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Stadium QUINDICINALE DEL CSi
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I PROBLEMI DELLO SPORT
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ANNO LIX - N. 14 - 26 LUGLIO 1964
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1944
C. S. I.
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VENTI ANNI DEL C.S.I.
La carenza di dirigenti è un grave problema che assilla l’intero sport nazionale. Per il C.S.I. l’esigenza è ancora più sentita e fondamentale perché i nostri dirigenti, oltre che organizzatori e tecnici, debbono essere anche educatori. E’ perciò che tanta parte delle nostre energie sono dedicate alla formazione di adeguati quadri dirigenti.
Quanto al mese?
UTTI si lamentano che sono senza dirigenti. Penso che sia un frutto che ci regala il nostro tempo che ha esasperato l’individualismo. Oggi tut to ha un prezzo: anche l’aria e il mare e il sole che sono un dono di Dio costano: almeno nelle spiagge del nord è così. Figuriamoci quando si parla di prestazione umana. Lo sport in Italia è na to in tempi felici quando con una medaglietta si facevano fare miracoli: oggi non è più così. L’atle ta pensa al contratto e l’allenatore pure. Lo sport è un mercato. Resistono ancora sulla
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breccia i vecchi dirigenti con i capelli bianchi, la domenica corrono dietro ai loro ragazzi, si com muovono quando fanno; un bel tempo, sono felici quando li vedono salire sul podio. Ma i giovani dirigenti dove sono? Quando escono dagli ISEF con un diplo ma e sanno tutto sullo sport chiedi a loro una collaborazione ti rispon dono con una domanda: quanto al mese? Oggi l’uomo non è più misurato col metro della cultura e delle virtù ma con il metro del guada gno mensile. Quanto al mese? Siamo più materialisti dei comunisti. Allora siamo degli illu si noi del CSI se lavoria mo per un mondo nuovo dove fare la carità al prossimo non ha un prezzo? Ed è autentica carità quella di fare il dirigente o l’allenatore sportivo che aiutano con lo sport un ragazzo a diventare uomo. Sono convinto di no: i
nostri Campi Scuola Na zionali, Regionali e Pro vinciali raccolgono mera vigliosi ragazzi pronti ad andare contro corrente. La forza del CSI non sta nei quattrini, che sono sempre stati pochi, ma nelle idee che sono state alimentate da quella ine sauribile fonte che è la Gioventù Italiana di Azio ne Cattolica. Queste idee hanno en tusiasmato gli uomini e resi pronti a servirle con dedizione e sacrificio per sonale. Si usa il termine di ci nematografia, o letteratu ra, « impegnata » per de finire una espressione dia lettica a quel livello. Noi usiamo il termine di uomini « impegnati » per definire gli uomini, che con ricchezza d’idee, buttano sulla bilancia la loro personalità e la loro vita per servirle. Questi sono gli uomini che sognamo e ci augu riamo che i campi del l’estate 1964 ce ne diano molti. Aldo Notarlo
OGNI SQUADRA UNA SOCIETÀ’ ♦ OGNI DIRIGENTE OH EDUCATORE
“. . . . I GIOVANI UNITI La Commissione Antidoping La commissione per la tu tela sanitaria delle attività sportive, meglio nota come < commissione antidoping », anche se t suoi compiti sono molteplici, è stata formata. Vi fanno parte rappresentan ti del ministero della Sanità, della Pubblica Istruzione, del Turismo e Spettacolo, del CONI e dei mediai sportivi. Si tratta dei dottori ciuc cio, Scanga e Bruno (mini stero della Sanità); del doti. Siracusa (Pubblica Istruzio ne); del doti. Luigi Geremia (Turismo e Spettacolo); del doti. Suini (CONI); dei prof. Venerando e Wyss per i me dici sportivi. Della commissione fanno parte inoltre, in qualità di esperti, numerosi ed illustri medici, docenti universitari e direttori di istituti universi tari. Essi sono: Mitolo (Ba ri); Lonzi (Siena); Del Vec chio. Gerin, Di Mattei (Ro ma); Scaglietti (Firenze); Martelli (ufficiale sanitario del comune di Roma); Boniforti e Carpi (dell’istituto Superiore di Sanità). Vi fan no parte, infine, i giuristi Nigro (Messina) e Zotta (Bo logna). .a lotta antidoping — cui la commissione in particolare si dedicherà — mira a porre i partecipanti ad ogni com petizione in condizioni di parit e mira alla difesa sociale de>le giovani generazioni. La crisi di governo non ne ha piticamente ritardato i suoi lavori.
Un'altra legge « fifty-fifty » Alcuni parlamentari del M.S.I. hanno presentato una proposta di legge di conte nuto analogo a quella presen tata già da tempo (ma non ancora stampata) da depu tati dei quattro partiti di coalizione governativa; il de mocristiano Zanibelli, il so cialista Brodolini, il social democratico Vizzini, il re pubblicano Montanti. Essi hanno chiesto una diversa regolamentazione del Toto calcio, con.una più equa di stribuzione dei relativi pro venti. ira i deputati missini Servello. Cruciani, Delfino e Tri podi. sottolineando la forte pressione fiscale che grava sul Totocalcio, formulano anch’essi una nuova ripar tizione degli introiti e ne chiedono una quota per il calcio che di questo monte premi è il principale forni tore. Attualmente la ripartizione è così stabilita: media aliquota al monte premi 35,57%; media aliquo ta imposta unica 37,91%; me dia aliquota CONI 26.52%. In queste quote è compreso il 9% per le spese di ge stione dei concorsi. Secondo la proposta dei deputati del MSI al monte premi dovrebbe andare il 38 per cento degli introiti. Il rimanente 62% dovrebbe es sere ripartito fra il CONI, la FIGC e l’erario. Portando questo 62% uguale a cento per comodità di calcolo, la suddivisione dovrebbe essere la seguente: 50% al CONI, 10% alla FIGC tramite il CONI, 40% all'erario. In tal modo il monte pre mi passerebbe dal 35,57% al 38%, l’imposta scenderebbe dal 37,91% al 24,8%, la quota destinata allo sport aumen terebbe da 26,52% al 37)2%. Se il Totocalcio, sperano i presentatori della legge, do vesse in conseguenza regi strare un nuovo impulso, le entrate dell’erario potrebbe ro non subire diminuzioni in cifra assoluta, mentre go drebbero di entrate superiori il CONI e la FIGC, che per la prima volta avrebbe una assegnazione diretta. PAG. 2 * STADIUM
Abbiamo già avuto in pas sato l’occasione di parlare del CIGI (Comitato di In tesa della Gioventù Italiana): è l’organismo rappresentati vo della gioventù democra tica italiana, un organo cioè di collegamento e di infor mazione fra i movimenti gio vanili aderenti con compiti consultivi sui problemi della gioventù. Attualmente aderiscono al ClGl 37 Organizzazioni Gio vanili nazionali. Fare un cal colo preciso dei giovani iscritti non è possibile ma certamente aderisce al CIGI la grande maggioranza della gioventù organizzata. Il CIGI si pone effettiva mente al servizio delle Or ganizzazioni aderenti anche affrontando lo studio di par ticolari argomenti ed elabo rando dei progetti sui pro blemi generali della gio ventù.
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Un documento importante Da diverso tempo tutti gli organi del CIGI e tutte le Organizzazioni aderenti era no impegnati nello studio della situazione della gio ventù nel nostro paese, del le sue esigenze, dei suoi problemi e delle soluzioni possibili da sottoporre al l’attenzione dei responsabili. Sono stati necessari lunghi mesi di consultazioni e di discussioni e, proprio in que sti giorni, si è giunti alla elaborazione di un documen to sulla Politica per la Gio ventù approvato unanime mente da tutti gli organismi aderenti. L’importanza notevolissima del documento risiede so prattutto nel fatto di rap presentare, per la prima vol ta in Italia, le esperienze, le idee e la volontà congiunta e unanime di tante Orga nizzazioni giovanili in una sola volta. Forte di questa eccezionale rappresentatività il CIGI inoltrerà il docu mento presso le competenti autorità e lo sosterrà con tutta l’energia e la forza che gli derivano dai milioni di giovani dei quali esprime i diritti e le esigenze fonda mentali.
I principii della Politica Giovanile L’accordo che le Organiz zazioni aderenti al CIGI han no raggiunto non verte sol tanto sulle soluzioni prati che, ma anche sui principi generali di una politica per la gioventù. Tali principi si possono sintetizzare così: — obbligo dello Stato di svolgere una politica della gioventù fondata sulla costi tuzione (art. 2. 3, 9, 18. 31, 35, 37); — tale politica, come Obiettivo immediato, deve promuovere e coordinare gli interventi pubblici a favore dei giovani, favorire lo svi luppo delle associazioni gio vanili fornendo servizi e aiuti, assicurare la collaborazione e la corresponsabi lità dei giovani attraverso forme di rappresentanza; ■— obiettivo generale di tale politica dovrebbe essere inoltre quello di favorire l’impegno dei giovani a da re il proprio contributo in tutti i settori della vita so ciale: famiglia, scuola, istru zione professionale, attività culturali, sportive e ricrea tive, sviluppo economico e civile, integrazione politica europea; — gli organi responsabili di tale politica devono es sere chiaramente definiti e prevedere un sistema che as-
NAZIONALE CONSULENTI ECCLESIASTICI Ricordiamo a tutti i nostri rev.di Consulenti che dal 21 al 24 settembre si svolgerà a Lorica, in provincia di Cosenza, in Sila.. Stanno affluendo in Presidenza le adesioni. Ricordiamo, a tal riguar do, che la quota di partecipazione è limitata a lire 6.000 e può essere coperta con offerte di S. Messe. Nei limiti del possibile si cercherà anche di venire incontro con agevolazioni di viaggio per le quali, però, bisogna preavvertire con la massima sollecitudine. II tema del Convegno è ormai anch’esso noto: « Il Centro Sportivo Italiano a servizio della famiglia ».
