PERIODICO DI INFORMAZIONE TURISTICA
FOTO DI CARLO ALFARO
Editrice SURRENTUM sas - Aut. Trib. Napoli n. 3104 del 15/4/1982 - Dir. Resp. Antonino Siniscalchi
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Anno XLVI
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OTTOBRE 2026
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SURRENTUM - aprile ottobre 2023 2026 - Anno - Anno XLIII XLVI
LA GRANDE BELLEZZA
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SURRENTUM - ottobre 2026 - Anno XLVI
VERSO UN’ATTRATTIA TUTTO L’ANNO
SORRENTO NON SI FERMA: DALL’ESTATE AL CINEMA
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’estate appena trascorsa è stata intensa, impegnativa e, per certi aspetti, anche una prova importante per la nuova amministrazione. Ho avuto modo, insieme a tutta la squadra, di seguire da vicino una stagione caratterizzata da un calendario ricco di appuntamenti, da una presenza significativa di visitatori e da una città costantemente al centro dell’attenzione nazionale e internazionale. Per questo desidero innanzitutto rivolgere un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito, con il proprio lavoro, a rendere possibile tutto questo: agli operatori turistici e commerciali, agli albergatori, ai ristoratori, alle associazioni, alle forze dell’ordine, ai dipendenti comunali e a tutti i cittadini che quotidianamente contribuiscono a potenziare l’immagine e la qualità dell’accoglienza di Sorrento. Un’estate non si misura soltanto attraverso i numeri. È anche il momento nel quale una città verifica concretamente la propria capacità di funzionare, di affrontare le criticità e di rispondere alle aspettative di chi la vive e di chi la visita. Abbiamo ancora molto da fare e siamo consapevoli che ogni risultato deve essere accompagnato dalla capacità di migliorare. Adesso, però, guardiamo avanti. Sorrento non può permettersi di fermarsi con la fine dell’estate. Il nostro obiettivo è dare continuità e costruire una programmazione che ci accompagni durante tutto l’anno. In questa prospettiva, le Giornate Professionali di Cinema, dall’1 al 4 dicembre, rappresentano un
appuntamento di straordinario valore. È una manifestazione che appartiene alla storia di Sorrento e che continua ad ospitare nella nostra città i protagonisti dell’industria cinematografica italiana. Sono particolarmente orgoglioso di potere accogliere questa nuova edizione. Oltre agli appuntamenti professionali, vorrei che le Giornate fossero sempre più vissute dalla nostra comunità, dai giovani e dalle scuole. Il cinema può essere spettacolo, ma è anche cultura, formazione, creatività e occasione di confronto. Subito dopo arriverà Natale e Capodanno. Anche su questo stiamo lavorando con l’obiettivo di realizzare un cartellone di eventi che sappia rispettare le nostre tradizioni e, contemporaneamente, offrire alla città momenti di incontro, cultura e intrattenimento riservati ai sorrentini e a chi vorrà sceglierci per soggiornare. Crediamo molto nella necessità di lavorare sulla destagionalizzazione. La nostra città ha tutte le caratteristiche per essere attrattiva dodici mesi l’anno: cultura, storia, paesaggio, enogastronomia, tradizioni, eventi e una straordinaria capacità di accoglienza. Abbiamo davanti mesi importanti. Li affronteremo con lo stesso impegno con cui abbiamo iniziato questo mandato, ascoltando la città, lavorando con gli operatori e cercando di trasformare ogni appuntamento in un’opportunità. Sorrento non si ferma. Cambia stagione, ma continua a guardare avanti. E vogliamo che questo percorso sia costruito insieme a tutta la nostra comunità.
Corrado Fattorusso, Sindaco di Sorrento
Welcome!
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I have had the opportunity to closely follow a season marked by a packed schedule of events, a significant influx of visitors, and a city constantly at the center of national and international attention. I would therefore like to thank everyone whose hard work made this possible: tourism and business professionals, hoteliers, restaurateurs, associations, law enforcement, municipal staff, and all the citizens who contribute daily to enhancing Sorrento’s image and
the quality of its hospitality. We have much to do, and we recognize that every achievement must be matched by a commitment to continuous improvement. Our goal is to ensure continuity and build a program of activities that spans the entire year. In this context, the *Giornate Professionali di Cinema* (Professional Cinema Days) - taking place from December 1st to 4th - represent an event of extraordinary value. It is an event deeply rooted in Sorrento’s history that continues to bring key figures from the Italian film industry to our city. I am particularly proud to host this new edition. Cinema may be entertainment, but it is also culture, education, creativity, and an opportunity for dialogue. Christmas and New Year’s follow close behind; we are currently working on a schedule of events designed to honor our traditions while offering the city - both residents and visitors alike - opportunities for social connection, culture, and entertainment. Our city possesses all the qualities needed to remain an attractive destination twelve months a year: culture, history, stunning landscapes, food and wine, traditions, events, and an extraordinary capacity for hospitality. Important months lie ahead. We will face them with the same dedication - listening to the community, collaborating with industry professionals, and striving to turn every event into an opportunity. Sorrento does not stand still. The seasons may change, but we continue to look to the future. And we want this journey to be built together with our entire community. The Major , Corrado Fattorusso
la serra D9
I N D U L G E I N R E L A X AT I O N AT T H E M O S T B E A U T I F U L S PA I N S O R R E N TO Bookings Tel. 081 877 7877 - spamanagerlaserra@exvitt.it - G.Hotel Excelsior Vittoria-Piazza Tasso, 34 - Sorrento
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IN MOSTRA A VILLA FIORENTINO DAL 9 LUGLIO AL 15 OTTOBRE 2026
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tutti i giorni, festivi compresi daily, including holidays orario continuato dalle 10:00 alle 20:00 non-stop: 10:00 AM-8:00 PM La Mostra prosegue al The Exhibition continues at the
MUSEO CORREALE MUSEO CORREALE Apertura Museo Correale Museo Correale Opening Hours
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ore 9:30-17:30 dal martedì al sabato ore 9-14 festivi
Tuesday to Saturday: 9:30 AM-5:30 PM Holidays: 9:00 AM-2:00 PM
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Mostra permanente
a cura dell’Associazione Artigiani Intarsio Sorrentino
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QUARANTACINQUE EDIZIONI
PRIORA TRA UVA, VINO E MEMORIA CONTADINA
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uarantacinque edizioni, un filo mai spezzato tra la terra e la comunità. Da sabato 2 a lunedì 4 ottobre, il borgo collinare di Priora torna a celebrare la Sagra dell’Uva, appuntamento che negli anni è diventato molto più di una festa popolare: è una pagina della memoria rurale della Penisola sorrentina, affidata alla comunità perché continui a raccontare un mondo che il turismo non ha cancellato. Tra grappoli, vino, prodotti della terra, antichi strumenti di lavoro e sapori della tradizione, Priora riaprirà idealmente le porte delle proprie campagne. Una festa che nasce dal legame profondo tra la comunità e la terra, ma che conserva anche una precisa matrice religiosa. La sagra è infatti legata ai festeggiamenti in onore della Beata Vergine del Rosario, celebrati nella chiesa parrocchiale di Sant’Atanasio vescovo. È questa continuità tra fede, lavoro e vita quotidiana a rappresentare uno dei tratti più autentici dell’appuntamento. Priora custodisce una storia antica. La sua parrocchia è considerata la più antica di Sorrento, con origini che risalgono al 1005. E proprio nelle campagne del borgo sopravvive la traccia di una civiltà contadina che per secoli ha modellato il paesaggio con terrazzamenti, filari di vite, ulivi e agrumi. La Sagra dell’Uva diventa così anche una piccola lezione di storia economica. Prima che il turismo trasformasse radicalmente la Peni-
sola sorrentina, agricoltura e attività marinaresche rappresentavano le principali fonti di sostentamento. Uva e vino occupavano un posto importante in questo sistema produttivo e affondavano le proprie radici addirittura nell’epoca romana.
Le fonti antiche ricordano il vino Surrentum, considerato di pregio e accostato al celebre Falerno, commercializzato anche fuori dalla Penisola. Per tre giorni, Priora proverà dunque a restituire visibilità a quel patrimonio. Gli stand proporranno uva e prodotti tipici, mentre antiche attrezzature agricole e dimostrazioni della lavorazione dell’uva permetteranno di riscoprire gesti e tecniche di un tempo.
Un patrimonio da tramandare soprattutto alle nuove generazioni, perché la memoria non diventi soltanto una fotografia del passato. La festa parlerà anche ai visitatori e ai turisti, invitandoli a scoprire una Sorrento diversa da quella delle cartoline: quella dei sentieri, dei terrazzamenti, delle campagne e delle comunità che hanno costruito, con fatica, il paesaggio oggi celebrato nel mondo. E c’è, infine, un messaggio che va oltre la festa. In un territorio sottoposto alla pressione crescente del turismo, Priora ricorda che l’identità non nasce soltanto dagli alberghi e dalle grandi vetrine internazionali. Nasce dalla terra, dai contadini, dalla vendemmia, dai gesti tramandati e da una comunità capace di riconoscersi nella propria storia. La 45ª Sagra dell’Uva sarà ancora una volta questo: non soltanto una festa, ma un ritorno alle radici. Perché un territorio che dimentica la propria terra rischia, prima o poi, di dimenticare anche se stesso.
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FORTY-FIVE EDITIONS
Priora: amidst grapes, wine, and peasant memory Forty-five editions—an unbroken bond between the land and the community. From Saturday, October 2nd to Monday, October 4th, the hillside village of Priora once again celebrates the Grape Festival (*Sagra dell’Uva*). Over the years, this event has evolved into far more than a mere folk festival; it represents a chapter of the Sorrento Peninsula’s rural heritage, entrusted to the community to keep alive the story of a world that tourism has not erased. Amidst grape clusters, wine, local produce, antique tools, and traditional flavors, Priora will symbolically throw open the gates to its countryside. It is a celebration born of the deep connection between the community and the land, yet one that retains a distinct religious dimension. Indeed, the festival is linked to the celebrations in honor of the Blessed Virgin of the Rosary, held at the parish church of Saint Athanasius the Bishop. This continuity between faith, labor, and daily life is one of the event’s most authentic characteristics. Priora holds a long history. Its
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parish is considered the oldest in Sorrento, with origins dating back to 1005. It is here, in the village countryside, that traces of an agrarian culture survive a culture that shaped the landscape over centuries through terracing, rows of vines, olive groves, and citrus orchards. Thus, the Grape Festival also serves as a brief lesson in economic history. Before tourism radically transformed the Sorrento Peninsula, agriculture and maritime activities were the primary sources of livelihood. Grapes and wine played a vital role in this production system, with roots stretching all the way back to Roman times. Ancient sources speak of *Surrentum* wine a prized vintage often compared to the famous Falernian and traded well beyond the Peninsula. For three days, Priora will therefore seek to bring this heritage back into the spotlight. The stalls will showcase grapes and local specialties, while displays of antique farming equipment and grapeprocessing demonstrations will offer a chance to rediscover the traditional practices and techni-
ques of yesteryear. It is a heritage to be passed down—especially to younger generations—so that memory does not become merely a snapshot of the past. The festival also speaks to visitors and tourists, inviting them to discover a side of Sorrento beyond the picture-postcard image: a place of trails, terraced hillsides, rural landscapes, and the communities that through hard work shaped the scenery now celebra-
dalla Redazione ted worldwide. Ultimately, there is a message that transcends the event itself. In a region facing the mounting pressures of tourism, Priora reminds us that identity is not defined solely by hotels and grand international showcases. It springs from the land, the farmers, the grape harvest, time-honored traditions, and a community that finds its own reflection in its history. The 45th Grape Festival will be exactly this once again: not just a celebration, but a return to one’s roots. For a region that forgets its own land risks, sooner or later, forgetting itself.
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A SUGGESTIVE ITINERARY ON FOOT TO
THE PRIORA HILLS
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i Venerdì del Canonico 1898 SERATE A TEMA 2026 6 NOVEMBRE Gli Antipasti 13 NOVEMBRE I Primi Piatti 20 NOVEMBRE Il Pesce 27 NOVEMBRE Serata Speciale 4 DICEMBRE Il Tartufo bianco 11 DICEMBRE Gli Champagnes 18 DICEMBRE Il meglio di... 22 DICEMBRE Tombolata con Marco Palmieri
rom Priora you can see the entire panorama of Sorrento and the peninsula, from Punta Scutolo to Punta del Capo. The Grape Festival can be one more reason for a healthy trip to this wonderful hill. To reach Priora there is a modern and panoramic road, the Nastro Verde, which begins at the crossroads for Capo di Sorrento, at the height of the Hotel Metropole. It is also served by public buses. We want to show you a suggestive itinerary, to be done on foot. From Via degli Aranci take the road that leads to the modern complex of the Hilton Sorrento Palace. At the end of the road is the eighteenth-century Church of S. Antonio with an adjoining nursing home for the elderly. Beyond the said church begins a steep staircase consisting of narrow bends in living stone that climbs up the mountain. The route is marked by the presence of numerous votive shrines and sculptures of the Via Crucis, of modern workmanship. The natural setting combined with the charm of nature cha-
racterized by dry stone walls in limestone, the play of light among the green of the olive trees, makes this place even more suggestive. Halfway along the route we will come across a chapel with a delightful three-arch bell tower, nestled on a spur of rock that from below helps to accentuate the perspective effect and is submerged by a cascade of greenery. After a short break we resume our journey and reach the Crocevia district with the eighteenth-century church of Santa Maria del Toro. Here the road becomes easier and continuing between vineyards and olive groves, after about ten minutes, we will have arrived at the center of the hamlet of Priora. In the small square surrounded by ancient and rustic houses, the ancient church of S. Atanasio, bishop of Sorrento, opens up. It is a church with two naves: one, the larger one, is covered by a canvas coffer, the other, with an independent entrance, is barrel vaulted and is older.
dalla Redazione On the altar there is an eighteenth-century canvas depicting the Madonna delle Grazie while on the left side there is the halflength statue of S. Atanasio. After visiting the church, all that remains is to wander around the typical lanes of the town to experience the typical atmosphere of a countryside edge, admire the glimpses of the wonderful panorama that is offered, experience the generous hospitality of the farmers who will not fail to let you taste a glass of their good wine. To return to Sorrento if you are tired, there is the bus. If you still want to walk there is an alternative route to the one we have indicated. You have to take the road next to the church, an old mule track that winds through lush olive groves and orange groves, in an uncontaminated area. Following this road, in a few minutes we will be in Capodimonte where we can still admire the panorama of Sorrento with the fishing village of Marina Grande in the foreground. Following the short stretch of the S.S. Sorrentina, we will arrive back in the center of Sorrento, at Corso Italia. Don’t forget your camera and comfortable shoes.
