmente del tempo per un’esigenza specifica.» Sebbene un bambino con bisogni speciali richieda occasionalmente maggiore attenzione, «di solito basta dare un’occhiata in più».

Nel lavoro con i genitori entrambe puntano su soluzioni pragmatiche. Mentre Andrea Sohàr sottolinea l’importanza del dialogo soprattutto all’inizio, per Iris Bolliger una cosa è fondamentale: informazioni chiare. «È utile che i genitori spieghino cosa aiuta nelle situazioni difficili, come se ci dessero delle istruzioni per il loro bambino.»

La realtà è anche che l’inclusione ha dei limiti. Quando la sicurezza o le risorse non sono più garantite, servono colloqui chiari e a volte bisogna concludere tutto. «Non è facile, ma necessario», dice Sohàr.

Unified by Swiss Inclusive Sport

Inclusione come cultura associativa vissuta

In seno all’STV Wehntal l’inclusione non è intesa come un’offerta aggiuntiva, ma come parte della cultura associativa. La responsabile è Denise Girardet, che da molti anni in seno alla società ha assunto diverse funzioni e che oggi è la persona di riferimento per l’inclusione. «La nostra società è sempre stata aperta a tutti i bambini, indipendentemente dalle loro limitazioni», afferma. Al centro ci sono infatti la comunità, il piacere del movimento e lo stare insieme.

Questo approccio è stato ancorato in una chiara linea guida. In essa la società afferma di essere aperta a tutti, indipendentemente dall’età, dal genere, dall’origine o dalla disabilità. Quale ulteriore passo avanti, dal 2020 l’STV Wehntal è ufficialmente certificata da Swiss Inclusive Sport come società inclusiva (Unified).

Swiss Inclusive Sport è il centro di competenza nazionale per l’inclusione nello sport. Questa associazione indipendente fornisce consulenza e assistenza a società sportive, federazioni e comuni nell’organizzazione di attività sportive inclusive. L’organizzazione opera in modo autonomo dal 2025 ed è nata come spin­off di Special Olympics Switzerland.

Maggiori informazioni:

Gli hanno semplicemente permesso di avere successo.

Denise Girardet

Persona di riferimento «Unified» STV Wehntal

Imparare, confrontarsi, sostenere

Un’inclusione di successo richiede conoscenze, confronto e sostegno. Ma oltre a ciò servono anche dei modelli di riferimento. Denise Girardet racconta di un momento emozionante vissuto lo scorso anno alla FFG di Losanna.

«Durante i test di unihockey ho osservato una squadra che aveva in campo una persona con disabilità. I suoi compagni di squadra si sono disposti intorno al campo e poi, al momento giusto, le hanno dato istruzioni e l’hanno motivata. Ci sono venute le lacrime agli occhi. Hanno reso possibile il suo successo. Il loro spirito di squadra è stato fonte di ispirazione.» E questo spirito di squadra è ciò che si vuole trasmettere anche in seno all’STV Wehntal. «Una comunicazione aperta all’interno del gruppo di monitori e con i genitori è fondamentale», sottolinea

Denise Girardet. Altrettanto importante è conoscere i propri limiti e cercare soluzioni insieme.

Le esperienze sono molteplici e spesso arricchenti. I bambini imparano presto a prestare

attenzione gli uni agli altri. Le squadre vengono formate in modo che nessuno venga escluso. E anche la vita associativa ne beneficia: «Si crea uno spirito inclusivo che è arricchente per tutti.»

Piccoli passi, grandi effetti

L’inclusione nella società di ginnastica non è un concetto fisso. Si basa sulla fiducia, sull’apertura e su persone disposte a osservare e imparare. Per la madre, il cui figlio fa parte della società da molti anni, è chiaro: «La società ha dato tantissimo a nostro figlio e alla nostra famiglia.»

National Games 2026 a Zugo

Ciò che da anni è una realtà scontata all’interno dell’STV Wehntal dimostra che l’inclusione cresce dal basso, dalla quotidianità nella società. Ed è proprio questo atteggiamento che sta acquisendo importanza anche nello sport ginnico svizzera nel suo complesso. A tal proposito un segno visibile sono i National Games 2026 di Special Olympics Switzerland, in cui, ad esempio, la ginnastica artistica sarà presentata per la prima volta come disciplina dimostrativa. Le persone con disabilità cognitive avranno così a disposizione per la prima volta un palcoscenico in una disciplina che finora era loro quasi preclusa. Non si tratta di percorsi speciali o strutture separate. Al centro c’è piuttosto un’apertura all’interno del mondo ginnico esistente.

Maggiori informazioni:

Nuovi sviluppi in seno all’STV Wehntal

Società come l’STV Wehntal dimostrano che l’inclusione non parte dai regolamenti, ma dalle persone: dai monitori e dalle monitrici che prestano attenzione, dai genitori che ripongono fiducia in loro e dai bambini che semplicemente partecipano. Ed è proprio qui che risiede la forza dell’inclusione: quando partecipare diventa una cosa naturale – per tutti.

Autrice: Carolina Estibeira

Foto: nessun copyright/Christian Meier

Brevi informazioni

Nuova esperienza arena e più spirito di gruppo alla Swiss Cup Zürich

Inizia il countdown: il 7 novembre la Swiss Cup Zürich torna all’Hallenstadion, con un formato di gara rinnovato e una nuova esperienza quale arena. Per la prima volta la struttura verrà utilizzata con una disposizione a 360 gradi. Le tribune più in alto rimarranno chiuse per favorire la vicinanza tra il pubblico e gli atleti. Inoltre, i box delle squadre, riposizionati, garantiranno una maggiore visibilità durante la gara.

Cos’altro c’è di nuovo?

La FSG riorganizza la direzione operativa: Stefan Riner lascia la

sua funzione

La Federazione svizzera di ginnastica (FSG) ridefinisce la sua direzione operativa fino alla nuova occupazione. Il coordinamento generale verrà assunto ad interim da due membri di direzione: Jérôme Hübscher (promozione sportiva) e Claudia Nessier (sviluppo della Federazione).

Stefan Riner si dimette per sua volontà per il 31 ottobre 2026. Riner accompagnerà la trasmissione dei dossier centrali e durante questa fase continuerà a contribuire con la sua esperienza. Durante il suo periodo di carica ha stabilizzato la Federazione, ha avviato l’attuazione della strategia e portato avanti progetti fondamentali. Il processo per la ricerca di un successore è in corso.

