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Stadium n. 29/1966

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i probletni dello sport * 29

Stadium L..

PRESIDENZA NAZIOKA

ARCHIVIO STORICI


FLASuJ GILLETTE-SPORT PUBBLICITÀ’ MERITORIA

preso il via un anno fa. Sono state già as­ segnate 104 sovvenzio­ ni, per la maggior parte in materiale sportivo. Centoquattro società dilettantistiche hanno ricevuto il materiale più vario: dal ring re­ golamentare e com­ pleto (del valore di circa 1 milione di li­ re) alla fettuccia me­ tallica per misurare i lanci, dalle biciclette da corsa su strada e su pista ai tabelloni per pallacanestro, dal­ ie aste di fiberglass per il salto all’imbar­ cazione a remi, dal­ l’aeromodello alle por­ te per pallanuoto. So­ no state distribuite centinaia di scarpette chiodate, di tute, di completi per atletica leggera e pesante, di

sulare, 39 nell’Italia settentrionale, 19 nel­ l’Italia centrale. Mate­ riale sportivo è stato inviato anche a quat­ tro società di emigrati italiani nella Svizzera e nel Lussemburgo.

Come si ottengono le assegnazioni? Si parla volentieri della formula pubbli­ Un comitato di noti citaria scelta dalla giornalisti, che si riu­ Gillette nel settore nisce periodicamente, dello sport. Questa in­ assegna delle sovven­ dustria non è nuova zioni alle società ad iniziative del gene­ sportive dilettantisti­ re. Negli Stati Uniti che particolarmente ha contribuito larga­ meritevoli ed in ri­ mente a rendere po­ strettezze finanziarie. polari la boxe e il ba­ Le sovvenzioni devono seball; in Inghilterra, essere usate per il mi­ seguendo i gusti del glioramento di attrez­ pubblico, ha rivolto il zature sportive, per lo proprio interesse al acquisto di equipag­ cricket e alle corse dei giamenti ed attrezzi, cavalli, nei Paesi per spese di viaggio, scandinavi alle gare di istruzione e di allesciistiche, in Belgio agli sports dilettanti­ stici. In Italia ha voluto seguire un criterio completamente nuovo e senz'altro più meri­ torio. Non ha voluto premiare un ristretto numero di campioni, già in condizioni di privilegio, per accon- , tentare un pubblico di tifosi. Ha voluto inve­ ce incoraggiare coloro che fanno dello sport e che guardano ad es­ so come ad una disci­ plina fisica e morale per tutti. Si è rivolta quindi ai dilettanti che nelle grandi città ' I ragazzi del Collegio « S. Giovanni » di Casti­ e nel piccoli paesi si glione dei Pòpoli alzano i remi per salutare impegnano con pura la jole donata loro dal Comitato Gillette-Sport, passione senza lasciar­ che assegna materiale sportivo alle società di di-­ si scoraggiare dalle lettantistiche in ristrettezze finanziarie. I gio­ difficoltà ambientali e vani canottieri del « S. Giovanni » avevano dalla mancanza del sempre gareggiato con una barca presa in più elementare equi­ prestito: ora ne hanno una tutta per loro. paggiamento per alle­ narsi e gareggiare. divise per squadre di namento in Italia o Sappiamo bene co­ calcio, pallacanestro, all’estero. me questo stato di pallavolo, sci, guanto­ cose rispecchi in lar­ Il comitato dei gior­ ni da pugilato, guanti ghissima misura la nalisti è composto da: e mazze da baseball,'* situazione dello sport il capo dei servizi giavellotti, dischi, pe­ sportivi della Radio dilettantistico in Ita­ si, blocchi di partenza, lia, compresa natural­ Televisione Italiana, il bilancieri, punchingmente quella del CSI. capo dei servizi del balls, bocce, ecc. E infatti molte nostre « Corriere della Sera » società hanno ottenu­ Le centoquattro so­ di Milano, il direttore to assegnazioni di ma­ cietà che hanno usu­ de « La Gazzetta < del­ teriale. fruito del materiale lo Sport » di Milano, Gillette-Sport sono Il programma « Gilil direttore di « Tutvi 1110, il lette-sport » per aiu­ geograficamente così tosport » di Torino, tare lo sport dilettan­ distribuite: 42 nell'Ita­ direttore di « 5Stadio » tistico in Italia ha lia meridionale e indi Bologna, il diret-

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tore del « Corriere dello Sport » di Roma, il direttore di « Sport Sud » di Napoli, e il presidente dell’« Unio­ ne Stampa Sportiva Italiana ». La Gillette offre soltanto assistenza or­ ganizzativa e ammi­ nistrativa, ma non in­ terviene nelle decisio­ ni dei giornalisti, i quali sono indipendenti. Le candidature di atleti o società posso­ no essere sottoposte al Comitato GilletteSnort, via Manzoni. 38 - Milano, da qual­ siasi cittadino italia­ no. La candidatura di una società, che in precedenza non abbia ricevuto alcun aiuto, può essere ripresenta­ ta ogni trimestre. Per essere meglio considerate, le segna­ lazioni devono essere chiare e complete e devono contenere i seguenti dati: 1) nome e indiriz­ zo della società spor­ tiva segnalata; 2) sport praticato; 3) anzianità c be­ nemerenze; 4) numero degli atleti effettivamente praticanti; 5) eventuale affi­ liazione a federazione o ad organizzazioni sportive nazionali; 6) richiesta precisa con preventivo riguar­ dante il materiale sportivo o la sovven­ zione desiderata. Naturalmente sono studiate con partico­ lare attenzione le se­ gnalazioni di società che stanno per sorge­ re. Identica conside­ razione viene data alle richieste di so­ cietà sportive maschi­ li e femminili. Prima di assegnare la sovvenzione, il co­ mitato si accerta del­ le reali condizioni del­ le società segnalate e controlla i dati in suo possesso con quelli delle federazioni spor­ tive nazionali, dei co­ mitati regionali e pro­

vinciali, delle redazio, ni sportive dei gior­ nali locali c, se neces­ sario, con le autorità comunali. A questo punto, la sovvenzione Gillette si trasforma in cose tan­ gibili. II premio va dal comitato direttamente alla società prescelta. Il materiale sportivo viene spedito imme­ diatamente, franco di spese. In cambio di questo aiuto, la Gil­ lette non chiede nien­ te e non prevede al­ cun abbinamento pub­ blicitario.

FLASl^ OFFERTE PER UN MONUMENTO VOTIVO Ci facciamo portavoce dell’appello che fu :rivolto a tutti i cattolici italiani in oc­ casione del XV Con­ gresso Eucaristico Na­ zionale svoltosi a Lec­ ce. Ini quella circo­ stanza lo rappresentanze cattoliche di tutta :Italia formularono il voto di innal­ zare nella città pu­ gliese un Monumento a Gesù Eucaristico a ricordo del Congresso e a testimonianza di fede e di amore alla carità di Dio fatto Uomo. L’appello è stato raccolto da numerosis­ sime persone ed enti cattolici, anche re­ sidenti all’estero. Ora che la nobile inizia­ tiva si avvia concre­ tamente ad essere realizzata, il Comitato Organizzatore rinnova l’invito a tutti i cat­ tolici di buona volon­ tà perché vogliano contribuire in qualsia­ si misura, compatibile con le proprie possi­ bilità. Le offerte per il Co­ mitato Diocesano van­ no inviate al Sac. Gio­ vanni Saminarco, via Leuca, 15; C/C 26-1581, Lecce.

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i riprendendo con questo numero le pub­ blicazioni interrotte nel mese di agosto saluta cordialmente tutti i suoi amici lettori

STADIUM

Alcuni impegni molto importanti attendono prossimamente il Centro - Sportivo Italiano : la conclusione dei Campionati Nazionali di Ciclismo e Atletica Leggera, l'inizio dell'anno sociale, il Convegno Nazionale dei Dirigenti che si svolgerà a Roma dal 3 al 6 novembre.

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Ci accingiamo anche noi con rinnovato impe­ gno a preparare e sottolineare questi avveni­ menti per aiutarvi a seguire più da vicino la vita del CSI, a sentirvi parte viva e attiva della nostra grande famiglia, a servire sempre più attentamente e proficuamente i giovani sportivi. f

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operazione nuoto A zione agonistica, quanto il Ed il vostro recensore, on gli esterni girati a l’affermazione senza mai fatto di partecipare con forse perché non eccessi­ Chiavari, l’interpreta­ far la figura di punchingdignità. zione di 225 magnifici inter­ ball messi lì solo per pren­ vamente dotato da madre E ve lo assicuro, vi è natura, che propende sem­ preti (tutti all’altezza del lo­ dere pugni. ro compito) e sotto la re­ Anzi, in diversi casi, co­ pre per la parte apparen­ riuscito in pieno. Quando vi è equilibrio di temente più debole, vi gia dell'incomparabile Don me ad esempio: nei mt. valori si è di fronte all’imLelio — coadiuvato brillan­ 50 farfalla Nicosia G. (Mes­ confessa che ha palpitato . baràzzo di dover citare temente dal dott. Capitti e sina), nei mt. 50 dorso Co­ ed esultato per loro. non soltanto i vincitori In modo particolare per dai sig. Spadella e Sola­ luccia C. (Cagliari), nei ma anche i loro degni av­ il più giovane fra loro: ri — il CSI ha offerto mt. 200 rana D’Acquisto versari. Franco Cattafesta di Man­ in anteprima assoluta, uno D. (Brindisi), nei mt. 100 Nel nostro caso dovrei tova. E’ nato, beato lui, il spettacolo risultato apfarfalla Moscellio (Bari), 19-9-1957 e si vedeva pale­ citare 225 atleti, null’altro nei mt. 100 s.l. Facco V. prezzatissimo dal folto ottenendo che anticiparvi semente che per lui non pubblico convenuto presso (Taranto), sono talmente i risultati riportati in al­ era importante l’affermaabili da riuscire vincitori. la piscina comunale: i tra parte del giornale ed, Campionati Nazionali di a questi, vi rinvio non sen­ nuoto per il 1966. za scusarmi per l’apparen­ Spettatori d’eccezione: il te pigrizia. Sindaco di Chiavari gene­ A tutti però voglio ri­ rale Gatti, l’Assessore allo volgere un sincero plauso sport di Chiavari com­ per le splendide condizioni mendatore Razzetta, il Pre­ tecniche palesate e per sidente dell’azienda Auto­ la compostezza dimostrata noma di Soggiorno, ed al­ Metri 50 s.l. 28”9: Fagioli Claudio (Roma) 1961 durante il soggiorno a tre Autorità alle quali il Metri 50 dorso 32"4: Petti Andrea (Roma) 1965 Chiavari e la permanenza CSI rivolge un caloroso Metri 50 rana 39"4 : Parini (Chiavari) 1962 in piscina. ringraziamento. Metri 50 farfalla 31"4: Palombo Ladislao (SA) 1965 Ma prima di chiudere Unico assente di rilievo, queste -note tron posso -non -di cui nessuno d’altronde Metri T00 rana ì‘28‘2 : Fiorentino Sandro (Roma) esprimere la gratitudine avrebbe gradito la presen­ 1964 del CSI a tutti i Dirigenti za, il maltempo. Staff. 4x50 mista 2 ‘ 18"3: Roma (Petti, Fiorentino, Ros ­ e Tecnici dei vari Comi­ La trama dello spetta­ si e Mariani ) 1964 tati partecipanti che con colo è semplice: ci sono i la loro, mai tanto apprez­ soliti « superman » nel no­ zata opera ed i loro in- ‘ stro caso rappresentati dai commensurabili sacrifici Comitati di Roma, Milano, hanno consentito la par­ Salerno, Brindisi, Rimini c Metri 100 s.l. 1'01”6: Nardini Fabrizio (Roma) 1964 tecipazione record di 17 Pesaro che, per tradizione, Metri 100 dorso l'09"6: Di Prete Luigi (Roma) 1966 Comitati e la presenza dei dominano la scena e, na­ Metri 100 farfalla 1'06"! : Rossi Claudio (Roma) 1966 più volte citati 225 atleti turalmente, vincono. (aumento percentuale del C’è, però, una gradita Metri 200 s.l. 2'34"7: Saleri Carlo (Roma) 1959 100 per cento). originalità: i loro avversa­ Metri 200 rana 2'52"9: Ventura Marco (Milano) 1966 E non è stato solo un ri in questo caso sono sim­ Staff. 4x 100 mista 4'50"7 : Roma (Macioce, Petti, Duaumento quantitativo. patici e, seppur apparen­ nin, Rossi) 1966 Il Direttore Tecnico Na­ temente meno dotati, ne zionale comn>. Dattilo ha contrastano tenacemente

