Concerto di Natale 16 _ 12 _ 2019 TEATRO REGIO Torino, ore 20.30
MAXIME PASCAL Direttore CLAUDIO FENOGLIO Maestro del coro Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi” di Torino
FILARMONICA TRT
PROGRAMMA Sergej Sergeevič Prokof’ev (1891 - 1953)
Sinfonia n° 1 in re maggiore op.25 « Classica »
Maurice Ravel (1875 - 1937)
Ma mère l’Oye (Mamma Oca), versione per balletto
Paul Dukas (1865 - 1935)
L’Apprenti sorcier (L’apprendista stregone), poema sinfonico
Benjamin Britten (1913 - 1976) John Rutter (1945) Arthur Lavandier (1987)
Psalm 150 op.67, per coro di voci bianche e orchestra What Sweeter Music, per coro di voci bianche e orchestra For the Beauty of the Earth, per coro di voci bianche e orchestra Christmas Medley, per coro di voci bianche e orchestra
Le partiture e gli spartiti del concerto sono stati acquistati grazie alla donazione in memoria del maestro Bruno Zaggia
© Plastikwombat
NOTE AL CONCERTO
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e feste sono il momento del racconto attorno al fuoco e raccontare una storia, in musica, senza parola, ma come alla vigilia di Natale, fra il crepitìo del fuoco, effluvi di dolci e leccornie, è quello che, in fondo, sembrano fare Ravel e Dukas. Il primo, del 1908, si ispira alla più celebre raccolta di fiabe di Perrault, Contes de ma mère l’Oye (1697). Ne fa un album pianistico per bambini e, dunque, deve semplificare gli strumenti espressivi, adeguare le esigenze tecniche alle possibilità di piccoli esecutori (e se i primi destinatari non furono in grado di sostenere il debutto, questo fu comunque affidato a due pianiste di appena undici e quattordici anni). Potrebbe sembrare una zavorra, ma diventa, invece, una conquista di essenzialità, che si ritrova anche nella versione per piccola orchestra che ascoltiamo questa sera, la suite per balletto del 1920. Poema sinfonico senza un’azione danzata, la narrazione di Dukas per l’Apprenti sorcier (1897) è tanto vivida e, diremmo, fisica, che la sua illustrazione nella celeberrima sequenza-capolavoro del disneyano Fantasia si è impressa indelebile nella memoria collettiva. Eppure, la morale evidente nella parabola – tratta da Goethe – del giovane mago che per pigrizia, sopravvalutandosi, scatena un incantesimo e non in grado di controllarlo, non è poi così infantile, né lo è l’apparente semplicità della forma, tutta basata su due temi, quello misterioso dello Stregone e quello del maldestro Apprendista e del suo inesorabile sortilegio. Per far parlare questi due temi e affidare loro tutto un racconto, è necessaria l’arte autentica del compositore, architetto di suoni e significati, mago e affabulatore che ci raccoglie attorno al fuoco: non il novizio scalpitante, ma il saggio maestro. E dallo sguardo rispettoso di un giovane verso un saggio maestro, questo concerto, in effetti, era iniziato. La prima sinfonia di Prokof’ev, infatti, è detta Classica proprio perché rende omaggio a Franz Joseph Haydn: composizione e prima esecuzione, fra il 1916 e il 1918, si trovano a cavallo della Rivoluzione d’Ottobre, mentre un’altra rivoluzione in musica si sta innescando nella Vienna culla del classicismo.
