Periodico bimestrale - Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 - Conv. in Legge 46/2004 - Art.1 Comma 1 LO/MI In caso di mancato recapito, inviare all’ufficio postale di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa
@runningmagazine
ANNO 15 - NUMERO 5 - 2026
MAGAZINE
S AV E T H E DAT E
S P E C I A L E WA L K I N G
IO APRO PERCHé
European Outdoor Week Walking Expo
Dati & statistiche, inchiesta esclusiva, focus prodotto, turismo slow
SPAZIO RUN+ Bra (CN)
ANNO 15 - NUMERO 5 - 2026
- S O M M A R I O -
S AV E T H E D A T E
10 European Outdoor Week 34 Walking Expo R E P O R TAG E
12 Ai World Athletics Road Running Championships con Zalando 14 L’inaugurazione del branded space di ASICS a Massafra (TA) zo om
18 Sky Prime di Mizuno FOCUS PRODOT TO
17 La collezione Reflect di BV Sport 20 SONICBLAST 2 di ASICS 21 RS-9000 di Joma 21 Le nuove Prodigio 2 GTX e Max GTX di La Sportiva 22 Kinabalu Trail, Ultra e MTN di Scott 24 Seek, Roam e Wander di Keen
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NUOVI PROGET TI
26 Hari Lari, a Bali
s p e c i a l e WA L K I N G dat i & s tat i s t i c h e
30 Italia, Paese di Cammini I N C H I E S T A E S C L U S I VA
32 Walking, una nuova opportunità di business
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INTERVISTE
36 Giorgio e Maurizio Damilano IN COVER
38 Il walking outdoor di ASICS focus PRODOT TO
37 Ikoni Walking di Karhu 40 La collezione Outdoor di CMP 41 Ribelle Cross 2 di SCARPA 42 Hikemaster e Snello di Ferrino TURISMO SLOW
44 Yunka Festival 45 Walking Francigena Ultramarathon 46 "Noi Camminiamo in Sardegna" IO APRO PERCHé
48 SPAZIO RUN+, Bra (CN) run the worlD
50 Filippine
redazione@runningmag.it / runningmag.it
- e d i to r i a l e -
Cambi di passo Nella nostra inchiesta esclusiva “La Carica dei 101” abbiamo chiesto ai negozianti quale disciplina - tra road running, trail e camminata - avesse registrato nel 2025 più interesse, incidendo maggiormente sulle vendite. Dai risultati è emerso che la camminata lo scorso anno ha superato sia la corsa su strada che il trail running. Un risultato che non potevamo di certo ignorare, anche perché trova conferma nei numeri del dossier “Italia, Paese di Cammini” di Terre di mezzo che fotografa un’Italia che non corre, ma avanza a passo lento. E lo fa con numeri sempre più significativi: oltre 300mila camminatori censiti nel 2025. Un dato impressionante che non solo rappresenta un trend (+ 24,4% nel 2023 e +29% nel 2024), ma racconta un vero e proprio cambiamento culturale cha apre nuove prospettive anche per il nostro mercato. Per approfondire il fenomeno e comprenderne l’impatto, vi invitiamo a leggere il report completo a pagina 30 di questo nuovo numero di Running Magazine.
un’area espositiva dove le aziende possono incontrare gli appassionati, esperienze all’aperto con escursioni guidate e un ricco programma di incontri e appuntamenti con le community del walking. Un format in perfetto stile MagNet, pensato per mettere in relazione il mercato, le persone e le loro passioni, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento nazionale per l’intero settore. A pagina 34 vi raccontiamo perché crediamo fortemente in questa nuova sfida. Ma, come ben sapete, Walking Expo, non è l’unico appuntamento da segnare in agenda per il 2027. Mancano ormai sei mesi all’European Outdoor Week (EOW), l’appuntamento che, per la seconda volta, trasformerà Riva del Garda e il Garda Trentino nella capitale europea dell’outdoor e del running. Sul sito europeanoutdoorweek.com, completamente rinnovato, sono già aperte le iscrizioni a tutti gli eventi in programma. Le date da segnare in agenda sono quelle dall’8 al 13 maggio 2027. Il cuore della manifestazione sarà ancora una volta il trade show OUTDOOR & ORBDAYS, giunto alla sua tredicesima edizione e ormai punto di riferimento europeo per il settore, con operatori e retailer in arrivo da tutto il mondo. A pagina 10 e 11 di questo numero, vi raccontiamo tutte le novità della settimana più importante dell’anno per l’industry running e outdoor.
È proprio da qui che nasce una doppia novità. Per la prima volta nella storia di Running Magazine dedichiamo uno “speciale” al walking. Ma non ci siamo fermati a queste pagine del magazine che state per leggere e sfogliare. Noi di MagNet abbiamo deciso anche di lanciare, insieme a Te.Am Group e in collaborazione con Firenze Fiera, una nuova fiera interamente dedicata al cammino in tutte le sue declinazioni, dall’hiking al trekking, dal fit & nordic walking fino ai cammini spirituali. Si chiama Walking Expo e si terrà dall’8 al 10 ottobre 2027 alla Fortezza da Basso di Firenze. Un progetto che riunisce
Il mercato corre, cambia e si trasforma. Ma per capire davvero dove sta andando, a volte bisogna anche saper rallentare. Per ascoltare e osservare, come si fa quando si cammina.
MANUELA BARBIERI
manuela.barbieri@mag-net.it
Editore: MagNet Srl SB Direttore responsabile: ANGELO FRIGERIO Direttore editoriale: BENEDETTO SIRONI Editors: MANUELA BARBIERI, CRISTINA TURINI, SARA CANALI, BENEDETTA BRUNI, DANIELE PANSARDI, DINO BONELLI Art Director: ROSANGELA BARNI Redazioni: via Tertulliano 68, 20137 Milano Tel: 02.87245180 - Fax: 02.87245182 Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Email: redazione@runningmag.it - Website: runningmag.it
Anno 15 - N. 5 - 2026 - Periodico bimestrale Registrazione al Trib. di Milano n. 38 del 20 gennaio 2012. Iscrizione al ROC n. 16155 del 23 novembre 2007 Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 - conv. in L. 46/2004 Art.1 Comma 1 - LO/MI. Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - Una copia 1.00 euro. L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati in suo possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge n° 196/2003, i dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: MagNet Srl SB Responsabile dati: Benedetto Sironi
COVER: ASICS Questo numero è stato chiuso il 30 ottobre 2026 Running Magazine
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-newSDATI
&
CL ASSIFICHE
Sporting goods: un’industria da 675 miliardi di dollari Secondo uno studio sull’impatto economico globale del settore sportivo, condotto dalla World Federation of the Sporting Goods Industry (WFSGI), l’industria degli articoli sportivi genera ogni anno circa 675 miliardi di dollari di PIL e sostiene 28 milioni di posti di lavoro in tutto il mondo. Il contributo complessivo del settore raggiunge circa lo 0,6% dell’economia mondiale, per un totale di 2.300 miliardi di dollari. Se da un lato l’intero comparto dello sport potrebbe arrivare a 3.700 miliardi entro il 2030, secondo lo studio i rischi riguardano soprattutto le barriere commerciali e i dazi alle frontiere. Al QR Code l’analisi completa.
L’avvertimento di ASICS: ci muoviamo sempre meno In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, ASICS ha pubblicato una ricerca globale, rilevando che più della metà degli adulti (53%) dichiara di non riuscire a rispettare le linee guida raccomandate sull’attività fisica. Il sistema utilizza tre categorie: “attivo”, “a rischio” o “in pericolo”. I risultati rivelano che quasi una persona su quattro (23%) rientra nella categoria “in pericolo”, svolgendo meno di 30 minuti di attività fisica alla settimana. Entro il 2035, si prevede che la percentuale di adulti con livelli di movimento classificati come “a rischio” o “in pericolo” aumenterà dal 53% al 56%, pari a circa 2,3 miliardi di adulti nei Paesi analizzati.
Classifica delle Cit tà Sportive 2026: Milano è la prima italiana, New York in testa L’agenzia di comunicazione Burson ha pubblicato la sua Classifica delle Città Sportive 2026, che vede New York in vetta a livello globale. Parigi scivola al secondo posto dopo aver guidato la classifica per tre anni consecutivi, mentre Los Angeles conquista il terzo posto. Londra resta stabile in quarta posizione e Madrid completa la Top 5. La prima città italiana è Milano: il capoluogo lombardo ha guadagnato due posizioni nell’ultimo anno e ben 20 dal 2024, conquistando il 7° posto dopo i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. Cortina d’Ampezzo, che ha raggiunto il 37° posto, ha scalato 10 posizioni rispetto allo scorso anno e ben 45 rispetto al 2024.
quasi una scarpa su due aveva una suola Vibram all'UTMB TrailRunningReview ha analizzato quali sono state le suole più utilizzate dai runner nelle tre gare principali della manifestazione: UTMB, CCC e OCC. Su un totale di 4.715 scarpe analizzate, il 48,7% (circa 2.300 paia) montava suole Vibram, il 22,2% Salomon con la suola Contagrip, mentre al terzo posto si è piazzata la suola FriXion di La Sportiva con il 10,7%. Il restante 18,4% è suddiviso, in ordine decrescente, tra ON, ASICS, Continental, Brooks, The North Face, Saucony, HOKA e Nike. Per Vibram, la mescola più apprezzata è stata la Megagrip, presente sul 63% delle scarpe, seguita dalla Megagrip Litebase con il 29% e dalla Megagrip Elite con l’8%.
M E R CAT O Frasers Group acquisisce una quota dell’8,78% di Under Armour
GoPro ceduta a Starman per 285 milioni, ma emergono errori nei bilanci
Frasers Group ha acquisito una partecipazione dell’8,78% in Under Armour, per una cifra di 16,6 milioni di azioni di Classe A del brand americano di sportswear. Un’eventuale acquisizione dell’intera società appare al momento poco probabile: il fondatore Kevin Plank mantiene infatti circa il 65% dei diritti di voto complessivi di Under Armour. La quota acquisita consente tuttavia a Frasers di assumere una posizione rilevante nelle decisioni future del gruppo. L’investimento in Under Armour si inserisce in una strategia più ampia portata avanti negli ultimi anni da Frasers Group, che di recente ha acquisito il 6% di Puma e il 47,89% di Hugo Boss.
GoPro ha siglato un accordo di fusione da 285 milioni di dollari con Starman Optical (Starman Holding), che deterrà il 90% della nuova entità, orientando le attività verso ottica, difesa e data center senza abbandonare il segmento consumer. Agli azionisti GoPro andranno 1,14 dollari per azione e il restante 10%. In vista del closing previsto entro fine anno, la società ha depositato presso la SEC la correzione di alcuni errori contabili relativi ai bilanci 2025 e 2026 su warrant e debito convertibile. Le rettifiche non incidono su ricavi e cassa, ma l'operazione resta vincolata alle approvazioni di azionisti e autorità.
Blackroll è distribuita in Italia dal Gruppo Oberalp
Topo Athletic verso i 100 milioni di dollari di vendite entro il 2027
Il Gruppo Oberalp distribuisce in Italia il marchio Blackroll, tra i leader nelle soluzioni per il recovery e la mobilità. L’accordo durerà fino al 2030 e si appoggerà su canali quali negozi sportivi, centri di recupero e palestre, oltre al canale e-commerce. Fondata nel 2007 in Germania e con sede a Bottighofen, in Svizzera, l’azienda opera da quasi 20 anni per rendere il recupero accessibile ad atleti e professionisti, attraverso soluzioni guidate da esperti e basate sull’evidenza scientifica. Al centro di Blackroll c’è la convinzione che prevenzione, rigenerazione e allenamento funzionale siano fondamentali per salute e performance durature.
Designer Brands Inc. ha registrato una crescita del 24% delle vendite di Topo Athletic nel secondo trimestre 2026. Il marchio di calzature da running e trail running dovrebbe superare i 100 milioni di dollari di vendite nel 2027. A livello complessivo, l’utile rettificato di Designer Brands è cresciuto del 17,1%, raggiungendo 19,2 milioni di dollari, contro i 16,4 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Il dato ha superato le stime degli analisti, ferme a 26 centesimi per azione. Le vendite complessive sono invece diminuite dell’1,2%, attestandosi a 730,6 milioni di dollari, a causa della debolezza del segmento retail.
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La Maratona di Parigi sarà affiancata da Nutripure fino al 2030
Salomon e Ironman annunciano una collaborazione di cinque anni
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Salomon e IRONMAN annunciano una nuova partnership quinquennale a partire dal 2027. La collaborazione prevede inoltre che Salomon diventi title partner dell’IRONMAN World Championship 2027 a Kona, nelle Hawaii. Dal 2027 Salomon diventerà global premier partner di IRONMAN fino al 2031, con diritti esclusivi all’interno dell’ecosistema IRONMAN. La collaborazione si estenderà anche al ruolo di Title Partner e Presenting Partner di alcuni degli eventi IRONMAN più iconici negli Stati Uniti e in Europa. In tutti gli eventi di proprietà del brand inclusi nella partnership, Salomon firmerà l’IRONMAN Running Course, unendo la crescente esperienza del brand nella corsa su strada alla disciplina conclusiva che caratterizza il triathlon sulle lunghe distanze. ADV_A4_Runningmag_N°5 (IT).pdf 1 07/09/2026 15:52:34
In occasione della sua 50ª edizione, l’ASICS Marathon de Paris sarà affiancata da Nutripure come partner ufficiale, partner idratazione e nutrizione sportiva per le edizioni dal 2027 al 2030. I prodotti Nutripure saranno disponibili presso i punti di ristoro e la presenza del marchio al Festival di Running e nel villaggio espositivo della manifestazione. La collaborazione tra Nutripure e Marathon de Paris si tradurrà in un coinvolgimento concreto nel cuore della performance, dalle staffette ai 42,195 km della gara. I prodotti Nutripure saranno a disposizione dei runner ai punti di ristoro ufficiali, mentre al Festival di Running ci sarà uno spazio dedicato che permetterà alla community di incontrare gli esperti del marchio.
Amazon e HYROX siglano un accordo globale
BRILLA NOTTE NELLA
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Amazon e HYROX hanno annunciato una partnership globale che mette in contatto la community di atleti HYROX con un’ampia selezione di prodotti, disponibile nella vetrina dedicata su Amazon.it, che include nutrizione sportiva, attrezzature per l’allenamento, abbigliamento sportivo e prodotti per tutti i giorni. I clienti Prime possono, inoltre, beneficiare di consegne rapide e convenienti su prodotti idonei. Nella scorsa stagione, oltre 1.5 milioni di partecipanti hanno preso parte a 105 eventi in 35 Paesi. Per la stagione 2026/2027, HYROX prevede oltre 2 milioni di partecipanti in 107 weekend di gara distribuiti in sei continenti. Per celebrare la partnership, Amazon ha lanciato una vetrina dedicata a HYROX in Italia, Regno Unito, Germania, Francia, Spagna e Paesi Bassi.
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La Sportiva annuncia Roberto Fortunato come nuovo ceo
Roberto Fortunato, ceo La Sportiva
La Sportiva annuncia una significativa evoluzione del proprio modello di governance, pensata per accompagnare la crescita internazionale dell’azienda e consolidare il percorso di continuità generazionale che vede oggi protagonista la quarta generazione della famiglia Delladio. Accanto ai rappresentanti della famiglia, il board si apre infatti al contributo di figure esterne per supportare le future sfide dell’azienda. In questo contesto si inserisce la nomina di Roberto Fortunato a chief executive officer. Fortunato entra a far parte del consiglio di amministrazione, affiancando il presidente Lorenzo Delladio e i rappresentanti della quarta generazione, Giulia e Francesco Delladio.
Salomon promuove Katharina Bahde come vice president global strategy & transformation Salomon rafforza la propria leadership esecutiva con la promozione di Katharina Bahde al ruolo di vice president global strategy & transformation. La manager entra a far parte del comitato esecutivo del marchio francese, ampliando le responsabilità già ricoperte nell’ambito della strategia e dei processi di trasformazione aziendale. Nel nuovo incarico sarà responsabile della pianificazione strategica a lungo termine e guiderà le principali iniziative di trasformazione, con il compito di tradurre gli obiettivi aziendali in priorità operative. Il suo ingresso nel comitato esecutivo le consentirà inoltre di partecipare direttamente ai processi decisionali del marchio.
Katharina Bahde, vp global strategy & transformation Salomon
Mount to Coast nomina Mike Ambrose primo global product line manager Mount to Coast ha nominato Mike Ambrose primo global product line manager del brand. Con un'importante esperienza nel mondo endurance, maturata nel corso degli anni nei diversi ruoli in Nnormal, Black Diamond e Salomon, nel nuovo incarico, Ambrose collaborerà a stretto contatto con i co-fondatori e il management del brand con sede a Hong Kong, contribuendo allo sviluppo e alla gestione del comparto calzature road running, trail running e utilizzo ibrido. L'ingresso di Ambrose arriva in una fase di espansione della proposta prodotto, con l’obiettivo di mantenere centrale il focus sulle sfide tecniche legate alle lunghe distanze su strada e trail. Mike Ambrose, global product line manager Mount to Coast
Nicola Lazzari scelto come chief operating officer di Cisalfa Group Nicola Lazzari entra in Cisalfa Group come direttore operativo (chief operating officer) con il compito di tracciare e percorrere la rotta strategica del gruppo italiano nelle aree di logistica, pianificazione della domanda, costruzione e importazioni. Il suo cammino professionale è partito da Airbus, tra Regno Unito e Spagna, per proseguire in Accenture come senior consultant nel supply chain management. Nel 2012 l’approdo in 3T Cycling dove ha ricoperto ruoli di responsabilità crescente fino a diventare direttore denerale dell’area EMEA. Dal 2018 è stato in Legami, catena di cartolerie e regalistica, come chief operating officer e poi head of logistics & strategic projects.
Nicola Lazzari, coo Cisalfa Group
Stefan Rainer assume il ruolo di ceo di Oberalp
Stefan Rainer, ceo Oberalp
Dal primo ottobre Stefan Rainer ha assunto il ruolo di ceo del Gruppo Oberalp, succedendo a Christoph Engl, alla guida dell’azienda dal 2018. Il passaggio apre una nuova fase per il Gruppo, che oggi supera i 300 milioni di euro di fatturato e negli ultimi cinque anni ha registrato un incremento medio del risultato d’esercizio del 7%. Nato in Italia e tuttora controllato dalla famiglia Oberrauch, il Gruppo è cresciuto partendo come realtà attiva nell’importazione di prodotti e marchi per il mercato italiano – inizialmente attorno a Salewa – fino a diventare una brand house di livello internazionale che oggi gestisce 17 marchi, sette dei quali di proprietà.
Compex insieme a Kilian Jornet per il lancio di Ultimate Ormai da 20 anni Kilian Jornet utilizza gli elettrostimolatori Compex, una scelta avvenuta nel 2006 durante il recupero da un infortunio al ginocchio. Da allora, questa tecnologia è entrata stabilmente nella routine dell’atleta: oggi Compex annuncia ufficialmente la sua partnership con Kilian Jornet in occasione del lancio di Ultimate, la nuova generazione di elettrostimolatori del brand. È proprio questo utilizzo continuativo a rendere la partnership tra Compex e Kilian particolarmente significativa. Un’evoluzione naturale di un rapporto nato da una scelta indipendente che ha accompagnato i 20 anni della carriera dell’atleta.
