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Running Magazine #04-2026

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breaking news

10 MagNet e EOG rinnovano la partnership

RESPONSABILMENTE

12 Meno burocrazia, più sostanza

INCHIESTA ESCLUSIVA

14 La Carica dei 101: dati, trend e classifiche

INTERVISTE

20 Alessandro Marchioron, brand manager CMP

22 Valentina Fioramonti, group exhibition manager wellness & outdoor di IEG

FOCUS PRODOTTO

25 Paceterra e Paceterra Pro di Lowa

26 NOVABLAST 6 di ASICS

27 Mansas e Mottola di Rukka

28 OpenRun Pro 2 e OpenSwim Pro di Shokz

REPORTAGE

29 X-Bionic: dentro la costruzione della performance

IN COVER

30 La 100 Miglia Monviso ANNIVERSARI

31 WHY RUN, Milano

IO APRO PERCHé

32 Caraffa Sport & Run, Senigallia (AN)

run the worlD

34 Ruanda, Africa

Il nostro Giro d’Italia (di corsa)

Allacciatevi le stringhe: su questo numero vi accompagniamo in un vero e proprio Giro d’Italia. Un viaggio che attraversa la nostra Penisola da nord a sud per raccontare l’anima, i luoghi e le storie che muovono la nostra community.

La prima tappa ci porta a Riva del Garda, palcoscenico dell’European Outdoor Week (EOW). Dopo il grande successo della prima edizione – capace di attrarre oltre 8.000 visitatori da più di 60 Paesi – l’European Outdoor Group (EOG) e il Gruppo MagNet (di cui fa parte anche Running Magazine) hanno siglato l’estensione della partnership almeno fino al 2029 (ve ne parliamo a pagina 10). Una notizia importante che garantisce certezze al settore e permette alle aziende di pianificare con fiducia. Come ha sottolineato Christian Schneidermeier, managing director di EOG: “Sarà un enorme piacere tornare a Riva, una cornice splendida per il nostro appuntamento annuale con il settore outdoor”.

Dalle sponde del Garda rientriamo per un momento “a casa”, a Milano, headquarter del nostro gruppo editoriale. Lo scorso 24 giugno, abbiamo festeggiato il quinto anniversario di WHY RUN – la casa dei runner milanesi – aperto in Corso Sempione 6 nel 2021 dall’esperienza ultratrentennale di Sportland (ve lo raccontiamo a pagina 31). “Questo anniversario non rappresenta un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza”, ha dichiarato Michele Odolini, amministratore delegato di Sportland e WHY RUN. “Continueremo a investire nelle persone, nella cultura del running e nella crescita della nostra community. Il prossimo grande e ambizioso obiettivo è portare l’esperienza WHY RUN anche a Roma, per costruire una nuova casa dei runner e continuare a diffondere un modello capace di generare benessere, relazioni e valore per le città”.

Dall’energia metropolitana viriamo poi verso uno dei paesaggi meno antropizzati dell’arco alpino: le Terre del Monviso, un patrimonio naturalistico di straordinario valore. È qui che ogni anno tanti atleti scelgono di tornare per correre la 100 Miglia Monviso, a dimostrazione che raccontare un territorio attraverso lo sport è un’intuizione sempre vincente. Creare legami, rafforzare la coesione tra comunità, valorizzare le identità locali e generare un turismo consapevole sono gli elementi che ren-

dono questa manifestazione molto più di una gara (scopritelo a pagina 30).

Dalla quiete maestosa delle Alpi piemontesi scendiamo verso la costa, accolti dal calore unico della Riviera Romagnola. Dal 28 al 31 maggio siamo stati a RiminiWellness dove, da quattro anni, il fuorisalone RiminiWellnessOFF porta l’energia del movimento e del fitness fuori dai padiglioni fieristici, coinvolgendo l’intero territorio. Di questa idea di benessere diffuso abbiamo parlato con Valentina Fioramonti, group exhibition manager wellness & outdoor di Italian Exhibition Group (IEG) nell’intervista a pagina 22. “Stiamo già ragionando sull’evoluzione futura della manifestazione e, a partire dal 2027, stiamo valutando la creazione di un’area interamente dedicata all’outdoor experience. L’idea è quella di proporre walking e running non solo come discipline sportive e di benessere, ma anche come occasioni per scoprire il territorio, con percorsi che possano raccontare città, paesaggi, o legarsi alla letteratura e alla cultura locale”.

Proseguendo lungo la costa adriatica, facciamo tappa a Senigallia, splendida città marchigiana dove Davide e Alessandra Chiacchiarini hanno inaugurato la seconda sede di Caraffa Sport & Run, un nuovo spazio dedicato a walking, running e trail (a pagina 32 potete leggere l’intervista). Una scelta strategica in un territorio dinamico, con una naturale vocazione all’outdoor. “Abbiamo scelto il cuore del centro storico, nell’isola pedonale, perché qui il negozio diventa parte della città”, spiegano i fondatori. “Le persone passeggiano, vivono gli eventi, respirano la storia, la cultura e l’atmosfera di una delle località più conosciute della costa adriatica. Senigallia è una città viva tutto l’anno, con una forte identità sportiva”.

Ma già sugli scorsi numeri abbiamo percorso l’Italia intera per intervistare 101 negozi specializzati running. A pagina 14 riportiamo il bilancio finale della nostra inchiesta esclusiva “La Carica dei 101” analizzando i dati raccolti e svelandovi il marchio che quest’anno è salito sul gradino più alto del podio come brand rivelazione. Un’anticipazione però vogliamo subito darvela: il 2025 è stato promosso dalla maggioranza degli intervistati, segno di un mercato che, pur dovendo affrontare alcune criticità, continua a dimostrare equilibrio e solidità.

MANUELA BARBIERI manuela.barbieri@mag-net.it

Editore: MagNet Srl SB

Direttore responsabile: ANGELO FRIGERIO

Direttore editoriale: BENEDETTO SIRONI

Editors: MANUELA BARBIERI, CRISTINA TURINI

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Anno 15 - N. 4 - 2026 - Periodico bimestrale

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In base all’Art. 13 della Legge n° 196/2003, dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: MagNet Srl SB Responsabile dati: Benedetto Sironi

Questo numero è stato chiuso il 28 luglio 2026

COVER: ©Paolo Cilli

MERCATO

La Sportiva cresce nel 2025: fatturato a 213 milioni di euro

L’azienda di Ziano di Fiemme archivia il 2025 con un fatturato consolidato di 213 milioni di euro, confermando la solidità del brand nonostante un contesto globale complesso. L’azienda ha avviato investimenti per oltre 20 milioni di euro destinati a infrastrutture, welfare e formazione. Tra i progetti principali, il nuovo headquarter di La Sportiva, previsto per il 2027, e il rafforzamento delle iniziative dedicate ai dipendenti, con oltre 10.000 ore di formazione erogate nel 2025. Il gruppo conta oggi più di 800 persone nel mondo, di cui 540 impiegate nello stabilimento trentino.

361° chiude il secondo trimestre 2026 con retail ed e-commerce in rialzo

361° archivia il secondo trimestre 2026 con risultati positivi. Tra aprile e giugno, le vendite retail del brand sono cresciute a un ritmo medio-alto a una cifra rispetto allo stesso periodo del 2025, andamento simile anche per 361° Kids. Segnali positivi arrivano inoltre dall’e-commerce, che continua a crescere, pur con un ritmo più contenuto rispetto a quello registrato nei primi tre mesi dell’anno.

Nike affida a French Albion la distribuzione europea di ACG

Nike ha affidato a French Albion la distribuzione europea di ACG, la linea outdoor recentemente rilanciata. L’agenzia seguirà il business specialty in Francia, Regno Unito, Benelux, Scandinavia, Polonia e Italia, con il supporto di partner locali. Tornata nel 2026 come brand indipendente, ACG ha integrato Nike Trail e concentra inizialmente il proprio sviluppo sul trail running, con l’obiettivo di rafforzare la presenza del marchio nel mercato outdoor europeo.

X-Bionic passa alla gestione diretta del mercato italiano dal 2027

Da gennaio 2027 X-Bionic gestirà direttamente il mercato italiano, chiudendo la collaborazione distributiva con Colmar al 31 dicembre 2026. La scelta rafforza il presidio del brand in un Paese ritenuto strategico, con l’obiettivo di avvicinarsi ulteriormente a retailer e partner. A guidare lo sviluppo commerciale sarà Günther Hell, country sales manager da aprile 2026, forte di una lunga esperienza nel settore e di circa 15 anni in Sport Alliance International.

ACQUISIZIONI

Garmin amplia il suo ecosistema con TrainingPeaks e TrainHeroic

Garmin amplia il proprio ecosistema fitness con l’acquisizione di TrainingPeaks e TrainHeroic, piattaforme dedicate all’allenamento e al coaching per endurance, forza e performance. I programmi coprono discipline come running, ciclismo, triathlon e nuoto. I termini dell’operazione non sono stati resi noti. I 120 dipendenti delle due realtà entreranno nel team globale Garmin, rafforzando l’offerta di strumenti, metriche e coaching personalizzato digitale.