Il giovane Sergej accarezza il modello haydniano, in realtà non lo cita mai, anzi, lo rievoca per reinventarlo, lasciando trasparire tracce – e sfidandoci forse a indovinarle – di quello che verrà. Spiriti del passato, del presente e del futuro animano anche i canti natalizi di Britten, che offre il suo tributo alla festa con il centocinquantesimo e ultimo salmo biblico (1962). Dopo Haydn, il padre della sinfonia classica, Perrault e Goethe, ecco che l’antico che si racconta è la Bibbia stessa, un testo intonato da ebrei, cattolici, luterani e anglicani; il giubilo riecheggia il grande barocco inglese, esuberanti ottoni e percusssioni a suono indeterminato che richiamano esotismi lontani e tripudi musicali di Purcell o Haendel, ma non mancano affettuosi richiami tradizionali e modernissimi interventi pianistici. Lo canta un coro di bambini: eccoli, finalmente, far sentire la loro voce dopo aver ascoltato i racconti intorno al fuoco. Lo sguardo poetico di un fanciullino pascoliano era apparso in filigrana nel classicismo del giovane Prokof’ev, nelle fiabe materializzate, prima che in orchestra e nella danza, fra le dita di giovanissimi pianisti, nelle alchimie di imprudenti apprendisti. Ora canta la gioia della festa antica, che per i cristiani è la Natività del Messia, per gli ebrei la Festa delle luci, per altri la celebrazione in varie forme del trionfo del sole nel solstizio d’inverno. La stessa tradizione inglese di canto corale di voci bianche ispira tanto Britten quanto il contemporaneo John Rutter, nato nel 1945. I suoi pezzi ci immergono immediatamente nell’atmosfera dei Christmas Carol, concretizzano l’atmosfera del racconto intorno al fuoco verso i più tipici temi natalizi rielaborati dal giovanissimo (classe 1987) francese Arthur Lavandier, per coronare questa serata di festa in musica. Roberta Pedrotti
MAXIME PASCAL
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ato in una famiglia di musicisti, ha iniziato gli studi di pianoforte e poi di violino nella sua città natale, Carcassonne. Nel 2005 è stato ammesso al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse di Parigi, dove uno dei suoi mentori è stato François-Xavier Roth. Appassionato sostenitore della musica contemporanea, ne fa uno dei fondamenti delle sue collaborazioni musicali. In ambito operistico ciò lo ha portato a dirigere l’ultima opera di Salvatore Sciarrino Ti vedo, ti sento, mi perdo al Teatro alla Scala nel 2017, ripresa alla Staatsoper di Berlino. Ha diretto anche il Requiem di Silvia Colasanti ai Festival di Bolzano e Spoleto, La Voix Humaine di Poulenc all’Opera di Roma nel 2016 e Jakob Lenz di Wolfgang Rihm con la Camerata Salzburg al Dialogue Festival; Kinkakuji di Toshiro Mayuzumi al Bunka Kaikan di Tokyo con la Tokyo Symphony Orchestra, che dirigerà ancora in Lulu di Berg nel 2020. Si dedica molto anche al repertorio operistico francese, e ha già all’attivo diverse collaborazioni con l’Opéra di Parigi, dove, nelle stagioni passate ha diretto Daphnis et Chloé, Boléro e L’Heure espagnole di Ravel, Gianni Schicchi di Puccini; inoltre Pelléas et Mélisande di Debussy all’Opera di Malmö nel 2016. Come membro fondatore del poliedrico gruppo artistico Le Balcon, Pascal ha sviluppato insieme ai suoi colleghi una visione unica dello spettacolo musicale, realizzando una esperienza suggestiva e radicale per il pubblico. Eseguendo una vasta gamma di repertori, Le Balcon integra la musica a sistemi audio e di illuminazione avanzati, così da creare esperienze emozionanti e coinvolgenti. Tra i progetti fino ad ora realizzati, Ariadne auf Naxos di Benjamin Lazar, un video spettacolo ispirato a Pierrot Lunaire di Schönberg creato dall’artista colombiano Nieto e il Donnerstag Aus Licht di Stockhausen al Southbank Centre di Londra nel 2019. Questo ha portato a una collaborazione settennale con la Philharmonie di Parigi, dove l’ensemble eseguirà l’intero ciclo Licht di Stockhausen, dopo aver iniziato con Samstag nel giugno 2019 e con il programma di mettere in scena un’opera all’anno.
