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a le finali di sci campanili alpini e criterium cronaca e classifiche nell interno
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lo sport come quaresima C’è una frase nel Vangelo che mi ha sempre colpito: « si semina nelle lacrime per raccogliere nella gioia ». A me pare che tale affermazione evan gelica si addica benissimo ad un atleta che desideri impegnarsi seriamente per « riuscire ». Ogni risultato positivo, ogni record è frutto di una scelta: o allenarsi con me todico impegno o lasciarsi vincere dalla pigrizia. Ed ogni scelta impone una rinuncia-. alla propria comodità, al proprio gusto, al proprio punto di vista. Scegliere significa quindi « seminare » nello sforzo, forse nelle lacrime. Quante volte si è sentito dire: « quello è un vero campione, il suo segreto è quel lo di saper soffrire ». La Quaresima è tempo di scelta in que sta prospettiva, è tempo di rinuncia per allenare meglio la nostra persona verso i suoi grandi destini. Non si tratta quindi di una rinuncia fine a se stessa, vuota e in concludente, ma di una rinuncia che ha in se il vero germe della resurrezione secondo un’altra bellissima affermazione del Van gelo: « il seme che non marcisce non dà buon frutto ». Tra la Quaresima, quindi, in cui come cristiani siamo immersi in questo tempo che ci prepara alla Pasqua, e lo Sport c’è una strettissima analogia. Anzi sono tentato di dire che uno sport riuscito, fatto cioè al servizio dell’uomo, e un primato superato, debbono essere uno sport ed un primato di tono « quaresi male ». E’ l’unica strada per raccogliere ve ramente nella gioia. E tale gioia sarà più piena se ciascun atleta accompagnerà questo « tempo di rinuncia » con un suo gesto concreto in favore dei fratelli che hanno bisogno, so prattutto di quelli che hanno fame, per ché il Signore dia pane a chi ha fame, e dia fame a chi ha pane. DON CLAUDIO
Incontro di preghiera dei giovani cattolici per la pace nel mondo
L’incontro, fissato per il 18 marzo prossimo, è stato promosso dalla Gioventù Cattolica. Anche il C.S.I. aderisce all’iniziativa: non mancare a questo' importante appuntamento.
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FLASl^ LA GIUNTA DEL CONI Sotto la presidenza deH’avv. Giulio One sti si è riunita al Foro Italico la Giun ta esecutiva del CONI. La Giunta ha quin di approvato il pro gramma delle opere organizzative predi sposto per la Sessione del C.I.O. che avrà luogo a Roma nel me se di aprile p.v. Per quanto riguar da la preparazione per i Giochi olimpici di Grenoble e di Mes sico del 1968, la Giun ta esecutiva del CONI ha deliberato di intrat tenersi con i Presi denti di tutte le Fe derazioni olimpiche per studiare con loro ogni mezzo atto a rendere sempre più efficiente e completa la preparazione tecni ca degli atleti azzurri, predisponendo nello stesso tempo tutti gli atti logistici necessari per facilitare alla squadra azzurra il soggiorno nelle sedi olimpiche. La Giunta esecutiva ha poi approvato il testo del nuovo Sta tuto della Federazio ne ginnastica d’Italia, proponendolo al Mi nistero del Turismo e dello Spettacolo per la ulteriore approvazione di legge. Passando all’esame dei problemi organiz zativi dello sport ita liano, la Giunta ese cutiva del CONI ha espresso 11 suo rin graziamento al Capo della Polizia, Prefetto Vicari, che ha voluto rafforzare l’attività sportiva delle Fiam me d’Oro sla nel cam po agonistico che in quello del reclutamen to attraverso apposite disposizioni atte a fa cilitare il movimento sportivo nel Corpo delle Guardie di P. S. Per quanto riguarda lo sport studentesco, la Giunta ha appro vato uno stanziamen to particolare per l’anno 1966 nel setto re delle Scuole medie superiori. Ha tuttavia rilevato che ulteriori progressi sono e saranno possibili con
una maggiore intensi ficazione dei rapporti tra autorità scolasti che e organizzazione sportiva. Nel campo universitario è stato altresì approvato il programma tecnico organizzativo - finan ziario per l’anno 1966. Esso prevede un in cremento dell’attività sportiva di base pres so le Università at traverso gare e dispo nibilità di allenatori, anche allo scopo di elevare i valori tecni ci degli studenti uni versitari sportivi sia nel campo agonistico vero e proprio che in quello dirigenziale.
OBBLIGATORIA LA PALESTRA NELLE NUOVE SCUOLE Il Ministro della P. I., ’ _per la ' i istituzione di nuove zscuole ed Istituti di istruzione secondaria, fa, tra l’altro, obbligo alle Amministrazioni locali di documentare se e di quale palestra pos sa servirsi la nuova istituzione (Circolare min. n. 5 prot. 91509/ 463 dell'8 genn. 1966).
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Le società premiate sono: Cestistica Pescla (Pistoia); S.S, Opera S. Michele (Foggia); Ass. Basket Barra (Napoli) ; G.S. Bovegnese CSI (Brescia); S S. Ravascletto (Udi ne) ; Virtus Collecchlo (Parma); Unione Ci clo Alpina Biellese, Biella; Danubio Ring di Senago (Milano); G. S. Turrltana di Porto Torres (Sassa ri); A.C. Primavera di Napoli; G.S. S. Gio vanni di Eboli (Saler no); G.S. Ariston di Ragusa; S.S. Chiusa forte (Udine); U.S. Milici (Messina); Fio renza Calcio di Aarwangen (Svizzera); S. S. Ballao (Cagliari); Collegio S. Antonio di Baronissi (Salerno); Amatori Atletica di La Spezia; S.S. Atle tica Cassino (Fresino ne) ; Virtus 1905 di Macerata; Atletica Plstoia; jA.S. Udinese; Libertas> S. Spirito (Bari) ; G. Scavo di Velletrl (Roma); S.A. Fermo (Ascoll Piceno); S. A. Ceccano ______ (Prosinone); U.S. Re dentore di Bari. Il Comitato Gillette Sport, che terrà la prossima riunione tra un mese circa, racco manda di inviare ri chieste chiare e con cise.
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VENTISETTE GILLETTE SPORT
ARCHIVIO STORICO FIDAL
Nel corso dell’ulti ma seduta, i giornali sti del Comitato Gil lette Sport, che si riu niscono periodicamen te, hanno assegnato attrezzature e mate riale sportivo a 27 so cietà dilettantistiche di tutta Italia. Il Co mitato, che ha sede in via Manzoni. 38, Mi lano, ha esaminato centinaia di segnala zioni provenienti da sodalizi meritevoli ed in ristrettezze finan ziarie. Sono stati as segnati, tra l’altro, attrezzi da palestra, corredi da pallacane stro e calcio, reti, sacchi da pugilato, bici clette da corsa, aste di fiberglass e giavel lotti.
La FIDAL sta cu rando, presso la pro pria sede, il riordina mento del suo archi vio storico corredato di una raccolta di pubblicazioni tecniche e statistiche italiane e straniere. La Federazione sa rà molto grata a tutti coloro i quali vorran no contribuire al po tenziamento di tale iniziativa inviando pubblicazioni o notizie al riguardo. Resta inteso che quanto viene raccolto oltre ad essere utile alle necessità della Federazione sarà po sto a disposizione di tutti coloro che inten dano raccogliere no tizie e dati.
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La staffetta Trento < B » formata da Doliana, Bortolotti e Nichela, giunta prima nella gara 3x8 Km. del Criterium CSI.
opo Bormio un altro « punto fermo » per il CSI. I motivi che adesso ci fanno dire del successo delle due giornate di fina le sono tanti. Ma almeno un paio è bene sottoli nearne subito. La tecnica.
A Bormio, il CSI ha fat to chiaramente vedere di che tempra sono i suoi ra gazzi, di che « pasta » ago nistica sono fatti, di quan ta classe essi dispongono. Si deve, subito, citare, a questo riguardo Bruno Contortola, un dodicenne, con già tanta di quella
classifica campanili alpini SLALOM SPECIALE Iscritti n. 46; non partiti n. 1; squalificati n. 7.
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1. CONFORTOLA Bruno (Sci Club Bormio - Valtellina) 76.6; 2. ANTONIOLI Renato (Sci Club Bormio Valtellina) 79.8; 3. SCRIMTN Paolo (Altopiano - Vicenza) 86.3; 4. FIUME Andrea (Schuster - Milano) 90.7; 5. CEOL Fulvio (Dolom. Predazzo - Trento) 91.2.