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Gennaro Galano (Sito web “La Grotta di Giano)
PENNELLATE DI STORIA
SORRENTO ATTRAVERSO LE IMMAGINI DEL PASSATO Lasciamoci, per un solo momento, rapire da un’immagine, o meglio da un acquerello. Poche figure, in primo piano, sembrano impegnate a compiere gesti semplici, quotidiani. Una donna, in alto, sembra armeggiare con una sorta di arnese, forse un ombrello. In basso, invece, tre pescatori tirano sul molo alcune reti, mentre una figura misteriosa (una donna? Un bambino?), resta acquattata al fresco. Siamo alla Marina di Capo Cervo, a Sorrento. Il nome, oggi, sembra dirci ben poco, ma si tratta semplicemente di Marina Piccola. Conosciamo, tra l’altro, il nome del pittore, Teodoro Duclère, ospite a più riprese della famiglia Correale negli anni ’60 dell’800. Ebbene, proprio a Marina Piccola, per antico privilegio, i Correale possedevano numerosi beni e per secoli ne avevano controllato il passaggio di merci e persone. Duclère, tuttavia, non ci racconta nulla di segreto; dipinge semplicemente ciò che vede e lo fa da una prospettiva inso-
lita. Sistema il suo cavalletto tra le costruzioni della Marina e, oltre gli archi, dipinge un breve tratto di costa. Ma non solo: si concentra, in maniera fedele, a dipingere il cosiddetto “fortino di Sant’Antonino”, una propaggine del sistema difensivo della città. Tra quelle case e quei magazzini, incrostati dalla salsedine e bruciati dal sole, Duclère scatta una primordiale fotografia. Non usa un obiettivo, né una lente particolare, ma i suoi occhi e la sua mano. Partendo dal classico vedutismo settecentesco, sposta la sua attenzione su piccoli studi di paesaggio, concentrandosi sull’acceso cromatismo. A Sorrento, grazie alla generosità dei Correale, può trascorrere lunghi periodi, alternandosi con altri esponenti della cosiddetta “Scuola di Posillipo”. Ne viene fuori un racconto per immagini di raro splendore. In
larga parte, questi acquerelli sono conservati al Museo Correale: fu Pompeo Correale, alla morte del Duclère, a comprare il grosso della collezione. Tuttavia, qualcosa sfugge sempre, inevitabilmente. Un po’ come questa veduta della Marina di Capo Cervo, da mettere in relazione con una strepitosa
fotografia del 1857. Le due immagini, da prospettive diverse, ci raccontano di una Sorrento che stava cambiando. E che oggi, per lo scorrere del tempo, è del tutto diversa. Eppure, a guardarle bene sono testimonianze eccezionali, capaci di farci sognare. L’acquerello di Teodoro Duclère, raffigurante la Marina di Capo Cervo a Sorrento risale
agli anni ’60 dell’800. La fotografia, tratta da una “lastra”, è datata 1857. Costituiscono, insieme, una testimonianze unica della Marina Piccola di Sorrento, prima degli interventi portuali ed edilizia della fine dell’800.
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10 SURRENTUM - ottobre 2026 - Anno XLVI IL MUSEO CORREALE DI TERRANOVA ANNUNCIA UN NUOVO RESTAURO
RESTAURATA LA “SCENA DI CACCIA” DI DE KONINCK
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i sono restauri che rimettono in ordine un quadro e altri che rimettono in moto una storia. Quello sostenuto dal Bellevue Syrene per il Museo Correale appartiene alla seconda categoria: perché dietro la Scena di caccia restituita alla sua piena leggibilità c’è un’idea precisa di città, quella nella quale l’eccellenza dell’accoglienza non si limita a ospitare il patrimonio, ma sceglie di prendersene cura. A dodici mesi dall’avvio del progetto, il primo risultato è sotto gli occhi di tutti. La “Scena di caccia”, sottoposta all’intervento della restauratrice Alessandra Cacace con la colla-
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borazione di Laura Pepe, torna a dialogare con il pubblico con evidenza. Il restauro è il paziente lavoro attraverso il quale colori, dettagli e materia recuperano leggibilità. Ma il significato dell’iniziativa sta soprattutto nel seguito. Il Bellevue Syrene ha scelto di continuare, annunciando il sostegno al restauro della “Natura morta con figure e pavone”. La continuità trasforma così un singolo gesto in percorso. E dà sostanza a una parola spesso abusata: mecenatismo. Qui non c’è soltanto il finanziamento di un intervento, ma la condivisione di una responsabi-
lità verso un bene che appartiene alla storia di Sorrento e alla sua identità culturale. Il Museo Correale, presieduto da Gaetano Mauro e diretto da Fabio Mangone, trova in questa collaborazione un alleato prezioso. La presenza dello storico dell’arte Stefano Causa testimonia la dimensione scientifica del lavoro. Perché salvare un’opera significa anche renderla nuovamente capace di raccontare. È questo il punto nel quale cultura e ospitalità si incontrano. Un grande albergo può essere molto più di un luogo di accoglienza quando riconosce che il territorio non è soltanto lo sce-
nario nel quale opera, ma la ragione stessa della sua attrattività. E un museo, aprendosi a una collaborazione con il mondo privato, può moltiplicare le occasioni di tutela senza rinunciare alla propria funzione pubblica. «Una sinergia tra una grande eccellenza dell’accoglienza sorrentina ed una istituzione culturale simbolo della città, destinata a dare frutti straordinari», ha osservato il sindaco di Sorrento Corrado Fattorusso. Una sintesi che racconta un’alleanza nella quale il privato sostiene il bene comune e il bene comune restituisce valore alla comunità. La Scena di caccia è dunque un punto di partenza, non un traguardo. Dopo di essa verrà la Natura morta con figure e pavone, con la stessa attenzione e la stessa volontà di consegnare al futuro ciò che il passato ha affidato alla città. Perché un quadro restaurato non è un quadro che torna ancora a vedersi. È una voce che qui torna a parlare. E ogni volta che una voce della memoria viene salvata, Sorrento ritrova un frammento di se stessa.
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THE CORREALE DI TERRANOVA MUSEUM ANNOUNCES A NEW RESTORATION
De Koninck’s “Hunting Scene” restored
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ome restorations simply tidy up a painting, while others set a story in motion. The project supported by Bellevue Syrene for the Museo Correale falls into the latter category: behind the *Hunting Scene* - now restored to full clarity - lies a distinct vision of the city, one where excellence in hospitality goes beyond merely housing heritage to actively caring for it. Twelve months into the project, the first result is plain for all to see. The *Hunting Scene*, restored by Alessandra Cacace with the assistance of Laura Pepe, once again engages clearly with the public. Restoration is a patient process through which colors, details, and
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the physical substance of the artwork regain their legibility. Yet, the true significance of the initiative lies in what follows. Bellevue Syrene has chosen to continue its commitment, announcing support for the restoration of *Still Life with Figures and Peacock*. This continuity transforms a single act into an ongoing journey. It gives substance to a word often overused: *patronage*. This is not merely about funding a project; it is about sharing responsibility for a treasure that is integral to Sorrento’s history and cultural identity. The Museo Correale—chaired by Gaetano Mauro and directed by
Antonino Siniscalchi Fabio Mangone—has found a valuable ally in this collaboration. The involvement of art historian Stefano Causa underscores the scholarly nature of the work, for saving a masterpiece means enabling it to tell its story once again. This is where culture and hospitality converge. A grand hotel can be far more than a place to stay when it recognizes that the local area is not just the backdrop for its operations, but the very reason for its appeal. Similarly, by collaborating with the private sector, a museum can expand opportunities for preservation without compromising its public mission. “A synergy between a paragon of Sorrentine hospitality and a cultural institution that symbolizes the city—a partnership destined to yield extraordinary results,” remarked Sorrento Mayor Corrado Fattorusso. It is a union that embodies an alliance in which the private sector supports the common good, and the common good, in turn, creates value for the community. The *Hunting Scene* is thus a starting point, not a finish line. It will be followed by *Still Life with Figures and Peacock*, approached with the same care and the same determination to pass on to the future what the past has entrusted to the city. For a restored painting is not merely a work made visible once more; it is a voice that speaks again. And every time a voice from the past is saved, Sorrento rediscovers a fragment of itself. Nelle foto: La Scena di caccia Natura morta con figure e pavone Gaetano Mauro, presidente del Museo Correale Il sindaco Corrado Fattorusso e Adda Attanasio del management del Bellevue Syrene
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12 SURRENTUM - ottobre 2026 - Anno XLVI A SORRENTO DAL 1 AL 4 DICEMBRE IL CINEMA ALZA L’ASSICELLA
PRESENTATE A VENEZIA LE GIORNATE PROFESSIONALI DI CINEMA
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l cinema italiano torna a guardare a Sorrento. Dal 1° al 4 dicembre la città ospiterà la 49ª edizione delle Giornate Professionali di Cinema, appuntamento promosso dall’Anec e realizzato in collaborazione con Anica, presentato al Lido di Venezia, all’Italian Pavilion dell’Hotel Excelsior. Una manifestazione che da quasi mezzo secolo lega il proprio nome a Sorrento e che anche quest’anno punta a mettere al centro il rapporto tra industria, sale, pubblico e territorio. Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Raise the Bar”, alzare l’asticella: una sfida che sintetizza la necessità di affrontare con ambizione le trasformazioni del mercato e conquistare un pubblico sempre più giovane. I segnali arrivati dall’estate sono incoraggianti. Il cinema ha fatto registrare risultati particolarmente positivi, sostenuto dai grandi titoli internazionali, tra cui Odissea e Spider-Man: Brand New Day, da un’offerta ampia e diversificata, dalla rinnovata promozione Cinema Revolution e dall’attività delle sale. A Venezia sono state annunciate le prime anticipazioni del pro-
gramma dal sindaco di Sorrento Corrado Fattorusso, dal presidente Anec Fabrizio Larini e dal presidente dell’Unione Editori e Distributori Anica Paolo Orlando, insieme al delegato Anec per le Giornate Giorgio Ferrero e al direttore generale Anec Simone Gialdini. Sorrento si prepara ad accogliere oltre 1.600 accreditati, tra esercenti, produttori, distributori e operatori dell’industria. In calendario convention, anteprime, incontri internazionali, il Trade
Show e la cerimonia dei Biglietti d’Oro, che premierà i protagonisti del botteghino. Ma le Giornate saranno anche una festa per la città. Il programma prevede infatti iniziative aperte al pubblico, proiezioni, eventi e un forte coinvolgimento delle scuole e dei giovani attraverso masterclass e percorsi formativi. Un modo per avvicinare le nuove generazioni non soltanto alla visione dei film, ma anche alla conoscenza dei mestieri e delle professionalità dell’audiovisivo.
dalla Redazione Particolare rilievo avrà inoltre il focus Italia-Regno Unito, che rafforzerà la dimensione internazionale della manifestazione. «La manifestazione ha raggiunto vertici di ricchezza di contenuti, complessità organizzativa e avanguardia tecnologica», ha sottolineato Fabrizio Larini, evidenziando il valore delle sinergie tra le diverse componenti dell’industria cinematografica. Per il sindaco Corrado Fattorusso, ospitare il principale appuntamento dell’industria cinematografica italiana significa proiettare Sorrento «al centro del dibattito culturale ed economico nazionale», valorizzandone la vocazione internazionale e la tradizione di accoglienza. Le Giornate, dunque, non saranno soltanto un appuntamento professionale. Saranno una grande festa diffusa del cinema, capace di coinvolgere operatori, cittadini, visitatori e studenti. Dopo una stagione estiva dai risultati sorprendenti, l’industria è chiamata adesso a consolidare la ripresa. E Sorrento, ancora una volta, sarà il luogo nel quale discutere il futuro del cinema, presentare i nuovi film e mettere in contatto chi li produce con chi li porta sul grande schermo. Raise the Bar, dunque: alzare l’asticella. Anche a Sorrento.
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Antonino Siniscalchi
I MANAGER DEL TURISMO
FOTO DI FRANCESCO MASCOLO
MARINO GHERARDI DALLA PENISOLA SORRENTINA AL MONDO DELL’HOSPITALITY E RITORNO
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mah Resort and Spa. Successivamente ricopre il ruolo di direttore operativo per l’apertura a Ras Al Khaimah del primo Waldorf Astoria nella Penisola Araba, maturando competenze manageriali che vanno ben oltre la gestione operativa. È una crescita costruita sul campo, reparto dopo reparto, responsabilità dopo responsabilità. Nel 2014 diventa Hotel Manager dell’Hilton Al Hamra Beach and Golf Resort e, dal 2016, ne assume la guida come General Manager. Un ruolo di vertice che consolida il profilo internazionale di Gherardi e lo porta, nel 2015, nella prestigio-
FOTO DI FRANCESCO MASCOLO
i sono carriere che raccontano una professione e altre che raccontano una vera scuola di vita. Quella di Marino Gherardi, oggi General Manager dell’Hilton Sorrento Palace, appartiene a entrambe. Una storia nata a Sorrento, con il Liceo scientifico Salvemini come tappa inscindibile, cresciuta attraverso alcune delle più importanti realtà internazionali dell’ospitalità e infine tornata nella sua terra d’origine, con un bagaglio di esperienze maturate tra Europa, Medio Oriente e Oceano Indiano. Il suo percorso professionale prende avvio proprio nella Penisola Sorrentina. Dopo le prime esperienze negli hotel della Terra delle Sirene, Gherardi approda nel 2004 all’Hilton Sorrento Palace nell’ufficio Food & Beverage. È il primo passo di un cammino destinato a portarlo lontano. Non soltanto geograficamente, ma soprattutto professionalmente. Amsterdam, Londra, Cairo, Seychelles, Emirati Arabi: tappe diverse, culture differenti, modelli di accoglienza e organizzazione sempre più complessi. All’Hilton Amsterdam assume responsabilità crescenti nel settore Food & Beverage; successivamente è al Hilton London Heathrow Airport. Nel 2011 passa negli Emirati, dove lavora al Hilton Ras Al Khai-
sa short list dei “The Hotelier Middle East Awards”, tra i migliori professionisti della categoria Hotel Manager. Alla guida dello stesso hotel vince per 5 anni di seguito il prestigioso World Traveler Award nella categoria miglior resort degli Emirati Arabi. La parentesi emiratina si arricchisce anche dell’esperienza nella Ras Al Khaimah Tourism Development Authority, dove Gherardi si confronta con una dimensione ancora più ampia: quella della promozione turistica e dello sviluppo di una destinazione internazionale. Poi, nel giugno 2021, il ritorno a casa. Non un semplice rientro,
ma una sorta di cerchio che si chiude e contemporaneamente si riapre. Marino Gherardi torna all’Hilton Sorrento Palace, questa volta dalla porta principale, quella del General Manager. È il luogo dove aveva mosso i primi passi nel mondo Hilton e che oggi guida con l’esperienza accumulata in quasi due decenni di attività internazionale. Cinque anni di leadership celebrati nel 2026 dalla stessa squadra dell’hotel, che ha sottolineato la capacità di Gherardi di coniugare visione, dedizione, strategie commerciali e attenzione alle persone. Il suo ruolo, oggi, non si esaurisce nella gestione di una delle strutture alberghiere più importanti della Penisola. L’Hilton Sorrento Palace è anche una grande piattaforma per il turismo congressuale nazionale ed internazionale. E Gherardi ha più volte sottolineato l’obiettivo di consolidare Sorrento come destinazione di riferimento tanto per il leisure quanto per il MICE. In questa prospettiva, la sua storia assume anche un valore simbolico. È quella di un professionista partito dalla Penisola Sorrentina, approdato in grandi alberghi di Amsterdam, Londra e degli Emirati, confrontatosi con mercati e culture diverse e infine tornato a Sorrento con una consapevolezza internazionale. Un percorso che dimostra come la migliore ospitalità non sia soltanto questione di strutture, camere, ristorazione o servizi. È soprattutto cultura dell’accoglienza, capacità manageriale, attenzione ai dettagli e, prima ancora, capacità di lavorare con le persone. Marino Gherardi rappresenta così una delle espressioni più significative di quella scuola sorrentina dell’ospitalità che ha saputo esportare professionalità nel mondo e, quando possibile, riportarle a casa. La sua è una storia personale, ma anche una storia di Sorrento: partire per conoscere il mondo, imparare, crescere e poi tornare per mettere quell’esperienza al servizio della propria terra. Marino Gherardi ringrazia Gianmario Russo per la fiducia che gli è stata data e per aver creduto nel suo operato. Nella foto a sinistra, Marino e Gianmario, durante la ricorrenza dei suoi primi 5 anni all’Hilton Sorrento Palace.