Kilian Jornet
LOWA rafforza il suo team con la trail runner Theres Leboeuf LOWA rafforza la propria presenza nel trail running con l’ingaggio di Theres Leboeuf, una delle atlete più affermate del panorama internazionale della disciplina. La 41enne svizzera rappresenterà il marchio negli eventi più prestigiosi di questo sport, contribuendo al tempo stesso in modo attivo allo sviluppo della collezione trail running di LOWA. Madre di tre figli, ha iniziato a gareggiare nel trail running solo nel 2015, diventando una delle migliori trail runner al mondo. Oltre alla carriera agonistica, Theres Leboeuf è attivamente impegnata nella formazione delle nuove generazioni di atleti, supportando i giovani talenti del trail running e promuove uno stile di vita attivo e sano. Theres Leboeuf
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-newsCOMUNICAZIONE
Long Lasting Confidence: Vibram met te al centro la Durability
La Sportiva lancia la campagna globale "Nothing But Mountain"
Dalla montagna al trail running, dal lavoro alla vita quotidiana, da 90 anni Vibram costruisce soluzioni capaci di combinare prestazione, affidabilità e resistenza, diventando nel tempo un punto di riferimento nel mondo delle suole ad alte prestazioni. E proprio in questo contesto di ricerca nasce Long Lasting Confidence, la campagna globale di brand con cui Vibram porta la durability, la durata della performance nel tempo, al centro del proprio racconto. Un attributo che appartiene da sempre alla cultura tecnologica del brand e che oggi assume un ruolo sempre più rilevante anche nella relazione con il consumatore: non solo la capacità della suola di resistere nel tempo, ma la possibilità di continuare a contare sulla sua performance, passo dopo passo.
Che cosa resta quando tutto il resto passa in secondo piano? Quando l’attenzione si concentra sul prossimo movimento, sulla prossima presa, sulla prossima curva o sulla traccia da seguire nella neve? Per La Sportiva la risposta è una sola: la montagna. Da questa consapevolezza nasce Nothing But Mountain, la nuova campagna globale con cui il brand della Val di Fiemme inaugura un nuovo capitolo del proprio racconto, riaffermando il legame profondo che dal 1928 lo unisce alla montagna e alle comunità che la vivono ogni giorno. Nothing But Mountain dalla convinzione che, al di là delle discipline, delle performance e delle generazioni, esista un unico elemento capace di mettere tutto in prospettiva: la montagna. Lanciata a livello internazionale, la campagna rappresenta l’inizio di un percorso destinato a svilupparsi nel tempo.
"Learning to Fly": il documentario sulle sfide dell’ultra trail
Il mondo dell’ultra trail running arriva su Prime Video con “Learning to Fly”, il nuovo documentario che segue alcuni dei più affermati atleti della disciplina per raccontare le loro performance, le storie personali, le sfide e le emozioni che accompagnano le lunghe distanze. I protagonisti del documentario sono gli atleti HOKA Jim Walmsley e Vincent Bouillard, insieme alla fotografa ed ex runner agonista Aisha McAdams. Il progetto vede inoltre il coinvolgimento di Evan Hayes, produttore premio Oscar per Free Solo, e del regista Max Lowe. “Learning to Fly” accompagna Aisha McAdams mentre documenta i successi, le sfide e le storie personali di alcuni dei più importanti ultra trail runner al mondo, offrendo uno sguardo intimo su una disciplina profondamente legata alla storia di HOKA.
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European Outdoor Week 2027: aperte le iscrizioni Sul portale europeanoutdoorweek.com, completamente rinnovato, tutte le informazioni per professionisti, media e appassionati che vogliono partecipare all’evento internazionale di riferimento A CURA DELLA REDAZIONE
OUTDOOR & RUNNING ACTIVATION DAYS (8-9 MAGGIO) È l’evento aperto al pubblico e dedicato agli appassionati di sport e outdoor. Due giornate di esperienze guidate, workshop e attività per scoprire e provare i prodotti dei principali marchi del running e dell’outdoor in condizioni reali, con i consigli diretti degli esperti. Nel 2026 hanno partecipato 35 brand, con 27 esperienze e attività, oltre 700 partecipanti alle esperienze e più di 6.000 visitatori nel village, che si trova sul lungolago, nel cuore di Riva del Garda, presso i Giardini di Porta Orientale.
Mancano poco meno di sei mesi all’European Outdoor Week (EOW), ma è già tempo di pensare alla settimana più importante dell’anno per operatori e appassionati. Dal 15 ottobre su europeanoutdoorweek.com, il sito completamente rivisitato della manifestazione, sono aperte le iscrizioni a tutti gli eventi in programma. Un unico portale che raccoglie e collega i domini dedicati a ciascun appuntamento con tutte le informazioni specifiche. Le date da segnare in agenda sono quelle dall’8 al 13 maggio 2027: una settimana che trasformerà Riva del Garda e il Garda Trentino nella capitale europea dell’outdoor e del running. La European Outdoor Week è nata nel 2026 dalla collaborazione tra European Outdoor Group (EOG) e MagNet. L’edizione 2027 è la seconda. Il progetto mette insieme in sei giorni gli eventi rivolti al business, ai media, all’innovazione e alla sostenibilità e coinvolge anche gli appassionati. Il trade show OUTDOOR & ORBDAYS, che arriva alla tredicesima edizione, ne è il cuore ed è l’evento europeo di riferimento, con la presenza di operatori e retailer in arrivo da tutto il mondo.
OUTDOOR MEDIA DAY (9 MAGGIO) È un format esclusivo per mettere in contatto i brand espositori di OUTDOOR & ORBDAYS con i
IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA
8-9 maggio (GIORNI 1-2) OUTDOOR & RUNNING ACTIVATION DAYS
9 maggio (GIORNO 2) OUTDOOR MEDIA DAY E EUROPEAN OUTDOOR AWARD
10-12 maggio (GIORNI 3-4-5) OUTDOOR & ORBDAYS
11 maggio (GIORNO 4) INNOVATION FOR OUTDOOR
12-13 maggio (GIORNI 5-6) OUTDOOR IMPACT SUMMIT
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media internazionali. Quattro ore di networking dedicato, in cui aziende e agenzie di PR incontrano giornalisti e content creator per costruire relazioni, sviluppare collaborazioni editoriali e creare nuove opportunità di copertura. L’evento è supportato da Garda Trentino e Trentino. Nel 2026 ha coinvolto oltre 110 media accreditati, 50 brand e 250 partecipanti.
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RIVA DEL GARDA E IL GARDA TRENTINO Dall’8 al 13 maggio il territorio sarà il palcoscenico dell’intera settimana. Riva del Garda è una destinazione in cui lago e montagne si incontrano, e a pochi chilometri si trova Arco, tra le capitali mondiali dell’arrampicata. Il Garda Trentino Outdoor Park offre oltre 1.000 km di sentieri e 40 aree di arrampicata. La settimana coinvolgerà non solo i professionisti, ma anche un pubblico ampio e variegato di appassionati.
EUROPEAN OUTDOOR AWARD (9 MAGGIO) Il premio vuole diventare uno dei riconoscimenti più prestigiosi del settore. Celebra innovazione, ricerca ed eccellenza tecnologica e mette in vetrina prodotti, materiali e soluzioni più avanzati, con nuove frontiere in design, prestazioni, funzionalità e sostenibilità. Nel 2026 le categorie erano 11 di prodotto e 5 community, la giuria contava 8 membri e alla cerimonia di premiazione hanno partecipato 360 persone. OUTDOOR & ORBDAYS (10-12 MAGGIO) È il punto di incontro internazionale di riferimento per i professionisti dell’outdoor e del running. Brand, retailer, buyer, media e operatori si ritrovano per presentare le ultime novità di prodotto, sviluppare nuove opportunità di business e condividere idee ed esperienze. Presentazioni, anteprime, test prodotto, workshop e networking prendono vita a Riva del Garda, dove si possono vivere in prima persona le principali discipline outdoor e running. Nel 2026 il salone ha registrato una forte crescita delle presenze internazionali con un’audience in arrivo da 60 Paesi. I numeri: 8.010 operatori, 407 brand rappresentati, 301 media accreditati, 2.690 buyer (di 1.310 aziende) e 534 distributori (di 332 aziende). Una nota per gli espositori: le tariffe restano invariate rispetto al 2026.
PER LA PROSSIMA EDIZIONE DI OUTDOOR & ORBDAYS L’ORGANIZZAZIONE STA LAVORANDO SU PIÙ FRONTI
INNOVATION FOR OUTDOOR (11 MAGGIO) L’evento riunisce startup e investitori in un programma dedicato al futuro del settore. Le startup selezionate avranno l’occasione di presentare le proprie idee e di concorrere all’European Outdoor Award for Startups. Nel 2026 hanno partecipato 20 startup e oltre 40 investitori e brand, con panel e momenti di networking.
• SPAZI: ottimizzazione del layout dei padiglioni con aree speciali dedicate e due padiglioni in più, nuova segnaletica e navigazione virtuale all’interno dei padiglioni, nuova gestione dell’ingresso principale e dei flussi, parcheggi e un concept di sostenibilità per il quartiere fieristico. • VIAGGIO E OSPITALITÀ: conferma del programma di ospitalità gratuita per i retailer e potenziamento dei servizi di supporto al viaggio, compresi navette e transfer dai principali aeroporti.
OUTDOOR IMPACT SUMMIT (12-13 MAGGIO) Mette insieme l’intera catena del valore del settore e una comunità di professionisti per affrontare la sostenibilità e la sua integrazione con la competitività delle imprese. È una piattaforma di confronto in cui condividere idee, esperienze e strumenti pratici, con l’obiettivo di generare un cambiamento misurabile per persone, aziende e pianeta. Nel 2026 ha contato 220 partecipanti, oltre 40 speaker, 13 keynote, 7 workshop e 10 partner ufficiali.
• PROGRAMMA: nuova esperienza per il networking party, più workshop e un’area, o un hub, dedicata alla sostenibilità. • COMUNICAZIONE: processo di registrazione e servizi collegati migliorati, comunicazione rafforzata su tutti i canali e, appunto, il nuovo sito.
EVENTI SPECIALI A fianco del programma ufficiale la settimana prevede appuntamenti speciali e iniziative, tra cui la serata di networking dell’Outdoor Party by Polartec.
COME ISCRIVERSI Le iscrizioni a tutti gli eventi sono aperte dal 15 ottobre 2026 su europeanoutdoorweek.com, da cui si raggiungono i siti dedicati a ciascun appuntamento. Per informazioni: info@mag-net.it
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Run Like a Local A Copenaghen, con Zalando, in occasione dei World Athletics Road Running Championships dallA nostrA inviatA manuela barbieri
multi-specialista per lo sport in Europa. L’attività fisica non è più vissuta come un momento dedicato soltanto all’allenamento, ma come parte integrante della quotidianità, incentrata sul benessere e sulla salute mentale. I nostri dati mostrano che oltre l’85% dei clienti attivi di Zalando pratica sport almeno una volta alla settimana. Lo sport è un importante motore di crescita per Zalando: la nostra offerta sportiva è capace di attrarre clienti di per sé e, allo stesso tempo, rafforza il loro legame con il nostro più ampio ecosistema dedicato alla moda e al lifestyle. Storicamente molti consumatori ci hanno considerato soprattutto una destinazione fashion. Attraverso la creazione di ambienti digitali specializzati, come i nostri hub “Worlds of Sport”, e la presenza sul campo come sponsor delle principali gare europee, stiamo unendo competenza tecnica e stile. In questo modo, la partecipazione allo sport contribuisce a rafforzare nel lungo periodo la credibilità della piattaforma e la sua crescita commerciale. af-
“Run Like a Local”. Più che un invito a correre, una promessa che Zalando, a Copenaghen, ha saputo mantenere, amplificando quell’incantesimo che solo la corsa sa fare: abbattere le barriere, connettere le persone e farle sentire parte di una community. È questo lo spirito con cui lo scorso 20 settembre Zalando mi ha invitata a correre la mezza maratona di Copenaghen, quest’anno inserita nel programma dei World Athletics Road Running Championships (WRRC), di cui era sponsor. Lungo il percorso, le sue fun zone hanno contribuito a diffondere la magia, tra cartelli ironici con scritto “Your fit still looks good” e un elettrizzante tunnel musicale di 230 metri, illuminato da luci stroboscopiche e animato da DJ set dal vivo, che negli ultimi chilometri mi ha letteralmente spinta verso il traguardo.
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Ma cosa lega Zalando - piattaforma tecnologica europea leader nella moda - al mondo della corsa? Ne abbiamo parlato con Nina Graf-Vlachy, general manager sports, e James Rothwell, senior vice president marketing. I numeri emersi dall’intervista delineano un’opportunità significativa: l’85% dei clienti attivi della piattaforma pratica sport almeno una volta alla settimana, mentre le ricerche legate al running sono cresciute complessivamente dell’83%, con picchi fino al 400% per i prodotti tecnici specialistici, come le scarpe con piastra in carbonio. Il running è diventato, quindi, una delle categorie chiave dell’offerta di Zalando.
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Vi rivolgete solo ai runner everyday/lifestyle che cercano lo stile, o puntate a intercettare anche l’amatore evoluto e il performance runner che vuole la scarpa da gara super-tecnica? Nina Graf-Vlachy: non crediamo che si debba scegliere tra queste due tipologie, perché oggi i runner non rientrano più in categorie così rigide. Il confine tradizionale tra prodotti sportivi pensati esclusivamente per la performance e moda per tutti i giorni si è di fatto dissolto. Il running si è evoluto in uno stile di vita sociale sempre più legato alla tecnologia, nel quale gli atleti di ogni livello cercano sia innovazione tecnica o t sia la possibilità di esprimere il proprio stile personale. Come destinaes R Ja m zione multi-specialista per lo sport in Europa, ci rivolgiamo a tutti i tipi di runner. Quelli più esperti e attenti alla performance possono trovare scarpe da gara con piastra in carbonio e prodotti altamente tecnici pensati per migliorare i propri record personali; chi corre in modo più occasionale può invece scegliere capi sportivi versatili, pensati per il movimento quotidiano e per attività facilhw
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Negli ultimi due anni abbiamo assistito a una svolta di Zalando verso il mondo dello sport, con una forte presenza come sponsor in numerose gare di running. Qual è stata l’esigenza di mercato o il cambio di visione strategica che vi ha portato a puntare con tanta decisione su questo settore? Nina Graf-Vlachy: la nostra attenzione verso lo sport nasce da un cambiamento evidente e stabile nello stile di vita dei consumatori e, allo stesso tempo, dalla nostra ambizione strategica di diventare la principale destinazione
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GLI EVENTI RUNNING SPONSORIZZATI DA ZALANDO NEL 2026 E QUELLI GIÀ CONFERMATI PER IL 2027
2026 • WRRC COPENHAGEN HALF MARATHON • COPENHAGEN MARATHON • NN MARATHON ROTTERDAM
mente accessibili come la camminata, la seconda attività più praticata a livello globale su Strava. La richiesta di prestazioni tecniche elevate abbinate a un design ricercato emerge chiaramente anche dalle vendite: la quota di scarpe da running con un prezzo superiore ai 100 euro è passata da circa il 35% nel 2021 a oltre il 70% di oggi. Uno dei ruoli fondamentali di Zalando è proprio quello di orientare e informare i consumatori nelle loro scelte, aiutandoli a distinguere i prodotti pensati per chi vuole mantenersi attivo durante la giornata da quelli più specialistici, sviluppati per allenamenti specifici.
• BMW BERLIN MARATHON • WIZZ AIR ROME HALF MARATHON BY BROOKS • VALENCIA TRINIDAD ALFONSO MARATHON ZURICH
Quali criteri guidano la scelta delle gare da running da sponsorizzare? James Rothwell: cerchiamo di andare oltre la semplice presenza del logo e di scegliere gare che abbiano un reale valore emotivo e culturale per le local running communities. Quando valutiamo una partnership con un evento in Europa, ci poniamo tre domande fondamentali. La prima: l’evento è bold, inclusivo e in linea con i valori delle nostre community? La seconda: ha un’autentica rilevanza culturale, in un contesto in cui i gruppi locali di runner e la passione per la corsa sono vivi e radicati? E infine: possiamo offrire qualcosa di concretamente utile all’esperienza dei runner? È questo equilibrio a guidare il nostro calendario di gare in Europa. Grandi appuntamenti in capitali come Berlino, Copenaghen e Roma rappresentano per noi occasioni fondamentali per entrare in contatto con le crew locali e celebrare la cultura del running direttamente sulle strade delle città.
2027 La partnership di Zalando in qualità di main sponsor della BMW Berlin Marathon è confermata con un accordo pluriennale che copre il periodo dal 2025 al 2027. Altre novità arriveranno presto.
Oltre al running, su quali altri sport sta puntando Zalando e quali sono le partnership/sponsorizzazioni? James Rothwell: il running è il nostro principale punto di contatto con chi vive lo sport come parte della propria quotidianità, ma il nostro approccio multi-specialista si estende a diverse discipline e community legate allo sport e all’outdoor. Nel calcio puntiamo a creare un legame profondo con la cultura dei tifosi, dentro e fuori dal campo. Siamo partner ufficiali sia della nazionale tedesca (DFB) sia di quella belga (RBFA). Attraverso queste importanti partnership con le federazioni nazionali, insieme ai lanci delle divise ufficiali e alle campagne legate ai tornei, vogliamo creare uno spazio in cui calcio, identità del tifoso ed espressione personale possano incontrarsi. Negli sport invernali siamo inoltre partner del LAAX OPEN, il principale evento europeo dedicato allo snowboard freestyle e al freeski. Stiamo ampliando in modo significativo anche la nostra presenza nell’outdoor, attraverso partnership con importanti eventi trail, e stiamo crescendo nel ciclismo e nel gravel. In tutte queste discipline l’obiettivo rimane lo stesso: unire credibilità tecnica e alte prestazioni a una cultura lifestyle autentica.
Qual è il ritorno strategico che vi aspettate da queste attivazioni “on the ground”? James Rothwell: nel running l’autenticità non si può comprare: bisogna esserci e conquistarsela. Per noi il vero ritorno nasce dalla capacità di costruire fiducia e credibilità sul campo, qualcosa che la pubblicità digitale, da sola, non potrebbe mai garantire. Essere presenti durante l’intero weekend di gara, per esempio offrendo analisi della corsa e personalizzazione dei prodotti nei nostri brand hub, oppure creando Cheer Zone cariche di energia in punti cruciali del percorso, come il chilometro 17 a Copenaghen o il chilometro 36 a Berlino, significa diventare parte attiva di un traguardo personale importante per ogni runner. Attraverso questa condivisione di emozioni ed energia vogliamo lasciare un ricordo duraturo. Ci auguriamo che, quando un runner si affida a noi per accompagnarlo nel giorno della gara, quella fiducia possa trasformarsi in una relazione di lungo periodo anche rispetto a tutto ciò che può scoprire su Zalando.
