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Stadium n. 2/1919

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Periodico Sportivo Officiale per gli atti della F“. A. S. C. I. ANNO XIV - N. 2

ABBONAMENTO ANNUO:

ROMA — 23 Febbraio 1919 — ROMA

Italia e Colonie L. 3, — Estero L. a, Abbonamento sostenitore L. 5,—

Conto corrente postale

Un numero Cent. 10 — Arretrato Cent. 15.

Si pubblica l’ultima domenica del mese Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 • ROMA

PER LA PROPAGANDA All’intento di riattivare il meglio ed il più presto possibile il movimento federale, procurando che tutte le Società già federate abbiano invito e stimolo efficace a riprendere il loro posto nella federazione, e che altre nuove vengano ad aggiungersi alle antiche ; ' ( Considerata la convenienza che tale lavoro sia eseguito in ciascuna Regione, direttamente o per mezzo di delega o rappresentanza, dai Delegati Regionali, mediante buoni uffici presso tutte e ciascuna le autorità dio­ cesane perchè vogliano caldeggiare e proteggere il nostro salutare movimento, e verso i dirigenti delle istituzioni religiose e giovanili, di istruzione e di educazione, perchè vogliano, ravvivando la sopita attività o iniziandone una nuova, associarsi al nostro lavoro ; Il Consiglio Direttivo Federale, nella seduta del 18 febbraio, anno corrente, a deliberato di provvedere, almeno in parte, alle spese occorrenti, ripartendo la cifra appositamente stanziata in bilancio, coi seguenti criteri : a) La somma disponibile sarà divisa fra le vane Regioni m proporzione delle Società od Istituzioni, che rei passato hanno figurato negli elenchi federali. 6) Pel computo di tale ripartizione verrà detratto in ciascuna Regione il contingente di Società, che, per avere la loro Sede .nel luogo ove risiede il Delegato ed il Consiglio Regionale, si presume non dia luogo a spese notevoli di locomozione o di corrispondenza per la riattivazione. c) La somministrazione dei fondi assegnati a ciascun Delegato Regionale avrà luogo in base a suo formale impegno di seguire le istruzioni contenute nella presente deliberazione, e sulla assicurazione ben fondata ed avvalorata da un conveniente numero di reiscriziom già effettuate ed accertate che esse produrranno buon frutto.

Per norma dei Delegati e dei Consigli Regionali interessati, si dà qui appresso un quadro dei contingenti federali di cui alla lettera a) : Regione Abruzzi . . Calabria . , Campania . Emilia . . . Lazio . . . Liguria. . . Lombardia . Marche . . Riporto

Totale In Sede Fuori Sede Società federate Regionale ’

Regione

Totale Società federate

In Sede Fuori Sede Regionale

1 1 13 14 SS 19 62 13

i vi 3 1 59 7 4 1

— — 5 13 29 12 58 12

yl riportarsi Piemonte. . Puglie . . . Sardegna. . Sicilia . . . Toscana . . Umbria. . . Veneto. . .

211 44 8 2 17 13 1 19

82 12 2 2 4 7 1 5

129 32 6 — 13 6 — 14

211

82

129

. TOTALI

315

115

200

Dalle cifre riportate risulta che il numero delle Società od istituzioni per le quali, in base alle lettere a) e 6) va erogato il fondo stanziato, è di 200. La somma di bilancio essendo di L. 2000, risultano disponibili L. 10 per ogni Società già federata, fuori sede. Di conseguenza il Consiglio Federale tiene a disposizione dei Delegati Regionali , con le norme della lettera c), le somme qui appresso : Campania .. . . Società Emilia. . . . » » » Lazio . . . . . » Liguria . . . . » Lombardia . . Marche . . ».

5 13 29 12 58 12

A riportarsi

129

L. » » » » »

50 130 •290 120 580 120 1290

Riporto Piemonte . Puglie . . . , Sicilia . . . . . Toscana . . . Veneto . . • .

Società 129 L. » 32 » » 6 » 13 » » » 6 » 14 » TOTALI

200

[1290 320 60 130 60 140 2000

Il Consiglio Federale si farà premura di inviare, dietro richiesta, a ciascun Delegato Regionale 1 elenco delle Società ed Istituzioni già federate nella sua Regione, con la data di immatricolazione e con 1 indirizzo della Sede Sociale.