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La Chiesa della SS.Annunziata Questa chiesa sorse al termine del decumano massimo dell’antica Surrentum, nella sua
1 parte
- ottobre 2026 - Anno XLVI occidentale, sull’area in cui esisteva il tempio dedicato alla Dea Cibele (la cui ara marmorea, ivi 14 SURRENTUM
rinvenuta, è conservata al Museo Correale di questa città). STORIA E tempio DEVOZIONE Anobile SORRENTO LaFEDE costruzione di questo è attribuita al patrizio sorrentino Giovanni Ammone fra il 1284 ed il 1299, annessa al monastero dei Padri Agostiniani, provenienti dalla Congregazione di San Giovanni a Carbonara di Napoli, casa religiosa la più antica dopo quella benedettina di S. Renato, sita fuori delle mura 2 cittadine. Secondo lo storico Giulio Capaccio (Historiae Neapoltanae, 1771) esisteva, all’interno della chiesa, un’antica iscrizione sepolcrale risalente al 1341, per lavori di restauro eseguiti per opera della famiglia nobile sorrentina, Capece. Nel 1393 fu sepolta Isabella Sersale, nipote del Papa Bonifacio IX e altri nobili sorrentini vi furono sepolti (come innanzimonastici ai vari nel altari laterali, chegodevano del patronato ’Arciconfraternita di dalle Santalapidi gli ordini Regno di niversario da quell’atto solenne, delle famiglie nobili sorrentine) (1). Napoli, e il complesso passò sot- l’Arciconfraternita custode delMonica rappresenta uno dei Nel 1714 lastorici chiesaesubì radicalidella cambiamenti architettonicicomunale: e, nel 1768, l’ex il Cardinale di Napoli,eAntonino capisaldi spirituali to il patrimonio la devozione dei riti Serpasquali sale, edificò, adi sue spese,Quela facciata in tufo grigio,prima (2) a sulla appose lo stemma Un di previta cittadina Sorrento. convento fu adibito ca- quale continua a risplendere. famiglia (ancoralaica visibile) (3). le Nel 1864,serma allorchè costruito ilecorso Italia (congio cuiartistico confina rinnovato a nord) la chiesa sta congrega affonda sue deifugendarmi in seguito anche dai furadici mutilata ed, in quella il quadro dell’Annunciazionerecenti di Maria (ora indisagrestia) in un passato antico,occasione la cui fu a tolto ospedale. Successivamente, interventi valorizzazio-3 eorigine realizzatoesatta il trono, ove fu avvolta posta la statua della dell’AnnunMadonna con Bambino, la cintura, la restauro cui rimane nel settecentesca 1864, la Chiesa ne: dopoconl’importante festa celebra nella domenica successiva alla ricorrenza San’Agostino agosto). da unsifascino misterioso per via ziata fu definitivamente cedutadi del 2001 che ha(28 riportato l’interIldella soffitto è dipinto suditela ed al centro presenta un quadro di Filippo Andreoli XVIII), (4) raffigurante la mancanza documenti in proprietà alla Confraternita di (sec. no della Chiesa dell’Annunziata Madonna fondativicoldiretti. Bambino, Come in attodocudi consegnare la Cintura e ad altri santi dell’ordine agostiniano Santa Monica.a IlSant’Agostino momento cruall’antico splendore, nel 2025 mentò l’Arcivescovo (5). Negli anni trenta Monsignor dello scorso secolo chiesapercorso è stata coperta ciale dilaquesto spiritua-da marmi si sonopolicromi conclusie i mosaici. lavori sulla durante sua visita IlRuggiero tempio della SS.mauna Annunziata è la sede di S. Monica (6). le edell’Arciconfraternita comunitario fu segnato dal splendida facciata in tufo gri-
Antonino Siniscalchi
I 140 ANNI DELL’ARCICONFRATERNITA DI SANTA MONICA A SORRENTO
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The Church of Saint Mary Annunziata
pastorale, esistono due principa- decreto dell’8 Giugno 1886, con gio, edificata nel 1768 a proprie li ipotesi storiografiche: la prima il quale Papa Leone XIII elevò spese dal Cardinale di Napoli This church is at the western end of the decumanus maximus of the ancient Surrentum, in the area colloca la nascita nel 1227, anno ufficialmente la Confraternita al Sersale impreziosita where there was a temple dedicated to the Goddess Cybele (whose marble altar Antonino is kept in the MuseoeCorreale, in cui Papa Gregorio IX favorì la rango di Arciconfraternita, con- dallo stemma della sua casata. the town’s museum). creazione di congregazioni de- ferendole il diritto di aggregare a Un traguardo che celebra secoThe building of the temple attributed to the Sorrento nobleman Giovanni Ammone between 1284 and 1299. dicate alla Vergine della isCintura; sé altri pii sodalizi. li di carità, tradizione e identità Itlawas annexed to the Padri Agostiniani (Augustinian Fathers) of the Congregazione di seconda porta al monastery 1439, annoof theOggi, in occasione del 140° an- sorrentina. San Giovanni a Carbonaro di Napoli della bolla di Papa Eugenio IV (Congregation of Saint John of Naples), the oldest religious house apart from Benedictine Saint Renato che the autorizzò l’Ordine Agosti-outside the city walls . According to the tali historian Giulio Capaccio (Historiae Neapoletanae, 1771),D’ARANCIO inside the church there was an CHIESA DELLA LILLI E NICO, FIORI NELLA niano a erigere sodalizi. 4 ancient sepulchral of 1341 for restoration work carried out by the noble Sorrento families. Quest’ultima è lainscription tesi più accreSANTISSIMA ANNUNZIATA NEL CUORE DI SORRENTO Inditata 1393 Isabella Sersale,locali, niece of dagli storici tro-Pope Boniface IX, was buried here, but other Sorrento noble people were also buried here, as can be seen on the plaques in front of the altars that were patronised by the noble Sorrento vando riscontro nell’arrivo dei orrento si è vestita a festa per Lilli e Nico, protagonisti di una families In 1714 thedal church underwent radical architectural changes and in 1768 the Cardinal of Naples, monaci(1). Agostiniani monagiornata speciale culminata nella suggestiva cornice della Antonino Sersale, built at Giovanhis own expense the façade in grey tufa (2), onchiesa whichdella the family’s coat of stero napoletano di San Santissima Annunziata. Qui, tra emozione, eleganza e arms still visible(3). ni a isCarbonara presso la Chiesa sorrisi, i due sposi hanno pronunciato 5 il loro atteso «sì», circondati Ine 1864, on the dell’Annunziata northern side of the andditook away aamici part e degli invitati che hanno condiviso il convento nelchurch, the main street, Corso Italia, was constructed dall’affetto familiari, ofXIV it. secolo. Following this transformation, downdei andmomenti put in thepiù importanti della vita. La matrice agostinia- the painting The Annunciation of Mary was contaken loro uno na si consolidò ulteriormente sacristy. The throne was placed near the 18th century statue of The MadonnaAwith Child, whose festival is celebrare il matrimonio è stato Don Tonino Palmese che ha acnelthe1582, quando la Confrateron Sunday following that of Saint Augustine (28 August). compagnato la coppia nel rito nuziale con parole dedicate all’anitaceiling sorrentina venneonaggregata The is painted canvas with a centrally-placed painting by Filippomore, Andreoli century) e(4), alla (18th condivisione al cammino che Lilli e Nico percorreranall’Arciconfraternita dellagiving the sacred belt to Saint Augustine andnoother insieme. depicting the Madonnamadre with Child, Augustinian saints (5). della Beata Vergine emozione all’arrivo InCintura the 1930s the side wallsdella of the church were covered with mosaics Grande and multi-coloured marble. degli sposi, accolti dagli sguardi e daConsolazione, Sant’Agostino gli applausi degliMonica invitati.(6). Lei, radiosa ed elegante, lui visibilmente The temple of thedi Santissima Annunziata is also the site of the ancient Archconfraternity of Saint e Santa Monica con sede a Boemozionato: immagini che hanno restituito tutta la magia di una logna. Durante questo periodo, giornata costruita intorno all’amore. Cette église mantennero se situe à la fin à l'ouest, à l'endroitèoù i frati Agostiniani la du Decumano Massimo de l'ancienne Surrentum, Terminata la cerimonia, iniziata la festa al Grand hotel Cocumelseproprietà trouvait le temple dédié àdell’Anla déesse Cybèle dont l'autel de marbre qui y a étéla,retrouvé est maintenant con- brindisi, fotografie, sorrisi e abbracdel complesso tra un menù di gran classe, servé au Musée Correale dealla Sorrento. noble patricien sorrentin, nunziata, concedendo con- La construction de cet édifice est attribuée ci.auUna lunga sequenza di momenti da immortalare e custodire grega il Ammone diritto di entre officiarvi Giovanni 1284ietpro1299, en annexe du monastère des Pères Augustins originaires de la congrénell’album dei ricordi, con gli sposi sempre al centro dell’attenziopri riti.de San Giovanni a Carbonara de Naples, maison religieuse la plus ancienne gation ne. après celle bénédictine de La Renato svolta située istituzionale e paSan hors des murs de la ville. Selon l'historien Giulio Capaccio (Historiae Neapoltanae, Per Lilli e Nico, dunque,1771) non soltanto un matrimonio, ma l’inizio di trimoniale avvenne nel corso unapour nuova existait à l'intérieur de l'église, une ancienne inscription sépulcrale datant de 1341 des storia travauxdadescrivere restau- insieme. E a Sorrento, sotto il cielo deldell’Ottocento. le Penisola, auguriIsabelle più sinceri: che il loro viaggio abbia sempre il ration effectuées surNel ordre1809, de la famille Capece, famille noble sorrentine. Enla1393 y fut gli inhumée “Leggi la Eversive” daIX et d'autres nobles sorrentins y trouvèrentprofumo dei fiori d’arancio e il vento buono della felicità. Sersale, nièce du promulgate pape Bonifacio leur sépulture (en témoignent Gioacchino Muratdevant soppressero les pierres tombales les autels latéraux réalisées grâce à la bienfaisance de familles nobles sorrentines).
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L'église de la Santissima Annunziata
En 1714, l'église subit de profondes modifications architecturales et, en 1768, le Cardinal de Naples, Antonino Sersale, édifia à ses frais la façade de tuf gris sur laquelle il fit apposer le blason de famille (encore visible de nos jours) (3). En 1864, lors de la construction du "Corso Italia" (boulevard qui borde l'église au Nord), l'église fut mutilée et, à cette occasion fut enlevé le tableau de "l'Annonciation de Marie" (dans la sacristie de nos jours)et réalisé le trône où fut placée la statue de la "Madonna con bambino, con la cintura" (XVIIIe - "Vierge à l'enfant avec la ceinture") dont la fête est célébrée le dimanche suivant Sant'Agostino (28 août) Le plafond est peint sur toile et, au centre, présente une représentation de la "Madonna col bambino" ("Vierge à l'enfant") de Filippo Andreoli (XVIIIe siècle) (4), au moment où elle remet la ceinture à Saint Augustin et à d'autres saints de l'ordre des Augustins (5) . Dans les années 30, l'église a été recouverte de marbres polychromes et de mosaiques. L'église de la Santissima Annunziata est le siège de l'Archiconfrérie de Santa Monica (6).
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SURRENTUM - ottobre 2026 - Anno XLVI
Giovanni Gugg
DA PIANTA STRANIERA A PANE QUOTIDIANO
IL GRANOTURCO
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ranturco è un nome curioso. Il mais non viene affatto dalla Turchia, eppure per secoli in Italia questa pianta arrivata dalle Americhe è stata chiamata “grano turco”. Nel linguaggio di un tempo, infatti, “turco” indicava spesso qualcosa di esotico, straniero, lontano dalle colture tradizionali europee. Il termine “mais”, invece, deriva da mahiz, parola usata dagli indigeni dei Caraibi molto prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo. Già nei suoi nomi, dunque, questa pianta racconta viaggi, incontri e trasformazioni culturali. Quando il granturco iniziò a diffondersi nelle campagne europee, nessuno poteva immaginare che sarebbe diventato una delle basi alimentari di milioni di persone e che avrebbe trasformato addirittura il paesaggio, introducendo nei campi una geometria diversa: filari ordinati, foglie larghe mosse dal vento, pannocchie che maturavano lentamente verso l’autunno. Sul piano botanico, il mais (Zea mays) è una pianta robusta e adattabile, caratterizzata da crescita rapida e grande produttività. Ed è proprio questa capacità di produrre molto, anche in condizioni non sempre favorevoli, che ne favorì il successo nelle campagne europee tra Cinquecento e Ottocento. In numerose aree rurali il granturco divenne progressivamente una risorsa fondamentale per l’alimentazione popolare, soprattutto nei contesti più poveri. Anche nel Sud Italia, pur senza raggiungere la centralità assoluta che ebbe in alcune regioni settentrionali, il mais entrò gradualmente nelle economie contadine e nelle abitudini alimentari. Nella Penisola Sorrentina e nelle aree vicine esso compariva soprattutto come coltura integrativa, destinata all’alimentazione animale ma anche a preparazioni semplici della cucina domestica. In molte famiglie il granturco rappresentava una materia versatile, economica e relativamente accessibile. La storia del mais racconta però qualcosa di più profondo di una semplice diffusione agricola, perché mostra come le culture alimentari non siano mai immobili o “pure”, ma nascano continuamente da incontri, adattamenti e trasformazioni. Una pianta americana
è diventata nel tempo parte integrante della vita quotidiana europea, modificando paesaggi, economie e cucine, per cui ciò che inizialmente appariva estraneo è finito col sembrare tradizionale. Come spesso accade nelle culture popolari, anche il granturco ha conosciuto significati ambivalenti. Da un lato era associato alla sopravvivenza, all’abbondanza e alla possibi-
lità di nutrire molte persone; dall’altro, in alcuni contesti storici, un’alimentazione quasi esclusivamente basata sul mais provocò gravi problemi nutrizionali, come la pellagra, diffusa soprattutto tra le popolazioni rurali più povere. Dietro l’immagine rassicurante delle pannocchie mature si nasconde quindi anche una storia di disuguaglianze sociali e fragilità contadina. Eppure, il mais ha continuato a trasformarsi insieme alle società che lo utilizzavano, infatti oggi è presente nelle cucine in forme molto differenti: farine tradizio-
nali, prodotti industriali, dolci, snack, alimentazione animale e perfino bioplastiche. In alcuni casi è diventato simbolo di ruralità autentica; in altri rappresenta invece uno degli emblemi dell’agricoltura intensiva globale. Il granturco ricorda così che anche le tradizioni alimentari più radicate sono spesso il risultato di incontri, adattamenti e trasformazioni.Arrivato dalle Americhe e diventato quasi familiare, il mais continua ancora oggi a raccontare la storia mutevole delle nostre tavole e dei nostri paesaggi.
FROM FOREIGN PLANT TO DAILY BREAD
Corn orn is a curious name. Corn doesn’t actually originate from Turkey, yet for centuries in Italy this plant, C arriving from the Americas, was called “turkish grain.” In ancient language, “turkish” often meant something exotic, foreign, far removed from traditional European crops. The term “mais,” however, de-
rives from mahiz, a word used by the indigenous people of the Caribbean long before the arrival of Christopher Columbus. Thus, even in its names, this plant speaks of travels, encounters, and cultural transformations. When corn began to spread across the European countryside, no one could have imagined that it would become a staple food for millions of people and that it would even transform the landscape, introducing a different geometry to the fields: neat rows, broad leaves blowing in the wind, cobs that slowly ripened toward autumn. Botanically, corn (Zea mays) is a robust and adaptable plant, characterized by rapid growth and high productivity. And it is precisely this ability to produce large quantities, even under unfavorable conditions, that fueled its success in the European countryside between the 16th and 19th centuries. In many rural areas, corn gradually became a fundamental resource for popular nutrition, especially in the poorest communities. Even in Southern Italy, while not reaching the absolute centrality it enjoyed in some northern regions, corn gradually entered peasant economies and eating habits. In the Sorrento Peninsula and neighboring areas, it appeared primarily as a supplementary crop, intended for animal feed but also for simple home cooking. In many families, corn was a versatile, economical, and relatively accessible commodity. The history of corn, however, tells something deeper than simple agricultural diffusion, because it shows how food cultures are never static or “pure,” but are continually born from encounters, adaptations, and transformations. An American plant has over time become an integral part of European daily life, modifying landscapes, economies, and cuisines, so that what initially seemed foreign has ended up seeming traditional. As often happens in popular cultures, corn has also had ambivalent meanings. On the one hand, it was associated with survival, abundance, and the ability to feed many people; on the other, in some historical contexts, a diet almost exclusively based on corn caused serious nutritional problems, such as pellagra, which was especially widespread among the poorest rural populations. Behind the reassuring image of ripe cobs, therefore, lies a history of social inequality and peasant fragility. Yet, corn has continued to transform along with the societies that used it, and today it is present in kitchens in very different forms: traditional flours, industrial products, sweets, snacks, animal feed, and even bioplastics. In some cases, it has become a symbol of authentic rurality; in others, it represents one of the emblems of global intensive agriculture. Corn thus serves as a reminder that even the most deeply rooted food traditions are often the result of encounters, adaptations, and transformations. Having arrived from the Americas and become almost familiar, corn continues to tell the changing story of our tables and our landscapes even today.
