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Il15 giugno si è svolta, presso la sala consiliare del Palazzo Municipale, la proclamazione del nuovo sindaco di Sorrento, Corrado Fattorusso.
Presenti alla cerimonia il commissario straordinario, Rosalba Scialla, che ha guidato l’amministrazione dal 29 maggio 2025 ad oggi, i sindaci di Sant’Agnello, Antonino Coppola, di Piano di Sorrento, Salvatore Cappiello, di Meta, Giuseppe Tito e i vertici territoriale delle forze dell’ordine.
A proclamare Fattorusso eletto alla carica di sindaco del Comune di Sorrento, segnando l’avvio del suo mandato amministrativo e delle attività istituzionali, è stata la presidente del Tribunale di Torre Annunziata, Giovanna Ceppaluni che ha consegnato al neo primo cittadino la fascia tricolore.
“Avverto l’onore e la responsabilità della fiducia che avete riposto in me e nella nostra squadra - ha dichiarato il sindaco Fattorusso - Sarò sindaco di tutti, di chi mi ha sostenuto e di chi ha scelto diversamente. Le porte del Comune saranno sempre aperte all’ascolto, al dialogo e al confronto civile. Ci metteremo subito al lavoro per tradurre le promesse in fatti concreti, con un obiettivo chiaro: ricostruire la fiducia nella politica, superando il disincanto e la diffidenza nei confronti delle istituzioni. Il viaggio per costruire il futuro della nostra comunità inizia adesso”.
Con l’insediamento del nuovo Consiglio comunale si apre ufficialmente una nuova pagina nella storia amministrativa della città. Corrado Fattorusso assume la guida di Sorrento per il mandato 2026-2031, chiamato a raccogliere l’eredità di una stagione politica importante e a confrontarsi con le sfide che attendono una delle principali capitali del turismo del Mezzogiorno.
L’avvio della nuova consiliatura rappresenta molto più di un semplice passaggio istituzionale. È il momento in cui la città definisce la propria visione del futuro, individuando priorità, obiettivi e strategie per affrontare i cambiamenti economici, sociali e culturali che caratterizzeranno i prossimi anni. Accanto al sindaco siederà una maggioranza composta da Antonino Apreda, Raffaele Attardi, Giovanni Aversa, Gianluigi De Martino, Anastasia Di Maio, Francesca Di Palma, Ivan Gargiulo, Luigi Gargiulo, Fabiola Parisi e Dina Persico. Una squadra che unisce esperienza amministrativa e nuove energie, chiamata a tradurre in azione il programma che ha ottenuto il consenso degli elettori. Tra i banchi dell’opposizione saranno presenti Ferdinando Pinto, Luciana Cafiero, Luigi Di Prisco, Eduardo Fiorentino, Patrizia Fiorentino e Stefano Marzuillo. Un ruolo fondamentale in ogni democrazia locale, quello della minoranza, che avrà il compito di vigilare sull’operato dell’amministrazione e contribuire al dibattito pubblico con proposte e osservazioni.
La nuova amministrazione eredita una città che negli ultimi anni ha consolidato la propria
immagine internazionale, rafforzando la vocazione turistica e culturale che da sempre rappresenta il tratto distintivo di Sorrento. Tuttavia, accanto ai successi, restano aperte questioni decisive: la gestione dei flussi turistici, la mobilità, il rapporto tra sviluppo economico e qualità della vita dei residenti, la tutela del patrimonio storico e paesaggistico, il rilancio dei servizi pubblici e le prospettive occupazionali per le nuove generazioni.
In una città che vive di cultura, accoglienza e identità, il Consiglio comunale non è soltanto l’organo chiamato a deliberare atti amministrativi. È anche il luogo nel quale si costruisce il racconto collettivo della comunità, si confrontano idee e sensibilità diverse e si delineano le scelte che influenzeranno il volto di Sorrento nei prossimi decenni.
Il quinquennio che si apre con Corrado Fattorusso sindaco sarà dunque osservato con attenzione non solo dai cittadini, ma anche dal vasto tessuto culturale, economico e associativo della penisola sorrentina.
La sfida sarà quella di coniugare innovazione e tradizione, crescita e sostenibilità, mantenendo vivo quel patrimonio di storia, bellezza e cultura che rende Sorrento una realtà unica nel panorama italiano e internazionale.
Con il primo Consiglio comunale prende così forma il nuovo governo della città: un passaggio istituzionale che segna l’inizio di un percorso destinato ad accompagnare Sorrento fino al 2031, tra aspettative, responsabilità e nuove opportunità per l’intera comunità.

Avvocato, professionista stimato, esponente di una delle famiglie più conosciute della città e oggi nuovo sindaco di Sorrento.
Nato il 29 novembre 1967, Fattorusso esercita la professione forense da circa trent’anni. Un percorso professionale costruito con continuità e rigore che si è affiancato a una costante partecipazione alla vita pubblica e sociale della comunità sorrentina. Il suo nome, infatti, è da sempre legato alla storia cittadina, non soltanto per l’attività professionale ma anche per le profonde radici familiari che affondano nella tradizione politica, amministrativa ed economica locale. Sposato con Laura Franco, è padre di tre figli, Elena, Raffaella e Bruno. La storia della famiglia Fattorusso è strettamente intrecciata a quella di Sorrento. Il padre Luigi è stato protagonista della vita amministrativa negli anni Ottanta come consigliere comunale e assessore. Un impegno particolarmente significativo nel settore dei servizi sociali che la città ha voluto ricordare dedicandogli il Centro Anziani di via degli Aranci. Sul versante materno, la madre Elena Falcone ha insegnato per anni presso la scuola media Tasso, contribuendo alla formazione di generazioni di studenti sorrentini.
Corrado Fattorusso è cresciuto insieme al fratello Marco e alla sorella Alessandra in un contesto familiare nel quale il senso delle istituzioni, l’impegno professionale e il servizio alla comunità hanno sempre rappresentato valori fondamentali. Un patrimonio umano e culturale che oggi accompagna il suo ingresso a Palazzo Municipale.
La sua elezione arriva al termine di una campagna elettorale intensa che lo ha visto prevalere con un ampio margine su Ferdinando Pinto.
Per Corrado Fattorusso si apre ora la pagina più importante della sua esperienza pubblica. Una sfida che va oltre il risultato elettorale e che misura la capacità di trasformare il consenso ottenuto nelle urne in risposte concrete per una città chiamata a coniugare crescita, qualità della vita e sostenibilità. Sorrento affida a lui il compito di guidarne il futuro.
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10 Luglio 11 Ottobre July October
Corso Italia, 53 - Sorrento
Apertura Mostra
Exhibition Opening Hours

Dal 9 luglio all’11 ottobre 2026, la Fondazione Sorrento ospita un percorso straordinario attraverso le serie incisorie complete del maestro spagnolo, con la curatela scientifica di Luca Baroni.
Le sale storiche di Villa Fiorentino si preparano ad accogliere uno degli appuntamenti espositivi più importanti della stagione culturale 2026. Dal 9 luglio all’11 ottobre, la splendida dimora sorrentina ospiterà la mo-
Apertura Museo Correale
Museo Correale Opening Hours
to Saturday: 9:30 AM-5:30 PM Holidays: 9:00 AM-2:00 PM
stra interamente dedicata all’opera grafica di Francisco José de Goya y Lucientes (1746–1828), uno dei massimi geni della storia dell’arte universale.
L’esposizione, curata dallo storico dell’arte Luca Baroni, offre al pubblico un’opportunità unica: ammirare le celebri serie grafiche di Goya presentate per la prima volta da anni in Italia nella loro completezza. Attraverso questi capolavori assoluti dell’incisione, i visitatori potranno viaggiare nel profondo dell’animo umano, scoprendo la modernità rivoluzionaria e la potenza espressiva del maestro aragonese. Il percorso espositivo si snoderà tra i fogli di cicli fondamentali come i D’Après Velázquez, precoce omaggio di Goya al genio del pittore spagnolo del Seicento; i Capricci (Los Caprichos), aspra satira dei vizi umani e delle superstizioni del tempo; i drammatici e crudi Disastri della guerra (Los Desastres de la Guerra), la vibrante serie della
Tauromachia (La Tauromaquia) e l’enigmatica raccolta dei Disparates (o Proverbi), tra le più profonde rappresentazioni delle luci e delle ombre dell’animo umano.
L’opera grafica di Goya attraversa e rappresenta uno dei momenti di passaggio cruciali della storia dell’arte e della storia europea: la transizione tra l’Ancien Régime e il mondo moderno, tra Illuminismo, ideali della Rivoluzione francese e repressione reazionaria. Pittore di corte di straordinario talento, Goya tocca con mano l’esperienza della guerra e della violenza sociale, lasciandone traccia nelle proprie opere grafiche, spesso animate da una denuncia tanto lucida quanto velata. La sua attenzione per il mondo della tauromachia gli ispira una delle più vivaci rappresentazioni dei giochi con i tori, anticipando un tema che, oltre un secolo dopo, sarà ripreso anche da Picasso. Il dramma della sordità, che lo colpisce nel pieno della maturità, si
riflette invece nelle amare visioni dei Proverbi, espressione di uno sguardo sul mondo insieme lucidissimo e disincantato. «Proprio l’influenza dei fatti bellici nella produzione di Goya è il motivo che ha indotto la Fondazione Sorrento a voler ospitare, in un momento storico così particolare, l’opera grafica del maestro spagnolo», commenta l’Avv. Gaetano Milano, Amministratore Delegato della Fondazione Sorrento, che realizza, con questa mostra, uno dei più grandi e completi eventi mai dedicati in Italia all’opera grafica di Goya. La mostra è accompagnata da un prezioso volume di studi, corredato da saggi che illustrano la tecnica di Goya e la sua importanza nel campo della storia dell’incisione (con-fine edizioni, 208 pp., illustrato a colori, ed. bilingue italiano/inglese)
La curatela di Luca Baroni, esperto studioso di grafica antica e contemporanea e direttore della Rete Museale Marche Nord, garantisce un solido rigore scientifico e un approccio didattico che permetterà a esperti, appassionati e visitatori di comprendere a fondo la tecnica raffinata dell’acquaforte e dell’acquatinta, strumenti con cui Goya ha rivoluzionato la tecnica dell’incisione anticipando le avanguardie del Novecento. L’evento, promosso dalla Fondazione Sorrento in sinergia con le principali istituzioni locali, conferma la città di Sorrento come polo di riferimento internazionale per le grandi mostre d’arte, unendo la bellezza paesaggistica della costiera alla grandezza della cultura mondiale. Per la prima volta la mostra si estende anche all’interno delle sale del Museo Correale, che ha sposato e impreziosito questo importante progetto culturale.

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From July 9 to October 11, 2026, the Sorrento Foundation hosts an extraordinary journey through the complete engraving series of the Spanish master, curated by Luca Baroni. The historic rooms of Villa Fiorentino are preparing to host one of the most important exhibitions of the 2026 cultural season.
From July 9 to October 11, the splendid Sorrento residence will host an exhibition entirely dedicated to the graphic works of Francisco José de Goya y Lucientes (1746–1828), one of the greatest geniuses in the history of universal art. The exhibition, curated by art historian Luca Baroni, offers the public a unique opportunity to admire Goya’s famous graphic series, presen-
ted in their entirety for the first time in Italy in years. Through these absolute masterpieces of engraving, visitors will be able to journey into the depths of the human soul, discovering the revolutionary modernity and expressive power of the Aragonese master.
The exhibition will unfold among works from key cycles such as the D’Après Velázquez series, Goya’s precocious homage to the genius of the seventeenth-century Spanish painter; the Caprichos (Los Caprichos), a harsh satire of human vices and the superstitions of the time; the dramatic and crude Disasters of War (Los Desastres de la Guerra), the vibrant Tauromaquia series, and the enigmatic collection of Disparates (or Proverbs), among the most profound representations of the light and shadow of the human soul.
Goya’s graphic work spans and represents one of the crucial moments of transition in the history of art and European history: the transition between the Ancien Régime and the modern world, between the Enlightenment, the ideals of the French Revolution, and reactionary repression.
A court painter of extraordinary talent, Goya experienced war and social violence firsthand, le-
aving traces of it in his graphic works, often animated by a lucid yet veiled denunciation. His fascination with the world of bullfighting inspired one of the most vibrant depictions of bullfighting, anticipating a theme that, over a century later, would also be taken up by Picasso. The drama of deafness, which struck him in his mature years, is reflected in the bitter visions of Proverbs, an expression of a simultaneously lucid and disenchanted view of the world.
“It is precisely the influence of war on Goya’s work that led the Sorrento Foundation to choose to host the Spanish master’s graphic work at such a unique moment in history,” comments Gaetano Milano, CEO of the Sorrento Foundation, which, with this exhibition, is creating one of the largest and most comprehensive events ever dedicated to Goya’s graphic work in Italy. The exhibition is accompanied by a valuable volume of studies, complete with essays illustrating Goya’s technique and its importance in the history of printmaking (con-fine edizioni, 208 pp., color illustrations, bilingual Italian/English).
The curatorship by Luca Baroni, an expert scholar of ancient and contemporary graphics
and director of the Marche Nord Museum Network, ensures solid scientific rigor and an educational approach that will allow experts, enthusiasts, and visitors to fully understand the refined techniques of etching and aquatint, tools with which Goya revolutionized printmaking, anticipating the avant-garde movements of the twentieth century.
The event, promoted by the Sorrento Foundation in collaboration with leading local institutions, confirms the city of Sorrento as an international hub for major art exhibitions, uniting the scenic beauty of the coast with the grandeur of world culture. For the first time, the exhibition extends to the halls of the Correale Museum, which has embraced and enhanced this important cultural project.
Corso Italia, 53 SORRENTO www.fondazionesorrento.com info@fondazionesorrento.com
• Orari di apertura: 10 – 20 tutti i giorni
• Contatti e biglietteria: biglietto intero € 10, gratis residenti in penisola sorrentina.
• Info line: 081 878 22 84 fondazionesorrento.com


