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Stadium n. 24/1961

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Stadium

vuole essere presente nella serenità

di questi giorni presso le famiglie,

le unioni I

PROBLEMI

DELLO SPORT

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e i gruppi sportivi,

QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO Direzione Redazione Atnmini»trazione - Roma, Via Spedizione in abbonamento postale - Gruppo li

ANNOXVI-N. 24

della Conciliazione 1 - telefoni 655.561 - 650.113 . Pubblicazione in omaggio a tutti gli iscritti

amici e collaboratori

ROMA- 14 die. 1961

NATALE 1961 Cerco mia madre, a Natale. E la cerco con un desiderio violento. Appena libero da impegni lascio la pietra arida della grande città e corro verso le mie colline dolci e melanconiche. Nell aria carica di umi­ dità scopro i riflessi di verdi misteriosi che si attardano nelle piccole •*-aili» con una volontà tenace di resistere all inverno che invade già le cime dei monti vicini. E mi piace la strada bagnata e le sue luci mi­ steriose che raccontano favole anti che di mostri, e il campanile nella nebbia, immoto, indifferente, che guarda invidioso le lingue di fuoco riflesse sui vetri appannati del le case ammucchiate e strette, quasi a vo­ lersi difendere dal freddo di dicembre. Mi piace l’ombra dei vecchi castani che osservano smarriti nella notte le grandi foglie che; scivola­ no silenziose verso la melma della strada. E poi la mia casa. Una casa vecchia che non ha trovato un geometra adatto per rivederne la strut­ tura. E tira avanti in mezzo agli acciacchi, gelosa di un tesoro nasco­ sto ira le sue mura. Il mio tesoro — mia madre — sta ancora lassù sul­ l'ultimo gradino della scala, seduta ad aspettarmi: con le sue piccole ma­ ni calde e tenere e i suoi occhi acuti, piccolissimi, mobili, nascosti: mia madre che custodisce i pensieri, le pene, le gioie, i dubbi, le speranze di otto figli. E sóno tulli li- presenti e le pietre di casa raccontano la storia di ognuno il nostro Natale latto di un pezzo di pane e un ciocco infuocato. E noi tutti attorno a sentire le favole raccontate da mamma. E il pane era tanto profumato e il fuoco correva felice lungo le nostre vene, mentre con le nostre dita tracciavamo infantili disegni sulla ce­ nere calda. Poi si aspettava ansiosi il passo del padre che saliva la scala mentre battevano i nostri cuori di pena o di gioia, perchè quel passo rit­ mava la storia amara di un giorno di lavoro ed era speranza per noi che aspettavamo il pane quoti diano. Poi veniva la grande Notte e c'erano sempre le stelle lassù a riscal­ dare le cose nascoste. Ma noi si pativa il freddo sotto le lenzuola umi­ de e aspettavamo il bacio di mamma e le sue mani che lievi si posa­ vano sul nostro viso a benedirci. Poi veniva il caldo e il sonno. E le lenzuola diventavano un firmamento pieno di stelle e con gli occhi noi si correva dietro alla grande Stella, mentre suonavano dolci come me­ lodie le parole di mamma. Gesù aveva freddo nella grotta di Bethlem e la Madonna lo strin­ geva al cuore per riscaldarlo con il suo grande amore.

Ma questo è un giornale sportivo e allora bisogna parlare anche di sport. In questo periodo mi tormenta una cosa e ve la dico. Sogno un Natale nuovo per lo sport nazionale. Sogno uno sport nuovo. Lo sport di quelli che hanno poco contro lo sport di quelli che possiedono trop­ po. Lo sport per tutti i ragazzi d'Italia perchè aneli’essi hanno diritto ad utilizzare l'attività fisica come mezzo di educazione. Lo sport dei senza tempo e dei senza misura che è stato tradito dalla mostruosità dei re­ cord*. stupidamente consacrati come una religione nel grande bluff sportivo dei giochi olimpici. Solamente così lo sport sarà utile a tutti i ragazzi d Italia, ai sani perchè lo siano di più. ai tarati perchè diventino sani. E’ l’augurio di Buon Natale, questo mio sogno, è I augurio che fac­ cio a me stesso e a Voi tutti 'sacerdoti e dirigenti e atleti che credete nel valore educativo dello sport. NICOLA PAVONI

BIANCO NATALE /

Le festività natalizie segnano una pausa anche per i congressi

T nostri affezionati lettori avranno certamente indovinato sotto il titolo « Bianco Natale » il solito riferimento ai nostri Congressi che Stadium non tra­ lascia mai da qualche numero a questa parte. In effetti non è che manchi un certo nesso tra il titolo e l’oggetto di queste abituali «due righe». Per la prima volta, come si può vedere dall'elenco riportato in calce, una domenica, la vigilia di Natale, resterà libera da ogni impegno congressuale. E’ una pausa più che giustificata oltreché tempestiva ed opportuna specie per i nostri Dirigenti Cen­ trali e Consiglieri che da qualche settimana stanno facendo autentici «tours de force » per essere presenti ovunque. Del resto sarà una pausa utile per ripren­ dere, a gennaio con l'anno nuovo e con rinnovala lena. Auguri, intanto, cordia­ lissimi, di Buon Natale! ’ I Congressi svolli: • 3 dicembre: Bologna, Siracusa, Bari, La Spezia, Pavia, Crema, Parma, Palermo, Termoli. • 10 dicembre: Prosinone, Cagliari, Messina, Pesaro, Chiavari. I Congressi in programma: • 17 dicembre: Trieste, Ancona, Ferrara, Cosenza, Aosta, Arezzo, Imperia, Albenga, Matera.

Foglietti di calendario che recano confidenze o auguri: uno d'essi forse ti appartiene, forse è dedicato a te.

VENERDÌ’

Avevi detto chiaro a tutti che era un problema di volonta, ed hai avuto ragione. Lo sport non ha danneggiato aflatto i tuoi studi. Piuttosto è proprio lo sport quello che ti dà preoccupazioni. Non va ancora come speravi. Ri­ pensi a quella grande società: non le interessavi. Volevano il campione loro e tu, a parte in­ tenzione, non ne avevi neppure la stolta. Poi fu la volta della squadra rionale. Per loro conlava solo la vittoria nelle parlite domenicali. Pensi di aver trovato l’ambicate che cercavi nella piccola società che frequenti ora, ma diamine, che miseria! Niente di­ vise, poche attrezzature... corag­ gio. In tondo quella che avete voi è la ricchezza sportiva piu bella, e poi... è Natale.

SUI CAMPI DI NEVE ATLETI DEL CSI in intenso allenamento per i campionati nazionali A quest’anno l’abbiamo vista fal­ m PRIMA rrtiivi« neve, n< tra domenlica lungo le pendici del Terminillo, l’unica zona che qui nel Lazio permette di vivere l’atmosfera bianca dell’alta montagna. Il Terminillo era già superbamente ammantato e non

L

nghe teorie di|mancavano lunghe appassionati che salivano ca, in mezzo al bianco lu­ ancora, sci in spalla, per cente di una straordinaria trovare una di quelle facili notte di luna, ha fatto sì che piste naturali ed iniziare la anche quel « bocia », abitua­ prima di innumerevoli vola­ to alla neve, ai monti, alle le. E’ sempre bella la neve. visioni d’incanto, riscoprisse Forse ogni anno è più bella; il fascino della montagna. forse ci appare in maniera Un fascino che, forse, molti sempre diversa; comunque, non capiscono, solo perché sempre, sa offrirci visioni mai hanno pensato a pas­ nuove. La magia del « bel­ sare una giornata sulla neve. C’è neve, quindi. E’ tempo lo » si ripete per noi (e cre­ diamo non solo per noi) ogni di mettere gli sci, di sce­ volta che si arriva a quota gliere la sciolina, di gettarsi « neve » e per un attimo ci si a capofitto lungo tornanti e dimentica del mondo, laggiù piste: è tempo dello sport in basso, tutto sporco, per bianco. Anche il CSI guarda con guardare ed inebriarci, di particolare interesse al mese tutto questo bianco. Quante cose si potrebbero di dicembre. dire sulla neve! Gli appas­ Lo sport bianco della ne­ sionati, coloro che vedono ve attira molti in Italia. La con gioia ravvicinarsi del­ nostra organizzazione non l’inverno, del primo freddo, poteva, sin dai suoi primor­ delle giornate con l’aria friz­ di, disinteressarsi dello sci, zante mozza-respiro, potreb­ e così adesso si può contare bero facilmente dirne a mil­ su un complesso notevole ed le sulla montagna e sulla altamente qualificato per la neve. Noi però abbiamo ca­ pratica di uno 'sport bello pito la vera bellezza della come pochi e soprattutto neve, quando, qualche anno spettacolare come nessuno. fa a Cervinia, abbiamo vi­ Lo sport del CSI non po­ sto lo stupore dipingersi sul trà mai subire stasi. Il CSI visetto di un ragazzino alto ogni anno che passa si po­ così alla visione del Monte tenzia sempre di più, per Cervino. Quella mole im­ quella logica che vuole i mensa e scultorea tutta bian­ giovani attirati verso le di­

scipline sportive, qualunque esse siano, ma che possono soddisfare quel loro bisogno di muoversi bene, di valo­ rizzare queirinnato senso di emulazione. Anche lo sci è in netta fase di aumento: la sua curva ascensionale dimostra, ad ogni fine stagione, che c’è stato « un più ». Più atleti più gare, più entusiasmo, più tecnica. Così nel 1960 rispetto al 59; così nel 1961 rispetto al 60. Ora ci avvi­ ciniamo al 62, anno parti­ colarmente importante nel­ la vita del CSI che è lanciato verso realizzazioni dj gran­ de interesse che non man­ cheranno di potenziare e vi­ talizzare l’intera organizza­ zione. Proprio per allineare lo sci su questi principi infor­ mativi di tutta l’attività del CSI, si è svolta l’altra set­ timana a Milano una inte­ ressante riunione dei diri­ genti nazionali e provincia­ li dello sport bianco. Alla riunione che ha visto la presenza di qualificati rap­ presentanti dei Comitati Pro­ vinciali e zonali del Piemon­ te, Lombardia, Trentino, Emilia, Veneto, dei compo­ nenti la CTN Sci e Monta­ gna, ¡1 direttore tecnico na­ zionale Dattilo ha illustrato efficacemente il nuovo «cor­ so » che anche lo sci dovrà

attuare nella imminente sta­ gione sportiva. L’attività giovanissimi do­ vrà essere maggiormente se­ guita e sviluppata, sulla falsa riga delle manifestazioni dell’Arcobaleno Sport. Lo sci non è inquadrato in questo particolare settore, ma non è detto che non si debbano potenziare proprio le gare e le manifestazioni per ì più giovani, sul tipo di leve, per

creare una base agonistica ed anche tecnica imponente. I dirigenti presenti non han­ no mancato di aderire a que­ ste nuove iniziative ed è stato confortante notare che, ad esempio, i Comitati di Trento e Verona, proprio sulla base dell’Arcobaleno Sport, hanno già posto in programma speciali attività per i loro giovanissimi. Ov­ viamente l’attività agonistica

FOGLIETTI CON TANTI AUGURI!

DICEMBRE

ad un atleta

« ci:’

DICEMBRE

ad un tifoso

SABATO

Sei fantastico! Sono ore or­ mai che stai nel bar a parlare di domani, domenica, e di' dopo­ domani, lunedì. Lunedì... mai che ti tosse scappata la parola « Na­ tale ». Eppure hai dovuto notare anche tu che l'ambiente del bar non è quello di sempre. C’è una animazione insolita, un andirivie­ ni singolare. .Come vedi, dopo tanto parlare e gesticolare, non sei ancora riuscito a formare il solito «circolo» di ultra-tifosi. Ti vuoi' accorgere, insàmma, che la gente ha qualcos'altro per la testa in questi giorni!... che lunedi non è soltanto lunedì ma è Natale! non ti dice niente? Sei proprio fantastico! Vai avanti tranquillo con i tuoi « pa­ raocchi »... esisti solo tu e quello che ti piace! Da retta, lascia andare, per qualche giorno: è Natale! lo vuoi capire?!

r

DICEMBRE

ad un arbitro

DICEMBRE

ad un campione

24 DOMENICA

Certo che il tuo mestiere è tra quanti peggiori possano es­ servi. Mai che guardino in te l'uo­ mo ; e guardassero almeno la dillicile funzione del giudice! Se lai bene nessuno se ne accorge, se fai male... come stasera. Hai avuto un attimo di smarrimentoquando la folla ti è esplòsa con­ tro: paura o tristezza? Ma che credevi? la folla, i pensieri di Natale li lascia fuori dello stadio. Tu fischiavi,-fischia­ vi, come se dal tuo fischietto uscissero rintocchi di campane! Ora, però, non ci pensare più : all'uscir dallo , stadio la folla ha ripreso i suoi pensieri di Natale, come i due capitani che alla line della partita ti hanno stretto la mano con un cordiale « Buon Natale ». Erano sinceri, puoi crederci! •

'

LUNEDI’

Hai un bel dire che gli anni che contano passano presto e, dopo, sarà il silenzio. In certo senso hai ragione: ma credi che pochi anni valgano tutta una vita?! D'accordo, non si può certo dire che attraversi un periodo.di forma! Ti stanno piovendo ad­ dosso richiami e critiche da ogni • parte ,E non che abbiano tutti i tòrti; con quello che sei co­ stato! Ti sono sfumate le pagine natalizie . di eppertina... non è la fine del mondo,, ti rifarai a Pasqua. Pensa a Natale, dunque, e la­ sciati andare per qualche giorno. In fondo al « campione » c'è un uomo forse più interessante del campione stesso. Cercalo c smetti, per un giorno di guar­ darti con gli occhi dei tuoi ti­ fosi. E' Natale anche per te, che diamine!

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In tutta Italia sono in pieno corso di svolgimento le fasi zonali e provinciali dei campionati calcistici del C.S.I. In uno dei prossimi numeri di Stadium dedicheremo un ampio servizio informativo anche a questa disciplina che, pur senza eccessivo incitamento, prosegue da sola ed in maniera soddisfacente verso il traguardo finale

de! Campanili Alpini, che tanti atleti ha dato allo sport. bianco del CSI, rimarrà im­ mutata, anche se si cercherà di penetrare sempre più nelle diocesi e nei comitati. I Campanili Alpini rimarran­ no al l’ava nguardia di tutta la nostra organizzazione scii­ stica proprio per quella loro caratteristica inimitabile fat­ ta di tecnica abbinata al­ l’entusiasmo. E tutti sappia­ mo quanto per uno sport è importante l’entusiasmo e da questo quanto giovamento ne tragga la tecnica. Nella riunione di Milano è stato trattato anche l’ar­ gomento dei prossimi Cam­ pionati Nazionali nelle due categorie del Criterium e dei Campanili Alpini. Già ab­ biamo accennato, nel nume­ ro scorso, alla innovazione (se così si può chiamare) apportata al regolamento del Criterium, riguardante, cioè, la obbligatorietà di organiz­ zare in ogni sede i Campio­ nati Provinciali e Zonali per ottenere l’invito di parteci­ pare alla finale nazionale, in quelle specialità per le quali i nostri Comitati intendono concorrere. La regolamentazione nel settore periferico dell’attivi­ tà agonistica favorirà lo svi­ luppo già in atto nello sci. Si potranno, perciò, avere, oltre alle solite manifesta­ zioni di propaganda, anche dei veri e propri Campio­ nati provinciali e zonali in ogni sede e da queste gare ripetute ed importanti non mancheranno di mettersi in luce quegli atleti che poi si cimenteranno nelle impegna­ tive fasi nazionali. La riunione di Milano ha messo sul tappeto molti im­ portanti argomenti. Ma so­ pra tutto è servita per far capire la perfetta identità di vedute che esiste sia al centro che alla periferia, in un settore così delicato e così difficile come quello della neve. I programmi, quindi sono ormai lanciati. Programmi per i giovanissimi, per i Campanili, per gli juniores. Adesso inizieranno le gare e le manifestazioni, in uno stupendo susseguirsi. La ne­ ve, certe volte trasmette il suo fascino anche a quei verbali che da quota due­ mila scendono a quota zero. Oltre a riportarci le senten­ ze di tanti cronometri, ci fanno sentire in ogni riga il « calore » del nostro sport. Perché, è bene precisare, anche la neve sa essere « cal­ da ». Specie quando su di essa sfrecciano j legni di tantissimi atleti. ALDO CAPPELLINI


STADIUM

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colloqui fra i Vostri atleti. Qualora si dovessero formare dei nuclei agonistici (me lo au­ guro), farò in modo che la Federazione intervenga per una seria organizzazione. (Angelo Zara - Bologna).

STILI STRANI E STRIDENTI Ho letto che fra gli stili di nuoto ci sono anche il Trudgen e l’Overarm-side, E' vero? Mi sapete spiegare cosa sono? (Angelo Cangemo - Imperia).

Signor. Zara, La ringra­ ziamo sentitamente per aver voluto indirizzare la Sono due stili di nuoto, il Sua lettera al nostro Ente Trudgen e l’Overarm-side, il che fa presupporre che il variazioni del Crawl. Il CSI dà affidamento per Trudgen prende il nome una eventuale realizzazione dall'Americano Trudgen che delle proposte che gli si lo ideò attorno al 1873. Il indirizzano e per quanto ri­ movimento delle braccia è guarda la Sua disciplina analogo a quello del crawl prediletta, il base-ball, Le sul ventre. Le gambe com­ diremo che qualcosa, spe­ piono i movimenti della cie in Lombardia, ed an­ rana oppure vengono aper­ che in Emilia in quel di te e chiuse a forbice. Lo Parma se non andiamo er­ Overarm-side (detto anche rati, avevamo cominciato a stile alla marinara) è di fare ed anche con ottimi origine inglese; il corpo risultati. dovrà essere obbliquo ri­ Poi per varie ragioni, ve­ spetto all’acqua e poggiato da allontanamento di diri­ su un fianco. Il braccio genti specializzati in mate­ corrispondente a questo ria per motivi personali fianco resta allungato sot­ (non sempre si può po­ to la superficie dell’acqua sporre tutto allo sport), ep­ davanti al corpo; l’altro pure motivi organizzativi braccio esegue un movi­ (reperimento fondi per le mento circolare analogo a divise, la attività, i campi quello del craw. Le gambe che servono quasi esclusi­ si aprono c chiudono a vamente al calcio; che forbice. vuole tale gioco pur aven­ dolo inventato gli Inglesi è stato da noi più che adottato al punto che per esso si stravede), hanno Sono un assiduo lettore fatto sì che tale discipli­ di «Stadium» ed ho notato na sì avviasse sul viale del che il Vs. Giornale non ha tramonto. mai trattato il baseball, C’è stato per la verità un sport che io, dopo tanti paio di anni or sono un anni di attività dirigenzia­ •< pour parler» tra il CSI e le (sono addetto stampa la federazione circa l’even­ del C.R.E. e delegato per tualità di affidarci l’ir.cal’attività giovanile in Bolo­ rico della creazione di al­ gna), giudico magnifico e, cuni Centri di addestra­ quindi, formativo specialmento, ma tutto è rimasto mente per i giovanissimi. lettera morta. Sono certo che il base­ Ora, visto che nella Sua ball, trattato a dovere, su­ pregiata, ci menziona il sciterà un grande interesse

NON CE L’ABBIAMO COL BASEBALL

fatto che ove dovessero sorgere dei nuclei agonisti­ ci, Lei potrebbe sollecitare l'intervento Federale, La preghiamo fin da ora di prendere contatto con la nostra Direzione Tecnica Nazionale. Una cosa e cer­ ta: il CSI è ricco solo di materiale umano e farà del tutto per sensibilizzare i propri Comitati affinché indirizzino quelli che fra i propri atleti se la sentano, alla pratica del Base-ball. In attesa di una Sua let­ tera ufficiale molto cor­ dialmente La salutiamo.

LE « DISTANZE » DELLA CAMPESTRE «Ho notato che esiste una notevole divergenza tra le distanze del Campionato Studentesco di corsa cam­ pestre e quella del Centro Sportivo Italiano. Infatti, mentre la Scuola fa dispu­ tare tale attività soltanto agli atleti « juniores » e sulla distanza di 1500 me­ tri, il Centro Sportivo Ita­ liano, non solo fa superare tale percorso agli allievi, ma fa disputare agli «ju­ niores» gare di gran lunga doppie di quelle scolasti­ che. Come mai? » (C.M. di Milano).