Laurea
sicuri la rappresentanza e la consultazione del mondo gio vanile; debbono inoltre avere una struttura agile e scevra da appesantimenti burocra tici e garantire criteri di ri gorosa imparzialità.
Tempo libero ricreazione e sport Purtroppo lo spazio non ci consente di soffermarci sulle proposte di soluzione dei pro blemi giovanili in generale. Ci limiteremo a quelle che riguardano da vicino il no stro settore, lo sport. Si richiede logicamente la formulazione di un organico programma per l’incremento dei servizi e delle iniziative, ma anche il sovvenzionamento, attraverso criteri obiettivi e pubblicamente enunciati, delle attività e del funziona mento delle associazioni gio vanili. In particolare si chie dono — ed è un punto che ci interessa particolarmente — la concessione di esenzioni fiscali e di riduzioni di viaggi. Attenzione speciale merita il paragrafo che chiede al governo < la normalizzazione della situazione del Commis sariato della G.I. ai fini del
la destinazione del patrimo nio della ex-GIL a beneficio esclusivo della gioventù ed il chiarimento del ruolo che ad esso andrebbe attribuito ai fini della creazione di nuovi servizi ed attrezzature di ca rattere culturale, sportivo, ricreativo, in appoggio all’as sociazionismo giovanile ». La relazione che accom pagna il documento illustra il significato di questa propo-. sta di soluzione. Tra gli or ganismi atti a realizzare tale politica sono previsti, infatti, un Sottosegretario ad hoc al la Presidenza del Consiglio, una Commissione che affian chi il Sottosegretario, un or ganismo permanente di ri cerca e di studio ed un orga nismo tecnico. L’organismo tecnico esecu tivo dovrebbe essere appun to l’attuale Commissariato della G.I., democratizzato nelle strutture e dipendente dal Sottosegretario alla Pre sidenza dei Consiglio. Tale soluzione consentirebbe, fi nalmente. l’equa utilizzazione da parte di tutta la gioventù di un patrimonio già esisten te e la realizzazione delle altre iniziative promosse nel quadro della politica della gioventù.
Il nostro Consulente Eccle siastico Nazionale Mons. Nicola Pavoni si è brillantemente lau reato presso la Pontificia Uni versità Lateranense in Diritto Canonico. Ha discusso con ot timo successo una tesi di lau rea sull’origine e la vita del Capitolo della Cattedrale di Osimo, la diocesi cui appar tiene il nostro don Nicola. Porgiamo al nostro Consulen te Nazionale le più vive felici tazioni per la sua coraggiosa fa tica così felicemente conclusa.
Stadium Direttore Responsabile: Silvio Bettocchi - Reda zione: Corrado Biggi e Duilio (Dimetti Direzione, Redazione e Amministrazione: Via del la Conciliazione, 1 - Roma. Pubblicazione iscritta al n. 4987 del registro della stampa del Tribunale di Roma in data 14-1-1956. Pubbl.
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CSI ’65 - ANNUARIO CSI
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Rinnovare subito la tessera dirigenti significa dare prova di fedeltà
all'organizzazione e ricevere ai primi giorni del nuovo anno agonistico (settembre 1964) l'annuario CSI '65 completamente rinnovato e reso una
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vera e propria agenda per tutto il prossimo anno.
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Tutti noi potremmo citare
L’EDUCAZIOHE SOCIALE DEI GIOVANI
innumerevoli esempi di comportamento poco sociale da parte delle persone con le quali veniamo a contatto. Alcuni aspetti e momenti della vita modèrna offrono addirittura inesauribile spunto agli umoristi contemporanei: così, ad esempio, gli spintoni e l'accaparramento dei posti sui mezzi pubblici di trasporto, l'insofferenza per le file davanti agli sportelli (tipica di noi italiani), le spavalderie, i dispetti e le inciviltà di ogni genere che si fanno scambievolmente gli automobilisti. Sono soltanto degli esempi ma sufficientemente indicativi di un costume e di una mentalità i quali — questo è il peggio — si stanno diffondendo soprattutto tra la gioventù.
e lo sport L PROGRESSO ha creato la civiltà dell’utile e que sta ha portato al trionfo dell’individualismo e del l’egoismo. La corsa affan nosa e poco scrupolosa per « arrivare ». la ricerca prio ritaria del proprio piacere e tornaconto, l’indifferenza ver so l’< altro » e l’insensibilità per i mali altrui caratteriz zano oggi il comportamento di troppa parte dei nostri simili. Quello però che mag giormente preoccupa è che una tale mentalità sembra costituire il modello e il co stume di vita cui si ispira e nel quale si forma anche la nostra gioventù. Scrive a questo proposito il prof. Nosengo: « Vi sono pure tante manifestazioni individuali e collettive di solidarietà e di sensibilità sociale, bisogna riconoscerlo, ma, nel com plesso, per l’accresciuto be nessere che ha quasi can cellato il ricordo della au sterità e per una certa dimi nuzione d’incidenza dell’edu cazione morale e religiosa da parte della famiglia, del la Scuola e della Chiesa (senza ricordare la delittuo sa azione diseducante di buo na parte della letteratura e degli spettacoli) sembra avanzi minaccioso tra i gio vani — senza loro grande colpa — un costume meno sociale, meno civico, meno comunicativo, meno comuni tario, meno premuroso, meno caritatevole di quanto sareb be necessario per dare suffi ciente animazione spirituale alla accresciuta cultura scien tifica, alla civiltà tecnica, ai regimi democratici, al mondo del lavoro e alle relazioni internazionali ». Non a caso abbiamo ri portato la citazione del pro fessor Nosengo, che tutti co noscono come studioso di problemi pedagogici e socia li. Essa è tratta dal suo re cente volume * L’educazione sociale dei giovani » pubbli cato nella collana < Orienta menti » dell’AVE e dell’UCIIM. Ci sembra di note vole interesse richiamare la attenzione dei nostri dirigen ti su quest’opera e su alcuni riferimenti specifici alla loro opera di educatori nell’am bito dello sport. Forse non è stato ancora messo in evidenza con suf ficiente rilievo il contributo diretto e profondo che una attività sportiva sanamente intesa può offrire all’educa zione sociale dei giovani. Era stato ben intuito dal De Coubertin che scriveva: «Gli esercizi fisici hanno intro dotto la sociologia pratica nella sfera intellettuale dei giovani i quali non avevano
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trovato nessuna occasione di esercitarvisi ». Ma tutti gli accenni che anche oggi vi si fanno rimangono per lo più fuggevoli e generici e ciò forse è dovuto anche alla mancanza di una sistemazio ne organica e completa di una materia vasta, comples sa e in continuo sviluppo come quella dell’educazione sociale della gioventù. Ora uno dei pregi fondamentali dell’opera del prof. Nosengo consiste proprio nell’aver da to forma organica e sistema tica a tutto quanto costitui sce fino ad oggi patrimonio di questa materia. Appurata la socialità come una nota costitutiva essenzia le dell’uomo e precisati in esso diversi momenti o livelli del sociale (il sociale costi tuzionale, la socievolezza na turale, il sociale consapevole che si inserisce nella società nazionale e tende verso quel la universale), è possibile fa re subito un interessante (ri lievo. Per conoscere la na tura e la consistenza del su strato sociale del giovane si rivela preziosa ed estremamente efficace l’attività spor tiva per la sua inarrivabile capacità di < liberare », di < scoprire » le doti naturali dell’atleta. Nel gioco e nello sport ogni giovane si esprime pienamente: egli ride, si adi ra, grida, s’irrigidisce, lotta, si distende, contrasta gli altri o corre in loro aiuto, fa uso di mezzi leali o ricorre ai sotterfugi, cede alla forza o
cerca di farvi fronte, gode della sconfitta altrui o sof fre per la propria. E tutto fa volontariamente in piena libertà. Perciò è stato detto che lo sport è una specie di rivelatore nel quale si svi luppa la pellicola, cioè l’ani ma dell'individuo. Ma non basta conoscere, bisogna « costruire » il gio vane sociale. Occorre, cioè, educarlo a prendere coscien za della propria funzione, dei propri diritti e doveri in seno alla società organizzata e ad agire fermamente di conseguenza. Nell’ambiente sportivo, in tanto, il giovane trova rea lizzata una società che per molti aspetti completa e coa diuva gli altri nuclei sociali nei quali normalmente vive, la famiglia, la scuola, la col lettività cittadina e nazio nale. L’atleta, a sua volta, nella attività sportiva e specialmente negli sport di squa dra, esercita e realizza tutte le note dell'uomo sociale ideale. In primo luogo la consapevolezza di far parte di una « equipe » e quindi l’automatico superamento di ogni posizione individualisti ca. La conoscenza, poi, delle regole, dei problemi e delle soluzioni necessarie al buon andamento dell’azione comu ne; il rispetto di queste rego le e la ricerca di giustizia addolcita da spirito di soli darietà; la pronta disponibi lità ad ogni nuova necessità;