Maggiori informazioni sul tema:

Grafico: Designlight

Svizzera tedesca e italiana

Fatti interessanti dalla Svizzera

tedesca e dal Ticino

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Foto: Wolfgang Rytz

Jakob Frischknecht nuovo presidente

L’Associazione Federale dei Giochi al Nazionale ha un nuovo presidente: Jakob «Köbi» Frischknecht (a destra nella foto). L’argoviese è stato eletto durante l’Assemblea dei delegati del 2026 a Grüsch e succede a Kurt Zemp, che presiedeva l’AFGN dal 2018. Frischknecht vanta una vasta esperienza come atleta, funzionario e presidente del comitato organizzativo e punta sulla continuità e su uno sviluppo mirato.

Maggiori informazioni:

Eventi consolidati che diventano

Campionati svizzeri

I due eventi di atletica leggera – i Campionati FSG di staffetta a pendolo e la finale svizzera del concorso multiplo a squadre di atletica leggera (CMEA) – diventeranno, a partire dal 2026, Campionati svizzeri: i CS di staffetta a pendolo e i CS del concorso multiplo a squadre di atletica leggera.

Ulteriori informazioni:

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Foto: FSG

Foto: Billy Beninger 1 2 3 4 5

«Porta un amico –un’amica»

Sabato 25 aprile 2026 per festeggiare degnamente il centenario di fondazione del nostro Gruppo Ticino si è svolta a Locarno, all’Albergo Belvedere, grazie a diversi sponsor, un’assemblea indimenticabile e di rilievo con tanti ospiti e diverse sorprese. Per sottolineare l’importante anno è stata pure creata carta intestata e buste con il logo del centenario, un flyer del centenario nonché un dono ricordo per tutti i partecipanti all’assemblea creato dai ragazzi e adulti della Fondazione Provvida Madre di Balerna. II nostro gruppo ha sempre bisogno di nuovi veterani e veterane per continuare a esistere. Per questo motivo, in occasione del centenario è stato creato uno slogan: «Porta un amico – un’amica».

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Entusiasmo ed esibizioni di alto livello

Nel week end del 28 febbraio e 1° marzo Biasca ha ospitato la quarta edizione del RG Ticino Event, la tradizionale competizione internazionale di ginnastica ritmica organizzata grazie alla collaborazione tra la SFG Biasca, la SFG Lugano­Breganzona e l’ACTG.

La quarta edizione ha così ribadito il valore della manifestazione, diventata ormai un appuntamento fisso nel panorama della ginnastica ritmica regionale e internazionale. Due giornate intense, caratterizzate da entusiasmo, spirito sportivo e numerose prestazioni di qualità, che hanno visto protagoniste oltre duecento ginnaste provenienti da Svizzera e Italia.

Autrice: Billy Beninger

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BREVE ROMANDIA Senza limiti: 100 chilometri per trovare sé stesso

In qualità di campione di trampolino, Simon Progin ha affrontato una sfida unica nel suo genere: correre 100 chilometri tra Martigny e Nyon. Dietro questa impresa si celano un’intensa ricerca personale e un messaggio universale.

Tutto è iniziato nel 2022, dopo un soggiorno negli Stati Uniti interrotto prematuramente. «Sono tornato dopo cinque giorni, anche se in realtà sarei dovuto restare due settimane. È stato un periodo difficile, pieno di pensieri negativi», racconta Simon Progin. Da quel brutto momento è emerso un bisogno chiaro: fissarmi un obiettivo, mettermi alla prova. «Volevo sapere se valgo qualcosa, se ho ancora qualcosa da offrire.»

Una sfida con sé stesso per andare avanti

Simon Progin, abituato alle esigenze del trampolino, sa bene che la corsa non è necessariamente compatibile con il suo sport. Eppure, la pratica da molto tempo. «Avevo già corso 40 chilometri. Mi sono detto: se riesco a farne 40, perché non 100?» L’obiettivo non è la prestazione in sé, ma sondare i propri limiti. «Volevo spingere il mio corpo al limite, vedere fino a dove potevo arrivare.»

All’inizio era solo una sfida personale. Su consiglio di alcuni amici, ha contattato Julien Dewarrat, regista e trampolinista amatoriale. «Volevo solo qualche foto come ricordo, ma lui

mi ha detto che la mia storia meritava di essere raccontata.» Il progetto ha così assunto una nuova dimensione. Per diverse settimane si sono scambiati idee, hanno pianificato e riflettuto sullo svolgimento e sul messaggio.

Rendere possibile l’impossibile

Perché dietro quei 100 chilometri si nasconde una storia di vita: la perdita dei genitori, una separazione, ma anche un disturbo alimentare scatenato «da un semplice commento negativo».

Qui potete leggere come Simon Progin sia riuscito a superare la sfida:

Scoprite il film-documentario:

Autrice: Emilie Lambiel Foto: nessun copyright

Gymlive: il contenuto rimane, la forma cambia

Da anni Gymlive è parte integrante della quotidianità associativa.

La rivista accompagna la FSG, racconta di persone, società ed eventi del mondo ginnico e, nel farlo, ha continuato a evolvere.

È giunto il momento di compiere il passo successivo: a partire dal 2027 Gymlive sarà pubblicata come rivista online.

Questa decisione è stata valutata con attenzione. Da un lato è importante che anche in futuro si continui a impiegare le risorse finanziarie della Federazione nel modo più efficace possibile. Ciò comporta il riesame delle spese su base regolare e l’attuazione di misure di risparmio dove queste compromettano il meno possibile la missione principale della FSG. Dall’altro lato, le abitudini di lettura sono cambiate: oggi le informazioni vengono consultate sempre più in formato digitale, in modo flessibile e aggiornato.

La rivista online coniuga questi sviluppi con i punti di forza consolidati di Gymlive. I contenuti rimangono legati alla ginnastica, alle società e alle persone che caratterizzano la vita della Federazione.

Allo stesso tempo, gli articoli possono essere pubblicati in modo più tempestivo, presentati in modo più variato e consultati in qualsiasi momento.