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16 SURRENTUM - ottobre 2026 - Anno XLVI ITINERARIO DI VISITA AL
Riccardo iaccarino
CENTRO STORICO DI SORRENTO Via Parsano Via degli Aranci Via Sersale - Corso Italia Via Pietà Via Luigi de Maio Piazza S. Antonino Via S. Francesco Piazza F. Saverio Gargiulo Via Vittorio Veneto Via Tasso - Via S. Nicola Via 2° Traversa Fuoro Via Fuoro - Via S. Cesareo Piazza Tasso - Corso Italia 5
Campanile del Duomo Episcopio
Di questo campanile è notevole la parte basamentale di età romanica, costruita forse intorno al secolo XI con tronchi di colonne di varie specie con capitelli ora classici ora bizantini, con basamenti di statue e con ogni sorta di frammenti marmorei. Nelle due arcate fortemente rialzate e nelle colonne disposte sugli spigoli si rileva il suo chiaro accento bizantino. Questa costruzione ha anche interesse per la storia urbanistica della città poichè i brevi spazi ad archi rialzati e la attigua volta su via Pietà, all’ingresso dell’episcopio, servirono per lungo tempo alle pubbliche riunioni prima che esse si svolgessero nell’interno del castello. La parte superiore del campanile fu se non edificato, assai probabilmente ridotta nell’attuale forma, intorno al XVI sec. 1
Le antiche mura
2 Chiesa dei Servi di Maria In stile barocco, fu completata nel XVIII secolo. Sede della Congregazione dei Servi di Maria, conserva all’interno una statua lignea del Cristo Morto, di autore ignoto, che nel giorno del Venerdì Santo viene portato in processione dai confratelli, incappucciati in nero. 3 Cattedrale In stile romanico, risale al XV secolo; dello stesso periodo è il portale laterale (1474), in moda rina-scimentale. La chiesa ospita tra l’altro tele di artisti della scuola napoletana del ‘700, un trono arcivescovile in marmi scelti (1573) ed un coro ligneo intarsiato opera di artigiani sorrentini dei primi del ‘900. Opere, sempre realizzate con la tecnica dell’intarsio, si possono ammirare all’interno come i quadri della Via Crucis o i tamburi dell’entrata principale e di quella laterale, opere recenti di giovani maestri intarsiatori.
Casa Correale
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Santuario della Madonna del Carmine
in Piazza Tasso. Sulla piazza principale, anticamente chiamata largo del Castello, e precisamente nell’angolo in cui ha inizio via Pietà, si affaccia un altro palazzo della famiglia Correale. L’iscrizione sul cartiglio marmoreo del portale ha la data del 1768, ma si sa però che già nel XV secolo trovavasi lì una casa della stessa famiglia che venne poi totalmente trasformata dal rifacimento settecentesco.
Ricostruita alla fine del ‘500 su una precedente e antica chiesa dedicata ai S. Martiri Sorrentini, la Chiesa è ad una sola navata. Sullo sfondo c’è l’antica immagine della Madonna, copia della Vergine Bruna di Napoli. Si possono ammirare quadri di buona fattura di artisti del ‘600 e del ‘700 nonchè due artistici reliquiari in legno intarsiato del 1600.
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Delle cinta difensiva greca rimane la murazione esistente sotto il piano stradale della Porta Parsano Nuova, visibile in prossimità della Porta stessa. Un altro rudere di dimensioni molto limitate, della murazione greca, oltre la Porta della Marina Grande, è il piccolo tratto della cortina occidentale, in località via Sopra le Mura. La città romana si sovrappose all’insediamento greco osservandone la pianta urbana e la stessa cinta muraria a grossi blocchi isodomici. Queste mura, rimasero a difesa di Sorrento durante tutta l’epoca medioevale. Il rifacimento di esse iniziò nel 1551, e fu completato soltanto nel 1561 dopo la tragica invasione dei Turchi. Oggi la cinta di mura di Parsano è stata restaurata ed è visitabile tutti i giorni.
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6 Casa quattrocentesca Come unica e curiosa testimonianza locale derivante dall’influsso dei maestri toscani operanti in Napoli nella seconda metà del quattrocento, appartiene il palazzetto e la loggia in vivo Calantariaro con capitelli che ritroviamo in una scala napoletana in Via S. Arcangelo a Baiano, e quelli della cappella Pontano con la sola variante della foglia disposta in senso inverso. 7 Palazzo Correale (secolo XIV) La facciata di questo palazzo mostra pregevoli bifore archiacute in tufo scuro, di varia forma e disegni, con archetti e rosono lobati. Ha un bellissimo finestrone con ogiva a sovrassesto che insiste su corti piedritti polistili sostenuti da mensolette e cimati da capitelli gotici a foglie d’acanto; nella chiave dell’arco è scolpita l’arme gentilizia. Il portale è quello caratteristico napoletano ad arco depresso con sagome durazzesco-catalane, che fu usato dalla fine del trecento a tutto il quattrocento. 7 Palazzo Veniero (secolo XIII) Questo edificio, recentemente restaurato, è opera di eccezionale rarità e pregio poichè rappresenta un documento di quel gusto tardo bizantino ed arabo in una stesura forse unica per organica continuità compositiva. Le grandi finestre ad arco, tre per ogni piano, sono contornate da ampie fasce in tufo giallo e grigio; due più sottili fasce sottolinean, a guisa di marcapiano, i due ordini di finestre, e rotonde formelle, come piccoli rosoni, recanti al centro patere di maioliche, si alterano alle aperture con un contorno in lieve risalto sul fondo di intonaco. L’ornato dell’intarsio tufaceo svolge una successione di losanghe ad eccezione della finestra centrale il cui fregio segue un motivo a zig-zag.
10 Sedile di Porta (secolo XVI) Nell’angolo che via S. Cesareo forma con Piazza Tasso, nel posto dove attualmente ha sede il circolo Sorrentino, trovavasi un secondo sedile, detto di Porta, perchè in origine eretto presso la porta maggiore della città nello spazio allora denominato Largo del Castello. Dopo l’abolizione dei sedili fu ridotto prima a carcere poi a corpo di guardia per la milizia urbana e infine a luogo di convegno del circolo Sorrentino. 11 Basilica di S. Antonino L’origine è riconducibile all’XI secolo, anche se già verso il IX secolo, esisteva in quel luogo un oratorio dedicato a S. Antonino. La chiesa presenta diversi elementi di spoglio, come i fusti delle colonne provenienti probabilmente, per la loro particolare uniformità, dal portico di una delle molte ville romane presenti nella zona. Nella cripta, rifatta nel settecento, si osservano numerosi quadretti di ex voto, soprattutto di marinai. Interessante è il presepe del settecento, della scuola di Sammartino, e il portale meridionale di forme bizantino-romaniche, risalente al X secolo. 12 Chiesa della Grazie La chiesa cinquecentesca con l’annesso monastero di clausura di monache domenicane, fu donata dalla nobile sorrentina Bernardina Donnorso alla fine del ‘500. La chiesa è ad una navata e conserva pregevoli opere di pittori meridionali operanti tra la fine del ‘500 e gli inizi del ‘700 come S. Buono, N. Malinconico, P. Caracciolo e B. Corenzio 13
Chiesa e 14 Chiostro S. Francesco L’origine del monastero risale alla prima metà dell’VIII sec. L’architettura del chiostro presenta archi incrociati di tufo su due lati del portico espressione stilistica del tardo trecento, sostituiti sugli altri due lati da archi tondi su pilastri ottagonali. Da notare infine, la presenza di vari elementi di spoglio, provenienti da templi pagani, come le tre colonne di angolo riusate funzionalmente. Accanto al convento è situata la chiesa di S. Francesco, che risale al XVI secolo. All’interno si può ammirare, nella prima delle tre cappelle di destra, una statua in legno, raffigurante il santo con il Cristo crocefisso, donata dalla famiglia Vulcano nel XVII secolo. 15 Casa del Tasso A destra del tratto di strada, che da piazza F.S. Gargiulo porta alla piazza della Vittoria, si trova l’ingresso dell’Imperial Tramontano, che incorpora due camere, avanzo della casa in cui nel 1544 nacque Torquato Tasso, autore della Gerusalemme Liberata.
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Chiesa e Monastero di San Paolo
La chiesa è annessa all’antico monastero delle monache benedettine risalente al nono secolo e ora sede di un Istituto scolastico. È costituita da una navata con volta a botte e lunette ed è ricca di decorazioni, stucchi e tele del settecento. Da notare il pavimento in maiolica su fondo di cotto, il piccolo campanile belvedere e la cupola maiolicata. 16 Chiesa del Rosario già dei SS. Felice e Baccolo Comunemente conosciuta come del SS. Rosario, sorse, probabilmente sotto l’impero di Costantino Magno (310), sui testi di un antico tempio pagano chiamato Pantheon e, fu cattedrale di Sorrento dal XII al XV secolo. 17 Casa di Cornelia Tasso Al numero 11 di via S. Nicola, si trova la casa Fasulo, già Sersale (notevole il portale a bugnato e del balconcino) nella quale abitò Cornelia Tasso, sorella di Torquato e moglie di Marzio Sersale e che continuò a dimorarvi anche da vedova, coi figli Antonino e Alessandro. Nel luglio 1577 Torquato, fuggito dal castello di Ferrara, s’imbarcò a Gaeta e qui si presentò in veste di messaggero del poeta, e poi si rivelò. Partì per Roma. Nell’atrio, volta affrescata con stemmi e trofei militari e iscrizioni del 1615 che ricordano il Poeta. 18 Chiesa SS. Annunziata L’origine di questa chiesa è antichissima: ma si ignora la data della sua fondazione. Fu probabilmente edificata sui ruderi del tempio dedicato alla dea Cibele. Dal 1391 in tale chiesa (acui era annesso un monastero) officiavano i Padri Agostiniani della Congregazione di S. Giovanni a Carbonara di Napoli. Nel 1811 la chiesa fu concessa a loro richiesta ai compatroni delle Cappelle, purchè si accollassero tutte le spese di mantenimento i quali aloro volta nel 1854 l’assegnarono definitivamente alla Congrega laica di S. Monica. 19 Sedile Dominova Unica testimonianza rimasta in Campania degli antichi sedili nobiliari, risale al sec. XVI. In forma quadrilatera, con due arcate ad angolo in piperno, che lasciano scoprire l’intero della cupola e i muri di fondo con affreschi del settecento. I pilastri e le arcate posistili, con i loro capitelli, sono di gusto arcaicizzante. La cupola seicentesca è formata da embrici maiolicati di colore giallo e verde.
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SURRENTUM - ottobre 2026 - Anno XLVI
ITINERARY FOR A VISIT TO
Riccardo Iaccarino
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The old walls
The only part of the Greek defensive wall still remaining is under the road at the Porta Parsano Nuova (new Parsano Gate) and can be viewed close to the same door. Another ruin of the Greek wall other than that of the Marina Grande Gate and very limited in size is the small tract (just over three metres) of the western end located in via Sopra Le Mura. The Roman town was built over the Greek one following the same urban plan with walls of large isodomic blocks. These walls stood to defend Sorrento through the Middle Ages. Rebuilding began in 1551 and was only completed in 1561 after the tragic Turkish invasion. From 2010 the walls of Parsano has been restored and it’s possible to visit everyday.
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Church of the Servants of Mary
In Baroque style this church was completed in the XVIII century. The site of the congregation of the servants of Maria, it conserves inside a wooden statue of the dead Christ, by an unknown sculptor which is carried during the Good Friday procession by confratemity members in black robes and hoods. 3
Cathedral
In Romanic style it dates to the XVth century; the side door is from the same period (1474) and in Renaissance style. Amongst other things the church houses paintings by artists from the Neapolitan school of the 1700s, an archibishops throne in fine marbles (1573) and a wooden marquetry work of Sorrentine craftsmen of the beginning of the 19th century. Works of art always made by using the marquetry technique can be admired in the interior, such as the pictures of the stations of the Cross or the wooden panels of the main and side entrance. These are all works of recent young masters of marquetry art.
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Cathedral Belltower
5 Bishop’s Palace Noteworthy is the belltower’s base from the Romanic era probably built around the VIth century with various types of trunks of columns, alternating classic and Byzantine capitals with a base of statues and every type of marble fragments. In the two highly raised arches and on the columns placed at the corners its clearly Byzantine accent can be noted. This construction is important to the town’s urban history since the small spaces under the raised arches and adjoining bend onto Via Pietà at the beginning of the Bishop’s Palace were used for years for public gatherings before these were held inside the castle. The upper part of the tower was either rebuilt or at least greatly reduced to its present size around the XVth century. 6
15 House of Tasso On the right of the road which from the F. S. Gargiulo Square leads to the Vittoria Square is the entrance to the Imperial Tramontano which incorporates two rooms left from the house where Torquato Tasso, author of Jerusalem Liberated, was born in 1544.
Fifteenth Century House
The only curious examples of local architecture deriving from the influx of Tuscan experts working in Naples in the second half of the 1400s are the small building with lodge in Vico Galantarario, the capitals which can be found in a Neapolitan staircase in Via S. Arcangelo a Baiano and those of the Pontano Chapel with the only variation of leaf placed inside out. 7 Correale Palace (XIVth century) The facade of this building exhibits valuable acute-arched mullioned windows in dark tufo in various shapes and designs, with small arches and lobed rosewindows. There is a beautiful large window with an overhanging pointed arch which rests on polystyle piers upheld by corbers and crowned by Gothic capitals of acanthus leaves, in the keystone of the arch the coatof-arms is incised. The portal is characteristically Neapolitan -a depressed arch with Durazzesque Catalan patterns and was used from the end of the 1300s all through the 1400s. 7 Veniero Palace (XIIIth century) This building is of exceptional rarity and worth as it represents the late Byzantine and Arab taste uniquelly drafted in compositive organic continuity. The three large arched windows on each floor are surrounded by wide fillet in grey and yellow tufo, two narrower fillet, used ad floor markers underline the two rows of windows and round tiles, like small rosewindows with majolica paterae in the centre alternate at the apertures with a slightly raised contour at the base of theplaster. T h e i n l a i d t u f o d e c o ra t i o n d e v e lops a succession of lozenges with the exception of the central window whose frieze follows a zig-zag motif. 8 The Correale House in the Tasso Square In the main square, once called largo of the castle, exactly at the corner where Via Pietà begins another Correale Palace is located. The inscription on the portal’s marble scroll ornament bears the date 1768 but it is known that as early as the XVth century a house belonging to this family stood here and was later totally transformed by the 17th century reconstruction.
15 Church and Monastery
of St. Paul
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Sanctuary of Carmine
The church is attached to the old monastery of Benedectine nuns of St. Paul dating to IXcentury. It consist of one aisle with circular vault and lunettes and is enriched by paintings and a maiolica floor over brickwork. Also noteworthy is the small belvedere belltower and the cupola in maiolica.