STADIVM

Concorso d'onore di ginnastica educativa preliminare in Roma Il programma e regolamento qui accluso è stato distribuito in Roma, ed a noi, soltanto il 25 febbraio ; abbiamo ritardato la spedizione dello Stadium per poterlo inviare alle nostre Associazioni, le quali possono tutte interve­ nire se lo desiderano. La data del Concorso sarà, assai probabilmente, rinviata al 30, 31 maggio-1 giugno p. v., conseguentemente le altre date subiranno ritardo. Le nostre Associazioni che possono e vogliono intervenire corrisponde­ ranno direttamente con la F. G. N. I., via della Mercede, 33 - Roma. Una apposita Commissione — con sede in via della Scrofa, 70 — è stata nominata dal Consiglio Federale della F. A. 8. C. I. per disciplinare e favo­ rire l’intervento. E’ desiderabile che le nostre Squadre indossino per l’occasione la nuova divisa uniforme federale, che, se ordinata non più tardi del 30 marzo, al Palazzo della Moda - Via Nazionale^ 115-119 - Roma., si potrà avere, in tempo utile, ai prezzi seguenti, che sono ancora, purtroppo, prezzi di guerra : Calzone corto diritto, con-paltone, panama bianco. . . . L. 12,50 » » con pattoùe e elastico » »....» 15,50 » lungo » » » » . . . . » 21,50 Canottiere cotone (maglie) bianche L. 4,95, L. 5,45 ... » 5,95 Invieremo fra breve un Bollettino straordinario con istruzioni e notizie complementari. ------ H ...

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JJOMAN1.

