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Stadium n. 17/1919

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Periodico Sportivo Ufficiale per gli atti della F". A. S. C. I.

Si pubblica la prima e la terza domenica del mese

ANNO XIV — N. 17

ROMA — 23 Novembre 1919 — ROMA Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA

Congresso annuale Nella seduta del 21 ottobre u. s.- il Consiglio Di­ rettivo Federale ha stabilito che il 9.0 Congresso annuale della F. A. S. C. I. abbia luogo, secondo il consueto, nella Sede federale, Via della Scrofa n. 70, nel giorno di domenica 14 dicembre. Alle ore 8 messa letta nella Ven. Chiesa Par­ rocchiale di S. Agostino, adiacente alla Sede. 1 sigg. Congressisti sono invitati ad assistervi, non essendo probabile che i lavori del Congresso siano sospesi prima delle 12.30. Partecipano di diritto al Congresso con voto de­ liberativo : 1. i membri del Consiglio federale; 2. i Presidenti e tutti i Segretari dei Consi­ gli Regionali ; 3. i membri della Commissione tecnica cen­ trale ; 4. i Presidenti delle Commissioni tecniche re­ gionali ; 5. un rappresentante per ogni Società fede­ rata. Al Congresso ogni persona può rappresentare fino a cinque aventi diritto, con un numero corri­ spondente di voti ; tale rappresentanza è compro­ vata da delega scritta, firmata dal rappresentato. ORDINE DEL GIORNO

1) Relazione morale del C. D. F. 2) Consuntivo 1918 e nomina dei Revisori dei conti. 3) Preventivo 1920. 4) Riforme statutarie e regolamentari. 5) Rapporti della. F. A. S. C. I. colle altre Federazioni sportive. 6) Provvedimenti per la partecipazione della F. A. S. C. I. alle Olir dadi. 7) Facoltà ai Delegati Regionali di ammet­ tere alle gare ed ai concorsi regionali o locali so­ cietà non iscritte alla F. A. S. C. 1. quando lo richiedano speciali condizioni di tempo e di luogo. 8) Corsi speciali per capisquadra e istruttori. 9) Aumento del contributo annuo ai Delegati Regionali tenute presenti le caratteristiche regio­ nali e il lavoro compiuto. 10) Modificazione nella costituzione del Con­ siglio direttivo. 11) Elezioni e nomine. 12) Comunicazioni varie. Passata la bufera elettorale che ha per poco arrestato in Italia tante altre manifestazioni di vita, tornata la calma negli animi e nella città, cerchia­ mo di raccogliere le nosre forze e preparare pa­ zientemente il nostro lavoro per il domani. In queste colonne abbiamo parlato di molte questioni importanti e l'ordine del giorno del Congresso olirà chiaramente su quali proposte oggi è chiamata a discutere l’Assemblea genera­ le : a noi, però, importa sopra tutto richiamare l’attenzione dei nostri provati amici sulla neces­ sità di intervenire e collaborare alla buona riusciti del Congresso. Lo abbiamo detto tante volte e ri­ peterci è inutile ; chi è convinto che la nostra amata Federazione ha ancora avanti a sè un avvenire deve fare il possibile per confortare ed aiutare l'opera tenace che contro infinite difficoltà cerchiamo di svolgere. Da uno studio fatto in varie regioni d'Italia ab­ biamo potuto constatare che molte società che supponevamo morte, vivono ancora. Solo non hanno più fede nell'opera della Federazione e se­ guono una loro via, non sempre però raggiun­ gendo i risultati che moralmente si dovrebbero raggiungere. Sarà^ nostro compito ai dimentichi e ai dormienti dire quello che noi avremo stabilito

Conto corrente postale

di fare, come programma per il futuro anno, dopo il nostro congresso; gli amici però che con noi ancora vivono e sperano, ci diano tutto il loro appoggio perchè maggior valore abbiano le de­ liberazioni dell'Assemblea generale. Per l’importanza del Congresso raccomandiamo ai rappresentanti, impossibilitati ad intervenire, di farsi rappresentare da persone tecniche e compe­ tenti, con residenza in Roma, le quali possano di­ fendere i diritti speciali di ciascuno e portare un contributo di pensiero e di volontà in seno alle assemblee.

