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CENTRO SPORTIVO (TALUNO * ! PROBLEMI DELLO SPORT * ANNO LXII - N. 15 - 7 SETTEMBRE !,6,
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N. 15 - 7 SETTEMBRE 1967
In queste serate romane di fine ago sto guardo in televisione i mondiali di ciclismo su pista. Quello su pista è un ' ciclismo sofisticato, spettacolare sì ma non il vero ciclismo. Il ciclismo auten tico è quello su strada perché la stra da è il suo ambiente naturale. Ma sul la strada non c’è più posto per i ci clisti, perché la strada è ormai pro prietà deH’automobile: e ci sarà sem pre meno posto per loro se il parco macchine italiano che è oggi di 7.000.000 di unità raddoppierà, come prevedono gli esperti, nel giro di 5 anni. E’ un tramonto patetico quello del ciclismo, che ci fa rimpiangere il pas sato, ma è inesorabile. Il ciclismo si rifugerà nelle piste ma non è più il vero ciclismo: è un ciclismo so’fisticato. Se, purtroppo, non ci saranno più strade per ciclisti ci possono essere prati e campi da gioco per ragazzi. E ci affligge il vedere che le città sono a loro volta invase dal cemento, ed i prati scompaiono. Se non è .possibile impedire o porre rimedio aH’invasionc delle strade da parte delle macchine è però possibilissimo porre rimedio al l’invasione dei prati da parte del ce mento. E’ sufficiente che i pubblici ammini stratori lo vogliano. Le nostre città so no degli adulti: hanno per loro le case, le strade sopraelevate, la metropolita na, gli stadi per andarsi a sedere, i « nights », mentre ai ragazzi sono ri servate le scuole e sovente senza pale stre. I medici gridano allo scandalo e de nunciano che i figli del « benessere » sono malati di scoliosi, hanno la spina dorsale storta. Pochi genitori se ne sono accorti, soddisfatti di aver dato ai figli una casa confortevole, magari con l’aria condizionata, ed un’auto con cui portarli a spasso la domenica. E non sanno che loro preferiscono « cor rere nei prati a piedi nudi » come can ta Celentano. Nei giorni 9-10 settembre a Firenze ci sarà un convegno nazionale organiz zato dalla FIAEL (Federazione Italia na Amministratori Enti Locali) sul te ma « sport ed enti locali ». Noi ci au guriamo che il convegno abbia succes so e successo ci sarà se ogni ammini stratore andando a casa sentirà di ave re un grosso debito con i ragazzi: quel lo di costruire impianti sportivi e par chi gioco per loro.
aldo notario 2
dell'agonismo. Allorché l'in dividuo non trova più forza nel proprio ingegno, quando non esiste più vivacità di mente (un incontro di pugi lato affatica anche la mente e maggiormente quanto più l’incontro è lungo), crede di trovare la vittoria nella vee menza. La veemenza e l’ago nismo sportivo sono sul filo del rasoio; giustamente biso gna regolamentare questi ter mini e prevenire le interpre tazioni personali dell'arbitro.
pugilato pollice recto FUTURO PUGILISTICO. - Col diffondersi del benessere il numero dei praticanti il pu gilato è destinato a diminui re, ma questa attività non po trà scomparire, perché qual che « nostalgico » esisterà sempre. Per l’abbassamento del numero di adepti, rite niamo diminuisca la spetta colarità dello sport, perché è dimostrato che il Campione esce da vaste selezioni. Il pugilato è una cosa congeni ta all'uomo, sparirà coll'estin zione della specie umana.
DILETTANTISMO E PRO FESSIONISMO. - E’ necessa rio fare una netta distinzio ne fra « boxe » dilettantistica e professionistica, perché di versi sono i fini e gli scopi. « NOBLE ART ». - Il pugi lato odierno è da considerar si una « noble art » come alle origini; col trascorrere del tempo questa attività si è venuta evolvendo e di con seguenza la sua concezione. Lo sport è una cosa dinami ca e guai se non fosse così; lo dimostra il fatto che at tività come il calcio e l'atle tica leggera sono andate sog gette a cambiamenti ecce zionali. Le dichiarazioni di Rino Tommasi ci appaiono molto semplicistiche, quando dice che questo sport non è mai stato « noble art » e che poche volte è cavalleresco. In base a quali fatti affermi cio non sappiamo, ma riteniamo che questa dichiarazione rispecchi la mentalità di un uomo che vede, alla base di ogni azione umana, un movente economico; l’uomo ha anche una componen te spirituale e per noi del CSI è il fondamento dell'in
dividuo. VEEMENZA NON VIOLEN ZA. — In genere più che di violenza riteniamo si debba usare la parola veemenza, più che il furore a ispirare i contendenti è l’ardore che trascina I duellanti; la vee menza è un fattore diretto
UTILITARISMO. - Gli scopi utilitaristici e spettacolari so no alla base del professioni smo sportivo; Tommasi af ferma che il desiderio di gua dagno è alla base del pugi lato... professionistico (ag giungiamo noi). Il ragazzino frequenta la palestra non per il miraggio economico, perché non sa quanto percepisce il Campio ne e non conosce l’effettivo valore del denaro. Secondo il nostro modesto punto di vista ha ragione Benvenuti: « No! Prima si è sportivi, poi da uomini e da padri di fa miglia si pensa a racimolare il danaro che ne proviene ».
BASTA CON LA CONFU SIONE. - Nel pugilato dilet tantistico i responsabili sono e devono essere organi spor tivi, ma è inaudito che deb bano esserlo anche per il settore professionistico. La « boxe » professionistica è un lavoro, come tale deve essere disciplinato dallo Sta to (per prevenire e combat tere abusi) e non da Organi Olimpici, quali il CONI. E' ora che ognuno si assu ma le proprie responsabilità, per chiarire la mentalità er rata della opinione pubblica e non dare il nome di sport ad una attività da « baracco ne », qual’è il pugilato pro fessionistico.
GIUSTIFICAZIONE MORA LE. - Moralmente credo che il pugilato dilettantistico sia giustificabile, perché il fine non .è di « pestare » Il naso a'trul“ P®s*ar®!» l’avver •sario tuttalpiù è il fine della '<" boxe » professionistica, ma ci chiediamo perché debba essere abolita quando esisto no altre attività più pericol°ae- Al minimo incidente puglllstlco si dà ampio risalto; senza dubbio questo fatto crea uno stato di psicosi nel pubblico; bisogna ridimensio nare le cose e « dare a Cesa re quel che è di Cesare ». Lettera firmata - BOLOGNA
L'amico di Bologna (Par‘ ché poi non desidera la tirma?) è chiaramente un so stenitore del pugilato anche professionistico. Noi, altret-
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ianto franchi, non condividia mo in pieno le sue asserzio ni. Le pubblichiamo però vo lentieri in aggiunta a quelle liberamente espresse da gior nalisti, tecnici e atleti nel corso della nostra inchiesta. Alcune osservazioni ci sem brano abbastanza interes santi, come quella che si riferisce in particolare alla netta distinzione degli orga ni di controllo dilettantistici e professionistici. E' un vec chio « pallino » di Stadium e quindi non stiamo a ribadirlo. Quanto al giudizio morale non saremmo cosi drasticiin senso positivo. A nostro parere non basta prendere il numero degli infortuni come criterio di misura e di valu tazione. Nel pugilato s'impo ne, oltre al criterio di quan tità, quello di qualità, poi ché effettivamente in questa disciplina c'è « qualcosa » di sostanzialmente diverso ri spetto alle altre. A questo ri guardo l'amico lettore do vrebbe forse rileggere quan to osservato da Don Bucciarelli nell'articolo conclusivo della nostra inchiesta. DUILIO OLMETTI
legali qualora ne facciano esplicita richiesta. Natural mente i due Enti non man cano di assistere, sia moral mente che nella procedura giudiziaria, quei direttori di gara che hanno subito particolare violenza da parte di giocatori, dirigenti o spettatori. G. D.
calcio quesiti Abbiamo rilevato su Sta dium che la categoria « gio vanissimi » deve rispettare le seguenti età: per la cate goria A dagli 11 ai 12 anni, per la categoria B 13 anni. Siamo sorpresi che vi debba essere una categoria la di cui partecipazione è consen tita solamente ai tredicenni. ALCUNI TECNICI FIORENTINI
Precisiamo: per i « giova nissimi » la categoria A va dagli 11 anni compiuti ai 13. Trattasi in effetti della cate goria a cui appartengono i « giovanissimi ». Nel mentre la categoria B va dai 13 anni compiuti ai 15 anni, con l'in tesa che coloro che hanno compiuto 14 anni debbono essere forniti della tessera di soci-atleti e non di quel la « giovanissimi ». Possibile che ancora sì de G. D. ve consentire che gli arbitri di calcio spesso rasentino di divenire dei martiri? Alludo a quelli delle divisioni inferiori i quali sono costretti a diri Dovendo rinnovare i tesse gere partite in campi aperti ramenti, i chiedo una risposta e quasi sempre senza l’assi sicura — tale che mi possa stenza della forza pubblica. servire : presso le autorità lodella F.I.G.C. — su queRitenete che sia sufficiente cali 1 la punizione di squalificare a sto : problema. vita i giocatori colpevoli, 1 II cartellino C.S.I. cate quando poi questi ultimi sot- ,goria Allievi e Juniores è va to falso nome continuano a lido j anche per partecipare giuocare allegramente? Mi ;ai campionati indetti dalla permetto domandarvi: anche |F.I.G.C. della stessa catego la FIGO-AIA è possibile che ria, , o bisogna farne un altro? non abbia pensato, così come Mi spiego: Enrico, nato nel non lo ha pensato il C.S.I., . 1951, è regolarmente tesse di tutelare i propri arbitri del- , rato per l’U.S. Belvedere con le categorie minori ad un ef- jil cartellino C.S.I. la stessa ficace intervento per via pe- | Unione Sportiva vuol adope naie? Se l'argomento verrà | rare il suo giocatore per il discusso su Stadium (bello o per i tornei e rinnovato) prego non pub- campionato ! indetti dalla F.G.C. categoria blicare il mio nome. Grazie. . allievi, settore giovanile: de lettera firmata - PADOVA ve fare, questa U.S., un altro Se no, l'arbitro Siamo grati all’amico per i cartellino? ' impedire di partecipare chiarimenti richiesti e ci spia- può I ce moltissimo che egli ab all'incontro? bia preteso l'anonimato. Trat M. B. - VERCELLI tasi di un argomento squisi tamente morale e II suo in — No, la FIGC e Lega* tervento devesi considerare Giovanile consentono la par altamente sportivo. Possiamo tecipazione per i loro cam assicurare che la FIGO-AIA e pionati esclusivamente ai il CSI consentono ai propri propri tesserati. arbitri, senza distinzione di GENEROSO DATTILO categoria, di adire alle vie
arbitri vittime
LE NOMINE DEI DIRIGENTI E DEGLI ASSISTENTI CENTRALI DELL’ACI Il Santo Padre ha proce duto alle conferme e no mine dei Dirigenti ed As• sistenti centrali dell'Azione Cattolica Italiana per il triennio 1967-70. Risultano confermati nelle cariche il Presidente Generale, pro fessor Pittorio Bachelet e il Vice Presidente Generale, prof. Ezio Riondato: il Pre sidente Centrale dell’unione Uomini, avv. Vitaliano Rovigatti; la Presidente Cen trale dell’unione Donne dot toressa Sitia Sassudelli; il Presidente del Movimento ■Laureati, prof. Gabrio Lom bardi; il Presidente del Mo vimento Maestri, dr. Tom maso Seu e la Vice Presi dente del Movimente ono revole Maria Badaloni; il Vice Assistente Generale, Mons. Aldo Del Monte; l’Assistente degli Uomini Cattolici, Mons. Giuseppe Lanave; l’Assistente delle Donne Cattoliche, Don Fran co Sibilla; l’Assistente della GIAC, Mons. Filippo Franceschi; l’Assistente della Gioventù Femminile, ____ Monsignor Carlo Cavalla; l’Assistente dei Laureati, Monsi gnor Emilio Guano, Vesco vo di Livorno; l’Assistente della FUCI, Mons. Antonio Zama; l’Assistente dei Mae stri P. Giuseppe Righetti. Sono invece di nuova no mina il Presidente Centrale della GIAC, dr. Antonio Amore laureato in giuri sprudenza, già Presidente diocesano della GIAC di To rino e Vice Presidente Cen trale; la Presidente della Gioventù Femminile di A.C., dott.ssa Maria Leonardi; la Vice Presidente del Movi mento Laureati di A.C., pro fessoressa Anna Civran; il Presidente della FUCI ma schile, Giovanni Benzoni; la Presidente della FUCI fem minile, Mirella Gallinaio.
SCUOLA CENTRALE DELLO SPORT Prorogato al 25 settem bre il termine di presenta zione delle domande di am missione al 2° Corso. — Nella considerazione che molti completeranno nella sessione autunnale gli esami del loro ciclo di scuola me dia superiore, la Scuola Cen trale dello Sport ha ritar dato a tutto il 25 settembre il termine di scadenza per la presentazione delle do mande di ammissione al se condo corso ordinario per cinquanta allievi interni. Comunque, la Scuola pre cisa che le domande di am
missione possono essere inol trate anche senza titolo di studio, con riserva di pre sentarlo al momento degli esami di ammissione che avranno luogo in ottobre.
BANDO DI CONCORSO ALL'ISEF DI ROMA Superiore di L’Istituto Fisica, unico Educazione Istituto governativo di gra do universitario con ordina mento speciale, con sede in Roma al Foro Italico, ha diramato il bando di con corso per l’ammissione di 30 allievi e 30 allieve ai corsi dell’anno accademico 1967-68. La durata del corso di studio è di tre anni. Al termine di esso, a co loro che — avendo adem piuto a tutti gli obblighi scolastici — superino l'esa me generale di diploma, vie ne rilasciato il diploma di educazione fisica. Possono essere ammessi ai corsi 1 giovani di ambo i sessi, di statura non infe riore a cm. 165 per gli uo mini e a cm 155 per le donne, con visus normale, che non abbiano superato alla data del 1° ottobre 1967, l’età di 26 anni, che siano forniti di un titolo di istruzione media di secondo grado valido per l'immatri colazione a corsi di laurea universitari, o dell’abilita zione magistrale oppure di diploma di licenza degli Istituti tecnici femminili (diploma di abilitazione alle attività tecniche femminili. Legge 8 luglio 1956, n. 782). Prima però occorre supe rare presso l’istituto: a) una rigorosa visita medica collegiale intesa ad accertare una idoneità di grado elevato in rapporto all’attività professionale che è negli scopi dell’istituto. b) prove pratiche di educazione fisico-sportiva in base ai vigenti program mi di E. F. per gli istituti secondari aprovatl con De creto del Presidente della Repubblica 25 luglio 1952, n. 1226 e riportati nel Bol lettino Ufficiale del Mini stero della Pubblica Istru zione 6 novembre 1952, n. 45. c) una prova scritta di cultura generale, che avrà luogo il 15 novembre. La frequenza è obbliga toria. La domanda di ammlssione al concorso, icuan» redatta su carta bollata da lire 400 e indirizzata al Direttore deU’Istituto. deve essere pre sentata ai Provveditori agli Studi, Ufficio di Educazione Fisica, oppure direttamente all’istituto, entro il 1° ot tobre 1967.
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In alto a sinistra la premiazione della staffetta juniores 4 x 100 mista, da parte dell’assèssore alio sport e turismo del Comune di Cava dei Tirreni. Primo classificato il quartetto del- CSI Roma (Macioce, Fiorentino, Rossi, Cobolli) che ha stabilito il nuovo primato nazionale CSI in 4’53”2. A de stra Ladislao Palumbo, del CSI Salerno, campione junior m. 100 farfalla (l’02”3 pr. CSI), e il se condo classificato Carlo Rossi di Roma (l’03”8). In basso alcuni compónenti la nostra CTN nuoto: . Lattanzi., Raineri, Binetti, il Direttore Tecnico Nazionale “ ~
ai campionati csi di nuoto
primati
all’ americana 1 campionato nazionale di nuo
indubbiamente Iunoto deicostituisce maggiori impegni orga nizzativi e, nel ricordo di tanti e tanti campionati del Centro Spor tivo Italiano, possiamo serena mente affermare che la manife stazione celebrata in Cava dei Tirreni ha diritto di essere scrit ta a lettere d’oro sulle pagine del la storia del CSI. Non vogliamo usare i vocaboli aventi caratteristiche formalistiche, ma sentiamo di assolvere un preciso dovere nell'inviare ai di rigenti del Comitato Zonale di Ca va dei Tirreni il nostro ricono scente plauso. La ridente cittadina di Cava vie ne definita « la piccola Svizzera del sud », noi ci associamo alla definizione ma soprattutto voglia mo mettere in risalto le sponta nee accoglienze, le più cortesi at tenzioni che sono state riservate ai nostri giovani atleti ed a tutti i dirigenti. L’Azienda Autonoma di Sog giorno presieduta dal dr. Elia Clarizia ha rivolto con squisita si gnorilità le attenzioni migliori unitamente ai più tangibili ri guardi. Dobbiamo formulare le parole della riconoscenza all’Avvocato Mario Parrilli Presidente del Ten nis Club di Cava, ed ai suoi col laboratori, per aver posto a no stra disposizione la stupenda pi scina. Un particolare ringraziamento vada al Sindaco di Cava dei Tir reni, Gr. Uff. Eugenio Abbro. Por
giamo il nostro grazie a S.E. il Prefetto di Salerno dr. Luigi Fa biani, al Preside della Provincia di Salerno, avv. Diodato Carbone, al dr. Francesco Vacca Provvedi tore agli Studi di Salerno, all’av vocato Girolamo Bottiglieri Presi dente dell'Ente Provinciale del Turismo e al dr. Federico De Fi lippi Consigliere Provinciale di Cava dei Tirreni. Il più vivo ringraziamento a S.E. Mons. Alfredo Vozzi, Vesco vo di Cava e Sarno e al Rev.mo Mons. Eugenio De Palma Abbate dell’Abbadia di Cava. L’elenco dei nominativi ai qua li dobbiamo esprimere la nostra riconoscenza è molto lungo e sarà cura della Presidenza Nazionale rivolgere il diretto ringraziamento. Verremmo meno al nostro dovere se non ponessimo in primo piano Padre Arturo Jacovino, Consulente Ecclesiastico del Co mitato. Infine al Presidente del Comi tato rag. Gerardo Canora ed ai tanti collaboratori che con spiri to di dedizione e sacrificio hanno contribuito alla riuscita della bril lante manifestazione, i nostri più sentiti ringraziamenti che esten diamo al Presidente del Comitato Provinciale di Salerno prof. Benincasa e al rag. Mario Covone che ha curato particolarmente la parte tecnica della manifesta zione. Soffermandoci sul motivo ago nistico dei campionati dobbiamo porre in luce il vivo successo ot-
tenuto dai giovanissimi nuotatori della categoria « esordienti », ciò dimostra che il CSI ha la sua va lida base per un prossimo doma ni nel campo natatorio. Ha fatto, spicco il duello fra la grande pro messa nazionale Palumbo di Sa lerno che, dopo una strenua lot ta, è riuscito a confermare la sua alta classe battendo Rossi di Ro ma. Questi due campioni che pos sono considerarsi i portabandie ra della nostra Organizzazione, non mancheranno di fare onore allo sport italiano ed abbiamo la certezza che ad essi si aggiunge ranno altri giovani nuotatori. La premiazione ufficiale è stata effettuata in un sontuoso salone della sede del Tennis Club di Ca va. Il Presidente Nazionale pro fessor Aldo Notario nella sua dis sertazione ha posto in evidenza i principi morali e spirituali dello sport ricordando felicemente le parole di S.S. Paolo VI espresse ai giovani nuotatori italiani in oc casione di una Udienza a questi ultimi concessa. Avremo modo di tornare su questa manifestazione che ha su scitato tanto entusiasmo nella po polazione cavese ed in tutti i di rigenti del CSI di Cava e di Sa lerno e siamo sicuri che, sia il Comitato Provinciale che quello Zonale, non mancheranno in un prossimo domani di presentarsi ancora una volta alla ribalta na zionale onde conquistare ambite vittorie che onoreranno il Centro Sportivo Italiano. GENEROSO DATTILO 5
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il successo di una politica coraggiosa
on una tipica e colorita espressione d’origine meri dionale, per indicare lo sviluppo del bambino che esce dall’adole scenza si suole dire che « i vestitielli gli cominciano a stà no’ po co strietti ». Ebbene, anche il Nuoto del CSI, è entrato nell’età della pubertà ed a Cava dei Tirreni ha dimostrato ampiamente di indossare « un co stume no’ tantiniello strietto ». 16 Comitati partecipanti, senza contare le impreviste dolorose as senze dell’ultima ora di Comitati quali Palermo, Cagliari e Ferrara, 228 concorrenti, 43 batterie di qualificazione e 12 finali che han no richiesto poco più di cinque ore di gare, sono di per se stesse cifre eloquenti. Anche ora, mentre batto que ste note, rivolgo un grato pensie ro a tutti i componenti il Comi tato di Cava dei Tirreni, le Auto rità locali ed alla Presidenza del Social Club Tennis. Gli atleti del CSI hanno ricam biato le attenzioni loro rivolte con prestazioni tecniche poco me no che superlative. A conferma di quanto asserito basti citare il fatto che si sono stabiliti otto nuovi primati CSI Particolarmente interessante è stata la lotta a distanza fra Scot ti Umberto di Roma che gareg giava nella categoria ragazzi sui 100 metri rana e La Padula An drea di Salerno impegnato, inve ce, pur essendo del 1952, nei 200 rana della categoria Juniores. Era dapprima Scotti che impiegava nei 100 rana il tempo record di 1’25"4, replicava La Padula nel passaggio sui 100 della gara dei 200 rana, col tempo di 1 ’24"4 e, finalmente il nuovo record era an cora di Scotti che nella finale ef fettuava il percorso in l’23”6. Nicosia Giuseppe di Messina, non certo per originalità ma in quanto impegnato duramente dai
suoi avversari Lacalendola di Ba ri e Auguadri di Milano, doveva invece superare se stesso stabi lendo dapprima nella 5n batteria il record dei 50 s.l. ragazzi con 28”4 ed infine nuotando la distan za in 28”!. Nei 100 farfalla Juniores Palom bo Ladislao di Salerno, confer mando le previsioni, ha stabilito il nuovo record della specialità con il tempo di l'2"3, ma ciò che è senz'altro andato al di là delle legittime aspettative è stato lo spettacolo offerto da questo atle ta che, stimolato dalla presenza del suo tradizionale avversario Rossi Claudio di Roma ha dato una dimostrazione di potenza atletica che soltanto una splen dida forma poteva consentire. Gli altri primati li hanno stabi liti Macioce Franco di Roma e la squadra di Milano rispettivamen te con i tempi di l'00”2 e 2’16"9 nelle gare dei 100 stile libero Ju niores e staffetta mista 4x50 mi sta Ragazzi. Neanche per loro l’af fermazione è risultata facile “n quanto Moscelli Onofrio di Bari e la squadra del Comitato di Ro ma hanno lottato e, fino all'ulti mo metro, conteso la vittoria ed il titolò di Campione. Con tempi di valore, rasentanti i precedenti primati, si sono inoltre laureati
campioni nazionali csi 1967 CATEGORIA ESORDIENTI Metri 50 s.l. - Crespi Fausto (Mantova) Metri 50 rana - Cassano Francesco (Bari)
CATEGORIA RAGAZZI Metri 50 s.l. - Nicosia Giuseppe (Messina)
Metri 50 dorso - Tammaro Roberto (Roma) Metri 50 farfalla - Visani Marco (Milano)
Metri 100 rana - Scotti Umberto (Roma) Staffetta 4x50 mista - Milano (Tramballi, Camerano, Visani, Auguadri)
CATEGORIA JUNIORES Metri 100 s.l. - Macioce Franco (Roma)
Metri 100 dorso - Cobolli Giulio (Roma) Metri 100 farfalla - Palombo Ladislao (Salerno) Metri 200 rana - La Padula Andrea (Salerno) Staffetta 4 x4 100 mista - Roma (Macioce, Fio rentino, Rossi, Cobolli)
A sinistra, la premiazione della gara m. 50 s.l. cat. esordienti: 1. Crespi di Mantova; 2. Simoneli di Mantova; 3. Mingione di Roma. A destra, il Presidente Nazionale premia il neo-campione dei m. 50 dorso cat. ragazzi, Roberto Tammaro di Roma. Il Comitato CSI di Roma ha conquistato cinque dei dodici titoli in palio.