il proprio inserimento nella azione « sociale » e lo scrupo loso assolvimento dei propri doveri. Nello sport, inoltre, si rea lizzano per il giovane le con dizioni indispensabili per ogni sviluppo sociale e, quin di, per un proficuo svolgi mento dell’educazione socia le. L’atleta ha. in partenza, parità di mezzi e di possi bilità nei confronti di tutti gli altri; deve moderare ed equilibrare il proprio tempe ramento le cui deficienze sa rebbero inevitabilmente de leterie per la riuscita; deve possedere una sufficiente e basilare conoscenza della tec nica. dei regolamenti e del funzionamento del proprio corpo; può usufruire infine di un ambiente premuroso e favorevole alla piena realiz zazione di se stesso come atleta. « In uno stadio — scri ve l’Hervert — il benestante può avvicinare l’operaio, il funzionario può prendere contatto con l’agricoltore. Ci sono poche barriere tra le condizioni sociali e le età: la formazione individuale se ne avvantaggia. L’esperienza si forma altrettanto bene, se non meglio, sul terreno del football o del basket, nella piscina o nella pista, che sui banchi di scuola. Le profes sioni, le credenze, le filoso fie, i caratteri si mescolano nell’interno di una squadra sportiva e questo abbraccio sociologico sottolinea il senso
educativo dello sport come lo concepiamo noi ». L’attività agonistica e spor tiva in genere aiuta il gio vane anche a liberarsi di tut ti quegli ostacoli che costi tuiscono ordinariamente gra ve remora alla sua forma zione sociale. Così è per le posizioni di risentimento e di ribellione, emozionali, incon trollate o anche giustificate, che nello sport sono sempre sanzionate o dall’arbitro o dall’insuccesso; per la ten denza edonistica che nello sport è combattuta dalla in dispensabile austerità spor tiva; per il rifiuto di colla borazione che è un non senso nello sport; per gli atteggia menti, infine, di indifferenza o di fanatismo. E’ impossibile, però, con tinuare una sia pur somma ria lettura dell’opera in chiave sportiva. Dopo tutto una frettolosa esemplifica zione potrebbe indurre in er rore sulle reali possibilità di una educazione alla sociali tà che lo sport può offrire non superficialmente od oc casionalmente ma nel più profondo della s>ua essenza e del suo spirito. Ci basta l’aver indicato un utile strumento di medita zione e di studio per i nostri dirigenti. Duilio Dimetti L'EDUCAZIONE SOCIALE DEI GIO VANI di Gesualdo Nosengo - AVE - UCIIM editori - Roma 1964 Pag. 304 - Lire 1.800.
Una società sportiva che viva seriamente la propria vita associativa può offrire al giovane il modello di un nucleo sociale esemplarmente organizzato. L'attività sportiva, poi, con i suoi ideali, le sue leggi e le sue esigenze, faciliterà nell'atleta tutta una serie di positive esperienze che contribuiranno notevolmente all'acquisizione di fondamentali e preziose virtù sociali. STADIUM * PAG. 3
In questa pagina ospitiamo tutte ie notizie
di attività CSI inviateci dai nostri
corrispondenti o raccolte dalla redazione
flHCHE HEL CSI UN E
1" giornata internazionale del CSI pattinaggio UN CORAGGIOSO IMPEGNO DEL COMITATO REGIONALE PIEMONTESE su un percorso di km. 115 con partenza e arrivo in Su sa. L’organizzazione della ga ra verrà curata dall’unione Sportiva CSI di Torino.
Ili incontro di calcio Savoia-Piemonte Si affronteranno le giovani squadre della Jeunesse Spor tive Chamberienne di Chambery e iI’U.S. Adtiora PaHilanza campione regionale pie montese categoria juniores. La gara avrà luogo sul cam po sportivo di Susa.
Numerose adesioni
Come abbiamo già annun ciato, il Comitato Regiona le piemontese del C.S.I. organizzerà il 6 settembre ¡prossimo a Susa una gior nata internazionale del Cen tro Sportivo Italiano artico lata in tre manifestazioni.
La giornata del 6 settem bre si preannuncia assai ric ca di interesse e di entusia smo dalle numerosissime lettere di adesione e di par tecipazione che quotidiana mente pervengono alla sede del Comitato Regionale or ganizzatore. Hanno gentilmente aderi to a far parte del Comitato d’Onore. tra gli altri, il Ge nerale Lyman L. Lemnitzer, Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa, lo Ammiraglio James S. Russel, Comandante in Capo delle Forze Alleate del Sud Eu ropa, il Generale Siro Ber nabò, Comandante delle For ze Terrestri Alleate del Sud Europa. Una speciale citazione me rita la Società Martini e Ros-
si che parteciperà attiva mente alla organizzazione della Giornata Internaziona le fornendo il materiale uti le allo svolgimento del VII Trofeo Internazionale della Montagna CSI < Madonna del Rocciamelone ». Ultimamente il Presidente Regionale, rag. Cesare Abrate, ha preso contatti con i dirigenti della Federazione Sportiva Francese (F.S.F.), in occasione dei Campionati Nazionali svoltisi a Chambe ry. Essi hanno assicurato la partecipazione al VII Trofeo Internazionale di squadre ci vili e militari francesi.
TREVISO — Il Comitato CSI di Treviso si è fatto promo tore di una interessante iniziativa per diffondere la pra tica del pattinaggio che, a dire il vero, incontra approvazione tra i giovani e giovanissimi ma non sono poche le difficol tà che bisogna superare per praticarlo. Prima fra tutte quelle di un luogo adatto. Il Comitato di Treviso ha avuto il consenso e l'approva zione del Comune per offrire ai ragazzi appassionati di que sto sport una pista sicura, cioè un viale adatto che in certe ore sarà completamente chiuso al traffico. Ogni giovane, tes serato o no al CSI, avrà libero accesso e potrà usufruire, ol tre che della pista, anche della assistenza tecnica e morale che il Comitato avrà cura di or ganizzare.
I CAMPIONCiNI DEL SEH NADIO Di ALDA
ALBA — Il 13 giugno si è concluso il campionato zonale di calcio * giovanissimi » organizzato dal Comitato Zonale Auto nomo del C.S.I. Era iniziato in novembre ed aveva impegnato complessivamente 18 squadre. Ha vinto il titolo la squadra « Edelweiss » del Seminario Diocesano (nella foto).
CERIMONIE DI PREMIAZIONE A TORINO E MOLFETTA
Trofeo Internazionale della montagna Si tratta di una gara di velocità controllata che ve drà la partecipazione di squadre maschili civili e mi litari. Queste ultime in rap presentanza delle diverse Nazioni raggruppate nel l’ambito della NATO il cui Comando Forze Alleate del Sud Europa ha dato il pa trocinio alla manifestazione. Ogni squadra dovrà compie re un percorso della lun ghezza di km. 21,700 secon do una tabella di marcia prefissata. L’età minima pei la partecipazione è stabilita in 18 anni compiuti.
Campionato Nazionale Ciclismo Allievi Si incontreranno i rappre sentanti dei comitati pro vinciali CSI e si articolerà
Se rimanete in città... Questo è i| momentc buono per dimostrare ai vostri ragazzi come sia facile apprendere
LA PALLAVOLO di FRANCO ANDERLINI Costa soltanto L. 900
si richiede al Centro Spor tivo Italiano - Via Conci liazione, 1 - ROMA
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I dirigenti del Comitato Provinciale di Torino del C.S.I. si sono incontrati per la cerimonia di chiusura dell’anno sportivo. Dopo la S. Messa celebrata nella Reai Chiesa di S. Lorenzo dal Consulente Provinciale Mons. Bosso è seguito un breve discorso di chiusura del Presidente Provinciale rag. Pietro Basso-Petrino. Il nostro Presidente, dopo aver sottolineato l’importanza della cerimonia che. oltre a con cludere un anno di attività sportiva, conclude un ciclo trien nale del Comitato Provinciale. Infatti quest’anno il 20 set tembre, a conclusione del triennio dirigenziale verrà con vocato il Congresso Provinciale che nominerà i dirigenti per i prossimi tre anni. A conclusione della relazione il Presidente Basso ha voluto, a nome della Presidenza e del Consiglio Provin ciale. consegnare una medaglia d’oro a tre dirigenti che dal la fondazione hanno militato nelle file del C.S.I. Essi sono il cav. Giuseppe Demarchi, Presidente della Commissione Provinciale Calcio e Consigliere Provinciale membro della Presidenza; il geom. Gino Bera, Vice-Presidente della stessa commissione; il sig. Alessandro Cornetto, Fiduciario del Gruppo Giudici di Gara C.S.I. presso la Commissione Calcio. Dei tre premiati sono state sottolineate le loro meritorie doti di servizio verso il Comitato torinese del C.S.I. La ma nifestazione si è conclusa con l’annunciata data di convo cazione del Congresso Provinciale.
