Skip to main content

Print Buyer, n. 49, Febbraio 2014

Page 1

b

u

yer

strategie e tecniche della comunicazione stampata n 49/14

Zeta’s srl 20137 Milano via Kolbe 8 - € 6,50 - CMP Milano Roserio


L’alba di una nuova era

La stampa digitale inkjet come alternativa alla stampa offset

Jet Press 720

La nuova macchina da stampa digitale 52 x 73 che soddisfa i requisiti di stampa della norma ISO 12647-2. La Jet Press 720 è la prima macchina da stampa digitale quattro colori 52x73 disponibile sul mercato mondiale. Costruita da zero per soddisfare il crescente bisogno di tirature brevi, questa nuova rivoluzionaria macchina da stampa ridefinisce ciò che le tecnologie digitali possono offrire. Stampando ad altissima qualità in 1,3 secondi un foglio 52x73, la Jet Press 720 trasformerà il vostro business.

Per maggiori informazioni visita:

www.fujifilm.eu/eu/products/graphic-systems o e-mail graphic.arts@fujifilm.it T +39 02 92974.1

FASERVICE, azienda specializzata nella stampa di libri e copertine con finiture pregiate. Leader di mercato in questa fascia esclusiva.

Ha scelto Jet Press 720 per la sua versatilità, il formato di stampa e la capacità di produrre stampe di altissima qualità che complementano la sua esclusiva specializzazione nella finitura di pregio anche per i libri di bassa tiratura.


Caratteristiche ecologiche: Ecolabel, FSC, PEFC, 94/62 EC, BjR >Food Certificate, EMAS, ISO14001, ISO 50001, ISO 90001, OHSAS 18001.

Maxi Offset

da pag. 3 a pa g. 18 stampat a

su carta

3

Brand: Maxi Offset. Grammatura 120 gr. Caratteristiche: carta usomano di ottima qualità che offre opacità, alta resistenza all’invecchiamento; la sua eccellente adattabilità la rende idonea a una serie di applicazioni, quali volantini, cataloghi e libri.


PREMIO

THE WINNER PREMIO 2013 IS DEI PREMI NAZIONALE

PER L’INNOVAZIONE

ELECTRICAL Livinglight wiring devices cover plate box

DOPO L’OSCAR DELL’IMBALLAGGIO 2011, WORLDSTAR 2012 E LA SEGNALAZIONE DI ADI DESIGN INDEX 2012, CARTOTECNICA PREALPI E BTICINO RICEVONO IL PREMIO NAZIONALE PER L’INNOVAZIONE “PREMIO DEI PREMI” PER IL PROGETTO ASTUCCI PER PLACCE SINGOLE LIVINGLIGHT.

thanks to BTicino

prealpi C A R T O T E C N I C A

Y O U R

PA C K A G I N G , O U R

E X P E R T I S E

PREALPI SRL VIA ARNO 4 21043 CASTIGLIONE OLONA VA ITALYT+39.0331.850601 F+39.0331.857087 - WWW.PREALPI.COM - PREALPI@PREALPI.COM


5 Immaginiamo per un momento che la carta non esista più. Cosa perderemmo? Tutto. Comincia da questo presupposto un po’ paradossale un bel libro che ho letto di recente, L’odore della carta dell’Editore Tea, scritto da Ian Sansom, critico letterario irlandese. Il libro è un fuoco d’artificio di colte curiosità sulla carta che si snoda dalle mappe cartografiche ai disegni architettonici, dalla cartamoneta alle etichette, dai collage ai manifesti. La carta è una tecnologia con la quale abbiamo dato un senso al mondo, dice in sostanza Ian Sansom, e se siamo quello che siamo, è perché la nostra vita è di carta, dal certificato di nascita a quello di morte passando per lo studio e il gioco, l’arte e la letteratura, la musica e persino la cultura digitale. Proprio così… la cultura digitale anche quella è di carta visto che persino alla Pixar, il più avanzato studio di animazione digitale, quello da cui sono usciti Toy Story e Ratatouille tanto per citarne due, si producono 50 mila disegni a mano su carta per ogni film. E allora molto, quasi tutto quello che ci serve per vivere è nato sulla carta ed è facile immaginare che senza la carta saremmo come morti, peggio non saremmo mai nati. Nati come civiltà, intendo. Perché senza carta poco o nulla sapremmo delle civiltà venute dopo quella egiziana, avremmo perso la cultura classica che a pensarci bene, se non ci fossero state le biblioteche neanche sapremmo che erano esistite, e lo stesso dicasi della Cina e del mondo arabo. E se poi consideriamo che gli storici sono ormai certi che senza i libri non avremmo mai fatto la rivoluzione scientifica, la riforma protestante, né sarebbe caduto l’ancien régime... allora una cosa è certa: e cioè che siamo fatti di pelle e ossa questo è innegabile, ma la carta è la nostra seconda pelle. E ringraziamo Iddio se gli arabi nel 571 fecero prigionieri due disgraziati cartai cinesi a Samarcanda e si fecero dire, a botta di minacce, la ricetta per fabbricare la carta… che altrimenti non saremmo neppure qui, leggibili e cancellabili come siamo, indimenticabili e superflui, persino tanto stupidi da dire che la carta è morta che “è come decidere un bel giorno”, dice il filosofo Jacques Derrida, “di smettere di parlare perché ormai abbiamo imparato a scrivere”.

pensieri fuoricorso

Che mondo sarebbe senza la carta?

Anna Aprea giornalista blog: http://annaaprea. wordpress.com/

PB49


PB49

: a n i t r e p o c a l l Tema de 14

28 Facciamo il punto sui formati d’immagine. Le caratteristiche, la velocità di trasmissione, la resa cromatica, l’efficacia, gli utilizzi e molto altro.

Kartell, un primato nella trasparenza. Da oltre 60 anni è l’azienda simbolo del made in Italy. Ne parliamo con Lorenza Nuti, nipote del fondatore.

> > > > > > > > 5 do sarebbe senza la carta? > > > > pensieri fuoricorso Che mon > > > > > > > > > 8 iche > > > > > > > > > > > > > > > la copertina Informazioni tecn

COMUNICARE

> > > > > > > 14 vazione e... glamour > > > > > > > > Aziende Kartell: tecnologia, inno > > > > > > > 36 ricette da leggere e da mangiare > creativi e creature Un libro di

IDEE

> > > > > > > 19 agini e di tecniche di stampa > > > calendari 2014 Un anno di imm > > > > > > > > 42 >>>>>>>>>>>>>>>>> Carta PER... Eventi e party > >


19

36

22 Il mercato editoriale e il suo futuro. Pochi lettori, troppi titoli e, intorno, un mondo di artisti e designer che ripensano le forme del libro.

Calendari d’arte e di natura. Una selezione di calendari del 2014 prodotti dalle aziende del settore. Per esibire supporti e finiture, tecniche e immagini.

Creativi che amano la carta. Alessandro Garlandini e Sebastiano Ercoli ci raccontano il loro Lunchbook per Expo2014. Tutto, all’insegna del design.

inchiesta

> > > > > > e di esistenza (e di resistenza) > > editoria I libri cercano nuove form

tecnologia

> > agini: per saperne di più > > > > > > UNIVERSO DIGITALE Formati imm

7

sommario

libri in forma

22

> > > > > 28

RUBRICHE

> > > > > > > 12 punta sul cibo > > > > > > > > > > > echi di stampa Interpack 2014 > > > > > > > > 12 > > > > > > > > > > > > > > > > > eventi Vinitaly 2014 a Verona > > > > > > > 48 gna 2014 > > > > > > > > > > > > agenda Cosmoprof Worldwide Bolo

PB49


informazioni tecniche

8 l a

c o p e r t i n a

1

L’immagine di copertina presenta in corrispondenza delle copertine dei libri impilati una verniciatura serigrafica spessorata (vernici UV).

La stampa in bianca e volta è stata realizzata mediante tecnologia digitale inkjet in formato 52x73 mediante Fuji Jetpress 720, con profilo colore adeguato al supporto secondo i parametri della norma ISO 12647. Stampata su carta Conqueror Iridescent Gold Dust 250 g di Arjowiggins Creative Papers.

La testata della rivista ha subito un trattamento di debossing (incavo a secco) al quale si somma un doppio passaggio in lamina a caldo.

liftprint by faservice firma la copertina di

3

2 Print Buyer

Faservice è una media azienda veronese, estremamente dinamica e vocata all’innovazione di processo e di prodotto, presente sul mercato da oltre 30 anni nell’ambito della finitura e nobilitazione dello stampato. Con il progetto Liftprint, rompe gli schemi di fornitura classici e si propone con un modello di servizio innovativo che offre a colleghi stampatori, designer e brand l’opportunità di realizzare stampati commerciali ed editoriali di qualità, nobilitati, in brevi e brevissime tirature, il tutto in tempi rapidi. Sfruttando le potenzialità della prima digitale inkjet a foglio in formato 52x73 in Italia, la Fuji Jetpress 720, e l’esperienza maturata nella finitura e nobilitazione dello stampato, la divisione Liftprint di Faservice estende le opportunità e i limiti che l’offset piana tradizionale impone. Liftprint by Faservice, il bello impossibile.

PB49


a r j o w i gg i n s c r e a t i v e p a p e r s 9 carta di copertina: CONQUEROR iridescent Un po’ più di brillante: iridescente! Protagonista della copertina di questo numero di Print Buyer è Conqueror Iridescent di Arjowiggins Creative Papers. Storico brand delle carte creative del Gruppo cartario francese, Conqueror è ampiamente apprezzato nel mondo della stampa, della comunicazione e del design perché capace di riflettere valori orientati alla qualità e all’innovazione. La variante scelta per la copertina, Iridescent nel colore Gold Dust - da 250 grammi, fa sfoggio di una superficie dai toni caldi dell’oro, non invadenti, ma curiosi, che ravviva e dona emozioni fin dal primo sguardo. Conqueror Iridescent è disponibile, complessivamente, in quattro colori brillanti, eleganti e raffinati, di grande impatto visivo grazie alle preziose miche incluse nella fibra che lo rendono sempre nuovo e diverso semplicemente cambiando il grado di rifrazione della luce. Grazie alle svariate grammature, si adatta a numerosi progetti, dai più semplici ai più articolati: la sua superficie, infatti, non ha bisogno di grandi lavorazioni per rendere al meglio l’effetto iridescente che caratterizza la gamma. La carta Iridescent, così come tutte le carte della gamma Conqueror, si presta a diverse lavorazioni e finiture, dalla stampa a caldo alla serigrafia fino al rilievo a secco. Per quanto riguarda gli inchiostri, Conqueror Iridescent è particolarmente idonea all’impiego di ink essiccativi che garantiscano una Nome: CONQUEROR Iridescent riuscita ottimale e un’asciugatura perfetta. Gold Dust 250 g Inoltre i fogli della famiglia Iridescent, fino a 160 Caratteristiche ecologiche: grammi inclusi, beneficiano della garanzia totale per - Certificazione FSC l’utilizzo con le stampanti da ufficio, laser e inkjet a - Classificata Carbon Neutral colori e monocromatiche, con o senza prestampa. in 13 Paesi

Comunicazione d’impresa

Identikit della carta di copertina

Conqueror, un brand d’avanguardia Il brand Conqueror di Arjowiggins Creative Papers è stato, nel 1991, il primo sul mercato a disporre di una gamma riciclata e nel 2007 ha conseguito la certificazione FSC per tutte le finiture della sua offerta. Attualmente, le carte Conqueror sono classificate CarbonNeutral in 13 Paesi europei. Con un forte investimento in R&S, Conqueror è stato sottoposto a un’operazione di rejuvenation, confermandosi prodotto di fascia premium, dall’alto contenuto tecnologico, capace di offrire garanzie di qualità e sostenibilità. La nuova finitura Conqueror Bamboo, prodotta con pasta di bamboo e pigmenti organici, è un prodotto rivoluzionario che arricchisce e completa l’ampia offerta di carte ecologiche Arjowiggins Creative Papers. I suoi nuovi colori dalle tonalità forti e decise nelle finiture Liscio e Vergato, combinati alla tecnologia Print Excellence che riduce i tempi di asciugatura e garantisce una resa di stampa impareggiabile, consolidano il suo posizionamento come carta di riferimento per designer, creativi, stampatori, brand owner. www.arjowigginscreativepapers.com www.conqueror.com

PB49


Appendi al chiodo i tuoi costi di magazzino… …Stampa solo quello che ti serve in Rotolito! Oggi è facile stampare libri, cataloghi e riviste a nero e in quadricromia a prezzi contenuti su tirature da 50 a 3.000 copie. Scopri quanto puoi risparmiare su magazzino e invenduti stampando solo il quantitativo che sei sicuro di vendere. Affidati a noi per la gestione delle tue ristampe e dei tuoi “fuori catalogo”! Evadiamo ordini in pochi giorni! Chiedici un preventivo: commerciale@rotolitolombarda.it

grafica: www.quadrante.mi.it

Scopri la nostra tecnologia: www.rotolitolombarda.it/pages/STAMPA_DIGITALE_it/132

www.rotolitolombarda.it


ev en ti & n o vi tà

rubriche

echi di stampa

11

grafica metelliana

premia il packaging design Al via la prima edizione di OneMorePack, premio di creative packaging design, indetto da Grafica Metelliana SpA e patrocinato da Aiap e Unicom, rivolto al mondo dei designer, dei grafici, delle aziende. I partecipanti dovranno inviare foto di uno o più lavori, realizzati per il mercato italiano o estero, appartenenti ad una o più delle categorie in gara: Astucci Food&Beverage (vino, pasta, olio, cioccolato etc.); Astucci Esthetics (cosmetica e profumi); Astucci Various (gioielli, abbigliamento, accessori etc.); Shopping Bag; Visual (espositori da terra, espositori e dispenser da banco etc.). Dopo la preselezione di accesso, i lavori verranno valutati da una giuria di esperti scelti tra professionisti del settore. I cinque migliori lavori di ciascuna categoria saranno pubblicati online e votati dal pubblico. Per ciascuna categoria, chi riceverà il maggior numero di voti sarà vincitore. Il termine ultimo per le iscrizioni è il 15 aprile 2014. Per partecipare consultare il sito www.graficametelliana.com o inviare una mail a onemorepack@graficametelliana.com

the rothschild prayerbook

un libro all’asta per 18 milioni di euro Non è un diamante bianco, solo un libro ma non proprio. È uno dei più bei manoscritti di tutti i tempi. Si tratta del Libro delle ore, noto ai collezionisti come The Rothschild Prayerbook. Qualche giorno fa è stato venduto da Christie’s per una cifra che, con molta probabilità, ha raggiunto i 18 milioni di dollari. Appartenuto alla famiglia dei banchieri tedeschi ma trafugato dai nazisti e recuperato solo alla fine della guerra, The Rothschild Prayerbook è considerato un capolavoro dell’arte rinascimentale, opera del pittore fiammingo Gerard Horembout. Risale al 1505 e, per quanto se ne sa, è stato prodotto in Olanda per un rappresentante della famiglia imperiale degli Asburgo. Nel 1999 il governo austriaco aveva restituito il libro al ramo austriaco dei Rothschild che, nello stesso anno, lo avevano venduto da Christie’s a Londra per 13,4 milioni di euro. Ad acquistarlo era stato un collezionista europeo e la cifra, 15 anni fa, era stata considerata un record assoluto per un libro. Record ora battuto.