(St. Mary of Carmelo) Reconstructed at the end of the 15th century, on the remains of a previous ancient Church dedicated to the sacred sorrentine Martyrs, the Church of Carmine has only a single nave. At the far end there is an ancient impression of Mary, the Madonna, which is a copy of the Drk skinned Virgin of the Church dedicated to the same Saint in Naples. Once can admire paintings of good quality of artists of the 16th and 17th centuries, as well as two artistic gilded wooden bone containers of Saints which date back to the 16th century. 10 Porta Seat (XVIth century) In the corner which Via S. Cesareo forms with the Tasso Square where the Sorrentine club is now located there once stood a second Seat called Porta because it was originally built near the city’s main gate in the area then called Largo del Castello. After the abolition of the seats it was first turned into a prison and then a guard-house for the urban militia and finally a meeting place for the Sorrentine club. 11 Basilica of St. Antonino Its origin dates to the XIth century although there was already an oratory dedicated to St. Antonino here in the IXth century. The church presents various elements of plunder such as the column shafts which for their particular uniformity probably come from the portico of one of the many Roman villas present in the area. In the crypt, rebuilt in the 1700s, numerous exvoto paintings, mainly of sailors can be observed. Of interest are the XVIIIth century Crib from the Sammartino school and the southern portail in Byzantine-Romanic form dating to the IXth century. 12 The Church of
St. Mary of the Miracles
(S. Maria delle Grazie) The fifteenth century Church which includes a convent of a closed order of Dominican Nuns, was founded by the nobile sorrentine Lady Berardina Donnorso at the end of the 15th century. The church has a single nave and treasures esteemed works of southern italian painters who painted in the period between the end of the 15th and beginning of the 17th centuries, such as S. Buono, M. Malinconico, P. Caracciolo and B. Corenzio. 13 Church and Cloister 14 of St. Francis
The monastery’s origin dates to the first half of the VIIIth century. The cloister’s architecture presents crossed arches in tufo on two sides of the portico, expressing the style of the late 1300s and substituted on the other two sides by round arches on octagonal pilasters. Various elements of pillage are present as in the three corner columns reutilized functionally after being taken from pagan temples. Next to the convent is the church of St. Francis which dates to the XVIth century. Inside, in the first of the three chapels on the right a wooden statue depicting the saint with Christ on the cross can be admired. It was donated by the Vulcano family in the XVIIth century.
16 Church of the Rosary, formetly of Saint Felice and Baccolo Commonly referred to as the St. Rosary it was probably built under the empire of Constantine the Great (310) over the remains of an old pagan temple called pantheon. It was Sorrento’s cathedral from the XIIth to the XVth century. 17 House of Cornelia Tasso At number 11 Via S. Nicola is the Fasulo House, once the Sersale House (noteworthy the ashlar-work portico and pretty little balcony). Cornelia Tasso, Torquato’s sister and Marzio Sersale’s wife lived here, and continued to after she was widowed with her sons Antonino and Alessandro. In July 1577 Torquato escaped from the castle of Ferrara and embarked at Gaeta to present himself here disguised as the poet’s messenger later revealing his true identity. He stayed with his sister until December, then left for Rome. In the entrance hall is a vault decorated with stems, military trophies and inscriptions from 1615 in memory of the poet. 18 Church of Annunciation The origin of this church is antique althiugh the date of its foundation is not known. It was probably built on the remains of the temple dedicated to the godess Cybele. From 1391 in this church (which was adjoined to a monastery) the Agostinian fathers of the congregation of St John in Carbonara from Naples officiated. The church was conceded by their request in 1811 to the co-patrons of the Chapels on condition that they took on all maintenance expenses. They, in turn, granted definitely to the lay congregation of St Monica in 1854. 19 Dominova Seat This the only remaining testimony in Campania of the old noble seats and dates to the WXIth century. It has a quadrilateral form with two corner arches in piperno (lava) permitting the view of the interior of the cupola and the end walls with 18th century frescoes. The pilasters and polystyle arches with their capotals are in archaic style. The 17th century cupola is formed by green and yellow majolica roof-tiles.
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ottobre 2023 2026 - Anno - Anno XLIII XLVI 26 SURRENTUM - aprile
Open from May to October, the bar is located on the rooftop terrace of the Grand Hotel La Favorita which boasts a spectacular view of the Bay of Naples and Mount Vesuvius. A fine selection of signature cocktails will accompany your amazing sunset views and during your after dinner live music evenings.
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SURRENTUM - ottobre 2026 - Anno XLVI
Antonino De Angelis
UN ANTICO MESTIERE SCOMPARSO
IL SEGATORE NEL BOSCO E SULLE MARINE
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on era un carpentiere ne un maestro d’ascia, ne un boscaiolo e neppure un falegname; faceva il suo lavoro nei giardini, lungo i valloni e sulle spiagge. Il suo compito era quello di lavorare i grossi tronchi dopo l’abbattimento; li decorticava e poi li sfellava in grossi tavoloni di circa dieci centimetri di spessore. Quello del segatore era un mestiere alimentato ed esercitato nell’ombra, lontano dall’attenzione, nessuno ne ha parlato o scritto fra gli autori di storia locale. Nei documenti ufficiali la loro attività veniva ricompresa fra quelle indicate in apertura. Un’attività che non ritroviamo fra quelle del settecentesco catasto onciario voluto da Re Carlo III (1740); neppure, un secolo dopo, ne fa cenno il De Bouchard nel volume “Usi e costumi di Napoli e contorni” (1857). Non ne troviamo riferimenti in racconti, canzoni o altre cronache dei viaggiatori fra l’Otto e il Novecento. Eppure con il suo lavoro il segatore segnava il passaggio delle piante dalla vita vegetativa nei boschi alla loro nuova vita, come legname, in mobilio, barche e strumenti di lavoro. La particolare procedura e gli strumenti usati richiedevano il lavoro fosse eseguito in coppia. Spesso erano padre e figlio o persone della stessa famiglia. Il set degli attrezzi comprendeva l’accetta, cunei, mazzuoli, serra ad arco, serrone e la grossa sega montata su un grande telaio di legno manovrabile in coppia dove il padre, sul grande tronco seguiva la linea del taglio tracciata in rosso e il figlio da sotto assecondava il ritorno della lama
dentata. Il tronco, liberato dalla corteccia, veniva sistemato su un cavalletto in maniera da tenere a sbalzo gran parte della parte alta su cui agiva il segatore e da basso operava l’aiutante; qualche volta, quando lo spazio non era sufficiente veniva scavato un fosso per agevolare il lavoro da basso. Il sezionamento dei tronchi avveniva sul posto dei tagli delle piante. Querce, pini, olmi, noci venivano sezionati lungo i valloni e nei giardini; quelle destinate ai cantieri navali, dopo il faticoso trasporto alla marina, venivano sfellati sulle spiagge accanto allo scafo in costruzione. Le querce e i pini tagliati lungo il bordo del costone venivano calati nel
mare sottostante per essere trainati a forza di remi sulle spiagge di destinazione. I tavoloni passavano poi ai maestri d’ascia e ai carpentieri per essere sagomati a guisa di ghiglie, ordinate e fasciame. I noci e le altre essenze (ciliegio, ulivo) destinati alla falegnameria, dopo il taglio, venivano ricomposti e messi a stagionare sul posto per qualche anno prima di essere trasformati in mobilio per nuove famiglie realizzato da falegnami e intagliatori. L’epopea della marineria sorrentina, dei suoi cantieri e dei suoi protagonisti è stata celebrata in tutti i suoi aspetti, anche reconditi: avventure, aneddoti, tradizioni, personaggi, storie di ma-
rinai, pescatori; tuttavia non una pagina è stata dedicata a questi lavoratori finiti nell’oblio dopo la prima metà del Novecento, dei quali oggi esiste solo qualche ricordo sbiadito nella memoria dei più vecchi. Fra non molto neanche questo. Nessuno si ricorderà più dei segatori sorrentini di mastro Salvatore ’O Bàzzeco a largo Parsano e quelli di mastro Peppe ’O Pataniello con bottega sul vallone di Santa Lucia i cui attrezzi ottocenteschi ora fanno bella mostra in un elegante ristorante di Cesarano. Svanirà anche il ricordo di Manuela energica capofamiglia di mastù Peppe ’O segatore e del figlio Almerigo domiciliati al “vico delle Merle” in Sant’Agnello. Questa categoria di lavoratori è scomparsa non già per la scomparsa di questo lavoro bensì per la trasformazione tecnologica sopraggiunta con il boom economico. Con l’avvento delle seghe a scoppio e altri moderni strumenti elettrici la figura di questi lavoratori modesti, quasi primitivi, ha perduto, insieme alla funzione anche il fascino di quei tempi eroici.
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28 SURRENTUM - ottobre 2026 - Anno XLVI dalla Redazione
UN RICONOSCIMENTO ALLA CARRIERA
ENRICO COSENTINO È IL “MAGISTER 2026”
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Enrico Cosentino il Magister 2026 del Capodanno Bizantino. Il riconoscimento celebra una lunga carriera dedicata alla cucina, alla formazione e alla valorizzazione della tradizione gastronomica campana. Una scelta che riporta al centro della scena uno dei protagonisti della cucina della Costiera Amalfitana, legato soprattutto alla storia dello scialatiello, la pasta fresca diventata nel tempo uno dei simboli più riconoscibili della gastronomia del territorio. Ma la carriera di Cosentino non si esaurisce nella sua celebre creazione. Il suo percorso professionale si è sviluppato tra fornelli, brigate, ricerca e insegnamento, con la formazione delle nuove generazioni diventata una parte essenziale della sua attività. È proprio questa dimensione a dare particolare significato al
CONSIGLIO NAZIONALE
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orrento torna al centro della scena nazionale della cucina professionale. L’8 e il 9 novembre 2026 la città ospiterà il Consiglio Nazionale della Federazione
titolo di Magister. Non soltanto il riconoscimento a uno chef, ma l’omaggio a un professionista che ha trasformato la propria esperienza in patrimonio da trasmettere. La cerimonia diventa così anche un momento di memoria. Negli anni di attività Enrico Cosentino, amalfitano di nascita e sorrentino di adozione, Ha attraversato cucine, esperienze professionali e percorsi formativi, contribuendo a costruire una cultura gastronomica nella quale tradizione e innovazione possono convivere. Lo scialatiello resta il segno più immediatamente riconoscibile di questa storia.Una preparazione capace di oltrepassare i confini della Costiera e Italiana Cuochi, un appuntamento che porterà in Penisola Sorrentina rappresentanti e delegati del mondo della ristorazione e dell’enogastronomia italiana. La prima giornata, domenica 8 novembre, sarà dedicata all’accoglienza dei partecipanti all’Hotel Michelangelo, in corso Italia, con un light lunch dedicato ai prodotti e ai piatti tipici del territorio sorrentino. Seguirà l’apertura dei lavori del Consiglio Nazionale, con i saluti delle autorità, la presentazione
di portare sulle tavole italiane e internazionali un’identità gastronomica fortemente legata al territorio. Il titolo di Magister 2026 arriva dunque come il riconoscimento di un percorso costruito nel
tempo, ma anche come un passaggio di testimone. Perché la cucina non vive soltanto di ricette: vive di conoscenze, tecniche ed esperienze che devono essere trasmesse. Ed è questa la cifra della figura di Cosentino: chef e formatore, protagonista di una stagione della gastronomia campana che ha saputo trasformare i prodotti e le tradizioni locali in un linguaggio capace di parlare oltre i confini regionali. Il Capodanno Bizantino rende così omaggio a una figura che appartiene alla storia della cucina campana. Enrico Cosentino è il Magister 2026: un titolo che celebra una carriera e, insieme, il valore di una conoscenza diventata patrimonio di più generazioni.
degli ospiti e l’illustrazione degli obiettivi dell’appuntamento. Nel pomeriggio è prevista una visita guidata alla città, prima della cena di gala in un noto ristorante nel cuore del centro storico. Lunedì 9 novembre riprenderanno i lavori del Consiglio, che si concluderanno con la partenza dei partecipanti nel pomeriggio. Nel corso dell’incontro sarà dedicato un momento di particolare significato alla memoria di Antonino Morvillo, senatore
della cucina e presidente emerito dell’Associazione Cuochi Penisola Sorrentina, recentemente scomparso. Un ricordo che unirà il valore istituzionale dell’appuntamento alla storia di un uomo che ha rappresentato per decenni la cultura e la professionalità della cucina sorrentina. L’organizzazione logistica dell’evento è coordinata da Salvatore Severi, presidente dell’Associazione Cuochi Penisola Sorrentina.
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SURRENTUM - ottobre 2026 - Anno XLVI
Antonino Siniscalchi
CERVELLI IN FUGA - DA SORRENTO ALLA SVEZIA
FRANCO ERCOLANO, UN’ECCELLENZA CHE FA CRESCERE L’INNOVAZIONE NEL MONDO
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a Sorrento alla Svezia, passando per Napoli, Bologna, Delft e i più importanti laboratori europei. È una strada lunga quella percorsa da Franco Ercolano, ma con una costante: la Penisola Sorrentina come punto di partenza, radice culturale e identitaria di un giovane talento che ha scelto la scienza per costruire il proprio futuro. «Camminare presuppone che a ogni passo il mondo cambi in qualche suo aspetto e pure che qualcosa cambi in noi». Le parole di Italo Calvino sembrano fotografare il percorso umano e professionale di Franco Ercolano, figlio dell’ingegnere elettronico Giuseppe Ercolano, sorrentino di Casarlano. Classe 1992, Franco cresce in Penisola Sorrentina e proprio qui, in un territorio più conosciuto per il turismo che per la ricerca tecnologica, nasce una passione destinata a portarlo lontano. La prima scintilla arriva sui banchi di scuola. All’Istituto Tecnico Industriale “Renato Elia” di Castellammare di Stabia, dove si diploma nel 2010 con 92/100, realizza con il professor Flavio Arturo Gallo una piccola centrale
elettrica didattica: una bicicletta collegata a un alternatore, capace di trasformare la pedalata in energia. «Pedalando si capiva con il proprio corpo cosa significasse mantenere accesa anche una semplice lampadina da 100 watt». Una lezione di fisica, ma anche una prima intuizione: la tecnologia non è qualcosa di lontano, può essere costruita e compresa con le proprie mani. Da Sorrento prende forma un percorso accademico di eccellenza. Alla Federico II di Napoli consegue nel 2015 la laurea triennale in Ingegneria dell’Informazione, con una tesi sui metamateriali elettromagnetici per sensori chimici e biochimici ultrasensibili. Nel luglio 2020 arriva la laurea magistrale in Ingegneria Elettronica, con 110 e lode. Nel frattempo l’orizzonte si allarga. Alla Delft University of Technology, nei Paesi Bassi, partecipa a un progetto europeo dedicato alla caratterizzazione elettromagnetica di materiali biologici. Poi a Bologna, dove tra il 2020 e il 2022 si dedica alla ricerca sui transistor di potenza e, dal 2022, al dottorato
in Ingegneria Elettronica, Telecomunicazioni e Tecnologie dell’Informazione. Il campo di specializzazione diventa il nitruro di gallio, materiale strategico per l’elettronica di nuova generazione. Simulazioni, sperimentazione, affidabilità dei dispositivi, conferenze internazionali e pubblicazioni scientifiche accompagnano una crescita professionale che non conosce confini. Oggi Franco Ercolano vive e lavora in Svezia, alla SweGaN AB, dove è Device Integration Engineer. Si occupa di simulazioni
TCAD, sviluppo e ottimizzazione di strutture epitassiali, ricerca e sviluppo e supporto tecnico a clienti internazionali. Tecnologie destinate a telecomunicazioni, radar, spazio, mobilità elettrica ed energia. «Lavorare oggi in Svezia non era programmato – racconta – ma è stata un’opportunità da cogliere senza esitazioni». Una scelta che lo ha portato lontano, ma non lo ha allontanato dalle proprie origini. Ed è proprio questo il significato più profondo della sua storia. Sorrento non è soltanto il luogo scritto sulla carta d’identità di Franco Ercolano: è il punto da cui è partita una sfida personale e professionale che oggi parla una lingua internazionale. Dalle strade della Penisola ai laboratori della ricerca europea, la sua esperienza racconta una generazione che parte dal territorio per conquistare il mondo. Un “cervello in fuga”, dunque. Ma anche, e soprattutto, un cervello di Sorrento che nel mondo continua a portare il valore della propria terra. Una delle tante eccellenze che meritano di essere raccontate, perché dietro ogni partenza c’è una storia, e dietro ogni successo lontano ci sono spesso radici profondamente piantate a casa.