La Ginnastica naturale

CONDIZIONI D’ABBONAMENTO : Dal 1° Gennaio al 31 Dicembre L. 3 - Dal lb Mag­ gio al 31 Dicembre L. 2 - Dal 1° Settembre al 31 Di cembre L. 1. - Abbonamento sostenitore L. 5. L’Abbonamento cumulativo con L’Esploratore, per l’intero anno 1919, con diritto agli arretrati L. 5. Dal 1° Maggio al 31 Dicembre L. 3 • Dal 1° Set­ tembre al 31 dicembre L. 1.50.

di esercizi utilitari indispensabili, graduati secon­ do la loro importanza ; 3. Cultura e sviluppo delle doti virili e del senso morale ; 4. Indurimento dell'organismo per tem­ prarlo a tutte le più difficili condizioni dell’esi­ stenza ; 5. Conquista dello stato di rusticità, con un metodo di vita semplice, sobrio, igienico, mo­ rale, alieno dalla mollezza ; 6. Come complemento della ginnastica natu­ rale sopraggiunge l’aumento graduale delle altre attitudini fisiche non strettamente naturali ed uti­ litarie . Abbiamo pubblicato questo importante capitolo del volume : La ginnastica naturale secondo il si­ stema di Giorgio Herbert per dare un saggio dell’opera che è vendibile presso la nostra Segre­ teria al prezzo di L. 0.70.