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Dal 1. al 6 agosto si terrà a Claviere il consueto corso estivo per Dirigenti di Società affiliate al Centro Sportivo Italiano. Durante lo svolgimento del corso verranno svolte rege^ lari lezioni inerenti a tutti gli sport dei quali il Comitato Provinciale di Torino svolge attività.
Si è svolta a Molfetta nel Salone del Centro Sociale la Premiazione Annuale delle Società del Centro Sportivo Italiano con la partecipazione di numerose personalità, diri genti sportivi ed atleti. Fra le prime abbiamo notato Mons. Achille Salvucci Vescovo di Molfetta, Giovinazzo e Terlizzi, il Sindaco di Molfetta prof. Martire Boffoli, VAssessore allo Sport dottor Mauro Zaza, i Mons. Lisena e Palmiotti, l’Agente INA dottor Calò, il preside della Scuola Media prof. Sasso ed altri. In apertura della manifestazione ha preso la parola U Presidente del Comitato Zonale del C.S.I. di Molfetta dottor Mario Cozzoli, il quale ha riaffermato le finalità del Centro Sportivo Italiano, quale Ente di propaganda sportiva. Si è levato a parlare, poi, il sindaco di Molfetta profes sor Martire Boffoli. Dopo aver ringraziato per le parole di elogio il dott. Cozzoli nei suoi confronti, egli ha detto che il Comune aiuterà per quanto sarà possibile il lavoro dei dirigenti zonali. Infine, il Vescovo, ha detto che lo sport ha un'immenso valore perchè non si ferma soltanto al corpo, ma giunge anche all’anima. Bisogna abituare i giovani non soltanto a vincere, ma anche a perdere. Infine Mons. Salvucci ha augu rato al C.S.I. di ottenere risultati sempre più elevati e che t suoi atleti siano esempi di sanità di corpo, ma soprattutto abbiano gli animi aperti alla verità, al bene e all’ideale cristiano. Dopo di che si è svolta la premiazione delle seguenti società: Landolfi, Vigor, S.C. Bosco, Olimpia, Amedeo di Sa voia, Pio X, S. Domenico, Gifrac, POA di Molfetta, Viti. Ema nuele Audace, Fidens, Microjuve di Giovinazzo. E’ stato assegnato, infine il premio disciplina alla so cietà POA di Molfetta.
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siamo nati ieri.,. IL COMITATO DI SESSA AURUNCA ALLO SPECCHIO
0 — Le quattro Unioni Sportive CSI So, CSI Biancalana, CSI Repuglie e nante dietro iniziativa e sotto la dire1 CSI Montesoffio, hanno dato vita mimato torneo che le ha impegnate laggiù al 7 giugno. Il Torneo Primaavuto un epilogo straordinario, cioè p-inaggio sportivo al Santuario della di Loreto al quale si unirono nume giovani e simpatizzanti. Nella Basionvenuti hanno assistito alla Santa il corso della quale gli atleti hanno to attivamente al divino sacrificio con in comune e con l’offerta simbopremi vinti nel torneo. Nella foto: :nto della suggestiva cerimonia.
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to CSI la ha puni, l’unedizioT rofeo Chialifestasportiata ai i ssimi della Cattoaesi di Gioviitonto, Ruvo, Trani a. Vi a olgiaiottUpjOIft
TROFEO
Circa un anno fa nacque a Sessa il Comitato Zonale del C.S.I. Lo scopo della sua esistenza era quello di in canalare le attività sportive dei giovani in quel grande organismo che il CSI ci of fre ed anche, forse questo era lo scopo principale, ser virsi dello sport come del mezzo per l’avvicinamento di un numero sempre mag giore di giovani in organiz zazioni cattoliche. Questo fu il fine che si proponeva il sagace ed in stancabile Presidente, che, con molta pazienza, affrontò difficoltà, che a volte sem bravano davvero insormon tabili. Aggregati dapprincipio al Comitato Provinciale di Capua, fummo considerati Sot tocomitato Zonale per la Diocesi di Sessa Aurunca. Con il valido aiuto degli As sistenti di A.C. totalizzane-
mo l'iscrizione al CjS.I. di ben nove-dieci gruppi spor tivi che a dire il vero, ri sposero con effettivo e fat tivo entusiasmo alle nostre organizzazioni che già pre cedentemente erano in pro gramma per l’anno sociale 1963 del Centro Diocesano GIAC, ma che si fu felice di cedere ad un organismo più qualificato in manifesta zioni di tal genere. Si era impazienti di iniziare, di muoversi, di organizzare, so prattutto per appagare le speranze dei gruppi sporti vi e dare sfogo alle sopite loro attività. Da tutte que ste considerazioni partì la prima nostra organizzazio ne: <11 I Trofeo Primave ra », manifestazione che die de i risultati che si spera vano ma che mancò del va lido contributo che, in ogni attività, può dare la espe rienza. Furono premiati i vincitori delle gare da S.E. Mons. Vittorio M. Costanti ni. che in quella occasione ed anche dopo incoraggiò sempre più l’opera modesta degli organizzatori del CSI. Pochi mesi dopo la mani festazione del I Trofeo Pri mavera, pressati da tutti i GG.SS., si diede inizio alla < I Coppa Città di Sessa ». Il lavoro fu enorme Se si tiene conto di tutte le diffi coltà tecniche che sorsero e che furono superate con enorme sacrificio di tutti gli organizzatori, che, lavoran do 'instancabilmente, porta rono in porto una organiz zazione tanto massiccia e
difficile. Furono premiati con la Coppa CSI del calcio i volenterosi giovani dell’Ass. P.G. Frassati di Sessa, che con molto entusiasmo gareg giarono e vinsero. Si erano appena spenti gli echi degli applausi ai calcia tori della « I Coppa Città di Sessa » quando dal Centro si emanò una circolare ai GG. SS. a rinnovare il loro tesse ramento nel più breve tem po possibile e a prepararsi per partecipare alla < I Olim piade CSI ». La prima Olimpiade CSI, una organizzazione che a ve derla semplicemente in pro getto destava dubbi di buona
atletica d3
ottenuto, per l’anno 1963, il secondo premio CONI in campo provinciale ottenendo un giusto riconoscimento, che da più anni andava cercando, dalle autorità sportive locali.
CSI per le categorie esordienti e ragazzi.
TARANTO — Il Comitato Provinciale del Centro Sportiva Italiano di Taranto farà svol gere anche quest’anno la tradi zionale « Traversata notturna della Città » gara podistica a staffetta gigante 4x1500 con fiaccole che al suo settimo an no di vita è da porsi tra le manifestazioni più classiche del genere disputate in Italia. La competizione già afferma tasi in campo nazionale farà convenire nella città di Taran to le migliori staffette del CSI per contendersi il primato. La gara che attraverserà le principali vie cittadine si svol gerà domenica 26 luglio.
A — ìn occasione del Quarantennio mento Aspiranti la Commissione ArSport ha organizzato la * Grande £ Vitt » allo Stadio della Fiorita, già le Finali Nazionali di atletica del 1961. La manifestazione si è solenneerta lunedì 1 giugno con la partenza 'dio della fiaccola dei Giochi, portata a dagli Esploratori attraverso le vie “ fino al tripode situato nelTintemo P° della Polisportiva C.S.I. Cesena, !• Mons. Augusto Gianfranceschi ed :nte Diocesano deil’A.C. rag. Vittorio 1 hanno rivolto agli Aspiranti intercordiale saluto con particolari rife'elebrativi al Quarantennio. Martedì la fiaccola partiva alla volta dello colta fra il più vivo entusiasmo da ttrocento giovanissimi atleti, i quali, solenne cerimonia d’apertura svolta 5°re della Pubblica Istruzione signor prendevano parte alle gare manipuona preparazione e notevole spi'stico. lesione della Grande Olimpiade le m hanno visto l'intervento dell’ono• Samuele AndreuCci, Presidente del nate il quale ha elogiato atleti ed
MESSINA — Una bella affer mazione hanno ottenuto gli allievi appartenenti alla Unio ne Sportiva Peloro di Messina affiliata al CSI, ai recenti Cam pionati italiani della categoria che si sono svolti a Napoli per il Centro-Sud, ed a Genova per il Nord. Fra tutti spicca il primo po sto di Angelo Ciappina che con xn. 52,10 ha superato tutti i suoi avversari nel giavellotto, ottenendo la migliore presta-; zione dei due concentramenti e ponendo una seria ipoteca ai prossimi Campionati nazio nali del C.S.I. Ottimo anche Pasquale La Rocca con m. 13,14 che si è classificato al 4. posto nel lan cio del peso, mentre nella mar cia Crisafulli e Tornisi hannq entusiasmato piazzandosi al 5 e 7. posto. La Unione Sportiva Peloro, benemerita nel settore giova nile dell’atletica in campo re gionale ed oltre, si è classifi cata all’8. posto su 66 società. Inoltre la stessa Società ha
CHIAVARI — Il CSI Chiavaricalcio ha partecipato al torneo « Coppa Dallorso » organizzato dalla Lega Giovanile FIGC di Chiavari, classificandosi al ter zo posto assoluto. La sezione Calcio del CSI di Chiavari, organizza con la colla borazione della Lega Dilettanti di Genova la V edizione della « Coppa Città di Chiavari » in notturna. La manifestazione ha avuto luogo il 13 luglio. Sono in palio numerosissimi premi CARPI — Si è conclusa con successo la seconda edizione del torneo calcistico tra le fab briche organizzata dal Centro Sportivo Italiano di Carpi. Si è aggiudicato il titolo la « Garuti-Salvioli ». MARINA DI MASSA — EJ calato il sipario sulla quarta Coppa Vitt organizzata dalla GIAC e dal CSI. Per oltre un mese un centinaio di ragazzi si sono contesi la vittoria fi nale, impegnando tutti se stessi Ha vinto il Marina di Massa.