Campioni per il 1967: Tammaro Roberto di Roma nei 50 s.l. ra gazzi, Viasani Marco di Milano nei 50 farfalli ragazzi, Cobolli Giulio nei 100 dorso Juniores, La Padula Andrea nei 200 rana Ju niores. Abbiamo lasciato per ultimo la Categoria « Esordienti » che, tan to per mantener fede alla defini zione, esordiva nei nostri Campio nati. Sono ragazzi nati nel 1954 e se guenti ma (beati loro) il fisico ol tre che l’esuberanza giovanile li trasforma in tanti guerrieri di omerica memoria. Crespi Fausto nei 50 s.l. e Cas sano Francesco nei 50 rana, cam pioni delle rispettive specialità hanno vinto le loro gare con 1 e 2 decimi di secondo sui loro av versari e, se questo non fosse suf ficiente ad attestare la sostenu tezza della lotta, nel classico faz zoletto di appena 2 secondi si è concretizzato il distacco dei fi nalisti. Il successo di questa Categoria si può rilevare nel numero dei partecipanti alle eliminatorie (che hanno richiesto ben nove batterie) e dalla splendida incer tezza che le ha caratterizzate per la determinazione dei 12 finalisti. E' stata questa la nostra vitto ria, l’affermazione della politica sportiva perseguita dal CSI e la espressione incontestabile del va lore e dei sacrifici affrontati, ol tre che risolti dei tecnici e diri genti dei nostri Comitati. Non sol tanto formale è stato l’impegno di andare verso i giovani, anzi gio vanissimi. Siamo riusciti a ren derlo splendida realtà. Realtà, pe rò, da cui deriva un ulteriore im pegno. I giovani hanno risposto all’appello ed ora il nostro do vere è quello di non deluderli. Già a Cava dei Tirreni il successo di partecipazione a questa Cate goria ha fatto riflettere i compo nenti della C.T.N. Nuoto e, con fortati in questo dal prezioso pa rere del Direttore Tecnico Nazio nale comm. Generoso Dattilo, si è passati a studiare il program ma della prossima attività che do vrebbe vedere l’ampliamento del numero di gare e specialità da effettuarsi nei prossimi Campio nati del 1968. Siamo certi che la sensibilità della Presidenza Nazio nale ci aiuterà a risolvere i pro blemi, complessi e numerosi, con nessi a questa iniziativa come sia mo sicuri che in caso affermativo i Dirigenti, i tecnici e gli atleti tutti sapranno dimostrarsi degni della fiducia in loro riposta rin novando la meravigliosa giornata di Cava dei Tirreni. ANGELO RAINERI
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primati nazionali del csi CATEGORIA ESORDIENTI Metri 50 s.l. - 31”2: Crespi Fausto (Mantova) 1967 Metri 50 rana - 41”8: Cassano Francesco (Bari) 1967
CATEGORIA RAGAZZI Metri 50 s.l. - 28”!: Nicosia Giuseppe (Messina) 1967 Metri 50 dorso - 32”4: Petti Andrea (Roma) 1965 Metri 50 rana - 39”4: Parini (Chiavari) 1962 - (specialità non più disputata) Metri 50 farfalla - 31 ”4: Palumbo Ladislao (Salerno) 1965 Metri 100 rana - l’23”6: Scotti Umberto (Roma) 1967 Staffetta 4x50 mista - 2’16”9: Milano (Tramballi, Camerano, Visani, Auguadri) 1967
CATEGORIA JUNIORES Metri 100 s.l. - l’00”2: Macioce Franco (Roma) 1967 Metri 100 dorso - 1TO”8: Di Prete Luigi (Roma) 1963 Metri 100 farfalla - l’02”3: Palumbo Ladislao (Salerno) '67 Metri 200 s.l. « 2’34”7: Caleri Carlo (Roma) 1959 - (spe cialità non più disputata) Metri 200 rana - 2’54”1: Ventura Marco (Milano) 1965 Staffetta 4x100 mista - 4’53”2: Roma (Macioce, Fiorenti no, Rossi, Cobolli) 1967
una “ faticaccia „ premiata Xi onostante ostacoli d’ogni gene1N re il Comitato Zonale di Cava dei Tirreni con immani sforzi or ganizzativi è riuscito ad allestire le finali nazionali di nuoto del CSI. Infatti i preparativi sono stati in tensi sia per accogliere quanto più amichevolmente quei duecento e più atleti che sono convenuti nella nostra cittadina, sia per preparare scrupolosamente le gare. In tal senso è stata svolta da noi giova ni, sotto la guida di alcuni non più giovani collaboratori, un’attività or ganizzativa con coscienza, con sen so di responsabilità e con scrupo losa precisione. Nei giorni che hanno preceduto la manifestazione ognuno di noi sembrava essere quasi un’ingranag gio piccolo sì, ma importante di una gigantesca macchina organiz zativa che dirigeva col suo cervello il lavoro di ciascuno. Ed è stato davvero un poderoso apparato quel lo preparato dal nostro Comitato, con un ufficio logistico addetto al la sistemazione degli atleti, con un ufficio organizzativo addetto alla cura e alla preparazione della pi scina, con un ufficio stampa che compilava notizie da inviare ai più diffusi quotidiani, con dei posti tap pa ove si dava il benvenuto agli atleti. Tutto questo ha permesso un ot timo svolgimento delle gare nella stupenda Piscina Olimpionica del Social Tennis Club, ove fra uno sventolio di bandierine, in una ec
citante esaltazione di speranze e di possibilità, le fresche e giova nili energie degli atleti del CSI hanno dato vita ad una entusia smante gara sia dal lato sportivo che da quello spettacolare. Era im- ■ possibile ammirare con distacco questo spettacolo che, purtroppo raramente, possiamo vedere! Non senza poesia nell’animo abbiamo ammirato lo scenario idillico quale è quello offerto dai monti circo stanti la nostra Conca, quello spec chio d’acqua ove il sole placidamen te si specchiava accarezzando con i suoi raggi le segrete speranze dei nuotatori, quei giovani così ester namente trepidanti, ma tanto fidu ciosi intimamente nelle proprie for ze quando salivano sui blocchi pronti a scattare verso il titolo e quel folto pubblico che, avvinto dal l’entusiasmo accompagnava spesso col battito delle mani l’impegno de gli atleti protesi alla conquista del primato. E’ stato — lo ripeto — uno spet tacolo avvincente e pieno di sod disfazioni per chi ha sofferto nel l’organizzazione delle gare, vedere i volti sorridenti di una gioia che sembrava sprizzare da tutti i pori degli atleti che avevano concluso brillantemente la gara ed i volti, forse meno lieti, dei perdenti che amichevolmente da giovani sporti vi accettavano la sconfitta come stimolo per una prossima rivincita. VERBENA EUGENIO
RADIO CSI ■ N. 15 - 7 Settembre 1967
e
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comunicati
Dalla Direzione Tecnica
CALCIO COMUNICATO N. 2 Roma, 7 agosto 1967
APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI BOLOGNA: IIa Coppa dei Bar di Monzuno; CARPI: 4° Torneo Notturno Mangimi Ariani; FAENZA: Torneo « la Coppa Celle »; 2° Torneo « Coppa Lucio Gigli » org. U. S. Club Culturale Marra dese; IV Torneo Notturno, Sarna 1967 (con modifica); MAGLIANO SABINA: Torneo « 2a Coppa della Bassa Sabi na »; BRESCIA: VI Torneo Notturno Estivo Malegno 1967; Torneo Notturno, org. G. S. « Vitamix » Calcinatello; Torneo Notturno, org. U. S. S. Costanzo; Torneo Notturno, org. Orat. Maschile di Quinzano d'Oglio; SUD VERBANO: 5" Torneo Not turno di Besozzo; CREMO NA: 2° Torneo «Tre Provin ce »; BERGAMO: Torneo « Pa lio Calcio Festivo »; Trofeo « Caffè Leone »; l1»a Coppa città di elusone; Trofeo Industne_Ambriolesi; VALTELLINESE: 2 1 “ Torneo Aurora, — •< Contea .1: Grosotto; Torneo di Bormio »; MANTOVA: Tor neo Notturno « Vittorio Gam ba », org. U. S. Ceresara; Torneo « Coppa Reduci » org. U. S. Marcaria; CREMA: Tor neo « Coppa Estiva Slctlan »,
org. U- S. S. Francesco; GRA VINA: Torneo « IV Coppa Giovanni XXIII »; MOLFET TA: Torneo « U. S. Giovinazzo », org. S. S. Microjuve di Giovinazzo; Trofeo Chia rini, org. S. S. Fidens di Gio vinazzo; Trofeo Chiarini, org. S. S. Frassati di Molfetta; ORISTANO: Torneo « Trofeo Blu » cat. A-B; CALTANISSETTA: Torneo _« la Coppa G. S. Stella Alpina »; PALER MO: Torneo « Apertura »; 1» Coppa S. Giuseppe di Bagheria; TRAPANI: Torneo « la Coppa Nuove Leve »; 1’ Tor neo Notturno, org. G. S. Ro smini; VICENZA: Torneo « 2° T- dei Rioni », org. G. S. Ma gre; VERONA: Torneo Not turno « S. Stefano di Zimella »; Torneo Notturno, org. U. S. Virtus di Bovolone; ROVIGO: Torneo Notturno « Nomar-Torelli », org. G. S. Corbolese; 1° Torneo Città di Stanghella, org. U. S. Stan ghila; MONDOVI’: Trofeo « Dolcetto Dogliani »; Trofeo « Città di Mondovì » (C. R. Piemontese); NOVARA: Tor neo G. S. Voluntas Grignasco; Torneo U. S. Ficozza d’Argento Juniores; Torneo Coppa S. Martino (C. R- Pie montese); ALBA: 9° Torneo di Bra; 4° Torneo Dino T. Baldi; 2° Torneo Tomatis e Gallizia; Torneo Ricreativo Macellai (C. R. Piemontese); BIELLA: Trofeo Confezioni Jolly (c. r. r:.._ Piemontese): SALERNO: Torneo « iII Coppa Città di Baronissi OMOLOGAZIONE RISULTATI I 1 FAENZA. FAENZA: 1» Coppa Val d’Amone, vincente U. S. BriI sighella; CATANIA: II Coppa Inter Club, vincente U. S. S. Vincenzo; Torneo « M. Fa ni », vincente A.S.C.I. Terlizzi; ORISTANO: Coppa Lui gi Milia, vincente G- S. Don Bosco A; Trofeo Blu, vincen-
te, Cat. A, U. S. Aristana; Cat. B, G. S. Sacro Cuore; TEMPIO: Campionato Dilet tanti, vincente Pol.va Golfaranci; TARANTO: 5° Torneo cittadino, vincente U. S. Pro Inter di Crispiano; ALES SANDRIA: Campionato Pro vinciale Giovanissimi, vin cente U. S. Alessandria; la Coppa Virtus, vincente U. S. Virtus; Vili Coppa Primave ra, vincente U. S. Lupetti Spinetta (C. R. Piemontese); NOVARA: Trofeo Excelsior, vincente U. S- Cambiasca (C. R. Piemontese); MONDOVI’: Coppa Vitt, vincente U. S. Carruccese (C. R. Piemonte se); PAGANI: 1° Trofeo del Lavoratore, vincente Bar de gli Azzurri; FELTRE: Trofeo G. Pasa, vincente U. S. Arten; Coppa Grest, vincente U. S. Uda Angeli; BOLOGNA: Coppa San Martein, vincente Bologna F. C.; Campionato Provinciale Giovanissimi, vin cente U. S. Secchia Rapita; Campionato Dilettanti, vin cente U. S. Pallavicini; MAS SA: Trofeo Blu, Cat. Giova nissimi, vincente Cat- A U. S. Stella Maris, Cat. B. U. S. Fulgor Pellico; MATERA: Torneo Pulcini, Cat. Giova nissimi, vincente G. S. Rive rii A; PAVIA: Coppa Caduti sul Lavoro, vincente Dip. Co munali; Trofeo Blu, Cat. B, vincente G. S. S. Siro; CAR PI: 2° Trofeo « S.I.L.T. - S. Marco », vincente C.G-E. So menzi Dino; PADOVA: Cam pionato Provinciale Dilettan ti, vinc. U. S. Fosso; Trofeo Esseti cat. All., vinc. G. S. Villatora, cat. Jun., vinc. U.S. Fiesso; Trofeo Z.I.P., vincen te G. S S.A.L.C.; SALERNO: III Coppa Città di Salerno, vinc. G. S. Amalfitano; Cop pa Primavera, vinc. G. S. In domita; Coppa dell’Amicizia, vincente U. S. Juventina. PROWEDIMENTI DISCIPLINARI
USCIDDA Gian Franco del la U. S. Palau (Tempio Pausania) ritiro definitivo della tessera. NOMINA NUOVI ARBITRI MESSINA: Anastasi Giu seppe, Basile Alfredo, Bo nanno Elio, Busacca Carlo, De Salvo Luigi, Espro Aldo. Flaccomio Luigi, La Scala Giovanni, Lombardo Pietro, Pagliaro Antonino, Pino Fran cesco, Spadaro Giovanni, Spadaro Paolo, Zullo Ono frio; PAVIA: Bolduri Carlo, Codari Corrado.
NOMINA ARBITRI EFFETTIVI ROMA: Appetito G. Carlo, Bassetti Cesare, Di Cioccio Luigi, Monti Riccardo, Pagel la Giuseppe, Quarta Flavio, Rossi Franco, Rossi Umber to, Verrucci Giuseppe, Ver ruca Tommaso.
APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI LECCO: 1° Torneo Pro Sor mano, org. U. S- Pro Sorma no; Torneo « La Perla del Lorio », org. U. S. Bellagio; 1° Palio calcistico delle Grigne, org. U. S. Giovanni XXIII; 3“ Palio La Val, org. U. S. Virtus; Torneo di Cal cio. org. U. S. Oratorio; CO MO: Torneo «1° Trofeo del le Contrade »; Torneo « 5° Trofeo Uggiatese. OMOLOGAZIONE RISULTATI MOLFETTA: Trofeo Chia rini, org. S. S. Fidens, vin cente U- S. Fidens E; POZ ZUOLI: Coppa Achille Oriani, vincente U. S. UNIPUT; BENEVENTO: 2a Coppa S. Tarcisio, vincente U. S. Po lisportiva. IL
SEGRETARIO
RENATO BERNINI IL
PRESIDENTE
GENEROSO
DATTILO
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COMUNICATO N. 3 Roma, 29 agosto 1967 APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI COMO: 1° Trofeo Volkswa gen; Torneo notturno « Palio Calcistico delle Contrade » Alzate Brianza (con modifi ca); LA SPEZIA: 1° Trofeo Oliva (con modifica); FI DENZA: 2’ Torneo « Coppa Varanina »; PARMA: 2a Cop pa Traversetolo; TERMOLI: 6° Gran Trofeo Gino Pistoni cat. A e B (con modifica per la cat. B); ROVIGO: Trofeo Comune di Pontecchio; MES SINA: Coppa dell’Amicizia, org. S. S. Invicta Nizza; FER RARA: Torneo Estivo « 3“ Coppa dei Bar »; ENNA: Tro feo Blu, cat. A e B (con mo difica età per la cat. A); AGRIGENTO: 2° Trofeo Akragas; ARIANO IRPINO: Cop pa Arbereshe; 1" Coppa « P.
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Grande » (con modifica); ALBENGA: Trofeo « Delfino Aicardi » (con modifica); TRANI: 3’ Trofeo « Poppino Bar racela » (con modifica); VI BO VALENTIA: Torneo Olimpiolinico, cat. Allievi; VICEN ZA: 1° Trofeo Biennale Lloyd Adriatico-Acli; 4“ Coppa dell'Amicizia; Torneo 7° Gran Premio Banca Cattolica del Veneto; MOLFETTA: Trofeo G. Carlo Chiarini-Fase Socie taria, org. U. S. M. Fani di Molfetta; Trofeo ChiariniFase Societaria, org. U. S. Gi fram di Molfetta; Trofeo Chiarini-Fase Societaria, org. U. S. S. Domenico di Molfet ta; CIVITANOVA MARCHE: Torneo Stracittadino (con modifica); SIENA: 2-> Coppa del Triennale; MORBEGNO: 1° Trofeo Ardenno; MESSI NA: Torneo di Venetico Ma rina (con modifiche); PAR MA: 2a Coppa Pro Loco Tizzano; GUBBIO: IV Torneo Ricreativo (con modifiche); PAVIA: Torneo Val Coppa; 1“ Coppa U. S. Copiano; Tor neo Estivo Trivolzio; Terza Coppa S. Giovanni Bosco; BERGAMO: Torneo Nottur no S- Giovanni Bianco; NÒ VARA: 2“ Torneo Notturno di Gattico, Coppa Fiat (C. R. Piemontese); MASSA: Torneo Ricreativo di Migneno; CRE MONA: Torneo festivo « U. S. Cortesina »; Torneo festi vo « U. S. Gallignanese »; Torneo festivo « U. S. Stel la »; ACQUI TERME: 1 ° Tor neo Giovanile G. S. Valor, cat. A; IV Torneo Notturno S. S. Vesimese, cat. B; III Torneo Notturno U. S. Ri valla Bormida, cat. B; 8' Tor neo U. S. Ponzone, cat- B (C. R. Piemontese); MONDO, VI’: 2° Trofeo Città di Gar rii, cat. B (C. R. Piemonte se); TORINÒ: 3° Torneo Not turno di Monteu da Po (C. R. Piemontese). OMOLOGAZIONE RISULTATI CAMPIONATI MESSINA: cat. Dilettanti, vincente U. S. Gambrinus; MOLFETTA: " —cat. Dilettanti, vincente U. S. Indomita; CERIGNOLA: cat. Dilettanti, vincente G. S- Stella Azzurra.
OMOLOGAZIONE RISULTATI TORNEI ALBA: 3° Torneo Primave ra Pollenzo, vincente G. S. Macellai Alba (C. R. Piemontese); TORTONA: II Coppa Gianni Fiori, vincente U. S. Viguzzolo; Torneo « II Valle Scrivia », vincente U. S. Cas sano; Ia Coppa delle Quattro Valli, vincente U. S. Volpedo; II Coppa Mino Moglia, vincente U. S. Casanova; POZZUOLI: Coppa « Achille Oriani », vincente U. S. Uniput; MOLFETTA: Fase So cietaria XIV Trofeo Chiari ni, org. S. D. Savio, vincente U- S. S. D. Savio A; Fase Soc. Trofeo Chiarini, org. G. S. S. F. Neri, vincente S- F. Neri C; Fase Soc. Trofeo Chiarini, org. G. S. S. Seba stiano, vincente G. S. S. Seba stiano A; ASCOLI PICENO: 1° Torneo Provinciale Junio res, vincente U. S. Porta Ro mana; RAVENNA: 10° Tor neo di Filetto, vincente U. S. Fornace Zarattini; Torneo Città di Conselice, vincente U. S. S. Patrizio; 5* Coppa S. Lorenzo, vincente U. S. S. Lorenzo; IV Coppa CSI, vin-
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cente U. S. Bizzuno Calcio; Torneo « Città di Russi », vincente U. S. Milan Club; MOLFETTA: Fase Societaria Trofeo Chiarini, org. G- S. M. Fani, vincente G. S. Ma rio Fani B; ORISTANO: 1* Coppa Arborense. vincente U. S. Folgore; FAENZA: Tor neo Notturno 2“ Coppa del Senio-Borgo Rivola 1967, vin cente U. S. Brisighella; 3° Torneo Ricreativo in notturna-Errano 1967, vincente U.S. Reda; PARMA: Torneo di Sis sa, cat. Amatori, vincente U. S. Bar Torricella; GRA VINA: Torneo Primavera, vincente U. S. Diavoli Neri. ORGANIZZAZIONE CORSI ARBITRI C. P. di RAVENNA; C P. di BARI. RATIFICA COMMISSIONI CALCIO PROVINCIALI AGRIGENTO: Presidente: Vincenzo Parla; segretario: Giuseppe Amato; componen te: Adolfo Dispensa; rappr. AIA: Carmelo Bennici. IL SEGRETARIO
RENATO BERNINI IL
PRESIDENTE
GENEROSO DATTILO
PALLAVOLO COMUNICATO N. 17 Roma, 26 agosto 1967 ATTIVITÀ’ A CARATTERE LOCALE Approvazione Regolamenti ACQUAVIVA DELLE FON TI: Torneo Coppa Maria SS. di Costantinopoli; ASCOLI PICENO: Trofeo S. Vittore; ARIANO IRPINO: 7" Olim piade 1967; CAGLIARI: 2a Coppa Raffaele De Murtas; Coppa Scanu; II Coppa San Paolo; CARPI: 2’ Torneo Notturno Sagra di S. Nico la; CREMONA: Torneo Not turno di Pallavolo; FAENZA: Torneo Ricreativo di Coliglie la; 1° Torneo Notturno di Marradi; FERRARA: Coppa dei SS. Pietro e Paolo di Mezzogoro; FORLÌ’: 1° Torneo Notturno di Calcata; GRAVI NA: Torneo Ricreativo di Pallavolo; MANTOVA: Tor neo Comune di Curtatone; MESSINA: XII Coppa CSI; MOLFETTA: XIV Gran Tro feo Chiarini, fasi societarie: G. S- Frassati di Molfetta, G. S. Gifram di Molfetta, G. S. Fidens di Giovinazzo, G. S. S. Domenico di Molfetta, S. S. Mario Fani di Molfet ta, S. S. S. Filippo Neri di Molfetta, S. S. S. Sebastiano di Molfetta, S. S. S. Spirito di Santo Spirito, S. S. San Domenico Savio di Molfetta; Torneo Lorenzo Bandini; Torneo M. Panetti; NOCERA DEI PAGANI: Trofeo Giallo; PALERMO: Torneo d’Apertu-
ra; ROVIGO: Coppa Audace; Torneo Maggio Arquatese; Trofeo di Pace di Lendinara; SIENA: 1° Torneo Notturno di Pallavolo « La Rocca »; TARANTO: 5a Coppa Corrie re dello Sport; TORINO: Coppa « Bandini »; TRANI: III Trofeo Poppino Barracchia; TRAPANI: 2-' Coppa S. Alberto; UDINE: 2° Torneo Internazionale di Lignano; VIBO VALENTIA: Torneo Olimpionico.