tabella dei primati CSI

CATEGORIA RAGAZZI

CATEGORIA JUNIORES

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voluto ricordarli in sede di premiazione rivolgendo loro un particolare ringra­ ziamento, esaltando fra l’altro l’encomiabile sforzo sostenuto dai Comitati di Taranto, Brindisi, Bari, Molfetta, Messina, Cagliari e Catania i quali pur di partecipare all’annuale fe-

stivai natatorio del CSI, non si sono peritati di af­ frontare faticose trasferte ed i numerosi disagi ad esse connesse. Ci sia consentito da que­ ste colonne aggiungere il nostro più fervido e sin­ cero: grazie! ANGELO RAINERI

Il Sindaco di Chiavari, Gen. Luigi Gatti, riceve dal Direttore Tecnico Nazionale CSI comm. Dattilo, una medaglia ricordo.

risultati finali CATEGORIA RAGAZZI METRI 50 S.L. 1) BRANCATI T. (Roma) 29"5 ; 2) Lacalendola G. (Bari) 31 "7; 3) Bertuccioli M. (Pesa­ ro) 32"2. .

METRI 50 DORSO 1 ) PAOLINI G. ( Pesaro ) 35"! ; 2) Ascani S. (Roma) 36"6,- 3) Coluccia C. (Caglia­ ri) 38'6.

METRI 50 FARFALLA 1) NICOSIA G. (Messina) 32"6; 2) Meloni I. (Cagliari) 33"4 ; 3) Visani M. (Milano) 35"9.

METRI 100 RANA 1) LA PADULA A. (Salerno) l’29"5; 2) Nannini G. (Mila­ no) l'31"8; 3) De Felice M. (Roma) l‘33"3.

STAFF. 4 x 50 MISTA 1 ) ROMA ( Ascani, De Felice, Tammaro, Brancati ) 2'26’’1 ; 2) Pesaro ( Paolini, Ziosi, Furiassi, Bertuccioli) 2'27”8; 3) Caglia­ ri (Coluccia, Melon, Muroni, Murtas) 2'31 "4.

CATEGORIA JUNIORES METRI 100 S.L. BERTOLI M. ( Milano) 2) Ricci F. (Pesaro) 1 '02’’8 ; 3 ) Macioce F. ( Roma ) 1'04'6. 1 )

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METRI 100 DORSO 1) DI PRETE L. (Roma) l’09"6 nuovo primato CSI; 2) Petti A. (Roma) 1'11’2; 3) Cobolli G. (Roma) 1'12'7.

METRI

100 FARFALLA

1) ROSSI C. (Roma) l'06"l nuovo primato CSI; 2) Scotti S. (Roma) 1'06"5 ; 3) Palumbo L. (Salerno) ì'06“7.

METRI 200 RANA 1) VENTURA M. (Milano) 2'52"9 nuovo primato CSI; 2) Benefico A. (Taranto) 2'58”4; 3) Dunin S. (Roma) 2’58"6.

STAFF. 4 x 100 MISTA 1 ) ROMA ( Petti, Dunin, Ros­ si, Macioce) 4'50'7 nuovo pri­ mato CSI; 2) Milano (Gnoli, Ventura, Berteli, Gemelli) 5'04"; 3) Pesaro (Migliorati, Del Roma­ no, Corducci, Ricci) 5'10”.

CLASSIFICA PER COMITATI Ragazzi : 1 ) ROMA p. 89 ; 2 ) Milano p. 65; 3) Pesaro p. 57; 4) Cagliari p. 45; 5) Messina p. 38. Juniores: 1) ROMA p. 116; 2) Milano p. 60; 3) Pesaro p. 48; 4) Salerno p. 34; 5) Bari p. 31. Generale : 1 ) ROMA p. 205 ; 2) Milano p. 125,- 3) Pesaro p. 105; 4) Cagliari p. 72; 5) Bari p. 60.

L’elenco completo dei risultati sari pubblicato nel prossimo nu­ mero di Stadium.

L'atleta Claudio Rossi di Roma, vincitore della gara dei 100 metri farfalla e nuovo primatista nazionale CSI in tale specialità con l'06”l.

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il nuoto del csi da Celana a Oliavari

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oggi per domani Tn una cornice di pubI blico entusiasta e vo*-*-dante si sono svolti a Chiavari i campionati na­ zionali del CSI. Per fortu­ na Giove Pluvio è stato veramente benefico perché il cattivo tempo del sa­ bato sera si è trasformato in un tiepido sole. Caldo invece e stato l'incitamen­ to del pubblico per i ra­ gazzi cosi fortemente im­ pegnati in gare veramen­ te combattute. La Com­ missione Tecnica Nazio­ nale del Nuoto deve es­ sere veramente orgoglio­ sa per il successo tecnico ed organizzativo dei cam­ pionati. Oltre duecento concor­ renti si sono dati spor­ tivamente battaglia nelle acque della ridente città del Tirreno. I concorrenti rappresentavano ben 17 comitati e dal grande nu­ mero di partecipanti spic­ cavano i nomi dei nazio­ nali: Di Prete. Palumbo, Rossi, Petti, Ascani, Macioce e Dunin. Ben 4 primati nazionali del CSI sono stati abbas­ sati nel corso dei campio­ nati, il milanese Ventura portava il suo record per­ sonale sui 200 rana a 2. 52’ e 9”, i romani Di Pre­ te e Rossi abbassavano ri­ spettivamente il tempo nei 100 dorso (1.09’6”) e 100 farfalla (1.06T”). In­ fine la staffetta di Roma della 4x100 mista faceva fermare i cronometri a 4 50’ e 7”.

Dopo le batterie elimi­ natorie si iniziavano le fi­ nali con la staffetta 4x50 ragazzi mista. Dopo una gara tirata veramente al­ lo spasimo con Pesaro in testa fino al cambio del­ lo stile libero, nel primi 30 metri della sua frazio­ ne il romano Brancati si faceva sotto e solamente a 10 metri dall’arrivo riu­ sciva a superare 11 pesa­ rese Bertuccloli. Si con­ tinuava con 11 100 dorso Juniores dove si registra­ va una lotta in famiglia nella suadra romana. I primi tre erano tutti ro­ mani e si classificavano

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£ Il milanese Marco Ventura, primo nei 200 rana, ha migliora­ to il suo primato dello scorso anno, con il tempo di 2’52”9.

Prete, Petti, Cobolli. Nei 200 rana Juniores faceva gara a sé il milanese Ven­ tura e per il secondo po­ sto la lotta spalla a spalla si risolveva a favore del tarentino Benefico sul ro­ mano Dunin.

La gara più bella ed en­ tusiasmante é stata quel­ la dei 100 farfalla. Ai 50 virava per primo Moscelli di Bari seguito da Palumbo di Salerno e da Scotti di Roma. Rossi di Roma era attardato di ben 3

il primo corso nazionale di nuoto a Celana Nella quiete di Celana si sono formate le nuove forze na­ tatorie del C.S.I. In questo tranquillo angolo di terra e nella stupenda piscina della Italcementi di Bergamo 24 giovani dai 18 ai 26 anni si sono adoperati con umiltà e tenacia per la tecnica, i regolamenti e tutto ciò che possa essere neces­ sario per formare i nuovi giovani nuotatori del C.S.I.. A questi nuovi allievi istruttori chiediamo con tutte le nostre forze di lavorare e lavorare in profondità, di insegnare a nuotare a tanti, tanti giovani perché il sapere nuotare è per noi italiani una necessità. Nel \ futuro dobbiamo ve­ der scendere la triste ed avvilente cifra di 1.500 persone mor­ te per annegamento in Italia in un anno. Lavorate nella massa perché dalla moltitudine usciranno i futuri campioni che saremo ben felici di cedere un domani alla Federazio­ ne Nuoto per rinforzare le file nazionali. Questo nostro primo corso nazionale di istruttori è stato veramente lusin­ ghiero perché sono venuti a Celana giovani con un desi­ derio ardente di imparare, pieni di idee anche nuove e con molta passione. La piaga del nuoto italiano è sempre la stessa: mancano piscine, campi a mare e mancano in mol­ te città dirigenti appassionati. Noi del C.S.I. impotenti di fronte alle attrezzature notatone così costose ci adopenamo per formare la classe dirigente e tecnica. Spenamo che que­ sti primi istruttori del C.S.I. trovino nelle loro sedi appoggio e comprensione da parte dei Comitati Provinciali e che i risultati del loro lavoro ricompensino la nostra iniziativa. V. L.