La base principale del metodo naturale poggia sul seguente assioma : l'uomo, come rutti gli altri esseri animati, deve trovare negli esercizi natu­ rali di locomozione ed in quelli essenzialmente utili alla sua protezione e conservazione, il mezzo adeguato per svilupparsi completamente e rag­ giungere il più alto grado di perfezione fisiologica. Se così non fosse, tutti gli uomini sprovvisti di In questo eccezionale periodo elettorale, in cui mezzi scientifici ed artificiali, tutti gli ignoranti, i barbari, i selvaggi, sarebbero condannati ad il desiderio di ascendere nelle pubbliche cariche è divenuto quasi morboso, anche le società spor­ una debolezza permanente. E’ invece notorio che appunto in mezzo a po­ tive hanno voluto dire una parola per impegnare i futuri onorevoli e far loro accettare un program polazioni incivili si incontrano spessissimo tipi di ma di educazione fisica, che domani dovrebbe di­ forza, di bellezza e di sanità. ventare, con l’approvazione del Parlamento, una Tutti gli esercizi speciali, come la scherma, l’equitazione, la voga, i giuochi, gli sports; tutti legge dello Stato. Io non sono contrario a nessuna iniziativa che gli attrezzi artificiali, come la sbarra fissa, le pa­ abbia per fine l’educazione fìsica della gioventù e rallele, gli anelli, il cavallo ecc., non hanno, secondo il tenente Hébert, utilità pratica che per però approvo quanto è stato fatto qui in Roma determinate categorie di persone, non sono ne­ da un comitato di società sportive : esprimo però cessari! a tutti gli individui, senza distinzione di i miei dubbi sul fine di questa iniziativa. Quando ad un povero candidato, alla vigilia del­ professione ò di classe. Mentre gli esercizi na­ la lotta elettorale, domandate di appoggiare un pro­ turali sono utili, anzi indispensabili a tutti. Ma perche gli esercizi naturali acquistino tutta gramma di educazione fisica, il quale programma la loro efficacia di perfezionamento, occorre as­ non implica, badate bene, nessuna responsabilità di carattere politico o di partito, è certo che la se lutamente una attività costante e giornaliera. risposta è positiva. Vi sono stati candidati che L’inazione di tutto l’organismo o di qualche sua hanno speso migliaia di lire per la propria riu­ parte, conduce inevitabilmente all’indebolimento, scita, che hanno corrotto elettori, pagato voti, alle malattie, alla degenerazione. Il metodo di lavoro e di attività ha poi una venduta anche la propria coscienza, come volete grandissima importanza, essendo che solo chi la­ che essi dicano di no quando voi domandare loro vora più e meglio ha maggiori probabilità di di­ di appoggiare un programma sportivo ? Ma che venire forte. Il meglio del lavoro comporta la giu­ valore ha questa approvazione ? Ecco il problema ! A Roma le società sportive hanno mandato ai sta misura e fa evitare ogni eccesso pregiudi­ candidati di tutti i partiti un breve schema di pro­ zievole. gramma così diviso : Il lavorare meglio consiste nel non lavorare 1) Immediata presentazione di una proposta di sino all’estremo limite delle forze, e nel tener legge per il concorso dello Stato alle spese per conto delle attitudini, del temperamento, della le Olimpiadi del 1920. costituzione dell’alimentazione, del sistema di 2) Riforma della educazione fisica nelle scuole. vita, dell’ambiente di ciascun individuo. 3) Provvedimenti per l’educazione fisica degli L’energia e la resistenza sono gli elementi più operai. importanti della forza in qualunque soggetto. 4) Sviluppo dell’educazione fìsica nell’esercito. E quando abbia raggiunto un alto grado di e5) Provvedimenti legislativi in favore della isti­ nergia e di resistenza, l’essere umano è com­ pletamente adatto a svolgere tutti i generi di eser­ tuzione di Campi Sportivi. 6) Appoggio in Parlamento e presso il Go­ cizi utili, indispensabili ; il suo stato morale è in ottime condizioni ; cioè le qualità virili del corag­ verno di tutte le iniziative di carattere sportivo Ora quale deputato in linea di massima può gio, del sangue freddo, della decisione si svilup­ essere contrario- a questi principali articoli ? Così pano armonicamente, la sua tempra resiste al freddo, al caldo, al sode, alle intemperie vittorio­ il Comitato crederà con l’adesione di tutti di samente ; la sua frugalità e sobrietà diviene esem­ avere domani in Parlamento chi difenderà gli in­ teressi della educazione fìsica ; invece le cose ar plare ; le sue attitudini per qualunque esercizio dranno come andavano prima. fisico si fanno eccellenti. Perchè l’educazione fisica possa veramente tro­ Su queste considerazioni fondamentali e con la vare dei difensori è necessario che le adesioni ai mira delle perfezioni ora accennate, il prof. Hébert stabilisce le caratteristiche fondamentali del programmi non siano subordinate alle speculazio­ ni elettorali, ma è necessario che i veri difensori metodo di ginnastica naturale che sono : 1. Produzione giornaliera, in un determinato della grande idea morale ed educativa siano va­ gliati con calma e con prudenza e siano messi in tempo di una somma di lavoro o di sforzo tale da condizione dì operare, non solo nel Parlamento,, produrre la resistenza e la rapidità. 2. Pratica regolata e continua di ogni genere ma nella scuola e nell'esercito.

Sport e politica


STADIVM

9 Una cosa è doloroso constatare, che quanti in Italia amano lo sport, sono convinti della efficacia degli esercizi fisici nell'educazione dei giovani, ma intanto non fanno il minimo sforzo per far sì che si cominci una buona volta ad affrontare con competenza e serietà il difficile problema. Ora la parentesi delle elezioni è chiusa, fac­ ciano tutte le organizzazioni di carattere ginnastico educativo una azione concorde e cerchino di pe­ sare nella bilancia della pubblica cosa. Per vin­ cere oggi qualunque civile battaglia bisogna esse­ re forti : la forza gli appassionati dello sport e i cultori della educazione fisica l'avranno ad una sola condizione, se saranno, cioè, organizzati. • E’ ora il caso di creare, come una volta aveva dato l’illusione di esserlo l’istituto Nazionale per l’incremento della Educazione Fisica, un ente di carattere nazionale, il quale, riconoscendo diritto di cittadinanza a tutti gli organismi ginnastici o sportivi d’Italia, possa sulle questioni di carattere generale difendere i programmi di una vera edu­ cazione fisica e imporre al governo e al Paese la propria volontà. 1 tempi per una efficace opera di lavoro sono forse propizi, perchè dopo la grande guerra tutti gli Stati, applicato il graduale disarmo, si trovano nella necessità di preparare, con lo sport, la ginnastica e le scuole premilitari, le future gene­ razioni, non ad una nuova guerra, ma ad essere pronti per ogni difesa a sostituire l'esercito d’oggi. L’educazione fisica non è dunque quella tal cosa che si possa far digerire ai candidati alla vigilia delle elezioni. Se fossero sufficienti le promesse, allora..... C. A. O.