I-Run entra nel retail belga con l’acquisizione di Trakks

Rudy Project rafforza la presenza negli USA

Rudy Project passa alla gestione diretta del mercato nordamericano dopo l’acquisizione, a inizio 2026, di Rudy Project North America. La filiale diventa così controllata dalla casa madre italiana, con l’obiettivo di rafforzare il presidio negli Stati Uniti e in Canada. Alla guida è stata nominata Jaclyn Mayer, nuova general manager, chiamata a sviluppare relazioni con retailer, atleti e consumatori e a rendere più efficienti i processi operativi.

POLTRONE

Nike cambia cfo: David Denton prende il posto di Matthew Friend

Nike cambia cfo: dal 17 agosto 2026 David Denton prende il posto di Matthew Friend alla guida finanziaria del gruppo. Denton arriva da Pfizer, dove ricopriva lo stesso ruolo dal 2022, dopo esperienze in CVS Health e Lowe’s. Friend resterà in azienda fino al 4 settembre per accompagnare la transizione. La nomina si inserisce nel piano di rilancio guidato dal ceo Elliott Hill, in una fase segnata da pressione sulle vendite, soprattutto in Nord America e Cina.

adidas ridisegna la guida in Europa: due nuovi general manager

adidas ridisegna la guida di due aree strategiche in Europa. Claus-Peter Mayer diventerà general manager per l’Europa Centrale dal 1° settembre, succedendo a Marina Moguš dopo 19 anni in azienda. Olivier Gianina assume invece la guida dell’Europa Meridionale dal 1° agosto, dopo l’esperienza in Brasile. Le nomine arrivano mentre l’Europa resta il principale mercato del gruppo, con vendite trimestrali a 2,09 miliardi di euro, in aumento annuo del 5%.

I-Run amplia la propria presenza internazionale acquisendo Trakks, catena belga specializzata nel running con sei negozi fisici e un e-commerce. È la prima operazione retail del gruppo francese fuori dal territorio transalpino. L’integrazione unirà la piattaforma digitale di I-Run alla rete Trakks in Belgio, mentre i fondatori resteranno in azienda per almeno due anni per accompagnare la transizione e sostenere lo sviluppo del brand nel Benelux.

Lowa nomina Giuseppe De Biasi general manager operations

Dopo oltre 12 anni in Luxottica, Giuseppe De Biasi (in foto) entra in Lowa con il ruolo di general manager operations. Il manager ha maturato esperienze tra EMEA, India e Greater China, dopo una lunga carriera in Whirlpool EMEA. In Lowa seguirà design, sviluppo prodotto, produzione e funzioni corporate centrali, entrando anche nel management board insieme ad Andrea Dorigo e Marco Pirani. Il brand fa capo all’italiano Tecnica Group.

Olivier Gianina Claus-Peter Mayer
David Denton

una nuova fase nella ricerca con l’ASICS Institute of Sport Science Europe

ASICS rafforza la propria presenza nel campo della ricerca e sviluppo in Europa con la nascita dell’ASICS Institute of Sport Science Europe, nuova struttura dedicata all’innovazione sportiva. Il nuovo centro collaborerà con partner scientifici e tecnologici europei, contribuendo alle attività globali di R&S del gruppo in coordinamento con l’ASICS Institute of Sport Science di Kobe, in Giappone. Il brand nipponico punta a sviluppare in modo sempre più diretto prodotti pensati per le esigenze degli atleti europei. L’Europa è infatti uno dei mercati chiave per la crescita del marchio. ASICS ha annunciato, inoltre, una partnership strategica con HumanFab, centro di eccellenza specializzato nella ricerca sportiva e nell’analisi delle prestazioni umane.

Cisalfa Sport: in provincia di Pavia un nuovo store da oltre 1.000 mq

Cisalfa Sport rafforza la propria presenza in Lombardia con l’apertura del punto vendita a Montebello della Battaglia, in provincia di Pavia. Il nuovo store rappresenta il secondo negozio dell’insegna nel territorio pavese e il trentaseiesimo nella regione. L’operazione è frutto di un investimento di quasi 1 milione di euro e prevede l’inserimento di 15 nuovi collaboratori. Il punto vendita si sviluppa su una superficie di oltre 1.000 metri quadrati e propone un assortimento di più di 450 referenze distribuite su 21 brand. L’apertura si inserisce nel percorso di crescita dell’insegna in Lombardia, dove Cisalfa Sport conta oggi 36 negozi, oltre 688 collaboratori e un fatturato pari a 105 milioni di euro. In Italia è oggi presente con 165 negozi.

Decathlon apre a Ginevra il suo primo punto vendita in un aeroporto

Decathlon ha inaugurato il suo primo punto vendita aeroportuale in Europa nell’aeroporto di Ginevra (GVA), in Svizzera. Lo store offre una selezione mirata di attrezzatura sportiva essenziale, accessori da viaggio e articoli stagionali: dall’abbigliamento tecnico leggero agli occhiali da sole, passando per creme solari, borracce, piccoli bagagli sportivi e dispositivi elettronici per l’escursionismo. Per rispondere alle tempistiche ristrette dei passeggeri e alla variabilità degli orari dei voli, Decathlon Svizzera ha implementato un servizio di Click & Collect basato su locker connessi e accessibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7. In questo modo, i viaggiatori possono ordinare online i prodotti e ritirarli in qualsiasi momento, anche in piena notte.

PRIME EDIZIONI

Hero Beat Run: cinque chilometri contro il bullismo

A ottobre il debutto della Ventotene Run4EU

Il 3 ottobre l’Idroscalo di Milano si trasformerà nel palcoscenico della prima edizione di Hero Beat Run, la nuova fun run firmata Deichmann. Cinque chilometri da vivere al proprio ritmo, accompagnati da musica, installazioni interattive e momenti di condivisione, con un obiettivo chiaro: accendere i riflettori sul bullismo e sul cyberbullismo attraverso un linguaggio capace di parlare davvero alle nuove generazioni.

Si chiama Ventotene Run4EU la nuova gara che, domenica 18 ottobre 2026, porterà i runner alla scoperta di Ventotene, isola vulcanica dove nel 1941 è stato scritto il celebre manifesto considerato uno dei testi fondativi dell’idea di un’Europa unita. Per tutelare il delicato equilibrio di Ventotene, la partecipazione sarà riservata a un massimo di 300 runner sulle due distanze: 11 e 6 chilometri.

In scena a giugno

La Grande Muraglia 260K

La Grande Muraglia 260K debutterà nel giugno 2027, tra la Val Chisone e la Val Germanasca, in Piemonte: 260 km con 15.000 metri di dislivello positivo. Ideata e organizzata da Omar Riccardi e Gianluca Logozzo, ultrarunner con anni di esperienza nelle competizioni endurance più estreme, la gara avrà un ambassador d’eccezione: Luca Papi, tra i volti più apprezzati del mondo ultra endurance internazionale.

ROAD RUNNING

Verona Run Marathon: per i 25 anni torna Joma come sponsor tecnico

Il 15 novembre, al fianco della 25^ Eurospin Verona Run Marathon, ci sarà Joma come sponsor tecnico che, per celebrare i 25 anni della gara, ha ideato una t-shirt tecnica con la stilizzazione delle fondamenta dell’Arena. Si stima in 10 milioni di euro l’impatto economico complessivo generato sul territorio dai partecipanti e dai loro accompagnatori. Indotto che, in virtù del considerevole aumento dei partecipanti, potrebbe crescere.

Il record di Josh Kerr: l’apoteosi del Project 222 di Brooks

Il 18 luglio Josh Kerr, atleta del team Brooks Beasts, ha stabilito il record mondiale maschile del miglio in occasione della Diamond League di Londra con un tempo di 3:42.66, diventando il primo atleta in oltre 25 anni a superare il precedente primato di 3:43.13 stabilito da Hicham El Guerrouj nel 1999. Questo risultato è il culmine di Project 222, l’ambizioso progetto di Brooks Running e del 28enne britannico nato per andare oltre i limiti in una delle discipline più iconiche dell’atletica leggera.

ATLETI

Martina Valmassoi e Ben Dhiman entrano nel team di atleti Amazfit

Martina Valmassoi (vincitrice dell’edizione di giugno della Trail 100 Andorra by UTMB) e Ben Dhiman (secondo classificato nella distanza regina di UTBM Mont Blanc nel 2025) gareggeranno all’UTMB di quest’anno a Chamonix sull’iconica distanza di 174 km. E lo faranno con al polso Amazfit Cheetah 2 Ultra, un orologio sportivo progettato per gli atleti specializzati nella corsa di montagna su lunghe distanze.

OFF-ROAD

Tudor e UTMB World Series annunciano una partnership globale di tre anni

UTMB World Series e Tudor, il brand svizzero produttore di orologi di lusso, hanno annunciato una collaborazione globale della durata di tre anni. In qualità di technical partner della UTMB World Series, Tudor sarà presente in tutti i 67 eventi UTMB World Series nel mondo. La collaborazione ha debuttato ufficialmente al Trail Verbier St-Bernard by UTMB il 10 luglio 2026.

Trofeo Kima 2026: prima tappa italiana delle Merrell Skyrunner World Series

Il weekend da segnare in rosso sull’agenda è quello del penultimo fine settimana di agosto. L’obiettivo è correre sabato 22, con data di eventuale recupero causa maltempo il giorno successivo. Anche quest’anno il Kima sarà la prima tappa italiana delle Merrell Skyrunner World Series. Il primo sabato di settembre, il circuito di coppa del mondo farà invece tappa sulle Prealpi Orobiche con la Maga Skymarathon.