Maxime Pascal e Le Balcon hanno collaborato con Pierre Boulez, George Benjamin, Peter Eötvös e Michaël Lévinas, e nel settembre 2016 hanno pubblicato il loro album di debutto con l’adattamento di un estratto della Symphonie Fantastique di Berlioz. Oltre all’opera, si dedica molto anche alla musica sinfonica, partendo dal repertorio classico fino a quello del XXI secolo. Ha eseguito Les Espaces Acoustiques di Grisey con la Radio-Sinfonieorchester di Vienna al Festival di Salisburgo, ma ha anche collaborato con l’orchestra Les Siècles durante la celebrazione del 150° anniversario di Berlioz all’Hong Kong Arts Festival. Ha diretto la Danish National Symphony Orchestra nel Poème de l’amour et de la mer di Chausson e nella popolare Sheherazade di Rimskij-Korsakov. Nel 2020 collaborerà con Patricia Kopatchinskaja ad un programma dedicato a Debussy e Sibelius ed eseguito dall’Orchestra della Svizzera Italiana. Molto affermato in Italia, ha diretto numerose orchestre, quali l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI insieme a Beatrice Rana, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra Sinfonica e il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi; in Germania ha diretto i Münchner Philharmoniker, la SWR Sinfonieorchester, la Münchener Kammerorchester, la Gustav Mahler Jugendorchester e l’Ensemble Musikfabrik; e in Francia, l’Orchestre National du Capitole di Tolosa, l’Orchestre National di Bordeaux e l’Orchestre National di Lilla. È Associated Artist e Artistic advisor della Fondazione Singer-Polignac, di cui Le Balcon è ensemble in residence dal 2010. Nel novembre 2011 l’Accademia di Belle Arti dell’Istituto Francese gli ha conferito il Premio musicale della Fondazione Simone e Cino del Duca. È il primo francese ad aver vinto i premi Nestlé e il Salzburg Festival Young Conductors nel marzo 2014.
CLAUDIO FENOGLIO
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laudio Fenoglio si è diplomato presso i Conservatori di Torino e Cuneo con il massimo dei voti e la lode in Pianoforte e in Musica corale e direzione di coro ed è inoltre laureato in Composizione. Parallelamente agli studi accademici, ha iniziato, a soli 24 anni, a lavorare regolarmente nel teatro lirico. È stato Altro maestro del coro presso il Teatro Massimo di Palermo per poi essere scelto dal Teatro Regio di Torino come Assistente dei maestri Claudio Marino Moretti e Roberto Gabbiani. Dal 2010 al gennaio 2018 è stato Maestro del coro principale del Teatro Regio e dal 2008 è Maestro del Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “Giuseppe Verdi”. Ha lavorato con importanti direttori d’orchestra quali Gianandrea Noseda, Semyon Bychkov, Valerij Gergiev, Pinchas Steinberg, Yutaka Sado, Roberto Abbado, Christopher Hogwood, Donato Renzetti, Christian Arming, Stefan Anton Reck. Ha partecipato alla realizzazione di prestigiose produzioni dirette da autorevoli registi d’opera come Graham Vick, Laurent Pelly, Willy Decker, Hugo de Ana, Andrei Konchalovsky, Damiano Michieletto, Davide Livermore, Mario Martone, Ettore Scola, Michele Placido, Calixto Bieito, Kasper Holten, David McVicar. Con la direzione del maestro Gianandrea Noseda ha guidato il Coro del Teatro Regio nei successi delle tournée in Giappone, Cina, Germania, Spagna, Francia, Russia, Scozia, Canada, Stati Uniti, Finlandia, Svizzera e Oman. Nell’ottobre 2018 è stato nominato Maestro del coro della prestigiosa Accademia Stefano Tempia di Torino, la più antica Accademia corale d’Italia, fondata nel 1875.
