C. S. I. PRESIDENZA NAZIONALE
ARCHIVIO STORICO
Stadium
QUINDICINALE DEL CSI
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I PROBLEMI DELLO SPORT
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ANNO LIX - N. 15-6 SETTEMBRE 1964
Il compito fondamentale della famiglia è l’educazione dei figli: per una completa educazione non possiamo oggi fare a meno dello sport, di una sana attività ricreativa che trova nelle discipline sportive la regolamentazione e l’inquadramento necessario per raggiungere lo scopo di educare e ricreare nello steso tempo i ragazzi e i giovani. Far partecipare la famiglia a questa dimensione della sua responsabilità educativa, chiarificare i concetti di servizio del C.S.I. verso il nucleo familiare, definire i limiti e le possibilità organizzative delle società sportive nei riguardi dei più giovani atleti: ecco alcuni degli scopi del Convegno Nazionale dei Consulenti Ecclesiastici del C.S.I., che si terrà a Lorica (Cosenza) dal 21 al 24 settembre 1964 e al quale sono invitati anche i Presidenti e i dirigenti di tutti i Comitati Regionali e Provinciali del C.S.I.
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GR. Il
Al CAMPIONATI DI NUOTO
MAGIC MOMENT O VISTO è vissuto il «Magic Moment » dei campionati di nuoto del C.S.I. per il 1964 In Un momento in cui non si fa altro che parlare di congiuntura, di provvedi menti anti-inflazionistici e di altre diavolerie del genere ron la logica conseguenza che tutte le umane attività si ini rav vedono come affannosamente arrancanti verso l’ormai appan nata immagine del prefisso desiato fine, i tecnici, gli atleti e quanti altri militano nell'ambiente natatorio del C.S.I hanno dimostrato che quando non si pèrde la fiducia dei propri mezzi e si crede ancora più fermamente, nella bontà dei propri idea li, nulla è difficile e niente è impossibile. Cinque ore di gare, 150 atleti impegnati in 30 batterie di pre-selezione per la successiva ammissione alle finali, risul tati incerti sino a pochi centimetri dall’arrivo, e otto nuovi primati, sui 10 tempi limiti precedentemente stabiliti, questa è la sintesi della manifestazione svoltasi nella meravigliosa ed attrezzata piscina coperta « Scandone » di Napoli. I risultati, in altra parte riportati, potranno analiticamente dimostrare le veridicità di queste considerazioni, oltre a for nire i nominativi dei nuovi campioni nazionali io, e quest’ultimi mi perdonino, me ne asterrò in quanto sono fermamente convinto che, alla bontà delle loro prestazioni, abbiano con tribuito tutti i loro avversari che. per il loro agonismo e l’alto valore tecnico, avrebbero egualmente acquisito il diritto ad una particolare citazione. Unica eccezione, d’altronde incontestabile, farò nei ri guardi di tre guizzanti delfini. Si tratta di tre ragazzi di ap pena 12 anni che, per nulla intimoriti dai più prestanti fisici dei loro avversari, hanno baldanzosamente gareggiato e con seguito - apprezzabili affermazioni. Scotti del Comitato di Roma. Nicosia del Comitato di Mes sina e Palumbo del Comitato di Salerno, infatti, non sono ve nuti con l’idea di fare da comparse sulla scena dei campionati di nuoto ma di esserne i protagonisti, o, tutt’al più i com primari E, fossero tutte così motivate le umane ambizioni, nelle finali, dove infatti sono giunti Scotti e Nicosia, nulla hanno concesso ai loro avversari, severamente impegnandoli. Un doveroso riconoscimento va al Comitato del C.S.I. di Napoli per la sapiente regia di tutta la manifestazione e la conseguente inappuntabile effettuazione di ogni servizio ad essa connesso. Un sincero grazie da parte di chi, come me, vedendoli da vicino operare per superare le mille difficoltà e gli altret tanti numerosi imprevisti, facilmente insorgenti data la vastità dell’organizzazione, ne ha potuto considerare l’elevato spirito di sacrificio e il puro entusiasmo. Ed infine come non ricordare il valore dei tecnici dei comitati partecipanti alle competizioni, come non riconoscere la loro abnegazione, come non evidenziare l’elevatezza dei loro sentimenti? Per un anno si agitano intorno a questi ragazzi, li se guono, li consigliano, li plasmano sino a farli divenire, prima che atleti, dei piccoli uomini e, poi, tra tante medaglie distri buite. tante citazioni fatte all’altoparlante, a loro altro non è riservato che celare la loro commozione, sia per la vittoria del loro atleta come anche per la sua mancata affermazione.
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IL CENTRO SPORTIVO ITALIANO AL SERVIZIO DELLA FAMIGLIA Lorica, 21 - 24 settembre 1964
Angelo Raineri
Nella foto in alto, il concorrente Parazzoli di Milano sul vertice del podio riservato ai vincitori per la magnifica vittoria conseguita nei m. 100 dorso. Nelle pagine centrali la cronaca ed i risultati delle gare
SPORT in Parlamento La sede della Lega Calcio costa troppo I 13 deputati che si erano fir mati recentemente in calce a una interrogazione presentata agli or gani governativi per richiamare la loro attenzione sui debiti delle so cietà di calcio, li ritroviamo nuo vamente in un’altra interrogazione diretta al ministro dello spettacolo e del turismo, con la quale sol levano il problema della nuova se de della Lega Professionisti. La lista dei tredici deputati, così come nell’interrogazione precedente (già da noi riferita) è aperta dal lucano Tantalo (democristiano), se guito da altri dieci colleghi del suo stesso partito, da un socialista e da due socialdemocratici. Essi sono: Pucci, Tambroni, Fornale, Buffone, Cappello, Armani, Del Castilio, Ma rotta, Scartato, Ùrso, Mariani, Ro mano Bruno, Brandi. Essi chiedono al ministro « se risponde a verità la notizia pubbli cata da diversi organi di stampa (sono citati « Lo sport illustrato », • Stadio », « II giornale d’Italia ») secondo la quale la Lega Calcio avrebbe acquistato uno stabile, a Porta Romana in Milano, da adi bire a sede propria e da utilizzare anche per le contrattazioni di fine anno, spendendo una somma di cir ca 450 milioni ». Gli interroganti vogliono sapere inoltre quali interventi il ministro « intende svolgere, nella eventualità che, come è probabile, questa no tizia risponda al vero, dinanzi ad una iniziativa che contrasta in ma niera eclatante, non solo con la do verosa (e tardiva) austerità imposta dalla Lega stessa alle Società che ia costituiscono e quindi con la realtà dei bilanci deficitari delle società che contribuiscono all’acquisto del lo stabile, quand’anche contrasta con le effettive esigenze organizzative e logistiche della Lega stessa, rappre sentando un "superest" sproporzio nato ed inammissibile, almeno oggi giorno ». Quali le conseguenze che gli in terroganti deducono? Eccole: « A ri guardo di tali esigenze, i sotto scritti sottolineano, prendendo spun to da questo episodio specifico, la necessita e l’urgenza di approfon dire e risolvere il problema del coordinamento e della effettiva col laborazione tra i principali organi smi che si occupano del settore, e cioè la Federazione Italiana Gioco Calcio e le tre Leghe (professioni sti, con sede a Milano; semipro fessionisti,. con sede a Firenze; di lettanti con sede a Roma), proble ma che può essere avviato a solu zione innanzitutto attraverso la scel ta di un un'unica sede (e dovrebbe essere Roma, perchè sede del CONI è della FIGC) e, successivamente, attraverso idonee iniziative atte a rendere più finzionali, meno mac chinose e meno dispendiose, le at tuali strutture del mondo calci stico ». « I sottoscritti — concludono i parlamentari — ritengono indispen sabile ed urgente che il Governo porti il suo attento esame, per le decisioni conseguenti, su questi ed altri problemi del settore che hanno avuto le recenti vicende di varia natura, merita una ponderata, mo derna e definitiva sistemazione ». Il .ministro non ha ancora rispo sto a questa interrogazione.
Si è precisato ora, attraverso la stampa, che il costo della nuova sede ammonterebbe a 244 milioni e che la spesa è stata coperta dalle società di serie A e B che hanno tostiluito una società per azioni. Ci sembra comunque che le precisa zioni fornite nulla tolgano ai rilievi mossi dai parlamentari e che anzi, in certo senso, ravvalorino.
Stadium Direttore Responsabile Paolo De Sandre Redazione: Corrado Biggi e Duilio Olmetti Direzione, Redazione e Amministrazione: Via del la Conciliazione, 1 - Roma. Pubblicazione iscritta al n. 4987 del registro della stampa del Tribunale di Roma in data 14-1-1956.
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Tipografia UESISA Via IV Novembre ROMA
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Esercitazioni pratiche degli allievi-dirigenti al corso di Celana
il grande impegno dell’estate del CSI
CORSI PER DIRIGENTI ». ESTATE non è ancora terminata, ma possiamo già fare un primo consuntivo di quell’intensissima e impegnativa attività CSI che si rinnova pun tualmente ad ogni estate: i Corsi Dirigenti nazionali e periferici. E’ un colossale sforzo quello cui tutta l’organizza zione si sobbarca, ma uno sforzo che tutti compiono volentieri consci dell’importanza di quest’iniziativa e dei frutti che da essa è lecito sperare. E si tratta, ogni volta, di un impegno più vasto per il maggior numero dei comitati che 1’affrontano, e più sentito perchè svolto con sempre maggior cura e perfezione. Il CSI crede in questi Corsi ed ha piena fiducia nei dirigenti che in essi vengono formati: saranno essi le guide e i sostenitori del CSI di domani, un corpo dirigenziale tecnicamente preparato, convinto e cosciente della propria missione educativa, generosamente proteso e aperto verso tutti i giovani. Riservandoci di soffermarci più a lungo sui vari Corsi che si sono svolti, ci limitiamo per il momento a farne una breve sintesi.
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CORSI NAZIONALI L PRIMO dei Corsi Nazio nali si è svolto ad Acerno dal 20 al 30 luglio e vi hanno preso parte circa 120 allievi del centro-sud. Il secondo, per il Nord, si è svolto presso il Col legio Convitto di Celano (Ber gamo) dal 2 al 12 agosto con circa 130 partecipanti. Il programma dei Corsi era, nella sostanza, quello tradizio nale. C’è stata, in più e di nuo vo, una particolare preoccupa zione « organizzativa » in ma niera da inculcare nei parteci panti una mentalità tipica dei dirigenti CSI che debbono es sere, nello stesso tempo, alle natori-dirigenti-educatori. Il particolare successo che quest'anno ha coronato l’inizia tiva va ascritto in gran parte all'ottima selezione operata dai Comitati tra i candidati da in viare a Celana e ad Acerno. Dia mo loro atto di questa accurata e felice scelta e li ringraziamo sentitamente della preziosa col laborazione. Un altro non meno sentito e profondo ringraziamento espri miamo da queste pagine a tutti i rev.mi sacerdoti, agli istrut tori e ai dimostratori che ci hanno anche quest’anno con cesso con tanta generosità mol ti preziosi giorni delle loro va canze. Li elenchiamo qui di seguito accomunandoli tutti in questo nostro cordiale, affet tuoso sentimento di vibrante riconoscenza.
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I rev.di sacerdoti: Don Vitto rio Peri di Nocera Umbra, Pa dre Terenzio di Cosenza, Don Roberto Vigo di Jesi, Don Va sco Bertelli di Pontedera, Don Giorgio Gualtieri di Reggio Emilia, Don Albino Demartini di Saluzzo, Don Giovanni Zuc cate di Vicenza, Don Walter Sirotti di Modena, Don Dante Balboni di Roma, Don Gino Conti di Viterbo, Don Giusep pe eutropia di Milazzo. Gli istruttori, i dimostratori e i dirigenti: prof. Franco An derlini di Modena, Agostino di Galante di Roma, prof. Franco Savy di Napoli, Vittorio Barbiani Gonzales di Roma, pro fessor Angelo Costa di Raven na, dott Filippo Cacciadoininioni di Milano, rag. Umber to Garcea di Roma, Piero Mar ti di Napoli, Fabrizio Anderlini di Modena, Vincenzo Catalano di Piacenza, Melchiorre Dadati di Piacenza, Eugenio Sainitro di Frascati, Ettore Henke di Trieste, Federico Salvadori di Arezzo, Roberto Pirazzini di Ravenna, Roberto Filip pini Fantoni di Bergamo, Gae tano Begali di Genova, Carlo Cardinale di Parma, Giorgio Branchi di Parma, Luciano Dallay di Milano. Inoltre il Retto re del Collegio di Celana Mons. Angelo Alimonti e l’economo don Franco Maggioni per la cordiale cortesia e ospitalità. Terminiamo con un ringra ziamento affettuoso ed un au gurio anche per tutti i giova ni partecipanti. Ma di essi par leremo ancora nei prossimi nu meri.