E’ vero quanto tu osser­ vi e più di una volta qual­ che dirigente periferico ci ha fatto notare la diffi­ coltà che si può incontra­ re nel far gareggiare in manifestazioni del CSI atleti che disputano con­ temporaneamente i Cam­ pionati della Scuola. A parte il fatto che da più parti viene criticata la scarsa distanza delle gare di corsa campestre studen­ tesche, specialmente per quanto concerne le finali provinciali, non bisogna di­ menticare che le manife­ stazioni della Scuola han­ no prevalentemente lo sco­ po di far avvicinare alla atletica il maggior numero

possibile di giovani, senza fini agonistici veri e pro­ pri: di qui la necessità, al­ meno in fase di istituto, di mantenersi su distanze molto brevi. Il Centro Sportivo Ita­ liano, (in questo suffra­ gato, del resto, dai suc­ cessi tecnico-organizzativi di tanti anni di esperienza, nonché dalla stessa regola­ mentazione delle manife­ stazioni della FIDAL, ha ritenuto invece di portare il massimo delle distanze su chilometraggio impe­ gnativo, tenendo presente che il fine della campe­ stre è soprattutto quello di preparare ottimi mezzofon­ disti. Per quel che riguarda la propaganda, invece, il CSI ritiene che l’attività locale sia più che sufficiente ad attirare il maggior nume­ ro possibile di concorrenti: infatti è localmente che le gare devono svilupparsi a norma di regolamento, su distanze crescenti, da 1000 a 2000 metri per la catego­ ria allievi e da 2000 a 4000 metri per la categoria ju­ niores. Riteniamo così di poter salvare entrambi i motivi che stimolano la no­ stra azione, quello tecnico e quello propagandistico. La Scuola, ovviamente, non avendo un'attività a carattere nazionale per la corsa campestre (a propo­ sito, a quando?...) non può sbilanciarsi troppo, proprio in considerazione del fat­ to che sovente alle fi­ nali provinciali parteci­ pano atleti non compietamente preparati e comun­ que non selezionati con altrettanta severità che nelle nostre gare.

LA CAMPESTRE E ARCOBALENO «Nell’opuscolo «Arcoba­ leno Sport » non abbiamo trovato alcun cenno alle corse campestri per giova­ nissimi che sarebbe nostro

intento organizzare. Vi sa­ remmo grati se volete far­ ci avere con cortese solle­ citudine una bozza di re­ golamento per tale attivi­ tà». (Giuseppe S. di Aosta).

AFFILIAZIONI E RIAFFILIÜZIOHI1901-19112

Per il primo anno di svi­ luppo di un'attività così nuova cd impegnativa co­ me quella di « Arcobaleno Sport », non si è ritenuto opportuno appesantire ec­ cessivamente il programma delle manifestazioni, so­ prattutto nel periodo inver­ nale, che è solitamente quello che meno si presta per far svolgere un’attività sportiva ai più giovani. E’ per ciò che non è stata in­ clusa nei programmi anche la corsa campestre. Tuttavia, se voi lo rite­ nete possibile, « Arcobale­ no Sport » non impone cer­ to limitazioni di sorta e sa­ remo quindi felicissimi che il Comitato di Aosta speri­ menti la settima attività, che è poi un po’ quella che mancava per completare lo arco dei sette colori... Per quanto concerne il regola­ mento, nelle sue basi es­ senziali non dovrebbe di­ scostarsi troppo da quello dei Campionati Nazionali. L’età dei concorrenti do­ vrebbe essere quella già prevista* * dal regolamento enerale di « Arcobaleno port », mentre le distanze non dovrebbero essere ec­ cessive, anche in considera­ zione della scarsa o nulla esperienza dei concorrenti. Consiglieremmo non più di 500 metri per la categoria A e non più di 800 metri per la categoria B, salvo a ritoccare come più sembra opportuno tali distanze a seconda della maturità e della preparazione dei con­ correnti. Circa il meccani­ smo della manifestazione, infine si potrebbe articola­ re attraverso due o tre pro­ ve per ciascuna categoria con percorsi in crescendo e con classifica finale indivi­ duale e per Unioni Spor­ tive a punteggio.

U.S. S. PIO X (Pallavolo, Pallacanestro, Rugby, Tennis Ta­ volo, Pattinaggio) - 14-10; CSI MONTEBELLUNA (Calcio, Atl. Leggera, Pallavolo, Ten­ nis Tavolo, Tennis, Pattinaggio) - 14-10; G.S. S. BIAGIO CSI (Atl. Leggera, Tennis Tavolo, Palla­ volo, Pattinaggio, Nuoto, Aeromodellismo) - 21-10; G.S. DELLA SIEGA JU (Calcio, Pallacanestro, Atletica LegPattinaggio, Bocce) - 21-10; G.S. HESPERIA (Atletica, Tennis Tavolo, Pattinaggio, Pal­ lacanestro, Pallavolo) - 21-10; VERONA: CSI B. BAIGA GOLOSINE (Calcio, Atletica, Palla­ volo) - 14-10; US. OLIMPICA DOSSOBUONO (Atl. Leggera, Calcio, Ci­ clismo, Tamburello) _ 21-10U.S. POZZO (Calcio) - 21-10; VICENZA: G.S. S. GIORGIO RECOARO (Calcio, Pallacanestro, Tennis Tavolo, Pallavolo) - 14-10re c nutDRr?n(<;^CiÌ0-’ Atl LeSSera- Ten™s T.) - 14-10; G.S. S. OUIRICO (Calcio) - 14-10G.S. S. PIO X ZANE' (Calcio) - ¡4-10; POL. CSI LEONIANA (Tennis Tavolo, Atl. Leggera Pal­ lavolo) - 14-10; U.S. A.C. PIANA (Calcio, Atletica Leggera) - 14-10; U.S. AZZURRA-MAGLIO (Calcio, Atletica Leggera) - 14-10G.S. POZZOLEONE (Calcio, Atletica Leggera) - 14-10; C.S.I. DON BOSCO (Calcio, Pallavolo, Atl. Leggera, Tennis Tavolo, Pallacanestro) - 14-10; U.S. CSI AZZURRA (Atletica, Calcio, Pallacanestro, Palla­ volo, Tennis, Tennis Tavolo, Ciclismo) - 14-10; U.S. ACLI JOSEPH (Tennis Tavolo, Pallavolo, Atletica Leggera, Calcio, Tennis) - 14-10; U.S. ORATORIO S. CUORE (Calcio, Atl. Leggera) - 14-10; U.S. CSI IRISSINO (Calcio. Atl. Leggera, Pallavolo, Ten­ nis Tavolo, Pattinaggio) - 14-10U.S. MONTECCHIO MAGGIORE (Calcio, Atl. Leggera, Pal­ lavolo, Tennis, Tennis Tavolo) - 14-10; U.S. CSI ROBUR (Calcio, Ciclismo) - 14-10; U.S. CSI Bolzano Vicentino (Calcio, Ciclismo, Atl. Leg­ gera) - 14-10; Q-S* PATRONATO S. G. BOSCO (Calcio, Atl. Leggera, Ten­ nis Tavolo) - 14-10; U.S. MAGRE' (Calcio, Atl. Leggera, Tennis Tavolo, Palla­ volo) - 14-10; U.S. CSI ORSIANA (Calcio, Atl. Leggera, Tennis T.) - 14-10U.S. SUMMANO (Calcio, Atletica, Pallavolo, Tennis Tavolo, Olimpiadi Vitt.) - 14-10; U.S. CEDERLE (Atl. Leggera, Pallacanestro, Tennis Tavolo, Tennis) - 21-10; U.S. CONCORDIA (Calcio, Atl. Leggera, Pallacanestro, Pal­ lavolo, Tennis Tavolo) - 21-10; G.S. CSI S. D. SAVIO (Atl. Leggera, Calcio, Pallav.) - 21-10; G.S. LEONICENA (Pallacanestro, Pallavolo, Tennis Tavo­ lo, Atl. Leggera) - 21-10; G.S-. CALDOGNO SPORT (Atl. Leggera, Pallavolo, Tennis 1., Ciclismo, Calcio, Pallac., Tennis, Pattinaggio) - 21-10; G.S. NARDISODA VIRTUS (Calcio) - 21-10; G.S. GARCIA MORENO (Calcio, Pallavolo, Tennis Tavolo, Atl. Leggera) - 21-10;

NOTIZIE DAI COMITATI PROVINCIALI E ZONALI

BOLOGNA: Nel salone della Consulfa affollato dagli atleti e dai rappresentanti di tutte le Unioni Sportive, ha avu­ to luogo l’annuale premia­ zione del Comitato provin­ ciale CSI. Ha conferito par­ ticolare significato e solen­ nità1 alla cerimonia la pre­ senza ambita di S.E. il card. Lercaro. Rappresen­ tava la Presidenza nazio­ nale il vice presidente prof. Aldo Notano che ha in­ trattenuto il qualificato e numeroso pubblico presen­ te sulle finalità e la fisio­ nomia delle molteplici at­ tività del Centro Sportivo Italiano. Tra le autorità presenti sono da segnalare: il sen. Raffaele Ottani, i rappre­ sentanti del CONI e del­ la FIDAL. sigg. Ludergnani e cav. Brunori. il prof. Selli del Provveditorato agli Studi, il ten. col. Gual­ tiero Nicoletti della Legio­ ne della G.d.F., il magg. Attilio Caproni in rappre­ sentanza del IV Corpo di Armata. Hanno par­ tecipato alla divisione dei numerosissimi premi i de­ legati delle più attive so­ cietà della provincia bo­ lognese: l’Atlas, la Forti-

premiazione di un anno

tudo. il Ravone. la Vigor, il CSI Sasso Marconi, il S. Giuseppe, la Pallavicini ed altre ancora. Al termine della premia­ zione ha preso la parola il card. Lercaro che ha fat­ to ai giovani presenti il più bel regalo della sera­ ta. Il presule ha infatti

CAGLIARI: L’attività sportiva del CSI cagliaritano non co­ nosce soste. In tutti i set­ tori si registra comunque un continuo « crescendo » che permette alle numerose Società affiliate di vivere una intensa vite sportiva. Al Campionato provin­ ciale « ragazzi », già ini­ ziato, hanno aderito un­ dici compagini, tutte d’una certa consistenza tecnica, per cui il torneo appare guidato dal fattore «equi­ librio ». La solite Veritas, Cam­ pione regionale 1960-1961, la Ramezzotti e la ACLI Virtus sembrano però le compagini più

promesso la realizzazione di un altro complesso spor­ tivo che dovrà sorgere a sud-est di Bologna, La notizia è stata accol­ ta con entusiasmo che si può facilmente immagina­ re. sia per il significato concreto della realizzazio­ ne promessa sia per la nuova prova che il Cardi­ nale ha voluto dare della sua paterna premura ver­ so i giovani del Centro Sportivo Italiano.

“crescendo „ in ogni settore omogenee e più solide sia in linea tecnica che in li­ nea agonistica. Nel settore dell’atletica già fervono i preparativi per le prossime competi­ zioni di corsa campestre, mentre nel «tennis-tavolo» si studiano i regolamenti per la ormai vicina «Cop­ pa Natale ». Il CSI ha finalmente si­ stemato presso i campi Calcistici de Is Mivionis un proprio rettangolo per la Pallacanestro, per cui, anche in questa disciplina, si spera nella partecipa­ zione di molti nuovi so­ dalizi. ANTONIO SANGUINETTI

CHIAMATE

LA FORTUNA !

Mons. Nicola Pavoni in una recente visita al Comitato Provinciale CSI di Perugia ha parlato dinanzi a numeroso pubblico sul tema « Per un rinnovamento dello sport na­ zionale ». Nella loto S. E. Mons. Baratta, Arcivescovo della città, si intrattiene cordialmente con 1 dirigenti del CSI

FIRENZE:

calcio e pallavolo ai primi posti

Il Consiglio di Presiden­ za ha presentato il pro­ gramma di massima delle attività che il Comitato Fiorentino intende intra­ prendere nel prossimo triennio e che comprende oltre alle attività già in atto, quali la pallavolo, il calcio ed il tennis da ta­ volo, anche pallacanestro, tennis e nuoto, oltre ad un completo riordinamento delle attività di atletica leggera. Il programma è assai vasto ed ambizioso, il tempo di realizzazione comunque è alquanto no­ tevole per cui, visto rap­ porto anche deH’Amministrazione Comunale come ebbe a dirci l’Assessore allo Sport del Comune di Firenze, dr Nannini, in occasione del Congresso, tale programma dovrebbe essere attuato in ogni sua parte. Frattanto fervono le at­ tività presso il Comitato Provinciale e, mentre per alcune discipline le com­ missioni tecniche sono al­ le prese con il grosso pro­ blema dei campi di giuo­ co, come quelle del tennis e della pallacanestro, altre commissioni tecniche, già efficienti anche nello scor­ so triennio, hanno già la­ voro da... matti, con una infinità di tornei. Fa come sempre la par­ te del leone il giuoco del calcio, disciplina questa assai praticata dalla co­ stituzione del Comitato fiorentino, ma che non è mai riuscita a dare con­ crete soddisfazioni sia in campo regionale che na­ zionale. Ben quattro tor­ nei si stanno attualmente disputando e tutti della massima importanza tanto da impegnare .severamente tutti i componenti la com­ missione tecnica provin­ ciale. Da domenica scorsa ha infatti avuto inizio an­ che il girone del campio­ nato dilettanti di terza ca­ tegoria, grazie al partico­ lare accordo intercorso fra la nostra Organizzazione e la Federcalcio. A questo torneo prendono parte ben sei squadre, Albor Gras-

sina. Folgore Fucecchio, Marignolle, Ateneo, Sordo­ muti e RICO tutte di Fi­ renze. La fase provinciale del campionato nazionale «ra­ gazzi» sta per giungere a metà strada: alla fine cioè del girone d’andata. A questo torneo prendono parte l’Aurora di Figline Valdarno, detentrice del titolo provinciale dello scorso anno, Nova Vigor Pontassieve, Albor Grassina, Ponterosso Figline Valdarno, ACLI Prima­ vera Trespiano e Madon­ nina del Grappa, Atletik Cento Stelle e Artigianelli di Firenze. Moltissimo è l’interesse suscitato da questo torneo che si sta disputando, cosa impor­ tantissima, all’insegna del­ la massima correttezza. Altri due tornei giova­ nili organizzati dalle so­ cietà fiorentine: la «I Cop­ pa Giuseppe Chiappella», alla quale il popolare gio­ catore della Nazionale e della Fiorentina ha offer­ to una coppa, organizza­ ta dalla Società Aurora di San Martino in Gangalandi, una nuova società for­ matasi da poco tempo che si sta già distinguendo per le molteplici attività. Un altro torneo giovanile: la Coppa «Serafino Marzarocchi», in onore di un insi­ gne professore di educa­ zione fisica delle scuole fiorentine. Un’altra società nuova di zecca ha curato l’organizzazione di questo torneo che si sta svolgen­ do fra l’interesse generale, l’Atletik Cento Stelle di Firenze. Il calcio, abbiamo detto fa da padrone, ma anche la pallavolo sta facendo la parte del leone. Questa disciplina ha dato soddi­ sfazione a getto continuo al Comitato fiorentino, per cui è logico che se ne cu­ ri l’andamento e si orga­ nizzino moltissimi tornei di propaganda. Infatti do­ po il torneo di apertura nel mese di ottobre, è sta­ to disputato il «IV Tor­ neo a due» GIANCARLO FAZZINI

segue 7° elenco

PIEMONTE NOVARA: G.S. VOLUNTAS (Calcio, Tennis T., Pallav.) - 14-10, G.S. OLIMPIA (Calcio, Nuoto, Atl. Leggera, Tennis Tavolo, Pallavolo, Sci, Bocce, Pallacanestro) - 14-10; G.S. SAMMARTINESE (Calcio, Pallavolo, Tennis Tavolo, Atletica) - 14-10; SOC. SPORTIVA SPARTA (Calcio, Nuoto, Tennis T.) - 14-10; U.S. GIOV. FERIOLO (Calcio) - 14-10; G.S. JU CAMERI (Calcio, Pallavolo) - 14-10; G.S. ORATORIO (Calcio, Tennis T., Pallavolo) - 14-10; G.S. VOLUNTAS (Calcio, Atletica, Pallavolo, Tennis Ta­ volo, Tennis, Bocce, Nuoto) - 19-10; G.S. BETTOLE (Calcio, All., Bocce, Tennis T.) - 19-10; U.S. MOMO (Calcio) - 19-10; G.S. GIANNI PIOLA (Calcio, Bocce, Tennis Tavolo, Atl. Leggera, Pallavoro, Pallacanestro, Sci) - 19-10; G.S. CADDO (Calcio, Bocce, Atletica, Sci) - 19-10; G.S. S. CRISTINA (Calcio, Bocce, Atl. Leggera) - 19-10; G.S. PICCOZZA D'ARGENTO (Calcio, Pallavolo, Pallacane­ stro, Atletica, Tennis Tavolo, Bocce, Sci, Tennis) - 21-10; G.S. ASCO (Calcio, Atletica, Tennis Tavolo) - 21-10; TORINO: G.S. CIRC. CULTURALE VINOVESE (Calcio, Atl. Leggera, Bocce, Tennis) - 14-10; G.S. S. GIUSTO (Pallacanestro, Calcio, Pallavolo) - 21-10; VERCELLI: G.S. VELOCES (Calcio, Pallavolo, Atletica, Ten­ nis Tavolo) - 19-10; G.S. ORATORIANA (Calcio, Tennis Tavolo) - 19-10; G.S. SERRAVALLE (Calcio, Atletica, Tennis Tavolo, Pal­ lavolo, Bocce) - 19-10; G.S. CSI SANTHIA' (Calcio, Atl. Leggera, Tennis T.) - 19-10.

Nuove Affiliazioni AOSTA: U.S. ACLI SPORT (Calcio, Atletica, Pallavolo, Ten­ nis Tavolo) - 14-10; U.S. SANTO STEFANO (Calcio) - 14-10; U.S. ROBUR (Calcio) - 14-10; NOVARA: U.S. ALZATESE (Calcio, Tennis Tavolo, Atletica, Pallavolo) - 14-10; G.S. S. GIACOMO MAD. PELLEGR. (Calcio, Tennis, Ten­ nis Tavolo, Pallavolo, Bocce) - 14-10; G.S. CANARINI (Calcio, Tennis Tavolo, Atl. Leggera, Boc­ ce, Sci, Pallavolo, Pallacanestro) - 14-10; A.C. NOVARA (Calcio) - 21-10; TORINO: G.S. ORIONE (Calcio, Ciclismo, Atletica, Sci) - 14-10; G.S. STIMMATE (Calcio, Atletica, Tennis Tavolo) - 21-10; G.S. RE ARDUINO (Calcio) - 21-10; G.S. FULGOR BOSCONERO (Calcio. Pallavolo) - 21-10; G.S. A.R.S. RIVAROLO (Calcio) - 21-10; G.S. BORGO PO Calcio) - 21-10; VERCELLI: U.S. LIBERTAS ROBBIO (Calcio, Pallavolo, Pal­ lacanestro, Tennis Tavolo) - 19-10; G.S. VIRTUS (Calcio) - 19-10; G.S. FULGOR (Calcio, Tennis Tavolo) - 19-10; U.S. PALESTRO (Calcio) - 19-10; G.S. ORATORIO (Calcio, Pallavolo) - 19-10; G.S. SPERANZA (Calcio) - 19-10; G.S. MOTTESE (Calcio, Tennis Tavolo) - 19-10; G.S. SAN GIORGIO (Calcio, Tennis Tavolo) - 19-10;

PUGLIE Riaffiliazioni MOLFETTA: G.S. S.G. BOSCO (Atletica, Bocce, Tennis, Calcio, Nuoto, Pallac., Pallavolo, Pattinaggio Tennis T.) - 14-10; G.S. MICROJUVE (Calcio, Atletica, Pallavolo. Pallacane­ stro, Tennis Tavolo, Nuoto, Pattinaggio) - 14-10; G.S. GIFRAC (Calcio, Atletica, Pallavolo, Nuoto, Pallaca­ nestro, Tennis Tavolo) - 14-10; G.S. FRASSATI (Calcio, Atletica, Pallavolo, Pallacanestro, Nuoto, Tennis Tavolo, Pattinaggio) - 14-10. Nuove Affiliazioni

8° ELENCO CALABRIA Riaffiliazione REGGIO C.: U.S. A.S. CATONA (Calcio) - 22-11 ; G.S. FOLGORE (Calcio, Tennis Tavolo) - 22-11; G.S. MONTALBETTI (Calcio) - 22-11.