CORO DI VOCI BIANCHE
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l Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino è nato alla fine del 1997 dalla collaborazione delle due istituzioni torinesi ed è stato diretto fin dalla fondazione da Claudio Marino Moretti cui, nel luglio 2008, si è avvicendato Claudio Fenoglio. Si è esibito per la prima volta al Regio nel Concerto di Natale del 1997 e, l’anno successivo, in Turandot con la regia di Zhang Yimou e nello Schiaccianoci su coreografia di Maurice Béjart. Nel 2000 ha preso parte al concerto per il Children’s Day al World Summit di Ginevra, presenti i Capi di Stato e i delegati ONU, nell’ambito del programma delle Nazioni Unite per l’eliminazione del lavoro minorile, e nel 2002 al Concerto di Natale presso la Basilica di Assisi. Dal 2000 collabora con le principali istituzioni concertistiche piemontesi, tra cui l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, MITO, l’Unione Musicale, le Settimane Musicali di Stresa e Torinodanza. Nell’ambito delle Stagioni d’Opera del Teatro Regio partecipa ad almeno due produzioni liriche all’anno; intensa è anche la partecipazione negli spettacoli della Scuola all’Opera, in cui è stato protagonista di numerose opere per bambini. Nel 2018 è uscito il cd Sundials Time (Abeat for jazz) realizzato insieme al Luigi Martinale Trio, in seguito al conseguimento del premio “Bando Nuove Opere 2017” indetto dalla Siae. Il 3 maggio 2019 è stato ospite a Siena della prestigiosa stagione “Micat in vertice” dell’Accademia Musicale Chigiana. Valentina Almiron, Tommaso Aloi, Amelia Angelillo, Matilde Angelillo, Misia Anselma, Emanuele Baglietto, Elisa Maria Balan, Alessandro Banu, Beatrice Bedogné, Sofia Bertoldo, Gaia Bertolino, Matilde Bianco, Maria Victoria Boetti, Gabriele Bolognesi, Felicia Borin, Bianca Laura Bosio, Anna Brussolo, Giulia Buriola, Maura Caddeo, Bianca Marie Cardillo, Aurora Carenini, Andrea Castelli, Aurelio Catrano di Saint Maird, Filippo Chiappero, Vittoria Chiappero, Anita Ciccarelli, Margherita Cioffo, Martina Noa Coco, Viola Contartese, Ilaria Conti, Beatrice Cozzula, Gabriella Damiani, Naima Delpero, Alessandra Dema, Margherita Derossi, Aurora Diquattro, Zac Efren Domingo, Matilda Elia, Valentina Escobar, Costanza Falcinelli, Emma Favaro, Clara Fazion, Camilla Fenoglio, Giorgio Ferrara, Giulia Ferri, Ludovico Fracchia, Letizia Fuga, Carlotta Gianoglio, Marta Gianoglio, Alice Gossa, Emma Guercio, Sofia La Cara, Sophie Lepape, Anita Loiercio, Angelica Marciano, Sofia Martinale, Valerio Mendolicchio, Celeste Mostert, Layla Nejmi, Flavia Pedilarco, Carlotta Petruccioli, Carol Poma, Giulia Poma, Irene Porpora Anastasio, Sara Rabbione, Dafne Rei, Maria Victoria Rodríguez, Mila Rossi, Francesco Sansalone, Lila Sciaraffa, Ottavia Sentina, Isabel Marta Sodano, Lorenzo Succio, Michele Maria Suriano, Sofia Tararbra, Lorenzo Terlingo, Irene Tozzi, Matilde Tozzi, Francesca Urso, Leonardo Violo, Amelia Volta, Blanca Zorec
FILARMONICA TRT
