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Stadium n. 12/1966

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Siamo ai momento delicato delle fasi interregionali del campionati degli sport di squadra. E’ necessaria la massima attenzione per evitare che dimenticanze o trascuratezze pregiudichino un anno di sacrifici, di sforzi finanziari, d’impegno organizzativo. Dodici mesi di brillante attività possono essere definitivamente compromessi! Per evitare tale eventualità, vi ricordiamo ancora una volta le principali norme che regolano l'ammissione alle fasi interregionali.

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a cura di

FILIPPO DRAGOTTO

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il suggeritore

pallacanestro

pallavolo

calcio

GLI ATLETI debbono obbligato­ riamente essere in grado di esibire: a) il cartellino del C.S.I., sia di Socio Atleta che di Giovanissimo (questo però dell’ultimo tipo e cioè quello munito di fotografia) debi­ tamente vidimato entro il 10 apri­ le 1966, sul quale sia segnalata, fra gli sport praticati, la pallacanestro; b) uno dei seguenti documenti d’identità personale: Carta d'iden­ tità o, per 1 minori, Certificato di identità personale con fotografia, rilasciati dal Comune di Residenza; Passaporto; Patente di guida; Tes­ sera di concessione ferroviaria per gli impiegati o i figli degli Impie­ gati dello Stato; Porto d’armi; Li­ cenza di caccia; Licenza di pesca; Libretto universitario; c) il cartellino della Federazio­ ne Italiana Pallacanestro (solamen­ te se risultano tesserati federal­ mente).

GLI ATLETI debbono obbligato­ riamente essere in grado di esibire: a) cartellino del C.S.I.. sia di Socio Atleta che di Giovanissimo (questo però dell’ultimo tipo e cioè quello munito di fotografia) debi­ tamente vidimato entro la data di conclusione delle rispettive fasi re­ gionali, sul quale sia segnalata, fra gli sport praticati, la pallavolo; b) uno del seguenti documenti d'identità personale: Carta d’iden­ tità, o per i minori, Certificato di identità personale con fotografia, rilasciati dal Comune di residenza; Passaporto; Patente di guida; Tes­ sera di concessione ferroviaria per gli impiegati o i figli degli impie­ gati dello Stato; Porto d’armi; Li­ cenza di caccia; Licenza di pesca; Libretto universitario; c) il cartellino della Federazione Italiana Pallavolo (solamente se ri­ sultano tesserati federalmente).

GLI ATLETI debbono obbliga­ toriamente essere in grado di esi­ bire: a) il cartellino di Socio Atleta del C.S.I. debitamente vidimato en­ tro la data di conclusione delle rispettive fasi regionali, sul quale sia segnalato fra gli sport prati­ cati, il calcio; b) uno dei seguenti documenti d’identità personale: Carta d’iden­ tità o, per 1 minori, Certificato di identità personale con fotografia, rilasciati dal Comune di residenza; Passaporto. Patente di guida; Tes­ sera di concessione ferroviaria per gli impiegati o i figli degli impie­ gati dello Stato; Porto d’armi; Li­ cenza di caccia; Licenza di Pesca; Libretto Universitario.

LA SOCIETÀ’ deve essere in grado di esibire: elenco del propri giocatori partecipanti alla fase de­ bitamente vistato dall’organo Peri­ ferico della F.I.P. competente giurisdizionalmente attestante la loro posizione federale. I giocatori 1 cui nominativi non risultino trascritti in detto elenco non potranno par­ tecipare alle gare.

LA SOCIETÀ’ deve essere in gra­ do di esibire: elenco dei propri gio­ catori partecipanti alla fase debi­ tamente vistato dall'Organo Peri­ ferico della FIPAV competente giurisdizionalmente attestante la loro posizione federale. I giocatori i cui nominativi non risultino trascritti in detto elenco non potranno partecipare alle gare.

LA SOCIETÀ’ dovrà tempestiva­ mente inviare alla C.T.N. Gioco Calcio del C.S.I. un elenco con un numero illimitato di atleti che pre­ sumibilmente prenderanno parte alla fase, per il controllo della loro posizione federale. I giocatori che non risultano trascritti in detto elenco, non potranno partecipare alle gare.

LIMITI DI ETÀ’ Allievi: 1° gennaio 1950 - 31 di­ cembre 1952. Juniores: 1° gennaio 1945 - 31 di­ cembre 1952.

LIMITI DI ETÀ’ Allievi: 1° gennaio 1949 - 31 di­ cembre 1952. Juniores: 1° gennaio 1945 - 31 dicembre 1952.

TESSERAMENTO FEDERALE Allievi: Possono essere anche tut. ti tesserati alla FIP, naturalmente per la stessa Società con la quale risultano tesserati al CSI, e parteci­ pano alle gare purché non abbiano preso parte effettivamente ad aicuna gara di campionato della FIP. Juniores: Possono essere inclusi nelle squadre al massimo 4 gio­ catori tesserati alla FIP, rientranti nei limiti d'età previsti dalla Cat. Juniores, purché non abbiano pre­ so parte a gare di Campionati fe­ derali a carattere nazionale fin dal loro inizio. VINCOLO ATLETI Gli atleti s’intendono vincolati per tutta la durata del campionato alla squadra con la quale hanno disputato la prima partita. LIMITAZIONE NUMERO ATLETI Le squadre ammesse hanno la facoltà di prendere parte al con­ centramento con un massimo di 12 giocatori, utilizzandone però sola­ mente 10 per partita.

LIMITI DI ETÀ’ Possono partecipare gli atleti che abbiano compiuto 11 14° anno di età e che non siano nati prima del 1° gennaio 1947.

TESSERAMENTO FEDERALE Allievi: Non sono ammessi tesse­ rati alla FIPAV. Juniores: Possono essere inclusi nelle squadre 1 tesserati alla FIPAV, naturalmente per la stessa Società con la quale risultano tes­ serati al CSI e partecipano alle gare, purché non siano per la Se­ rie A o B, o abbiano preso parte effettiva a gare di questi due Cam­ pionati o al Campionato Juniores di Serie A. Non possono altresì partecipare gli atleti che abbiano preso parte effettiva a gare con la squadra Nazionale A della FIPAV.

VINCOLO ATLETI Gli atleti s'intendono vincolati per tutta la durata del campiona­ to alla squadra con la quale hanno disputato la prima partita. Si pre­ cisa inoltre che gli atleti che ab­ biano preso parte a gare del Cam­ pionato Allievi non possono par­ tecipare, anche se con la stessa Società, a gare del Campionato Juniores e viceversa.

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TESSERAMENTO FEDERALE Non possono essere inclusi nelle squadre atleti tesserati alla FIGC o al Settore Giovanile della FIGC

VINCOLO ATLETI Gli atleti s’intendono vincolati per tutta la durata del campionato alla squadra con la quale hanno disputato la prima partita.

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centri mento A qualcuno potrà sembrare ozioso trattare dei Centri di Ad­ destramento del CONI dei quali tutti hanno inteso parlare e che molti hanno già avuto modo di apprezzare direttamente. L’attuale atteggiamento del CONI che tende ad estendere la portata dell’inizia­ tiva, merita che di essa si parli in . termini più precisi e dettagliati. Come è noto, i Centri di Adde­ stramento Sportivo Giovanile sono stati costituiti allo scopo di pro­ pagandare la pratica sportiva tra i giovani. Oggi che l’iniziativa si può dire ottimamente collaudata, il CONI ha rivolto un invito agli En­ ti di Propaganda, agli Enti pubbli­ ci e privati, alle associazioni, alle organizzazioni industriali, commer­ ciali, alle Società Sportive e a tutti gli organi che s’interessano dello sport e della gioventù perché voglia­ no realizzare, per il momento, dei Centri Parificati di addestramento dell’atletica leggera al fine di svi­ luppare il reclutamento, in ogni strato sociale ed in ogni località della nazione, di giovani da avvia­ re alla pratica dell’atletica leggera. Anche il Centro Sportivo Italia­ no ha raccolto volentieri l’invito come altri enti sportivi. Le finalità dei Centri si armonizzano perfetta­ mente con quelle di un ente di pro­ paganda come il nostro. Se, infatti, il loro scopo precipuo è quello di avviare i giovani a certi traguardi agonistici, essi vengono tuttavia perseguiti nel pieno rispetto delle loro esigenze psico-fisiche e morali. Anzi, da un punto di vista gene­ rale, poco importa se non tutti ar­ riveranno al traguardo agonistico poiché l’iniziativa ha già in se stes­ sa un alto significato morale e so3


ciale, oltreché sportivo, in quanto intende collaborare al miglioramen­ to dei giovani sia nella struttura fisica che in quella morale. Per il momento, l’invito è limi­ tato ai Centri di atletica leggera, e ciò per vari motivi. L’istituzione di un Centro di atletica leggera può essere realizzato con sufficiente fa­ cilità poiché non richiede la dispo­ nibilità di impianti costosi o di dif­ ficile manutenzione. Basta ottenere una palestra per le lezioni del pe­ riodo invernale e l’uso di un campo sportivo, anche modesto, per la buona stagione. Il CONI, naturalmente, ricono­ scerà ufficialmente quei Centri che saranno stati costituiti nel rispetto di un Regolamento che sarà reso noto agli interessati. Essi saranno denominati Centri parificati di ad­ destramento all’atletica leggera con la indicazione di quelli che sa­ ranno gli Enti organizzatori. La lo­ ro attività coinciderà con quella

dell’ anno scolastico, svolgendosi quindi dal i° ottobre al 30 giugno. I Centri parificati avranno uno svolgimento analogo a quello dei Centri condotti direttamente dal CONI. Gli allievi per quattro anni frequenteranno una vera e propria scuola ove apprenderanno gli inse­ gnamenti dello sport, ne rispette­ ranno le regole, e verranno sottopo­ sti ad una selezione progressiva, con esami' di brevetto di crescente difficoltà. Non tutti gli allievi riu­ sciranno a conseguire il brevetto finale, ma anche quelli che non ar­ riveranno alle prove conclusive, avranno raggiunto una sicura effi­ cienza atletica ed assimilato una buona impostazione stilistica. Ai Centri di addestramento ver­ ranno ammessi esclusivamente i gio­ vani tra i dieci e gli undici anni, che dimostrino attitudine all’atti­ vità sportiva attraverso l’accerta­ mento effettuato a mezzo di visita medica e di una prova di valuta-

zione fisica. Si tratta, pertanto, di giovani in una età particolarmente importante per lo sviluppo fisico, durante la quale occorre curare una armonica e ben indirizzata attività sportiva che, oltre ad assicurare una preziosa fonte di forza e salute, contribuisca ad arricchire le qua­ lità psichiche dei giovani, dando lo­ ro maggior senso di coordinazione ed equilibrio, addestrandoli alla competizione leale, alla riflessione, al ragionamento, arricchendo, in­ somma, la loro personalità umana. All’inizio dell’anno gli allievi ri­ ceveranno in consegna un « diario » sul quale dovranno riportare tutte le notizie relative al programma svolto, i risultati ottenuti, le osser­ vazioni ed impressioni personali avute durante le lezioni. Pertanto, il « diario » riveste una notevole importanza poiché ha un carattere indicativo sia per l’allievo •— che potrà accertare le proprie reazioni all’allenamento sportivo — che per