SLALOM GIGANTE Iscritti n. 50; non partiti n. 1; ritirati n. 6. 1. CONFORTOLA Bruno (Sci Club Bormio - Val teilina) l'33”5; 2. ZAZZI Fa-
brizio (S.C. Bormio - Val tellina) l’38”2; 3. ANTONIOLI Renato (S.C. Bor mio - Valtellina) l'40”9; 4. CANTONI Marco (S.C. Bor mio - Valtellina) l’43”3; 5. FIUME Andrea (Schuster Milano) 1’43’4.
FONDO KM 4 Iscritti n. 39; arrivati n 37; ritirati n. 2 1 GIORDANETTO Fran co (Uda Snort - Cuneo) 13’ 10"; 2. RIGONI Vittorio (Asiago - Vicenza) 13'11”6; 3. SARTORI Mauro (Cedria - Trento) 13’13 ”4 ; 4. ZORZI Primo (Poi. Molina - Tren to) 13’14"7; 5. MAZZARINI Paolo (Cedria - Trento) 13’ 25" e 3
STAFFETTA 3 x 4 KM Squadre iscritte n. 11; par tite n. 8; classificate n. 8. 1. TRENTO - sq. « A » (Zorzi, Daldos. Sartorim) 40’47”2; 2. CUNEO (Fresia, Venturini. Giordanetto) 42’ 29”6; 3. UDINE - sq. « B » (Mlsson, Eder, Della Mea) 42’40”; 4. VICENZA (Rigo ni, Conico. Longhini) 43’10": 5. VERONA (Baltleri A . Baltieri D., Corradi S.) 44’ e 44”.
CLASSIFICA PER COMITATI I) TRENTO p 165; 2) CU NEO p. 121; 3) VICENZA p. 114; 4) VALTELLINA p 112; 5) UDINE p 108.
il totocalcio distribuisce oltre MEZZO MIUARDO alla settimana
si vince di_ PIU
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classe da far stupire i suoi stessi maestri. Confortola ha vinto (anzi ha stravin to) i due slalom dei Cam panili. Ma li ha vinti con una superiorità che lascia quasi perplessi. Perché i due tracciati, specie quel lo del gigante, erano vera mente impegnativi. Confortola. a detta di tecnici qualificati in cam po nazionale, sugli sci è letteralmente superbo. E' il vero campioncino di un futuro molto presente, è l’atleta che ha fatto mag giormente brillare tutti i campionati. E poi, Franco Giordanetto, un atleta robusto, che sul fondo dei Campa nili non ha avuto avver sari. Lui, di Cuneo, ha fat to meglio di atleti più do tati alla difficile specialità. Ma ha fatto meglio con pieno merito, sapendo di lottare per affermare il diritto ad atleti che vo gliono imporsi proprio in un campo per loro quasi proibitivo. Ma non basta. Abbiamo avuto negli sla lom del Criterium l’affer mazione di altri due atle ti dello Sci Club Bormio (compagni, quindi di Con fortola), Antonioli e Bonaccorsl che hanno pure loro dimostrato un valore molto evidente. Senza par lare, poi, di quel Renato Chiocchetti, fondista tren tino, che, sempre nel Cri terium, ha letteralmente fatto gara a sé. Abbiamo, quindi, vinci tori di gran classe. E c'è da esserne più che lieti, perché se la crema (ché tanto devono considerarsi i partecipanti alle finali del CSI) è di tal fatta, an che coloro che per evidenti ragioni di partecipazione sono rimasti a casa non devono essere proprio da meno!
classifica criterium CSI SLALOM SPECIALE Iscritti n. 55; non partiti n. 2; squalificati n. 13. 1. BONACORSI Guido (Sci Club Bormio - Valtel lina) 100.0; 2. DALMASSO Stefano (Sci Club Limone Cuneo) 100.1; 3. FOSCO An gelo (Marmolada - Trento) 100.6; 4 PIANALATO Carlo (Recoaro - Vicenza) 101.0; 5. MARRO Andrea (Sci Club Limone - Cuneo) 102.0.
FONDO KM 8 Iscritti n. 34; partiti n. 31; ritirati n. 1.
1 ANTONIOLI Fernando (Sci Club Bormio - Val teilina) 1’55’7; 2. CASPANI
1 CHIOCCHETTI Renato (Monti Pallidi - Trento) 25’ 41” e 7; 2. NONES Marco (S. Giorgio - Trento) 27’18” e 4; 3. DE BERNARDIN Li viano (CSI Belluno) 27’45” e 6; 4. LONGO Mario (Cornaccl - Trento) 27’51”; 5. RIGONI Antonio (Asiago Vicenza) 28’22’’3.
denza a Bormio per atleti (tutti molto bene prepara ti), per Dirigenti (tutti co scienti del vero valore del lo sport) per agonismo. Per non citare (è ovvio) altri Comitati che, ancora una volta, sono stati alla ribalta, sempre in piena evidenza. Come Vicenza, ricca di tradizione e di al lori, e che ancora ha sa puto portare alle finali ra gazzi degni di ogni più bella speranza (vedi Vit torio Rigoni, Scrimin, Pianalto), come Belluno che con i suoi De Bernardin e Valleferro, ha saputo con quietare onorevolissime posizioni. Sono mancati i ragazzi emiliani. Per la prima volta Mo dena e Reggio Emilia, che
in altre edizioni hanno re citato partì di primissimo piano, sono rimasti al pa lo. E la defezione (seppur motivata da più che logi che ragioni) ha nociuto all’intera manifestazione. Veramente un’assenza che si è fatta sentire. Ma nello sport non c’è tempo di soffermarsi su gli assenti. Adesso sulla ribalta di Bormio, splen dente di un cocente sole primaverile, brillano i nuovi campioni 1966 del CSI. Sono ragazzi che, come sempre, é bene segnare su) taccuino della nostra me moria. Per due motivi. Primo, perché con ogni probabilità di loro risen tiremo parlare. Secondo, perché essi con il loro im pegno, con la preparazio-
SLALOM GIGANTE Iscritti n. 58; partiti n. 58; ritirati n. 9; squalificati n. 2.
Poi, abbiamo avuto una maggiore qualificazio ne anche nei complessi delle formazioni. C’è sta ta, infatti, la vittoria nel Criterium del Comitato di Cuneo, mentre nei Cam panili quella di Trento. E’ bene sottolineare che, alla vigilia, Trento era il super favorito nei Crite rium e Cuneo nei Campa nili! Dove si dimostra che la base CSI, sciisticamen te parlando, * sa anche esprimere valori impen sati. E poi abbiamo avuto il graditissimo ritorno in grande stile di Udine; un Comitato che ha saputo riprendersi dopo una crisi abbastanza notevole e che ha già ripreso validamen te quota, ponendosi in evi-
AJfredo (Sci Club Bormio Valtellina) 2’01”2; 3. DALMASSO Stefano (Sci Club Limone - Cuneo) 2’01”8; 4. MARRO Andrea (S.C. Li mone - Cuneo) 2’02”l; 5. FOSCO Angelo Angeb (Marmolada - Trento) 2’06”4.
STAFFETTA 3 x 8 KM Squadre iscritte n. 9; par tite n. 8. 1. TRENTO sq . < B » (Doliana, Bortolottl. Nichela) 1.22’16”; 2. TRENTO sq. «A» (Longo, De Francesco, Nones) lh22’59”4; 3. CUNEO (Giordana, Quaranta. Mai nerò) lh26’52"; 4. UDINE sq. « B » (Piai, Scremm, Ro man in) lh28’54’’; 5. BER GAMO (Ruggero, Maurizio. Baluduzzl) lh30’42”6.