Omologazioni Risultati ALBA: Torneo Zonale cat. Dilettanti sq. part- 4 ha vin to U. S. Auxilium Bra; CAR PI: 2° Torneo Notturno Sa gra di S. Nicola sq. part. 4 ha vinto U. S. Sozzigalli; MANTOVA: Coppa Città di Mantova sq. part. 4 ha vinto VV. Fuoco Mantova; Torneo SS. Pietro e Paolo sq. part. 4 ha vinto VV. F. M- Scaiola; Torneo Ventennale U. S. Vi gor sq. part. 4 ha vinto VV. F. M. Scaiola; Torneo Fiera delle Grazie sq. part. 9 ha vinto VV. F. A. Mantova; Torneo Comune di Curtatone sq. part. 4 ha vinto VV. F. M. Scaiola; MOLFETTA: Tor neo Stella sq- part. 4 ha vin to San Domenico A; Torneo Lorenzo Bandini sq. part. 4 ha vinto San Domenico C; 1° gran Trofeo O.S.A. sq. part. 6 ha vinto Leone Dehon; Tor neo Primavera cat. Allievi sq. part. 5 ha vinto Ander lini; cat. Juniores sq. part. 4 ha vinto San Domenico; cat. Seniores sq. part. 4 ha vinto Circolo Goliardico A; Trofeo Chiarini org. S. S. S- Spirito sq. part. 4 ha vinto Santo Spirito C; org. S. S. S. Se bastiano sq. part. 4 ha vinto S. Sebastiano A; S. S. S. Do menico Savio sq. part. 12 ha vinto S. Domenico Savio M; S. S- Mario Fani sq. part. 4 ha vinto Mario Fani C; S. S. Fidens sq. part. 6 ha vinto Fidens D; S. S. S. Domenico sq. part. 12 ha vinto S. Do menico F; S. S. S. Filippo Neri sq. part. 8 ha vinto San Fiippo Neri C; ORISTANO: Campionato Propagandistico sq. part. 5 ha vinto U. SS. Cuore A; PALERMO: Tro feo Giallo sq. part. 3 ha vin to Poi. Ponte; ROMA: Tro feo Giallo sq. part. 6 ha vin to Ostia S. C.; ROVIGO: Tor neo Coppa Audace sq. part. 6 ha vinto Audace A; Trofeo di Pace di Lendinara sq. part. 6 ha vinto S. Biagio A Lendinara; Torneo Maggio Arquatese sq. part. 4 ha vin to G. S- Robur; Torneo Cop pa Commenda sq. part. 6 ha vinto G. S. Audace; SESSA AURUNCA: V Torneo Prima vera cat. Allievi sq. part. 3 ha vinto U. S. Juve Marina, cat. Juniores sq. part. 4 ha vinto Poi. Stella Azzurra; TARANTO: 5« Coppa Corrie re dello Sport sq. part. 4 ha vinto U. S. Excelsior A; TO RINO: Coppa Bandini sq. part- 5 ha vinto U. S. Aux. S. Paolo; VICENZA: Trofeo Giallo sq. part. 5 ha vinto CSI Sacro Cuore. CORSI TECNICI Ratifica Esami ROVIGO: Visti i verbali di esame del corso svoltosi a Rovigo, si ratificano i risul tati e si nominano Arbitri e
Segnapunti CSI i sottonotati candidati che vengono iscritti nei Ruoli Tecnici con anzia nità 1-4-1967: Arbitri: Ferlini Claudio Formaggio Luciano - Giorno Lorenzo - Lucidio Guglielmo - Pareschi Albano - Tiziani G. Franco; Segnapunti: Pa reschi Eliseo. SPOLETO: Visti i verbali di esame del corso svoltosi a Spoleto, si ratificano i ri sultati e si nominano Arbitri e Segnapunti CSI i sottono tati candidati che vengono iscritti nei Ruoli Tecnici con anzianità 20-4-1967: Arbitri: Carrano Carlo Dell’Onze Antonio Gallucci Augusto - Roscini Franco Santini Giorgio; Segnapunti: De Angelis Massimiliano Pisa Piero - Rossi Bruno. RINNOVO TESSERE ROVIGO: Allenatore Marzola G. Franco. IL PRESIDENTE
FILIPPO DRAGOTTO
BOCCE COMUNICATO N. 3 Roma, 24 agosto 1967
CAMPIONATO FASE NAZIONALE Si conferma che la finale nazionale del nostro Campio nato avrà luogo domenica 24 settembre in una città dell'Alta Italia che designere mo quanto prima. Con lettera a parte la Pre sidenza Nazionale farà per venire tempestivamente ai Comitati interessati le nor me logistiche e amministra tive della manifestazione. AMMISSIONE ALLA FASE NAZIONALE Alla fase nazionale sono ammessi gli Allievi e gli Adul ti risultati vincitori nelle specialità di Singolo e di Coppia di ciascuna fase pro vinciale e zonale autonoma. Nella eventualità di un lo ro impedimento, potranno es sere sostituiti dai secondi classificati nelle predette for mazioni. TESSERAMENTO
Gli atleti per essere am messi alla fase nazionale do vranno esibire la tessera di iscrizione al CSI. OMOLOGAZIONE RISULTATI CAMPIONATO Sono stati omologati da questa CTN i risultati delle fasi provinciali e zonali au tonome pervenuti dai se(continua a pag. 23)
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CAMPESTRE
INSERTO N. 1 - STADIUM N. 15/1967
COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE L L Presidente: Aldo CAPPELLINI V. Presid.: Renato TAMMARO Componenti: Ennio BELLEZZA Pier Luigi BROGNI Antonio CRIMI Angelo DI MAURO Bruno GRASSETTO Lino LASAGNI Vittorio PERNECHELE Franco SAVY Antonio SOTTE
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CAMPIONATO NAZIONALE CORSA CAMPESTRE CATEGORIE: Allievi - Juniores. ETÀ’: Allievi: nati dal 1-1-1951 al 31-12-1952; Juniores: nati dal 1-1-1949 al 31-12-1950. DISTANZA: Allievi: Km. 3,500; Juniores: Km. 5,500. TESSERAMENTO: gli atleti ammessi alle fasi succes sive a quelle provinciali o zonali, dovranno essere in possesso della tessera vidimata con data anteriore a quella di effettuazione della stessa fase provinciale o zonale. FASI E DATE: Provinciale o Zonale entro il 3 marzo 1968; finale nazionale il 31 marzo 1968. AMMISSIONE ALLA FASE NAZIONALE: i Comitati, «per ciascuna categoria, avranno ammesso un solo atleta.
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ETÀ’: nati dal 1-1-1953 al 31-12-1955. DISTANZA: massima Km. 1,500. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere in -pos sesso della tessera vidimata con data anteriore a quella di effettuazione della prima gara. FASI E DATE: Provinciale o Zonale entro il 7 aprile 1968. AMMISSIONE: a discrezione dei Comitati Provinciali o Zonali.
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CMNMI HAZIONAll CORSA CAMPESTRI REGOLAMENTO Art. 1 — Il Centro Spor tivo Italiano indice ed or ganizza, con l’approvazione della FIDAL, i Campionati Nazionali di Corsa Campe stre 1968 per le categorie « Allievi » e « Juniores ».
Partecipazione alle gare Art. 2 — Ai Campionati possono partecipare gli atleti tesserati, con tesse ra di Socio-Atleta, per l’a tletica leggera per il 1968 per Unioni Sportive affilia te al CSI, suddivisi nelle categorie: Allievi: nati nel 1951 e nel 1952; Juniores: nati nel 1949 e nel 1950. Gli atleti tesserati al CSI che svolgono anche attivi tà federale, devono essere tesserati per la stessa Unio ne Sportiva affiliata al CSI per la quale prendono par te ai Campionati, o per i Comitati Provinciali, ove questi stessi siano affiliati alla FIDAL, oppure per ima Unione Sportiva preventi vamente designata dal Co mitato Provinciale o Zo nale a svolgere attività Fe derale. Dai Campionati sono esclusi gli atleti che abbiano fatto parte della squadra nazionale azzurra fino a tutto il 1967 nonché gli atleti che partecipano all’attività ufficiale degli al tri Enti di propaganda. L’accertamento della ef fettiva esistenza delle con dizioni anzidette è deman dato ai Comitati Provin ciali e Zonali, che ne sa ranno i diretti responsabili.
Art. 3 — I Campionati si svolgeranno attraverso ’c seguenti fasi: a) Locai.i (Provinciale o Zonale); b) Regionale (facoltativa); c) Nazionale.
Fase locale Art. 4 — Categoria « Allievi >. I Comitati Provinciali e Zonali Autonomi, che avranno organizzato non oltre il giorno 3 mar zo 1968 i propri Campio nati locali in almeno tre prove su distanze progres sive tra 2000 e 3500 me tri, potranno iscrivere alla finale nazionale un atleta della categoria « allievi ».
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Art. 5 — Categoria « Ju niores ». I Comitati Pro vinciali e Zonali Autonomi che avranno organizzato non oltre il giorno 3 mar mo 1968 i propri Campionàti ------ i in almeno tre ----- "locali prove su distanze progres sive tra 2500 e 5500 metri, potranno iscrivere alla fi nale un atleta della cate goria « juniores ». Art. 6 — E’ fatto asso luto divieto di far parteci pare atleti della categoria « allievi » alle gare organiz zate per la categoria « ju niores » o viceversa.
Art. 7 — Le prove di Campionato locale, per essere r :*---ritenute valide, dovrannoi avere raccolto al meno io atleti classificati in tempo massimo. La CTN si riserva di ri tenere valide anche le gare di Campionato Provinciale o Zonale con meno di 10 atleti classificati allorché né ravvisi l’opportunità per particolari motivi tecnici od organizzativi. Gli atleti dovranno esse re tesserati in data ante riore a quella di svolgimen to della prova di Campio nato locale alla quale pren dono parte. Gli atleti, per poter par tecipare alla finale nazio nale, dovranno essersi clas sificati almeno in una pro va di Campionato locale. Art. 8 — Per la compi lazione dei regolamenti del le prove di Campionato lo cale i Comitati Provinciali e Zonali sono tenuti a se guire il regolamento tipo predisposto dalla CTN. Una copia dei regolamen ti delle prove di Campio nato locale dovrà essere in viata alla CTN almeno cin que giorni prima dell’effet tuazione della prova alla quale si riferiscono. E’ data facoltà ai Comi tati Provinciali e Zonali di inviare alla CTN sia un regolamento per ogni di stinta prova di Campionato locale, sia un regolamento unico comprendente il ca lendario completo di tutte le prove di Campionato lo cale. I regolamenti, per esse re approvati dalla CTN, do vranno essere redatti sui moduli distribuiti dalla CTN e contenere tutti i dati richiesti dal regolamento tipo.
Non si terrà conto delle prove delle quali non sia no pervenuti tempestiva mente i relativi regola menti. I risultati delle prove di Campionato Provinciale o Zonale dovranno essere in viati alla CTN, firmati dal Giudice Arbitro delle gare, entro e non oltre una set timana dalla loro effettua zione. I risultati delle ul time prove dovranno co munque pervenire non ol tre il 9 marzo 1968 alla CTN. Non si terrà conto delle prove i cui risultati giungano alla CTN oltre i termini stabiliti.
Fase regionale (facoltativa) Art. 9. — E’ data facoltà ai Comitati Regionali di organizzare, per l'assegna zione dei titoli regionali, la fase regionale dei campio nati di corsa campestre. L’organizzazione e la par tecipazione o meno a tale fase non può pregiudicare la partecipazione o meno alle successive finali nazio nali. Le norme tecnico-organiz zative per lo svolgimento delle fasi regionali verran no stabilite dai competen ti Comitati Regionali, in ac cordo con la CTN.
Finale Nazionale
Art. 10 — La finale na zionale avrà luogo in loca lità da stabilire il giorno 31 marzo 1967 e sarà or ganizzata dal locale Comi tato CSI in collaborazione con la Presidenza Naziona le e con la CTN. Art. li — Gli atleti iscrit ti alla finale nazionale do vranno risultare tesserati al CSI in data anteriore a quella di effettuazione del la rispettiva fase Provin ciale o Zonale. Art. 12 — Le iscrizioni alla finale nazionale do vranno pervenire alla Com missione Tecnica Naziona le per l’Atletica Leggera — Via della Conciliazione 1, Roma — entro e non oltre il giorno che verrà tempe stivamente fissato. Art. 13 — Le domande di iscrizione, redatte su appo siti moduli, dovranno con-
tenere: cognome e nome del concorrente, data di na scita, Unione Sportiva di appartenenza, numero del la tessera e data di emis sione della stessa, eventua le numero della tessera FIDAL, migliore classifica riportata in una prova di Campionato locale. La data di nascita di cia scun concorrente dovrà es sere comprovata con un documento di identità per sonale munito di fotografia.
Art. 14 — I Comitati Zo nali dipendenti potranno iscrivere alla finale nazio nale un proprio rappresen tante solo nel caso: a) che il Comitato da cui dipen dono non abbia acquisito diritto di partecipazione; b) che il Comitato da cui dipendono rinunci a par tecipare. I Comitati Provinciali e Zonali Autonomi possono essere rappresentati in fi nale nazionale da un atle ta appartenente ad un Co mitato Zonale dipendente, qualora ritengano più op portuno iscriverlo in luo go di un proprio atleta. Art. 15 — I rappresen tanti dei Comitati e gli ac compagnatori degli atleti partecipanti alla finale na zionale dovranno trovarsi la sera precedente la ga ra nella località che ver rà tempestivamente fissata, per il ritiro dei numeri e per ricevere le ultime di sposizioni inerentti la gara.
Art. 16 — La Commissio ne Tecnica Nazionale si ri serva di disporre il con trollo medico dei concor renti.
Art. 17 — I percorsi di gara, dello sviluppo di km. 3,5 circa per gli atleti del la categoria « allievi » e di km. 5,5 circa per quelli della categoria « juniores » verranno indicati con frec ce, bandierine, ecc. Il tempo massimo scadrà 4’ dopo l’arrivo del vinci tore per la categoria « al lievi » e 7’ dopo l’arrivo del vincitore per la catego ria « juniores ». Art. 18 — Per la classifi ca dei Comitati Provinciali e Zonali Autonomi verrà adottato il seguente crite rio: ai vincitori di ciascu na gara di finale verranno assegnati tanti punti quan ti sono gli atleti classifi-
cati; ai secondi classificati un punto in meno e così di seguito fino agli ultimi arrivati in tempo massimo. Risulterà primo classifica to il Comitato che avrà to talizzato il maggior nume ro di punti sommando il punteggio conseguito in en trambe le finali. Verranno inclusi nella classifica fina le anche i Comitati che hanno conseguito punteg gio in una sola delle due finali. A parità di punti de cide il miglior piazzamen to individuale. Art. 19 — Eventuali re clami, accompagnati dalla tassa di lire 1.000 (mille)
dovranno essere presenta ti al Giudice Arbitro entro mezz’ora dalla proclama zione del vincitore di cia scuna categoria. Art. 20 — Il Centro Spor tivo Italiano declina ogni responsabilità per quanto potesse accadere ai concor renti, a terzi ed a cose. prima, durante e dopo le gare.
Art. 21 — Per quanto non è previsto in ordine
tecnico dal presente rego lamento e per quanto non in opposizione con esso si fa riferimento al Regola mento Tecnico della FIDAL.
UBO D ORO CORSI CAMPESTRE 1949 - ASCOLI PICENO Km. 5: TRENTINI U. 1950 - SIENA Km. 4,800: CORNA L. 1951 - ROMA CORNA L. (Bergamo) 1952 - MASSA Km. 3,500: FRATINI S. (Pescara) 1953 - FERRARA Km. 2,700: GIANSANTE P. (PS) 1954 - RIMINI LUCCHI L. (CSI Mestre - Venezia) 1955 - ROVERETO CONTI L. (Bergamo) 1956 - ROMA FESTA V- (Avellino) 1957 - MASSA VUOTTO E. (Avellino) 1958 - PESARO GROTTOLI M. (FIAT Torino) 1959 - AVELLINO Allievi: CORTESE G. F. (Dop. Zegna Trivero Biella) Juniores: PIERI I. (S. Barga Lucca) 1960 - LORETO Allievi: VALENTE V. (Altair Siracusa) (Coldiretti Zovon di Juniores: STRAZZACAPPA R. (Cr! j:.~ 1 " Vo - PD) 1961 - CARSULAE Allievi: MARCHETTI S. (Barga Lucca) (Coldiretti Juniores: STRAZZACAPPA R. (C? ,j:- / ~Zovon di Vo - PD) 1962 - GROSSETO Allievi: GIOMETTO S. (Fiamma Carmini Vicenza) Juniores: BIANCHI G. (Aurora Borgo Sacco Trento) 1963 - FIDENZA Allievi: VISCOSI R. (Polisp. Gaeta) Juniores: CINDOLO G. (CSI Avellino) 1964 - CHIANCIANO Allievi: GHEZZI G. (Atl. CSI Milano) Juniores: RONZIO G- (CSI Daini Milano) 1965 - CATTOLICA Allievi: LEGONI L. (CSI Atl. Riccardi Milano) Juniores: BOZZINI G. (Atl. CSI Piacenza) 1966 - NOCERA UMBRA Allievi: GAGGERO G. (Italsider Genova) Juniores: TISOT F. (Feltre) 1967 - NOCERA UMBRA Allievi: RIGHI M. (CSI Sasso Bologna) Juniores: GRAZIANO C. (CSI Partenope Napoli)
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RM»ni CORSI CAMPESTRE REGOLAMENTO Art. 1 — LI Centro Spor tivo Italiano indice, con l'approvazione della FIDAL, il Campionato Ragazzi di Corsa Campestre 1968. La manifestazione ha caratte re locale e l'organizzazione è demandata ai Comitati Provinciali, Zonali Autono mi e Zonali dipendenti del CSI.
Partecipazione alle gare Art. 2 — Al Campionato possono partecipare gli atleti tesserati per l'atleti ca leggera per il 1968 per Unioni Sportive affiliate al CSI, con tessera di SocioAtleta o « Giovanissimi » nati negli anni: 1953, 1954, 1955. Gli atleti tesserati al CSI, che svolgono anche attività federale, devono essere tesserati per la stes sa Unione Sportiva affilia ta al CSI per la quale pren dono parte al Campionato o per i Comitati Provin ciali, ove questi siano affi liati alla FIDAL, oppure per una Unione Sportiva preventivamente designata dal Comitato Provinciale o Zonale a svolgere attività Federale.
L’accertamento dell’effet tiva esistenza delle condi zioni anzidetto è deman dato ai Comitati Provin ciali e Zonali, che ne sa ranno i diretti responsabili.
Organizzazione gare
to le le b)
Art. 3 — Il Campiona si svolgerà attraverso seguenti fasi: a) Loca (Provinciale e Zonale); Regionale (facoltativa).
Art. 4 — I Comitati Pro vinciali, Zonali Autonomi e Zonali dipendenti potran no organizzare il Campio nato nel numero di prove che più riterranno oppor tuno, nel periodo che va dall’inizio deH’attività cam pestre fino al 7 aprile 1968. Art. 5 — Una copia dei regolamenti delle prove di
Campionato locale dovrà essere inviata alla CTN al meno cinque giorni prima completo di tutte le prove dell’effettuazione della pro va alla quale si riferiscono. E’ data facoltà ai Comi tati Provinciali di inviare alla CTN sia un regolamen to per ogni distinta prova di Campionato locale, sia un regolamento unico com prendente il calendario di Campionato locale. Non si terrà conto delle prove delle quali nqn sia no pervenuti tempestiva mente i relativi regola menti.
Art. 6 — I risultati delle prove di Campionato Pro vinciale o Zonale dovranno essere inviati alla CTN, fir mati dal Giudice Arbitro delle gare, entro e non ol tre una settimana dalla lo ro effettuazione. Non si terrà conto delle prove i cui risultati giungano alla CTN oltre i termini sta biliti.
Campionati Regionali Art. 7 — A discrezione dei Comitati Regionali, in collaborazione con la Pre sidenza Nazionale e con la CTN, saranno eventualmen te organizzati i Campionati Regionali, con le norme che saranno emanate tempesti vamente.
Art. 8 — Potranno par tecipare ai Campionati Re gionali tutti i Comitati Pro vinciali, Zonali Autonomi e Zonali dipendenti che ab biano organizzato almeno una prova di Campionato locale. Art. 9 — Il Centro Spor tivo Italiano declina ogni responsabilità per quanto potesse accadere ai concor renti, a terzi ed a cose, pri ma durante e dopo le gare. Art. IO — Per quanto non è previsto in ordine tecnico dal presente rego lamento e per quanto non in opposizione con esso, si fa riferimento al Regola mento Tecnico della FIDAL.
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TENNIS T^VLI-O COMMISSIONE TECNICA HAJIONA1E Alessandro PAOLONI Presidente: Alberto GRECANTI Segretario: Componenti: Pasquale BIANCO Mario BONOM Gianni CASTALDI Giancarlo CORRA’ Francesco GIRAUDO Alberto GRECANTI Ugo LUCCIO Aldo SCUDERINI
ROMA ROMA NAPOLI TORINO VASTO VICENZA SANREMO ROMA MILANO ROMA
ATTIVITÀ UFFICIALE 1967-1968 CAMPIONATI NAZIONALI
tesserati sia al CSI che al GITeT per la stessa Società sportiva.
CATEGORIE: Allievi - Junlores. ETÀ’: Allievi: nati dal 1° luglio 1953 al 31 dicembre 1957; Junlores: nati dal 1° luglio 1950 al 30 giugno 1953. SPECIALITÀ’: solo singolo per tutte e due le categorie. ETÀ’: senza limiti di età. TESSERAMENTO: gli atleti devono risultare tesserati entro il giorno precedente l’inizio della prima gara SPECIALITÀ’: incontri a squadre con formula Coppa Courbillon (o Davis). di campionato alla quale prendono parte (vale la vidi mazione dell’ufficio Centrale Tesseramento). Sono TESSERAMENTO: gli atleti devono risultare tesserati en tro il giorno precedente l’inizio della prima gara di ammessi anche atleti con tessera giovanissimi, purché campionato alla quale prendono parte (vale la vidi questa sia del modello speciale con foto obbligatoria. mazione dell’ufficio Centrale Tesseramento). Sono am FASI E DATE: provinciali o zonali autonome: entro il messi anche atleti con tessera « giovanissimi » purché 14 gennaio 1968; regionali: il 18, oppure il 25 febbraio questa sia del modello speciale con foto obbligatoria. 1968; interregionali: il 17 marzo 1968; finali nazionali: FASI E DATE: provinciali e regionali in data a scelta dei il 7 aprile 1968. Comitati organizzatori AMMISSIONE: per ciascuna categoria alle fasi provin ciali o zonali autonome: tutti gli atleti tesserati (oppu AMMISSIONE: alle fasi provinciali o zonali autonome: tutte le Società affiliate (oppure un numero stabilito re un numero stabilito sui relativi regolamenti, se in sui relativi regolamenti, se in precedenza hanno avuto precedenza hanno avuto svolgimento le fasi locali); svolgimento le fasi locali); alle fasi regionali: la squa alle fasi regionali: i primi 3 classificati delle fasi dra prima classificata delle fasi provinciali o zonali provinciali o zonali autonome (è ammessa una sola . autonome se a queste fasi hanno preso parte sino a 10 sostituzione e comunque unicamente con il 4° clas squadre; sarà ammessa anche la 2a squadra classi sificato); alle fasi interregionali (6 concentramenti); ficata se alle fasi provinciali o zonali autohome avran i primi 3 classificati delle fasi regionali (non sono am no preso effettivamente parte più di 10 squadre. messe sostituzioni); alle finali nazionali: i prmi 2 clas Ogni Società può iscriversi e partecipare alla prima sificati dei 6 concentramenti interregionali (non sono fase con più formazioni. ammesse sostituzioni). AMMISSIONE FEDERATI: potranno essere ammessi AMMISSIONE FEDERATI: potranno essere inclusi nelle squadre atleti tesserati anche al GITeT oltre che al atleti tesserati anche al GITeT oltre che al CSI limi CSI, limitatamente però alla 3a categoria e sempreché tatamente però alla 3a categoria e sempreché siano siano tesserati sia al GITeT che al CSI per la stessa tesserati sia al GITeT che al CSI per la stessa So Società sportiva. cietà sportiva.
CAMPIONATO REGIONALE A SQUADRE
CAMPIONATO REGIONALE SENIORES
TROFEO PROVINCIALE GIOVANISSIMI (ARCOBALENO SPORT)
ETÀ’: nati entro il 30 giugno 1950. SPECIALITÀ’: singolo e doppio. TESSERAMENTO: gli atleti devono risultare tesserati entro il giorno precedente l'inizio della prima gara campionato alla quale prendono parte (vale la vidimazione dell’ufficio Centrale Tesseramento). FASI E DATE: provinciali e regionali in data a scelta dei Comitati organizzatori. AMMISSIONE: alle fasi provinciali o zonali autonome: tutti gli atleti tesserati (oppure un numero stabilito sui relativi regolamenti, se in precedenza hanno avuto svolgimento le fasi locali); alle fasi regionali: i primi 3 classificati sia nel singolo che nel doppio delle fasi provinciali o zonali autonome (è ammessa una sola so stituzione e comunque unicamente con il 4’ classifi cato sihgolo o doppio). AMMISSIONE FEDERATI: potranno essere ammessi atleti tesserati anche al GITeT, oltre che al CSI, limi tatamente però alla 3“ categoria e sempreché siano
ETÀ’: Categoria A: nati dal 1° gennaio 1956 in poi; Cate goria B: nati dal 1* gennaio 1953 al 31 dicembre 1955. CATEGORIE: Categoria A e categoria B: in base alle età sopraindicate. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere in possesso della speciale tessera « giovanissimi » e dovranno risul tare tesserati entro il giorno precedente l’inizio della prima gara del trofeo alla quale prendono parte. I gio vanissimi nati dal 1’ gennaio 1953 al 31 dicembre 1955 dovranno essere in possesso delfla tesserà atleti. SPECIALITÀ’: a scelta dei Comitati organizzatori. AMMISSIONE: alla fase locale: tutti gli atleti tesserati; alla fase provinciale o zonale autonoma: gli atleti nel numero stabilito dai singoli regolamenti. AMMISSIONE FEDERATI: potranno essere ammessi atleti tesserati anche al GITeT oltre che al CSI limi tatamente però alla 3“ categoria e sempreché siano tesserati sia al GITeT che al CSI per la stessa Società sportiva.