CAMPANIA

Riaffiliazione AVELLINO: G.S. GIAC DI SOMMA (Calcio, Atletica) - 10-11 BENEVENTO: G.S. VIRTUS TELESE TERME (Calcio, Pal­ lacanestro, Pallavolo, Atletica, Tennis T., Bocce, Pat­ MOLFETTA: G.S. SANTOS (Atl., Calcio, Nuoto, Pallav.) - 14-10. tinaggio. Tennis) - 27-11. G.S. VIRTUS S. AGATA (Calcio, Tennis T., Pallav.) - 31-10. G.S. JUVENTINA (Calcio, Pallav., Bocce, Atletica, Pallac., SARDEGNA Pattinaggio, Tennis, Tennis Tavolo) - 31-10. Nuove Affiliazioni G.S. LE GRAZIE (Atletica, Pattinaggio, Calcio, Bocce, Ten­ CAGLIARI: U.S. ACLI S. AVENDRACE (Calcio) - 15-10. nis Tavolo, Pallacanestro, Pallavolo) - 31-10. U.S. INTERNAZIONALE AIROLA (Calcio, Atletica, Pal­ lavolo, Pallacanestro, Tennis Tavolo. Bocce) - 31-10. SICILIA U.S. ALI AZZURRE (Calcio, Atletica, Pallavolo, Bocce, Nuove Affiliazioni Pallacanestro, Tennis Tavolo) - 31-10. MESSINA: U.S. INVICTA (Atletica Leggera, Calcio, Pallavolo, G.S. GIAC AIROLA (Calcio. Pallavolo, Atletica) - 31-10. Pallacanestro, Nuoto, Tennis Tavolo) - 20-10; G.S. POL. G. MEOMARTINI (Calcio, Pallacanestro Palla­ U.S. BAR STELLA (Calcio, Nuoto, Atletica Leggera, Palla­ volo, Bocce, Atletica, Tennis T., Tennis, Pattinaggio) - 7-11. volo, Tennis Tavolo) - 21-10; U.S. FOGLIANISE (Calcio) - 7-11. G.S. VIRTUS (Calcio, Atletica, Pallav., Bocce, Pallacanestro, TOSCANA Tennis, Pattinaggio, Tennis Tavolo) - 7-11. Riaffiliazioni U.S. FEDERICO TORRE (Calcio, Atletica) - 10-11. U.S. VITTORIO E. (Calcio, Atletica, Pallavoro, Bocce, AREZZO: G.S. ALBERTO GALLI (Calcio, Pallacanestro, Pal­ Tennis Tavolo, Pallacanestro) - 12-11. lavolo, Ciclismo, Atletica Leggera, Tennis Tavolo) - 14-10; G.S. ANGELO DOMENICI (Calcio. Atletica, Pallav., Tennis, FIRENZE: U.S. MADONNINA DEL GRAPPA (Calcio) - 14-10; Pallacanestro, Bocce, Nuoto, Tennis Tavolo) - 21-11. G.S. NOVA VIGOR (Calcio, Pallavolo, Pallacanestro, Ten­ nis Tavolo, Atletica Leggera) - 17-10; CAPUA: S.G. GIFRA CASILINA (Calcio, Tennis T., Pallav.) - 8-11. U.S. ATENEO (Calcio) - 20-10; U.S. S. SEVERINI (Calcio. Atletica, Pallavoro) - 17-11. LUCCA: U.S. S. QUIRICO CAPANNORI (Atletica, Calcio, Ten­ G.S. MAZZOLA (Calcio) - 17-11. nis Tavolo) - 14-10. U.S. AUDAX (Calcio, Tennis T., Atletica, Pallav.) - 17-11. C.MARE STABIA: G.S. OLIMPICA (Calcio. Atletica, Nuoto, TRENTINO Pallacanestro, Pallavolo, Bocce, Tennis T.) - 15-11; G.S. INVICTA (Pallavolo, Pallacanestro, Calcio, Tennis T., . Nuove Affiliazioni Bocce, Nuoto, Atletica) - 15-11; TRENTO: G.S. FALCHI (Calcio, Atletica) - 21-10. G.S. DINAMOS (Atletica, Tennis Tavolo, Pallavolo, Bocce, Riaffiliazioni Pallacanestro, Nuoto, Calcio) - 30-10. G.S. AURORA STABIA (Calcio, Atletica, Pallavolo, Bocce, TRENTO: U.S. RINASCITA (Calcio) - 14-10; Tennis Tavolo, Nuoto, Pallacanestro) - 30-10. U.S. AQUILA (Atletica, Pallavolo, Nuoto, Tennis Tavolo, Calcio) - 14-10; NAPOLI: G.S. A.C.R.A. (Calcio, Tennis Tavolo, Pallavolo, U.S. ESPERIA (Calcio, Atletica) - 14-10; Atletica, Pallacanestro) - 18-11; U.S. CIVEZZANO SPORT (Calcio, Atletica) - 14-10; G.S. CSI INDOMITA (Calcio. Atletica, Tennis T.) - 18-11; U.S. OLIMPIA (Calcio, Atletica Leggera, Pallav.) - 14-10; G.S. MOSCATELLI (Atletica. Tennis Tavolo, Pallavolo, U.S. LA PALMA (Tamburello) - 14-10; Pallacanestro, Nuoto) - 18-11; U.S. STADIUM (Atletica, Calcio, Tennis Tavolo, Palla­ G.S. FLASH Calcio. Atletica. Nuoto) - 18-11; volo) - 14-10; G.S. S. DOMENICO (Atletica, Tennis Tavolo) - 18-11; U.S. OLYMPIA S. ANTONIO (Calcio, Pallavolo, Atletica U.S. CSI JUVENTINA (Calcio) - 18-11; leggera) - 14-10; G.S. CSI A. RENZULLO (Calcio, Atletica, Tennis T.) - 18-11; U.S. FULGOR (Calcio, Pallavolo, Atletica) - 21-10; G.S. CSI GLADIATOR (Calcio, Atletica, Tennis Tavolo, Pal­ U.S. SLANZI ALENSE (Calcio) - 21-10; lavolo) - 18-11; U.S. RONDINELLA Calcio, Pallavolo, Pallacanestro, Ten­ U.S. A.S.S. LUIGI (Calcio) - 25-11; nis Tavolo - Sci) - 21-10; G.S. CSI RADAR (Calcio, Tennis Tavolo, Pallavolo, Nuoto, G.S. RIVA (Calcio, Pallacanestro, Pallavolo) - 21-10; Atletica) - 25-11; G.S. COSIS (Calcio, Pallacanestro) - 21-10. U.S. CSI SPORTYNG VOMERO (Calcio) - 25-11. NOCERA D. PAGANI: G.S. RONDINELLA (Atletica, Calcio, UMBRIA Pallavolo, Pallacanestro, Tennis Tavolo) - 27-10. Riaffiliazioni SALERNO: U.S. PRIMAVERA (Calcio, Nuoto) - 10-11; PERUGIA: U.S. DON BOSCO Calcio, Atl. Leggera, Tennis Ta­ G.S. OLIMPYA (Calcio, Atletica, Nuoto, Pallavolo, Pal­ volo, Pallavolo, Pallacanestro) - 17-10. lacanestro, Tennis Tavolo, Scherma, Rugby) - 10-11. Nuove Affiliazioni VENETO AVELLINO: U.S. VALLE (Calcio) - 10-11; Nuove Affiliazioni G.S. GIAC MONTE CREDANE (Calcio) - 15-11; FELTRE: U.S. MONTE TOMATICO (Calcio, Sci, Atl. Leggera, U.S. ROKY BOYS SOLOFRA (Calcio) - 15-11. Ciclismo) - 21-10; PADOVA: G.S. CSI PIOVE DI SACCO (Pallacanestro, Palla­ AVERSA: U.S. JUVE INA (Calcio,Atletica) - 8-11; G.S. FOLGORE (Calcio, Atletica, Ciclismo, Tennis T.) - 25-11; volo, T. Tavolo, Calcio, Ciclismo, Rugby, Aeromodellismo, G.S. MAZZOLA (Calcio, Atletica) - 25-11; Atletica Leggera, Pattinaggio) - 14-10; G.S. S. DOMENICO SAVIO (Calcio, Atletica, Pallav.) - 25-11. U.S. USSAM (Calcio) - 14-10; U.S. CORREZZOLA (Calcio, Ciclismo, Atl. Leggera) - 14-10; BENEVENTO: G.S. GIAC PADULI (Calcio, Atletica, Palla­ ROVIGO: G.S. SAN BENEDETTO (Calcio, Atletica, Leggera, canestro, Bocce, Pallavolo, Tennis Tavolo) - 31-10; Pallavolo) - 16-10; G.S. INTER G.I.O.C. (Atletica, Calcio, Tennis Tavolo, U.S. DON BOSCO (Atl. Leggera, Bocce, Calcio, Ciclismo, Pallacanestro, Pallavolo, Ciclismo) - 31-10; Pallavolo. Pallacanestro, Hockey e Pattinaggio, Tennis, U.S. FALCHI (Calcio, Atletica, Bocce, Tennis Tavolo, Tennis Tavolo) - 22-10; Pattinaggio, Pallacanestro, Pallavolo, Nuoto) - 31-10; U. S. APOLLINARESE (Calcio, Atletica Leggera) - 22-10; U.S. PERILLO (Calcio, Pallavolo, Bocce) - 7-11; TREVISO: G.S. FOLGORE (Atletica, Tennis Tavolo, Calcio, U.S. TIGROTTI (Calcio, Pallavolo, Atletica, Bocce, Tennis Pallavolo) - 14-10; Tavolo, Pallavolo) - 7-11; VERONA: U.S. DUOMO (Pallavolo, Calcio) - 21-10; G.S. VIS (Calcio) - 7-11; VICENZA: U.S. ARDITA BERTESINELLA (Calcio) - 14-10; G.S. S. GIOVANNI ( Atletica, Bocce, Calcio, Pallavolo, U.S. ACLI CIMONE Calcio) - 14-10; Tennis Tavolo) - 27-11; U.S. CSI VIRTUS (Calcio, Pallacanestro, Pallavolo, Atle­ G.S. SPES - CEPPALONI (Calcio, Atletica, Pallavolo, Boc­ tica Leggera, Tennis Tavolo) - 14-10; ce) - 27-11; G.S. RIVIERA (Atletica Leggera, Calcio, Tennis Tavolo, G.S. S. LEUCIO DEL SANNIO (Calcio, Atletica, Pallavolo, Pallavolo, Ciclismo) - 14-10; Bocce, Tennis Tavolo; G.S. S. MASSIMIANO (Calcio, Atletica) - 14-10. G.S. BELTIGLIO (Calcio, Atletica, Bocce, Pallavolo, Ten­ nis Tavolo) - 27-11. Riaffiliazioni CAPUA: U.S. LORETO STARACE (Calcio, Atletica, Tennis FELTRE: U.S. JUVENTINA (Calcio, Atletica) - 21-10; Tavolo, Pallavolo) - 17-11. U.S. DINAMO (Calcio, Sci, Atletica Leggera) - 21-10; U.S. LENTIAI Calcio, Sci, Atletica Leggera) - 21-10; NAPOLI: U.S. CSI REAL CELEA (Calcio) - 18-11; U.S. PEDAVENA (Calcio, Sci, Atl., Ciclismo, Tennis) - 21-10; G.S. PIO XII (Calcio, Atletica, Tennis Tavolo) - 18-11; PADOVA: G.S. S. CARLO Calcio) - 14-10; G.S. P.G. FRASSANTI (Calcio, Atletica, Tennis T.) - 18-11; G.S. CSI LUIGI PIEROBON (Pallacanestro, Atletica Leg­ G.S. CSI S. CLEMENTE (Calcio, Atletica, Tennis T.) - 18-11; gera, Tennis Tavolo) - 14-10; G.S. A.C. S. PAOLINO (Calcio, Pallav., Tennis T.) - 18-11; U.S. VIRTUS (Calcio, Pallavolo, Atletica Leggera) - 14-10; G.S. CSI VICTORIA (Calcio, Atletica, Pallacanestro, Pal­ G.S. BRUSEGANA (Calcio, Pallacanestro) - 14-10; lavolo, Tennis Tavolo) - 18-11; U.S. GIANESJNI Pallacanestro, Calcio, Pallavolo, Tennis U.S. CSI PRO FORIA (Calcio) - 18-11; Tavolo) - 14-10; G.S. S. GIORGIO M. (Calcio, Atletica, Tennis T.) - 18-11; U.S. PETRARCA (Pallacanestro, Atletica, T. Tavolo) - 14-10; G.S. C. FERRINI (Calcio, Atletica. Tennis T.) - 18-11; U.S. FI ESSO D'ARTICO (Calcio, Pallavolo) G.S. CSI S. PIETRO (Calcio) - 18-11; U.S. MONSELICE (Calcio) - 14-10; G.S. CSI P. SCUDIERI (Calcio.Atletica, Tennis T.) - 18-11; G.S. TORRESINO (Pallacanestro, Pallavolo, Tennis, Nuo­ G.S. F.B.C. OLIMPYA (Calcio, Atletica, Tennis T.) - 18-11; to, Atl. Leggera, Calcio) - 19-10; U.S. CSI RAPID TUNDERBHIT V. (Calcio) - 25-11; G.S. PAOLO MORASSUTT1 Calcio, Pallacanestro) - 19-10; U.S. CSI ORIENS NAPOLI (Calcio, Pallacanestro, Atletica, G.S. MURIALDINA (Calcio) - 19-10; Nuoto) - 25-11; G.S. PRO PACE (Pallacanestro) - 19-10; U.S. SPORTYNG COLONNA (Calcio) - 25-11; ROVIGO: G.S. S. MARTINO DI V. (Calcio) - 16-10; G.S. STELLA ALPINA (Calcio, Atletica, Tennis T.) - 25-11; G.S. FOLGORE (Calcio, Atletica Leggera, Pallav.) -16-10; G.S. CSI MIRACOLI (Calcio. Tennis Tavolo) - 25-11; G.S. VIRTUS (Calcio, Atl. Leggera, Pallavolo, Tennis Ta­ U.S. CSI VIRTUS MONTE C. (Calcio) - 25-11. volo) - 22-10; NOCERA DEI P.: G.S. DOMENICO SAVIO (Calcio. Atletica. G.S. COMMENDA (Tennis Tavolo, Calcio, Pallavolo, Atle­ Pallacanestro. Pallavolo. Tennis Tavolo) - 27-10; tica, Tennis, Bocce, Pallacanestro) - 22-10; G.S. SAN VITO (Atletica. Calcio. Pallav., Pallac.) - 27-10: TREVISO: G.S. CSI EOLO (Calcio, Pallacanestro, Atletica, Ten­ U.S. RAPID (Calcio. Pallavolo. Pallacanestro) - 27-10. nis Tavolo, Pallavolo, Pattinaggio) - 14-10; SALERNO: US. STELLA AZZURRA (Calcio, Nuoto, Atle­ G.S. ROVERE (Calcio, Tennis Tavolo, Atletica Leggera, Pal­ tica) - 24-11; lavolo) - 14-10; U.S. JUVE PORTO (Calcio, Atletica, Nuoto) - 24-11. G.S. DUOMOFOLGORE (Atletica Leggera, Bocce, Pallavolo. (continua al prossimo numero) Tennis Tavolo) - 14-10;


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STADIUM

DIRITTI E DOVERI DELLO SPORT

Si parla spesso e giustamente di giovani, ma per i giovani non vi è un’età ben definita, qualcuno a 50 anni si considera giovane, sia pure nello... sport.

nell'avventura quotidiana della vita A nostra non è solo l’epoca dei missili, delle materie sintetiche, del «campanile sera », ma anche e soprattutto dei contrasti. Le idee, le filosofie, i giudizi hanno una violenza non mai registrata nella storia. Hanno per alleati, i libri, i gior­ nali, il cinema... i cannoni. Ogni valore umano è terreno conteso, anche il più insignificante: o per interesse, o per puntiglio, o per convinzione. Anche nello sport le idee si danno battaglia. ro di energie, dello sciu­ sario retorico, e agli sti­ Forse più qui che altrove, pio scriteriato della salute, pendi assurdi. perchè lo sport è alla con­ dell’uso immoderato degli Anche nello sport pove­ fluenza di una molteplicità stimolanti. ro dell’ultima periferia, è di « attenzioni » e di vanSpinta psicologica, che presente il cancro di que­ taggi. Per noi credenti sono suggerisce l’immoralità del sta immoralità. La sua fa­ chiari, di un’evidenza sola­ sotterfugio, dell’imbroglio, cilità a diffondersi è do­ re, i motivi morali che diri­ gono e normalizzano l’atti­ vità sportiva. a) La vita fisica va mi­ Continua la serie delle pagine dedicate gliorata secondo l'ordine in ai temi del « Trofeo Pippo Nasta ». Come cui Dio l’ha posta: b) L’esercizio sportivo si è potuto notare, gli articoli formativi so­ trova la sua giustificazione e i suoi limiti nelle leggi no preparati, volta a volta, da nostri Rev.di che regolano l’organismo Consulenti di periferia. « Staditi ni » li rin­ umano; c) I regolamenti tecnici grazia sentitamente per la loro cortese col­ devono ispirarsi alla digni­ laborazione anche a nome di tutti i lettori tà dell’uomo; d) Lo sport va collocato che ci hanno espresso il proprio apprezza­ nella graduatoria dei valori mento per la trattazione organica dei pro­ senza sconvolgerla o condi­ zionarla. blemi morali e sociali dello sport. * * * E’ piuttosto l’interpre­ tazione morale concreta vuta ad una serie di ele­ dell’evasione attraverso al­ che diviene particolarmen­ menti che qualsiasi attento lettamenti e minacce, com­ te difficile nell’attuazione osservatore può denotare: plici taluni dirigenti e la delle varie discipline spor­ Il clima dello sport. Molti esosità del pubblico. tive. Nello sport sono rile­ freni inibitori che funzio­ ¿Spinta ambientale, che vabili oggi tre ordini di nano nel normale porsi de­ crea l’immoralità del «cul­ spinte: gli atti umani, sembrano to del campione », facendo Spinta materialistica, che bloccati o rotti nell’attività appello alle tendenze istin­ porta all’immoralità della sportiva. In essa l’uomo si tive meno nobili, al fra­ usura fisica, dello sperpe­

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I PAniALOHI HELLA MOGLIE lo sport come lo vede “lei„ Caro Biggi, l'altra sera, nel tuo ufficio, mi è capi­ tata sottocchio quella specie d'inchiesta < Sport e famiglia » che penso pubbli­ cherai su « Stadium». In verità, Dui­ lio (Dimetti non voleva che leggessi e ha protestato. Ma lo ha fatto discre­ tamente — tossendo — anche perché le sue possibilità fisiche sono quelle che sono: gli permettono, al massimo, di esclamare come Mac Ronay «Eeehp!» Voglio dire che nemmeno una cintura < iridata » di judo — ammesso che la creassero per lui — sarebbe sufficiente per farlo, fisicamente, prevalere. Dunque, ho letto le opinioni dei tre interpellati e cioè Don Nick, Dattilo e Gómez. Ora. io capisco Don Nick che tratta l'argomento dal suo punto di vi­ sta tutto particolare; capisco Dattilo che è ormai — come nonno potenziale — carico di vetusta esperienza (pensa che, in questi ultimi tempi, ha migliorato: giorni fa ha dichiarato di aver com­ piuto 58 anni, mentre l'anno scorso ne aveva solo 56); ma Gómez, via, che c’entra? E’ vero che ha un figlio più conosciuto in Italia dello stesso padre... ma, insomma, avrei scelto un altro, ecco! Che so, Bolletta dell'atletica che, come nonno in servizio effettivo, avreb­ be potuto parlarti del tema proposto risalendo addirittura ai Greci e ai Ro­ mani; Boano, delle bocce, che ti avreb­ be svolto l’argomento in modo veloce e scorrevole; oppure Tomatis dell'am­ ministrazione che, per via dei contri­ buti ai Comitati e per gli stipendi al personale, ha più figli adottivi lui che il Califfo ar-Rascid e Priamo messi in­ sieme... Potevi, comunque, rivolgerti a me per avere un quadro realistico di una fa­ mìglia dove è entrato lo sport! Sappi, infatti, che da qualche anno ho un diario del quale ora stralcio al­ cune cosette che ti regalo perché tu possa avere un’idea esatta sull'argomen­ to. E' vero che uno scrittore ha detto che redigere un diario è come soffiarsi il naso e vedere il prodotto nel fazzo­ letto ma io ho sempre adoperato il me­ todo dei marinai... 1949 — Son due giorni che la con­ sorte non mi rivolge la parola. L’altro ieri, domenica, ha assistito al mio esor­ dio arbitrale che, in verità, non è stato malvagio. Ma, alla fine, ho trovato mia moglie con un diavolo per capello a causa della nutrita serie di parolacce che ha sentito al mio indirizzo. < ... e poi ti ribelli quando io ti chia­ mo stupido o sciocco! Gli altri, invece, possono dirti tutto! Già, ma questo è lo sport, in nome del quale si sopporta tutto... Non capisco che gusto ci sia a farsi insultare gratis da tutti questi cafoni »! 1950 — Questo mese sono uscito, per l’arbitraggio, già tre volte e, strana­ mente, mia moglie non ha urlato. Sia­ mo sotto Natale. Le ho regalato una calda vestaglia da camera. Ne è stata felicissima e così ho trovato il modo per dirle che, a gennaio, dovrò stare 5 giorni fuori Roma per un corso tecnico. — Tenevo proprio ad andare, dopo tanto tempo (anni, credo) a un incontro di calcio di certo rilievo. E così per ieri avevo in programma Lazio-Inter, naturalmente con mio figlio. Senonché l'erede, ieri l’altro ha por­ tato un 3 in aritmetica per cui la geni­ trice ha sentenziato che siccome quel 3 è colpa mia perché le due ore al gior­ no di sorveglianza e aiuto che gli do non bastano, così niente partita e tutte frazioni... Morale: ieri sera, dato che il figlio aveva studiato 4 ore, sia pure con me, la madre, commossa, lo ha mandato al cinema a vedere i cartoni animati; lei è andata da una sua cara amica ed io, per non uccidere, sono andato a letto alle 20. 1952 — Ritorno casa, reduce partita locale. Mio figlio detto: < Mamma, papà arbitrato partita femminile». « Scommetto fatto vincere più carine». < No, vinto più brutte ». < Figùrati, solito spirito contraddizio­ ne anche qui ».