CLASSIFICA PER COMITATI 1) CUNEO p. 155; 2) TRENTO p. 147; 3) VAL TELLINA p. 86; 4) NOVA RA p. 84; 5) VICENZA p. 82.
ne accuratamente effet tuata, con il valore agoni stico e morale dimostrato, hanno onorato la loro gio vinezza, i dirigenti che li hanno guidati, l’organiz zazione cui appartengono. Nell’un caso e nell’altro abbiamo comunque un’ul teriore prova della validità e bontà del nostro lavoro. Un lavoro che trova la sua ricompensa più ambita e più gradita in manifesta zioni come quelle che ab biamo vissuto a Bormio. A Bormio, infatti, il CSI ha portato alla ribalta dei giovani entusiasti, degli atleti di valore. Sulla scia di tante migliaia di gio vani generosi e di atleti valorosi che sono passati prima di loro, in venti an ni di attività. ENRICO DREIN
CLASSIFICA GENERALE PER COMITATI: 1) TRENTO p. 312; 2) CUNEO p. 276; 3) VALTELLINA p. 198; 4) VICENZA p. 196; 5) UDINE p. 189. La staffetta Trento « A » formata da Zorzt, Daldos e Sartorim, classificatasi prima nella 3x4 Km dei Campanili Alpini.
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campanili alpini SLALOM SPECIALE Contortola parte nella prima manche con il nume ro 12 ed é l’unico che ottiene un tempo sotto i 40 secondi. Ha già ipotecato il successo. Ma nella seconda si supera e fa segnare un 37”4 che ha del miracoloso. Non ci sono avversari per il piccolino dello Sei Club. Neppure il suo amico e rivale Antonioli, neppure Scrimin, un vicentino che ha destato bellissima im pressione. Il tracciato era curatissimo e ben preparato. Neve ottima. Iscritti 46 atleti. Solo sette gli squalificati.
Bruno Contortola, dello Sci Club Bormio, ha par tecipato alle gare dei Campanili Alpini classi ficandosi al primo posto sia nello Slalom Specia le che nello Slalom Gi gante.
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SLALOM GIGANTE E' il recital ancora di Confortola. Il tracciato e quanto di più difficile ci possa essere. Ha uno sviluppo di oltre due chilometri, ed in molti punti ha neve ghiacciata. Confortola (a detta di chi 10 vede scendere) non teme nulla. E’ un tutt’uno con i suoi legni. Scende, quasi ad occhi chiusi. E' un vero repertorio di prodezze e di finezze. Ovviamente vince in un tempo che sbalordisce: l’33”5. Dietro di lui la scuola di Bormio dilaga. Zazzi, se condo; Antonioli, terzo; Cantoni, quarto, fanno da cornice al vincitore, a dimostrazione di una prepara zione e di un affiatamento eccezionali. Dopo il quartetto, Fiume di Milano e il migliore, a dieci secondi da Confortola. E' già un successo! Malgrado la difficoltà del tracciato (forse troppo pesante per dei Campanili Alpini) ben 46 sono i classi ficati su cinquanta partenti.
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Giordanetto di Cuneo e l’inatteso vincitore. Inatteso da tutti ma non dal clan cuneese che, dopo aver visto 11 tracciato (velocissimo) non aveva fatto mistero delle velleità del numero uno. Vittime illustri, Rigoni di Vicenza e Sartori di Trento, il gran favorito. Giorda netto ha segnato 13’10”: un tempo, sui 4 km., vera mente ottimo. Fra i rimanenti, da notare i ragazzi di Udine (sesto e settimo) e poi i giovanissimi di Verona, alla loro pri missima gara.
STAFFETTA Trento vince; ma, anche qui la lieta sorpresa viene da Cuneo che conquista con i suoi Fresia, Venturini e Giordanetto una seconda posizione insperata. Il miglior tempo individuale nella prima frazione lo segna il vicentino Rigoni; nella seconda frazione il trentino Daldoss e nell’ultima ancora il trentino Sartorim. ■e»*
K<5ia^ criterium -
Nella foto sopra Fernan do Antonioli dello S. C. Bormio, giunto 2° nello Slalom Speciale dei Cam panili Alpini e nella foto sotto Guido Bonacorsi, 1° nello Slalom Speciale del Criterium CSI.
SLALOM SPECIALE Secondo le previsioni, doveva vincere Antonioli di Bormio, ed invece ha vinto Bonaccorsi, sempre di... Bormio! Bontà di una equipe affiatata! Bonaccorsi faceva suo il titolo nella seconda man che, strappando un decimo al cuneese Dalmasso. E così vinceva con, appunto, un decimo di vantaggio sul ma gnifico atleta piemontese. Altro gran favorito, il bormiese Dai Cas, veniva squalificato nella seconda discesa. Terzo era Fosco a sei decimi. Una vera battaglia, corsa sul filo dei decimi.
SLALOM GIGANTE Era la volta di Antonioli a salire sul podio dei mi gliori. Una discesa perfetta, e nulla da fare per i pur validi avversari, primi fra tutti il consocio Caspani ed i due cuneesi Dalmasso e Marro.
FONDO Chiocchetti senza avversari. Basti constatare il distacco che ha dato a Nones (sempre di Trento ma non della famiglia gloriosa dei Nones): quasi due minuti! Bella la gara di De Bernardin di Belluno e di Longo.
STAFFETTA Due squadre di Trento ai primi due posti. Prima la squadra « B », seconda la squadra « A ». Pur senza Chiocchetti, i trentini l’hanno fatta da padroni SU su Cuneo (terzo), Udine (quarto) e Bergamo (quinto) Bei tempi singoli per Deliana, Bertolotti e Nones.
Nella foto qui sopra una immagine del recente Giro della Sardegna: una regione già retta da uno statuto regionale che ha avuto alcuni primi frutti « sportivi » ma che in un prossimo futuro potrà sempre più agevolare la pratica sportiva ai giovani dilettanti con provvidenze legislative e contributi particolari.
TV on sappiamo in questo momento ' quando l’ordinamento regionale, previsto dalla Costituzione ed impe gno programmatico qualificante del governo di Centro-sinistra, verrà at tuato nella sua forma generalizzata. Conosciamo le molte difficoltà che da tempo varie parti politiche avan zano contro la sua realizzazione. So no certo considerazioni di molto peso e che meritano attenta valutazione, purché non si finisca per confon dere una realtà necessaria alla vita democratica del nostro paese, e cioè una questione primaria di libertà, come è quella dell’ordinamento re-
sport gionale, con una questione di effi cienza, quali sono sempre le que stioni di costi e di spese. Qualora infatti, nel caso dell’ordi namento regionale, si accettasse oggi questa confusione, potrebbe diven tare difficile domani difendere le posizioni del pluralismo, sia con ri ferimento alla funzione di servizio che il pubblico potere deve offrire ai cittadini, sia, per converso, con riferimento alla prioritaria funzione di iniziativa che le libere associazioni devono assolvere nell’organizzazione del tempo libero e dello sport. Ma quali relazioni dirette ci pos-
regioni sono essere tra istituti regionali e sport? Rispondere a questa domanda significa portare un contributo con creto al discorso sulle regioni. All’interno di un ordinamento de mocratico ed efficiente della convi venza nazionale, quale è quello che la nostra alta ispirazione dottrinale ci sollecita a raggiungere, le regioni rappresentano certamente un livello necessario, posto tra il livello della comunità locale e il livello del po tere centrale. La diffusione di una pratica spor tiva che interessi in maniera omo genea, secondo standard via via più