PB49


rubriche

12 echi di stampa vinitaly

appuntamento a verona dal 6 al 9 aprile 1.000 aziende vitivinicole, 150.000 operatori da 112 paesi e un Concorso enologico tra i più selettivi al mondo. Questi i numeri che raccontano Vinitaly, il principale salone internazionale dedicato al vino. Nel tempo la manifestazione ha acquisito una doppia valenza di evento promozionale e di piazza d’affari. A pochi giorni dell’apertura, si chiuderà anche il 18mo Concorso Internazionale Packaging che assegna un premio alle aziende che si impegnano nella caratterizzazione dell’immagine dei propri prodotti. Otto i giudici per la competizione, tra designer, enologi e giornalisti.

interpack 2014

punta sui beni alimentari Si terrà dall’8 al 14 maggio 2014, presso il comprensorio fieristico di Düsseldorf, la prossima edizione Interpack, la fiera internazionale delle macchine per l’imballaggio, i materiali e le macchine per l’industria dolciaria. Tema forte della manifestazione il cibo con Save the food, evento nato dalla cooperazione fra l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione (FAO) e la Messe Düsseldorf. Si tratta di un importante congresso sul tema delle perdite internazionali di beni alimentari cui parteciperanno personaggi provenienti dalla catena alimentare (che si estende dai produttori all’industria del packaging fino al commercio) ma anche uomini politici e organizzazioni non governative. Un’altra importante iniziativa vedrà insieme designer di packaging e rappresentanti dell’industria collaborare alla ricerca di soluzioni intelligenti per ridurre le perdite di beni alimentari.

packaging sostenibile

le cialde si trasformano in una bocciofila Le scatole delle cialde Moak si trasformano in un campo di bocce. È successo a Siracusa nell’ambito di un concorso progettato da Moak dal titolo Insieme per un packaging sostenibile, realizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Agli studenti è stato chiesto di pensare una scatola la cui funzione non fosse limitata al contenimento del caffè, ma che avesse un riutilizzo successivo. È nata dunque una scatola, destinata a diventare anche portaoggetti o elemento decorativo, che si è poi trasformata in un gioco divertente e sostenibile. Da qui l’installazione “Bocciofila ecoforme ludiche” esposta al pubblico fino al 30 marzo 2014.


14 come comunicano

k ar t e ll

U n ’ azienda di famiglia con 120 flagship store e 4.000 punti vendita nel mondo . D esign , sperimentazione e ricerca estetica hanno fatto di K artell un ’ impresa - mito . C he non smette di raccontare , attraverso i suoi prodotti , il gusto e il primato del made in I taly . N e parliamo con Lorenza Luti , nipote del fondatore .

IL Design All’inSEGna DElla tRAspaREnza Da oltre sessant’anni è una delle aziende simbolo della progettualità “made in Italy”. Una storia di successo raccontata attraverso un’incredibile serie di prodotti (mobili, complementi d’arredo, illuminazione e da cinque anni anche una collezione di calzature femminili in materiale plastico nata con il progetto “Glue Cinderella”) diventati vere e proprie icone del design contemporaneo.

Achille Perego giornalista economico achille.perego@libero.it

Fondata a Milano nel 1949 da Giulio Castelli, giovane ingegnere chimico allievo del Premio Nobel Giulio Natta, la Kartell è passata in “eredità” nel 1988 al genero Claudio Luti. Che, avvalendosi della collaborazione dei più prestigiosi progettisti internazionali, continua con lo stesso fervore ed entusiasmo la ricerca di nuove tecnologie, forme e stili. Forme premiate, a livello internazionale, con una lunga serie

di importanti riconoscimenti fra cui nove Compassi d’Oro. E il Museo Kartell, fondato nel 1999 a Noviglio (Milano), custode della storia del marchio, si è aggiudicato nel 2000 il premio Guggenheim Impresa & Cultura come “miglior museo d’impresa”.

Tecnologia, innovazione e un tocco di glamour

Oggi, a 65 anni dalla sua fondazione, spiega Lorenza Luti, direttore Marketing & Retail di Kartell, è un’azienda leader nella produzione e distribuzione di complementi d’arredo e oggetti di decorazione di design realizzati in materiali plastici. Un’azienda che deve il suo successo «all’intuizione di fondo che porta a legare nella sua produzione aspetti quali design e funzione alle tecnologie e ai processi più innovativi. Glamour, appeal estetico,

colore, design all’avanguardia non sono mai scissi dalla funzionalità del prodotto e dei materiali, dalla loro durevolezza e affidabilità».

Punto di riferimento in fatto di design

Kartell oggi vanta un catalogo unico che conta più di 150 famiglie di prodotti declinati in tutti i colori per un totale di 10.000 referenze. Prodotti che per il 75% vengono esportati e venduti in 130 Flagship Store monomarca, 250 shop in shop e oltre 2.500 rivenditori in oltre 140 Paesi del mondo. Ma, seppure tutti di successo, non tutti i prodotti a marchio Kartell sono uguali. Ci sono infatti alcuni oggetti d’arredo particolarmente iconici «che vengono più facilmente associati al marchio: la sedia Maui di Vico Magistretti, il sistema


15 come comunicano Direttore marketing & retail di Kartell, Lorenza Luti ha 35 anni. Dopo il liceo classico si è laureata in Economia alla Bocconi di Milano, con una specializzazione in marketing e management strategico. Un’esperienza da Ermenegildo Zegna, un lungo soggiorno a Parigi e nel 2002 Lorenza prende in carico il management del flagstore Kartell di Milano. Qualche anno dopo approda nel quartier generale dell’azienda di famiglia.

PB49


direct marketing

16

Semplici eppure ricercati, eleganti eppure essenziali: oggetti-icona che raccontano la storia del design e che fanno parte del paesaggio quotidiano.

Mobil di Antonio Citterio, la libreria Bookworm di Ron Arad, il divano Bubble Club, la sedia Louis Ghost o gli sgabelli Gnomes – tutti di Philippe Starck – o la lampada Bourgie di Ferruccio Laviani». Ma anche la sedia La Marie, nata nel 1999 dopo anni di ricerca e grazie ad un’innovazione rivoluzionaria che ha permesso a Kartell di essere la prima azienda al mondo a utilizzare il policarbonato per produrre oggetti di arredo “trasparenti”.

Prodotti unici replicati su scala industriale

Una splendida monografia dell’editore Taschen per raccontare il mondo di Kartell. Kartell. The Culture of Plastics è un viaggio nel mondo dell’azienda fra immagini, racconti e storia. Curato da Hans Werner Holzwarth, professore alla Bauhaus University di Weimar, ed Elisa Storace, curatrice del Museo Kartell.

PB49

«La nostra» aggiunge Lorenza «è una produzione rigorosamente industriale, di serie, con un particolare know how nella ricerca e nei processi legati alla lavorazione dei materiali plastici. La produzione industriale è tuttavia sempre coniugata al design e la ricerca estetica, oltre che funzionale sul prodotto, è una priorità fondamentale». Molto forte è anche l’attenzione all’ambiente testimoniata dall’uso di materie plastiche di prima qualità, pulite, certificate, ecocompatibili e riciclabili,

insieme con l’uso di soluzioni di packaging realizzate evitando sprechi di materiali. «La riciclabilità è uno dei punti forti dei prodotti di Kartell: alla fine della loro vita le componenti plastiche possono essere smaltite e riciclate quasi all’infinito».

Gusto e ricerca di materiali compatibili

Negli anni Kartell ha costruito un’immagine collocata nella fascia medio-alta del mercato puntando sempre di più a essere associata a un bene di consumo di altissima qualità, per certi versi quasi a un bene di lusso, anche se il prezzo del prodotto resta “industriale” e dunque contenuto. Tanta attenzione al design, ai materiali, all’innovazione si accompagna anche a una precisa identità dell’immagine sul mercato. «Un cocktail multivitaminico e un mix energico di diversi fattori: anzitutto la rete di Flag monomarca, che parla sempre lo stesso linguaggio con armonia e coerenza in tutto il mondo, aiuta a veicolare la filosofia di Kartell oltre che a presentare la collezione in tutta la sua varietà. Ovviamente


17 direct marketing

tutto il resto», spiega ancora il direttore marketing & retail, «è allineato: il sito web, i cataloghi, gli inviti, gli allestimenti, le campagne pubblicitarie. Kartell ha un ufficio marketing e comunicazione interno e ogni strategia viene definita qui e supervisionata dal top management. Grazie all’aiuto e alla regia dell’architetto Ferruccio Laviani che ci affianca da oltre 20 anni e che firma tutti gli strumenti di immagine coordinata, gli allestimenti, le vetrine, i cataloghi, l’immagine di Kartell è molto omogenea e coerente anche se mai ripetitiva».

Pionieri nell’uso dei media digitali

Come vengono utilizzati i nuovi strumenti di comunicazione digitali? «Sono una parte centrale della nostra strategia di comunicazione. Anche in questi ambiti Kartell è un vero e proprio pioniere, sperimentando nuovi linguaggi, nuove modalità di interazione e dialogo con il proprio pubblico. Siamo il numero uno nel settore del design con 150.000 fan su Facebook e circa 15.000 follower su Twitter. Il sito

Kartell in fase di lancio ad aprile 2014 sarà quanto di più innovativo il settore del design possa vantare: una vera e propria vetrina dinamica e una finestra sul mondo Kartell».

Il catalogo: uno strumento e una guida per scegliere

Ma questa “dimensione digitale” non ha fatto dimenticare a Kartell il profumo della carta stampata celebrato anche in un prezioso volume firmato Taschen. «Per noi» chiosa Lorenza Luti «il catalogo stampato è un documento imprescindibile sul quale puntiamo ogni anno con un progetto ad hoc di forte impatto. Nel settore del design il consumatore trova nel catalogo comunque uno strumento rassicurante, una guida per riflettere con calma nel proprio acquisto. Poi senz’altro sono per noi importanti gli allestimenti nei punti vendita. Ogni tre mesi cambiamo le vetrine di tutto il mondo con un nuovo concept, in linea con la stagione e sempre diverso, per conquistare e affascinare con nuove idee il nostro pubblico».

PB12


IGEPA-ALLCART s.r.l. Chiesa 15 Filiale - Via della Tecnica s.n.c Sede - Via Damiano Mestrino 20026, Novate Milanese (MI) Via Marino Serenari, 11 Via Damiano Chiesa, 15 (PD) Via della Tecnica Castel Maggiore (BO) 20026 Novate Milanese (MI) 35035 Mestrino (PD) Tel: 049 - 8979177 Tel: 40013 02-3548641 tel. + 39.051.701279 tel. + 39.02.3548641 tel. + 39.049.9008497 + 39.051.701425 fax + 39.02.3544424 Fax: 049 - 8973091 Fax:fax02-3544424 E-mail: info.padova@cartaria.it E-mail: info@cartaria.it info@igepa-allcart.com www.igepa-allcart.com

er rtn pa vo

ci rafi ti g dot pro di ne zio bu tri

ne lla dis

Il t uo nu o


L’ e t e r n o s c o r r e r e d e l t e m p o i m p r e s s o s u ll a c a r t a

Nel ricco ventaglio di calendari che ogni anno le aziende del settore presentano, si distinguono vere e proprie opere d’arte, realizzazioni che combinano contenuti poetici, immagini d’autore, speciali tecniche di stampa e finitura, oltre ai supporti che ne valorizzano forme e composizioni artistiche. Diamo dunque uno sguardo al 2014, tra colori, scatti artistici e naturalistici, acquerelli e linguaggi cromatici.

rubriche

Grandangolo

19

Scenari Epson

>

Sono scatti evocativi che parlano di viaggi avventurosi, paesaggi selvaggi e scorci urbani a illustrare il calendario 2014 di Epson. L’obiettivo narrante è quello dell’artista e fotografo Luca Campigotto, appassionato di letteratura di viaggio e di cinema. La sua ricerca, tra spazi metropolitani e sconfinati scenari desertici dove la presenza dell’uomo si intuisce appena, forma un percorso visivo unico basato sulla costante tensione compositiva dell’inquadratura e dell’uso scenografico della luce. Le intense immagini, tra colori vividi e sapiente uso bianco/nero, valorizzano la propria dimensione artistica nella fattura artigianale del calendario.