(Celebrazione Giornata Risparmio: unica cosa che posso economizzare sono parole). 1953 — Ho lasciato l'arbitraggio per molti motivi e non ultimo quello di non sentire più le proteste di mia moglie, stufa di essere lasciata sola con il figlio quasi tutte le domeniche. Ieri sera, a cena, ho lasciato cadere la notizia con sussiego britannico. Com­ mento: < Era ora! E adesso che altro inca­ rico sportivo hai in mente »? Forse ha ragione un mio caro amico di Modena quando definisce la moglie « la capocellula », il figlio « il commis­ sario del popolo » e se stesso < il prole­ tariato che soffre ». 1954 — Ho scoperto il perché della benevolenza della consorte per Garcea, Cappellini, Gonzalez, Turella... « Perché si occupano di sport, va be­ ne, ma sono scàpoli e hanno il buon gusto di non creare delle povere infe­ lici ». 1955 — Sere fa è venuto a casa un mio amico quale ambasciatore per of­ frirmi un incarico, naturalmente di na­ tura sportiva. Anatema della donna dei miei sogni — incubi compresi: « Se ac­ cetti chiedo la separazione... ». 1956 — A tutt’oggi non siamo se­ parati. 1957 — Chissà perché mia moglie chiede di essere accompagnata in visite o al cinema solo quando c’è un buon programma alla TV oppure quando è evidente che sono stanco morto... 1958 — Da qualche mese sono diri­ gente di una società. La mia squadra ha perduto per evidenti deficienze arbitrali. « Già, quando c’eri tu questo non suc­ cedeva: le persone oneste si fanno sem­ pre più rare... Hai fatto molto male a piantare l’arbitraggio... ». Nel mio occhio destro è apparsa una sola, ma vera, lacrima di commozione mentre nell’altro c’era uno sguardo real­ mente... sinistro-. 1959 — Da qualche tempo si è messa in testa di essere troppo grassa e sta prendendo non so che ritrovato per di­ magrire. Ho dato un’occhiata al pro­ dotto ripromettendomi di suggerirlo — così, senza parere — ad Alvaro Gaetani che pesa 123 chili. Oltre tutto se costui, in pieno giorno, si affaccia alla finestra tocca accendere la luce. (E poi Notario strilla). Ma lei si è accorta che curiosavo e ha voluto sapere. Le ho detto che Alvaro si è ridotto così perché lui — ottimo cervello, e « bell’anima » secondo Monsignor Pavoni — ormai lo sport, da quando è sposato, lo segue solo sui gior­ nali e alla TV, vittima opulenta della tirannide familiare che non gli da nem­ meno un giorno di libertà e di movi­ mento... Ha sbattuto la porta e se ne è an­ data in cucina. 1960 — E’ distratta. Stasera si è infuriata perché son tor­ nato tardi senza averla avvertita. Ed ha detto: « Me ne torno da mia madre »! Ho scosso la testa senza speranza perché sono alcuni secoli che convivo con i miei suoceri... 1961 — Le cose < più forti di lei»: — le telefonate durante i pasti; — il ritardo a pranzo e a cena— il mio «non ho fame»; — vedermi preoccupato per motivi extra-professionali; — gli obblighi morali di un incarico sportivo. Natale 1961 — A mo’ di letterina, sotto il tovagliolo, ho trovato 3 biglietti per una partita di calcio di serie A. A sua volta, lei ha trovato la copia di una lettera contenente le naie dimissioni da tutte le cariche e gli incarichi spor­ tivi. Contribuisce anche mio figlio assi­ curando i genitori che sarà sempre buo­ no e studierà come si deve, magari die­ tro un modesto compenso di L. 1.000. Peccato che la faccenda dei biglietti, della lettera, eoe., sia solo un sogno! Cioè no! Le mille lire mio figlio le ha volute sul serio! Ti saluta il PATER FAMILIAS

rivela qual'è, con la sua discontinuità psichica e con la sua mobilità fisiolo­ gica. I « motus primo-pri­ mi » sono numerosissimi. | risultati prestigiosi so­ Ne sanno qualcosa i di­ no frutto non soltanto del­ rettori di gara, gli allena­ le facoltà fisiche, pur ec­ tori, glj arbitri, i dirigenti. cezionalmente dotate, ma Vi sono anzi dei responsa­ insieme anche della vo­ bili dello sport che sem­ lontà e dell’intelligenza brano quasi rassegnati a dell’atleta. quel certo « pizzico di ille­ Primati, records sono galità » che condisce ogni possibili soltanto se fin da manifestazione sportiva; e bambini i giovani verran­ parecchi atleti si caratte­ no in cgual misura edu­ rizzano proprio per impul­ cati e preparati negli sività non controllate. esercizi del corpo e in La mentalità giovanile. Il giovane è sempre per quelli della volontà. natura molto vicino al «di­ sordine » morale. Basta un nonnulla a squilibrarlo. Sono quindi pericolosi i climi che lo surriscaldano e lo scatenano. Vi sono de­ gli sport « provocatori », autentica tentazione all’ira, allo scatto, alla giustizia sommaria, all’offesa, al vit­ timismo. Il giovane sente a sè congeniale lo sport non perchè lo consideri stru­ mento di «ordine», ima per­ chè in esso può esplodere. E’ evidente perciò che lo Per tutti gli atleti, compresi i giovanissimi, sono aumentate enormemente sport divenga per gli edu­ catori ottimo « video » del­ le esigenze e quindi lo sport di qualsiasi disciplina costituisce una spesa di notevole entità. l’intelaiatura morale degli atleti, e strumento prezio­ so di correzione e orien­ tamento. * * * La moralità sportiva af­ fonda le sue radici nella visione teologica dell’uomo e del suo destino. Non sa­ ranno perciò mai suffi­ cienti i regolamenti e le sanzioni a « moralizzare » lo sport di un atleta o di una squadra che hanno per « divinità » la vittoria, e per « culto » la propria ambizione. La vera garanzia dello sport è data da una forte educazione umana e cri­ risponde stiana, da una coscienza limpida e da un impegno di « esecuzione » sportiva che faccia dello sport un vero atto umano. DON ALFREDO CONTRAN

contrasti e armonia tra pratica sportiva e doveri sociali

RELIGIONE, FAMIGLIA, PROFESSIONE La pratica dello sport giova allo svolgimento della professione?

E' possibile conciliare i doveri religiosi con la pratica sportiva? risponde

Generoso Dattilo

Don Nicola Pavoni

PPARE evidente l’errore, che troviamo alla base, di considerare l’attività IN DA QUANDO ero ragazzo il «Giro d’Italia» aveva per me un fascino sportiva professionistica come perno principale dello sport italiano. Un speciale. Mi piaceva aspettare la carovana del «Giro» lungo l’asfalto esatto calcolo percentualìstico ci porterebbe come risultato che il pro­ infuocato deH'Adriatica. Le macchine al seguito, le carovane pubblicitarie, fessionismo sportivo è rappresentato da una cifra molto modesta. l'urlo delle sirene, il gracchiare assordante dei clacson, i colori dei ciclisti, passavano davanti ai miei occhi come un’ondata di mondo felice. Ora che ho avuto modo di seguire da vicino sia qualche « Giro » sia altre gare ciclistiche importanti, che ho vissuto a stretto contatto con gli atleti, i giornalisti e i componenti il seguito, molti «sogni» di allora hanno lasciato il posto ad una visione della realtà che non è così fascinosa come le apparenze potrebbero indurre a credere. E’ una vita dura quella degli uomini al seguito di una corsa. Sono bravi, generosi ma accusano anch’essi i colpi di una vita piena di sacrifici e di rinunce. Un giornalista mi confidava una volta le sue preoccupazioni personali e familiari. Aveva due bambini e una brava sposa, ma non li vedeva quasi mai. Era preoccupato per loro che crescevano senza papà. Era anche religioso, ma non andava mai a Messa. Non aveva tempo per pregare e se ne ramma­ ricava. La sua vita familiare e religiosa veniva subordinata inesorabilmente alle brutali esigenze del mestiere. Questa situazione si ripete, frequentemente purtroppo, anche in altre discipline sportive, specie ove si tratti di pratica professionistica. La chiave del problema è nella giusta importanza da dare all’attività sportiva, anche se professionistica, nell'ambito delle altre attività umane e dei doveri reli­ giosi, familiari e professionali. Chiarito questo punto si tratterà di ordinare bene e per tempo le proprie attività. Ora è chiaro che i doveri religiosi ven­ gono prima e sono al di sopra di ogni altro. Il giorno di festa è di Dio. L’uomo deve saper creare questa pausa spirituale in mezzo all'avventura tur­ binosa della sua esistenza. Una pausa che serva a ritrovare se stesso e in se stesso Dio. à

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UN NATALE DI MOLTI ANNI FA un mondo di ricordi che ritorna... E OGNUNO di noi aves­ se scritto un diario della propria vita, troverebbe senza dubbio le più belle pagine nel pe.

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riodo della fanciullezza, del­ l’ingenuità, quando il senti­ mento accarezzato dalla fan­ tasia sapeva adornarsi di te­ nerezza e di semplicità. In questi giorni in cui, per la ricorrenza del §anto Na­ tale, è tutto un invito alla bontà il pensiero sorvola spontaneamente un largo spazio per posarsi sullo scri­ gno dei ricordi più belli. Tor­ na all’epoca dei balocchi quando, alla naturale viva­ cità e irrequietezza del bam­ bino, si alternavano periodi di improvvisa docilità per la speranza del premio che Gesù Bambino riservava, e riserva, solo ai < buoni ». E ancora convinti che il Bambino Gesù premia sola­ mente i < buoni », preghiamo vivamente come un tempo e nutriamo la speranza di es­ sere considerati tali, anche se non vi sarà la viva gioia di un premio terreno. * • * Oggi che ci si chiede di tuffarci nel passato per far rivivere qualche episodio dei nostri Natali, non riusciamo a sottrarci ad un ricordo che risale appunto alla nostra fanciullezza. Erano i giorni che prece­ dono il Natale, un Natale di molti anni fa. Come tutti i bimbi trepidavamo nella grande attesa: il fascino mi­ sterioso dei presepi e il de­ siderio ansioso di venire in possesso dei doni promessi. Conoscemmo allora ‘ un coetaneo, figlio di un’umile e povera operaia, col quale scambiammo le speranze e le promesse di mostrarci vi­ cendevolmente i doni rice­ vuti. Per parte nostra tutte le più belle speranze furono superate dalla realtà e fum­ mo oltremodo lieti di mo-

strare a tutti il compenso di una bontà durata... pochi giorni. Anche il nostro pic­ colo amico non mancò di far­ ci visita, raggiante e felice anch’egli per i doni ricevuti. Ma quale non fu la nostra sorpresa quando, avendoci, mostrato i suoi regali rico­ noscemmo in essi quelli stes­ si che da tempo avevamo re­ legato in un cantuccio e che da qualche giorno erano mi­ steriosamente scomparsi. Avemmo la forza di tacere e comprendere, e ci unimmo ai giochi del piccolo amico con gli stessi, giocattoli che avevamo in precedenza ab­ bandonato. Ci rifiutammo, con un’impacciata bugia, di mostrare a nostra volta i do­ ni ricevuti perché non com­ prendesse prima del tempo che anche tra i bimbi vi sono differenze sociali. Ed appren­ demmo da allora che le cose più povere possono offrire talvolta le gioie più belle. ♦

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Ma ecco affiorare un altro ricordo. Un episodio che non abbiamo vissuto personal­ mente ma che è rimasto pro­ fondamente impresso nel no­ stro cuore. La catastrofe di Superga giunse assurda e tragica a stroncare la vita dei giovani azzuri del glorioso «Torino». E con essi di tante speranze del calcio italiano. Il mondo sportivo e civile fu pervaso da un’ondata di profonda commozione cui fecero se­ guito numerose iniziative di bene per onorare gli idoli già osannati per tanti anni su tutti i campi del mondo. Ma il tempo, che non sem­ pre si dimostra galantuomo, pose termine presto alle ini­ ziative, relegando la trage­ dia nel libro dei ricordi ne­ fasti. Capitan Mazzola aveva la­ sciato dei bimbi e nessun beneficio materiale poteva attenuare in loro l’amarezza per l’assenza dell’adorato

papà. Tanti e tanti amici, è vero, furono vicini alla fa­ migliola nel momento dolo­ roso, ma poi... Il Natale si appressava ma in essi non palpitava l’ansia di un’attesa che rendeva felici tutti i bambini del mondo. Eppure, al sopraggiungere delle feste natalizie, in quel­ lo e negli anni seguenti, an­ che i bimbi di Mazzola eb­ bero i regali di Gesù Bam­ bino. Un giocatore, sopran­ nominato < Veleno », non mancava ogni anno di far giungere i doni in casa Maz­ zola. Era quello stesso Lo­ renzi che veniva regolar­ mente bistrattato sui campi da gioco e dalla stampa una­ nimemente considerato un pessimo elemento. Ed il suo gesto attinge tanto più alto significato in quanto fu da lui compiuto nella più grande riservatez­ za e nel silenzio. ♦

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Ma i ricordi, liberati dal peso degli anni, si accaval­ lano in disordine uno su l’altro fino ai nostri giorni. Ora gli anni si succedono sempre più rapidi, eppure ognuno di essi ci riporta im­ mutata la bellezza delle fe­ stività natalizie: e tutti, grandi e piccoli, le riviviamo con la stessa intima gioia che sa di fede e di speranza, che unisce insieme la purezza della candida neve ed il pro­ mettente augurio di un cielo stellato. Il pensiero va spontaneo ai nostri atleti più giovani, ai quali inviamo i nostri au­ guri più cari accompagnati dai colori dell’arcobaleno che testimoniano la loro prima­ verile vitalità sui campi e nelle palestre dello sport. Nel giorno del Santo Natale vivrà cordiale e sentito in ogni loro focolare il nostro augurio, l’augurio di tutti i componenti la famiglia del Centro Sportivo Italiano. GENEROSO DATTILO

Sono in contrasto la pratica sportiva e le esigenze familiari? risponde

G. Gòmez de Teràn ONO nemico del compromesso e delle rie di mezzo, per cui le risposte a metà su qualsiasi argomento penso che non soddisfino nè chi le dà nè chi le ascolta. Purtroppo, però, esprimere un giudizio, sia pure soggettivo, ma comunque chiaro e netto su una questione estremamente elastica non è facile. « Le esigenze familiari possono impedire una piena, efficace pratica sportiva »? E’ necessario qui puntualizzare con un « distinguo ». Oggi le esigenze familiari, in genere, vanno al di là della portata con­ sueta, dell’impegno tradizionale da parte del capo-famiglia il quale, al contrario, si trova a dover affrontare il problema in maniera molto più impegnativa. Da qui un gravame e un lavoro estremamente più duro che lascia ben poco per divaghi sportivi sia come dirigente che come appas­ sionato. D’altra parte si crea, automaticamente, il problema dell’uovo e della gallina perchè l’interessato cerca appunto nello sport quella fuga dagli oneri quotidiani, estremamente gravosi. Conclusione prima: allo sport attivo (dirigente, arbitro, tecnico) può dedicarsi colui che può sottrarre alla famiglia un certo tempo che, in ugual misura, sia proficuo e utile allo sport e non danneggi gli interessi familiari. Riconosco che questa è tutta teoria perchè oggi colui che assom­ ma responsabilità sportive ha bisogno di dedicare a queste attività un tempo che aumenta man mano che le esigenze organizzative, tecniche, spet­ tacolari diventano più pressanti. Fidanzata, moglie, madre, figli bloccati durante la settimana dalle esigenze di lavoro non si arrendono facilmente nel cedere quel po’ di tempo libero che ci rimane. E’ un po’ diverso il caso del giocatore che, essendo giovane, ancora presumibilmente studente, o comunque semi-indipendente, può dedicare allo sport un periodo maggiore. Pertanto parlare di conseguente « equilibrio » tra sport e famiglia è molto difficile perchè la «passione», da una parte, induce ad esagerare; le ben note « proteste », dall'altra, tendono a sottrarre quasi del tutto allo sport colui che se ne interessa. Se a questo si aggiunge che la carenza di tecnici, di dirigenti veramente dotati costringe quei pochi che ci sono a lavorare per quattro è proprio giusto quanto si verificò una volta a Roma, in occasione di una premiazione: su una medaglia, invece di incidere « Al signor X, per il suo grande contributo allo sport della pallacanestro » per un errore evidente fu inciso «Alla Signora X, ecc.». Trionfante, il marito portò religiosamente alla moglie quel trofeo ma, ci risulta che la cosa lasciò completamente indifferente la sposa esautorata dalla esage­ razione sportiva del consorte, che, sì, era un magnifico dirigente ma perchè tale, anche un pessimo marito. Viceversa l'influenza che la pratica o la direzione di uno sport, inteso nel senso sano e onesto, può avere nella famiglia è notevole. Educazione morale, sociale, lealtà, correttezza sono doti che presiedono senz’altro alle relazioni familiari. Un troppo acceso tifoso, un fazioso, un esaltato è diffi­ cile che sia un buon padre o un misurato marito. Spesso rinteressamento riesce a trascinare nella sua scia qualche componente la famiglia e, stando alle statistiche, mentre riesce molto facilmente con i figli, che spesso anzi lo superano per impegno e passione, difficilmente riesce a vincere la resistenza passiva della moglie (quella resistenza che consiste, più che altro, in un mutismo acquiescente, pieno di compatimento e di sarcasmo). Se si tratta della fidanzata, poi, l'entusiasmo della donna nel condividere gioie e dolori durerà esattamente quanto il fidanzamento; poi. con il matrimonio, la dolce metà si ritira lentamente ma inesorabilmente nella cerchia dei doveri della casa e della famiglia.

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STADIUM

BENEVENTO:

assemblea e premiazione

Circa 400 dirigenti od derale Pallavolo, rag. Al­ atleti con i vessilli delle do Cusano; il dott. Fosti, 27 Unioni Sportive del per la Federazione Provin­ CSI Sannita hanno affol­ ciale Coltivatori Diret­ lato prima la Basilica e ti, etc. poi il Salone del Conven­ In apertura di riunione to delle Grazie in Beneil Presidente prov. comu­ vento per l'annuale As­ nicava la lettera inviata semblea. da S.E. l’Arcivescovo Ca­ Al Vangelo il celebran­ labria con la nomina a Consulente Ecclesiastico te P. Cherubino Martini, Provinciale del P. Anto­ Custode provinciale dei nio Bevilacqua O.F.M. e Frati Minori, ha rivolto ai giovani eloquenti parole con parole di paterna be­ nedizione ai soci ed attivi­ di incitamento ad una tà del CSI, ed esprimeva sempre più alta formazio­ il sentito ringraziamento ne fisica e spirituale, e dell’organizzazione al Con­ successivamente ha rice­ sulente uscente don Emi­ vuto dai dirigenti del CSI lio Matarazzo, nominato nonché della Fuci, Gioc e Parroco di Pontelandolfo. Gfrac cittadine l'omaggio di una Artistica Pianeta, Mentre tutto l'uditorio si quale segno di ricono­ levava in piedi in silen­ scenza dei giovani per le zioso raccoglimento, Padre cure prodigate dai Padri Antonio Bevilacqua con Francescani alle loro As­ commossa parola ha ricor­ sociazioni e di partecipa­ dato la bellissima figura di zione alle solenni Feste Dirigente ed Atleta del per il 50° della Provincia C.S. Virtus di Benevento, monastica Sannito-Irpina. immaturamente Scompar­ Nell’attiguo Convento, so, l’universitario Mario frattanto, erano convenuti Parente, additandolo qua­ i rappresentanti delle Au­ le esempio ai "giovani tutti torità e Dirigenti delle del CSI Sannita per le sue organizzazioni federali e fulgide doti culturali, mo­ cattoliche: l’Assessore elrali e sportive, che ne le Finanze prof. Bellone, avevano fatto un brillante in rappresentanza del Sin­ animatore della gioventù daco della Città; l'Assesstudentesca e sportiva di sore alla P.I. avv. Fabio Benevento. Lanni; il Comandante dei Subito dopo il Presiden­ Vigili del Fuoco ing. Ba­ te provinciale CSI dott. rone. con una folta rap­ Rodolfo Meomartini leg­ presentanza di militi; il geva il testo della perga­ Vice Delegato Provinciale mena-ricordo, che il CSI del CONI prof. Nicola Co­ offriva al genitore del ca­ letta; il Presidente dei rissimo amico, dott. Osval­ Giudici di gara della do, e comunicava ai preFIDAL prof. Manodoro; il Rettore del Convitto Na­ , senti le adesioni dell’On .le Vetrone, della Presidenza zionale dott. Balzarano; il prov. ACLI. t nonché un Direttore del Convitto telegramma di risposta del Torre con un numeroso Ministro della Difesa On. gruppo di giovani e Ban­ And reotti alle espressioni diera; il Commissario fe­

NOVARA:

Lutti L'Amministratore Dele­ gato della RAI-TV, ing. Marcello Rodino, nostro Presidente del Comitato Provinciale di Napoli, è stato colpito da grave lutto nella persona del suo ado­ rato fratello Mario.