Atom nuovo partner tecnico dell’Elba Legend Run

Il 3 e 4 ottobre torna l’Elba Legend Run, che porterà gli atleti alla scoperta del versante orientale dell’Isola d’Elba. Il centro della manifestazione sarà ancora una volta Capoliveri, dove verranno allestiti il village, le partenze e gli arrivi delle gare. Tre le distanze - 13, 25 e 65 chilometri – e 600 i partecipanti attesi. Tra le novità dell’edizione 2026, la collaborazione con Atom.

L’ultrarunner

Josh Wade nella scuderia di Rudy Project

Josh Wade entra nel team di Rudy Project: nel suo palmarès spiccano vittorie su diverse distanze all’Ultra-Trail Snowdonia e podi in gare di primissimo piano, come UTMB Mont Blanc e Transgrancanaria. La partnership durerà inizialmente due anni, nei quali Wade contribuirà anche allo sviluppo di nuovi prodotti. L’atleta affronterà le gare di questa stagione indossando il modello Turbolence.

© Francesco
Bergamaschi
© Daniele
Anichini
Dauwalter Courtney

Intersport Austria testa un modello di reso circolare tra consumatori

Intersport Austria, Austrian Post e la University of Applied Sciences dell’Alta Austria hanno testato un modello di reso circolare pensato per ridurre trasporti, movimentazione ed emissioni nell’e-commerce. Secondo il concept, un prodotto idoneo e non utilizzato, restituito da un cliente, non viene rispedito al magazzino di Intersport, ma inoltrato direttamente a un altro cliente che ha ordinato lo stesso articolo. Austrian Post gestisce la spedizione tramite un’etichetta sicura e anonimizzata, che impedisce ai due clienti di scambiarsi i dati personali dell’indirizzo. La qualità del prodotto viene monitorata attraverso una documentazione digitale delle condizioni prima che il pacco venga reindirizzato.

Salomon estende il servizio di riparazione a cinque nuovi Paesi

SOS: l’Arena Civica di milano cerca uno sponsor per rinnovare la pista di atletica

Il Comune ha diramato un avviso pubblico per individuare uno sponsor tecnico a cui affidare il rifacimento della pista di atletica leggera della Civica Arena Gianni Brera, impianto storico nel cuore del Parco Sempione. Il bando - aperto fino alle ore 12 del 7 settembre 2026 - prevede la ricerca di un operatore che si faccia carico dell’intervento sulla pista e della manutenzione ordinaria per almeno un anno dalla consegna. L’obiettivo è chiaro: restituire piena funzionalità a un impianto che rappresenta un patrimonio unico per lo sport milanese. La nuova superficie dovrà rispondere ai requisiti richiesti per l’attività agonistica, con l’ambizione di riportare l’Arena Civica a ospitare eventi di atletica di livello nazionale e internazionale, senza rinunciare al suo ruolo quotidiano per società, allenatori e atleti di base.

MARATHON II PERFORMANCE STARTS IN THE

Salomon amplia il proprio programma di riparazione di abbigliamento e borse, estendendo il servizio a cinque nuovi Paesi oltre alla Francia: Italia, Regno Unito, Germania, Spagna e Paesi Bassi. L’iniziativa rientra negli obiettivi di circolarità del marchio, condivisi anche dagli altri brand del gruppo Amer Sports, e punta a prolungare il ciclo di vita dei prodotti. Prolungare la vita di un capo di nove mesi può ridurne l’impatto in termini di emissioni, consumo d’acqua e rifiuti del 20–30%, secondo uno studio dell’Environmental Coalition on Standards. Si può accedere al servizio di riparazione tramite una piattaforma dedicata online: il cliente sostiene il costo della riparazione, mentre le spese di spedizione sono a carico di Salomon.

L’European Outdoor Group (EOG) e il Gruppo MagNet hanno confermato che l’European Outdoor Week (EOW) rimarrà a Riva del Garda almeno fino al 2029. Dopo il successo della prima edizione di quest’anno, le due organizzazioni hanno firmato un’estensione del loro accordo di partnership, che garantisce certezza al settore e permette alle aziende di pianificare con fiducia. L’annuncio arriva in concomitanza con l’apertura delle iscrizioni per EOW 2027, in programma dall’8 al 13 maggio.

Organizzata per la prima volta nel 2026, l’European Outdoor Week riunisce le principali piattaforme dell’industry in un’unica settimana di eventi. Il progetto è nato per rispondere alla richiesta del settore di ridurre gli appuntamenti in calendario, puntando su incontri più efficaci in grado di ottimizzare costi e risorse.

EOW 2026 ha segnato il ritorno di OUTDOOR, la principale fiera internazionale di settore, svoltasi in concomitanza agli Outdoor & Running Business Days (ORBDAYS), con oltre 280 espositori e 2.500 buyer.

Tra gli altri eventi della settimana: il secondo Outdoor Impact Summit, con oltre 220 delegati; l’Outdoor Media Day, con 45 stand di brand e 250 partecipanti; la cerimonia degli European Outdoor Award che ha riunito 360 persone per le premiazioni in diverse categorie di prodotto e di community; gli Outdoor Activation Days, durante i quali oltre 700 persone hanno preso parte a 27 diverse attività; e l’Innovation for Outdoor Day, all’interno di OUTDOOR & ORBDAYS, che ha presentato 20 startup a oltre 40 potenziali investitori. Nel corso della settimana, l’EOG ha inoltre tenuto il proprio Summer Member Meeting, che ha portato a Riva i massimi rappresentanti del settore, provenienti dai suoi oltre 150 membri.

Gli eventi della prima edizione di European Outdoor Week hanno attirato oltre 8.000 visitatori da più di 60 Paesi, superando le aspettative. Alla luce dei riscontri estremamente positivi e di numerosi suggerimenti costruttivi, EOG e MagNet hanno confermato immediatamente le date per il 2027, insieme ad alcune modifiche al programma. Con l’apertura delle iscrizioni per EOW 2027, i due partner hanno ora raggiunto un accordo che consente alle organizzazioni di pianificare la propria partecipazione all’evento nel lungo periodo: EOW 2028 si svolgerà dal 13 al 18 maggio ed EOW 2029 dal 12 al 17 maggio.

“Sotto ogni aspetto, la prima edizione di European Outdoor Week è stata un grande successo. EOG e MagNet hanno realizzato il tipo di evento e il formato che il nostro settore chiedeva, e il settore ha risposto presente. EOW ha dimostrato chiaramente il valore degli eventi in presenza: come comparto riusciamo a ottenere molto di più quando lavoriamo insieme, e un elemento essenziale di questo è proprio l’incontrarsi di persona. Ora abbiamo una base solida su cui continuare a costruire. Sono felice che abbiamo raggiunto un accordo con MagNet per tornare a Riva del Garda per i prossimi tre anni. Continueremo a migliorare il formato e i contenuti, tenendo conto degli ottimi riscontri ricevuti dai colleghi del settore, e la certezza garantita da questo annuncio permette a tutti di pianificare con fiducia. Sono già molto entusiasta delle potenzialità di EOW 2027 e delle edizioni successive, e naturalmente sarà un enorme piacere tornare a Riva, una cornice splendida per il nostro appuntamento annuale con il settore outdoor.”

Christian Schneidermeier, managing director di EOG

“Questo accordo va ben oltre una semplice estensione della no stra partnership: riflette un impegno condiviso per il futuro del settore outdoor, oltre a rappresentare una tappa importante di un percorso iniziato molti anni fa. Da oltre un decennio, MagNet investe nello sviluppo di uno degli eventi business più importanti per il settore outdoor, facendo continuamente evolvere il proprio format per rispondere alle esigenze mutevoli del mercato. Il successo della prima European Outdoor Week ha confermato che la visione condivisa da MagNet ed European Outdoor Group era quella giusta: riunire i principali eventi del settore in un’unica piattaforma coordinata, capace di creare maggior valore per brand, rivenditori, media e per l’intera comunità outdoor. Guardando al 2027 e agli anni successivi, il nostro impegno è continuare a investire in innovazione, qualità e crescita internazionale. Lavorando fianco a fianco con EOG, rafforzeremo ulteriormente il ruolo di European Outdoor Week come punto d’incontro annuale per il settore outdoor e sportivo a livello globale.” Benedetto Sironi, ceo di MagNet

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MENO BUROCRAZIA, PIÙ SOSTANZA

Come le nuove normative europee trasformano la sostenibilità da obbligo amministrativo a motore di crescita e competitività aziendale? Minore compliance obbligatoria, maggiore responsabilità volontaria. Ecco cosa è davvero cambiato

DI SARA FUMAGALLO

PDALLA COMPLIANCE AL VALORE

La sostenibilità passa da obbligo normativo a leva di competitività

SEMPLIFICAZIONE EUROPEA

Nel 2026 l’Europa riduce burocrazia, scadenze e obblighi ESG

er anni la sostenibilità è stata raccontata come una corsa agli obblighi: nuove direttive, nuovi standard, nuove scadenze, nuovi report. Un mondo complesso, tecnico, spesso percepito dalle aziende come un labirinto di regole da rispettare più che come una leva di crescita. Poi qualcosa è cambiato. Oggi, nel 2026, sta andando in scena una vera e propria Simplification Revolution in Europa e la domanda da porsi non è più soltanto: “A cosa siamo obbligati?”, ma “Quanto siamo pronti a dimostrare il nostro valore sostenibile al mercato?”. Il punto di svolta è netto. La normativa europea si è alleggerita, il pacchetto Omnibus ha letteralmente riscritto le regole del gioco, rinviando alcune scadenze e riducendo del 90% la platea di aziende direttamente obbligate alla rendicontazione ESG, tagliando di conseguenza di oltre 6 miliardi di euro i costi amministrativi annui. Meno imprese coinvolte in modo formale, meno burocrazia, meno pressione amministrativa. Ma questo non significa che la sostenibilità sia diventata meno importante. Al contrario, sta diventando più concreta, selettiva e legata al business. Se prima questo tema era spesso vissuto come un adempimento normativo, oggi entra sempre più nella logica della competitività. Non è più soltanto una questione ambientale o reputazionale, ma un tema di accesso al credito, solidità della filiera, fiducia degli investitori, posizionamento del brand e capacità di stare sul mercato. Banche, retailer, investitori e partner di filiera continuano infatti a chiedere dati ESG. Se una grande impresa deve rendicontare le proprie emissioni Scope 3, avrà bisogno di dati dai fornitori. Se una banca integra indicatori ESG nella valutazione del rischio, chiederà informazioni alle aziende che finanzia.