metri. Claudio Rossi pri­ ma della gara ci aveva detto che questa volta do­ veva vincere a tutti 1 co­ sti e cosi dopo la virata dei 50 con tutta la pas­ sione, la tenacia e la for­ za d’animo si gettava nel­ la lotta e centimetro per centimetro ricuperava lo svantaggio e batteva il compagno Scotti e il sa­ lernitano Palumbo. Il milanese Berteli si aggiudicava i 100 stile li­ bero sul pesarese Ricci. Ottimo tecnicamente è stato il tempo del dor­ sista della categoria ra­ gazzi Paolini di Pesaro che in 35.1’ vincenva i 50 me­ tri battendo il romano Ascani. Indisturbata era la passeggiata del saler­ nitano La Padula di gran lunga superiore al secon­ do Mannini (Milano) e al terzo De Felice (Roma). Come i 100 anche i 50 farfalla sono stati vera­ mente combattuti ma il messinese Nicosia (ben al­ lenato dallo zio neo di­ plomato al corso di Cela­ na) superava negli ultimi metri il cagliaritano Me­ loni. Nei 50 stile libero Brancati (Roma) vinceva indisturbato davanti al Barese La Calendola. La superiorità tecnica di Ro­ ma si confermava nella 4x100 mista vinta dal quartetto Petti, Dunin, Rossi, Macioci a tempo di record; seconda era Mila­ no di fronte a Pesaro. Una simpatica cerimo­ nia di premiazione alla presenza del Sindaco di Chiavar! Gen. Gatti e di altre autorità sportive, militari e politiche con­ cludeva questa stupenda manifestazione sportiva. Tirando le somme e fa­ cendo il punto dei Cam­ pionati notiamo che oltre i soliti Comitati di Roma e Milano si sono fatti mol­ to onore i Comitati di Pe­ saro, Cagliari, Bari e Sa­ lerno. Dei 10 titoli In pa­ lio 6 sono stati appan­ naggio di Roma, due di Milano uno di Pesaro, Messina e Salerno. VITTORIO LATTANZI

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* IL MONDO GRANDE E PICCOLO ★ IL MONDO GRANDE E PICCOLO *

nessun confine all'amore

allarmante la fine dell'estate? E’ sconcertante: da anni il declinare dell’estate è sottolineato da alcuni fatti che mettono alle corde l'uomo del Duemila. Straripamenti di fiumi, strade interrotte, ferrovie distrutte, terremoti. Lo stesso essere, superbo per scienza e perfezione tecnica, che ha piegato alle proprie esigenze l'ener­ gia atomica e che sta dando la scalata decisiva al satellite lunare si ritrae incapace dinnanzi a problemi più semplici, terreni come quelli di arginare l’irruenza delle acque e di controllare le forze endogene. Coesistono nel nostro tempo grandezze e miserie sconcertanti. Siamo già ai cibi speciali, concentrati per i voli spaziali e siamo ancora ai pomodori e alla superstizione di Oppido Mamertina; siamo già alla riutilizzazione potabile dei liquidi umani e siamo ancora alla lunga, secolare sete di intere regioni; siamo già capaci di pilotare cabine pronte a trasformarsi in astronavi e siamo ancora fermi allo stupido massacro delle nostre strade dove una modestissima « cinquecento » che un bambino potrebbe guidare diviene, nelle mani di sciagurati, un bolide di morte e di devastazione. Questi limiti della possibilità dell’uomo, talvolta appena credibili, ritor­ nano ammonitori al momento di riprendere il lavoro, dopo la dispersione •t _•______ i: i________ ______ : ir_______ r _r x xi_______ r delle cfeqe. I giornali li allineano nei titoli, ____ malinconici testimoni della nostra infp:previdenza e della nostra impotenza: acque impazzite, comunicazioni distrutte, avvelenamenti collettivi. L’ecatombe automobilistica, i terremoti. Sono alcuni dei nostri limiti: dovrebbero imporci l’umiltà, il con­ tinuo riferimento alla nostra vera dimensione d’uomo, l’ansia di ricercare ancora, di migliorare situazioni sociali, di lottare contro l’ignoranza di chi non sa ma anche contro quella, temibilissima, di chi sa e si rifiuta di guardarsi attorno, chiuso nell’alterigia della propria cultura. Fatti che provocano un ripensamento, che rappresentano una lezione.

144 giorni di vacanza per tutti di lamentiamo sempre di lavorare troppo! Ecco una clamorosa smentita, e riguarda proprio noi italiani. Secondo calcoli eseguiti con dati elaborati dall’Istat (l’istituto Centrale di Statistica) solo 221 giorni dei 365 esistenti nell’anno sono per noi lavorativi. Dal che si deduce che ci facciamo ben 144 giorni di vacanza con una o l’altra scusa! I dati si riferiscono naturalmente al lavoratore medio e tenendo conto della settimana corta: 104 giorni rappresentano i sabati e le domeniche disponibili, altri 13 giorni sono festivi che non cadono di domenica, 20 giorni ce li prendiamo in media per le ferie, 6 giorni ce li facciamo (sempre in media) con la scusa di qualche malattia (in genere, un buon raffreddore) e 1 rappresenta la media dei giorni di permesso straordinari. Totale: centoquarantaquattro, scioperi esclusi. Qualcuno, maligno, sostiene che questo sia il vero con­ tributo italiano all’avvento di un futuro in cui l’uomo avrà sempre più tempo libero. Un popolo di pionieri della vacanza totale.

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Dii quando l’ultimo Concilio Ecu­ menico è divenuto uno dei più espliciti riferimenti per indicare lo spirito di rinnovamento che perva­ de tutta la Chiesa, non sono mancgte_critichc, anche pesanti, da par­ te di ambienti cattolici conservatori, operanti soprattutto in Fran­ cia, in Spagna ed in Italia. Contro questi ambienti che giun­ gono ad accusare la Chiesa di de­ cadenza materialistica e di conta­ minazione mondana ha preso fer­ ma posizione la Radio Vaticana in una recente nota. La nota precisa che « ... interpretare l'interesse della Chiesa per la pace, per la lotta con­ tro la fame, la miseria e la malattia dell’uomo, il suo sostegno morale alle legittime rivendicazioni delle categorie più umili e disagiate e dei popoli pili discredati come una con­ taminazione, una mondanizzazione e una materializzazione della religio­ ne, significa porre dei confini al comandamento dell’amore, che di­ vinamente riassume tutta la predi­ cazione di Cristo ». La Radio vaticana ha aggiunto che, pur ammettendo che le rin­ novazioni volute dal Concilio nella liturgia possano provocare in al­ cuni nostalgia e rimpianti di fronte al tramonto di tradizioni care e suggestive, è inammissibile che si scambi per un dissolversi della re­ ligione io sforzo della Chiesa per adeguarsi al mondo moderno.


il trittico tricolore del ciclismo csi comincia a Verona

’ll settembre prossimo inizierà | j il trittico tricolore ciclistico del Centro Sportivo Italiano. A Verona converranno, infatti, gli atleti classificati Allievi per la di­ sputa della maglia della categoria, e, forse mai come quest'anno, la gara avrà un elevato valore tec­ nico. Testimonia, questa previsione, la attività che in questa categoria (che è, senza lare torto alle altre, la piti quotata) i Comitati del CSI hanno svolto in tutta Italia; lo di­ mostra il numero di atleti che ri­ sultano tesserali al CSI; l'entusia­ smo che una gara simile sempre comporta. Dopo Verona, che aprirà degna­ mente la serie delle manifestazioni tricolori, verrà Rimini per la gara dei dilettanti il 18 ed infine sull’ormai celebrato percorso di Ca­ merino la gara degli esordienti il 25 settembre. Saranno tre domeni­ che roventi che terranno impegnati atleti e dirigenti del CSI, alla ri­ cerca di un successo di prestigio e che, quasi sempre è l’anticamera per altri importanti traguardi. Ma veniamo alla prima gara, quella dei dilettanti che, come già detto, verrà disputata a VeronaBovolone su un tracciato già col­ laudato da gare importanti e che si presenta ricco di interessanti motivi tecnici. La gara che avrà uno sviluppo di km. 125 si articolerà come se­ gue: BOVOLONE, Villafontana, Ca-

selle di Isola, Cercomano, Buttapietra, Ca’ di David, Borgo Roma, Colli, G.P.M. m. 250, Porta Ve­ scovo, Quinto, Grezzana, Stallavena, Lugo, Bellori, Lunghezzano, Arzerè,

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11 sammarinese Masiero Onofri vinci­ tore nella categoria Allievi 1965 sul percorso Rimini-Serravalle di 121 Km.

Corbiolo, G.P.M. m. 850, Cerro Ve­ ronese, Stallavena, Grezzana, Por­ ta Vescovo, G.P.M. m. 250, Colli, Borgo Roma, Pozzo, Villafontana. BOVOLONE.

E' un tracciato dei più varii e che deve, assolutamente, premiare l’atleta migliore. Conosciamo i per­ corsi che allestiscono i solertissimi dirigenti veronesi e possiamo esse­ re certi che anche 1’11 prossimo chi vestirà la prima maglia trico­ lore del CSI sarà un atleta dei più completi. Alla partenza si presenteranno in circa 80. Sono atleti già ampiamenti selezionati dalle prove provincia­ li e locali e che apparterranno ai seguenti Comitati (tra parentesi il numero di corridori che ogni Co­ mitato potrà iscrivere alla gara): Bergamo (3); Bolzano (2); Brescia (2); Camerino (2); Cremona (6); Faenza (1); Foligno (4); Jesi (4); Milano (9); Modena (1); Padova (9) ; Prato (3); Rimini (1); Roma (10) ; Sessa Aurunca (2); Torino (10); Trento (3); Verona (9); Vi­ cenza (8). Come si vede il Veneto e la Lom­ bardia saranno rappresentati da un numero elevato di atleti. Molto ag­ guerrita si presenterà anche la compagine romana, mentre pure forte e con atleti di primo piano la squadra Torinese. Forse un pronostico è proprio impossibile. Certamente un ruolo determinan­ te lo reciteranno i ragazzi di casa. Ma anche gli altri non staranno certo a guardare per approfittare di una qualsiasi incertezza e ful­ minarli sul loro traguardo! ENRICO DREIN

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a mia città, Sanremo, centro mondano noto per il suo clima mite d’inverno e,ai nostri giorni arcinoto per il suo cantereccio « Festival », vantava un tempo una celebrità sportiva, le cui gesta sono ancora ben vive. Questa « celebrità » è il Panizzi, l’atletico RE dei « battitori », che de­ tiene tuttora il record assoluto di bat­ tuta; pensate: una sberla al duro pallo­ ne di duecento grammi, che vola ai 97 metri! Un « cielo » mai visto; così nel gergo. Era il tempo in cui nella vecchia piaz­ za Sardi — siamo sempre a Sanremo — ogni giorno, verso sera, numerosi si da­ vano convegno gli appassionati, per ammirare le sfide fra i « locali » e, ai dì di festa, fra questi e i « foresti ». Lo stesso capitava negli altri centri, più o meno importanti, della Liguria ponentina e nel vicino Piemonte, vera fucina di campioni; queste erano le zo­ ne « calde » dell’antico e popolare sport del « pallone ». Poi i tempi mutarono e l’interesse degli sportivi dirottò verso un altro affascinante gioco, in cui il pallone aveva la sua importanza... Il calcio conquistava prepotentemente le folle. Per qualcuno il termine « pallo­ ne » usato per il nuovo gioco costituì un vero e proprio plagio. Conosco un vecchio pescatore, che passava le notti in mare e i pomeriggi al gioco della palla elastica a godersi i Panizzi, i Ce­ resola, i Carbone e tutti gli altri, il quale, sentendo parlare di calciatori che giocano al « pallone » storce il viso ar­ so dal sole e dal salino in una strana smorfia di disgusto e dice che non è