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\\ I Centri di addestramento di possono diventare una valida e proficua at Sportivo Italiano, sia per qualificare sempre p>tù i giovanissimi in questa disciplina sportiva particol] armante difficile . nello stesso tempo ___ r-----------------e utilissimaal loro sviluppo psico fìsico, sia per trasmettere sempre più profondamente una

i dirigenti ed insegnanti che potran­ no controllare cronologicamente e nei dettagli il comportamento di ciascun allievo. La realizzazione di un valido Centro di addestramento richiede una organizzazione della massima serietà, per la quale occorrono diri­ genti appassionati e capaci, istrutto­ ri qualificati ed i necessari impianti. Prima di tutto deve esservi nei promotori ed organizzatori vivo en­ tusiasmo, concreta capacità organiz­ zativa ed appassionata dedizione al­ le finalità dell’istituzione. Questa non ha soltanto uno scopo di ad­ destramento fisico e di impostazio­ ne tecnica, ma mira anche, in mo­ do particolare, alla formazione di una coscienza sportiva. È importante, a tal fine, risve­ gliare soprattutto l’interesse delle famiglie, suscitare nei genitori il de­ siderio non solo di poter iscrivere i propri ragazzi al Centro ma di col­ laborare con gli insegnanti per una

più proficua opera educativa. In ol­ tre dieci anni di attività dei Centri di addestramento curati dal CONI, i dati medici risultati dai controlli sanitari hanno confermato sorpren­ denti progressi nello sviluppo fisico e psichico dei giovani allievi, ma al di sopra di tutte le rilevazioni scien­ tifiche, l’esame infallibile dell’oc­ chio materno ha avvertito che i ra­ gazzi, in breve tempo, acquisiscono maggior senso di coordinazione, di responsabilità e maggiore serenità. L’attività all’aria aperta, la ferma disciplina che vige presso i Centri — impostata peraltro sulla cordia­ lità e sul convincimento — hanno rivelato benefiche influenze anche nel campo scolastico, con positivi riflessi sul profitto. Allo scopo, soprattutto, dì ali­ mentare il senso di responsabilità e di attiva partecipazione all’istituzio­ ne, viene richiesto, per la frequen­ za al Centro, il versamento di una modesta quota prò capite, e tale pic­

colo sacrificio ha anche il fine di ri­ badire il principio che allo sport si deve dare e che lo sport stesso re­ stituisce, in patrimonio morale, psi­ chico e fisico, molto più di quanto abbia ricevuto. Il C.S.I., accogliendo ben volen­ tieri l’invito del CONI, sta com­ piendo i necessari passi’per attuare l’iniziativa con tutti i crismi della regolarità e della serietà che giusta­ mente il CONI richiede e l’impor­ tanza dell’iniziativa esige. La no­ stra organizzazione sarà probabil­ mente interessata per gradi e a vari livelli. Gli interessati saranno tem­ pestivamente informati anche di tutte le altre particolari norme che l’apposito Regolamento prescrive. Abbiamo voluto intanto portare a ' conoscenza di tutti i nostri diri­ genti l’iniziativa del CONI che di­ venterà sènza meno anche una im­ portante iniziativa del C.S.I.

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schede didattiche

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un torneo di rugby a sette

Tpw urante l’anno, in genere i rasquadre (con un minimo di 7 o 8 | J gazzi della nostra società sono atleti per ognuna). tutti presi dalla disputa di In ogni caso è sempre bene far tornei nell’ambito di Comitato, versare una piccola quota di iscri­ sicché raramente si ha la possibi­ zione che, oltre tutto, potrà ser­ lità di far qualcosa a carattere in­ vire alle casse della società sempre vuote. terno. Ormai la campestre ed il tennis Prima dell’inizio del torneo sarà bene far disputare qualche gara di da tavolo sono terminati, il calcio, allenamento al fine di far prende­ la pallavolo e la pallacanestro sono re confidenza agli atleti con l’am­ già alle fasi regionali o quasi, sicché biente di gara. vi potrebbe essere un po’ di stasi Inoltre si può prevedere l’inter­ che permette appunto di realizzare vento di qualche arbitro designato qualcosa nell’ambito della propria dal locale Comitato, o, in caso società. estremo, di qualche socio più esper­ Prendiamo ad esempio il rugby. to o adatto all’uopo che si prepari E’ uno sport appassionante (prova­ o sia già preparato in materia (an­ re per credere!). Inoltre non è as­ che a questi faranno bene alcune solutamente pericoloso come si suol gare di arbitraggio pre-torneo). dire: infatti, soprattutto il rugby a A questo punto, raccolte le iscri­ sette, non prevede le forme di ar­ resto dell’avversario permesse al zioni, non resta che preparare il calendario-gare e fissare le gior­ rugby a quindici. nate e gli orari degli incontri, cer­ L’idea può essere lanciata in oc­ casione della riunione settimanale cando possibilmente di andare in­ contro ai desideri espressi in me­ degli atleti. E’ ovvio che la pre­ rito dalle squadre partecipanti, on­ parazione deve essere la più accu­ rata possibile. Nel quadro avvisi de permettere un miglior andamen­ to del torneo. della sede sarà già esposto il rego­ Una particolare attenzione va lamento del torneo con tutte le messa, per il rugby, nell’assegnanorme ben precisate e con i premi (messi in palio da qualche ditta zione dei punti di merito previsti J-”- -----— ì-----—» dall’apposita tabella. della zona _o -n. altro... benefattore) già esposti in bella mostra. Il nostro esempio ha riguardato Fra l’altro dovrà essere già scelto il rugby, ma un qualsiasi altro sport può essere oggetto del torneo il campo di gare (basta un terreno di metri 30 x 40). interno, che in ogni caso contri­ buirà a dare vitalità ed interesse In accordo con il Comitato, prova tutto l’ambiente della società. vederemo a far approvare il rego­ lamento dalla Commissione compe­ Ricordiamo che sul Rugby Edu­ tente, al fine di estendere l’assicu­ cativo è stato pubblicato un ot­ razione contro gli infortuni anche timo volumetto dal CSI e dalal nostro torneo interno. l’AVE. Si può richiedere all’AVE, 1Un apposito incaricato potrà rac_’i— le varie iscrizioni delle via Torre Rossa, 94 (prezzo L. 500). cogliere

segretari di comitato

attenzione al tesseramento uesta rubrica è normalII mente riservata ai vari Q dirigenti delle Società Sportive: questa volta fac­ ciamo un’eccezione per ri­ cordare ai segretari di comi­ tato alcune norme di attua­ lità sul tesseramento. Del resto sono richiami che i segretari di società potranno leggere con sicuro giova­ mento. Cominciamo da alcune er­ rate interpretazioni sull'ar­ ticolo 4 delle Norme Gene­ rali di Tesseramento. Con­ fermiamo che un atleta è teoricamente vincolato alla propria Unione Sportiva per tutte le discipline sportive da questa dichiarate nella do­ manda di affiliazione. Ciò anche se ad essa si è tes­ serato per un solo sport. Facciamo un esempio pra­ tico: una società nella do­ manda di affiliazione ha di­ chiarato di praticare Calcio, Pallacanestro ed Atletica Leggera. Un atleta con det­ ta società tesserato per il solo calcio, non può, in se­ guito, tesserarsi per un'altra società e con questa prati­ care l'atletica leggera. Egli infatti è obbligato a fare atletica con la Società di origine. Una deroga a quan­ to sopra può essere fatta so­ lo se la prima società non intenda più partecipare a competizioni di atletica leg­ gera. Nel qual caso dovrà presentare al Comitato una « dichiarazione di inattività per l'atletica leggera », di­ chiarazione che, vidimata dal Comitato, dovrà essere invia­ ta all’ufficio Centrale Tesse­ ramento. La società nel cor­ so dell’anno non potrà più fare atletica leggera e l’atle­ ta può tesserarsi, per questa disciplina, con l’altra società. Molti continuano a chie­ dere se è possibile tesserare atleti nati prima dell’1-91951 con tessera « Giovanis­ simi » per partecipare solo a Tornei di carattere locale. Ciò non è consentito, ed in maniera categorica, dalle di­ sposizioni emanate all’inizio della stagione. Chi contrav- • viene a tale norma si vedrà il tesseramento respinto sul modulo 2/T con le respon­ sabilità derivanti dalla man­ cata assicurazione contro gli infortuni degli atleti irrego­ larmente tesserati. Continuano a pervenirci richieste di spedizione con­ trassegno di tessere in bian­ co. Poiché tali richieste mol­ to spesso rivestono carattere di urgenza torniamo a pre­ cisare che la spedizione con­ trassegno oltre ad una spe­ sa superiore comporta un notevole ritardo nella rice­ zione del materiale ordinato dovendosi seguire una pro­ cedura speciale. Consigliamo quindi di accompagnare la richiesta con l’importo rela­ tivo al materiale ordinato.


i fioretti di frate Leone

la signora del presidente

notizie da casa nostra NASCITE

i tante cose che mi | J sono sempre rimaste difficili in fatto di CSI — ci confessa don Rober­ to — una particolarmen­ te mi ha dato da fare, procurandomi seri grat­ tacapi: trovare il presi­ dente della società. Tutte le volte che ho tentato di affibbiare l’in­ carico a qualche bravo collaboratore, che si era messo più in evidenza per capacità e passione spor­ tiva, tutto il consiglio di­ rettivo saltava in piedi come un sol uomo e mi tributava calorosi encomi (maramaldi), affermando che mai e poi mai avreb­ bero permesso che il fon­ datore della sportiva fos­ se esautorato. Tanto più che per la veste che porto meritavo il titolo più di tutti gli altri messi insie­ me. E io a farmi in quattro per spiegare che proprio per la mia veste sarebbe stato meglio che smettes­ si di fare il presidente (e lo sai come la penso di quei preti faccendoni che si sostituiscono ai tecni­ ci!) e che facessero il pia­ cere di lasciarmi svolgere in pace le mie mansioni di Consulente ecclesiasti­ co... Niente da fare: come parlare ad un muro! A che scopo perdere tanto tempo prezioso a dirigere, organizzare, pre­ siedere, presenziare ed in tante altre di queste bel­ lissime incombenze, così poco compatibili con il mio ministero sacerdota­ le, mentre avrei potuto utilizzare lo scarso tempo in chiacchierate ed in­ contri con le anime dei miei ragazzi per far frut­ tificare tanti germi buo­ ni?... Ma don Roberto non è un tipo da arrendersi così facilmente e potete aspet­ tarvi che, dopo un certo periodi di... incubazione, qualcosa esploderà di cer­ to. ta

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Venne infatti la volta buona.

Un ottimo padre di fa­ miglia, impiegato presso una grossa azienda loca­ le, appassionato di sport (un suo figlio militava nell’Esperia di don Ro­ berto), avente anche una certa capacità direttiva ed un certo piglio auto­ ritario gli era sembrato il tipo adatto a svolgere le mansioni presidenziali. Gli parlò con franchezza, presentandogli gli ideali suoi e del C.S.I., lo legò a sé con una solida ami­ cizia e, quando lo sentì maturo e vibrante d’entu­ siasmo, lanciò la bomba. I consiglieri, che da tempo avevano mangiato la foglia, stavolta com­ presero e, dopo una ono­ revole resistenza, accetta­ rono il nuovo presidente. Ma don Roberto non aveva fatto i conti con la signora del brav’uomo ! ! Se la trovò qualche tempo dopo nel suo uffi­ cio, gentilmente schiu­ mante rabbia, decisa a far accettare le dimissio­ ni del marito: i colleghi d’ufficio lo prendevano in giro e le altre signore (forse invidiose) distorcevano il ben fatto nasino... Don Roberto non è sta­ to mai un diplomatico; che anzi vi potrei far ri­ dere e parecchio con cer­ te sue battute frizzanti o dirompenti, scappategli quando qualcuno ha pro­ vato a stuzzicarlo. Ma quel giorno, per il bene dei suoi sportivi, su­ però se stesso, cavando fuori da chissà quali re­ conditi meandri una pa­ zienza, una dolcezza, una persuasività tali, da ri­ manerci a bocca aperta pure lui, ripensandoci. Fatto si è che la signo­ ra capitolò, alquanto a malincuore, ma sufficien­ temente disposta a non metter bastoni fra le ruo­ te dell’Esperia.