CORSI PERIFERICI IAMO un breve cenno di alcuni Corsi periferici che si sono già svolti. Campo interregionale Umbria Marche: svoltosi a Ussita dal 3 al 13 agosto con 50 parteci panti circa. Relatori e istrutto ri sono stati: Don Peri di Nocera Umbra, Don Salvatori di Perugia; Don Vigo di Jesi, Mi nervini di Molletta, Molinari di Perugia, Simonetti di Ascoli
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chiuso in Claviere con il di scorso del direttore del corso sig. Piercarlo Negri e la con segna dei diplomi di parteci pazione ai 50 aderenti al corso stesso. I partecipanti hanno rappresentato oltre 25 Società Sportive del C.S.I. dando la di mostrazione di un vero attac camento ai problemi dello sport giovanile. Gli istruttori sono stati: Adelio Rolla, Presidente della Commissione Provinciale Rugby, Mario Mantovani, Pre sidente della Commissione Pro vinciale di Pallavolo e Pallaca nestro; Fr. prof. Virgilio Ca stelli, direttore dell’istituto Sa cra Famiglia di Nizza Monfer rato; Giuseppe Aragno, Presi dente della Commissione Tecni ca di Atletica Leggera; Giusep pe Cavicchi, Allenatore Federale di Calcio. Le lezioni formative sono state svolte dal Consulen te Provinciale del C.S.I. Mons. G.B. Bosso, dal Fr. prof. Vir gilio Castelli e dal Presidente Provinciale del C.S.I. rag. Pie tro Basso-Petrino. Un’impor tante lezione di medicina spor tiva è stata svolta dal direttore dei servizi sanitari del Comi tato C.S.I. di Torino dott. Pier giorgio Favro. Il direttore del corso sig. Piercarlo Negri, coa diuvato dal Vice-Direttore cavalier Giuseppe Demarchi e dai segretari rag. Grandis e geo metra Gatto, ha diretto il di battito sui problemi dello sport ed ha trattato argomenti orga nizzativi sulle Società e Sull'En te Giovanile (Pierluigi Rubatto). Corso zonale di Molletta: nella ridente e serena località dell’Oasi di Nazareth nei pressi di Corato, daH'H al 15 agosto u.s., si è svolto il ”VI corso zonale dirigenti di società” con la partecipazione di 50 giovani rappresentanti le 45 Unioni e Gruppi Sportivi sparsi nei pae si di Barletta, Bisceglie, Bitonto, Giovinazzo, Corato, Molletta. Trani, Teriizzi e Ruvo facenti capo al Comitato Zonale. Sono stati giorni di intenso lavoro, di serena amicizia, di rinnovata generosità in un cli ma meraviglioso di giovanile e contenuta esuberanza tanto che alla fine è subentrata in tutti una certa nota malinconica nel dover lasciare il posto, gli ami ci, i dirigenti. Il Corso Zonale ha svilup pato il tema « responsabilità educativa al servizio dei gio vani » nella sua parte forma tiva - pedagogica, organizzativa ed agonistica. Non è stata trascurata, nel corso delle conversazioni a ca rattere tecnico - agonistiche la trattazione degli sports a squa dre ed individuali insistendo
La foto ricordo del Corso regionale Puglie
Piceno, Passeri di Gualdo Tadi no. Ha diretto il campo il ragionier Chiarotti di Falconara. Corso regionale Puglie: svol tosi a Corato (Oasi Nazaret) dal 19 al 23 agosto. Si è trat tato particolarmente di un cor so di aggiornamento dal tema: uno sport nuovo a servizio dei giovani. Partecipanti circa 30, tra cui molti adulti. Relatori Don Vittorio Peri, il dott. Gau dio, il dott. Cozzoli, il Presi dente Diocesano GIAC Enzo De Cosmo, il dott. Murolo del Nu cleo Regionale Juniores. Il dot tor Giuseppe Minervini ha pre sentato il R. Educativo. Corso provinciale di Parma: svoltosi a Cortenedolo in Valcamonica dal 22 al 29 agosto con circa 50 partecipanti. Corso provinciale di Siracu sa: svoltosi dal 25 al 29 agosto con circa 50 partecipanti. Corso provinciale di Benevento: svoltosi a S. Bartolomeo in Galdo dal 14 al 17 agosto. Si è trattato di una quattro-gior ni dedicata ai dirigenti pro vinciali e alcuni di società per studiare il programma del pros simo triennio. Corso provinciale di Torino: il V Corso dirigenti delle Socie tà affiliate al Comitato Provin ciale di Torino del C.S.I. si è
sulle necessità di sviluppare quelle discipline di più facile attuazione alla luce degli idea li e delle mète tracciate. E* stato presentato per la prima volta la disciplina Rugby dagli allievi reduci di Celana. Il Comitato Zonale di Mol letta sente il dovere di ringra ziare Don Peri per quanto ha fatto per la brillante realizza zione del « Corso Dirigenti » e con lui S.E. Mons. Achille Salvucci Vescovo di Molfetta, Gio vinazzo e Teriizzi, Commissario del Comitato Regionale del CSI di Puglia, dr. Saverio Gaudio, il dr. Mario Saverio Cozzoli Consigliere Nazionale del. CSI nonché presidente del Comitato di Molfetta, il presidente della GIAC della Diocesi di Molfetta univ. Enzo de Cosmo, il Vice Presidente del Comitato profes sor Giuseppe Binetti, tutti in tervenuti. Ma il grazie più rico noscente va rivolto ai 50 giova ni dirigenti per il loro entu siasmo e per la loro generosi tà, per la loro attiva presenza alle conversazioni e la parteci pazione alle discussioni che ne seguivano. Il « VI Corso Zonale Dirigen ti di Società » si conclude quin di con un bilancio estremamen te positivo (Michele Minervini).
SI Santo Padre, in quest’ultimo periodo, ha ricevuto più d’una volta gruppi di giovani e di sportivi ai quali ha rivolto la sua parola. Il 6 agosto firmava, inoltre, la prima Lettera Enciclica del suo Pontificato, « Ecclesiam suam », sulla vita e l’attività della Chiesa ai giorni nostri. Riportiamo nella pagina l’eco di questi insegnamenti pontifìci che sono di monito e di incoraggiamento per i giovani, di guida e di orientamento per quanti si dedicano all’apostolato giovanile.
LA PAROLA DEL PAPA sull’apostolato la gioventù e lo sport L’ENCICLICA SULLA CHIESA Non si può tralasciare, tra gli ultimi messaggi del Sommo Pontefice, la sua mirabile enciclica «Ecclesiam Suam» con la quale ha inteso illustrare « per quali vie la Chiesa Cattolica debba, oggi, adempiere il suo mandato ». Queste poche righe non vogliono nè potrebbero essere un commento, soltanto intendono richiamare l'attenzione di tutti i dirigenti del CSI sull'incomparabile valore del documento e invitarli a stu diarlo con amore, nella certezza che tutti vi troveranno profondità di dottrina e ricchezza di pratici orientamenti per la loro opera apostolica, quale essa sia. Si può dire che tutta l’Enciclica si compone di tre paterni e autorevoli inviti del Supremo Pastore della Chiesa. Un invito, innanzitutto, a prendere coscienza della Chiesa, della sua dottrina, del suo mistero, della sua natura e della sua missione. Una coscienza che si fonda sulla Fede, da essa prende luce, slancio e vigore. Il secondo invito è rivolto al rinnovamento della Chiesa stessa e nasce dal confronto tra l'immagine ideale della Chiesa e il volto reale che essa oggi presenta. Ma deve trattarsi di un rinnovamento bene inteso poiché il volto della Chiesa è sostanzialmente fedele, per grazia divina, a quello che le impresse il suo Fondatore e che lo Spirito Santo vivificò nel corso dei secoli. Pertanto « La Chiesa quale è dobbiamo servire ed ama re, con senso intelligente della storia, e con umile ricerca della volontà di Dio ». Ma questo volto « non è mai abba stanza perfetto^ abbastanza venusto, abbastanza santo e luminoso ». Ne consegue una necessità di rinnovamento, di aggiornamento in coerenza con quanto S. Paolo diceva ai Tessalonicesi: « Tutto provare e far proprio ciò che è buo no ». E questo non significa cambiamento ma conferma di mantenere alla Chiesa la fisionomia che Cristo le impresse, da un lato fedele al suo primitivo disegno, dall’altro rispon dente all'indole dell'umanità che essa va evangelizzando, non per questo meno coerente al disegno iniziale come l’albero al seme dal quale si è sviluppato. Il terzo invito è una conseguenza dei primi due, un esi genza di apertura della Chiesa, di dialogo con tutta I urr'a' nità che nasce dalla coscienza della propria natura e dal desiderio di recare la Buona Novella a tutte le genti con le quali si trova a percorrere il cammino della storia. « Se davvero la Chiesa — dice il Papa — ha coscienza di ciò che il Signore vuole ch'ella sia, sorge in lei una sin golare pienezza e un bisogno di effusione... E' il dovere della evangelizzazione. E' il mandato missionario. E’ l'ufficio apo stolico... Noi daremo a questo interiore impulso di carità, che tende a farsi esteriore dono di carità, il nome, oggi diventato comune, di dialogo ». E’ la parte di maggior momento dell’Encichca e il Santo Padre vi si sofferma più a lungo. E’ anche la parte che noi raccomandiamo più caldamente all attenta lettura e medi fazione dei nostri dirigenti poiché è in essa che troveranno una risposta ai dubbi e alle incertezze, uno sprone a supe rare le difficoltà, un incoraggiamento a proseguire l'opera, un metodo illuminato per il lavoro apostolico. Il Santo Padre si ferma dapprima a precisare la natura del dialogo della Chiesa con il mondo e dice che esso nasce dallo stesso colloquio tra Dio e l’uomo che si instaura con la religione. E’ Dio che per primo ha preso l’iniziativa del dialogo con l’uomo amandolo e rivelandosi a lui; ora « toc cherà a noi prendere l’iniziativa per estendere agli uomini il dialogo stesso ». . , , Dal dialogo con Dio al colloquio con 1 umanità. E il col loquio diventa, perciò, «un modo d'esercitare la missione apostolica». Suoi caratteri debbono essere la chiarezza la mitezza, la fiducia e la prudenza. Ma soprattutto il dialogo è duttile, aperto, sempre fedele, coerente e sempre nuovo, incisivo, persuasivo. « Esso obbedisce a esigenze sperimen tali, non si lega a vani apriorismi, non si fissa in espres sioni immobili, quando queste avessero perduto virtù di parlare e di muovere gli uomini ». In coerenza con questo principio il colloquio è aperto a tutti come di tutti è la Chiesa: « Nessuno è estraneo al suo cuore. Nessuno è indifferente per il suo ministero. Nes suno le è nemico ». Il Santo Padre conclude le sue esortazioni ricordando all’apostolo che il successo della sua opera si fonda soltanto ih Dio da cui solo viene la Fede che è suo esclusivo dono; e ricorda anche che la necessità di improntare a dialogo anche i rapporti interiori della Chiesa non toglie 1 esercizio della virtù dell’obbedienza.