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rinascita di un antico sporl popolare

giusto, che il gioco del pallone è uno solo, « quello »! * * Sport caro al Leopardi, al De Amicis e al Giolitti, non occorre speciale at­ trezzatura per la sua pratica. Basta uno spiazzo (in pianura è facile, nelle Langhe e in Liguria un poco meno, ma qui si ricorre alla piazza del Paese — e il Sindaco è sempre d’accordo —), una palla speciale, in verità non troppo, volontà e « bacchette » robuste (così mio zio definiva i bicipiti). La palla è battuta a turno dai bat­ titori delle due squadrette e deve essere scagliata il più lontano possibile nel campo avversario. Si dirà: tutto qui? Non è certo tutto qui. Ogni gioco ha le sue regole e i suoi naturali svi­ luppi. Queste note non vogliono illu­ strare gli elementi del gioco, che per un certo verso e per il conto dei punti fa­ rebbe pensare a un tennis quattro con­ tro quattro, tanto meno spiegarne la tecnica: dirò solo che qui il « catenac­ cio » è una cosa impossibile, come qual­ siasi altro tecnicismo di sorta. In fin fine il segreto del gioco sta nella forza e nel colpo d’occhio, uniti ad una naturale dote di intelligenza nel piazzamento. Il gioco è bello, andate a vederlo, ed è onore e vanto del CSI se sta tor­ nando sulle vecchie piazze dei Paesi e negli sferisteri abbandonati. Il gioco è bello, dicevo. E’ bello e, direi, perfetto, nel senso da noi inteso, perché forza e intelligenza ci vogliono — e non v’è sport senza queste due

naturali virtù — non vi è alcuna possi bilità di scontri diretti fra i giocato! avversari, essendo ciò tecnicamente im possibile. E’ uno sport educativo, non vi è al cun dubbio, uno sport cui manca sol< una robusta e intelligente propagandi per tornare ai fastigi di un tempo. Qualcuno dirà: « E le "traverse”? » Per chi non lo sapesse, le « travet se » sono le scommesse fra i sostenitor delle due squadre. Pare — se non è una scusa di co modo — che l’uomo abbia una natu tale predisposizione per il gioco d’az zardo e il Totocalcio sfrutta da anni questa poco brillante propensione. In questo caso, poi, non si deve in­ gigantire un fenomeno che trova, se mai, esca nello sleale comportamento di qualche atleta — e qui entra in bal­ lo il « nostro » dirigente-educatore —; un fenomeno che non scalfisce punto la bellezza di una specialità sportiva. Se accettiamo come nostra bandiera che il vero sport deve essere tutelato in ogni sua parte come una vera e pro­ pria scuola di educazione, fisica e mo­ rale, ebbene abbiamo il dovere di guar­ dare a tutte le discipline sportive e non solo alle più popolari. Così, mentre in città gli sferisteri torneranno a rivivere un passato glorio­ so e mai dimenticato, per tante zone più o meno depresse (ve ne sono anche nei luoghi più impensati) il ritorno del pallone elastico significherà, oltre al semplice fatto sportivo, un’occasione di contatti umani. MARIO DE CARLI


Pubblichiamo il testo della convenzione stipulata dal C.S.I. con la F.I.P.E., per disciplinare la reciproca attività di pallone elastico. Sui prossimi numeri di STADIUM pubblicheremo articoli e servizi di propaganda ed illu­ strazione di questa disciplina sportiva, mentre invitiamo i Co­ mitati C.S.I. che già svolgono questa attività ad inviarcene foto e notizie, che saremo lieti di pubblicare.

Convenzione FIPE-CSI La F.I.P.E. (Federazione Italiana Pal­ lone Elastico) con sede in Torino. Corso Vittorio Emanuele, 73. rappresentata dal Presidente on. dr. Adolfo Sarti ed il CSI (Centro Sportivo Italiano) con sede in Roma. Via Conciliazione, 1, rappresenta­ to dal Presidente Nazionale prof. comm. Aldo Notarlo, convengono o.uanto segue: 1) il C.S.I. riconosce nella F.I.P.E. l’organismo al quale compete di indiriz­ zare, disciplinare e coordinare tutta l’at­ tività pallonistica comunque esplicata sul territorio nazionale; 2) la F.I.P.E. da parte sua ricono­ scendo la funzione che il C.S.I. svolge a favore dei giovani demanda allo stesso il compito di organizzare l’attività di propa­ ganda in campo pallonistico nelle catego­ rie: Pulcini - Ragazzi - Amatori; 3) tutte le Unioni Sportive del C.S.I. che intendono prendere parte alla attivi­ tà agonistica federale dovranno essere af­ filiate alla F.I.P.E. ed i propri atleti mu­ niti del relativo cartellino federale: 4) per il settore giovanile (giovani ragazzi) e per il settore minore (serie C) è ammessa la doppia affiliazione (FIFE e CSI) per qualsiasi società. E’ ammesso il doppio cartellinamento (FIPE e CSI) per qualsiasi gluocatore purché per lo stesso sodalizio; 5) per gli « amatori » e per 1 « pulci­ ni » la FIPE demanda totalmente al CSI la propaganda, l’organizzazione e l’attua­ zione dei vari campionati e tornei, assicu­ rando di intervenire con l'assegnazione di premi, palloni, etc.; 6) la F.I.P.E. ed il C.S.I. riconoscono, con il presente accordo, la validità delle norme statutarie ed organizzative in atto presso 1 due Enti, mentre per quanto ri­ guarda le disposizioni di carattere tecnico e di gioco, valgono esclusivamente quelle contemplate dal regolamento tecnico della F.I.P.E.; 7) la F.I.P.E. autorizza il CSI ad In­ dire regolari Corsi per Arbitri di pallone elastico, che dovranno concludere in un esame finale. Della Commissione esamina­ trice farà parte di diritto un membro designato della F.I.P.E. Dopo un anno di attività gli Arbitri riconosciuti idonei pas­ seranno nei ruoli federali della F.I.P.E., pur continuando ad essere utilizzati dal C.S.I.; 8) il presente accordo scade 11 31 di­ cembre 1966 e si intende tacitamente rin­ novato di anno in anno salvo disdetta di una delle parti contraenti a mezzo lettera raccomandata tre mesi prima della sca­ denza, prevista al 31 dicembre di ogni anno. Il Presidente Nazionale del C.S.I. prof. ALDO NOTARIO Il Presidente della F.I.P.E. on. dr. ALDO SARTI 9


promettenti i risultati nelle fasi provinciali del

CAMPIONATO DI ATLETICA LEGGERA ALLIEVI METRI 80 H Pallavicini (Novara) Pellegrini (Sora) Lugli (Reggio Emilia) Roncador (Trento) Marabini (Ferrara) Darsena (Milano) Surlna (Milano) Benedetti (Pisa) La Valle (Trieste) Magnini (Lecco) METRI 80 9" Glanesello (Padova) 9" Varotto (Padova) 9"2 Pegoraro (Verona) 9”3 Costellazzi (Mantova) 9”3 Gennaro (Novara) 9"4 Plcciau (Cagliari) 9”4 Festanti (R. Emilia) 9”4 RInaldinI (R. Emilia) 9”4 Nenna (Milano) 9”4 Contini (Milano) 9”4 Cabula (Messina) METRI 300 36"5 Marangoni (Vicenza) 36”8 Tornato (Plnerolo) 37”5 Contini (Milano) 37”7 Ferretti (R. Emilia) 37 "7 Borelli (R. Emilia) 37 "8 Meschini (Pisa) 38"5 Zanatta (Treviso) 38"5 De Guidi (Verona) 38”6 Angeli (Trento) 38"8 Angiono (Torino) METRI 1000 2'40’T Busi (Milano) 2’41”4 Fontarinl (Treviso) 2’42”3 Cosaro (Vicenza) 2’43"7 Del Fabbro (Roma) 2'45”3 Spreafico (Lecco) 2’48”7 Fiorenza (Feltre) 2’49”3 Cirello (Trieste) 2’50"2 Poloverl (Trento) 2'50”7 Condorelli (Catania) 2'52”8 Codecà (Ferrara) METRI 2000 6’04”7 Uccheddu (Ales) 6'05"l Rechlchl (R. Calabria) 6'07" Falco (Vicenza) 6’09’*3 Bianchi (Trento) 6’10'T Ullo (Messina) 6'10"8 Busi (Milano) 6'12"3 Cirello (Trieste) 6T2-7 Fontarinl (Treviso) 6T7"3 Ghldini (Verona) 6'18”4 Massa (Cagliari) SALTO IN ALTO 1.80 Pistolato (Treviso) 1.72 Siliprandi (Mantova) 1.70 Becchi (R. Emilia) 1.70 Mattioli’(R.-Emiiia) 1.67 Dalla Riva (Feltre) 1.65 Perego (Milano) 1.65 Megna (Milano) 1,65 Russo (Messina) 1.61 Cartello (Vicenza) 1.60 (dodici atleti di Comitati varll) SALTO IN LUNGO 6.39 Pattarini (Lecco) 6,31 Bonlnl (R. Emilia) ” 6,16 Cosmo (Treviso) 6,13 Bottai (Pisa) 6.11 Passini _____________ (Bologna) 6.05 Beltrando (Torino) 6,05 Tamaro (Trieste) 6.03 Laganà (Messina) 6" Nicolai (Milano) 5,92 Rossi (Vicenza) SALTO CON L’ASTA 3.60 Balestra (Ferrara) 3.20 Cervi (R. Emilia) 3.10 Coppola (R. Calabria) 3.10 Lovadina Treviso 2.90 Vardaro (Trento) 2.80 Mainarti (Pisa) 2.80 Pesavento (Vicenza) 2.60 Marocchl (Mantova) 2.60 Longo (Trieste) LANCIO DEL PESO 12.95 Tansini (Milano) 12.58 Sottorlva (Trento) 12.52 Vaccarotto (Vicenza) 12,06 Zanchettin (Treviso) 11,91 Tarabocchia (Trieste) 11,72 Fele (Torino) 11.71 Tirabassi (R. Emilia) 11,25 Conte _____ (Feltre) ________ 11.04 D’Ambrosio (Sora) 11.02 Brambilla (Lecco) LANCIO DEL DISCO 41.78 De Nadal (Treviso)