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© albindurand
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La corsa trova un nuovo spazio Pianeta Sport ha celebrato i suoi 35 anni inaugurando a Massafra il nuovo branded space di ASICS. A precedere l’apertura, un test prodotto alla Masseria Amastuola Resort con la partecipazione di Stefano Baldini e Ottaviano Andriani, inserito nel programma della Magna Graecia Running Week, conclusasi domenica 25 ottobre con l’Amastuola Wave Trail dALLA NOSTRA INVIATA cristina turini
Dai sentieri al punto vendita, con il prodotto e la consulenza a fare si inserisce nel lavoro quotidiano del negozio, tra l’evoluzione delda filo conduttore. Venerdì 23 ottobre Pianeta Sport ha inaugurato le abitudini dei runner e una consulenza attenta alle esigenze di a Massafra (TA) il nuovo branded space di ASICS, aggiungendo un ciascuno. ulteriore tassello a una collaborazione ultradecennale. L’apertura si è inserita nel programma della Marianna, quali sono state le tappe principali delMagna Grecia Running Week, la manifestazione la storia di Pianeta Sport e cosa vi ha portato a organizzata dall’ASD Team Nuova Podistica Masspecializzarvi nel running? safra che, dal 23 al 25 ottobre, ha riunito appasLa nostra storia inizia nel 1991 ed è legata Giosionati di corsa attraverso incontri e attività sul tervanni Santovito, che è in parte l’anima di Pianeta ritorio. Anche noi di Running Magazine abbiamo Sport, perché ha deciso di investire nel running preso parte all’evento, cominciato nel pomeriggio quando la corsa non aveva ancora la diffusione alla Masseria Amastuola Resort, a Crispiano (TA). di oggi. Siamo nati come specializzati nel calQui, insieme a Stefano Baldini e Ottaviano Andriacio, per poi orientarci verso la corsa nel 1994-95. ni, si è svolto un test prodotto dedicato Trabuco Quest’anno celebriamo 35 anni di attività: abbiaMax 5 e Trabuco 14, due dei modelli più conosciuti mo assistito a tante evoluzioni del settore e, di pari di ASICS nel mondo del trail running. Le due scarpasso, abbiamo ampliato i servizi per rispondere pe sono state poi protagoniste della prova in gara alle esigenze dei clienti. La formazione ci ha perdi domenica 25 ottobre, lungo un percorso di circa messo di approfondire sia l’analisi biomeccanica 16 chilometri e 310 metri di dislivello positivo. sia gli aspetti tecnici delle calzature. Oggi facciaDal test ci siamo spostati a Massafra per l’imo parte del Running Expert Club di ASICS, granaugurazione dello spazio in negozio. Il progetto si zie alle competenze e al servizio che offriamo nella inserisce in una realtà che ha costruito la propria scelta delle scarpe. A supportarci ci sono anche Marianna Fiorllo, titolare Pianeta Sport identità sulla specializzazione: fondato nel 1991 strumenti come il Running Lab, un sistema in 5D da Giovanni Santovito, Pianeta Sport affianca alla inaugurato nel post Covid, che analizza le caratvendita servizi di analisi biomeccanica e consulenza nella scelta delteristiche biomeccaniche dell’atleta, il ciclo del passo e l’economia le calzature. Un percorso che ha portato il punto vendita a entrare di corsa. L’obiettivo è migliorare la performance e contribuire alla nel Running Expert Club di ASICS e che quest’anno raggiunge il prevenzione degli infortuni. In questo percorso è stato fondamentraguardo dei 35 anni di attività. tale anche il contributo dei nostri collaboratori, con cui abbiamo Il nuovo allestimento dà maggiore riconoscibilità all’offerta del sviluppato un approccio preciso: accompagnare ogni cliente verso marchio, dalle scarpe all’abbigliamento, attraverso una presentauna scelta personalizzata. zione pensata per facilitarne la lettura. Come racconta la titolare Marianna Fiorillo nell’intervista che accompagna queste pagine, luCom’è nata la collaborazione con ASICS per creare il branded minosità, colori naturali, supporti discreti e illuminazione a Led sono space e cosa rappresenta per il negozio? stati scelti per valorizzare i prodotti e rendere lo spazio accessibile Il progetto nasce da una partnership ultradecennale con ASIanche a chi si avvicina alla corsa o cerca comfort nella quotidianità. CS e dalla volontà di dedicare uno spazio adeguato alla sua ampia È proprio Fiorillo a raccontarci come è nato il progetto e come offerta running, aiutando i clienti a individuare i prodotti più adatti
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alle proprie esigenze. Attraverso uno studio degli spazi condotto con ASICS EMEA, abbiamo individuato una soluzione capace di valorizzare i prodotti e distinguerne le caratteristiche attraverso l’esposizione a parete, rendendo più immediato l’orientamento nella scelta.
Come avete lavorato insieme ad ASICS alla realizzazione dello spazio? Abbiamo puntato sulla luminosità e su colori caldi e naturali, creando un ambiente accogliente che andasse oltre la dimensione prettamente agonistica. Volevamo rivolgerci anche a chi cerca prodotti comodi da indossare nella vita quotidiana. Per questo abbiamo eliminato dalla parete gli elementi superflui, scegliendo supporti quasi impercettibili e una base neutra che lasciasse risaltare il prodotto. Le luci a LED contribuiscono a valorizzarne i colori. Stefano Baldini e Ottaviano Andriani durante il test prodotto
Qual è l’aspetto più difficile da far comprendere a chi sceglie una scarpa da running e quanto può aiutare uno spazio come questo? Chi entra in negozio è attratto soprattutto dall’assortimento e dalla varietà dei prodotti. La parete aiuta a distinguere le diverse categorie, ma il nostro lavoro parte da una consulenza specifica. Guidiamo il cliente attraverso esami strumentali che ne valutano il profilo biomeccanico: analizziamo l’appoggio e il ciclo del passo, anche con esami baropodometrici statici e dinamici. Questi elementi ci permettono di selezionare le calzature più compatibili con le sue caratteristiche. L’esposizione completa questo percorso, perché il confronto visivo tra i modelli rende più facile comprenderne le differenze.
Come si inserisce il branded space di ASICS nella vostra proposta multibrand? Come mantenete l’equilibrio nel consigliare il prodotto giusto? Per onestà intellettuale, le nostre scelte prescindono dal marchio. Siamo un negozio multibrand e il nostro criterio rimane individuare il prodotto più adatto al cliente. ASICS rappresenta oggi, a nostro avviso, l’offerta running più completa per ampiezza e trasversalità. Questo rende più facile trovare all’interno della sua proposta una soluzione compatibile con le esigenze di chi si rivolge a noi.
Quanto contribuisce un progetto come questo alla crescita del negozio? Contribuisce molto, perché il layout ha un ruolo importante nell’esperienza del consumatore. PuliIl branded space di ASICS comprende anche una zia espositiva, chiarezza della proposta e suddivisione cromatica aiutano a valorizzare i prodotti e a parete apparel molto fornita. Come valorizzate Giovanni Santovito con Stefano Baldini rendere l’offerta più leggibile. La consulenza delle l’abbigliamento in un mercato dominato dalle durante l’inaugurazione persone resta comunque centrale nella scelta ficalzature? La scarpa resta l’investimento principale, anche in ottica di prenale, perché non siamo “dei porgitori di marchio”. Il nostro obiettivo venzione degli infortuni, soprattutto per i tanti neofiti che si rivolgoè personalizzare l’esperienza d’acquisto e aiutare il cliente a riconono a noi. L’abbigliamento, però, sta suscitando maggiore interesse, scere le proprie necessità, andando oltre il solo aspetto estetico per grazie anche a una crescente attenzione al design. Lo vediamo soscegliere il prodotto più adatto. prattutto nella generazione Z: sentirsi vestiti bene durante l’attività fisica contribuisce alla sensazione di benessere. Nella nostra selezione privilegiamo una proposta più urban e versatile, adatta anche Inquadra il Qr Code alle running session più easy, alle aperirun e agli altri momenti di per vedere l’intervista completa aggregazione in cui lo sport diventa un modo per sentirsi parte di una comunità.
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PROD OT TO-
prestazioni sulle lunghe distanze con Specter 3 di Topo Athletic
The North Face Summit Superior FUTURELIGHT Graphic: protezione in montagna
Una piattaforma rinnovata e senza piastra in carbonio: Specter 3 di Topo Athletic inaugura la Pro Series. L’intersuola RevFoam in ATPU offre morbidezza e ritorno di energia, mentre il rocker ottimizzato favorisce transizioni fluide. La tomaia in mesh traspirante si abbina al fit anatomico con ampio spazio per le dita. Pensata per allenamenti e gare fino all’ultramaratona, ha un drop di 5 mm e pesa 220 g nella versione uomo e 180 grammi in quella donna. Option srl – +39 0423.6211515 – info@optionsrl.it
Suunto Race 3S, la performance si fa leggera e intelligente Pensato per trail running ed endurance, il nuovo sportwatch abbina lunetta in titanio e vetro zaffiro. La cassa da 46 mm pesa 38 grammi, 56 con cinturino. Il display AMOLED da 1,32 pollici raggiunge 2.000 nit, mentre l’autonomia arriva a 38 ore con GPS dual-band. Offre oltre 100 modalità sportive, mappe offline gratuite e Climb Guidance per gestire salite e discese. Nell’app debutta Suunto AI Coach, che analizza allenamento e recupero e crea sessioni, piani e percorsi da trasferire all’orologio.
Per chi affronta le condizioni più impegnative in quota, la giacca Summit Superior FUTURELIGHT Graphic di The North Face combina impermeabilità e leggerezza. Il rivestimento tecnico aiuta a mantenere il corpo asciutto anche in caso di maltempo, mentre il cappuccio completamente regolabile offre una protezione personalizzata. I dettagli riflettenti aumentano la visibilità in condizioni di scarsa illuminazione. Grazie al peso contenuto, il modello rispetta inoltre i requisiti obbligatori per i kit da gara, rivelandosi una soluzione funzionale per gli atleti più esigenti. The North Face - +39 0423.683100 - thenorthface.it
suunto.com
SCARPA Alien Ultra: controllo e reattività suI PERCORSI PIù IMPEGNATIVI
Vibram FiveFingers Trailope. comfort e protezione sui sentieri
SCARPA Alien Ultra punta su leggerezza, stabilità e propulsione. L’intersuola TECH-AR/02 in Supercritical Foam A-TPU combina ammortizzazione e ritorno di energia, mentre la piastra Squid Plate in Pebax Nylon con il 30% di fibra di carbonio ottimizza elasticità e controllo. La suola Vibram Megagrip con tasselli da 3,5 mm garantisce trazione e durata. Completano la calzatura la tomaia Second-Skin Precision e la ghetta integrata anti-detriti. Disponibile da primavera 2027.
Vibram FiveFingers Trailope è la scarpa da trail running progettata per affrontare i sentieri con agilità, comfort e sicurezza. La tomaia offre una calzata confortevole e una maggiore protezione delle dita, mentre l’inserto laterale ad ala limita l’ingresso di detriti e sassolini. La suola da 5,7 mm con mescola Vibram Megagrip assicura un’elevata aderenza anche su superfici bagnate e scivolose. Lo strato protettivo 3D Cocoon disperde gli impatti delle rocce appuntite preservando la flessibilità. Disponibile nelle colorazioni Black, Brown/Black, Deep Lake e Mustard/Black.
Calzaturificio S.C.A.R.P.A. - +39 0423.5284 - info@scarpa.net
Vibram SpA - +39 0331.999777 - vendite@vibram.com
il trail a portata di polso CON Amazfit Cheetah 2 Ultra Precisione, autonomia e navigazione caratterizzano Amazfit Cheetah 2 Ultra, protagonista della nostra prova. Il GPS a doppia antenna aggancia rapidamente il segnale e mantiene affidabilità anche nei boschi fitti. Le mappe topografiche offline, facilmente trasferibili dall’app Zepp, accompagnano la corsa con indicazioni vocali su svolte, distanze, salite e discese. Gli itinerari si possono creare nell’app oppure importare tramite file GPX. L’ampio display Amoled garantisce leggibilità nell’esposizione solare e facilita la consultazione di cartografia e parametri. Cassa in titanio di grado 5 e vetro zaffiro garantiscono robustezza, ma dimensioni e peso, 52 grammi senza cinturino, possono risultare impegnativi sui polsi piccoli. Il touchscreen è molto
sensibile, anche agli sfioramenti involontari. Tra i due cinturini inclusi, quello in nylon convince nella corsa per traspirabilità e regolazione; il silicone risulta particolarmente pratico nel nuoto. L’autonomia dichiarata raggiunge 30 giorni nell’utilizzo standard e 60 ore con GPS ad alta precisione. Completano la dotazione torcia integrata, 64 GB di memoria e analisi di allenamento e recupero: carico, affaticamento, soglia del lattato e BioCharge permettono un’interpretazione approfondita della risposta all’allenamento. La compatibilità con TrainingPeaks, Runna e Intervals.icu e la sincronizzazione con Strava semplificano l’organizzazione e l’analisi dell’attività quotidiana. Testato dalla redazione
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amazfit.com
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prod ot to-
L’allenamento continua dopo il tramonto Calze tecniche, gambali a compressione e abbigliamento: la collezione Reflect di BV Sport integra elementi riflettenti per le sessioni con poca luce Uscire prima che inizi la giornata o ritagliarsi un allenamento dopo il lavoro significa spesso correre con poca luce. A queste abitudini è dedicata Reflect, la collezione con cui BV Sport porta gli elementi riflettenti su calze, gambali, capi tecnici e accessori per running e trail. Tra i prodotti della linea, le Trail Ultra High Reflect, realizzate in Francia, integrano filati riflettenti a 360°. La costruzione abbina una soletta anatomica 3D a rinforzi su tallone, punta, tendine d’Achille e zona di allacciatura. La maglia alleggerita e alveolare favorisce l’evacuazione del sudore, mentre le cuciture piatte aiutano a limitare gli sfregamenti. Sempre di produzione francese, i gambali Booster Evolution Reflect affiancano i filati riflettenti alla tecnologia di Compressione Selettiva: strutture a maglia con diversi livelli di rigidità, posizionate per offrire sostegno mirato al polpaccio durante lo sforzo. Per la parte superiore del corpo, la maglia Light Reflect a maniche lunghe, prodotta in Portogallo, utilizza la tecnologia DryClim per favorire la gestione della traspirazione e un’asciugatura rapida. Il taglio dritto accompagna i movimenti, mentre gli elementi riflettenti restituiscono la luce quando vengono illuminati. Completano la collezione accessori come guanti, fasce e berretti.
DETTAGLI RIFLETTENTI A 360° / Filati riflettenti integrati nella costruzione delle calze Trail Ultra High Reflect COMPRESSIONE SELETTIVA / Maglie a rigidità differenziata per il sostegno del polpaccio nei Booster Evolution Reflect GESTIONE DEL SUDORE / Tecnologia DryClim sulla maglia Light Reflect a maniche lunghe bvsport.com
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Questione di equilibrio
Sky Prime è la nuova proposta max cushion di Mizuno per l’allenamento quotidiano e le corse di recupero. L’intersuola a doppio strato con mescola Mizuno Enerzy NXT+ e la base ampia puntano a unire morbidezza e stabilità
Con Sky Prime, Mizuno amplia la sua proposta di scarpe ad alta ammortizzazione. Il modello si colloca nell’area “float” della gamma running ed è pensato per le uscite quotidiane, i lunghi a ritmo tranquillo e le sedute di recupero.
ha scelto una base larga 125 mm: una superficie d’appoggio ampia che contribuisce alla stabilità, soprattutto quando il ritmo si fa più tranquillo e i chilometri aumentano. Anche la tomaia è orientata al comfort. Il mesh è morbido e leggermente elasticizzato, mentre la linguetta in maglia con soffietto avvolge il collo del piede e aiuta a mantenere salda la calzata.
La novità principale è Mizuno Enerzy NXT+, una mescola che il brand presenta come più leggera e reattiva rispetto a Mizuno Enerzy NXT. È impiegata in un’intersuola a doppio strato, progettata per offrire un appoggio morbido e accompagnare il piede dal contatto con il terreno alla spinta.
Il risultato, sulla carta, è una scarpa per chi mette l’ammortizzazione al primo posto senza cercare una sensazione di appoggio cedevole. Una scelta rivolta sia ai runner abituali nelle giornate di recupero sia a chi preferisce una corsa più cushion e regolare.
Con uno stack dichiarato di 47 mm al tallone e 41 mm all’avampiede, la Sky Prime ha volumi importanti. Per questo Mizuno
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SKY PRIME TARGET / Runner abituali e competitivi che danno priorità all’ammortizzazione CATEGORIA / Super max cushion per allenamento quotidiano e recupero TOMAIA / Mesh morbido leggermente elasticizzato; linguetta in maglia con soffietto INTERSUOLA / Mizuno Enerzy NXT+ a doppio strato BASE DELLA SUOLA / 125 mm STACK / 47 mm tallone / 41 mm avampiede DROP / 6 mm PESO / 295 g
MAN
WOMAN
Mizuno Italia Srl - +39 011.3494811 - info.it@eu.mizuno.com
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Nuova geometria, stessa vocazione alla velocità Con la seconda generazione della SONICBLAST, ASICS interviene su peso, struttura e geometria della piastra, mantenendo invariati drop e altezza dell’intersuola. Il risultato è un modello più leggero e reattivo, sviluppato soprattutto per tempo run e interval training Con la SONICBLAST 2, ASICS lavora sull’evoluzione del modello più che su una sua completa reinterpretazione, affinando soprattutto piastra, peso e struttura della tomaia. Il nuovo modello introduce infatti una FORKED ASTROPLATE ridisegnata, con geometria a forcella, sviluppata per migliorare il modo in cui la piastra interagisce con il sistema di ammortizzazione e per offrire una corsa più leggera, fluida e reattiva. Nell’intersuola resta la costruzione a doppia schiuma. La FF TURBO SQUARED occupa lo strato superiore e si estende fino al TRAMPOLINE POD nell’avampiede, con l’obiettivo di aumentare il ritorno di energia e rendere la risposta più elastica. A completare la struttura c’è la FF BLAST MAX, che aggiunge una componente più morbida e ammortizzata. L’evoluzione riguarda anche la tomaia, che passa dal Jacquard Mesh a un nuovo Engineered Mesh, progettato per offrire una sensazione più morbida, traspirante e confortevole. Il peso scende a circa 242 grammi nella versione uomo e 212 grammi in quella donna. Nella versione maschile la riduzione dichiarata è di circa 14 grammi rispetto al modello precedente. Restano invece invariati il drop di 8 mm e l’altezza dell’intersuola, pari a
38–46 mm nella versione uomo e 37–45 mm in quella donna. All’interno della famiglia BLAST, la SONICBLAST 2 si posiziona come il modello pensato soprattutto per tempo run e interval training. Rispetto alla NOVABLAST 6, più orientata alla corsa quotidiana, il nuovo modello propone una risposta più propulsiva, mentre SUPERBLAST 3 è indirizzata maggiormente alle lunghe distanze e MEGABLAST agli allenamenti più veloci. La SONICBLAST 2 è inoltre uno dei modelli della nuova RISE & SHINE Collection, ispirata all’energia, all’ottimismo e alle sensazioni legate al movimento all’alba. La collezione riunisce otto silhouette running ASICS, reinterpretate con colorazioni ispirate alle tonalità del sorgere del sole.
SONICBLAST 2
Man
TOMAIA /
ENGINEERED MESH
INTERSUOLA /
FF TURBO SQUARED + FF BLAST MAX
Woman
PESO /
PIASTRA /
FORKED ASTROPLATE IN PEBAX
242 g uomo 212 g donna
ASICS Italia – +39 0171.416111 – info@asics.com
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DROP /
8 mm
STACK /
38–46 mm uomo 37–45 mm donna
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126 grammi: il peso della leggerezza (e di una maschera veneziana) Il brand spagnolo Joma porta in laguna il suo modello ultraleggero da gara, testato nel J Lab 126 grammi. È il peso della RS-9000 di Joma, lo stesso di una maschera veneziana. Un dato che, in occasione della Wizz Air Venicemarathon, offre la chiave per raccontare la caratteristica distintiva della nuova proposta ultraleggera del marchio spagnolo. Pensata per runner esperti e un utilizzo orientato alla performance, la RS-9000 nasce intorno a un obiettivo ben preciso: contenere il peso senza compromettere efficienza, reattività e controllo, soprattutto quando il ritmo di gara aumenta. La ricerca della leggerezza ha guidato lo sviluppo della scarpa in ogni sua componente, dalla scelta dei materiali alla costruzione alleggerita. La RS-9000 è stata messa alla prova nel J Lab, il laboratorio di ricerca e sviluppo di Joma, attraverso test condotti in condizioni di stress elevati. Dietro i suoi 126 grammi, ogni elemento svolge una funzione e ogni grammo conta. Vediamo insieme come.