DAL DISCORSO Al ROVERS DELL’ASCI Domenica 16 agosto so no stati ricevuti dal San to Padre i partecipanti al terzo Campo nazionale dei Rovers dell’ASCI. Il Papa ha rivolto loro un pater no discorso in cui loda la loro giovinezza sana, gene rosa, ordinata ad uno sco po e una causa degne. NA delle impressioni più amare, che Ci viene dall’osservazione del quadro della vita con temporanea è quella delle im magini di tanti volti tristi, emaciati, stanchi, beffardi, di giovani presentati come tipi ca ratteristici della presente generazione; non di co soltanto delle facce infelici di teddy boys o dei Mods and Rockers, che rivelano dram mi profondi pietosi e precoci di dolore, di sfiducia, di vizio, di cattiveria e di delin quenza; ma anche dì tante altre facce gio vanili caratterizzate da stravaganze esistenzialiste, irrequiete e gaudenti, avide di godere la vita come un’esperienza senza senso, uno spettacolo falso ed effimero, un tentativo di voluta follia; e non un dono sublime ed unico, un dovere nobile e grave, un amor puro e sacro. Pur troppo questi tipi fanno parlare di sé, nella letteratura, nel cinema, e nei ri trovi della esibizione e della dissipazione mondana; essi diventano abusivamente rappresentativi, di ventano campioni e maestri, e trovano in tanta gioventù superficiale facili imitatori e seguaci, con
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la complicità di chi li circonda di curiosità e di pubblicità. Per fortuna la realtà è diversa; o meglio, non è solo questa. Anche la gioventù odierna na un altro volto e un altro valore: i più anziani, al cuni, hanno il viso forte e grave, solcato dalle stigmate della guerra e della resistenza; fra i pai giovani molti hanno ora dimesso le sembianze smarrite e diffidenti di coloro che hanno visto cadere in frantumi l'impalcatura retorica della società di ieri... Conosciamo anche Noi, ad esempio, famiglie d’oro, dove i figliuoli maggiori restano accanto ai minori e fanno loro da allenatori, allo studio, ,al giuoco, alla vita. Abbiamo conosciuto ambienti magnifici di gioventù lavoratrice, la quale non solo sopporta e conosce la dura serietà della vi ta, con le sue inevitabili fatiche, i suoi impegni, le sue privazioni; ma la ama tale serietà, stima disonore mancare alle sue esigenze, la riempie di pensieri precisi ed umani, vi imprime, come può, un disegno personale, vi infonde un’anima reli giosa, che la sostiene, la nobilita, la santifica. Così conosciamo una gioventù studentesca, che fa dello studio la sua vocazione, la sua passione, e che si pone frontalmente il problema della ve rità cristiana; da sé si svincola dalle pigrizie co mode e dalle ipocrisie convenzionali, e troia ca pacità e gusto di elevarsi alla comprensione de gli altri e all’analisi dei problemi reali ed immen si del nostro tempo; e, rotto il laccio dell'egoi smo giovanile, gode di fondersi in un’esperienza comunitaria: di fede, di amicizia, di operosità, di servizio. Conosciamo anche belle espressioni- -di gioventù sportiva, che sa trarre dall’esercizio sti lizzato delie forze fisiche ottimi elementi di edu cazione personale e sociale.
PER I CAMPIONATI EUROPEI DI SCI NAUTICO Il .30 luglio S.S. Paolo VI ha ricevuto nella sede pon tificia di Castelgandolfo i partecipanti ai campionati intemazionali di sci nauti co con i loro dirigenti. Il folto gruppo era accompa gnato dal Sottosegretario di Stato al Ministero Tu rismo e Spettacolo Pie tro Micara e dall’avv. Giu lio Onesti Presidente del CONI. «Siamo felici di accogliere nella Nostra resi denza d’estate i partecipanti ai XVIII campionati di sci nautico per l’Europa, l Africa e il Mediter. raneo. Venuti da 25 Paesi voi vi trovate riuniti presso questo bel Lago di Albano per gareggiate in abilità e per far trionfare le qualità dei mi gliori fra voi. Voi avete chiesto di essere ricevuti daH'Umile Successore di Pietro, il Vicario di Cristo. E Noi vi siamo riconoscenti per questo gesto di cortese deferenza. A dire il vero, essenimbarazzo nel tenervi un linguaggio competente do estranei al vostro sport, proviamo qualche ed approfondito sullo sci nautico. . Ma Voi saprete che i Nostri predecessori e Noi stessi abbiamo sempre provato per lo sport una simpatia che si è manifestata per numerose volte e che si è appuntata sulle sue diverse discipline, le quali pur che siano ben praticate tendono alla formazione e allo sviluppo armonioso del corpo umano ma si basano anche sulle qualità dello spirito e sulla padronanza di se stessi. La vostra esperienza personale vi insegna quanto possa aiu tare allo sviluppo della persona umana la sana pratica dello sport; voi comprederete come Noi proviamo per essa benevolenza e ammirazione e come Noi non manchiamo di incoraggiare i giovani a seguirla Ecco perché abbiamo cercato nel pattimonio della Chiesa, nei tesori della Scrittura e nei ricordi della agiografìa, elementi che si riferiscono da vicino o da lontano allo sport che voi praticate. Ci sonò le pietose tradizioni di quei Santi che
camminarono sulle acque, come San Raimondo di Pennaforte o San Giovanni Canzio, ed altri per i quali le acque non sarebbero mai state un osta colo serio ai loro brucianti desideri di evange lizzare il mondo. Ma Noi preferiamo piuttosto fermarci a quella scena grandiosa che l’Evangelo ricorda. A notte fonda, dopo avere pregato solo su una collina, Gesù cammina sulle onde per raggiungere la barca dei suoi discepoli, sbattuta dal vento nel Lago di Genesareth: "Alla quarta veglia della notte, Egli andò verso di loro camminando sul mare ", Senza dubbio conoscete questo episodio. Gli Apostoli sono impressionati dalla insolita ap parizione, Gesù si fa riconoscere e Pietro, sempre impulsivo, chiede di poterlo raggiungere. Gesù lo chiama e Pietro, scavalcando il bordo della barca su cui si trovava, avanza sulle onde. Ma ben presto, atterrito dal vento e dalle onde, comin ciò a sommergersi: e il Maestro lo sorresse, pur rimproverandogli la mancanza di Fede. Ebbene si potrebbe paragonare lo sci acqua tico alla scena evangelica che abbiamo evocata. Ma questa sarebbe una interpretazione di poco valore; piuttosto vogliamo trame una semplice e profonda lezione, che non mancherà di tornarvi alla mente, ogni volta che vi darete al vostro sport favorito. Dominando l'elemento liquido, il Si gnore Gesù volle manifestare agli Apostoli ancora esitanti non già un potere meraviglioso, ma il fatto che Egli era il Figlio di Dio, Maestro di tutto il mondo creato e che il Suo Messaggio proveniva da Dio, e doveva essere creduto. Con questa marcia sulle acque, Gesù invita i discepoli ad aderire con fede a tutta la rivelazione cristia na e alle realtà soprannaturali, che non si vedono e non si toccano, ma che non sono meno vere di questo mondo naturale che cade sotto la no stra esperienza. Rimanga dunque incisa nelle vo stre memorie la immagine di Cristo che cammina sul Iago: Essa vi ricordi altresì che lo spirito deve dominare la materia, annunciando e preparando in qualche modo la resurrezione dei corpi, che gli darà il suo pieno rigoglio. Ci resta a formulare un augurio sincero per le vostre competizioni pacifiche e leali. Che i mi gliori vincano e che tutti migliorino le loro pre stazioni passate! E a testimonianza della Nostra benevolenza;; noi invochiamo con tutto il cuore su ciascuno divoi, la abbondanza delle Benedizioni Celesti ». STAD1UM ❖ PAG» 3
FINALE: 1) R( (CSI); 2) Muscelli 4) 4De Rinaldis (fi Borrenti (Roma) Pastena (Sorrento)
Alla piscina Scandirne d Napoli si sono svolte le finali del CAMPIONATO NAZIONALE CSI di NUOTO - Una ma nifestazione di grande interesse agonistico che, ancora una volta, conferma l’intensa opera di propaganda natatoria del Centro Sportivo Italiano e offre nuove dimensioni a tutto II nuoto italiano
CENTOCINQUANTA PER SETTE PRIMATI RANO centocinquanta: venivano da tutta Italia e Napoli li ha accolti con affetto, con simpatia, con il suo azzurrissimo cielo, con un sole sfolgorante, con il Ve suvio che si specchiava sor nione nel Golfo brulicante di vele. Erano centocinquanta ed erano venuti tutti con la me desima speranza di vittoria. Hanno subito fraternizzato tra loro ed hanno riempito il tempo che avevano a dispo sizione con una visita ai luo ghi più caratteristici della città che li ospitava. La sera del 26 sono andati a letto per tempo, perchè il giorno dopo, c’era gran battaglia...
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E gran battaglia c’è stata. Una battaglia che ha visto trionfalmente svettare su tutti il vessillo degli atleti del Co mitato di Roma. Questi ragaz zi s mo stati addirittura fan tastici. Hanno stabilito ben sette primati nazionali e non si può affermare che abbiano avuto vita facile. Gli atleti di Salerno e di Milano hanno tenuto testa, sin quando han no potuto, a quelle autentiche furie ohe rispondono ai nomi di Fagioli, Fiorentino, Macio-
ce, Nardini, Petti, Rossi e Scotti, ma poi hanno dovuto cedere alla classe indiscussa degli avversari. Ma allora ha fatto tutto Roma? In fatto di primati certamente si; per quanto ri guarda combattività, agoni smo e tempi di buon rilievo si sono distinti i Comitati di Salerno e di Milano. Agli atleti di Salerno va 1’« Oscar » della regolarità; essi hanno conquistato quasi tutte le piazze d’onore ed è indicati vo dell’ottima riuscita della loro prestazione il secondo posto nella classifica finale per Comitati, dietro a quello di Roma. Milano è stato all’altezza di Roma solo nella categoria Juniores; anzi possiamo dire che Roma, Milano e Salerno si sono equivalsi. Basta guar dare, infatti, la classifica per categoria che vede Milano e Roma appaiati con punti 86 mentre Salerno ne ha 85. Nel la categoria ragazzi, invece, dietro a Roma c’è Salerno, mentre Milano lo ritroviamo al 5. posto. L’atleta più popolare è sta io senza dubbio Claudio Fa
gioli di Roma Che già da qualche anno sta facendo par lare di sè i giornali sportivi. Se Claudio continua così, sen za montarsi e senza disunirsi, rappresenterà in un futuro molto prossimo una autenti ca colonna del nuoto italiano. Il suo l’06”8 nei m. 100 far falla juniores lo pone tra i primissimi nuotatori italiani e, se non andiamo errati, il suo, è il terzo tempo ita liano juniores. I ragazzi hanno lasciato la piscina da un pezzo. Non c’è più nessuno eppure ci sembra di vederli ancora lì, allegri, a gareggiare, a vincere, a per dere sempre sorridendo. E’ questo l’insegnamento che si ha da questi giovani, alcuni addirittura giovanissimi, del Centro Sportivo Italiano. Per essi partecipare è tutto. Ed è quello che conta. Questo notarono alcuni giornalisti che ci sedevano accanto; è questo che qui noi vogliamo sottolineare perchè ci sembra la cosa più bella e più im portante che i Campionati nazionali di nuoto del C.S.I. 1964, abbiamo mostrato ai napoletani. Piero Marti
Metri 50 1» BATTERIA; renio) 34 "9; 3) Ni, 35”2; 5) Betti (Mil 2* BATTERIA: mini) 35”4; 3) c 38”9; 5) Scano (( 3“ BATTERIA: (Brindisi) 34”; 3) i moli) 36”5; 5) Sq FINALE: 1) M 3O”3; 3) Gargiulo 5) Antonazzo (Bri 7) Caruci (Cagliari]
Staffetta J 1) ROMA (Petti primato italiano C Palumbo, Castaldi) D’Aquisto, Antona; truzzi, Fiorio, Bar no C., Carucci, Si Pugliesi, Minasi, J chi, Montanari, Pr
Metri 100
Scott! Claudio di Roma (classe 1962) riceve la meda glia d'oro assegnatagli per aver conseguito il miglior risultato tecnico (è tra l'altro giunto III in finale) tra i ragazzi di età non superiore ai 12 anni
le classìfiche Categoria ragazzi Metri 50 dorso la BATTERIA: 1) Macione (Roma) 35”5; 2) Cariuccio (Salerno) 39”6; 3) Gasperini (Rimini) 43”; 4) Rossetti (Ca tania) 43”9; 5) Addis (Cagliari) 46”8; 6) Bandiera (Bari) 47”6. 2« BATTERIA: 1) Petti (Roma) 34”8; 2) Pezzani (Bari); 3) Forte (Salerno) 46”3; 4) Casale (Milano) 46”3; 5) La Malfa (Messina) 48 ’3; 6 Aste (Cagliari) 50”. FINALE: 1) Macione (Roma) 33”7 (nuovo primato Italiano CSI); 2) Petti (Roma) 34”3; 3) Cariuccio (Salerno) 39”6; 4) Gasperini (Rimini) 42”8; 5) Pezzano (Bari) 44”2; 6) Rossetti (Catania) 44”8; 7) Forte (Salerno) 45”8; 8) Casale (Mila no) 47 ”8.