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30 SURRENTUM - ottobre 2026 - Anno XLVI L’ANGOLO DELL’ARTE E DELLA CULTURA
LE OPERE DEL MAESTRO ANTONIO NOCERA ALL’IMPERIAL HOTEL TRAMONTANO QUANDO L’ARTE ENTRA IN ALBERGO
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on bisogna andare in una galleria per incontrare l’arte. A volte basta entrare in un albergo. Può accadere che siano proprio le opere a venirti incontro. È la sorpresa che accompagna gli ospiti dell’Imperial Hotel Tramontano, dove oltre quaranta opere di Antonio Nocera hanno trovato casa negli spazi dello storico albergo che guarda al Vesuvio, al Golfo di Napoli e Sorrento. Sculture, dipinti, disegni: un racconto che si insinua nella hall e negli ambienti della struttura senza mai apparire fuori posto. Al contrario, sembra appartenervi. Lo raccontano soprattutto gli occhi dei visitatori. Italiani e stranieri arrivano, rallentano il passo, osservano, chiedono. Qualcuno riconosce Pulcinella, qualcuno si ferma davanti a Pinocchio, altri scoprono Partenope o le figure
femminili della ricerca dell’artista, come Crisalide. La curiosità diventa attenzione. L’attenzione, spesso, ammirazione. È questa la forza di “Accoglienza”, la mostra promossa da Costanzo e Francesca Iaccarino e curata da Francesca Iaccarino: non chiedere al visitatore di entrare in un luogo deputato all’arte, ma portare l’arte dentro un luogo deputato all’incontro. Antonio Nocera, con il suo linguaggio fatto di bronzi, colori, segni e figure dell’immaginario, trova così un interlocutore naturale nella storia dell’albergo Tramontano. Le sue opere non interrompono la narrazione dell’albergo: la continuano. Sono presenze che dialogano con gli spazi e con quella dimensione sospesa tra ospitalità, memoria e bellezza che appartiene da sempre a questo luogo.
dalla Redazione Al centro della hall, “Gioia di vivere” accoglie idealmente chi arriva. Una scultura in bronzo che sembra contenere già nel titolo il senso dell’intera operazione: la bellezza non come ornamento, ma come esperienza. E l’Imperial Tramontano, del resto, non è un albergo qualsiasi. La cultura fa parte della sua storia. Qui sono passati artisti, scrittori e musicisti. Henrik Ibsen vi ha lasciato il nome legato alla memoria della città; Edvard Grieg ne ha respirato l’atmosfera; i fratelli De Curtis appartengono alla storia musicale di Sorrento con la celeberrima “Torna a Surriento”. Una galleria di presenze che rende quasi naturale l’incontro con l’opera contemporanea di Antonio Nocera. “Accoglienza”, allora, non è soltanto il titolo della mostra. È una dichiarazione di identità. Accogliere una persona significa offrirle uno spazio; accogliere l’arte significa offrire uno spazio alla meraviglia, alla riflessione, alla possibilità di vedere qualcosa che prima non c’era. La mostra riesce così in un’operazione semplice e, proprio per questo, intelligente: sottrae l’arte alla distanza del museo e la affida alla quotidianità. L’opera non viene cercata. È lì. Nel luogo dove si passa, si conversa, si attende una chiave, si torna dopo una giornata trascorsa a Sorrento o lungo la Costiera. E forse è proprio questa la misura del successo dell’iniziativa. Non il numero dei visitatori, ma il tempo che ciascuno decide di concedere a un’opera. Un passo rallentato. Uno sguardo che ritorna. Una domanda. Una fotografia. Un commento. Segnali minimi, ma autentici, di un incontro riuscito. “Accoglienza” resterà al Tramontano fino al prossimo 31 ottobre,
con ingresso libero tutti i giorni. Sorrento conferma così una delle sue vocazioni più antiche: mettere in relazione persone, culture e linguaggi diversi. E questa volta lo fa senza costruire un nuovo spazio per l’arte. Le apre semplicemente la porta di un albergo. Poi sono le opere di Antonio Nocera a fare il resto.
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SURRENTUM - ottobre 2026 - Anno XLVI
THE MUSEOBOTTEGA OF THE TARSIALIGNEA
A NEW MODEL OF MUSEUM FOR THE DECORATIVE ARTS
The building that houses the Museobottega stands on via S. Nicola, the historical part of the town, and is part of an ancient urban nucleus. Its eighteenth century structure is typical of a provincial townhouse with more consequential pretensions. The Museobottega is a polyfunctional structure designed to requalify those sectors of the decorative arts which have not only a past worthy of being recorded but also a productivity which needs to be sustained and helped to renew its contents. In the structure the cataloguing and display of the historical production serves as the introduction to a more ample programme going beyond the conservation of our heritage. There is a need for training programmes in the specific sectors of craft activity, and an autonomous production based on the techniques and materials which represent the best in the tradition of each craft.
THE HISTORICAL COLLECTION
is introduced by the exhibition of objects and furniture produced in the nineteenth century wich focuses on the technical and decorative characteristics of the various intarsia workshops then active in Italy. This is designed to give to the visitor a better understanding of the specific features of the craft as it was practised in Sorrento. The exhibition of local ware is preceded by an extensive selection of paintings, prints and photographs of the setting for this local craft. Different sections in the Museobottega illustrate the evolution of production techniques, the materials used, the decorative motifs and the details of design which characterise the local production in inlaid wood. After recognising the part played by the local School of Art in training successive generations of craftsmen, the exhibition terminates with the work of local master craftsmen produced during the nineteenth century.
RESEARCH AND PRODUCTION
The principal objective of the Museobottega is to ensure continuity for the tradition of intarsia work in Sorrento by commissioning and marketing products reflecting a cultural renaissance in the craft. It is many years since the artisan represented a composite figure uniting manual skills with design acumen, once the secret of his success. The only way to contrast the impoverishment of the various sectors of the arts and crafts seems to be to accompany the artisan with a person well versed in the culture of the craft, able to offer assistance in the conceptual phase of production. The production of the “Alessandro Fiorentino Collection” is the tangible result of such collaboration. Intarsia work has always been considered a decorative addition to the item to which it was applied, whereas here production has been based on a new equilibrium in which the finished product is a univocal expression of formal structure.
THE MERCHANDISING
In an age in which computerisation has invaded all sectors of production, traditional skills have had to meet a severe challenge: some have disappeared, many have modified their systems of production, and precious few have remained faithful to traditional techniques. The modern production of intarsia work undertaken by the “Alessandro Fiorentino Collection” has swum against the tide by reaffirming the manual skills and traditional techniques of intarsia work. The collection has concentrated on two distinct sectors: the more traditional one of commonplace objects, directed to the merchandising in museum, and that of interior architecture. It made its dêbut at the International Design Center in New York in 1988, during the AIA Convention. The projects of Alessandro Fiorentino have been realised with the collaboration of local craftsmen and the conceptual contribution of his three sons, all qualified architects: Luigi, Paolo and Fabio.
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32 SURRENTUM - ottobre 2026 - Anno XLVI SALVATORE CANGIANI, UN AMICO DELLA PAROLA E DELLA NOSTRA TERRA
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i sono persone che incontri lungo la strada e che, con il passare degli anni, diventano parte della tua stessa storia. Salvatore Cangiani è stato per me una di queste. La sua scomparsa lascia un vuoto difficile da tradurre in parole, proprio perché le parole erano il suo mondo, il suo strumento, la sua compagna di viaggio. E oggi, davanti alla sua assenza, è difficile trovare quelle giuste. Con Salvatore ho condiviso soprattutto l’amore per questa terra. Quella Penisola Sorrentina che conoscevamo nelle sue bellezze, nelle contraddizioni e nelle piccole storie quotidiane. Lui l’ha raccontata attraverso la poesia; io attraverso il giornalismo. Linguaggi diversi, ma mossi dalla stessa esigenza: non lasciare andare perdute persone, emozioni, luoghi e memoria. Nato a Massa Lubrense, aveva fatto di Sorrento la sua casa. In questo legame con la terra d’origine e con quella d’adozione c’era qualcosa che sentivo profondamente vicino: l’appartenenza a una terra fatta di mare, colline, paesi, volti e soprattutto memoria. Salvatore era un uomo mite.
Non aveva bisogno di alzare la voce per farsi ascoltare. La sua autorevolezza nasceva dalla cultura, dalla sensibilità e dalla profondità delle riflessioni. Professore, poeta, uomo di fede e di cultura, per generazioni di studenti è stato un maestro della parola e, per tanti di noi, un interlocutore prezioso della vita culturale della Penisola. Aveva la capacità di trasformare una conversazione in una riflessione. Bastava una frase, un episodio, una notizia, e riusciva a portarli verso una domanda più grande. I suoi oltre mille riconoscimenti, circa duecento primi premi, le dieci raccolte poetiche, le medaglie e le onorificenze raccontano una parte importante del suo cammino. Ma oggi preferisco ricordare l’uomo. Quello che aveva fatto della poesia una ricerca continua del senso dell’esistenza. «Non basta dare voce al dolore, bisogna dargli soprattutto un senso», aveva scritto. E ancora: «Per anni ed anni andai alla ricerca di Dio; quando alla fine gli occhi mi si aprirono, mi accorsi che era Dio a cercare me». Parole che oggi assumono un significato ancora più profondo. La sua fede non era una certezza da esibire, ma un cammino da percorrere. Per questo Salvatore resterà. Nei suoi libri, nei suoi versi, nei suoi studenti, negli amici, nella famiglia e nella memoria di quanti hanno avuto la fortuna di incontrarlo. Resterà anche nella storia culturale della nostra Penisola. Salvatore Cangiani ci lascia la sua poesia. E attraverso la poesia continua a parlarci. Mi piace pensare che, da qualche parte, abbia finalmente trovato la risposta a quelle domande che per tutta la vita ha affidato ai suoi versi.
Antonino Siniscalchi
CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI CARMINE BERTON, IL SIGNORE DELL’OSPITALITÀ SORRENTINA
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i sono uomini che finiscono per diventare parte della storia dei luoghi nei quali hanno vissuto e lavorato. Carmine Berton è stato uno di questi. Con la sua scomparsa, Sorrento perde un protagonista autentico di quella grande scuola dell’ospitalità che, per decenni, ha contribuito a fare della città una delle capitali internazionali del turismo. Aveva 79 anni e alle spalle una vita interamente dedicata all’albergo, alla cura dell’ospite e al rispetto del lavoro. Il suo nome è rimasto legato al Bellevue Syrene, storico albergo affacciato sul golfo, dove aveva iniziato giovanissimo e costruito il proprio percorso professionale. Era il 16 maggio 1961 quando Carmine, ancora ragazzo, varcò per la prima volta il cancello dell’albergo. Quel giorno sarebbe iniziato un cammino durato oltre quarant’anni, fino al commosso saluto del 2 ottobre 2004. Berton non ha lasciato soltanto il ricordo di una lunga carriera. Nel 2020, in occasione del bicentenario del Bellevue Syrene, pubblicò Bellevue Hotel Syrene – Sorrento. Duecento anni, un libro diventato testimonianza della storia dell’albergo e della sua stessa esperienza. Nelle pagine rivivono i maestri che lo formarono, tra i quali Antonino Maresca, e i colleghi con i quali condivise una stagione irripetibile. Ma soprattutto emerge una precisa idea dell’ospitalità: sorriso, buona educazione, discrezione, cura dei dettagli e, prima di tutto, rispetto. Per Berton accogliere non significava semplicemente consegnare una camera o soddisfare una richiesta. Significava far sentire l’ospite riconosciuto, quasi atteso. Una filosofia nella quale la professionalità doveva sempre accompagnarsi all’umanità. È anche per questo che il suo ricordo supera i confini del Bellevue Syrene. Carmine Berton apparteneva a quella generazione di professionisti che, attraverso la gavetta, la puntualità, la competenza e la parola data, contribuì a costruire la reputazione internazionale di Sorrento. Una generazione che conosceva il valore del lavoro e quella signorilità discreta che non aveva bisogno di essere esibita. Con Carmine Berton scompare un uomo, ma resta una lezione di ospitalità. E resta il ricordo di una Sorrento nella quale l’accoglienza era, prima ancora che un mestiere, un modo di essere.
Antonino Siniscalchi
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SURRENTUM - ottobre 2026 - Anno XLVI
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LE NOSTRE ESCURSIONI • OUR EXCURSIONS Amalfi Coast Special ITINERARIO - Partenze lunedi’ e giovedi a partire dal 02 aprile • meeting point al Porto di Sorrento alle ore 08.40, incontro con la guida • imbarco e partenza per Positano alle ore 09.15 • arrivo a Positano - sbarco e visita di 1h, partenza da Positano per Amalfi • arrivo ad Amalfi e cambio barca per la visita alla Grotta dello Smeraldo • dopo il tour si ritorna ad Amalfi e tempo libero a disposizione per la visita del Duomo e della citta'. alle ore 16.45 partenza per Sorrento - arrivo, sbarco e fine servizio PREZZO 66,50€ Adulti - 40,00€ Bambini ITINERARY - Departures Mondays and Thursdays starting April 2nd • Meeting point at the Port of Sorrento at 8:40 AM, Meet your guide • Boarding and departure for Positano at 9:15 AM • Arrival in Positano - disembarkation and 1-hour tour • Departure from Positano for Amalfi at 11:08 AM • Arrival in Amalfi and boat change for the visit to the Emerald Grotto • After the tour, return to Amalfi and free time to visit the cathedral and the city. Departure for Sorrento at 4:45 PM - Arrival, disembarkation, and end of service PRICE €66.50 Adults - €40.00 Children
Around Capri Sunset
Capri Special ITINERARIO - Partenze tutti i giorni a partire dal 01 aprile
• meeting point al porto di Sorrento alle ore 09.20 - incontro con la guida • imbarco e partenza per Capri alle ore 09.55 oppure alle ore 10.45 • arrivo a Capri e cambio barca • giro dell'isola di Capri (durata 1h e 30 min)--> passando per : il salto di Tiberio, la Grotta Bianca, l'Arco Naturale la Villa di Curzio Malaparte, i Faraglioni, il Faro, e la Grotta Azzurra(solo esternamente) e stop bagno. • Dopo il tour, si ritorna a Capri e tempo libero per visitare l'isola. • alle ore 16.35 partenza da Capri per Sorrento, arrivo sbarco e fine servizio durante il tour dell’isola e’ prevista degustazione del tipico Limoncello Sorrentino.
Prezzo: € 65,00 Adulti - € 40,00 Bambini
ITINERARY - Departures daily starting April 1st • Meet at the Sorrento port at 9:20 AM - Meet with the guide • Boarding and departure for Capri at 9:55 AM or 10:45 AM • Arrival in Capri and boat change • Tour of the island of Capri (duration 1.5 hours)--> passing by: Tiberius' Leap, the White Grotto, the Natural Arch, the Villa of Curzio Malaparte, the Faraglioni Rocks, the Lighthouse, and the Blue Grotto (exterior only) with a stop for swimming. • After the tour, return to Capri and free time to explore the island. • Departure from Capri to Sorrento at 4:35 PM • Arrival, disembarkation and end of service PRICE €65.00 Adults - €40.00 Children
A partire dal 01 aprile – solo il mercoledì e il venerdì L’escursione prevede: • Partenza da Sorrento per Capri ore 12.55 • Arrivo a Capri e tempo libero • ore 16.30 partenza da Capri per giro isola (durata 1h e 30 min) passando per: il salto di Tiberio, la Grotta Bianca, l'Arco Naturale, la villa di Curzio Malaparte, i Faraglioni, il Faro, e la Grotta Azzurra(solo esternamente). • Rientro a Capri e successiva ripartenza per Sorrento alle ore 18.05 senza cambio barca. Durante il tour dell’isola è prevista degustazione del tipico limoncello sorrentino. Prezzo: € 65,00 Adulti - € 40,00 Bambini Starting April 1st – Wednesdays and Fridays only The excursion includes: • Departure from Sorrento for Capri at 12:55 PM • Arrival in Capri and free time • Departure from Capri at 4:30 PM for a tour of the island (duration 1.5 hours) passing by: Tiberius' Leap, the White Grotto, the Natural Arch, the villa of Curzio Malaparte, the Faraglioni, the Lighthouse, and the Blue Grotto (exterior only). • Return to Capri and subsequent departure for Sorrento at 6:05 PM without changing boats. During the tour of the island, a tasting of typical Sorrento limoncello is included.