10"9 10"9 11 "6 11 "7 H”9 11"9 U"9 12"1 12”1 12"2

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C ta per terminare la prima fase del Campionato Nak) zionale di Atletica Leggera su pista del CSI. Il 18 set­ tembre prossimo, infatti, si disputeranno a Vicenza, Piacenza, Livorno, Latina e Cosenza le semifinali, preludio (importan­ tissimo) della finalissima del 2 ottobre a Termoli. Ancora una volta il Campionato su pista del CSI ha saputo essere pari alle attese di Dirigenti, Atleti, appas­ sionati. Mentre scriviamo il numero dei Comitati che hanno preso parte al Campionato nelle due categorie (allievi e juniores) raggiunge quota 60. Una cifra che già testimonia la omogenea organizzazione periferica del CSI. Se si considera che per prendere parte alle semifinali i Comitati dovranno organizzare almeno due riunioni a programma completo (ventitré gare) si può facilmente pensare a quella che è stata (e che è) l'attività atletica in questo periodo nei Comitati CSI. E non è che siano mancati ostacoli! Uno dei tanti è stato (quasi per tutti i Comitati) trovare una data libera nel calendario locale Fidai, per inserire le manifestazioni di Campionato. Fortunatamente adesso si può dire che tutto sta andando a gonfie vele e che il 18 settembre vedrà cinque semifinali di indubbio interesse. Per avere una prima idea del livello tecnico delle varie prove locali fin'ora disputate e delle quali i Comitati hanno inviato alla data del 23 agosto i verbali alla com­ petente Commissione Tecnica Nazionale di Atletica, abbia­ mo redatto una graduatoria di valori tecnici per ogni gara delle due categorie, anche se limitata forzatamente agli atleti migliori di ogni Comitato esaminato. L’occhio esperto di chi ci legge, avrà già dato un giudizio di merito alle varie tabelllne riportate, ma vogliamo egualmente sottolineare alcuni risultati. Fra gli Allievi, tutte le corse. In special modo i 300, i 1000 ed i 2000. L’alto dove il trevigiano Pistolato è già a quota 1,80 (primato CSI 1,84); l’asta dove il Campione in carica, il ferrarese Balestra, ha già praticamente il record CSI in tasca (record 3,30; Balestra 3,60) ed infine la staffetta (la gara « nuova » di quest’anno) che vede, per il momento quattro ragazzi di Verona a quota 46” netti. Fra gli Juniores. sottolineamo subite la misura del giavellottista trentino Cramerotti metri 65.65. praticamente nuovo primato CSI. Cramerotti è altro atleta dai più rosei traguardi; ha rivestito, fra l’altro, la maglia Azzurra di Juniores nell’ultimo triangolare di Pisa con Francia e Polonia (risultato 65,70). Poi il 51”6 di De Zen, i tempi di Rappo negli 800 e nei «3000. Mancano molti risultati da Comitati anche di grido (Napoli, Genova, Piacenza. Bergamo, Moffetta), ma la statistica dice già cose più che ottime. Non ci resta che attendere il seguito di questi Cam­ pionati che ogni anno portano alla ribalta un numero veramente eccezionale di atleti. E tutto per la costruzione di quella atletica nazionale che (o bene o male) sta a cuore a tutti. Il CSI, in questa costruzione, può saldamente affermare di aver sempre fatto la sua doverosa parte. Con risultati che, adesso, potrebbero anche inorgoglire.

ALBERTO FREIMAN

41.08 38.75 37.45 34.50 33.56 33.18 32.98 32,80 32,41

Montanari (R. Emilia) Chlarazzo (Lecco) Sabbadln (Padova) Montanari (Novara) Mantovane!!! (Verona) Sonai (Cagliari) Rossi (Pisa) Chiesa (Milano) Vignaga (Vicenza)

LANCIO DEL GIAVELLOTTO 47.78 Bozzolan (Novara) 47,68 Pasqualotto (Vicenza) 46,47 Condotta (Treviso) 46,31 Testa (R. Emilia) 46,09 Rizzo (Padova) 44.23 Colla (Trento) 42.80 Pignata (R. Calabria) 41,22 Bosia (Plnerolo) 40.47 Cannonieri (Milano) 39,70 Bolla (Verona)

46” 46"3 46”9 47’T 47”6 48” 48”2 48”3 48"9 49 ”2

STAFFETTA 4 X 100 US Montecchlo (Verona) US Condor (R. Emilia) US Lupino (Treviso) US Ferrini (Cagliari) US Invicta (Trieste) US Trldentum (Trento) US San Bonifacio (VR) US Audax (Padova) US Avar (R. Calabria) US SimonceUl (Sora)

JUNIORES METRI 110 II 16"1 Casiraghi (Milano) 16"4 Martinello (Padova) 16"8 Bertol (Trento) 17”5 Roveda (Treviso) 17"8 Esposito (Trieste) 18”2 Sollani (R. Emilia) 18”8 Plzzorno (Savona) 19”! Tarsi (Conversano) 19”9 Trova (Vicenza) 10”9 10”9 11"1 ....... 11"2 11 ”2 11”3 H”3 11”5 11”7 11”8 11”8

METRI 100 De Stefani (Trento) Morimonti (Milano) Abeti (R. Emilia) Di Biase (Novara) Mutazzi (Novara) Ongaro (Verona) Polito (Sora) Parollni (Lecco) Miazzl (Vicenza) Martorana (Cagliari) Vatalaro (Treviso)

METRI 400 51”6 De Zen (Vicenza) 52”3 Viale (Cagliari) 52”9 Giuffré (Messina)

53"4 53- 7 54”1 54- 1 54"4 56-1 56"2 56"2

Abeti (R. Emilia) Biacoli (Feltre) De Stefani (Trento) Frisanco (Trento) Sala (Milano) Ranelletti (Roma) Francescon (Padova) Gangemi (R. Calabria)

l'59”2 2’01"2 2’01"9 2'02-2 2'02-4 2'02"8 2'04"6 2'C5"7 2'06" 2'07"8

METRI 800 Rappo (Vicenza) Lazzaretti (R. Emilia) Ceretta (Padova) Morimonti (Milano) Palla (Cagliari) Albini (R. Calabria) Golf etto (Treviso) Cu merlata (Trento) Peres (Trieste) Monaco (Pisa)

3’57"2 9'U”7 9'14" 9’21"3 9'22”4 9'22 "4 9'42" 9'45" 9'47" 9'54 "7

METRI 3000 Rappo (Vicenza) Turco (R. Calabria) Dainese (Novara) Haldessarini ('Trento) Peres (Trieste) Biasion (Treviso) Sibilla (Cagliari) Sindoni (Messina) Coen (Milano) Faccioni (Verona)

1.75 1.75 1.70 1.70 1.70 1,70 1.70 1.65 1.65 1,65 1.65 1.65 1.65 1.65

SALTO IN ALTO Astori (Ferrara) Pcrgher (Trento) Locateli! (Lecco) Aldoghi (Lecco) Masserini (Milano) Ferrari (Novara) Rivaroli (R Emilia) Histrussu (Cagliari) Di Maria (Catania) Vecchio (Catania) Cardili (Padova) Breviglieri (Mantova) De Gobbi (Vicenza) Di Domenico (Messina)

6.50 6.40 6.33 6.26 6.19 6.12 5,79 5,79 5,75 5,71

SALTO IN LUNGO Fumagalli (Milano) Sangalli (Lecco) Gasparini (Vicenza) Gambetti (Bologna) Lovandina (Treviso) Pignatelli (Conversane) Aspero (Torino) Picazio (R. Emilia) Più (Cagliari) Gardlol (Plnerolo)

3.40 3.30 3,20 3 2.80 2.70 2,70 2,50

SALTO CON L’ASTA Zardi (Ferrara) Gasoli (Vicenza) Tuli (Trieste) Carnevali (Mantova) Albarello (Trento) Zannoni (R. Emilia) Pavan (Padova) Pigliata (R. Calabria)

12.09 11.59 11,58 11.14 10,93 10,81 10,77 10.63 10,60 10,52 39,62 37,79 36,90 35,04 34.75 33,65 33,29 33,24 31,96 31,10

LANCIO DEL PESO Cavan (Feltre) Locateli! (Verona) Salvato (Lecco) Quattrone (R. Calabria) Bettali (Vicenza) Fassina (Padova) Salomon (Treviso) Bonsembiante (Novara) Bechina (Trieste) Vasin (Mantova)

LANCIO DEL DISCO Sbrana (Pisa) Luisetto (Novara) Bonilaurl (R. Emilia) Storti (Vicenza) Martini (Treviso) Androvandi (Trento) Del Mistro (Trieste) Vistosi! (Cagliari) Patti (Mantova) Pirazzl (Ferrara)

LANCIO DEL GIAVELLOTTO 65.65 Cramerottl (Trento) 48,35 Ciapplna (Messina) 46,25 Facci (Vicenza) 46,19 Bedrina (Trieste) 42,11 Casini (R. Emilia) 40,37 DI Serio (Enna) 40,24 Pctrozzi (Sora) 39.72 Preti (Mantova) 39.68 Castionl (Verona) 39,58 Germano (Roma)


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grassato con olio minerale fluidissimo che non lascia posa (è indicatissimo l’olio per macchine da cucire).

I FRENI

importante la cura della bicicletta

Vanno puliti con la stessa soluzione di benzina e nafta e asciugati con straccio. Controllare la molla dell'ar­ chetto, i fili, gli attacchi, le ganasce, i pattini, la guaina e sostituire le parti avariate o consumate (nel caso dei pattini). Controllare il bloc­ caggio dell'archetto ai forcellini e della leva sul ma­ nubrio; i cavi vanno ingras­ sati con olio minerale flui­ dissimo che favorisce la scor­ revolezza nella guaina. So­ no consigliabili i pattini di gomma perché più efficaci nell’azione di frenatura.