La vittoria, cantando, ci apre la via. — E’ dun­ Essi sono i veri artefici della rigenerazione del que vero. La fine dell incuoo e giunta ; ci risve­ domani. Pensiamo che a questo bisogno di attività gliamo nell'entusiasmo della pace vittoriosa. noi dobbiamo fornire l’alimento ; se non lo trovas­ Ma questa vittoria non ci apnra più, come una sero da noi andrebbero a cercarlo altrove. volta, la via a nuovi trionfi sui campo ai battaglia ; E’ questo domani, adunque, che bisogna studiare è la via della pace, sopratutto la via deda riorga­ oggi; che bisogna prevedere, preparare fin d’ora. nizzazione della nostra cara patria, eh essa e desti­ Nel campo della educazione fisica quale sara nata ad aprirci. questo domani? E’ difficile analizzare in anticipo Che via spaziosa, dopo l’immensa bufera: 4uan- ii programma, poiché esso dovrà necessariamente te città, borgate, cniese, case, omeine, quanti tu­ adattarsi a circostanze d’ordine generale, che è guri, quanti muri, quanti tetti da ricostruire ! Ed, arduo precisare, e ad una mentalità d’insieme, di accanto a questi, quanti editici morali e sociali da cui non conosciamo ancora tutti gli elementi. Que­ restaurare ! Quante collettività da ricostituir^, sto adattamento sarà il lavoro di tutti i giorni. Ma quanti raggruppamenti di anime da riraccogliere, noi possiamo fin d’ora esaminare alcune aelle circo­ quante forze nuove da sintetizzare ; e forse su ba­ stanze nelle quali si muoverà l’azione nostra, e sì e con legami ringiovaniti, in una mentalità ge­ da questa visione, pure imperfetta, del nostro do­ nerale ancora vaga, con degli elementi resi ruise mani, si svilupperà qualche idea direttiva, che ci meno armonizzabili da quattro anni ai lotta ! permetta di accingersi fin da oggi al lavoro. Per noi cattolici, sacerdoti o laici, che immensità Tempi nuovi, nuove situazioni. Si sente a’ire di lavoro sovraumano, se Dio non ci assistesse ! talora che i cattolici non debbono sperare nella Ma Dio ci assisteva già da ieri nell'impeto del­ vera, nella grande libertà ; che i nostri raggruppa­ le battaglie ; oggi ci porta al trionfo ; perchè non menti di ginnasti non godono dei favori largiti alle sarebbe con noi domani ? altre collettività. I fatti, purtroppo, non sono con­ Non è forse a lui che appartiene in primo luogo fortanti ! Ma chi può dirci che il soffio di emanci­ quest’opera di ricostruzione? Perchè ci avrebbe pazione, che spazza via attualmente tante idee ve­ Egli castigati se non venisse poi a fortificarci, a tuste, non emanciperà altresì gli spiriti sinceri che sollevarci, anche a rigenerarci? ancora si muovono a disagio neile acque stagnanti Sembra che tutti quelli che nel periodo scorso, del sofisma e delle prevenzioni? La grande tolle­ prima della guerra, hanno contribuito alla costitu­ ranza americana ed anglosassone è sbarcata sul zione ed allo sviluppo della nostra Federazione, nostro continente, con le forze dei nostri alleati ; debbano provare oggi nell’anima loro, la sensazio­ essa farà sentire il suo influsso benefico e vivifi­ ne profonda di un nuovo dovere : restaurare la sua cante. influenza, aumentare la sua attività, vivificarla, pre­ Ma facciamo invece pronostici pessimisti ; e al­ pararla a compiere anch’essa, nella sua sfera d’a­ lora volgiamoci indietro e ditemi se l’epoca nella zione ingrandita, una parte di quella rigenerazione quale la nostra Federazione è cresciuta rapidamente, cristiana e sociale che attende il nostro paese. si è affermata così brillantemente, non corrispon­ Sul vecchio tronco annerito dall’autunno biso- ' de a tempi di ostilità più o meno violenta. gna che una vegetazione lussureggiante nasca, pro­ V’ ha chi spera molto nello spirito nuovo. Ma speri, ramifichi ; bisogna che un succo potente cir­ perchè cercare di ottenere trattamenti di favore coli in ogni albero, in ogni ramo, in ogni foglia. con manovre ed influenze? Forse che non pos­ Bisogna che noi rassomigliamo a quei rosai che la sediamo un mezzo più efficace ; quello di conqui­ lama del potatore ha tagliato quasi al ceppo nelle stare una bella superiorità tecnica, di presentarci nebbie d’inverno, e che, alla primavera della pace, come organizzazione tanto vigorosa, da imporci, lanciano vigorosi fasci di virgulti, che ben presto da forzare in qualche modo le barriere posticcie ? porteranno innumevoli masse fiorite. Tutti sembrano d’accordo nel riconoscere che il La federazione aveva preparato con duro e po­ dopo-guerra aprirà un epoca d’immenso movimen­ tente lavoro, per la patria, a centinaia, a migliaia to sportivo. A questo fatto contribuirà l’influenza i combattenti. Al momento della ¿ran prova erano persistente degli alleati d’America e d’Inghilterra, tutti al loro posto, nella mischia, i nostri cappella­ presso i quali lo sport si può dire identificato con ni, i nostri dirigenti, i nostri adulti, perfino i no­ la vita quotidiana ; la diminuzione assai probabile stri adolescenti che il prolungarsi della guerra at­ del militarismo, che creerà una situazione nuova, tirava continuamente sotto le bandiere ; hanno as­ nella quale la vita sportiva diventerà una necessità, solto mirabilmente il loro compito di difensori del­ una specie di guarentigia nazionale ; la prepara­ la patria, e tanti ne sono caduti ! ed hanno avuto zione premilitare applicata su vasta scala ; il ri­ la loro parte nella vittoria. I superstiti rientrando torno ai focolari di questo esercito immenso, che al focolare ci ritornano trasfigurati. Non guar­ per quattro anni ha praticato l’allenamento fisico date ai loro elmetti sborzati dai proiettili, ai loro e la vita all’aria aperta. Tutto questo deve provo­ pastrani impiastrati di fango, alle loro mollettie care una estensione rapida ed intensa del movimen­ re sfrangiate ed insudiciate dal greto delle bu­ to sportivo ; e noi dobbiamo saperlo prevedere. che degli obici. Al contatto della morte, sotto la L’occhio acuto già distingue i prodromi di questi pressione incessante di un dovere illimitato da fatti : molteplicità e vitalità di opere di prepara­ compiere, l’anima loro si è rinnovata; essa si è zione militare, sviluppo progressivo dei Boy Scouts, purificata nelle sue aspirazioni, si è ringiovanita attivazione di raggruppamenti atletici, di organiz­ nel sacrifizio. Furono grandi nella lottai, sentono zazioni di football ecc. Perfino durante le ostilità il bisogno di rimanere forti, attivi nella pace. abbiamo avuto delle gare interalleate, che hanno