elevati, tutti i gruppi di popola zione, intensificando tale attività nelle aree più popolate e dove lo sport è necessaria integrazione della attività turistica o di un intenso la voro industriale; il sostegno alle associazioni sportive che garantisca no una qualche presenza di tutte le parti d’Italia alle manifestazioni na zionali degli sport dilettantistici, so no due finalità che potranno essere raggiunte nel nostro Paese solo at traverso la presenza di istituti re gionali. Questi soli, infatti, possono avere la necessaria competenza e l’interes se politico a proporsi obiettivi che rendano effettivamente raggiungibili tali finalità. Così, ad esempio, ri muovere gli ostacoli, che ancora sussistono perché tutti gli enti lo cali realizzino impianti sportivi, uti lizzando le disposizioni e le facili tazioni esistenti e predisposte a li vello nazionale, sia offrendo ulteriori incentivi ad una razionale distribu zione di tali impianti sul territorio regionale, sia promuovendo il coor dinamento tra i comuni minori per la costruzione e la gestione di im pianti collettivi con carattere comprensoriale. L’autorità regionale svolgerà in fatti funzioni di programmazione economica e territoriale; attività di indirizzo e di coordinamento degli oragnismi pubblici di settore, ope ranti nel territorio regionale; com piti di promozione e controllo degli enti locali minori; gestione di pro pri capitoli di bilancio; ed elaborerà norme ad integrazione della legisla zione nazionale. Analogamente, le autorità regio nali potranno assumere iniziative che concretino una volontà politica di sostegno all’associazionismo spor tivo locale, promuovendo sia il fi nanziamento delle attività di forma zione di tecnici e di quadri delle associazioni sportive tra le attività formative, culturali e sociali pre viste dalla legislazione a favore dello sviluppo economico, sia iniziative .rivolte ad assicurare un continuativo controllo medico a chi pratica lo sport, sia la inclusione delle associa zioni sportive, dilettantistiche fede rali e di propaganda, tra gli or ganismi che possono usufruire di contributi finanziari destinati ad isti tuti e ad attività di rilevante inte resse sociale. Sarà certamente un decisivo con tributo alla diffusione della pratica sportiva, che potrà definitivamente arrivare oltre le periferie delle gran di città al Sud come al Nord d’Italia. 7
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T>alazzetto dello Sport di Milano. JL Serata dell’incontro di Coppa Europa: Simmenthal-Slavia. Sono le 19. Grazie alla signorilità di Fassi, Rubini, Bogoncelli, del Direttore del Palazzetto, prendiamo posto in prima fila, noi, poveri pellegrini del CSI, nelle poltrone riservate agli in vitati. Frattanto arrivano i primi superti fosi della Brianza: cappello alla con tadina, bimbi alla mano e la cena al sacco come per la sagra di S. Rocco. Iniziano le prove degli strumenti a fiato, gli stampanellii, la messa a posto delle ugole per il gran can can delle 21.30 quando scenderan no in campo i rossi di Milano ed i bianchi di Praga. Stasera si sono mossi tutti da Milano. Persino Suarez, Pacchetti, Picchi sono arrivati, di corsa, da Firenze, forse per risollevare lo spirito nel basket dopo l’uno-due di Coppa Italia con i gigliati di Deppone Chiappella. L’élite della Pallacanestro lombarda è al com pleto con Vittori, Garbosi, Tauri sano, Castelli, Kimball, Isaac. Per sino il Rag. Sineri, il factotum del CSI milanese, si è lasciato tentare ed ha abbandonato il suo buco di Via S. Antonio. Sopraggiunge Aldo Giordani — il polemico Nicolò Carosio del ba sket — e mi assalta con una raffica di parole: « Sono le 20 e non ci sono più posti a sedere!. Li hai mai insti i bagarini ai cancelli del Palazzetto? Adesso ci sono, come quando a San Siro c’è l'Inler per le partite di Coppa! E vedrai che suc cede quando il Simmenthal è in campo... quando arriva Bill Bradley. Rivedrai le stesse scene di entusia smo, di passione di Inter-Liverpool ». — Aldo che ne pensi di Bill? — Bradley? E’ un caso a sé. E se non fosse venuto a Milano Bra dley ci sarebbe tutta 'sta gente? Ve di tutto l’apparato della Televisio ne? Non si tratta della nostra Tv in ben altre faccende affaccendata. Gli Usa hanno inviato qui, stasera, una troupe di 27 elementi per tra smettere la partita via Telestar sul
un’intervista »
70 canale di New York, proprio per ché col Simmenthal gioca Bradley, il premio Sullivan 1965, giacché, come ben saprai, Bill è stato giudi cato il miglior giocatore dilettante 1965 tra tutti gli atleti di tutti gli sport praticati nel « nuovo mondo ». — Sarà possibile, Aldo, parlare con Bradley? — Guarda questi son affari di Rubini: sbrigatela con lui. Acciuffare Rino non è operazione più semplice, non perché lui ignori gli amici o assuma gli atteggiamenti istrionici di certi maghi in circola zione. Ti sta davanti e non ti vede tanto sente la partita anche se sem bra un immortale, un impassibile. Quando però penso a Corrado e a Duilio che da oltre un mese atten dono il servizio su Bradley, prendo il coraggio per il collo, mi dico: « o la va o la spacca », abbandono il mio decoroso posto e mi avvio ver so la panchina dei rossi. — Ciao Rino. Senti devo fare un servizio per i giovani del CSI su Bill. E’ possibile intervistarlo? —r Sono ben lieto che anche Stadium parli di noi. Vieni negli spo gliatoi a fine gara ed a cena con noi. Lì avrai possibilità di parlare con Bradley. Se non conosci l’inglese non ti sarà facile perché lui parla solo quella lingua e bestemmia un po’ di francese. Comunque vedi tu. — E il tuo giudizio? — E’ un fenomeno di intelligen za, di moralità, di tecnica sportiva... E’ un fenomeno ... Ed ha 22 anni. — Grazie Rino. A più tardi e in bocca al lupo. Mancavano 25 minuti all’inizio della gara. Ho cambiato idea. Mi sono portato nel clan dei giocatori del Simmenthal insieme agli allena tori Prof. Fassi e Guerrieri. Ho pensato che i compagni di squadra, anche per i vincoli di cordiale ami-
cizia che ci legano da parecchi an ni, mi avrebbero detto la loro veri tà sul « fenomeno Bradley » e forse dalla loro voce ne avrei avuto la vera dimensione. Così è stato. La domanda era eguale per tutti: « Che cosa te ne pare di Bradley? » Rispondevano di corsa, come dovessero scattare a canestro,
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ro] n pia it o 1 ’ idolo Bradley Un servizio da non fraintendere, dopo la precedente analisi critica del basketboom. Lo « straniero » è un fenomeno politico-organizzativo della nostra pallacane stro e come tale lo abbiamo giudicato serenamente. Gli « stranieri » sono giovani
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Bill Bradley perché il tempo era limitatissimo. Ecco le risposte: « Véramen te buo no ... buono. Di più non so dire ». Riminucci: « Non c’è che da dir bene ... Ottimo sotto ogni aspetto ... Peccato che in questi incontri con lo Slavia io debba far panchina ... gioca cosi poco con noi Bill e mi duole non essergli compagno ». Longhi: « Lei l’osservi quando
gioca ... se è un buon psicologo ci arriva da solo a farsene un’idea ». Gamba: « Caro Don, ce ne fosse ro tanti, ma tanti giovani così ... Anche la gente se ne è accorta e per questo gli vuol bene ». Ongaro: « Un tipo che qualsiasi cosa si metta a fare ci riesce e la fa bene ». Pieri: « Per me è un giovane nor male che tende a farsi una persona lità completa. E’ intelligente, tanto è vero che studia attualmente ad Oxford perché ha vinto una borsa di studio. E’ attentissimo a tutti i centri di interesse di un giovane (politici, religiosi, sociali) ma non è un megalomane. E’ un metodico, costante, analitico. Lo vedesse in al lenamento: fa con pazienza certosi na quello che i nostri allenatori ci hanno predicato da anni ... Oggi lo facciamo anche noi ed i giovanissi mi perché lo fa Bradley ». Vianello: « Non è il solito ... {mi capisci?) ... che viene ad insegnare le stregonerie del basket ai poveri « paria » italiani ... Bill non è un « montato » ... gioca per la squa dra. Dopo che è arrivato lui, si gio ca con 504 schemi denominati « Pieri », « Pagani » etc., conceden do perciò meno al funambolismo, al numero per la platea ... Con lui in campo abbiamo cambiato un po’ mentalità anche noi. E’ difficile tro varne uno eguale. Ti basti questo: in America gli hanno offerto 120 milioni per 3 anni se passava al pro fessionismo. Ha rinunciato per stu diare e raggiungere la meta che si è prefissa {carriera politica o diplo matica). Eppoi te ne dico ancora una: lui gioca a basket per diver tirsi, così, perché gli piace, ed an che non allenato, come adesso, è sempre il migliore perché oltre tut to « molla » soltanto al fischio fina le della partita ».