Metri 100 rana 1« BATTERIA: 1) Fiorentino (Roma) 1’30 ”5; 2) Gi^nnone (Catania) 1’35 ”5; 3) Bianchi (Milano) 1'39”; 4) Pillone (Sa lerno) 1’41’4; 5) Gianpietruzzi (Bari) 1’48’8; 6) Puglisi (Mes sina) 1'51”; 7) Muroni (Cagliari) l’58”8; 8) Bellapiante (Mol letta) 2’17”6. 2a BATTERIA: 1) Scotti (Roma) 1'36 ”3; 2) Novellino (Salerno) 1'40’3; 3) Greco (Brindisi) 1’41 ”8; 4) De Roit (Milano) 1’53 "4; 5) Ceglia (Termoli) l'56”7; 6) Pitta (Ba ri) 1’56 ”7. FINALE: 1) Fiorentino (Roma) 1'28”2 (nuovo primato Italiano CSI); 2) Giannone (Catania) 1’32”9; 3) Scotti (Roma) l’34”7; 4) Bianchi (Milano) l’38”2; 5) Novellino (Salerno) l’38”9; 6) Pillone (Salerno) 1’41 ”8; 7) Greco (Brindisi) 1’43 ”7; 8) Giampietruzzi (Bari) 1’49”.
Metri 50 farfalla !• BATTERIA: 1) Rossi (Roma) 32”! (record CSI); 2) Plumbo (Salerno) 34'4; 3) Moscelli (Bari) 34”8; 4) Arrigo (Catania) 37”1; 5) D'Acquisto (Brindisi) 38”4; 6) Pastena (Sorrento) 42”9. 2« BATTERIA: 1) De Rinaldis (Brindisi) 36”4; 2) Sor tenti (Roma) 38 ”3; 3) Fiorio (Bari) 49”7; 4) Montanari (Milano) 50”4; 5) Scano (Cagliari) 51”4; 6) Minasi (Mes sina) l'04”4.
IMMAGINI DEI CAMPIONATI
1« BATTERIA: (Roma) l’17”8; 3) (Brindisi) l'22”8; (Bari) l’38”5; 7) ( 2- BATTERIA: (Roma) 1T8”5; 3) l'27”3; 5) Malato i’31”9; 7) Del Bell FINALE: 1) ft lerno) 1’16”; 3) ( l’17”9; 5) Rambali l’22”8; 7) Elia (B,
Metri 200 1» BATTERIA: sella (Salerno) 3' (l'33'T); 4) Melliru rento 3’56”9 (l’5O"5
2« BATTERIA: 2) Zuddas (Cagliari 3'36”8 (l'41''9); 4)' sari (Molletta) 4’1 3“ BATTERIA: Annoscia (Bari) J 3'21’T (l'34”8); 4] Gioeni (Catania) 3
FINALE: 1) Pi (Milano) 3’02”6 (F 4) La Padula (Sai 3'15” (1'34 ”8); 6) (Brindisi) 3’21”6 (
Metri 100 1* BATTERIA: (Roma) 1’26 ”3; 3 (Molletta) l’53”8. per nuotata irrego 2- BATTERIA: (Cagliari) l’14”2; 3 lano) l’20”5; 5) (Brindisi) l’57”7.
FINALI: 1) Fai CSI); 2) Roscini l'U”2; 4) Ladalas l'17”2; 6) Campari 8) Centro (Sorrent
Metri 100 1« BATTERIA: (Salerno) l'02”6; (Milano) 1'06”; 5) moli) l’22”3. 2* BATTERIA: (Salerno) 1’06 ”1; Molletta (1’12 ”9); 1
3a BATTERIA: (Sorrento) 1'17 "8; gliata (Mantova) FINALE: 1) N liano CSI); 2) Fei 1'04’9; 4) D'Aragi 1’05'6; 6) Brau ((
Staffetta FINALE: 1) R 4'53”8, nuovo prii (Parazzoli, Puleo, SALERNO (Stefani (l’17”8>; 4) BAI/ 5’23”6 (l’22”6) 5)0 zano) 5’50”9 (1'317 Guadalupi, Mona! Zuddas, Roscin, R rabellese, Massara
CI Categoria
La magnifica partenza della finale della gara m. 100 s.l. categ. Juniores, vinta da Nardlnl di Roma, il quale, con II tempo di 1’01 ”6, migliorava il primato nazionale del C.S.l. per la terza volta consecutiva nella stessa manifestazione
1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 12) li) 13)
COMITATO Ri » » „ » » »
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Categoria 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13)
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La premiazione della gara m. 200 rana: gara nella quale si è affermato il concorrente Puleo di Milano, stabilendo con il tempo di 3’00 ’0 il nuovo primato nazionale per la specialità
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li prof. Salerno, Presidente regionale del Comitato Campano, riceve la targa della Presidenza Nazionale del C.S.l. in riconoscimento della impeccabile orga nizzazione dei campionati nazionali di nuoto del CSI
L’impeccabile stile dell’atleta Claudio Fagioli ne) solitario arrivo nella gara m. 100 farfalla dove, oltre a laurearsi campione nazionale 1964, ha stabilito il nuovo primato: 1’06”8. Altri sei record sono stati stabiliti durante la manifestazione
2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13)
CJ
ffla) 31”8 (nuovo primato italiano 33 ’9; 3) Palumbò (Salerno) 35”5; 37”; 5) Arrigo (Catania) 38”; 6) , D'Acquisto (Brindisi) 38”7; 8)
PR. MONTAGNA
il 20 settembre semifinali di atletica
¡ani (Roma) 29”6; 2) Scuri (Sorjessina) 35”2; 4) Cantei (Cagliari) ”3. boni (Roma) 30''4; 2) Sorci (Rifalerno) 35’4; 4) Felice (Bari) 40’7; 6) Pretti (Milano) 46”.’ ¡ulo (Sorrento) 31”6; 2) Antonazzo :occa (Bari) 36 ”3; 4) Bartolo (Terantova) 48”5. (Roma) 29 ”5; 2) Carboni (Roma) lo) 31”8; 4) Sorci (Rimini) 34”2; J4”4; 6) Nicosia (Messina) 34”6; j) Scuri (Sorrento) 34”9.
IL CAMPIONATO
tino, Rossi, Mariani) 2Ì8"3 (nuovo SALERNO (Cariuccio, La Padula, 3) BRINDISI (De Rinaldis,* Greco, 4) BARI (Pezzani, Scampe1’00’7; 5) CAGLIARI (Addis, ScaI 3’03 ’1; 6) MESSINA (La Malfa, 3 10”; 7) MILANO (Casale, Bian-
brucia le tappe
juniores azzoli (Milano) 1’15'4; 2) Cobolli aldi (Milano) l'20”2; 4) Maiorca uccio (Salerno) l’27”2; 6) Mauro ’errnoli) l’46"7. fanelli (Salerno) 1’17’7; 2) Scioti ari) l‘26”l; 4) Venerando (Rimini) ) l’30”7; 6) Carabellese (Molletta) ina) l'45”3. (Milano) l’13”2; 2) Stefanelli (Sa(Roma) l'16”5; 4) Scioti (Roma) no) l’20”4; 6) Maiorca (Brindisi) |"2; 8) Cariuccio (Salerno) l’27”3.
¡o (Milano) 3'08”3 (l’31”2); 2) Cah'32”8); 3) Fiorio (Bari) 3’17”5 ina) 3’35"6 (1’43”) 5. Attardi (Sor-
Padula (Salerno) 3’13”9 (l’33”9); ”3 (l’43”4); 3) Gattuso (Messina) i* (Termoli) 3’56’ (l’43”9); 5) MasP2”7). ntura (Milano 3’10”8 (1'34 ”9); 2) [1’36 ”2); 3) Di Rienzo (Brindisi) ntino (Roma) 3'30”9 (l'39”6); 5) 39”3). lilano) 3’00” (l’26”2); 2) Ventura I) Casella (Salerno) 3’12”9 (1’33”3); ’14’’8 (l’35”3); 5) Annoscia (Bari) Bari) 3’19”3 (1’35”); 7) Di Rienzo 8) Gtoeni (Catania) 3’37”9 (1'44”).
Ila idavas (Milano) 1’16 ”3; 2) Scotti ubo (Salerno) 1’35’7; 4) Bartoli era (Molfetta) è stato squalificato
>li (Roma) 1’09”5; 2) Roscini Redy (Salerno) 1’20”4; 4) Campari (Mi(Sorrento) l’36”5; 6) Guadalupi
ima) 1’06 ”8 (nuovo primato italiano Cagliari) 1'11 ”1; 3) Scotti (Roma) Io) 1'12 ”5; 5) Palumbo (Salerno) p) l’23”8; 7) Rossi (Salerno) 1’25”; |'4.
libero Aldini (Roma) 1’02 ”4; 2) Ferraro inanelli (Bari) 1’05 "7; 4) Bartoli (Cagliari) l’12”8; 6) Marino (Terpchi (Roma) 1’05”!; 2) D’Aragona hzanò (Catania) l'09”8; 4) Bindi ulo (Messina) l’19”5.
paco (Brindisi) l'13”8; 2) Gargiulo lascione (Messina) 1’20 ”8; 4) Fo5) Altamura (Molfetta) l’32”3. Roma) 1’01 ”6 (nuovo primato itaalerno) 1’01’'8; 3) Bianchi (Roma) lernoj 1’05”; 5) Bartoli (Milano) l’13”6; 7) Bindi (Molfetta} 1’19”4.
mista Macioce, Scotti, Fagioli, Nardini) diano CSI (1T4”2); 2) MILANO is, Bertoli) 4'54” (l'13”3); 3) [sella, Palumbo, Ferraro) 5'13”3 I Annoscia, Moscelli, De Geatano) LA (Malato, Giannone, Arrigo, LanBRINDISI (Maiorca, Di Rienzo, ”9 (I’24”8); 7) CAGLIARI (Aste, 5”3 (l'59”3) 8) MOLFETTA (CaBartoli F.) 6’33”6 (1’33’4).
per Comitati 2¡
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107 64 49 48 32 30 27 23 17 16 2 2
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86 86 85 44 33 31 26 23 15 12 3 1 1
finale generale
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193 149 118 92 80 63 49 39 32 25 17 5
»
2
’ .