DIRETTIVA OMNIBUS

Meno aziende sono obbligate a rendicontare, con costi amministrativi più leggeri

DATI ESG

SEMPRE RICHIESTI

Banche, investitori, retailer e imprese continuano a chiedere informazioni sostenibili

Se un brand comunica un prodotto come sostenibile, dovrà dimostrare che quel claim è fondato, verificabile e non fuorviante. Se un investitore guarda a rating ESG (Environmental, Social, And Corporate Governance) più trasparenti, cercherà dati solidi, comparabili e credibili. Nasce così un nuovo scenario che prevede maggiore credibilità, migliore accesso alla filiera e minore esposizione al rischio di greenwashing.

MAGGIORE COMPETITIVITÀ CON LA DIRETTIVA OMNIBUS

Fino a poco tempo fa, l'universo ESG veniva percepito prevalentemente attraverso una lente etica o puramente ambientale. Negli ultimi 18 mesi abbiamo assistito a un cambio di paradigma totale che vede la sostenibilità coinvolta anche nelle logiche di sicurezza economica, autonomia industriale europea e posizionamento competitivo rispetto ai colossi USA e Cina. Le tensioni geopolitiche sulle materie prime critiche e la necessità di mitigare la volatilità dei mercati hanno reso la tracciabilità delle filiere e la decarbonizzazione elementi cruciali di risk management e di efficienza dei costi. Sulla scia delle raccomandazioni espresse nel Report Draghi sulla competitività e della successiva Dichiarazione di Budapest, il legislatore europeo ha compreso che per non far perdere terreno alle imprese continentali era necessario semplificare i requisiti burocratici. Da questa premessa è nata la Direttiva (UE) 2026/470 (Omnibus I), pubblicata in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea (GUUE) il 26 febbraio 2026 e in vigore dal 18 marzo 2026. Questa nuova norma ha innalzato significativamente le soglie della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD),

LE REGOLE DEL PANORAMA ATTUALE

I Rating ESG diventano trasparenti

A partire dal 2 luglio 2026, il Regolamento (UE) 2024/3005 impone ai fornitori di rating ESG l'autorizzazione dell'ESMA, la trasparenza metodologica (con voti separati per i pilastri E, S e G) e la netta separazione tra attività di rating e consulenza. Un buon profilo ESG permette così alle aziende di veder valorizzato il proprio impegno e abbassare il costo del capitale.

La fine del Greenwashing (Direttiva ECGT)

Sebbene la complessa Green Claims Directive sia stata sospesa dalla Commissione Europea a giugno 2025, la direttiva ECGT (Empowering Consumers for the Green Transition - Dir. 2024/825) è pienamente operativa. Essa vieta tassativamente l'uso di claim generici come "green", "eco" o "climate neutral" basati su mere compensazioni di carbonio (carbon offsets) anziché su riduzioni reali delle emissioni, vietando anche i marchi auto-attribuiti e prevedendo sanzioni severissime fino al 4% del fatturato. La scadenza critica per conformarsi è fissata al 27 settembre 2026.

Il Passaporto Digitale di Prodotto (DPP)

Introdotto dal regolamento Ecodesign (ESPR - Reg. UE 2024/1781), richiede la tracciabilità tramite QR code o NFC dei dati di composizione, origine e riciclabilità dei prodotti, con i settori del tessile e della moda in prima linea con atti delegati attesi nel 2027 e applicazione effettiva prevista dal 2028. Senza passaporto, l'accesso al mercato dell'Unione Europea viene categoricamente negato.

Regolamento Deforestazione (EUDR)

Vieta l'immissione sul mercato UE di prodotti legati alla deforestazione per sette materie prime chiave (tra cui bovini, cacao, caffè, olio di palma, gomma, soia e legno), richiedendo geolocalizzazione e due diligence di filiera con sanzioni pari almeno al 4% del fatturato e scadenze per grandi e medie imprese fissate al 30 dicembre 2026.

Tracciabilità, Scope 3 e decarbonizzazione: strumenti di gestione del rischio

Europa, USA e Cina seguono regole e velocità differenti sulla sostenibilità

Dati solidi, claim verificabili e report volontari rafforzano fiducia e reputazione

Consulenza e comunicazione aiutano le aziende a costruire percorsi ESG credibili

limitando l'obbligo di rendicontazione solo alle aziende con più di 1.000 dipendenti e oltre 450 milioni di euro di fatturato. Di conseguenza, il nuovo standard ESRS (European Sustainability Reporting Standards) semplificato riduce del 61% i data point obbligatori e rende volontari gli standard settoriali, garantendo alle PMI sotto soglia il diritto legale di rifiutare richieste di dati che eccedano tali parametri volontari. Anche la direttiva sulla Due Diligence di filiera (CSDDD) ha subito un forte alleggerimento: l'obbligo è stato ristretto alle sole imprese con oltre 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di euro di fatturato, rinviandone l'applicazione definitiva al 26 luglio 2029.

FUORI DALL’EUROPA LO SCENARIO È DIVERSO

Se Italia ed Europa si muovono dentro un quadro ESG sempre più regolato, anche se oggi più “semplificato” rispetto al passato, nel resto del mondo lo scenario è più frammentato. Negli Stati Uniti si osserva una ritirata a livello federale, compensata però dall’attivismo di alcuni Stati come California e New York; la Cina, al contrario, accelera sugli obblighi di rendicontazione e usa la transizione anche come leva di politica industriale, forte della leadership in solare, eolico, veicoli elettrici e batterie. Per le aziende che operano a livello internazionale, quindi, la differenza principale non è più solo “fare sostenibilità”, ma capire in quale risiko normativo e commerciale muoversi: in Europa e Italia pesa la combinazione tra compliance, credito e filiera; fuori dall’Eu -

ropa convivono mercati più deregolati, alcuni statali molto attivi e Paesi, come la Cina, dove l’obbligo ESG sta diventando sempre più strutturale.

LA RESPONSABILITÀ COME MOTORE DI CRESCITA

In questo labirinto di scadenze imminenti e mercati che si muovono a velocità differenti, la vera sfida per le aziende non è la compliance passiva, ma la capacità di trasformare la complessità normativa in un asset di vendita e posizionamento strategico. Cosa è davvero obbligatorio? Cosa è utile e può generare valore? Cosa è urgente? I servizi più richiesti vanno proprio in questa direzione: assessment ESG, analisi della catena di fornitura, doppia materialità, carbon footprint, misurazione delle emissioni Scope 3, report volontari, certificazioni, audit dei claim ambientali e sociali, piani di decarbonizzazione, supporto alla parità di genere, comunicazione ESG, bilanci di sostenibilità e percorsi B Corp. Ed è esattamente qui che si inserisce il valore di Green Media Lab Srl SB. In qualità di Società Benefit e azienda certificata B Corp fin dal 2018, vanta credenziali solide e un'esperienza profonda sul campo. Il vero vantaggio competitivo dell'agenzia risiede nella formula "consulenza + comunicazione": l'unico approccio in grado di costruire una sostenibilità basata su solidi dati scientifici e, allo stesso tempo, raccontarla al mercato in modo potente e legalmente difendibile, azzerando i rischi di sanzioni legati alla nuova era della direttiva ECGT.

La Carica dei 101: dati, trend e classifiche

Analisi dettagliata della nostra inchiesta esclusiva sull’andamento del mercato running 2025. Mizuno è sul primo gradino del podio come brand rivelazione di manuela barbieri e alessandro marra

All’inizio di questo nuovo anno - come da tradizione - è tornata “La Carica dei 101”, uno dei contenuti più attesi da tutti i nostri lettori. Diventata ormai marchio di fabbrica di MagNet, la nostra inchiesta esclusiva ospita ben 101 interviste a una selezione di retailer italiani, anello fondamentale della filiera distributiva. Sul piatto, come sempre, oltre alle amate (e temute) classifiche dei brand più venduti, tanti temi “caldi” e interessanti. Come il bilancio dell’annata appena

conclusa e le prospettive per quella in arrivo. Importanti spunti di riflessione per tutti gli operatori del settore.