Thoren: « Bill, hono amico ... Con lui sempre bene perché non giocare per sé ma per gli altri ». Con questa espressione del lun go, biondo covone, fatto carne, dell’Illinois, ho fermato la mia nevro tica biro ed ho chiuso il mio tac cuino perché stavano per aver ini zio i consueti tiri di prova, pre partita. Mi sono ritrovato a fine gara nel lo spogliatoio del Simmenthal. Era forse la prima volta che il prote stante Bradley porgeva la mano ad un prete cattolico in mezzo al tin tinnare della doccia calda. Volevo un suo giudizio su se stesso. — Bien, bien, Bill? — N'est pas ... Giocato male ... male ... poco allenato ... Emoziona to ... e Tv non aiutato ... non esse re stato naturale ». Questa la sua risposta, mentre fuori tutti scandivano il suo nome ed i giornalisti della tribuna stam pa erano alla ricerca di nuove ag gettivazioni perché sopratutto lui aveva retto una squadra che oltre ad essere priva di quella freccia che si chiama Riminucci era scesa in campo con un Thoren ed un Binda in malandate condizioni fisiche ed un Masini ed un Vianello non in serata di grazia. Era sincero con se stesso anche se aveva vinto e tutti lo osannavano. E mi ricordò un ragazzo negro di n anni, come lui, americano come lui Jhon Thomas, che, alle Olimpiadi di Roma, dopo che Brummel Valéry gli strappò la medaglia d’oro del salto in alto, ad un cronista che lo intervistava seppe dire: « ... dopo tutto con lo sport sono diventato uomo ... E poi ... col salto in alto ho imparato ad arrampicarmi nel l’aria per toccare con le mani Dio! » Fenomeni Brandley e Thomas? Se per fenomeno si intende qualco sa sopra la mediocrità o l’andazzo comune, sì. In senso proprio, no. Soltanto due ragazzi normali che vo gliono diventare qualcuno domani nella vita e che sanno perciò metter si al loro posto. DON LELIO
alla ricerca dell’uomo Bill campioni di sport e di umanità che ci interessano almeno quanto i nostri atleti. In questo momento le luci sono accese sull’« idolo » Bradley. Un personaggio che vale la pena di scomporre per scoprire forse un vero uomo sotto un idolo-campione.
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la corsa al petrolio
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T o sviluppo dell’E.N.I. in questi ultimi anni è stato JL rapido ed impetuoso ed il simbolo del cane a sei zampe è divenuto familiare agli automobilisti dei paesi europei ed africani in cui l’Azienda dello Stato italiano è presente con i suoi moderni impianti di distribu zione dei prodotti petroliferi. Le grandi raffinerie ed i colossali impianti petrolchimici costruiti dall’E.N.I. si inseriscono nel paesaggio con le loro strutture fan tascientifiche ed avveniristiche, simbolo di un’avanzata civiltà tecnologica che sta modificando profondamente la nostra vita di tutti i giorni. Il petrolio ha reso possibile tutto ciò e come tutte le grandi compagnie del mondo l’E.N.I. è impegnato in una gigantesca corsa alla scoperta dei nuovi giacimenti, per soddi sfare i consumi che sono in continuo ed incessante aumento. La nostra civiltà potrebbe essere definita la civiltà del petrolio e degli idrocarburi, tale è l’impor tanza che queste materie prime hanno assunto nella nostra economia. Durante tutto 1’800 e fino a circa trent’anni fa il carbone è stato il sovrano incontrastato dell’industria. Là ove vi era carbone vi era ricchezza e potenza, e là ove il carbone mancava, come nel caso dell’Italia, arretratezza e ritardo rispetto ai paesi più evoluti. Poi un temibile concorrente è spuntato fuori, il petrolio, che a poco a poco ha spodestato il vecchio re carbone, determinando una vera e propria rivolu zione ed una nuova geografia dell’energia, una nuova struttura dei consumi, una nuova realtà sociale ed economica. I moderni stati industriali hanno letteralmente sete di petrolio e tutti t i paesi più evoluti sono impegnati, con enormii mezzi tecnici e finanziari, nella ricerca dell’oro nero. Si notano le sonde nei siti più desolati e più remoti del deserto libico ed arabico e speciali piattaforme setacciano i fondi marini, che, affermano i geologi, contengono delle importanti ri serve di greggio. Anche l’E.N.I. partecipa à questa grande corsa al petrolio che costituisce uno degli aspetti più caratte ristici della nostra epoca, e, seguendo la strada trac ciata da Enrico Mattei, intende impegnarsi sempre più decisamente nel vitale settore delle ricerche minerarie all'estero, potenziando le vecchie iniziative e crean done di nuove là ove si presentino delle possibilità favorevoli. Nel 1964 l’E.N.I. ha operato oltre che in Italia anche in Egitto, in Libia, in Tunisia, in Marocco, nel Sudan, in Iran e in Nigeria ed ha avuto una produzione di circa 9 milioni di tonn. di greggio, cifra pari ad un quarto circa dei consumi italiani. I risultati, quindi, sono stati in complesso soddisfa centi e lusinghieri. Purtuttavia il rapido incremento del sistema di raffinerie dell’E.N.I., che dovrebbe rag giungere alla fine di quest’anno una capacità di 25 milioni di tonn., ha posto all’Azienda dello Stàto ita liano la necessità di compiere degli sforzi massicci nel settore delle ricerche miranti ad allargare ed a diversificare le sue aree di approvvigionamento. Un importante giacimento è stato individuato ad E1 Borma, in Tunisia, coronando in tal modo una dura campagna condotta da geologi e geofisici, in* una zona dalle difficili condizioni ambientali e dove già i francesi 10
avevano operato qualche tempo fa pervenendo ad un totale insuccesso. All’inizio di quest'anno è stata at tribuita all’E.N.I. una vasta concessione di 16 mila kmq nel Sud della Tunisia, denominata Permis Sud. Questa zona presenta delle favorevoli prospettive ed è possibile che vi si accertino delle situazioni analoghe a quelle del giacimento di E1 Borma. L’E.N.I. ha mirato in questi ultimi tempi ad assi curarsi delle concessioni in zone particolarmente in diziate, unendosi spesso in consorzio con altre com pagnie, interessate anche esse alle ricerche minerarie. A questo proposito l’E.N.I. ha ottenuto in consor zio con altri gruppi alcune importanti aree di ricerca nel Mare del Nord nelle acque inglesi e norvegesi, in una zona, cioè, dove ha avuto inizio una delle più grandi « corse al petrolio » della storia, tale da far dire ai giornali inglesi che i fondi marini saranno sottoposti ad un esame così accurato che se anche vi fosse una sola goccia di petrolio, essa in qualche modo verrà fuori. Si tratta ovviamente di un para dosso, ma, comunque, gli indizi geologici sono molto favorevoli ed autorizzano delle fondate speranze. Un altro brillante successo è stato realizzato dall’E.N.I. con l’assegnazione, al termine del più grande appalto - concorso della storia petrolifera, di una serie di aree nel Golfo Persico. Anche qui si tratta di perforazioni sottomarine. Il mare sta evidente mente diventando l’area più interessante e promet tente per i wild-catters, come vengono chiamati in America i ricercatori di petrolio, che utilizzano per le loro ricerche delle speciali piattaforme, delle vere e proprie sonde naviganti, in grado di estrarre dai fondi marini quel petrolio di cui l’economia moderna ha bisogno. Nel Golfo Persico l’E.N.I. ha formato un consorzio con la Phillips, una società indipendente americana, e la Oil and Naturai Gas Commission, l’ente di Stato indiano che sovrintende al settore degli idrocarburi. Esistono, quindi, le premesse e la volontà dell'E.N.I. di effettuare un rilancio delle ricerche mine rarie all’estero, che dovrà essere sorretto da un ade guato impegno tecnico e finanziario. Il programma di investimenti dell’E.N.I. nel periodo 1965-1969 prevede investimenti per 900 miliardi, 250 dei quali nel settore delle ricerche con particolare riguardo a quelle al l’estero (175 npliardi). E' un programma quindi am bizioso e massiccio di cui beneficerà non solamente l’Italia ma anche i paesi produttori, che hanno tutto l'interesse ad una più esauriente e completa valoriz zazione delle loro risorse. Attraverso il sistema delle società miste, creato e perfezionato dall’E.N.I., i paesi produttori partecipano infatti allo sfruttamento delle loro risorse, secondo una linea di sviluppo non più imposta dall'esterno, ma dettata da esigenze reali ed autentiche troppo spesso ingiustamente sacrificate. Mediante questi impegnativi investimenti l’E.N.I. assicurerà quella costante disponibilità dei riforni menti energetici che è condizione fondamentale per sorreggere tutto lo sviluppo economico del paese ed in definitiva quel più elevato e civile tenore di vita che gli italiani hanno saputo conquistare in questi ultimi anni.