Supporti Copertina: Biancoflash. Tavole interne: Burano, nelle tonalità giallo declinato in oro e in zolfo, verde prato e verde bandiera, ciclamino astrale e viola; Majestic in emperor red; Twill indaco; Classy Covers blu, Crush in colore caffè.

millerighe favini Celebra il nuovo anno con una sferzata di colore: è Millerighe, il calendario 2014 realizzato da Favini. Allegria e fantasia scandiscono infatti l’alternarsi dei mesi e delle stagioni, fin dalla copertina: aprendo l’anno con una ricca e vivace tavolozza di colori tratteggiati in lunghe linee verticali, la cover lucida anticipa lo spettacolo cromatico delle tavole interne. Ogni mese dell’anno si caratterizza infatti con un peculiare colore e un supporto cartaceo capace di valorizzarne la potenza cromatica.

>

Carta Premium Luster Photo Paper. Stampate in originale, le foto sono state tagliate e incollate una ad una, per farle combaciare perfettamente con la parte stampata tipograficamente.

Mondberge 2014 TiPP 4 Verlag, Essen, Sappi

>

Dedicato alla conservazione delle specie in via di estinzione, il calendario Mondberge 2014, realizzato dall’editore TiPP 4 Verlag in collaborazione con l’azienda di stampa Essen e con Sappi, propone dodici immagini di animali, scatti di fotografi naturalistici provenienti da tutto il mondo. Presentate in modo insolito, grazie all’utilizzo di speciali tecniche di finitura, le immagini ritraggono specie esotiche, quali il koala e l’orca marina, accanto ad animali più familiari, come il riccio e l’ape mellifera. A ogni mese sono dedicate due tavole: la prima ospita la fotografia dell’animale e la seconda riporta le informazioni relative alla specie. Supporti: Algro Design Duo da 250 g/m2 e Magno™ bulk. Rilegatura a spirale in legno di betulla non trattato.

PB49


rubriche

20 grandangolo fire 2014 gruppo lecta

Sono fiumi di lava incandescente nel buio della notte, spruzzi cangianti di fuoco liquido e particolari di magma solidificato a scandire lo scorrere del tempo sulle tavole del calendario. Protagonista di Fire 2014, la spettacolare bellezza del fuoco emerge negli intensi contrasti cromatici delle vivide immagini scelte per rappresentare i dodici mesi e capaci di narrare e tracciare una visione artistica del fuoco in ambiente vulcanico. Con Fire 2014, Gruppo Lecta prosegue la serie di calendari dedicati ai quattro elementi della natura.

>

Supporti: CreatorStar e GardaGloss Art.

colori del vento Burgo Group I

Sono animati da delicate silhouette plasmate dal vento gli acquerelli del disegnatore e illustratore Alessandro Sanna, autore delle immagini che scandiscono il trascorrere dei mesi nel calendario 2014 di Burgo Group. Soffiando da una tavola all’altra, il vento incontra personaggi, oggetti, colori, foglie, petali e fogli di carta che si muovono vibranti tra le stagioni come pensieri e sbalzi d’umore. Tali artistiche suggestioni sembrano prendere progressivamente vita sulla carta e tra le tavole del calendario.

>

pazzie a caldo pi-emme

PB49

>

Supporti Copertina: Prisma Silk 2SC da 500 g/m2. Interno: Burgo Respecta satin da 250 g/m2.

Carta Ensocoat 350 g di Stora Enso.

Un piccolo capolavoro di svariate tecniche quello realizzato da PI-EMME, azienda di Chieri (TO) specializzata in nobilitazioni di alta qualità nella stampa a caldo. Il supporto è Ensocoat di Stora Enso, scelto per trasferire al meglio le parti a rilievo, la stampa è una quadricromia sovrastampata in argento microinciso a caldo, adatto a una successiva sovrastampa eseguita con inchiostri UV solo sul grande “2014”. Seguono una ventina di passaggi in platina a caldo, dove sono stati mixati foil metallizzati lucidi e opachi, olografici e trasparenti con clichè (incisi in diversi modi, dal tradizionale acido sino a tecniche innovative al pantografo e al laser) con rilievi microincisi effettuati in contemporanea con la stampa a caldo ed altri a secco.


?

Premio di Creative Packaging Design con il patrocinio di

Bastano pochi click per partecipare alla prima edizione di OneMorePack, premio di creative packaging design indetto da Grafica Metelliana SpA e patrocinato da Aiap e Unicom, rivolto al mondo dei designer e dei grafici italiani. Cinque le categorie in gara per cinque vincitori: - Astucci food&beverage (vino, pasta, olio, cioccolato, etc.) - Astucci esthetics (cosmetica e profumi)

sponsor

- Astucci various (gioielli, abbigliamento, accessori, etc.) - Shopping bag - Visual (espositori da terra, espositori e dispenser da banco, etc.) Il termine ultimo per iscriversi alla gara è il 15 Aprile 2014. Scarica il regolamento completo su www.graficametelliana.com

media partner

marchio.fiorillo@gmail.com

Aprite i vostri scrigni


22 editoria

C’è ancora un futuro per il libro? una panoramica sul mercato librario con i suoi tanti titoli e i suoi pochi lettori. Dalle statistiche al marketing editoriale, dall’offerta al rilancio del libro-oggetto, opera d’arte, scultura, installazione. Mentre designer e artisti ne ripensano la forma, ne reinterpretano la natura.

il libro è (ancora) contenuto o contenitore?

Su Blackwell, The girl in the wood, 2008. A destra, Brian Dettmer, We Kill One, 2011.

L

orenzo Capitani esperto di stampa e giornalista lorenzo.capitani@alice.it


23

rispetto al periodo precedente, quello che conta è che, se consideriamo una foliazione media di 300 pagine a libro, per leggere i tutti libri usciti nel 2013 occorrerebbero a una persona, senza smettere mai, 34 anni! Indipendentemente che si parli di cartaceo o digitale.

Alla ricerca

del tempo perduto

E anche parlare di crisi dell’economia del libro sembra scorretto a guardare i numeri. Due terzi di quello che viene pubblicato è novità, tradotto è investimento su nuovi prodotti. Il comportamento degli editori sembra pure virtuoso rispetto ad altri settori, infatti si fa ricerca e si buttano sul mercato cose nuove. Il problema è,

a dirla con l’Istat, “un’offerta che appare sproporzionata rispetto alla capacità di assorbimento dell’utenza”. Ben lo ha sintetizzato Luca Sofri: «Spazi e tempi dedicati alla lettura sono occupati da altro: videogiochi, social, video online» e si potrebbe aggiungere internet, la connettività perenne di cui godiamo. Quelli che leggevano nei tempi morti, dai mezzi di trasporto alle sale d’aspetto, ora usano l’iPhone e non il Kindle. Passano il tempo, non leggono. Perché leggere, per quanto piacevole, è sempre più faticoso di giocare, chattare, googlare, twittare. Sempre Sofri: «L’uomo sta diventando inadatto alla lettura lunga». E non è un problema del libro. Le famose metriche di Google di-

mostrano che le pagine dei siti piene di testo da leggere fanno scappare il navigante. Ormai leggiamo per titoli, strilli, trafiletti e, al massimo perché attratti dalla foto, per didascalie. Ma c’è dell’altro, il ruolo di approfondimento che aveva il libro, e per certi versi anche il periodico, è progressivamente venuto meno. Il saggio di 300 pagine che faceva il punto su un argomento non serve più: come scrive Gianluca Briguglia (tinyurl.com/oxaxaez): «Fare la mappa 1:1 della realtà oggi non ha più senso vista la messe di informazioni disponibili». Tutto è a portata di mano e le 7 ore necessarie per leggere quel saggio possono essere ridotte drasticamente costruendosi un proprio palinsesto.

Il crepuscolo degli dèi Ma facciamo un passo indietro. 60 mila titoli all’anno, 164 al giorno, per quanto siano lo specchio di un’industria che non si arrende e investe sui propri prodotti, sono oggettivamente tanti, troppi. Con le vendite in calo, calano le tirature, crolla la redditività e l’investimento marketing su ciascun libro non può che essere minimo: in pratica escono libri, sotto qualsiasi forma, che PB

Solo sul numero 4 di Sette, il settimanale del Corriere della Sera, su 120 pagine ci sono riferimenti espliciti ad almeno una trentina di nuovi libri in uscita. In altre parole, un quarto degli approfondimenti di quanto accaduto nella settimana è dedicato ai libri. In fondo, i libri sono in mezzo a noi, li leggiamo, li stampiamo e li scriviamo. Sono in mezzo a noi in carta e digitale. Tuttavia, sono protagonisti più come oggetti e argomenti di dibattito che come contenuti da leggere. L’Istat continua a parlare di calo dei lettori (-3% rispetto al 2012) e, di conseguenza, delle vendite. Eppure i motivi della crisi dell’editoria libraria stanno tutte nei numeri. Nelle cifre della produzione, incrociate con il tempo a disposizione di ciascun lettore al netto del moltiplicarsi dei media e delle forme di contenuti che il digitale consente. Proviamo ad essere più precisi. L’Istat, in un report del 30 dicembre 2013 (tinyurl.com/ntbe5tt), registra 1.640 editori attivi in Italia che hanno pubblicato, nel corso dell’anno, 59.630 opere per un totale di quasi 180 milioni di copie tirate. Ignoriamo pure che si tratti di numeri mediamente più bassi del 7%

editoria

Arte sotto forma di libri, libri sotto forma di gioielli, giochi, installazioni. Spettacolari e ridisegnati, ritagliati e lavorati a mano.

49


24 editoria

A destra, rilegatura copta: tipo di confezione antichissima utilizzata dai cristiani copti in Egitto. Si esegue piegando i fogli a metà, raccogliendoli in segnature e cucendoli attraverso la piega. Si ottiene così una confezione “a vista”, grezza ma sofisticata, bella da vedere, che non richiede la colla. Le pagine possono aprirsi completamente con facilità (youtu.be/S2FRKbQI2kY).

Confezione giapponese fatta a mano (dal sito bookbinding sussex.blogspot.it). A destra, capitelli fatti a mano dall’artista australiana Nat, autrice del blog smallestforest.net.

nessuno sa che ci sono, ma il numero di titoli non diminuisce. I libri scompaiono dagli scaffali come meteore, mentre le informazioni in internet, moltiplicate all’infinito, da lanci e rilanci, restano per sempre ed emergono quando servono, anche senza che si sappia che ci sono.

Una vita fugace Non è solo il libro di carta che soffre di questa fugace vita. Anche il digitale, speranza dell’editoria, subisce uguale sorte. Per quanto solo il 21% del pubblicato l’anno scorso sia diventato ebook, l’offerta di titoli è già enorme e destinata a crescere, con un paradosso, però: se sfruttate fino in fondo, le potenzialità del libro elettronico consentono un arricchimento multimediale del testo che dilata ulteriormente il tempo di “lettura”. E così il numero di libri pro capite letti non può che diminuire. Insomma, se digitale deve essere, i numeri direbbero meno titoli e ben fatti.

PB49

La fiera delle vanità Credo che il vero punto cruciale sul tema libro sia il libro stesso. Per sua natura, infatti, è contenuto e contenitore. Come contenuto impone dei tempi di

fruizione lunghi, quindi tempo, nella maggior parte dei casi impone una lettura ordinata e la metabolizzazione delle parole, quindi concentrazione. Inoltre, il contenuto è assolutamente eterogeneo, non a caso ci sono libri praticamente su tutto. Infine, l’accesso al contenuto da parte di tutti (sia alfabetizzazione sia l’invenzione del tascabile) è conquista recente - meno di 60 anni - e questo dispensa fascino: è forte l’illusione che il libro dia successo, che solo le élite possano scrivere e che scrivendo si lascia un segno indelebile di sé. Qualche dato? Al talent tv per aspiranti scrittori Masterpiece, in onda a novembre scorso, sono arrivati ben 5.000 testi (gli spettatori della

prima serata erano solo 700 mila). Nel 2013, in Italia sono state organizzate 1.200 manifestazioni legate al libro e il 54% della popolazione non ne legge nemmeno uno all’anno. Se vi divertite a leggere gli interessi dei vostri contatti sui vari social, i più amano leggere e citano scrittori. In altre parole, tutti scrivono e pochissimi leggono, non solo per cattiva volontà, come abbiamo visto prima.