stabilito deile relazioni internazionali assai più in­ time e cordiali di quelle precedenti alla guerra, e che sopravviveranno a questa. Se le nostre opere educative non prendono il loro posto, esse mancano al più sacro dei doveri. Se non ci troveremo nel movimento, questo si farà senza di noi, forse contro di noi. I nostri ado­ lescenti, i nostri adulti, i nostri combattenti si sentiranno attratti lontano da noi, se noi non avremo saputo comprendere i tempi nuovi, adattarci alle nuove situazioni. Ma sento ripetere altresì che ancora è troppo presto per riapplicarsi ad un lavoro incerto,'' con elementi insufficienti, in situazioni spesso fscabfòse, con degli effettivi minimi, in assenza dei dirigenti sempre sotto le armi ; non sarebbe meglio aspettare il vero ritorno ai focolari, la riorganizzazione di pace ? Calcolo sbagliato, di cui si avvantaggeranrlcr gli audaci, i precursori. Bisogna marciarein testa, non alla coda. Faremo come potremo, ma sempre per primi. Se sentiamo il bisogno di prendere per noi un posto, prendiamolo fin da ora. D altronde in questo periodo di preparazione al domani, lavoro utile non ne manca davvero. Facciamo che -le Unioni Regionali stabiliscano senza indugio il bilancio dei loro attuati effettivi, che si procurino una esatta nozione dello stato di ciascuno dei loro antichi raggruppamenti, che si informino su quali la ricostituzione sarà facile e rapida. Cerchiamo chè i direttori, che da quattro anni tengono così feconde corrispondenze coi loro antichi giovani, facciano loro sapere del gran lavo­ ro di riorganizzazione federale, della prospettiva che al loro ritorno troveranno elementi decisi per una vita sportiva intensa; che coloro che vanno in licenza gettino, fin dalle loro brevi apparizioni, le basi del rinnovamento; che tanti sacerdoti mo­ bilizzati, che hanno vissuto la vita del soldato, dando ammirevole esempio di sè, traggano dalla loro esperienza nuova il concetto, torse imprevisto, deH’influenza moralizzatrice e sociale delle col­ lettività sportive, e si preparino essi pure a rai-c la loro parte del grande movimento nazionale, che vediamo ingrandire all’orizzonte della pace. Non ci giunga imprevisto il ritorno dei nostri anziani coperti di gloria nell’aureola della vittoria, e prepariamo loro un posto d’onore alla testa delle nostre Associazioni ; dedichiamoci pure ad aprire le nostre porte a coloro che Timmìnenza del peri­ colo, le sofferenze della lotta, le ferite, le malattie hanno ravvicinato a Dio. Stabiliamo ciascuno nella nostra cerchia questo programma e cominciamo ad eseguirlo. E appoggio, l’incoraggiamento per parte nostra non mancherà a nessuno. Questo grande lavorio di riorganizzazione e di restaurazione non ci la­ scia indifferenti. Da molti mesi ci prepariamo alla nuova missione. E’ forse ancora troppo presto per precisare le tappe successive fissate al lavoro di domani ; ma i nostri amici conoscono già l’impor­ tanza ed il valore dei nostri sforzi. I tempi sono duri ancora, ma la vittoria viene cantando. Essa è bella, è grande, è completa, e già si avanzano all’orizzonte le tinte dolcissime del­ l’alba della pace. Ma noi non dobbiamo lasciarci cullare troppo dalla dolce speranza del rinnuovo della patria. Guardiamoci innanzi con occhio vi­ gile ; un lavoro nuovo, immenso s’impone a noi. 11 mondo intiero è sorto per difendersi contro i Barbari ; si è ipnotizzato per quattro anni in que­ sta lotta per Desistenza. 1 nostri eserciti hanno prima salvato, poi hanno abbattuto il nemico, cne s’inginocchia nel fango, sotto le grandi pioggie in­ vernali. Ma la Patria rivive ora altre speranze; vorrà restare grande nella pace quanto fu grande nella guerra. La gioventù ha una missione ammi­ rabile nel rinnovamento della Patria, e le nostre opere cattoliche, più che tante altre, =wno nella loro essenza profondamente rigeneratrici. A queste opere dobbiamo lavorare fin d’ora vigorosamente. Le angoscie, i lutti, i timori della disfatta, le priva­ zioni, le incertezze pel domani, furono troppo a lungo i consiglieri dell'inazione e dell’apatia; :a vittoria ci apre la via ad un nuovo, luminoso la­ voro. E noi la seguiremo, per una patria rinnovata.

♦** Questo appello vigoroso, che con tanta esattezza è applicabile alla nostra situazione, non è lavoro mio; lo traggo, quale è, dal Bollettino Ufficiale del­ la Federazione Ginnastica e Sportiva dei Patronati di Francia, la nostra potente, ammirabile ed ama­ tissima istituzione sorella; con l’augurio che da noi, come in Francia, esso sia fervidamente ascoltato, e possa aprire una via luminosa alle fortunate at­ tività del domani. M. DI CARPEGNA. ALFREDO FOGLIETTI, gerente responsabile Tip. Ed. Laziale - S. Maria in Monticelli, 73a - Roma


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