Around Capri Partenza dal molo banchinella n. 23/24 Orari partenze: 10.00 – 10.15 – 11.15 – 11.30 - 12.15- 14.00 – 14.15 - 15.30 - 16.30 Il giro prevede: durata 1h e 30 min--> passando per: il salto di Tiberio, la Grotta bianca, l'Arco Naturale, la villa di Curzio Malaparte, i Faraglioni, il Faro e la Grotta Azzurra (solo esternamente), Grotta verde e stop bagno. Prezzo: Adulti: € 23,00 - Bambini: € 16,00 Departure from Dock Boarding platform no. 23/24 Departure times: 10:00 – 10:15 – 11:15 – 11:30 - 12:15 - 14:00 – 14:15 - 15:30 - 16.30 The tour includes: Duration 1 hour and 30 minutes --> passing by: Tiberius' Leap, the White Grotto, the Natural Arch, Curzio Malaparte's Villa, the Faraglioni Rocks, the Lighthouse and the Blue Grotto (exterior only), the Green Grotto and a swimming stop. Price: Adults: €23.00 - Children: €16.00
PRICE €65.00 Adults - €40.00 Children
GOLD CRUISE ITINERARIO* Gold Cruise a partire dal 26 marzo 2026 Partenze Giornaliere Sorrento – Positano: ore 09.15 – ore 10.10 – ore 10.30 – ore 12.05 – ore 14.55 Positano – Amalfi: ore 11.08 – ore 11.25 – ore 13.30 – ore 13.35 Amalfi – Sorrento: ore 11.55 - ore 12.25 – ore 14.58 – ore 16.25 ore 16.45 oppure Sorrento – Amalfi: ore 09.15 – ore 10.10 – ore 10.30 – ore 12.05 – ore 14.55 Amalfi – Positano: ore 11.55 – ore 12.25 – ore 14.58 – ore 16.25 ore 16.45 Positano – Sorrento: ore 12.25 - ore 15.24 – ore 16.55 - ore 17.05 Gli orari di cui sopra possono essere combinati secondo le esigenze e preferenze del cliente
ITINERARY* Gold Cruise starting March 26, 2026 Daily Departures Sorrento – Positano: 9:15 AM – 10:10 AM – 10:30 AM – 12:05 PM – 2:55 PM Positano – Amalfi: 11:08 AM – 11:25 AM – 1:30 PM – 1:35 PM Amalfi – Sorrento: 11:55 AM – 12:25 PM – 2:58 PM – 4:25 PM – 4:45 PM or Sorrento – Amalfi: 9:15 AM – 10:10 AM – 10:30 AM – 12:05 PM – 2:55 PM Amalfi – Positano: 11:55 AM – 12:25 PM – 2:58 PM – 4:25 PM 4:25 PM - 4:45 PM Positano - Sorrento: 12:25 PM - 3:24 PM - 4:55 PM - 5:05 PM The above times can be combined according to the client's needs and preferences.
Adults: €50.00 Children: €35.00 Adulti: € 50,00 Bambini: € 35,00 - Gruppi: € 40,00 a partire da 15 pax. ogni 15 pax paganti, il 16° e’ gratuito. Groups: €40.00 for 15 or more people. For every 15 paying people, the 16th is free. Gruppi scuola: € 35,00 a partire da 15 pax. ogni 15 pax paganti, il 16° e’ gratuito. School groups: €35.00 for 15 or more people. For every 15 paying people, the 16th is free.
2024 2026
Tour
Sorrento Sorrento Sorrento
2025
2025
Tour
Tour
Sorrento - Amalfi- Positano - Positano 1 Sorrento - Amalfi
Sorrento - Capri - Positano 3 Sorrento - Capri - Positano Tour
Tour
09:30
Departure Partenza
10:40
Arrival Arrivo
Disembark for ± 3 hours Sosta di circa 3 ore
Positano
13:40
Departure Partenza
Arrival Arrivo
2025 14:00
Disembark for ± 3 hours Sosta di circa 3 ore
Tour Sorrento
Positano
Sorrento 18:20
17:45
Departure Partenza
Arrival Arrivo
Special Price € 45,00 Kids Bambini (2-12) € 40,00 / Groups Gruppi € 40,00 Special Price € 45,00
Kids Bambini (2-12) € 40,00 / Groups Gruppi € 40,00
Sorrento - Positano - Amalfi 4 www.nlg.it Sorrento - Positano - Amalfi Tour
TICKET ONLINE
DA/FROM SORRENTO +39 081 807 18 12 bookingsorrento@nlg.it From Da
TOUR 4
Sorrento
11:00
Departure Partenza
Positano Departure Partenza
Positano
Tour 13:10
Arrival Arrivo
11:35
2025
Disembark for ± 2 hours Sosta di circa 2 ore
13:30
Arrival Arrivo
Sorrento
Sorrento
Departure Partenza
17:02
18:20
Arrival Arrivo
Sorrento - Positano - Amalfi
4 Special Special Price € Price 45,00€ Kids Bambini (2-12) € 40,00 / Groups Gruppi € 40,00 45,00 Kids Bambini (2-12) € 40,00 / Groups Gruppi € 40,00
BLUE TOUR
From Da
Sorrento - Giro Isola - Capri
DA/FROM SORRENTO +39 081 807 18 12 Sorrento bookingsorrento@nlg.it Departure Partenza
11:00
TICKET ONLINE www.nlg.it
Positano Arrival Arrivo
11:35
Disembark for ± 2 hours Sosta di circa 2 ore
Positano Departure Partenza
Departure Partenza
13:10
Arrival Arrivo
13:30
Disembark for ± 3 hours Sosta di circa 3 ore
Sorrento
17:02
Arrival Arrivo
18:20
Special 45,00 KidsKids Bambini (2-12) € 40,00 / Groups Gruppi € 40,00 SpecialPrice Price € 65,00 Bambini (2-12) € 45,00 / Groups Gruppi € 60,00 DA/FROM SORRENTO +39 081 807 18 12 bookingsorrento@nlg.it
Sorrento
Capri
09:00
Departure Partenza
TICKET ONLINE www.nlg.it
09:25
Arrival Arrivo
Disembark for ± 6 hours Sosta di circa 6 ore
Capri
Positano
15:45
Departure Partenza
16:20
Arrival Arrivo
Disembark for ± 1,5 hours Sosta di circa 1,5 ore
Positano
2025 Sorrento
Departure Partenza
Arrival Arrivo
Tour17:45 Ravello 18:20 Special Special Price € Price 57,50€ Kids Bambini (2-12) € 37,50/ Groups Gruppi € 50,50 Amalfi Coast 57,50
Kids Bambini (2-12) € 37,50 / Groups Gruppi € 50,50
Alle tariffe aggiungere contributo di sbarco a Capri € 5,00 - To the rates add contribution of landing tax on Capri € 5,00
Coming soon... Sorrento - Amalfi - Ravello - Positano www.nlg.it
Tour SORRENTO +39 081 807 18 12 DA/FROM TICKET ONLINE 11 Aliscafo + Bus per Ravello - Hydrofoil + Bus to Ravello bookingsorrento@nlg.it
Sorrento - Amalfi - Ravello - Positano
Coming soon...
From Da
Disembark for ± 3 hours Sosta di circa 3 ore
Tour
From Da
TOUR 3
Sorrento
TOUR 11
TOUR 1
From Da
Sorrento Departure
Partenza
09:30
Amalfi Arrival Arrivo
10:40
Disembark for ± 35 minutes Sosta di circa 35 min
Amalfi Departure
arrivo a Ravello in Bus arriving in Ravello by bus
Partenza
11:15
Ravello Arrival Arrivo
11:45
Disembark for ± 2,30 hours Sosta di circa 2,30 ore
Ravello return to Amalfi by bus ritorno ad Amalfi in Bus
Departure
Partenza
14:15
Amalfi Arrival Arrivo Disembark for ± 1 hour
Amalfi Departure
Partenza
15:45
Positano Arrival Arrivo
14:45 Sosta di circa 1 ora
16:20
Disembark for ± 1,30 hours Sosta di circa 1,30 ore
Positano Departure
Partenza
17:45
Sorrento Arrival Arrivo
18:20
75,00 Kids Bambini (2-12) € 50,00 / Groups Gruppi € 60,00 Special Special Price € Price 75,00€ Kids Bambini (2-12) € 50,00/ Groups Gruppi € 60,00 DA/FROM SORRENTO +39 081 807 18 12 bookingsorrento@nlg.it
TICKET ONLINE www.nlg.it
TRASPORTI
P ALISCAFO HYDROFOIL
GESCAB ALILAURO GRUSON - Tel. 0818781430
35 SURRENTUM insieme agli orari che sono comunicati direttamente dalle compagnie di trasporto e aggiornati al 18 settembre 2026 pubblica anche il loro recapito telefonico a cui si prega fare riferimento per assicurarsi che non vi siano state, nel frattempo, variazioni agli orari.
SURRENTUM - luglio 2026 - Anno XLVI
LE NOSTRE ESCURSIONI • OUR EXCURSIONS ALILAURO GRUSON - Collegamenti Veloci SORRENTO ➡ CAPRI Amalfi Coast Special 07:15 * 08:05 08:20 08:45 09:20 12:00 12:55 13:20 13:35 13:50 17:50 18:20 ITINERARIO - Partenze lunedi’ e giovedi a partire dal 02 aprile CAPRI ➡ SORRENTO • meeting point al Porto di Sorrento alle ore 08.40, incontro con la guida • imbarco e partenza 08:00 per Positano ore 09.15 09:25 * alle08:50 10:30 11:20 • arrivo a Positano - sbarco e visita di 1h, partenza da Positano per Amalfi 15:20 16:20 16:35 16:55 17:05 • arrivo ad Amalfi e cambio barca per la visita alla Grotta dello Smeraldo
09:55 14:45
10:20 15:50
10:45 16:05
Capri Specia
11:55 16:50
ITINERARIO - Partenze tutti i giorni a partire dal 01 aprile
• meeting point al porto di Sorrento alle ore 09.20 - incontro con la guida 12:20 • 11:40 imbarco e partenza per Capri12:55 alle ore 09.5514:05 oppure alle ore 10.45 • 18:05 arrivo a Capri e18:30 cambio barca19:00 • giro dell'isola di Capri (durata 1h e 30 min)--> passando per : feriale • dopo il tour si ritorna* ad Amalfi e tempo libero a disposizione per la visita il salto di Tiberio, la Grotta Bianca, l'Arco Naturale la Villa di Curzio Malaparte, del Duomo e della citta'. i Faraglioni, il Faro, e la Grotta Azzurra(solo esternamente) e stop bagno. SORRENTO ISCHIA alle ore 16.45 partenza per Sorrento - arrivo,➡ sbarco e fine servizio • Dopo il tour, si ritorna a Capri e tempo libero per visitare l'isola. PREZZO 66,50€ Adulti - 40,00€(Lun Bambini 09:10 – Merc – Ven) 09:30 (Mar – Gio – •Sab – Dom) 15:50 alle ore 16.35 partenza da Caprivia perCapri Sorrento, arrivo sbarco e fine servizio durante il tour dell’isola e’ prevista degustazione del tipico Limoncello Sorrent ITINERARY - Departures Mondays and starting April 2nd ISCHIA ➡ Thursdays SORRENTO Prezzo: € 65,00 Adulti - € 40,00 Bambini • Meeting point at the Port of Sorrento at 8:40 AM, Meet your guide 10:45 (viaatCapri) 17:25 • Boarding and departure for Positano 9:15 AM ITINERARY - Departures daily starting April 1st • Arrival in Positano - disembarkation and 1-hour tour • Meet at the Sorrento port at 9:20 AM - Meet with the guide SORRENTO • Departure from Positano for Amalfi at 11:08 ➡ AM PROCIDA • Boarding and departure for Capri at 9:55 AM or 10:45 AM • Arrival in Amalfi and Dal boat change visit to the Emerald Grottoal 31/10 - 09:10 (Lun – Merc – Ven) 01/04foralthe30/06 e dal 01/09 • Arrival in Capri and boat change • After the tour, return to Amalfi and free time to visit • Tour of the island of Capri (duration 1.5 hours)--> passing by: Dal 01/07 al 31/08 -09:10 (giornaliero) the cathedral and the city. Tiberius' Leap, the White Grotto, the Natural Arch, the Villa of Curzio Malapa Departure for SorrentoPROCIDA at 4:45 PM - Arrival,➡ disembarkation, and end of service SORRENTO the Faraglioni Rocks, the Lighthouse, and the Blue Grotto (exterior only) PRICE €66.50 Adults - €40.00 Children
17:50 (Lun – Merc – Ven)
SORRENTO ➡ AMALFI Around Capri Sunset 09:15 10:10 10:30 12:05 14:55 AMALFI ➡ SORRENTO 11:55 14:58 16:25 16:45
A
NAVE VELOCE FAST FERRY CAREMAR - SNAV
with a stop for swimming. • After the tour, return to Capri and free time to explore the island. • Departure from Capri to Sorrento at 4:35 PM • Arrival, disembarkation and end of service
PRICE €65.00 Adults - €40.00 Children
Around Capri
A partire dal 01 aprile – solo il mercoledì e il venerdì L’escursione prevede: SORRENTO ➡ POSITANO • Partenza da Sorrento per Capri ore 12.55 09:15 10:10 10:30 12:05 14:55 17:35 • Arrivo a Capri e tempo libero POSITANO ➡(durata SORRENTO • ore 16.30 partenza da Capri per giro isola 1h e 30 min) Partenza dal molo banchinella n. 23/24 17:05 passando per: il salto12:25 di Tiberio, la 15:24 Grotta Bianca,16:55 l'Arco Naturale, la villa di 18:15 Orari partenze: 10.00 – 10.15 – 11.15 – 11.30 - 12.15- 14.00 – 14.15 - 15.30 - 1 Curzio Malaparte, i Faraglioni, il Faro, e la Grotta Azzurra(solo esternamente). Il giro prevede: SORRENTO ➡Sorrento NAPOLI • Rientro a Capri e successiva ripartenza per alle ore 18.05 durata 1h e 30 min--> passando per: il salto di Tiberio, la Grotta bianca, senza cambio barca.08:15 10:00 12:00 14:00 16:25 l'Arco Naturale, la villa di Curzio Malaparte, i Faraglioni, il Faro Durante il tour dell’isola è prevista degustazione del tipico limoncello sorrentino. e la Grotta Azzurra (solo esternamente), Grotta verde e stop bagno. NAPOLI ➡ SORRENTO Prezzo: € 65,00 Adulti - € 40,00 Bambini 09:00 11:00 13:00 15:05 17:15 Prezzo: Adulti: € 23,00 - Bambini: € 16,00 Starting April 1st – Wednesdays and Fridays only The excursion includes: Departure from Dock Boarding platform no. 23/24 • Departure from Sorrento for Capri at 12:55 PM Departure times: 10:00 – 10:15 – 11:15 – 11:30 - 12:15 - 14:00 – 14:15 - 15:30 - 1 • Arrival in Capri and free time The tour includes: • Departure from Capri at 4:30 PM for a tour of the island (duration 1.5 hours) Duration 1 hour and 30 minutes --> passing by: Tiberius' Leap, the White Grott passing by: Tiberius' Leap, the White Grotto, the Natural Arch, the villa of S. Anna S. Francesco 8.30 -11.30 the Natural Arch, Curzio Malaparte's Villa, the19.00 Faraglioni Rocks, the Lighthouse Curzio Malaparte, the Faraglioni, the Lighthouse, and the Blue Grotto (exterior only). anddelle the Blue Grotto (exterior only), the Green Grotto and a swimming stop. S. M. Grazie 7.45 S.subsequent Antonino • Return to Capri and departure for Sorrento at10.00 6:05 PM - 11.30 without changingCattedrale boats. S. Antonio (Casa di riposo) 8,30 8.30 - 11.15 -19,00 Price: Adults: €23.00 - Children: €16.00 During the tour of the island, a tasting of typical Sorrento limoncello is included.