Esercizi di stile Ma il libro è anche contenitore, oggetto e, come un amuleto, affascina e attrae. Si possiede, si regala, si sfoglia, si colleziona, si usa per arredare, fa parte della vita di tutti e tutti ne hanno almeno uno. Per sua natura il libro sfugge e applicarvi altri

modelli per fare previsioni di business non aiuta. La fiction sarà sempre meno letta e più vista? Può darsi, ma la Teogonia di Esiodo potrà essere solo letta. Leggere: è questo il punto, non il libro. Libro non è sempre sinonimo di lettura, è e sarà sempre più una delle possibili declinazioni del leggere: come il cinema è, in un certo senso, una declinazione dell’assistere a una tragedia greca. Questa ambiguità tra contenuto e contenitore, tra libro e lettura, ora che le forme di fruizione di contenuti si sono moltiplicate, si abbatte anche sull’industria che del libro vive. E non parlo solo degli editori. Per tutta la filiera il libro è oggetto: si scrive, si impagina, si corregge, si stampa, si distribuisce, si vende… poi d’improvviso diventa contenuto nel momento stesso in cui viene letto.

L’era del libro fai-da-te Per il libro come oggetto e per la sua forma, ultimamente c’è un interesse di ritorno. Non parlo tanto dei feticisti un po’ nostalgici del libro stampato, che con polveroso snobismo evitano il libro digitale, rimpiangendo il frusciare delle pagine che sanno di caolino o il profumo degli oli minerali


25 Sotto, un paesaggio in un dizionario Tibetano-Cinese. L’opera, del 2012, è di Guy Laramée e si intitola “Stupa”. Sotto a sinistra, un’opera dell’artista e fotografa americana Cara Barer (altre sue creazioni in carabarer.com).

editoria

Il libro accoglie, ricerca e rielabora contenuti di varia natura: visivi, testuali, musicali e non solo. Ecco perché le copertine diventano bassorilievi, le rilegature orli d’haute couture: tutto sembra infrangere la dicotomia contenuto/contenitore.

Una grotta cesellata in 5 volumi da Guy Laramée (si può vedere l’artista canadese al lavoro su: youtu.be/lbg23U6zGYc).

degli inchiostri da stampa (ma questo, da tecnici, non diciamoglielo). Parlo di chi crea libri, li trasforma o li trasfigura a volte in opere d’arte. È solo un gioco, un esercizio di stile o possiamo metterlo in rapporto alla crisi del libro? Cosa significa se il libro diventa simbolo, scultura, installazione? Non credo che sia, come per il vinile, nostalgia del passato, perché i libri, quelli fatti di carta e pagine, sono ancora vivi tra noi, non si sono estinti. Poco letti ma ancora tra noi.

Anatomia del libro Eppure a partire dal libro di Alisa Golden, Making Handmade Books, con più di 100 tipi di confezione, non mancano siti e tutorial online su come farsi libri a casa: come pebblesandbuttons.com che spiega come creare un cartonato con tanto di preparazione della plancia, misure di corpino e canaletti, e garzatura del blocco libro. O il blog smallestforest.net in cui si insegna a confezionarsi i capitelli. E così tra colla, cutter e osso di balena, s’insegna l’anatomia di un libro (illustrilla. blogspot.it), a legare alla giapponese (bookbindingsussex.blogspot. it), all’olandese, addirittura il punto per il filo refe (youtu.be/

cXdK74_SCZQ) e la tecnica della rilegatura copta (tinyurl. com/mvk75bc).

oltre il libro da leggere. Sempre su Pinterest ci sono centinaia di gallery di cover la cui visita vale una mostra di quadri, indipenCapolavori da museo dentemente dal contenuto. Ma c’è di più, si può arrivare a Pittura, ma anche scultura, vere e proprie opere d’arte fatte come quelle dei paesaggi scolcon i libri. E non sto parlando piti nei libri del canadese Guy di libri inusuali come Ur-Buck di Irma Blank fatto interamente Laramée, dei volti di pagine di pagine blu o Nella notte buia di Nicholas Galanin (flic.kr/s/ aHsiDtg78u), degli intarsi di di Bruno Munari stampato su Brian Dettmer, delle creazioni carta nera o trasparente. Parlo di Cara Barer che così spiega la di libri che smettono di essere sua arte: «In un mondo di 0 e tali e diventano, ad esempio, quadri. Quando, infatti, nasco- 1 intangibili, i libri, come repository di informazioni, hanno no iniziative come il concorso una fisicità ormai effimera. premiocoverpiu.it dell’art direcLavoro con libri trovati o per tor Rino Ruscio per premiare la copertina più bella o nascono me inutili: non a caso il primo libro che ho trasformato è stato bacheche su Pinterest come Funny As Shit Book Covers, per (emblematicamente - ndr) il manuale di Windows 95». le copertine più sbagliate, si va

Il libro non è una materia prima come l’argilla o il marmo, non lasciamoci ingannare. Sono libri e non semplice carta, come per i mondi fatati di Su Blackwell da Sheffield fatti di casette in misteriosi boschi di parole. Per la maggior parte di questi artisti, come di tanti altri, «il libro resta l’emblema di un presente fatto di troppa informazione, di rumore mediatico, di caos, che occulta il messaggio», come suggerisce l’artista Thomas Ehgartner che con i libri ha tappezzato case, fatto cascate e riempito stanze dell’Academy of Fine Arts di Vienna.

Per concludere… Che sia fatto a casa per diletto o per slancio d’arte, lo scopo è creare un oggetto bello e non è un caso che di brossure o tascabili non se ne vedono. Perché una cosa è la forma, un’altra il contenuto. Ecco, forse chi edita libri dovrebbe focalizzarsi sui contenuti e chi li fa sul contenitore.

PB49


profili aziendali

26

Galleani e chignoli una piccola realtà che resiste nel tempo I primi cinquant’anni di un’azienda che offre la sua esperienza come garanzia di qualità ai propri clienti.

PB49

La Galleani & Chignoli nasce nel 1964 da un’idea di Angelo Galleani e Romano Chignoli che con tenacia, professionalità ed estremo buon senso hanno portato la società ad una buona conoscenza del mercato editoriale. Non il frutto occasionale della buona sorte, ma il frutto di una lunga e faticosa semina che a suo tempo produce buoni risultati. Sulla base di questo fondamento siamo costantemente alla ricerca dell’innovazione in funzione di un servizio competitivo a garanzia dei nostri clienti. Desideriamo così offrire il nostro mezzo secolo di esperienza dove professionalità, qualità, puntualità, prezzi concorrenziali sono le proprietà sulle quali si fonda la nostra azienda.


Prestampa • 2 CtP Kodak Trendsetter VLF • Visto ciano elettronico su ftp dedicato Stampa piana • 1 macchina offset KBA 120x160 4 colori Stampa rotooffset • 1 Harris 850 L 48 pagine 4 colori con forno • 1 Harris 1000 16 pagine 4 colori con forno Legatoria • Punto metallico • Brossura fresata

profili aziendali

Tecnologie in azienda

27

Via Roma 1 - Basiano (MI) www.galleaniechignoli.it info@galleaniechignoli.it

Mercati serviti: • Editoria periodica • Editoria scolastica • Stampati pubblicitari e commerciali • Grande distribuzione

Gamma prodotti: • Depliants • Brochures • Espositori • Cartelli da banco • Commerciali • Volantini • Poster

PB49


28 universo digitale

Le caratteristiche, la versatilità, la resa dei colori, l’efficacia, i limiti, i criteri di scelta. Ecco Un memorandum sui formati d’immagine per individuarne le caratteristiche, le peculiartà e conoscerne i pro e i contro.

www.iStockphoto.com

Formati delle immagini utilizzi, vizi e artifizi

Lorenzo Capitani esperto di stampa e giornalista lorenzo.capitani@alice.it

Misura 320 gigapixel, circa 30.000 volte le dimensioni di un’immagine scattata da una normale fotocamera digitale, e, se stampata a risoluzione normale, occuperebbe tutto Buckingham Palace! È la fotografia digitale più grande attualmente realizzata e riproduce un panorama a 360° di Londra scattata dalla BT Tower (http://360gigapixels.com/ london-320-gigapixel-panorama/). Un miracolo di fotografia digitale e post-produzione (quasi 49.000 immagini montate insieme) che ben rappresenta la potenza di tecnologie ormai assolutamente a noi familiari di cui spesso, anche da addetti ai lavori, ignoriamo potenzialità e limiti. Fotocamere digitali e telefonini in grado di scansire li abbiamo sempre in tasca, parliamo ormai comunemente di risoluzione, jpg, raw… Instagram registra

ogni giorno più di 48 milioni di upload di foto nel mondo e il fotoritocco è in punta di dita su smartphone e tablet. Esiste una selva di formati ed estensioni di immagini nei quali anche un grafico spesso si aggira senza conoscerli a fondo: solo Wikipedia – da .ani a .xpm passando per .tif, .gif e .png – ne censisce almeno 64 e Photoshop da solo è in grado di aprirne e modificarne almeno una trentina. Senza la pretesa di essere esaustivi, ecco quelli indispensabili da conoscere. Per cominciare diciamo subito che i formati di immagine si dividono in due gruppi: raster e vettoriali. Le prime, dette anche bitmap, sono composte da una griglia di pixel colorati; ciascuno di questi pixel ha una dimensione: quanto più piccolo sarà il pixel tanto maggiore sarà la risoluzione perché nell’unità

di misura, esempio il pollice, ci staranno più pixel e quindi più informazioni. Un’immagine considerata buona per la stampa ha una risoluzione prossima ai 300 dpi, per il web ne bastano 150, al netto delle sue dimensioni nello stampato o a video. Ma non basta: ogni immagine raster ha anche una profondità data dal numero di bit dedicati a ogni pixel per descrivere il colore. È quindi ovvio che un’immagine raster avrà una buona qualità se è al 100% o meno della sua dimensione. Più si ingrandisce più si perde. Ecco spiegate le immagini sgranate (aliasing). Per ovviare a questo inconveniente i software grafici ricorrono all’interpolazione, ovvero l’aggiunta arbitraria di informazioni tra un pixel e l’altro: la migliore è la Bicubica, basata sull’analisi dei valori dei pixel circostanti. Esistono anche artifizi come sfoca-


29 universo digitale

re leggermente l’immagine o, al contrario, aumentare contrasto e nitidezza o ancora regolare la risoluzione in base alla lineatura di stampa. La tipica immagine raster è una foto e i formati più comuni sono .tif, .jpg, .gif, .png, .bmp e .tga. Le immagini vettoriali, come i loghi, invece sono descritte mediante formule matematiche che definiscono linee e punti cui vengono attribuiti dei colori, il tutto indipendentemente dalla risoluzione. Dato che un’immagine vettoriale è costituita unicamente da entità matematiche, è possibile applicarle facilmente delle trasformazioni e ingrandimenti senza perdita, inoltre ha un peso in byte sicuramente inferiore. Qual è la più giusta da usare? Ovviamente, dipende: i raster sono utilizzati per le foto che per loro natura hanno sfumature e ombre mentre le immagini vettoriali sono utilizzate per creare loghi, font, icone o illustrazioni in cui siano presenti linee nitide. Nulla vieta di rendere raster un file vettoriale, ma si perdono tutti i vantaggi.

La fotografia digitale più grande attualmente realizzata: Londra fotografata a 360° scattata dalla BT Tower. A destra, esempio di immagine vettoriale e raster: l’ingrandimento di un file vettoriale non ha perdita di qualità o “sgranature”, mentre nel raster la qualità è direttamente proporzionale alla risoluzione. Sotto, esempio del difetto di “artefatto jpg” in una foto in cui il downsampling è stato eccessivo. L’ingrandimento accentua ancora di più la scarsa qualità soprattutto nelle parti di passaggio dalle luci alle ombre o di tonalità.

PB49


PB49

Nell’esempio è apprezzabile la differente qualità delle immagini in base al livello di compressione, da Alta, maggiormente conservativa, a Bassa, con evidente perdita di informazioni.

bassa

alta

Molti formati di file usano la compressione per ridurre le dimensioni delle immagini bitmap. Le tecniche senza perdita comprimono il file senza alterare la qualità dell’immagine né le informazioni sui colori; al contrario le tecniche con perdita invece rimuovono informazioni. Limitandoci all’ecosistema Adobe abbiamo: • RLE (Run Length Encoding): compressione senza perdita per alcuni formati Windows. • LZW (Lemple-Zif-Welch): compressione senza perdita supportata dai formati tiff, pdf, gif e dal PostScript; particolarmente efficace per immagini con ampie aree di tono continuo. • JPEG (Joint Photographic Experts Group): compressione con perdita di dati supportata dai formati jpeg, tiff, pdf e dal PostScript; consigliata per le foto. In Photoshop è possibile settare dell’immagine al momento del salvataggio. Per risultati di stampa ottimali, selezionare la compressione con qualità massima. • CCITT: famiglia di tecniche di compressione senza perdita di dati per immagini in bianco e nero, supportata dai formati pdf e PostScript. • ZIP: compressione senza perdita di dati supportata dai formati pdf e tiff. Come per LZW, anche la compressione ZIP è particolarmente efficace per immagini contenenti ampie aree di un unico colore.