Rinunciando alla stampa e alla spedizione, la Federazione può risparmiare ogni anno spese considerevoli. In futuro questi fondi potranno essere impiegati in modo mirato lì dove risulta un vantaggio diretto per i soci e le società. Siamo consapevoli che molti soci apprezzano Gymlive in formato cartaceo. È quindi ancora più importante il messaggio: Gymlive rimane. Continua a evolversi – proprio come la ginnastica e la sua comunicazione cambiano costantemente. Anche in futuro la rivista continuerà a informare, creare legami e offrire spunti sulla varietà della ginnastica svizzera.

Da «Il Ginnasta» a Gymlive

Dal 1858 la rivista di ginnastica accompagna la Federazione svizzera di ginnastica – da 30 anni con il nome di Gymlive. È il momento di fare un breve tuffo nel passato: perché si è arrivati al cambio di nome e cosa caratterizzava il mondo della ginnastica tre decenni fa?

1858

Nasce la rivista ginnica svizzera quale organo nazionale per la cura e lo sviluppo del corpo.

1996

La rivista della Federazione «Il Ginnasta» diventa Gymlive (pronunciato in inglese /dʒɪmˈlaɪ̯f). Si voleva un nome comune per tutte le regioni linguistiche e si è optato – già allora – per un compromesso in inglese.

Per la prima volta la rivista di ginnastica è stata pubblicata a colori.

La rivista Gymlive veniva inviata sei volte l’anno a tutti i ginnasti adulti (inclusa nella quota associativa), invece che, come in precedenza, solo ai funzionari della Federazione.

Alla rivista Gymlive si aggiungevano l’inserto informativo GYMinfo (12 volte l’anno per tutti i funzionari segnalati dalle società) e l’inserto GYMtech per i capigruppo (ogni due mesi).

Nel corso dei tre decenni vi sono state ripetutamente piccole e grandi modifiche sia nei contenuti sia nell’impaginazione.

30 anni fa sono però successe molte altre cose 1996:

anni

dopo la fusione tra la Società federale di ginnastica e l’Associazione di ginnastica femminile svizzera, che ha dato vita alla Federazione svizzera di ginnastica (FSG), in occasione della Festa federale di ginnastica del 1996 a Berna l’unione si è concretizzata anche sul campo di gara.

Come le donne hanno caratterizzato lo sport ginnico in Svizzera: Per la prima volta, il concorso multiplo a squadre di atletica leggera (CMEA) è stato disputato in occasione di una Festa federale di ginnastica.

L’idea di organizzare la prima Festa federale di ginnastica con la partecipazione congiunta di ginnaste e ginnasti si è rivelata vincente. Berna ’96 è stata caratterizzata, oltre che da eccellenti prestazioni ginniche, anche da un’atmosfera positiva, dall’allegria e dalla spontaneità delle ginnaste e dei ginnasti.

Estratto dal rapporto finale della Commissione FFG 1996

Primo musical FSG

«Turn over» nel quadro della FFG:

14

esibizioni in una settimana

Per la prima volta è stata proposta una competizione di società mista in occasione della Festa federale di ginnastica di Berna:

225

società

5

divisioni

16’100 spettatrici/tori

150 aiutanti dietro le quinte

La Federazione svizzera di ginnastica organizza un primo corso per l’aerobica agonistica.

Alexandra Herzog Foto: Archivio FSG

Autrice:

Gymlive si congratula

(1851)

AP: TV Bühler

JU: FSG La Neuveville Sté de gym

150 anni

(1851)

AG: STV Bremgarten Aktivriege

AP: TV Appenzell

SG: TV Gossau

SZ: TV Lachen

VD: FSG Bière Sté de gym

VD: FSG Avenches Sté de gym

ZH: TV Richterswil

ZH: TV Dietikon

125 anni

(1901)

AG: TV Schinznach­Dorf

BE: TV Bern Länggasse Vereinssport

BE: DTV Burgdorf

GR: STV Arosa Gesamtverein

LU: TV Reiden

SG: TV Kirchberg

SG: DTV Ebnat­Kappel

SO: TV Hubersdorf

VD: Yverdon Amis­Gymnastes

VS: FS Saxon Sté de gym «Espérance»

ZH: Flurlingen Turnverein

100 anni (1926)

AG: TV Birrhard

AG: TV Zeihen

AG: FTV Seengen

BL: TnR TV Allschwil

BE: STV Ostermundigen

BE: MR Belp

BE: TV Laupen

GL: MTV Ennenda

LU: MR Willisau

LU: Polysportgruppe Reiden

LU: Emmenstrand MTV

SO: TV Lommiswil

SO: TV Grindel

TG: MR Berg

TI: SFG Giubiasco

ZH: DTV Grafstal DTV

ZH: DTV Winterthur Wülflingen

75 anni

(1951)

AG: FTV Dintikon

AG: DR Eien­Kleindöttingen

BL: FR Tecknau

GR: DTV Felsberg

Ordinare una perla d’archivio

Le società e le associazioni regionali e cantonali che festeggiano un anniversario possono rivolgersi all’Archivio SRF e richiedere una «perla d’archivio» della propria regione.

La «perla d’archivio» è un montaggio di 3–5 minuti tratto da contributi radiofonici e televisivi, utilizzabile come intrattenimento durante gli eventi.

Contattate Ricerca & Archivio SRF, Karoline Wirth (karoline.wirth@srf.ch).

Sono necessarie le seguenti informazioni: Tipo di anniversario

Data dell’evento celebrativo

Luogo e contesto in cui verrà mostrata la perla d’archivio

Il tempo di preparazione è di 6 settimane.

LU: FR Nebikon

SH: MR Ramsen

TG: TV Bichelsee

TG: Faustball Horn

UR: Sportverein Amsteg

ZH: DR Niederhasli DR

ZH: MR Aathal­Seegräben

ZH: DR Pfungen

ZH: FR Pfungen

50 anni

AG: FR Zuzgen

BE: TV Bowil

BE: TV Studen

TG: TV Berg

TI: SFG Preonzo

(1976)

VD: FSG Champagne

VS: FSG Evionnaz Gym­Dames

ZH: Leichtathletikriege Rüti

ZH: Jugendriege u. Mädchenriege Maschwanden

ZH: TV Hochfelden

ZH: FR Winterthur Hegi

L’elenco non dà alcuna garanzia di completezza.

Onorariati

Congratulazioni...

Porgiamo le nostre più sentite congratulazioni ai nostri soci onorari e auguriamo loro un felice compleanno!