La Presidenza Nazionale del Centro Sportivo Italia­ no insieme ai Dirigenti e Atleti del CSI Partenopeo assicurano all’ing. Rodino la più cordiale partecipa­ zione al suo dolore e auspi­ cano sereno, cristiano con­ forto. *** U 31 ottobre 1961 dece­ deva in Cosenza la signora Anna Marcon vedova Lau­ ro, madre carissima del Rev.do D. Augusto Lauro, Consulente Ecclesiastico Provinciale del CS1 di Co­ senza. Alle cristiane condoglian­ ze porte dal Comitato pro­ vinciale cosentino uniamo le nostre da questo gior­ nale.

di cordoglio formulate dal CSI Sannita per l’eccidio di Kindu. Seguiva la relazione sul­ le molteplici attività svol­ te nell’anno 1960-61 in di­ versi settori sportivi: dal Calcio alla Pallacanestro; dalla Pallavolo all’Atletica Leggera, dove il CSI svolge attività anche in campo federale; dalla Coppa Primavera di Ten­ nis al Camp, provinciale di Tennis da Tavolo; dai Camp provinciali e Re­ gionali Bocce delle varie Categorie alla partecipa­ zione di un numeroso gruppo di atleti alle gare federali ed enalistiche di pattinaggio di Benevento, Salerno e Caserta e Co­ senza, ed allo intervento, a tante altre manifestazioni regionali e nazionali dei vari Sports (Corsa Cam­ pestre a Terni; Atletica Leggera a Roma; Camp, regionali Basket a Saler­ no, etc.). In campo organizzativo, il CSI Sannita è passato da 15 a 27 Unioni Sporti­ ve e da 458 a 932 atleti, più 140 dirigenti, con to­ tale di 1.072 iscritti. Una vasta attività orga­ nizzativa, formativa e sportiva è in corso anche per il 1961-62: si sono già costituite 13 nuove Unioni Sportive in Città ed in al­ tri Comuni del Sannio, mentre quest’anno si svol­ gerà attività interna e fe­ derale anche nel settore Nuoto. Infine, da parte delle Autorità salite sul podio veniva effettuata una lun­ ga premiazione delle So­ cietà e degli Atleti mag­ giormente distintisi nello scorso anno sociale, e la riunione si scioglieva con l’arrivederci presto sui Campi sportivi per i nuo­ vi Campionati.

FOLIGNO:

MOLFETTA: Tra le iniziative stagio­ nali -del Comitato CSI di Molletta v’è la «Giornata del Dirigente di Società» che ha lo scopo di solle­ citare ciascun dirigente ad un più continuo, profondo lavoro formativo-tecnicoagonistico durante l’annata sportiva. Organizzata dal Comi­ tato Zonale nell’ospitale salone del Centro Sociale POA, ha raccolto oltre ses­ santa dirigenti, rappresen­ tanti di quasi 30 società affiliate al CSI dei paesi di Bitonto, Giovinazzo, Molfetta, Ruvo e Terlizzi. Dopo la S. Messa, i la­ vori hanno avuto inizio con la conversazione del Presidente del Comitato Zonale Autonomo CSI, dott Mario Saverio Cozzoli, sul tema: «Lo sport ’componente educativa del­ la gioventù». Chiara, lineare, ricca di spunti di notevole interes­ se è stata la sua relazione. Dopo aver affermato che l’interesse dei giovani si fa di giorno in giorno sem­ pre più entusiasmante, ma sempre rischia di rimane­ re nel puro spirito di par-

assegnazione del Trofeo Provinciale

Nel salone d’onore del Palazzo Faraggiana a No­ vara. alla presenza del Commissario Prefettizio dott. Farrace, di Mons. Bozzini in rappresentanza di S.E. l’Arcivescovo Gilla Gremigni, del Presi­ dente Provinciale CSI geom. Aschei, dell’Assistente Ecclesiastico Don Aldo Mercoli e di altre personalità dello sport novarese, si sono svolte le premiazioni dei molti tornei cittadini indetti dal CSI. La premiazione più significativa, come è sta­ to sottolineato dal gior­ nalista Gino Ardemagni e dal Presidente Provincia­ le del CSI, è stata l’asse­ gnazione del Trofeo Pro­ vinciale del CSI alla So­ cietà che aveva consegui­ to il migliore punteggio complessivo in tutte le di­ scipline sportive che com­ paiono nel calendario ago­ nistico del CSI del comi­ tato di Novara: questo Trofeo è stato assegnato al G.S. «Voluntas» di Grignasco

La «Voluntas» di Grignasco, fondata nel 1949, ha iniziato da un mese il suo 13.mo Anno Sociale. Nel corso della sua atti­ vità ha partecipato a ga­ re zonali, provinciali, re­ gionali e nazionali nei se­ guenti sport: calcio, atle­ tica, corsa campestre, pal­ lavolo, tennis da tavolo, sci, nuoto, bocce e tennis ottenendo ogni anno lu­ singhieri successi di cui sono testimonianza le de­ cine e decine di coppe e targhe esposte nella Sede della Società e le quattro vittorie del Trofeo Pro­ vinciale già citato. L’an­ no scorso sono stati vinti: Campionati Regionali di bocce, Provinciali di Ten­ nis da tavolo individuale allievi ed a squadre, Pro­ vinciali di corsa campestre, Zonali di calcio (Dilettan­ ti e Ragazzi) oltre ad aver conquistato il IV po­ sto assoluto negli 800 mt. Juniores ai Campionati Nazionali di atletica. R. B.

la giornata del dirigente

te, di squadra, di incon­ tro, ha affermato che il problema di uno sport esteso a tutti va inserito in quello più ampio del «tempo libero». Si deve cercare di te­ nere legato continuamen­ te il giovane alla società con una costante attività tecnico - formativa impe­ gnandolo in qualsiasi ini­ ziativa e tenendo conto che lo sport lo pone in contatto sempre più diret­ to con altri uomini. Ha preso quindi la pa­ rola il Presidente Dioce­ sano della gioventù ma­ schile di Azione Cattolica sig. Gaetano Sorgente, il quale ha illustrato la «fi­ gura del dirigente» sotto l’aspetto umano e nel suo rapporto fraterno con il giovane. Infine è intervenuto il Consulente Ecclesiastico, Rev.do Don Nicola Gau­ dio, che ha illustrato ai convenuti un intenso pro­ gramma di attività forma­ tive fra le quali il «Trofeo Pippo Nasta», la «Giorna­ ta del Comitato». ANTONIO AMATO

LIVORNO:

CAMPIONI PROVINCIALI VERONESI I ciclisti Giorgio Mantovani e Pietro Guerra, della Polispor­ tiva CSI « Bruno Gaiga » di Verona, sono i campioni pro­ vinciali della disciplina, ri­ spettivamente per la catego­ ria esordienti e allievi. Essi simboleggiano e coronano, in certo modo, la brillante e in­ tensa attività della « Bruno Gaiga » nella passata stagione

Domenica 12 novembre ha preso il via un nuovo campionato di calcio, con la partecipazione di ben 10 squadre, delle quali due di Rosignano Solvay ed una di Cecina; la situazione campi oltre a quello ben sperimentato di Salviano si è in parte risolta con la omologazione e la susse­ guente utilizzazione del terreno dei Salesiani; in oltre per le trasferte ven­ gono utilizzati i campi del Cecina e, quando è libero, quello di Rosignano Sol­ vay. La Comhi Tecnica è presieduta dall’ing. Gior­ gi, e composta oltre al se­ gretario, da 4 rappresen­ tanti di squadra. La novi­ tà di quest’anno è la par­ tecipazione al campionato (per la prima volta) dell’US Livorno; tra le altre le migliori ci sembrano il Convitto D. Bosco, il Bal­ di (che attualmente guida la classifica) e la Folgore. Se il calcio è in pieno sviluppo la pallavolo non le è da meno; già da tre settimane quattro squadre

Presso il Teatro S. Car­ lo, nel corso di una signifi­ cativa cerimonia, sono sta­ ti premiati gli atleti e le società della zona di Foli­ gno che nella decorsa stagione sportiva hanno svolto attività sotto i, co­ lori del Centro Sportivo Italiano. Erano presenti il Vesco­ vo Diocesano mons. Siro Silvestri, il sig. Araldo Vi­ spi, presidente regionale del C.S.I., il prof. Ezio Torti, presidente del co­ mitato zonale del C.S.I., il vice presidente sig. Lucio Bocci, il consulente eccle­ siastico don Dino Tomassoni, atleti, dirigenti di so­ cietà ed invitati. Ha preso per primo la parola il prof. Torti il qua­ le, dopo aver messo in ri­ salto quanto fatto dal Cen­ tro Sportivo nella zona del

folignate per un sempre maggiore sviluppo dello sport tra i giovani nono­ stante la assoluta man­ canza di attrezzature ido­ nee in ogni settore, ha svolto la relazione sulla attività della passata sta­ gione, tracciando nel con-

Fattività calcisti­ ca impegna tutti stanno disputandosi acca­ nitamente il Trofeo D. Bo­ sco, sul campo dei Salesia­ ni e su quello dell’ACLIFiorentina. Attualmente comanda la classifica la Poi. Don Bosco. Le partite sono di andata e ritorno con inversione di campo, e si prevede un finale ad alto livello. In fase di pre­ parazione è la leva per i giovani nati negli anni 1947-48; interessante ini­ ziativa che tende a dare un indirizzo tecnico più preciso a questa disciplina, che nella provincia di Li­ vorno è vissuta ' finora di sporadici tentativi indivi­ duali. Questa ripresa si de­ ve essenzialmente all’im­ pegno degli allenatori Pan­ nocchia Luciano e Porcelli Claudio. Gli Aspiranti, in attesa del campionato a loro ri­ servato stanno preparando nn torneo di ping-pong che vedrà in lizza i miglio­ ri giocatori livornesi FABRIZIO AGOSTINELLI

premiazione di atleti e società tempo a grandi linee quel­ la che dovrà essere la vita futura del C.S.I. a Foligno. Il presidente regionale Vispi si è vivamente com­ piaciuto per quanto fatto dai comitato di Foligno dando delle delucidazioni concernenti il lavoro della nuova stagione S. E. Mons. Vescovo, nel porgere il saluto agli atle­ ti ed ai dirigenti, si è bre­ vemente soffermato sui compiti che spettano agli stessi raccomandando in particolare ai giovani che praticano lo sport di non trascurare mai i loro do­ veri di cristiani. Ed ecco infine gli atleti e le società premiate. Per quanto riguarda il tennis da tavolo, per la ca­ tegoria juniores, ha con­ quistato la vittoria assoluta Lucio Alessi del Dopolavo­ ro Ferroviario di Foligno il quale ha preceduto Ful­ co Ruffo della stessa socie­ tà. Nella categoria ragazzi la vittoria è stata invece di Maurizio Salari il quale ha preceduto Angelini della Julia di Spello. Nel campo calcistico, il campionato ragazzi è stato vinto dalla compagine del G.S. Miani dj Belfiore, che ha preceduto l’undici della Sassonia. Al campionato giovanissimi, invece, han­ no partecipato otto società e precisamente Sassonia, Miani, Palchetti, Robur, Vigor, Belfiore, Julia, Sgariglia, dando vita ad una interessantissima competi­ zione. Nella pallacanestro infi­ ne, tanto per la categoria ragazzi che per quella ju­ niores, affermazione del quintetto della Marina-Juve che ha preso parte con successo alle finali nazio­ nali di Roma. Per la prossima stagio­ ne sportiva, oltre al calcio, alla pallacanestro ed al tennis da tavolo, verranno effettuate gare di corsa campestre e forse di palla­ volo, mentre, per la asso­ luta mancanza di attrezza­ ture idonee l’atletica leg­ gerà sarà ancora una volta la « grande assente ». ERMANNO BENEDETTI

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Con^ il Congresso rinasce il CSI Fidenza WTOflMA ÜN AMIGO yi

UN SIMPATICO « COLLEGA » DI FIDENZA Il Comitato Zonale di Fidenza, dopo un anno di forzata pau­ sa, riprende con nuova lena e rinnavata volontà la propria attività su tutti i settori. Il periodico «Mese Sport» testi­ monia col suo ritorno la rinascita in atto c vi contribuisce efficacemente. Ai Dirigenti e agli atleti di Fidenza gli auguri più cordiali di « Stadium »

TREVISO: •Animato da grande en­ tusiasmo, il nuovo Comi­ tato ha deliberato di orga­ nizzare, seguendo le di­ rettive centrali, un vasto piano di propaganda per «Arcobaleno-Sport» Allo studio pure l’impèllente problema di reperimento e formazione dei diri­ genti. Su otto prove si è arti­ colato il campionato pro­ vinciale di atletica per la categoria mista junioresseniores. La vittoria è ar­ risa alla Miani. mentre nel campionato allievi (ca­ ratterizzato xda 6 prove) ¡1 successo è stato appan­ naggio del Ponte di Piave. Anche il promettente marciatore Simonetta ha avuto l’ambito onore di in­ dossare la maglia «bian­ coazzurra » nell’incontro internazionale Nord Italia-Svizzera. Il saltatore Tauro ha invece parteci­ pato al meeting con la Spagna e all’esagonale di Parigi. Il CSI Trevigiano ha avuto molte soddisfazioni dall’atletica leggera fem­ minile. L’azzurra Vettorazzo — campionessa di Italia del salto in lungo — è la portacolori. La squadra del CSI Treviso, militante nel campionato italiano di Se-

CONGRESSO PROVINCIALE AD ENNA Il giorno 19 novembre il Comitato CSI d’Enna ha celebra­ to il III Congresso Provinciale. La solenne assemblea è sta­ ta coronata dalla cerimonia della premiazione dell’attività annuale. Nella foto, il Consigliere Nazionale Angelo Di Mauro mentre consegna il premio al pongista F. Clemente

mille attività e iniziative rie A di pallacanestro, coabita, con le favorite, nei quartieri alti della classifica e punta alla pro­ mozione in Prima Serie. Si è passato agli atti il torneo provinciale allievi di tennis da tavolo (di­ sputato su quattro prove), suggellato dall'afferma­ zione di Fuser e dalla piaz­ za d'onore del suo conso­ cio Miglioranza che ha fruttato al Della Siega il premio di rappresentanza. I pongisti Trevisiol, Furlanetto e Trifoglio ga­ reggiano — con i colori del CSI Treviso — nel campionato italiano a squadre. Sotto l’egida del , CSI Trevigiano, si sono svolti una serie di incon­ tri pongistici tra i comi­ tati del Veneto • Il tennis ha vissuto il suo primo anno di vita con la Coppa Marsani ed il riuscitissimo campiona­ to a squadre. La Miani è stata proclamata campio­ ne provinciale. Il Judo va a gonfie ve­ le. Un centinaio sono gli iscritti, tra cui un bel gruppo di bambini (alcuni dei quali hanno ricevuto in questi giorni la cintura gialla) e un buon nucleo femminile. L’annuale Trofeo Della Siega ha tenuto impegna­ ti i giovani di S. Bona con gare di atletica, calcio, pallacanestro e «paletto» (un nuovo gioco ricrea­ tivo). Il Villaggio ha fatto la parte del leone. Un passo avanti, rispet­ to allo scorso anno, ha compiuto la sezione di pattinaggio artistico, nel­ la classifica stagionale della FIHP, piazzandosi all’ll.mo posto assoluto, dinanzi a 170 sodalizi di tutta Italia. Nei campionati di pat­ tinaggio a rotelle su stra­ da e su pista, autoritaria è stata la vittoria del Valdobbiadene. Il Pio X si è aggiudica­ to il torneo d'apertura di pallavolo che precederà numerosi tornei volanti e i campionati provinciali juniores e ragazzi GIORGIO GARATTI

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ALLENIAMO INSIEME

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'di VITTORIO BARBIANI GONZALEZ

ALLENAMENTO N. 2 1

Esercitazioni di atletica come nell’allenamento precedente, ripetere gli stessi esercizi, variando il tempo, l'intensità c lo sforzo. Attenzione però a non dimenticare che ad ogni esercizio di un certo impegno, bisogna alternare anche movimenti di scioltezza, di respi­ razione e di rilassamento.

Disporre i giocatori come nell'al­ lenamento precedente al paragra­ fo 4, in due gruppi sotto i due canestri. Ogni giocatore a turno deve eseguire almeno una quarantina di tiri in cesto da quella distanza.

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L'esercizio che verrà spiegato qui appresso serve ai giocatori per im­ pratichirsi sui fondamentali indi­ viduali e nel contempo sarà una buona base per l’impostazione del contropiede. Dividere i giocatori in gruppi di tre comprendendo in ciascun gruppo uno specialista dei rimbalzi. Il rimbalzista

sotto cesto e gli altri due ai lati del canestro fuori dall’area dei tre secondi. L'allenatore tira in cesto il pallone che viene preso quindi dal rimbalzista. Il pallone viene da questi passato ad uno dei due laterali, mentre l'altro vedendo il passaggio, taglia dalla sua posizione verso il punto del personale, da dove quindi prosegue in linea retta verso il canestro opposto. Appena però superata la lunetta che delimita l'area di tiro libero, riceve il pallone dal secondo gio­ catore, che lo aveva ricevuto dal rim­ balzista a sua volta. A questo punto il giocatore in possesso del pallone, palleg­ gia verso il canestro opposto fino a fermarsi sul punto da dove si tira il tiro libero. Nel frattempo il rimbalzista do; po aver passato il pallone al laterale, gli eia andato incontro (vedi treccia), quindi arrivato alla linea laterale aveva prose­ guito diritto fino a fermarsi lateralmente sotto canestro. Lo stesso aveva fatto il secondo che passato il pallone al palleg; giatore, gli era passato dietro (vedi treccia) e anche lui arrivato alla linea del laterale aveva proseguito diritto fino al cesto, dove si fermava lateralmente.

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Foto n. 8

Foto n. 9

Foto n. 11

Foto n. 10

Il palleggiatore appena fermatosi finta il tiro in cesto e poi eseguendo un pas­ saggio due mani sopra testa, passa il pallone ad uno dei due compagni a scelta che tirano in cesto. Passo all'elenco dei fondamentali individuali che vengo­ no eseguiti in questo esercizio. 1) Salto nei rimbalzi: osservare che venga ese­ guito con massima elevazione, le gambe divaricare nell'elevazione, presa del pal­ lone a tenaglia. 2) Passaggio una mano baseball eseguito dal rimbalzista al gio­ catore laterale: curare che sia eseguito con la mano che sta dalla parte esterna del campo (es. se il pallone è passato a destra, usare la mano destra). 3) Pas­ saggio due mani petto, dal secondo gioc. al palleggiatore: curare la precisione e la rapidità di esecuzione. 4) Palleggio: deve essere veloce sicuro ed al momento opportuno saper eseguire un esatto ar­ resto prima di passare di nuovo il pal­ lone. Finta di tiro e passaggio due mani sopra testa: curare che il passaggio sia eseguito teso e preciso. 5) Tiro in cesto da sotto: ricordare quanto già detto nel­ l'allenamento precedente. (Vedi foto 1, 2, 3, 7 e 8). Fare eseguire per un buon periodo di tempo questo esercizio, per­ ché come avete visto vi sono moltissimi fondamentali da fare eseguire ai gioca­ tori ed occorre praticarli moltissimo pri­ ma che questi siano eseguiti con una certa, indispensabile scioltezza. Annotare eventuali difetti nei giocatori in modo da far eseguire poi ai giocatori in par­ ticolare quei movimenti che non sanno fare correttamente.