nuoto ì2ws BARI — Il 13 luglio si è svol to a Bari, nella piscina CUS Bari, il trofeo regionale « Zoppas » riservato alle rappresen tative delle società pugliesi del
riuscita, fu la più grande, la più impegnativa fra tutte le organizzazioni messe in can tiere dal giovane comitato. In quei giorni il Comitato Zonale di Sessa Aurunca era mobilitato al completo e fu proprio in questa occasione che, con soddisfazione gran dissima dell’Assistente Don Cosma Capomaccio e del Presidente, si videro tutti i consiglieri e gli organizza tori impegnati fino allo spa simo perchè si potesse riu scire bene, affinchè ogni im perfezione, anche la più pic cola. non esistesse durante lo svolgimento delle gare. Forse qualcuno vedendo que
llo particolare della grande fiaccolata che ha preceduto la pre miazione in notturna. Nella foto accanto al titolo: l’arrivo di un atleta nella gara di corsa campestre
MANTOVA — Con la gara di nuoto si è conclusa presso la piscina della Canottieri Mincio la « campagna » scudetti CSI. La vittoria per Società è an data, secondo le previsioni, alla compatta Cavriani che è riu scita a prevalere sulla forma zione della Goitese. NAPOLI — Presso la Piscina Comunale al Torrione giovedì 16 luglio si sono svolti i Cam pionati Provinciali di nuoto del CSI. Nella stessa Napoli si di sputeranno 1’8 agosto prossimo le finali interregionali per il Centro Sud.
ciclismo PERUGIA — Il C.S.I. MigniniPonte miete successi a ripeti; zione. In questi primi mesi di attività ha ottenuto trentacinque vittorie, ventiquattro se condi posti, tredici terzi ed al tri ottimi piazzamenti; inoltre ha vinto il Giro dell’Abruzzo ed ha conquistato il secondo posto nel Giro del Lazio. Le trentacinque vittorie sono così ripartite: 9 Roberto Ballini; 6. G. Carlo Massari; 6 Mario Pierini; 5 Omero Meco; 5 Carlo Storai; 3 Maurizio Meschini; una Giuseppe Porti. VENEZIA — La sesta meda glia d’oro « Ferdinando Cozzi » è stata assegnata alla Polispor tiva CSI Bruno Gaiga di Ve rona per merito di Turni, se condo classificato e Giusti che regolava il gruppo in volata. Ma tutta la gara è stata domi nata dai portacolori del CSI, a cominciare dal vincitore, il padovano Ongarato a tutti i primissimi classificati.
sti giovani impegnati nei lo ro compiti non li avrebbe creduti, ma non ci si poteva esimere dall’ammirarli. Così dopo i giorni di preparazio ne si giunse al giorno del l’inizio delle gare, in cui, in una cornice veramente au stera, si alternarono sul ter reno di gioco squadre non solamente diocesane ma an che extra regionali, come il CSI Golfo di Gaeta, che ani marono con la loro prepara zione lo svolgimento delle gare stesse. Terminata l’attività ricrea tiva, si diede inizio alla ve ra e propria attività: si co minciò col tennis da tavolo, poi la pallavolo, il calcio e così via. Ad ogni organiz zazione ci sembrava sempre di fallire, ci sembrava che le società, gli atleti, i diri genti non coliaborassero più con noi, ma invece accade va tutto il contrario; i diri genti stessi, più che gli atle ti. erano contenti di parte cipare ad ogni tipo di gara e con la loro opera e con il loro aiuto siamo giunti og gi ad affermarci. All’inizio abbiamo detto: < un anno fa ». E’ passato un anno di intensa attività e non ce ne siamo accorti. Amici lettori, quando si organizza una manifestazio ne e si vede che molti atleti partecipano, che l’invito è accolto da tutti, ci si sente soddisfatti, almeno si pensa che è stato fatto qualcosa di buono. Il nostro intento è quello di lavorare, di far sempre meglio, di fare in modo che molti giovani, attraverso questo sport, puro ed alta mente morale, possano in camminarsi verso la Retta Strada, in modo che un gior no saranno uomini retti, giu sti e leali. PAG. 5 <• STADIUM
Non c’è più tempo di guardarsi attorno. Né di pensare. E’ solo tempo di agire. Di fare atletica. Questo è il motto, l imperativo di molti comitati dell<i nostra periferia, i quali sono decisamente entrati nel clima rovente di ogni anno: il clima delle fasi provinciali, che preludono a quelle interprovinciali e poi alla finalissima.
NOTE DI DIETETICA
CONSERVARE IN PAREGGIO il bilancio dell’organismo • Le uscite non devono superare le entra te • Tabelle di massima per una nutrizione razionale • La digeribilità delle uova • U atleti, i tennisti, 1
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pattinatori, i cestisti e i pallavolisti, possono considerarsi nutriti sufficien temente quando forniscono all’organismo dalle 3000 alle 3500 calorie ad giorno, in protidi, lipidi e glucidi, e il ne cessario rifornimento di vi tamine. Secondo Marotta (Dieteti ca Sportiva ■ Editrice Zi betti. Milano) per coloro che praticano atletica leggera, tennis, schettinaggio e pal lacanestro. la dieta indicata è la seguente: ore 7,30 (ap pena levati dal letto): spre muta zuccherata (un cuc chiaino di zucchero) di gr. 100 d'uva o di due arance in poca acqua; ore 9: gr. 250 di latte con malto o poco caffè, gr. 50 di pane, gr. 20 di marmellata o di miele, gr. 20 di burro; ore 12,30: gr. 80 di minestra di floc chi d’avena oppure purea di gr. 100 di lenticchie, o fave, o fagioli; gr. 20 di burro, gr. 100 di pane, un uovo, gr. 100 di verdura fresca (pomodori, carote, peperoni, lattuga) o cotta (lattuga, cicoria, pata te. barbabietole) regolar mente condita; gr. 50 di for maggio fresco e non fermen tato; frutta (una mela, una pesca, una arancia, due al* bicocche, gr. 100 di uva); ore 16: un bicchiere di latte zuccherato o di succo zuc cherato di una arancia e di un limone; ore 19.30: gr. 100 di riso (o pasta asciutta, ma non più di una volta alla settimana) condito con 20 grammi di burro; gr. 100 di pane, gr. 150 di carne (man zo arrosto) per tre giorni alla settimana (per altri due giorni: gr: 150 di pesce in bianco; per i restanti due giorni gr. 200 di fegato), gr. 50 di formaggio fresco e non fermentato, gr. 100 di verdura fresca o cotta rego larmente condita; ore 22: gr. 250 di latte caldo zuc cherato. con malto o con in fuso di camomilla. La dieta deve essere tut tavia variata il giorno pre cedente la gara. La cena de ve essere composta da una minestra di 100-150 grammi di fiocchi d’avena in brodo vegetale, niente verdura, latte come bevanda, gr. 150 di arrosto, dolce e frutta sci roppata. Il giorno della gara l’alimentazione assume im portanza particolare; parti colarissima è quella della prima colazione. Infatti a quanto prescritto si consi glia di aggiungere marmel lata o miele e un uovo. Du. tante la gara, inoltre, si pos sono consumare spremute di .arance e thè zuccherato. Anche il dopogara è mol to importante. E’ consiglia bile, infatti, un’ora di ripo so prima di una refezione composta da un uovo, da una tazza di brodo, da un bicchiere di latte e da frut ta. Se l'atleta è molto pro vato è bene che non ceni. Il giorno successivo alla gara, infine, la dieta sarà normale, ma più ricca di verdura (lattuga), senza car ne e con dolce. Come si è osservato la ta bella dietetica giornaliera di massima, prevede la consu mazione di uova, particolar mente prima e dopo l’impe gno agonistico che compor ta. notoriamente, un elevato dispendio di energie. La ra gione della indicazione è sènza dubbio interessante, come appare, del resto, dal le seguenti affermazioni del prof. Giuseppe La Cava (cfr. L’alimentazione dell’atleta, edizioni Marini Milano 1958), PAG. 6 * STADIUM
che è opportuno riportare: < Le uova sono assai impor tanti dal punto di vista ali mentare: la parte nutritiva di esse è suddivisa tra l’al bume o bianco e il tuorlo e giallo d’uovo. L’albume contiene, come dice la parola stessa, albumina, cioè pro teine, mentre il gialllo con tiene sostanze fosforate (le citine). Il valore nutritivo di quste sostanze è specialmente di quelle contenute nel tuorlo, è notevole; esse sono infatti indispensabili come elemento di costruzione deH’organismo giovanile in via di sviluppo. D’altra par te le uova sono facilmente digeribili e assai assimila bili. Secondo Atwater un uovo al latte soggiorna nel lo stomaco soltanto due ore: l’assorbimento intesti nale raggiunge il 97 per cento ». In genere — continua il Prof. Giuseppe La Cava nel l’opera citata — le uova so no ingerite dopo la cottura, che viene fatta nelle forme più svariate. Il tipo di cot tura influisce notevolmente sulla digeribilità dell’uovo: il modo migliore è quello di mangiare le uova modera tamente cotte e senza condi mento ». Come si è detto, e giova sottolinearlo, le indicazioni contenute nella tabella die tetica giornaliera che abbia mo riportato, sono di massi ma. Occorre infatti adeguare la propria nutrizione secon do l’età, il peso corporeo, la individuale funzionalità metabolica, insomma. la specifica struttura bio-fisica di ciascuno, in rapporto an che al maggiore o minore di spendio di energie che varia per ogni individuo anche se impegnato nella medesima attività. Per questo fine è indispen sabile il consiglio del me dico sociale. Concludendo questa nota dedicata alla tabella diete tica giornaliera, è opportu no richiamare l’attenzione su alcune norme, sia pure ele mentari, di igiene. Anzitutto è da tener presente che, se è necessario fornire all’orga nismo il quotidiano fabbiso gno di alimenti, ciò deve avvenire senza sovraccarica re di cibo l’organismo mede simo che, in caso contrario si affaticherebbe con un lo goramento dello stomaco e dell’intestino. Si devono inoltre rispet tare alcune regole nei pa sti, che vanno consumati ad orario fisso. Il cibo deve es sere infatti masticato bene (la prima digestione si com pie nella cavità orale) e in tutta serenità. L’alimenta zione deve essere anche fatta in modo tale da mantenere in pareggio il bilancio del l’organismo: le uscite non devono superare le entrate e viceversa, in modo da mantenere costantemente il peso-forma. Norma igienica fondamen tale per l’atleta è inoltre quella di evitare l’esercizio fisico durante la digestione. Dopo uno sforzo fisico pro lungato è bene non assu mere cibo. L’atleta deve ri cordare, infine, che l’alimen tazione scorretta, con abusi cioè di carne, pesce, mar mellata e soprattutto di be vande alcooliche. ostacola il regolare funzionamento del l’intestino, che, è stato giu stamente osservato, conser va la salute alle persone