Una

A collection of ENRICO SALIERNO














































Marina
Grande si veste a festa per celebrare Sant’Anna, una delle ricorrenze più sentite e identitarie della tradizione sorrentina. Anche quest’anno il borgo marinaro sarà il cuore di un programma che unisce spiritualità, devozione popolare e momenti di intrattenimento, richiamando residenti, turisti e fedeli in un’atmosfera unica che affonda le radici nella storia della comunità locale.
Le celebrazioni religiose iniziano con la novena in onore dei Santi Gioacchino e Anna, in programma dal 17 al 26 luglio. Ogni sera, alle 19.30, la recita del Santo Rosario precederà la celebrazione eucaristica delle 20.00. Un percorso di preparazione spirituale particolarmente sentito dai fedeli che culminerà nella giornata dedicata alla madre della Vergine Maria, figura da sempre legata alla protezione della famiglia e delle donne in attesa. Tra gli appuntamenti più significativi spicca la celebrazione del 20 luglio, presieduta dall’arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, monsignor Francesco Alfano, seguita da un momento di preghiera dedicato agli ammalati. Il 24 luglio, invece, durante la Messa serale, si rinnoverà la tradizionale consegna del “fazzoletto” alle donne partorienti, gesto simbolico che testimonia il forte legame tra la devozione a Sant’Anna e la maternità. Il momento culminante sarà domenica 26 luglio, giorno della festa patronale. Dalle prime ore del mattino fino alle 11 si susseguiranno le celebrazioni eucaristiche, mentre nel pomeriggio la comunità si raccoglierà per la
preghiera in preparazione della storica processione. Alle 20.30 l’immagine di Sant’Anna attraverserà le strade cittadine con soste presso l’Ospedale e la Basilica di Sant’Antonino, accompagnata dal complesso bandistico “Città di Sorrento”. Un rito che ogni anno emoziona residenti e visitatori, offrendo un suggestivo incontro tra fede e tradizione. Accanto agli eventi religiosi non mancheranno i festeggiamenti civili. Il 24 luglio la spiaggia di Marina Grande ospiterà la terza edizione di “Sant’Anna a Piedi Scalzi”, con animazione, mascotte, baby dance e gonfiabili dedicati ai più piccoli. Il 27 luglio sarà invece la giornata dello spettacolo e del divertimento: nel pomeriggio spazio ai giochi della tradizione popolare, dal tiro alla fune al palo di sapone, mentre in serata l’Associazione Sorrento Folk animerà il borgo con musiche e danze della tradizione locale.
Grande attesa, infine, per l’evento conclusivo. Alle 23.30 andrà in scena la seconda edizione del grandioso spettacolo con coreografia di droni sul mare, seguito dai tradizionali fuochi d’artificio e dallo spettacolo piromusicale curato dalla Pirotecnica Sorrentina. Un appuntamento capace di coniugare innovazione e tradizione, trasformando il golfo in un palcoscenico di luci e colori. La Festa di Sant’Anna si conferma così uno degli eventi più rappresentativi dell’estate sorrentina e di offrire ai visitatori un’esperienza che va oltre il semplice intrattenimento, intrecciando fede, cultura popolare e identità marinara.



150 anni di storia dell’Azione Cattolica a Sorrento (1876-2026) forte è stata la devozione, insieme al Santo Patrono Antonino, alla Madonna del Carmine. Dagli archivi dell’associazione è emerso che il Circolo della Gioventù Cattolica “Sant’Antonino Abate” fu tra i promotori dei festeggiamenti in occasione dell’incoronazione della miracolosa effigie della Vergine bruna che avvenne a Sorrento l’11 luglio 1880. Si legge, infatti, che la mattina del 15 aprile 1880 nella sala del Circolo Cattolico “Sant’Antonino Abate” si tenne un’Adunanza Generale del Comitato Promotore ed Ausiliare per occuparsi delle feste dell’Incoronazione dell’Immagine della SS. Vergine del Carmelo. Si evidenzia che “lo zelo dei componenti il doppio Comitato è molto, ed i desideri ed i progetti sono lodevoli come decorosi”. Nello stesso tempo coloro che facevano parte del Comitato raccomandavano i predicatori del Mese di Maggio “di spiegare al popolo cosa voglia significare incoronare la Vergine” ed invitavano le persone “a fare per questa Incoronazione un’abbondante offerta”. Lo stesso Circolo, oltre ad impegnarsi nel Comitato dell’Incoronazione, farà una lauta offerta per l’evento.
Le Donne di Azione Cattolica, invece, ogni anno nel loro laboratorio di cucito e ricamo confezionavano per la festa del 16 luglio gli «abitini del Carmine» che venivano benedetti e distribuiti nel Santuario. Dai rendiconti dell’associazione risultano che nell’anno sociale 1922-1923 consegnarono al Rev.
do can. don Carlo Colucci, allora rettore del Santuario, n. 500 «abitini del Carmine» confezionati dalle socie, mentre l’anno seguente ne consegnarono addirittura il triplo, circa 1500.
La Gioventù Femminile di Azione Cattolica nel giugno del 1921 organizzò un pellegrinaggio via mare di circa 400 persone fino a Torre Annunziata per poi proseguire a piedi verso la Basilica di Pompei per pregare e per raccogliere fondi “a totale profitto dei restauri della Chiesa del Carmine”. Le giovani di AC oltre a partecipare a luglio alla festa del Carmine, ogni anno nel mese di ottobre, si recavano nel Santuario per omaggiare santa Teresina di Gesù Bambino, loro punto di riferimento spirituale.
Nel luglio del 1922 tutti i rami dell’Azione Cattolica sorrentina parteciparono alla solenne processione della Madonna del Carmine in ricordo del sesto centenario del Privilegio sabatino, legato allo scapolare carmelitano. Inoltre nella notte del 31 dicembre del 1949, con le fiaccole accese accompagnarono Sant’Antonino, la Madonna del Carmine e il quadro dell’Ecce Homo lungo le strade di Sorrento per aprire l’Anno Santo del 1950. Nel 1980 l’Azione Cattolica partecipò ai festeggiamenti per il 1° Centenario dell’Incoronazione che vide per giorni l’icona della Vergine pellegrina nelle diverse parrocchie della città, con la sosta finale nella Chiesa Cattedrale. Agli inizi degli anni novanta la presidente dell’Azione Cattolica di Sorrento fu l’indimenticabile signora Maria Teresa Schisano in Attardi, donna di
grande fede, che rivestiva anche il ruolo di Presidente del Terz’Ordine Carmelitano di Sorrento. In quegli anni la signora Maria trasmise all’AC, con il suo esempio e la sua devozione, l’amore per la Vergine bruna ed il primato della preghiera sulle orme della spiritualità e dei santi del Carmelo. Nell’ottobre del 1996 l’Azione Cattolica parrocchiale collaborò attivamente con il Terz’Ordine Carmelitano per l’organizzazione del Convegno del
Laicato Carmelitano Campano che si svolse proprio a Sorrento nel salone “mons. C. Serena” del Centro diocesano. Pur essendo, ormai, passati diversi anni e mutato profondamente il tessuto urbano e sociale, il Santuario, custode dell’antica e miracolosa immagine della Vergine del Carmine, rimane ancora oggi per la nostra Sorrento e per i tanti ospiti un faro luminoso di fede e di devozione, al centro della piazza principale della città.
Santuario della Madonna del Carmine - Sorrento

CON MARIA, VERGINE DELLA PACE, PORTA DI SICURA SPERANZA
Con la stessa fede di Maria, diventiamo tessitori di speranza nel nostro mondo, condividendo ciò che siamo e ciò che abbiamo, così che la presenza di Cristo cresca in mezzo a noi e prenda forma il suo regno (...) Il Signore continua a fare nuove tutte le cose e mantiene aperta per ogni epoca la possibilità di diventare storia di salvezza alla luce dell’incarnazione. (dall’Enciclica Magnifica Humanitas)
PROGRAMMA
OGNI SERA
Alle ore 18.15 - S. RosarioCanto delle litanie
Ore 19.00 Celebrazione Eucaristica presieduta da P. Vittorio Battaglia dei Padri Sacramentini.
MARTEDÌ 7 LUGLIO
Inaugurazione del restaurato dipinto raffigurante i SS. Antonino e Alberto di Trapani.
MARTEDÌ 14 LUGLIO
GIORNO DELLO SCAPOLARE Durante la celebrazione Eucaristica imposizione dello Scapolare a coloro che ne faranno richiesta e rinnovo dell’impegno per coloro che già lo indossano.
MERCOLEDÌ 15 LUGLIO
Ore 19,00 Celebrazione Eucaristica presieduta da S. E. Reverendissima Mons. FRANCESCO ALFANO, Arcivescovo della Diocesi.
GIOVEDÌ 16 LUGLIO SOLENNE COMMEMORAZIONE
DELLA B.V. MARIA DEL MONTE CARMELO: SS. Messe ore 6,30 - 8,009,30 - 10,45 19,00 (presieduta dal nostro Parroco Don Mario Cafiero) - 20,30 Ore 12,00 Supplica e Benedizione Eucaristica Ore 22,30 Canto di Compieta e Buonanotte a Maria
I PadrI e la FamIgl a CarmelItana N. B. Le offerte saranno raccolte solo ed esclusivamente in chiesa!

Cisono tessuti che sembrano appartenere naturalmente all’estate mediterranea, come il lino. Basta una camicia chiara mossa dal vento, una tenda leggera davanti al mare o una tovaglia stesa all’ombra di un pergolato per evocare immediatamente immagini di Capri, Positano, Amalfi, delle terrazze assolate e della vita lenta delle coste del Sud. Eppure, dietro questa eleganza apparentemente semplice, si nasconde una storia molto più antica, fatta di agricoltura, lavoro paziente e cultura domestica. Dal punto di vista botanico, il lino (Linum usitatissimum) è una pianta erbacea sottile e delicata, dai piccoli fiori azzurri. Il suo stesso nome scientifico significa “utilissimo”, a testimonianza della grande quantità di usi che per secoli ne hanno accompagnato la coltivazione. Dai suoi steli si ricavavano fibre tessili leggere ma resistenti; dai semi si ottenevano olio e preparazioni alimentari. La coltivazione del lino richiedeva però ambienti particolari: acqua abbondante, terreni adatti e spazi per la macerazione degli steli, necessaria a separare le fibre dalla parte legnosa. Per questo motivo le principali aree di produzione si svilupparono soprattutto nelle pianure e nelle regioni umide dell’Italia settentrionale e centrale. Nella Penisola Sorrentina e nella Costiera Amalfitana, invece, il lino arrivava soprattutto attraverso il commercio dei tessuti e dei manufatti, entrando profondamente nella vita quotidiana delle famiglie. Per lungo tempo lenzuola, tovaglie, asciugamani e camicie di lino hanno rappresentato una presenza importante nell’universo domestico mediterraneo. Il lino era considerato fresco, pulito, durevole; un tessuto adatto tanto alla vita quotidiana quanto alle occasioni solenni. Soprattutto nei corredi matrimoniali, esso occupava un posto centrale. Nei cassetti e nei bauli custoditi dalle famiglie sopravvivevano tessuti preparati lentamente nel corso degli anni, spesso ricamati a mano e tramandati tra generazioni. Non erano semplici oggetti d’uso, ma forme di memoria materiale, segni concreti di cura, dignità e continuità familiare.
Anche la lavorazione del lino richiedeva tempi lunghi e competenze precise: gli steli veni-
vano immersi nell’acqua, poi essiccati, battuti, filati e tessuti. Era un sapere legato soprattutto all’universo femminile, dove filare e cucire non erano soltanto attività pratiche, ma momenti di trasmissione di esperienza e di organizzazione della vita domestica. Con l’industrializzazione tessile e con la diffusione delle fibre sintetiche, molte di queste pratiche si sono progressivamente rarefatte. Eppure il lino non è scomparso. Anzi, negli ultimi decenni ha conosciuto una nuova fortuna proprio nelle località simbolo del Mediterraneo turistico. Capri e Positano, in particolare, hanno contribuito a trasformarlo in uno dei tessuti più riconoscibili dell’estetica estiva contemporanea: abiti chiari, camicie morbide, eleganza informale, leggerezza naturale. È curioso osservare come una fibra antica, nata dal lavoro agricolo e dalla cultura domestica, sia diventata oggi simbolo internazionale di vacanza, raffinatezza e benessere mediterraneo. Ma forse anche in questa trasformazione il lino continua a custodire qualcosa della propria origine: il rapporto con il clima, con il corpo, con la luce e con una certa idea di semplicità. E così, tra i vecchi corredi conservati nei bauli e le boutique affacciate sul mare, il lino continua ancora oggi a intrecciare passato e presente attraverso gli stessi fili leggeri.
trousseaus, shirts, and sheets in the sun
There are fabrics that seem to belong naturally to the Mediterranean summer, like linen. A light-colored shirt blowing in the wind, a light curtain overlooking the sea, or a tablecloth draped in the shade of a pergola are enough to immediately conjure images of Capri, Positano, Amalfi, the sun-drenched terraces and slow life of the southern coasts. Yet, behind this seemingly simple elegance lies a much older history, one of agriculture, patient labor, and domesticity. Botanically, flax (Linum usitatissimum) is a slender, delicate herbaceous plant with small blue flowers. Its very scientific name means “very useful,” reflecting the vast array of uses that have accompanied its cultivation for centuries. Its stems yielded light yet durable textile fibers; its seeds were used to make oil and food preparations.
Flax cultivation, however, required specific environments: abundant water, suitable soil, and space for macerating the stalks, which was necessary to separate the fibers from the woody part. For this reason, the main production areas developed primarily in the plains and humid regions of northern and central Italy. On the Sorrento Peninsula and the Amalfi Coast, however, linen arrived primarily through the textile