* * * Per un bel pezzo tutto filò liscio, come sull’olio: gli atleti erano ben segui­ ti. il materiale sportivo

tenuto in ordine e ben conservato, la segreteria funzionante a dovere (udite la cosa mirabolan- ' te!) le tasche di don Ro­ berto non dovevano fun­ zionare da Banca d’Italia per la cassa sociale, dato che il nuovo presidente era riuscito anche a tro­ vare qualche finanziatore tra gli amici. Ci aveva proprio azzeccato quel furbacchione d’un prete. Eppure il diavolo volle metterci la coda; forse perché nel frattempo don Roberto stava facendo un sacco di bene alle anime dei giovani atleti... La coda del diavolo si presentò sotto le ben pa­ sciute sembianze del pa­ drone dell’azienda, il qua­ le fece capire al suo im­ piegato che interessarsi di sport, via!, non convie­ ne ad una persona seria. Stavolta la signora del presidente non volle sen­ tire ragioni ed anche lui tentennò per paura del capoccione. Ma don Ro­ berto, fulmineo, con due o tre ben congegnati arti­ coli sulla stampa locale riuscì a capovolgere la si­ tuazione, denunciando al­ la cittadinanza certe per­ sone (ogni allusione era puramente casuale!) che « non vogliono il bene dei nostri giovani, preferendo che si stivino in locali fu­ mosi attorno ai juke-box» eccetera eccetera; e, per giunta, elogiando quei po­ chi (e stavolta il nome del presidente capeggiava la lista) che hanno finora compreso il valore educa­ tivo dello sport. In breve. Le cose si ri­ solsero in un trionfo e la signora del Presidente, sfavillante di giusto orgo­ glio, divenne una fanati­ ca fautrice delle attività del degno consorte. Don Roberto ed il suo presidente ancor oggi fanno un duo invidiabile e... filano in perfetta ami­ cizia con piena soddisfa­ zione di tutti e con otti­ mi risultati per i giovani. FRATE LEONE

La signora Graziella Lom­ bardi, moglie del nostro Pre­ sidente del Lazio, ha dato alla luce Marina; anche la casa del Presidente Provin­ ciale di Vicenza. Stocchiero, è stata allietata dalla nascita di Luigi. Ai nuovi nati, gli auguri di Stadium per una lunga e serena vita.

MATRIMONI

Si sono uniti in matrimo­ nio: il dott. Lorenzo Marino, Presidente Provinciale di Reggio Calabria; il prof. An­ tonio Porcile, Segretario del Comitato Provinciale di Avellino; mentre nel corrente mese si unirà in matrimonio Antonio Sasso, Presidente del Comitato Zonale di SeSsa Aurunca.

Agli sposi giungano i mi­ gliori auguri di Stadium. LUTTI immaturamente Sono scomparsi la mamma del ...... Bruno Benini, Presi­ Rag. dente del Comitato Provin­ ciale di Ravenna e il papà del sig. Romano Dini, Pre­ sidente del Comitato Pro­ vinciale di Pavia. Anche l’U.S. Delfini di Ri­ mini, ha pianto la recente scomparsa del giovanissimo suo Presidente, il Rag. Ro­ dolfo Fabbri di anni 26. Stadium partecipa al do­ lore delle famiglie inviando ad esse il più vivo cordoglio.

LAUREE Hanno conseguito la laurea in legge: li Consigliere Na­ zionale CSI Bruno Murgia e il Segretario regionale per l’Emilia Luigi Galli. Ai neo naureati le più vi­ ve congratulazioni del nostro giornale.

ANNIVERSARI Mons. Dante Balboni, già Consulente CSI di Ferrara e attualmente addetto alla Bi­ blioteca Vaticana, ha cele­ brato il 26 marzo scorso il XXV anniversario di Sacer­ dozio. A Mons. Balboni i più cor­ diali auguri di proseguimen­ to della sua intensa attività apostolica.


2 / calcio si ma con giudizio

RENZO UZZECCHINI autore di queste note psicopedagogiche sul calcio, è nato a Sestri Levante nel 1935. Ha iniziato a dare i primi calci nel campetto della Par­ rocchia S. Bartolomeo di Sestri Levante; ha esordito a 15 anni nelle file della Sampdoria passando poi al Catania. Da lì passò al Mantova con Fabbri, facendo tutta la trafila dalla serie B alla serie A, dove è rimasto sino al termine della ge­ stione Fabbri. Passò poi al Parma e all’Anconitana. Attualmente è centravanti nell’EntelIa di Chiavari, ma si prepara a lasciare la squadra per il corso allenatori di Coverciano.

orrono purtroppo molto spesso Vu queste frasi: — Se ti dà un calcio dagliene due quando l’arbitro non ti vede. — Appena arriva il pallone fagli sentire i tacchetti: vedrai che si calma. — Quell'arbitro è un disonesto, non doveva fare questo, non doveva fare quello. Esaminiamo queste frasi. — Se ti danno un calcio danne due... Il ragazzo pensa subito che l’av­ versario l’abbia fatto apposta e se è un ragazzo onesto o timido non solo non gli restituirà il calcio ma da quel momento ogni volta che riceverà un calcio subirà uno choc che lo porterà ad agire con paura; se invece il calcio verrà restituito avverranno scorrettezze che possono avere, come molto spesso è succes­ so, esiti dannosi con fratture, con­ tusioni ecc. — Appena arriva il pallone fagli sentire i tacchetti... Se per togliere il pallone all’av­ versario devo picchiarlo, vuol dire che è molto più forte di me perciò io spero che il pallone non arrivi mai perché ho paura; è logico che gareggiando con paura dell’avversa­ rio non si potranno controllare i movimenti, perché i riflessi saranno inibiti da questa paura ed il rendi­ mento sarà molto inferiore al nor­ male. — L’arbitro è un disonesto... E’ implicito per chi gioca al cal­ cio che l’unico giudice in campo è l’arbitro ed il suo comportamento non può essere obbiettato appuntò perché, essendo l’unico responsabile, deve per forza essere considerato onesto; il ragazzo deve perciò im­ parare che, se in una gara c’è un giudice, spetterà a questi decidere e prendere i provvedimenti che difen­ deranno il comportamento del più corretto; se la sua condotta di gara potrà sembrare parziale non si do­ vranno al momento prendere prov­ vedimenti personali ma ponderare e fare della propria forza, abilità e personalità le sole armi per prevale­ re sull’ingiustizia, se ritenuta tale.

da fatti o fattori che verranno determinarsi nel corso, od all’i fuori della vicenda sportiva. Arrivare a ciò non è facile n deve essere tentato con cognizi ne di causa; occorre da parte dt l’allenatore più profonda con scenza dell’atleta. Indispensabile è la collaborazi ne del medico che è l’unico d può conoscere l’intimo delle pc sone che vanno da lui come p zienti: entrando dal medico ci sp gliamo di ogni falso pudore, dt l’ipocrisia, della timidezza e ogni inibizione; il medico diventa nostro confessore perché abbiati cieca fiducia in lui ed è conforta te potergli confidare le nostre p ne, gioie e dolori.

con le proprie risorse

sconfitte onorevoli

Imparando a gareggiare con le proprie forze, senza cercare scuse e crearsi paure di alcun genere si formerà un carattere forte, una propria personalità sportiva che permetterà di esprimere in ogni momento il meglio di se stessi e non sarà facilmente influenzabile

Molti dirigenti, infatti, voglioi veder vincere sempre la squadra : gazzi senza pensare che per ragie psicologiche non è male anche p dere. I ragazzi devono prima di ti to imparare a giocar bene per poi vincere; poi anche a perdere, p< ché, infatti, questa ultima è co più difficile da imparare.

niente più empirismo Si potranno così, con dati cor creti, prendere quei provvedimi ti che contribuiranno a rimedia: ad eventuali mancanze e a raffe zare le qualità. Tutto deve esser conosciuto e programmato senza 1. sciare nulla al caso perché solo co si possono raggiungere i risulta voluti. Lo sport richiede sacrili da parte di tutti quelli che ne sor interessati, sacrifici che verranno t pagati in più larga misura dal soddisfazioni che se ne potranno dovranno trarre. Per riuscire in ogni sport si de’ iniziare la competizione con la p: na fiducia nei propri mezzi, sicu di non aver lasciato nulla al ca per il miglior rendimento e tern nare la contesa con la coscien tranquilla ed a testa alta, acci tando ogni risultato, favorevole sfavorevole che esso sia. L’empirismo nel calcio non bas più: occorre una preparazione co: petente, direi quasi scientifica, < per l’allenatore che per la classe < rigente; in special modo devono < sere preparati coloro che cureram il settore giovanile.


Un vecchio adagio genovese dice iin proposito che: U maina bun u .se vedde ìnta burrasca (il buon ma­ rinaio si vede nella burrasca). In ogni competizione c’è agoni­ smo: il conseguimento della vit­ toria è lo scopo primo e finale del­ l’agonismo. Essendo la brama di vit. toria insita in ogni competizione ago­ nistica, è un errore rimarcarne l’im­ portanza, perché ciò porterebbe ad un maggior accentramento di forze (psichiche in un punto, creando scom­ pensi che diminuirebbero il rendiimento. Va calcata l’importanza di gareggiare con animo forte e sereno per poter giocare meglio che si può •e uscire dal campo a testa alta, co­ munque siano andate le cose. Il ra­ gazzo deve sapere che nello sport c’è chi vince e c’è chi perde: il suo dovere è quello di giocare meglio che può, sempre ed in ogni occasione, :sia che debba gareggiare con avver­ sari reputati più bravi che con av­ versari reputati più deboli, senza ■ compiangere mai l’avversario scon­ fitto e non compiangersi mai per una mancata vittoria, ma fare del proprio onesto comportamento l’ar­ ma migliore per ritornare a gareg­ giare con entusiasmo. Lo scopo dell’attività giovanile non è quello di vincere il campio­ nato ragazzi, ma quello di creare dei veri atleti, saldi nel morale e nel fisico che possano un domani espri­ mere tutte le loro capacità. Per questi motivi la conduzione di squadre ragazzi è delicata e com­ plessa: l’allenatore improvvisato o scelto con l’anacronistico sistema della carriera sportiva è errato.

ci vuole il medico Per mantenere il fisico dell’atle­ ta in buona condizione psico-fisiolo­ gica occorre la collaborazione di un medico. I compiti del medico in una squa­ dra di calcio sono molteplici e de­ terminanti specialmente tra i gio­ vani, in quanto oltre che ad essere seguiti per la parte medica vera e propria devono trovare nel sani­ tario una persona di completa fi­ ducia che possa sempre ascoltarli e guidarli anche nelle loro relazio­ ni extrasportive. Ci sono infatti molti giovani che, per ignoranza o scarsa educazione sono portati, dal loro istinto o dalle occasioni, a comportarsi senza vo­ lere in netta antitesi con quella che deve essere la vita di uno sportivo. A mio avviso il medico non serve soltanto per diagnosticare uno strap-

po od una contusione e suggerirne le cure più appropriate, ma — as­ sieme all’allenatore — deve pren­ dere in mano l’animo del ragazzo e sapere sempre quali sono i mali psichici e fisici che lo affliggono. Per questo egli verrà scelto fra coloro che, oltre a professare degnamente la medicina, sia un appassionato del calcio. Una importante e particola­ re branca della medicina sportiva è l’alimentazione; i medici sanno quan­ te disfunzioni apporti, anche nella vita privata, una cattiva alimentazio­ ne. Il medico sarà il più importante collaboratore dell’allenatore e questa collaborazione porterà alla conoscen­ za, la più concreta possibile, della situazione psico-fisiologica degli atle­ ti a disposizione e permetterà di agire nel migliore dei modi. Sappiamo che l’allenamento è lo spostamento graduale dell’indice di fatica, ma sappiamo anche che tutto ciò è rapportato allo « stress » più o meno grave dell’atleta al momen­ to di accingersi alla gara. Esaminia­ mo dunque alcune particolarità del­ l’allenamento e dividiamolo in: 1) fisiologico; 2) specifico; 3) psichico.