In queste pagine riportiamo quanto emerso da una nostra analisi e rielaborazione dei dati. Frutto, appunto, delle 101 interviste a una selezione di negozi running presenti sul territorio italiano, nello specifico:

• 58 del Nord Italia • 27 del Centro • 16 del Sud e Isole

Vi ricordiamo che le singole risposte sono invece visionabili sui numeri 1, 2, e 3 di Running Magazine usciti nei primi mesi del 2026. Tutti i contenuti sono consultabili anche online, sfogliando o scaricando il magazine dal portale di MagNet al QR Code qui a fianco.

Il 2025 è stato promosso dalla maggioranza degli intervistati, segnale di un mercato che, pur tra alcune criticità, ha mantenuto un buon equilibrio.

VOTO AL 2025 DA 1 A 10

BILANCIO DI FINE ANNO

Nel 2025 qual è stato l’andamento delle vendite dei negozi running?

Il 2025 si è rivelato un anno positivo per oltre la metà dei negozi specializzati running.

Secondo i dati emersi dalla nostra inchiesta:

- il 66,3% degli intervistati (pari a 67 negozi) ha registrato un aumento delle vendite

- il restante campione si divide tra chi ha mantenuto un andamento stabile (il 24,8%, pari a 25 negozi) e chi invece ha riportato un calo nel fatturato (l’ 8,9%, pari a 9 negozi).

In crescita

Stabile

In calo

* Numero negozi

Nel 2025, quali sono stati i principali fattori che hanno influenzato positivamente l’andamento delle vendite?*

Crescita praticanti / Domanda mercato

Competenza / Consulenza / Servizio

Nuovi target / Giovani

Assortimento / Prodotti / Brand Fidelizzazione / Passaparola / Relazione

Eventi / Run club / Collaborazioni

Uso quotidiano / Benessere

Gestione interna / Strategia

Comunicazione / Marketing / Social Location / Apertura / Trasferimento

Fattori esterni favorevoli

E-commerce / Sito

* Hanno risposto

77 negozianti

* Alcuni negozianti hanno indicato più di una scelta

Secondo quanto emerso dalla nostra indagine, a trainare le vendite nel 2025 sono stati soprattutto:

- la crescita dei praticanti

- la qualità del servizio offerto

- un nuovo target (più giovane) Questi elementi sono stati indicati da 64 negozianti come i principali driver della propria crescita.

Nel 2025, quali sono stati i principali fattori che hanno influenzato negativamente l’andamento delle vendite?*

Concorrenza online / E-commerce / Internet

Sconti / Guerra dei prezzi / Promozioni aggressive

Calo domanda / Minore richiesta / Scontrino medio

Contesto economico / Geopolitico / Potere d’acquisto Cambiamento del consumatore / Prudenza d’acquisto

Meteo / Stagionalità

Prezzi / Pressione sui margini

Vendita diretta dei brand / Catene / Outlet

Concorrenza fisica / Competitor locali

* Hanno risposto 26 negozianti * Alcuni negozianti hanno indicato più di una scelta

La concorrenza online si conferma la principale criticità per i negozi specializzati.

Segue la guerra dei prezzi, ossia gli sconti e le promozioni troppo aggressive che aumentano la pressione competitiva.

TREND DI ACQUISTO

Quanto hanno inciso in percentuale sulle vendite totali quelle dell’e-commerce?

51 negozi su 101 hanno dichiarato di non vendere online, un dato che evidenzia come il running rimanga un settore ancora fortemente legato alla relazione diretta con il cliente.

L’esperienza d’acquisto personalizzata e la consulenza tecnica sono elementi difficilmente replicabili nel contesto digitale. Dove l’online è presente, assume prevalentemente un ruolo complementare, non sostitutivo.

Negozio

fisico Online

TREND DI ACQUISTO

Quali nuovi trend nei comportamenti d’acquisto hanno osservato i retailer?*

Ritorno o centralità del negozio fisico

Maggiore richiesta di consulenza e servizio specializzato

Aumento della spesa media / Prodotti premium

Crescita camminata / Uso quotidiano / Prodotti ibridi

Maggiore attenzione a prezzo, sconti e promozioni

Cliente più informato online prima dell’acquisto

Ritiro in negozio / Omnicanalità

Crescita vendite online / Richieste e-commerce

Calo specifico prodotti performance / Piastra

Focus calzature a scapito di abbigliamento e accessori

Maggiore richiesta di servizi, test e prova prodotto

Nuovi target / Giovani

Preferenza per prodotti continuativi / Storici

Su 88 negozi che hanno risposto alla domanda, 37 non hanno osservato cambiamenti significativi nei comportamenti d’acquisto rispetto agli anni precedenti.

Tra chi invece ha osservato nuove tendenze, emerge il rafforzamento del ruolo del negozio fisico, accompagnato da una crescente richiesta di consulenza specializzata e interesse verso prodotti premium.

Si evidenziano, inoltre, alcuni segnali ancora circoscritti ma ricorrenti, come l’aumento dell’interesse per prodotti più versatili e calzature destinate anche all’uso quotidiano. Micro-tendenze che potrebbero anticipare evoluzioni del mercato.

* Hanno risposto 88 negozianti

* Alcuni negozianti hanno indicato più di una scelta

TREND NELLE DISCIPLINE SPORTIVE

Road running, trail running e camminata: quali tra queste hanno registrato il maggior interesse e inciso sulla vendita dei prodotti?

La camminata, con 65 segnalazioni, supera sia il road running (59) che il trail (41).

Il dato suggerisce un crescente interesse verso prodotti destinati a un utilizzo più trasversale: comodi, versatili e adatti non solo alla pratica sportiva, ma anche a un uso quotidiano. Un trend che per il retail specializzato si traduce in un ampliamento della domanda e a una nuova opportunità di business.

Road running Trail running Altro /

Uso quotidiano

* Numero negozi

NB: alla domanda con risposta multipla, molti dei 101 negozi intervistati hanno indicato più scelte

SCARPE DA RUNNING: PREFERENZE DEI CLIENTI

Quali caratteristiche sono diventate prioritarie per i consumatori?

Ammortizzazione elevata / Maxi suole

Performance / Piastra / Modelli reattivi

Comfort / Morbidezza / Calzata immediata

Stabilità / Ritorno a modelli più tradizionali o meno estremi

Consulenza / Scelta guidata e personalizzazione

Nessun cambiamento / Richieste non specifiche

Uso quotidiano / Camminata / Pubblico principiante / Amatore

Estetica / Moda / Brand / Influenza esterna

Pianta larga / Volumi generosi

Richieste specifiche Trail / Grip / Gore-Tex

Durata / Protezione

NB: alla domanda con risposta multipla, molti dei 101 negozi intervistati hanno indicato più scelte

Il fattore principale nelle scelte dei consumatori è l’ammortizzazione elevata e le maxi suole, indicate da ben 49 negozi.

Segue la richiesta di modelli reattivi e con piastra (36 negozi) e il comfort di calzata immediata (24 negozi).

Nel complesso, i runner privilegiano sempre di più modelli comodi, protettivi e strutturati, con tomaie morbide e suole generose.

ABBIGLIAMENTO: ANDAMENTO DELLA DOMANDA

C’è stato un aumento o una diminuzione rispetto agli anni precedenti?

Il segmento apparel sta attraversando una fase di evidente rallentamento.

Quasi la metà dei negozi intervistati (47,5%, pari a 48 negozi) segnala un calo delle vendite, mentre per il 38,6% (39 negozi) la domanda è rimasta stabile.

Solamente il 10,9% (11 negozi) registra un trend in crescita.

Il consumatore sembra essere più propenso a investire in scarpe e accessori, piuttosto che nell’abbigliamento tecnico.

In diminuzione

Stabile

In aumento

Non trattato

* Numero negozi

Quanto conta il fattore sostenibilità?

Nonostante l’attenzione crescente da parte dei brand, il fattore sostenibilità non rappresenta ancora una leva d’acquisto determinante.

Solo il 5% (5 negozi) ritiene che sia un fattore incisivo.

Le scelte d’acquisto rimangono ancorate a parametri funzionali ed economici, come comfort, vestibilità e prezzo.

Non conta

Interesse limitato

Conta

Non indicato

* Numero negozi

MARCHIO RIVELAZIONE 2025

Nel 2025, per i negozi running qual è stato il brand rivelazione?

Voti 3: ASICS, BROOKS, KARHU, NEW BALANCE, PUMA Voti 2: ATOM, PATAGONIA, SALOMON

Nel corso della nostra inchiesta abbiamo chiesto ai negozianti di indicarci il brand rivelazione. Nel 2025 è stato Mizuno a conquistare il primo gradino del podio.

Voto 1: 361°, 4T2, ALTRA, BAUERFEIND, CMP, ETHIC SPORT, GARMIN, HANNAH, HELLY HANSEN, ICEBUG, JEANNE BARET, JOMA, NNORMAL, NORDA, PETZL, SATISFY RUNNING, SCOTT, SHOKZ, X-BIONIC, XPOOOS

Numero di negozi

SOCIAL MEDIA

Quali sono i più utilizzati dai retailer?

NB: alla domanda con risposta multipla, diversi negozi hanno indicato più scelte. Dei 101 negozi intervistati, in 100 hanno espresso almeno una preferenza. Un solo negozio ha detto che non usa per nulla i social media.

Instagram (94) e Facebook (92) dominano, perché immediati, facili da gestire e alla portata di tutti.