RS-9000 INTERSUOLA / con drop di 8 mm, integra la tecnologia Light Reactive, realizzata con uno speciale Pebax iniettato, che offre una reattività superiore mantenendo al tempo stesso la leggerezza, oltre ad assorbire gli impatti; questa tecnologia lavora in combinazione alla piastra interna Carbon Plate, progettata per favorire un trasferimento di energia più efficiente e offrire stabilità anche ad alte velocità
TOMAIA / minimalista, traspirante ed estremamente leggera, è realizzata con filato di nylon rinforzato con poliammide; entrambi i materiali si adattano al piede e garantiscono una gestione ottimale dell’umidità, contribuendo a mantenere una temperatura costante anche durante le fasi di maggiore intensità PESO / 126 g
SUOLA / nella parte inferiore, la suola in CPU è concentrata nelle aree di maggiore contatto con l’asfalto; questa distribuzione mirata consente di combinare trazione e resistenza all’usura, senza incidere in modo significativo sul peso complessivo della scarpa
UN PATTERN ISPIRATO AI CANALI DI VENEZIA L’acqua e i canali di Venezia diventano l’elemento grafico distintivo della scarpa. Su una base bianca, dettagli blu percorrono l’intersuola e la suola, ricreando il movimento dell’acqua attraverso un motivo ornamentale che conferisce al modello carattere e un’identità distintiva. Il pattern richiama la fluidità dei canali e quella della falcata, con un riferimento alla Serenissima.
Joma Sport - +39 335.7674207 - assistenza.clienti@joma-sport.com
Nate per sfidare l’inverno Con le nuove Prodigio 2 GTX e Prodigio Max GTX con membrana GORE-TEX Invisible Fit, La Sportiva completa la propria offerta dedicata al mountain running PRODIGIO 2 GTX
PRODIGIO MAX GTX
La Prodigio 2 GTX è una calzatura da trail running superleggera concepita per affrontare le condizioni meteo e i terreni più severi. Dalle sezioni fangose ai tratti tecnici e scivolosi, il modello assicura un appoggio sicuro e un piede sempre asciutto.
Progettata per gli ultra runner e le lunghe distanze, la Prodigio Max GTX offre ammortizzazione, protezione e stabilità anche durante le condizioni atmosferiche più avverse, dando il meglio di sé su terreni tecnici, sentieri fangosi e tratti scivolosi.
INTERSUOLA E PLANTARE / in schiuma XFlow iniettata con azoto, offrono un’ammortizzazione reattiva a ogni appoggio
INTERSUOLA E PLANTARE / la schiuma XFlow Endurance combinata al sottopiede XFlow garantisce un’ammortizzazione bilanciata durante tutta la corsa
TOMAIA / realizzata in mesh 3D, è superleggera, ben strutturata, traspirante e resistente
SUOLA / FriXion White a doppia mescola, con tassellatura da 4 mm, garantisce grip e trazione anche sui terreni più impegnativi e i tratti più tecnici
PESO / 290 g
SUOLA / FriXion White ad alta aderenza massimizza la trazione, permettendo di affrontare in sicurezza anche i terreni più tecnici e impegnativi
Man
TOMAIA / Comfort WIRE, leggera, ultra-morbida e traspirante, assicura un fit ottimale anche sulle salite più ripide e impegnative PESO / 270 g
Woman
IL PROGETTO PRODIGIO TECH HUB A supporto del lancio delle nuove versioni GTX, prosegue il progetto Prodigio Tech Hub, il format di eventi pensato per offrire ai trail runner l’opportunità di testare i prodotti direttamente sul campo durante sessioni di Test & Feel e community run guidate dagli atleti e dallo staff La Sportiva. La Sportiva - +39 0462.57080 - lasportiva.com
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© Moritz Ablinger
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Tre anime, un’unica passione Dalla velocità della Kinabalu Trail alla vocazione endurance della Ultra, fino allo spirito libero della MTN. Scott ha sviluppato una collezione completa per rispondere a ogni esigenza, terreno e distanza. Con tecnologie che garantiscono efficienza, affidabilità e comfort in ogni condizione L’ULTIMA ARRIVATA IN CASA SCOTT
KINABALU TRAIL VELOCE E DIVERTENTE ER2 – EVOLVED ROCKER / riduce l’impatto sul tallone favorendo un movimento in avanti più fluido ed efficiente, per un minore dispendio energetico a ogni passo
STACK /
INTERSUOLA KINETIC FUSION FOAM / di nuova concezione, combina EVA e Pebax per una corsa agile e reattiva, chilometro dopo chilometro
PESO /
SUOLA VERSATILE TRACTION / la geometria dei tacchetti è progettata per ottimizzare il contatto con il terreno e garantire trazione affidabile e controllo su ogni tipo di trail: da radici e rocce fino a terreni variabili; la disposizione strategica e la sagomatura favoriscono movimenti rapidi e naturali, garantendo un’aderenza costante per affrontare i sentieri con agilità e sicurezza, anche in condizioni mutevoli
disponibile anche in Gore-Tex Invisible Fit
33/27 mm
KINABALU MTN, PER GLI SPIRITI PIÙ AVVENTUROSI
DIFFERENZIALE /
6 mm
250 g uomo 220 g donna IMPERMEABILITÀ /
TECNOLOGIA GORE-TEX INVISIBLE FIT Offre protezione impermeabile e antivento, mantenendo un’elevata traspirabilità. La costruzione più leggera e ad asciugatura rapida contribuisce a garantire comfort e prestazioni anche nelle condizioni più variabili.
KINABALU ULTRA PERFORMANCE SULLE LUNGHE DISTANZE STACK /
TOMAIA MATRIX / combina leggerezza, traspirabilità, resistenza, supporto e sostenibilità
39/33 mm DIFFERENZIALE /
6 mm
ER3 - EVOLVED ROCKER / guida la falcata naturale del runner offrendo il massimo supporto
PESO /
270 g uomo 240 g donna
INTERSUOLA KINETIC NITROGEN / in azoto cinetico, offre ammortizzazione, un ritorno di energia esplosivo e una corsa più fluida ed efficiente (indipendentemente dal terreno o dalla temperatura)
KINETIC LIGHT FOAM / leggera e ad alto rebound, offre un comfort duraturo TASSELLI SOFTGROUND/ da 7 mm, per un’aderenza sicura su terreni cedevoli e tecnici, dalle valli fangose alle creste rocciose UTILIZZO /
escursionismo - trail DIFFERENZIALE /
10 mm
PESO /
270 g uomo - 240 g donna IMPERMEABILITÀ /
disponibile anche in Gore-Tex Invisible Fit
SUOLA ULTRA TRACTION / progettata per offrire il massimo grip durante le ultra e gli allenamenti sui sentieri Scott Italia - +39 035.756000 - marketing@scott-sports.it
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THE LIGHTEST SHOE NEW LIGHT REACTIVE M I N I M A L I S T U P P E R | C A R B O N P L AT E
UNA MASCHERA VENEZIANA.
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prod ot to-
Tre caratteri sullo stesso terreno Con Seek, Roam e Wander, Keen amplia la proposta trail running FW 26: ammortizzazione massimizzata, versatilità sui percorsi misti e un profilo ribassato, tra protezione waterproof e ricerca sui materiali Dopo il suo ingresso nel trail running, Keen amplia la propria offerta con tre modelli dalle caratteristiche distinte. Seek punta sull’ammortizzazione massimizzata, Roam interpreta la corsa su superfici miste e introduce una versione impermeabile, mentre la nuova Wander propone un profilo più basso e una maggiore con-
nessione con il terreno. Tre proposte pensate per rispondere a esigenze diverse, cui si affianca una novità sul fronte del fine vita dei materiali: EcoEnd, la soluzione integrata nell’intersuola di Wander, sviluppata per favorirne la biodegradazione in specifiche condizioni di smaltimento.
SEEK La proposta ad ammortizzazione massimizzata È il modello con cui Keen ha debuttato nel trail running e resta il riferimento della collezione per chi cerca un’ammortizzazione massimizzata. Per l’autunno/inverno 2026 Seek torna in nuove colorazioni stagionali, affiancando le novità Roam e Wander. All’interno dell’assortimento rappresenta la proposta da presentare al runner che mette il cushioning al primo posto nella scelta della calzatura. È anche uno dei tre modelli protagonisti di The Way Through, il cortometraggio girato sull’isola giapponese di Shikoku che accompagna la nuova collezione.
INTERSUOLA /
QuantumFoamX GEOMETRIA /
drop di 6 mm; stack di 39 mm TRAZIONE / suola Keen.All-Terrain con tasselli in gomma antiabrasione da 4 mm CALZATA / Original Fit, con avampiede ampio
ROAM Dallo sterrato all’asfalto, anche con la pioggia Roam si rivolge a chi alterna ghiaia, sterrato e tratti asfaltati. L’intersuola QuantumFoam è studiata per bilanciare comfort, reattività e durata, mentre il battistrada adotta tasselli in gomma antiabrasione da 2,75 mm. Il drop di 6 mm si abbina a un avampiede ampio, pensato per lasciare maggiore libertà alle dita. La tomaia sintetica, leggera e traspirante, è progettata per resistere all’abrasione dell’utilizzo quotidiano; nella nuova versione waterproof integra la membrana Keen.Dry, che favorisce la fuoriuscita del vapore e impedisce l’ingresso dell’umidità. Completa la proposta una variante in pelle proveniente da concerie certificate Leather Working Group, pensata per estendere l’utilizzo dal trail alla città.
INTERSUOLA /
QuantumFoam GEOMETRIA /
drop di 6 mm; stack di 38,85 mm TRAZIONE /
tasselli in gomma antiabrasione da 2,75 mm PROTEZIONE METEO /
membrana Keen.Dry nella versione waterproof CALZATA /
avampiede ampio
WANDER Profilo basso e ricerca sul fine vita La nuova Wander punta su agilità e sensibilità nell’appoggio. L’intersuola Keen.ReGenx, più leggera e resistente alla compressione, è progettata per offrire una sensazione morbida e connessa al terreno. Il drop è di 4 mm, con uno stack dichiarato di 26,1 mm; una piastra a tre quarti aggiunge protezione e stabilità sui fondi accidentati. La tomaia in mesh tecnico traspirante presenta rinforzi per aumentare struttura e durata, mentre la suola utilizza tasselli da 3 mm. L’elemento distintivo è EcoEnd: una miscela di composti organici integrata nell’intersuola, sviluppata per favorirne la biodegradazione dopo lo smaltimento nelle condizioni delle discariche biologicamente attive.
INTERSUOLA /
Keen.ReGenx con EcoEnd GEOMETRIA /
drop di 4 mm; stack di 26,1 mm
PROTEZIONE /
piastra a tre quarti TRAZIONE /
tasselli in gomma antiabrasione da 3 mm
CALZATA /
avampiede ampio
NaturalLook – keenfootwear.it
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SAVE THE DATE
8-9-10 ottobre 2027 Fortezza da Basso, Firenze
Nasce la prima fiera italiana dedicata al Cammino in tutte le sue forme Hiking, trekking, fit & nordic walking, cammini spirituali
Sei aree tematiche
Tante iniziative speciali
Sports | Tourism | Vanlife
Experience | Workshop
Sportswear | Tech | Food
Talent & Award
Organizzato da:
In collaborazione con:
Un’unica grande passione walkingexpo.it
Graphic design by:
P R O G E T T I -
© albindurand
- N U OV I
Running through a living culture Hari Lari, a Bali, è molto più di un running cafè. È un village dove culture diverse si incontrano parlando il linguaggio universale della corsa. Una piattaforma dove le community si attivano e anche le idee più audaci dei brand possono prendere forma di manuela barbieri
Unisci Bali e la corsa e non può che venir fuori qualcosa di incredibile. Qui il senso di community si amplifica: non si tratta solo di condividere una passione, ma di partecipare, contribuire e lasciare qualcosa agli altri. La corsa diventa così un linguaggio comune, capace di unire persone, storie e culture diverse. Ne abbiamo parlato con Raymond Ong, founder e “everything guy” di Hari Lari Village. Molto più di un running café, un luogo in cui i runner possono incontrarsi, condividere esperienze e dare vita a nuove idee, mentre i brand trovano una community pronta a mettersi in gioco e una piattaforma per trasformare in realtà anche i loro progetti più folli.
Raymond Ong, founder di Hari Lari, con Irene Traina
rilassarsi sul prato, bere un buon caffè o mangiare qualcosa di buono. Correvamo già su questo percorso di circa un chilometro che attraversa le risaie e il sistema di irrigazione tradizionale Subak: è bellissimo, tranquillo e quasi del tutto libero dal traffico. Quando ho notato un appezzamento di terreno proprio all’ingresso del circuito, ho deciso così di prenderlo in affitto e costruire il luogo in cui avrei sempre voluto ritrovarmi da runner.
Perché pensi che Bali sia il posto ideale per un progetto che unisce running, caffè e socialità? Penso che Hari Lari sia inseparabile da Bali. Correre qui stimola tutti i sensi: senti il profumo dell’incenso e dei fiori delle offerte, ascolti l’acqua che scorre attraverso il sistema Subak, osservi le persone pregare, gli agricoltori lavorare nei campi e il sole sorgere dietro le montagne. Qui la spiritualità e la tradizione sono parte integrante della vita quotidiana. Non corriamo semplicemente attraverso un paesaggio meraviglioso, ma dentro una cultura viva. Questa è un’esperienza che porta naturalmente le persone a unirsi e che rende Hari Lari difficilmente replicabile altrove. Sono arrivato a Bali da una grande città, da estraneo, e una delle cose che mi ha colpito maggiormente qui è stato il modo in cui funziona la comunità. Vivere a Bali mi ha insegnato che far parte di una community non significa soltanto ritrovarsi, ma anche contribuire. Lo si vede nel sistema del Banjar: quando c’è una cerimonia o un funerale, le persone partecipano, costruiscono insieme gli ogoh-ogoh, puliscono e lavorano fianco a fianco. Qui la comunità si fonda sulla partecipazione e sulla responsabilità condivisa. È un insegnamento da cui possiamo imparare molto. Allo stesso tempo, Bali attira persone da ogni parte del mondo. A volte Hari Lari mi ricorda la vecchia cultura
Da dove nasce l’idea di creare un café pensato specificamente per i runner? Hari Lari è nato da una mia esigenza personale. Correvo già regolarmente con FAR Run Ubud e sentivo la mancanza di un posto dove ritrovarsi dopo la corsa per fare stretching, una doccia,
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P R O G E T T I -
degli ostelli: ti siedi accanto a persone che fino a un’ora prima non conoscevi e, all’improvviso, inizi a condividere storie. Qui, però, è la corsa a rompere il ghiaccio. Dopo, ci ritroviamo tutti intorno allo stesso tavolo a parlare di gare, sentieri che abbiamo scoperto, luoghi in cui abbiamo corso e prossime destinazioni. Il cafè è soltanto uno spazio: una piattaforma che rende possibili questi incontri e scambi. I viaggiatori portano con sé esperienze da tutto il mondo, mentre i giovani runner locali possono entrare in contatto con realtà lontane senza necessariamente dover viaggiare. A Bali, in un certo senso, è il mondo che viene da te.
Che tipo di runner frequenta il vostro running cafè: local, expat, digital nomad, turisti, atleti? Non esagero quando dico che qui c’è davvero ogni tipo di runner: atleti che salgono sul podio, persone che si allenano per l’HYROX, maratone e Ironman, curiosi che vogliono avvicinarsi al trail running e chi ha appena scoperto la corsa. Ma ciò che rende interessante questa comunità non è tanto la velocità a cui corrono, quanto la curiosità. Viaggiatori, imprenditori, creativi e atleti, accomunati dalla voglia di imparare, sperimentare e mettersi alla prova. Persone aperte a nuove esperienze che portano con sé interessi e idee, arricchendo la comunità con il proprio contributo. Anche questo rende Bali così speciale: c’è chi vive qui stabilmente, chi si ferma per tre mesi e chi è soltanto di passaggio per una settimana. La corsa diventa così un linguaggio comune, capace di unire persone diverse e portarle tutte intorno allo stesso Ubud Backyard Ultra tavolo.
to. Nel corso della giornata sono passate circa 100 persone, tutte pronte a mettersi alla prova e a scoprire fin dove potessero spingersi. La corsa, però, era soltanto una parte dell’esperienza. Il programma comprendeva diverse attività, dall’upcycling al tie-dye, fino alla creazione di accessori in argento. È questo il genere di eventi che ci piace organizzare. La nostra comunità è piena di persone creative, curiose e desiderose di mettersi in gioco. Basta proporre loro qualcosa di stimolante e sono pronte a partecipare.
Quali sono le opportunità che offrite ai brand che vogliono attivarsi con voi? Bali offre ai brand una grande opportunità: qui non serve creare da zero una community internazionale, perché è già qui. Ciò che Hari Lari può offrire va oltre la semplice visibilità. Abbiamo una comunità che vuole partecipare attivamente: dai ai runner una scarpa da running e la useranno per correre, proponi loro una sfida e saranno pronti a superare i propri limiti. Proprio davanti al cafè abbiamo poi un percorso di un chilometro senza traffico e accesso a itinerari su strada e trail. Ma soprattutto, lo ripeto, persone genuinamente curiose, disposte a testare i prodotti sul campo per davvero. Siamo anche molto aperti verso le idee più audaci. Non vogliamo che i brand si limitino a esporre uno striscione, vogliamo che partecipino, portino idee nuove e propongano esperienze da far vivere alla community. Che la sfidino, le insegnino qualcosa e lascino al territorio un contributo concreto. Hari Lari vuole essere la piattaforma che permette a queste idee di prendere vita, insieme alle persone che possono renderle realtà.