allenamento fisiologico E’ la necessaria ed opportuna preparazione che mira attraverso esercizi ginnici a sviluppare armoni­ camente la massa muscolare, ad at­ tenuare od eliminare disarmonie strutturali e donare all’atleta mag­ gior potenza, elasticità, velocità di esecuzione e resistenza. Per poter agire con determinazio­ ne sarà indispensabile la conoscen­ za delle capacità fisiche (prestanza fisica) dell’atleta e regolare la in­ tensità e la durata rapportandole alle condizioni climatiche ambien­ tali. Bisogna altresì ricordare che nei giovani vi è una utilizzazione di calorie, per eventi fisiologici, mag­ giore che negli adulti. Ricordo che un mio ex compagno di squadra, bravo e appassionato al calcio, per quanti sforzi e tentativi l’allena­ tore facesse non riusciva più a ren­ dere. Soltanto il dottore potè sta­ bilire che ciò era dovuto allo svilup­ po corporeo in atto nel ragazzo e con cure appropriate non solo evitò eventuali inconvenienti ma ritornò ad essere più forte di prima. Per arrivare a mantenere l’indice di fatica al punto massimo, l’espe­ rienza e lo studio non possono esse­ re disgiunti. (2 - continua)

da monte Alago

verso la pista olto spesso accade che al termine di una VI manifestazione non si riesca a fissare ade_ guatamente l’importanza deH’awenimento e nel commentarla si tralasciano momenti che poi a mente fredda risultano determinanti. Dopo la campestre di Monte Alago si può decisamente affermare che ancora una volta tutta la « base » atletica del CSI è più che mai granitica. Non si riuscirebbe infatti a concepire un mo­ vimento più che perfetto che non potesse esprimere quello che quest’anno nella campe­ stre il CSI ha espresso: 120 Comitati dispu­ tanti la fase provinciale o zonale nelle due ca­ tegorie; una media di gare che supera quella «imposta» di tre gare per categorie (con punte massime di Campionato in 10 prove); una ri­ spondenza di Società ed atleti notevolmente superiore ad ogni precedente; ed infine una massa di atleti « nuovi » per la prima volta gareggianti. E poi, come già abbiamo avuto modo di no no-­ tare, il Campionato riservato alla categoria Ragazzi. Come è ormai noto la « nuova » categoria istituita dalla Fidai (e non ci stancheremo di dire che la categoria è nuova solo per la Fidai, ché il CSI saranno quindici anni che cura «anche» l’attività dei giovanissimi!) poteva anche avere qualche difficoltà nell’introduzione nei nostri Comitati. Invece al primo appunta­ mento (timido timido, solo così per saggiare il polso) di un Campionato Locale di Campestre una adesione veramente eccezionale, superiore a qualsiasi aspettativa. Circa 80 Comitati (il computa esatto non è stato ancora fatto) hanno programmato in più s prove il Campionato per i Ragazzi. Ed anche qui una adesione plebiscitaria, entusiasta, che fa bene sperare per un futuro che per questa Categoria dovrà proprio essere radioso. Ma ritorniamo alle finali di Monte Alago, nel clima « terribile » trovato a quota 1.100, ma nell’entusiastica atmosfera saputa creare dagli organizzatori di Nocera Umbra. Sul Monte Alago, malgrado le difficoltà am­ bientali. tutto si è svolta secondo una logica di ferro: i più forti a galla. Cosi è avvenuto per gli allievi dove «doveva» primeggiare il genovese Gaggero (forte di tan­ tissimi ottimi piazzamenti in gare nazionali), così negli juniores dove il pronostico (più aper­ to) era però ristretto a Tisot, Turco, Rossi, Schena. Del Vigo, Peres... Turco ha lottato da par suo. Forse troppo. Forse è stato tradito dal fondo, o forse dalla frenesia di voler stravincere. Rossi è stato co­ stretto al ritiro da una brutta caduta a metà del primo giro. Peres, forse troppo leggero, non ha potuto lottare, come doveva (e come spe­ rava) su quel terreno. Tisot ha fatto la gara del levriero di classe. Senza sprecare nulla, ma sempre presente e molto bene controllato. Ha vinto in scioltezza, arrivando anche abbastanza fresco (a parte 1 due gradi sotto zero!). E’ indubbiamente un gran bell’elemento. E’ atleta da fondo-veloce; possiede già buoni tempi nelle mezze distanze, e quest’anno dovrebbe maggiormente porsi in luce nel difficile campo degli juniores. Gaggero, Invece, è nato forse per fare il mez­ zofondista. Ne ha l’aspetto, la taglia, la forza ed anche l’intelligenza. E’ curato poi da quello stupendo allenatore che risponde al nome di Luigi Oneto (uno dei tanti dirigenti nati nel CSI ed adesso affermatisi nel campo nazionale) e quindi non resta che attendersi dal giovanis­ simo Gaggero proprio le migliori cose per il futuro atletico di Genova. Adesso possiamo pensare alla pista. Quest’anno, come già noto, la novità essen­ ziale sarà il ritorno della staffetta 4x100 nei programmi degli Allievi. E’ un gradito ritorno. Ma, ovviamente, conviene rimandare ad altra occasione una maggiore trattazione dell’intero programma su piata. ALBERTO

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i comunicati

dalla Direzione Tecnica Nazionale COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE GIUOCO CALCIO COMUNICATO UFFICIALE N. 33 RETTIFICA Informiamo che il comunicato di calcio pubblicato sul n. 10 di Stadium del 2 marzo 1966, deve intendersi come n. 32 anzi­ ché 27 come indicato per un errore tipografico.

CAMPIONATI NAZIONALI

Approvazione regolamenti fasi regionali SICILIA: cat. Juniores; FRIU­ LI: cat. Juniores; PIEMONTE: cat. Juniores ; VENETO : cat. Ju­ niores.

Approvazione regolamenti fasi provinciali SORA: cat. Juniores; OSIMO : cat. Juniores ; CREMONA : cat. Allievi,- VERONA: cat. Allievi.

Omologazione fasi provinciali FOGGIA: vinta dal G.S. Mu­ riamo ; TRIESTE: vinta dall'U.S. Virtus; FOLIGNO: vinta dalla U.S. Vigor Vescia,- CONVERSA­ NO: vinta dall'U.S. Llbertas; TARANTO: vinta dal G.S. Olim­ pia di Martina Franca ; FERRARA : vinta dall'U.S. Tamara ; REGGIO EMILIA: vinta dall’U.S. Artigia­ nelli; RIMINI-. vinta dall'U.S. Sporting; TRAPANI: cat. Junio­ res: vinta dall'U.S. CSI Juvenilia ; PISA : fase provinciale cat. Junio­ res, vinta dall'U.S. CSI Esperia di La Rotta ( Pisa ) ; fase provincia­ le cat. Allievi, vinta dal G.S. S. Marco di Pisa ; fase provinciale cat. Dilettanti, vinta dalla Poi. Li­ bertà* di Calci.

MANIFESTAZIONI VARIE

Approvazione regolamenti GUBBIO: < III Torneo Ricreati­ vo » ; COMO : Il Trofeo Prima­ vera cat. Juniores ( con modifica ) ,ORISTANO: Trofeo Blu cat. A e

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B; LUCCA: X Coppa Serchio (con modifica); Trofeo < Ugo Gabrielleschi » ; CREMA: Coppa Primavera 1966; ALBENGA: Tro­ feo A & O ; CREMONA: Torneo a 7 giocatori ; CREMA : Coppa S. Sebastiano; MANTOVA: Tor­ neo « Primavera Sermide » a 7 giocatori ; GENOVA : Torneo Agenzie Marittime Aeree; MAN­ TOVA : Torneo del Basso Man­ tovano cat. Juniores a 7 gioca­ tori (con modifica); CESENA: Torneo Giovanissimi (con modifi­ ca); ANDRIA : Torneo «Gio­ vanni XXIII » cat. Juniores a 7 giocatori ; TARANTO : Torneo «Coppa CSI» cat. Allievi; ClVITANOVA MARCHE: Torneo Pri­ mavera (con modifica).

RATIFICA COMMISSIONI TECNICHE PROVINCIALI ALBENGA: Presidente: Celesti­ no Franchi ; segretario : Andrea Repetto; rappr. FIGC : Renato Borzone ; rappr. AIA/SA : Luigi Tognetto; componente; Stefano Briano; PIACENZA: presidente: Giovanni Salini; v. presidente: Vincenzo Gambardella ; rappr. FIGC : Antonio Mai ; rappr. AIA/ SA: Giuseppe Marenghi; compo­ nente: Athos Piccone; ORISTA­ NO: in seguito alle dimissioni del sig. Pasquale Carno, segreta­ rio, è stato nominato 11 sig. Gianni Obinu ; rappresentante uni­ co FIGC - AIA/SA : sig. Gesuino Rossi.

RATIFICA NOMINA ARBITRI MOLFETTA: Abbattista Giovan­ ni Antonio, Amato Antonio, Ar­ menie Luigi, Capurso Mauro, Cioce Gioacchino, Cirilli Carlo, De Ceglia Saverio, De Gennaro Cre­ scenzo, De Musso Antonio, Di Ba­ ri Carlo, Favuzzi Vito, Giovinazzo Giovanni, Grillo Saverio, Marzocca Benedetto, Messere Pietro, Palmiottl Vincenzo, Paparella Giovanni, Porta Giambattista, Ragno Teodo­ rico, Salvemini Giacomo, Sasso Pietro, Silecchia Domenico, Tatto!!

Giulio; A. PICENO: Quaresima Ennio, De Angelis Palmiere, Vagnoni Luigi, Luciani Giuseppe, Morganti Tito, Poli Luigi, Canfora Amedeo, Cicconi Francesco, D'An­ gelo Raoul.

COSTITUZIONE N.A.G.C. L'Unione Sportiva LA ROCCA di Noceto (Parma) ha costituito un Nucleo Addestramento Giovani Calciatori in seno al C.S.I.

DOPPIO TESSERAMENTO F.I.G.C.-C.S.I. La Commissione Tesseramenti Licenze e Trasferimenti della F.I.G.C., riunitasi in data 12-3-66 con l'intervento del rappresentante del C.S.I., ha deliberato quanto appresso : Revoca tesseramenti federali ai sottoelencati giocatori che riman­ gono vincolati al CSI-per le So­ cietà a fianco di ciascuno indi­

cate: Carnemolla Giuseppe dell'U.S. Hockey e Pattinaggio di Si­ racusa ; Vivanet Sergio, Norfo Carlo e Puddu Francesco del G. S. Pro Napoli P.M.M. di Cagliari ; Colucci Cosimo del G.S. Olimpia di Martina Franca (Comitato CSI di Taranto). Revoca tesseramento CSI ai se­ guenti giocatori che rimangono invece vincolati alla F.I.G.C. per le società a fianco di ciascuno indicate: Tonani Ernesto e Vai­ lati Carlo della S.S. S. Angelo Lodigiano; Settembrini Mauro del­ l'U.S. Fortitudo di Bologna; Bu­ sti Paolo, Saletti Silvano, Tognettini Ivano e Faustini G. Carlo dell'U.S. Palu di Verona; Chiara­ dia Domenico dell'U.S. Fulgor di Gravina; Leccioli Adriano del C.S. Piemonte Sport di Vercelli. La Commissione Tesseramenti Licenze e Traferimenti della FIGC ha inoltre annullato sia il tessera­ mento CSI che il tesseramento federale ai sottoelencati giocato­ ri : Dadati Giuseppe e Bergomi Alfredo tesserati CSI per la S.S. Vis Nova e FIGC per la S.S. Brembio di Lodi; Micalef Gre­ gorio tesserato CSI per l'U.S. H.P. S.R. di Siracusa e FIGC per l'U.S. Pachino; Branà Giuseppe tesse­ rato CSI per l'U.S. Goldoniani e FIGC per l'US. Fulgor di Gravina; Brambilla Fedele, tesserato CSI per l'U.S. S. Bernardo Comasina e FIGC per l'U.S. S. Carlo di Mi­ lano; Gramegna Giuseppe, tesse­ rato CSI per il G.S. S. Francesco e FIGC per il G.S. Fulgor di Gravina. IL

SEGRETARIO

RENATO BERNINI IL PRESIDENTE

GENEROSO

DATTILO

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE ATLETICA LEGGERA COMUNICATO UFFICIALE N. 10 OMOLOGAZIONE FINALI NAZIONALI La CTN, visti i verbali di gara del ' Giudice Arbitro, delle Finali Nazionali di Corsa Campestre, svolte a Nocera Umbra il 27 marzo 1966, ne prende atto e proclama vincitori e Campioni Nazionali CSI per l'anno in corso i seguenti atleti : Categoria Allievi: GIUSEPPE GAGf^ERO del Gruppo Sportivo Italsider del Comitato di Genova. Categoria Juniores: FRANCO TISOT deJI'Unione Sportiva Boscariz del Comitato di Feltre. Nella classifica per Comitati, la vittoria ha arriso al Comitato Provinciale di GENOVA (atleti: Gaggero e Del Vigo) con punti 114. La CTN rivolge complimenti vivissimi ai due vincitori ed al Comitato di Genova, nonché a tutti i valorosi partecipanti alle due finali,- ringrazia I Signori Giudici della Fidai ed I Signori Cronometristi per la collabora-

zione prestata, nonché tutti i Dirigenti Provinciali e Zonali pre. senti. Rivolge, infine, un vivo plauso al Comitato Regionale Umbro ed ai Dirigenti dell'Azienda Auto­ noma di Cura e Soggiorno di Nocera Umbra per l'ottima organiz­ zazione dell'importante Campiona­ to Nazionale.