and manufactured goods trade, becoming a profound part of families’ daily lives. For a long time, linen sheets, tablecloths, towels, and shirts were an important presence in the Mediterranean home. Linen was considered fresh, clean, and durable; a fabric suitable for both everyday life and formal occasions. It occupied a central place, especially in wedding trousseaus. In the drawers and trunks guarded by families, fabrics slowly prepared over the years survived, often hand-embroidered and passed down through the generations. They were not simply objects of daily use, but forms of material memory, concrete signs of care, dignity, and family continuity. Even linen processing required extensive time and precise skills: the stalks were immersed in water, then dried, beaten, spun, and woven.
This knowledge was primarily tied to the female sphere, where spinning and sewing were not just practical activities, but moments of sharing experience and organizing domestic life. With the industrialization of textiles and the spread of synthetic fibers, many of these practices gradually became rarer. Yet linen has not disappeared. Indeed, in recent decades it has enjoyed renewed popularity in the most iconic Mediterranean tourist destinations. Capri and Positano, in particular, have helped transform it into one of the most recognizable fabrics of contemporary summer aesthetics: light-colored dresses, soft shirts, informal elegance, natural lightness.
It’s curious to observe how an ancient fiber, born of agricultural labor and domestic culture, has today become an international symbol of vacation, refinement, and Mediterranean well-being. But perhaps even in this transformation, linen continues to preserve something of its origins: its relationship with the climate, with the body, with light, and with a certain idea of simplicity. And so, among the old trousseaus kept in trunks and the boutiques overlooking the sea, linen continues to weave together past and present through the same light threads.
Gennaro Galano (sito Web “La Grotta di Giano)
Il tempo, in alcuni casi, cancella del tutto le tracce del passato. È naturale, in fondo: tutto cambia, si adatta. Oggi, per esempio, Piazza Tasso è il cosiddetto “salotto buono” di Sorrento, un luogo che pullula di vita; eppure, sino alla metà dell’800, non era così. Semplicemente, non esisteva. Basta ammirare questa incisione, tratta da un acquerello di Giacinto Gigante, per immergersi in una Sorrento del tutto diversa, dove probabilmente la vita scorreva lenta. Venendo dal “Piano”, si giungeva in quello che tutti chiamavano “Largo Castello”. Il ponte, superando il vallone, conduceva ad una porta, su cui svettava la statua in tufo di Sant’Antonino. Lo stesso simulacro che oggi, in Piazza Tasso, sembra accogliere i visitatori provenienti da tutto il mondo. Ma non lasciamoci distrarre dal Santo: di fianco alla porta, sorgeva un edificio tetro, massiccio, sormontato da una torre: era il castello di Sorrento, il perno centrale di quel complesso sistema di fortificazioni che, adattandosi alle balze rocciose, alle falesie e ai valloni rendeva Sorrento
inespugnabile. Non è semplice, rievocando il passato, parlare di qualcosa che ormai è sparito. Tuttavia, a scorrere antiche litografie, incisioni e acquerelli, il castello riappare in tutta la sua cupa maestosità. Siamo debitori, come capita spesso per la storia di Sorrento, a Manfredi Fasulo e perciò rileggiamo la sua opera più nota, “La Penisola Sorrentina” (1906). Il castello, nel 1272, fu costruito “sul suolo del Palazzo Dentice”; in seguito, nonostante i
rivolgimenti politici e gli scontri, fu nuovamente eretto nel 1459, lì dove sorgeva la dimora della potente famiglia degli Acciapaccia. A causa di un incendio, forse doloso (?), andò distrutto nel 1495 e fu nuovamente eretto, ingrandito e fortificato nel corso del ‘500, assumendo una forma quadrata; ai quattro lati, in quel periodo, presentava quattro torri cilindriche merlate, poi scomparse nei secoli successivi. Il castello, tra il 1647 e il 1648, resistette ad un lungo ed estenuante assedio (nel corso della Rivoluzione di Masaniello), ma nel 1799 fu semidistrutto dai soldati francesi comandati dal gen. Saranzin.

Era iniziato, inesorabilmente, l’epilogo di una storia durata circa 6 secoli. Fu adibito a carcere ma, ormai, era un rudere, ricovero di animali e di senzatetto. I più, dovendo espletare un bisogno corporale, lo usavano come “latrina” a cielo aperto. Era ormai giunta la fine: tra il 1840 e il 1843, su impulso del Decurionato, il Castello di Sorrento fu raso al suolo e la piazza, ancora denominata Largo Castello, fu parzialmente risistemata. Restava il toponimo, ancora. Ma, nel 1861, l’ultimo retaggio del passato fu cancellato e la Piazza, più larga e ariosa grazie ai graduali riempimenti del Vallone, fu intitolata a Torquato Tasso. Il Castello era, ormai, un ricordo, un retaggio del passato.
Questo breve articolo è dedicato alla memoria dell’ing. Flavio Russo, scomparso, lo scorso 12 marzo, a Torre del Greco.
Nel corso degli anni, grazie alla sua passione per la ricerca storica, ha dato alle stampe numerosi volumi dedicati alle fortificazioni del Mezzogiorno, spesso editi dallo Stato Maggiore dell’Esercito. Ricordiamo, in breve, alcuni titoli, insuperati: “Le Torri Anticorsare Vicereali”, “Guerra di Corsa”(2 voll.) e “La Difesa Costiera del Regno di Napoli dal XVI al XIX secolo”.

In occasione della mostra “Le ortensie nell’Arte, l’arte delle ortensie”, rientra al Museo Correale un piccolo nucleo di preziosi dipinti di Nature morte del XVIII secolo: appartenenti alle collezioni storiche del Correale, i dipinti sono stati oggetto di un prestito durato quasi ottant’anni, al Comune di Sorrento.
I quadri, come si evince dai verbali di consegna dell’archivio dell’Ente, furono concessi in prestito temporaneo dal Museo Correale nel 1959 “allo scopo di adornare alcune sale del Palazzo della Città”, contribuendo a valorizzare gli ambienti istituzionali. Successivamente - nel 1962 - in occasione dei festeggiamenti per il gemellaggio tra Sorrento e Nizza, il prestito temporaneo fu ulteriormente implementato con altri dipinti dalle collezioni Correale, concessi al Municipio di Sorrento per impreziosire gli spazi destinati agli eventi celebrativi e agli incontri ufficiali.
Le opere aventi come soggetto raffinate nature morte settecentesche, rappresentano un’importante espressione della cultura figurativa dell’epoca, nella quale il mondo vegetale e floreale assume un ruolo centrale non solo come elemento decorativo, ma anche come simbolo di abbondanza, bellezza e caducità della vita.
Lo stato di conservazione dei dipinti, schedati e catalogati, dagli anni Cinquanta ad oggi è stato costantemente monitorato dai funzionari del Correale e dalla Soprintendenza; nel 2008 le opere sono state oggetto di accurati restauri. Il ritorno al Museo Correale di questa piccola colle -
zione assume oggi un particolare valore culturale e simbolico: le tele, visti i soggetti rappresentati, sono state inserite a pieno titolo nel percorso espositivo della mostra dedicata alle ortensie nell’arte. La presenza di questi dipinti arricchisce il dialogo tra arte, natura e territorio che caratterizza la mostra e consente al pubblico di riscoprire un nucleo significativo delle collezioni del Museo, offrendo una nuova occasione di approfondimento sul patrimonio storico-artistico custodito dalla Fondazione Correale. Il rientro delle opere testimonia inoltre la proficua collaborazione sempre esistita tra il Museo Correale e il Comune di Sorrento, un impegno condiviso volto alla tutela, alla valorizzazione e alla restituzione alla collettività dei beni che costituiscono la memoria culturale e identitaria della città. È utile a tal fine ricordare il ruolo della Fondazione Correale e la sua natura giuridica: pur rappresentando una delle principali istituzioni culturali della città, il Museo non è infatti un museo comunale, bensì una Fondazione privata, nata dalla volontà testamentaria dei fratelli Alfredo e Pompeo Correale di Terranova che, oltre un secolo fa, destinarono alla collettività le proprie raccolte e la propria dimora affinché fossero conservate e rese fruibili al pubblico. Così come previsto dallo Statuto dell’Ente redatto nel 1903, l’Amministrazione del Museo è affidata ad un CdA formato da tre componenti, la cui carica, della durata di sei anni, è a titolo gratuito.
Il criterio di nomina dello Sta-
tuto prevede che i consiglieri del Museo siano il Direttore del Museo Civico Gaetano Filangieri di Napoli o un suo delegato, un delegato del Museo Artistico Industriale di Napoli Palizzi (oggi denominato Polo delle Arti Caselli Palizzi) e un rappresentante del Comune di Sorrento, eletto dal Consiglio Comunale o su nomina sindacale. Il Consigliere più anziano di nomina assume il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione.




On the occasion of the exhibition “Hydrangeas in Art, the art of Hydrangeas,” a small group of precious 18th-century still life paintings is returning to the Correale Museum. Part of Correale’s historic collections, the paintings were on loan to the Municipality of Sorrento for nearly eighty years. The paintings, as evidenced by the delivery records of the institution’s archive, were temporarily loaned by the Correale Museum in 1959 “for the purpose of adorning certain rooms of the Palazzo della Città,” contributing to the enhancement of the institutional spaces. Subsequently, in 1962, during the celebrations for the twinning of Sorrento and Nice, the temporary loan was further expanded with other paintings from the Correale collections, granted to the Municipality of Sorrento to enhance the spaces designated for celebratory events and official meetings. The works, featuring refined 18th-century still lifes, represent an important expression of the figurative culture of the period, in which the plant and floral world played a central role not only as decorative elements but also as
symbols of abundance, beauty, and the transience of life.The state of conservation of the paintings, catalogued and filed, has been constantly monitored by Correale officials and the Superintendency since the 1950s; in 2008, the works underwent careful restoration.
The return of this small collection to the Correale Museum today takes on a particular cultural and symbolic value: given the subjects depicted, the canvases have been fully included in the exhibition dedicated to hydrangeas in art. The presence of these paintings enriches the dialogue between art, nature, and the local area that characterizes the exhibition and allows the public to rediscover a significant core of the Museum’s collections, offering a new opportunity to delve deeper into the historical and artistic heritage preserved by the Correale Foundation. The return of the works also demonstrates the fruitful collaboration that has always existed between the Correale Museum and the Municipality of Sorrento, a shared commitment to protecting, enhancing, and returning to the community the assets that
constitute the city’s cultural memory and identity. To this end, it is useful to recall the role of the Correale Foundation and its legal status: despite being one of the city’s main cultural institutions, the Museum is not a municipal museum, but rather a private foundation, established by the will of the brothers Alfredo and Pompeo Correale di Terranova, who, over a century ago, left their collections and their home to the community for preservation and public access. As provided for in the Institution’s Statute drawn up in 1903, the Museum is administered by a Board
of Directors composed of three members, whose six-year terms are unpaid. The appointment criteria set out in the Statute stipulate that the Museum’s directors are the Director of the Gaetano Filangieri Civic Museum of Naples or his delegate, a delegate from the Palizzi Industrial and Artistic Museum of Naples (now called the Polo delle Arti Caselli Palizzi), and a representative of the Municipality of Sorrento, elected by the City Council or nominated by the union. The most senior member of the Board of Directors serves as Chairman of the Board of Directors.