Ti aspettavi che il progetto diventasse un punto di riferimento per i running club locali? Fin dall’inizio abbiamo immaginato Hari Lari come una piattaforma aperta a club, community e gruppi. I runner sono persone che passano all’azione: organizzano attività, fondano club, accettano sfide, si mettono alla prova e coinvolgono gli altri. Vogliamo portare questa stessa energia anche al di fuori della corsa. È da qui che nasce il nome Hari Lari Village. Un villaggio non è un posto in cui si viene soltanto per usufruire di un servizio e poi andarsene, ma è una realtà a cui si partecipa, contribuendo a renderla migliore. Quando possiamo, aiutiamo i runner locali con scarpe da corsa e iscrizioni alle gare. Mettiamo a disposizione sacchi e pinze per chiunque voglia raccogliere i rifiuti lungo il Subak. Piccoli gesti che esprimono un principio semplice: se ci godiamo un luogo, abbiamo anche la responsabilità di prendercene cura. Abbiamo anche progetti più ambiziosi, come creare spazi pubblici che le persone del posto possano utilizzare liberamente, reinvestire nella comunità una parte dei ricavi di Hari Lari e creare una piattaforma in cui i giovani imprenditori possano sperimentare le loro prime idee imprenditoriali senza dover disporre subito del capitale necessario per aprire un’attività. Siamo ancora all’inizio, ma per noi è proprio questo il significato di “Village”. Organizzate anche eventi e product activation? L’apertura di Hari Lari, due mesi fa, è stata anche la nostra prima attivazione di brand. Abbiamo collaborato con Utama Spice per lanciare il loro deodorante probiotico, ma non volevamo organizzare il solito lancio di prodotto. Abbiamo così ideato una sfida in stile Backyard Ultra: 12 giri da cinque chilometri, dall’alba al tramon-
Vuoi metterti in contatto con il team di Hari Lari? Scrivi a redazione@runningmag.it
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© GIACOMO TONOLI
SPECIALE
WALKING
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© Roberta Ferraris
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Italia, Paese di Cammini Secondo il dossier di Terre di mezzo, il 2025 è stato l’anno del boom (e della maturità) del settore. Non solo un trend, ma un vero e proprio cambiamento culturale DI SARA CANALI - DATI E GRAFICI ELABORATI DA TERRE DI MEZZO EDITORE
C’è un’Italia che non corre, ma avanza a passo lento, crescendo sempre più. Stiamo parlando del settore dei cammini che, secondo il dossier “Italia, Paese di Cammini” di Terre di mezzo Editore, nel 2025 ha raggiunto numeri mai visti prima. Il nono report della casa editrice è stato presentato in occasione della fiera Fa’ la cosa giusta! (13-15 marzo 2026, Fiera Milano Rho) e ha raccolto i dati del settore (cammini, credenziali e Testimonium consegnati) e soprattutto le risposte a 4.328 questionari compilati dai camminatori. Ciò che emerge, dunque, è un salto netto, che non può più essere letto come un semplice trend post-pandemico, ma come il segnale di una trasformazione più profonda nel modo di viaggiare. I CAMMINATORI Secondo il dossier, nel 2025 sono almeno 300.046 le persone che si sono messe in viaggio a piedi, segnando un incremento superiore al 56% rispetto al 2024. Un numero impressionante che si inserisce in un trend ormai consolidato: +29% nel 2024, +24,4% nel 2023. Inoltre, il report sottolinea come chi parte in realtà non lo faccia solo per un weekend, visto che la durata media dell’esperienza è di 7,4 giorni, praticamente una settimana intera. Il che significa che il cammino non è più un’esperienza occasionale, ma un vero viaggio. Il turismo lento è diventato un segmento strutturato, con una capacità concreta di generare flussi e permanenza sul territorio. Non si tratta più di pochi pellegrini o appassionati, ma di una comunità ampia, trasversale e in crescita costante. In questo senso, il successo dei cammini racconta qualcosa di più profondo a livello culturale, perché camminare significa accettare un limite, quello del proprio passo, e trasformarlo in esperienza. Il cammino intercetta, dunque, un bisogno contemporaneo di lentezza, autenticità e riconnessione. IDENTIKIT Non solo numeri, poiché il nono dossier redatto da Terre di mezzo offre anche uno spaccato interessante sul profilo dei camminatori. Si rileva una leggera prevalenza maschile (51,4%), in inversione rispetto al 2024, con il 27% di under 45, segnale di forte attrattività per le nuove generazioni. Per quanto riguarda la provenienza geografica, si registra una maggioranza dal Nord Italia, con in testa la Lombardia, seguita da Veneto ed Emilia-Romagna.
CREDENZIALI E TESTIMONIUM*
CAMMINI E RACCOLTA DATI
CAMMINI E REGIONI
CONTEGGIO DELLE CREDENZIALI CONSEGNATE AI CAMMINATORI
112
SINGOLA REGIONE
CAMMINI CON CREDENZIALE CAMMINI CONTATTATI
CONSEGNATE SOLO AI PUNTI DI DISTRIBUZIONE
RISPOSTE CAMMINI CON TESTIMONIUM
47
CONTEGGIO DEI TESTIMONIUM
INTERREGIONALI
158.000 CREDENZIALI DISTRIBUITE (+29% RISPETTO AL 2024) CREDENZIALI
TESTIMONIUM
% consegnate Cammini che contano Consegnate direttamente ai camminatori le Credenziali
Cammini che contano Consegnati i Testimonium
2025
134
158.034
71%
2025
106
80.255
2024
99
122.338
79%
2024
74
73.604
2023
92
101.062
66%
2023
66
57.842
2022
63
85.817
70%
2022
50
32.780
2021
52
59.382
66%
2021
18
11.563
2020
38
41.611
69%
2020
10
6.754
2019
33
47.812
58%
2019
9
10.382
2018
16
33.662
60%
2018
5
13.943
2017
7
23.547
53%
2017
3
8.636
• 90 nuovi itinerari contattati
• 38 nuovi cammini hanno risposto
• 32 cammini in più che contano le Credenziali
• 28 cammini in più che contano i Testimonium
CARTA D’IDENTITÀ 2025
PROTAGONISTI
GENERE
ETÀ
(risposte multiple)
4.328 camminatori 228 volontari sui cammini 168 guide ambientali e tour operator 127 operatori ricettività 20 operatori istituzionali
0,5%
4% 30% 13%
11% 2%
6%
11% 6%
PROVENIENZA
2% 1% 0,8%
5% 1%
1%
30
DONNE
OCCUPAZIONE
dipendente dipendente pensionato/a libero/a professionista part-time tempo pieno
0,1% 2% 2% 0,3%
1%
UOMINI
196 stranieri
studente/ disoccupato casalingo/a religioso/a essa
TITOLO DI STUDIO laurea post laurea
diploma diploma medie post superiori superiore
diploma medie inferiori
I TERRITORI I sentieri e i tracciati attraversano territori che diventano protagonisti tanto quanto i camminatori. I cammini, infatti, sono in un’Italia spesso marginale che include borghi spopolati, zone montane, aree lontane dai grandi flussi turistici e questo contribuisce a riattivare servizi, mantenere aperte attività e creare nuove opportunità. La vera sfida ora, dopo il boom dello scorso anno, sarà quella di sostenere questa crescita senza snaturare l’esperienza, evitando di trasformare i cammini in un turismo standardizzato.
L’ECONOMIA DEI CAMMINI
336,4 milioni €
Impatto economico dei cammini in Italia nel 2025* Spesa media locale/giorno (in
Credenziali distribuite nel 2025 158.034
cammino)
Quanti ritirano la Credenziale 73,7%
Pernottamenti (stima media) 2.476.880
Cammini che rilasciano Credenziali 139
*Effetti indiretti e indotti: calcola la ricchezza extra generata dai consumi dei fornitori (indiretto) e dei loro dipendenti (indotto). Moltiplicatore Tipo II, 1,566
87,29 €
**Indica quanta spesa diventa
effetttivamente reddito per famiglie e imprese, al netto dei costi di produzione. Rapporto VA/Spesa: 0,562
Spesa diretta complessiva 216.206.836 €
Camminatori (stima media annua) 300.046
Reference: Curtale R., Figini P., Patuelli R., Batista e Silva F., 2025. Give me a number. Evaluating economic impacts of tourism, Current Issues in Tourism, forthcoming.
(valore aggiunto 121.508.242 €**)
Fonte: ©Terre di mezzo Editore con Università Bologna, Centro studi avanzati sul turismo
IN CAMMINO
COME VIENE PERCORSO
QUANTI GIORNI SI CAMMINA
l’intero Cammino in una volta sola un tratto / alcune tappe
gi 15 e
ol tr
5
gi
or
or
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ni
ni or 11 -1
gi 10 8-
5-
7
gi
or
ni
una sola tappa / gite giornaliere
ni
l’intero cammino in più anni or
I PERCORSI Non solo crescita degli appassionati, ma anche dell’offerta. Infatti, nel 2025 si contano circa 250 cammini censiti, contro i 160 dell’anno precedente. Di questi, 160 hanno fornito dati attivi, segno di una crescente strutturazione del settore. Accanto ai grandi itinerari si moltiplicano i cammini minori, spesso privi di una governance formale, ma ricchi di identità territoriale. Infatti, la grande rivoluzione di questo modo di viaggiare è quella di creare uno strumento di narrazione e valorizzazione locale. Un segnale forte arriva, per esempio, dai percorsi che hanno Roma come destinazione, in particolare lungo la Via Francigena e la Via Romea Strata. Nell’anno giubilare del 2025, i Testimonium consegnati ai camminatori arrivati a piedi alla Basilica di San Pietro sono più che raddoppiati, passando da 5.576 nel 2024 a 12.038 nel 2025. Un dato che conferma quanto gli eventi religiosi e culturali possano amplificare dinamiche già in crescita.
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PRODURRE ECONOMIA Se i camminatori sono più di 300 mila, vuol dire che generano un impatto importante sui territori in termini di ricettività e permanenza. Nel 2025 il settore ha generato 2.476.880 pernottamenti, un numero che racconta di una presenza distribuita e continuativa sui territori rispetto alla vacanza mordi e fuggi che produce l’overtourism, sottolineando come i cammini non concentrino, ma diffondano. Questo ha un impatto positivo anche in termini di economia, visto che il valore generato resta nei territori. Grazie anche alla collaborazione con il Centro di Studi Avanzati sul Turismo (CAST) dell’Università di Bologna, il dossier introduce per la prima volta una stima scientifica dell’effetto complessivo: 336,4 milioni di euro di impatto totale, 216 milioni di spesa diretta dei camminatori, 87,29 euro di spesa media giornaliera. Da considerare che, in questa cifra, non rientrano i costi di viaggio o di preparazione. Si tratta quindi di spesa che resta direttamente sui territori attraversati, rendendo il turismo dei cammini davvero sostenibile.
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7,4 giorni di media in cammino ha camminato con la Credenziale
ha ritirato il Testimonium
Quasi il 70% percorre cammini brevi, seppur completi, perché ben il 68% afferma di aver percorso l’intero cammino
il 2,5% non sapeva esistesse il 5,2% non ha percorso abbastanza km
* La Credenziale è il passaporto da timbrare durante il cammino, mentre il Testimonium è l’attestato rilasciato alla fine del percorso
> L'INTERVISTA MIRIAM GIOVANZANA tra i fondatori di Terre di mezzo, oggi direttrice editoriale di Fa’ la cosa giusta! Siamo alla nona edizione del dossier “Italia, Paese di Cammini”. Perché avete dato vita a questa ricerca e da dove arrivano i dati? In Italia mancavano metriche per misurare la crescita dei camminatori e di tutto l’universo che ruota attorno ai cammini. Avevamo la percezione di un fenomeno in forte movimento, ma senza dati strutturati. Il riferimento è l’Officina del Pellegrino di Santiago di Compostela, che da anni raccoglie informazioni sui pellegrini al momento del rilascio della Compostela, ovvero il documento ufficiale di fine cammino, attraverso un questionario che oggi è digitale. In Italia non esisteva nulla di simile, ma alcuni cammini ispirati a quel modello rilasciano Credenziale e Testimonium. Da lì abbiamo iniziato a raccogliere dati e da circa nove anni contattiamo i cammini e integriamo le informazioni con un questionario online molto ampio, che quest’anno ha raccolto 4.328 risposte. Incrociamo questi dati con quelli forniti dai cammini e, su circa 250 realtà contattate, hanno risposto in 160. È da lì che stimiamo il numero di cammini effettivamente attivi. Più dei numeri assoluti, però, contano gli andamenti.
anni. In questo tempo il cambiamento è stato enorme. All’inizio siamo stati anche parte dell’origine dei cammini italiani, con la prima guida sul Cammino di Santiago nel 2000, quando in Italia il fenomeno praticamente non esisteva. Nel 2004 arrivano le prime guide italiane, sulla Via di Francesco e sulla Via Francigena, quando ancora mancava perfino un tracciato ufficiale. Oggi il processo si è invertito: sono i cammini che nascono autonomamente e arrivano da noi per la pubblicazione, che spesso rappresenta ancora il loro atto di nascita. Anche il digitale ha cambiato il settore, ma non ha sostituito la guida cartacea. Le tracce GPS servono per camminare, la guida per sognare, restando un oggetto identitario, oltre che uno strumento.
Oggi camminare è sempre più uno stile di vita. La fiera Fa’ la cosa giusta! nasce da questa visione? Sì, è un’esperienza che unisce autenticità e semplicità. Si viaggia con pochi vincoli, si scoprono i luoghi e si vive anche una sfida personale. Ma soprattutto è un’esperienza relazionale visto che, anche partendo senza compagnia, sul cammino da soli non lo si è mai. Fa’ la cosa giusta! nasce proprio dentro questa visione: è la fiera degli stili di vita sostenibili e dei consumi critici, e dedica un’ampia sezione al turismo responsabile. In questo ambito, il mondo dei cammini e dell’outdoor è centrale.
Com’è cambiato lo strumento guida nel tempo? Il boom dei camminatori si riflette anche sulle vendite? Lavoriamo sui cammini dalla fine degli Anni ’90, quindi da quasi 30
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- I N C H I ES TA
E S C L U S I VA -
LE DOMANDE
1.
2.
Nella nostra inchiesta esclusiva – “La Carica dei 101” – abbiamo chiesto ai negozianti quale disciplina tra road running, trail running e camminata ha registrato nel 2025 il maggior interesse e inciso sulla vendita dei prodotti. Dai risultati è emerso che la camminata, con 65 segnalazioni, ha superato sia il road running (59) che il trail (41). Questo dato vi sorprende o rispecchia ciò che già osservate nei vostri canali di vendita? Ritenete che il walking rappresenti una concreta opportunità di business per il vostro brand?
Quello dei camminatori è un pubblico che avete già intercettato e su cui intendete investire in futuro?
3.
Avete già in collezione, o state sviluppando, calzature pensate specificamente per il walking, oppure ritenete che alcuni dei vostri modelli rispondano già alle esigenze anche di chi cammina? Quali nello specifico e perché?
4.
Qual è secondo voi l’identikit del consumatore che acquista scarpe per camminare? È uno sportivo attivo a tutti gli effetti o è più l’espressione di una domanda legata al benessere quotidiano e al lifestyle?
65*
59 *
41 *
5.
Organizzate attivazioni/eventi dedicati alla community dei camminatori? Come supportate i retailer rispetto a questo nuovo trend in crescita?
1*
64,4%
58,4%
40,6%
1%
Camminata
Road running
Trail running
Altro / Uso quotidiano
Walking, un'opportunità di business Nella nostra inchiesta esclusiva “La Carica dei 101”, la camminata si posiziona al primo posto con 65 segnalazioni, davanti a road running e trail running. A Brooks, Karhu, Merrell e Topo Athletic abbiamo chiesto come interpretano il fenomeno e quale potenziale intravedono nel segmento di manuela barbieri
BROOKS
3.
MARCO TRIMBOLI, sales manager Italia
Attualmente molti modelli Brooks vengono scelti anche da chi cammina grazie alle loro caratteristiche di comfort e supporto. In particolare,
famiglie come Ghost, Glycerin e Addiction Walker sono apprezzate da chi cerca ammortizzazione, stabilità e una transizione fluida durante il passo. L’esperienza maturata nello sviluppo di scarpe da running ci permette di offrire tecnologie che risultano efficaci anche nella camminata, soprattutto per chi percorre lunghe distanze a piedi o trascorre molte ore in movimento.
1.
più persone scelgono di camminare per motivi legati alla salute, al benessere
4.
e a uno stile di vita attivo, e questo si riflette anche nelle richieste che arrivano
psicofisico o semplicemente avere una calzatura più comoda per la vita
Non ci sorprende. Negli ultimi anni abbiamo osservato una crescente attenzione verso tutte le forme di movimento, non solo la corsa. Sempre
dai nostri retailer e consumatori. Per Brooks il walking rappresenta certamente un’opportunità interessante. Pur rimanendo un brand fortemente focalizzato sulla corsa, crediamo che il comfort, il supporto e l’innovazione che caratterizzano i nostri prodotti possano rispondere efficacemente anche alle esigenze di chi trascorre molte ore in piedi o pratica la camminata in modo regolare.
2.
Sì. Molti dei nostri consumatori utilizzano già le scarpe Brooks sia per correre sia per camminare. Si tratta di persone che cercano comfort,
Oggi il consumatore del walking è molto eterogeneo. Accanto a chi pratica la camminata come attività sportiva vera e propria, troviamo
persone che desiderano mantenersi attive, migliorare il proprio benessere quotidiana. Più che una distinzione tra sport e lifestyle, vediamo una crescente convergenza tra queste due dimensioni. Le persone cercano prodotti capaci di accompagnarle durante tutta la giornata, offrendo comfort, supporto e qualità indipendentemente dal contesto di utilizzo.
5.
Le nostre attivazioni sono tradizionalmente orientate al running, ma sono sempre più inclusive e aperte a tutte le persone che vogliono muoversi e
vivere un’esperienza attiva. Molti eventi Brooks accolgono infatti partecipanti
ammortizzazione e affidabilità durante tutta la giornata. Continueremo a
con livelli di preparazione e obiettivi differenti. Per quanto riguarda il supporto
monitorare l’evoluzione di questo segmento perché rappresenta un interessante
ai retailer, investiamo nella formazione sul prodotto, nell’attività di test delle
punto di incontro tra performance e benessere. Il nostro obiettivo resta quello di
calzature e nella condivisione di insight sui consumatori, aiutando i partner a
aiutare le persone a muoversi meglio e con più piacere, indipendentemente dalla
comprendere come il crescente interesse verso benessere e movimento possa
distanza percorsa o dalla velocità.
tradursi in nuove opportunità di business nel punto vendita.
32
- I N C H I ES TA
E S C L U S I VA -
TOPO ATHLETIC
KARHU
MAURO BIAGETTI, sales manager Sport Leader, distributore ufficiale Italia
1.
Questo dato non ci sorprende, proprio per questo motivo abbiamo introdotto quest’anno in collezione una scarpa specifica per il
PAOLO PADOVANI, responsabile commerciale Italia
1.
Non siamo sorpresi trattandosi di un dato condiviso anche dai negozi specializzati. Dopo la fase Covid la camminata ha ampliato decisamente il
walking in collaborazione con i fratelli Damilano e il movimento del
mercato delle persone che si dedicano all’attività fisica e quindi rappresenta anche
Fitwalking. Sì, assolutamente.
per noi una concreta opportunità di business.
2.
2. 3.
L’abbiamo intercettato maggiormente negli anni passati quando avevamo ancora una collezione meno ampia e performante
rispetto a quella attuale. Con il progetto della scarpa Karhu Ikoni Walking il nostro obiettivo è proprio quello di consolidarci in questo settore.
Lo abbiamo già intercettato con alcune prime attività mirate e intendiamo investire in futuro. Costituisce un target su cui faremo delle operazioni concrete.
Riteniamo di avere un vantaggio rispetto a molti competitor: nel dna di Topo Athletic, la nostra Topo Difference, c’è una calzata ergonomica in grado di unire
3.
In collezione, oltre alla scarpa specifica per il walking, abbiamo anche altri modelli che nascono come scarpe da running ma
sono tutte idonee anche per la camminata, grazie alla tecnologia del
aspetti tecnici a comfort e ammortizzazione stabile, quindi davvero indicata per chi cammina per molte ore e chilometri. Come modello più interessante per questo segmento sicuramente Ultraventure.
Sicuramente è un pubblico più adulto. Secondo noi dai 40 in su e
4.
l’80% è femminile. Più vicino al benessere quotidiano/lifestyle, o
vero e proprio stile di vita, dedicando per esempio le proprie vacanze ai cammini.
Fulcrum.
L’identikit è a nostro avviso variegato. Ci sono consumatori attivi
4.
chi vuole iniziare a correre ed è alle prime armi.