IL NOSTRO SPORT Si è spesso criticato quanto da noi cattolici si è fatto e si fa nel campo dello sport e della educazione fisica e si è detto : che anche la sport è cristiano? La domanda può avere una risposta. Cristiano fu sempre, anche prima dell’era no­ stra, ogni esercizio destinaato allo sviluppo del corpo. Il cristianesimo essendo un sistema pra­ tico che ha fondamento nella umana natura, è antico quanto è antico l’uòmo. S’incarnò nel passato prendendo la vita in tut­ to quell’ambiente sano di civiltà che ha fonda­ mento nella giustizia e nell’amore e venne via via svolgendosi fino alla perfézione dei tempi nostri. Gesù Cristo non ha rinunziato all’antico, ha tolto aill’antico quello che era già suo e vi ha aggiunto le nuove idee balzate limpide e se­ rene dalla sua mente divina scoccate calde di amore universale dal suo cuore di immensa bontà. Così è uscita la civiltà cristiana, civiltà uni­ versale che si estende a tutti i tempi, si adatta a tutti gli individui, abbraccia tutte le sane manifestazioni del pensiero e risponde a tutti i bisogni dell’uomo. Sotto l’influsso di questa civiltà è caduta la schiavitù, ha sollevata la fron­ te rosea di giovinezza la libertà, ha distese le sue braccia calde di amore la fratellanza umana, il pensiero si è spogliato della sua antica roz­ zezza, è uscito dalla cerchia ristretta di idee che l’opprimeva, si è inspirato a concetti nuovi di libertà, di uguaglianza di natura, di fraterna ca­ rità ; la vita si è sentita più libera e sicura nella sua mossa. L’uomo conobbe allora che il Van­ gelo gli squarciava dei veli, gli apriva nuovi orizzonti, che il cristianesimo aveva inesauribili risorse di vita e battezzò nel Nome di G. Cristo le opere del suo cuore: le scuole per la colti­ vazione della mente, le arti per la educazione del gusto, le opere per la pubblica beneficenza e persino le comodità della vita che volle offerte non solo ai ricchi ma ben anche ai poveri. La ginnastica, lo sport già in uso presso l’an­ tichità pagana risorsero colla fronte irradiata di lu­ ce ; il cristianesimo togliendo, ad essi quello che avevano di esagerato e di crudele ne fece un mez­ zo potente di educazione fìsica. Così un mondo nuovo di vita e di costumi ha dischiuso il cristianesimo rompendo l’involu ero grossolano di barbarie che avvolgeva l’an­ tichità e sulle idee di oppressione di schiavitù, facendo trionfare le sue di vita libera, più cor­ retta e nuova. Le istituzioni nostre adunque, che hanno per fine il bene dell’individuo e della so­ cietà, sono improntate ad un carattere cristiano. Ma la setta, che all’amore dell’umanità sostituisce il trionfo dei propri fini, che è tiranna al punto di sradicare il pensiero cristiano dell’individuo per trasfondervi il suo pagano di odio e di li­

bero -amore, travolge il carattere delle cristiane istituzioni facendo uno sport massonico, uno spon socialista, raccogliendo cioè sotto il vessillo fiam­ meggiante dello sport i giovani per fare una pro­ paganda sovversiva, per soffiare in essi l'odio alla religione e a Dio. Questo continua a far la setta. Noi invece no, lavoriamo a rivendicare al cristianesimo le sue istituzioni, i suoi diritti : noi diciamo ai giovani : fate b sport, via le vostre membra al vento libero irradiato di luce, lavorate colla ginnastica ad acquistare il dominio sui vostri nervi e sui vostri muscoli la volontà trionfi di tut­ to; lo spirito abbia il sopravvento sulla materia; fate che nei vostri liberi movimenti risplenda la grande idea cristiana di civiltà, di progresso, di fede e di amore. Così vuol essere lo sport cristia­ no, per questi trionfi della fede noi lavoriamo e sappiamo di aver con noi le menti più sagge, le persone più serie e oneste.