ATTIVITÀ' SU PISTA Si ricorda a tutti I Comitati che sono disponibili presso que­ sta CTN copie del regolamenti per l'attività su pista.

OMOLOGAZIONE RISULTATI CAMPIONATO PROVINCIALE O ZONALE CORSA CAMPESTRE AVEZZANO : 3“ prova cat. Al­ lievi (15 class.); 3a prova cat. Juniores (14 class.); BOLOGNA: 6* prova cat. Juniores ( 11 class.) ;


F CATANIA: 3a prova cat. Allievi (15 class.); 3a prova cat. Ju­ niores (14 class.); 3a prova cat. Allievi (9 class.); 3a prova cat. Juniores (5 class.); CONVERSA­ NO: 4“ prova cat. Allievi (14 class.); 4a prova cat. Juniores (13 class.); 5a prova cat. Allievi (14 class.); 5“ prova cat. Ju­ niores (11 class.); COSENZA: 4a prova cat. Allievi (3 class.); 4a prova cat. Juniores (4 class.); FELTRE: 4“ prova cat. Allievi (12 class.); 4a prova cat. Junio­ res (4 class.); GENOVA: 5a prova cat. Allievi (11 class.); 5a prova cat. Juniores ( 11 class.); 6a prova cat. Allievi (12 class.); 6a prova cat. Juniores (11 class.); GUBBIO: 1“ prova cat. Allievi (12 class.); 2a pro­ va cat. Juniores (11 class.),- 2a prova cat. Allievi (10 class.) 2a prova cat. Juniores (10 class.); 33 prova categ. Allievi (10 class.); 33 prova categ. Ju­ niores (10 class.); MACERA­ TA : 3a prova cat. Allievi ( 11 ciass.); 3a prova cat. Juniores (10 class.); MILANO: 5a prova cat. Allievi (33 class.); 5a prova cat. Juniores (23 class.); 6“ prova cat. Allievi (21 class.); 6a prova cat. Juniores (19 class.); MODENA: 2a prova cat. Allievi (12 class.); 2a prova cat. Juniores (10 class.); 3a prova cat. Allievi (13 class.); 3“ prova cat. Juniores (10 class.) ORISTANO: 4a prova cat. Allievi (16 class.); 4a prova cat. Ju­ niores (12 class.); PADOVA: 5a prova cat. Allievi (25 class.); 5a prova cat. Juniores ( 17 class.); PERUGIA: 1a prova cat. Allievi (17 class.); la prova cat. Juniores (18 class.); 2a prova cat. Allievi (13 class.); 2a prova cat. Juniores (15 class.); 3a prova cat. Allievi (14 class.);

3a prova cat. Juniores (14 roli Gas, 4. Leonicena; PERU­ class.); ROMA: 4a prova cat. GIA: Cat. Juniores: 1. U.S. EAllievi (12 class.); 4a prova burnea, 2. U.S. Don Bosco, 3. cat. Juniores (11 class.); 5a U.S. Passignano, 4. U.S. Audax; prova cat. Allievi (7 class.); CATANIA: Cat. Juniores: 1. SANREMO: 1“ prova cat. Allievi GAD Etna A, 2. Schweitzer, 3. (5 class.) ; l3 prova cat. Juniores Gad Etna B, 4. Mongibello, 5. (19 class.); 23 prova cat. Allie­ Diavoli Rossi ; LATINA : Cat. Ju­ vi (5 class.); 23 prova cat.Junio. niores : 1. COS Latina, 2. Canres (13 class.),- 3a prova cat. dor, 3. Juventina,- CHIAVARI : Allievi (12 class.) 3a prova cat. Cat. Juniores: 1. Poi. Zoagli, Juniores (13 class.); 4a prova 2. Rupinaro, 3. Airone; POTEN­ cat. Allievi (14 class.); 4a prova ZA: Cat. Allievi: 1. U.S. Enaoli, cat. Juniores (16 class.); 53 pro­ 2. Juvenìlia, 3. USAC, 4. Spes,va cat. Allievi (14 class.); SAS­ Cat. Juniores: 1. P. Minozzi, 2. SARI: 83 prova cat. Allievi (15 Enaoli, 3. Juvenilia, 4. Frassati,class.); 83 prova cat. Junio­ BARI: Fase zonale - Cat. Junior: res (13 class.); PINEROLO: 1. Mazzola Valentino, 2. Olimpia, 7:‘ prova cat. Allievi (9 class.); 3. S. Giovanni Battista ; Fase Pro­ 73 prova categ. Juniores (10 vinciale - Cat. Allievi: I. Maz­ class.); VERCELLI: 33 prova cat. zola Valentino, 2. Plantamura, 3. Allievi (13 class.); 33 prova , Charitas; Cat. Juniores: 1. Gol­ cat. Juniores (8 class.); VI­ doniani, 2. Mazzola, 3. Olimpia; CENZA; 4a prova cat. Allievi LECCO: Cat. Juniores: 1. Auro­ (23 class.); 4a prova cat. Junio­ ra Edelweiss, 2. Aurora, 3. C. G. res (22 class.); 5a prova cat. ERBESE, 4. G.S. Dervio; VERO­ Allievi (27 class.); 5a prova cat. NA: Cat. Juniores: 1. S. Gior­ Juniores (26 class.); VITTORIO gio Villafranca, 2. S. Pietro AVENETO: 3a prova cat. Allievi postoli ; Cat. Allievi: 1. S. Pie­ (17 class.); 3a prova cat. Junio­ tro Apostolo, 2. Fiumeter, 3. Teres (13 class.); 4a prova cat. baldi; COSENZA: 1. U.S. Kolbe, Allievi (26 class.); 4a prova cat. 2. Sporting Club, 3. Francescana ; Juniores (7 class.); 5a prova CALTAGIRONE: 1. S. Giacomo; cat. Allievi (26 class.); 5a pro­ 2. Virtus, 3. S. Marco; NOTO: va cat. Juniores (15 class.); 6a 1. PP.TT., 2. N. Virtus; SCICLI : prova cat. Allievi (22 class.); 1. F. Ciavorella, 2. S. Cuore J.; 6a prova cat. Juniores (12 Finale Zonale - Cat. Juniores : class.). F. Ciavorella; FOGGIA: Cat. Ju­ niores: 1. Virtus S. Tarcisio, 2. ATTIVITÀ' CAMPESTRE Murialdo, 3. Poi. Juventus; PE­ SCARA: Cat. Juniores: 1. Stella CAT. RAGAZZI Maris, 2.’ Mazzola, 3. SulpriziaPer ragioni di spazio rimanna ; TERNI: Cat. Juniores: 1. U. diamo al prossimo comunicato S. Robur, 2. U.S. Vigor, 3. U.S. l'omologazione di tutte le prove Audace; GAETA: Cat. Juniores: provinciali e zonali del Cam1. CSI Fabiani, 2. S.C. Scauri, pionato di corsa campestre cat. 3. Cestistica Ciano,- BENEVEN­ Ragazzi. TO: Cat. Juniores: 1. Juventi­ IL PRESIDENTE na A, 2. Juventina B ; Cat. Allie­ vi : 1. Juventina, 2. Le Grazie, 3. ALDO CAPPELLINI Meomartini ; FOLIGNO : Cat. Ju­ niores : G.S. Libertas Mariana Juve, 2. G.S. Atomica; MANTO. VA : Cat. Allievi : 1. Vigor, 2. S. Andrea, 3. Fulgor; FIDENZA: Cat. Allievi: 1. Fulgor, 2. CSI Busseto, 3. S. Domino; PIACEN­ ZA: Cat. Juniores: 1. Gari, 2. Fulmine, 3. Piranas A; BOLO­ GNA: Cat. Allievi: 1. U.S. Leo­ ne XIII, 2. U.S. Turris, 3. U.S. zio, 3. ex aequo ITALSIDER e Fratelli Gualandi; Cat. Juniores: Don Bosco, 5. ex aequo Vivaldi e 1. Leone XIII, 2. Gualandi, 3. Pavoni; Cat. Allievi: 1. CalasanTurris,- PESARO: Cat. Allievi: zio, 2. Pavoni, 3. Don Bosco; U.S. Delfino; Cat. Juniores: U.S. REGGIO CALABRIA: Cat. JunioVilla Marina; MATERA: Cat. Ju­ res : 1. Virtus Reggio, 2. Pro niores: 1. U.S. CSI Matera. Inter, 3. Consolato Raffa, Cat.

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLACANESTRO

COMUNICATO UFFICIALE N. 13 CAMPIONATI NAZIONALI Approvazione regolamenti fasi regionali CALABRIA; LOMBARDIA; PU­ GLIE; LUCANIA; PIEMONTE; VENETO; LAZIO.

Approvazione regolamenti fase provinciale MACERATA.

Omologazione risultati Campionati provinciali e zonali UDINE: Cat. Juniores : 1. S. Giacomo, 2. Sangiorgina, 3. Pro Glemona-Cumini, 4. Mortegliano AP, 5. CSI Tarcento, 6. S. Osvaldo,- TREVISO: Cat. Juniores: 1. C.S. Conegliano, 2. G.S. Pio X, 3. G.S. Dante Sport, 4. U.S. Roncade ; TEMPIO : Cat. Junio­ res: 1. Libertas CSI, 2. Ozlerl, 3. Silver; GENOVA: Cat. Junio­ res: 1. CUS Genova, 2. Calasan-

Allievi: 1. Candelora, 2. Vigor S. P., 3. Tigrotti; CALTANISSETTA: Cat. Juniores: 1. G.S. Oscar, 2. S. Ignazio, 3. Virtus,- FELTRE: Cat. Allievi; 1. Boscariz A, 2. Loretana, 3. Monte Tematico, 4. Boscariz B ; TARANTO : Cat. Ju­ niores : 1. I.N.A., 2. Tamburi, 3. Apulia; Cat. Allievi: 1. Amatori-Ricciardl, 2. Salesiani Man­ duca, 3. Virtus; GUBBIO: Inter­ zona Città di Castello-Gualdo Nocera, Cat. Juniores : l.Salus Gual­ do Tadino, 2. S. Pio X; CATAN­ ZARO: Cat. Juniores: 1. F. Acri, 2. S. Pio X, 3. F. Acri B, 4. Cz. Lido, 5. D. Savio; VICENZA: Cat. Allievi: 1. Ferroll Gas, 2. Leonicena, 3. Dueville, 4. Fulgor T. , 5. Virtus V. ; Cat. Juniores : 1. Dueville, 2. Fulgor T., 3. Fer-

APPROVAZIONE MANIFESTAZIONI PAVIA: 1’ Trofeo Studente­ sco; TREVISO: Coppa Turazza,PRATO : Campionati Studenteschi 1966.

ESITO RICORSI Ricorso G.S. FIAMMA di Ales­ sandria, avverso delibera del Co­ mitato Provinciale CSI di Ales­ sandria, come da comunicato del 14-3-66 per la gara U.S. A.B.C.Flamma del 31-1-1966; LETTO il ricorso del FIAMMA di Alessandria ;

G.

S.