Siapre la stagione concertistica estiva 2026 della Società Concerti Sorrento, sotto la direzione artistica del M.stro Paolo Scibilia ed il patrocinio dalla Regione Campania, con un primo appuntamento:
Domenica 26 luglio, alle ore 21:00, a Piano di Sorrento, sulla spettacolare terrazza di Villa Fondi de Sangro, con un recital della pianista e vocalist cinese JIA LI, dal titolo “Risonanze Romantiche”: da Chopin alla Chanson Francese.
Evento organizzato in collaborazione con Comune di Piano di Sorrento, nell’ambito della rassegna “Estate Blu”. La stagione estiva proseguirà, tra fine agosto e prima metà di settembre, con i tradizionali appuntamenti del “Sorrento Classica Festival” (XIX ed.), presso il Chiostro di San francesco di Sorrento e la rassegna “I Concerti di Villa Fondi, a Piano di Sorrento (IV ed.).
Altri appuntamenti, in fase di programmazione, si alterneranno nell’intero territorio della Penisola Sorrentina, da meta a Massa Lubrense, ed a Dubrovnik in Croazia.
Il direttore artistico, Paolo Scibilia, così commenta: “Le iniziative arricchiscono l’offerta turistico - culturale del territorio. L’alta qualità artistica ed i programmi fruibili anche ad un pubblico non competente assicurano il successo di eventi di questo genere. Bellezze architettoniche, naturali e paesaggistiche dei luoghi si fondono con quelle della grande musica. Un’armonia indescrivibile di sensazioni, emozioni e suggestioni, im-
mersi in una pluralità di suono, spazio, tempo, arte, storia e meditazione spirituale, tra la grande musica e le bellezze dei luoghi che la accolgono. Perché se è vero che la bellezza ispira la musica, è altrettanto vero che la musica aleggia da sempre a Sorrento”.
Ingresso è gratuito, fino ad esaurimento posti a sedere. Info: societaconcertisorrento.it comunepianodisorrento.na.it astapiana.com
Il programma potrebbe variare per cause di forza maggiore



The
2026 summer concert season of the Società Concerti Sorrento, under the artistic direction of Maestro Paolo Scibilia and the patronage of the Campania Region, opens with a first event on Sunday, July 26, at 9:00 pm, in Piano di Sorrento, on the spectacular terrace of Villa Fondi de Sangro, with a recital by Chinese pianist and vocalist JIA LI, entitled "Romantic Resonances": from Chopin to the French Chanson. The event is organized in collaboration with the Municipality of Piano di Sorrento, as part of the "Estate Blu" festival.
The summer season will continue, between late August and the first half of September, with the traditional events of the “Sorrento Classica Festival” (19th edition) at the Cloister of San Francesco in Sorrento and the “Concerts at



Villa Fondi”; in Piano di Sorrento (4th edition). Other events, currently being planned, will alternate throughout the Sorrento Peninsula, from Meta to Massa Lubrense and Dubrovnik in Croatia.
Artistic Director Paolo Scibilia comments: “These initiatives enrich the area cultural and tourist offerings. The high artistic quality and programs accessible even to a non-expert audience ensure the success of events of this kind. The architectural, natural, and landscape beauties of the locations blend with those of great music. An indescribable harmony of sensations, emotions, and inspirations, immersed in a plurality of sound, space, time, art, history, and spiritual meditation, between great music and the beauty of the places that host it. Because if - true that beauty inspires music, - equally true that music has always been present in Sorrento”
Admission is free, subject to availability.
Info: societaconcertisorrento.it comunepianodisorrento.na.it astapiana.com
The program may vary due to circumstances beyond our control.

Comune di Piano di Sorrento
Società Concerti Sorrento
Estate Blu 2026 Regione Campania
Comune di Piano di Sorrento Società Concerti Sorrento
Comune di Piano di Sorrento
Estate Blu 2026 Regione Campania
Festival Pianistico e di Musica da Camera IV edizione 2026
Società Concerti Sorrento Estate Blu 2026 Regione Campania
Direzione artistica: Paolo Scibilia
Festival Pianistico e di Musica da Camera IV edizione 2026
Festival Pianistico e di Musica da Camera IV edizione 2026
Festival Pianistico e di Musica da Camera IV edizione 2026
Direzione artistica: Paolo Scibilia
Direzione artistica: Paolo Scibilia
Direzione artistica: Paolo Scibilia

pianoforte
pianoforte
Domenica 26 luglio - Ore 21:00
Villa Fondi - Piano di Sorrento
Domenica 26 luglio - Ore 21:00
Domenica 26 luglio - Ore 21:00
“Risonanze Romantiche”: Da Chopin alla Chanson francese…
pianoforte
pianoforte
Domenica 26 luglio - Ore 21:00
Villa Fondi - Piano di Sorrento
Villa Fondi - Piano di Sorrento
Villa Fondi - Piano di Sorrento
“Risonanze Romantiche”: Da Chopin alla Chanson francese…
Ingresso libero fino ad esaurimento posti a sedere / Free entry, subject to free seats www.comune.pianodisorrentoeventi.it - www.societaconcertisorrento.it - Facebook: società concerti sorrento
“Risonanze Romantiche”: Da Chopin alla Chanson francese…
“Risonanze Romantiche”: Da Chopin alla Chanson francese…
Il Vicesindaco e Ass.re alla Cultura, Giovanni Iaccarino
Ingresso libero fino ad esaurimento posti a sedere / Free entry, subject to free seats www.comune.pianodisorrentoeventi.it - www.societaconcertisorrento.it - Facebook: società concerti sorrento
Ingresso libero fino ad esaurimento posti a sedere / Free entry, subject to free seats www.comune.pianodisorrentoeventi.it - www.societaconcertisorrento.it - Facebook: società concerti sorrento
Il Sindaco, Salvatore Cappiello
Ingresso libero fino ad esaurimento posti a sedere / Free entry, subject to free seats www.comune.pianodisorrentoeventi.it - www.societaconcertisorrento.it - Facebook: società concerti sorrento
Il Vicesindaco e Ass.re alla Cultura, Giovanni Iaccarino Il Sindaco, Salvatore Cappiello
Il Vicesindaco e Ass.re alla Cultura, Giovanni Iaccarino Il Sindaco, Salvatore Cappiello
Il Vicesindaco e Ass.re alla Cultura, Giovanni Iaccarino

Il Sindaco, Salvatore Cappiello
Via Parsano
Via degli Aranci
Via Sersale - Corso Italia
Via Pietà
Via Luigi de Maio
Piazza S. Antonino
Via S. Francesco
Piazza F. Saverio Gargiulo
Via Vittorio Veneto
Via Tasso - Via S. Nicola
Via 2° Traversa Fuoro
Via Fuoro - Via S. Cesareo
Piazza Tasso - Corso Italia

Le antiche mura
Delle cinta difensiva greca rimane la murazione esistente sotto il piano stradale della Porta Parsano Nuova, visibile in prossimità della Porta stessa.
Un altro rudere di dimensioni molto limitate, della murazione greca, oltre la Porta della Marina Grande, è il piccolo tratto della cortina occidentale, in località via Sopra le Mura. La città romana si sovrappose all’insediamento greco osservandone la pianta urbana e la stessa cinta muraria a grossi blocchi isodomici. Queste mura, rimasero a difesa di Sorrento durante tutta l’epoca medioevale. Il rifacimento di esse iniziò nel 1551, e fu completato soltanto nel 1561 dopo la tragica invasione dei Turchi.
Oggi la cinta di mura di Parsano è stata restaurata ed è visitabile tutti i giorni.
Chiesa dei Servi di Maria
In stile barocco, fu completata nel XVIII secolo. Sede della Congregazione dei Servi di Maria, conserva all’interno una statua lignea del Cristo Morto, di autore ignoto, che nel giorno del Venerdì Santo viene portato in processione dai confratelli, incappucciati in nero.
Cattedrale
In stile romanico, risale al XV secolo; dello stesso periodo è il portale laterale (1474), in moda rina-scimentale. La chiesa ospita tra l’altro tele di artisti della scuola napoletana del ‘700, un trono arcivescovile in marmi scelti (1573) ed un coro ligneo intarsiato opera di artigiani sorrentini dei primi del ‘900. Opere, sempre realizzate con la tecnica dell’intarsio, si possono ammirare all’interno come i quadri della Via Crucis o i tamburi dell’entrata principale e di quella laterale, opere recenti di giovani maestri intarsiatori.

Di questo campanile è notevole la parte basamentale di età romanica, costruita forse intorno al secolo XI con tronchi di colonne di varie specie con capitelli ora classici ora bizantini, con basamenti di statue e con ogni sorta di frammenti marmorei. Nelle due arcate fortemente rialzate e nelle colonne disposte sugli spigoli si rileva il suo chiaro accento bizantino. Questa costruzione ha anche interesse per la storia urbanistica della città poichè i brevi spazi ad archi rialzati e la attigua volta su via Pietà, all’ingresso dell’episcopio, servirono per lungo tempo alle pubbliche riunioni prima che esse si svolgessero nell’interno del castello. La parte superiore del campanile fu se non edificato, assai probabilmente ridotta nell’attuale forma, intorno al XVI sec.
Casa quattrocentesca
Come unica e curiosa testimonianza locale derivante dall’influsso dei maestri toscani operanti in Napoli nella seconda metà del quattrocento, appartiene il palazzetto e la loggia in vivo Calantariaro con capitelli che ritroviamo in una scala napoletana in Via S. Arcangelo a Baiano, e quelli della cappella Pontano con la sola variante della foglia disposta in senso inverso.
Palazzo Correale (secolo XIV)
La facciata di questo palazzo mostra pregevoli bifore archiacute in tufo scuro, di varia forma e disegni, con archetti e rosono lobati. Ha un bellissimo finestrone con ogiva a sovrassesto che insiste su corti piedritti polistili sostenuti da mensolette e cimati da capitelli gotici a foglie d’acanto; nella chiave dell’arco è scolpita l’arme gentilizia. Il portale è quello caratteristico napoletano ad arco depresso con sagome durazzesco-catalane, che fu usato dalla fine del trecento a tutto il quattrocento.
Palazzo Veniero (secolo XIII)
Questo edificio, recentemente restaurato, è opera di eccezionale rarità e pregio poichè rappresenta un documento di quel gusto tardo bizantino ed arabo in una stesura forse unica per organica continuità compositiva. Le grandi finestre ad arco, tre per ogni piano, sono contornate da ampie fasce in tufo giallo e grigio; due più sottili fasce sottolinean, a guisa di marcapiano, i due ordini di finestre, e rotonde formelle, come piccoli rosoni, recanti al centro patere di maioliche, si alterano alle aperture con un contorno in lieve risalto sul fondo di intonaco. L’ornato dell’intarsio tufaceo svolge una successione di losanghe ad eccezione della finestra centrale il cui fregio segue un motivo a zig-zag.
Casa Correale in Piazza Tasso. Sulla piazza principale, anticamente chiamata largo del Castello, e precisamente nell’angolo in cui ha inizio via Pietà, si affaccia un altro palazzo della famiglia Correale. L’iscrizione sul cartiglio marmoreo del portale ha la data del 1768, ma si sa però che già nel XV secolo trovavasi lì una casa della stessa famiglia che venne poi totalmente trasformata dal rifacimento settecentesco.
Santuario della Madonna del Carmine
Ricostruita alla fine del ‘500 su una precedente e antica chiesa dedicata ai S. Martiri Sorrentini, la Chiesa è ad una sola navata. Sullo sfondo c’è l’antica immagine della Madonna, copia della Vergine Bruna di Napoli.
Si possono ammirare quadri di buona fattura di artisti del ‘600 e del ‘700 nonchè due artistici reliquiari in legno intarsiato del 1600.
Sedile di Porta (secolo XVI)
Nell’angolo che via S. Cesareo forma con Piazza Tasso, nel posto dove attualmente ha sede il circolo Sorrentino, trovavasi un secondo sedile, detto di Porta, perchè in origine eretto presso la porta maggiore della città nello spazio allora denominato Largo del Castello.
Dopo l’abolizione dei sedili fu ridotto prima a carcere poi a corpo di guardia per la milizia urbana e infine a luogo di convegno del circolo Sorrentino.
Basilica di S. Antonino
L’origine è riconducibile all’XI secolo, anche se già verso il IX secolo, esisteva in quel luogo un oratorio dedicato a S. Antonino. La chiesa presenta diversi elementi di spoglio, come i fusti delle colonne provenienti probabilmente, per la loro particolare uniformità, dal portico di una delle molte ville romane presenti nella zona.
Nella cripta, rifatta nel settecento, si osservano numerosi quadretti di ex voto, soprattutto di marinai.
Interessante è il presepe del settecento, della scuola di Sammartino, e il portale meridionale di forme bizantino-romaniche, risalente al X secolo.
Chiesa della Grazie
La chiesa cinquecentesca con l’annesso monastero di clausura di monache domenicane, fu donata dalla nobile sorrentina Bernardina Donnorso alla fine del ‘500.
La chiesa è ad una navata e conserva pregevoli opere di pittori meridionali operanti tra la fine del ‘500 e gli inizi del ‘700 come S. Buono, N. Malinconico, P. Caracciolo e B. Corenzio
Chiesa e
Chiostro S. Francesco
L’origine del monastero risale alla prima metà dell’VIII sec. L’architettura del chiostro presenta archi incrociati di tufo su due lati del portico espressione stilistica del tardo trecento, sostituiti sugli altri due lati da archi tondi su pilastri ottagonali.
Da notare infine, la presenza di vari elementi di spoglio, provenienti da templi pagani, come le tre colonne di angolo riusate funzionalmente. Accanto al convento è situata la chiesa di S. Francesco, che risale al XVI secolo. All’interno si può ammirare, nella prima delle tre cappelle di destra, una statua in legno, raffigurante il santo con il Cristo crocefisso, donata dalla famiglia Vulcano nel XVII secolo.
Casa del Tasso
A destra del tratto di strada, che da piazza F.S. Gargiulo porta alla piazza della Vittoria, si trova l’ingresso dell’Imperial Tramontano, che incorpora due camere, avanzo della casa in cui nel 1544 nacque Torquato Tasso, autore della Gerusalemme Liberata.