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ondata nel 2003 dai professori d’orchestra del Teatro Regio di Torino, la Filarmonica TRT ha consolidato la propria posizione tra le migliori orchestre del panorama europeo ed è riconosciuta come istituzione di riferimento per la versatilità con cui sperimenta l’incontro tra la musica «colta» e gli altri generi quali il jazz, le colonne sonore e la musica popolare. Ne deriva un ricco repertorio formato da opere di grandi autori, alternate a iniziative originali come Gershwin’s World di Herbie Hancock o la partecipazione al restauro della colonna sonora di Cabiria di Pastrone. Dal 2004 la Filarmonica TRT, insieme al Teatro Regio di Torino, realizza la stagione sinfonica de “I Concerti”. Nell’ambito della musica da film, la Filarmonica TRT, oltre a Cabiria, ha portato in scena i lungometraggi di Charlie Chaplin con esecuzione dal vivo delle colonne sonore sotto la direzione di Timothy Brock. Apprezzate le incursioni nel mondo del jazz con concerti memorabili insieme a Stefano Bollani, alla Torino Jazz Orchestra e Dee Dee Bridgewater, ai New York Voices, a Chris Collins, Emanuele Cisi e Fulvio Di Castri, a Uri Caine e ai The Swingles. Fondamentale il sodalizio con Gianandrea Noseda con importanti pubblicazioni discografiche, tournée al Festival di Ravello, allo Stresa Festival, al Festival di Pasqua di Aix en Provence, a Les Grands Interprètes di Toulouse e la creazione dell’innovativo “concerto a sorpresa”. Prestigiosi gli incontri con i compositori contemporanei, con esecuzioni di prime assolute di Francesco Antonioni, Pascal Dusapin, Toshio Hosokawa, Ezio Bosso, Fabio Nieder, Michael Daugherty, Carlo Boccadoro, James Hartway e Sofia Gubaidulina, e con artisti di fama internazionale quali Salvatore Accardo, Hubert Soudant, Yutaka Sado, Natalia Gutman, Uto Ughi, Ute Lemper,
ORCHESTRA VIOLINI PRIMI Sergey Galaktionov* “Chair” sostenuta da Ambrosio & Commodo Studio Legale Associato Marina Bertolo Marta Tortia Nicolò Grassi Elio Lercara Giuseppe Tripodi Daniele Soncin Sawa Kuninobu Ivana Nicoletta Francesco Gilardi Tommaso Santini Alessio Murgia VIOLINI SECONDI Silvio Bresso* Bartolomeo Angelillo Paola Bettella Luigi Presta Giorgia Ghio
Enrico Catale Paola Pradotto Daniele Lercara Roberta Lioy Ekaterina Gouliagina VIOLE Enrico Carraro* Maria Elena Eusebietti Alessandro Curtoni Stefania Pisanu Teresa Iannilli Magdalena Vasilescu Zoe Canestrelli Enzo Salzano VIOLONCELLI Amedeo Cicchese* Fabio Storino Alessandro Fornero Luisa Miroglio Francesco Marini Eleonora Fullone
CONTRABBASSI Davide Ghio* Atos Canestrelli “Chair” sostenuta da Studio Legale Jacobacci & Associati Stefano Schiavolin Domenico Digirolamo Michele Lipani FLAUTI Sara Tenaglia* Paolo Ferraris OTTAVINO Robert Baiocco* “Chair” sostenuta da Novella ed Enrico Salza OBOE João Barroso* “Chair” sostenuta da Alberto Manzella e Manuela Zanchetta
Nicola Piovani, Enrico Dindo, Krzysztof Penderecki, Richard Stoltzman e Karl-Heinz Steffens. Molti i lavori discografici: per Brilliant su Casella, per Avie Records su Poulenc, per Chandos il progetto “Rota” e il cd su Mascagni. In campo didattico la Filarmonica TRT è presente con Obiettivo Orchestra - il corso per la preparazione tecnica del musicista - e Esperienza Orchestra, con l’inserimento del giovane musicista nell’organico della Filarmonica quale forma di avviamento alla professione. I vertici della Filarmonica TRT sono affidati a Giuseppe Lavazza alla Presidenza e Michele Denegri alla Vicepresidenza.