Hans Bommer Payerne

97 anni il 25 aprile 2026

Otto Muggli Gondiswil

97 anni il 30 maggio 2026

Hansruedi Wegmann Winterthur

93 anni il 29 maggio 2026

Hans Nef Gais

92 anni il 4 luglio 2026

Elsbeth Schuler Beringen

90 anni il 31 maggio 2026

Alois Stalder Horw

85 anni il 26 aprile 2026

Rolf Weigele Steckborn

85 anni il 4 maggio 2026

Francis Almy Bournens

85 anni il 16 maggio 2026

Marie­Françoise Pirolet Vallorbe

80 anni il 3 giugno 2026

Peter Schmid Liestal

75 anni il 24 aprile 2026

Helen Lammer

Cham

75 anni il 27 aprile 2026

Lisbeth Arnet Cham

75 anni il 27 aprile 2026

Bernhard Fluck Obfelden

70 anni il 12 maggio 2026

Roland Schlatter Winterthur

70 anni il 15 maggio 2026

IN BREVE

Mission Cosmos: 130 ginnasti/e vodesi verso Lisbona

SPIRITO GINNICO

Tra un anno, l’11 luglio 2027, avrà luogo la Gymnaestrada. Durante il fine settimana dell’Ascensione, presso il Forum Sumiswald si è quindi svolto il campo di allenamento di Mission Cosmos, uno dei gruppi vodesi iscritti alla Gymnaestrada di Lisbona.

Creare un universo comune

A Sumiswald, nel Canton Berna, durante il fine settimana dell’Ascensione si respirava un’atmosfera di grande concentrazione. Ginnasti, monitori e allenatori del gruppo Mission Cosmos hanno trascorso quattro intense giornate all’insegna di prove, realizzazione delle coreografie, sperimentazione di nuovi attrezzi e momenti di condivisione.

Il progetto riunisce circa 130 partecipanti di età compresa tra i 10 e i 32 anni provenienti da 22 società vodesi. Circa un centinaio di loro arriva dalla ginnastica attrezzistica, alcuni dalla ginnastica artistica e una trentina da ginnastica e danza o dalla ritmica.

A capo del progetto ci sono Manon Rochat e Gilles Racine, supportati da sette allenatori. Gilles Racine, che era già responsabile di «Gymnasticus Circus» alla Gymnaestrada di Amsterdam, per Lisbona si cimenta in una nuova avventura. Il tema del cosmo è nato in modo del tutto naturale: «Un musicista mi ha fatto notare che spesso la mia infanzia è la mia fonte d’ispirazione. Dato che sono appassionato di stelle e pianeti, il tema del cosmo mi è parso da subito quello giusto.»

L’obiettivo non è trasmettere un messaggio concreto, ma accompagnare il pubblico in un viaggio. «Vorrei che il pubblico si lasciasse trasportare in questo universo e dimenticasse per un attimo il tempo», spiega Gilles Racine.

Creare coesione

Il progetto è iniziato nel novembre 2025 e proseguirà fino all’estate del 2027. In totale sono previste circa 192 ore di preparazione, con sessioni di allenamento mensili la domenica in diverse palestre del Cantone.

La sfida più grande consiste nel creare una forte coesione nonostante le diverse fasce d’età e le varie discipline. A tal fine, i responsabili puntano consapevolmente anche su attività al di fuori dell’allenamento: pasti in comune, giochi, serate a tema e un sistema che affianca ginnasti giovani a quelli con maggiore esperienza. «Entusiasmare così tanti ginnasti e tante ginnaste per un obiettivo comune, al di là delle solite competizioni, è la sfida più grande», afferma Gilles Racine.

Le ginnaste si consultano durante gli esercizi.

Fusione tra danza e ginnastica

La messa in scena comprende, tra l’altro, minitrampolini, AirTrack e sbarre, alcune delle quali – con il supporto di un ingegnere – sono state sviluppate appositamente per lo spettacolo dal fratello di una ginnasta. Per Gilles Racine il momento più magico rimane quello in cui «ciò che è nato su carta prende vita sul serio».

Un lavoro di squadra

Tra i sette allenatori c’è anche Bastien Bovey, della società Vevey­Ancienne. Conosce già la Gymnaestrada poiché vi ha partecipato in passato, ma questa volta vive un’esperienza nuova: seguire un gruppo così numeroso composto da tanti giovani ginnasti.

«La difficoltà maggiore sta nel riuscire a mettere tutto insieme», spiega Bastien Bovey. La coreografia alterna l’uso degli attrezzi, sequenze di ginnastica e danza e momenti visivi, come la scena del lancio di un razzo. Dietro l’esibizione finale c’è un grande lavoro di ricerca, sincronizzazione e coordinamento.

Tra le prime immagini visibili c’è una sequenza in cui le ginnaste e i ginnasti, con delle torce, raffigurano delle stelle. Già queste brevi impressioni lasciano intuire l’universo sviluppato per Mission Cosmos – ancora prima che segua no gli elementi più spettacolari con sbarra, minitrampolino e AirTrack.

Il pubblico non vede una gran parte del lavoro: «Dietro a uno spettacolo ci sono innumerevoli ore di lavoro in cui si modificano le formazioni, si coordinano i gruppi e si sincronizzano le sequenze, affinché tutti siano nel posto giusto al momento giusto», afferma Bovey.

Un’avventura

dal punto di vista umano

Per i ginnasti e le ginnaste, il progetto va ben oltre il semplice ambito sportivo. Sono particolarmente apprezzati gli incontri che ne derivano. Per la ventenne Axelle Mann di Lucens, che

Il pubblico non vede una gran parte del lavoro che viene fatto.

dopo «Gymnasticus Circus» vive già la sua seconda Gymnaestrada, Mission Cosmos è un’occasione per «conoscere nuove persone e sperimentare qualcosa di nuovo». In qualità di ginnasta e ballerina, acquisisce anche esperienza sui grandi attrezzi. La pensa così anche Paddy Derder di Pully, ginnasta 22enne dell’attrezzistica: «Si conoscono tantissime persone».

Tra i più giovani c’è Romy Heanni dell’Amis­Gym Yverdon che ha dieci anni ed è particolarmente entusiasta delle figure di sollevamento. «Sono una delle più piccole, quindi nella coreografia vengo letteralmente "lanciata"», racconta ridendo. Tutti sono d’accordo sul momento culmine: l’istante in cui ginnastica, danza e attrezzistica si fondono sul campo. Come dice giustamente Paddy Derder: «Il pubblico vede il risultato, ma non tutto il lavoro che c’è dietro.»