Chiesa e Monastero di San Paolo
La chiesa è annessa all’antico monastero delle monache benedettine risalente al nono secolo e ora sede di un Istituto scolastico. È costituita da una navata con volta a botte e lunette ed è ricca di decorazioni, stucchi e tele del settecento. Da notare il pavimento in maiolica su fondo di cotto, il piccolo campanile belvedere e la cupola maiolicata.
Chiesa del Rosario
già dei SS. Felice e Baccolo
Comunemente conosciuta come del SS. Rosario, sorse, probabilmente sotto l’impero di Costantino Magno (310), sui testi di un antico tempio pagano chiamato Pantheon e, fu cattedrale di Sorrento dal XII al XV secolo.
Casa di Cornelia Tasso
Al numero 11 di via S. Nicola, si trova la casa Fasulo, già Sersale (notevole il portale a bugnato e del balconcino) nella quale abitò Cornelia Tasso, sorella di Torquato e moglie di Marzio Sersale e che continuò a dimorarvi anche da vedova, coi figli Antonino e Alessandro. Nel luglio 1577 Torquato, fuggito dal castello di Ferrara, s’imbarcò a Gaeta e qui si presentò in veste di messaggero del poeta, e poi si rivelò. Partì per Roma. Nell’atrio, volta affrescata con stemmi e trofei militari e iscrizioni del 1615 che ricordano il Poeta.
Chiesa SS. Annunziata
L’origine di questa chiesa è antichissima: ma si ignora la data della sua fondazione. Fu probabilmente edificata sui ruderi del tempio dedicato alla dea Cibele. Dal 1391 in tale chiesa (acui era annesso un monastero) officiavano i Padri Agostiniani della Congregazione di S. Giovanni a Carbonara di Napoli. Nel 1811 la chiesa fu concessa a loro richiesta ai compatroni delle Cappelle, purchè si accollassero tutte le spese di mantenimento i quali aloro volta nel 1854 l’assegnarono definitivamente alla Congrega laica di S. Monica.
Sedile Dominova
Unica testimonianza rimasta in Campania degli antichi sedili nobiliari, risale al sec. XVI.
In forma quadrilatera, con due arcate ad angolo in piperno, che lasciano scoprire l’intero della cupola e i muri di fondo con affreschi del settecento. I pilastri e le arcate posistili, con i loro capitelli, sono di gusto arcaicizzante. La cupola seicentesca è formata da embrici maiolicati di colore giallo e verde.






















































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The only part of the Greek defensive wall still remaining is under the road at the Porta Parsano Nuova (new Parsano Gate) and can be viewed close to the same door. Another ruin of the Greek wall other than that of the Marina Grande Gate and very limited in size is the small tract (just over three metres) of the western end located in via Sopra Le Mura. The Roman town was built over the Greek one following the same urban plan with walls of large isodomic blocks. These walls stood to defend Sorrento through the Middle Ages. Rebuilding began in 1551 and was only completed in 1561 after the tragic Turkish invasion. From 2010 the walls of Parsano has been restored and it’s possible to visit everyday.

In Baroque style this church was completed in the XVIII century. The site of the congregation of the servants of Maria, it conserves inside a wooden statue of the dead Christ, by an unknown sculptor which is carried during the Good Friday procession by confratemity members in black robes and hoods.
Cathedral
In Romanic style it dates to the XVth century; the side door is from the same period (1474) and in Renaissance style. Amongst other things the church houses paintings by artists from the Neapolitan school of the 1700s, an archibishops throne in fine marbles (1573) and a wooden marquetry work of Sorrentine craftsmen of the beginning of the 19th century. Works of art always made by using the marquetry technique can be admired in the interior, such as the pictures of the stations of the Cross or the wooden panels of the main and side entrance. These are all works of recent young masters of marquetry art.
Noteworthy is the belltower’s base from the Romanic era probably built around the VIth century with various types of trunks of columns, alternating classic and Byzantine capitals with a base of statues and every type of marble fragments. In the two highly raised arches and on the columns placed at the corners its clearly Byzantine accent can be noted. This construction is important to the town’s urban history since the small spaces under the raised arches and adjoining bend onto Via Pietà at the beginning of the Bishop’s Palace were used for years for public gatherings before these were held inside the castle. The upper part of the tower was either rebuilt or at least greatly reduced to its present size around the XVth century.
The only curious examples of local architecture deriving from the influx of Tuscan experts working in Naples in the second half of the 1400s are the small building with lodge in Vico Galantarario, the capitals which can be found in a Neapolitan staircase in Via S. Arcangelo a Baiano and those of the Pontano Chapel with the only variation of leaf placed inside out.
Correale Palace (XIVth century)
The facade of this building exhibits valuable acute-arched mullioned windows in dark tufo in various shapes and designs, with small arches and lobed rosewindows. There is a beautiful large window with an overhanging pointed arch which rests on polystyle piers upheld by corbers and crowned by Gothic capitals of acanthus leaves, in the keystone of the arch the coatof-arms is incised. The portal is characteristically Neapolitan -a depressed arch with Durazzesque Catalan patterns and was used from the end of the 1300s all through the 1400s.
Veniero Palace (XIIIth century)
Th is building is of exceptional rarity and worth as it represents the late Byzantine and Arab taste uniquelly drafted in compositive organic continuity. The three large arched windows on each floor are surrounded by wide fillet in grey and yellow tufo, two narrower fillet, used ad floor markers underline the two rows of windows and round tiles, like small rosewindows with majolica paterae in the centre alternate at the apertures with a slightly raised contour at the base of theplaster. The inlaid tufo decoration develops a succession of lozenges with the exception of the central window whose frieze follows a zig-zag motif.
The Correale House
in the Tasso Square
In the main square, once called largo of the castle, exactly at the corner where Via Pietà begins another Correale Palace is located. The inscription on the portal’s marble scroll ornament bears the date 1768 but it is known that as early as the XVth century a house belonging to this family stood here and was later totally transformed by the 17th century reconstruction.


(St. Mary of Carmelo)
Reconstructed at the end of the 15th century, on the remains of a previous ancient Church dedicated to the sacred sorrentine Martyrs, the Church of Carmine has only a single nave. At the far end there is an ancient impression of Mary, the Madonna, which is a copy of the Drk skinned Virgin of the Church dedicated to the same Saint in Naples. Once can admire paintings of good quality of artists of the 16th and 17th centuries, as well as two artistic gilded wooden bone containers of Saints which date back to the 16th century.
Porta Seat (XVIth century)
In the corner which Via S. Cesareo forms with the Tasso Square where the Sorrentine club is now located there once stood a second Seat called Porta because it was originally built near the city’s main gate in the area then called Largo del Castello. After the abolition of the seats it was first turned into a prison and then a guard-house for the urban militia and finally a meeting place for the Sorrentine club.
Basilica of St. Antonino
Its origin dates to the XIth century although there was already an oratory dedicated to St. Antonino here in the IXth century. The church presents various elements of plunder such as the column shafts which for their particular uniformity probably come from the portico of one of the many Roman villas present in the area. In the crypt, rebuilt in the 1700s, numerous exvoto paintings, mainly of sailors can be observed. Of interest are the XVIIIth century Crib from the Sammartino school and the southern portail in Byzantine-Romanic form dating to the IXth century.
The Church of St. Mary of the Miracles (S. Maria delle Grazie)
The fifteenth century Church which includes a convent of a closed order of Dominican Nuns, was founded by the nobile sorrentine Lady Berardina Donnorso at the end of the 15th century. The church has a single nave and treasures esteemed works of southern italian painters who painted in the period between the end of the 15th and beginning of the 17th centuries, such as S. Buono, M. Malinconico, P. Caracciolo and B. Corenzio.
Church and Cloister of St. Francis
The monastery’s origin dates to the first half of the VIIIth century. The cloister’s architecture presents crossed arches in tufo on two sides of the portico, expressing the style of the late 1300s and substituted on the other two sides by round arches on octagonal pilasters. Various elements of pillage are present as in the three corner columns reutilized functionally after being taken from pagan temples. Next to the convent is the church of St. Francis which dates to the XVIth century. Inside, in the first of the three chapels on the right a wooden statue depicting the saint with Christ on the cross can be admired. It was donated by the Vulcano family in the XVIIth century.
House of Tasso
On the right of the road which from the F. S. Gargiulo Square leads to the Vittoria Square is the entrance to the Imperial Tramontano which incorporates two rooms left from the house where Torquato Tasso, author of Jerusalem Liberated, was born in 1544.
The church is attached to the old monastery of Benedectine nuns of St. Paul dating to IXcentury. It consist of one aisle with circular vault and lunettes and is enriched by paintings and a maiolica floor over brickwork.
Also noteworthy is the small belvedere belltower and the cupola in maiolica.

Church of the Rosary, formetly of Saint Felice and Baccolo
Commonly referred to as the St. Rosary it was probably built under the empire of Constantine the Great (310) over the remains of an old pagan temple called pantheon. It was Sorrento’s cathedral from the XIIth to the XVth century.
House of Cornelia Tasso
At number 11 Via S. Nicola is the Fasulo House, once the Sersale House (noteworthy the ashlar-work portico and pretty little balcony).
Cornelia Tasso, Torquato’s sister and Marzio Sersale’s wife lived here, and continued to after she was widowed with her sons Antonino and Alessandro.
In July 1577 Torquato escaped from the castle of Ferrara and embarked at Gaeta to present himself here disguised as the poet’s messenger later revealing his true identity. He stayed with his sister until December, then left for Rome. In the entrance hall is a vault decorated with stems, military trophies and inscriptions from 1615 in memory of the poet.
The origin of this church is antique althiugh the date of its foundation is not known. It was probably built on the remains of the temple dedicated to the godess Cybele. From 1391 in this church (which was adjoined to a monastery) the Agostinian fathers of the congregation of St John in Carbonara from Naples officiated.
The church was conceded by their request in 1811 to the co-patrons of the Chapels on condition that they took on all maintenance expenses.
They, in turn, granted definitely to the lay congregation of St Monica in 1854.
This the only remaining testimony in Campania of the old noble seats and dates to the WXIth century.
It has a quadrilateral form with two corner arches in piperno (lava) permitting the view of the interior of the cupola and the end walls with 18th century frescoes.
The pilasters and polystyle arches with their capotals are in archaic style.
The 17th century cupola is formed by green and yellow majolica roof-tiles.
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Marco Palmieri, dal Premio Nazionale Scena Teatro al debutto al Campania Teatro Festival con “Vengo dal mare”
Dopo il prestigioso riconoscimento ricevuto a Salerno con il Premio Nazionale Scena Teatro, l’attore sorrentino Marco Palmieri aggiunge un nuovo importante tassello al proprio percorso artistico, debuttando al Campania Teatro Festival con lo spettacolo Vengo dal mare, scritto e diretto da Fortunato Calvino.
L’appuntamento è fissato per il 26 giugno al Teatro Nuovo di Napoli, nell’ambito della programmazione del Campania Teatro Festival. Lo spettacolo rappresenta un debutto assoluto e affronta temi di forte attualità sociale, raccontando la storia di Samir, un giovane migrante giunto a Napoli dopo una difficile traversata del Mediterraneo. Attraverso l’incontro con Agostino, professore solitario, e con Enzo, personaggio interpretato da Marco Palmieri, il testo sviluppa una profonda riflessione sulla dignità umana, l’accoglienza e la solidarietà.
Nel cast figurano, oltre a Palmieri, Rosaria De Cicco, Luigi Credendino e Andrea Subasinghe. La regia è firmata dallo stesso Fortunato Calvino, autore tra i più sensibili e impegnati della drammaturgia contemporanea napoletana, mentre le musiche originali sono di Enzo Gragnaniello.
Per Marco Palmieri si tratta di un ulteriore riconoscimento della sua crescita artistica. Negli ultimi anni l’attore ha collaborato più volte con Fortunato Calvino, distinguendosi in produzioni teatrali di rilievo e partecipando a importanti debutti nell’ambito del Campania Teatro Festival. Il Premio Nazionale Scena Teatro ricevuto a Salerno conferma il valore di un interprete che continua a conquistare pubblico e critica grazie alla passione, alla versatilità e alla capacità di affrontare ruoli complessi e profondamente umani.
Con Vengo dal mare, Palmieri si prepara ora a incontrare il pubblico del Campania Teatro Festival in uno spettacolo che promette emozione, riflessione e grande intensità teatrale.