Arresto con la punta del piede
Arresto con l'interno del piede
Arresto con l'esterno del piede
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addestramento allo stop
a cura di
BEN KTO BQDESI ccovi alcuni esercizi per abituare ad arrestare (stop) correttamente la palla con entrambi i piedi: al con la punta del piede; b) con l’interno del piede; c) con l’esterno del piede; d) col collo del piede (al volo) ; e) con la coscia; f) con il petto. Bisognerà subito precisare che diversi sono i modi per arrestare la palla, anche que sti esercizi dovranno esse re eseguiti individualmente sotto il controllo dell’alilenatore; inizialmente saranno piuttosto difficili in quanto richiedono molta attenzione e pazienza, ma sono assolutamente indispensabili special-
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Arresto con il collo del piede (
Arresto con la coscia
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Arresto con il petto
mente per i giovani che in precedenza non abbiano mai avuto una preparazione adat ta per la scioltezza dei mo vimenti articolari. L’allievo dopo un periodo di addestramento dovrà arre stare con sicurezza e assolu ta padronanza la palla nei diversi modi, con l’interno del piede, con l’esterno, con la punta, col collo al volo, con la cose;a. con jl petto, plasmando così il suo stile, equilibrandosi sempre più su! corpo e principalmente nel piede d’appoggio che si obbli gherà a lavorare sempre in scioltezza. Decisamente il cal ciatore arricchirà il suo per sonale bagaglio tecnico indi spensabile per il suo futuro
come giocatore e si potrà essere sicuri che domani si inserirà senza alcuna diffi coltà in qualsiasi squadra, qualunque tattica essa svi luppi nel rettangolo di gioco. Desidero precisare inoltre che tutti gli « stop » dovran no essere eseguiti con la massima scioltezza ed in sou plesse. con particolare rife rimento all’arresto della sfe ra con il petto e con la co scia; per tutti gli altri stop l’allievo, nell’attimo che ar resterà la sfera, si dovrà trovare con il piede d’appog gio sulla punta che avrà la funzione di ammortizzare sempre più la palla che ar riverà con rapidità e vee menza
Per mia esperienza perso nale e particolarmente per l’insegnamento ricevuto in giovinezza da allenatori di fama internazionale, posso scrivere oggi che non sarà mai possibile essere dei buo ni calciatori se non si saprà arrestare alla perfezione e in tutti i modi con ambedue i piedi la sfera, senza dimen ticare che solamente così si potrà essere utile ai com pagni di squadra ed al gioco che attualmente si pratica. L’istruttore dovrà essere in grado di eseguire non sola mente in teoria ma essenzial mente in pratica tutti gli stop descritti, dimostrando agli allievi stessi tutti i suoi difetti, correggendoli imme-
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« do di addestramento. Quan do daranno inizio a questi esercizi di stop sarà bene che da breve distanza, lan cino agli allievi la sfera con le mani, per agevolarli nel loro difficile compito e per dare modo alla palla di arrivare al calciatore senza alcun effetto.
filatamente ogni qualvolta 11 calciatore sbaglierà. Così facendo, con il tempo, otter rà plano plano l’impostazione esatta per ogni singolo eser cizio, la perfezione e l’armo niosa scioltezza Indispensabi le per eseguirli in pratica. Vorrei richiamare l’atten zione degli istruttori sul mo-
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radio tv sport LA QUARESIMA DI SPRINT La quaresima calcistica di « Sprint » continuerà anche nella prossima trasmissione dell’8 marzo? Non è dato saperlo ancora. A giorni si riunirà un comitato misto di rappresentanti della Lega e della RAI-TV per discu tere la questione nei suol sviluppi futuri. A parte il calcio, comunque, possiamo anticipare alcuni dei servizi che Sprint manderà in onda martedì 8. Una indagine di contorno al Giro della Sar degna, sulla folla, sui tifosi dell’isola; un ricordo di Puskas in procinto di dire addio ai terreni di gioco; un servizio sullo sport de gli uomini di mezza età (tra gli altri, figureranno nel la curiosa indagine attori come Manfredi e Gasmann).
LA FINALE DEL TROFEO NICO SAPIO Mercoledì 9 marzo. nel Mercoledì sport delle ore 22 andrà in onda da Napoli la finale del Trofeo di Nuoto intitolato a Nico Saplo, alias Campanile Nuoto. Giovedì 10, alle ore 22.30 sul Nazionale, e domenica 13 alle 14 saranno trasmes se da Lubiana alcune fasi dei Campionati Mondiali di Hockey su ghiaccio. Sempre domenica, nel po meriggio sportivo, ci sarà un collegamento con Pesca ra per l’ultima tappa della 3 Giorni ciclistica. Alla fine del pomeriggio sono previste anche alcune fasi di un incontro di Pal lacanestro.
CALCIO E CICLISMO A TUTTI POLLICI
ROMA-V.LEREG
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Solamente cosi l’allievo non troverà eccessive diffi coltà neH’eseguire l’esercizio desiderato, migliorando il suo entusiasmo continuamente e gradatamente. Dopo un ciclo di allena menti eseguiti sui singoli allievi sotto il controllo del l’allenatore, si potrà formare dei gruppi di tre o quattro ragazzi che si lanceranno co] medesimo sistema la sfera, ed ognuno di essi arresterà la palla con tutte le parti descritte qui sopra e come l’istruttore avrà avuto modo di insegnare nei precedenti allenamenti di addestramen to «elementare ». Si continuerà ad eseguire infiniti esercizi e se neces sario si lavorerà per mesi finché, si raggiunga una per fetta armonia di movimenti, tenendo presente che le principali caratteristiche di questo particolare addestra mento «elementare» sono le seguenti: occhio, tempestivi tà e morbidezza. R. B.
Martedì 15, dalle 16,30 alle 17, potremo assistere alle fa si finali dell'ultima tappa della Parigi-Nlzza. Giovedì 16, per compensa re, calcio: dalle 15 alle 17 da Charlerol Belgio B-Italla B. La sera, per Mercoledì sport, telecronache dall’Ita lia e dall’estero ancora da stabilire. Finale in crescendo. ToGiovedì 17: Milano rlno ciclistica. Sabato 19: Francia-Italia, collaudo mondiali. Domenica 20: Milaoo-Sanremo. la classicissima proi bita agli italiani da tredici anni. Fusse ’ca fusse la vorta ’bbona!
di ! ÀSO !
y l corpo, lo sappiamo un I po’ tutti, è uno strumento -*■ sensibile a qualsiasi solle citazione e trasformazione, ma non sempre l’atleta, o lo istruttore per lui, sa appro fittare del meraviglioso po tenziale che lo stesso rac chiude ed è capace di espri mere in determinate condi zioni. Molti atleti e 1 principian ti in specie, non sanno che solo attraverso un allena mento metodico, una vita sana, non priva di rinuncle e di sacrifici (anche l’ali mentazione e il riposo han no un loro preciso signifi cato) si creano le basi ed i presupposti di quello che sa rà il loro futuro rendimento. Il prolungare, quindi, quanto più è possibile la preparazione all’aperto, a contatto degli elementi na turali, con le corse e gli eser cizi a corpo libero (innume revoli sono le occasioni che l’ambiente offre all’atleta co me: le arrampicate sugli al beri, 1 salti oltre 1 fossi, il superamento di pendìi rapidi, lo scavalcamento di siepi o muriccioli) significa aumen tare la forza del corpo. la sopportazione degli sforzi prolungati, la resistenza e. non ultimo, la velocità, la destrezza, l’agilità e la pron tezza dei riflessi. Ma. a che cosa mira l’al lenamento, sin esso generico o specifico? Per grandi linee e in for ma schematica rallenamento lo possiamo distinguere in: a) allenamento condizio nante o generico; b) allenamento partico lare o specifico. L’ALLENAMENTO CONDIZIONANTE L’allenamento condizio nante o generico serve a portare il corpo nella condi zione migliore di compiutez za fisica generale per far si che l’atleta, indipendente mente dalla specialità pra ticata. possa esprimere, in ogni occasione e nella forma più idonea, il meglio di se stesso.
allenamento condizionante particolare Quasi tutti gli sport (in modo assoluto in atleti ca leggera) richiedono che l’atleta sia eccezionalmente forte, dotato di una salda e potente muscolatura, ma che soprattutto possieda delle « buone gambe ». E’ comune la convinzione, degli studiosi e dei tecnici, che quanto più rigorosa e seria sarà stata la fase pre vista per il condizionamen to, tanto più valide potran no essere le future « perfor mance » e difficilmente, nel corso della stagione agoni stica. l’atleta andrà sogget to a scadimenti di forma. Le « buone gambe » sono, comunque e sempre.