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CINHNMIHUIONUI REGOLAMENTO Art. 1 - Il Centro Spor tivo Italiano e per esso la Commissione Tecnica Na zionale Tennis da Tavolo, indice ed organizza i Cam pionati Nazionali di Ten nis da Tavolo delle cate gorie Allievi; nati dal 1-11953 al 31-12-1957 e Juniores: nati dal 1-1-1950 al 306-1953, per l’anno sportivo 1967-1968, specialità: sin golo.
Ammissione alle gare Art. 2 - Potranno esse re ammessi alle gare gli atleti delle Società Spor tive regolarmente affiliate al CSI per l’anno sportivo 1967-68, nelle seguenti con dizioni: a) siano in possesso della tessera CSI di socio-atle ta, che risulti vidimata per l'anno sportivo 1967-68 en tro il giorno precedente la prima gara di campionato alla quale prendono parte e che porti indicato il ten nis da tavolo fra gli sport praticati; b) se tesserati giova nissimi, siano in posses so della tessera per tale ca tegoria, munita obbliga toriamente di fotografia e ohe risulti anchtessa vi dimata entro il giorno pre cedente la prima gara di campionato alla quale pren dono parte e vi sia indicato il tennis da tavolo quale sport praticato; c) se tesserati anche al GITET, oltre che al CSI, non siano classificati al di sopra della terza categoria e inoltre siano tesserati al GITeT per la stessa Società Sportiva per la quale sono tesserati al CSI, o per Poli sportiva di Comitato CSI Per la posizione federale vale il reclamo di parte e l’intervento d’ufficio da par te della CTN.
Fasi di svolgimento Art. 3-1 Campionati Nazionali delle categorie allievi e juniores avranno svolgimento con le seguen ti fasi: a) Fasi locali: da effet tuarsi a giudizio ed entro i termini stabiliti dai Co mitati Provinciali o Zonali Autonomi nelle singole giu risdizioni, i quali dovranno darne comunicazione per conoscenza alla CTN TT con le relative norme anche in ordine alla ammissione alla successiva fase provin ciale o zonale autonoma; b) Fasi Provinciali o Zo nali Autonome: a cura dei
Comitati provinciali e zona li autonomi, entro il 14 gen naio 1968. c) Fasi Regionali: da ef fettuarsi a cura dei Comi tati regionali il 18 oppure il 25 febbraio 1968. I Comitati Regionali do vranno comunicare alla CTN ed ai dipendenti Co mitati zonali autonomi e provinciali la data esatta di svolgimento della fase re gionale, almeno venti giorni prima; d) Fasi Interregionali: da effettuarsi in sei concen tramenti a scelta ed a cura della CTN TT, che si av varrà della collaborazione dei Comitati provinciali del le sedi prescelte, in data 17 marzo 1968. e) Finale Nazionale: da effettuarsi in data 7 apri le 1968 a cura della CTN TT, in sede che sarà a suo tempo stabilita. Nota - In nessun caso e per nessun motivo saran no concesse proroghe alle date fissate. I Comitati che non avranno organizzato entro i termini stabiliti le proprie fasi, saranno consi derati rinunciatari ai Cam pionati.
Approvazione regolamenti Art. 4 - Unica compe tente alla approvazione delle singole fasi e dei re lativi regolamenti (ad esclusione delle fasi locali per le quali la competen za £ demandata ai Comi tati provinciali o zonali au tonomi, i quali comunque devono darne comunicazio ne per conoscenza alla CTN), è la Commissione Tecnica Nazionale Tennis da Tavolo, alla quale i Co mitati organizzatori devo no far pervenire entro venti giorni prima della data di svolgimento della fase, il regolamento a stampa (Mo dello da richiedere alla CTN, oppure carta libera) contenente le principali norme di svolgimento del le gare, secondo le norme del presente regolamento, per la approvazione preven tiva. Art. 5 - Ottenuta l’ap provazione preventiva del la CTN TT, i Comitati or ganizzatori possono prov vedere alla diffusione del regolamento della fase ed alla accettazione delle iscri zioni. Il regolamento definitivo deve comprendere le even tuali modifiche o aggiunte fatte rilevare dalla CTN TT in sede di approvazione
preventiva.
provinciale o zonale auto noma regolarmente omolo gata dalla CTN; Art. 6 - a) formula di svolgimento: le fasi locali, — ai concentramenti in provinciali e zonali auto terregionali, i primi tre al nome, e regionali potran lievi ed i primi tre juniores no avere la formula di di ogni fase regionale re svolgimento che sarà ri golarmente omologata dal tenuta più opportuna dai la CTN; Comitati organizzatori, i — alla finale nazionale, i quali dovranno precisarla primi due juniores di ogni chiaramente sui singoli concentramento interregioregolamenti. nalte; Nei concentramenti in c) atleti rinunciatari: terregionali, le gare per ci solamente nella fase regio gni categoria saranno di nale in caso di rinuncie è sputate: ammessa una sola sostitu — se sono presenti tutti zione, e comunque sola e nove gli ammessi, due gi mente con il quarto classi roni eliminatori (uno da ficato della fase provin cinque ed uno da quattro) ciale; e girone finale a quattro d) iscrizioni: dovranno con ammissione allo stesso essere fatte dalle Società dei primi due classificati di di appartenenza degli atle ciascun girone eliminatorio; ti, entro i termini fissati — se sono presenti otto dai singoli regolamenti del atleti, due gironi eliminato le fasi. ri (da quattro) e girone fi I Comitati organizzatori nale a quattro con ammis possono fissare, o meno, sione allo stesso dei primi delle quote di iscrizione, due classificati di ciascun unicamente però sino alla girone eliminatorio; fase provinciale o zonale — se sono presenti sino autonoma; tali quote non a sette atleti, girone unico potranno essere superiori a L. 150 per ciascun atleta. all’italiana. Nella finale nazionale, le e) reclami: i reclami gare per ogni categoria sa possono essere: ranno disputate: 1 - controversie duran — suddivisione degli atle te lo svolgimento di un in ti in due gironi eliminatori contro; da sei e girone finale anche 2 - di carattere tecni esso a sei, con ammissione co relativi ad un incon allo stesso dei primi tre tro, una gara o una fase; classificati in ciascun giro 3 - in materia morale e ne eliminatorio. Sia nei concentramenti generale relativi ad una interregionali che nella fi fase. nale, i gironi si intendono Nel 1’ caso, l’arbitro de alli’italiana di sola andata. cide inappellabilmente cir Tutti gli incontri, in ogni ca il merito dei fatti. In fase dei Campionati, do caso di incertezza o con vranno essere disputati al troversia, deve essere in meglio di 2 set su 3. terpellato immediatamente Nei concentramenti in il Giudice Arbitro che proterregionali per l’ammis nuncerà subito la sua de sione alla finale nazionale cisione contro la quale non e nella finale nazionale per è ammesso ricorso. il titolo in caso di parità Nel 2* caso, per iscritto saranno effettuati degli in al Giudice Arbitro con la contri di spareggio. tassa di L. 500 nella fase b) atleti ammessi alle locale e provinciale, lire singole fasi: con le norme 1.000 nella fase regionale, stabilite dall’articolo 2 del L 2.000 nella fase interre presente regolamento, po gionale e finale nazionale: tranno essere ammessi al — prima dell’inizio del le singole fasi dei Cam primo incontro della gara, pionati Nazionali: se il reclamo riguarda la — alle fasi locali, tutti gli compilazione del tabellone atleti; o dell’ordine di giuoco; — alle fasi provinciali o — entro 15 minuti dalla zonali autonome, tutti gli fine della gara quando il re atleti se in precedenza non clamo riguarda la mede hanno avuto luogo le fasi sima nel suo complesso; locali; oppure gli atleti nel — entro 15 minuti dal ve numero stabilito dai rego rificarsi del fatto specifico lamenti relativi in caso di che ha determinato il re precedente effettuazione clamo, purché al momen delle fasi locali; to del fatto l’interessato — alle fasi regionali, i abbia verbalmente prean primi tre allievi ed i pri nunciato al Giudice Arbi tro il reclamo. mi tre juniores di ogni fase
Norme generali
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Gli eventuali reclami ri guardanti la sala di gioco, i tavoli e la illuminazione, non potranno essere accolti se il Giudice Arbitro avrà dichiarato sul referto arbi trale o su un supplemento di referto che tali attrezza ture erano sufficienti ad as sicurare un pur minimo re golare svolgimento della manifestazione, cosa che il Giudice Arbitro deve accer tare e mettere a verbale prima dell’inizio delle gare. Per quanto sopra, comun que,"gli interessati possono presentare una dichiarazio ne di riserva che deve es sere allegata al verbale di gara da inviare alla CTN TT. Nel 3° caso, per iscritto al Giudice Arbitro con la tassa di cui al 2° caso, entro 15 minuti dalla fi ne della fase. Il Giudice Arbitro in questo caso può prendere i necessari prov vedimenti d’urgenza, senza pregiudizio della decisione sul reclamo che rimette immediatamente alla CTN TT con le proprie osser vazioni. La CTN TT decide quale organo di prima istanza. Nella finale nazionale i reclami sono in unica istan za e devono essere presen tati al Giudice Arbitro en tro i termini indicati. Nel la stessa finale, i reclami saranno decisi da una Com missione formata dai com ponenti della CTN TT pre senti e dal Giudice Arbitro. f) ricorsi in appello o reclami di seconda istanza: tutti i ricorsi in appello avverso le decisioni pro nunciate in prima istanza, devono essere redatti per iscritto ed inviati, unita mente al doppio della tas sa prevista per la prima istanza, a mezzo lettera rac comandata alla CTN TT.
Contro le decisioni del Giudice Arbitro di cui al comma e), punto 1, non sono ammessi ricorsi. Contro le decisioni del Giudice Arbitro di cui al comma e), punto 2, il ter mine per ricorrere in ap pello è di tre giorni dalla comunicazione della deci sione. Sul ricorso decide definitivamente la CTN TT. Contro le decisioni adot tate in prima istanza dal la CTN TT nelle materie di cui al comma e), punto 3, il termine per ricorrere in appello è di 5 giorni dalla comunicazione della decisione. Sul ricorso deci de definitivamente la Dire zione Tecnica Nazionale. Contro le decisioni adot tate in prima istanza nel la finale nazionale dalla Commissione formata dai membri della CTN TT pre senti e dal Giudice Arbitro, non sono ammessi ricorsi.
c) nelle fasi regionali, interregionali e finale na zionale, oltre a quanto previsto nei punti a) e b). un documento personale di riconoscimento fra i seguenti: carta di identità, passaporto, patente di gui da, libretto ferroviario, cer tificato di identità persona le con fotografia rilasciato dal Comune di residenza, porto d’armi, licenza di caccia, licenza di pesca. Nessun altro documento sa rà ritenuto valido. d) nella fase regionale i Comitati partecipanti do vranno inoltre esibire al Giudice Arbitro la comuni cazione di omologazione della CTN TT della propria fase provinciale o zonale autonoma. In difetto della stessa, e nella impossibili tà di provare con atto uffi ciale (comunicato ufficiale o altra dichiarazione della CTN TT) la avvenuta omo logazione, il Giudice Arbi tro non ammetterà gli atle ti di tali Comitati alle gare.
Identificazione atleti e accertamento regolare posizione tesseramento
Omologazione risultati
Art. 7 - Gli atleti par tecipanti alle gare dovran no esibire al Giudice Arbi tro che in contrario non li ammetterà alle gare: a) tessera di socio-atle ta valida per l’anno spor tivo 1967-1968 e vidimata dall’ufficio Centrale Tesse ramento entro il giorno pre cedente alla prima gara di campionato cui prendono parte, sin dalla prima fase; b) se tesserati « giova nissimi », l’apposita tesse ra con foto obbligatoria, vidimata entro il giorno precedente alla prima gara di campionato cui prendo no parte, sin dalla prima fase;
Art. 8 - Unica compe tente alla omologazione delle singole fasi (ad esclu sione delle fasi locali per le quali la competenza è de mandata ai Comitati Pro vinciali o zonali autonomi, i quali comunque devono darne comunicazione per conoscenza alla CTN TT), è la Commissione Tecnica Nazionale Tennis da Tavo lo, alla quale i Comitati or ganizzatori devono far per venire entro tre giorni dal la conclusione delle gare: a) referto arbitrale: compilato sull’apposito mo dulo a disposizione presso la CTN TT, oppure su car ta libera, comprendente: — una sommaria descri zione della manifestazione
(gare effettuate, primi clas sificati di ciascuna, formu la usata, ecc.); — elenco degli atleti par tecipanti, suddivisi gara per gara nel caso di più gare, con indicazione della società di appartenenza e sede, anno di nascita, nu mero della tessera CSI e data di vidimazione; — eventuali estremi di provvedimenti disciplinari; — eventuali rilievi sul tes seramento; b) verbali di gara: o co pie dei tabelloni delle varie gare, utilizzando gli apposi ti moduli a disposizione presso la CTN TT (mod. CI per gare a girone all'ita liana, o B2 per gare ad eli minatoria diretta), oppure in carta libera trascrivendo gara per gara nell’ordine del tabellone turno per tur no dall’alto in basso (tra scrivere anche le vittorie per rinuncia). Il referto arbitrale deve essere compilato e sotto scritto dal Giudice Arbitro della manifestazione; i ver bali di gara potranno esse re compilati dall’Ente or ganizzatore o dal Giudice Arbitro, in ogni caso que st’ultimo dovrà controllarli e sottoscriverli.
Art. 9 - Per tutto quan to non contemplato nel presente regolamento, vigeranno quello tecnico di gioco del GITeT e quello organico del CSI. Art. 10 - Il Centro Spor tivo Italiano declina ogni e qualsiasi responsabilità per eventuali danni o in fortuni causati prima, du rante o dopo le gare ad atleti o a terzi, salvo quan to previsto dalla parte assi curativa del cartellino CSI.
CAMPIONATO REGIONALE SENIORES REGOLAMENTO Art. 1 - Il Centro Spor tivo Italiano e per esso la Commissione Tecnica Nazionale Tennis da Tavo lo, indice ed organizza il Campionato Regionale Se niores, per l'anno sportivo 1967-1968, specialità: singo lo e doppio. Ammissione alle gare Art. 2 - Potranno essere ammessi alle gare gli atleti delle Società Sportive re
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per l’anno sportivo 1967-68, nati entro il 30 giugno 1949 e che si trovino nelle se guenti condizioni: a) siano in possesso del la tessera CSI di socioatleta, che risulti vidimata per l’anno sportivo 1967-68 entro il giorno precedente la prima gara di campiona to alla quale prendono par te e che porti indicato il tennis da tavolo fra gli sport praticati; b) se tesserati anche al GITeT, oltre che al CSI
non siano classificati al di sopra della terza categoria e inoltre siano tesserati al GITeT per la stessa Società Sportiva per la quale sono tesserati al CSI, o per Po lisportiva di Comitato CSI. Per la posizione federa le vale il reclamo di par te e l’intervento d’ufficio da parte della CTN. Fasi di svolgimento Art. 3 - Il Campionato Regionale Seniores avrà
svolgimento nelle fasi Lo cali, Provinciali e finali Re gionali. I Comitati Regionali do vranno stabilire per tem po e comunicare ai dipen denti Comitati provinciali o zonali autonomi, la data o le date di effettuazione delle finali regionali (con copia per conoscenza alla CTN TT). Stabilita la data di effettuazione delle finali regionali, i Comitati pro vinciali e zonali autonomi dovranno a loro volta sta bilire e comunicare ai Co-
mitati zonali dipendenti ed alle Società la data o le da te di effettuazione delle fa si provinciali o zonali au tonome, oltre a stabilire di conseguenza i termini di effettuazione e le norme di svolgimento delle fasi lo cali che essi organizzeran no nelle proprie sedi o sasaranno organizzate dai Comitati zonali dipendenti. Il tutto in copia per co noscenza alla CTN TT e al Comitato Regionale di giurisdizione.
delle gare a girone all’ita liana, in caso di parità per l’ammissione alla fase suc cessiva e per il titolo nella finale regionale, dovranno essere effettuati degli in contri di spareggio. b) atleti ammessi alle singole fasi: con le norme stabilite dall’art. 2 del pre sente regolamento, potran no essere ammessi alle sin gole fasi: — alle fasi locali, tutti gli atleti; — alle fasi provinciali o zonali autonome, tutti Approvazione regolamenti gli atleti se in preceden za non hanno avuto luo Art. 4 - Unica competen go le fasi locali; oppure gli te alla approvazione delle atleti nel numero stabilito fasi provinciali e regionali dai regolamenti relativi in (per le fasi locali la com caso di precedente effettua petenza è demandata ai zione delle fasi locali; Comitati provinciali o zo — alle finali regionali, i nali autonomi, i quali co primi tre atleti classificati munque devono darne co nel singolo e le prime tre municazione per conoscen za alla CTN TT), è la Com coppie del doppio di ogni missione Tecnica Naziona fase provinciale o zonale autonoma regolarmente ole Tennis da Tavolo, alla quale i Comitati organizza mologata dalla CTN TT. c) atleti rinunciatari: tori devono far pervenire entro venti giorni prima in caso di rinuncie di atle ti ammessi alle finali regio della data di svolgimento della fase, il regolamento nali, è ammessa una sola (Modello a stampa da ri sostituzione e comunque chiedersi alla CTN TT, op solamente con il quarto pure carta libera) conte classificato nella fase pro vinciale o zonale autonoma nente le principali norme di svolgimento delle gare, se relativa. d) iscrizioni: dovranno condo le norme del presen te regolamento, per la ap essere fatte dalle Società di appartenenza degli atle provazione preventiva. ti, entro i termini fissati Art. 5 - Ottenuta l’appro dai singoli regolamenti del vazione preventiva dalla le fasi. CTN TT, i Comitati orga I Comitati organizzatori nizzatori possono provve della prima fase del Cam dere alla diffusione del re pionato, possono fissare, o golamento della fase ed al meno, delle quote di iscri la accettazione delle iscri zione che non potranno es zioni. sere superiori a L. 150 per Il regolamento definitivo ciascun atleta del singolo deve comprendere le even e L. 200 per ciascuna cop tuali modifiche o aggiunte pia del doppio; fatte rilevare dalla CTN TT e) atleti ammessi alle in sede di approvazione singole specialità: Ogni preventiva. atleta può partecipare sia alla gara di singolo che alla gara di doppio. Norme generali Le coppie per la gara di Art. 6 - a) formula di doppio devono essere for svolgimento: le fasi locali, mate da atleti della stessa provinciali e zonali auto Società. La formazione del nome, e le finali regionali le coppie stesse non può potranno avere la formu essere variata dopo l’inizio la di svolgimento che sarà della prima gara della pri ritenuta più opportuna dai ma fase, ma deve rimanere Comitati organizzatori, i la stessa per tutta la du quali dovranno precisarla rata del Campionato. La chiaramente sui singoli re rinuncia di un componente golamenti. di un doppio, comporta la Tutti gli incontri, in ogni rinuncia dell’intero dop fase e sia per il singolo che pio; per il doppio, dovranno f) reclami: i reclami essere disputati al meglio possono essere: di 2 set su 3. 1 - controversie durante Nel caso di svolgimento lo svolgimento di un in delle gare ad eliminatoria contro; diretta, nelle fasi locali e 2 - di carattere tecnico provinciali o zonali auto nome dovrà essere effet relativi ad un incontro, tuato lo spareggio per il una gara o una fase; 3 - in materia morale e terzo posto fra gli elimi generale relativi ad una nati nella semifinale. fase. Nel caso di svolgimento
Nel 1* caso, l’Arbitro de cide inappellabilmente cir ca il merito dei fatti. In caso di incertezza o con troversia, deve essere in terpellato immediatamente il Giudice Arbitro che pro nuncierà subito la sua de cisione, contro la quale non è ammesso ricorso. Nel 2’ caso, il reclamo deve essere presentato per iscritto al Giudice Arbitro con la tassa di L. 500 nella fase locale e provinciale o zonale autonoma, L. 1.000 nella finale regionale: — prima dell’inizio del primo incontro della gara, se il reclamo riguarda la compilazione del tabellone o dell’ordine di giuoco; — entro 15 minuti dalla fine della gara quando il reclamo riguarda la mede sima nel suo complesso; — entro 15 minuti dal verificarsi del fatto speci fico che ha determinato il reclamo, purché al mo mento del fatto l’interes sato abbia verbalmente preannunciato al Giudice Arbitro il reclamo stesso. Gli eventuali reclami ri guardanti la sala di giuo co, i tavoli e la illuminazio ne, non potranno essere ac colti se il Giudice Arbitro avrà dichiarato sul referto arbitrale o su un supple mento di referto che tali at trezzature erano sufficienti ad assicurare un pur mini mo regolare svolgimento della manifestazione, cosa che il Giudice Arbitro deve accertare e mettere a ver bale prima dell’inizio delle gare. Per quanto sopra, co munque gli interessati pos sono presentare una dichia razione di riserva che de ve essere allegata al verba le di gara da inviare alla CTN TT. Nel 3* caso, per iscritto al Giudice Arbitro con la tassa di cui al 2’ caso, en tro 15 minuti dalla fine della fase. Il Giudice Ar bitro in questo caso può prendere i necessari prov vedimenti d'urgenza, senza pregiudizio della decisione sul reclamo che rimette im mediatamente alla CTN TT con le proprie osservazioni e la tassa relativa versata dall'interessato. La CTN TT decide quale organo di prima istanza. g) ricorsi in appello o reclami di seconda istan za: tutti i ricorsi in appel lo avverso le decisioni pro nunciate in prima istanza, devono essere redatti per iscritto ed inviati, unita mente al doppio della tassa prevista per la prima istan za, a mezzo lettera racco mandata alla CTN TT, che li esamina o provvede ad
inoltrarli, se non di sua competenza, agli organi competenti. Contro le decisioni del Giudice Arbitro di cui al comma f) punto 1, non so no ammessi ricorsi. Contro le decisioni del Giudice Arbitro di cui al comma f), punto 2, il ter mine di ricorrere in appel lo è di tre giorni dalla co municazione della decisio ne di prima istanza (vale il timbro postale). Sul ricor so decide definitivamente la CTN TT. Contro le decisioni adot tate in prima istanza dal la CTN TT nelle materie di cui al comma f), pun to 3, il termine per ricor rere in appello è di cinque giorni dalla comunicazio ne della decisione di prima istanza (vale il timbro po stale). Sul ricorso decide definitivamente la Direzio ne Tecnica Nazionale .