Durante l’allenamento di gruppo, lo spirito di squadra è già chiaramente percepibile. Durante la nostra conversazione, i due più grandi si sono occupati spontaneamente di Romy, aiutandola a rispondere e prestandole molta attenzione. Un’immagine semplice che riflette bene lo spirito di Mission Cosmos.

Dietro all’esibizione vi sono innumerevoli ore di lavoro per sistemare le posizioni, coordinare i gruppi e stabilire i passaggi, affinché alla fine tutti si trovino nel posto giusto al momento giusto.

Bastien Bovey

Allenatore «Mission Cosmos»

World Gymnaestrada 2027

La World Gymnaestrada è la più grande manifestazione di ginnastica al mondo senza carattere agonistico. Si svolge ogni quattro anni e riunisce migliaia di ginnasti e ginnaste provenienti da tutto il mondo all’insegna dello scambio, della creatività e della «ginnastica per tutti». La Svizzera è tradizionalmente rappresentata da una delle delegazioni più numerose.

Luogo: Lisbona, Portogallo

Data: 11–17 luglio 2027

Partecipanti: circa 60 Paesi e oltre 18’000 persone in occasione dell’ultima edizione ad Amsterdam

Delegazione svizzera: 75 gruppi e circa 3’600 ginnaste e ginnasti Cadenza: ogni 4 anni

Maggiori informazioni: stv­gymnaestrada.ch

Prima del viaggio a Lisbona, il pubblico svizzero ha già la possibilità di scoprire le produzioni durante la «Première Gymnaestrada», il primo incontro di tutti i gruppi che si recheranno a Lisbona.

Video dell’esibizione:

Autrice: Emilie Lambiel, Foto: FSG

Metà anno ginnico in immagini

Concours FSG 2026

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PARTER FSG

Prolungata la collaborazione con Coop, OCHSNER SPORT e JAKO

La FSG è lieta di proseguire le proficue collaborazioni con Coop, OCHSNER SPORT e JAKO.

Nel mondo ginnico svizzero, l’abbigliamento delle società riveste un ruolo speciale. Che si tratti di allenamenti, campionati, feste di ginnastica o gite di società, una tenuta che sia uguale per tutti è sinonimo di coesione, orgoglio e identità. L’abbigliamento delle società sportive è quindi molto più di un semplice equipaggiamento sportivo. È l’espressione visibile della comunità e una componente importante del panorama associativo svizzero.

È quindi ancora più bello che la collaborazione con OCHSNER SPORT e JAKO prosegua per altri sei anni, almeno fino al 2031. Allo stesso tempo, questi due partner ampliano il loro impegno: OCHSNER SPORT diventa ora partner platino, mentre JAKO assumerà in futuro il ruolo di partner argento.

Ulteriore sviluppo dello sport ginnico

Coop rimane partner platino della FSG per almeno altri tre anni. Il rinnovo del contratto rafforza lo sport ginnico in tutta la Svizzera, dai grandi eventi nazionali fino alle società di ginnastica locali.

Con oltre 375’000 soci in circa 2’650 società, lo sport ginnico rappresenta una delle più grandi comunità sportive del Paese. Da oltre 25 anni Coop si impegna con convinzione a favore di questa ampia base e sostiene la FSG sia in progetti faro a livello nazionale sia in modo mirato a livello di società. In qualità di partner principale dei programmi Coop Mixihit e Coop Kituhit, Coop e la FSG promuovono insieme l’attività fisica ludica dei bambini e li avvicinano sin da piccoli allo sport ginnico.

Una caratteristica centrale della collaborazione è la sua portata capillare. Coop si impegna in occasione di grandi eventi come Campionati svizzeri, Gymotion o la Festa federale di ginnastica, rafforzando al contempo il panorama associativo.

Con il rinnovo dei contratti, la FSG, Coop, OCHSNER SPORT e JAKO danno un forte segnale di qualità, affidabilità e collaborazione a lungo termine e favore di un futuro sviluppo della ginnastica svizzera.

Ulteriori informazioni:

Coop OCHSNER SPORT, JAKO
Autore: Fabian Weber Foto: Martin Fröhlich

PARTNER FSG

Ticketshop anziché cassetta delle lettere: come la TV Ziefen ha gestito digitalmente il suo anniversario

Nel 2025 il saggio ginnico della TV Ziefen ha celebrato la sua 30 a edizione. Per la prima volta la vendita dei biglietti non è avvenuta tramite mail e posta, bensì tramite Ticketcorner. Light. Julian Wassmer, presidente del comitato organizzativo, racconta perché è valsa la pena cambiare.

Per decenni, in occasione degli eventi della TV Ziefen, si ripeteva sempre il medesimo rituale: ordinazione per e­mail, biglietti nella busta, spedizione tramite posta. In occasione dell’anniversario del 2025 questa procedura è stata archiviata. «Con Ticketcorner.Light siamo riusciti a ridurre drasticamente il carico di lavoro», spiega Julian Wassmer, del comitato organizzativo.

L’associazione ha utilizzato lo strumento per tutta la durata dell’evento: shop online per la prevendita, codici promozionali per gli sconti, vendita in contanti alla cassa. Per il controllo degli ingressi è intervenuta la Scan App. «È stata facile da configurare e ha funzionato alla grande. Siamo riusciti ad avere una panoramica quasi in diretta del numero di persone presenti.»

Per mansioni che prima richiedevano ore di lavoro manuale improvvisamente è bastato un clic. Pagamento, fatturazione, panoramica dei biglietti venduti: tutto automatizzato.

Ma il fatto che il saggio abbia fatto il tutto esaurito non è dipeso solo dal ticketing. La TV Ziefen ha puntato molto sui social media, oltre che sulla stampa e i volantini. «Grazie all’impegno profuso da molte socie e molti soci, la nostra presenza negli ultimi anni ha acquisito sempre più importanza. Noi l’abbiamo potenziata pubblicizzando il saggio ginnico e abbiamo raggiunto una portata notevole.» Questo know­how ha dato risultati doppi: la TV Ziefen ha vinto la #TicketcornerLightChallenge e quindi una serata nella lounge dell’Hallenstadion alla Gymotion.

La conclusione che ne trae è chiara: «Lavorerei sicuramente di nuovo con Ticketcorner.Light. Quando abbiamo avuto domande o problemi, il supporto si è reso disponibile rapidamente e senza complicazioni.» La raccomandazione di Julian alle altre associazioni FSG: «Senza ombra di dubbio.»