A SUSA E A SIENA
CICLISMO CSI L TANTO atteso settembre ci clistico del CSI è finalmente giunto. Finite, o quasi, le at tività locali che anche quest’anno hanno visto impegnati oltre 30 Comitati con un numero vera mente eccezionale di gare orga nizzate e disputate, lo sguardo alle due prove nazionali che il 6 ed il 13 settembre prossimo laureeanno due nuovi campioni tricolori per le categorie allievi ed esordienti. Siamo giunti, quindi, alla stret ta finale. E non ci rimane che guardare, con molta attenzione, a queste due gare che, ancora una volta vedranno in gara i nostri migliori prodotti cicli stici lanciati verso le prime, impegnative, e forse decise pro ve nazionali. *
I
Il 6 settembre, nel quadro della Giornata Internazionale del Centro Sportivo Italiano, si disputerà a Susa il campionato allievi. E’ forse la gara più attesa, soprattutto perché gli allievi è già categoria formata, che non può deludere, che sa sprizzare energie, forze, coraggio in ogni pedalata. Gli allievi ci hanno sempre dato finali entusiasmanti. Per tutti ricordiamo l’ultima, quel la dello scorso anno, corsa a Lucca dove il piccolo, stupen do, faentino Laghi seppe pri meggiare con classe, autorità, senza la minima incertezza, correndo da consumato campioncino, andando in fuga e ri manendoci senza timore della tremenda bagarre che dietro a lui gli scatenati avversari ten tarono di organizzare. La corsa di Laghi fu vera mente eccezionale. Specie gli ultimi dieci chilometri, quando l’atleta della Zannoni di Erra no non solo iniziò a risentire la fatica, ma dovette subire un piccolo guasto che gli scentrò la ruota posteriore. Malgrado tut to, Laghi seppe vincere da trionfatore, dimostrando la bontà della scuola ciclistica del CSI di Faenza, che da sempre è alla ribalta, malgrado sacri fici, difficoltà, incomprensioni. Ma il ciclismo giallo-blu è «abi tuato » a queste cose. Ed ecco perché quando lo stesso cicli smo vince, la vittoria è più bella, più apprézzata, fa più felici. ... A Susa, c’è l’eredità di Laghi da conquistare. Ma se guardia mo, per un attimo, a questa eredità che ogni anno è in palio. su qualche traguardo, allora dobbiamo notare che a Susa ci sono anche le eredità dei vari Corradini, Visani, Brognoli, Ghisalberti, Zamperioli, Zandegù, Bampi, vale a dire di tutti coloro che hanno onorato in questi ultimi anni le gare na zionali allievi e che hanno, poi, conquistato posizioni di prima ria importanza nel ciclismo Azzurro. E Zandegù sia un solo esempio. Ma ritorniamo a Susa ed al primo appuntamento ci clistico tricolore. Si correrà per 115 chilometri, lungo un trac ciato vario, interessante, molto bello (turisticamente parlando) e che non potrà non mettere in evidenza gli uomini migliori del multicolore plotone. La cartina che pubblichiamo è di per se evidente. E farà la felicità dei cosidetti arram picatori i quali avranno già
scoperto le due salite del Colle di Braida (quota 1007 a 52 km. dalla partenza) e del Colle Mattie (quota 728 a soli 14 km. dal l’arrivo). Gara per arrampica tori, quindi? Se il tracciato di ce sì, noi diciamo che, malgra do le due salite descritte (ma importante sarà l’ultima) an che i passisti veloci potrebbero recitare una parte importante nell’intera corsa. Poi la distanza (115 km) potrebbe farsi sentire e pertanto il Colle di Braida dovrebbe recitare solo una par te di selezione; un grosso ed alto setaccio per vivificare la gara e renderla maggiormente interessante.
Sette giorni dopo Susa, il ci clismo giallo-blu si trasferirà a Siena, per la disputa del cam pionato esordienti. E’ facile prevedere per la fi nale di Siena, una gara prati camente aperta, senza fili con duttori, all’impronta della gio vinezza e della più sconsiderata spregiudicatezza. Gli esordienti, sono così. So no atleti da cui tutto ci si può attendere, ma non si deve chie dere loro di ragionare in corsa. E le gare esordienti sono pro prio belle per questo motivo tecnico che le fa vivere conti nuamente, le fa palpitare. Non si dorme, al seguito di una gara esordienti! Perché tutto è in teressante, ogni tentativo (e se si contassero tutti, alla fine uscirebbero cifre da capogiro) potrebbe essere quello vero, non importa se operato al de cimo o all’ultimo chilometro. Quindi... tutti campioni il 13 a Siena e fra quella massa scal pitante uscirà il successore di Ongaratto l’atleta che lo scorso anno a Pizzighettone, al termine di una fremente volata, vinse il titolo CSI. Il tracciato di Siena, circa 79 km. si estende nella zona clas sica del Chianti, vale a dire su strade verdeggianti, « fresche », e ricche, fra l'altro, di attratti ve turistiche, come i famosi e maestosi castelli feudali tipo quelli di Brolio, Meleto, Castelnuovo Berardenga. Nel tracciato altimetrico no tiamo, solo, la punta massima di altitudine 614 metri che si raggiunge al 34 km. circa a metà corsa. Poi varii saliscendi non mancheranno di rendere nervosa la corsa, specie nel l’ultimo tratto da Due Ponti a Castelnuovo Berardenga, dove è fissato lo striscione d’arrivo. * * * Come ogni anno, alle finali la CTN Ciclismo del CSI, ha invitato i Comitati che hanno maggiormente svolto attività nelle due ruote. Per gli Allievi saranno alla partenza una ottantina di atle ti appartenenti ai seguenti Co mitati: Bergamo, Bolzano, Bre scia, Busto Arsizio, Cremona, Faenza, Gubbio, Jesi, Lucca, Macerata, Milano, Modena, Pa dova, Prato, Roma, Torino, Trento, Verona, Vicenza. Negli esordienti, in gara una settantina di corridori dei se guenti Comitati: Bergamo, Bol zano, Brescia, Busto Arsizio, Cremona, Faenza, Forlì, Jesi, Lucca, Macerata, Milano, Mo dena, Padova, Prato, Roma, To rino, Trento, Verona, Vicenza. Aldo Cappellini
ENOVA, Gorizia, Faenza, Avellino ,Catania ed una quinta sede che potrebbe essere Terni o Roma sa ranno le città designate per la disputa delle semi finali interregionali di atletica leggera in programma il 20 settembre. Ci si prepara, quindi, al primo atto del campionato nazionale 1964, anche se in molte provincia si gareggia ancora per i titoli locali. Ma già lo sguardo è rivolto alla data del 20 settembre ed alle impegnative prove di sele zione che dovranno comporre quello splendido mosaico di finalisti che il 4 ottobre a Rovereto si batterà per i 22 titoli nazionali. Siamo in pieno, fremente clima di cam pionato! Quanti sogni, speranze, certezza negli atleti, nelle società, nei Comitati che stanno preparandosi alle ultime prove locali in vista delle importanti scadenze! Ogni anno è cosi. Ma ogni volta sentiamo arrivare questo speciale clima nazionale non possiamo non rile varlo anche perché sappiamo dei tanti sacrifici che la periferia CSI fa e sta facendo per lo sviluppo della atle tica su pista, disciplina che è la regina di tutti gli sports, ma che ancora è negletta o sconosciuta ai più. Ecco perché plaudiamo alle iniziative, varie e molte volte originali, dei nostri Comitati per cercare di « sfon dare » e « approfondire » nel settore, particolare, della atletica. Le « leve atletiche », le gare di propaganda per giovanissimi, le gare podistiche notturne, le prove riser vate ad Arcobaleno Sport, sono tanti semi gettati nel fertilissimo campo dell’entusiasmo. Solo così potremo sempre più e sempre meglio allargare la base atletica. Solo così potremo contribuire allo sviluppo dell’intera atletica nazionale, se è vero come è vero, che i migliori prodotti di questi ultimi anni, sono proprio usciti, dalle nostre file e dalle nostre gare. I Comitati della splendida periferia del C.S.I. sento no l’impegno di dare « tutto » per far sì che anche que st’anno si possa dichiarare « record » l’annata atletica. Le statistiche, i verbali, i resoconti, che piovono sui ta voli della CTN, dicono prepotentemente che « siamo sul la strada buona ». Come sempre diciamo, anche, che i risultati eminentemente tecnici non ci interessano gran ché. Vogliamo, solo, vedere e constatare che l’atletica si farà in città, paesi, borgate dove mai, da nessuno, è stata fatta. Questa è la propaganda che vuole il CSI, e ci è di conforto constatare che assieme a questa «poli tica », non mancano anche i risultati e le attestazioni di tutto rispetto. Dove si vede che il C.S.I., e la sua atle tica, ogni anno più viva che mai, non tradiscono quegli impegni assunti con l’intera gioventù italiana.
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L’exploit di Fontanesi a Modena Ermanno Fontanesi, del la CSI Reggio Atletica, ha indossato per la prima volta la maglia azzurra per la Nazio nale A nel triangola re di Modena ItaliaSvizzera-Jugoslavia. La convocazione ha evi dentemente galvaniz zato il giovane atleta che ha saputo mettere in piena luce le sue doti, la sua tecnica e le sue energie. La foto ce lo mostra nel salto di m. 7,42 con cui si è aggiudicato la vitto ria. Tale misura costi tuisce anche il nuovo limite personale di Ermanno Fontanesi che prima era di m. 7,29
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NOTE DI DIETETICA
SPECIALE ALIMENTAZIONE per Fattività natatoria L'importanza della vitamina D per evitare gli spasmi muscolari — Aumentare i lipidi e diminuire i grassi IA PURE di sfuggita si è già detto della necessità di aumentare il consumo di alcuni alimenti e di quella, vi ceversa, di diminuire il consu mo di altri alimenti quando la attività fisico-ricreativa o fisi co-agonistica viene praticata in particolari condizioni ambienta li. Se dal discorso di carattere generale, come quello ricorda to. si passa al particolare, cioè all'ambiente acqua e quindi al l'attività che in esso si svolge, cioè il nuoto, si constaterà co me lo stesso discorso sia di... lapalissiana chiarezza e indiscu tibile validità. L'esercizio del nuoto si svol ge infatti in un ambiente as solutamente diverso da quello in cui vive ed opera normal mente l’organismo umano: l'ac qua. Per questa ragione le rea zioni organiche variano: aumen ta la perdita di calore perchè il corpo è a contatto con un ambiente di temperatura infe riore, dai quindici ai venti gra di (se non di più...), di quella del corpo medesimo; aumenta la fatica nella respirazione, che viene fatta in condizioni diffi cilissime. Ma non basta. Il nuo tatore. nell'esercizio della pro pria attività, compie un dupli ce sforzo: quello di tenersi a galla e quello di avanzare il più velocemente possibile in acqua, superando la notevole resistenza o forza d’attrito del l'elemento. Di fronte ad un dispendio di calore quale quello che si re gistra nel nuotatore, appare quindi importantissimo alimen tarsi bene e in modo appropria to, affinchè il bilancio dell'orga nismo resti in pareggio: tanto in uscita, altrettanto in entrata. Fermo restando il quantita tivo minimo di 3.500 calorie al giorno, che peraltro nel • caso del nuotatore impegnato in at tività agonistica intensa sono suscettibili di aumento sino a 4.000-4.500 (secondo il peso, la personale funzionalità metabo lica, l’età, la specialità pratica ta, ecc.), occorre dunque modi ficare anzitutto la normale ri partizione delle calorie (15 per cento in protidi, 30 per cento in lipidi e 55 per cento in glucidi), al fine di fornire all’orga nismo una maggiore quantità di lipidi (grassi) e una minore, quantità di protidi (amidi). E' stato calcolato che la variazio ne deve avvenire in ragione del 4 per cento in più di lipidi e della stessa cifra percentuale, del resto puramente indicati va, in meno di protidi. Per quanto riguarda la die ta, confermando la validità di quella esposta nel precedente numero di « Stadium », si con siglia raggiunta di un uovo a colazione, nonché l'aumento del consumo del burro sino ad una quantità di 50 grammi. Secon do Giulio Crosti (Impara a nuo tare - Edizioni Sperling & Kupfer - Milano) occorre: « Burro anche a pranzo, frutta cotta molto zuccherata e anche un po' di pastasciutta » (protidi).
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« Senza "abbuffarsi", si capi sce », raccomanda per evidenti motivi l’Autore citato. Anche nel caso del nuotatore sono inoltre importantissime le vitamine. Si ricorda a propo sito l'importanza delle diverse vitamine (cioè composti orga nici che hanno la proprietà di far compiere all'organismo fun zioni indispensabili, quali la trasformazione dell’energia, la regolazione del metabolismo e la crescita). La vitamina A è necessaria per lo sviluppo sche letrico, l'accrescimento ed altre fondamentali funzioni organi che; la vitamina D regola la deposizione del calcio, agisce come ricostituente generale e diminuisce gli spasmi musco lari (attenzione su questo pun to...) derivanti da deficiente quantità di calcio nel sangue. Le vitamine B-2 e B-l svolgono, inoltre, un’azione tonica e ri costituente generale e favori scono l’accrescimento e il tono delle masse muscolari. La vi tamina B-2 è inoltre particolar mente preziosa per il nuotato re perchè favorisce la respira zione. La vitamina C rafforza la difesa dell’organismo da agenti patogeni, mentre le altre vitamine compiono altre fun zioni sulle quali non è il caso di richiamare l’attenzione del lettore in questa sede. E’ utile invece sottolineare l’importanza della vitamina D, in quanto evita, come si è det to, gli spasmi muscolari. Solo chi ha pratica diretta di nuoto e soprattutto di nuoto agoni stico può valutare quanto sia dannoso l’improvviso insorge re di tali spasmi: quante gare perdute, quante occasioni di af fermazioni mancate, quanti smacchi subiti (sul piano ago nistico, s'intende), per l’improv viso insorgere dell'inconvenien te, è notorio. La necessità di alimentarsi bene, anche per evitare l’agguato degli spasmi muscolari, ha quindi un’altra conferma. I protidi, i lipidi e i glucidi, nonché le preziosissime vitami ne, come è già noto, sono rifor niti all’organismo dai vari ali menti. Tra tutti le uova hanno un particolare potere nutritivo perchè oltre ai proditi, conten gono un elevato quantitativo di lipidi, forniscono un rilevante valore calorico ed hanno un elevato contenuto di vitamine (A, B, D, E). La vitamina D, detto per inciso, è presente in modo abbondante nell ' uovo intero. L'importanza delle uova dal punto di vista alimentare è ar cinota e si può tralasciare l'il lustrazione di essa. Sia consen tito, comunque, un consiglio: in considerazione dell’alto po tere nutritivo che hanno, è be ne consumare le uova, anche se in dose ragionevole. Come, del resto, consigliano gli spe cialisti dell’alimentazione in ge nerale e le particolari esigenze alimentari dei nuotatori met tono in evidenza. G. B.