Dietro di loro, il distacco è netto: TikTok si ferma a 21, ma non va sottovalutato perché potrebbe essere uno strumento molto efficace per ingaggiare le community e coinvolgere i runner più giovani.

Con quale finalità i retailer utilizzano i social media?

NB: alla domanda con risposta multipla, diversi negozi hanno indicato più scelte. Dei 101 negozi intervistati, in 100 hanno espresso almeno una preferenza. Un solo negozio ha detto che non usa per nulla i social media.

Per la maggior parte dei negozi running, i social media rappresentano principalmente uno strumento di visibilità commerciale per la promozione di prodotti, come dichiarato da 71 negozi. La vendita diretta tramite questi canali, invece, rimane marginale.

Al tempo stesso, emerge il ruolo dei social come canale di ingaggio e relazione: 56 negozi li usano infatti per informare e coinvolgere la propria community.

Utilizzare i social non solo come «vetrine prodotti», ma per fidelizzare la clientela, raccontare storie e costruire community solide sul territorio rappresenta oggi la chiave per differenziarsi.

C’è stato un incremento di engagement o vendite provenienti da queste piattaforme?

Quasi la metà degli intervistati 48,5% (49 negozi) ha registrato un incremento percepibile dell’engagement o delle vendite veicolate tramite i social.

L’uso strategico e continuativo dei social è diventato un driver di crescita per il punto vendita.

Riscontro limitato

Non indicato

* Numero negozi

Per informazioni su come accedere al report completo con tutti i dati dell’inchiesta, contattare la redazione di Running Magazine scrivendo un’email a redazione@runningmag.it

Anima tecnica, ammortizzazione resiliente e suola Vibram

Alessandro Marchioron, brand manager di CMP, racconta la nascita di Lybrah, la nuova scarpa da trail running del brand veneto, e il ruolo che avrà nell’evoluzione della gamma footwear

Con Lybrah, CMP amplia la propria proposta dedicata al trail running. Novità FW 26/27, è una calzatura progettata per offrire massimo grip, ammortizzazione e stabilità, anche sui terreni più tecnici e impegnativi. Il nuovo modello integra la suola Vibram Madeira con la tecnologia Traction Lug, soluzione studiata per incrementare trazione, tenuta e controllo. Il drop di 5,5 millimetri favorisce invece una transizione del piede fluida e naturale, garantendo equilibrio tra comfort, protezione e reattività. Ne abbiamo parlato con Alessandro Marchioron, brand manager di CMP.

Lybrah rappresenta un nuovo passo nel percorso di CMP nel trail running. Quale ruolo avrà nella strategia footwear del brand?

Lybrah avrà un ruolo cruciale nell’evoluzione della categoria trail running. L’obiettivo è consolidare la credibilità tecnica di CMP nel segmento, valorizzando il lavoro svolto in termini di ricerca e sviluppo su materiali, grip e comfort di corsa. Da un lato, ci permetterà di intercettare un target di runner più esigenti, che magari finora si sono orientati verso altri marchi; dall’altro, arricchirà la nostra offerta con un prodotto dal dna outdoor ma con un’estetica più lifestyle. Lybrah dimostra, in sintesi, che CMP può competere nella performance pura, pur mantenendo la propria identità di brand accessibile e profondamente radicato nel mondo outdoor.

ferimento è stato quindi il trail runner evoluto, appassionato di percorsi tecnici alpini. Un utente esigente che cerca prestazioni elevate, spingendo al massimo senza doversi preoccupare di perdere controllo e aderenza in appoggio.

Come si colloca Lybrah all’interno della gamma CMP e quali sono le principali differenze rispetto agli altri modelli da trail già presenti in collezione, come Jemini? Lybrah rappresenta la nostra proposta più tecnica all’interno della categoria trail running. Per affrontare roccia bagnata, fango e terreni instabili non potevamo scendere a compromessi nella definizione della suola. Da qui la collaborazione con Vibram e la scelta della mescola Megagrip abbinata alla tecnologia Traction Lug, che garantisce maggiore trazione in salita e un’elevata capacità frenante in discesa, anche su superfici friabili. L’intersuola in EVA offre inoltre un comfort eccezionale e una risposta efficace in fase di spinta.

Da quali esigenze è nato il progetto Lybrah e quale tipo di runner avete preso come riferimento durante lo sviluppo?

Il progetto Lybrah nasce da un’esigenza di totale sicurezza e fiducia su terreni tecnici e in occasione di condizioni imprevedibili. Durante lo sviluppo del progetto, il nostro runner di ri-

La collaborazione con Vibram rappresenta un’evoluzione importante per la proposta footwear di CMP. Quanto è strategica?

Il rapporto con Vibram prosegue ormai da molti anni, guidato dalla volontà di rispondere alle esigenze di mercato con soluzioni tecniche di alto livello.

Nel trekking questa partnership ci ha già permesso di ottenere ottimi risultati e il passaggio al trail running è stata una naturale evoluzione del percorso intrapreso.

Lybrah ha un drop di 5,5 millimetri. Quali valutazioni tecniche vi hanno portato a questa scelta e che tipo di esperienza di corsa volevate ottenere?

La scelta di un drop da 5,5 millimetri è stata molto ponderata ed è frutto di un’attenta valutazione tecnica. Volevamo una scarpa che offrisse una corsa naturale e dinamica, ma al

Alessandro Marchioron, brand manager CMP

LYBRAH -

tempo stesso sicura. Su percorsi alpini e irregolari, tecnicamente cercavamo un posizionamento intermedio del baricentro del tallone per prevenire distorsioni e massimizzare la sensibilità del piede, permettendo al runner di “sentire il terreno”. Al contempo il drop di 5,5 millimetri favorisce un corretto appoggio del mesopiede, efficiente in salita e sui tratti tecnici, e la giusta protezione: “perdona gli errori” quando, dopo molti chilometri, la fatica porta fisiologicamente il runner ad appoggiare maggiormente il tallone. È la sintesi ideale tra reattività e protezione.

Quali caratteristiche avete ricercato in termini di ammortizzazione, stabilità e protezione del piede?

L’obiettivo non era ottenere un’ammortizzazione “spugnosa”, ma piuttosto resiliente: avevamo bisogno di una mescola dell’intersuola che assorbisse gli impatti ripetuti restituendo energia per rilanciare la corsa in modo rapido. In termini di stabilità, abbiamo lavorato affinché la scarpa avvolgesse il piede. Quando sopraggiunge la stanchezza, il runner ha bisogno di un contenimento efficace di tallone e mesopiede per evitare torsioni e scivolamenti interni, soprattutto nelle discese tecniche dove la suola Vibram dà il massimo in fase di frenata. La tomaia in engeneered mesh altamente traspirante, insieme ai rinforzi laterali in TPU, garantisce un’elevata stabilità nei movimenti laterali.

Su quale tipo di percorsi e distanze Lybrah esprime al meglio il proprio potenziale?

Lybrah è stata concepita per i percorsi tecnici e alpini e i chilometraggi medio-lunghi, dove l’ammortizzazione resiliente e la struttura protettiva lavorano insieme per ritardare l’affaticamento muscolare. È una scarpa versatile: per il trail runner esperto è un’ottima compagna per l’allenamento quotidiano, ideale per accumulare dislivello in sicurezza; ma grazie alla sua dinamicità, è assolutamente pronta per affrontare competizioni di media e lunga distanza, dove affidabilità e controllo in discesa possono fare la differenza a livello di performance.

COLLEZIONE / FW 26/27

TOMAIA / poliestere 100% riciclato+PU

FODERA / poliestere riciclato

SOTTOPIEDE / EVA+PU+poliestere 90% riciclato

INTERSUOLA / EVA Vibram Metaflex

SUOLA / gommaVibram Madeira S2646

PESO / 330 gr (uomo) 280 gr (donna)

DROP / 5,5 mm

May 10 th -12 th 2027 Riva del Garda

Il running conquista anche RiminiWellness

Ce lo ha raccontato Valentina Fioramonti, group exhibition manager wellness & outdoor di Italian Exhibition Group (IEG), che abbiamo intervistato nei padiglioni della fiera

di SARA CANALI

RiminiWellness è dinamismo, energia, cultura del movimento. E da quattro anni è anche un evento in grado di coinvolgere l’intero territorio allargando i propri confini al di fuori delle pareti dei padiglioni fieristici e proponendo tantissimi eventi che rendono Rimini un punto di riferimento per un’idea di benessere diffuso, accessibile e partecipato. Il RiminiWellnessOFF è il fuorisalone del fitness, del benessere e dello sport organizzato da Italian Exhibition Group e dal Comune di Rimini in concomitanza con la 20esima edizione di RiminiWellness che dal 28 al 31 maggio ha coinvolto il centro storico e la Riviera di Rimini con discipline come running, trail running, trekking, walking e attività sportive outdoor. Insomma, la kermesse romagnola accoglie una nuova community di appassionati aprendo le porte a un pubblico sempre più variegato di sportivi. Ne abbiamo parlato con Valentina Fioramonti, group exhibition manager wellness & outdoor di Italian Exhibition Group (IEG) che abbiamo incontrato a Rimini.

offre un contesto ideale per correre. Inoltre il running si integra facilmente con altri sport, sia indoor sia outdoor. Negli ultimi anni abbiamo registrato un aumento della richiesta di attività dedicate, come quelle sui tapis roulant. Quest’anno infatti abbiamo allestito due aree dedicate agli allenamenti di gruppo. Ma il running ha anche una forte componente sociale: si corre insieme, si fanno amicizie, si condividono esperienze attraverso le app.