Il self­ticketing dallo specialista

Ticketcorner.Light è uno strumento di self­ticketing facile da usare di Ticketcorner SA, orientato specificamente alle esigenze di eventi di piccole e medie dimensioni. Bastano pochi clic e il proprio shop per i biglietti è già pronto all’uso: del tutto privo di pubblicità di terzi. Abbinato a molte funzioni utili come biglietti bundle, codici promozionali e un controllo degli accessi con la Scan App, permette al vostro pubblico sia online in prevendita sia alla cassa sul posto di acquistare i biglietti in tutta semplicità.

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Maggiori informazioni:

La FSG ringrazia i suoi partner per il loro importante sostegno a favore della ginnastica. Insieme possiamo far evolvere gli sport ginnici e creare grandi emozioni. Grazie di cuore!

Partecipare e vincere

Tra tutte le associazioni che vendono biglietti per il loro evento tramite Ticketcorner.Light entro il 30 novembre 2026 saranno estratti 10 premi da CHF 300 per le casse associative.

Partecipando al sorteggio, si accettano le condizioni di partecipazione. Per poter partecipare al concorso, è necessario vendere almeno un biglietto tramite Ticketcorner.Light entro e non oltre il 30 novembre 2026.

Foto: nessun copyright/@Artpictures325

Chicche sportive

Un CO della festa con bambini

Il CO della Festa di ginnastica Sarmi 2027 ha seguito una tendenza popolare e ha rappresentato i suoi membri con fotografie di quando erano bambini. L’idea creativa ha generato molti sorrisi e ha mostrato le persone che lavorano dietro le quinte di un evento da una prospettiva personale. Al contempo ciò rappresenta un bel ringraziamento per tutti coloro che organizzano feste di ginnastica con grande impegno.

Contributo Instagram:

La società che diventa virale

All’inizio di marzo, il TV Eschenbach ha seguito una tendenza del momento sui social e ha attirato l’attenzione con delle banconote autoprodotte. Il contributo Instagram creativo dimostra quanta passione investano oggi le società anche nel mondo digitale. E il TV Eschenbach non è l’unico: molte società sorprendono regolarmente con idee originali provenienti dal mondo ginnico.

Salto con gli sci su un nuovo terreno

Gli atleti di salto con gli sci svizzeri hanno sostituito il trampolino con la palestra e hanno fatto visita al Centro sportivo di Zurigo. La società di ginnastica di Zurigo ha pubblicato un montaggio dei momenti più belli. In particolare: il divertimento e la gioia degli atleti nell’eseguire nuovi movimenti.

Contributo Instagram:

Account Instagram:
Foto: nessun copyright Festa di ginnastica Sarmi 2027
Foto: nessun copyright TV Eschbach

WMT a Britain’s Got Talent

Il Welsch Master Team ha partecipato all’edizione di quest’anno di Britain’s Got Talent. Con la loro esibizione non hanno entusiasmato solo il pubblico, ma anche la giuria. Il vincitore del World Gym for Life Challenge 2025 è arrivato fino in semifinale.

Esibizione alla semifinale del Welsch Master Team:

Un podcast da suggerire

Nel podcast della Zürcher Kantonalverband für Sport, Stefanie Neuhauser, esperta di salute mentale e autogestione, parla del carico mentale nella quotidianità delle società sportive.

Carico mentale nella quotidianità delle società sportive:

Il podcast «TurnvereinT» passa al prossimo round. Nel primo episodio della nuova stagione, Kevin Eggenschwiler, responsabile settore eventi presso la FSG, parla di Gymotion.

Gymotion – Lo spettacolo dello sport ginnico svizzero:

Composizione:

Concorso

Chi è responsabile del centro di competenze inclusione presso la FSG?

In palio vi sono tre buoni di Ochsner Sport per un valore di 50 franchi ciascuno

Partecipare è semplicissimo: basta inviare la risposta tramite il modulo online disponibile sul nostro sito web , scansionando il codice QR o tramite e­mail con oggetto «Concorso 2/2026» e dati personali completi all’indirizzo red­aarau@stv­fsg.

e

Risposta corretta Gymlive 1/26: 14 discipline

Termine di partecipazione: lunedì 17 agosto 2026 I vincitori del concorso verranno informati per iscritto. Si escludono le vie legali. Non viene tenuta alcuna corrispondenza in merito al concorso.

Melina Bussinger
Chantal Brogli

Disciplina dinamica e ricca di storia

Molti pensano alla pallapugno come a uno sport da «vecchi signori», praticato solo da squadre maschili. Ma questa definizione non rende giustizia alla pallapugno. Infatti, anche se questo sport è tra i più antichi al mondo, è tutt’altro che antiquato.

In realtà la pallapugno è uno sport di squadra attrattivo e dinamico, praticato sia da uomini che da donne. In Svizzera sono ben 460 le squadre che partecipano alla stagione indoor e circa 400 a quella outdoor. La pallapugno è diffusa soprattutto nella Svizzera tedesca (Faustball). La Svizzera ha sei squadre nazionali che hanno già ottenuto numerosi successi a livello internazionale.

La disciplina

Su un campo diviso in due metà da una linea al centro e da una rete o una corda a un’altezza di due metri per gli uomini e di 1,90 metri per le donne si affrontano due squadre composte ciascuna da cinque giocatori. L’obiettivo di ogni squadra è colpire la palla oltre la rete in modo

tale che l’avversario non riesca a respingerla o gli sia reso il più difficile possibile farlo.

Come per la pallavolo, prima che la palla debba tornare dall’altra parte sono consentiti tre tocchi della palla e prima di questi tre tocchi la palla può toccare terra una volta. La stessa persona non può giocare la palla due volte se questa non è stata prima nella metà campo avversaria. Un’azione di gioco continua fino a quando una squadra commette un errore o si verifica un’interruzione di gioco per un altro motivo.

«Una particolarità della pallapugno è sicuramente il fatto che ogni anno si gioca una stagione indoor e una all’aperto. Le due varianti si differenziano in modo marcato l’una dall’altra e rendono questo sport versatile», afferma Lars Haller, responsabile marketing di Swiss Faust­

Grazie a eventi accattivanti, lo sport della pallapugno vuole acquisire maggiore visibilità.

ball. Questo dà origine a diversi tipi di giocatori: ci sono atleti che si concentrano maggiormente sul campo esterno, altri che si trovano più a loro agio in palestra. Molti, però, giocano con successo entrambe le varianti. «Questa versatilità rende la pallapugno variata, ma allo stesso tempo rappresenta una sfida per noi», continua Haller.