La TESSERA DIRIGENTI L. 500 9 |
ma questo leggero aumento darà la possibilità
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a tutti i dirigenti delle Unioni Sportive del C.S.I. di ricevere immediatamente, all'atto del tesse-
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■ Rinnovate la TESSERA DIRIGENTI ■ PAG. 6 ❖ STADIUM
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a Taranto
“TRAVERSATA NOTTURNA,, fALBO D ORO della Traver sata Notturna di Taranto si è arricchito di un’altra splendida edizione della corsa. Nella serata di domenica 26 lu glio, la staffetta gigante, attra versando le vie della città, ha saputo trovare ancora validi motivi di successo tecnico e spettacolare, legittimando ulte riormente la sua presenza tra le più classiche ed interessanti competizioni atletiche d’Italia. Prima di parlare di afferma zione tecnica e spettacolare della manifestazione, è bene sottolineare il felice esito or ganizzativo, ponendo in risalto innazi tutto la entusiastica e massiccia partecipazione di ben 23 squadre in rappresentanza
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sata, la Partenope Napoli e<la squadra dell’AVAR di Reggio Calabria (che ha sostituito non soltanto idealmente la disciolta « Rocco Polimeno »). Il tema, invece, prima ancora di assu mere gli aspetti di un dialogo a due, si è tramutato in un monologo, poiché l'AVAR ha subito assunto l’iniziativa della corsa e, staccando metro dopo metro tutti gli avversari, ha condotto in piena solitudine pet quasi tutto il percorso. Con l’affermazione dei suoi atleti, l'AVAR ha tolto alla tra versata ogni tono agonistico drammatico per la conquista della prima posizione. Maialo ne, Marino, Surace e Romeo (già detentore di primati na-
Nella foto di fianco: S.E. t’Arcivescoo di Taranto Mons. Moto lese premia l’atleta Romeo, frazionista della staffetta Avar di Reggio Calabria che ha vinto la 7* traver sata notturna di Ta ranto. Nella foto so pra il titolo: la par tenza (starter l’asses sore comunale allo sport > dei 23 frazio nisti delle staffette
di 19 società. Il record di iscri zioni è da considerarsi quindi il primo fattore e il più posi tivo degli aspetti della settima edizione della traversata podi stica, per la cui riuscita si so no seriamente impegnati i diri genti del Comitato Provinciale ionico del C.S.I. che hanno cu rato in ogni particolare (non escluso quello relativo alla rea lizzazione di fiaccole a pile con le quali si sono evitati gli in convenienti riscontrati gli scor si anni con le torce) la mani festazione, la quale non poteva non registrare il successo ri portato. II tema agonistico della gara avrebbe dovuto essere rappre sentato dal duello tra le due tradizionali rivali della traver
DEDICATO AGLI ADDETTI STAMPA La pubblicazione dell'articolo dell'amico Vittorio Costa ci of fre lo spunto, in questo inizio del nostro anno sociale, per richiamare la vostra attenzione su alcuni punti. — Inviateci bei servizi e fo tografie sulle migliori iniziative e sulle più importanti attività dei vostri Comitati: riserveremo ad esse tutto lo spazio occor rente. — Per l'attività ordinaria sia te sintetici e chiari al massimo. — Non inviateci ritagli di giornali poiché li riceviamo già attraverso l'Eco della Stampa
zionalt juniores CSI e FIDAL su diverse distanze e di fondo e mezzofondo) hanno bilanciato il numero delle vittorie nei confronti dei rivali della Parte nope, che con i due successi consecutivi delle edizioni del '62 e '63 avevano superato i reggini già affermatisi nella « traversata » del '56. Dopo l'AVAR. si sono riscontrate al cune delusioni, delle riconfer me e delle sorprese. Le delu sioni, come è facile immagina re, sono venute dalla Parteno pe Napoli. Il terzo posto dei napoletani non è in sé sconfor tante, ma il rango, le possibi lità e i favori goduti dai cam pani fanno ritenere la terza posizione non confacente alle attese della vigilia. Natural
mente, la prestazione negativa delle due squadre campane nulla toglie al reale valore dei vari Caggiano e Piscopo, la cui presente amara prova è mo tivo di serio proposito di rivin cita per il prossimo anno. Le riconferme e le sorpreso più sopra dette si riferiscono al comportamento del Club Atletico Potenza e alle presta zioni della Peloro Messina « della San Nicola di Altamura. L’attesa per i lucani era evi dente. Lo scorso anno il Club Atletico aveva occupato un lu singhiero terzo posto — dopo i due maggiori protagonisti — destando favorevole impressio ne. Quest'anno Giacomini a compagni hanno fatto ancora meglio, conquistando la piazza d'onore dopo l'AVAR e prece dendo la Partenope. La Peloro Messina e la S. Nicola di Alta mura hanno avuto un compor tamento entusiasmante, in rela zione soprattutto alla giovanis sima età dei loro componenti. Alle spalle dei baresi della S. Nicola, troviamo la Libertas Taranto, ancora una volta pri ma classificata delle squadre locali, anche se la prestazione dei biancoscudati non è stata soddisfacente, soprattutto nella fase centrale della corsa, non avendo risposto in pieno alle aspettative della vigilia. Per l’Italia Taranto, invece, si deve parlare di ottima prova, in quanto le due squadre di Chi rico hanno sopravanzato più esperte formazioni, sottolinean do una corsa di avanguardia. Ugualmente positivo è il giudi zio nei riguardi dell’Apulia, un quartetto che, malgrado la ine sperienza, ha saputo ottima mente figurare. Per le due squa dre militari, il C.S. Maridipart e le Scuole Cemm hanno ga reggiato con grande generosità ed evidente volontà di occupa re piazze di prestigio: nel com plesso, ci sono riuscite. Degne di noia le prove offerte dalla CISL Crispiano, delle forma zioni martinesi, dell'Europa, dei quartetti di Talsano, di San Giorgio Ionico e del C. S. Tam buri, mentre deludenti sono ri sultate i piazzamenti del Righi. VITTORIO COSTA
l’ordine di arrivo 1) AVAR Reggio Calabria (Maialone, Marino, Surace, Ro meo) in 18’45"; 2) Club Atletico Potenza (Dell’Aira, Nolè, Petraglia, Giacomini) in 19'15"; 3) CSI Partenope a Napoli (Mar zaiuolo, Piscopo, De Falchi, Caggiano) in 19’15”3/10; 4) Peloro Messina (Buttà, Di Bella, Lembo, Bettino) in 20’01”; 5) S. Ni cola Altamura (Torta, De Candia, Striccoli, Scalerà) in 20’07”4/10; 6) Libertas Taranto (Imperio, Abbamonte, Pignatelli. Pisani); 7) Italia Taranto A (De Giglio, Panino, Barbieri, Sferra); 8) C.S. Marina Militare (Tiberio, Marcello, Mazzetti, Pagliònico); 9) Scuole CEMM (Paoletti, Nardi, Turno, De Domenico); 10) CSI Partenope B Napoli (Ferrara, Barbi, Perrottelli, Giacometti); 11) Righi Taranto A (Fanizza, Clemente, Silipigni, Carnevale); 12) Apulia Taranto (Arzeni, Marossi, Dentico, Ca relli); 13) Italia Taranto B (Chirico, Spinosa, Martini, Chirulli); 14) CISL Crispiano (Bello, Tagliente, Campanelli, Magazzino); 15) C.S. Tamburi Taranto (Sardiello, Basile, Bruno, Abrescia); 16) Righi Taranto B (Capozza, D’Oronzo, Teti, Raimondo); 17) G.S. Talsano (Panico, Filippo, Ludovico, Lupo); 18) Olimpia Martina Franca (Carucci V., Canicci G., Marinò, Laddomada); 19) Olimpia San Giorgio J. (Fanizza, Fabbiano, Dorno, Cianci); 20) Invicta Martina Franca (Scialpi, Bello, Caramia, Marchitelli); 21) Europa Taranto (Scarnerà P., Scarnerà A., Mauceri, D’Arcangelo); 22) Esperia Martina A (Aquaro, Fora, Salvemini, Caliandro). Si è ritirata l’Esperia Martina B.
TUTTO CSI
a Nicastro In questa pagina ospitiamo tutte le notizie di attività CSI inviateci dai nostri corrispondenti o raccolte dalla redazione.
a Messina un convegno sui
PROBLEMI DELLO SPORT PROBLEMI degli impianti sportivi nella provincia so no stati ampiamente di scussi nel corso del convegno su « Sport e Comune » svoltosi alla XXV Fiera Campionaria di Messina per iniziativa del CSI, con il patrocinio deH’Amministrazione Provinciale e la col laborazione della Delegazione provinciale del CONI. L’assessore provinciale Cam pione, il presidente della Fiera Fogliarli e Mons. Minutoli han no rivolto indirizzi di saluto prima dell'inizio dei lavori. La prima relazione è stata tenuta dal prof. Nino Garofalo sul tema: « Una politica spor tiva per l'educazione della gio ventù » ribadendo in partico lare come la pratica dello sport sia diritto di ogni cittadino e dovere dello Stato sia il ren derla possibile e favorirla. Dopo di lui ha parlato il prof. Giovanni Bonanno, reg gente della Delegazione Pro vinciale del CONI, sul tema: • Leggi, previdenze e program mazione per impianti sportivi nella provincia di Messina ». L’oratore ha illustrato la si tuazione sportiva del Messinese rilevandone la ricchezza e le affermazioni di atleti singoli, di contro la scarsità degli impian ti e attrezzature. Prima di chiu dere la sua relazione l’oratore ha illustrato un piano di mas sima per la realizzazione di im pianti sportivi a Messina e nei Comuni della provincia, in base alle richieste dei vari sindaci e di cui si sta occupando la Regione siciliana per varare un’apposita legge. Sulle due relazioni sono in tervenuti: il dott. Trifilò, asses sore allo Sport al Comune di Patti; il sindaco di Furnari prof. .Sofia; il sindaco di Nizza Sicilia prof. Nunzio Galli; il sindaco di Rodi Mitici, dott. Stefano Germano; il sindaco di Falcone cav. Francesco Salpietro; il dott.. Salvino Carama gna per la Federazione Italiani» Nuoto; il Delegato Provinciale della FIDAL mar. Giuseppe Tiano; il consigliere comunale di Nizza Sicilia, Carmelo Oc chino ed altri. Al termine del dibattito è stata votata una mozione con la quale si auspica una maggio re assegnazione di fondi al «Cre dito Sportivo», un maggiore in teressamento da parte dagli Enti preposti all’attività sporti va perché in ogni Comune si venga a formare una classe di
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dirigenti sportivi, che in ogni Comune venga istituito l’Assessorato allo Sport con specifiche attribuzioni e che in partico lare allo Assessore stesso sia affidato oltre al coordinamento delle iniziative sportive anche quelle relative all’impiego del tempo libero, una stretta colla borazione fra tutti gli Enti lo cali e la delegazione provin ciale del CONI.