5.
Siamo partner del movimento Fitwalking dei fratelli Damilano per il 2026 e il 2027. Loro organizzano molti eventi in tutta Italia
legati alla camminata. In questi mesi, stiamo organizzando attività sempre insieme ai Damilano presso i nostri punti vendita specializzati in tutta Italia.
quotidianamente, anche sulle brevi distanze come 5 km, molto legati al tema del
benessere personale, e poi c’è un gruppo più core per cui la camminata rappresenta un
5.
Abbiamo già attivato collaborazioni con content creator di punta del settore, che coltivano un contatto diretto con la propria community, e intendiamo sviluppare
questo filone di attività anche con la partecipazione a eventi dedicati alla camminata. Tutte le nostre azioni di marketing sono canalizzate e promosse sul sito. Per i nostri retailer abbiamo una tipologia di prodotto particolarmente adatta a questo consumatore.
MERRELL stesso tempo, vediamo un crescente interesse verso modelli derivati dal trail running, come Agility Peak e Adapt, grazie ai loro elevati livelli di ammortizzazione, leggerezza e comfort sulle lunghe distanze.
DANIELE PICCIN, sales manager Italia
4.
Non esiste un unico profilo di camminatore. Si tratta di una categoria estremamente eterogenea che comprende persone di età differenti, con esigenze,
livelli di esperienza e motivazioni molto diverse tra loro. Ciò che accomuna sempre
1.
più questi consumatori è la consapevolezza nella scelta del prodotto. Oggi chi acquista Non è un dato che ci sorprende. Al contrario, riflette un fenomeno che
una scarpa per camminare è spesso ben informato sulle caratteristiche tecniche, sui
osserviamo da tempo attraverso i nostri partner commerciali e il contatto
materiali e sulle tecnologie disponibili, e ricerca un equilibrio tra comfort, qualità,
diretto con i consumatori. La camminata sta vivendo una crescita costante perché
durata e prestazione. Per alcuni la camminata è un’attività sportiva regolare, mentre
rappresenta un modo accessibile e inclusivo di vivere l’outdoor e il benessere. Oggi
per altri rappresenta una forma di benessere quotidiano o un modo per vivere il tempo
sempre più persone scelgono di trascorrere tempo all’aria aperta, e questo si traduce
libero all’aria aperta. In entrambi i casi, osserviamo una crescete attenzione verso
in una maggiore attenzione verso prodotti tecnici, confortevoli e affidabili. In questo
prodotti capaci di offrire valore reale e un’esperienza d’utilizzo superiore.
senso, la crescita del walking è perfettamente coerente con l’evoluzione del mercato.
5.
Sicuramente il walking è un’attività profondamente in linea con la filosofia di Merrell, un brand che da oltre quarant’anni interpreta l’outdoor in modo autentico, accessibile
Il contatto diretto con la community è una parte importante che stiamo cercando di implementare sempre di più, anche a supporto del rivenditore
e trasversale. Per noi l’esperienza outdoor non è limitata alla performance estrema
stesso. Negli ultimi anni abbiamo sviluppato numerose iniziative che mettono
o alla montagna più impegnativa, ma inizia nel momento in cui si esce di casa per
al centro l’esperienza outdoor e il coinvolgimento delle persone, attraverso
esplorare il mondo che ci circonda.
attività, social run, eventi e momenti di test prodotto, all’estero quanto in Italia.
2.
Parallelamente collaboriamo con i nostri retailer fornendo loro strumenti di Sì, è un pubblico che storicamente fa parte della nostra base di consumatori
formazione, supporto tecnico e opportunità di attivazione sul territorio, affinché
e che continua a dimostrare segnali di crescita positiva. Le caratteristiche
possano raccontare al meglio i benefici dei prodotti e intercettare un consumatore
che contraddistinguono molti dei nostri prodotti, come la calzata confortevole, la
sempre più interessato al mondo della camminata e dell’outdoor. Crediamo infatti
stabilità, l’ammortizzazione e l’impiego di tecnologie premium come Gore-Tex e
che la crescita del walking rappresenti un’opportunità condivisa lungo tutta la filiera,
Vibram rispondono perfettamente alle esigenze di chi pratica attività outdoor a passo
dal brand al punto vendita. Per Merrell l’hiking è il dna. Abbiamo diversi progetti
lento o moderato. Guardando al futuro, continueremo a investire in questa direzione,
che declinano questa attività. L’hiking rappresenta da sempre il cuore dell’identità
sviluppando prodotti sempre più performanti, versatili e capaci di accompagnare le
di Merrell. È il punto di partenza della nostra storia e continua a essere una delle
persone in ogni esperienza all’aria aperta.
categorie più importanti per il brand. Tra le iniziative più rappresentative c’è il
3.
Merrell Hiking Club, tenutosi per la prima volta anche in Italia lo scorso 3 ottobre, Molti dei modelli oggi presenti nella nostra collezione rispondono
e che ha riscosso molto successo. Si tratta di un progetto che nasce per avvicinare
perfettamente alle esigenze del consumatore che cammina, pur nascendo
sempre più persone all’esperienza della camminata e dell’esplorazione outdoor.
in alcuni casi da categorie come l’hiking o il trail running. Tra i modelli più
Attraverso eventi, escursioni e momenti di aggregazione vogliamo promuovere uno
apprezzati troviamo sicuramente la famiglia Moab, con Moab 3 e Moab Speed 2,
stile di vita attivo e favorire la creazione di una community che condivida la passione
che rappresentano un punto di riferimento per comfort, supporto e affidabilità. Allo
per la natura e il movimento.
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t h e
dat e -
Nasce Walking Expo Dall’8 al 10 ottobre 2027 la Fortezza da Basso di Firenze ospiterà la nuova fiera dedicata a tutte le forme del camminare: dai grandi cammini al trekking e all’hiking, dal fit & nordic walking alle passeggiate urbane. Tre giorni tra attrezzatura, destinazioni, sport, tecnologia, food ed esperienze dentro e fuori dalla fiera DI SARA CANALI
tenzione particolare al turismo lento e alla scoperta delle tradizioni e delle eccellenze locali; - Walking Equipment è dedicata a scarpe, abbigliamento, attrezzatura e accessori per vivere le proprie avventure outdoor; - Walking Tech racconta come tecnologia e strumenti digitali possano accompagnare l'esplorazione, dall'orientamento alle trail app; - Walking Food è l’area dedicata all'alimentazione e al benessere; - Walking Sports riunisce le diverse discipline legate al camminare; - Walking Vanlife è l’area dedicata a chi sceglie di combinare la libertà del viaggio su quattro ruote con la scoperta dei territori a piedi.
Il cammino non è soltanto una modalità per spostarsi, ma un modo di esplorare, conoscere i territori e vivere l’outdoor. È da questa visione che nasce Walking Expo, il primo evento espositivo dedicato al Cammino in tutte le sue forme, in programma dall’8 al 10 ottobre 2027 alla Fortezza da Basso di Firenze: un mix unico di area espositiva, esperienze all’aperto e un ricco programma di incontri con esperti, talenti e viaggiatori. Organizzato da MagNet e Te.Am Group in collaborazione con Firenze Fiera, Walking Expo è un evento pensato per chi già vive il camminare come una passione, ma anche per chi vuole avvicinarsi a questo mondo e trovare nuove occasioni per stare all'aria aperta o per i professionisti che condividono la passione per le attività outdoor, l’esplorazione e il contatto con la natura.
UN PROGRAMMA RICCO DI ATTIVITÀ I Walking Special Events propongono un ricco programma di incontri, esperienze e attività pensate per chi vuole conoscere, provare e vivere questo mondo a 360°. Si parte da Walking People, lo spazio dedicato ai protagonisti del mondo outdoor come giornalisti, influencer, guide, fotografi, filmmaker, sportivi e atleti che porteranno a Firenze le proprie storie ed esperienze, offrendo al pubblico l'occasione di incontrare chi il mondo dell'esplorazione lo vive in prima persona. Ci saranno inoltre i Walking Workshop, con interventi pensati per approfondire temi e strumenti utili a vivere meglio la propria passione. Tra gli appuntamenti imperdibili arrivano i Walking Awards, dedicati ai prodotti e alle soluzioni che contribuiscono a rendere l'esperienza outdoor sempre più evoluta, e Walking Talent, dedicato alle nuove idee e ai giovani talenti del design. E poi c'è Walking Off Experience, per portare l'esperienza fuori dai padiglioni e direttamente nel cuore di Firenze. Vere e proprie esperienze di cammino accompagnate da guide del territorio permetteranno a cittadini, sportivi e curiosi di scoprire la città a passo lento, attraversando le colline fiorentine, i vicoli storici, i parchi, i monumenti e le sponde dell'Arno. Un'occasione per vivere il territorio, ma anche per testare sul campo footwear e abbigliamento tecnico dei brand presenti a Walking Expo, trasformando la città in un vero spazio di prova e di scoperta.
PERCHÉ UNA FIERA DEDICATA AL CAMMINARE? L'Italia è sempre più un Paese di cammini. A confermarlo sono i numeri del dossier “Italia, Paese di Cammini” di Terre di mezzo, che fotografa il fenomeno attraverso i dati raccolti nel 2025: almeno 300.046 camminatori censiti, 2,48 milioni di pernottamenti e una ricaduta economica complessiva sui territori stimata in 336,4 milioni di euro. Sono inoltre 250 i Cammini censiti in Italia. Ma quando si parla di camminare, Walking Expo guarda a un universo molto più ampio dei soli itinerari di viaggio lento e dei cammini di più giorni. Camminare significa anche fare attività fisica all'aria aperta, scoprire una città a piedi, affrontare un trekking in montagna, praticare hiking, fit & nordic walking, percorrere un sentiero nel weekend, un cammino spirituale o semplicemente scegliere di muoversi a piedi per ritrovare il proprio ritmo. Walking Expo rappresenta dunque l’occasione per scoprire destinazioni e percorsi, provare attrezzatura e prodotti, conoscere nuove discipline, incontrare esperti e protagonisti del mondo outdoor e partecipare a esperienze dentro e fuori dalla fiera. IL WALKING IN TUTTE LE SUE FORME Walking Expo nasce per raccontare il camminare nella sua dimensione più ampia: dal viaggio alla pratica sportiva, dall'esplorazione della natura alla scoperta delle città. I cammini e il turismo lento rappresentano una parte importante dell'evento, con territori e destinazioni protagonisti di Walking Expo. Ma accanto ai grandi itinerari trovano spazio anche il trekking e l'hiking, il nordic walking, il fit & nordic walking, le camminate urbane e tutte quelle attività che hanno nel gesto del camminare il loro elemento comune. L'obiettivo è creare un luogo in cui ogni visitatore possa riconoscere il proprio modo di camminare e, allo stesso tempo, scoprirne di nuovi. All’interno della Fortezza da Basso di Firenze il visitatore può trovare tutto ciò che ruota intorno all'esperienza del camminare diviso per aree tematiche: - Walking Expo porta a Firenze territori, cammini e destinazioni, con un'at-
FIRENZE, UNA CITTÀ DA VIVERE A PASSO LENTO Fortezza da Basso è facilmente raggiungibile dal centro storico e dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella, mentre il centro città è comodamente accessibile a piedi. La location è inoltre collegata all'aeroporto di Firenze-Peretola attraverso la tramvia e alle principali aree della città dalle linee T1 e T2. Dall'8 al 10 ottobre 2027, Walking Expo porterà quindi a Firenze il mondo del cammino in una formula che mette in dialogo territori, persone, aziende, innovazione ed esperienze, dentro e fuori gli spazi della fiera.
Per informazioni: info@mag-net.it - walkingexpo.it
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LIVING THE OUTDOORS SINCE 1870
© albindurand
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I fratelli Giorgio e Maurizio Damilano
L’arte di camminare bene È il gesto più naturale per l’uomo, ma può assumere una forma diversa se allenata al meglio. Con i fratelli Giorgio e Maurizio Damilano abbiamo parlato di fitwalking, un progetto sposato anche da Karhu di DANIELE PANSARDI
Quante persone si sono avvicinate alla tecnica del fitwalking negli anni? In questo momento in Italia ci sono circa 300 istruttori. C’è un crescente interesse verso gli aspetti tecnici, anche perché in questi anni sono aumentati anche i camminatori di media montagna, che è stato un input di assoluto valore.
È il più naturale dei gesti dell’uomo, e altrettanto naturalmente lo diamo per scontato. La camminata non sembra aver bisogno di particolari sovrastrutture o sistemi sofisticati, almeno fino a quando non diventa una cosa seria. C’è differenza tra camminare e camminare bene: e se a sostenerlo sono Giorgio e Maurizio Damilano, bisogna crederci. Dopo la fine della loro carriera agonistica, durante la quale Maurizio ha vinto l’oro olimpico a Mosca 1984 nella 20 km e due ori Mondiali, i due gemelli ed ex marciatori piemontesi hanno affinato negli anni una tecnica di fitwalking. Un metodo che rende la camminata più efficiente ed efficace, elevandola a gesto sportivo ma allo stesso tempo praticabile da tutti. È il potenziamento della naturalezza. Il fitwalking ha convinto Karhu a investire in una scarpa concepita e studiata per la camminata, la Ikoni Walking, al cui sviluppo i gemelli Damilano hanno partecipato in prima persona. Li abbiamo intervistati allo stand di Karhu durante l’ultima edizione degli Outdoor & Running Business Days.
Quali sono le caratteristiche tecniche principali del fitwalking? La biomeccanica del fitwalking riprende alcuni gesti della marcia, ma permette a tutti di avere una buona tecnica di cammino. Alcuni camminatori che mettono in pratica il fitwalking raggiungono anche i 9/10 km/h, che equivale a circa 6’30” al km. Andature di ottimo livello anche per dei runner. Com’è nato il progetto con Karhu legato alla scarpa da walking? Il progetto di Karhu nasce da una commistione di idee, di suggestioni e di volontà. A nostro avviso, oggi il mercato richiede una scarpa specializzata nella camminata. Il progetto punta a un pubblico allargato di persone che non vogliono misurarsi con degli avversari, ma al massimo con sé stessi, che vogliono tenersi in forma e mantenere un benessere psicofisico adeguato, visto che la vita normale e lavorativa oggi non è più quella manuale di tanti anni fa. Tutti hanno necessità di fare movimento, essendo la quotidianità più sedentaria. E siccome il sedentarismo oggi è considerato dall’OMS il primo fattore di rischio per la salute, la semplicità della camminata può essere di grande aiuto.
Cosa ne pensate della forte crescita della camminata e dei camminatori? Le persone hanno sempre più necessità di fare movimento, un presupposto che ha facilitato la crescita della camminata. D’altronde è un esercizio facile, adatto a qualsiasi ambiente, che aiuta a mantenersi in salute. Siete gli inventori della tecnica del fitwalking. In cosa consiste? Per farlo capire a chi ancora non lo conosce, il fitwalking può essere paragonato un po’ al rapporto che c’era tra jogging e chi corre le maratone. È una via di mezzo tra il cammino normale e il cammino agonistico olimpico, quindi la marcia. Camminare è il gesto più naturale che facciamo durante la nostra vita, ma “sconta” un po’ proprio questa normalità, quindi nella testa di molti camminare non è fare sport. Ma se lo fai bene e con la postura giusta, le cose cambiano. La tecnica del fitwalking, per esempio, permette di camminare per tanti chilometri senza problemi al proprio corpo, guadagnandone in salute anche a livello articolare e muscolare.
Secondo voi questa scarpa può aprire un nuovo mercato? Ha il pregio di lanciare in maniera molto chiara un messaggio forte: il walking è oggi un elemento importante nel sistema sportivo generale. Con questa scarpa non diamo una semplice alternativa, ma proponiamo una calzatura specifica. Credo che molti decideranno di seguire questa strada, perché i numeri oggi ci dicono che in Italia e in Europa ci sono milioni e milioni di camminatori.
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- f o c u s
P R O D OT TO -
Il passo giusto per il Fitwalking La Karhu Ikoni Walking è studiata in maniera specifica per camminare. Il sostegno ideale per rendere quest’attività naturale, fluida e dinamica
“Con la Karhu Ikoni Walking vogliamo offrire a tutti gli appassionati di cammino e Fitwalking uno strumento all’avanguardia, in grado di unire tradizione tecnica e innovazione”
La Ikoni Walking di Karhu è una scarpa progettata per la camminata, studiata per accompagnare ogni movimento con il massimo del comfort e del supporto tecnico. È ideata per rispondere alle esigenze di chi ama muoversi quotidianamente, e sintetizza in un unico design tre elementi chiave: leggerezza, ammortizzazione e stabilità. Che si tratti di lunghe camminate urbane, sessioni di allenamento quotidiano o della pratica strutturata del Fitwalking, la calzatura offre il sostegno ideale per trasformare la camminata in un’esperienza naturale, fluida e dinamica.
Mauro Biagetti, responsabile Karhu Running Italia IKONI WALKING SOLETTA /
Memory Foam che consente di prendere la forma del piede durante l’attività
TOMAIA /
nylon mesh traspirante
I fratelli Giorgio e Maurizio Damilano
Il lancio della Karhu Ikoni Walking consolida un’importante visione condivisa del movimento con il metodo Fitwalking, la disciplina che unisce i principi della marcia sportiva alla naturalezza della camminata, rendendo l’allenamento completo, efficace e accessibile a tutti. Il progetto con i fratelli Damilano è nato per promuovere una cultura del cammino fondata su tecnica, benessere e performance, guidando ogni persona a vivere l’attività fisica con maggiore consapevolezza e piacere. L’intersuola è in Aerofoam, che è EVA iniettata, dove Karhu ha inserito la sua tecnologia principale, il Fulcrum, che aiuta a velocizzare i tempi tra la fase di appoggio e quella di spinta. La stabilità è garantita dall’altezza non troppo pronunciata; il drop è di 8 mm. La tomaia è in un traspirante nylon mesh, mentre all’interno Karhu ha inserito un Memory Foam che consente di prendere la forma del piede durante l’attività.
INTERSUOLA /
Aerofoam (EVA iniettata) in cui Karhu ha inserito la sua tecnologia principale: il Fulcrum
“Poter trovare sul mercato una scarpa adatta alla camminata, e che possa far davvero la differenza nella facilità del gesto, nel comfort del piede e nella biomeccanica, è assolutamente fondamentale”, hanno commentato i fratelli Giorgio e Maurizio Damilano. “La scarpa di Karhu ha proprio queste caratteristiche. È studiata per far sì che le persone possano sfruttare la spinta fino alla punta dell’alluce e che abbiano l’appoggio adeguato sul tacco. L’obiettivo è sfruttare a pieno il movimento del piede nella sua rullata e spingere in maniera efficiente”.