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CORNO INGLESE Alessandro Cammilli CLARINETTI Luigi Picatto* Luciano Meola CLARINETTO BASSO Edmondo Tedesco FAGOTTI Andrea Azzi* Nicolò Pallanch* “Chair” sostenuta da Irene Romeo Miguel Pérez CONTROFAGOTTO Orazio Lodin
CORNI Marco Panella* Evandro Merisio Fabrizio Dindo Pierluigi Filagna
ARPA Maria Elena Bovio*
TROMBE Mattia Gallo* Luca Buat
PERCUSSIONI Lavinio Carminati Stefano Bardella Massimiliano Francese Sergio Meola
CORNETTE Sandro Angotti* Marco Rigoletti TROMBONI Vincent Lepape* Domenico Brancati TROMBONE BASSO Marco Tempesta
TIMPANI Raúl Camarasa*
CELESTA Paolo Grosa *Prime Parti
AMICI DELLA FILARMONICA
PRESIDENTE Fiorenzo Alfieri
SOCI FONDATORI Enrica Acuto Jacobacci Renato Ambrosio Giovanni Anfora Giorgio Cavalitto Elias El Haddad Fisio Centro Medico Lingotto Luciano Marocco Piero Villata
Agenzia Torino Castello Reale Mutua Assicurazioni di Ruscica sas Amalia Viola Ambrosini Aquatica Torino Flavio Armellino Raffaella Badoni Maria Angela Banfo Gabriella Benzio Paola Bosco Enrico Brignardello Aldo Cantoni Giuseppe Cariti Gian Carlo Caselli Cristina Casoli Marcella Depaoli
SOCI ORDINARI Fondazione Spinola Banna Maria Teresa Fontana Laura Formigoni Giuseppe Gallenca Mario Garavelli Gianfranco Gilardi Alessandra Gliozzi Gloria Magnetti Alberto Manzella Carlo Maria Manzella Alessandro Mazza Maristella Mazzocchio Bice Mortara Lauretta Ottolenghi Novella Pagnacco Laura Perugini
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Alberto Piazza Franco Ricca Irene Romeo Laura Romeo Ada Ruata Sheila Sadeghi Enrico Salza Marco Sartori Daniela Scialuga Catterina Seia Vanni Taglietti Giorgio Timò Guido e Miriam Vogliotti Manuela Zanchetta Giovanni Zanetti
PROGETTO “CHAIR”
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n modo unico per sostenere la musica attraverso un contributo prezioso che instaura un rapporto speciale tra musicista e sostenitore. È questo in sintesi il progetto “Chair”. La Filarmonica TRT è infatti la prima orchestra italiana, sull’esempio delle più importanti orchestre e istituzioni internazionali, a offrire ai propri sostenitori la possibilità di instaurare una relazione diretta con i componenti dell’orchestra. L’aspetto originale di questa donazione risiede nell’opportunità di creare un legame con i musicisti che ricoprono il ruolo supportato grazie a incontri concordati e occasioni conviviali in cui i finanziatori, insieme ai loro ospiti, possono interagire con i musicisti. Il programma di sostegno del ruolo “Chair” permette di abbinare al ruolo scelto all’interno dell’organico orchestrale (es. primo violino, primo violoncello, primo oboe, ecc.) il nome del finanziatore, sia esso una persona singola, una famiglia, un’organizzazione o una società. Un modo semplice e diretto per “vivere” la musica.