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sultato di un lavoro coscien zioso che l’atleta svolge nel periodo invernale, nell’am biente ristoratore creato dal la natura: la corsa all’aper to, attività principe della preparazione. assieme alle marce veloci ed agli eserci zi respiratori e a corpo li bero (compresi quelli fatti in palestra con o senza at trezzi) dovranno essere eser citati a lungo, per saggiare le attitudini e le possibilità fisiche di ogni singolo atle ta e per poter stabilire il « test » di allenamento ad es si più confacente. Si inizia, in genere, con percorsi brevi e pianeggian ti e. a mano a mano che le
sedute di allenamento si sus seguono nel tempo, se ne aumenta la distanza e le difficoltà fino a che l’atleta non è in grado di correre, agevolmente nello spazio di un’ora, un percorso pari a 12 o 13 chilometri. La corsa e la marcia ver ranno, di volta in volta, in tegrate da spunti di velocità, in cui oltre alla velocità stes sa si dovrà tenere conto del tempo per superarti e di quello occorrente per il ri cupero. In sostanza, in tutti gli al lenamenti è necessario cer care di introdurre motivi di interesse sempre diversi (1 giochi sono un ottimo di versivo), ma le variazioni de vono essere in relazione al ia specialità praticata dallo atleta. E’ facile intuire da ciò che, se il soggetto di cui ci stia mo occupando è un lancia tore, le variazioni saranno dirette ad aumentare la ve locità, lo scatto e In modo particolare la forza; se è un velocista o un saltatore, ad aumentare la velocità, lo scatto, l’agilità, lo sprint; se invece è un fondista, ad in crementare la resistenza, la sopportazione dello sforzo prolungato, la velocità di base. Diverso, ancora, sarà l’al lenamento a seconda che lo individuo-atleta svolga un lavoro materiale e pesante (come il muratore. 11 mina tore, il contadino) o un la voro a tavolino (studente o impiegato): nel primo caso si cercherà di intensificare gli esercizi diretti a svilup pare la velocità, l’agilità, lo scatto, la scioltezza: nel se condo la forza, la resistenza.
L’ALLENAMENTO PARTICOLARE Abbiamo già avuto occa sione di accennare, anche se indirettamente, che l’allena mento particolare è diretto a sviluppare non tanto il corpo nella sua interezza, quanto a dare attraverso gli esercizi specifici, una più spiccata funzionalità alle masse muscolari proprie del la specialità praticata. La serie di esercizi, che per ragioni di spazio non enunceremo, saranno di vol ta in volta diretti al poten ziamento e allo sviluppo del la muscolatura delle gambe, del tronco, degli arti infe riori o di tutti questi elemen ti assieme. Con rallenamento speci fico verranno naturalmente interessate le masse musco lari, ma soprattutto verrà sollecitato il sistema ner voso dal quale, in ultima analisi, partono gli impulsi per ottenere quel dato mo vimento. Il successo nello sport, tut tavia. dipende da molti fat tori, tutti egualmente impor tanti e insostituibili, come la forza, la resistenza, la velo cità ecc., ma solo la padro nanza assoluta della tecni ca, cioè la naturalezza del gesto atletk» sia esso rife rito alla corsa, al salto o al lanci, darà la possibilità ad un atleta di ottenere risul tati di un certo valore tec nico. ASO
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TORINO - Presso la sede provinciale del C.O.N I. di Torino, 11 Dele gato Provinciale on. Ing. Vittore Catella ha consegnato ai Vicedi rettore di TUTTOSPORT dr. Silvio Ottolenghl, una artistica targa d’argento offerta al quotidiano cittadino dagli sportivi torinesi In ricordo del suol venti anni di attività giornalistica. Tale rico noscimento. dovuto all'iniziativa dell'on. Catella e al contributo di tutti gli Enti sportivi cittadini compreso 11 C.S.I., ha voluto premiare 11 fattivo contributo offerto da * Tuttosport » alla dif fusione ed alla divulgazione dello sport, ed ancora più ha voluto premiare l'opera da esso svolta In questi quattro lustri a favore, oltreché dello sport In genere, di quello piemontese e torinese In particolare.
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tennis tavolo
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PERUGIA Presso [■Ora torlo Salesiano si fe svolto regionale il Campionato umbro di tennis da tavolo per le categorie Allievi e Juniores. Hanno prevalso sugli av versari, Caia Vincenzo di Perugia per la categoria Al lievi e Balocco Massimo di Terni per la categoria Ju niores.
ASCOLI PICENO - La fase regionale marchigiana di tennis da tavolo per i Campionati Nazionali Al lievi e Junlòres, si è svolta nella palestra del Semina rio di Ascoli, con la parte cipazione del rappresentanti dei Comitati di Ascoll, Ma cerata e Pesaro. La vittoria è andata ne gli Allievi a Logrippo San dro di Macerata e negli Ju niores a Fiscaletti Luigi di Pesaro.
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ACQUI TERME - Impo nente per numero di parte cipanti, ben 52 in rappre sentanza di tutti 1 Comita ti provinciali e zonali auto nomi, nonché ottima per la organizzazione molto curata dal Gomitata locale, si è svolta la fase regionale ca tegorie /Allievi e Juniores dei Campionati Nazionali. La manifestazione ha mes so in evidenza un livello tecnico interessante con af fermazione di Cochl di To rino negli Allievi e Caglierò di Novara negli Juniores.
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palla volo TREVISO - Per 11 secon do anno consecutivo, la squadra dei Vigili del Fuo co di Treviso ha vinto il
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RAVENNA - Al G.S. Natale Gasatilo del Vigili del Fuoco. Campione Italiano di Pallavolo CSI, è stata recentemente assegnata una medaglia d'oro da parte del Panathlon Club di Ravenna, per 1 migliori risultati conseguiti nell'anno 1965, frutto della serietà e passione del dirigenti che hanno saputo portare 11 sodalizio ravennate al successo in appena due anni di attività. La foto cl mostra un momento della < Leva Giovanissimi » Indetta dal G.S. Casadlo, 11 quale partecipa anche al Campionato provinciale CSI con tre squadre. I
campionato provinciale Juniores di Pallavolo. Al se condo posto la squadra del Pio X, seguita dal G.S. Maristil S. Angelo, Audax Fon tane e Fiera.
atletica leggera
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MILANO - Ottimamente organizzata dall’U.S. Virtus Somma, si è svolta a Go lasecca la quarta prova del Campionato provinciale di corsa campestre, valevole per l’assegnazione della ter za Coppa Testa-Bonlni. Alla manifestazione han no partecipato oltre 150 atleti. Nella categoria ra gazzi netto successo degli atleti della Riccardi Milano; mentre nella categoria Al lievi si affermava Busi della Salus Vimodrone e nella categoria superiore Alberio della Daini Carate.
TREVISO - Si è conclusa la fase di qualificazione del Campionato provinciale di corsa campestre. La fase, svoltasi contemporaneamen te in diverse località, ha vi sto scendere in lizza ben 603 atleti-gara nelle 19 prove disputate, in rappresentan za di 24 società. Alla finale sono stati ammessi circa 200 atleti suddivisi nelle catego rie ragazzi, allievi, juniores e seniores. BIELLA - A cura del lo cale Gruppo Sportivo, si è svolta a Masserano la pri ma prova del Campionato Blellese di corsa campestre. Nonostante la pioggia, molti atleti sono convenuti a dar vita alla manifestazione, so prattutto fra 1 giovanissimi, in rappresentanza di otto Società. Ai primi posti delle quat tro categorie si sono classi ficati: Donna del C.S. Vilianensis per la categoria ra gazzi, Garlanda del G.S. CSI Strana per la categoria
allievi, Boero del G.S. CSI Strana per la categoria Ju niores e Serra del G.S. VIlianensis per la categoria Seniores. CHIAVARI - E' sorta re centemente, presso la Casa Marchesani, una nuova So cietà Sportiva per l’Atletica Leggera, allo scopo di in crementare tale sport in cui non mancarono in passato prestigiosi atleti locali. Del Consiglio Direttivo fanno parte: Notaio Santo Calvagna, Presidente; prof. Enri co Jallonghi, vice Presiden te; Gianni Ameri. Segreta rio-Economo; Enrico Maggi. Cassiere; prof. Giuseppe De Cesaris, Commissario Tec nico; dott. Italo Brignole, medico sociale; Don Lello Podestà, Consulente Eccle siastico e inoltre il prof. Mutoni, il prof. Pastore, il prof. Spano, il prof Lazzarini, Antonio Alinarl, Gio vanni Rossi, l’Assessore Razzetta, Paolo Garimbertl e Franco Occhluzzo.