ALLENAMENTO N. 3 1

Preparazione Atletica. Iniziare sempre con una serie di giri di campo in souplesse molto blandii impegnando soltanto l’estensione delle caviglie; il resto del corpo non deve assolutamente avere nessuna azione vo­ lontaria se non il movimento di traslocazione in avanti per il movimento ri­ flèsso dei leggeri balzi impressi dal basso. Passare quindi alla souplesse vera c propria, cioè corsa in miniatura, rispettando tutte le fasi della corsa, ma ridotte in intensità ed in ampiezza. Già a questo punto si può passare ad acce­ lerazioni di gambe quasi sul posto ed a piccoli salti in elevazione, alternandoli però con esercizi di scioltezza, respira­ zione e rilassamento. Eseguire dei giri di passo sollevando con estensione vo­ lontaria i talloni con molleggio ed abbi­ narli nella discesa ad alcuni piegamenti sulle gambe. Giri. di campo di corsa al­ ternando con balzi e flessioni del ginoc­ chio al petto. Intercalare sempre con esercizi di respirazione e di scioltezza. Eseguire quindi esercizi sulle gambe divaricate, come: circonduzione del bu­ sto (mani alla nuca) in avanti lato die­ tro. Piegamenti del busto in avanti in due tempi (braccia in alto con la testa in mezzo alle stesse), forzando il secon­ do tempo. Saltelli sugli avampiedi con le gambe divaricate e mani ai fianchi, quindi mani in alto e piedi uniti. Alcuni

Foto n. 12

esercizi per le braccia (mani avanti, dietro, alto e basso), alcuni piegamenti sulle stesse e concludere l’allenamento con esercizi di deconcentrazione e di massima scioltezza. Riprendendo l’argomento trattato già nell'allenamento n. 1 paragr. 3, ecco nelle foto num. li, 12, 13, 14, 15 indicati chiaramente gli sposta­ menti che il difensore deve abituarsi a fare nel caso che l'attaccante tenti con varie finte di battere il difensore. La foto num. 11 mostra la posizione fonda­ mentale del difensore nel marcamento a uomo. Osservare la posizione delle due gambe piegate, il peso del corpo spo­ stato all'indietro, un braccio levato per marcare il tiro e l'altro per l’eventuale entrata in palleggio. Nella foto num. 12 l'attaccante tenta di entrare dalla parte destra, considerando che è quello il lato debole del difensore. La reazione del difensore che dovrebbe essere contem­ poranea alla finta dell'attaccante, per esigenze didattiche è evidentemente ri­ tardata (foto num. 13). Notare cortiunque che anche dopo questo spostamento il difensore mantenga il peso del corpo laccante vedendo che è stata bloccata

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Foto n. 14

laccante vendendo che è stata bloccata la sua entrata, spostando di nuovo il piede sinistro all’indietro, ritorna in po; sizione di tiro (foto num. 14). Anche qui la reazione del difensore per maggior chiarezza è ritardata, difatti contempo­ raneamente il difensore dovrà riprendere la posizione di marcamento di tiro (foto num. 15). La cosa più importante da notare in questo spostamento è la ma­ niera come il difensore avanza in avanti. Difatti in luogo di spostare di nuovo il piede sinistro in avanti, egli avanza pri­ ma il piede destro (su questo piede non poggiava il peso del corpo) e riportava appresso al destro il piede sinistro. Con­ temporaneamente agli spostamenti del difensore sono nelle foto suaccennate dimostrati chiaramente alcuni sposta­ menti dell'attaccante, generalmente chia­ mati giochi dell'uno contro uno. Natu­ ralmente sono stati descritti soltanto una piccola parte di questi giochi. Sa­ ranno -ripresi negli articoli seguenti. Esercitare quindi i difensori e gli attac­ canti agli spostamenti accennati nelle foto, curare che il peso del corpo sia sempre sulla gamba arretrata e l'attac­ cante con una serie di finte cerchi di trovare la via del canestro o in entrata oppure con un tiro piazzato.


STADIUM

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TIFO SI, TIFO NO

concrete affermazioni e grandi speranze tri Comitati che hanno par­ ticolarmente meritato per volume di attività sono Pia­ cenza, Sora, Milano, Pinero­ lo, Taranto, Molfetta, Ca­ gliari, Sassari, Trento, Go­ rizia, Trieste, Salerno.

L 1961 è agli sgoc­ cioli, mentre la nuo­ va stagione c alle porte. Anzi, por molte discipline, ha già pre­ so addirittura il «via», come appunto nel caso

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della corsa campestre, ini­ ziata da molti Comitati in tutta Italia. Ci preme tuttavia in que­ sta sede fare fronte ad un dovere stagionale che esi­ genze di spazio ci hanno finora costretto a rinviare all'ultimissimo momento. Il 1961 è stato uno degli anni più positivi per l’atle­ tica leggera del CSI e ci sembra più che mai dove­ roso stendere un sia pur sintetico bilancio stagiona­ le, soprattutto per quanto si riferisce all’attività svol­ ta dai nostri Comitati, i soli veri artefici dei successi che sono stati registrati.

SUCCESSO A CARSULAE Una rapida scorsa attra­ verso le due principali at­ tività di campionato, oltre che sulle manifestazioni or­ ganizzate al di fuori dei programmi ufficiali, ci con­ sentirà di mettere in luce almeno quei Comitati che si sono resi maggiormente benemeriti, senza con ciò voler trascurare la conside­ revole mole di attività che tutti gli altri hanno realiz­ zato. La corsa campestre ha dato il • via » alla stagione 1961 com’è ormai tradizio­ ne. con una serie di gare che hanno toccato vertici mai raggiunti nel passato, sia come numero di gare organizzate localmente, sia come quantità di atleti par­ tecipanti. Il che ha con­ sentito, come si ricorderà, di arrivare alle finali na­ zionali di Carsulae (Terni) con un complesso di con­ correnti veramente eccezio­ nale, tale da dare vita ad un paio di gare tecnicamente ed agonisticamente superiori a qualunque aspettativa e a ogni gara precedente.

I MIGLIORI COMITATI Rispetto alla precedente stagione (quella olimpica, che pure aveva dato luogo a bilanci del tutto rispetta­ bili), ben 53 Comitati han­ no fatto registrare evidenti miglioramenti organizzativi e tecnici, mentre 33 si sono tenuti un poco al di sotto. Tutti gli altri Comitati par­ tecipanti al Campionato si sono mantenuti sulla stessa linea dell’annata 1960. Il che significa che si può re­ gistrare un vantaggio di ben 20 Comitati in progres­ so nel raffronto tra il ren­ dimento degli ultimi due anni. Non è davvero poco, se si tiene conto delle con­ dizioni sovente contrarie nelle quali la gran parte dei Comitati CSI è costret­ ta ad operare. I Comitati che si sono po­

L 1962 sarà per il pongismo del C.S.I. l'anno dell'entrata in massa delle nostre forze neTl’ambito federale. E’ un traguardo questo che ci sta particolarmente a cuore, dato che in effetti il tennis da tavolo nell'ambito del

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EXTRA-CAMPIONATO

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li Centro Sportivo Italiano ha avuto una grande stagione atletica, superando di gran lunga ogni precedente bilancio annuale. La corsa campestre (di cui presentiamo nella foto una fase della finale nazionale) ha veduto partecipare migliaia e migliaia di giovani in centinaia di gare provinciali e zonali che hanno costituito senza alcun dubbio la più alta e sicura selezione che possa vantare oggi qualunque altra manifestazione nazionale giovanile di propaganda in questo settore. Il successo tecnico, agonistico e di partecipazione delle gare conclusive svoltesi in provincia di Terni nel mese di aprile sta a confermare ampiamente la qualità e l’efficacia del lavoro svolto dai Comitati del CSI che sempre più numerosi si interessano a questa basilare attività atletica invernale. Non meno grande ed entusiasmante il successo fatto registrare dal Campionato su pista, per il quale è stata realizzata per la prima volta una formula nuovissima che ha incontrato i favori di tutti i Comitati. Le finali nazionali (di cui un aspetto nella foto che segue) hanno costituito anche in

sti in maggiore evidenza sono stati specialmente quelli di Altamura, Ales e Siracusa, i quali hanno or­ ganizzato un volume di at­ tività quanto mai conside­ revole. Tuttavia non sono stati da meno, anche se un piano leggermente inferio­ re, Avellino, Napoli, Vasto, Sora, Albenga, Como. Cre­ mona, Milano, Potenza, Ma­ cerata, Pinerolo, Molfetta. Treviso, Vicenza: tutte le regioni, sia del Nord che del Sud, sono rappresentate ampiamente a dimostrazio­ ne della bontà della pro­ paganda che il CSI svolge nelle località più varie.

CAMPIONATI SU PISTA Non meno interessanti i progressi fatti registrare dai nostri Comitati in oc­ casione del Campionato su pista del 1961. Ben 42 han­ no migliorato il loro ren­ dimento rispetto alla pre­ cedente annata contro 19 che hanno fatto qualche re­ gresso. con una differenza di 23 località in meglio. Questi dati sono particolar­ mente "importanti, soprat­ tutto se si tiene conto della nuova formula sperimenta­ ta appunto quest’anno con un successo addirittura cla­ moroso ed insospettabile, come abbiamo avuto modo in altra occasione di sotto­ lineare. I Comitati che si sono po­ sti in particolare luce nel­ l'organizzazione di manife­ stazioni locali per il cam­ pionato su pista sono stati quelli di Napoli, Reggio Emilia, Treviso e Vicenza, i cui risultati sono del re­ sto apparsi evidenti anche in occasione delle semifinali interprovinciali e delle fi­ nali nazionali, conferman­ do la bontà della tesi se­ condo cui solo chi fa dispu­ tare molte gare ai propri tesserati può aspirare ad affermazioni nazionali. Al-

questo caso un insostituibile termine di paragone con le precedenti stagioni sia sul piano tecnico che su quello spet­ tacolare della manifestazione: soltanto una severa opera di propaganda svolta localmente poteva dare luogo ad un suc­ cesso così strepitoso quale quello ottenuto dalle gare di Cesena, che hanno rivelato tra l’altro atleti di primissimo ordine. Né va infine dimenticato l’impegno organizzativo richiesto ancora una volta al nostro Ente in occasione del Criterium Studentesco, una delle più classiche rassegne atle­ tiche giovanili che anche quest'anno è stata affidata nella sua

parte conclusiva al CSI. Tutti i concentramenti hanno fatto registrare un impeccabile successo organizzativo, oltreché tecnico, a conferma delle ormai riconosciute doti dei nostri dirigenti periferici, il cui lavoro diviene di giorno in giorno sempre più prezioso. Se aggiungiamo a questi successi anche le affermazioni colte da numerosissimi nostri atleti in campo federale, affermandosi sia sulla scena nazionale che su quella intemazionale (nella foto presentiamo il primatista europeo Morale), sarà facile comprendere come per 11 CSI il 1961 sia destinato ad essere ricordato nel modo più lusinghiero.

Tuttavia è notorio che l’attività di atletica legge­ ra del CSI non si esaurisce soltanto nei due Campio­ nati Nazionali. Infatti sono ovunque numerosissime le manifestazioni che tutti i Comitati fanno disputare ai propri atleti anche al di fuori dei Campionati. In particolare, alquanto nu­ merose sono le gare che vengono organizzate ormai abitualmente per il Cam­ pionato Podistico, una ma­ nifestazione che per molti Comitati è divenuta addi­ rittura tradizionale. Nel settore di queste attività extra - campionato vanno segnalati i Comitati di Reggio Emilia, Milano, Trento, Treviso, Vicenza, che hanno svolto una serie di manifestazioni veramen­ te notevoli. Buono comun­ que anche il bilancio di Benevento, Napoli, Sora, Mantova, Pinerolo, Ales­ sandria, Lucca, Padova. Un discorso a parte merita il Comitato di Molfetta, vera­ mente meritorio nel setto­ re delle attività nel settoganda, soprattutto per quanto si riferisce ai « gio­ vanissimi »: indubbiamente è il Comitato che merita la palma del migliore per quanto concerne la realiz­ zazione di un'attività pro­ pagandistica e formativa se­ condo i princìpi della GIAC, madrina del CSI.

CLASSIFICA COMITATI Per chiudere, vorremmo stilare una classifica com­ plessiva dei Comitati che hanno svolto attività que­ st’anno. Ed i meriti mag­ giori, dopo quanto è stato detto per Molfetta, andreb­ bero allora a Treviso e Vi­ cenza, due Comitati che confermano in pieno la vi­ talità delle regioni venete nell’atletica leggera. Quin­ di una citazione di merito spetterebbe di diritto a Reggio Emilia, Milano e Napoli. Ma fino a che punto potremmo trascurare di fa­ re almeno il nome di de­ cine,di altri Comitati, tutti indistintamente meritevoli di elogio per la tenacia e l'impegno dimostrati anche contro i numerosi ostacoli incontrati? E’ perciò che riteniamo doveroso accomunare tutti i Comitati che hanno svol­ to attività di atletica leg­ gera nel 1961 in un calo­ roso ringraziamento per quanto certamente si ac­ cingono a fare per la pros­ sima stagione. SERGIO GATTI

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Riprendere l'esercitazione del conIropicde (vedi allenamenti prece­ denti ed eventualmente disporre due difensori a metà campo per vedere le reazioni degli attaccanti.

Tiro in sospensione. L'insegna¿-B- mento del tiro in sospensione pre­ senta moltissime difficoltà. Innan­ zi tutto il giocatore dovrà conoscere esattamente il colpo di reni che viene comunemente chiamato « doppio scat­ to ». Lo si può imparare, esercitandosi a saltare nel ricevere un passaggio a para­ bola e nello stesso salto tentare di ri­ passare il pallone, prima di ricadere in terra. Una volta conosciuta la tecnica della sospensione, esercitarsi nel tiro in sospensione propriamente detto. Il gio­ catore piegatosi sulle gambe per iniziare un salto in alto (tale salto non deve essere necessariamente molto in alto, ma

piuttosto eseguito nella massima sciol­ tezza), porta contemporaneamente il pallone sopra la testa in posizione di tiro (mano che tira sotto il pallone c l’altra in posizione tale da reggerlo nella Riparazione del tiro) (foto num. 16). el punto massimo del salto la mano destra (mano che tira) spinge il pallo­ ne verso il canestro. Notare come il pallone venga toccato solamente dai pol­ pastrelli delle dita e come il braccio venga indirizzato verso il canestro (foto num. 17). Nella foto num. 18 il pallone è stato già spinto in cesto, mentre il braccio destro che aveva accompagnato il pallone fino alla massima estensione rimane teso nella direzione del canestro e ]a mano che ha eseguito la frustata accompagnando il pallone con la punta delle dita e spezzando il polso verso il basso. Questo tiro viene eseguito con la massima scioltezza, notare difatti la compostezza del giocatore che esegue la sospensione.

Utilizzare la « treccia » a tre persone per esercitare i giocatori nei passaggi a due mani petto, sotto­ mano, due mani sopra testa.

TESSERAMENTO è bene ricordare che... |r~^| Le Unioni Sportive che lo scorso anno si sono affi|M| liate al CSI e alla FIGC in base alla convenzione in atto non debbono, quest'anno, trasmettere alcun modulo per il rinnovo dell’affiliazione avvenendo questa automa­ ticamente con l’iscrizione al Campionato Dilettanti.

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Eseguire una serie di tiri da sotto canestro con un passo-salto e tiro. Disporre i giocatori in due gruppi nei due canestri.

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Utilizzare una decina di minuti £ per una partita di rilassamento per i giocatori, intervenendo ogni qualvolta si presenti l’occasione di ese­ guire un contropiede e non venga ese­ guito come già insegnato.

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[f-wI Le Unioni Sportive del CSI che intendono affiliarsi |M| anche alla FIGC per partecipare al Campionato Di­ lettanti, organizzato dal CSI, dovranno trasmettere la do­ manda di affiliazione all’ufficio Centrale Tesseramen­ to del CSI che provvederà all’inoltro in Federazione. Le tessere federali bianche, con stampigliatura « CSI » (dilettanti) dovranno essere spedite direttamente alla Fe­ derazione Italiana Gioco Calcio — Via Gregorio Allegri 14 — Roma. Copia dell’elenco di trasmissione di dette tessere dovrà essere inviata — unitamente al tesseramen­ to CSI — all’ufficio Centrale Tesseramento CSI. Le tessere federali verdi, con la stampigliatura «CSI» (settore giovanile) dovranno invece essere trasmesse al Comitato" Regionale della FIGC territorialmente com­ petente. Per tutte le operazioni di cui sopra non è previsto, per le nostre Unioni sportive, alcun onere amministrativo.

Irli La spedizione del giornale « Stadium » verrà messa in corso solo ai Dirigenti delle Unioni Sportive in regola con le quote di tesseramento. Al riguardo si rac­ comanda una maggiore chiarezza nella compilazione dei moduli 5/T.

Ir^l Le domande di affiliazione al CSI debbono essere |M| inoltrate in quadruplice copia. Le domande di riaf­ filiazione in unica copia. L’accettazione delle domande verrà comunicata a mezzo « Stadium ».

|ry| IMI

Da alcuni giorni sono opuscoli « CSI '62 » le vanissimi ». Quei comitati numero superiore a quelle chiesta all'Ufficio Centrale

state spedite, unitamente agli tessere della categoria « Gio­ che ne avessero bisogno in spedite possono avanzare ri­ Tesseramento.

Irli Le tessere «Giovanissimi» debbono essere rilasciate IMI esclusivamente a ragazzi dai 10 ai 15 anni. Il tesse­ ramento per l'attività « Ricreativa » di calcio va fatto con le tessere atleti del CSI trasmesse con i moduli gialli.

Foto n. 16

per il tennis-tavolo?

Foto n. 17

Foto n. 18

Im| Quei Comitati che avessero dei dubbi su qualsiasi /l.l!r?t'ca inerente al tesseramento possono rivolgersi all’Ufficio Centrale Tesseramento che si riterrà lieto di essere a disposizione di tutti. **************************

all’insegna di

ARCOBALENO SPORT ■»DELL’ULTIMO numero di « Stadium » abbiamo presentato con il dovuto rilievo il lancio su sca­ la nazionale di una « Leva Pallavolistica » al termine della quale gli atleti partecipanti consegui­ ranno il « brevetto 3> relativo. Nello stesso tempo,

con maggior ’’battage” pub­ blicitario, è stata lanciata per i giovanissimi, con il lodevole intento di indiriz­ zarli alla pratica delle di­ scipline sportive, l’attività « Arcobaleno Sport ». E’ inutile qui ripetere quanto è già stato dette e ridetto a proposito dell'at­ tività summenzionata, ba­ sta solo puntualizzare che fra i sei Trofei che la com­ pongono, quello Giallo, è dedicato alla Pallavolo! A questo punto siamo certi, che molti Comitati e re­ sponsabili tecnici pallavo­ listi si chiederanno: « Qua­ le delle due attività dovre­ mo fare? ». Ci sia permesso fare una precisazione; tanto la D. T. che per mezzo della CTN ha lanciato la ’’Leva”, quanto la Presidenza Nazionale al­ la quale deve attribuirsi la realizzazione di « Arcoba“' leno Sport », sono entrate nell’ordine di idee che qua­ lunque sia l’attività palla­ volistica che il Comitato andrà a svolgere sempre di « Arcobaleno Sport » si tratterà; però bisogna te­ nere conto di una cosa, e cioè che l’attività « Arcoba­ leno Sport », così come è stata strutturata e regola­ mentata, prevede subito il lancio nell’agonismo spor­ tivo di tutti quei ragazzi che si sentono portati alla Pallavolo e che secondo lo­ ro sono sicuri di saperla giocare. Ma noi ci doman­ diamo: « la sanno giocare veramente questi ragazzi, in definitiva? ». Mettendoci la mano sulla coscienza dob­ biamo dire in tutta since­ rità che il 90 per cento non sà giocare la Pallavo­ lo. E allora cosa succede? Succede che si continuerà ad andare avanti così co­ me si è fatto finora, con tornei tirati via alla buo­ na a tutto detrimento del­ l’impalcatura pallavolistica nazionale, ivi compresi gli arbitri che per forza di co­ se dovranno arbitrare di conseguenza al gioco svolto. Vogliamo vedere invece cosa succederà con l’attua­ zione della ’’Leva”? Ecco! Non appena il Comitato avrà indetto, con adeguata propaganda tale ’’Leva”, si presenteranno all’istruttore all’uopo preposto, mettiamo il caso una trentina di ra­ gazzini. Si fisserà il gior­ no della prima riunione e in tale occasione si dedi­ cherà una prima parte del­ la stessa a spiegare che co­ sa è la Pallavolo e cosa si deve fare e sapere per es­ sere in grado di giocarla. La seconda parte la si dedicherà a esercizi di pre­ atletica, giri di campo, scatti di corsa ecc. Le riu­ nioni che seguiranno, oltre ai consueti esercizi di pre­ atletica, saranno dedicate all’insegnamento dei fonda­ mentali. Si comincerà con il palleggio, si studieranno sistemi per rendere più avvincente lo studio di questo fondamentale e quando a discrezione del tecnico, dopo alcune lezio­ ni, lui riterrà opportuno smetterla si passerà agli altri fondamentali. Accadrà senza dubbio che man mano che ci si

addentrerà nello studio dei fondamentali, i trenta ra­ gazzi diminuiranno, anche perchè verrà loro a noia il ripetersi per lezioni e lezioni gli stessi movi­ menti. me tutto ciò era in preventivo, perché si sà che il ragazzo malvolentie­ ri si assoggetta alla disci­ plina degli allenamenti; egli desidera solo giocare, male, ma giocare. Alla fine oel corso però, anche se i superstiti saranno solo una diecina, questi avranno ap­ preso tutto (o quasi) della Pallavolo e del come va giocata; e se da ogni nostro Comitato dovessero uscire dieci pallavolisti completi ci diremo felici, perché sappiamo di avere final­ mente un vivaio di un paio di migliaia di giovani pla­ smati completamente. E siamo certi che questi po­ tranno. là dove non è riu­ scito il tecnico, tentare il recupero di quelli allonta­ natisi perché un conto è sentir dire che la Pallavo­ lo è bella ed interessante da un istruttore, e un con­ to è sentirselo dire da un amico entusiasta che ha avuto la costanza di giun­ gere fino in fondo.