E’ TEMPO D'ATLETICA... UARDANDO il calenda rio ci si accorge che ili tempo passa, senza re spiro. Siamo a metà luglio, le fasi locali dovranno avere termine entro il 6 settembre. Considerando la stasi di ago sto, saranno si e no quattro settimane da sfruttare. Quin di, tempo di agire. Alcuni «grossi» Comitati hanno già « chiuso» le loro prove ufficiali. E sono già a posto con la solita burocrazia dei regolamenti. Altri devono solo fare un’altra prova (il regolamento dice che devono essere due) per acquisire il diritto alle gare del 20 settem bre. Tutti (o quasi) hanno organizzato prove regolari su piste regolari, con Giudici « regolari». Non possiamo òhe ralle grarci con la nostra periferia per tutte queste stupende ga re fin’ora svolte, ma... non possiamo essere del tutto con tenti. Attualmente sui quasi quaranta Comitati che hanno programmato o svolto attività atletica, nessuno è « all’ini zio», nessuno è debuttante in questo fascinoso sport. Perchè? forse la nostra atletica su pista, quest’anno è statica anziché dinamica? Eppure abbiamo avuto nella campestre, ottimi risultati an che in quei comitati «nuovi». Si dirà. La campestre è fa cile ad organizzare, La pista, invece.... Giusto l’osservazione, ma hanno mai pensato i Dirigen ti di quei molti Comitati che vorrebbero fare atletica, che l’atletica a differenza di mol ti altri sport è disciplina non singola ma multipla e che può essere accessibile proprio a tutti? Non si creda, infatti, che per fare delle gare di atle tica che è necessario avere una pista, regolare di quat trocento metri. Abbiamo visto manifesta zioni di atletica, stupende, anche su campi di fortuna, sui quali si era costruito un rettilineo per le corse, una buca per i salti, una pedana per i lanci. E’ chiaro ed evidente che su questi impianti di for tuna solamente poche gare potranno essere svolte. Ed ecco perchè dicevamo sopra che la atletica è sport mul tiplo, può permettere di fare svolgere indifferentemente una, due, quattro, dieci, venti gare, senza che si compromet ta nulla. Ora non si venga a dire che mancano in Italia spiaz zi sui quali si può «costrui re» qualche cosa di atletico! Lo scorso anno in una se rie di articoli appunto su
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questo argomento, avevamo tracciato le linee generali per un ampliamento della ba se atletica. Ed in un certo senso, dai consensi avuti (for se immodestamente, ma sem pre consensi erano!) avevamo sperato che quest’anno Co mitati mai avvicinatisi alla pista, si buttassero su que sto nuovo campo. Forse pensavamo che tut to fosse più facile di quanto in realtà deve essere stato. Forse una buona parte la no stra periferia deve ancora comprendere e fare propri i principi di uno sport a ca rattere eminentemente propa gandistico, senza timori o ri serve; forse non siamo anco ra in grado, tutti noi di au mentare quell’entusiasmo che è molla e forza di ogni cosa. Entusiasmo. Entusiasmo per l’atletica, per le gare pic cale o grandi, per il grosso risultato o la performance ti mida del piccolo allievo. Ma entusiasmo. Ci si inaridisce, certe vol te, per mancanza di entusia smi. Ci si inaridisce perché si vorrebbe fare dello sport ad un certo livello, si ha paura di credere nella forza di una manifestazione «da quattro soldi», manifestazione però che può essere il seme per una futura (ed inimagginabile) fioritura. Ecco per chè noi vorremmo vedere la atletica proprio in ogni dove! E’ un motivo, quello della atletica in ogni dove, Che ri correrà sovente durante le giornate dei Campi Scuola in svolgimento ad Acerno ed a Celane. I Campi Scuola do vranno, sfornare dei Diri genti atletici propagandistici, degli «entusiasti» del nostro sport. Non ci stancheremo di dire che l’atletica ha bisogno pri ma di dirigenti e poi di tec nici. Ecco perché noi vedia
mo i Campi Scuola in fun zione di uno sviluppo orga nico di tutta l’intera disci plina. Noi desideriamo che i ragazzi che saranno quest’an no forgiati nei due campi sotto la sapiente guida di Franco Savy (un entusiasta, fra gli entusiasti della nostra atletica, e, per chi non lo ricordasse, anche valentissi mo ex atleta) ritornassero nelle proprie sedi con tan ta voglia di lavorare. Lavo rare per il bene della nostra atletica, portare il nostro sport in tutti gli ambienti accessibili (parrocchie, semi nari, società calcistiche, pallavolistiohe, ecc.), contribuis sero a quel grosso rilancio che non ci stancheremo mai di invocare. Ci siamo abbandonati ad una visione futura della no stra atletica, dimenticando, per un attimo, la realtà. Real tà che si esprime con le so lite statistiche e elenchi, ci tazioni. E fra le tante citazioni, per metteteci, di chiudere con quella relativa alla prestazio ne conseguita domenica ad Annecy dal milanese della CSI Atletica Riccardi Cara belli (che, alla sua seconda uscita in Azzurro, ha stabili to negli 800 metri un tempo veramente eccezionale cioè l’50”5 che vale a migliorar« ancora LI record juniores del la specialità già suo con l’51”3. Caraibeflll, lo diciamo pro prio per inciso, lo scorso an no vinse a Reggio Emilia il nostro titolo degli 800 (così come nel 62 io vinse a Pisa...) e tre anni fa, invece, fece suo quello dei 60 allievi. Bravo, no il « Carabellino »? Ma scusate, non dice pro prio nulla quest’altna «perla» del CSI? Aldo Cappellini
...DI NUOTO, CICLISMO E PALLAVOLO! L periodo che precede Oe gare diventa, sempre, per auleti ed allenatori il più denteato poiché si deve cer care di mantenere la forma se raggiunta con alcuni o moliti giorni di anticipo. Nel campo dello sport co me un po’ in tutti i campi dove entra l’uomo con tutte le sue percezioni psichiche e sensoriali, che hanno un di retto influsso sul rendimento fisiologico, spesso un calo od un miglioramento di forma possono essere determinati dal mondo che circonda sen za che nùlla possa essere ascritto come merito o come demerito all’allenatore o al l’atleta. La perfetta idoneità psichica in questi casi è di notevole importanza perché mentre favorisce tutto ciò che è positivo limita o bloc ca ciò che è negativo e può risultare dannoso al rendi mento. La parte che oggi si lascia aH’imponderabile e che si cerca di controllare con la idoneità psichica, probabil mente, in un domani non monto lontano, quando gli studi in proposito saranno stati più approfonditi, sarà scientificamente applicata nel campo dell’allenamento e permetterà di migliorare le prestazioni atletiche indivi duali. Oggi mentre si attendono gli sviluppi degli studi che permettano di agire direttamente sulla psiche per mi gliorare il rendimento fra le molte osservazioni fatte si è constatato che la perdita del la forma è dovuta spesso a collasso psichico, che si ma nifesta al principio con un minor desiderio di nuotare fino ad una completa e quasi assurda, per un nuotatore, avversione all'acqua. L’av versione all’acqua fa dimi nuire l’impegno negli alle namenti con il conseguente ed inevitabile minore rendi mento fisiologico. Prima che l’atleta scada completamente di forma è necessario cono scendo il suo carattere e so pratutto le sue reazioni psi chiche ricaricare la sua psi che. Per un buon allenatore in molti casi non è difficile ricaricare un atleta, si pos sono ottenere ottimi risul tati prendendo spunto dalla impresa di un altro nuotato re. facendo leva sull’orgoglio (non dimentichiamo che gli atleti anche se timidi e schivi dal ricevere complimenti so no orgogliosissimi, l’orgoglio è forse la leva prima per il conseguimento di buoni ri sultati) e sullo spirito di emulazione vivissimo in chiunque affronti la vita sportiva agonistica.