MOVIMENTO FEDERALE Circolo “ Fides et Robur „ di TorinoSabato sera, nella bella sede del Circolo Fides et Robur, via della Zecca, 10, ebbe luogo l'adu­ nanza generale dei soci per la elezione della Dire­ zione sportiva. Un numero stragrande di soci, spor­ tivi e no, parteciparono alla seduta che fu anima­ tissima e diede risultati pratici per la elaborazione del grogramma dell’annata 1919-1920. Aprì la sedu­ ta il direttore D. Racca seguito dal Presidente sig. Ferello, i quali si complimentarono coi ginnasti per la ottima riuscita della squadra e dei giovani indi­ vidualisti al Concorso di. Asti dove il Circolo ri­ portò la medaglia d’oro dono di S. M. il Re, e la Coppa in argento Fulgor. Soci anziani e novellini si interessarono alla se duta e si procedette in buon ordine all’elezione della Direzione sportiva. Eccone il risultato con­ seguito a pieni voti : direttore sportivo, sig. Emi­ liano Bianchi, insegnante di ginnastica ; vice-di­ rettore, sig. Luigi Druetto ; consiglieri : sigg. Lui­ gi Coniasse, Felice Mirgone, Fernando Paimero, Antonio De Matteis, Giuseppe Gallone. Il Circolo diede subito incarico alla nuova Dire­ zione sportiva di organizzare delle gare nazionali di ginnastica artistica agli attrezzi. Il direttore, sig. Bianchi col sig. Druetto, stanno elaborando il programma ricco di esercizi e di premi che richie­ derà certamente rilevante numero di ginnasti da tutta Italia. Nella annata 1919-1920 si svolgeran­ no importanti riunioni di podismo, ciclismo, gin­ nastica, box, lotta, atletica, ecc. Auguri vivissimi al Fides et Robur di nuovi allori ai prossimi con­ corsi.

Gara Razionale ginnastica indetta ed organizzata dal Circolo Fides et Robur col patrocinio del Paese Sportivo Fratelli Ginnasti, Da lungo tempo ferve nel nostro animo il desi­ derio di fare incontrare qui a Torino, in nobile gara, gli invitti campioni (di ginnastica artistica ai grandi attrezzi) di tutte le Società d’Italia. Il desiderio sta per divenire realtà. La nostra encomiabile Direzione Sportiva sta compilando il programma della Gara che, per i.i sua semplicità, serietà di intenti e cospicua dotazione di ricchissimi premi, richiamerà certamente a Torino i migliori ginnasti d’Italia. Al nobile cimento la nuova gioventù d’Italia po­ trà affermarsi con la forza e l’agilità delle sue membra, la finezza e l’arte tradizionale della no­ stra tazza. Ginnasti, Torino vi aspetta : il Circolo Fides et Robur preparerà per voi solenni festeggiamenti, e le eorcne di alloro ed i vistosi premi attendono .'! momento solenne di potervi dichiarare applauditi vincitori della più bella e difficile gara sportiva.

La Presidenza del Circolo Fides et Robur

Per richieste di programmi, rivolgersi al se­ guente indirizzo : Direzione Sportiva del Circolo Fides et Robur. via della Zecca, 10, Torino.