VISTI gli atti ufficiali allegati ; CONSIDERATO che il Comitato Provinciale dopo aver omologato

la gara, con delibera In data 3-2-1966, con il risultato di 2-0 a danno dell'U.S. A.B.C. per in­ cidenti avvenuti durante l'inter­ vallo attribuibili, secondo il re­ ferto arbitrale, al comportamen­ to di un Dirigente dell’A.B.C., accoglieva un reclamo per revo­ cazione dell'U.S. A.B.C., dispo­ nendo l'annullamento del prece­ dente deliberato e la ripetizione della gara. RITENUTO che il reclamo di revocazione non è ammesso dalle vigenti disposizioni e che quello di appello andava proposto nei termini e modi richiesti dal re­ golamento alla C.T.N. e che, per­ tanto, il reclamo presentato dall'U.S. A.B.C. al Comitato Provin­ ciale deve ritenersi improponi­ bile ; VISTI gli artt. 13 Reg. CSI e 165, 166, 170 Reg. Esecutivo:

DELI

B E R A

a) Accogliere il reclamo del G.S. Fiamma di Alessandria; b) Annullare la delibera di cui al C.U. del 14-3-1966 del C.P. di Alessandria ; c) Ritenere valida la prece­ dente delibera del 3-2-1966 del C.P. di Alessandria che omolo­ gava la gara A.B.C.-Fiamma con il risultato di 0-2; d) Restituire la tassa reclamo al G.S. Fiamma. Ricorso Polisportiva Città dei Ragazzi di Modena, avverso de­ libera della C.T.P.-' Pallacanestro di Modena per la gara C.D.R.U.S.A. Sports, del 16-3-1966 (Comunicato n. 20 del 17-3-66). VISTO il ricorso proposto dal­ la Poi. Città dei Ragazzi di Mo­ dena, avverso la decisione della C.T.P. Pallacanestro di Modena, riportata nel comunicato n. 20 del 17-3-1966, con la quale è stata omologata la gara Città dei Ragazzi-U.S.A. Sports con il risul­ tato di 0-2 perché sul referto di gara appaiono iscritti n. 5 gio­ catori tesserati alla F.I.P. in luo­ go dei n. 4 previsti dal Regola­ mento Campionati del CSI ; LETTE le deduzioni del Com. Provinciale di Modena ; RITENUTO non potersi richia­ mare nella fattispecie il disposto degli artt. 62 e 66 del Regola­ mento Esecutivo ma, invece, quan­ to previsto dall'art. 179 R. E. — Il Comma — per cui, agli effetti dell'accertamento della po­ sizione irregolare di un giocatore avrà valore la effettiva parteci­ pazione alla partita, non essendo sufficiente la semplice iscrizione sul referto di gara ; VISTI gli artt. 13 e 17 del Re­ golamento CSI, 62, 66, 68, 179, 182, 183 e 187 del Regolamento Esecutivo DEL I B E R A

a) Accogliere il ricorso; b) Ritenere valida la gara con il risultato conseguito sul campo e, cioè. Città dei Ragazzi-U.S.A. SpOrts : 69-42 ; c) Disporre la restituzione deila tassa.

IL SEGRETARIO

ANGELO RAINERI IL PRESIDENTE

UMBERTO GARCEA

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1 COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE TENNIS DA TAVOLO

I grassi sono presenti con percentuali molto basse

COMUNICATO UFFICIALE N. 12 CAMPIONATI NAZIONALI 1966

Nei mangimi ben bilanciati la sorgente del valore nutritivo del maiale magro uando — come va ripe­

tendo da tempo la mo­ Q derna scienza dell'allmentazione — si dice che la carne

suina <• fonte tra le più pre­ ziose di proteine animali per la nostra dieta alimentare, si intende alludere esclusivamen­ te al maiale cosidetto < ma­ gro ». per distinguerlo da quel­ lo che viene Invece definito « grasso ». Si tratta di una differenza di carattere fondamentale, che pe­ rò sarebbe errato limitare sol­ tanto al diverso aspetto fisico del due tipi di maiale. Natu­ ralmente H suino grasso — quello cioè che gli anglosasso­ ni definiscono < lard type » o tipo da lardo — presenta una ridondanza di forme che viene portata dagli allevatori fino al­ le estreme conseguenze, men­ tre 11 suino magro non deve mal superare 1 100. massimo 1 120. chilogrammi di peso vivo appunto perché se ne possa ri­ cavare una carcassa in cui 1 grassi stano presenti con per­ centuali molto basse (per que­ sto gli anglosassoni lo hanno definito « bacon type » cioè tipo da carne). Ma questa sostanziale diffe­ renza non sta soltanto nello aspetto quanto e soprattutto nel modi e nelle maniere col quali di solito si giunge ad allevare 1 due diversi tipi di maiale. Sta soprattutto nell’alimenta­ zione. Per il maiale grasso, de­ stinato quasi esclusivamente al salumifici, gli allevatori non fanno tanto 1 difficili. L’Impor­ tante è di arrivare al pesi più alti possibili: 160, 180, quando 10 si può anche 200 chilogram­ mi, perché più l'animale risul­ ta voluminoso, meglio lo pa­ gano le Industrie degli Insac­ cati al quali viene generalmen­ te venduto. Cosi non dovre­ mo meravigliarci se vedremo 11 suo suino grasso nutrito di poltiglie Informi che verrebbe quasi voglia di buttar via. Quali che siano la loro com­ posizione, la loro freschezza, la loro Igiene, le loro stesse pro­ prietà biologiche, conteranno solo nel senso che fanno au­ mentare 11 peso, e basta. Diverso è invece, radicalmen­ te diverso, il caso del suino magro. Qui si tratta anzi di far scendere II grasso che lo circonda, da cinque centimetri di spessore a meno di quattro; di aumentare la parte magra della costata da 13 a 22.5 cen­ timetri quadrati; di rendere tutti gli altri tagli meno grassi In proporzione. Come é possi­ bile? E’ possibile ricorrendo a mangimi ben bilanciati, che siano cioè di alto contenuto di proteine vegetali e di latte In­ tegrato con sali minerali e vi­ tamine. Gli allevatori avranno dal canto loro tutto l’interesse INSERZIONE

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a fare le cose a modo, se non altro per 11 proprio tornacon­ to. Se infatti per produrre un chilo di grasso, in suini pesan­ ti da 160 a 190 chili, occorrono non meno di 8.000 calorie, per produrre la stessa quantità di carne magra, cioè tessuto mu­ scolare. ne saranno sufficienti solo 2.000. Se si pensa che un suino in sol! 200 giorni au­ menta 75 volte 11 suo peso ini­ ziale. si comprende facilmen­ te quello che è il risparmio, e quindi il maggior guadagno, che si consegue ad allevare maiali magri invece di quelli grassi. A patto — beninteso — che si rispetti il regime del mangime bilanciate che viene appunto dato al suini che de­ vono rimaner magri Ecco spiegate le ragioni per cui la carne di suino magro è particolarmente ricca di pro­ teine. Non bastasse la copiosa percentuale che vi esiste per la sua stessa natura, nel caso del suino magro questa percen. tuale viene ad essere ancora aumentata, per il semplice fat­ to che l’animale deve essere allevato impiegando diete ap­ positamente studiate e positi­ vamente esperimentate. Se co­ si non si facesse. Il suino ma­ gro non sarebbe più tale e l’allevatore non ne trarrebbe più alcun utile. O almeno non lo trarrebbe nella proporzione stessa. Da qui a dover constatare che di una carne cosi prezio­ sa si faccia larghissimo uso, cl sembra che sla la cosa più naturale del mondo. Invece co­ si non è. Invece nel nostro Paese contro la carne di maia­ le esistono ancora troppe pre­ venzioni che ne ostacolano un più adeguato consumo. Ade­ guato — vogliamo dire — alle sue qualità. Le cifre parlano chiaro. Net Paesi della Comunità Econo­ mica Europea, tra 1 quali sono alcuni, come la Germania Fe­ derale, l'Olanda. la stessa Fran­ cia, che godono di un tenore di vita assai più alto del no­ stro, 11 consumo medio « prò capite» annuo raggiunge 1 23 chilogrammi; in Italia solo ne­ gli ultimi tempi si è giunti agli 8 chilogrammi a testa per­ ché 1 consumatori hanno co­ minciato a ravvedersi. Questo distacco deve essere adesso non diciamo colmato del tutto, ma almeno ridotto di parecchio. Oltre al fatto posi­ tivo dell’alto contenuto protei­ co delle carni di suino magro, c’é anche l’altro — non meno positivo — del suo minor co­ sto, In virtù delle aumentate possibilità della produzione na­ zionale che ha eliminato quaal del tutto l’importazione dal­ l’estero. Il che non è certa­ mente cosa da poco.

Omologazione risultati finali nazionali La Commissione Tecnica Nazio­ nale, visti i verbali di gara della finale nazionale svoltasi a Nocera Umbra nei giorni 26 e 27 marzo scorso, ne omologa i ri­ sultati e proclama Campioni Na­ zionali 1966 del CSI gli atleti: STEFANELLI Luigi (cat. Allievi)) e DE NOTARIS Enrico (cat. Ju. niores). La classifica finale è la se­ guente- categoria Allievi: 1. Ste­ fanelli Luigi (Reggio Emilia), 2. Malesci Stefano (Firenze), 3. Ne­ gri Claudio (Verona), 4. Moretti Giovanni (Bergamo), 5. Ullu Marco (Cagliari), 6. Spagnuolo Antonio (Taranto), 7. Parisi Ge­ rardo (Messina), 8. Girardi An­ tonello (Cagliari); categoria Ju­ niores: 1. De Notaris Enrico (Napoli), 2. Floreani Flavio (Trieste), 3. De Sanctis Giusep­ pe (Roma), 4. Pierozzi Massimo (Roma), 5. Falcone Giovanni (Pagani), 6. Caroli Paolo (Ra­ venna), 7. Pelizzola Armando (Milano), 8. Caglierò Mauro ( Novara ).

RATIFICA CC.TT.PP. e 11. LATINA: Presidente: Don Giu­ seppe lacoangeli ; Segretario: Luigi Rizzo; Componenti: Sergio Corsi, Pino Sciamanna, Arnaldo Coccia.

MANIFESTAZIONI VARIE

Approvazione regolamenti

Olimpiade Vitt-Coppa Arcobale­ no sport; FERRARA: Torneo Pa­ squa dello Sportivo; FORLÌ’: Arcobaleno Sport; MOLFETTA: Torneo Chiaffredo Rora org. da S.S. S. Domenico, 1 ° Torneo Gio­ vanissimi org. da S.S. S. Dome­ nico, 1° Torneo GIFRAM org. da S.S. S. Gifram, Torneo S. Benia­ mino org. S.S. Fidens, Torneo di Pasqua org. S.S. S. Domenico, Campionato Regionale a squadre - fase zonale di Molfetta; SA­ LERNO : Campionato provinciale Seniores 1966; TARANTO: Tor­ neo a squadre Pasqua dello Spor­ tivo, Torneo a squadre Coppa Primavera ; TEMPIO PAUSANIA : Torneo Premio Caprera 1966.

Omologazione risultati FERRARA: Trofeo Bianco Arco, baleno Sport: cat. A 1. U.S. S. Benedetto, cat. B singolo 1. Can­ zoni F.; TEMPIO PAUSANIA: Torneo Premio Terranova : cat. Allievi 1. Brungiu G. Battista, cat. Juniores doppio 1. RasentiPileri; Premio Goceano 1966: cat. Allievi 1. Pressura G. Batti­ sta, cat. Giovanissimi 1. Van­ nini Marco, cat. Juniores 1. Pudda Giovannino; VIGEVANO: 1 ° Torneo CSI: cat. Allievi 1. Marchesin Osvaldo, cat. Juniores 1. Cattaneo G. Carlo, cat. Se­ niores 1. Cuneo Guido; 2° Tor­ neo CSI: cat. Allievi 1. Besuschio, cat. Juniores 1. Cattaneo, cat. Seniores 1. Stamster, doppio maschile 1. Stamster-Mares ; TORTONA: Arcobaleno Sport: 1. G.S. Aurora « A ».

IL

SEGRETARIO

ALBERTO GRECANTI CAGLIARI: XII Campionato a squadre, Campionato provinciale di doppio; CONVERSANO: 5"

IL

PRESIDENTE

ALESSANDRO PAOLON1

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLAVOLO COMUNICATO UFFICIALE N. 8 CAMPIONATI NAZIONALI Approvazione Regolamenti fasi regionali LAZIO: Allievi e Juniores; VE­ NETO: Allievi e Juniores.