Anche Markéta Lang, giocatrice del TSV Jona e della squadra nazionale A, sottolinea la bellezza di questo sport: «Per me il fascino del pallapugno sta nella sua versatilità che è unica nel suo genere: unisce componenti fisiche come resistenza, potenza esplosiva e agilità a una tecnica precisa, intelligenza di gioco e un ottimo controllo della palla. Allo stesso tempo questo sport si sta evolvendo moltissimo, soprattutto nel settore femminile.»

Promozione delle giovani leve e rafforzamento della pallapugno femminile

Lars Haller valuta come piuttosto critica la situazione generale del pallapugno in Svizzera. Negli ultimi cinque anni è stato possibile fermare la tendenza al calo iniziata circa dieci anni fa e mantenere il numero di giocatori e giocatrici a un livello stabile. «Questo non era affatto scontato, poiché anche la pallapugno risente dei cambiamenti sociali e della crescente concorrenza da parte di altre offerte ricreative e sportive.»

La stabilizzazione dimostra tuttavia che negli ultimi anni le società, le regioni e la Federazione hanno svolto un buon lavoro. A lungo termine, però, si tratta di tornare a puntare in modo mirato alla crescita e, in particolare, di suscitare nei giovani un interesse duraturo per questa disciplina.

Al centro dell’attenzione vi sono in particolare la promozione delle giovani leve e il potenziamento della pallapugno femminile. «Siamo convinti che il futuro della pallapugno possa essere assicurato solo se riusciamo a entusiasmare i giovani giocatori e le giovani giocatrici per questo sport sin da piccoli e a offrire loro prospettive a lungo termine», afferma Haller.

Si vuole inoltre attirare un maggior numero di ragazze e donne verso la pallapugno, ampliare ulteriormente le strutture orientate alle prestazioni e, al contempo, creare condizioni quadro interessanti nello sport di massa. La pallapugno femminile dovrebbe poter crescere in modo sostenibile in Svizzera.

Le origini della pallapugno

La pallapugno è uno degli sport più antichi al mondo, praticato con grande entusiasmo soprattutto in Europa, in Sudamerica e in Namibia, ma anche in Nordamerica e, più di recente, in India e in Giappone. La pallapugno fu menzionata per la prima volta nell’anno 240 d.C. da Gordiano, imperatore di Roma.

Nel 1555 Antonio Scaino scrisse le prime regole di questo sport popolare italiano, il «gioco della palla».

Johann Wolfgang Goethe scrisse nel suo diario del 1786 «Viaggio italiano»: «Quattro nobili veronesi giocavano a palla contro quattro vicentini; lo facevano tra di loro, tutto l’anno, circa due ore prima del sopraggiungere della notte.»

Maggiori informazioni: swissfaustball.ch

Aumentare la visibilità

Per raggiungere questi obiettivi è necessario rafforzare la percezione generale della pallapugno. Ciò comporta la presentazione di questo sport anche online, un migliore utilizzo delle opportunità digitali e un ulteriore rafforzamento del legame tra lo sport d’élite e tutto ciò che sta alla base. I successi internazionali dovrebbero contribuire a questo obiettivo tanto quanto gli eventi nazionali di grande richiamo, come ad esempio la Final4 sia indoor sia outdoor. «Questo evento dimostra quanto la pallapugno sia oggi attraente, moderna ed emozionante. E contribuisce in modo significativo a rendere lo sport più visibile e a raggiungere nuovi gruppi target», afferma Lars Haller.

Quest’anno i CM U18 e i CE femminili 2026 si terranno in Svizzera (vedi pagine 36/37), aspetto che contribuirà sicuramente a dare nuovamente visibilità alla pallapugno.

La descrizione della disciplina:

Alexandra Herzog Foto: Fabio Baranzini

Autrice:

Reiden come palcoscenico e c’è anche la Namibia

Dal 23 al 26 luglio a Reiden si terrà il grande torneo di pallapugno, allestito grazie all’aiuto di tante persone. Al centro dell’attenzione: la nazionale femminile dalla

Namibia, per la quale ogni minuto di gioco a livello internazionale è fondamentale.

I CM U18 e i CE femminili si terranno a Reiden, nel Canton Lucerna. Entrambi gli eventi sono organizzati dalla società di ginnastica di Vordemwald. Reiden è stata scelta come sede per ragioni puramente pragmatiche. A Vordemwald manca lo spazio necessario, mentre a Reiden sono disponibili aree sufficienti per campi da gioco, tribune, parcheggi e campeggi e lì accanto vi è pure la piscina. Intorno al campo più grande vengono allestite tribune per oltre 1’000 spettatori e spettatrici. Per raggiungere il maggior numero possibile di persone, la società ha fatto pubblicità in modo creativo: con un carro di carnevale costruito appositamente, l’STV Vordemwald ha fatto il giro dei paesi vicini per entusiasmare nuovi gruppi target per lo sport della pallapugno.

In campo squadre da tutto il mondo

Il gruppo dei partecipanti vanta un’ampia rappresentanza internazionale. Ai CM U18 partecipano nove nazioni, tra cui, oltre alle migliori squadre europee, anche Brasile, Cile, Nuova Zelanda, India e, per la prima volta, il Kenya.

Ai CE femminili, oltre alla Svizzera, parteciperanno anche Germania e Austria. Ma ci sarà anche una squadra che ha affrontato il lungo viaggio dall’Africa: la Namibia.

La pallapugno e le sue grandi difficoltà

dalle città mancano impianti moderni o infrastrutture digitali affidabili», afferma Jessica Sitz, allenatrice della nazionale namibiana. «Allo stesso tempo molte persone in quelle situazioni imparano a lavorare in modo creativo e flessibile con mezzi semplici. Questo spesso porta a una grande capacità di adattamento e a forza mentale. Abbiamo assemblato noi stessi alcuni attrezzi da allenamento per poterci allenare in modo mirato», spiega.

Se sono fortunate, le donne si vedono tutte una volta al mese e, dopo un torneo o un girone di campionato, svolgono ancora un allenamento di due ore.