Identificazione atleti e accertamento regolare posizione tesseramento
Art. 7 - Gli atleti par tecipanti alle gare dovran no esibire al Giudice Arbi tro, che in contrario non li ammetterà alle gare: a) tessera di socio-atle ta valida per l'anno spor tivo 1967-68 e vidimata dall’Ufficio Centrale Tessera mento entro il giorno pre cedente alla prima gara di campionato alla quale prendono parte, sin dalla prima fase; b) nelle finali regionali, oltre alla tessera di cui al punto a), un documento personale di riconoscimen to fra i seguenti: carta di identità, passaporto, paten te di guida, libretto ferro viario, certificato di identi tà personale con fotogra fia rilasciato dal Comune di residenza, porto d’armi, licenza di caccia, licenza di pesca. Nessun altro docu mento sarà ritenuto valido. c) nella fase regionale, i Comitati partecipanti do vranno inoltre esibire al Giudice Arbitro la comu nicazione di omologazione della CTN TT della propria fase provinciale o zonale autonoma. In difetto della stessa e nella impossibilità di provare con atto ufficiale (comunicato ufficiale o al tra dichiarazione della CTN TT) l'avvenuta omologazio ne, il Giudice Arbitro non ammetterà gli atleti di ta li Comitati alle gare. Omologazione risultati
Art. 8 - Unica competen te alla omologazione delle fasi provinciali e finali re gionali (per le fasi locali la competenza è demanda-
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ta ai Comitati provinciali o zonali autonomi, i quali co munque devono darne co municazione per conoscen za alla CTN TT), è la Com missione Tecnica Nazionale Tennis da Tavolo, alla qua le i Comitati organizzatori devono far pervenire entro tre giorni dalla conclusione delle gare: a) referto arbitrale: compilato sull’apposito mo dulo a disposizione presso la CTN TT, oppure su carta libera, comprendente: — una sommaria descri zione della manifestazione
(gare effettuate, primi clas sificati di ciascuna, formu la usata, ecc.); — elenco degli atleti par tecipanti, suddivisi gara per gara nel caso di più ga re, con indicazione della So cietà di appartenenza e se de, anno di nascita, nume ro della tessera CSI e data di vidimazione; — eventuali estremi di provvedimenti disciplinari; — eventuali rilievi sul tesseramento. b) verbali di gara: o copie dei tabelloni delle varie gare, utilizzando gli
appositi moduli a disposi zione presso la CTN TT (mod. CI per gare a girone all'italiana e mod. B2 per gare ad eliminatoria diret ta), oppure in carta libera trascrivendo gara per gara nell’ordine del tabellone turno per turno dall’alto in basso (trascrivendo anche le vittorie per rinuncia). Il referto arbitrale deve essere compilato e sotto scritto dal Giudice Arbitro della manifestazione; i ver bali di gara potranno esse re compilati dal Comitato organizzatore o dal Giudice Arbitro, in ogni caso que-
st'ultimo dovrà controllarli e sottoscriverli. •
ganizzatori devono far per venire entro venti giorni prima della data di svolgi mento della fase, il regola mento (Modello a stampa da richiedersi alla CTN TT, oppure carta libera) con tenente le principali norme di svolgimento delle gare, secondo le norme del pre sente regolamento, per la approvazione preventiva.
dra A contro doppio squa dra B; 4a partita: singolo, n. 1 squadra A contro n. 2 squadra B; 5n partita: sin golo, n. 2 squadra A contro n. 1 squadra B. Nel corso di un incontro, solo nel doppio gli atleti potranno essere variati (con quelli comunque com presi nella formazione iscritta) o rimanere gli stessi del singolo; mentre i due atleti che hanno effet tuato i primi due incontri di singolo, dovranno effet tuare anche i due succes sivi. Tutte le partite in ogni incontro e in ogni fase, do vranno essere disputate al meglio di 2 set su 3. Nel caso che la formula di svolgimento adottata porti ad avere delle squa dre a pari punteggio, per il passaggio da una fase al l’altra e per il titolo regio nale, dovranno essere effet tuati degli incontri di spa reggio.
Art. 9 - Per tutto quan to non contemplato nel pre sente regolamento, vigeranno quello tecnico di gioco del GITeT e quello organi co del CSI. Art. 10 - Il Centro Spor tivo Italiano declina ogni e qualsiasi responsabilità per eventuali danni o in fortuni causati prima, du rante o dopo le gare ad atleti o a terzi, salvo quan to previsto dalla parte as sicurativa del cartellino CSI.
CAMPIONATO REGIONALE A SQUADRE REGOLAMENTO
Art. 1 - Il Centro Spor tivo Italiano e per esso la Commissione Tecnica Na zionale Tennis da Tavolo, indice ed organizza il Cam pionato Regionale a squa dre per l’anno sportivo 1967-68. Ammissione alle gare
Art. 2 - Potranno essere ammessi alle gare gli atleti delle Società Sportive re golarmente affiliate al CSI per l’anno sportivo 1967-68 senza limiti di età, nelle se guenti condizioni: a) siano in possesso del la tessera CSI di socioatleta, che risulti vidimata per l’anno sportivo 19671968 entro il giorno prece dente la prima gara di cam pionato alla quale prendo no parte e che porti indi cato il tennis da tavolo quale sport praticato; b) se tesserati anche al GITeT, oltre che al CSI, non siano classificati al di sopra della terza categoria e inoltre siano tesserati al GITeT per la stessa Società sportiva per la quale sono tesserati al CSI, o per Poli sportiva di Comitato CSI; Per la posizione federale vale il reclamo di parte e l’intervento d’Ufficio da par te della CTN. c) se tesserati giovanis simi, siano in possesso del la tessera per tale catego ria, munita obbligatoria mente di fotografia, e che risulti anch’essa vidimata entro il giorno precedente la prima gara di campiona to alla quale prendono par te e vi sia indicato il tennis
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da tavolo quale sport pra ticato. Fasi di svolgimento
Art. 3-11 Campionato Regionale a squadre avrà svolgimento nelle fasi Lo cali, Provinciali e finali Re gionali. I Comitati Regionali do vranno stabilire per tempo e comunicare ai dipendenti Comitati provinciali e zo nali autonomi, la data o le date di effettuazione delle finali regionali (con copia per conoscenza alla CTN TT). Stabilita la data di effettuazione delle finali re gionali, i Comitati provin ciali e zonali autonomi do vranno a loro volta stabi lire e comunicare ai Comi tati zonali dipendenti ed al le Società la data o le date di effettuazione delle fasi provinciali o zonali autono me, oltre a stabilire di con seguenza i termini di effet tuazione e le norme di svol gimento delle fasi locali che essi organizzeranno nelle proprie sedi o saran no organizzate dai Comita ti zonali dipendenti. Il tut to in copia per conoscen za alla CTN TT e al Comi tato Regionale di giurisdi zione. Approvazione regolamenti
Art. 4 - Unica competen te alla approvazione delle fasi provinciali o delle fina li regionali (per le fasi lo cali la competenza è de mandata ai Comitati pro vinciali o zonali autonomi, i quali comunque devono darne comunicazione per conoscenza alla CTN TT), è la Commissione Tecnica Nazionale Tennis da Tavo lo, alla quale i Comitati or
Art. 5 - Ottenuta l’appro vazione preventiva dalla CTN TT, i Comitati orga nizzatori possono provve dere alla diffusione del re golamento della fase ed al la accettazione delle iscri zioni. Il regolamento definitivo deve comprendere le even tuali modifiche o aggiunte fatte rilevare dalla CTN TT in sede di approvazione preventiva del regolamen to di massima. Norme generali Art. 6 - a) formula di svolgimento: le fasi locali, provinciali e zonali autono me, e le finali regionali po tranno avere la formula di svolgimento (eliminatoria diretta, girone unico all’ita liana di sola andata, gironi eliminatori e girone finale all’italiana) che sarà rite nuta più opportuna dai Co mitati organizzatori, i qua li dovranno precisarla chia ramente sui singoli regola menti. I singoli incontri dovran no avere svolgimento se condo la formula Coppa Courbillon (o Coppa Davis) che prevede la seguente se quenza di incontri: l11 par tita: singolo, n. 1 squadra A contro n. 1 squadra B; 2“ partita: singolo, n. 2 squa dra A contro n. 2 squadra B; 3“ partita: doppio squa-
b) formazione delle squadre: ogni società può partecipare al campionato con più squadre. Per la for mazione delle rappresenta tive, ogni società può avva lersi di tutti i propri atleti in regola con quanto stabi lito nell’art. 2 del presente regolamento. Da tener pre sente che la posizione irre golare di un solo atleta par tecipante ad un incontro, comporta la perdita per 5-0 a favore della squadra av versaria, anche se l’incon tro è stato vinto sul cam po. Le formazioni iscritte, nel caso di Società che parte cipa con più squadre, pos sono essere variate sólo al termine di una intera fa se. Le Società che parteci pano con una sola squa-
rirà possono variare la for mazione iscritta ad ogni in contro. c) Società ammesse alle singole fasi: con una o più formazioni composte da atleti in regola con quan to disposto nell’art. 2 del presente regolamento, pos sono essere ammesse alle singole fasi: — alle fasi locali, tutte le Società regolarmente affi liate al CSI; — alle fasi provinciali, o zonali autonome, tutte le Società se in precedenza non hanno avuto luogo le fasi locali; oppure le Socie tà prime classificate nel numero stabilito dai rego lamenti relativi nel caso di precedente effettuazione delle fasi locali; — alle finali regionali, la prima squadra classifica ta in ogni fase provinciale o zonale autonoma se alla stessa avranno preso parte sino a 10 squadre; anche la seconda se alla fase avran no preso parte più di 10 squadre; d) società rinunciatarie: nel caso che una società ammessa alla fase succes siva, rinunciasse a tale par tecipazione, non sono am messe sostituzioni; e) iscrizioni: dovranno essere fatte dalle Società entro i termini fissati dai regolamenti delle singole fasi. I Comitati organizzatori della prima fase del Cam pionato, possono fissare, o meno, delle quote di iscri zione che non potranno es sere superiori alle L. 500 per ciascuna società. f) reclami: i reclami possono essere: 1 - controversie duran te lo svolgimento di una partita di ogni incontro; 2 - di carattere tecni co relativi ad un incontro o una fase; 3 - in materia morale e generale relativi ad una fase. Nel 1* caso, Ji’Arbitro de cide inappellabilmente cir ca il merito dei fatti. In caso di incertezza o con troversia, deve essere in terpellato immediatamente il Giudice Arbitro che pro nuncierà subito la sua de cisione, contro la quale non è ammesso ricorso.
Nel 2° caso, il reclamo de ve essere presentato per iscritto al Giudice Arbitro con la tassa di L. 500 nel la fase locale e provincia le o zonale autonoma, dire 1.000 nella finale regionale: — prima dell’inizio del primo incontro della gara,
se il reclamo riguarda la compilazione dell tabellone o dell’ordine di giuoco; — entro 15 minuti dalla fine dell’incontro quando il reclamo riguarda il mede simo nel suo complesso; — entro 15 minuti dal ve rificarsi del fatto specifico che ha determinato il re clamo, purché al momento del fatto l'interessato abbia verbalmente preannunciato al Giudice Arbitro il recla mo stesso. Gli eventuali reclami ri guardanti la sala di gioco, i tavoli e la illuminazione, non potranno essere accolti se il Giudice Arbitro avrà
dichiarato sul referto arbi trale o su un supplemento di referto che tali attrez zature erano sufficienti ad assicurare un pur minimo regolare svolgimento della manifestazione, cosa che il Giudice Arbitro deve accer tare e mettere a verbale prima dell'inizio della gara. Per quanto sopra, co munque, gli interessati pos sono presentare una dichia razione di riserva che de ve essere allegata al ver bale di gara da inviare al la CTN TT. Nel 3° caso, per iscritto al Giudice Arbitro con la tassa di cui al 2° caso, en-
tro 15 minuti dalla fine della fase. Il Giudice Ar bitro in questo caso può prendere i necessari prov vedimenti d’urgenza, senza pregiudizio della decisione sul reclamo che rimette immediatamente alla CTN TT con le proprie osserva zioni e la tassa relativa ver sata dell’interessato. La CTN TT decide quatte or gano .di prima istanza. Tutti i reclami devono essere presentati e firma ti dal capitano della squa dra o rappresentante della Società in gara. g) ricorsi In appello o reclami di seconda Istan-
ALLEGATO AL REGOLAMENTO DEL CAMPIONATO REGIONALE A SQUADRE
CENTRO SPORTIVO ITALIANO COMITATO : ................
CAMPIONATO REGIONALE A SQUADRE FASE:
VERBALE D’INCONTRO Data ................ ora d’inizio Nome e indirizzo del Giudice Arbitro
Società: ......... Nome
luogo
turno
COMPOSIZIONE DELLE SQUADRE Società: ____ Nome N. tess. data vid. N. tess.
data vid.
1
A ...............................................................
2 eventuali cambiamenti per il doppio: 3 |............. |
B eventuali cambiamenti per il doppio: C ......................................................
4
D
L’attribuzione delle lettere e dei numeri viene fatta per sorteggio prima dell’inizio del l'incontro. Ciascun capitano presenta quindi al Giudice Arbitro la propria squadra con asse gnato a ciascuno dei propri giocatori la lettera o il numero corrispondente. Ciascuna squadra può essere formata da 2 a 4 atleti; comunque, solo nella gara di doppio possono essere cambiati gli atleti in tutto o in parte. Le partite devono aver luogo obbligatoriamente nel seguente ordine:
SVOLGIMENTO DELLE PARTITE risultato
vittorie
di A-B A contro 1 B 2 A-B contro 1-2 » A 2 » B 1
di 1-2
batte » battono batte » Totale delle vittorie di ciascuna squadra
RISULTATO: Squadra per
batte squadra
vittorie a
IL CAP. DELLA SQUADRA VINCENTE
IL GIUDICE ARBITRO
IL CAP. DELLA SQUADRA PERDENTE
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za: tutti i ricorsi in appello avverso le decisioni pro nunciate in prima istanza, devono essere redatti per iscritto ed inviati, unita mente al doppio della tassa prevista per la prima istan za, a mezzo lettera racco mandata alla CTN TT. Contro le decisioni del Giudice Arbitro di cui al comma f), punto 1, non sono ammessi ricorsi. Contro le decisioni del Giudice Arbitro di cui al comma f), punto 2, il ter mine per ricorrere in ap pello è di tre giorni dalla comunicazione della deci sione di prima istanza (vale il timbro postale). Sul ricorso decide defini tivamente la CNT TT. Contro de decisioni adot tate in prima istanza dal la CTN TT nelle materie di cui al comma f), punto 3, il termine per ricorre re in appello è di cinque giorni dalla comunicazio ne della decisione di pri ma istanza (vale il tim bro postale). Sul ricorso decide definitivamente la Direzione Tecnica Nazio nale.
Identificazione atleti e accertamento regolare posizione tesseramento Art. 7 - Gli atleti par tecipanti alle gare dovran-
no esibire al Giudice Ar bitro, che in contrario non li ammetterà alle gare: a) tessera di socio-atleta valida per l’anno sportivo 1967-68 e vidimata dall’Ufficio Centrale Tesseramen to entro il giorno prece dente alla prima gara di campionato alla quale prendono parte, sin dalla prima fase; b) se tesserati giovanis simi, l'apposita tessera con foto obbligatoria vidimata entro il giorno precedente alla prima gara di campio nato alla quale prendono parte, sin dalla prima fase; c) nelle finali regionali, oltre alla tessera di cui ai punti a) e b), un docu mento personale di ricono scimento fra i seguenti: carta di identità, passapor to, patente di guida, libret to ferroviario, certificato di identità personale con fotografia rilasciato da'! Co mune di residenza, porto d’armi, licenza di caccia, licenza di pesca. Nessun al tro documento sarà rite nuto valido. d) nella fase regionale, i Comitati partecipanti do vranno inoltre esibire al Giudice Arbitro la comu nicazione di omologazione della CTN TT della pro pria fase provinciale o zo nale autonoma. In difetto
Omologazione risultati Art. 8 - Unica competen te alla omologazione delle fasi provinciali e finali re gionali (per le fasi locali la competenza è demanda ta ai Comitati provinciali o zonali autonomi, i quali comunque devono darne co municazione per conoscen za alla CTN TT), è la Com missione Nazionale Tennis da Tavolo, alla quale i Co mitati organizzatori devo no far pervenire entro tre giorni dalla conclusione delle gare: a) referto arbitrale: compilato su carta libera, comprendente: — una sommaria descri zione della manifestazione; — classifica finale della fase (che deve comprende re, in caso di svolgimento a girone o gironi all'italia na; per ciascuna squadra: numero degli incontri di sputati, numero degli in contri vinti, numero degli incontri persi, numero dei
sot persi, punteggio in clas sifica); — eventuali estremi di provvedimenti disciplinari; — eventuali rilievi sul tesseramento dei parteci panti. b) verbali di gara: per ogni incontro disputato fra due squadre, sul mod. C.3TT a disposizione presso la CTN TT, oppure in carta libera secondo lo schema allegato al presente regola mento. Sia il referto arbitrale che i verbali di gara de vono essere compilati e sottoscritti dal Giudice Ar bitro della manifestazione. I verbali di gara devono inoltre essere firmati, per ogni incontro, dai capitani delle squadre in gara. Art. 9 - Per tutto quan to non contemplato nel presente regolamento, vigeranno quello tecnico di gioco del GITeT e quello organico del CSI. Art. 10 - Il Centro Spor tivo Italiano declina ogni e qualsiasi responsabilità per eventuali danni o in fortuni causati prima, du rante e dopo le gare ad atleti o a terzi, salvo quan to previsto dalla parte as sicurativa del cartellino CSI.
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TURNO
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della stessa e nella impos sibilità di provare con at to ufficiale (comunicato uf ficiale o altra dichiarazione della CTN TT) J’avwenuta omologazione, il Giudice Arbitro non ammetterà gli auleti di tali Comitati alle gare.
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Vincitore : SINGOLO inizio battuta: 1* set (indicare se giocatore A
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TERMINATO L'IICONTBO, RESTITUIRE AL GIUDICE ARBITRO LA PALLINA E IL PRESENTE REFERTO COMPILATO.
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La C.T.N. TT. ha predisposto un REFERTINO ARBITRALE per i singoli incontri ai tavoli. Tali m . . .possono essere richiesti al nostro magazzino OGNISPORT refertini, di cui riproduciamo esemplare, - Via della Traspontina 19, Roma - e saranno forniti in blocchi già predisposti di 100 esemplari, rimettendo l’importo anticipato di L. 600 (lire seicento) comprensivo delle spese postali, per cia scun blocco. (I versamenti possono essere effettuati anche a mezzo c/c postale numero 1/10266). 20
TROFEO PROVINCIALE GIOVANISSIMI (Arcobaleno Spor!) REGOLAMENTO Art. 1 - Il Centro Spor tivo Italiano e per esso la Commissione Tecnica Na zionale di Tennis da Ta volo indice e le Commis sioni Tecniche Provinciali e Zonali organizzano, una manifestazione provinciale di tennis da tavolo nell’am bito dell’attività « giovanis simi » denominata « Trofeo provinciale giovanissimi ».
Ammissione alle gare
Art. 2 - Potranno essere ammessi alle gare, suddi visi nelle categorie A: nati dal 1-1-1956 in poi e B: nati dal 1-1-1953 al 31-12-1955, gli atleti delle Società Sporti ve regolarmente affiliate al CSI in possesso della tes sera CSI che risulti vidi mata entro il giorno prece dente la prima gara alla quale prendono parte. I giovanissimi nati dal 1° gennaio 1953 al 31 dicem bre 1955 dovranno essere in possesso dalla tessera atle ti. Gli atleti tesserati anche al GITeT oltre che al CSI, non devono essere classi ficati al di sopra della ter za categoria e inoltre de vono essere tesserati al GITeT per la stessa Socie tà Sportiva .per la quale sono tesserati al CSI, o per Polisportiva di Comitato CSI. Per la posizione federale vale il reclamo di parte e l’intervento d’ufficio della CTN.
Fasi di svolgimento Art. 3 - La manifestazio ne « giovanissimi » di ten nis tavolo ha svolgimento con le seguenti fasi: a) Fasi locali: da effet tuarsi a giudizio ed entro i termini stabiliti dai Co mitati provinciali o zonali autonomi nelle singole giu risdizioni, i quali dovranno darne comunicazione per conoscenza alla CTN TT con le relative norme an che in ordine alla ammis sione alla successiva fase provinciale o zonale auto noma; b) Finali provinciali o zonali autonome: da effet tuarsi entro i termini che vorranno stabilire i Comi tati Provinciali o Zonali autonomi.
Approvazione regolamenti Art. 4 - Unica compe tente alla approvazione del le fasi provinciali o zonali autonome (per le fasi lo cali la competenza è de mandata ai relativi Comi tati provinciali o zonali autonomi, i quali comun que devono darne comu nicazione per conoscenza alla CTN TT), è la Com missione Tecnica Nazionale Tennis da Tavolo, alla qua le i Comitati organizzatori devono far pervenire alme no entro dieci giorni prima dalla data di svolgimento della fase, il Regolamento (modulo a disposizione presso la CTN TT) conte nente le norme di svolgi mento delle gare, secondo quanto stabilito dal presen te regolamento, per la ap provazione preventiva. Art. 5 - Ottenuta l’ap provazione preventiva dal la CTN TT, i Comitati or ganizzatori possono prov vedere alla diffusione del regolamento ed alla accet tazione delle iscrizioni. 1'1 regolamento definitivo deve comprendere le even tuali modifiche o aggiunte fatte rilevare dalla CTN TT in sede di approvazione preventiva. Norme generali
Art. 6 - a) gare in pro gramma: possono essere effettuate, in data unica o in più date, una o più delle seguenti gare: — singolo; doppio; a squadre (formula Coppa Courbillon o Davis, con formazioni di quattro atle ti cambiando quindi i gio catori del doppio). Qualsiasi gara deve co munque essere suddivisa per atleti di categoria A e di categoria B come in dicato all’art. 2. b) formula di svolgi mento: ogni gara potrà ave re la formula di svolgimen to (eliminatoria diretta, gi rone all’italiana unico o va ri gironi) che sarà ritenu ta più opportuna dai Comi tati organizzatori, i quali dovranno precisarla chia ramente sui regolamenti o comunque alla chiusura delle iscrizioni.
Tutti gli incontri devo no avere svolgimento al meglio’ di 2 set su 3. c) atleti ammessi alle singole fasi: potranno es sere ammessi alle singole fasi: — alle fasi locali, tutti gli atleti; — alle finali provinciali o zonali autonome, tutti gli atleti se in precedenza non hanno avuto luogo le fasi locali; oppure gli atle ti nel numero stabilito dai regolamenti relativi, se in precedenza hanno avuto luogo le fasi locali. d) iscrizioni: dovranno essere fatte dalle Società di appartenenza degli atle ti, entro i termini fissati dai singoli regolamenti del le fasi. I Comitati organizzatori possono fissare, o meno, delle quote di iscrizione che non potranno essere superiori a: — L. 50 per ciascun atle ta nella eventuale gara di singolo; — L. 100 per ciascuna coppia nella eventuale ga ra di doppio; — L. 200 per ciascuna squadra nella eventuale ga ra a squadre. Ogni Società può parte cipare con un numero illi mitato di singolisti oppure di doppi, oppure di squa dre (tenendo presente co munque che nella eventua le gara a squadre, le for mazioni devono essere com poste da quattro atleti in quanto, svolgendosi la gara a sistema Coppa Courbil lon o Davis e quindi in due singoli, un doppio e due singoli, gli atleti del doppio devono essere differenti da quelli del singolo); e) reclami: tutti gli gji eventuali reclami sono in unica istanza e devono es sere presentati al Giudice Arbitro della manifestazio ne entro 15 minuti dal fat to che li ha determinati, per iscritto e accompagna ti dalla tassa di L. 500. II Giudice Arbitro deci de immediatamente e inap pellabilmente in merito ai reclami di natura tecnica; mentre trasmette per com petenza al Comitato pro vinciale o zonale autonomo per la decisione i reclami che eventualmente egli ri tenesse non di natura tec nica ma di ordine morale e generale relativi alla ma nifestazione. Anche in que sto caso, le decisioni del Comitato provinciale o zo nale autonomo sarebbero inappellabili. Omologazione risultati Art. 7 - Unica competen te alla omologazione delle
finali provinciali o zonali autonome (per le fasi loca li la competenza è deman data ai relativi Comitati provinciali o zonali auto nomi, i quali devono co munque darne comunica zione per conoscenza alla CTN TT) è la Commissio ne Tecnica Nazionale Ten nis da Tavolo, alla quale i Comitati organizzatori de vono far pervenire entro sette giorni dalla conclu sione delle gare: a) referto arbitrale: compilato sull’apposito mo dulo a disposizione pres so la CTN TT, oppure su carta libera, comprendente: — una sommaria descri zione della manifestazione (gare effettuate, primi clas sificati di ciascuna, formu la usata, ecc.); — elenco degli atleti par tecipanti, suddivisi gara per gara nel caso di più gare, con l’indicazione del la Società di appartenen za e sede, anno di nascita, numero della tessera CSI e data di vidimazione; — eventuali estremi di provvedimenti disciplinari; — eventuali rilievi sul tesseramento. b) verbali di gara: o copia dei tabelloni delle varie gare, utilizzando gli appositi moduli a disposi zione presso la CTN TT (precisare: girone all'italia na; eliminatoria diretta; a squadre), oppure su carta libera trascrivendo gara per gara nell’ordine del ta bellone, turno per turno dall’alto in basso. Il Referto Arbitrale deve essere compilato e sotto scritto dal Giudice Arbitro della manifestazione; i ver bali di gara potranno es sere compilati dal Comi tato organizzatore oppure dal Giudice Arbitro; in ogni caso quest'ultimo dovrà controllarli e sottoscriverli. Art. 8 - Per tutto quan to non contemplato nel presente regolamento vigeranno le norme emanate dalla Commissione Tecnica Nazionale Tennis da Tavo lo ed i regolamenti tecni co di gioco del GITeT ed organico del CSI. Art. 9-11 Centro Spor tivo Italiano declina ogni e qualsiasi responsabilità per eventuali danni o in fortuni causati prima, du rante o dopo le gare ad atleti o a terzi, salvo quan to previsto dalla parte as sicurativa del cartellino CSI.