In che modo il running fa da ponte tra la fiera e il territorio?

Attraverso il progetto RiminiWellnessOFF, un calendario di appuntamenti fuori fiera che coinvolge la città e alcuni dei suoi luoghi più iconici. Abbiamo organizzato run al tramonto lungo il Parco del Mare, sessioni di meditazione all’alba, pilates al tramonto sotto la ruota panoramica e la Runimental, una corsa nel centro storico. Lo facciamo coinvolgendo le community locali, trasmettendo l’idea che oggi il fitness non significhi soltanto allenarsi indoor, ma anche vivere il territorio attraverso lo sport.

I NUMERI DELLA 20^ EDIZIONE

30

PADIGLIONI IN OLTRE 190.000 METRI QUADRATI

OLTRE 400 BRAND ESPOSITORI

30 STARTUP DI SETTORE 2.000 ORE DI ATTIVITÀ 12

PALCHI SEMPRE ATTIVI

Il running sembrerebbe aver conquistato anche RiminiWellness: come si integra nella cultura del fitness nel senso più classico?

Il running è uno sport molto democratico: si pratica all’aria aperta, è accessibile a tutti e si sposa perfettamente con lo spirito di Rimini. Grazie al Parco del Mare, la città

Quanto conta il contributo delle community locali? È fondamentale. Collaboriamo con diverse realtà del territorio, tra cui Ola Movement, run club di Rimini con cui sviluppiamo numerose iniziative, e Runi Running Club, una community molto attiva in Riviera che unisce running e sport outdoor. Coinvolgere queste realtà significa valorizzare le energie già presenti sul territorio e costruire esperienze autentiche.

Cosa vede nel futuro di RiminiWellness?

Stiamo già ragionando sull’evoluzione futura della manifestazione e, a partire dal 2027, stiamo valutando la creazione di un’area interamente dedicata all’Outdoor Experience. L’idea è quella di proporre walking e running non solo come discipline sportive e di benessere, ma anche come occasioni per scoprire il territorio. L’obiettivo è creare uno spazio in cui prodotti, attività fisica ed esperienza collettiva si integrino dando vita a qualcosa di nuovo.

200 EVENTI PER RIMINIWELLNESSOFF +15% PRESENZE COMPLESSIVE +25% PARTECIPAZIONE INTERNAZIONALE (140 PAESI)

120

BUYER OSPITATI DA 36 PAESI

150

STAKEHOLDER E INDUSTRY LEADER INTERNAZIONALI

670

GIORNALISTI ACCREDITATI

Bv Sport Light Run Haute: leggerezza in ogni uscita

Pensata per accompagnare il runner su ogni distanza, la nuova LIGHT RUN HAUTE di BV Sport punta su leggerezza, traspirabilità e stabilità. Progettata e realizzata in Francia, pesa appena 18 grammi e utilizza una struttura in maglia aerata che favorisce la rapida evacuazione del sudore, aiutando a mantenere il piede fresco e asciutto durante la corsa. La soletta anatomica 3D nell’avampiede migliora comfort e propriocezione, mentre il sistema di sostegno a 360° contribuisce a stabilizzare piede e caviglia all’interno della scarpa. La microfibra SENSIL ECOCARE, morbida e leggera, completa una costruzione pensata per chi cerca una calza tecnica essenziale e performante, capace di offrire comfort e sensibilità anche nelle uscite più lunghe.

COROS Pace 4 Black Crystal, performance e design premium

COROS presenta Pace 4 Black Crystal, nuova versione del GPS watch dedicato ai runner che abbina le prestazioni del Pace 4 a un’estetica più ricercata. La lunetta in lega di alluminio serie 6000 con trattamento PVD nero si accompagna ad anse traslucide e nuove finiture, mantenendo il peso contenuto in soli 32 grammi. Il display AMOLED touchscreen 2.5D garantisce un’elevata leggibilità, mentre l’autonomia arriva fino a 41 ore in modalità GPS e a 19 giorni di utilizzo intenso. Confermati microfono integrato, Voice Pin, metriche avanzate di allenamento, recupero, sonno e HRV.

Nital S.p.A - +39 011.814488 - nital.it

BV Sport - +39 335.5927456 - info@bvsport.it

Merrell MTL SpeedARC Peak, controllo e agilità sui terreni tecnici

Merrell presenta la nuova MTL SpeedARC Peak, scarpa da gara sviluppata nel Merrell Test Lab dopo cinque anni di ricerca e 154 prototipi testati per oltre 13.000 miglia. Il sistema di intersuola SpeedARC combina schiuma FloatPro a base PEBA, uno strato più stabile e una Carbon Fiber FlexPlate biforcuta, pensata per favorire ritorno di energia, agilità e controllo sui terreni tecnici. La tomaia Matryx con Kevlar punta su leggerezza e resistenza, mentre la suola Vibram MegaGrip Elite assicura trazione su asciutto e bagnato.

Wolverine Italia - +39 0423.622009 - merrellitcsteam@wwwinc.com

La Sportiva Prodigio 2: più comfort e reattività off-road

Prodigio 2 di La Sportiva è l’evoluzione della scarpa da trail running lanciata nel 2024 e progettata per offrire equilibrio tra ammortizzazione, reattività e stabilità anche sulle lunghe distanze. La tomaia in High Tenacity Mesh con fodera 3D assicura una calzata precisa e traspirante, mentre intersuola e sottopiede XFlow in TPU supercritico riciclato puntano su un’ammortizzazione reattiva. La suola FriXion Red a doppia mescola combina durata e grip sui diversi terreni. Pensata per allenamenti quotidiani, gare e uscite lunghe.

La Sportiva - +39 0462.57080 - lasportiva.com

HOKA Clifton 11, la nuova evoluzione del daily trainer

Più comfort, fluidità e una calzata ancora più curata per uno dei modelli più rappresentativi di HOKA. Clifton 11 aggiorna la formula che ha reso celebre la linea, mantenendo l’ammortizzazione morbida e introducendo una tomaia in mesh jacquard più traspirante e avvolgente e una soletta rivista per aumentare il comfort. I rinforzi 3D assicurano sostegno e durata, mentre l’Active Foot Frame favorisce la stabilità in appoggio. Confermata anche la geometria Meta-Rocker, studiata per accompagnare una transizione fluida dal tallone alla punta. Il lancio è accompagnato dalla campagna “Look What Smooth Can Do”.

hoka.eu

Mizuno Wave Rider 30 Amsterdam, omaggio al “runner’s high”

Mizuno celebra la Maratona di Amsterdam con una versione speciale della Wave Rider 30, storico modello da allenamento quotidiano lanciato per la prima volta nel 1997. La nuova edizione si distingue per una grafica ispirata al “runner’s high”, lo stato di euforia associato alla corsa, interpretato attraverso forti accenti gialli. Sul fronte tecnico, la scarpa adotta un’intersuola a doppio strato, con parte superiore nitrogen infused e base in EVA, abbinata alla Mizuno Wave plate a tutta lunghezza per favorire una transizione fluida dal tallone alla punta. La base nell’area mediale è più larga di 14 mm rispetto alla Wave Rider 29, per aumentare la stabilità senza incidere sul peso, che è di 265 g. con drop 8 mm.

Mizuno Italia Srl - +39 011.3494811 - info.it@eu.mizuno.com

The North Face amplia la gamma con Offtrail Ultra

The North Face amplia la propria proposta dedicata al trail running con Offtrail Ultra, una scarpa sviluppata per chi cerca leggerezza, reattività e velocità anche sui percorsi più tecnici. Il cuore del modello è l’intersuola DreamBound a doppia densità, studiata per offrire un elevato ritorno di energia senza rinunciare alla stabilità, anche sulle lunghe distanze. La tomaia Dual Warp, leggera e avvolgente, punta a garantire precisione e supporto durante la corsa, mentre la suola Surface CTRL assicura grip e controllo sui terreni più impegnativi. La presenza di una specifica climbing zone migliora inoltre l’aderenza nei passaggi più ripidi e tecnici. Una proposta pensata per affrontare il trail con un approccio veloce, dinamico e sicuro.

The North Face - +39 0423.683100 - thenorthface.it

Vibram FiveFingers V-Run, il minimalismo incontra la corsa su strada

Pensata per il road running e il fitness, Vibram FiveFingers V-Run è la scarpa a cinque dita dedicata a chi vuole avvicinarsi gradualmente alla corsa minimalista senza rinunciare al comfort. L’intersuola in Vibram Vi-Lite da 4 mm offre un buon livello di ammortizzazione, mentre la struttura sottile della suola favorisce una percezione più diretta del terreno e una maggiore naturalezza del movimento. Nelle zone del tallone e delle dita, la mescola Vibram XS Run contribuisce ad aumentare grip e stabilità durante la corsa. La tomaia, leggera e ventilata, presenta numerose aperture studiate per migliorare la traspirabilità. Il modello è disponibile in diverse colorazioni uomo e donna, tra cui Black/Yellow per lui e Black/Yellow/Purple per lei.