media

massima

stampa

Le compressioni

>Il jpgVeloce nella trasmissione, perfetto per il web Agile e veloce come lo spadaccino armato di fioretto, il jpeg (Joint Photographic Experts Group), o jpg, è perfetto per lo scambio dei dati, la velocità di trasmissione nel rispetto di qualità ed estetica del digitale. È un formato raster con la peculiarità di essere particolarmente adatto alla memorizzazione di immagini fotografiche destinate alla fruizione digitale grazie alla possibilità di comprimere molto i dati, risparmiando spazio senza perdere eccessivamente nella qualità dell’immagine. Resta infatti un formato

lossy, sia pure in modo furbo tagliando le informazioni che l’algoritmo di conversione ritiene superflue. Maggiore è il livello di compressione, minore è la qualità dell’immagine. Nella maggior parte dei casi, l’opzione di “Qualità massima” produce un risultato identico all’originale e questo lo rende adatto anche alla stampa. Molti esperti affermano che un rapporto di compressione fino a 10:1 produce dei risultati buoni; questo vuol dire che il nostro occhio non è in grado di riconoscere l’effettiva diminuzione

di qualità. Il consiglio tuttavia è non esagerare quando sono presenti sfumature o frequenti cambi di tono; se invece si usano colori piatti è possibile aumentare la compressione. Tutte queste caratteristiche hanno reso il formato particolarmente diffuso per la visualizzazione sul web e su altri servizi online di fotografie e immagini a tono continuo inserite in file HTML. Internet, si sa, non ha eccessive esigenze di qualità come la stampa e deve continuamente fare i conti con i pesi relativi che le pagine

devono avere per essere immediate ed evitare frequenze di rimbalzo troppo alte. Il jpg, oltre al web-safe RGB, supporta i metodi di colore CMYK e Scala di grigio, ma non la trasparenza come il png (Portable Network Graphics) che migliora le caratteristiche del formato gif e jpg, rispetto al quale permette di utilizzare i 16,7 milioni di colori applicando una compressione inferiore. Attenzione a non confondere il formato jpg con la compressione jpg (vedi riquadro a sinistra). Se utilizzato


31

Preciso e affidabile ma un po’ pesante Il tiff (Tagged Image File Format) è un formato di immagine di tipo raster sviluppato da Aldus a metà degli anni ‘80. Flessibile e supportato da quasi tutte le applicazioni di grafica bitmap, elaborazione immagini e impaginazione, è largamente utilizzato per lo scambio di immagini raster perché permette di specificare numerose indicazioni aggiuntive come le tabelle di gamut o informazioni sulla calibratura del colore interpretabili dai diversi software e hardware del workflow di produzione. Inoltre, quasi tutti gli scanner sono in grado

per il web un file jpg può essere utilmente salvato “a progressione ottimizzata”, in questo modo verrà visualizzato inizialmente nel browser Web con una versione a bassa risoluzione, in attesa che l’immagine venga completamente scaricata. Infine, in Photoshop esiste l’opzione di salvataggio “Salva per il web” che consente di ottimizzare ulteriormente un’immagine per la distribuzione via web in funzione del formato, dello spazio colore, della dimensione in pixel e dell’output in HTML confrontando l’originale e l’immagine ottimizzata. Insomma, il jpg va maneggiato con consapevolezza

e occorre ricorrervi solo quando non servirà più tornare indietro. Perché non è possibile recuperare quel che si è perso...

di produrre immagini in questo formato. Permette di rappresentare immagini a 8, 16 e 32 bit con diversi spazi di colore, scala di grigio, RGB, CMYK e Lab, con canali alfa e Bitmap senza canali alfa. Inoltre, consente diversi formati di compressione tra i quali LZW e Zip entrambi lossyless cioè senza degrado dell’immagine. In altre parole, aprendo, salvando e riaprendo un’immagine mille volte, questa non si deteriora ma rimane sempre la stessa. Cosa che non succede con un jpg: ad ogni salvataggio,

infatti, cosa poco risaputa, anche senza alcuna modifica viene riapplicato l’algoritmo distruttivo di compressione che degrada l’immagine. In un flusso fotografico professionale basato raw, il passaggio a tiff consente di mantenere il numero di bit per pixel originali e utilizzare successivamente il file per cromia e fotoritocco, cosa che non si può fare direttamente con il file raw. Le potenzialità del tiff sono moltissime, non a caso il suo uso spazia dalle scansioni di documenti cartacei al salvataggio d’immagini professiona-

I diversi livelli di qualità nelle impostazioni di “Salva per il web”. Da sinistra in alto: l’originale, qualità Molto alta, Alta e Media.

li di grafici e fotografi anche per la possibilità di inserirvi più livelli aperti in alternativa al formato psd nativo di Photoshop, conservando sfumature, ombre, trasparenze e scontorni. Attenzione però: se aperta in un’altra applicazione diversa da Photoshop, un’immagine tiff a livelli apparirà come contenente un solo livello. Il tiff però risente della sua mole e della sua età, basta pensare che le sue specifiche risalgono al lontano 1992: proprio per la sua natura, un file tiff pesa 2,5 volte un jpg e non può avere una dimensione superiore ai 4 GB.

universo digitale

>Il tiff

PB49


stampa

32 L’ingrandimento molto forte di un dettaglio di un’immagine raster che simula i pixel che la compongono.

Versatile sì... ma non troppo

> L’eps

Originariamente il formato eps (Encapsulated PostScrpt) è stato sviluppato negli anni ‘80 con l’obiettivo di salvare i disegni vettoriali in modo da poterli elaborare con tutti i programmi di illustrazione PostScript; poi si è evoluto fino a essere in grado di includere anche le informazioni relative alle immagini raster. In altre parole, un eps può contenere sia gra-

fica vettoriale che immagini bitmap ed è supportato da quasi tutti i programmi di grafica, illustrazione e impaginazione. Attenzione però: quando un eps con grafica vettoriale viene aperto con Photoshop questo rasterizza l’immagine e converte la grafica vettoriale in pixel. Come gli altri formati, supporta colore Lab, CMYK, RGB, Scala di colore, Due tonalità, Scala di grigio, Bitmap; non supporta i canali alfa, ma gestisce i tracciati di

ritaglio e può essere usato come DCS 2.0 per esportare immagini con canali di tinte piatte. Apparentemente è un formato molto versatile ma, come suggeriva Mauro Boscarol in un suo articolo, «i tempi sono cambiati e l’eps, per molti buoni motivi, è meglio evitare di usarlo». Un file eps è composto dalla parte PostScript (quella che verrà stampata) e dall’anteprima (ciò che si vede a schermo). Questa serve solo per avere idea di cosa contiene il file, è a bassa risoluzione, con pochi colori e addirittura potrebbe mancare. Quindi, quello che vedo a schermo è l’anteprima o la vera immagine PostScript? Dipende dall’applicazione. Secondo: è assurdo usare l’eps per la grafica raster. Un tempo era necessario quando occorreva scontornare un’immagine, oggi i

>Il pdf

Il più flessibile, il più avanzato

PB49

Ecco il vero passe-partout dei formati d’immagine, il presente e il futuro della grafica. Il pdf (Portable Document Format), infatti, è un formato di file flessibile, leggero, multipiattaforma e multiapplicazione che consente la stampa e la visualizzazione accurata rispettando font, colori, profili, impaginazione, grafica vettoriale e bitmap. I pdf possono contenere funzioni di ricerca avanzata, di navigazione e gestione degli hyperlink, di modifica e ritocco dei documenti. La compatibilità e la longevità del formato sono

garantite dallo standard aperto ISO 32000. Questo standard costituisce anche la base per standard PDF speciali, tra cui PDF/A per l’archiviazione, PDF/E per la progettazione, PDF/X o PDF/VT per la stampa. Supporta le immagini fino a 16 bit per canale e tutti gli spazi colore (a eccezione del metodo Multicanale) ed essendo un formato di output può contenere più pagine e contemporaneamente sia oggetti vettoriali che raster e tutti i grafismi necessari per tutti i tipi di stampa. Proprio per le sue peculiarità, nato per il

facile scambio di documenti, è diventato il formato standard per la consegna degli impianti. Una nota: quando si apre un pdf standard in Photoshop, i contenuti vettoriali e le font vengono rasterizzate, mentre restano invariati i contenuti basati su pixel. Per concludere, tiff per i raster e eps per i vettori, pdf per l’output e jpg per il web. Un pdf di stampa con tutte le informazioni per lo stampatore: scale colore, crocini di registro, segni di taglio e informazioni sul file. La pagina è in CMYK e in risoluzione adatta per la stampa. Il pdf è il formato più versatile: portabile, adatto per lo scambio, per la visualizzazione, ma anche per la stampa.

programmi di impaginazione gestiscono non solo i tracciati ma anche i livelli e formati nativi come il psd. Anche la gestione dei profili colore è complessa. Ci sono altri svantaggi: «A parità di compressione è più pesante di un tiff (2,5 volte, ndr), perché contiene tutti i dati del tiff, più tutta l’anteprima eps, più tutta la sovrastruttura del programma. È più lento in stampa, soprattutto in separazione». Questo per immagini raster. E per i vettori? Anche qui il consiglio di Boscarol è negativo a favore del pdf. Non a caso Adobe stessa ha progressivamente «abbandonato il formato PostScript, su cui è basato l’eps, perché è un collo di bottiglia (non supporta i profili né le trasparenze, richiede un interprete ecc.)» a favore della produzione dei pdf senza .ps e distiller.


Manifattura del Seveso

veste il catalogo della mostra di Kandinsky

rubriche

echi di stampa 33 Ottanta opere dell’artista russo Vasilij Kandinsky sono esposte a Milano a Palazzo Reale dal 17 dicembre al 27 aprile. Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, Palazzo Reale, il Centre Pompidou di Parigi, 24 ORE Cultura e Arthemisia Group, l’esposizione è una grande retrospettiva monografica che racconta tutto il viaggio artistico e spirituale di uno dei pionieri dell’arte astratta. Da Vecchia città del 1902 a Blu di cielo del 1940 passando attraverso Mulini a vento (1904), Nel grigio (1919), Giallo, rosso e blu (1925) Accento in rosa (1926), Insieme multicolore (1938), si percorrono le sezioni in un ideale percorso attraverso l’arte di Kandinsky, dagli esordi agli anni in Russia, a quelli tedeschi per approdare infine al periodo francese. La copertina del magnifico catalogo è rivestita in tessuto composto da una preziosa fibra cellulosica 100%, denominata Cialux®, fornita da Manifattura del Seveso, azienda italiana leader nel mondo nella produzione di tela da rivestimento per l’editoria, il packaging, l’advertising ma anche shopper, coffrets e agende. Sulla copertina del catalogo, stampato da Lego Spa di Vicenza, vi è uno dei quadri più noti dell’artista, Azzurro cielo, famoso dipinto appartenente alla Donazione Nina Kandinsky.

Il volume cartonato (f.to 28x31 cm) è rivestito in tela Cialux® fornita da Manifattura del Seveso. Gli inviti all’inaugurazione della mostra (accoppiamento Cialux® con cartoncino marcato) sono stati stampati da Mediaprint di Milano.

post-it

come non li avete mai visti... Con i post-it, John Kenn Mortensen – 35 anni, scrittore e regista che vive e lavora a Copenaghen – ci ha fatto la sua fortuna. Sì, perché lui sui post-it non ci scrive la lista della spesa o il cellulare di un amico: lui ci fa delle vere e proprie opere d’arte. A suo dire, lo fa di notte dopo aver messo a letto i suoi due gemellini. Ecco allora che John comincia a trafficare col suo passatempo preferito: disegnare mostri sui post-it. Sono creature dai nasi lunghi, dolcemente abominevoli che si aggirano tra la luce e le ombre della vita, qua e là infarcite da un tocco di ironia. Post-it Monsters è un libro illustrato da lui, di Elliot Edizioni.

PB49


34

luxoro

dieci racconti. dieci illustrazioni. il percorso luxexforma per designer

Trovare modalità di comunicazione innovative, in grado di trasmettere la Bellezza nel quotidiano, è la mission di LuxExForma®, il progetto di comunicazione, diventato ormai un vero e proprio magazine esperienziale, dedicato al design, al Made in Italy e al Saper Fare, nato nel 2012 ma presentato ufficialmente lo scorso anno da Luxoro, il distributore esclusivo per l’Italia del Gruppo Kurz, leader nelle tecnologie di stampa a caldo e a freddo. Un’azienda, Luxoro, che non si è mai fermata al semplice aspetto operativo e commerciale della propria attività, ma che è sempre andata oltre gli standard del settore con l’intento di esplorare tutti i possibili orizzonti della creatività e dell’originalità, condividendoli con i designer e aiutandoli ad esprimere le proprie idee in modo unico e rivoluzionario. LuxExForma® è un progetto ideato proprio per affiancare i designer italiani in tutte le fasi del processo creativo: dall’ispirazione alla ricerca tecnica, dall’applicazione dei materiali al loro uso, fino ad arrivare al gran finale: l’emozione che l’oggetto creato è in grado di suscitare. Presentato ufficialmente con l’evento ‘Risposte nel Buio’, tenutosi lo scorso dicembre presso l’istituto dei Ciechi di Milano, LuxExForma® sta proseguendo il proprio cammino con la creazione di percorso evocativo ed emozionale costituito da una serie di illustrazioni, dieci in totale, create ad hoc per comunicare in maniera coerente, ma non convenzionale, con il mondo del design. L’elaborazione delle dieci tavole, o illustrazioni, sono state affidate a Mario Benvenuto, illustratore e Art Director esperto di strategie di comunicazione, che, con il suo stile tra l’iperrealista e il classico, è riuscito a raccontare con grande intensi• Formato tavola: A5 tà dieci storie, narrate visivamente attraverso • Autore: Mario Benvenuto • Carta: Fedrigoni Symbol Freelife Matt gr. 300 altrettante illustrazioni evocative, che nella • Foil: Luxor® MTS 332 (per il foglio nella mano destra) loro continuità mostrano un crescendo comu• Nobilitazione: debossing + hot stamping; blind embossing nicativo, anche dal punto di vista più tecnico: • Clichè realizzati da Hinderer + Mühlich quello della stampa e della nobilitazione. • Stampa a caldo a cura di Pesenti Alessandro Srl • Stampa offset a cura di Tipografia Valdostana Srl La prima illustrazione, allegata a questo numero • Presentazione in anteprima: 11 dicembre 2013 di Print Buyer, inaugura il percorso delle suc• Distribuzione: a partire da febbraio 2014 cessive nove e, non a caso, è intitolata ‘Bon vo• Fronte: plastificazione opaca Soft Touch yage’. Un racconto simbolico e un’illustrazione • Retro: plastificazione opaca antigraffio esemplificativa per l’iniziazione del lettore, che • Tiratura: 6.000 copie comincia così il proprio viaggio dei sensi, che sarà ricco di esperienze visive, tattili e d’ispirazione. Il progetto parte volutamente con elegante semplicità; questa prima tavola è stata infatti nobilitata solo in un dettaglio: il foglio tenuto nella mano destra è stato trattato con i clichè di Hinderer+Mühlich per creare l’effetto debossing e nobilitato con il foil Luxor® MTS 332, la gamma di foglie della serie M di Kurz nata con l’obiettivo di rappresentare il nuovo standard di riferimento nella stampa a caldo di etichette, packaging, materiale pubblicitario. Il secondo foglio, tenuto nella mano sinistra, è stato invece trattato con rilievo a secco. Le altre nove tavole del progetto saranno pubblicate periodicamente nei primi mesi del 2014, per essere riunite in una raccolta, che verrà presentata all’evento finale previsto a Villa Arconati nel corso del mese di luglio 2014, con il quale LuxExForma® inaugurerà una mostra di tre settimane. Un percorso ambizioso, dunque, che desidera svelare ai designer di oggi tutti i segreti della creatività, aiutandoli ad acquisire, fin dalla fase dell’ideazione, la consapevolezza di come si possa dare valore aggiunto al proprio progetto con piccoli e grandi accorgimenti tecnici. Consapevolezza raggiungibile solo offrendo ai designer la possibilità di toccare con mano i risultati di un perfetto connubio tra creatività, prodotti di qualità, know-how ed esperienza nelle tecniche di stampa e applicazione delle foglie a caldo e a freddo.