C.S.I. non ha più traguardi da raggiungere o da su­ perare; i nostri Comitati sono quelli che sono e in ciascuno di essi viene giocato il Tennis da Tavolo. Ci si potrebbe dedicare forse al miglioramento tecnico del gioco e per far ciò bisogna uscire dalla nostra cerchia e cominciare a prendere contatto con il mondo federale, partecipare ai suoi campionati incontrare i suoi atleti poiché solo così può concre­ tizzarsi il miglioramento desiderato. D'altra parte una nostra partecipazione totalitaria all’attività federale si impone, specie da parte dei giovanissimi, perché quest'anno il G.I.Te.T, per la prima volta nella sua storia ha creato un campio­ nato tutto per loro e ciò grazie alla solerzia e al fattivo interessamento del Presidente della Commis­ sione per l'Attività Giovanile (Co.A.Giov.) ingegnere Alessandro Pacioni, che altri non é se non il Pre­ sidente della Commissione Nazionale CSI per il Ten­ nis da Tavolo il quale anche nel nostro ambito ha ottenuto il successo del ripristino del Campionato Nazionale Ragazzi. Cosa faranno i nostri Comitati a tale invito? Ri­ sponderanno affermativamente? Noi siamo certi che si, perché affiliarsi e tesserare gli atleti al G.I.Te.T. e partecipare alla sua attività, può costituire motivo di grande interesse; dagli incontri infatti potrà scaturire la rivincita di gare giocate in precedenza e in altre occasioni dagli stessi elementi. Come si può ben vedere quindi motivi di inte­ resse e anche spettacolari non verranno meno da tale partecipazione, ma quello che più ci preme è il fatto che ne risentirà un giovevole miglioramento tecnico il gioco poiché senza inutili misteri, dob­ biamo dire che esso va peggiorando di giorno in giorno. Le cause di tutto ciò? Prima di tutto, e non ci stancheremo mai di ripeterlo, pesa sul Tennis da Tavolo il fatto che non lo si vuole considerare uno sport ! Un handicap del genere incide molto sul rendimento del giocatore ed egli gioca i suoi incontri più con l’istinto che con la intelligenza. Difatti mol­ to, ma molto, raramente, ci è dato di vedere in Italia due giocatori che il punto lo preparino poco a poco e quando si presenta la palla buona lo realiz­ zano. Ciò non succede mai, o quasi, e tutto è de­ mandato alla improvvisazione e alla foga. Un altro svantaggio per il tennis da tavolo è la mancanza di pubblico. Ma intendiamoci: il pubbli­ co sulle prime partecipa, e chi lo allontana, è pa­ radossale ma è così, sono proprio i giocatori. Ci spieghiamo. I pongisti, come i loro collaterali del Tennis, vogliono giocare il punto nel piu assoluto silenzio e il tifo deF pubblico può esplodere solo al momento dell’acquisizione del medesimo. Ora il pubblico se và ad uno spettacolo sportivo, ci và per parteciparvi con le sue grida, i suoi fischi e i suoi incoraggiamen­ ti da distribuire per tutto l’arco dell’incontro e non a discrezione dei signori pongisti. Perciò quando gli spettatori si sentono zittiti, e assistono a scene isteriche da parte dei giocatori per un punto perduto a causa, dicono essi, delle loro grida, preferiscono disertare. Ciò non giova alla propaganda del tennis da ta­ volo, noi personalmente preferiremmo che si facesse un tifo dieci volte maggiore e vogliamo pregare i pongisti di entrare anch’essi in tale ordine di idee e lasciare perciò gli isterismi e le scene « madri » ai tennisti, specie ai nostri che fanno tanto « Maria Callas », per cui ci viene fatto di pensare, riandando a certi loro atteggiamenti, se non sarebbe il caso di contribuire allo sviluppo del « Piano verde» sosti­ tuendo nelle loro mani la racchetta con una pesante vanga. Quindi secondo noi almeno non dovrebbe esserci alcun dubbio; ben venga il tifo ed i tifosi. Il Tennis da Tavolo è uno sport giovane, uno sport che ha bi­ sogno di affermarsi ed oggi è risaputo che la for­ tuna di una cosa qualsiasi, e quindi anche di una disciplina sportiva, la decreta l’opinione pubblica. Saremmo lieti se su tale argomento si potesse aprire un colloquio con i lettori; il tema è questo «Tifo sì a tifo no nelle gare di Tennis da Tavolo?» Chiun­ que può scriverci! A. G.

ALVARO GAETANI

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PALLA CANE STRO Via al campionato OME tutti gli anni, già con la fine del mese di ottobre molti Comi­ tati hanno dato inizio al Cam­ pionato di Pallacanestro dell’anno 61-62. Con le più che soddisfacenti

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premesse dello scorso anno, chiusosi con un movimento di circa 450 squadre, ora è più che lecito pensare ad un ulteriore aumento specie nel settore della Cate­ gorìa Ragazzi che sta particolarmente a cuore sia alla Presidenza che alla stes­ sa Commissione Nazionale. Novità di carattere organizzativo non ve ne sono ove si eccettui il minimo richiesto di tre squadre appartenenti a tre diverse Società per rendere valida la fase provinciale e l’invio, da parte dei Comitati, del Regolamento della fa­ se provinciale per la relativa approva­ zione. Quest’ultima, come si sa, costi­ tuisce la novità di quest’anno, poiché fi­ nora *i Comitati dovevano attenersi strettamente — come d’altronde anche ora — al Regolamento Nazionale con­ tenuto nell’opuscolo CSI 62. Altra piccola novità è costituita dal divieto assoluto di svolgere la fase pro­ vinciale con la formula dell'eliminatoria

diretta sostituita da quella all’italiana andata e ritorno o, al massimo, all'ita­ liana semplice. Tutto il resto è uguale alle disposi­ zioni già conosciute e già applicate ne­ gli anni trascorsi con la particolare rac­ comandazione che le tre squadre, oltre ad appartenere a tre Società diverse, devono « Effettivamente » prendere par­ te alle gare e pertanto eventuali ritiri potrebbero compromettere l’omologa­ zione della fase da parte della Commis­ sione Nazionale. Inutile ripetere le raccomandazioni di rito e cioè: tesseramente tempestivo, iscrizioni sui moduli P/l? conclusione della fase provinciale nei termini previ­ sti, documenti personali degli atleti, ecc. ecc.. A questo si aggiunga la necessita di costituire, prima di tutto, la Com­ missione Tecnica Provinciale per avere le più grandi garanzie di un’ottima or­ ganizzazione e di un tranquillo svolgi­ mento del campionato. La Commissione Nazionale augura a tutti buon lavoro e conferma di essere a disposizione dei Comitati per qual­ siasi ulteriore chiarimento o delucida­ zione.


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STADIUM

ARBITRI DI CALCIO DEL CSI

I CONGRESSI PROVINCIAll

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26/11: AVELLINO

senza riconoscimento e senza alcun premio ALVOLTA ci soffermiamo sui ricor­ di del passato: essi si presentano per mezzo di una fotografia, di una polverosa documentazione, di una rivista e di qualche giornale; sono soste brevi, nel mentre il pensiero ha il ritmo del conforto e della continua speranza. E’ un passato che ritorna per ricordarci la strada compiuta, le pene sofferte, la gioia di avere ottenuto qualche risulta­ to positivo, il compenso di una parola buona. Sono tante le discipline sportive e dalla periferia alla sede nazionale vi so­ no tanti giovani c tante persone mature che con comune slancio difendono con amore lo sport preferito. Sono i nostri tecnici, impastati di rccords, di regola­ menti, di dottrina agonistica... ma in ognuno di essi sussiste il sentimento, la poesia, una spiccata spiritualità, un idea­ le che ha il sapore del romantico espres­ so con le parole della semplicità. Ci troviamo di fronte a migliaia e mi­ gliaia di appassionati che vivono sotto la nostra bandiera nella cerchia del CSI che si identifica in una grande famiglia, ed essi ne sono i maturi figli che con il verbo del loro sapere tecnico perfezio­ nano le giovanili schiere nell’agonismo sportivo. E ad essi non manca modo di accompagnare l’insegnamento con il con­ siglio paterno, onde ottenere che l’atle­ ta non sia una semplice espressione di muscoli, ma che abbia una spiccata sen­ sibilità nell’interpretare i doveri sociali. Dobbiamo convincerci che la forza del CSI non è rappresentata esclusivamente dai suoi atleti ma innanzi tutto e soprat­ tutto dalla capacità dei suoi dirigenti sia tecnici che amministrativi e che.sopra di essi emerge l’opera spirituale dell'Assis tenie. Oggi nelle sfere nazionali dello sport si parla molto del Centro Sportivo Italiano, e se ne parla con rispetto, perchè il CSI si distingue per il suo comportamento che è aderente a quei principi di lealtà e di purissimo dilettantismo che onorano lo sport e non lo declassano nella sua

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essenza più bella facendolo divenire tal­ volta un mortificante mercato. Il Centro Sportivo Italiano ha supe­ rato tante difficoltà, c le ha superate con il consueto slancio giovanile dei suoi atleti e dei suoi dirigenti, anche se fra questi ultimi ve ne sono alcuni con i capelli bianchi. In Italia vi è una preoccupante situa­ zione identificabile in una pericolosa ca­ renza di dirigenti sportivi, di tecnici spe­ cializzati, e in questi ultimi tempi, dì arbitri e giudici. Nell’appassionante gioco del calcio con tutti i suoi pregi e con i moltissimi di­ fetti, il CSI rappresenta una base di ri­ spettabile entità nazionale. D’altra parte pur propagandando in misura maggiore altre discipline sportive che rappresen­ tano una ricreazione e nello stesso tem ­ po un sano agonismo atto al migliora­ mento fisico della nostra gioventù, non potevamo rimanere assenti in questo fascinoso sport che spontaneamente ri­ chiama migliaia di giovani sotto la sua sfera d’azione. Senonchè in molte regioni l'attività cal­ cistica del CSI sarebbe praticamente nau­ fragata se non vi fossero stati gli arbitri, c purtroppo in quelle regioni gli arbitri di calcio della competente Federazione si sono assottigliati fino al punto che la Federazione stessa si trova in grave difficoltà per assolvere le proprie esi­ genze. Non ci siamo perduti di coraggio e an­ cora una volta l’eroica periferia del CSI ha risposto al nostro appello e si sono succeduti con perfetta sincronia i Corsi per Aspiranti Arbitri. Oggi il CSI ha una propria classe ar­ bitrale in tutte quelle regioni dove non sarebbe stato possibile fruire degli arbitri federali. Trattasi veramente di una gran­ de affermazione organizzativa perchè le difficoltà superate sono state molte e il successo ottenuto è una prova della ma­ turità dei nostri dirigenti. Anche nella Pallavolo, sia pure in mi­

Come molteplici sono le di­ scipline sportive così dalla periferia alla sede nazionale vi sono tanti giovani e tante persone mature che con slan­ cio non comune e con amore difendono lo sport preferito. Sono i nostri tecnici, i com­ ponenti le varie commissioni, gli allenatori, gli arbitri: tutti impastati di rccords, di regolameitìi, di dottrina agoni­ stica... ma in ognuno di essi batte un cuore ricco di poe­ sia, e di spiritualità.

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sura più modesta, si è verificato lo stes­ so fenomeno, ed anche in tale settore so­ no state superate felicemente le stesse difficoltà. Di fronte alla imponente schiera dei nostri dirigenti, dove inserire i nostri ar­ bitri? Non riteniamo di peccare di spon­ taneo spirito di colleganza se oggi abbia­ mo sentito di assolvere ad un preciso do­ vere consistente nel mettere nella giusta luce l’opera degli arbitri del CSI. La missione arbitrale può considerarsi un’opera squisitamente educatrice, ma che richiede non comune spirito di sa­ crificio e molto spesso la ricompensa ha il significato dell'incomprensione e della amarezza. Noi sappiamo quanti sacrifici sostengono i nostri arbitri, quante volte devono dirigere più di una gara nello stesso giorno, e pur non avendo da rag­ giungere i traguardi rappresentati da lu­ minose carriere, essi assolvono il loro mandato con uno spirito di dedizione che si inquadra perfettamente nelle finalità del Centro Sportivo Italiano. Gli arbitri federali hanno dei ricono­ scimenti dalla Federazione consistenti in trattamenti di riguardo, hanno dei premi, hanno la possibilità di raggiungere le lussuose divisioni, ed infine hanno una

BOCCE

RITORNA IL CAMPIONATO NAZIONALE

IÀ’ NEL PRECEDENTE numero del giornale è stata data notizia di questo felice ritorno alla fase nazionale del campionato per l’annata sportiva 1962. Anche se tale ritorno limita, per il momento, la partecipazione alla sola formazione di singolo della categoria Allievi, non possiamo non far risaltare il signifi­

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Consensi e speranze per

ARCOBALENO SPORT 1)

ORGO le mie felicitazioni vivissime per ••• Jl la nascila di ARCOBALENO SPORT. Sono dell’opinione che il C.S.I. ha indicato a tutti la strada da percorrere verso la vera propagan­ da sportiva ». È' questo uno stralcio di diverse lettere che in questi giorni arrivano in Presidenza e che avvalorano l’iniziativa lanciata dal C.S.I. per dare anche ai ragazzi una sana attività sportiva la quale, ben lontana dalla essere dannosa allo sviluppo fisiologico del ragazzo stesso, potrà essere un valido strumento di educazione. Sarà innanzi tutto opportuno precisare, e questo per rispondere anche a diversi interrogativi, che« Ar­ cobaleno Sport » è un settore particolare di una più vasta attività riservata ai Giovanissimi. E' naturalmen­ te l'attività piu idonea per lo scopo per la quale è stata studiata e lanciata: ciò però non toglie che possa esse­ re integrala da altre discipline non comprese nel pro­ gramma inviato. E’ forse superfluo richiamare, a questo proposi­ to, la particolare attenzione dei nostri Dirigenti peri­ ferici sulla scelta delle discipline da inserire nel calen­ dario delle attività, tuttavia pensiamo sia bene che i responsabili tengano ben presente che trattandosi di adolescenti è necessario avere tutte quelle precauzioni necessarie ad evitare non solo dei danni fisici ma anche educativi. Arcobaleno Sport è fatto per i Ragazzi e deve in­ teressare il maggior numero possibile; ma il suo ca­ rattere educativo impone una seria preparazione di programmi idonei.. I nostri Dirigenti, che da anni si interessano ad una vera attività educativa c formativa usando come mezzo immediato lo sport, sono certa­ mente i più idonei ad affrontare questa non facile attività. Ma Arcobaleno Sport vuole essere anche un servi­ zio per la G.I.A.C. ed in particolare per le sezioni Aspi­ ranti e pertanto è logico ed indispensabile un pieno accordo con i Dirigenti Diocesani Aspiranti. Quando pensiamo ai polverosi cortili parroc­ chiali, o a quelli più vasti degli oratori dove un sod­ disfacente numero di ragazzi gioca o si rincorre per ore, non possiamo non fare due riflessioni : quanti ragazzi sono ancora fuori? E' bene che quelli che sono dentro svolgano un’attività parasportiva come stanno facendo? Anche se l'attività aspirantistica richiama un grande numero di ragazzi non possiamo assolutamente pensare di aver chiuso il nostro compito. Molti, moltissimi ragazzi vivono ancora ai margini della Parrocchia, non sono ancora riusciti a vincere chissà quale complesso e raramente si possono ve­ dere almeno adempire il precetto festivo. Hanno bi­ sogno di un qualche cosa che li scuota, che li inte­ ressi; hanno bisogno di essere avvicinati, compresi, educati a quella meravigliosa vita di comunità par­ rocchiale dalla quale i non più giovani hanno potuto apprendere la bellez?a di vivere da uomini veri. Non potrebbe lo sport essere anche lui un mezzo per scuotere tanti ragazzi dal torpore in cui si trovano? E veniamo alla seconda riflessione. Chi non è stato mai in una comunità parrocchiale od in un oratorio forse non sa quanto sia bello giocare per ore ed ore ma anche come alla fine di tante fatiche il corpo del ragazzo sia stremato di forze al punto da diventare irascibile, scontento e qualche volta anche poco educato. E' necessario rivedere questa at­ tività è necessario dare a questa attività una rego­ lamentazione tale che eviti i danni fisici e morali e sia invece la premessa di un lavoro fonnativo che dovrà essere sviluppalo attraverso i rapporti perso­ nali tra ragazzo ed educatore. Solo così, oltre a svol­ gere una piu vasta propaganda sportiva che potrà essere nuova linfa, domani, per una vera attività ago­ nistica, potremo effettivamente insegnare ai ragazzi a «giocare» allo sport. LORENZO BORGHI

cato del provvedimento, in quanto esso assomma aspetti di ordine tecnico e propagandistico e riconosce la funzione insopprimibile e il profondo interesse che il nostro sport preferito ha nelle masse. Ne spieghiamo le ragioni. Noi che abbiamo seguito con vivo compiacimento l’evolversi del gioco delle bocce tra i nostri organizzati possiamo affermare che il suo periodo aureo è stato indubbiamente quello che va dal 1952 al 1959 allorché il cam­ pionato ha avuto regolare svolgimento senza limitazioni di sorta. Il numero dei Comitati che vi partecipavano era veramente imponente. Il Piemonte, la Liguria, l’Emilia, le Marche, l’Umbria, il Lazio, la Campania, le Puglie, la Sicilia e perfino la Sardegna inviavano alla fase finale del cam­ pionato formazioni agguerrite che avevano brillantemente superato le dif­ ficili eliminatorie provinciali e zonali. Ricordiamo con un senso di nostalgia le epiche giornate di Verona, Brescia, Cremona, Salsomaggiore, Torino, Genova, Roma e Modena, sedi di appassio­ nanti finali del campionato. Era in palio il titolo nazionale, e col titolo l'onore e l'orgoglio di rappre­ sentare e difendere i colori del proprio Comitato e della propria Regione. Ecco il piccolo segreto di ogni competizione sportiva, l’aspirazione massima e legittima di ogni partecipante. Ma oltre l’aspetto propagandistico va anche esaminato quello tecnico. E' indubbio che il contatto di atleti con altri appartenti a regioni dal gioco più progredito affina la tecnica del gioco stesso e ne perfeziona lo stile. Il nostro Vice Presidente Prof. Aldo Notario nel recente felice e costrut­ tivo incontro con S. E. Mons. Maccari, nel presentare i componenti delle Commissioni Tecniche Nazionali fece un simpatico riferimento alla schiera di atleti che dopo essersi messi in luce nelle file del C.S.I., passati alle Fede­ razioni Sportive Nazionali avevano avuto l’onore di indossare la maglia azzurra. Orbene, siamo veramente lieti di far rilevare che anche lo sport delle bocce ha avuto quest'anno i suoi azzurri. Infatti nei campionati nazionali della Federazione Italiana Giuoco Bocce svoltisi nel settembre u.s. a Cremona i giovani Luciano Pierri e Giorgio Ziveri, già nostri allievi dell’Unione Sportiva Flaminia di Roma, hanno conquistato il titolo nazionale nella formazione di coppia. Il 6 novembre u.s. il vasto bocciodromo Flaminio di Roma fu teatro di una grande manifestazione boccistica internazionale. Incontro principe della giornata fu quello disputato tra una formazione di quadretta composta da Romano De Angelis, Cesare Bacigalupo, Luciano Pieri e Giorgio Ziveri del Circolo Flaminio e la quadretta mista, forte di Giuseppe Granaglia, Giovanni Motto e dei francesi Millon e Ferrier rispet­ tivamente campioni e vice campioni mondiali di bocce. Il gioco risultò avvin­ cente e spettacolare. Vinse il Flaminio con punteggio netto di 16 a 11. Durata dell'incontro oltre 4 ore. Abbiamo voluto ricordare questo fatto di cronaca non già per fare odiosi paragoni, ma perché i protagonisti di questa smagliante vittoria che tanto scalpore ha destato in campo boccistico nazionale sono gli alfieri di tutti i campionati disputati dal C.S.I. in base al regolamento tecnico internazionale U.B.I. sotto le insegne dell’Unione Sportiva Flaminia di Roma. Siamo grati alla Presidenza Nazionale del C.S.I. che disporrà la conclu­ sione dei nostri campionati categoria Allievi, formazione « singolo » fino alla fase nazionale. Confidiamo quindi che i nostri Comitati apprezzeranno questo riconoscimento dato alla nostra disciplina sportiva e saranno all'altezza delle passate gloriose tradizioni. L'opuscolo CSI 1962 riporta come sempre le norme per i nostri Campionati. Anche per il 1962 viene data libertà ai Comitati di adottare sia il regolamento tecnico internazionale U.B.I. sia quello a sistema nazionale F.I.G.B. „ . ..... Amici bocciofili del Centro Sportivo, mettiamoci tutti al lavoro per il trionfo del nostro sport ANGELO D’OVIDFO

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* ASTERISCHI * parlare del « Natale dello Sportivo » è come ricor­ dare ai nostri dirigenti e atleti che è Natale, oltre che per ogni singolo e ogni famiglia, anche per la Società e il Gruppo Sportivo. Non abbiamo sempre detto che le nostre Società non debbono essere squadre ma fa­ miglie? Ebbene al Natale ce­ lebrato nell’intimità della fa­ miglia è giusto che si aggiunga anche un Natale celebrato in seno alla Società o al Gruppo Sportivo. Le iniziative da suggerire perchè la celebrazione riesca il più possibile simpatica, gradita e utile ai soci, sono molteplici e di diversa natura. Vi sono innanzitutto quelle di carattere strettamente reli­ gioso, le cerimonie natalizie, appositamente previste o alme­ no ascoltate insieme da diri­ genti e atleti; ma a queste pen­ seranno i vostri zelanti Consu­ lenti Ecclesiastici. Piuttosto, in preparazione della eventuale cerimonia religiosa, sarà op­ portuno premettere una « tresere > a carattere formativo in

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cui potrebbero essere trattati, a mo’ d’esempio, temi come: 1) il corpo umano alla luce del­ la tecnica; 2) il corpo umano alla luce della scienza; 3) il corpo umano alla luce della teologia cattolica.