LA CATENA

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A d ognuno la propria birieletta, ad ognuno la propria alimentazione: a que­ ste conclusioni siano arrivati nelle ultime due conversa­ zioni dedicate ai giovani che affrontano per la prima vol­ ta lo sport ciclistico, non senza aver loro ricordato — in precedenza ■— che alla scelta della bicicletta e del­ la alimentazione così come alla scelta dell’alimento più adatto, l'atleta deve giunge­ re con la costante consulta­ zione e collaborazione del medico e del direttore spor­ tivo. Esperienze e studi si pon­ gono, nella stessa evoluzione naturale, al servizio del pro­ gresso fisico-sportivo sicché consuetudini che nel passa­ to facevano legge, appaiono oggi superate o quanto me­ no discutibili. Abbiamo visto ad seeinpio come i riforni­ menti copiosi e i menù for­ midabili sono ora classificati tra le « follie » del ciclismo eroico. Cosi come apparten­ gono alla leggenda di un ci­ clismo agli albori della sua favola agonistica, riparazioni meccaniche effettuate dai corridori in corsa ai loro pur pesanti cicli, dopo incidenti dovuti soprattutto allo stato delle strade e alla primor­ diale tecnica di costruzione delle biciclette dell’epoca. Forse il fascino del ciclismo nacque da quelle avventurose vicende nelle quali realtà e fantasia si sono fuse e non si capisce fino a dove runa ha ceduto il posto all’altra. Così come quell’episodio del quale si vuole protagonista Glrardengo che, avendo rotto il manubrio, entrò in un ca­ solare e fattosi dare una sco­ pa ne fece col manico una specie di sterzo col quale raggiunse i primi e ... (logi­ camente, altrimenti la favo­ la non avrebbe lieto fine) vinse. Oggi, invece, nulla può e deve essere lasciato al caso; nel ciclismo moderno non c’è posto per le Improvvisa­ zioni. La cura della biciclet­ ta è una delle responsabilità maggiori del ciclista in quan­ to non è un fatto sempll-

cernente estetico o di educa­ zione ma rispecchia la perso­ nalità stessa dello sportivo oltre a fornire un alto coef­ ficiente al rendimento dello atleta. Una ruota fuori cen­ tro, una vite o un bullone non bloccati, un freno poco o troppo tirato, un tubolare non gonfiato al punto giu­ sto o che non sia perfetta­ mente aderente al cerchio, la catena e il cambio non lu­ brificati obbligano il ciclista ad un dispendio di energie e quindi di conseguenza dimi-, nuiscono il rendimento del­ l’accoppiata uomo - mezzo meccanico. E spesso, proprio dal non aver tenuto in perfetto stato di efficienza le varie parti della bicicletta, dipendono molti dei suddetti inconve­ nienti che poi, in gara, fini­ scono per assumere valore determinante! Ecco perché la revisione e la pulizia della bicicletta debbono essere tra le prime preoccupazioni dell’atleta il quale deve riservarsi l’ultimo controllo anche se può usu­ fruire dell’assistenza del mec­ canico. A ogni parte della bicicletta va riservata la massima cura, specialmente

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alla vigilia di una gara; a tal riguardo daremo alcuni suggerimenti di massima di come vanno verificate le sin­ gole parti, limitandoci per oggi al telaio, ai freni, alla catena e ai pedali.

IL TELAIO Preparata una soluzione di nafta e benzina al 50 per cento, si sistema il telaio possibilmente su un caval­ letto e con le ruote smonta­ te, controllando se sui tubi, nella scatola, nella testa del­ la forcella, nelle pipe e nel­ le punte dei forcellini si sia­ no prodotte eventuali incri­ nature. La soluzione va pas­ sata con un pennello e asciu­ gata con uno straccio e inoltre fatta filtrare nel mo­ vimento centrale inclinando il telaio prima da una par­ te e poi dall’altra onde fare in modo che scorra all’inter- " no asportando eventuali de­ triti e sedimenti. Controlla­ re che viti e bulloni siano bloccati; il movimento cen­ trale una volta pulito va in­

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Va pulita con una spazzola di acciaio e con soluzione di nafta e benzina sempre al 50 per cento. Controllare che tutte le maglie siano snoda­ te e in perfetto stato di con­ servazione (sostituire even­ tualmente le maglie non effi­ cienti). Sulla lubrificazione influiscono le condizioni at­ mosferiche nelle quali si ef­ fettuerà la gara; se si pre­ vede pioggia la catena va lu­ brificata con grasso, se si prevede una giornata non piovosa allora si userà olio minerale fluido. La catena per la pista (quella a bloc­ chi) non va lubrificata con olio, ma spalmata con uno strato di grasso o cera nel­ la parte interna.

I PEDALI Il copripolvere non per­ mette che corpi estranei en­ trino nel meccanismo inter­ no; periodicamente, tutta­ via, è consigliabile smonta­ re i pedali, pulirli con mi­ scela di nafta e benzina, cambiare le sfere eventual­ mente avariate e rimontarli sistemando le sfere su uno strato di grasso spalmato lungo tutta la circonferen­ za all’interno delle due ca­ vità della gabbia del pedale e stringendo il cono mobile in modo da dare al pedale stesso il minimo gioco per la massima scorrevolezza del­ la parte ruotante. L’intero alloggiamento che sarà rico­ perto dal copripolvere va spalmato di grasso comple­ tamente. Il copripolvere va serrato molto stretto. Resta da vedere come van­ no verificate le altre parti della bicicletta (guarniture dello sterzo, sella, ruote, cambio e deragliatore) e gli accorgimenti da seguire per una perfetta efficienza dei tubolari; questi argomenti saranno oggetto delle prossi­ me conversazioni.

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movimento degli arti superiori nel crawl sul petto

propulsione contemporanea e parzialmente contemporanea *■

T a coordinazione degli ar| jti superiori senza pause nella propulsione permette l'avanzamento con caratteri­ stiche sufficientemente uni­ formi, comunque non può es­ sere da un punto di vista sportivo-agonistico conside­ rato la meta finale, ma un punto base per una ulteriore evoluzione della coordinazio­ ne degli arti superiori. Infatti, se l’azione propul­ siva successiva dei due arti superiori permette un avan­ zamento sufficientemente uniforme, non è detto che non si possa giungere ad una azione di doppia propulsione degli arti superiori, in mo­ do che 1 due arti superiori si trovano ad eseguire con­

temporaneamente parte del­ la propulsione e questa pos­ sa aumentare notevolmente producendo una velocità as­ soluta e media più alta, ri­ spetto a quanto è stato fat­ to sino ad oggi. La doppia propulsione degli arti supe­ riori è ottenibile mediante un riporto velocissimo che permette all'arto di iniziare la propulsione prima che lo altro l’abbia terminata. Co­ munque questa coordinazio­ ne è difficilissima, e solo po­ chi campioni di alta classe hanno iniziato ad eseguirla. Nelle figure mettiamo a confronto i due tipi di coor­ dinazione ricordando che se è vero che la coordinazione dei due arti, che eseguono

parte della propulsione con­ temporaneamente, pare deb­ ba essere (e lo sarà senza altro) la coordinazione ad alto livello agonistico del do­ mani, si deve considerare già oggi un risultato di ot­ timo livello il poter nuotare con gli arti che eseguono la propulsione senza pause morte.

PROPULSIONE DEGLI ARTI SUPERIORI SENZA PAUSE Figura 1: mentre l’arto su­ periore sinistro ha già com­ pletato l’emersione ed inizia

fiq. 4

la propulsione, l'arto de­ stro termina la propulsione e si prepara ad emergere. Da questo disegno si rileva che vi è sempre un arto in fase propulsiva.

Figura 2: mentre l’arto superiore sinistro sta ese­ guendo la prima parte del­ la trazione, il destro com­ pletata l’emersione sta per­ correndo il tratto aereo. La emersione dell’arto viene fat­ ta, quindi, mentre l’altro ese­ gue la prima parte della propulsione.

Figura 3: mentre l'arto sinistro ha eseguito la parte centrale della propulsione e deve ancora eseguire buona


fig. 7

fig. 8

fig. 11

fig. 9

fìg. 12

parte della spinta, il destro che si è mosso a velocità maggiore, ha percorso tutto il tratto aereo ed ha già fat­ to parte della immersione. L'immersione dell’arto vie­ ne, quindi, fatta mentre lo altro sta eseguendo la parte centrale della spinta. Figura 4 (simile alla 1, ma opposta nella posizione degli arti): l’arto superiore sinistro termina la propulsio­ ne. mentre il destro, termi­ nata l’immersione, inizia la propulsione.

Figura 5 (simile alla 2, ma opposta nella posizione degli arti) : l’arto superiore destro ha eseguito la prima parte della trazione, mentre il si­ nistro, completata l’emersio­ ne, sta percorrendo il trat­ to aereo.

Figura 6 (slmile alla 3, ma opposta nella posizione de­ gli arti): l’arto superiore de­ stro compie parte della spin­ ta; 11 sinistro, che si è mos­ so a velocità maggiore, nell’eseguire il riporto ha per­ corso tutto il tratto aereo ed ha fatto parte della im­ mersione. Dopo la figura 6. si ritor­ na alla 1 perché con quella posizione termina il ciclo e nello stesso tempo Inizia 11 nuovo.

PROPULSIONE PARZIALMENTE CONTEMPORANEA DEI DUE ARTI SUPERIORI Figura 7: mentre l’arto su­ periore destro sta eseguendo la parte centrale della pro­ pulsione, il sinistro sta im­ mergendosi. Se mettiamo a confronto la figura 7 con la 6, notiamo che nella figura 7 l’immersione dell’arto sini­ stro avviene in anticipo ri­ spetto alla figura 6, infatti l'arto destro nella 7 ha ese­ guito una parte minore del­ la propulsione. Ciò è stato possibile perché l'arto sini­ stro ha percorso la fase di ri­ porto ad una maggiore velo­ cità che nella figura 6.

Figura 8: mentre l’arto superiore destro deve anco­ ra fare la parte finale della spinta, il sinistro entra in azione ed esegue la parte ini­ ziale della propulsione. Da questo momento si hanno due arti superiori che ese­ guono la propulsione. Se mettiamo a paragone la fi­ gura 8 con la 1 si vede chia­ ramente la differenza: men­ tre nella 8 due arti eseguo­ no la propulsione, nella 1 mentre un arto termina l'al­ tro inizia la propulsione. Figura 9: fine della pro­ pulsione dell’arto superiore

destro mentre il sinistro sta facendo la fase centrale del­ la propulsione. Da questo momento si ha di nuovo un solo arto superiore in pro­ pulsione. Paragonando le figure 9 e 2 si nota che, mentre nella figura 9 l’arto destro sta emergendo nella figura 2 Io arto destro è già emerso. Figura 10 (simile alla 7, ma opposta nella posizione degli arti) : l’arto superiore destro si sta immergendo mentre il sinistro sta ese­ guendo la fase centrale del­ la propulsione. Paragonando le figure 9 e 10 con le 2 e 3 si constata che, mentre nelle figure 9 e 10 l’arto destro è emerso in ritardo rispet­ to al destro delle figure 2 e 3, si Immerge contempora­ neamente a quello delle fi­ gure 2 e 3. L’arto destro ha, quindi, percorso un ripor­ to velocissimo e ridotto il tempo nel quale non produ­ ce avanzamento.