SCHEDA TECNICA: “BON VOYAGE”

PB49

Comunicazione d’impresa


rubriche

echi di stampa 35 baci perugina

lancia i bigliettini personalizzati Un nuovo negozio digitale di Baci Perugina apre i battenti e offre la possibilità di personalizzare i messaggi dei famosi biglietti che avvolgono i cioccolatini. Così ciascuno può creare una dedica personalizzata per raccontare il proprio amore. Rivestita di velluto blu e impreziosita da decorazioni in argento, la scatola viene poi confezionata a mano e spedita direttamente al destinatario. Il progetto, nato dall’ascolto dei fan del marchio Nestlé, è stato sviluppato dall’agenzia Now Available che cura la comunicazione digital di Baci Perugina. Accedendo al sito, si può scegliere la confezione regalo più adatta (da 10, 20 e 30 Baci) e decidere se scrivere un unico messaggio, tanti o addirittura una vera e propria composizione... d’amore.

Una dedica esclusiva sul famoso bigliettino con il packaging confezionato a mano e spedito al destinatario. Basterà collegarsi a www.shop.baciperugina.it

burgo group

fornitore della carta per elle man È uscito in Francia da qualche mese il primo numero di Elle Man, nuovo bimestrale di stile, cultura e società di Elle, che è ormai un brand di magazine femminili d’alta gamma. 196 pagine, tiratura di 150 mila copie stampate su carta Uno Bright Gloss da 80 grammi di Burgo Group: una carta di tendenza, con una superficie uniforme e un alto livello di liscio, studiata appositamente per le riviste di fascia alta. Elle Man (al singolare solo in Francia, per differenziarsi dalle edizioni internazionali di Elle Men, presenti in undici paesi, con una forte presenza in Asia) si aggiunge alle 44 edizioni di Elle raggiungendo oltre 33 milioni di lettori.

realmore

propone un mailing di carta in 3d Logoloop è un media pubblicitario tattile, il cui messaggio si trasforma sotto gli occhi di chi lo osserva. Può essere inviato come mailing tradizionale e chi lo riceve lo apre, lo piega in tanti modi diversi, lo manipola e può leggere e guardare il contenuto interattivo in 3D grazie a una App per tablet e smartphone che sfrutta la tecnologia della Realtà Aumentata. Stampato esclusivamente su carta certificata FSC, plastificato con polipropilene eco compatibile, Logoloop è distribuito da Equent Media Group. La App di Realtà Aumentata è stata invece sviluppata dalla business unit Realmore. press@equent.it

Un mailing di nuova generazione per aumentare le possibilità di coinvolgimento.

PB49


PB49

li

Alessandro Garlandini & Sebastiano Erco

creativi&creature

36

Alessandro Garlandini è un designer free-lance. Ha studiato al Politecnico di Milano e al Royal Melbourne Institute of Technology e si è laureato in Disegno Industriale nel 2007 con una tesi su ecodesign e materiali riciclati. Nel 2008 ha fondato ilVespaio, network di professionisti che si occupano di ecodesign e sostenibilità a 360°. Con ilVespaio lavora con gli scarti di produzione, organizza workshop, mostre didattiche e progetti di comunicazione su tematiche ambientali e sociali. Nel 2013 ha vinto due Good Design Award dal Chicago Athenaeum. www.ilvespaio.eu www.coroflot.com/alessandro_garlandini Sebastiano Ercoli è un designer che vive e lavora a Milano. Dopo la laurea in Disegno Industriale al Politecnico di Milano, sta portando avanti un dottorato di ricerca nell’ambito dello Universal Design presso l’ateneo milanese e parallelamente collabora con aziende e studi come libero professionista. Come product designer, ha lavorato a un progetto di cucina accessibile per i nonvedenti e ha progettato numerosi elettrodomestici, vincendo tre Good Design Award dal Chicago Athenaeum. www.coroflot.com/sebastianoercoli


Come si caratterizza il vostro lavoro di designer? Ogni volta ci troviamo davanti a lavori completamente diversi, per utenti e ambienti diversi. Si va dal piccolo elettrodomestico per la casa al progetto di una cucina “design for all” a partire dalle esigenze delle persone con disabilità visiva, a progetti per chi vive nelle baraccopoli di Nairobi. Ci occupiamo anche di grafica, modellazione 3D, mostre, workshop ed eventi. Di certo non ci annoiamo! Non abbiamo un modus operandi definito. In alcuni casi abbiamo istruzioni precise dal committente, in altri casi siamo più liberi di seguire la nostra immaginazione e giocare con i materiali. A volte passiamo giornate davanti al computer, per altri progetti ci sporchiamo le mani e lavoriamo in laboratorio.

creativi&creature

ilVespaio, un network di creativi per trasformare i rifiuti industriali in merchandising

37

Usate come materia prima anche carta e cartone nei vostri progetti? Ci è capitato spesso di lavorare con carta e cartone ed è sempre divertente. Sembra un po’ di ritornare bambini. La cosa più interessante è riuscire a trasformare un foglio di carta bidimensionale in un oggetto tridimensionale. Per Comieco – il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica – abbiamo progettato una serie di oggetti realizzabili con comuni imballaggi di cartone per il mondo della tecnologia (leggi tablet, avvolgicavo, amplificatori per smartphone). Ci piaceva molto il contrasto tra un materiale povero, ma al contempo caldo e naturale, e gli oggetti supertecnologici. Per il concorso ExpoPack, lanciato da Comieco con il patrocinio di Expo 2015, dovevamo progettare un contenitore in carta che potesse diventare anche la mascotte di Expo 2015. Ne è venuto fuori Lunchbook, un libro fatto di piatti di carta rilegati insieme per assaggiare i diversi cibi offerti negli stand. Una volta usato un piatto, si può staccarlo e usare il piatto seguente.

La creazione di un oggetto particolare come Lunchbook deve essere stato un progetto di grande portata. Quali sono stati i passaggi salienti? L’idea è nata come al solito per caso. Avevamo realizzato in passato una serie di stoviglie origami con il cartoncino poliaccoppiato dei cartoni del latte e pensavo di realizzare un libretto costituito da fogli piani fustellati che l’utente poteva staccarsi e montarsi seguendo le pieghe. Quando ho raccontato la mia idea a Sebastiano, non mi sono spiegato bene e lui ha capito che volevo fare un libro le cui pagine erano veri e propri piatti di carta. Così è nato Lunchbook. Poi ci siamo divertiti a scegliere delle ricette da tutto il mondo da mettere su ogni piatto e abbiamo realizzato delle belle grafiche che richiamano i Paesi da cui provengono le ricette.

Potete elencarci le difficoltà in fase di realizzazione di Lunchbook e a chi vi siete affidati nei passaggi produttivi? Per il concorso Expopack dovevamo realizzare un prototipo di Lunchbook, ma la cosa non era così scontata, perché non si poteva realizzare in cartotecnica. Ci siamo dovuti rivolgere a un produttore di piatti di carta, lo Scatolificio del Garda, che ha i macchinari adatti a stampare e rivestire con un film di polipropilene i fogli di carta riciclata e imbutirli per trasformarli in piatti. Grazie al loro aiuto siamo riusciti a produrre un primo piccolo lotto.

PB49


Sopra, da sinistra: 99 è un kit di animaletti componibili prodotti con scarti di falegnameria da aquapotabile®. C

creativi&creature

38

Ideas from the slums è un workshop per designer e creativi nelle baraccopoli di Nairobi, organizzato da ilVespaio, Amani onlus e Scuola Tam Tam. Photo: JR Art. iPap è un supporto per tablet in cartone riciclato che ognuno può realizzarsi a casa grazie alle istruzioni e ad un videotutorial. Radical Torre è un termoventilatore ceramico da pavimento prodotto da Olimpia Splendid.

ome si sviluppa la collaborazione con i vostri clienti e quanto sono interessati ancora a “creature” che abbiano come materia prima la carta?

Carta e cartone sono sempre più di moda. Negli ultimi tempi molti designer impiegano questi materiali per realizzare ogni tipo di prodotto, allestimenti, arredo, addirittura aspirapolveri, case di computer e macchine fotografiche. Spesso però vengono usati solo perché fanno “green” e vengono prodotti oggetti che sono ancora più impattanti di quelli tradizionali. Crediamo che i plus del materiale siano l’origine naturale, la facilità con cui si può lavorare e riciclare. Bisogna però sempre trovare un’applicazione adatta al materiale e non forzata, valorizzandone con accorgimenti progettuali la resistenza senza sprechi di materia. Ci piacerebbe in futuro trovare nuove applicazioni inaspettate per questo materiale e speriamo di trovare committenti pronti a investire nelle nostre idee.

Qual è il valore del design nel recupero e riciclaggio? Quando affrontiamo un nuovo progetto e abbiamo un committente che ci lascia piena libertà, cerchiamo sempre di avere un approccio dalla culla alla culla, pensando a tutto il ciclo di vita. Cerchiamo di scegliere materiali riciclati o naturali, progettiamo oggetti facili da trasportare, monomaterici o facilmente disassemblabili per consentire la riparazione e il riciclo a fine vita.

Raccontateci un po’ dell’esperienza del Vespaio... Qualche anno fa, con Stefano Castiglioni, abbiamo fondato ilVespaio, un network di professionisti che si occupano di eco design e sostenibilità a 360°. Con ilVespaio proponiamo alle aziende di recuperare i loro scarti di produzione e trasformarli in merchandising o altri prodotti. Ogni volta ci troviamo di fronte a nuovi rifiuti e nuovi materiali: componenti di elettrodomestici, materiale per imballaggi, banner pubblicitari in Pvc, scarti di falegnameria. Ci dobbiamo sempre inventare una nuova idea per evitare che questi materiali finiscano in discarica. Ci piace molto giocare con la spazzatura! ilVespaio realizza anche progetti di comunicazione su tematiche ambientali e sociali e organizza mostre, workshop e laboratori con scuole e università su riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti. L’ultimo progetto è Ideas from the slums, un workshop organizzato con Amani Onlus e la Scuola Tam Tam. Il workshop si svolgerà a Nairobi, in Kenya, e consentirà ai partecipanti di conoscere da vicino la vita negli slum del Kenya e ideare progetti per questo contesto.

Quali altri progetti avete nel cassetto?

PB49

Oltre alle attività più eclettiche de ilVespaio, abbiamo anche progettato numerosi elettrodomestici per la climatizzazione, il riscaldamento e il trattamento dell’aria per Olimpia Splendid, azienda con cui abbiamo un ottimo rapporto. Forme organiche combinate con linee tese, uso dei colori e delle trasparenze e cura nei dettagli caratterizzano tutti i nostri progetti, che hanno vinto alcuni Good Design Award dal Chicago Athenaeum.