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ALBO D’OBO 1950 - ROMA Singolo: Doppio: 1951 - ROMA Singolo: Doppio:
MARIANI G. (Romagna) NEGRI-BIANCHI (Piemonte)
SALATI E. - U.S. Gregoriana (Milano) ______ ■ _ BONETTI-SACERDOTE - tic U.S. r-Gregoriana (Milano)
1952 - FIRENZE Singolo: MAGRI V. - U.S. Enal (Arezzo) Doppio: FIORILLO-VARLESE - U.S. C.S.I. (Napoli) NAPOLI A squadre: U.S. VENETA (Verona) 1953 - FIRENZE Singolo: MAGRI V. - U.S. Enal (Arezzo) Doppio: ZANOTTO-PIETRIBIASI - U. S. Pio X (Treviso) NAPOLI A squadre: U.S. CRAL DIP. COMUNALI (Genova)
1954 - RIMINI Singolo: TREVISIOL L. • U.S. Duomo Folgore (Treviso) Doppio: PETRELLI-CELATA - U.S. Clodia (Roma) NAPOLI A squadre: U.S. VIS (Roma) 1955 - VERONA Singolo: FIONI E. - U.S. Sfondrati (Cremona) Doppio: PETRELLI P. - CELATA O. - U.S. Guido Negri (Roma) ROMA A squadre: U.S. VENETA (Verona) 1956 • ROMA Singolo: MAMELI R. (Livorno) Doppio: BARTOLI-CAGNINA (Firenze) NAPOLI A squadre: CRAL AERONAUTICA (Roma)
1957 - MASSA Singolo: GALLI M. - Pontedera (Pisa) Doppio: MANCINI-SOLANI (Parma) TERNI A squadre: C.U.S. (Roma) 1958 - PESARO Singolo: FIGINI E. (Como) Doppio: MANCINI-LONGI (Parma) ROMA A squadre: LENA-OLIMPIA JU.RA.PI.DA (Treviso) 1959 . AVELLINO Singolo: LONGHI V. (Parma) Doppio: SOCCHI A. - SOCCHI L. (Milano) 1960 - LORETA zz z Singolo: CAPOPOSTI G. C. (Roma) 1961 - TERNI Singolo: TRIFOGLIO P. (Treviso) 1962 - GROSSETO Singolo Allievi: CERONI E. (MILANO) Singolo Juniores: ZANOBINI R. (Bologna) 1963 - FIDENZA Singolo Allievi: GERONI E. (Milano) Singolo Juniores: D’AMORA S. (Castellammare di St.) 1964 - CHIANCIANO Singolo Allievi: MASSEI R. (Milano) Singolo Juniores: SANVITO M. (Milano) 1965 - CATTOLICA Singolo Allievi: BOSCAGLIA M. (Novara) Singolo Juniores: SA.LVADERI A. (Milano) 1966 . NOCERA UMBRA Singolo Allievi: STEFANELLI L. (Reggio Emilia) Singolo Juniores: DE NOTARIS E. (Napoli) 1967 - FOLIGNO Singolo Allievi: MALESCI S. (Firenze) Singolo Juniores: PELIZZOLA A. (Milano)
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(continua dalla pag. 11) guenti Comitati: Benevento Bergamo - Cosenza - Lodi Milano - Mantova - Modena - Moffetta - Morbegno - Pe saro - Pinerolo - Roma - Sa lerno - Taranto - Vigevano. TROFEO GIOVANNI BOANO La gara sarà di rappresen tanza a formazioni « qua drotte » con punto e boccia ta di volo. Si effettuerà nel lo stesso pomeriggio della fi nale nazionale. Comporranno le « quadrotte » gli stessi par tecipanti alla suindicata fi nale. IL SEGRETARIO
FRANCO BOSIO IL PRESIDENTE
ANGELO D'OVIDIO
città di Salerno, 25-31 luglio7 agosto. MOLFETTA: XIV Trofeo G. Chiarini, Organizz. SS. GIFRAM, 16 luglio. MOLFETTA: XIV Trofeo G. Chiarini, Organizz. S- S. Se bastiano, 21 luglio. Omologazione Risultati
MILANO: Campionati Pro vinciali. CATANIA: 1» prova campionati Provinciali. SA LERNO: Campionati Provin ciali, ln prova Coppa CSI, 1“ prova Trofeo Azzurro Estivo. RATIFICA COMMISSIONI PROVINCIALI
RIMINE Presidente: Dott. Paolo Cortesi - V. Presidente: Prof. G. Giulio Rinaldi - Se gretario: Sig. Bruno Frisoni - Componenti: Sig. Robi Mingucci, Sig. Renzo Venerandi. CAMPIONATI NAZIONALI 1967
NUOTO COMUNICATO N. 9 Roma, 26 luglio 1967
CAMPIONATI NAZIONALI
Approvazione Regolamenti Fasi Provinciali e Zonali GALLIPOLI: categoria Esor dienti, Ragazzi e Juniores, 23-24 luglio- NOVARA: cate goria Esordienti, Ragazzi e Juniores, 16-23-30 luglio Pi scina Comunale. SORREN TO: 19 luglio Stabilimento « Apreda ». BARI: categoria Esordienti, Ragazzi e Junio res, 23-26-28 luglio-1 agosto Piscina CUS Bari. MOLFET TA: categoria Esordienti, Ra gazzi e Juniores, Moffetta 16 luglio, Giovinazzo 20 luglio. Finale a Moffetta 23 luglio Piscina Faro. RIMINE cate goria Esordienti, Ragazzi e Juniores, 23-30 luglio-6 agosto Piscina « La Siesta ». CATA NIA: categoria Esordienti, Ragazzi e Juniores, 16 lu glio Piscina Comunale « La Plaja », Finale 6 agosto. TA RANTO: categoria Esordien ti, Ragazzi e Juniores, 24 lu glio Piscina CONI. PALER MO: categoria Esordienti, Ra gazzi e Juniores.
APPROVAZIONI CAMPIONATI PROVINCIALI PALLANUOTO
Si porta a conoscenza di tutti i Comitati che i Cam pionati Nazionali si svolge ranno a Cava de’ Tirreni (Sa lerno) il 26 agoslò p. v. Con plico a parte saranno inviati il programma orario e le no te logistiche. Si rammenta che alla Fase Finale che si svolgerà a Ca va de’ Tirreni nella stessa giornata, saranno ammessi nella finale di ogni singola gara i 6 migliori tempi otte nuti nelle eliminatorie. Si pregano i Comitati Pro vinciali di inviare nel più breve tempo possibile, per esigenze organizzative, le iscrizioni ai Campionati Nazionali. IL SEGRETARIO ANGELO RAINERI IL PRESIDENTE CARLO GOLGI
COMUNICATO
N. 10
Roma, 28 agosto 1967 CAMPIONATI NAZIONALI 1967
La CTN Nuoto, visti i ver bali di gara dei Campionati Nazionali di Nuoto categorie Esordienti, Ragazzi e Juniores, svoltisi il 26 agosto a Cava dei Tirreni, ne omolo ga i risultati come sotto in dicato:
CATEG. ESORDIENTI
METRI 50 S. L. - Campio ne Nazionale 1967: Crespi Fausto (Mantova). Prima batteria: 1. Zennaro MANIFESTAZIONI R. (Milano) 34”; 2. Monticel li A. (Brindisi) 34”2; 3. LetLOCALI tieri A. (Salerno) 36”; 4. Fio rentino G. (Sorrento) 36”4; Approvazione Regolamenti 5. Marino G. (Catania) 40”2; PALERMO: Trofeo Azzur 6. Fraccaro G- (Trento) 40”2. ro, Arcobaleno Sport. MES Seconda batteria: 1. Terrino SINA: Trofeo Azzurro, 20 lu ni M. (Roma) 32”8; 2. Lo Ti glio Messina, 27 luglio Milaz to V. (Bari) 34”5; 3. Ditano zo, 3 agosto Giardini. TA F. (Brindisi) 34”5; 4. Taiè RANTO: Trofeo del Sole, 12 R. (Milano) 35”6; 5. Malpiagosto, SALERNO: Coppa ghi M. (Modena) 41”9; 6. Pat-
PALERMO: Campionato Ju niores.
ti M. (Catania) 45”1. Terza batteria: 1. Crespi F. (Man tova) 31”9; 2. Mingione S. (Roma) 32”4; 3. Baccarani R (Modena) 34”6; 4. Matola N. (Salerno) 39”4; 5. Mancini G. (Rimini) 43”6. Quarta batte ria: 1. Capozzi M. (Milano) 32”6; 2. Aureli F. (Roma) 33”3; 3. Leone A. (Bari) 39''2; 4. Vitale D. (Brindisi) 52”5. Quinta batteria: 1. Simonclli P. (Mantova) 31”5; 2. Mastrandrea F- (Taranto) 33”9; 3. Loiacono N. (Bari) 35”2; 4. Savo G. (Salerno) 37"3; 5. Ferrini M. (Rimini) 38”2. Finale: 1. Crespi F. (Manto va) 31”2; 2. Simonelli P. (Mantova) 31”4; 3. Mingione S. (Roma) 31"9; 4. Aureli F. (Roma) 32”3; 5. Terrinoni M. (Roma) 32”6; 6. Capozzi M. (Milano) 33”. _____
cosia G. (Messina) 28”1; 2. Bari) 29"4; Lacalendola B. (Bari) 29”4; 3. Auguardri GC. (Milano) 29'7; 4. Morabito P. (Mila no) 29’7; 5- Bonvini G. (Mi lano) 28”8; 6. Canè G. (Bari) 31”8.
METRI 50 DORSO - Cam pione Nazionale 1967: Tam maro Roberto (Roma). Prima batteria: 1. Giacomini G. (Mantova) 39 ’9; 2. Volpicella L. (Bari) 41”1; 3. Fer rara R. (Brindisi) 47”9; 4. Palma G. (Salerno) 51”; 5. Longo S. (Messina) 52”6. Se conda batteria: Vignes L. (Sa lerno) 36”2; 2. Tramballi U. (Milano) 36”4; 3. Pipino S(Messina) 39’7; 4. Cosentino A. (Bari) 4O”5; 5. Lizzio C. (Catania) 48’’6; 6. Caleri E. (Rimini) 51”8. Terza batte ria: 1. Tammaro R. (Roma) METRI 50 RANA - Campio 35”3; 2. Gerundo M. (Taran ne Nazionale 1967: Cassano to) 40”3; 3. Monti P. (Mila Francesco (Bari). no) 41”6; 4. Bernardini R. Prima batteria: 1. Cosmi M. (Rimini) 55”; 5. Valentino P. (Roma) 42”9; 2. Cattafesta (Messina) 58”6. Quarta bat- , 1Mazzucchini G. M. (Mantova) 43’7; 3. Car teria: rara PL. (Salerno) 47”6; 4. (Mantova) 36”2; 2. Annoscia Dall’Ara A. (La Spezia) 51”; E. (Roma) 39”; 3. lannone A. 5. Allegra M. (Messina) 53”4; (Bari) 40”9; 4. Guadalupi A. (Brindisi) 46”3; 5. D’Agostino 6. Maurogiovanni G. (Bari) 54”I. Seconda batteria: 1. Ù. (Salerno). Quinta batte Cassano F. (Bari) 41”9; 2. Pi ria: 1. Ascani S. (Roma) 34”8; ca A. (Taranto) 42'7; 3. Di 2. Battilani G. (ModenaL36"7; Trapani A- (Roma) 46"; 4. Ce 3. Polio C. (Sorrento) 37”1; lano C. (Sorrento) 47”4; 5. 4. Sandrinelli S. (Milano) Sala C. (Milano) l’00’’3; 6. 38”2; 5- Omero A. (Catania) Mula?:zano E. (Rimini) l’00”4. 47". Finale: I. Tammaro R. Terza batteria: 1. Caputo F. (Roma) 34”1; 2. Ascani S. (Roma) 43”3; 2. Della Gatta (Roma) 34”8; 3. Vignes L. B. (Bari) 43”6; 3. Colò M. (Salerno) 35”5; 4. Mazzucchi (Modena) 44”5; 4. Turco P. ni G. (Mantova) 36 ”6; 5. (Salerno) 50”; 5. Bruni M. Tramballi U. (Milano) 36”9; (Milano) 50"9; 6. Cattafesta 6. Battilana G. (Modena) F. (Mantova) 53’’5. Quarta 37”1. batteria: 1- Pellegrino S. (Ca METRI 50 FARFALLA tania) 44”1;- 2. Gargiulo D. (Sorrento) 46”5; 3. Giovanni- Campione Nazionale 1967: Vini P. (Trento) 48”3; 4. Ro sani Marco (Milano). manelli C. (Brindisi) 52’’4; Prima batteria: 1. Martino 5. Giordano A. (Salerno) 58”4. L. (Salerno) 34”4; 2. Monta Finale: Cassano F. (Bari) nari M. (Milano) 36”3; 3- Pe 41”8; 2. Della Gatta B. (Bari) pe A. (Taranto) 37'7; 4. Cop41”9; 3. Cosmi M. (Roma) polecchia N. (Bari) 48”8; 5. 42’’5; 4. Pica A. (Taranto) Di Paola E. (Roma) 55”9. Se 43”1; 5. Cattafesta M. (Man conda batteria: 1. Paoletti G. tova) 44”5; 6. Caputo F. (Ro (Milano) 38”4; 2. Pascazio F. ma) 44”8. (Bari) 39"; 3. Ippolito S. (Sorrento) 40”3; 4. Colò M. (Modena) 43”4; 5. Febbraro CATEGORIA RAGAZZI S. (Brindisi) 43”4. Terza bat teria: 1. Visani M- (Milano) METRI 50 S. L. - Campio 32 ”9; 2. Gaudiano E. (Saler ne Nazionale 1967: Nicosia no) 35”3; 3. Avenoso S. (Mes Giuseppe (Messina). sina) 37”5; 4. Guadalupi M. Prima batteria: 1. Auguar- (Brindisi) 45”3; 5. Giombetti di G. (Milano) 29”8; 2. Cia L. (Roma) 46”5. Quarta bat ncila V. (Bari) 31”8; 3. De teria: 1. La Stilla M. (Bari) Felice M. (Roma) 32”; 4. Lom 37”6; 2. Pulvirenti A. (Cata bardo S. (Catania) 34”3; 5- nia) 42”1; 3. Cicconi G. (Ro Barboni C. (Rimini) 40”9; 6. ma) 49”9; 4. De Roberto G. Amabile A. (Salerno) 46”3. (Salerno) 52'7. Finale: 1- Vi Seconda batteria: 1. Morabi sani M. (Milano) 32”4; 2. Mar to P. (Milano) 29”4; 2. La tino L. (Salerno) 33”6; 3. Calendola B. (Bari) 29’7; 3. Gaudiani E. (Salerno) 35'7; Leone N. (Taranto) 32”; 4. 4. Avenosa S. (Messina) 35’7; Trapani L. (Sorrento) 34”5; 5. Montanari M. (Milano) 5. Pasini E. (La Spezia) 35”2; 36’7; 6. La Stilla M. (Bari) 6. Francia N. (Novara) 36”4. 39’2. Terza batteria: 1. Turchetti METRI 100 RANA - Cam G- (Roma) 33”4; 2. Di Dome nico G. (Salerno) 33”5; 3. pione Nazionale 1967: Scotti Bianco O. (Brindisi) 36”9; 4. Umberto (Roma). Polimeni M. (Catania) 37’7. Prima batteria: 1. Scotti U. Quarta batterla: 1, Bonvini (Roma) l’25”4; 2. Bruni A. G. (Milano) 30”2; 2. Cane G. (Milano) l’31”9; 3. Crimi G (Bari) 31”5; 3. Masoni M. (Messina) l’32”l; 4. Vincen (Taranto) 31 ”8; 4. Pellegrini zi U. (Mantova) l’32”6; 5. M. (Novara) 37”4; 5. Di Paolo Sparano M. (Salerno) 1’53”. G. (Roma) 38”; 6. Ronchi M. Seconda batteria: 1. Camera(Rimini) 43”2. Quinta batte no M. (Milano) l’26”2; 2. De ria: 1- Nicosia G. (Messina) Cuia D. (Taranto) l'30”8; 3. 28”4; 2. Saisano L. (Salerno) De Luca P. (Sorrento) l’33’’l; 32’7; 3. Morini M. (Modena) 4. De Marzo Domenico (Ba 33”5; 4. Giammarino V. (Sor ri) 1’51 ”9; 5. Di Domenico G. rento) 34”8; 5. Paganelli G. (Salerno) 1’53”. Terza batte (Rimini) 37”1; 6. Fusco S. ria: 1. Siano P. (Salerno) (Brindisi) 38”6. Finale: 1. Ni- 1’31”; 2. Baroni M- (Roma)
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l’32”2; 3. Bottardi R. (Man- | (Taranto), 1....... ’14"3; 5. Guastini tova) 1’41 ”5; 4. Damacco G. R R. (La Spezia) iw l’42"l. Secon (Bari) 2'11 ”6. Quarta batte- da batteria: 1. Pastena V. ria: 1. Zudè C. (Rimini) (Sorrento) l’I3”2; 2. Gandolfì 1 ’28"2; 2. Lemme F. (Milano) M. (Mantova) l’15”2; 3. Rug ! 1’28”4; 3. Gerboni G. (Roma) giero V. (Salerno) I'17”5; 4. l’32”8; 4. Monticelli M. (Brin Valentino G. (Messina) 1’36’7; disi) l’49”9. Finale: 1. Scotti 5. De Benedetti F. (La Spe U. (Roma) 1’23”6; 2. Carne- zia) 1 ’49”8. Terza batteria: rano M. (Milano) l’25”6; 3- 1. Macioce F. (Roma) l’06”2; Lemma F. (Milano) 1’27”; 4. 2- Fiorio C. (Bari) l’09”5; 3. Zudè C. (Rimini) l’29"4; 5. Sassi P. (Mantova) 1'11’7; 4. Siano P. (Salerno) l’30”7; 6. Camassa L. (Brindisi) 1’12”; De Cuia D. (Taranto) l'32”2. 5. Scuri M. (Sorrento) l’13”l. Quarta batteria: I. MoscellaSTAFFETTA 4x50 MISTA - ni O. (Bari) l’08”6; 2. Castal Campione Nazinoale 1967: Mi di R. (Salerno) 1'11’7; 3. Bo lano (Tramballi, Camerano, nanno S. (Catania) 1'13”; 4. Trolli M. (Novara) 1’25’7; 5. Visani, Auguadri). Prima batteria: 1. Mantova De Fraia E. (La Spezia) F. (Giaromini, Vincenzi, Simo- 1’33”9. Finale: 1. AMacioce A A\nr».\l 1 « nelli. Crespi) 232”4; 2. Sor- (Roma) 1’00’2; ?. Moscelli O. ( Bari) 1l'01 ’01 ”6; 3. Sessa G. l ento ( Pollio, De Luca, Gar- (Bari) i gitilo, Giammarino) 2'35’7; 3. (Salerno) 1’08”; 4. Fiorio C. I ‘ Sassi P. | Bari (lannone, Della Gatta, (Bari) l’08”2; 5. ’ Pascazio, Giannella) 2’36”6; 4. (Mantova) l’10”5; 6.. Castaldi R. (Salerno) lìl”7. | Modena Battilani (Baccarani, Colò, Gn.i, Merini) 2'37’7; 5. METRI 100 DORSO - Cam Rimini (Coleri, Zudè, Ballo- pione Nazionale 1967: Cobolli ni, Papanelli) 2’55’7; 6. Ca- Giulio (Roma). : lania (Omero, Pulvirenti, PelPrima batteria: 1. Cobolli ! legrino. Lombardo) squalifiI cata. Seconda batteria: 1. Mi G. (Roma) l’l4”5; 2. D’Anna 25”; 3. Viesti lano (Tramballi, Camerano, A. (Salerno) 1’25 Visani, Morabito) 2’25”3; 2. E. (Taranto) 1’35”; 4. GaspeSalerno (Gaudiano. Siano, rini N. (Rimini) l’35”l; 5. Martino, Vignes) 2'25’7; 3- Grande E. (Bari) l’36”8. Se i Messina (Pipino, Grimi, Ave- conda batteria: 1. Sorrenti C. | noso, Nicosia) 2’28”4; 4. Ro (Brindisi) l’20”8; 2. Coppola ma (Ascani, Scotti, Tamma C. (Sorrento) l’27”l; 3. Poli ro, De Felice) 2’28”9; 5. Ta G. (Molfetta) l’38”3; 4. De ranto (Gerundo, De Cuia, Pe Sio C. (Salerno) l’40”l. Ter pe, Masoni) 2’29'7; 6. Brin za batteria: 1. Ragosta E. disi (Guadalupi, Romanelli, (Salerno) l'21”2; 2. Fiorenti Febbraro, Monticelli) 2’59"1. no S. (Roma) l’2l”2; 3. Man Finale: 1. Milano 2'16”9; 2. za C. (Sorrento) 1’25”; 4Roma 2’20”2; 3. Messina Sciarra C. (Brindisi) 1’28"; 2’28”2; 4. Mantova 2’29”3; 5. 5. Maggiore A. (Catania) Salerno 2’29”5; 6- Taranto 1’38”4. Finale: 1. Cobolli G. (Roma) 1’11'7; 2. Fiorentino 2’29”5. 5. (Roma) l’18”l; 3. Sorrenti G. (Brindisi) 1’20”; 4. Rago CATEGORIA JUNIORES sta E. (Salerno) l’21”3; 5. D’Anna A. (Salerno) l’24”9; METRI 100 S. L. - Campio 6. Manzo C. (Sorrento) 1 ’25”9ne Nazionale 1967: Macioce METRI 163 FARFALLA Franco (Roma). Prima batteria: 1. Sessa G. Campione Nazionale 1967: Pai (Salerno) l’09”4; 2. Grasso R. lumbo Ladislao (Salerno). rimici batteria: udiiciia. 1. i. tvuidi Prima Rossi C. (Catania) l’ll”9; 3. Latino G! (Molletta) 1’13’7; 4. Zara A. (Roma) l’18”5; 2. Zito G. (Ri, , . i
mini) 1’26”; 3. Speziale V. (Taranto) l’33”3; 4. Giamboi G. (Catania) l’36”l; 5. Picco ne G. (Salerno) l’40”2. Se conda batteria: 1. Palumbo L. (Salerno) l’14”2; 2. Bru ni A. (Roma) 1’16”; 3. Lo Bianco D- (Molfetta) 2’10”5. Finale: I. Palumbo L. (Saler no) l’02”3; 2. Rossi C. (Ro ma) l’03”8; 3. Bruni A. (Ro ma) 1’14’1; 4. Zito G. (Ri mini) 1'28 ’8; 5. Speziale V. (Taranto) l’31”5; 6. Giamboi G. (Catania) l’40”l. METRI 200 RANA - Cam pione Nazionale 1967: La Pa dula Andrea (Salerno). Prima batteria: 1. La Pa dula A. (Salerno) 3’01”l; 2. Merighi M. (Modena) 3’05”2; 3. Fuggetti A(Taranto) 3’14”6; 4. Casagrande M. (Ro ma) 3’21”6; 5. Cosentino 0. (Catania) 3’45”1. Seconda bat teria: 1 D’Acquisto D. (Brin disi) 3'09”3; 2. Carraio A. (Salerno) 3’16”; 3. Martinelli G. (Mantova) 3'17’1; 4. Sor renti D. (Roma) 3'21”6; 5. Ercolani F. (Trento) 3’24”1. Terza batteria: 1. Araldi F. (Mantova) 3’16”2; 2 Casella F. (Salerno) 3'21 ”8, 3. Di Giulio C. (Brindisi) 3’45”5; 4. Sammartino M. (Catania) 3’47”6; 5. Ciuccio M. (Mol fetta) 3’50”l. Finale: 1. La Padula A. (Salerno) 2'58”3; 2. Merighi M. (Modena) 3’03’7; 3. D’Acquisto D. (Brin disi) 3’04”; 4. Fuggetti A. (Taranto) 3’12”; 5. Carraro A. (Salerno) 3’16”9; 6. Araldi F- (Mantova) 3’18”5. STAFFETTA 4x100 MISTA - Campione Nazionale 1967: Roma (Macioce, Fiorentino, Rossi, Cobolli). Prima batteria: 1. Roma (Macioce, Fiorentino, Rossi, Cobolli) 5’25”9; 2. Brindisi (Sorrenti, Di Giulio. D'Acqui sto, Camassa) 5’35’7; 3. Sor rento (Coppola, Ippolito, Pastana, Scuri) 5’57”8; 4. Mantova (Mazzucchini, Martinel1 li. Sassi, Gandolfì) squalifi-
cata. Seconda batterla: 1. Sa lerno (D’Anna, La Padula. Palombo, Sessa) 5’27”6; 2. Bari (Cosentino, Lacalendola, Moscelli, Fiorio) 5’37”4; 3. Taranto (Viesti, Fuggetti, Speziale, Zara) 5’48"8; 4. Catania (Maggiore, Giamboi, Sammartino, Bonanno) 6’09”3; 5. Molletta (Poli, Ciuc cio, Lobianco, Latino) 6’55”9. Finale: 1. Roma 4’53”2; 2 Sa lerno 5'02”5; 3. Bari 5’32"2; 4. Brindisi 5’34”8; 5- Taranto 5’49’’5; 6. Sorrento 6’06”7.