IGIENE BEL MOVIMENTO (Continuazione) Ai nostri giorni il professore di ginnastica è, con molta ingiustizia, appena d’un gradino più alto d’un portiere o d’un bidello; mentre anticamente il ginnasiarca era un gran personaggio. Pausania ci racconta che fino ai suoi tempi il ginnasiarca di Olimpia celebrava ogni anno l’anniversario di Etolo ; e nel celebrare i giuochi pubblici si vestiva di porpora. Il ginnasiarca poteva perfino celebrare dei giuo­ chi in suo nome, come potete rilevare da un'anti­ ca iscrizione pubblicata da Fulvius Ursinus. Plu­ tarco nella sua vita di Marco Antonio ce lo rap­ presenta in Atene nell’atto di spogliarsi di tutti i segni della sua alta dignità, per vestir l’abito di ginnasiarca e adempierne pubblicamente le fun­ zioni. La ginnastica antica aveva le sue feste : le aveva nei giuochi olimpici fondati da Ercole e rinnovati quasi otto secoli prima dell’era volgare da Iphitus, re dell’Elide, in onore di Giove; l’a­ veva nei Giuochi Nemei, istituiti a Nemea presso Argos in onore di Ercole; l’aveva nei Giuochi Pizii, celebrati a Delfo; nei Giuochi Istmici, fon­ dati da Sisifo, re di Corinto. Roma aveva il Campo di Marte, i campi delle armate; aveva anch’essa come la Grecia i suoi Giuochi gimnici; e badate che tutte queste pa­ role che incominciano allo stesso modo, derivano da una voce greca, che vuol dire nudo : perchè gli atleti dovevano combattere nudi. Il ginnasio antico constava di dodici parti : 1. I portici esterni, dove i filosofi, i retori, i matematici, ì medici ed altri dotti davano pubbli­ che lezioni, discutevano o leggevano le Loro opere. 2. L'ephebeum, dove i giovani si riunivano all’alba del giorno per impararvi la ginnastica. 3. Il coryceum, detto anche apodyterion. dove i frequentatori del ginnasio si svestivano. 4. L'elocotherium, destinato alle unzioni che precedevano o tenevan dietro alle esercitazioni. 5. La palestra propriamente detta, in cui si esercitavano alle lotte, al pugilato e ad altre ma­ niere di ginnastica. 6. Lo sphoeristerium, riservato ai giuochi della palla. 7. Grandi viali non lastricati, che stavano fra i portici e il muro che circondava tutto l’edifizio. 8. Gli xysti b portici, sotto i .quali gli atleti si esercitavano nell’inverno o durante il brutto tempo. 9. Altri xysti o viali scoperti con o senza al­ beri, per l’estate e i giorni di bel tempo. 10. L'appartamento dei bagni. 11. Lo stadio, terreno spazioso in emiciclo, sabbioso e circondato da gradinate per gli spet­ tatori. 12. Il grammateion o luogo destinato alla cu­ stodia degli archi vii atletici. E questi splendidi ginnasii erano sorvegliati dal ginnasiarca, dallo xistarca, che presiedeva agli xysti e allo stadio, dal ginnasio o maestro di ginnastica, dal pedotriba, specie di maestro subalterno o di assistente alla cattedra e da una moltitudine di altri impiegati subalterni. Nel medio evo, anche la ginnastica eroica atle­ tica pigliò forma e colore dai tempi mutati e d;venne cavalleresca. E’ allora che i tornei e le giostre presero il posto del pugilato e dei ginna­ sii ; è allora che il valore d’un uomo fu misu rato dal numero delle lancie spezzate, dagli urti riceventi senza cader di sella, dai trofei, spesso insanguinati, dei tornei. (Continua)

Atti ufficiali Elenco delle Società che hanno pagato la quota federale per l’anno 1919 : 48. Tiberis di Roma. 49. Velitrae di Velletri. 50. XV Maggio di Torino. 51. Barolo di Torino. 52. Bertolotti di Aqui. 53. S. Paolo di Torino. 54. Victor di Torino. 55. Excelsior di Roma. 56. Victoria di Fermo.

Per l’art. 45 del Regolamento federale, al Con­ gresso annuale possono partecipare i rappresen­ tanti delle sole società regolarmente federate. Rocchi Riccardo - gerente responsabile

Tip. Ed. Laziale A. Marchesi - Roma.


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