DROP /
8 mm
La spiegazione della Ikoni Walking dei fratelli Damilano
Sport Leader - +39 0171.413175 - info@sportleader.pro
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C OV E R -
La strada sotto un’altra luce Dai sentieri più tecnici alle camminate di lunga distanza, ASICS interpreta il walking outdoor attraverso due modelli della famiglia TRABUCO e la collezione FUJITRAIL. Ammortizzazione, protezione e libertà di movimento definiscono una proposta pensata per affrontare percorsi e condizioni differenti, senza rinunciare al comfort Camminare su un sentiero significa confrontarsi con un terreno che cambia continuamente. Salite, discese, superfici sconnesse e condizioni meteorologiche variabili richiedono un equipaggiamento capace di accompagnare il movimento senza limitarlo. È in questo contesto che si inserisce la proposta ASICS per il walking outdoor, costruita attorno a due interpretazioni della famiglia TRABUCO: la TRABUCO 14, orientata a protezione e adattabilità, e la TRABUCO MAX 5, che privilegia l’ammortizzazione sulle lunghe distanze.
di umidità. Anche in questo caso la suola ASICSGRIP offre trazione su superfici differenti. Con un drop di 5 mm e un peso di 302 grammi per l’uomo e 264 per la donna, il modello si rivolge a chi ricerca una sensazione di morbidezza durante le uscite più lunghe. A completare la proposta interviene la linea FUJITRAIL ELITE, con capi studiati per accompagnare il movimento all’aperto. La WATERPROOF JACKET abbina un tessuto impermeabile PERTEX a una costruzione leggera ed ergonomica, con cappuccio regolabile, collo alto e dettagli riflettenti. L’SS TOP utilizza invece la tecnologia ACTIBREEZE per favorire ventilazione e comfort, mentre SHORT E SPRINTER integrano soluzioni portaoggetti studiate per essere accessibili anche durante l’attività. Particolare attenzione è riservata alle CALZE della collezione FUJITRAIL, con inserti in lana merino, zone ammortizzate e struttura differenziata per piede destro e sinistro.
TRABUCO 14 presenta una calzata riprogettata per offrire sostegno al piede, lasciando maggiore spazio nell’avampiede. L’intersuola con tecnologia FF BLAST MAX combina morbidezza in fase di appoggio e risposta elastica, mentre la piastra di protezione e la suola ASICSGRIP con tasselli da 4 mm contribuiscono a gestire i passaggi sui terreni più irregolari. Il risultato è una scarpa che punta sull’equilibrio tra comfort, stabilità e protezione, con un peso dichiarato di 281 grammi nella versione uomo e 249 grammi in quella donna.
Calzature e abbigliamento compongono così un sistema nel quale ogni elemento risponde a un’esigenza precisa: protezione sui terreni accidentati, ammortizzazione nei percorsi prolungati e gestione delle condizioni esterne. Una proposta che trasferisce al walking le tecnologie sviluppate da ASICS per il trail running, adattandole alle diverse necessità di chi sceglie di muoversi a piedi nella natura.
Differente l’impostazione della TRABUCO MAX 5, che mette al centro il comfort prolungato. La mescola FF BLAST PLUS assicura un’ammortizzazione morbida e leggera, mentre la tomaia in engineered mesh con fibre idrorepellenti contribuisce a limitare l’assorbimento dell’acqua nelle condizioni
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C OV E R -
FUJITRAIL ELITE WATERPROOF JACKET
FUJITRAIL ELITE SS TOP
Giacca impermeabile in tessuto PERTEX, con cappuccio regolabile, collo alto, fori per i pollici, dettagli riflettenti e tasca sul petto utilizzabile per ripiegare il capo. Disponibile sia per donna che per uomo.
Maglia tecnica con tecnologia ACTIBREEZE e dettagli riflettenti, progettata per favorire traspirabilità e comfort. Disponibile sia per donna che per uomo.
FUJITRAIL ELITE SHORT
FUJITRAIL ELITE SPRINTER
Short leggero e traspirante con tasca per smartphone ad accesso facilitato e ulteriori tasche portaoggetti. Disponibile sia per uomo che per donna.
Capo aderente per la parte inferiore del corpo, dotato di molteplici tasche per avere gli oggetti a portata di mano. Disponibile sia per donna che per uomo.
FUJITRAIL GRAPHIC CREW SOCK
FUJITRAIL QUARTER SOCK
Calze con imbottitura a caviglia e suola, costruzione antiscivolo, lana merino su tallone e punta, compressione leggera, mesh e profilo destro/sinistro differenziato. Disponibile sia per uomo che per donna.
Calze con linguetta anteriore, ammortizzazione della caviglia, struttura antiscivolo, merino, inserti mesh, filato in polipropilene e costruzione anatomica differenziata. Disponibile sia per uomo che per donna.
TRABUCO 14
TRABUCO MAX 5
Scarpa da trail con FF BLAST MAX, piastra protettiva e suola ASICSGRIP con tasselli da 4 mm. Peso dichiarato: uomo 281 g, donna 249 g Drop: 8 mm
Scarpa orientata all’ammortizzazione sulle lunghe distanze, con FF BLAST PLUS, tomaia engineered mesh idrorepellente e suola ASICSGRIP. Peso dichiarato: uomo 302 g, donna 264 g Drop: 5 mm
ASICS Italia – +39 0171.416111 – info@asics.com
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prod ot to-
La collezione Outdoor di CMP: un total look dal design essenziale e funzionale Il brand veneto interpreta il light hiking attraverso una selezione di capi e calzature versatili, progettati per garantire comfort e protezione su terreni diversi e in condizioni variabili La collezione Outdoor è la proposta più classica del marchio CMP dedicata a trekking, escursionismo e light hiking. Un total look dal design essenziale, pensato per rispondere alle esigenze di chi cerca funzionalità, comfort e protezione. Materiali tecnici, costruzioni confortevoli e soluzioni versatili garantiscono affidabilità in diversi contesti d’uso, dalle escursioni giornaliere ai cammini di più tappe.
PANTALONE / LIBERTÀ DI MOVIMENTO
PILE / CALORE E VERSATILITÀ Un secondo strato caldo e versatile, realizzato in tessuto Knit Tech con lavorazione jacquard che aggiunge carattere e dinamismo al design del capo. La struttura da 300 g/m² assicura un buon isolamento termico, mantenendo comfort e libertà di movimento, mentre la vestibilità regular facilita la sovrapposizione con altri capi. Ideale da indossare sotto un guscio protettivo o come strato esterno.
In poliestere stretch, combina un tessuto elasticizzato che favorisce vestibilità e libertà di movimento, con un trattamento esterno idrorepellente. Le ginocchia preformate assecondano i movimenti durante il cammino, mentre le due tasche laterali e quella sulla gamba dotata di zip offrono praticità e funzionalità.
GIACCA 2 IN 1 / PROTEZIONE MODULABILE Una soluzione versatile per affrontare condizioni climatiche differenti, grazie alla costruzione a due strati con giacca interna removibile. Il guscio esterno in tessuto tecnico, con cuciture totalmente nastrate, integra la membrana Clima Protect che garantisce traspirabilità MVP 10.000 e impermeabilità WP 10.000. Il cappuccio staccabile e la possibilità di utilizzare i due strati insieme o separatamente consentono di modulare facilmente il livello di protezione in base alle esigenze d’uso e alle condizioni meteorologiche.
RIGEL 2.0 LOW FITGO WP / GRIP E STABILITÀ SU OGNI TIPO DI TERRENO Calzatura pensata per affrontare escursioni su terreni variabili e in condizioni meteorologiche impegnative. Il sistema di supporto alla caviglia, insieme al fascione protettivo laterale, l’intersuola in EVA e la tallonetta interna in TPU, assicurano comfort e stabilità. La membrana impermeabile Clima Protect mantiene i piedi asciutti anche in condizioni di bagnato, mentre il sistema di allacciatura FitGo, con rotore di microregolazione, consente di regolare rapidamente la scarpa con una sola mano, per un fit sicuro e personalizzato. Adatto a tutte le superfici di terreno, asciutto o bagnato, il modello combina ammortizzazione e reattività grazie alla suola in gomma con speciale compound CMP FullOnGrip. CMP - cmpsport.com
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Dinamica e versatile Per chi ama muoversi velocemente nella natura SCARPA reinterpreta il concetto di light hiking con un modello pensato per chi cerca agilità e versatilità su terreni misti, mantenendo comfort e controllo lungo tutto il percorso.
Si chiama Ribelle Cross 2 e combina la leggerezza e la traspirabilità di una scarpa da trail running con la stabilità e la protezione richieste dall’escursionismo. TOMAIA /
minimal, realizzata in mesh tecnico a alta traspirabilità e tenacità, con rinforzi in TPU; la costruzione è studiata per favorire movimenti rapidi e precisi su terreni misti, assecondando la naturale dinamica del passo e garantendo maggiore resistenza e protezione nelle aree più esposte e sulle superfici irregolari SUOLA /
con mescola Presa a tutta lunghezza, è progettata per offrire durabilità, trazione e stabilità, favorendo una progressione rapida anche sui percorsi più tecnici; la geometria del battistrada supporta il movimento nelle fasi di spinta e frenata, assicurando controllo e sicurezza su diversi tipi di terreni
SCHEDA TECNICA UTILIZZO / adatta a escursioni leggere e avvicinamenti, fino a utilizzi più dinamici su trail
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PESO / 455 g (½ paio, taglia 42)
TRE VERSIONI, PER DIVERSI CONTESTI DI UTILIZZO Quella di Ribelle Cross 2 è una gamma completa che permettere di scegliere il livello di protezione e struttura più adatto alle proprie esigenze, mantenendo un approccio dinamico e versatile: • Ribelle Cross 2 Low • Ribelle Cross 2 Mid (con supporto alla caviglia) • Versioni in Gore-Tex
Calzaturificio SCARPA - +39 0423.5284 - info@scarpa.net
JUST ADD WEATHER
TARGET / per chi vuole muoversi rapidamente e con sicurezza su diversi tipi di terreno
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Verso un escursionismo più leggero Il mondo del walking sta cambiando. Ferrino, forte della sua esperienza, interpreta questa evoluzione con due proposte: Hikemaster e Snello Accanto all’escursionismo più tradizionale, si sta affermando un nuovo modo di camminare in montagna: più essenziale, dinamico e veloce e che attrae appassionati che arrivano da altri mondi, come il trail running. È il fast hiking e si caratterizza per la ricerca di leggerezza, libertà di movimento e prodotti sempre più destrutturati. Ferrino interpreta questa evoluzione con due proposte: Hikemaster e Snello. Il primo zaino fa da ponte tra l’escursionismo
classico e il lightweight backpacking, il secondo rappresenta invece un ulteriore passo verso il fast hiking. Si tratta infatti di uno zaino leggero pensato per intercettare proprio questa nuova generazione di escursionisti. Due zaini, due approcci alla montagna, accomunati dalla stessa idea di fondo: portare con sé solo ciò che serve, scegliendo il giusto equilibrio tra leggerezza, funzionalità e affidabilità.
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USO /
lightweight backpacking DIMENSIONI /
56x33x27 cm PESO /
1,1 kg
VOLUME /
36 l
TESSUTI / Nylon 210D Hexagonal-Supertex DORSO “DRY NET SYSTEM”/ bastino in acciaio flessibile che distribuisce il carico e tende la rete che separa lo zaino dalla schiena, favorendo l’aerazione SPALLACCI / con imbottitura auxetica per aumentare l’aerazione TASCHE / sul cappuccio, di sicurezza in rete nel cappuccio, apertura frontale con cerniera per un rapido accesso al contenuto, laterali in rete, su fascia a vita, interna sul dorso ACCESSORI / due porta-bastoncini/piccozza, porta-materiali frontale con nastri aggiuntivi amovibili, copri-zaino incluso, passante posteriore per la luce di sicurezza | cinturino pettorale con fischietto COMPATIBILITÀ / Helmet Holder e sistema di idratazione H2 Bag
L’INNOVATIVA TECNOLOGIA AUXETICA SUGLI SPALLACCI • maggior comfort ergonomico e un più efficace distribuzione del peso • migliore evaporazione del sudore e conseguente riduzione del calore nelle zone a contatto • minor dispendio energetico durante l’attività
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N O V I TÀ S S 2 7
TESSUTI / Nylon 100-420D Dobby DORSO “HOLLOW BACK SYSTEM” / imbottiture preformate con canali di aerazione abbinate a un tessuto reticolare altamente traspirante, per favorire la ventilazione TASCHE / interna di sicurezza, due anteriori su spallacci, frontale, laterali, due elasticizzate sulla fascia a vita elasticizzate ACCESSORI / chiusura superiore “roll-top”, elastico frontale a uso portamateriali/bastoncini, nastri di compressione laterali COMPATIBILITÀ / sistema di idratazione H2 Bag e Helmet Holder
USO /
lightweight backpacking DIMENSIONI /
58x21x26 cm PESO /
700 g
VOLUME /
23 l
Ferrino & C. - +39 011.2230711 - info@ferrino.it
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Ribelle Cross 2
Move freely, hike confidently.
© albindurand
S LOW -
© Fabrizio Billi
- T U R I S M O
Quando il cammino si fa community Lo Yunka Festival sul Monte Bibele si conferma punto di ritrovo per gli appassionati di turismo a piedi in tutte le sue sfaccettature DALLA NOSTRA INVIATA SARA CANALI
“yunker” può relazionarsi con noi e con tantissimi esperti, che poi solitamente sono anche content creator, e trovare nel Festival l’ispirazione per il prossimo cammino.
Sono state più di 50 le attività proposte dall’organizzazione dello Yunka Festival, suddivise tra incontri, panel, escursioni, workshop e momenti di intrattenimento. E sono state circa 400 le persone che si sono date appuntamento, dall’11 al 13 settembre, alla terza edizione dell’evento organizzato da Cammini d’Italia, che ha trasformato il Monte Bibele, massiccio montuoso del medio Appennino bolognese, nel punto di ritrovo per gli appassionati di turismo lento. Risultato? Una tre giorni piena di contenuti che hanno spaziato dalla presentazione di cammini, come la Via del Fantini e il percorso ArtTrail di BOM (Bologna Montana), di cui Monte Bibele è una delle tappe, agli incontri con content creator, parte fondamentale della community, e alle attività di orienteering, foraging, yoga, forest bathing e molto altro. Per la prima volta, quest’anno, era presente anche la parete d’arrampicata di Workless Collective, dove sono stati organizzati momenti di intrattenimento e sfide ad alto contenuto adrenalinico. Tutti i camminatori sono arrivati attrezzati con tenda o van, hanno potuto approfittare delle tende Ferrino già montate e messe a disposizione dall’organizzazione o, ancora, dormire nella camerata dell’Arc.a di Monte Bibele. Insomma, tre giorni in cui il camminare e i camminatori sono stati grandi protagonisti. Ne abbiamo parlato con Davide Nanna, founder di Cammini d’Italia.
Quante persone avete coinvolto quest’anno? Il festival nasce per essere un po’ di nicchia. Non vogliamo diventare enormi, ma mantenere l’autenticità che ci contraddistingue ed essere un punto di incontro. Quest’anno eravamo circa 400, tra iscritti, relatori e volontari. Esattamente il numero che volevamo raggiungere. Come avete scelto la location? Siamo in un parco archeologico, Monte Bibele, in una location nuovissima che vuole ricostruire un villaggio celtico. La struttura si presta benissimo a ospitare l’evento e la scelta di Bologna ci sembrava la più logica per permettere a tutti i camminatori d’Italia di partecipare. Inoltre, ci sostengono la Città metropolitana di Bologna, na an eN d i il Comune di Monterenzio e tutti i Comuni della Comunità montana. v Da L’Emilia-Romagna ha sviluppato una rete di cammini davvero grande. Come stanno cambiando i cammini e i camminatori? In generale stiamo assistendo a un’evoluzione. Sul sito monitoriamo i dati anno per anno e abbiamo notato che cambiano proprio i target. Vediamo che i cammini vengono sempre più concepiti come prodotto turistico con un determinato posizionamento. Anche i camminatori si evolvono: oggi sono sicuramente più esperti e allenati. Poi c’è il lavoro di divulgazione che fanno i creator, che è importante, perché permettono agli hiker di arrivare già preparati.
© Greta Boccuzzi
Cosa vuol dire Yunka? Yunka significa “giungla” e “foresta” in lingua quechua. È una parola che ci piaceva innanzitutto per il suo suono, ma anche perché la foresta è un luogo che contiene al suo interno una comunità. E noi siamo una community: il festival non potrebbe esistere senza le persone che ne fanno parte. Ci sono i content creator, i camminatori e gli sponsor, che cerchiamo di coinvolgere sempre in modo interattivo all’interno del festival. Non ci interessa la semplice pubblicità, per noi una collaborazione deve portare valore all’evento e alla community, altrimenti non ha senso farla. Come è cresciuto questo festival? All’inizio lo avevamo pensato come un ritrovo di camminatori in un unico posto, un rifugio come campo base, e l’idea di fare tantissime escursioni per poi ritrovarci tutti insieme la sera. Il secondo anno, però, il festival è cresciuto: avevamo fatto una piccola presentazione e c’era il “Quiz del Camminatore”, che ormai esiste da tre anni. Queste due cose avevano funzionato. Quindi l’anno scorso abbiamo detto: perché non facciamo più talk e coinvolgiamo tutti? Ed eccoci qui. Quando dici Yunka Festival parli di comunità e di cammini. Che aspetto di questo mondo volete coprire? Quello dei cammini è un settore gigantesco. Noi vogliamo coinvolgere chi si è appassionato a questa attività, che siano esperti o neofiti. Nei tre giorni lo
yunkafestival.it
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Qui e a destra, alcune immagini dalla città di partenza: Siena
Cuore locale, format internazionale Giunta alla decima edizione, la Walking Francigena Ultramarathon è diventata una tappa fissa per chi vuole scoprire le meraviglie tra Toscana e Lazio in modo lento e non competitivo DALLA NOSTRA INVIATA BENEDETTA BRUNI
A sentir parlare di Ultramarathon sarebbe stato facile pensare a una gara di corsa. Invece la Walking Francigena, quest’anno svoltasi il 10 e 11 ottobre, sovverte ogni convinzione e, da ormai 10 anni, propone un modo alternativo per scoprire il territorio tra Toscana e Lazio, da Siena ad Acquapendente, percorrendo in due giorni fino a 130 chilometri di uno dei Cammini più lunghi d’Europa in modo lento e non competitivo. Il risultato è tutto il contrario di quanto ci si possa immaginare: un evento con dei cancelli di tempo “invertiti”, ovvero limiti di ripartenza pensati per non andare troppo di fretta. La platea di partecipanti è molto diversa: dalle famiglie con i bambini agli appassionati più anziani, dai gruppi di ragazzi alle persone con disabilità, dai veterani all’ennesima 100 chilometri che non hanno paura a camminare anche di notte a chi ammira per la prima volta i colli
Partenza da San Quirico d'Orcia
senesi e la Val d’Orcia scegliendo una delle distanze più corte. E al fianco di elementi comunemente ascrivibili alle gare, la Walking Francigena Ultramarathon è riuscita comunque a mantenere intatto il senso di condivisione tipico dei Cammini. Un’unione per niente scontata. UN INVESTIMENTO LUNGO 10 ANNI Nata nel 2017, l’Ultramarathon è soprattutto un modo diverso, più immersivo e conviviale di scoprire la Via Francigena e i panorami che attraversa. Con un pizzico di follia e una buona dose di preparazione fisica: oggi l’evento propone 10 distanze dai 15 ai 130 chilometri, per essere alla portata di tutti, con partenze notturne – i camminatori sono debitamente controllati tramite GPS – e frequenti ristori. La manifestazione è talmente sentita che tanti di coloro che si cimentano nell’affrontare i 130 chilometri in due giorni non sono alla loro prima volta, ma alla quarta o quinta. Quest’anno sono partiti alle 10 di mattina e chi aveva un buon passo contava di arrivare alle 9 del giorno dopo. Scarpe rigorosamente morbide, spesso da trail o da fast hiking, a conferma del trend che il mercato outdoor sta vivendo negli ultimi anni. L’evento è organizzato ufficialmente dall’ASD GTS Outdoor ma è tenuto in piedi anche dal lavoro congiunto tra municipalità, organizzazioni e volontari locali che chiamano per nome i camminatori, sono innamorati del territorio e sono i primi a divertirsi in questa lunga avventura. E si vede dai risultati: negli anni il numero dei partecipanti è oscillato tra gli 800 e i 1.400 del 2025, ma per il 2026 si sono registrate oltre 3.200 persone, più del doppio in appena 12 mesi. Siamo certi che ci sia un nesso con il clima di festa che si respira tra le tappe e in ogni ristoro.