Figura 11 (simile alla 8, ma opposta nella posizióne degli arti) : l’arto destro, ter­ minata l’immersione, inizia la propulsione, mentre il si­ nistro sta ancora eseguen­ do la propulsione. Anche in questo caso abbiamo, quin­ di, due arti che eseguono contemporaneamente la pro­ pulsione. Figura 12 (slmile alla 9, ma opposta nella posizione

degli arti): l’arto superiore destro ha terminato la pro­ pulsione, mentre il sinistro sta eseguendo la fase cen­ trale. Possiamo concludere che gli arti superiori eseguono contemporaneamente le fa­ si finali ed iniziali della pro­ pulsione, cioè quando Fazio­ ne dell’arto è meno efficace, permettendo cosi di aumen­ tare l’azione propulsiva do­ ve prima scarseggiava. Que­ sto porta ad un avanzamen­ to più uniforme e più ve­ loce. Dalla figura 12 si passa alla figura 7, perché con la figura 7 termina un ciclo ed inizia il successivo. In questo caso bisogna però ri­ petere le considerazioni fat­ te tra le figure 9 e 10 con le 2 e 3 riportate però alle figure 12 e 7 con le figure 6 e 1, che hanno la posi­ zione degli arti opposta. Dalle considerazioni sopra fatte possiamo dire che vi è una netta possibilità di migliorare la nuotata ese­ guendo la doppia propulsio­ ne, ma è anche vero che la possibilità di poter acquisire tale ritmo di coordinazione è difficilissimo. Inoltre que­ sto rttmo diventa produttivo stazione: è quindi da consi­ gliare ai principianti ed a coloro che non sanno pro­ durre un lavoro che renda 11 ritmo utile ed efficace.

DOMENICO MAIELLO

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calcio

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atletica leggera

MATERA - Anche il Co­ mitato provinciale CSI di Matera cura in modo parti­ colare il settore « giovanis­ simi », per i quali ha recen­ temente organizzato una manifestazione di atletica svoltasi presso il locale Cam­ po Scuola del CONI. Alle gare hanno preso par­ te 48 « giovanissimi ». Ai primi posti si sono qualifi­ cati: salto in alto - 1. Gior­ dano, 2. Chietera, 3. Paolicelli ; salto in lungo - 1. Lamanna, 2. Azzone, 3. Ga­ gliardi; m 60 piani - 1. Ro­ berti, 2. Basile, 3. Jacovuzzi; m 400 piani - 1. Cataldi, 2. Rega, 3. Cicchetti; staf­ fetta 4 x 50 - 1. Frassati (L’Episcopia, Lamanna. Ba­ sile, Roberti), 2. S. Pio X (Jacovuzzi. Cataldi, Sigilli­ no, Chietera), 3. S. Giovanni (Giordano, Azzone, Vitulli, Paolicelli).

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VICENZA - Organizzata dal Comitato di Vicenza, si è svolta a Dueville la 5’ ed ultima gara podistica pro­ vinciale del CSI. Nelle specialità in pro­ gramma, allievi, juniores e seniores, hanno conquistato rispettivamente il titolo provineiale -gli -atleti Cosaro. Rappo e De Marchi.

ACIREALE - Organizzato dal Comitato zonale, si è svolto a Riposto, il 2 ago­ sto scorso, il tradizionale gi­ ro podistico della città ri­ servato agli atleti del CSI. La competizione guidata dal Direttore Sportivo Guarrera ha visto, tra gli allievi, li successo di Pietro Zappul­ la del G.S. Vavassori-Carrubba, davanti a Rosario Spina (Giarre), Giuseppe (Giarre) Tonisi (Altarello) e Vito Mangano (Immacolata-Riposto).

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Tra gli juniores, vittoria di Vito Zappulla del G.S. Vavassori davanti a Michelan­ gelo Leotta (Giarre) e Se­ bastiano Patti (Pozzillo). Inoltre, in collaborazione col Comitato Zonale CSI di Acireale, il G.S. Acquapozzillo ha organizzato il I Giro Podistico di Pozzillo. Anche qui si è avuto il successo di Pietro Zappulla del Vavassori di Carrubba.

TREVISO - Nel quadro delle varie manifestazioni in programma a S. Maria del Sile, per ricordare il decen­ nale dell'erezione della chie­ sa ed il 40° anno di sacer­ dozio del parroco, si è svol­ ta una staffetta podistica 5x100 che ha avuto un vivo successo, sia per il notevole concorso di pubblico, sia per l'ardore agonistico de­ gli atleti partecipanti. La vittoria è andata alla squadra dell'U.S. Ponzano Veneto nèttamente sulle fa­ vorite Maristil e Dinamis Paese. Frattanto, si avvia alla conclusione, dopo varie pro­ ve, il campionato provin­ ciale CSI su pista categoria juniores (per le categorie Ragazzi ed Allievi il cam­ pionato è già team i nato). Al campionato, finora, vi hanno partecipato 18 gruppi sportivi: l’Audax, il Dinamis. il Maristil, il Ponzano Vene­ to. il Lupino, e l’Asop hanno -maggior probabilità -di con­ quista dello speciale trofeo messo in palio per la prima arrivata nella classifica di società. Durante le varie prove di campionato non sono man­ cati i risultati di rilievo: vi­ sto l'andamento generale, il comitato di Treviso questo anno può benissimo aspirare a posizioni di primo plano nei prossimi Campionati Na­ zionali. I vari Fontarini, Mo­ ro. Pistolato, De Nadài, Con­ dotta, Blasion, Floriani, Zanchettin, saranno sicuramen­ te fra i protagonisti a Ter­ moli. L.M.

PERUGIA - L’U.S. Don Bosco « B » di Perugia e la U.S. Carpine di Magione, ri­ spettivamente finalisti della zona di Perugia e del Lago, si sono incontrati a Magione per disputare la finalissima per il titolo provinciale di calcio. Le due forti finaliste si sono trovate alternativamente al punto di segnare ma la partita è finita con un nulla di fatto. C’è voluta la monetina per designare la vincente. E l'U.S. Carpine di Magione, la squadra di casa, si è aggiudicata il ti­ tolo con molta soddisfazione del numeroso pubblico che era accorso per incitare i propri ragazzi. Si sono svolti a Perugia anche alcuni tornei ricrea­ tivi, tra i quali la « Coppa Maglificio Neda ». In questo torneo, cui partecipavano ot­ to squadre (U.S. S. Valenti­ no, U.S. Pila, U.S. Neda, U.S. Robur. U.S. Villanova. U.S. Cerqueto, U.S. S. An­ gelo e U.S. Ponte della Pie­ tra) l'ambita vittoria è an­ data all'U.S. S. Angelo, co­ me era nelle previsioni, no­ nostante l’agguerrita lotta fra le compagini.

patti naggio MILANO - Mai come que­ st'anno l’attività del patti­ naggio è stata così brillante per il CSI Milano, grazie so­ prattutto alla preziosa ope­ ra di Carbone, Commissario per questo sport. Fra i 3’ categoria, Piero Cavallino è considerato tra i migliori atleti regionali, frut­ to dei recenti piazzamenti aH’Eliminatoria Nord dei Campionati Italiani <3n nei 5000 m.) ; nei Campionati Regionali su pista (5° in tre gare) e del successo nel Gran Premio ARTEA di Ol-

La « Coppa Città di Com­ presso ». La vittoria è an­ data all’U.S. Cenerente che è riuscita ad imporsi di fron­ te ad altre cinque compa­ gini: U.S. Club la Stella, U. S. Migiana, U.S. Capocavallo, U.S. Maestrello e U.S. Compresso.

s.p.

nuoto GALLIPOLI - Organizzato dal Comitato Zonale CSI di Gallipoli, in collaborazione con il Comitato Cittadino prò feste patronali, si sono svolte a Gallipoli il 24 lu­ glio scorso, le gare di nuoto per le categorie Seniores, Juniores, Allievi, nello spec­ chio d'acqua antistante il castello Angioino. Con la collaborazione dei cronometristi leccesi della F.I.C., sono risultati vinci­ tori i seguenti atleti: mt. 100 stile libero - seniores: 1. Di Santacristina Franco ri6"8; 2. Congedo Marcello ì’22”7; 3. Mele Giulio l'27"5; mt. 100 siile libero - Juniores: 1. Aiessandrelli Marcello 1T6" e 8;2. Trabacca Antonio T 29" e 7; 3. Magni Paolo 1'31" e 1 mi. 50 stile libero - Al­ lievi: 1. Publiese Walter.

giate Olona. Sempre nei 3' categoria Bruno Fattori non è da meno deH’amico, aven­ do ottenuto buoni risultati come il 4" posto nei 3000 m. ai Campionati Regionali su pista, il 2° nei 5000 m. ed il 5" nei 3000 m. ai Campio­ nati Regionali su-strada, ed il 3° posto nei 3000 m. nel Gran Premio ARTEA. Ottimo infine il comporta­ mento dell'Allievo Pasquale Lorusso che ha ottenuto un 9" posto assoluto nei 1500 m. ai Campionati Italiani, un 4" nei 1500 e nei 300 ai Campionati Regionali su pi­ sta, un 2n sui 1500 nei Cam­ pionati Regionali su strada ed un 3° posto nei 1500 nell’Eliminatoria Nord dei Cam­ pionati Italiani.

L’atleta Cavallino taglia vittorioso il traguardo del Gran Pre­ mio ARTEA, una delle maggiori gare regionali di pattinaggio.


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bandiera del CSI in campo federale