Lunchbook per Expo 2015 LunchBook è un libro costituito da piatti di carta rilegati insieme. Consente di trasportare facilmente più piatti per assaggiare i diversi cibi offerti negli stand di Expo 2015. Una volta usato un piatto, si può staccarlo e usare il piatto seguente. Il foro sull’angolo permette di usare LunchBook anche camminando. I piatti sono in cartoncino riciclato rivestito con un film impermeabile di polipropilene. Su ogni piatto è stampata una ricetta tipica di un paese espositore. L’utente anziché gettare via i piatti usati, può portarli a casa e conservarli come ricettario e souvenir dell’evento.b

creativi&creature

Una schiscetta ecosostenibile per nutrire il pianeta con un tocco di design, un divertente libro di ricette, un gadget appetitoso

39

PB49


profili aziendali

40

prealpi cartotecnica le esigenze del cliente sempre al centro Che il mercato attuale sia molto competitivo è un dato di fatto. A non essere invece affatto scontato è cosa una cartotecnica possa fare per andare incontro alle esigenze di un’azienda. Se un tempo si trattava prevalentemente di eseguire al meglio la commessa acquisita, oggi il lavoro inizia molto prima: è infatti divenuto indispensabile saper affiancare il cliente con un atteggiamento di vera e propria consulenza che non si limiti alla scelta dei materiali o delle tecniche di stampa, ma affronti anche la parte di progettazione e ingegnerizzazione dei packaging e degli espositori per far sì che i manufatti rispecchino i valori espressi dai brand. Proprio questo è, da anni, l’approccio

Espositore da banco caratterizzato da un inserto in PP trasparente che permette di alloggiare e fermare il prodotto e di farlo vedere per intero.

PB49

Per “Apollo 11”, estroverso aperitivo alcolico, Prealpi ha studiato una confezione da utilizzare come gift shopper. Il movimento di apertura basculante fa sì che il packaging, una volta aperto, ricordi un cestello per il ghiaccio o, per i più fantasiosi, la rampa di lancio per missili spaziali, come per le tante missioni Apollo. Il movimento è permesso da un inserto a perno in pvc. Il cartone è accoppiato con carte metallizzate, ulteriormente impreziosite dalla stampa e da una verniciatura lucida e opaca.

adottato da Prealpi Cartotecnica. «La tecnologia sicuramente ci aiuta molto» racconta Luca Bassani, amministratore unico di Prealpi. «Grazie ai software di cui siamo equipaggiati, siamo in grado di simulare in modo iperrealistico forme ma anche colori e resa del progetto: in questo modo il cliente è in grado di valutare il risultato finale prima che si vada in produzione. Tuttavia, la tecnologia nulla potrebbe senza l’apporto della componente umana. E qui entrano in gioco altri valori fondamentali, quali l’esperienza del team Prealpi, la curiosità e la voglia di cercare soluzioni che non siano mai banali».


Rispecchiare e trasmettere i valori del brand non è l’unico criterio a contraddistinguere il packaging contemporaneo. Ogni confezione viene infatti studiata nel dettaglio anche per raccontare la storia del prodotto e attrarre il consumatore più sofisticato. Ecco quindi che le scatole diventano cofanetti da collezione, ricoperti con carte speciali e impreziositi da lavorazioni con stampa a caldo in oro e altri colori metallizzati, a cui viene poi aggiunta una fascetta che aiuta il consumatore a immergersi nel mondo del prodotto.

profili aziendali

QUANDO IL PACK RACCONTA UNA STORIA

41

Comunicare i valori del brand Prealpi opera da tempo nel settore della cosmetica, soprattutto professionale e in quello del vino e distillati. Settori tra loro apparentemente distanti, accomunati tuttavia da un’evoluzione nel concept e nell’impostazione di packaging ed espositori. Laddove un tempo funzionalità e contenuti rivestivano un ruolo di primo piano nello sviluppo del packaging, una sempre maggiore attenzione viene oggi riservata al look e all’appeal della confezione. La grafica appare sempre di più curata, preziosamente arricchita dall’inserimento di stampe a colori, lavorazioni speciali, colori a caldo e laminazioni. Allo stesso modo, anche le soluzioni cartotecniche relative agli espositori sono sempre più sofisticate, grazie all’utilizzo di inserti in diversi materiali e forme complesse. Un’evoluzione estetica che ben si percepisce nelle realizzazioni di Prealpi Cartotecnica presentate in queste pagine.

Estetica e forme sofisticate e accattivanti.

PB49


42 carta

www.iStockphoto.com

carta per... PARTY TIME

È tempo di eventi, piccoli e grandi, pubblici e privati. Ancora di più in questo momento difficile, è importante conoscersi, confrontarsi, esprimersi in armonia, discutere e perché no… incontrarsi per fare business. Il modo migliore per farlo è creare un party come occasione di scambio. Sempre impegnate a creare opportunità di networking, le aziende vogliono aprirsi e offrire esperienze d’incontro ai loro interlocutori. Esperienze speciali e indimenticabili. Ecco allora che, senza perdere l’allure ludica e attrattiva, l’intrattenimento degli ospiti adotta stili e linguaggi in linea con i tempi che corrono: magari semplice, solidale ma sempre attento a sfoggiare oggetti e accessori accattivanti, originali, di design. E così, tra ambienti in house e gastronomia fai da te, decorazioni artigianali e strenne personalizzate, a emergere con forza sono carte e cartoncini in infinite preziose declinazioni, frutto di idee e utilizzi sempre più creativi ed efficaci. Vogliamo presentarvene alcune in queste pagine, prendendo spunto dalle realizzazioni dei big della paper industry.

PB49

di Paola Bonfanti


della festa e ne rispecchia lo stile. Il mix di carte e cartoncini, combinate a scelte grafiche, lavorazioni e finiture speciali, contribuisce a incuriosire e coinvolgere gli invitati ancor prima che tutto cominci. E allora, let’s party!

carta

Il design di un invito L’EVENTO INIZIA... DALL’INVITO! anticipa lo spirito

43

FAVINI eleganza e ricercatezza

vent Identity Trip In Fashion. Design: Concreate Studio; carta Twist Favini.

E

Tra le sue tante collezioni, Favini propone alcune gamme di carte luxury che ben si prestano alle esigenze celebrative contemporanee più cool. Le carte e i cartoncini della collezione Majestic evocano sensazioni di lusso ed eleganza al primo sguardo. Tra superfici perlescenti, una preziosa cascata di oro e argento, colori ricchi e vibranti, i metallics definiscono uno stile luxury, mentre i satins, raffinate superfici satinate all’insegna di uno stile contemporaneo, donano un’allure di magica eleganza. Così ricca di finiture e colori, Majestic si presta non solo alla realizzazione di inviti, ma anche a quella di menù, segnaposto, sottopiatti creativi e photobook. Per inviti dal tono più ricercato, Twist è un materiale dalla finitura speciale che combina carta e tessuto non tessuto. Offre una resa di stampa eccellente ed è particolarmente indicata per la stampa serigrafica: mentre i colori prendono vita, donando intensità alle illustrazioni e creando esperienze sensoriali coinvolgenti, la carta si fonde con i disegni, i dettagli e i rilievi producendo effetti tattili speciali. www.favini.com

E

s

appi colpisci, conquista e... coinvolgi!

sempi di inviti realizzati da Achilles Group, una delle principali aziende di finitura in Germania e cliente di lunga data di Sappi.

L’invito che fa la differenza è quello che, oltre a incuriosire e a suscitare reazioni di meraviglia, consegue il suo obiettivo finale, ovvero raccogliere una grande partecipazione all’evento. La formula per un invito perfetto contempla un mix di design creativo e finiture speciali, valorizzate dai giusti supporti. Per dare vita a creazioni outstanding, Sappi propone Algro Design, la gamma di cartoncini in cellulosa ottenuti dalla lavorazione di fibre vergini. La qualità della superficie dei cartoncini, che presentano una finitura bianco brillante e uniformità accurata, consente di stampare con precisione nonché di effettuare svariate lavorazioni, quali verniciatura, stampa a caldo, trasferimento con lamina a freddo, goffratura. Consentendo di realizzare inviti dalla finitura brillante, dall’elevata leggibilità e dal perfetto contrasto tra colori. www.sappi.com

james cropper inviti da... competizione!

Non solo party. Premiazioni, gare e competizioni di ogni genere sono tra gli eventi più in voga. E gli inviti correlati, così come i supporti di partenza, devono rispecchiarne lo spirito competitivo. Un esempio è il Red Bull Bartending Championships, la competizione dei baristi organizzata a Praga dal noto brand del beverage. Il sofisticato invito VIP è stato realizzato su cartoncino Comet Lapis da 300 g della cartiera britannica James Cropper. La superficie blu scuro con finitura perlescente del cartoncino ha creato un effetto robusto e frizzante, in perfetta sintonia con l’originale rilegatura con borchiatura e cordonatura scelta. E il tocco della stampa serigrafica ha contribuito a dare movimento e briosità al look dell’invito. www.jamescropper.com

Invito VIP per Red Bull Bartending Championships.

PB49


carta

44

MAGIE DI CARTA, IN TAVOLA E OLTRE... Dall’invito, le creazioni di

carta invadono ogni momento del party: decorano la tavola e l’ambiente, rallegrano e personalizzano il brindisi, concorrono a creare un’atmosfera ludica e di conviviale condivisione. Affermandosi quindi come elemento narrante di un evento.

gruppo cordenons quando è la carta a fare l’evento

In occasione del lancio dalla gamma Divina in Perù, Gruppo Cordenons, in collaborazione con Impresso Grafica, ha organizzato un evento esclusivo che ha visto riunirsi creativi e stampatori sudamericani in un prestigioso ristorante della capitale Lima. L’uso sapiente delle carte Cordenons è stato il filo conduttore che ha accompagnato gli ospiti per tutta la durata dell’evento. Fin dalla consegna dell’invito che, stampato su Stardream Quartz sia liscio che goffrato Orion, era composto da un cofanetto contenente un tovagliolo in stoffa racchiuso da una fascetta che a sua volta conteneva le indicazioni per accedere alla serata. Una volta raggiunto il luogo dell’evento, gli ospiti hanno trovato sui tavoli un originale segnaposto cartaceo e un menù alquanto insolito: sempre stampato su Stardream Quartz, il menù elencava, in stile ricetta, le carte Cordenons distribuite in Perù da Impresso Grafica: da Artelibris a Stardream, da Plike a Natural Evolution. www.gruppocordenons.com

PAPER & PEOPLE Tra stampe speciali e carte particolari, i menù della festa

PB49

Il suggello perfetto di una tavola decorata con gusto e fantasie di carta non può essere che un menù dall’appeal speciale. Un menù studiato nel design e stampato su carte particolari, che sappia catturare lo sguardo e sedurre il tatto, arricchendo l’esperienza conviviale. Uno spunto per creazioni per party e occasioni speciali, segnalato da Paper & People, arriva da La Brenva, locanda valdostana. Vivaci e raffinati al contempo, i menù realizzati in occasione del party di inaugurazione del locale hanno accolto gli ospiti sfoggiando una copertina esterna arricchita cromaticamente dall’abbinamento di carta Crush mandorla e carta Crush kiwi e impreziosita da una stampa sbalzo a secco. All’interno, un foglio intermedio trasparente, in carta Glama di Schoellershammer e colorato in tinta con la copertina, anticipava con gusto il foglio del menù, realizzato in carta Crush mais. L’utilizzo della carta Crush di Favini non è solo esteticamente efficace e accattivante, ma rappresenta altresì una scelta ecologica e ambientale consapevole: Crush è infatti realizzata con sottoprodotti di lavorazioni agro-industriali che sostituiscono fino al 15% la cellulosa proveniente da albero. I materiali sono visibili sulla superficie della carta e donano un aspetto tattile inusuale. www.paperandpeople.com

Design di Valeria Claire Rusconi.


tale senza un brindisi collettivo e lo scambio di regali, pacchetti e pacchettini di mille forme e colori. Tutti pronti? Cheers!

carta

party non E ORA... IL GRAN FINALE! Un si può definire

45

arjowiggins creative papers e per il brindisi? mille e più etichette da sfoggiare

Il momento del brindisi può essere reso speciale con un semplice tocco di carta. Personalizzando, ad esempio, l’etichetta delle bottiglie, quell’elemento che per sua natura “parla” agli osservatori. Lo sa bene Arjowiggins Creative Papers che sulle etichette ha scommesso con una serie di carte dedicate. La gamma Creative Labels coniuga creatività e competenza tecnica. Proposta in un’ampia varietà di texture, effetti e colori, questa gamma va dalle carte classiche fino alle più contemporanee, aprendo nuove prospettive creative per il mercato dei vini, dello champagne, degli alcolici e delle specialità gastronomiche. Le finiture spaziano da Liscio, Vergato, Linen, Martellato e Millésime fino al Liscio Metallizzato, Shetland, Tweed e Liscio 100% riciclato. Il tutto proposto in una gamma cromatica elegante che comprende bianco naturale, avorio naturale, crema. Le carte Creative Labels sono certificate FSC e si presentano in 18 articoli in fogli e 12 in bobine autoadesive, per adattarsi a ogni esigenza. www.arjowigginscreativepapers.com

I.C.M.A. Sorpresa! Tante gift box e pack porta gadget

Una festa non sarebbe tale senza la presenza di pacchetti, pacchettini, gift box o i più trendy pack porta gadget. Tra forme classiche e originali e fantasie più o meno eccentriche, rallegrano l’ambiente e concorrono a creare la giusta atmosfera ludica e briosa. Dove attingere idee originali? Una proposta interessante arriva da Paper & People. Si tratta di scatole realizzate con carte per rivestimento speciali: Saffianino, una carta perlata con goffratura effetto pelle, e Coco, una carta dalla texture che ricorda la pelle di coccodrillo, disponibile in diverse colorazioni, sia tradizionali che più attuali. Si tratta di supporti che ben si adattano alla realizzazione sia di scatole di piccola dimensione (come astucci da gioielleria) sia di scatole e sacchetti di dimensioni più importanti. Il produttore di queste carte è I.C.M.A., azienda specializzata nei settori di alta moda, profumeria e cosmetica, gioielli, hospitality, eventi, vini e alcolici, cioccolato e alta pasticceria, che propone i materiali più preziosi trasferiti su carta e cartone (per effetti cuoio, pellami, legni pregiati, tessuto, carte e cartoncini vellutati, metallizzati e carte “old style”). Le carte I.C.M.A. sono distribuite da Paper & People. www.icma.it - www.paperandpeople.com