VENGO DAL MARE di Fortunato Calvino
con Rosaria De Cicco - Elena
Luigi Credendino - Agostino
Marco Palmieri - Enzo
Andrea Subasinghe - Samir
Regia Fortunato Calvino
Musiche Enzo Gragnaniello
Scene Luciano Cappiello
Costumi Carla Vitaglione
Assistente alla Regia
Pina Strazzullo
Video Grafica
Marcello De Martino
Ufficio Stampa
Raimondo Adamo
Antinoo Arcigay Napoli
Produzione Talassia Srl

Caramella
inventata a Napoli
nel XVI secolo, ebbe la sua massima diffusione nel Settecento, nel 1850 già era quasi scomparsa, cento anni dopo se ne erano perdute le tracce.
Il suo curioso nome, ‘Franfellicco’, è sopravvissuto nel dialetto napoletano per indicare tutt’altro in un contesto diverso. Del gustoso dolciume negli ultimi tempi se n’é ignorata perfino l’esistenza. Di certo fra le prelibatezze napoletane non ha avuto la stessa fortuna del babà o della pizza assurta a simbolo mondiale della gastronomia e della cultura napoletana.
Nel 1928 il poeta napoletano
Alfredo Gargiulo lo ricorda con questi. versi: “Doje paparelle ‘e zucchero,/ tre o quatto sigarette ‘e ciuculata;/ nu perettiello chino d’acqua ‘e cèvoza,/ cu dint’ ‘a ficasecca sceruppata./ Po’ ‘e franfellicche: al massimo,/nu trenta franfellicche ‘e ogni culore;/ cierte so’ chine ‘e povere,/ cierte se so’ squagliate p’ ‘o calore.”
Da un paio d’anni ci ha pensato il giovane sorrentino Giuseppe Iaccarino a recuperarne la ricetta e riproporlo ai consumatori. In origine era fatto solo di miele solidificato ma in seguito fu perfezionato con una miscela di zucchero e miele lavorato a mano in un impasto morbido intrecciato e filato con un gancio fissato al banco di lavoro. L’aggiunta di limone, fragola, rum, cioccolato e altre essenze conferisce varietà di sapori e brillantezza di colori. Fu proprio nel sedicesimo secolo che il filosofo nolano Giordano Bruno scrisse di un certo ‘panferlich’, saporoso ma difficile da masticare, indizio evidente che
la ricetta non era proprio quella che abbiamo conosciuta in seguito.
Nel 1837 Ippolito Cavalcanti descrive una caramella “molto simile al Franfellicco” fatto di “zucchero torto”, un impasto caldo di miele e zucchero attorcigliato sul marmo fatto raffreddare in stecche a loro volta “torte” su un lato a guisa di un gancetto.
Venti anni dopo Emmanuele Rocco (de Bourcard 1857) si dilunga su “i franfillicchi, quei pezzetti giallognoli di miele consolidato mercé un processo tutto particolare”, per segnalare la loro trasformazione e dolersi della loro quasi scomparsa. “Ai tradizionali franfellicchi sapete che si è surrogato?...alcune pastiglie che han forma di pedine che servono al giuoco della dama..” Si tratta - come egli conclude - di “profanazioni vandaliche e saraceniche”.
Tuttavia resta fiducioso fino al punto di azzardare questa previsione: “Io leggo nei destini dell’avvenire che sorgerà dimezzo al loro mele un vindice, un restauratore, che li riporterà nel pristino onore.” Purtroppo il vaticinio di Rocco ha dovuto attendere più di un secolo e mezzo prima che si avverasse. Intanto la parola “franfellicco” è sopravvissuta ed è usata correntemente nel linguaggio dialettale in una accezione ben diversa, cioè applicata ad una cosa piccolissima, un ragazzo minuto di costituzione, magro e inconsistente, di poco valore e considerazione; costui infatti nella ‘lingua’ napoletana è nu franfellicco!
Dimenticato in Italia il ‘franfellicco’ ha avuto tuttavia un erede diffuso in vari paesi del mondo. Come di recente ha riferito il New York Time in una sua inchiesta pare che qualche emigrante




d’inizio Novecento abbia trasferito negli Stati Uniti l’antica tradizione napoletana da cui sarebbe nata la candy canes, la famosissima caramella a bastoncino ripiegato a manico di ombrello. Dopo centosessantacinque anni il “restauratore” auspicato da Emmanuele Rocco è arrivato, si chiama Giuseppe Iaccarino. Nel suo background c’è l’sperienza maturata fin da bambino con lo zio Mercurio, un croccantaio salernitano, da cui ha appreso l’arte del “franfelliccaro” insieme alla ricetta e le procedure antiche. Non solo, ma Giuseppe ne ha ripercorso la traiettoria storica per arricchire il prodotto dei suoi valori culturali che propone nelle fiere di paese con la stessa coreografia ottocentesca, lo stesso banchetto, la stessa teatralità del confezionamento direttamente davanti agli occhi dei consumatori, specialmente dei bambini incantati e ingolositi. Così, partito da Sorrento dove è nato e vive, sotto l’insegna “Croccantaio sorrentino” gira per le piazze pubbliche e siti privati per deliziare palati, rievocare storie e rinverdire i ricordi del passato.


The building that houses the Museobottega stands on via S. Nicola, the historical part of the town, and is part of an ancient urban nucleus.
Its eighteenth century structure is typical of a provincial townhouse with more consequential pretensions.
The Museobottega is a polyfunctional structure designed to requalify those sectors of the decorative arts which have not only a past worthy of being recorded but also a productivity which needs to be sustained and helped to renew its contents.
In the structure the cataloguing and display of the historical production serves as the introduction to a more ample programme going beyond the conservation of our heritage. There is a need for training programmes in the specific sectors of craft activity, and an autonomous production based on the techniques and materials which represent the best in the tradition of each craft.

is introduced by the exhibition of objects and furniture produced in the nineteenth century wich focuses on the technical and decorative characteristics of the various intarsia workshops then active in Italy.
This is designed to give to the visitor a better understanding of the specific features of the craft as it was practised in Sorrento. The exhibition of local ware is preceded by an extensive selection of paintings, prints and photographs of the setting for this local craft. Different sections in the Museobottega illustrate the evolution of production techniques, the materials used, the decorative motifs and the details of design which characterise the local production in inlaid wood.
After recognising the part played by the local School of Art in training successive generations of craftsmen, the exhibition terminates with the work of local master craftsmen produced during the nineteenth century.

The principal objective of the Museobottega is to ensure continuity for the tradition of intarsia work in Sorrento by commissioning and marketing products reflecting a cultural renaissance in the craft. It is many years since the artisan represented a composite figure uniting manual skills with design acumen, once the secret of his success.
The only way to contrast the impoverishment of the various sectors of the arts and crafts seems to be to accompany the artisan with a person well versed in the culture of the craft, able to offer assistance in the conceptual phase of production. The production of the “Alessandro Fiorentino Collection” is the tangible result of such collaboration. Intarsia work has always been considered a decorative addition to the item to which it was applied, whereas here production has been based on a new equilibrium in which the finished product is a univocal expression of formal structure.


In an age in which computerisation has invaded all sectors of production, traditional skills have had to meet a severe challenge: some have disappeared, many have modified their systems of production, and precious few have remained faithful to traditional techniques. The modern production of intarsia work undertaken by the “Alessandro Fiorentino Collection” has swum against the tide by reaffirming the manual skills and traditional techniques of intarsia work. The collection has concentrated on two distinct sectors: the more traditional one of commonplace objects, directed to the merchandising in museum, and that of interior architecture. It made its dêbut at the International Design Center in New York in 1988, during the AIA Convention. The projects of Alessandro Fiorentino have been realised with the collaboration of local craftsmen and the conceptual contribution of his three sons, all qualified architects: Luigi, Paolo and Fabio.

Enjoy the authentic British atmosphere in our cosy pub. Enjoy delicious fish and chips and the traditional English breakfast, accompained by a selection of beers. Follow your favourite sports on our TV screens, immersed in a vibrant atmosphere with background music. Relax in our pleasant garden bar during the nice days. An unforgettable experience awaits you!


Unviaggio oltre i confini della Terra, dove la scienza incontra l’arte, la musica dialoga con l’astronomia e l’immaginazione diventa strumento di conoscenza. È il cuore di “Oltre l’Orizzonte. Sinfonia per altre Terre”, lo spettacolo-evento in programma mercoledì 15 luglio 2026 alle ore 18.30 al Teatro Tasso di Sorrento, ideato per accompagnare il pubblico in un’affascinante esplorazione dell’Universo e delle grandi domande che da sempre accompagnano l’umanità.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Sorrento e dalla Fondazione Sorrento, si inserisce nell’ambito della 14ª edizione della CRIS-MAC 2026 – Cosmic Ray International Seminar on Multi-Messenger Astroparticle Physics, conferenza internazionale dedicata ai raggi cosmici e all’astrofisica multimessaggera che si svolgerà a Sorrento dal 13 al 17 luglio 2026. L’evento scientifico è organizzato dal Dipartimento di Fisica “Ettore Pancini” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, dal Dipartimento di Fisica e Astronomia “Ettore Majorana” dell’Università di Catania, dal Dipartimento di Fisica e Chimica “Emilio Segrè”
dell’Università di Palermo e dalle sezioni di Napoli e Catania dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).
La manifestazione vede inoltre il coinvolgimento del Rotary International Distretto 2101, del Rotary Club Sorrento, del Rotary Club Scafati Angri Realvalle Centenario e dell’International Yachting Fellowship of Rotarians Italy SW Napoli Fleet, con il sostegno del Museo Mineralogico Campano – Fondazione Discepolo di Vico Equense e di numerosi sponsor del territorio.
La serata si aprirà con una suggestiva esecuzione orchestrale del celebre tema di 2001: Odissea nello spazio, affidata all’Orchestra Giovanile del Rotary, diretta dal maestro Maria Sbeglia.
A guidare il pubblico lungo il percorso saranno i divulgatori scientifici Giuliana Galati e Davide Coero Borga, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Sorrento e di Carla Aramo, chair del Local Organizing Committee della CRIS-MAC 2026.
Il primo atto, intitolato “Ponti tra immaginazione e realtà”, renderà omaggio alla capacità della letteratura di anticipare il futuro. Le parole visionarie di Jules
Verne, tratte da Dalla Terra alla Luna, introdurranno l’intervento dell’astrofisico Giovanni Covone, che accompagnerà il pubblico alla scoperta della ricerca contemporanea sui pianeti abitabili e sugli esopianeti. Ad accompagnare il racconto saranno le celebri note della colonna sonora di E.T. firmata da John Williams.
Nel secondo atto, “Armonie Celesti”, l’Universo diventerà poesia attraverso le pagine di Ray Bradbury e la voce del soprano Martina Bortolotti von Haderburg, accompagnata dall’orchestra. Tra i momenti più suggestivi della serata è prevista l’esecuzione di Clair de Lune di Claude Debussy, brano simbolo del rapporto tra arte, emozione e contemplazione del cielo. Grande attesa anche per il terzo atto, “L’uomo tra le stelle”, dedicato all’esplorazione spaziale. Dopo la lettura di un brano tratto dalla Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams, Giuliana Galati e Davide Coero Borga accompagneranno il pubblico in un viaggio tra le missioni spaziali contemporanee, raccontando la vita a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, le sfide tecnologiche e le prospettive future dell’esplorazione umana del cosmo.
A rendere ancora più immersiva l’esperienza contribuiranno proiezioni di nebulose, galassie e immagini astronomiche di grande impatto visivo, accompagnate da spettacolari performance di danza aerea che tra-
sporteranno gli spettatori in una dimensione sospesa tra gravità e sogno.
Il gran finale sarà affidato alla cantante italo-americana Giada Valenti, interprete di alcuni celebri brani dedicati alla Luna e alle stelle, prima della conclusione orchestrale con Jupiter tratto dalla suite I Pianeti di Gustav Holst.
Più che uno spettacolo, “Oltre l’Orizzonte. Sinfonia per altre Terre” si presenta come una vera esperienza culturale multidisciplinare, capace di unire divulgazione scientifica, musica, letteratura e arti performative. Un invito a guardare oltre il cielo che conosciamo e a riscoprire, attraverso la meraviglia e la conoscenza, quell’inesauribile desiderio di esplorazione che accompagna l’uomo fin dalle origini.







