Crotone : la città di Pitagora? Estrema propaggine orientale della Calabria, adagiata sulle coste del mar Ionio 12 km più a nord del promontorio di Capo Colonna, scrigno archeologico di notizie storiche, Crotone e' tra le città più antiche d'Italia di cui si hanno notizie abbastanza certe. Molte sono le fonti storiche che ricordano la città in epoca antica, molte sono le testimonianze derivanti dai numerosi reperti rinvenuti in ogni dove della Calabria. Nell'antichità la città era nota per i suoi atleti vincitori in tutti i giochi “coronati” di Grecia, per la famosa scuola medica guidata da Alcmeone (padre fondatore della medicina antica) e per il tempio di Hera Lacinia sul vicino promontorio di Capo Colonna. Oggi Crotone e' nota invece come la città di Pitagora. Il primo insediamento dell'antica colonia achea (Kroton) risale al VIII° secolo a.C. ma le prime notizie circa insediamenti umani nell'area circostante si fanno risalire al Neolitico rinvenimenti in tal senso in località Alfiere). L'impianto urbano di Crotone si sviluppò a partire dalla metà del VII sec. a.C. con l'arrivo appunto dei primi coloni achei in fuga dall'Ellade: la leggenda menziona l'ecista Miscello da Ripe obbligato dall'oracolo di Delfi di condurre un gruppo di coloni provenienti dall'Acaia (Peloponneso) sulle sponde del fiume Esaro (720-710 a.C. circa). Da li la colonia crotoniate si sviluppò gradualmente praticando il culto delle pratiche sportive e della cura maniacale del corpo, ma anche il culto della medicina. Quando il matematico Pitagora di Samo giunse in città sul finire della seconda metà del VI secolo a.C. trovò una Crotone prospera e pluridecorata ai giochi olimpici, nemei e pitici, provata nello spirito dalla cocente sconfitta militare sul fiume Sagra contro Locri Epizefiri (che invero non ebbe conseguenze sul piano politico e commerciale), ma dotata di un impianto urbano maturo, di una scuola medica tra le più famose del mondo antico e di una scuola ginnica capace di sfornare campioni olimpici come Glicone, Daippo, Astilo, Faillo, Milone e tanti altri. Lo storico Strabone riporta la notizia della 51ma olimpiade (576 a.C.) dove i primi sette classificati nella gara dello Stadio furono sette atleti crotoniati. Fu Strabone (VI, 1,12) a ricordare il detto secondo cui “l'ultimo dei crotoniati e' sempre il primo tra i greci”. L'abitato dell'arcaica Kroton presentava precise scansioni geometriche, generate dall'intersezione perpendicolare di stenopoi (strade larghe da mt. 4.80 a mt. 5.00) e plateiai (larghe circa mt. 9.00) che seguivano in linea di massima la linea naturale di pendenza, per favorire il deflusso e il