Durante questi allenamenti non è possibile lavorare ancora sulla forma fisica o sulla forza. Questo le donne devono farlo nel tempo libero. Per il resto, molte cose sono simili alla Svizzera. Gli allenatori nelle società sono piuttosto ben preparati e anche le donne stesse allenano le giovani leve nel tempo libero.

«In Namibia, le grandi distanze, le reti di trasporto poco sviluppate e le attrezzature limitate in molte località rendono difficile l’accesso agli allenamenti e alla promozione. Soprattutto fuori La squadra nazionale della

CM.

Namibia è pronta per i

Piccola struttura, grande passione

La pallapugno femminile in Namibia è una realtà piccola ma vivace. Circa 15 donne si allenano regolarmente, vi si aggiunge poi un promettente gruppo di giovani leve composto da circa 30 bambini, tra cui molte ragazze. Nel 2024 la squadra nazionale A ha partecipato per la prima volta dopo circa 20 anni a un CM, classificandosi all’ottavo posto. La nazionale U18 è ancora in fase di sviluppo, e quest’anno non potrà partecipare ai CM a causa del periodo che coincide con quello degli esami. Ciò rende ancora più preziosa la partecipazione

Programma di contorno a Reiden

Il giovedì mattina è in programma un Kids Day per dare a bambini e ragazzi la possibilità di provare in prima persona il gioco della pallapugno. Venerdì sera si terrà la festa «Warm up» nel tendone, mentre sabato sera il momento clou fuori dal campo sarà il party «Haudrauf». Tutte le informazioni sul programma di contorno sono disponibili anche sul sito web del torneo.

Maggiori informazioni: faustball2026.ch

delle donne a Reiden, nell’ambito di una festa internazionale della pallapugno che si estende ben oltre i confini europei.

Quasi tutto l’impegno di Sitz è a titolo di benevolato: le viene pagato un volo all’anno, mentre i ritiri e le vacanze li paga di tasca propria. La sua motivazione è il grande apprezzamento che riceve sul posto, la curiosità delle giocatrici e la visione comune di tornare a essere rappresentate regolarmente, a lungo termine, in grandi eventi. Con un nuovo campionato, allenamenti aggiuntivi e squadre composte esclusivamente da donne, dovrebbe riuscire a compiere il passo successivo.

Il potere unificante della pallapugno

Così, per alcuni giorni, Reiden diventa il punto d’incontro della pallapugno internazionale, con presupposti diversi, ma una passione comune. Tra strutture consolidate e grandi sfide risulta evidente quanto sia variegato il modo in cui questo sport viene vissuto e quale potenziale di sviluppo racchiuda.

Biglietti CM U18 e CE femminili e video:

La squadra della Namibia durante l’allenamento.
Autori: Carolina Estibeira/Fabio Baranzini Foto: nessun copyright

Grazie a tutti i volontari!

In occasione dell’anno Nazioni Unite, nell’edizione illustreremo più nel benevolato.

In occasione dell’anno dei volontari proclamato dalle Nazioni Unite, nell’edizione 3/2026 di Gymlive illustreremo più nel dettaglio l’ambito del benevolato.

Grazie tutti i volontari!

La bandiera centrale: un simbolo di coesione e tradizione

La bandiera centrale è molto più di un semplice pezzo di stoffa. Rappresenta la tradizione, la comunità e l’impegno di migliaia di ginnasti e ginnaste in tutta la Svizzera. L’occasione per riflettere sul suo significato è stato un incidente verificatosi durante la FFG, in cui una delle due bandiere centrali è stata danneggiata e ha dovuto essere sostituita. La FSG ha colto l’occasione per sottolineare il potere simbolico della bandiera.

La bandiera centrale rappresenta l’intera Federazione: società, membri, volontari/e e atleti/i. Rende visibile la FSG e incarna la coesione all’interno della famiglia ginnica. Una responsabilità particolare spetta al portabandiera, che non si limita a portare la bandiera, ma rappresenta degnamente la Federazione. In occa­

sione della FFG di Losanna, la bandiera è stata solennemente consegnata dal portabandiera di lunga data Sepp Huwyler al suo successore Serge Muriset.

Al contempo, la bandiera centrale rappresenta anche il cambiamento all’interno della FSG: la Federazione continua a svilupparsi e a modernizzarsi senza perdere le proprie radici e tradizioni. La bandiera unisce così il passato, il presente e il futuro della ginnastica svizzera.

All’articolo completo:

La prossima edizione verrà pubblicata il 2 ottobre 2026

Chiusura redazionale: 17 agosto 2026

Ultima domanda

Collaboratrice inclusione FSG

Da oltre un anno fai parte della FSG e stai sviluppando il centro di competenze per l’inclusione. Cosa serve affinché l’inclusione possa crescere in modo duraturo in seno alla Federazione?

In linea con la promessa di valori della FSG «consentire la pratica sportiva, movimento ed esperienze per tutti …», l’inclusione deve consentire una partecipazione a lungo termine. L’anno scorso ci siamo quindi concentrati soprattutto sull’individuazione di misure che consentono soluzioni semplici.

Stiamo mettendo a frutto le conoscenze acquisite alla FFG e trasferendole passo dopo passo in contesti più ristretti. Nuove discipline sono state testate, discusse e adattate con gruppi selezionati, affinché in futuro alle feste di ginnastica sia disponibile un’offerta più ampia anche per persone con disabilità.

Per me è importante che l’inclusione venga radicata a lungo termine come parte integrante dello sviluppo della Federazione. È quindi necessaria una sensibilizzazione a tutti i livelli. La Federazione può creare le condizioni di base. Un gruppo di esperti con attori provenienti da diversi livelli consentirebbe di mettere in comune le conoscenze e faciliterebbe notevolmente la messa in pratica per le società. Allo stesso tempo è necessario ampliare ulteriormente le offerte sportive esistenti.

Autrice: Chantal Brogli Foto:

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Possibilità di ordinare supporti pedagogici, istruzioni e regolamenti online

Assicurazione complementare della Cassa d’assicurazione dello sport (CAS)

Rivista della federazione Gymlive – quattro numeri all’anno per i membri della FSG con più di 17 anni

Altre informazioni e offerte su: stv-fsg.ch/offres-pour-les-membres

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Coop sostiene le Feste di ginnastica che si svolgono a livello locale, regionale, cantonale e federale e circa 2600 associazioni di ginnastica in Svizzera.

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