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Raggiunta la forma l’alle natore si trova dinanzi a due possibilità, rallentare il la voro diminuendone l’intensi tà per evitare che si verifi chi lo scadimento o perse verare nell’allenamento in tenso supponendo che i li miti raggiunti, e preceden temente considerati punto di arrivo, possano essere su perati. Nel primo caso l'allena tore deve ridurre il lavoro ad un terzo circa nel suo complesso, ma la parte che viene svolta deve essere mantenuta ai limiti delle possibilità individuali, scat ti quindi oltre il novantacinque per cento della con dizione attuale. Nel secondo caso l'alle natore deve continuare il suo lavoro intenso in modo che si possa ulteriormente fare progredire l’atleta con trollando però ancora più scrupolosamente, se è possi bile, le reazioni cardio-cir colatorie per evitare di ca dere in stato di strapazzo fi sico con un conseguente danno anziché un beneficio ai fini del rendimento fisio logico e del risultato tec nico. Il lavoro nella imminenza delle gare deve essere co munque allegerito. Alcuni trovano notevole giovamento nello smettere completamente di nuotare tre o quattro gior ni prima della gara limitan dosi a dei bagni, nel senso tra dizionale della paròla, nei quali delle brevi nuotate so no immesse come diversivo. In questo modo l'atleta ri posa completamente il fisico e sopratutto il sistema ner voso, che sentendo le ener gie ritornare prova il biso gno di produrre degli sforzi. Altri invece trovano gio vamento nella diminuzione progressiva del lavoro ini ziando dieci quindici giorni prima delle gare sino a far lo diventare leggerissimo nella imminenza del perio do in cui si dovrà produrre lo sforzo atletico. Il fine che si propone questo secondo metodo è identico ad primo, ma segue una strada di versa. In ogni caso l'atleta deve arrivare riposato alla gara poiché solo così si possono sperare da lui quei risultati per i quali si è molto la vorato. Domenico Maiello
• Le fasi interregionali del cam pionato di nuoto si svolgeranno il 6 agosto in due sedi: a Napoli presso la piscina Scandone e a Milano nella piscina Conte Bonacossa. La finale si svolgerà a Chiavari il 26 agosto.
NCHE il campionato CSI di ciclismo... infuria in tutte le categorie. Sap piamo di gare che si svolgo no incessantemente in tutte le regioni. Saremo in grado, al prossimo numero, di trac ciare qualche prima linea preventiva sull’andamento dei vari campionati nel loro in sieme. Intanto, però, non possia mo tralasciare di menziona re un fatto di particolarissi ma soddisfazione per noi del CSI- Intendiamo riferirci alla brillantissima affermazione di Felice Gimondi, della nostra Società CSI Sedrinese di Ber gamo, nel Tour de l'Avenir. Questioni di pur giusto campanilismo a parte Felice Gimondi è un atleta sul qua le il ciclismo italiano può contare, prossimamente a To kio e in seguito per i ci menti internazionali nei qua li, anche senza sfortuna, il ciclismo italiano non gode ora di un periodo felice.
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TEMPO di Pallavolo! Si è vero, la Pallavolo ufficiale, quella dei campionati per intenderci, è morta; vive però la Pallavolo, quella dei tornei estivi, quel la che sotto varie forme, i nostri Comitati tentano di tenere in attività anche du rante la « gran calura ». Quanto movimento, quanto tramestio in questo periodo nei cosidetti luoghi di vil leggiatura. in ciascuno dei predetti è difficile che manchi un Comitato preposto ad or ganizzare a favore dei vil leggianti. serate, trattenimen ti ed altro. In quante di queste zone di villeggiatura esiste un Co mitato CSI? Quasi in tutte per cui ecco spiegato il no stro « Viva la Pallavolo » dell’inizio! Noi riteniamo giusto che il pubblico si go da i suoi beniamini canori, ma è pur vero che non sa rebbe male ammannirgli ogni tanto qualche torneuccio vo
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lante, serale beninteso in mo do cosi da richiamare più gente che sia possibile. Bi sogna pure dare dimostra zione che il popolo Italiano non è solamente composto di cantautori, urlatori e di « sportivi seduti », bisogna dimostrare che una piccola (purtroppo) aliquota di gio vani che preferisce lo sport e solo lo sport, esiste! Ecco la propaganda più bella che ogni nostro Co mitato può fare in questo pe riodo; indicendo tornei sono nuovi giovani che parteci pando ad essi vengono a co noscere il Centro Sportivo Italiano e quando finita la villeggiatura torneranno ai loro luoghi d’origine, anche se solo una minima parte di essi si darà da fare per ve dere se nella propria città esiste il CSI in modo di po ter continuare a fare dello sport, possiamo ben dire che il nostro scopo è stato rag giunto
ma è anche il tempo dei CAMPI SCUOLA Questa nostra attività estiva la abbiamo confinata quasi in fondo pagina, ma ciò non toglie che stia al primo posto nei pensieri e nelle preoccupazioni del CSI. Mentre scriviamo è in pieno svol gimento il Corso Nazionale per il Centro Sud di Acerno, dal 2 el 12 agosto si svolgerà poi a Celana quello per il Nord. Intanto anche i Comitati di peri feria stanno programmando un'in tensissima attività per la formazione dei dirigenti. Sono già stati definitivamente fissati i seguenti campi scuola: Interregio nale Umbria - Marche dal 3 al 13 agosto; Interregionale Puglia - Lucania dal 19 al 23 agosto; Provinciale di
Torino dall’l al 6 agosto; Provin ciale di Parma dal 22 al 30 agosto; Zonale di Molletta dal 12 al 16 agosto. Sono, inoltre, in corso di allesti mento i seguenti campi: Interregio nale di Modena a « La Santona »; Regionali della Lombardia, Piemonte, Sicilia e Calabria; Provinciali di Ca serta, Benevento e Salerno. A tutti facciamo i nostri migliori auguri e tutti invitiamo a prodigarsi in quest'attività forse la più preziosa per tutta l’opera del CSI. IMPORTANTE! Sono a disposizione nuovissime dispense compilate in modo da servire di ottima guida sia per gli insegnanti e gli istrut tori che per gli allievi dei corsi, tanto per le lezioni formative che organizzative. Si possono ottenere ad un prezzo molto modico.