La Ruota e l’Universo la poesia di Luigi Ieno tra memoria, identità e ricerca del senso
della vita

Unviaggio nell’anima, tra memoria personale e interrogativi universali.
È questo il cuore de La Ruota e l’Universo, la nuova raccolta poetica di Luigi Ieno, presentata attraverso la relazione critica di Antonino Siniscalchi, che ne ha evidenziato il profondo valore umano, culturale e spirituale. L’opera si propone come molto più di una semplice raccolta di versi.
Attraverso una scrittura essenziale e autentica, Ieno affida alla poesia il compito di custodire ricordi, elaborare il dolore e interrogarsi sul significato dell’esistenza. Fin dalle prime pagine emerge una voce sincera, capace di trasformare esperienze personali in riflessioni condivisibili, coinvolgendo il lettore in un percorso che attraversa affetti, assenze, speranze e domande senza tempo.
Tra i temi centrali della raccolta spicca il rapporto con la memoria e, in particolare, il legame con la figura materna, presenza costante che continua a vivere nel ricordo e nella coscienza dell’autore. Una memoria che non si traduce in nostalgia, ma diventa guida e riferimento nel cammi-
no della vita.
Il titolo stesso richiama una dimensione simbolica profonda: la ruota rappresenta il ciclo continuo dell’esistenza, fatto di cadute e rinascite, mentre l’universo allude all’infinito e alla ricerca di ciò che trascende l’esperienza individuale. In questo dialogo tra il particolare e l’universale si sviluppa la forza poetica di Ieno, che non offre risposte definitive ma suggerisce percorsi di consapevolezza. Particolarmente significativa è la scelta di alternare l’italiano al napoletano. Una soluzione che va oltre l’aspetto linguistico e diventa espressione di identità culturale, memoria e appartenenza.
Le due lingue convivono armoniosamente, arricchendo il tessuto poetico di sfumature emotive e autenticità.
In un’epoca segnata dalla velocità e dalla superficialità della comunicazione,
La Ruota e l’Universo invita a rallentare e a riscoprire il valore della riflessione. Un’opera che parla di amore, perdita, fede, dubbio e gratitudine, offrendo al lettore l’occasione di confrontarsi con sé stesso e con il proprio posto nel mondo.
Il nuovo romanzo di Luca Castellano tra intelligenza artificiale, identità e memoria
Un viaggio vertiginoso tra tecnologia, coscienza e memoria, sullo sfondo delle ferite ancora aperte della storia europea. È questo il cuore di Memoria artificiale, il nuovo romanzo di Luca Castellano, pubblicato da Bookabook (ISBN 979-12-5599486-2, 184 pagine, prezzo di copertina 16 euro).

La vicenda si apre in una stanza di terapia intensiva. Il virologo Alessandro Gargiulo veglia la moglie Ruslana, sospesa tra la vita e il silenzio del coma. Accanto a lei opera Rob8, un innovativo sistema sperimentale guidato dall’intelligenza artificiale ChatKGB, progettato per salvare la mente della donna attraverso la mappatura e la registrazione dei ricordi direttamente dalle sinapsi cerebrali. Ma qualcosa di inatteso accade. La coscienza di Ruslana sembra dividersi in due voci che iniziano a raccontare frammenti di un passato oscuro e doloroso. Emergono traumi familiari, segreti custoditi per generazioni e le profonde cicatrici lasciate dall’eredità della Russia sovietica, fino all’eco lontana dei gulag. Mentre nel presente l’invasione dell’Ucraina riporta alla luce vecchie ferite storiche e identitarie, Alessandro si ritrova coinvolto in un viaggio straordinario all’interno della mente della donna che ama. Un percorso che mette in discussione i confini tra memoria e realtà, tra uomo e macchina, tra identità personale e memoria collettiva. Con una scrittura che intreccia thriller psicologico, riflessione storica e speculazione tecnologica, Memoria artificiale affronta temi di grande attualità: il ruolo dell’intelligenza artificiale, il rapporto tra memoria e coscienza, il peso della storia sulle vite individuali e le complesse relazioni tra Europa e Russia. «La voce non viene dalla macchina che tiene Ruslana in vita e sotto controllo. Alessandro apre gli occhi e guarda l’icona sul muro. “Chi sei?” le chiede. “Chi siamo”, sente». È uno dei passaggi più significativi del romanzo, che racchiude il nucleo della ricerca narrativa di Castellano: l’identità come intreccio di storie, ricordi e appartenenze. Luca Castellano, originario di Vico Equense, studente del Liceo Marone, vive a Berlino con la moglie, di origine moscovita, e la figlia. Nella sua esperienza quotidiana convivono tre lingue – italiano, russo e tedesco – e diverse visioni del mondo. Proprio i temi dell’Europa, della Russia, dell’identità e della memoria costituiscono il centro della sua produzione letteraria. Dopo La fine degli affanni (Mursia) e Amore siderale (Helicon), Memoria artificiale rappresenta il suo terzo romanzo, confermando un percorso narrativo attento alle grandi questioni del nostro tempo e alle trasformazioni della società contemporanea.

Grande partecipazione ed emozione ieri pomeriggio nella Sala Consiliare del Comune di Sant’Agnello, dove è stata conferita la cittadinanza onoraria a Monica De Gennaro, simbolo della pallavolo italiana e campionessa olimpica con la Nazionale azzurra. La cerimonia si è svolta nel corso di una seduta straordinaria del Consiglio comunale, alla presenza del sindaco Antonino Coppola, dell’Amministrazione comunale, delle associazioni sportive del territorio e di numerosi cittadini che hanno voluto rendere omaggio alla celebre atleta, conosciuta da tutti come “Moki”. Nel suo intervento, il sindaco Coppola ha sottolineato il forte legame tra la campionessa e la comunità santanellese, ricordando come Monica De Gennaro abbia mosso proprio a Sant’Agnello i primi passi della sua straordinaria carriera sportiva, diventando negli anni un punto di riferimento per intere generazioni di giovani. La consegna della pergamena e delle simboliche chiavi della città è stata accolta da un lungo applauso. Visibilmente commossa, la campionessa ha ringraziato l’Amministrazione e la cittadinanza per un riconoscimento che ha definito “speciale e carico di significato”, ricordando con affetto le sue origini e gli anni della formazione sportiva in Penisola Sorrentina. Particolarmente partecipato anche il successivo momento di dialogo con i giovani atleti e le associazioni sportive, durante il quale
De Gennaro ha condiviso esperienze, sacrifici e valori che l’hanno accompagnata nel percorso verso i più prestigiosi traguardi internazionali.
Con il conferimento della cittadinanza onoraria, Sant’Agnello ha voluto celebrare non solo una campionessa capace di entrare nella storia dello sport italiano, ma anche una donna che rappresenta con orgoglio i valori dell’impegno, dell’umiltà e della determinazione.

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Con il primo consiglio comunale prende il via il nuovo corso amministrativo guidato dal sindaco Lello Staiano. La giunta sarà composta da Mina Minieri, vicesindaco con delega alle Politiche Sociali, Vittorio De Gregorio ai Lavori Pubblici, Dora Iaccarino a istruzione e servizi demografici, Annamaria Caputo a urbanistica e demanio e Sergio Fiorentino a bilancio e tributi.
Il nuovo Consiglio comunale rispecchia l’esito delle recenti elezioni amministrative. Per la maggioranza “Insieme per Massa Lubrense” siedono in aula, oltre al sindaco Liberato Staiano, Vittorio De Gregorio, Dorina Iaccarino, Gelsomina Minieri, Anna Maria Caputo, Maria Francesca Gargiulo, Giovanni Esposito, Luca Fiorentino, Salvatore Cangiano, Francesca Maria Scolari, Pasquale Bove e Carolina Mazzella.
Tra i banchi della minoranza, per la lista “Azione in Comune”, sono stati eletti il candidato sindaco Michele Pollio, Carla Esposito, Pietro Di Prisco, Giovanna Staiano e Ivan Smith.

Staiano ha inoltre assegnato deleghe operative ai consiglieri di maggioranza per coinvolgere l’intero gruppo nell’azione amministrativa. Una scelta che punta a valorizzare competenze ed esperienze diverse, favorendo una gestione condivisa delle principali questioni amministrative.
Il sindaco mantiene per sé le deleghe strategiche a Turismo, Cultura, Personale e Polizia Locale, settori ritenuti fondamentali per lo sviluppo del territorio e per il funzionamento della macchina comunale.
Obiettivo dichiarato del nuovo esecutivo è costruire un’amministrazione partecipata, vicina ai cittadini e capace di affrontare le sfide dei prossimi anni con spirito di collaborazione e senso di responsabilità.
Ora la squadra di governo è chiamata a trasformare il consenso elettorale in risultati concreti per la comunità di Massa Lubrense, puntando su servizi, infrastrutture, ambiente, turismo e qualità della vita.
Antonino Siniscalchi

Sorrento - Via San Renato, 17
info@cambiopronto.it
cel 3339977738 tel 0813622004


ITINERARIO - Partenze lunedi’ e giovedi a partire dal 02 aprile
• meeting point al Porto di Sorrento alle ore 08.40, incontro con la guida
• imbarco e partenza per Positano alle ore 09.15
• arrivo a Positano - sbarco e visita di 1h, partenza da Positano per Amal
• arrivo ad Amal e cambio barca per la visita alla Grotta dello Smeraldo
• dopo il tour si ritorna ad Amal e tempo libero a disposizione per la visita del Duomo e della citta'.
alle ore 16.45 partenza per Sorrento - arrivo, sbarco e ne servizio
PREZZO 66,50€ Adulti - 40,00€ Bambini

ITINERARY - Departures Mondays and Thursdays starting April 2nd
• Meeting point at the Port of Sorrento at 8:40 AM, Meet your guide
• Boarding and departure for Positano at 9:15 AM
• Arrival in Positano - disembarkation and 1-hour tour
• Departure from Positano for Amal at 11:08 AM
• Arrival in Amal and boat change for the visit to the Emerald Grotto
• After the tour, return to Amal and free time to visit the cathedral and the city.
Departure for Sorrento at 4:45 PM - Arrival, disembarkation, and end of service
PRICE €66.50 Adults - €40.00 Children



ITINERARIO - Partenze tutti i giorni a partire dal 01 aprile
• meeting point al porto di Sorrento alle ore 09.20 - incontro con la guida
• imbarco e partenza per Capri alle ore 09.55 oppure alle ore 10.45
• arrivo a Capri e cambio barca
• giro dell'isola di Capri (durata 1h e 30 min)--> passando per : il salto di Tiberio, la Grotta Bianca, l'Arco Naturale la Villa di Curzio Malaparte, i Faraglioni, il Faro, e la Grotta Azzurra(solo esternamente) e stop bagno.
• Dopo il tour, si ritorna a Capri e tempo libero per visitare l'isola.
• alle ore 16.35 partenza da Capri per Sorrento, arrivo sbarco e ne servizio durante il tour dell’isola e’ prevista degustazione del tipico Limoncello Sorrentino.
Prezzo: € 65,00 Adulti - € 40,00 Bambini

ITINERARY - Departures daily starting April 1st
• Meet at the Sorrento port at 9:20 AM - Meet with the guide
• Boarding and departure for Capri at 9:55 AM or 10:45 AM
• Arrival in Capri and boat change
• Tour of the island of Capri (duration 1.5 hours)--> passing by: Tiberius' Leap, the White Grotto, the Natural Arch, the Villa of Curzio Malaparte,



A partire dal 01 aprile – solo il mercoledì e il venerdì
L’escursione prevede:
• Partenza da Sorrento per Capri ore 12.55
• Arrivo a Capri e tempo libero
• ore 16.30 partenza da Capri per giro isola (durata 1h e 30 min) passando per: il salto di Tiberio, la Grotta Bianca, l'Arco Naturale, la villa di Curzio Malaparte, i Faraglioni, il Faro, e la Grotta Azzurra(solo esternamente).
• Rientro a Capri e successiva ripartenza per Sorrento alle ore 18.05 senza cambio barca.
Durante il tour dell’isola è prevista degustazione del tipico limoncello sorrentino.
Prezzo: € 65,00 Adulti - € 40,00 Bambini

Starting April 1st – Wednesdays and Fridays only
The excursion includes:
• Departure from Sorrento for Capri at 12:55 PM
• Arrival in Capri and free time
• Departure from Capri at 4:30 PM for a tour of the island (duration 1.5 hours) passing by: Tiberius' Leap, the White Grotto, the Natural Arch, the villa of Curzio Malaparte, the Faraglioni, the Lighthouse, and the Blue Grotto (exterior only).
• Return to Capri and subsequent departure for Sorrento at 6:05 PM without changing boats.
During the tour of the island, a tasting of typical Sorrento limoncello is included.
PRICE €65.00 Adults - €40.00 Children

ITINERARIO* Gold Cruise a partire dal 26 marzo 2026
Partenze Giornaliere


Partenza dal molo banchinella n. 23/24
Orari partenze: 10.00
Il giro prevede: durata 1h e 30 min--> passando per: il salto di Tiberio, la Grotta bianca, l'Arco Naturale, la villa di Curzio Malaparte, i Faraglioni, il Faro e la Grotta Azzurra (solo esternamente), Grotta verde e stop bagno.
Prezzo: Adulti: € 23,00 - Bambini: € 16,00

Departure from Dock Boarding platform no. 23/24
Departure times: 10:00 – 10:15 – 11:15 – 11:30 - 12:15 - 14:00 – 14:15 - 15:30 - 16.30
The tour includes:
Duration 1 hour and 30 minutes --> passing by: Tiberius' Leap, the White Grotto, the Natural Arch, Curzio Malaparte's Villa, the Faraglioni Rocks, the Lighthouse and the Blue Grotto (exterior only), the Green Grotto and a swimming stop.
Price: Adults: €23.00 - Children: €16.00