Passaggio a Bagno Vignoni
AI NOSTRI PIEDI COLUMBIA PEAKFREAK TITANIUM OUTDRY La calzatura che abbiamo testato alla Walking Francigena Ultramarathon è la Columbia Peakfreak 3 OutDry, un modello da hiking tecnico ideale per affrontare le condizioni meteo autunnali. Impermeabile, traspirante e stabile, garantisce comfort e protezione anche su terreni bagnati e fangosi. La tomaia in mesh tecnico con rivestimenti senza cuciture e struttura GeoCage offre leggerezza e sostegno, mentre il sistema Navic Fit System avvolge il mesopiede assicurando una calzata stabile. L’intersuola Techlite+ garantisce un’ammortizzazione reattiva e un efficace assorbimento degli impatti, affiancata dalla soletta Techlite Eco, realizzata con il 20% di materiale riciclato. La suola Adapt Trax, con tasselli da 4 millimetri, assicura un’aderenza affidabile su superfici asciutte e bagnate, favorendo stabilità sui percorsi irregolari. Infine, la tecnologia OutDry impedisce all’acqua di penetrare, mantenendo i piedi asciutti e confortevoli anche in caso di pioggia. Columbia Sportswear Italy - 0423.648756 - columbiasportswearitalysrl@legalmail.it
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Oltre al mare c’è di più
Cammino di San Giorgio, Nuraghe Piscu, Suelli
"Noi Camminiamo in Sardegna" porta alla scoperta dell’entroterra tra cammini, natura, cultura e nuove strategie per destagionalizzare il turismo dALLA NOSTRA INVIATA sara canali - foto Stefano Pia E Marco Ceraglia
Il mare della Sardegna ce lo invidiano tutti. Ma solo perché non hanno ancora scoperto del tutto il suo entroterra. L’evento Noi Camminiamo in Sardegna, che per l’edizione 2026 ha lanciato il nuovo claim “We Walk in Sardinia”, nasce proprio dalla volontà di valorizzare il potenziale di una regione ricca di tradizioni, leggende e paesaggi naturali di grande fascino, destagionalizzando l’offerta turistica e promuovendo un’idea di turismo lento dove il camminare (e quest’anno anche il pedalare) diventa il miglior mezzo per scoprire l’isola. Nella sua quinta edizione, l’evento, organizzato dalla Regione Sardegna con il supporto di Terre di mezzo Editore, ha riunito circa 500 partecipanti tra giornalisti, content creator, esperti, guide e appassionati, impegnati lungo 17 itinerari che hanno attraversato più di 70 comuni dell’Isola. Agli otto Cammini di Sardegna e alle otto Destinazioni turistiche di pellegrinaggio si è aggiunto, per la prima volta, un percorso pilota dedicato ai “cammini in bici” sviluppato sulle tracce del patrimo-
nio romanico del Meilogu. Il 30 settembre i gruppi sono partiti alla scoperta di borghi, paesaggi e luoghi di devozione, prima di ritrovarsi tutti a Bosa la sera del 2 ottobre per le giornate conclusive dell’evento. IL CAMMINO DI SAN GIORGIO VESCOVO Il cammino che ci è stato assegnato quest’anno ripercorre il pellegrinaggio di San Giorgio, vescovo vissuto intorno all’anno 1000, a cui fu affidata una diocesi difficile, mal collegata e con una forte presenza di banditi. Partito da Cagliari, suo luogo natale, San Giorgio si addentrò verso nord,
DESTINAZIONI
Galtellì e la salita al Monte Tuttavista dALLA NOSTRA INVIATA CHIARA BERET TA - foto ALEX VALENTI
Verso il Monte Tuttavista
Non solo Cammini, ma anche destinazioni. Nell’ambito di Noi Camminiamo in Sardegna siamo stati anche a Galtellì, nella Sardegna centro-orientale. Abitata fin dall’epoca prenuragica, come dimostrano le domus de janas eccezionalmente rinvenute non lontano dal centro del paese, è una meta ideale per gli amanti del turismo a piedi, di qualunque genere. Gli itinerari pedonali nel cuore del borgo ne ripercorrono le vicende storiche e letterarie. Più di un secolo fa, infatti, qui soggiornò la scrittrice Grazia Deledda, che a questi luoghi si ispirò
per scrivere il suo romanzo più famoso, Canne al vento, che la portò nel 1926 a vincere il Premio Nobel per la Letteratura – seconda donna in assoluto, prima e per ora unica italiana. Appena fuori dal paese, invece, il paesaggio invita a indossare gli scarponcini e a mettersi in cammino. Siamo nella verde valle del fiume Cedrino, circondata da montagne. Su tutte spicca il Monte Tuttavista, che si raggiunge partendo direttamente dal centro storico. La salita, in parte su asfalto e in parte su sterrato, passa anche dalla spettacolare Sa Preta Istampata, grande arco di roccia modellato dall’erosione. Raggiunta la statua bronzea del Cristo, a circa 800 metri di quota, la vista si estende sulla vallata e sulle montagne circostanti, tra cui il Supramonte, fino al mare. Seguendo il richiamo del blu si può continuare a camminare, scendendo fino alle spiagge del Golfo di Orosei. Così l’escursione coincide perfettamente con la prima tappa del Cammino dei Beati, itinerario a piedi di circa 100 chilometri che prosegue poi verso Dorgali, Oliena e Orgosolo.
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La tavola rotonda condotta da Lorena Bianchetti, giornalista RAI
Camminando a Bosa
Una Giornata Nazionale per i Cammini Parte da Noi Camminiamo in Sardegna la proposta di istituire una Giornata nazionale dei cammini e del turismo lento. L’idea è stata lanciata il 2 ottobre a Bosa, proprio quando tutti i gruppi impegnati sugli itinerari si sono incontrati nel borgo dalle case colorate, dove è stata organizzata una tavola rotonda moderata dalla giornalista della Rai Lorena Bianchetti. Al confronto hanno partecipato l’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu, il sindaco di Bosa Alfonso Marras, il vescovo di Alghero-Bosa e vicepresidente della Conferenza Episcopale Sarda monsignor Mauro Maria Morfino, il presidente nazionale del CAI Antonio Montani e Antonella Tiranti, rappresentante delle Regioni italiane nella Cabina di regia nazionale per lo sviluppo e la promozione dei Cammini d’Italia. Al termine del workshop
è stata elaborata una dichiarazione d’intenti congiunta da sottoporre al Ministero del Turismo. L’obiettivo è dare maggiore riconoscibilità a un fenomeno che non riguarda soltanto il turismo religioso o escursionistico, ma che può diventare uno strumento di destagionalizzazione e valorizzazione dei territori. Una data dedicata al camminare, però, esiste già. È la Giornata Nazionale del Camminare, promossa da FederTrek, che nel 2026 è tornata il 10 e 11 ottobre con iniziative diffuse in tutta Italia. La manifestazione nasce per promuovere la cultura del walking coinvolgendo cittadini, associazioni e amministrazioni locali e per raccontare il cammino non solo come attività outdoor, ma anche come pratica di mobilità sostenibile, socialità e riscoperta dei territori.
LE TAPPE Mercoledì 30 settembre, nel pomeriggio, ci siamo ritrovati lungo le sponde del lago Basso del Flumendosa, un bacino artificiale formato dalla seconda diga lungo il tratto del fiume omonimo. Costeggiando il lago, immersi in un paesaggio inaspettato nel cuore della Sardegna, abbiamo attraversato un bosco dove Filippo ci ha raccontato dell’esistenza delle Janas, le fate che popolano questi luoghi. Sono circa 11,5 km con 563 metri di dislivello positivo, fino a Orroli, dove ad accoglierci è stato l’albergo diffuso Omu Axiu, casa storica, museo etnografico, ristorante e presidio della cultura rurale sarda. La struttura appartiene alla famiglia Vargiu almeno dal XVI secolo ed è oggi gestita da Cammino di San Giorgio Agostino Vargiu, che in cucina utilizza prodotti locali e prepara pane, pasta e dolci seguendo ricette e tecniche tramandate dalla famiglia. Il giorno seguente abbiamo affrontato la tappa più impegnativa: 26 km e 366 metri di dislivello positivo. Sentieri sterrati e strade campestri nei pressi della SP 10 conducono al bivio per le sponde del Lago Mulargia, dove il paesaggio cambia. Il grande invaso è ormai parte integrante del territorio e habitat di diverse specie di uccelli e fauna acquatica. Tra colline, macchia mediterranea e pascoli, si arriva a un canyon di terra rossa ai piedi della diga, che abbiamo risalito fino ad affacciarci sul lago. Si giunge quindi a Siurgus Donigala, dove abbiamo pranzato prima di raggiungere con un tranferimento il Rifugio Gennedda. L’ultimo giorno siamo partiti da Siurgus Donigala alla volta di Suelli, accompagnati da alcune persone del paese. Dopo circa 4 km, abbiamo imboccato un sentiero verso Bau Piscu, toponimo che rievoca l’antico cammino del Santo Vescovo. Tra i campi, una piccola deviazione permette di raggiungere il maestoso Nuraghe Piscu e l’antichissima fonte di San Giorgio, prima di arrivare nel centro di Suelli, dove sono custodite le sue spoglie nel Santuario a lui dedicato. In questo tratto si sente forte la devozione al santo, con le persone coinvolte che durante il percorso hanno cantato e pregato.
attraversando le campagne della Trexenta e lambendo i monumenti naturali dei Tacchi d’Ogliastra, per poi proseguire su due direttrici: una costiera e l’altra attraverso i paesaggi lunari del Supramonte, nelle Barbagie. Punto di snodo è Urzulei, da dove si può scegliere di dirigersi a est, passando per Triei e concludendo il percorso nella chiesa di San Giorgio Vescovo ad Arbatax, oppure proseguire a nord, ammirando i murales di Orgosolo prima di raggiungere Oliena. In totale sono 200 km suddivisi in 19 tappe, di cui abbiamo percorso una piccola, ma suggestiva parte in tre giorni: dal belvedere di Nurri fino a Suelli, sede della Diocesi di San Giorgio e luogo in cui riposano le sue venerate spoglie. Il cammino è ancora in fase di strutturazione, ma le credenziali esistono già e le tappe sono definite. Al nostro fianco, la guida Filippo e il sindaco di Suelli, Massimiliano Garau, oltre ai sindaci dei borghi attraversati, che ci hanno raggiunto tappa dopo tappa.
In eBike nella valle del fiume Cedrino
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Un nuovo hub dedicato a running, outdoor e lifestyle Lo scorso 18 settembre è stato inaugurato a Bra SPAZIO RUN+, lo store di 120 mq nato dall’esperienza di SPAZIO nel fashion. Il progetto punta a diventare un luogo di incontro per la community, con uscite settimanali, eventi e una selezione di brand internazionali di cristina turini
A Bra, in provincia di Cuneo, il running diventa il punto di partenza per costruire un’esperienza che va oltre il prodotto. Nasce con questa visione SPAZIO RUN+, il nuovo store di 120 mq dedicato a running, outdoor e lifestyle. Il progetto porta la firma di Giacomo Riorda, fondatore di SPAZIO, boutique multibrand di moda nata a Bra nel 1999 e oggi articolata in quattro punti vendita. Dopo oltre 25 anni nel fashion, Riorda ha scelto di applicare al mondo dello sport la stessa attenzione alla ricerca, alla selezione dei marchi e all’esperienza d’acquisto. La decisione di entrare in modo verticale nel settore running è maturata nel tempo, anche grazie ai suoi viaggi: “È una scelta nata gradualmente, quasi senza accorgermene. In Oriente e poi nei Paesi nordici, come Olanda, Danimarca e Svezia, ho notato che i giovani vivono in modo informale e scelgono un abbigliamento altrettanto pratico e confortevole. È uno stile legato allo sport, all’attenzione per l’ambiente e a una vita sana. Non è una moda passeggera, ma un vero modo di vivere e di essere”.
“NOT ONLY A RUNNING STORE” SPAZIO RUN+ non nasce per essere soltanto un punto vendita. Come anticipa il claim “Not only a running store”, la volontà è quella di dare vita a un luogo di aggregazione nel quale le persone possano incontrarsi, ricevere una consulenza specializzata e partecipare a iniziative legate alla corsa e al territorio. “La nostra visione è semplice: non vogliamo un semplice negozio, ma un luogo di ritrovo”, spiega Giacomo. “Un posto dove le persone possano incontrarsi e condividere le iniziative. Ne organizzeremo di nuove ogni mese e già oggi proponiamo
Una sensibilità che Giacomo ha visto progressivamente affermarsi anche in Italia, insieme alla capacità dello sport di generare nuove occasioni di incontro: “Tornando a casa ho iniziato a osservare che lo stesso fenomeno stava crescendo anche nel nostro Paese, con la sua capacità di creare community e network. Da lì è nata l’idea di portare questa sensibilità all’interno della nostra esperienza, che arriva dalla moda e dalla ricerca”. Un ruolo importante nello sviluppo del progetto è stato ricoperto anche da PLAS Consulting, società di consulenza direzionale specializzata nel settore fashion e retail, che ha accompagnato Giacomo nel percorso di definizione e realizzazione dello store. Proprio ai consulenti che hanno creduto nell’iniziativa è dedicato il segno “+” inserito nel nome e nel logo.
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due corse alla settimana. In futuro vorremmo inoltre allargarci al mondo della bici e ad altre discipline sportive con le quali siamo già in contatto”. La proposta comprende abbigliamento, calzature e accessori per running, trail e hiking, oltre a prodotti pensati per un utilizzo urbano. Tra i marchi selezionati figurano ASICS, Garmin, Mizuno, New Balance, norda, Oakley, Salomon, Satisfy, Saucony, SCARPA, Shokz, Soar e The North Face, insieme a brand provenienti dal mondo outdoor e lifestyle come Arc’teryx, Haglöfs, Houdini, Keen, Nike ACG, Osprey, Patagonia, Roa, Snow Peak e Yeti. UNA COMMUNITY IN CONTINUA CRESCITA Il fulcro del progetto è la community legata allo store, che conta oltre 250 iscritti. La community si chiama BRADIPI Collective Runners ed è stata fondata da Lorenzo, Leonardo e Mattia. Le attività comprendono due appuntamenti settimanali dedicati alla corsa e un programma di nuove iniziative mensili. Tra i format pensati per il territorio ci sono sessioni di corsa o camminata al tramonto, seguite da un aperitivo in negozio, e
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giornate nelle Langhe che abbinano trail running e convivialità. Le uscite potranno prevedere anche test di prodotto e collaborazioni con i brand partner. “Il nostro fiore all’occhiello è la community, molto affiatata, e lavoreremo per farla crescere sempre di più”, prosegue Giacomo. “Siamo nel territorio delle Langhe e del Roero e vogliamo organizzare eventi capaci di coinvolgerlo, facendo vivere alle persone esperienze immerse nella natura. Per noi questo conta moltissimo”. Alla base di SPAZIO RUN+ c’è anche una riflessione sull’evoluzione dei luoghi di socialità e sulle nuove esigenze delle generazioni più giovani. “I locali e le discoteche chiudono e i giovani hanno esigenze diverse rispetto a un tempo. SPAZIO RUN+ vuole essere un punto di aggregazione: un luogo dove le persone vengono seguite con una consulenza di alto livello sull’abbigliamento e dove l’offerta running e outdoor si lega anche al mondo fashion e lifestyle, che rappresenta la nostra storia”. L’obiettivo è quindi fare dello store un punto di riferimento per il running locale, capace di connettere cultura del prodotto, sport ed esperienze sul territorio. E nel dialogo con una nuova generazione di sportivi, Riorda individua così la spinta per continuare a innovare il retail: “Che bello lavorare con l’energia dei giovani!”.
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Tra spiagge paradisiache e tuk tuk In un mondo che gira su tre ruote, esploriamo via acqua e via terra El Nido, una delle destinazioni più popolari delle Filippine testo e foto di Dino Bonelli
Nelle Filippine, Paese immerso nell’oceano Pacifico fatto da oltre 7.000 isole e dove di coste ce ne sono veramente tante, c’è tutto un mondo che gira su tre ruote. Coloratissimi e sgargianti per lo più, ma anche sgangherati e malconci altre volte, questi simil sidecar chiamati tuk tuk sono l’anima del movimento. El Nido è una delle destinazioni turistiche più popolari di questo enorme arcipelago. Qui si può trovare qualsiasi sistemazione alberghiera, qualsiasi tipologia di cucina e qualsiasi attività da fare in mare. E questo è l’unico posto, tra i sei che abbiamo visitato, dove noi runner possiamo anche dar voce alle nostre gambe. Negli altri, l’intenso traffico e lo smog, ce lo hanno sempre sconsigliato.
verso altri lidi. Ovviamente, e in serate differenti, proviamo entrambi i percorsi. Il primo, dopo la lunga battigia ben compressa, si infila in una stretta stradina poco trafficata che porta a Sitio Caalan. Di qui, prendendo verso l’entroterra, uno sterrato, inizialmente molto ripido, ci porta su una “balconata” belvedere. Con me solo l’amico Paolo, ansimante, più per il caldo umido che ci inzuppa le vesti che per lo sforzo, ma felice per la splendida veduta della baia al tramonto. Nel secondo itinerario il nostro obiettivo è raggiungere la blasonata Las Cabañas beach, a 5 km dal centro di El Nido. Con noi, in questa seconda corsetta filippina, anche Roby. La strada, semi pianeggiante e decisamente larga, ci permette di correre bene e in sicurezza nonostante l’incessante traffico per lo più dei ronzanti tuk tuk. Las Cabañas è una bella spiaggia semicircolare accerchiata da bar e resort. Anche troppi per i nostri gusti. L’ingresso alla battigia, invece, con una camminata obbligatoria tra il cemento di bar, botteghe e palestre, è decisamente antiestetico e fuori contesto dell’immaginario tropicale. Fiancheggiando lunghe file di tuk tuk in momentaneo riposo e in attesa del rientro in albergo S U L P R O S S I MO della moltitudine di gente venuta qui a godersi il NUMERO tramonto, ripercorriamo a ritroso lo stesso percorso andremo fatto poc’anzi, con un ultimo sprint sulla spiaggia a zonzo silenziosa, per toglierci dalle orecchie il costante e per il Malawi assordante ronzio della strada.
La mattina, le differenti escursioni, facilmente acquistabili in loco, ci portano a visitare isole e lidi paradisiaci, dove l’acqua cristallina è l’incredibile costante dove immergere le nostre emozioni. Nuotare e fare snorkeling, piuttosto che girovagare in barca, sono pura goduria. Poi, rientrati a riva nel medio tardo pomeriggio, e desalinizzata la pelle con una bella doccia, con le temperature più accettabili, si riparte per piccole esplorazioni terrestri, questa volta di corsa. Dal nostro albergo, sito nel centro di El Nido, affascinante paesone allungato ad abbracciare una larga baia con costa sabbiosa, si può optare per prendere la via della spiaggia, o quella dello stradone che va a sud,
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ULTRAVENTURE 5 é un modello da trail running e hiking ad alta ammortizzazione, progettato per l'uso su terreni da lievi a moderati e per l'utilizzo su strada e trail.
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