CLASSIFICHE PER COMITATI Esordienti: 1. Roma, 2. Mantova, 3. Bari, 4. Milano, 5. Brindisi e Taranto, 7. Sa lerno, 8. Catania, 9. Modena, 10. Sorrento, 11. Rimini, 12. Trento, 13. Novara, 14. La Spezia, Molfetta e Messina.
Ragazzi: L Milano, 2. Ro ma, 3. Salerno, 4. Bari e Messina, 6. Taranto, 7. Man tova, 8. Sorrento, 9. Rimini, 10. Modena, 11. Brindisi, i2. Catania, 13. Novara, 14 La Spezia. Juniores: 1. Salerno, 2. Ro ma, 3. Brindisi, 4. Bari, 5. Taranto, 6. Catania, 7. Sor rento, 8- Mantova, 9. Mollet ta, 10. Modena d Rimini, 12. La Spezia, 13. Messina, No vara e Trento. Generale: 1. Roma, 2. Sa lerno, 3. Milano, 4. Bari, 5. Mantova, 6. Taranto, 7. Brin disi, 8. Sorrento, 9. Messina, 10. Catania, li. Rimini. 12. Modena, 13. Molfetta, 14. La •OtlIO.IJ_ ’9[ 'B.IBAON a Bizads
IL
SEGRETARIO
ANGELO RAINERJ IL PRESIDENTE CARLO GOLGI
ATTIVITÀ’ AGONISTICA CSI 1967-68 MODIFICHE AI PROGRAMMI PUBBLICATI SU « STADIUM » N- 14 DÉL 3 AGOSTO 1967
A seguito di revisione dei programmi già pubblicati e della decisione della Presidenza di soprassedere al l’applicazione della delibera del Consiglio Direttivo di modifica dei limiti di età per il tesseramento atleti e giovanissimi, si informa che ai programmi dell’attività agonistica 1967-68 pubblicati su Stadium n. 14 del 3 agosto 1967. vanno apportate le seguenti modifiche:
PALLACANESTRO
— Campionati Nazionali: età: allievi nati dal 1° gen naio 1952 al 31 dicembre 1954. Il resto rimane invariato. — Trofeo Provinciale Giovanissimi (e non Trofeo r> ---- _ --------------------Tesseramento: il 2° comma Provinciale a squadre): giovanissimi nati dal 1-1-1953 viene così modificato « I1 _ al 31-8-1953 devono essere in possesso della tessera atleti ». Il resto rimane invariato.
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non 7 maggio), nazionale il 24-25-26 maggio 1968 (data indicativa). Il resto rimane invariato. — Trofeo Provinciale Giovanissimi: tesseramento: il 2° comma viene così modificato « I giovanissimi nati dal 1° gennaio 1953 al 31 agosto 1953 devono essere in possesso della tessera atleti ». Il resto rimane in variato.
RUGBY EDUCATIVO — Trofeo Provinciale Giovanissimi: tesseramento: il 2° comma viene così modificato « I giovanissimi nati dal 1° gennaio 1953 al 31 agosto 1953 devono essere in possesso della tessera atleti ». Il resto rimane in variato.
TENNIS TAVOLO
PALLAVOLO
— Trofeo Provinciale Giovanissimi: tesseramento: il 2” comma viene così modificato « I giovanissimi nati dal 1° gennaio 1953 al 31 agosto 1953 dovranno essere in possesso della tessera atleti ».
— Campionati Nazionali: tesseramento: ... devono avere vidimata la tessera entro il 15 aprile 1968 (anzi ché 7 aprile); fasi e date: provinciale entro il 24 mar zo 1968 (e non 2 aprile), regionale entro il 15 aprile 1968 (e non 25 aprile), qualificazione interregionale il 1’ maggio 1968, interregionale il 5 maggio 1968 (e
Ad ogni buon fine, si precisa che per l’anno spor tivo 1967-68 la tessera « giovanissimi » viene rilasciata ai nati dai 1” settembre 1953 al 31 dicembre 1958. Ai nati entro il 31 agosto 1953 viene rilasciata la tessera atleti.
L’ENI NEL 1966 finissaggio delle coperte. La SNAM PROGETTI, che esplica la sua attività nel settore della progettazione e montaggio di impianti petroliferi e petrolchimici e in quello delle Nel 1966 nuovi permessi di ricerca sono stati acquisiti ricerche scientifiche, ha chiuso brillantemente il suo primo dall’ENI in Italia, in Libia e nello sceiccato di Abu Dhabi. anno di vita come società autonoma. Essa, infatti, ha acqui nella Penisola Arabica. Nella Repubblica Araba Unita la stato alcune importanti commesse, tra le quali, per ricordare produzione di greggio è stata di 4,6 milioni di tonnellate; solamente le più importanti, figurano: l’oleodotto Kain Tunisia, dove è Iniziato lo sfruttamento del giacimento ratchouk-Tartous, in Siria, l’oleodotto per il trasporto di di El Berma, la produzione è stata di 630 mila tonnellate e prodotti raffinati, lungo 1.750 chilometri, tra la Zambia in Iran di 1,2 milioni di tonnellate. Le attività di ricerca . e la Tanzania, le raffinerie di Madras e di Bombay, in sono proseguite intensamente: in Nigeria sono stati scoperti India, e quella di Colombo a Ceylon. Il Nuovo Pignone quattro giacimenti petroliferi, due dei quali con riserve ha avuto anch'esso buoni risultati particolarmente nel set estraibili non inferiori ai 15 milioni di tonnellate, mentre tore dei compressori. nella piattaforma continentale del Mare del Nord è stato Durante il 1966 la situazione finanziaria ed operativa individuato un importante giacimento di gas naturale. La del Gruppo è ancora sensibilmente migliorata. Il capitale produzione in Italia, sempre nel 1966, è stata di 1,8 milioni mediamente impegnato durante l’anno in investimenti di tonnellate e, ora che è stata approvata la legge sulle tecnici, pari a circa 1.450 miliardi, ha permesso un fattu ricerche sottomarine, una nuova importante area di azione, rato netto (senza considerare 50 miliardi di proventi fi soprattutto nell’Adriatico, si apre di fronte all’ENI. nanziari) di 687 miliardi, pari al 47,5% del capitale inve stito.
L’ESPANSIONE DELL’ATTIVITÀ’ MINERARIA
COSTRUZIONE DI UNA RETE NAZIONALE DI METANODOTTI Alla fine del 1966 la rete dei metanodotti dell’ENI aveva raggiunto uno sviluppo di 5.476 chilometri con un aumento di 342 chilometri rispetto al 1965. Alla fine dello stesso anno erano in costruzione o in progetto altri 3.000 chilometri di metanodotti che consentiranno il collega mento in una rete nazionale dei sistemi sinora esistenti nel paese. La rete nazionale, che permetterà una più razionale valorizzazione delle risorse metanifere del Paese opportuna mente integrate dal gas di importazione, sarà, indubbia mente, una delel maggiori realizzazioni dell’ENI e una fondamentale infrastruttura energetica del Paese.
L ENI E LA PETROLCHIMICA Nel 1966, nello stabilimento di Gela, sono stati ampliati gli impianti per la produzione di ammoniaca ed è entrata in funzione la nuova unità per la produzione di fertilizzanti complessi. Proseguono, intanto, i lavori per aumentare la capacità produttiva di etile e propilene e sono iniziati quelli per la costruzione di un impianto per la produzione di acrilonitrile e di uno che produrrà acido fosforico. Nello stabilimento di Pisticci è stata avviata la seconda linea per la produzione delle fibre acriliche. Entro il 1967 avranno inizio a Gela i lavori per la co struzione dell’impianto di etilene e derivati e a Pisticci quelli dell'impianto per le fibre poliestere. Ulteriori svi luppi sono previsti anche per l’impianto di Ravenna. E' in corso, inoltre, la progettazione di uno stabilimento per la produzione di mille tonnnellate al giorno di ammoniaca, che verrà costruito a Manfredonia ed utilizzerà una parte delle disponibilità di gas naturale delle Puglie.
I RISULTATI NEGLI ALTRI SETTORI DI ATTIVITÀ’ Le raffinerie cui è interessato l’ENI in Italia e all’estero hanno lavorato, nel 1966, 19,4 milioni di tonnellate di greggio, con un aumento del 10,7% rispetto al 1965. Le ven dite dei prodotti petroliferi in Italia hanno avuto un an damento molto soddisfacente: quelle di benzina, ad esempio, sono aumentate del 10,2% in complesso e del 20,1% per il Supercortemaggiore. La Lanerossl, che, com’è noto, fa parte del Gruppo ENI, ha accresciuto la produzione e le vendite e ha continuato l’attuazione del suo programma di rinnova mento. Lo stabilimento di Schio Tessuti è stato trasferito nella nuova sede ed è cominciata la costruzione di un nuovo complesso per la filatura cardata, la tessitura e il
L ENI NEL MEZZOGIORNO Nel 1966 l’ENI ha proseguito la sua opera di espan sione nel Mezzogiorno e gli investimenti del Gruppo nel l’Italia meridionale hanno raggiunto ormai, nel periodo di tempo che va dal 1953, anno di fondazione dell’ente, sino alla fine del 1966, l’importo globale di circa 490 mi liardi, superando così la percentuale del 40% degli inve stimenti complessivi (1.215 miliardi) effettuati dall’ENI su tutto il territorio nazionale. La scoperta e la valorizzazione, ad opera dell’ENI, del giacimento petrolifero di Gela e di quelli gassiferi di Gagliano (Sicilia), Ferrandina (Lucania) e San Salvo (Abruzzi) hanno portato indubbiamente un notevole con tributo alla riduzione dello squilibrio energetico tra il Mezzogiorno e l'Italia settentrionale, che già disponeva degli importanti giacimenti metaniferi della Pianura Pa dana, ed ha anche offerto all’ENI la possibilità di inter venire nella petrolchimica, cioè, in un’industria di base, capace di svolgere una funzione propulsiva rispetto alla economia meridionale. Sono cosi sorti 1 due grandi com plessi petrolchimici di Gela, che occupa circa tremila per sone, e di Pisticci, che dà lavoro a oltre mille dipendenti. Un terzo stabilimento petrolchimico sorgerà, come abbiamo visto, nella zona di Manfredonia. Nell’ambito dello sviluppo della rete dei metanodotti, nuove condotte sono state costruite nel Sud che permet teranno ai principali centri industriali e di consumo di accedere a quella preziosa ricchezza che è il metano, che potrà divenire, cosi come è già successo nel Nord, un deci sivo fattore di sviluppo economico. Oltre a questi interventi nel settore delle infrastrut ture (metanodotti) e in quello della creazione di poli di sviluppo (Gela e Pisticci), l’ENI è intervenuto anche nel settore manifatturiero, costruendo alcuni stabilimenti di medie dimensioni: uno stabilimento meccanico di caldareria a Vibo Valentia (Calabria) e uno per la produzione di valvole ed altri strumenti di controllo a Bari; un im pianto tessile, in cui viene lavorata una parte delle fibre sintetiche prodotte dal complesso di Pisticci, a Foggia. L’ENI è poi interessato, mediante partecipazioni azionarie, alle « Fucine Meridionali » di Bari e ad un moderno sta bilimento vetrario localizzato a Vasto. Infine, nel promontorio del Gargano, in considerazione della grande importanza che ha il turismo per lo svi luppo dell’economia del Mezzogiorno, l’ENI ha realizzato un grande e moderno centro turistico a Pugnochiuso. Collegata a questo particolare settore si potrebbe considerare la catena di motels annessa alla rete di distri buzione stradale dei carburanti dell’AGIP nel Sud, che comprende quindici unità alberghiere. Il quadro brevemente tracciato dà quindi una suffi ciente idea deU’lmportanza e delle dimensioni della presenza dell’ENI^ nel... Mezzogiorno e testimonia li costante impegno del Gruppo In quest’area nevralgica del Paese: un’area nella quale l’ENI ha svolto ed intende svolgere, anche nel futuro. un ruolo di protagonista. rs’n t-àCì
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vitalità del ciclismo giovanile csi T 1 trittico tricolore del ciclismo JL CSI inizierà domenica 10 set tembre a Verona. Ancora una volta tutta l’attività giallo-blu sulle due ruote verrà « bruciata » in tre settimane; ancora una volta sa ranno trei palpitanti gare che di ranno la vitalità del nostro cicli smo giovanile; ancora una volta proprio da tre gare ad alto livel lo potrebbero uscire campioni del domani. A Verona-Bardolino, quindi, ini zio con i Dilettanti, poi a Seregno il 17 settembre, con gli allievi, ed infine a Nocera Umbra, il 23 gli esordienti. E’ un calendario, quello di que st’anno, veramente ben congeniato e che chiude magnificamente una. buona stagione agonistica. I Dilettanti (la categoria senior) troveranno a’ Verona adeguato campo per la migliore delle bat taglie. Il tracciato, sapientemente scelto dai Dirigenti del Comitato organizzatore, potrà permettere una gara spettacolare ed interes sante. Sarà un circuito di 32 km. che si snoda in un anello quasi paral lelo alla ben nota « gardesana » su colline prospicienti il lago di Gar da. I saliscendi di Calmasino e Rivoli che gli atleti troveranno più volte dovrebbero rendere frenetica ed accesa la competizione sì da fa vorire uno svolgimento ad alto li vello tecnico. Non si conoscono ancora i no mi dei partecipanti, ma solamente analizzando i Comitati che potran no inviare loro rappresentanti, ci si potrà rendere conto che la «qua lità» è della migliore. I Comitati, infatti, sono: Aosta, Brescia, .Faen za, Imola, Milano, Modena, Mondovì, Padova, Prato, Rimini, Roma, Tempio, Trento, Verona, Vicenza. Come si vede, accanto ai nomi noti (Verona, Brescia, Faenza, Tren to, Vicenza, Roma), non si può non rilevare i nomi « nuovi » (o quasi), quali Aosta, Tempio Pau satila, Imola. Pronostici è sempre difficile far ne. Pensiamo, però che i corridori di casa dovrebbero recitare una parte di primaria importanza e tentare la grande carta della vit toria.
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Seregno, presenterà per gli al lievi un tracciato molto vario an che se è predominante la pianura. Dovrebbe essere assicurata l’alta velocità, la battaglia a pieni pe dali, un ritmo frenetico. Gli Allievi è un poco la categoria principe, ed ogni anno, seguendo la gara, ci si accorge che la qualittà non '.manca in questi giovani elementi usciti dalle tante socie tà CSI.
Anche a Seregno c’è da aspettar si una gran bella lotta. Dovrebbe essere più aperta, meno ragionata, più libera. Saranno presenti atleti di 20 Comitati (Aosta, Bolzano, Brescia, Cremona, Faenza, Foligno, Gubbio, Milano, Modena, Mondovì, Padova, Prato, Rimini, Roma, Sassari, Tem pio Pausania, Torino, Trento, Ve rona, Vicena) e pertanto è assi curata anche una adeguata rappre sentanza nazionale. Nocera Umbra chiuderà il 23 il trittico con gli esordienti. Sarà la gara dei « mordi-manubrio », di coloro che, per la prima volta im pegnati in una gara a livello na zionale, ce la metteranno tutta. Proprio tutta. Ma su Nocera tor neremo nel prossimo numero, dan do anche la specifica del percorso, che, possiamo anticipare, sarà un circuito abbastanza severo. ENRICO DREIN
Seregno - Mariano - Cantù - Bi vio Camerlata - Matruzza - Lurago - Seregno - Desio - Cesano Mademo - Seregno - Albiate Monticeli© - Bivio Bevera - Perego - Sirtori - Monticello Carate Costa - Zoccolino - Briasco - Giussano - Seregno.
Sopra, il percorso che dovranno affrontare gli Allievi a Seregno il 17 set tembre, per un totale di Km. 115. Sotto la piantina del percorso di Verona-Bardolino, un totale di 140 Km. il 10 settembre per i Dilettanti.
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in aumento l’attività di atletica leggera TT n piena attività i Campionati I Provinciali e Zonali su pista. Il 3 settembre scadrà il termine per organizzare le prove locali e quin di... in ogni dove c'è un fiorire di manifestazioni senza precedenti. Alla CTN risultano già approva te manifestazioni dei Campionati Allievi e Juniores in 61 Comitati. Se si considera che questo dato tare l’aumento dell’intera attività, risale al 25 agosto si può constaQuest'anno, come è ormai noto, le semifinali le disputeranno solo gli Allievi il 17 settembre prossi mo. Gli Juniores, dopo la fase pro vinciale o zonale, andranno diret tamente in finale nazionale, sempreché abbiano conseguito in gare CSI o Fidai particolari tempi e mi sure stabilite dalla CTN. Questa tabella dei minimi (ricordiamolo) è stata compilata come segue: 100: H”4: 400: 800: 800: 2'04”;
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3000: 9’30”; HO hs: 17”5; Alto: 1,75; Lungo: 6,35; Asta: 3; Disco: 35; Peso: 11,50; Giavellotto 48. • Abbiamo ritenuto utile esamina re ii risultati del Campionato CSI pervenuti alla data del 26 agosto alla CTN ed estrarre. Comitato per Comitato, quei nomi che rientra no nella tabellina di cui sopra. Se si considera che sono risultati con seguiti lutti in gare CSI, si può già affermare che il futuro campo dei dodici finalisti per le corse c dei dieci finalisti per. i concorsi sarà ragguardevole. Ma ecco questo primo elenco di possibili ammessi: AVELLINO: 400 - Landolfo 52”9; 3000 - Spagnuolo 9’29”; 800 - Tufano 2’03; BARI: 400 - Pennetta 51”, Costantino 51”1, Rigida 51”5, Cirielli 51”8, Signorile 52”, Donatelli 53”; 3000 - Longo 9'27”; Peso - Antonacci 11,59; CA GLIARI: 100 - Curreli 11”4; 400 Dessi 52”6; 3000 - Ligas 9’20”, Lixi 9’22”9; 800 - Dessi 2’03”2; COMO: 100 - Maretti 11” (in corso di omo logazione); GENOVA: 110 H - Santagostino 16”5; 400 - Ghirardi 51”9, Falcone 53”; 3000 - Gaggero 9’08”4; Lungo - Coriani 6,88; Disco - Maluberti 35,33; 100 - Bega 10”9, Bava rese H”4; 800 - Gaggero 2’01”5; Alto - Valente 1,80; Peso - Maluberti 13,78, Cicerone 12,47; Giavel lotto - Rivaro 51,57; LECCO: 110 H - Gilardoni 16”8; Peso - Salvato 12,30; 400 - Parolini 52”2; MANTO VA: Asta - Carnevali 3,20; Alto Siliprandi 1,75; MOLFETTA: 100 Colangelo 11 ”3; MILANO: 100 Volpi 11”4; 800 - Demaldé 2’00”9, Schcna 2’04”; 110 H - Marcili 16”4, Darsena 16”5; Lungo - Volpi 6,42; 3000 - Schena 9’23”4; NAPOLI: Lungo - Maione 6,67; 3000 - Gra ziano 9’04”7, Pescnti 9’27”; NOVA RA: 3000 - Pianzola 9’24”; Giavel lotto: Bozzolan 56,06; ORISTANO: 3000 - Porcheddu 9’19”3; PADOVA: HO H - Martincllo 16”6; 400 - Martinello 52”1; PISA: Asta - Mainardi 3,30; Giavellotto - Donati 48,71: RAVENNA: Peso: Tampuiri 11,62; Disco - Pazzotti 38,32; Lungo - Pas-
sarelli 6,42; REGGIO CALABRIA: 110 H - Tropeano 17”1; REGGIO EMILIA: 110 H - Lugli 16”9; Alto Becchi 1,78; Disco - Montanari 37,50; Asta - Cervi 3,60; 100 - Fabbi 11”, Braglia 11”, Abeti 11”3; Fe stanti 11”3; ROMA: 100 - Provin ciali 11 ”4; 800 - Del Fabbro 2'03”2; TRENTO: Giavellotto - Colla 59,40; Asta - Albarello 3,10; 110 H - Bertol 16”5, Segala 17”1; Disco - Molinari 36,33; TREVISO: 800 - Col letto 2’03”6; Alto - Pistolato 1,75; Giavellotto - Condotta 49,58; TRIE STE: 3000 - Peres 9’09”5; Peso Del Mistro 11,78; Giavellotto - Bedrina 50,19; 110 H - Mazzero 16”, La Valle 17”5; Asta - Tuli 3,40, Del Mistro 3,20; VERONA: Disqo Frison 36,78; VICENZA: 3000 Rappo 8’55”; 400 - Marangoni 50”6, De Zen 51”; 800 - Rappo 2'03”7; Giavellotto - Pasqualotto 53,60, Schievano 48; Asta - Panato 3, Ga soli 3; 100 - Todescato 11”1. Gli Allievi, invece, passeranno, pri. ma della finale, al vaglio delle se mifinali, che si svolgeranno il 17 set tembre in sei sedi, che, pur se non sono state ancora definitivamente confermate dalla Presidenza Nazio nale, dovrebbero essere: Novara Treviso, Modena, Perugia, Beneven to, Siracusa. L’aumento di una se de interregionale favorirà i giovani atleti negli spostamenti dalle ri spettive sedi e soprattutto ne age volerà il ritorno. Ma oltre a que sti principi d’ordine logistico, l’au mento si è reso, necessario dallo aumentato numero di Comitati. Infine, una nota anche sul cam pionato Ragazzi, quest’anno in fa se regionale. Quasi tutti i Comi tati che hanno programmato la fase allievi c juniores, organizzano anche il campionato Ragazzi. E’ un dato veramente confortante. La fase regionale, che verrà organizza ta dai Comitati Regionali nel pe riodo .17 settembre-I5 ottobre, do vrebbe confermare maggiormente il lavoro capillare e di base che da sempre il CSI svolge in tutta Italia. ALBERTO FREIMAN
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un libro per voi
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i ragazzi cambiano r 'adolescenza che I j « esplode » è senza dubbio la rivelazione più sconcertante per i genitori e per gli educatori in ge nere. Questa « età ingrata » non ha ancora finito di sorprendere con i suoi se greti e le sue audacie, le sue critiche ed il suo par lare pungente. Dov'è più il ragazzo sag gio. prudente, tranquillo, sistemato quasi esclusivamente nel giro dei rappor ti familiari, che si limita a classificare immagini e fatti senza indagare a fondo sulle loro cause, ac cettando passivamente il suo ambiente così com’è? E’ difficile definire la co siddetta « terra di nessu no » della crescita, in cui l’essere è ancora un fan ciullo che non vuol più sentirsi bambino e nello stesso tempo è anche un adolescente non ancora maturo per essere adulto. Gli 11-14 anni vengono classificati da molti autori come « età cerniera », giac ché é quella del collega mento fra l’infanzia e l’inizio della maturità. Pochi, pochissimi sono gli educatori che hanno compreso a fondo questa fase della « nascita a se stessi ». La principale preoccu pazione di ogni dirigente dovrebbe essere quella di finalizzare gradualmente tutte quelle cose che il giudizio dei ragazzi mette in discussione. Ma se l’e ducatore non è preparato, non ha tatto, non ha ascendente, se non rinun cia al suo « sapere » per camminare al passo con il ragazzo, ovviamente non ci sarà alcuna finalità da raggiungere o da tentare di raggiungere. E. sembra. e proprio questa la ragione per cui tanti pre-adolescenti rifiu tano un mondo, una mora le, un atteggiamento in cui gli adulti si sono ada giati; ecco perché di fron te a tanti malaccorti ten tativi e interventi di edu catori sprovveduti i ragaz zi nel migliore dei casi, rispondono con una com piaciuta impassibilità, se non addirittura con la pro testa o la ribellione più o meno manifesta.