ORARIO S. MESSE - HOLY MASS TIMETABLE
SORRENTO - CAPRI Carmine 9.30 - 10.45 - 19,00 07,45 - 08,20S - 09,25 -10,35S - 14,05S - 14,40 - 16,35S - 19,25PRICE €65.00 Adults - €40.00 Children SS. Rosario 9.00 CHIESA EVANGELICA CAPRI - SORRENTO Annunziata 9.00 CRUISE Evangelical Church Via Fuoro, 77 GOLD 07,00 - 07,35S - 08,40 - 09,15S - 12,05S - 13,35 - 15,55S - 17,40S Chiesa deidalServi 9,30 ITINERARY* Gold Cruise starting March 26, 2026 10.30 DOMENICA/SUN ITINERARIO* Gold Cruise a partire 26 marzo di 2026Maria Daily Departures Partenze Giornaliere 18,40 N.S. di Lourdes 9.00 -11.15 -19.00 GIOVEDI/THU 19.00 Sorrento – Positano: 9:15 AM – 10:10 AM – 10:30 AM – 12:05 PM – 2:55 PM S= SNAV
Circolo dei Forestieri
Sorrento – Positano: ore 09.15 – ore 10.10 – ore 10.30 – ore 12.05 – ore 14.55 S.oreLucia 9.00 11.00 - 19.00 Positano – Amalfi: 11.08 – ore 11.25 – ore 13.30 – ore-13.35 Amalfi – Sorrento: ore 11.55 - ore 12.25 – ore 14.58 – ore 16.25 ore 16.45 oppure Sorrento – Amalfi: ore 09.15 – ore 10.10 – ore 10.30 – ore 12.05 – ore 14.55 Amalfi – Positano: ore 11.55 – ore 12.25 – ore 14.58 – ore 16.25 ore 16.45 Positano – Sorrento: ore 12.25 - ore 15.24 – ore 16.55 - ore 17.05 Gli orari di cui sopra possono essere combinati secondo le esigenze e preferenze del cliente
Positano – Amalfi: 11:08 AM – 11:25 AM – 1:30 PM – 1:35 PM Amalfi – Sorrento: 11:55 AM – 12:25 PM – 2:58 PM – 4:25 PM – 4:45 PM or Sorrento – Amalfi: 9:15 AM – 10:10 AM – 10:30 AM – 12:05 PM – 2:55 PM Amalfi – Positano: 11:55 AM – 12:25 PM – 2:58 PM – 4:25 PM 4:25 PM - 4:45 PM Positano - Sorrento: 12:25 PM - 3:24 PM - 4:55 PM - 5:05 PM The above times can be combined according to the client's needs and preferences.
via Luigi De Maio, 35 - SORRENTO - tel. 0818773263 - info@circolodei forestieri.com
Adults: €50.00 Children: €35.00 Adulti: € 50,00 Bambini: € 35,00 - Gruppi: € 40,00 a partire da 15 pax. ogni 15 pax paganti, il 16° e’ gratuito. Groups: €40.00 for 15 or more people. For every 15 paying people, the 16th is free. Gruppi scuola: € 35,00 a partire da 15 pax. ogni 15 pax paganti, il 16° e’ gratuito. School groups: €35.00 for 15 or more people. For every 15 paying people, the 16th is free.
Entrance on the road going down to the port
C8
36 SURRENTUM - ottobre 2026 - Anno XLVI SURRENTUM insieme agli orari che sono comunicati direttamente dalle compagnie di trasporto e aggiornati al 18 settembre 2026 pubblica anche il loro recapito telefonico a cui si prega fare riferimento per assicurarsi che non vi siano state, nel frattempo, variazioni agli orari.
TRASPORTI
b SITA
Tel: 089 405145 sitasudtrasporti.it
Capolinea Sorrento - Stazione Circumvesuviana SORRENTO AMALFI POSITANO POSITANO AMALFI SORRENTO 06:30 F 07:45 F 08:30 H 08:30 F 09:00 H 09:00 F 09:30 G 10:00 F 10:00 H 10:15 F 10:30 G 11:00 G 11:30 G 11:45 H 11:50 F 12:30 F 12:45 H 12:45 F 12:55 F 13:30 G 14:00 G 14:55 F 15:30 F 15:35 F 15:45 H 16:00 H 16:15 F 16:45 F 17:00 F 17:10 H 17:45 F 18:10 H 18:10 F 18:30 F 19:00 G 19:15 H 19:50 F
06:20 G 07:15 F 08:05 G 08:45 F 09:30 H 09:45 F 10:45 S 11:00 F 11:00 H 11:30 G 11:45 F 12:15 G 13:00 G 13:30 F 13:45 F 14:05 F 14:05 H 14:30 F 14:45 H 15:00 F 15:30 G 16:00 G 16:30 F 17:00 F 17:00 H 17:30 F 17:45 H 18:00 G 18:30 F 19:00 G 19:30 F 20:00 H 20:15 F 21:00 H 21:30 F
In nero Via Piano - Meta In rosso Via S. Agata - Priora
SORRENTO TORCA PRIORA S. AGATA S. AGATA PRIORA TORCA SORRENTO 06:40 F 07:50 H 08:00 F 08:30 F 09:00 H 09:00 F 09:30 G 10:00 H 10:15 F 10:30 F 11:30 G 11:45 F 12:15 F 13:00 S 13:15 G 14:00 G 14:00 F 15:30 F 15:35 F 15:45 H 16:20 G 17:00 F 18:00 F 18:10 H 18:45 F 19:00 G 19:15 F 19:45 G 20:05 H 21:15 G 22:00 G
06:00 F 06:45 F 07:10 F 07:15 S 08:10 F 08:45 G 09:15 F 10:00 G 10:50 H 10:55 F 12:00 G 12:05 S 12:20 H 12:30 H 13:00 F 14:05 F 14:20 G 15:00 G 15:35 G 16:05 H 16:20 F 16:50 G 17:05 F 18:20 F 19:05 H 20:20 G 20:50 F 21:20 H
META (Piazza S.M. DEL LAURO)
10.20
PIANO (Corso Italia angolo via S. Sergio - Siesta)
10.22
S.AGNELLO (Piazza Matteotti)
10.25
SORRENTO (TRAIN STATION- Piazza De Curtis)
10.30
IN VIGORE DAL 1/4/2026
ORARI IN VIGORE DAL 14 SETTEMBRE 2026 F = FERIALE G = GIORNALIERO S = SCOLASTICO
H = FESTIVO
SORRENTO MASSA L. S. AGATA TORCA
SORRENTO NERANO CANTONE
05:50 F 07:25 F 08:05 F 09:00 F 09:30 F 10:10 G 11:00 F 12:15 G 13:15 H 13:15 F 13:30 F 14:00 H 14:00 F 15:00 G 16:15 H 16:15 F 17:10 F 17:30 H 18:00 F 18:15 H 18:45 H 19:15 F 19:45 H 20:15 F 20:40 F 21:15 G 21:40 F 22:20 F 22:30 H 23:00 F
Gli orari in partenza da Sant’Agata si intendono dal Bivio Nastro Verde. In rosso le corse da e per Torca.
CONTATTI FARMACIE DI SORRENTO FARMACIA RUSSO (D-11) Via degli Aranci Tel. 0818772310 FARMACIA ALFANI (E-7) Corso Italia - Tel. 0818781226 FARMACIA FARFALLA (D-8) Piazza Tasso -Tel. 0818781349 FARMACIA CANALE (E-7) Corso Italia - Tel. 0818781174
TORCA S. AGATA MASSA L. SORRENTO 05:15 F 06:05 F 07:00 G 07:35 G 08:30 F 09:10 G 10:25 F 11:10 G 12:30 F 13:00 G 13:15 G 14:25 F 15:25 F 16:15 G 17:00 H 17:05 F 18:00 G 19:20 G 20:20 G 21:20 F
Gli orari in partenza da Sant’Agata si intendono dal centro. In rosso le corse da e per Torca.
07:50 07:50 09:00 10:30 13:35 14:00 15:30 16:20 18:00 20:15
F H F F F F F G G F
CANTONE NERANO SORRENTO 06:45 09:00 10:20 11:45 15:00 16:00 16:30
F G F F G F F
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PUBLIC GARDEN ORARIO DI APERTURA OPENING TIME da Martedì a Domenica Tuesday to Sunday
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Chiusura cancello ore 17.50
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Sorrento - Capodichino* partenza
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06,30 08,30 09,00 10,30 12,00 14,00 15,00 16,30
08,00 10,00 10,30 12,00 13,30 15,30 16,30 18,00
Capodichino - Sorrento* partenza
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09,00 11,00 12,00 13,00 14,30 16,30 18,00 19,30
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ROMA SORRENTO ROMA POMPEI C.DI STABIA VICO EQ.SE SORRENTO
16.00 16.20 16.40 16.50 20.00
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ORARI VALIDI FINO AL 16 OTTOBRE 2026
5:30 5:50 6:26 7:02 7:38 8:14 8:50 9:26 10:02 10:20 10:38 11:14 11:50 12:26 13:02 13:20 13:38 14:14 14:50 15:26 16:02 16:20 16:38 17:14 17:50 18:26 19:02 19:20 19:38 20:14 20:50 21:26 22:02
5:52 6:12 6:48 7:24 8:00 8:37 9:13 9:49 10:25 10:45 11:01 11:37 12:13 12:49 13:25 13:45 14:01 14:37 15:13 15:49 16:24 16:45 17:01 17:37 18:13 18:49 19:25 19:45 20:01 20:37 21:13 21:49 22:25
6:10 6:30 7:06 7:42 8:18 8:53 9:29 10:05 10:41 11:01 11:17 11:53 12:29 13:05 13:41 14:01 14:17 14:53 15:29 16:05 16:42 17:01 17:17 17:53 18:29 19:05 19:41 20:01 20:17 20:53 21:29 22:05 22:40
6:44 7:05 7:41 8:17 8:53 9:24 9:59 10:36 11:12 11:35 11:48 12:24 13:00 13:36 14:12 14:35 14:48 15:24 16:00 16:36 17:16 17:35 17:48 18:27 19:00 19:43 20:12 20:35 20:48 21:24 22:00 22:35 23:11
5:39 6:20 6:51 7:27 8:08 8:26 8:44 9:16 9:56 10:32 11:08 11:26 11:44 12:20 12:56 13:32 14:08 14:26 14:44 15:20 15:56 16:32 17:08 17:26 17:41 18:20 18:56 19:32 20:08 20:44 21:20 21:56 22:14
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Da S. Agnello + 2 min. Da Piano + 5 min. Da Meta + 8 min. Vico Equense + 15 min.
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POLIZIA - POLICE Pronto Intervento Sorrento
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GUARDIA MEDICA Sorrento/Meta
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PERIODICO DI INFORMAZIONE TURISTICA Aut. Trib. NA n. 3104 del 15.04.’82 Editrice Surrentum Viale Montariello, 8 - Sorrento luisa@surrentum.net Direttore Responsabile Antonino Siniscalchi antoninosiniscalchi@gmail.com In Redazione Luisa Fiorentino e Mariano Russo Progetto grafico Daniela Martinelli Web producer Mauro Siniscalchi
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Hanno collaborato: Antonino De Angelis,, Gennaro Galano, Giovanni Gugg, Fondazione Sorrento
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Le collaborazioni alla rivista sono completamente a titolo gratuito
PIAZZA TASSO dalle 10 alle 13 (chiuso domenica)
STAZIONE CIRCUMVESUVIANA aperto tutti i giorni tranne i martedì orario 10 - 13
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37 SURRENTUM insieme agli orari che sono comunicati direttamente dalle compagnie di trasporto e aggiornati al 18 settembre 2026 pubblica anche il loro recapito telefonico a cui si prega fare riferimento per assicurarsi che non vi siano state, nel frattempo, variazioni agli orari.
SURRENTUM - ottobre 2026 - Anno XLVI
38 SURRENTUM - ottobre 2026 - Anno XLVI STRUTTURE RICETTIVE AGENZIA REGIONALE CAMPANIA TURISMO
Sede di Sorrento Via L. De Maio, 35 80067 SORRENTO Tel. 081/8074033 www.sorrentotourism.com C8
Orari di apertura 9/16 lunedi - venerdi. 9/14 sabato 9/13 domenica Opening Hours 9am - 4pm mon. - friday 09.00 - 2pm saturday 09.00 - 1pm sunday
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02 Ambasciatori 0818782025 09 Ara Maris 0818781681 05 Bel Air 0818071622 81 Cocumella 0818782933 34 La Favorita 0818782031 ➔ La Pace 0818074775 57 Lorelei Londres 08119022620 81 Mediterraneo 0818781352 22 Parco Principi 0818784644 25 Royal 0818073434 85 Du Tasso 0818780118
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27 Admiral 0818781076 ➔ Alpha 0818782033 03 Aminta 0818781821 04 Antiche Mura 0818073523 51 Astoria 0818074030 28 Ascot 0818783032 66 Atlantic Palace 0818782688 07 Bristol 0818784522 08 Capodimonte 0818784555 30 Capri 0818781251 72 Caravel 0818782955 10 Central 0818781646 11 Cesare Augusto 0818782700 ➔ Club 0818781127 12 Conca Park 0818071621 13 Continental 0818072608 ➔ Corallo 0818073355 ➔ Crawford 0818071772 73 Cristina 0818783562 14 De La Ville 0818782144 61 Elios B.que Hotel 0818074834 ➔ Eliseo Park’s 0818781843 15 Europa Palace 0818074898 16 Flora 0818782520
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74 Gran Paradiso 0818073700 35 Gardenia 0818772365 17 Hilton 0818784141 77 Isabella 0810108238 19 Johanna Park 0818072472 55 La Minervetta 0818774455 38 La Meridiana 0818073535 78 La Residenza 0818774698 Q La Solara B. W. 0815338000 56 La Tonnarella 0818781153 71 Majestic Palace 0818072050 40 Metropole 0818074107 20 Michelangelo 0818784844 41 Minerva 0818781011 21 Miramare 0818072524 79 Palazzo Guardati 0818785567 70 Parco del Sole 0818073633 42 Plaza 0818782831 23 President 0818782262 ➔ Prestige 0815330470 43 Regina 0818782162 24 Riviera 0818072011 58 Rota Suites 0818782904 46 Tirrenia 0818781336 18 Tramontano 0818782588 26 Vesuvio 0818782645 ➔ Villa Garden 0818781387 49 Villa Maria 0818781966 H Vue d’Or 0818073153 50 Zi’ Teresa 0818784619 22 SO’ Lifestyle Hotel 0818774698
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0813654089 0818782706 0818073572 0818071016 0818783310 0818781151 0818783844 0818073082 0818781390
D/16 C/14 G/7 A/15 G/3 D/4 C/11 A/15 C/3 A/16 D/2 D/11 C/3 C/3 D/8 C/17 E/9 F/5 D/6 B/12 C/12 E/5 C/7 D/1 F/5 C/12 A/14 D/8 D/2 D/8 D/4 D/9 A/15 B/15 C/8
H Il Nido 0818782766 54 La Badia 0818781154 76 La Pergola 0818782626 39 Leone 0818782829 H Le Terrazze Res. 0818780906 64 Mignon 0818073824 65 Nice 0818781650 44 Rivage 0818781873 59 Savoia 0818782511 45 Settimo Cielo 0818781012 60 Sorrento City 0818772210 Q Spicy 0818073063 84 Tasso Suites 0818772014 47 Tourist 0818782086 48 Villa di Sorrento 0818781068 H Villa Fiorita 0818780003 Q Villa Igea 0818071069
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