Per maggiori informazioni si può visitare il sito web oppure scrivere a info@filarmonicatrt.it
ESPERIENZA ORCHESTRA
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razie a Intesa Sanpaolo e allo specifico sostegno della Compagnia di San Paolo, la Filarmonica TRT nell’ambito della stagione sinfonica pro© plastikwombat muove, per i propri concerti, un progetto unico nel suo genere: “Esperienza Orchestra - I Concerti 2019-20”. L’obiettivo di “Esperienza Orchestra - I Concerti 2019-20” è quello di fornire ai musicisti diplomandi o diplomati le occasioni per suonare in un’orchestra professionale. L’atto qualificante del percorso formativo è la pratica in un ambiente professionale: i giovani musicisti, selezionati attraverso audizione, perfezioneranno la loro formazione all’interno dell’orchestra partecipando ai concerti della stagione sinfonica realizzati dalla Filarmonica TRT. Il prendere parte a un ampio numero di concerti, e prove annesse, comporta una rara opportunità per i partecipanti: quella di confrontarsi con continuità con un repertorio molto variegato e di suonare sotto la direzione di differenti direttori d’orchestra, tutti di alto profilo artistico. Durante l’esperienza formativa i ragazzi sono affiancati dai professori d’orchestra della Filarmonica TRT nel ruolo di tutor. Un progetto concreto a sostegno dei giovani talenti.
Sabato 26 Ottobre 2019 ore 20.30
Venerdì 28 Febbraio 2020 ore 20.30
Julia Hagen violoncello
Christoph Pohl baritono
DMITRI JUROWSKI direttore
Orchestra Teatro Regio Torino Musiche di Bruch, Dvořák, Čajkovskij
Lunedì 11 Novembre 2019 ore 20.30
FELIX MILDENBERGER direttore Amedeo Cicchese violoncello
Filarmonica Teatro Regio Torino Musiche di Beethoven, Schumann, Mendelssohn-Bartholdy
Sabato 23 Novembre 2019 ore 16
SERGEY GALAKTIONOV direttore Matthias Martelli voce recitante
Orchestra Teatro Regio Torino Musiche di Prokof’ev
Venerdì 29 Novembre 2019 ore 20.30
LIONEL BRINGUIER direttore Francesca Dego violino
Orchestra Teatro Regio Torino Musiche di Roussel, Sibelius, Čajkovskij
NICOLA LUISOTTI direttore
Orchestra Teatro Regio Torino
Musiche di Mendelssohn-Bartholdy, Mahler, Sibelius
Mercoledì 25 Marzo 2020 ore 20.30
SERGEY GALAKTIONOV direttore e violino Orchestra Teatro Regio Torino Musiche di Mozart, Beethoven
Giovedì 9 Aprile 2020 ore 20.30
GIANANDREA NOSEDA direttore Filarmonica Teatro Regio Torino Programma a sorpresa Con il contributo della Fondazione CRT
Lunedì 27 Aprile 2020 ore 20.30
STEFANO MONTANARI direttore
Gianluigi Trovesi Ensemble feat. Fabrizio Bosso
Filarmonica Teatro Regio Torino
Lunedì 16 Dicembre 2019 ore 20.30
Musiche di Trovesi Con il contributo di EY In collaborazione con il Torino Jazz Festival
Claudio Fenoglio maestro del coro
Lunedì 11 Maggio 2020 ore 20.30
Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi” di Torino Musiche di Prokof’ev, Ravel, Dukas, Britten, Rutter, Lavandier
Musiche di Gershwin, Dvořák
MAXIME PASCAL direttore
Filarmonica Teatro Regio Torino
Lunedì 20 Gennaio 2020 ore 20.30
TIMOTHY BROCK direttore Filarmonica Teatro Regio Torino
Proiezione del film Come vinsi la guerra di Buster Keaton con esecuzione dal vivo della colonna sonora
WAYNE MARSHALL direttore e pianoforte Filarmonica Teatro Regio Torino Sabato 30 Maggio 2020 ore 20.30
BEN GERNON direttore
Andrea Secchi maestro del coro Heidi Stober soprano
Orchestra e Coro Teatro Regio Torino Musiche di Haydn