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Da alcuni anni le scien ze umane hanno allargato notevolmente la conoscen za delle complesse fasi che il ragazzo attraversa per divenire un adolescente compiuto e quindi un adul to equilibrato. Purtroppo nella pratica si resta ancora su di un piano empirico, semplici stico e pressapochistico. Nella collana « Educa zione e società ». di cui già ci siamo interessati in pre cedenza, è stato pubblica to dall'AVE un volumetto che darà al lettore inte ressato a questa problema tica un'idea meno somma ria di quella età tanto ric ca ma sconcertante che va dagli 11 ai 14 anni. Lo studio, presentato da ben otto autori, affronta la questione cercando di comprenderla sotto ogni aspetto: il ragazzo nella sua rivoluzione pubertaria, nel suo ambiente familia re. nella vita sociale, nel la scoperta del mondo, nel l’incontro con gli altri. In questa seconda metà del secolo XX, rispetto al passato, i pericoli di di spersione che l'adolescen te corre sono accresciuti dal moltiplicarsi di svaria te influenze sulla sua sen sibilità e sulla sua curio sità. dall'eccitazione del l'ambiente, dalla mancan za di tempo e di riflessione da parte degli adulti, che spesso sono educatori as senti, indifferenti, superfi ciali. Il ruolo equilibratore di una persona matura è quindi sempre più neces sario in un mondo in ra pida evoluzione e partico larmente nel periodo più delicato: l’adolescenza. 'La lettura di un libro come « I ragazzi cambia no » contribuirà senza dubbio alla riflessione sul la natura e sui modi del l’intervento diretto o indi retto che ogni dirigente CSI deve operare nei con fronti dei suoi atleti più giovani. CIPRO Bagot, Bresard, Caviale, de la Garanderie, Merlaud, de Montvalon, Rey - Herme, Rousselet: «I RAGAZZI CAMBIANO», Editrice AVE Roma - pagine 144 - lire 600. pagine 144 - lire 600.
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canestro I
' -, a cura di MÀURO PISÀNO v
preparazione pre-campionato ■ n questo periodo, quasi a. tutte le squadre hanno rallentato l’attività per concedersi un po’ di ripo so dopo un campionato nel quale hanno profuso tutte le loro energie. Sarà cura dell’allenatore fare in, modo che la sua squadra non si « sleghi », riprendendo al più presto il lavoro magari incon trandosi solo un paio di volte alla settimana. Que sto tempo a disposizione sarà utile per chiarire punti che nel corso del sembravano campionato mal digeriti dai giocatori, a curare e migliorare i sin goli nei loro difetti ed er rori personali e a far sì che i ragazzi non si « sparpaglino ». Questo la voro sarà utile perché al ritorno delle vacanze esti ve. si potrà incominciare con la certezza che i no stri ragazzi non si saranno eccessivamente intor piditi, per cui si potrà svolgere un piano di al-
lenamento piuttosto in tenso. Il periodo migliore per riprendere la preparazio ne per il prossimo cam pionato è verso 1 primi giorni del mese di settem bre. Gli allenamenti do vranno essere possibil mente tre alla settimana con durata di due ore ca dauno. Nel primo periodo curare molto la prepara zione fisica in quanto é una delle condizioni fon damentali per il consegui mento di buoni risultati. Gli esercizi da eseguire so no quelli tradizionali cu rando particolarmente le gambe, l’equilibrio del cor po. l’armonia e l'elasticità dei movimenti, caratteri stiche indispensabili di ogni cestista. Contempora neamente curare molto i fondamentali individuali di attacco e di difesa, or ganizzando magari il lavo ro affinché non risulti ec cessivamente noioso. Sap-
note del
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a cura di ADRIANO MONTI
l’estate favorisce la fatica piamo tutti che i ragazzi hanno subito voglia di « tirare » e « giuocare », per cui questo primo periodo potrebbe risultare perico loso e si potrebbero per dere degli elementi: sarà quindi abilità dell’allena tore creare un clima pia cevole per cui anche gli esercizi meno divertenti possano essere eseguiti con un certo slancio, man cando il quale è inutile la vorare. Man mano che si va avanti diminuire il tempo dedicato alla preparazione fisica, senza commettere 'errore di abbandonarla del tutto ed organizzare degli esercizi che possano preparare 1 giuocatori a quello che sarà lo sviluppo del nostro giuoco di squa dra sia difensivo che of fensivo. A questo punto sarà be ne sottolineare che molto spesso si commette l’erro re di pensare molto all’at tacco e meno alla difesa, mentre il moderno basket tende a curare molto più la difesa che l'attacco. E' chiaro che durante il pri mo periodo in cui si rive dranno i fondamentali in dividuali, ci si soffermerà particolarmente sui fonda mentali difensivi. E’ chiaro quindi che la chiave di un buon cam pionato è nella prepara zione allo stesso. Una buo na preparazione si potrà avere se l’allenatore orga nizzerà il suo lavoro con serietà, magari scendendo in campo con un program ma di allenamento chiaro e preciso senza lasciare nulla alla improvvisazione il che, a lungo andare, ri sulterebbe controprodu cente. MAURO PISANO
gni attività muscolare porta alla fatica, tanto prima quanto mag giore è il numero dei muscoli interessati. Essa è, in sostanza, una dimi nuzione dell’attività di un sistema vivente, legata al funzionamento dello stes so. E’ qualcosa che ha un fine, in quanto rappresen ta un avvertimento: un campanello di allarme che informa come l’organismo si venga a trovare nella impossibilità di continua re nello sforzo cui è sot toposto, perché le sostan ze tossiche che il lavoro muscolare ha accumulato non sono state del tutto smaltite o trasformate.
Esiste una scala nella manifestazione della fa tica: dapprima si avverte una semplice stanchezza (che è un sintomo tran sitorio), poi compare una condizione di rilasciamen to globale (in cui è note volmente diminuito il to no e la forza muscolare), infine si giunge allo stato di affaticamento con esaurimento delle energie. E’ a questo punto che le energie muscolari vengo no meno, l’atleta si sente come bloccato, avverte in maniera abnorme lo sti molo della sete, la su dorazione si fa profusa, ha impressione di vedere dinanzi ai suoi occhi og getti volanti, avverte ron zio alle orecchie. Se a questo punto si danno stimolanti allora si può giungere nella fase di superaffaticamento acuto, detta anche sforzo acuto.
La fatica non interessa solo i muscoli ma coin volge il funzionamento del fegato (il laboratorio' chimico dell’organismo), del cuore, delle ghiandole e anche il sistema ner voso.
L’aumento della fre quenza del cuore, cuore. l’au mento della frequenza degli atti respiratori e lo innalzamento della pres sione arteriosa costitui scono i primi segni che convalidano l’interessa mento del sistema neuro vegetativo. Contempora neamente si possono avere deviazioni neuropsichiche con improvvisi cambia menti dell’umore sino a un vero e proprio stato di apatia. Davanti agli occhi dei tifosi stanno spesso spettacoli che mo strano questi effetti del la fatica: «l’atleta che si siede per terra guardan do dinanzi a sé come se osservasse il vuoto; se chiamato non risponde, completamente assente a quanto avviene intorno a lui! ».
La fatica è un fenome no globale? Il caldo del l’estate ne favorisce la instaurazione a meno che non siano prese adeguate misure. Lo stesso stimolo della sete, se non control lato, favorisce e accelera la comparsa dello stadio di affaticamento globale.
Se l’atleta beve troppo e bibite fredde aumenta in maniera eccessiva la su dorazione, la quale debi lita l’organismo in quan to sottrae calorie, cioè combustibile per i mu scoli. Diviene un circolo vizioso: fatica che gene ra fatica. Come preve nirla? Con una adeguata preparazione (razionale allenamento) , mediante un adatto abbigliamento la specialità (secondo praticata), per mezzo di una dieta razionale e, dulcis in fundo, anche valendosi di medicamen ti che la farmacopea ci mette a disposizione. Non alludiamo, natural mente, allo stimolante che è da riprovare in quanto annulla la sinto matologia e quindi rap presenta un danno per l’organismo (ed è doping, cioè drogai), ma ad al cune sostanze che diret tamente favoriscono la disintossicazione del fe gato (acido glummatico) e nutrono le cellule ner vose. che guidano, con trollano e regolano il la voro muscolare. Tra que ste ultime merita il no stro ricordo la pillola deadinica, o pemolina di magnesio, che già ha da to meravigliosi risultati.
Una cura preparatoria. sotto la guida ed il con trollo del medico, può contribuire a prevenire l’affaticamento globale, permettendo quindi una migliore utilizzazione del le proprie risorse. ADRIANO MONTI
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ciclismo a cura di
NINO LOMBARDI
alimentarsi al momento opportuno qr
a conoscenza delle caratteristiche della zona di arrivo è altresì indi spensabile per un corridore. La volata è quasi sempre l’episodio risolutivo della corsa ed è per questo che la conoscenza della zona di arrivo diventa elemento de terminante per il conse guimento del miglior risul tato. Ogni velocista, ad esem pio, auspica che la volata si svolga in modo confa cente alle proprie qualità. Se ciò non avviene deve es sere l’atleta a provocare la situazione che desidera, so prattutto in funzione delle caratteristiche della zona di arrivo. Spesso, malgrado lo impegno degli organizzatori e il servizio di ordine pub blico, gli spettatori tendono a chiudere la strada a im buto nelle Immediate vici nanze del traguardo. Chi conosce la zona di arrivo lo sa e pertanto è in grado di fronteggiare questa even tualità anticipando i tempi di svolgimento della volata si da trovarsi nel punto dove lo spazio si restringe. Può accadere, infatti, che nella parte terminale dell’imbuto non ci sia posto altro che per il corridore che è in te sta il quale pertanto non viene più superato proprio perché i corridori che sono dietro non sono riusciti a passare pur avendo freschez za e potenza per « saltare » in testa. Se un corridore veloce e potente si rende conto che la preparazione alla volata si sta svolgendo a una an datura' non confacente ai propri desideri, deve « fin tare» una propria iniziativa alla vista di tutti gli av versari in modo che qual cuno prosegua il proprio tentativo; in tal modo, di conseguenza, l’andatura au-
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menta. Se non riesce a tan to e l’arrivo è ormai vicino, lanciandosi da dietro può tentare una azione a sorpresa. Quando in prossimità del l'arrivo si presenta un grup petto di otto-dieci corridori, la volata di norma risulta meno burrascosa; infatti tutti 1 componenti del grup petto si controllano a vi cenda per arrivare a scat tare alla distanza più con facente alle loro qualità. Colui che scatta con faci lità di solito assume la te sta del gruppetto, si porta al lato della strada per non avere sorprese (controllare un solo lato è sempre più facile), impone una anda tura a lui confacente in modo da poter continuamente guardare gli avver
sari.
4Ì1 corridore dalla volata potente dovrà cercare di provocare reazioni da par te ’degli avversari onde ot tenere un ritmo più veloce e quindi più idoneo alle sue qualità; il velocista che ha gli ultimi cinquanta-sessanta metri « brucianti » farà bene invece ad agevo lare eventuali iniziative che tentassero di portare la volata sul plano veloce con l’avvertenza però di stare « coperto » fino a quando possa tentare le sue chanches. La massima attenzione va sempre dedicata alla pla nimetria della strada in prossimità dell’arrivo e, so prattutto, alle curve in vi cinanza del traguardo; se infatti il corridore affron tasse la eventuale curva in posizione sbagliata, si tro verebbe all’uscita della nuo va curva stessa automati camente chiuso o in condi zioni di precario equilibrio sicché non potrebbe per mettersi un efficace attacco della volata.
In misura particolare il velocista (ma in genere ogni corridore), sia per in tuizione che per esperienza, deve riuscire a valutare i benefici che può trarre dal le caratteristiche della stra da sulla quale disputerà la volata (larghezza, profilo, condizioni del manto: asfal to, acciottolato, strada bian ca, pavé), dalle condizioni atmosferiche specialmente per quanto concerne dire zione e intensità del vento e da quanto dovesse compromettere la stabile aderenza delle ruote sul terreno (strada più o meno bagnata). Negli ultimi due nostri incontri con i cortesi lettori di Stadium, con gli amici corridori e con i lorodirigenti tecnici, abbiamo cercato di illustrare come sia indispensabile da parte dell’atleta l’acquisizione di nozioni sul campo dei par tenti, sugli avversari più qualificati, sulle caratteri ■ stiche del percorso e della zona di arrivo, sulle condi zioni del manto stradale e . sul clima nel quale si svolge la gara. Approfondendo tut te le nozioni su questi punti il corridore, è in grado di rendersi conto delle possi bilità che, almeno sulla car ta, ha in quella determina ta corsa, considerate le sue qualità personali. Lo studio del percorso, per quanto concerne altimetria e planimetria, im plica — sempre ai fini del la efficacia del rendimento in corsa — la migliore or ganizzazione della alimen tazione; tutto ciò unito alla scelta del rapporti e di tu bolari indica la vera e pro pria tattica più idonea da attuare. Il discorso sulla alimen tazione è di troppo vasta portata e del resto è stato spesso trattato sulle nostre colonne (ed anche noi ci ri promettiamo di farlo alla
luce di recenti esperienze e di studi più aggiornati); è sempre tuttavia valido il concetto che l’organismo umano è praticamente una macchina che va rifornita al momento opportuno e con gli alimenti opportuni per ché dia un rendimento effi cace. Lo stomaco deve esse re libero e la digestione completata quando il corri dore si appresta ad iniziare una salita dove sicuramente l’organismo sarà chiamato ad effettuare un lavoro gra voso. Il cibo Immesso nello sto maco da poco occupa un certo volume e, dato che lo stomaco è tra i due polmo ni, lo spazio occupato dal cibo riduce la capacità vi tale (cioè la capacità di im magazzinamento di ossige no) ; meno ossigeno nel sangue significa minore pos sibilità di eliminazione delle tossine procurate dalla fa tica. Inoltre lo stomaco per procedere alla sua funzione, e cioè alla digestione del cibi ingeriti, ha bisogno di una quantità di sangue che viene ad essere distolta nel lavoro di disintossicazione dei muscoli per cui — anche per questo — il limite della fatica viene superato con anticipo. . Acquista quindi particola re importanza la scelta del momento più opportuno per alimentarsi in corsa ed è per questo che l’atleta do vrà considerare il percorso anche dal punto di vista della scelta di tempo per l’alimentazione, affinché si trovi all’inizio delle salite (o dello sforzo) con la dige stione completata. Pertanto, analizzando il percorso, il corridore deve stabilire in partenza dove si alimente rà anche se a volte questo programma può non essere rispettato. NINO LOMBARDI
TUTTO CSI -k TUTTO CSI -k TUTTO CSI -k TUTTO CSI -k TUTTO CSI IL RAVENNATE BAZZARO CAMPIONE EMILIANO C.S.I. Con lo svolgimento della XII « Modena-Sestola », gara ciclistica nazionale indetta dal Comitato Provinciale CSI di Modena ed affidata all’organizzazione della « S.C. CSI Vignolese », si è disputata la prova unica valevole per il campionato emiliano dilettanti con licenza CSI. Sull’impegnativo traguardo di Sestola. che ha visto primo il toscano Menichini sui conterranei Luciani e Rossi, al quarto posto si è classificato il ravennate Sergio Bazzaro della « Germanvox CSI Fusignano » risultato primo della categoria CSI per cui è stato proclamato campione emiliano 1967 del Centro Sportivo Italiano. La classica competizione ha riscosso un particolare successo agonistico per la presenza in gara di una quarantina di dilettanti di 1» e 2» serie fra 1 quali alcuni quotati scalatori provenienti da tre diverse regioni. Come previsto la selezione è stata netta, dovuta anche alla giornata eccezionalmente piovosa essendosi gareggiato fra densi banchi di nebbia in un clima tipicamente au tunnale. Con Bazzaro. che ha corso ottimamente ottenendo un significativo piazzamento, nella graduatoria CSI si sono classificati Ennio Tosi (2°) e Gino Brunori (3°). Al neo campione Bazzaro è stato consegnato il bellissimo Trofeo del Centro Sportivo Italiano, riservato al vincitore, mentre il consigliere nazionale e presidente del comitato CSI di Modena dott. ing. Lino Boldrini ha fatte indossare la ma glia regionale al giovane atleta. Alla manifestazione hanno assistito anche il vice pre sidente provinciale dott. Bruno Meschlari, il Direttore Tec nico prof. Roberto Barbini, il presidente della C.T. ciclismo Francesco Badiali che ha diretto l’organizzazione della gara e il segretario Giancarlo Nannini.
ALLA SELEZIONE LIVORNESE IL 111° TROFEO INTERNAZIONALE « CITTA' DI LIVORNO » Anche quest’anno il CSI Torretta ha organizzato la terza edizione del trofeo internazionale « Città di Livorno » di pallavolo nei giorni 4-5-6 agosto al campo della Mise ricordia di Via Verdi in notturna. Le squadre che hanno dato vita a questa manifestazione che ha rappresentato il clou dell’anno per la pallavolo livornese sono state: una selezione francese composta da atleti appartenenti a vari club parigini, il G.S. VV.F. Pagnin di Padova e la selezione livornese allenata dai fratelli Cornelio, la quale rafforzata dai nazionali Barbieri e Mattioli ha dimo strato di essere di gran lunga la squadra più forte del torneo. Al secondo posto si è classificata la selezione fran cese, una squadra assai omogenea e con un attacco potente imperniato sui fratelli Evetz e su l’abilissimo palleggiatore Alain Bertagnol. Il G.S. VV.F. Pagnin di Padova, classi ficatosi al terzo posto, ha dimostrato di essere una squadra assai coriacea e piena di vitalità con una grinta ed un gioco d’assieme che ha messo spesso in difficoltà le altre contendenti. Il pubblico presente, assai numeroso, composta anche da molti francesi giunti dal vicino villaggio «Le Correte » di Cecina dove era ospitata la selezione francese, si è entusiasmato per il gioco che le squadre hanno messo in mostra, su tutti hanno destato meraviglia i nazionali Barbieri e Mattioli per alcune azioni di grande spettacola rità. Ottima è stata l’organizzazione del CSI Torretta e il merito quindi agli abili dirigenti del sodalizio livornese dal Presidente rag. Conti, al vice Presidente signor Andreotti Sergio ai collaboratori Negri, Cini, Andreotti, Dani e Saettini, i quali sono riusciti anche quest’anno supe rando ostacoli di ogni genere, a portare a Livorno uno spettacolo sportivo ad altissimo livello. FRANCESCO LUGHERI
DOMINIO CSI AI CAMPIONATI FEDERALI DI ROTELLISMO SU STRADA Sul circuito di Cortlcella a Bologna, hanno avuto luogo 1 Campionati Italiani di pattinaggio su strada; la massima ' manifestazione federale magnificamente organizzata dal CSI SKJ's Club, ha visto il predominio degli atleti della • nostra Organizzazione.
Su tutti si è elevato Giuseppe Cantarella, del CSI Hokey e Pattinaggio di Siracusa, campione e primatista mondiale, il quale ha conquistato tutti 1 titoli in palio. > Il siciliano finora era considerato un velocista puro, ma questi Assoluti hanno dimostrato che egli può ben figurare anche nelle lunghe distanze. Il popolare Pippo non ha avuto avversari, 1 plurlirldatl: Civolani (felsineo in forza all’H.P. Padova) Guar digli (Tre Martiri Forli), Rivaroll (Pattinatori Tenderflex Finae Emilia) e Rossi (Eko Ancona) sono stati demo liti, si sono disgregati sotto le potenti « bordate » del sira cusano. L’azzuro Gianni Ferretti dei CSI SKJ’s Club Bologna, sfortunatamente è stato coinvolto in più incidenti e non ha potuto esprimere il meglio di sé. Nella « americana con spinta » il petroniano in coppia coll’altro nazionale Guido Rivaroll, è stato attardato dal cattivo funzionamento di una ruota, quando conduceva la gara e di questa situazione ne ha approfittato Canta rella che, con un atleta della Pirelli Milano, ha conqui stato il titolo della specialità. Nella seconda categoria l’altro portacolori del CSI Bolognese: Angelo Piazzi, considerato la maggior speranza del rotellismo tricolore, è caduto in una « bagarre », nella prima giornata degli « Italiani » e di ciò ne ha risentito successivamente, non potendo rendere al massimo delle proprie possibilità. La manifestazione riuscitissima, alla quale ha assistito un folto pubblico, ha dimostrato ancora una volta l’alta efficienza raggiunta dal Centro Sportivo Italiano, sia sul piano tecnico che su quello organizzativo: il principale ar tefice di questo successo è stato l’instancabile Presidente del CSI SKJ’s Club Bologna: sig. Fedino Gavazza. FLORIANO RONCARATI
SILVANO GIOMETTO MISSIONARIO LAICO Forse ancora non si era spenta l'eco dei risultati del nostro Silvano Giometto, e ancora tutti lo conoscevano come ottimo combattente e inesorabile finisseur nelle corse di mezzofondo, ancora veniva considerato l'uomo da battere ai nazionali del CSI e poi a quelli FIDAL, ma ancora junior decideva di smettere la propria attività atletica, per dedicarsi appieno ai problemi del nostro comitato. Diveniva così il nostro appassionato corrispondente con Stadium e addetto-stampa, senza limitarsi a questo, ma collaborando validamente anche nelle commissioni Palla volo, Calcio e naturalmente Atletica. Ora è partito inaspettatamente per Nairobi, in Kenya e laggiù è a disposizione del vescovo in attesa di venire presto trasferito assieme ad un medico presso un'oasi. Come sia sbocciata questa vocazione non è facile dire anche perché noi sapevamo che nell'ottobre dello scorso anno aveva superato il concorso di ammissione all'lSEF e lo sapevamo lì. ad affrontare i primi problemi di studio e di lavoro, che lo avrebbero portato in tre anni all'inse gnamento dell'educazione fisica. Silvano Giometto è nato a Vicenza nel 1946. Ricordiamo le tappe della sua attività sportiva: — 1961: campione provinciale CSI tre volte: nella corsa campestre, nelle gare su strada, nei m. 1200: campione provinciale studentesco allievi nei m. 1000 in 2'45”8: cam pione provinciale CSI e FIDAL di corsa campestre: cam pione regionale FIDAL di corsa campestre. — 1962: campione provinciale studentesco. CSI e FIDAL di corsa campestre allievi, campione regionale FIDAL, cam pione nazionale allievi di corsa campestre CSI a Grosseto, campione nazionale CSI allievi sulla distanza dei m. 1200 corsi in 3’22”3 a Pisa; imbattuto in tutte le gare, campestri e su pista. CSI e FIDAL. — 1963: è il suo primo anno nella categoria juniores e rappresenta per lui un anno di transizione. E' campione re gionale FIDAL di corsa campestre, inoltre si aggiudica diversi titoli provinciali CSI e FIDAL. — 1964: vince i titoli provinciale, regionale e nazionale studenteschi sulla distanza dei m. 1000, su atleti di valore, quali Sandon. Cavani. Bozzini, Rizzo, Gervasini, Ardizzone, moscatelli: è il numero due negli 800 metri insieme a Ca rabelli nella nazionale italiana juniores, che incontra Fran cia e Polonia. Per chi lo ricorda e vuole comunicare con lui, questo è l'indirizzo: Giometto Silvano. P.O.- BOX 14451 Westlands, NAIROBI fKENYA).
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