Approvazione Regolamenti fasi provinciali ARGENTA-, Allievi e Juniores; FORLÌ* : Allievi e Juniores ; MA­ CERATA: Allievi e Juniores.

Trascrizione risutati fasi zonali AVERSA: Allievi, sq. part. 3, ha vinto G. S. I Normanni ; Ju­ niores, sq. part. 7, ha vinto G.S. I Normanni; VISO VALENTIA: Juniores, sq. part. 3, ha vinto G.S. OR.SA. Vibo ; PAGANI: Al­ lievi, sq. part. 4, ha vinto G.S. San Giovanni Battista di Angri ; Juniores, sq. part. 2, ha vinto G. S. Robur.

Omologazione risultati fasi provinciali e zonali autonome ACIREALE: Juniores, sq. part 7, ha vinto G. S. Altalr ; AGRI-

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GENIO : Allievi, sq. part. 4, ha vinto U.S. Studentesca di Favara; Juniores, sq. part. 5, ha vinto U. S. Inter Club; BARI: Allievi, sq. part. 4, ha vinto G.S. Fides di Triggiano; Juniores, sq. part. 6, ha vinto Poi. CUS sq. A; BENEVENTO : Allievi, sq. part. 5, ha vinto G.S. W.F. « Gerardo Grip­ po » ; Juniores, sq. part. 4, ha vinto U.S. Virtus « Mario Paren­ te » ; BRINDISI: Juniores, sq. part. 6, ha vinto Ciro. Sport. «Ca­ sale » sq. A; CALTAGIRONE: Ju­ niores, sq. part. 4, ha vinto G.S. Caramba ; CARPI : Juniores, sq. part. 8, ha vinto U.S. Folgore di Mirandola ; CATANIA : Allievi, sq. part. 4, ha vinto U.S. Stella Az­ zurra ; Juniores. sq. part. 4, ha vinto U.S. Gad Etna; CHIETI : Ju­ niores, sq. part. 4, ha vinto U.S. Falco Azzurro; CITTA' DI CASTEL­ LO : Juniores, sq. part. 4, ha vin­ to G.S. San Pio X; CONVERSA­ NO: Allievi, sq. part. 12, ha vin­ to G.S. Joannea di Monopoli ; Ju­ niores, sq. part. 9, ha vinto G.S. Norba di Conversano; CREMO­ NA : Allievi, sq. part. 4, ha vinto G.S. Esperia; Juniores, sq. part. 4, ha vinto G.S. Esperia; ENNA: Allievi, sq. part. 4, ha vinto G.S. Folgore; FIRENZE: Allievi, sq. part. ó, ha vinto G.S. W.F. Rui­ ni ; Juniores, sq. part. 4, ha vinto G.S. Romito; FOLIGNO: Juniores, sq. part. 2, ha vinto G.S. ASSCI di Spoleto; FORLÌ': Allievi, sq. part 4, ha vinto U.S. Intrepida; Juniores, sq. part. 4, ha vinto U.S. Intrepida; LECCO: Juniores, sq. part. 5, ha vinto U.S. La Tor­ re dì Menate,- LIVORNO: Allievi, sq. part. 4, ha vinto la Poi. Don Bosco; Juniores, sq. part. 4, ha vinto la Poi. Don Bosco; MODE­ NA: Allievi, sq. part. 5, ha vinto il G.S. W.F. Menegola; Juniores, sq. part. 9, ha vinto G.S. Metrosport; NOVARA: Allievi, sq. part. 4, ha vinto G.S. Piccozza d'Argento di Ghemme; Juniores, sq. part. 4, ha vinto G.S. Piccozza d'Argento (Orti. C.R.); PERUGIA: Juniores, sq. part. 5, ha vinto U.

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Allievi, sq. part. 6, ha vinto G. S. VV.F. « V. Gobbi >; Juniores, sq. pari. 4, ha vinto G.S. Sem­ bri; PISA: Allievi, sq. part. 6, ha vinto G.S. Oltrera sq. Rossi ; Ju­ niores, sq. part. 5, ha vinto G.S. Turris,- RAVENNA: Allievi, sq. part. 6, ha vinto G.S. VV.F. Ca­ sadio, sq. A ; Juniores, sq. part. 4, ha vinto G.S. Portuali ; RIM1Nl : Juniores, sq. part. 4, ha vin­ to U.S. Virtus di Riccione; SALER­ NO: Allievi, sq. part. 2, ha vinto G.S. S. Vito di Eboli; Juniores, sq. part. 2, ha vinto G.S. Albatros di Pagani; SAVONA: Junio­ res, sq. part. 4, ha vinto G.S. ARS di Varazze; TARANTO: Ju­ niores, sq. part. 4, ha vinto G.S. Excelsior sq. A; TERNI: Allievi, sq. part. 4, ha vinto G.S. Robur; Juniores, sq. part. 2, ha

vinto G.S. Eriberto Bosico; TRA­ PANI: Juniores, sq. part. 4, ha vinto G.S. Collegio; TREVISO: Al. lievi, sq. part. 5, ha vinto U.S. Miani ; Juniores, sq. part. 5, ha vinto U.S. Maristyl S. Angelo,UDINE: Allievi, sq. part. 4, ha vinto U.S. CSI Friuli di Salt di Povoletto; Juniores, sq. part. 5, ha vinto U.S. Friuli di Salt di Po­ voletto; VERONA: Allievi, sq. part. 4, ha vinto G.S. VV.F. Ferroni ; Juniores, sq. part. 4, ha vinto U.S. Stella Rossa di Isola della Scala; VICENZA: Juniores, sq. part. 10, ha vinto G.S. Con­ cordia di Schio.

CORSI TECNICI AGRIGENTO: Si approva Corso Arbitri e Segnapunti CSI ; CA­ GLIARI : Si approva Corso Arbitri

CSI a Iglesias; CONVERSANO: visto il relativo verbale d'esame viene nominato, con decorrenza 8 gennaio I960, Arbitro CSI il si­ gnor Carrier: Angelo; MANTO­ VA : visto il relativo verbale di esame viene nominato, con de­ correnza 13 febbraio 1966, Ar­ bitro CSI il signor Ghidelli Paolo. Con la stessa anzianità i due neo-arbitri vengono iscritti nel Ruolo Nazionale Arbitri e Segnapunti dì pallavolo del CSI.

RATIFICA COMMISSIONI TECNICHE ZONALI E PROVINCIALI ALBENGA: Presidente: Enzo Malandrone; Segretario: Eugenio Trucco; Consiglieri: Giuseppe En­ rico e Ezio Rossini.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI MANIFESTAZIONI A CARATTERE LOCALE ENNA: Trofeo Giallo;

! FERRA­

RA: Trofeo « Pasqua dello Spor­ tivo » ; MOLFETTA-. Torneo Sivori

. Torneo « Luciana Massenzi » -

Torneo

di

Pasqua;

Torneo

di

Propaganda ;

Torneo

ORISTANO:

Giovanissimi ;

PAVIA :

PRATO :

Torneo Studentesco; ROMA: Tro­ feo

Giallo;

VICENZA:

Torneo

Studentesco.

IL PRESIDENTE

FILIPPO DKAGOTTO

prossime scadenze 1° MAGGIO termine utile delle fasi di 15 MAGGIO sedi neutre 19 MAGGIO 22 MAGGIO

- scade il termine utile per l'effettuazione delle fasi regionali di calcio cat. Juniores. Scade il per l'effettuazione delle fasi regionali di pattinaggio. Scade il termine utile per l'effettuazione competenza del Campionato Regionale a squadre di tennis da tavolo. - Si disputano in 4 sedi le fasi interregionali dei Campionati di pallacanestro. Si disputano in le due eliminatorie pre-interregionali del Campionato di calcio cat. Juniores. - Si disputano in 4 sedi le fasi interregionali dei Campionati di pallavolo. - Si disputano in sedi neutre le otto eliminatorie interregionali del Camp.to Juniores di calcio.

In questa rubrica ospiteremo le risposte delle C.T.N. ai vari quesiti e dubbi sulla interpretazione tecnica ed organizzativa dei regolamenti.

risponde la CTN Calcio Abbiamo nei nostri programmi calci­ stici una intensa attiviti ricreativa. Vor­ remmo sapere su cosa possa basarsi cir­ ca la partecipazione dei giocatori e se possiamo accogliere giocatori federali.

le norme di carattere generale che disci­ plinano l’attività calcistica, non ha im­ pegni di tesseramento, cosa del resto re__ __conr- laerre ciproca, FIGC.

Come principio siamo convinti che i Tornei Ricreativi possono, anzi dovreb­ bero essere organizzati con la partecipa­ zione di calciatori tesserati esclusivamente al C.S.I., sia pure ammettendo quei cal­ ciatori appartenenti ad Unioni Sportive che svolgono attività CSI e federale e che hanno giocatori divisi in due settori: tesserati al CSI e tesserali federalmente. Questi ultimi, naturalmente, debbono os­ servare quelle norme di carattere gene­ rale della Federazione con particolare ri­ ferimento al riposo nel periodo estivo. Inoltre, sarà bene tenere presente, che i giocatori provenienti da società federali debbono essere in possesso del nulla-osta. Infine, rispondiamo ad altro quesito riferentesi alla categoria dilettanti: come previsto nel regolamento del campionato CSI, i giocatori debbono essere in posses­ so della tessera CSI e non interessa se gli stessi siano vincolati altrove. Ne con­ segue che per la categoria dilettanti i gio­ catori aventi dai 19 anni in poi possono partecipare sia al campionato che ai vari tornei. Necessita considerare che per la categoria dilettanti il CSI, pur osservando

Abbiamo rilevato una certa confusione per l'attività calcistica « giovanissimi » : non si comprende perché sono ammessi in tale categoria I ragazzi di 14-15 anni che dovrebbero giuocare come soci-atleti nella categoria Juniores. Si possono ave­ re dei chiarimenti?

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Avete ragione per quanto riguarda la categoria « B » dei « giovanissimi ». Senonché necessita considerare che l’età degli «aspiranti» va dagli 11 ai 15 anni e, praticamente, suddividendo in due ca­ tegorie l'attività « giovanissimi », abbiamo eliminato le sensibili sperequazioni di età che rappresentavano una grossa lacuna stante che era inaccettabile fare giocare ragazzi di 11 anni contro quelli di 15, la sperequazione fisica era assurda e peri­ colosa. Trascriviamo comunque le norme ufficiali-. Età-, categoria A - dagli 11 ai 13 anni,• categoria B: dai 13 ai 15 anni. Norme per le due categorie: assenso scritto dei genitori; certificalo medico di idoneità fisica; campi ridotti; palla n. 3; scarpe telate; durata delle partite: cat. A:

due tempi di due tempi di All'attività partecipare i soci-atleti.

15’, intervallo io’; cat. B: 20’, intervallo di io’. giovanissimi non possono ragazzi aventi la tessera di

Rileviamo che per gli stessi reati consi­ stenti in aggressioni verso i direttori di gara, codesta Commissione talvolta in­ fligge 3 anni di squalifica, talvolta il ritiro definitivo della tessera. Perché questa dif­ ferenziazione?

La squalifica a vita viene inflitta nei riguardi dei giocatori dal 19° anno di età in poi, nel mentre i 3 anni vengono comminati verso quei giocatori che hanno dai 14 ai 18 anni di età. Una gara posta In calendario viene rinviata per Impraticabilità del campo. In detta gara non poteva partecipare un giocatore perché squalificato. Tale gioca­ tore dovrà scontare la sua squalifica quan­ do verrà disputata la gara rinviata?

In dette circostanze il giocatore dovrà scontare la squalifica nella prima partita ufficiale che disputerà la sua società e conseguentemente potrà partecipare alla gara rinviata qualora quest ultima non dovesse essere recuperata immediatamente.

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risponde la CTN Pallavolo Quando due squadre terminano 1una manifestazione a pari punti ed unai di loro ha goduto di una vittoria per for­ fait determinante ai fini della graduato­ ria, come dovrà comportarsi l’Organo omologante per stabilire la classifica finale?