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calcio
Vent’anni
CSI a Modena fi giorno 16 Gennaio ha avuto luogo la celebrazione del ventennio e l’as assemblea annuale del Comitato Provinciale di Mo dena. Nella mattinata nella Cap pella dell’A. C. è stata celebrata una Santa Messa di ringrazia mento con l'intervento della Presidenza e delle rappresen tanze della G.I.A.C. e delle A.C.L I. Nel pomeriggio nel sa lone Boccolerl, gremito In ogni suo angolo dalle rappresentanze delle Società affiliate, da atleti e da Invitati, alla presenza di SE. Mons. Arcivescovo e delle maggiori autorità cittadine, è stata tenuta l’Assemblea an nuale del Comitato a conclusio ne della quale 11 Presidente Na zionale Prof. Notarlo ha tenuto il discorso celebrativo del Ven tennio, ascoltato da tutti con vivo interesse ed entusiasmando In modo particolare gli oltre trecento giovani atleti presenti. E' seguita la premiazione del le Società affiliate maggiormen te distintesi nell’anno sportivo 1964-1965, nel corso della quale dal Presidente Nazionale è stata consegnata a Don Walter Sirottl. che per Impegni parroc chiali ha lasciato la consulenza del Comitato, una medaglia di oro offerta dalla Presidenza Pro vinciale a testimonianza della lunga e preziosa attività da lui svolta non solo In campo pro vinciale. ma anche In campo regionale e nazionale. S. E. Mons. Arcivescovo ha poi pre sentato all'assemblea 11 nuovo consulente provinciale Don Gio vanni Mlchellnl accolto da tutti con vivissima cordialità. All'Inizio dell'assemblea. d vi-
Durante le celebrazioni del Ventennio del CSI. avvenute a Modena nel gennaio scor so, i| Presidente Nazionale del CSI, Aldo Notario, ha consegnato a don Walter Sirotti una medaglia doro offerta dal Comitato mode nese a ricordo della sua per manenza nel Centro Sporti vo Italiano.
rante la sua relazione. Il Pre sidente Provinciale aveva con animo commosso ricordato 1 lo atleta della G.S. G.S « Menegola » Borghi Giancarlo, deceduto a Roma nell’adempimento del suo dovere di Vigile del Fuoco. A' genitori presenti sono state ri volte parole di cristiana solida rietà alle quali si é associato Mons. Arcivescovo assicurando da parte di tutti 11 ricordo dello Scomparso Fra le Unioni Sportive pre-
mlate sono ricordare: U.S. Robur, Nonantola. 2° Trofeo Di sciplina; S. Bartolomeo (Atletica Leggera); G.S. FIAT. Modena (Bocce); U.S. Ducale (Calcio); Città del Ragazzi (Nuoto); U.S. T. O.F. - Cordlgerl (Pallacane stro); U.S. Lepanto (Rugby Educativo); Metrospcrt Semina rlo Arcivescovile (Pallavolo); S.C. C.S.I. Vlgnolese (Ciclismo); U.S. Robur. Nonantola (Tennis); U. S. S Bartolomeo (Tennis da tavolo ).
ALES - Da circa due mesi è in corso di svolgimento il Campionato zonale di cal cio per la categoria Juniores. con la partecipazione di ben venti squadre, suddi vise in quattro gironi. PERUGIA - Si è concluso a Magione il 1° Torneo del le Speranze « 1. Coppa del Trasimeno », per giovanis simi dell’attività di Arcoba leno Sport. Numeroso il pubblico pre sente alla partita di finale, che ha visto prevalere la squadra della U.S. Carpine Magione sulla U.S. Lanter na Agello. Ai vincitori è stata consegnata una Cop pa messa in palio dall'Azienda di Turismo di Pe rugia.
21 film didattici di fisica da oggi a disposizione della Scuola Ogni giorno di più si avverte l’importanza di un moderno insegnamento delle scienze, per la formazione di nuovi studiosi e tecnici spe cializzati. La Esso Standard Italiana a questo scopo ha curato la versione italiana di 21 film didattici di fisica, mettendoli gratuitamente a disposizione della Scuola. Queste pellicole, che sono già state adottate in tutte le classi pilota di Fisica istituite dal Ministero della Pubblica Istruzione, partendo da esperimenti semplici arrivano alla spiega zione delle leggi fondamentali della fisica. En trano cosi, in tutte le aule, i più illustri fisici con appropriate attrezzature sperimentali.
portandovi il mondo della fisica, le sue leggi, le sue applicazioni. Ognuno dei 21 film, di durata dai 25 ai 40 minuti, passo 16 mm, è corredato da note illustrative; a richiesta sarà inviato l’elenco completo dei film. I profes sori e gli Istituti potranno chiedere il pre stito gratuito di ogni film per un periodo mas simo di 10 giorni scrivendo 'a: Ufficio Pub bliche Relazioni della Esso Standard Italiana Via Assarotti, 40 - Genova, almeno 15 giorni prima della data di prevista utilizzazione del film scelto. È anche possibile farne acquisto al puro costo di stampa della pellicola, crean do cosi una dotazione permanente alla Scuola.
Viia gronde Società consapevole dei problemi del Paese: questa è la Esso in Italia.
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Pelè In luna di miele in Italia, in terrogato a proposito del colore della sua pelle: « Il foot-ball mi ha reso come gli altri, forse più degli altri. E mi dispiace profondamente per quel li che hanno la pelle come la mia e non sono Pelè ». Caro Pelè, forse ti sei espresso ma le. O volevi proprio dire che ancor oggi, spesso, chi ha la pelle come la tua deve maneggiar bene una palla per esser considerato come gli altri!
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cordone ombelicale Da una nota di agenzia: « La funzione preminente della Consulta Parlamen tare è, e deve rimanere, quella di costituire una specie di cordone ombeli cale tra il mondo sportivo e il mondo parlamentare, in modo da tenere sem pre desta l’attenzione de gli ambienti governativi su tutti i problemi dello sport ». P. S. Nei giorni scorsi l’onorevole X ha presen tato un’interrogazione per conoscere di pensiero del Governo sul mutamenti previsti nel sistema delle promozioni e retrocessioni delle squadre professioni stiche di calcio. Stiamo appurando la identità dell’onorevole in questione e la sua even tuale appartenenza ad una Consulta Parlamen tare per sapere se l’inter rogazione è stata avanza ta in aderenza o meno alla delicata « funzione ombelicale » che non tutti i parlamentari, ovviamen te, hanno l’onore di poter svolgere.
il mezzo-giro Il Giro d’Italia scende (per modo di dire) fino a Benevento. Critiche dal Sud. Rispondono che il Giro potrebbe certo girare più a Sud. ma più a Sud sono i soldi che non... girano. Ma allora è il Giro d’Italia o il « giro » della Gazzetta dello Sport?
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Renato Longo non ha potuto indossare la sua quinta maglia iridata. I giudici del circuito mon diale di ciclocross pretendevano che egli cambiasse la ruota fracassata in futt'altra parte del circuito da quella in cui era caduto. Fa il paio con quella del l'ubriaco che, perduto il proprio cappello al buio, si dava a cercarlo duecento metri più avanti, sotto un lampione. Col pretesto che là c'era luce! J
lo sporco chi ce l’ha... « Sprint », telesettima nale sportivo, ha criticato i dirigenti delle società professionistiche di calcio. La Lega si è vendicata denunciando l’accordo con la TV sulle trasmissioni di avvenimenti calcistici. I calciatori non possono parlare, gli allenatori debbono tacere, gli arbitri acqua in bocca, la TV vie ne ricattata, la stampa quasi... Ma che ha dunque di tanto sporco da nascon dere questo calcio profes sionistico? !...
colte al volo Renato Cesarinl, allenato re del Rivel Piate: « I mi gliori calciatori argentini pretendono di meritare sa lari altissimi, con il prete sto ch'essi sono artisti dei pallone, ma non vogliono sottomettersi a una seria preparazione che ritengono umiliante ». Sottolineiamo: calciatori argentini.
< Nelle principali città eu ropee i Comuni spendono 1.000-1.500 lire annue per abitante. per la manutenzio ne e l’incremento di parchi e giardini. A Roma non si spendono neppure 100 lire ». (dal Corriere dello Sport) Perché, a Roma cl sono parchi e giardini?!
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