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GLI ENTI LOCALI E LO SPORT esperienze programmi suggerimenti dei Comuni d’avanguardia L’ASSESSORE AGOSTINI E I PROBLEMI DI ROMA La necessità di rivedere la legge comunale e provincia le^ per fornire agli enti lo cali maggiori possibilità del le attuali — affidate peral tro alla discrezione dei pub blici amministratori — di intervenire finanziariamente in favore della gioventù che si dedica all’attività sporti va e fisico ricreativa, ap pare sempre più evidente con il passare del tempo. Tale necessità, prospettata fin dal 1960 a conclusione del convegno « Sport e Co mune ». organizzato dal Cen tro Sportivo Italiano, risul ta indirettamente ma evi dentemente dalla sostanza di una delle risposte alle quattro domande rivolte al l’assessore alla gioventù, allo sport, al turismo e allo spet tacolo del Comune di Roma, Gerardo Agostini. Sottoli neando tale aspetto del pro blema della pratica sporti va dei giovani in Italia, a conclusione delle precedenti note sull’argomento, ripor tiamo il testo dell’intervista rilasciata a < Stadium » dal lo stesso assessore Agostini: D. — Per quali principali motivi ritiene che i Comuni in generale ed il comune di Roma in particolare debbano interessarsi al problema del lo sport giovanile e dilet tantistico ed a quello della attività fisico ricreativa? R. — Ai tradizionali com piti che i Comuni hanno sempre svolto e che conti nuano tuttora a svolgere con mezzi sempre più efficienti e con personale sempre più specializzato — compiti che toccano, ad esempio, il cam po assistenziale, scolastico, sanitario — si è aggiunto nella società moderna e par ticolarmente in una grande città in progressivo svilup po e con caratteristiche par ticolari quale Roma, la ne cessità di interessarsi anche al problema sportivo. Pro blema che, senza ombra di dubbio, attualmente riveste, sotto vari aspetti, una dove rosa necessità. I motivi quindi per cui i Comuni e. nel nostro caso, il Comune di Roma, sentono la necessità di affrontare il problema dello sport, visto sotto l’aspetto dilettantistico e giovanile, sono i più vari. Gli organi comunali, infatti, Sono quelli che, più vicini e più a contatto con la popo lazione, hanno la possibilità di conoscere più profonda mente che non altri i suoi problemi e di intervenire cercando di risolverli. Essi,
inoltre, avendo profonda co noscenza della città, possono meglio sentire e comprende re le necessità e le disarti colazioni di un quartiere, di una borgata, delle piccole società sportive dilettanti stiche, che hanno come uni co mezzo di sostentamento la loro buona volontà. A ciò si deve aggiungere un’altra importante conside razione: ed è quella della necessità di dare alle varie iniziative, che possono inte ressare il campo dello sport, una unità di azione. E’ fa cile capire che solo il Comu ne può — data la sua posi zione preminente rispetto ad altri Enti — assicurare una tale politica sportiva unita ria che possa dare dei buoni frutti. D. — Nonostante l’attuale carenza legislativa, ritiene sia possibile al Comune di Roma di intervenire concre tamente con proprie inizia tive? R. — L’attuale carenza le gislativa senza alcun dubbio non permette un adeguato intervento dell’amministra zione comunale nel campo dello sport cittadino. Con statato ciò, si può aggiun gere però che al Comune di Roma, come d’altronde a tutti gli altri comuni, è pos sibile senz’altro intervenire concretamente con proprie iniziative nelle varie attività sportive soprattutto dilettan tistiche che interessano la città. Questi interventi dell’am ministrazione, non essendoci ancora una regolamentazio ne precisa, sono lasciati tut tavia — diciamo così — alla volontà e sensibilità spor tiva degli amministratori ed inoltre, cosa ancora più im portante, alle possibilità fi nanziarie del Comune stesso. D. — Accertata la possi bilità di intervento, quali iniziative intende realizzare il Comune di Roma a breve scadenza, perché il maggior numero di ragazzi e giovani possa praticare attività spor tiva o fisico-educativa? R. — A dimostrazione di quanto anzidetto, l’Assessorato ha già predisposto un programma di lavoro da realizzare a breve scadenza, allo scopo sia di dotare la città, e soprattutto alcune zone tuttora sprovviste, di impianti sportivi, sia di inco raggiare il maggior numero di giovani alla pratica di una attività sportiva. Questo pro gramma immediato compren de la costruzione di due
grandi complessi, ed altri minori, utilizzando alcune zone libere già di proprietà comunale e destinate dal Nuovo Piano Regolatore a zone sportive e a parchi pubblici. Nel frattempo, sem pre allo scopo di incoraggia re l’attività sportiva dilet tantistica, continueranno ad essere erogati i numerosi contributi che l’Assessorato allo Sport ha concesso e con tinua a concedere a favore delle varie società sportive romane. D. — L’amministrazione ha programmato, dunque, la realizzazione di impianti sportivi. Con quali criteri sono stati programmati e do ve sorgeranno?
R. — I primi interventi della Amministrazione, per quanto riguarda la costru zione di impianti sportivi, interesseranno la zona di Villa dei Gordiani per cui esiste un progetto di mas sima, e quella di Acilia-Palocco, al centro di un com prensorio collegato con Acilia San Francesco, Ostia An tica e zone limitrofe. Si trat ta di due zone periferiche, carenti di impianti, ed assai popolose. Un’altra area che sarà subito utilizzata è quel la situata al Valco San Pao lo di circa 6 mila metri qua drati, dove potranno essere realizzate attrezzature mino ri sportive. Dopo questo primo inter
vento. che dovrebbe essere immediato. l’Assessorato al lo sport darà il via ad un intervento più massiccio ed organico. Nel ringraziare l’Assessore Agostini delle cortesi rispo ste, non si può non rilevare come la questione dell’atti vità sportiva, debba essere ormai definitivamente affron tata nella sua globalità, so prattutto attraverso ade guati strumenti legislativi, Che rispettando le private iniziative, concorrano ad ali mentarle con adeguati incen tivi. Il che del resto, viene già praticamente compiuto dai Comuni che svolgono una illuminata politica spartiva. Germano Barigelli
DA TORINO UN ESEMPIO DA IMITARE L’ASSESSORATO Al PROBLEMI GIOVANILI A Torino è stato nomi nato da poco un nuovo As sessore ai Problemi della Gioventù, il Dr. Vinicio Luc ci che è uno dei più giovani Consiglieri comunali del ca poluogo piemontese. Il dot tor Lucci, che era già Pre sidente della Consulta Gio vanile, è un Amministrato re molto dinamico che inten de porsi fattivamente al ser vizio dei giovani della città. Riprendiamo da « Gioven tù sport », la pubblicazione del Comitato C.S.I. di Tori no, i passi salienti di un’in tervista che il direttore del giornale e nostro Addetto Stampa Pierluigi Rubatto ha rivolto al neo-assessore. Rin graziamo l’amico Rubatto e profittiamo dell’occasione per augurare anche noi al dot tor Lucci il pieno successo nel suo nuovo e importan te ■ lavoro.
A Torino, da più anni, esi ste un Assessorato ai pro blemi della gioventù che, unitamente all’ Assessorato allo Sport, si occupa delle questioni giovanili e del mo do d’inserire i giovani nella Società. Per prima città in Italia Torino ha dato vita a questo Assessorato ed alla Consulta Giovanile. I punti principali toccati dall’Assessore Lucci vertono su scuola, cultura, appren distato, e tempo libero. In nanzitutto il dott. Lucci ci presenta due idee di note vole importanza. La prima è l’intenzione di riunire tutte le esperienze Comunali e Provinciali d’Italia in cam po giovanile per rimarcare l’assoluta necessità di crea re ovunque l’Ass.to ai Pro blemi della Gioventù. La se conda idea è quella di riu nire in un Comitato le for
ze giovanili della Città — e se ne sente veramente il bisogno — affinchè tutti pos sano esporre democratica mente le loro idee, i loro programmi. Per la realizza zione della prima iniziativa verrà indetto un congresso di tutti gli Assessori ai Pro blemi della Gioventù oppure, ove gli Assessori non vi so no, dei Consiglieri Comuna li che si interessano di que sto campo; per la pratica at tuazione della seconda os serviamo con soddisfazione l’intenzione di rendere final mente vitale la Consulta Gio vanile dando ad essa una maggiore autonomia ed un più stabile funzionamento. Nell’assemblea degli Asses sori saranno i rappresentan ti dei giovani di ogni città a portare idee ed esperien ze per l’elaborazione di un programma comune, nell’as semblea cittadina delle or ganizzazioni giovani saranno gli stessi dirigenti di Asso ciazione od Enti vari a pre sentare nuovi programmi, nuove idee. Il C.S.T., che è uno dei maggiori Enti gio vanili della Città di Torino non solo per i suoi 8.000 iscritti e la molteplicità di impianti, ma. soprattutto, per la mole di attività che svol ge, sente la necessità ed è apertamente favorevole alla continuità di un organismo rappresentativo ove tutti pos sano dare il loro contributo nella reciproca collaborazio ne. Oggi in Italia, purtroppo vi sono parecchi Assessorati allo Sport che fanno tutto meno ohe sport; oggi come oggi le palestre delle scuole rimangono spesso chiuse mentre i giovani gareggiano nella piazza adiacente; oggi come oggi in certi Comuni i campi sportivi vengono uti
lizzati per ripostiglio di le gname o per parcheggio dii auto; oggi come oggi vi so no, in certe cittadine, dei campi Comunali di calcio at traverso i quali liberamente passa una strada con rela tivi veicoli. Cos’è tutto que sto? E’ l’espressione chiara di una situazione insosteni bile, della mancanza assolu ta di organicità e responsa bilità nel pubblico interven to. A Torino si è sempre stati all’avanguardia per i problemi fisico - ricreativi, culturali e sportivi dei gio vani e se Torino vuole po tenziare il nuovo Assessora to e presentarlo all’Italia tutta è perchè sa quanto dif ficile sia compiere la propria opera tra la gioventù, così ostacolati e bloccati nel pro prio lavoro. Il dott. Lucci, giovane e dinamico Assessore Comuna le, è molto vicino a questi problemi perchè ha vissuto gli stessi problemi che han no oggi tutti i giovani. Oc corrono programmi concre ti, campi di calcio, palestre accessibili, manifestazioni varie per occupare il tempo libero, ma non meno occor rono concreti aiuti per l’in serimento dei giovani nella vita lavorativa e sociale del la Nazione. Possiamo esse re certi che l’Amministrazione Comunale Torinese, nel nuovo Assessore ai Proble mi della Gioventù, ha tro vato un valente collabora tore ed un vero appassiona to, ed è per questo che nu triamo speranza di poter in contrare in futuro, una com prensione ed una sensibilità più che mai necessaria per realizzare compiutamente i programmi. P: L: Rs