MANTOVA — Arcobaleno Sport, la beila manifestazione lanciata dai solerti dirigenti nazionali, ha incon trato nel Trofeo Verde di atletica leggera dei validi collaboratori. In fatti più di 150 ragazzi si sono ci mentati sulle rosse piste e pedane del Campo Scuola T. Nuvolari dove la esordiente Goitese sapeva spun tarla nella speciale graduatoria di Società. La Goitese ha vinto anche .1 titolo per Società nel campionato unioies e Allievi su pista. Nelle tre prove disputate si è avuta una partecipa zione record di atleti. Ecco i neo campioni provinciali. Allievi: 60 hs., Armando Zechillo (Goitese); m. 80 piani, Gualberto Storti (Ardita); me tri 250 piani, Roberto Gottardi (Ful gor); m. 600 e 1200, Mauro Cò (S. Andrea); salto in alto. Paolo Bonazzi (Azzurra Suzzata); salto in lun go, Fausto Valenza (Azzurra Suzza ta); lancio del disco, Claudio Zangtossi (Curtatone); giavellotto, Raf faele Davoli (Azzurra Suzzata); peso, Paolo Brusini (Goitese). Juniòres: m. 110 hs, Roberto Tosi (Cavriani); m. 100 piani, Riccardo Rebegoldi (Az zurra Suzzata); m. 400, Riccardo Darra (Goitese); m. 800, Luigi Bac chi (Cavriani); m. 3000, Francesco Cugini (Azzurra Suzzata); salto in alto, Gianni Zanichelli (Cavriani; sal to in lungo, Adelmo Pozzi (Goitese); salto con l’asta, Bruno Bolognesi (Cavriani); lancio del disco, Alessan dro Varini (Curtatone); giavellotto, Lucio Vecchia (Azzurra Suzzata); lancio del peso, Luigi Motta (Nuova Azzurra). (G. Bettoli)
nuoto amì MANTOVA — La Cavriani come è ormai consuetudine da alcuni anni a questa parte, ha dominato i cam pionati provinciali C.S.I. di nuoto cogliendo significative affermazioni in campo singolo e vincendo il ti tolo di Società. La Goitese, eterna rivale dei cavrianini, ha meritato giu stamente la piazza d'onore, (g.b.)
“I GIOCHI DELLA PIANA,, RECENTE si è conclusa la prima edizione de «1 giochi della Piana », che tanto entu siasmo ha suscitato non soltanto negli atleti scesi in campo nelle diverse gare ma anche nel folto gruppo di spettatori. La singolare e riuscita manifestazione sportiva, organizzata impeccabilmente dal geo metra Luigi Gallo e dal prof. Anto nio Arcieri, rispettivamente presi dente e direttore tecnico del comi tato zonale del CSI (Centro spor tivo italiano), si è valsa della parte cipazione dei migliori atleti nicastresi e dei paesi viciniori. La prezione è avvenuta sul Corso Nu mistrano alla presenza di Monsignor Maiolo, Vicario della diocesi in rap presentanza di SE. il Vescovo Mons. Renato Luisi, dell’avv. Magnavita, ex sindaco della nostra città, dei dirigenti dell'A.S. Nicastro si gnor Marcello Anastasio ed avv. Ma rio Pugliano, degli organizzatori geom. Gallo e prof. Arcieri, di tutti gli atleti e di centinaia di spetta tori, che di sovente hanno fatto sentire calorosi applausi. Questi gli atleti premiati per ogni gara: ATLETICA LEGGERA - Corsa piana m. 100: 1) Mazzocca Vittorio (ItalClub), tempo 13”1; 2) Palmieri Gianfranco (Robur); 3) Porchia Ago stino (S.C.N.). Corsa piana n>. 200: 1) Scalise Angelo (Pianopoli), 25 "4; 2) Por chia Agostino (SCN); 3) Villella An gelo (Platania). Corsa m. 1000: 1) Romeo Rosario (SCN), 3’26”; 2) Nicolazzo Giuseppe (Platania); 3) Ammendola Alberto (SCN). I
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Marcia m. 2000: 1) Raschella An tonio (SCN); 2) Vetromilo Antonio (SCN); 3) Tucci Salvatore (Bella). Corsa m. 3000: 1) Scalise Angelo, 11’; 2) Muraca Vincenzo (Sambiase); 3) D lppolito Oreste (Sambiase). Giavellotto: 1) Benincasa Mario (Italclub), m. 34,10; 2) Costanzo Gio vanni (Robur); 3) Mangani Gianfran co (Robur). Disco: 1) Reperto Adriano (Ro bur) m. 33,90; 2) Carnovale Gian franco (Robur). Peso: 1) Servidone Vincenzo (Italclub) m. 10,55; 2) Mazzocca Vitto rio (Italclub); 3) Reperto Adriano (Robur). Staffetta 4x100: 1) CSI Pianopoli 6’21”; 2) ’ CSI Robur; 3) CSI Italclub. CLASSIFICA A SQUADRE: 1) CSI Robur p. 40; 2) CSI SCN p. 38; 3) CSI Italclub, p. 30. Nel torneo di calcio, al quale han no preso parte ben 6 squadre, al primo posto si è piazzato il CSI Sambiase, seguito da Pianopoli e da Curinga; in quello di pallavolo invece ha ottenuto la prima poltrona l’Italclub seguito dal S. Teresa e dalla Robur. Al CSI di Platania è toccata la targa disciplina per la costanza e la lealtà dimostrate dagli atleti du rante la manifestazione de « I giochi della Piana ».
Demetrio Russo Nella foto qui sotto: la squadra U.S. Sambiase, prima classificata nel torneo di calcio dei Giochi delia Piana 1964
NOTIZIE DA CASA NOSTRA Culle In casa del nostro Vicepre sidente Nazionale, prof. Aldo NOTARIO è nata l’attesa so rellina di Enrico e Daniele La bambina è stata battezzata il 1., di agosto con il nome di Antonella. Porgiamo al prof. Notario e alla gentile signora Carla le nostre vive felicitazioni e fer vidissimi auguri. i i t Un bambino, battezzato con il nome di Giovanni, è nato in casa del dott. Tarcisio FORNONI, nostro Consigliere Na zionale. Ne danno felici l'an nuncio i fratellini Carlo, Mau rizio e Cecilia. Congratulazioni e cordiali au guri di ogni prosperità per ¡’accresciuta famigliola. * * * Anche la famiglia del nostro redattore Duilio OLMETTI è stata allietata dalla nascita di una bambina che terrà compa gnia al fratellino Francesco. Alla neonata è stato imposto il nome di Chiara. Alla famiglia Olmetti gli au guri più cordiali di « Stadium
Nozze Il 1. agosto si sono uniti in matrimonio l’amico Aldo CAP PELLINI, Presidente della no stra C.T.N. di Atletica Leggera e nostro valente collaboratore, e la gentile signorina Tina Ta ramaschi. Esprimiamo alla felice cop pia le felicitazioni e gli augu ri più affettuosi anche a nome di tutti gli amici del nostro giornale.
Il 16 luglio nella Cattedrale di Molfetta ha celebrato il ma trimonio il dott. Saverio GAU DIO Presidente Regionale CSI delle Puglie con la gentile si gnorina Fausta ZANNA. All’amico Saverio e alla gen tile signora i nostri migliori au guri di felicità.
a Pescara
ARCOBALENO SPORT CHI nella nostra città non co nosce questa manifestazione? 11 Comitato Provinciale, nelle cui file lavorano poche, pochissime ma ben qualificate persone, ha pre disposto un programma di lavoro, che non è rimasto sulla carta. Abbiamo iniziato con rinviare il regolamento a tutte le società, mettendo bene in evidenza che al la classifica tinaie si poteva con correre solo con la partecipazione a tutti gli sports. Ovviamente il calcio ha avuto, come ovunque ac cade — e questo non ci fa piace re — la maggiore partecipazione quantitativa: ben 18 formazioni. Ab biamo quindi dovuto affrontare un secondo faticosissimo Campionato, dopo quello Juniores. Ben 66 incontri, svolti tutti sul vetusto ahimè, ma tanto glorioso Rampigna. Alla finale di Calcio ab biamo avuto il piacere e l’onore di avere, quali ospiti d’onore, Ma rio Tontodonati, non dimenticato centravanti del Peescara e della
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aeromodellismo CSI ad Alessandria Il gruppo aeromodellistico C.S.I. MODEL di Alessandria, annovera quest’anno nel suo albo d’oro due splendide vittorie ottenute dai suoi giovanissimi componenti. Ricagno Gian Paolo ha vinto nella categoria Veleggiatori Sport alla 18a edizione della « Coppa Arno » (la più classica gara italiana di volo libero). Gianni Bettucchi ha clamorosa mente conquistato con una prova eccezionale, a Lugo di Romagna, nella patria dell’asso dell’aviazione Francesco Baracca, il titolo italiano acrobazia « Sport ». Il successo del C.S.I. MODEL è stato completato magnificamente dal terzo posto assoluto ottenuto dal validissimo Renzo Beltrami, alla sua prima gara in campo nazionale. I nostri giovani hanno quindi di mostrato di saperci veramente fare. Il gruppo, che fu costituito tre anni or sono, si è già imposto all,'attenzione di molti per le capa cità dei propri elementi.
Nella foto di fianco: il neo-campione Bettucchi (a sinistra) e Beltrami al termine della impegnativa prova
Roma, Mincarelli, ex terzino e ora valente allenatore del Pescara cal cio; Renzo Barbi, noto sportivis simo della nostra città; Alberto Spada altro famoso giuocatore di Pescara e Vittorio Schiazza, Segre tario del S.A. di Pescara. La vit toria è andata alla squadra di Zan ni, che cosa più unica che rara, è giunta alia vittoria con punteggio pieno: 14 incontri, 14 vittorie. Il Tennis da tavolo ha visto in vece la vittoria scontata dell’Antoniana, che vanta una tradizione bellissima anche nel campo fede rale del GITeT. La manifestazione che ha visto un migliore successo tecnico-orga nizzativo e propagandistico è stata quella dell Atletica Leggera, cui gli organi regionali della Fidai e i di rigenti dello Stadio Adriatico han no dato un incondizionato appoggio. Particolarmente riuscita la gara di marcia. Anche qui la squadra del Zanni ha avuto una grande affer mazione, resa ancora più bella dal latto che i ragazzi di Fusco l'hanno insidiata sino all'ultimo con la loro Mazzola. Altra vittoria del Zanni nella Pal lavolo, ma stavolta nettissima in quanto il Zanni poteva contare su atleti veramente eccellenti in que sto sport al punto di dare un ma gnifico spettacolo di tecnica. Non un solo set veniva perduto dagli uomini di Mario Leone. Manca solo il nuoto per conclu dere questa magnifica attività aspirantistica, che tanto successo ha ottenuto e tanta simpatia ha de stato, per circa 5 lunghi mesi, i quali hanno logorato un po’ il fi sico dei pochi membri del C.P. ma in compenso hanno destato in tut ti quel senso di soddisfazione in tima che ognuno di noi ha quando si assiste a spettacoli che ritem prano il morale prima ancora del fisico. Circa 300 giovani atleti hanno conosciuto il CSI in questa prima edizione. Da essi, quasi tutti iscrit ti alla GIAC, il CSI è certo di trovare ulteriore linfa per aumen tare i suoi notevoli successi. Possiamo insomma, in poche paro le, dichiararci soddisfatti come di rigenti e come educatori. Siamo cer ti di aver fatto del bene, in mezzo a tanto male che attualmente esiste nella nostra Italia, male di ogni genere e in tutti i campi della vita, male eh è in agguato sul capo della nostra gioventù, cui forze disgre gatrici indirizzano i loro strali pun genti e velenosi.
Vittorio Maturo
A Pesaro, il 10 agosto, ha ce lebrato il matrimonio il se gretario Provinciale del Comi tato Prov.le CSI Giorgio OR TOLANI A Rovigo, il Segretario Pro vinciale CSI, Ugo GR1GOLATO ha celebrato le nozze con la gentile signorina Mariateresa Lotto. Felicitazioni vivissime e au guri alle due felici coppie di novelli sposi.