Sul piano associativo, in­ vece, le iniziative possono andare da qualche serata ri­ creativa in sede, alla organiz­ zazione di qualche tombola o raccolta e distribuzione di doni per i giovani più poveri della zona o del quartiere. Non si deve infatti dimenticare che il « Na­ tale dello Sportivo » si estende in qualche maniera anche alle celebrazioni per la fine dell’an­ no e della stessa Epifania, per cui tutte le iniziative che si so­ gliono porre in atto in questo periodo nelle famiglie e presso i vari raggruppamenti sociali vanno benissimo anche per la Società Sportiva. L’importante è non stare inerti, non lasciar passare il periodo di festività senza cogliere l’occasione di far sentire ai nostri soci la presen­ za e il calore della loro seconda famiglia, ¿’Unione Sportiva.

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tessera che consente loro l’ingresso su tutti i campi di gioco. I nostri direttori di gara nulla ci chie­ dono e nulla possiamo offrire loro se non il genuino sentimento della nostra rico­ noscenza. Parecchi di essi con l’esperienza che acquisiscono passano nelle file dell’A.I.A.-S.F. ed alcuni hanno raggiunto i vertici dell’arbitraggio nazionale. Ma nes­ suno di essi dimentica il CSI ed in più circostanze continuano ad offrire la loro opera. In questi giorni la Presidenza del CSI si è appellata alla Presidenza della FIGC onde possa riservare un riconoscimento ai nostri direttori di gara e auguriamoci che il nostro appello possa avere una fe­ lice risposta. Abbiamo voluto dimostrare che se il CSI può svolgere un’attività agonistica di alto livello, lo deve particolarmente ai propri arbitri ai quali uniamo quelli della pallavolo. Siamo lieti di aver assolto questo no­ stro dovere e lo vogliamo concludere in­ dirizzando a tutti i nostri arbitri un «gra­ zie affettuoso» e porgere loro un par­ ticolare augurio per la festività del San­ to Natale ed esprimere la nostra più viva riconoscenza.

GENOROSO DATTILO

INCHIESTA addetti - stampa Riprendendo ìi

discorso ini­ ziato nello scorso numero che citava l'inchiesta promossa dalla redazione di Stadium presso i nostri Addetti stampa provincia­ li e zonali, possiamo affermare tranquillamente che l'iniziativa ha avuto pieno successo. Cerchiamo ora di tirare le som­ me di questo primo atto di colla­ borazione tra gli Addetti stampa e noi, cerchiamo di mettere a pro­ fitto i consigli che ci sono stati da­ ti. Il nostro questionario era ar­ ticolalo su tre gruppi di domande (complessivamente dodici), alcu­ ne delle quali richiedevano una risposta precisa (si - no) ed altre lasciavano la possibilità di espri­ mere il proprio parere su proble­ mi a largo raggio. Il primo gruppo riguardava lo appoggio della stampa locale alla attività del Centro Sportivo Ita­ liano. Settore questo quasi com­ pletamente soddisfacente, in quan­ to quasi tutta la stampa locale, quella cattolica soprattutto, ap­ poggia le nostre manifestazioni e ne divulga cronache e risultati. Lo addetto stampa provinciale deve cercare di mantenere frequenti contatti con quei giornalisti vicini al nostro ambiente, informarli con tempestività delle manifestazioni in programma e, possibilmente, tenere presso il Comitato un Al­ bum di ritagli di giornali (locali e non) in cui si parli dell’attività del C.S.I.. I giornalisti locali, inol­ tre, dovranno essere invitati a di­ battiti, discussioni, riunioni, orga­ nizzate dall’Addetto stampa. Si do­ vrà, insomma, cercare di far vi­ vere anche ad essi la nostra vita. Il secondo gruppo di domande verteva su Stadium ed i Comitati. Il punto principale era quello della domanda n. 7: Piace la nuo­ va impostazione di Stadium? Han­ no detto sì 1’85 per cento, no il 12 per cento mentre il 3 per cento re­ stante non si è pronunciato. Ab­ biamo notato inoltre che circa il 45 per cento dei nostri Comitati ha una propria pubblicazione; sia essa settimanale, o quindicinale, o mensile poco importa; quello che invece è importante è il far giun­ gere a tutti i nostri dirigenti di società, a tutti i nostri atleti, oltre­ ché la voce della Presidenza Na­ zionale anche quella dei Dirigenti il loro Comitato. E’ questa un’ot­ tima iniziativa e, mentre plaudiamo a coloro i quali già l’hanno messa in atto, non ci resta che in­ coraggiare quanti hanno in animo di attuarla. Nel caso in cui de­ siderassero consigli, si rivolgano alla nostra redazione: saremo ben lieti di dare loro un aiuto. Cercheremo intanto d’acconten­ tare il prof. Anderlini di Modena che ci ha suggerito un'inchiesta sui giovani, Novaretti di Biella dedicando maggior spazio all’in­ terpretazione di delicate questio­ ni dei regolamenti ed Aldo Vai di Pavia che insiste per mag­ giori contatti tra la nostra reda­ zione e gli addetti stampa. Fra le iniziative possibili in tal sen­ so, hanno raccolto i maggiori suf­ fragi le proposte per una «Gior­ nata Nazionale di Studio » e per un «Ciclostilato mensile ». Pensia­ mo che queste iniziative potran­ no essere prese in esame in un secondo tempo. Per ora, amici Addetti stampa, accontentatevi dell'angolino che si cercherà di ri­ servarvi quindicinalmente sul no­ stro giornale.

FIORENZO MARINONE

Si è svolto domenica 26 novembre nel salone del Palazzo Vescovile il III Congresso del Comitato Provinciale del CSI. Erano presenti il Sinda­ co del Capoluogo, avvocato Michelangelo Nicoletti, il Vescovo di Avellino Mons. Gioacchino Pedicini oltre ai Sigg. Presidi La Nunziata, Di Popolo ed al Vice-Presi­ de dell' Istituto Tecnico Agrario. Dopo aver assisti­ to alla S. Messa celebrata dal Vescovo, si è insediata la Presidenza del Congres­ so così composta: Presi­ dente Dott. Mario Saverio Cozzoli, rappresentante del Consiglio Nazionale del CSI, Vice Presidente Dott. Erco­ le Mazza, Segretario Sig. Vincenzo Genovino. Ha preso per primo la parola il Dott. Cozzoli che ha ringrazialo il Vescovo ed il Sindaco per l’interesse che riservano all'attività sportiva locale. Svolgeva poi il tema: «Il dilettanti­ smo del CSI », illustrando l'interesse che esercita lo sport sui giovani. Al Dott. Cozzoli ha replicato il Pre­ sidente del Comitato Provin­ ciale del CSI Cane. Antonio Cioffi che ha illustrato la propria Relazione « MoraleTecnica - Amministrativa » del Comitato Provinciale del CSI nell'ultimo triennio di attività. Dopo di lui il Sindaco, avv. Nicoletti, ha preso la parola promettendo, da parte dell'Amministrazione Comunale, di far il possibi­ le per poter aiutare i Di­ rigenti del CSI che certa­ mente non dormono dei placidi sonni fra due mor­ bidi guanciali. Il Sindaco ha poi detto che oltre al campo di calcio è in co­ struzione il campo sportivo scolastico mentre è allo studio la costruzione di una pista di pattinaggio in Piazza Perugini e del Palazzelto dello Sport. E’ seguito poi un dibatti­ to al quale hanno preso parte numerosi intervenuti. Si sono svolte poi le elezio­ ni per la nomina di altri 10 consiglieri che affian­ cheranno quelli nominati dalla Presidenza Diocesana alla guida del direttivo del Comitato Provinciale del CSI. Dopo le operazioni di spoglio delle schede sono risultati eletti: Paolo Ada­ mo, Beniamino Contino, Ciro Melillo, Guido Tron­ cone, Luigi Guerriero, Ar­ mando Colasante, Antonio Stella, Luigi Festa, Antonio Petruzzi, Antonio Fiore. Rappresentante del Comita­ to Provinciale di Avellino a Roma è stato eletto alla unanimità il Cane. Antonio Cioffi. Al termine dei la­ vori protrattisi sino al tar­ do pomeriggio, è stato ap­ provato dai convegnisti il seguente o.d.g. presentato dal Prof. Beniamino Con­ tino e da Renato Guarino: « Il III Congresso Provin­ ciale del CSI, sentita la re­ lazione del Presidente del Comitato Provinciale uscen­ te c gli interventi dei Con­ gressisti sulla stessa, plau­ de all'operato del Comitato Provinciale uscente e, so­ pratutto, a quello del suo Presidente; invita il Comita­ to Provinciale eletto a per­ severare nella linea trac­ ciata dai suoi predecessori.

26/11 : TERMOLI Presieduto dal Prof. Giu­ seppe Burdisso, della Pre­ sidenza Nazionale, si è te­ nuto a Termoli il II Con­ gresso Zonale del Centro Sportivo Italiano. Una piccola, ma suggesti­ va cerimonia, apriva i la­ vori del Congresso. Infatti, avveniva la premiazione dell'U.S. CSI Termoli Nuoto, società benemerita dello sport natatorio. Venivano, poi, consegnati i diplomi a due giovani, che partecipa­ rono al campo-scuola di Acerno, organizzato dalla Presidenza Nazionale CSI ; ad uno, De Marco Emilio, quello di allievo allenatore di Pallacanestro, all’altro, Plinio Giustino, quello per la Pallavolo. Quindi si passava alla re­ lazione del Presidente uscen­ te, Rag. Giovannetti, appro­ vata all'unanimità dall'as­ semblea. Prendeva poi la parola il Prof. Burdisso, che indica­ va un nutrito programma da svolgere nel prossimo triennio: programma non solo rivolto ai giovani, ma anche ai giovanissimi con la nuova attività di « Arco­ baleno Sport ». Dopo vari interventi si passava alle votazioni, ed allo spoglio delle schede. Venivano eletti consiglie­ ri: Plinio Giustino, De Mar­ co Giuseppe, Luigi Artese, Casolino Antonio, Basso Alessandro e Cannarsa Raf­ faele. A questi si aggiun­ gono i consiglieri nominati dalla Presidenza della GIAC, che, uniti a quelli eletti, formeranno il nuovo Consiglio Direttivo. Sono: Rosati Andrea, Giovannetti Fernando, Ragni Antonio, D’Aimmo Fiorindo, Colangelo Antonio e Di Giando­ menico Remo. R. DI GIANDOMENICO

raccomanda al Comitato Provinciale di curare sem­ pre più e sempre meglio la formazione di nuovi Dirigeniti CSI che possono va­ lidamente potenziare l’opera degli attuali Dirigenti; im­ pegna la Presidente Pro­ vinciale CSI ed il Comitato tutto a svolgere intensa e continua azione presso le Autorità costituite perchè l’impegno del Governo in­ teso a potenziare la prati­ ca degli sports dilettanti­ stici per una migliore tor­

inazione morale e fisica del­ la gioventù, venga reso vi­ vo ed operante nella no­ stra Provincia fornendola di « attrezzatura sportiva minima » ed allargando a tutti gli Enti propagandi­ stici il riconoscimento del lavoro da essi svolto; invo­ ca dall'Ecccllentissimo Pre­ sule della Diocesi di Avel­ lino la paterna Benedizione che valga a fortificare la opera di Apostolato del Co­ mitato stesso per la forma­ zione spirituale, nella sani­ tà fisica e morale, dei gio­ vani che militano sotto la bandiera del Centro Spor­ tivo Italiano». ENZO GENOVINO

26/11: CATANIA li Congresso Provinciale c la Premiazione annuale hanno concluso un triennio di vita ed un anno di inten­ sa attività del Comitato di Catania. Il VII Congresso Provin­ ciale, presieduto dal Prof. Lorenzo Borghi, Segretario Generale del CSI, si è tenuto presso la sede del Comitato con la partecipazione dei Delegati delie UU. e GG.SS. della Diocesi, a rappresen­ tanza di circa 500 atleti. Si dava inizio ai lavori col saluto rivolto ai con­ gressisti dal Presidente uscente, rag. Nicotra. Su proposta dello stesso, l’as­ semblea eleggeva per accla­ mazione presidente del Con­ gresso il Prof. Borghi, il quale porgeva a tutti il sa­ luto della Presidenza Cen­ trale. E’ seguila, quindi, la re­ lazione del Presidente Pro­ vinciale sull’attività svolta nel triennio 1958-61. Al ter­ mine della relazione, il pre­ sidente del Congresso, ha aperto la discussione alla quale hanno partecipato il Consigliere Nazionale del CSI, Angelo Di Mauro, e i rappresentanti delle UU. SS. Combi, ACLI Pedara, GAD Etna, Juvenilia. Approvata, quindi, la re­ lazione per acclamazione, il Congresso ha proceduto al­ la elezione dei cinque Con­ siglieri Provinciali e del De­ legato al Congresso Nazio­ nale. Sono risultati eletti consiglieri i sigg. Alfredo Avola, Dr. Salvatore Caruso, Agatino Zennaro, rag. Giu­ seppe Nicotra, Salvatore Caruso. Delegato al Congres­ so nazionale è stato eletto il rag. Giuseppe Nicotra. I consiglieri nominati dal­ la GIAC sono i sigg.: Rag. Vincenzo Tornaseli!, Giusep­ pe Pappalardo, rag. Salva­ tore Guglielmino, Salvatore

Mazzaglia, rag. Giuseppe Maniscalco. I congressisti hanno con­ cluso i lavori inviando al S. Padre il seguente tele­ gramma: «Dirigenti CSI riuniti Congresso Provincia­ le Catania esprimono Vo­ stra Santità fervidi voti au­ gurali et filiale attaccamen­ to stop chiedono Apostoli­ ca Benedizione ». Nel pomeriggio, nel salo­ ne dell'Arcivescovado, gre­ mito di atleti, alla presenza di S. E. ^Arcivescovo, Mons. Bentivoglio, e delle maggio­ ri autorità locali, ha avuto luogo la tradizionale ceri­ monia della premiazione. Dopo il saluto rivolto alle Autorità intervenute dal Presidente del Comitato Provinciale, rag. Nicotra, ha preso la parola il prof. Bor­ ghi. Il Segretario generale del CSI si è soffermato, du­ rante il suo applaudito di­ scorso, su quelle che sono le finalità del CSI, sottoli­ neando come esso sia una organizzazione voluta dall’A.C. e realizzata dalla GIAC come strumento per poter operate nel campo esterno e come mezzo per svolgere una attivila verso la quale i giovani d'oggi vengono calamitati. Si è, quindi, proceduto da parte delle Autorità presenti, alla consegna di numerosi e ricchi premi alle società e agli atleti vincitori delle varie discipline sportive. La simpativa e festosa cerimonia si è conclusa con la offerta, da parte della Presidenza Provinciale del CSI di una speciale meda­ glia d’oro all’atleta Elio Si­ cari del CSI Mongibello, per le sue brillanti afferma­ zioni che lo hanno portato a vestire piu volte la maglia azzurra nella nazionale ita­ liana di atletica leggera.* DOMENICO BASILE

ALTRI CONGRESSI ' cuso. I delegati al Congres­ so Nazionale sono: Salva­ tore D'Agostino e Rosario Mazza. Alla presenza di tutte le ORAZIO MUSMECl società affiliate, della Pre­ sidenza Diocesana di A.C. e di ex atleti e dirigenti del CSI, i lavori del Congresso sono iniziati con un discorso dell’ Assistente Monsignor In una solenne atmosfera Giampapa. si è svolto ad Enna, nei lo­ Ha fatto seguito reiezio­ cali dcll’Ass.ne G. Borsi il ne, avvenuta per acclama­ III Congresso Provinciale zione, a Presidente del Con­ sul tema « Per una politica gresso del Prof. Di Mauro sportiva a favore della Gio­ il quale, in rappresentanza ventù ». della Dirigenza Nazionale ha Dopo la S. Messa il rev.mo porto il saluto ai congres­ don Paolo Cammarata, con­ sisti ed in seguito ha illu­ sulente del G. S. Borsi, ha strato i fini che il CSI si dettato una breve medita­ propone di raggiungere. zione e rivolto il suo cor­ Dopo l’applaudito discor­ diale saluto ed augurio ai so del Prof. Di Mauro, ha congressisti. preso la parola il Presiden­ Il Presidente uscente, do­ te uscente Rosario Mazza. po aver dato il benvenuto La sua relazione, brillante al sig. Angelo Di Mauro — per esposizione e contenuto, Consigliere Nazionale e rap­ si è articolata sull’attività presentante della Presiden­ del suo novennio presiden­ za Centrale — ha svolto ziale ed in particolar modo una relazione sull’attività sull’ultimo triennio durante svolta ad Enna ed in Pro­ i quali il Comitato Zonale vincia a favore della gio­ Autonomo acese ha conqui­ ventù. Ha tracciato anche un stato tre titoli regionali. A questi successi sono da ag­ breve panorama dell’attività giungere decine di manife­ futura con particolare rife­ stazioni d’ogni tipo prima rimento al settore giovanis­ fra tutti, la riuscitissima simi. Ha auspicato un fat­ « Pasqua dello Sportivo '61 » tivo contributo delle Am­ ministrazioni locali per lo svoltasi a S. Tecla. Il Pres. uscente conclude­ sviluppo dell’attività dilet­ attraverso la va la sua relazione rivol­ tantistica gendo il più vivo augurio, creazione di campi di gioco per un fulgido triennio di e il concreto aiuto alle di­ lavoro, ai suoi successori. verse Società che svolgono attività di propaganda. Iniziava a tal punto la Al riguardo il Congresso discussione sulla relazione ha approvato un ordine del del Presidente uscente. Pri­ giorno da inviare alle com­ ma di passare alle elezioni petenti Autorità. Il sig. Di del nuovo C.D., Salvatore Mauro ha portato quindi ai D'Agostino V. Pres. del C.D. presenti il saluto della Pre­ uscente e nuovo designato sidenza Centrale. alla Presidenza del Comita­ Il congresso ha eletto poi to, leggeva una lettera d’ad­ cinque consiglieri e precisadio al Pres. Mazza ed alla mente i sigg. Antonio Melfine, a nome di tutto il Co­ fa, Arnaldo Rutella, Mario mitato, consegnava a Mazza Rizzo, Giovanni Libertino e una medaglia d’oro ricordo Salvatore lannello. I pre­ fra la commozione gene­ detti assieme ai cinque membri nominati dai Cen­ rale. Le elezioni a scrutinio se­ tri Diocesani di Piazza Ar­ greto eleggevano a grande merina e Nicosia — sigg. maggioranza il seguente Salvatore Lunardo, Enzo C.D.: Pres. Salvatore D'Ago­ Contarino, Enzo Capizzi, stino - V. Pres. Mario Ca­ Giuseppe Piscopo (Piazza lanuto - Direttori Tecnici: A.), Pippo Mazzaglia^(Nico­ Domenico Corvaia (basket sia) — formano il nuovo Consiglio Direttivo Provin­ e pallavolo) - Giuseppe ciale. Rossi (calcio) - Rosario Delegato al Congresso è Maugerì (Atletica leggera)- stato eletto il sig. Antonio Addetto stampa Orazio Mu- Melfa. smeci. Al termine dei lavori si Inoltre, per le attività mi­ è svolta l'annuale premia­ nori sono stati nominati Ro­ zione di dirigenti, atleti e sario Micalizi - Salvatore Società. A. SALOMONE Pavone - Segretario Man-

11/11: ACIREALE

19111: ENNA

SILVIO

BETTOCCHI

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