PB49


profili aziendali

46

litocartotecnica ival focus su investimenti e diversificazione Sessant’anni di attività a contatto col territorio di appartenenza e una vision imprenditoriale aperta al rinnovamento e alla diversificazione: così Litocartotecnica Ival ha saputo costruire un business solido, raggiungendo l’eccellenza nella produzione e nella stampa di packaging per i settori alimentare, tessile e chimico. Nel corso dei sessant’anni di attività, Litocartotecnica Ival ha saputo rinnovarsi e diversificarsi, continuando a investire sul fronte tecnologico. Il fondatore, Alfio Bernini, tuttora alla guida dell’azienda insieme alla moglie Carla e ai figli Nicola e Corinna, avviò nel 1954 una piccola tipografia cartotecnica che, ubicata in provincia di Mantova, ovvero nel cuore del distretto italiano delle calze, si specializzò nella stampa di scatole, astucci, inserti e confezioni per i calzaturifici e per le aziende produttrici di abbigliamento della zona. Da allora, l’attività è cresciuta progressivamente, anche grazie alla capacità

del management di diversificare il proprio core business: pur continuando a servire gruppi leader nel settore tessile, Litocartotecnica Ival ha saputo sfruttare la vicinanza alla food valley italiana per specializzarsi nella produzione di packaging alimentare, comparto che meno degli altri sembra risentire oggi della crisi. Una mossa coraggiosa e vincente: proprio dal food viene infatti attualmente generato il 65% dei circa 20 milioni di euro di ricavi dell’azienda mantovana, mentre il settore tessile mantiene una quota del 20%. Il restante 15% del giro d’affari riguarda il settore chimico, che vede Litocartotecnica Ival produrre packaging per insetticidi e per deodoranti per la casa e per l’auto.

Investire per crescere

PB49

L’innovazione è da sempre al centro della strategia operativa e produttiva di Litocartotecnica Ival. Lo testimoniano, del resto, gli


Guidata da Alfio Bernini, insieme alla moglie Carla e ai figli Nicola e Corinna, Litocartotecnica Ival è specializzata nella stampa di packaging per i settori alimentare, tessile e chimico. L’azienda genera un giro d’affari complessivo di circa 20 milioni di euro e impiega 105 dipendenti. Nel nuovo stabilimento di Buscoldo di Curtatone, in provincia di Mantova, Litocartotecnica Ival ospita una lavorazione a ciclo completo. Il reparto di prestampa è dotato di stazioni grafiche Apple Macintosh per la prestampa digitale e di un CtP Heidelberg. Il reparto offset, gioiello dell’azienda, si compone di una Heidelberg XL a 7 colori con due gruppi di verniciatura (Le+Uv), la prima a essere stata installata in Italia, nel maggio 2013, e una Roland 700 a 7 colori, anch’essa con due torri di verniciatura. Per la fustellatura sono installate tre linee Bobst (Mastercut 145, Cer 142 e Sprintera 106), mentre il reparto finitura si compone di una finestratrice Heiber-Schroeder Hs98 e quattro piega-incollatrici, una Bobst Alpina 100 e tre Jagenberg Diana (74, 94 e 105).

ultimi significativi investimenti, strutturali e tecnologici, tutti effettuati in tempi non facili. Nel dicembre 2012, l’azienda ha infatti inaugurato il nuovo stabilimento produttivo – distribuito su una superficie di 15 mila metri quadrati coperti (40 mila in totale), nel quale sono state portate tutte le fasi produttive prima dislocate in più sedi. Dopo aver installato una nuova linea di fustellatura Bobst, Litocartotecnica Ival ha deciso di investire in una Heidelberg XL 105x145 a sette colori più due torri di verniciatura (Le+Uv), la prima della serie di nuove macchine di grande formato di casa Heidelberg a essere messa in produzione, prima dell’estate 2013, in un’azienda grafica italiana. La bontà della scelta è già stata dimostrata: la nuova XL a 7 colori di Heidelberg, che ha sostituito due vecchie macchine, ha consentito di ridurre i tempi di avviamento e gli scarti, e di incrementare di conseguenza la produttività, implementando al contempo la qualità degli stampati.

profili aziendali

l’azienda in pillole

47

Attività a tutto tondo Scatole litografate, in cartoncino teso, cluster e inserti di carta: l’offerta di prodotti di Litocartotecnica Ival ruota intorno al cartoncino, materia prima preziosa, e spazia tra le più svariate tipologie di confezioni. A livello di servizi, l’azienda è in grado di studiare e sviluppare soluzioni su misura, grazie al parco macchine a ciclo completo e di ultima generazione: oltre il 90% della produzione viene seguito inhouse, mentre solo alcune lavorazioni particolari, come fotolito o oro a caldo, vengono date in outsourcing. E non manca l’attenzione all’ambiente, laddove Litocartotecnica Ival ha infatti ottenuto, nel 1999, la prima certificazione con la ISO9001, per poi puntare la sua attenzione su quella ambientale con la ISO14001. Infine, per ottemperare alle richieste della filiera alimentare, ottiene anche la certificazione UNIEN 15593, mentre per il 2014 è prevista la 18000.

PB49


48 agenda

cosmoprof world wide bologna appuntamento con l’universo della bellezza Si terrà dal 4 al 7 aprile Cosmoprof World Wide Bologna, considerata la fiera più importante del mondo nel settore Cosmesi e Bellezza, con oltre 90.000 m2 di superficie espositiva dedicati ai diversi settori della profumeria e della cosmesi. Visitatori e buyer esteri hanno fatto di questa manifestazione, anno dopo anno, un vero e proprio hub internazionale dove professionisti e decision maker si incontrano per sviluppare il proprio business, creare nuove partnership ed essere aggiornati su tutto ciò che c’è di nuovo. www.cosmoprof.com Nei padiglioni della Fiera di Bologna in contemporanea con Cosmprof, dal 2 al 5 aprile, si svolge anche Cosmopack, il Salone internazionale del packaging, dedicato nello specifico all’industria del confezionamento. www.cosmopack.it

foligno cento disegni di luciano fabro Dal 15 febbraio al 4 maggio, il Ciac di Foligno ospita la grande mostra Disegno In-Opera dedicata a Luciano Fabro, grande artista torinese esponente dell’Arte Povera. Realizzata in collaborazione con la GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e curata da Bruno Corà, Giacinto di Pietrantonio e Italo Tomassoni, in collaborazione con Silvia Fabro e l’Archivio Fabro, la mostra presenta per la prima volta in Italia un ricco nucleo di disegni dell’artista: aperture, buchi e fori con i quali Fabro indaga e attraversa lo spazio aperto da Lucio Fontana. www.gamec.it Manifestazione

Settore

Quando

Dove

Info

IPEX 2014 Le delizie del matrimonio Vinitaly Salone Int. del Mobile InPrint 2014 Fespa Digital Paris Design Week IFRA 2014 Viscom Italia Emballage & Manutention

Industria grafica Illustrazione Vino, distillati Arredamento Industria grafica Stampa digitale Design Stampa Comunicazione Imballaggio

24-29 marzo fino al 30 marzo 6-9 aprile 12-13 aprile 8-10 aprile 20-23 maggio 6-13 settembre 13-15 ottobre 16-18 ottobre 17-20 novembre

Londra Milano Verona Milano Rho Hannover (D) Monaco (D) Parigi Amsterdam Milano Rho Parigi

www.ipex.org tel. 02.88462330 www.vinitaly.com info@cosmit.it www.inprintshow.com www.fespa.com www.parisdesignweek.fr www.expo.wan-ifra.org www.viscomitalia.it www.all4pack.com/emballage

come trovarli gli inserzionisti di questo numero SOCIETÀ Arjo Wiggins Creative Papers DMA Italia Galleani & Chignoli GPN Grafica Metelliana Igepa-Allcart Ival Litocartotecnica Luxoro Prealpi Cartotecnica Rotolito Lombarda

PB49

PAG. 52 51 26 49 21 18 13 34 4 10

SITO arjowigginscreativepapers.com http://awards.dmaitalia.it galleaniechignoli.it gpn-rubricatura.it graficametelliana.com igepa-allcart.com ival.it luxoro.it prealpi.com rotolitolombarda.it

TELEFONO 02 72417233 02 26927081 02 95760393 039 2148328 089 349392 02 3548641 0376 1621200 0384 254011 0331 850601 02 921951

CONTATTO Giulia Cifarelli Emilio Beretta Marco Gaviglio Simone Bandecchi

E-MAIL info.awcreativepapersita@arjowiggins.com

info@dmaitalia.it info@galleaniechignoli.it info@gpn-rubricatura.it info@graficametelliana.com info@igepa-allcart.com ivalspa@ival.it info@luxoro.it prealpi@prealpi.com simone.bandecchi@rotolitolombarda.it


FATTI TROVARE!!!

RUBRICATURA

IL MODO PIÙ VELOCE PER FARSI TROVARE SU CATALOGHI E GUIDE

Telefono 039.2142492 RUBRICHIAMO VOLUMI, CATALOGHI E OGNI ALTRO TIPO DI STAMPATO, PICCOLE E GRANDI TIRATURE Via Garibaldi, 64 - 20047 Brugherio (MB) Tel. 039.2142492 - Fax 039.883978 E-mail info@gpn-rubricatura.it - Internet www.gpn-rubricatura.it


c o l o p h o n

Le buone

idee

di stampa in offerta speciale costano

solo

33 euro. Abbonati oggi stesso a Print Buyer chiama il n. 027529101 oppure vai sul sito www.stampamedia.net

PRINT BUYER n. 49 - uscita febbraio 2014 Direttore responsabile Ruggero Zuliani Comitato di redazione Anna Aprea (coordinamento) aprea.a@ilpoligrafico.it Emanuele Posenato, Alberto Sironi Hanno collaborato a questo numero: Paola Bonfanti, Lorenzo Capitani, Achille Perego Art director Cristina Mascherpa mascherpacristina@virgilio.it Impaginazione Cristina Mascherpa, Chiara Arrigoni Copertina Cristina Mascherpa (immagini www.iStock.it) Sede Zeta’s - 20137 Milano, via Kolbe 8 Tel. 02.7529101, Fax 02.75291039, printbuyer@ilpoligrafico.it Marketing & Business Development Paolo Fiorelli Tel. 02.7529101, fiorelli.p@ilpoligrafico.it Pubblicità Rancati Advertising: Claudio Sanfilippo tel. 02.70300088 csanfilippo@rancatinet.it Lucia Cremascoli (segr. pubblicità) Tel. 02.75291030 cremascoli.l@ilpoligrafico.it Numeri arretrati euro 12,50 cad. Abbonamenti tel. 02.75291020 abbonamenti@ilpoligrafico.it Quota annua euro 39,00 per l’Italia, euro 64,00 per l’Europa, euro 74,00 extra Europa. I versamenti possono essere effettuati con bonifico bancario a: Zeta’s srl - Credem Ag. 2 Milano - IBAN IT31 X030 3201 6010 1000 0060 641 oppure sul c/c postale n. 41419201. R.E.A. Milano n. 1190227 Autorizzazione Tribunale Mi n. 706 - 11.10.04 Stampa Grafiche Parole Nuove di Brugherio (MB). Stampa copertina e nobilitazioni Faservice (San Martino Buon Albergo - VR)

Associato a

Gli articoli firmati impegnano esclusivamente gli Autori. Dati e caratteristiche tecniche sono generalmente forniti dalle Case costruttrici, non sono comunque tassativi e possono essere soggetti a rettifiche in qualunque momento. Tutti i diritti sono riservati. Notizie e articoli possono essere riprodotti solo a seguito di autorizzazione dell’editore e comunque sempre citando la fonte. Testi e fotografie, qualora non espressamente richiesto all’atto dell’invio, non vengono restituiti. Desideriamo informarLa che il D.Lgs. 196/03 (Testo Unico Privacy) prevede la tutela di ogni dato personale e sensibile. Il trattamento dei Suoi dati sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e della Sua riservatezza. Ai sensi dell’art. 13 del Testo Unico, Le forniamo quindi le seguenti informazioni: il trattamento che intendiamo effettuare verrà svolto per fini contrattuali, gestionali, statistici, commerciali, di marketing; il trattamento, che comprende le operazioni di raccolta, consultazione, elaborazione, raffronto, interconnessione, comunicazione e/o diffusione si compirà nel modo seguente: archiviazione su supporto cartaceo e archiviazione informatizzata su personal computer. Il titolare dei dati è: Zeta’s srl nella persona del Rappresentante Legale. Il responsabile del trattamento dei dati è: Alessandra Gori Montanelli (gorimontanelli.p@ilpoligrafico.it, via Kolbe 8, Milano, tel. 02.7529101, fax 02.75291032). Al titolare del trattamento Lei potrà rivolgersi per far valere i Suoi diritti così come previsti dall’art. 7 del D.Lgs. 196/03.


iscrivi la tua campagna! awards.dmaitalia.it


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Print Buyer, n. 49, Febbraio 2014 by Stratego Group Srl - Issuu