Lutti A Ravenna si e spento il papà del Consulente Provinciale don Gastone BEZZI. Ancora a Ravenna è scompar so all’età di 39 anni l’arbitro di calcio del Comitato Provin ciale CSI Luigi MONTI. A Torino è scomparso im provvisamente,. all’età di 49 an ni, Piero FERRARIS Segreta rio della Commissione Tecnica Provinciale Ciclismo e dirigen te dell'Unione Sportiva Cicli stica CSI. La stessa Società Ciclistica la menta la prematura scomparsa di un altro suo dirigente, il sig. Pier Enzo ZEGNA. Sempre da Torino ci viene annunciata la tragica scompar sa del giovane Luciano BERTONICO, atleta dell’U.S. Rivarolese del CSI di Torino. Porgiamo ai familiari e agii amici di tutti gli scomparsi il nostro più profondo sentimen to di cordoglio, a nome delfin iera famiglia del CSI.
calcio IVREA — Si è concluso il corso per Arbitri di Calcio indetto dal Gruppo Giudici di Q?ra del Comi tato Provinciale di Torino del Cen tro Sportivo Italiano. Sono stati abilitati 20 giovani arbitri che di rigeranno l’intensa attività del C.S.I. per la zona di Ivrea. (P. G. Rubatto)
POMEZIA — Si è recentemente concluso il 1- Torneo calcistico di Pomezia, organizzato dalla locale GIAC sotto l'egida del Comitato Ro mano CSI. Al termine delle dieci giornate è risultata vincitrice la Ful gor con ben cinque lunghezze di vantaggio sull’Ardea e sei sul G S. Studenti. Hanno partecipato al tor neo sei squadre, una delle quali, pe rò, si è ritirata al termine del gi rone d’andata. Marcatore scelto del la competizione è stato Brighenti (Fulgor), mentre il Torsanlorenzo si è aggiudicato il Premio Disciplina.
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Esemplarmente compreso e trattato
uno scottante argomento
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SPOSI E SCUOIA Un'interessante e originale iniziativa edi toriale che soddisfa pienamente alle più
attuali esigenze in tema di sport scolastico
A Lorica, per il 6 CONVEGNO NAZIONALE DEI CONSULENTI ECCLESIASTICI del C.S.I., sono invitati anche i Presidenti e i dirigenti dei Comitati Regionali e Provinciali.
FAMIGLIO E SPORT Un tema di attualità che dovrà essere discusso a fondo per chiarificare limiti e possibilità dello sport educativo, per un più sano ennilihrin delia famiglia per la diffusione dello sport come elemento di educazione più completa dei ragazzi e dei giovani L CONVEGNO Nazionale Consulenti Ecclesiastici che si svolgerà a Lorica (Cosenza) si annuncia que st’anno con una simpatica novità che sarà auspicio si curo del più lusinghiero successo. Sono stati invitati a partecipare ai lavori an che i nostri dirigenti laici, i Consiglieri Nazionali, i Pre Regionali e Provin-■ sidenti ~ ciali. E’ fi tema stesso del Con vegno che ha suggerito la opportunità di una simile ini ziativa. Parlando del CSI al servizio della famiglia, in al tri termini di sport e di fa miglia, non si poteva non invitare i nostri dirigenti laici che sono, se si vuole, i più direttamente interes sati all’argomento ed anche particolarmente competenti. H CSI si ripromette molto da questa ’’tre giorni” di stu dio. L’argomento del * ' Con~ vegno è, infatti, non soltanto importante e attuale per se stesso ma di vivo e profondo interesse per la attività della nostra Organinzzazione. Mai, noi del CSI, abbiamo perso di vista nel nostro
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ORARIO PROPRAMMA Ore 6-8 Celebrazione SS. Messe Ore 8 Colazione Ore 9 Meditazione Ore 10 Relazione Ore 11,30 Discussione Ore 13 Pranzo Ore 17 romunicazione organiztiva Ore 18 Discussione Ore 20 Cena Nelle ore pomeridia ne della prima o secon da giornata sarà effet tuata una gita turistica.
lavoro il nucleo familiare di cui fanno parte gli atleti che svolgono attività nelle nostre file. Sappiamo infat ti benissimo che ove si di
date speranze che si fa più caldo e sollecito l’invito del la Presidenza Nazionale di ritrovarci tutti a Lorica, Con sulenti e Dirigenti Laici; ed
LE RELAZIONI 1. « Il tempo libero strumento unitario della fami glia moderna » Dott. Argante BOSSA - Direttore Generale Mini
stero Turismo e Spettacolo 2. « Attività fisica e sportiva strumento equilibratore per la famiglia moderna » Prof. Gastone LAMBERTINI - Ordinario di Anatomia
dell'università Cattolica del S. Cuore - Presidente LS.E.F. di Napoli 3. « L'Unione Sportiva del C.S.L a servìzio della vita familiare » Mons. Dott. Nicola PAVONI - Consulente Ecclesia-
stico Nazionale del C.S.I.
menticassero i compiti, le funzioni e le esigenze della famiglia verrebbe automati camente meno l’efficacia educativa della nostra ope ra che è delegata, sussidia ria e complementare di quel la familiare. Ben venga dunque questo convegno che ci permetterà di chiarire, approfondire e predisporre l’impostazione più adatta dell’opera del CSI perchè possa ___ _______ assolvere a questo suo compito pre cipuo e fondamentale. Primo scopo del Convegno sarà proprio quello di riba dire e rivalutare il ruolo primario della famiglia, ac canto alla Chiesa, nell’edu cazione dei figli. Non c’è bi sogno di sottolineare l’im portanza di questo fatto ben sapendo tutti noi quanto lo istituto familiare abbia bi sogno di simili riafferma zioni di principio in questi tempi in cui tutto sem bra agevolare la dispersione, quando non anche la disgre gazione, del focolare dome stico e del nucleo familiare. Ma il nostro Convegno non si limiterà a questo poiché il CSI vorrà soprattutto in dividuare le vie più sicure e più efficaci per contribuire concretamente ed efficace mente al ristabilimento del l’armonia nella vita di fa miglia e collaborare accan to ai genitori per la miglio re educazione della gioventù. E’ in questo clima di fon-
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PORT e scuola formano ormai un binòmi^ in cui è facile imbattersi: se ne scrive e se ne discute con sempre maggior frequenza. E questo è senza dubbio un ini zio positivo, un segno eviden te del diffondersi e radicarsi della convinzione che i due termini stanno bene assieme, che debbono essere accosta ti, che possono realizzare, uniti, una felice esperienza.
L'armonia dell'uomo Certamente l'accostamento dei due termini non è nuovo. Nessuno meglio degli anti chi greci e romani era con vinto della necessità di abbi nare all’educazione intellet tuale ed artistica quella fisi ca, e nessuno meglio di loro è mai riuscito ad armonizza re l'insegnamento delle disci pline scolastiche con l'eserci zio dello sport, alla ricerca di quell’uomo perfetto nel fi sico e nello spirito cantato dai miti, idealizzato dai filo sofi ed esaltato dagli artisti. Questa visione integrale dell'educazione da impartire ai giovani non venne meno neppure nel tanto bistrattato eppur così luminoso periodo medievale quando, ad ispi razione e opera della Chiesa, il mirabile istituto della Ca valleria esigeva e curava nei suoi aderenti una preparazio ne spirituale, intellettuale e fisica parimenti intensa. Trionfò, quest'armonica vi sione dell'essere umano, nel periodo rinascimentale, naturalmente, per merito so prattutto di Vittorino da Feltra. Si annebbiò, invece, e si perdette quasi nei se coli successivi, a causa di dottrine che assegnavano ogni preminenza alle fa coltà spirituali e intellet tive dell'uomo instaurando un vero e proprio « culto del l’intelligenza ».
La ginnastica
è con questi sentimenti che formuliamo fin da ora i migliori auguri di successo per il VI Convegno Nazio nale.
NOTE ORGANIZZATIVE La sede del Conve gno: Hotel « Lorica » LORICA (Cosenza) Alla Stazione FF.SS. di Cosenza funzionerà un posto tappa per l'acco glienza e il prosegui mento a mezzo autopulmann per Lorica Si raccomanda di arrivare a Cosenza, se per ferrovia, entro le ore 19,30. Se oltre preav visare telegrafando a: C.S.L Via Rivocati, 147 COSENZA Con mezzi propri si prega comunque di ar rivare a Lorica non oltre le ore 22. Si ricorda di portare con sè l'amitto e il purificatoio per la S. Messa
A metà del secolo decimonono si ritorna ad abbinare i concetti dell'educazione in tellettuale e fisica ma, nella gran parte delle nazioni eu ropee, quest’ultima entra nei programmi scolastici soltanto sotto forma di ginnastica, in tesa per di più come ri gida scomposizione dei movi menti del corpo, ispirata e condizionata da finalità mi litaristiche. Gli accesi nazio nalismi che scaldarono gli animi sul finire del secolo scorso e quelli che incendia rono il mondo prima delle due grandi guerre incremen tarono talmente tale settario modo di concepire l'educa zione fisica della gioventù da far perfino dimenticare pres so interi strati dell’opinione pubblica, compresi quelli ad un certo livello intellettuale, che potesse darsi un’altra forma, un'altra maniera di pensarla e realizzarla.
Educazione Fisica e sport Soltanto nei nuovi fermenti di idee e di uomini che ca ratterizzarono questo secondo dopoguerra si è andata fati cosamente affermando un'i dea più ampia, più aperta e completa di ciò che signi fichi formare fisicamente l’uomo, accanto alla sua edu-
cazione intellettuale, morale e sociale. Ed è soltanto in questi ultimissimi tempi che si è tornato à parlare di « sport e scuola », riconoscen do all’attività sportiva un di ritto di piena cittadinanza nei programmi dell'Educazione Fisica scolastica. Come tutte le cose che so no agli inizi non tutto pro cede liscio e senza contra sti neH’ambito delle prime esperienze sportive della Scuola. Da una parte la de ficienza di attrezzature, dì insegnanti e di... compren sione rendono l’attività spor tiva scolastica un privilegio di troppo pochi alunni. Dal l’altra un eccesso di zelo sembra voler assegnare allo sport nella Scuola forme in debite e ambiziose mete tecnico-agonistiche che non le competono e che non pos sono rivelarsi che dannose. La pratica sportiva deve estendersi a tutta la popola zione scolastica, ma cionono stante rimanere nell’ambito e nella funzione che le spetta no:. contribuire ad una for mazione fìsica più completa dell’alunno, interessarlo con esercizi appassionanti, ren derlo idoneo alla futura pra tica più impegnata delle di scipline sportive preferite. Ma non deve e non può la Scuola monopolizzare l’atti vità sportiva degli alunni che è, e deve restare, un'attività libera, elettiva che i giovani hanno' il diritto di praticare come e dove preferiscono.
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Un'iniziativa eccellente E' in questo giusto ordine di idee che si inquadra un’ot-' tima iniziativa realizzata da una casa editrice che già vanta, nel settore della scuo la, numerose benemerenze. Parliamo dell’Editrice AVE che ha pubblicato in questi giorni un nuovo diario sco lastico dal titolo « Diario Sport ». Si tratta di un'asso luta novità nel campo dei diari scolastici, anche se qualche tentativo del genere è stato già compiuto. Il « Diario Sport » delI'AVE, mentre soddisfa appieno l’ap passionata curiosità sportiva dei giovani, è in grado di of frir loro un esatto concetto di che cosa è sport, di come l’idea sportiva si è sviluppa ta, dei personaggi, staremmo per dire degli eroi, che que st’idea hanno esaltato, e infi ne delle tecniche che dei vari sport costituiscono il sustrato e la condizione del loro va lore morale e pedagogico. Così concepito, e magi stralmente realizzato dall'ap passionata competenza di un noto giornalista, il « Diario Sport » assolve in maniera eccellente a quelle che sono, al momento, le esigenze più illuminate e sentite nel deli catissimo e importante setto re dello sport scolastico: pro pagandare tra gli alunni una idea vera e autentica dello sport, appassionarli alle gesta di atleti degni e famosi, far comprendere l’indispensabile apporto che lo sport deve da re alla formazione psico-fisica dell'individuo, avviare ad una esatta comprensione e prati ca delle varie tecniche spor tive.
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D. O.
I DIARIO SPORT - a cura di Enzo Balboni - Editrice A.V.E., via Torre Rossa, 94 - Roma - pag. 288 (una pagina per ogni giorno scolastico più numerosi inserti dedicati ai vari sport) - L. 300 - In vendita nelle librerie e cartolerie.