ITINERARY* Gold Cruise starting March 26, 2026 Daily Departures
Sorrento – Positano: ore 09.15 – ore 10.10 – ore 10.30 – ore 12.05 – ore 14.55
Positano – Amal : ore 11.08 – ore 11.25 – ore 13.30 – ore 13.35
Amal – Sorrento: ore 11.55 - ore 12.25 – ore 14.58 – ore 16.25 ore 16.45 oppure
Sorrento – Amal : ore 09.15 – ore 10.10 – ore 10.30 – ore 12.05 – ore 14.55
Amal – Positano: ore 11.55 – ore 12.25 – ore 14.58 – ore 16.25 ore 16.45
Positano – Sorrento: ore 12.25 - ore 15.24 – ore 16.55 - ore 17.05
Gli orari di cui sopra possono essere combinati secondo le esigenze e preferenze del cliente
Adulti: € 50,00 Bambini: € 35,00 - Gruppi: € 40,00 a partire da 15 pax. ogni 15 pax paganti, il 16° e’ gratuito.
Gruppi scuola: € 35,00 a partire da 15 pax. ogni 15 pax paganti, il 16° e’ gratuito.
Sorrento – Positano: 9:15 AM – 10:10 AM – 10:30 AM – 12:05 PM – 2:55 PM Positano – Amal : 11:08 AM – 11:25 AM – 1:30 PM – 1:35 PM
Amal – Sorrento: 11:55 AM – 12:25 PM – 2:58 PM – 4:25 PM – 4:45 PM or Sorrento – Amal : 9:15 AM – 10:10 AM – 10:30 AM – 12:05 PM – 2:55 PM
Amal – Positano: 11:55 AM – 12:25 PM – 2:58 PM – 4:25 PM 4:25 PM - 4:45 PM
Positano - Sorrento: 12:25 PM - 3:24 PM - 4:55 PM - 5:05 PM
The above times can be combined according to the client's needs and preferences. Adults: €50.00 Children: €35.00
Groups: €40.00 for 15 or more people. For every 15 paying people, the 16th is free. School groups: €35.00 for 15 or more people. For every 15 paying people, the 16th is free.
















17:50 18:20
ITINERARIO - Partenze lunedi’ e giovedi a partire dal 02 aprile
• meeting point al Porto di Sorrento alle ore 08.40, incontro con la guida
• imbarco e partenza per Positano alle ore 09.15
• arrivo a Positano - sbarco e visita di 1h, partenza da Positano per Amal
• arrivo ad Amal e cambio barca per la visita alla Grotta dello Smeraldo
• dopo

07,45

➡ SORRENTO 08:00 * 08:50 09:25 10:30 11:20 11:40 12:20 12:55 14:05 15:20 16:20 16:35 16:55 17:05 18:05 18:30 19:00 * feriale
SORRENTO ➡ ISCHIA 09:10 (Lun – Merc – Ven) 09:30 (Mar – Gio – Sab – Dom) 15:50 via Capri
ISCHIA ➡ SORRENTO 10:45 (via Capri) 17:25
SORRENTO ➡ PROCIDA




Dal 01/04 al 30/06 e dal 01/09 al 31/10 - 09:10 (Lun – Merc – Ven)
Dal 01/07 al 31/08 -09:10 (giornaliero)
PROCIDA ➡ SORRENTO 17:50 (Lun – Merc – Ven)

AMALFI ➡ SORRENTO 11:55 14:58 16:25 16:45
A partire dal 01 aprile – solo il mercoledì e il venerdì L’escursione prevede:
• Partenza da Sorrento per Capri ore 12.55
SORRENTO ➡ AMALFI 09:15 10:10 10:30 12:05 14:55
• Arrivo a Capri e tempo libero
• ore 16.30 partenza da Capri per giro isola (durata 1h e 30 min) passando per: il salto di Tiberio, la Grotta Bianca, l'Arco Naturale, la villa di Curzio Malaparte, i Faraglioni, il Faro, e la Grotta Azzurra(solo esternamente).
• Rientro a Capri e successiva ripartenza per Sorrento alle ore 18.05 senza cambio barca.

of the island of Capri (duration 1.5 hours)--> passing by: Tiberius' Leap, the White Grotto, the Natural Arch, the Villa of
SORRENTO ➡ POSITANO 09:15 10:10 10:30 12:05 14:55 17:35
POSITANO ➡ SORRENTO 12:25 15:24 16:55 17:05 18:15

Il giro prevede:


SORRENTO ➡ NAPOLI 08:15 10:00 12:00 14:00 16:25
Durante il tour dell’isola è prevista degustazione del tipico limoncello sorrentino.
Prezzo: € 65,00 Adulti - € 40,00 Bambini
NAPOLI ➡ SORRENTO 09:00 11:00 13:00 15:05 17:15
Starting April 1st – Wednesdays and Fridays only
The excursion includes:
• Departure from Sorrento for Capri at 12:55 PM
• Arrival in Capri and free time

ORARIO S. MESSE - HOLY MASS TIMETABLE
• Departure from Capri at 4:30 PM for a tour of the island (duration 1.5 hours) passing by: Tiberius' Leap, the White Grotto, the Natural Arch, the villa of Curzio Malaparte, the Faraglioni, the Lighthouse, and the Blue Grotto (exterior only).
S. Francesco 8.30
• Return to Capri and subsequent departure for Sorrento at 6:05 PM without changing boats.
During the tour of the island, a tasting of typical Sorrento limoncello is included.
PRICE €65.00 Adults - €40.00 Children

dei Servi di Maria 9,30 N.S. di Lourdes 9.00 -11.15 -19.00 S. Lucia 9.00 - 11.00 - 19.00


SURRENTUM insieme agli orari che sono comunicati direttamente dalle compagnie di trasporto e aggiornati al pubblica anche il loro recapito telefonico a cui si prega fare riferimento per assicurarsi che non vi siano state, nel frattempo, variazioni agli orari.
SURRENTUM insieme agli orari che sono comunicati direttamente dalle compagnie di trasporto e aggiornati al 18 giugno 2026 pubblica anche il loro recapito telefonico a cui si prega fare riferimento per assicurarsi che non vi siano state, nel frattempo, variazioni agli orari.

MASSA
TORCA S. AGATA MASSA L. SORRENTO
Gli orari in partenza da Sant’Agata si intendono dal centro. In rosso le corse da e per Torca.
Gli orari in partenza da Sant’Agata si intendono dal Bivio Nastro Verde. In rosso le corse da e per Torca.
FARMACIA RUSSO (D-11) Via degli Aranci Tel. 0818772310
FARMACIA ALFANI (E-7) Corso Italia - Tel. 0818781226
FARMACIA FARFALLA (D-8) Piazza Tasso -Tel. 0818781349
FARMACIA CANALE (E-7) Corso Italia - Tel. 0818781174


ENTE AUTONOMO VOLTURNO NUMERO VERDE 800211388
l’orario in rosso è riferito alle corse del TRENO CAMPANIA EXPRESS
(Piazza
NUMERI UTILI
USEFULL NUMBERS
CARABINIERI
Pronto Intervento 112
Sorrento 0818073111
POLIZIA - POLICE
Pronto Intervento 113
Sorrento 0818075311
POMPIERI 0818711222
EMERGENZA MEDICA 118
9:13
GUARDIA MEDICA
Sorrento/Meta 0815331111 VIGILI
Sorrento 0818074433
S. Agnello 0815332205
TAXI Sorrento 0818782204
S. Agnello 0818781428
Piano 0818786363
S. Agata 0818780509
AEROPORTO 848888777
PORTO - HARBOUR
Ufficio Marittimo 0818073071
Soccorso in mare 1530
FERROVIE - RAILWAYS
Trenitalia 147888088
POST OFFICE
Sorrento 0818781495
S. Agnello 0818781870
PERIODICO DI INFORMAZIONE TURISTICA
Aut. Trib. NA n. 3104 del 15.04.’82
Editrice Surrentum
Viale Montariello, 8 - Sorrento luisa@surrentum.net
Direttore Responsabile
Antonino Siniscalchiantoninosiniscalchi@gmail.com
In Redazione
Luisa Fiorentino e Mariano Russo
Progetto grafico Daniela Martinelli
Web producer Mauro Siniscalchi
Stampa
Effegi srl - Via Bosco Catena, 5 - Portici
Hanno collaborato:
Gianfranci Aprea, Laura Cuomo, Antonino De Angelis, Gennaro Galano, Giovanni Gugg, Mauro Siniscalchi, Fondazione Sorrento
In copertina
LUMINARIE PER LA FESTA DI SANT’ANNA A MARINA GRANDE
Foto di Adriano Alfaro
Pubblicità e Informazioni
Tel. 334 838 5151
mariano@surrentum.net
STAMPATE 6.500 COPIE
Le collaborazioni alla rivista sono completamente a titolo gratuito
PIAZZA TASSO dalle 10 alle 13 (chiuso domenica)
STAZIONE CIRCUMVESUVIANA aperto tutti i giorni tranne i martedì orario 10 - 13

SURRENTUM insieme agli orari che sono comunicati direttamente dalle compagnie di trasporto e aggiornati al 18 giugno 2026 pubblica anche il loro recapito telefonico a cui si prega fare riferimento per assicurarsi che non vi siano state, nel frattempo, variazioni agli orari.
Sede di Sorrento Via L. De Maio, 35 80067 SORRENTO Tel. 081/8074033 www.sorrentotourism.com AGENZIA REGIONALE
Orari di apertura 9/16 lunedi - venerdi. 9/14 sabato 9/13 domenica
Opening Hours 9am - 4pm mon. - friday 09.00 - 2pm saturday 09.00 - 1pm sunday




CHIAVI D’ORO c/o Chiostro di San Francesco - SORRENTO www.campaniafelix.org
ALBERGHI HHHHHL
06 Bellevue Syrene 0818781024 D/6 01 Excelsior Vittoria 0818777111 C/9
ALBERGHI HHHHH
02 Ambasciatori 0818782025 B/12
09 Ara Maris 0818781681 D/9
05 Bel Air 0818071622 C/3
81 Cocumella 0818782933 A/15
34 La Favorita 0818782031 D/7
➔ La Pace 0818074775
57 Lorelei Londres 08119022620 B/11
81 Mediterraneo 0818781352 A/15
22 Parco Principi 0818784644 A/14
25 Royal 0818073434 C/10
85 Du Tasso 0818780118 D/7
ALBERGHI HHHH
27 Admiral 0818781076 C/4
➔ Alpha 0818782033
03 Aminta 0818781821 F/3
04 Antiche Mura 0818073523 E/9
51 Astoria 0818074030 D/8
28 Ascot 0818783032 E/5
66 Atlantic Palace 0818782688 D/1
07 Bristol 0818784522 D/4
08 Capodimonte 0818784555 E/4
30 Capri 0818781251 D/11
72 Caravel 0818782955 A/16
10 Central 0818781646 C/14
11 Cesare Augusto 0818782700 E/9
➔ Club 0818781127
12 Conca Park 0818071621 F/6
13 Continental 0818072608 D/6
➔ Corallo 0818073355
➔ Crawford 0818071772
73 Cristina 0818783562 C/16
14 De La Ville 0818782144 C/11
61 Elios B.que Hotel 0818074834 C/2
➔ Eliseo Park’s 0818781843
15 Europa Palace 0818074898 C/10
16 Flora 0818782520 C/13
74 Gran Paradiso 0818073700 D/16
35 Gardenia 0818772365 C/14
17 Hilton 0818784141 G/7
77 Isabella 0810108238 A/15
19 Johanna Park 0818072472 G/3
55 La Minervetta 0818774455 D/4
38 La Meridiana 0818073535 C/11
78 La Residenza 0818774698 A/15
Q La Solara B. W. 0815338000
56 La Tonnarella 0818781153 C/3
71 Majestic Palace 0818072050 A/16
40 Metropole 0818074107 D/2
20 Michelangelo 0818784844 D/11
41 Minerva 0818781011 C/3
21 Miramare 0818072524 C/3
79 Palazzo Guardati 0818785567 D/8
70 Parco del Sole 0818073633 C/17
42 Plaza 0818782831 E/9
23 President 0818782262 F/5
➔ Prestige 0815330470
43 Regina 0818782162 D/6
24 Riviera 0818072011 B/12
58 Rota Suites 0818782904 C/12
46 Tirrenia 0818781336 E/5
18 Tramontano 0818782588 C/7
26 Vesuvio 0818782645 D/1
➔ Villa Garden 0818781387
49 Villa Maria 0818781966 F/5
H Vue d’Or 0818073153
50 Zi’ Teresa 0818784619 C/12
22 SO’ Lifestyle Hotel 0818774698 A/14
ALBERGHI HHH
80 Au Relais Rivoli 0813654089 D/8
29 Britannia 0818782706 D/2
Q Dania 0818073572
52 Del Corso 0818071016 D/8 32 Del Mare 0818783310 D/4
Eden 0818781151 D/9
Florida 0818783844 A/15
Girasole 0818073082 B/15
Il Faro 0818781390 C/8
Il Nido 0818782766