la “CSI Reggio Arduini Il Comitato di Reggio Emilia, che nell’atletica leggera ha .._ ___ sempre r._ avuto uno del dei suoi punti di forza, da anni si trovo 11 ’’avanguardia, o vo nenia rdio tri nlipcto rUcrMnlinfì flDf'hP ITT P II ITI TK") trova all in questa disciplina, anche in campo federale, ove opera con un sodalizio sua purissima espres­ sione: «CSI Reggio Atletica» prima ed ora «CSI Reggio Arduini ». Il bilancio della Società — vessillifera del CSI su piano nazionale — a metà stagione è già più che lusinghiero. Presidente onorario del sodalizio è il Comm. Cima Man­ tovani che, a nome della Ditta Arduini. ha porto una valida mano amica, con signorile comprensione, all’atletica del CSI reggiano, mentre Presidente effettivo è il Prof. Angelo Burani. La parte tecnica è curata dal Prof. Fernando Jelli, tecnico federale, coadiuvato dal Prof. Daniele Cavazzoni, che è anche Vice Presidente della Società, mentre la segreteria è affidata al Sig. Lino Lasagni. Gli atleti tesserati assommano a 132, suddivìsi in 36 Ragazzi, 49 Allievi, 30 Juniores e 23 Seniores. La formazione degli allievi risulta tra le più agguerrite in campo nazionale: a suffragare una tale affermazione ba­ sterebbe ricordare il titolo conquistato nel Campionato Re­ gionale e l ottavo posto occupato dalla squadra, con punti 2735, nella graduatoria nazionale, al termine della fase reijgionale della Coppa Italia. I migliori risultati, sul piano individuale sono: m. 80 pia­ ni - Festanti 9”2, Canepari e Rinaldini 9”3; m. 300 piani Boselli 37”4, Ferretti 37”7; m. 1000 piani - Burani 2’44”4: m. 80 ostacoli - Lugli 11”5: m. 300 ostacoli - Ferretti 39”8; Alto - Becchi G. 1.75, Mattioli 1.70: Lungo - Bonini 6.73: Asta - Cervi 3l40; Peso - Becchi A. 12.60, Mattioli 12.37, Ti­ rabassi 12.13: Bondavalli 12.08; Disco - Montanari 41.08, Man­ ghi 37.31: Giavellotto - Testa 46.31, Bondavalli 44.08: 4x100 - Rinaldini, Canepari, Ferretti, Festanti 45”1. Risultati come quelli di Bonini, nel lungo, di Montanari, nel disco, di Ferretti, sui 300 ostacoli, di Cervi, di Lugli, nel­ la 4 x 100, di Festanti si sono inseriti tra i primissimi nelle attuali graduatorie italiane stagionali. Tra gli juniores fanno buono spicco alcune notevoli in­ dividualità, come Pasqualino Abeti (100 in 10”9, 200 in 22”2, 400 in 51"8), Luisito Fabbi (100 in 10”8, lungo con 6,47), Paolo Braglia (200 in 22”7), Carlo Stassano (800 in 2’00”4. 1500 in 4'14”8), Silvano Evi (alto con 1.78) e, ancora. Picazio, Montorsi, Butta, Dall’Argine, Bonilauri, la 4x100 con Braglia, Picazio, Fabbi e Abeti ha corso in 43”3. nuovo limite regionale nella specialità. I « seniores» si sono fatti valere con Montanari ( 100 in 10"7), con Giglioli T15”l sui 110 ost.,) con Del Rio (6.72 di lungo e 13.99 di triplo), con Fontanesi (6.89 di lungo) e con le eccellenti uscite di Lazzaretti (400 ost. in 57”1, 800 in l’59”6. 1500 in 4’17”8). In 42”9 ha corso la 4x100. (Mon­ tanari, Picazio, Cipriani, Abeti). In evidenza anche Giampellegrini, Colla, Balasini, Malagoli, Loschi e Sanfelici. Per completare la carrellata tra i Ragazzi, sono da se­ gnalare i promettenti Mora (1000 in 2’53”D, Chiari (13 14 di peso), Panari e Zaffanella (9”9 sugli 80), Mantovi (31.40 di disco) e Antonelli (giavellotto a 38.53). Un sodalìzio vivo ed efficiente, quello della «CSI Reggio Arduini », presente a tutti i livelli e più che mai valido per le giovani leve, secondo la natura del CSI che ai giova­ nissimi soprattutto rivolge le sue cure. q

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E Si è concluso recentemente a Ravenna il Torneo not­ turno di pallacanestro « I Coppa Città di Ravenna » orga­ nizzato dal locale G. S. Robur in collaborazione con il Comitato provinciale del CSI. La rappresentativa A dello stesso G. S. Robur ha conquistato il primo posto, seguito dalla Lib. Caiossi di Forlì, dalla Turris di Bologna e dalla rappresentativa B del G. S. Robur. Nella foto, il Cav. Benini. Presidente provinciale CSI, il geom. Borghi, Delegato Provinciale CONI e il sig. Stracchi, Presidente della Robur, durante la premiazione dei cestisti maggiormente distinti.

bocce MILANO - L’attività bocciofila del Comitato milanese è sempre più intensa e sono in continuo aumento le vit­ torie e piazzamenti in Tor­ nei extra C.S.I. Tracciando una breve sin­ tesi di questo ultimo periodo e da rilevare la bella prova del giovanissimo Gianni Re­ sti che si è classificato 2" — entrando così in finale — nella selezione del Campio­ nato Italiano Allievi ENALFIGB, ottimo anche il piaz­ zamento di Gianni Martini che ha conquistato il 5° po­ sto. Alle gare hanno parteci­ pato 16 Allievi del CSI Mi­ lano che hanno ottenuto splendidi risultati comples­ sivi. Altro grande successo sia tecnico die organizzativo, ila avuto il Primo Trofeo

Boano organizzato dal CSI Poi. Loreto con la collabora­ zione tecnica del CSI Mi­ lano, che ha visto la par­ tecipazione di ben 128 gioca­ tori. Vincitrice assoluta è stata la coppia Cantoni-Rocca del CSI Poi. San Giuseppe. Nel­ l’ordine si sono poi classi­ ficate le coppie Saia-Panzeri. Callegari-Zambon, SlizzaRestelli e Guidetti-Bacciocchi. Ricordiamo infine i risul­ tati dei Campionati Provin­ ciali nelle varie categorie che hanno visto una larga partecipazione di atleti. Tra gli Allievi - Singolo successo di Gianni Resti su Gianni Martini, negli Allievi Coppia hanno prevalso Mercandelli-Plozner su Giovinazzo-Colombari tutti del CSI Poi. S. Giuseppe e negli Allievi-Terna il titolo è andato a Cerchierini-Livron-Clementin su RestiColombari-Giovinazzo anche essi del CSI Poi. S. Giusep­ pe che si è affermata nella classifica a squadre.

palla volo

La squadra di pallavolo del CSI Milano che è stata pro­ mossa in Serie A, con l’Allenatore federale Prof. Martinotti

MILANO - Confermando le più ottimistiche previsioni, la rappresentativa del CSI Milano ha vinto il proprio Girone di Serie B, passando così nella massima serie del­ la pallavolo italiana. E’ un gradito ritorno della compagine milanese, che già in passato ha avuto modo di far parte delle « elite » del volley italiano. Il merito di questo nuovo successo è da attribuirsi al

buon affiatamento raggiunto fra gli atleti ed alla passione e preparazione tecnica frut­ to del notevole lavoro svolto con ottime capacità, dallo Allenatore Prof. Martinotti e dal suo valente collabora­ tore Dallay. Il traguardo ora è rappre­ sentato dalla permanenza in Serie A e siamo certi che tutti gli atleti, dal nazionale Colombo al perfetto atletastudente Bombardieri ed al capitano Baldan. sapranno tener fede a quelle aspira­ zioni cui guarda tutta la grande famiglia del Centro Sportivo Italiano. F.C.

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C’era da aspettarselo! L'approfondita e sostan­ ziale indagine che si spe­ rava e si intravedeva su­ bito dopo lo choc provo­ cato dalla disavventura mondiale della Nazionale di calcio, rischia ora di trasformarsi in una farse­ sca quanto inutile caccia alle streghe. La discus­ sione che, per merito an­ che di alcuni autorevoli quotidiani sembrava av­ viata a indagare le cau­ se più profonde della «di­ sfatta» si è a poco a poco indirizzata sul piano di polemiche e recriminazio­ ni personali che, a no­ stro giudizio, spiegheran­ no ben poco e comunque rimarranno del tutto ste­ rili riguardo alla "sostan­ za della situazione. I giornali hanno avuto buon gioco nel volgere le cose in tal senso e in fondo la cosa è facilmen­ te comprensibile. Non si poteva legare a lungo la attenzione del lettore su motivi di fondo e quindi astratti, aridi, freddi. Le polemiche personali si tengono meglio in piedi e su di esse è più facile ’’ montare " lo scandalo. C'era, del resto, la perso­ na che si prestava facil­ mente alla manovra, il Commissario unico Fab­ bri, il quale per parte sua, con un atteggiamento sor­ prendentemente incauto e ingenuo, ha facilitato al massimo il ... compito. La sua sospensione annun­ ciata dalla . Presidenza della F1GC è un atto che non poteva non venire per via di logica interna.

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A questo punto, però, chi crede nei valori più va­ lidi e profondi dello sport. . * v'

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non ha di che rallegrarsi molto. Si è imboccata una altra volta la strada già percorsa per il caso do­ ping del Bologna che s’è risolto, come altrimenti non poteva, con un nulla di fatto su tutti i piani. Ora la stampa si è tuf­ fata a capofitto su questi sviluppi scandalistici e molto appariscenti della vicenda. Alle riforme più sostanziali neanche si ac­ cenna più. Ma non si tra­ disce cosi le aspettative e la fiducia degli stessi lettori? Abbiamo letto at­ tentamente le centinaia e centinaia di lettere che i lettori hanno inviato ai propri giornali preferiti. E’ ben vero che quasi tut­ te si scagliavano con ri­ sentimento e ironia con­ tro Fabbri, ma quasi mai si fermavano alfa richie­ sta del suo allontanamen­ to che davano come un atto scontato e seconda­ rlo. I lettori, nella stra­ grande maggioranza, ave­ vano intuito e compreso le vere cause della scon­ fitta azzurra: il malcostu­ me di un professionismo esagerato responsabile di una mentalità e di un comportamento antlagonistico e antisportlvo la cui responsabilità sarebbe in­ giusto e ingenuo far ri­ salire a singole persone quanto invece a tutta la situazione nel suo com­ plesso. Che ne sarà ora di tutte quelle legittime speranze di una radicale riforma che stavano così ampia­ mente maturando? L'assemblea delle socie­ tà di lega nazionale della F1GC, riunitasi a Milano il 30 agosto, « invita il

Consiglio Federale che si riunirà a Roma il 15 set­ tembre a prendere tutti quei provvedimenti che riterrà idonei per assicu­ rare al calcio italiano la risoluzione dei molti pro­ blemi tecnici da tempo collegati con la composi­ zione della squadra nazio­ nale... ». Una dichiarazio­ ne che apre uno spiraglio alla speranza; un piccolo spiraglio, tuttavia, dal mo­ mento che si circoscrive l'invito ai soli problemi "tecnici ” e non anche a quelli più generalmente organizzativi, sociali, mo­ rali. Tanto più che il Pre­ sidente della Lega Sacchi si è affrettato a precisare che «ciò non ha alcun le­ game con i provvedimenti per l’esito sfavorevole della Coppa del Mondo. E’ un atto indispensabile per fronteggiare la pressione fiscale che era ormai in­ sostenibile ». C’è ben altro da fronteggiare, crediamo, nel calcio professionistico che non il solo fisco! • • ♦

La caccia alle streghe è un gioco facile in fon­ do e pure divertente (per chi non è cacciato). Ma la cronaca recente, spor­ tiva e non, ha dimostrato senza eccezione alcuna che non porta mai a risultati seri e positivi. E’ molto più diffìcile, invece, rimboccarsi coraggiosa­ mente le maniche e lavo­ rare sodo e con pazienza, con umiltà anche, per an­ dare a fondo delle que­ stioni e risolverle con tutta la forza e t> tempo necessari. Non ci sarà nessuno alla FIGC e al CONI che ab­ bia questa volontà e que­ sto coraggio?

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