La graduatoria in classifica finale verrà stabilita in base a quanto prevede in pro­ posito l’articolo 31 del Titolo I del Re­ golamento Gare e Disciplina della FIPAV e cioè l’Organo omologante dovrà tener conto solamente del risultato dell’incontro o degli incontri diretti fra le due squadre. Se gli incontri fossero stati due e si fos­ sero conclusi con una vittoria per squa­ dra, dovrà tener conto del quoziente set ed in caso di ulteriore parità, cosa non molto improbabile, del quoziente punti. Durante un incontro ho visto un gio­ catore andare a riprendere una palla, « sbucciata », come si dice in gergo, da un suo compagno fuori campo dalla parte della squadra avversaria, passando sotto la rete. Fra l'altro questo giocatore è riuscito a rimandare la palla verso la propria metà campo e da li un suo com­ pagno l'ha inviata nel campo avversario in modo tale da indurre la squadra av­ versaria in errore, L'arbitro ha ritenuto corretta l'azione ed ha assegnato il pun­ to. A norma di regolamento l'arbitro ha giudicato bene?

L’arbitro ha fatto benissimo, natural­ mente (la lettera non lo precisa ma dob­ biamo arguire di sì) se il giocatore che ha « sbucciato » la palla l’aveva direttamente ricevuta dalla squadra avversaria, cioè era il « primo tocco ». Infatti il regolamento dà la possibilità ad una squadra di sal­ vare la palla che con il primo tocco ha superato la rete esternamente dalle bande laterali, sempreché il giocatore che opera il salvataggio non tocchi il terreno avver­ sario (nel caso in questione passi sotto la rete senza toccare terra) e rinvìi la palla verso il proprio terreno facendola passare all’esterno della banda laterale. (Regola 18 art. 2 del R.T. della FIPAV).

Queste pagine dedicate ai quesiti tecnici sono a disposizione dei let­ tori che desiderano avere schiari­ menti su casi e contestazioni di na­ tura tecnica ed organizzativa. La maggior parte delle domande sono a tutt'oggl ricavate da corrispon­ denza che giunge alle Commissioni Tecniche Nazionali: ricordiamo ai nostri lettori che si può scrivere anche alla redazione per ogni que­ sito sia tecnico che organizzativo.

Alla presenza di Sua Eminenza il Card. Lercaro, sono stati premiati a Bo­ logna gli atleti del Centro Sportivo Italiano per l’attività agonistica 1964-65. La relazione del presidente provinciale ing. Mario Frezzotti si è aperta cbn il saluto agli intervenuti ed il ringraziamento a coloro che avevano inviato tele­ grammi di adesione (tra gli altri il presidente della Federcalcio Pasquale e il C.U. della nazionale E. Fabbri). Ha proseguito mettendo in rilievo le finalità del C.S.I. e gli sforzi compiuti dal Comitato provinciale bolognese per la costruzione ed utilizzazione degli impianti sportivi indispensabili al raggiungimento di detti scopi. Dopo la premiazione ha preso la paiola il Card. Lercaro, che ha indiriz­ zato parole di compiacimento per le affermazioni conseguite dai giovani sportivi, invitando questi ultimi a meditare le parole di S. Paolo contenute nella lettera inviata ai Cristiani di Corinto, nella quale sono rilevati i valori della pratica agonistica. «Lo sport, ha concluso il Card. Lercaro, è da apprezzare oltre che come elemento formativo dello spirito e della volontà, soprattutto come elemento costruttivo della forza fisica, perché è attraverso il fisico che arriva la salvezza dello spirito ». Sono intervenuti alla premiazione l'on. Elkan, il Vice presidente della FIDAL cav. Brunori, il cav. Zini della Lega Calcio, ring. Bernardi del CONI, il cav. Ba­ rassi della FIP. il Comm. Degli Esposti pres. reg. del C.S.I., mons. lotti assistente regionale C.S.I. ed altre autorità civili e militari. M. M.

un comitato

Pescara Dall’intensa attività svolta, si può ben a ra­ gione dire che a Pescara si è nati per lo sport; particolarmente quello di­ lettantistico dedicato ai giovani, indipendente­ mente dal nome delle va­ rie discipline sportive. Ha aperto la stagione, come al solito, il Campio­ nato di calcio, che ha avuto il suo « clou » — e questo è molto impor­ tante —, in periferia, la cui attività è stata com­ pletamente controllata dal CSI. In totale 8 squa­ dre, e di queste 4 cittadi­ ne, che hanno svolto il loro Campionato di Cal­ cio nella vicina Sambuceto, stante la cronica man­ canza di campi nella no­ stra città, e 4 in Pro­ vincia. La vittoria finale è stata conquistata dalla bella formazione della Libertas di Montesilvano, guidata da Vitaliano Patricelli. Presidente e Al­ lenatore, e da Don Bru­ no Clcconettl, Assistente Regionale. Quindi si sono avute tre prove di Campestre Juniores, vinte tutte da Paolo Pandolfi, della Ll-

bertas di Montesilvano, e tre Allievi, vinte tutte da Sandro Dolente del Reai Zanni. Per quanto riguarda il Tennis da Tavolo, domi­ nio facile, facilissimo, in Campo regionale, come avviene oramai da un de­ cennio, dei forti atleti della Antoniana, anche se questi poi deludono in finale interregionale, n solo Angiolelli un anno riuscì a superare lo sco­ glio delle interregionali. La Pallavolo ha avuto per la prima volta dopo tanti anni, per altro imi­ tata dalla Pallacanestro, la sua returne ufficiale. Vittoria della Mazzola (Juniores) e del Zanni (Allievi) per la Pallavo­ lo, mentre per la Pallaca­ nestro rappresenteranno Pescara alla regionale ancora il « Zanni » per gli Allievi e la Stella Ma_ ris (Juniores). Ma dove l’attività del Comitato Provinciale di Pescara brilla di vivida luce è « Arcobaleno Sport » tutt’ora in piena fase di svolgimento, per 1’edizione 1966 E’ un impegno notevo­ le per tutti, ma serve per stimolare nei giovani il concetto del « Club ». del­ la « società » e non già della squadra. Si pensi innanzi tutto che è fatto tassativo divieto a quelle squadre che non parteci­ pano all’Atletlca Leggera di partecipare al torneo di calcio. Si è svolto anche il torneo di Pallavolo: net­ ta ed incontrastata, come

al solito, la vittoria del Reai Zanni, che ha supe­ rato, nell’ordine, Libertas di Montesilvano e Reai Penne. E giacché siamo in tema di Pallavolo, gio­ va ricordare che la for­ mazione del Reai Zanni, che ha vinto la fase Pro­ vinciale del Tomeo «Al­ lievi » e che aspira ad andare in finale naziona­ le, è la stessa che per due anni consecutivi si è af­ fermata in « Arcobaleno Sport ». E’ in pieno svolgimen­ to l’Atletica Leggera, che a Pescara si è pronta­ mente uniformata alle di­ sposizioni della Fidai per l’Attività Primavera. In­ fatti le gare che il Co­ mitato Provinciale di Pe­ scara fa svolgere sono le stesse di quelle Federali per l’Attività Primavera. Nell'atletica inoltre ab­ biamo svolto ben tre pro­ ve di Campestre e Mar­ cia su strada, ricevendo gli elogi del Presidente del Comitato Regionale della F.IDJt.L., Cav. Pie­ tro Mezzazappa. Da queste colonne il Co­ mitato Provinciale di Pe­ scara invita i Comitati compresi nella zona Mar­ che, Umbria, Puglie, a vo­ ler prendere in considera­ zione la possibilità di un incontro Polisportivo (Calcio. Atletica, Nuoto, Pallavolo, Tennis da Ta­ volo) tra le rappresenta­ tive di Comitato, con opportuni accordi che po­ trebbero essere presi in una riunione congiunta tra dirigenti. VITTORIO MATURO

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tutto

CSI notizie di attività inviate dai nostri addetti stampa

ROMA - La parrocchia S. Filippo Neri ha rac­ colto i suoi numerosi atleti — del C.S.I. e della F.A.R.I. — per celebrare comunitariamente la « Pa­ squa degli Sportivi ». E' la prima volta che l'iniziativa viene realizzata da quando si è iniziata in parrocchia l'attività spor­ tiva. Gli atleti hanno risposto con entusiasmo e la cerimonia ha costituito — come era nei propositi — una serena e profìcua pausa spirituale nell'intenso programma agonistico dell'anno.

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pasqua degli sportivi in tutta Italia Come ormai tradizional­ mente avviene ogni anno in questo periodo, si stanno svolgendo in ogni parte di Italia le celebrazioni della « Pasqua degli Sportivi » or­ ganizzate dai Comitati del Centro Sportivo Italiano in collaborazione con gli altri organismi sportivi cattolici, in particolare la F.A.R.I. Alla « Pasqua degli Spor­ tivi » prendono parte tutte le organizzazioni sportive, an­ che delle Federazioni, le quali in tale occasione tro­ vano nuovo motivo di in­ contro oltre quello che su tutti i campi accomuna gli sportivi e fanno di essi una grande famiglia. Molti nostri Comitati, in occasione delle celebrazioni pasquali, organizzano anche delle manifestazioni sportive, come avvenuto a MOLFETTA, dove il giorno 27 marzo si è svolta la cerimonia re­ ligiosa con una S. Messa al­ la quale assistevano in gran numero giovani in divisa sportiva rappresentanti tut­ te le organizzazioni sportive, nonché autorità cittadine e del mondo sportivo tra le quali il Sindaco e l’Assessore allo Sport della città. Nu­ merosi anche gli insegnanti di educazione fìsica delle va­ rie scuole e dirigenti di So­ cietà. Alla cerimonia religio­ sa sono seguite alcune ma­ nifestazioni come un giro podistico, una staffetta gi­ gante 4x500 e gare di pat­ tinaggio. H Comitato di Molfetta aveva fatto precedere la « Pasqua degli Sportivi » da alcune serate di prepa­ razione, svolte nelle sedi del­ le varie organizzazioni spor­ tive. La «Pasqua degli Sporti­ vi » è stata organizzata an­ che a BARI, li 26 marzo, con una S. Messa serale alla pre­ senza di sportivi e autorità. Hanno anche partecipato rappresentanze del CONI,

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vi », riservandola quest'anno ai dirigenti del Comitato, delle Commissioni Tecniche e delle Società. Tale « Pa­ squa del Dirigente Sportivo » si è svolta in tre serate, dal 29 al 31 marzo, durante le quali i Dirigenti si sono rac­ colti attorno al Consulente Ecclesiastico per prepararsi più intensamente e in racco­ glimento alla grande cele­ brazione liturgica.

delle Federazioni Sportive, della FARI e delle Società Sportive baresi con i vessilli sociali. A TORINO la « Pasqua de­ gli Sportivi » si è svolta 11 20 marzo, anche qui con la nutrita partecipazione di au­ torità, dirigenti ed atleti. A TREVISO, il Comitato ha voluto rendere più inti­ ma e raccolta la cerimonia della « Pasqua degli Sporti-

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DICEMBRE 1865

Traguardo ORGANO DI COLLEGAMENTO

INFORMAZIONI SPORTIVE E GIOVANILI

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NUMERO UNICO

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I) saluto di S- E. Monsignor Fasola e della Presidenza Provinciale Cantar-« A Voi ite ttveU r*Ik> CSI. d fio *ffr'-’.V**--' .’•'«» !*• «ri» «•«*», *riw vivale • Atri» rotnpteM i* hUunwr..» cMkte

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MESSINA - Nel mese di dicembre scorso, il Comitato Provinciale CSI di Messina ha edito un numero sperimen­ tale di « TRAGUARDO ». Tale organo è stato fondato quale collegamento tra il Comitato, le Società e gli atleti della provincia II contenuto del numero di dicembre si presenta quanto mal Interessante per argomenti e per la chiarezza dei concetti espressi in una panoramica in tutti 1 campi di attività dell’opera educativa del CSI. Slamo certlche « TRAGUARDO » Inizierà presto regolarmente la pubblica­ tone portando cosi un tangibile contributo alla diffusione ddte'fffità che guidano il CSI a tutti 1 suol livelli.

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