Vibram SpA - +39 0331.999777 - vendite@vibram.com

Lowa vola alto nell’off-road

E lo fa ampliando la propria offerta trail con due modelli accomunati dallo stesso dna tecnico, ma pensati per soddisfare esigenze diverse: Paceterra e la leggerissima Paceterra Pro

A quattro anni dal debutto della linea ATR (All Terrain Running), Lowa prosegue con decisione il proprio percorso nel trail running, trasferendo in questo segmento tutto il know-how maturato in oltre un secolo di esperienza nella produzione di calzature outdoor. Per la SS 27 il brand tedesco alza ulteriormente l’asticella con il lancio di Paceterra Pro. Con un peso di circa 210 grammi (mezzo paio, UK 8), si posiziona tra le scarpe da trail più leggere attualmente disponibili sul mercato, risultato di un meticoloso lavoro di ricerca su materiali, costruzione e tecnologie. Pensata per gli atleti che puntano alle massime prestazioni, Paceterra Pro combina estrema leggerezza, precisione e reattività, anche sui trail più tecnici. Accanto alla versione Pro debutta anche Paceterra, per i runner che cercano equilibrio tra performance, comfort e versatilità. Due modelli accomunati dallo stesso dna tecnico, ma sviluppati per soddisfare esigenze differenti, contribuendo ad ampliare ulteriormente la proposta trail di Lowa. Ora più completa e specializzata.

- PACETERRA-PRO -

TOMAIA IN MATRYX / caratterizzata da una struttura leggera, ma resistente

INTERSUOLA

SUPERCRITICAL LOWA

DYNAPE / ad alto ritorno di energia, è perforata per ridurre il peso e aumentare la reattività

DAL PRODOTTO ALLA COMMUNITY

L’impegno e gli investimenti di Lowa nel trail running vanno ben oltre il prodotto. Negli ultimi anni il marchio ha infatti rafforzato la propria presenza all’interno della community attraverso la sponsorizzazione di alcuni dei principali eventi italiani, tra cui:

• Garda Trentino Trail

• Tre Cime Experience

• Adamello Ultra Trail

• Conegliano Valdobbiadene Prosecco Running Festival

Una strategia che punta a consolidare il posizionamento del brand nel segmento trail, combinando innovazione di prodotto, contatto diretto con i runner e presenza sul territorio.

JUST ADD WEATHER

Tecnica Group SpA - +39
SUOLA VIBRAM MEGAGRIP LITEBASE / progettata per assicurare massima trazione, grip e controllo anche sui terreni più tecnici
PESO / 420 g al paio (UK 8) - 210 g mezzo paio (UK 8)

La nuova spinta quotidiana

ASICS rinnova la NOVABLAST introducendo nella sesta edizione la schiuma FF TURBO SQUARED nell’avampiede. Il risultato è una daily trainer più leggera, elastica e reattiva, pensata per accompagnare allenamenti quotidiani e variazioni di ritmo

ASICS aggiorna uno dei modelli più apprezzati della propria gamma running mantenendone il carattere dinamico e versatile. La principale novità della NOVABLAST 6 riguarda il pod “trampolino” posizionato nell’avampiede, che per la prima volta integra la schiuma FF TURBO SQUARED. La soluzione, già utilizzata su altri modelli della famiglia Blast, è stata introdotta per aumentare il ritorno di energia e rendere la fase di spinta più elastica e reattiva. A completare l’intersuola resta la FF BLAST MAX, una mescola leggera e morbida che punta a garantire comfort e ammortizzazione durante gli allenamenti di tutti i giorni.

L’evoluzione interessa anche la tomaia, ora realizzata con una struttura Engineered Woven leggera e traspirante, progettata per adattarsi ai movimenti naturali del piede e offrire una calzata stabile ma flessibile. Nella suola, la gomma ASICSGRIP è collocata strategicamente nell’avampiede per migliorare la trazione e accompagnare una spinta più efficace. Rispetto alla NOVABLAST 5,

drop e altezza da terra rimangono invariati, mentre il peso scende a circa 253 grammi nella versione uomo e 215 grammi in quella donna. Una scarpa pensata soprattutto come daily trainer, capace di combinare ammortizzazione, vivacità e comfort anche quando il ritmo aumenta.

NOVABLAST 6 - SPECIFICHE TECNICHE

PESO / 253 g uomo 215 g donna

DROP / 8 mm

STACK / 33,5–41,5 mm uomo

32,5–40,5 mm donna

INTERSUOLA / FF TURBO SQUARED + FF BLAST MAX

TOMAIA / Engineered Woven

SUOLA / ASICSGRIP + AHAR LO

UTILIZZO / Allenamenti quotidiani, corse facili e ritmi sostenuti

Quando le temperature salgono

Mansas e Mottola di Rukka sono due capi tecnici pensati per le runner che vogliono leggerezza, traspirabilità e libertà di movimento. Per affrontare ogni corsa con il massimo comfort anche nelle giornate più calde

ABOUT RUKKA

RUKKA MANSAS

La maglia da running Rukka è pensata per le runner che, nella scelta di un capo tecnico, prediligono comfort e traspirabilità. La t-shirt non presenta infatti fastidiose cuciture laterali e il suo tessuto allontana rapidamente l’umidità, mantenendo il corpo piacevolmente asciutto durante la corsa. Il tessuto elasticizzato in quattro direzioni si adatta ai movimenti, prevenendo sfregamenti irritanti sulla pelle.

RUKKA MOTTOLA

Gli shorts 2-in-1 Rukka Mottola sono dotati di pantaloncini interni che favoriscono la gestione del sudore e prevengono gli sfregamenti, eliminando così la necessità di indossare un capo intimo separato. Il materiale traspirante e ultraleggero assicura una piacevole sensazione di comfort, mentre il tessuto segue i movimenti con naturalezza. Completano il capo dettagli come il cordoncino regolabile in vita e la tasca con zip sul retro, ideale per riporre piccoli oggetti essenziali durante la corsa.

La storia del marchio finlandese Rukka ha inizio nel 1950 nella città costiera di Kokkola, sulla costa occidentale della Finlandia. Da un singolo impermeabile giallo, oggi Rukka è molto più di un marchio specializzato in abbigliamento antipioggia: la sua gamma comprende abbigliamento e accessori sportivi, calzature, equipaggiamento per il motociclismo e prodotti per animali domestici, distribuiti in oltre 30 Paesi nel mondo. Pur coprendo categorie diverse, tutti i prodotti Rukka condividono gli stessi principi fondamentali: protezione affidabile dagli agenti atmosferici, funzionalità studiata con cura e design pensato per rispondere alle esigenze specifiche di ogni attività. E sono progettati per durare nel tempo, sia in termini di resistenza sia per il design senza tempo.

info@luhta.it - luhta.com

Dalla strada alla piscina, senza perdere il ritmo

Dalla corsa all’acqua, Shokz OpenRun Pro 2 e OpenSwim Pro accompagnano ogni fase della preparazione con un ascolto open-ear stabile, confortevole e attento a ciò che accade intorno all’atleta

La musica può scandire una ripetuta, alleggerire un lungo o aiutare a mantenere la concentrazione durante una sessione di recupero. Per molti runner è diventata parte integrante dell’allenamento, ma l’ascolto non dovrebbe mai compromettere la percezione dell’ambiente circostante o limitare la libertà di movimento. La tecnologia open-ear di Shokz nasce proprio da questa esigenza: lasciare libe-

OPENRUN PRO 2

Durante la corsa, una buona cuffia sportiva deve quasi scomparire. Deve restare stabile quando il ritmo aumenta, non creare pressione sull’orecchio e consentire di percepire traffico, biciclette, altri runner o indicazioni dell’allenatore. OpenRun Pro 2 risponde a queste necessità con una struttura open-ear da 30,3 grammi, una montatura flessibile in lega di nichel-titanio e un rivestimento morbido studiato per accompagnare sessioni prolungate. A rendere più completa l’esperienza di ascolto è la tecnologia Shokz DualPitch, che combina un driver a conduzione ossea, dedicato soprattutto a medi e alti, con un driver a conduzione aerea per basse frequenze più profonde. La separazione dei compiti permette di ottenere un suono più ricco e definito, mantenendo libero il condotto uditivo. Quattro equalizzazioni preimpostate e due profili personalizzabili consentono inoltre di adattare la resa sonora alla musica, ai podcast o alle proprie preferenze. Anche le chiamate sono pensate per chi si muove: i due microfoni e l’algoritmo di riduzione del rumore basato sull’intelligenza artificiale filtrano fino al 96,5% dei rumori ambientali nelle condizioni di test dichiarate dal marchio. La certificazione IP55 protegge da sudore, pioggia e schizzi, mentre la batteria raggiunge le 12 ore di riproduzione. Quando il tempo è poco, cinque minuti di ricarica garantiscono fino a due ore e mezza di ascolto.

ASCOLTO OPEN-EAR / canale uditivo libero per percepire traffico, persone e ambiente circostante

TECNOLOGIA DUALPITCH / conduzione ossea per medi e alti, conduzione aerea per bassi più profondi

COMFORT E STABILITÀ / struttura da 30,3 g con montatura flessibile in lega di nichel-titanio

CHIAMATE PIÙ NITIDE / doppi microfoni con riduzione del rumore basata sull’intelligenza artificiale

AUTONOMIA PER I LUNGHI / fino a 12 ore; cinque minuti di ricarica offrono 2 ore e mezza di ascolto

RESISTENZA SPORTIVA / certificazione IP55 contro sudore, pioggia e schizzi

ro il canale uditivo e permettere all’atleta di continuare ad ascoltare ciò che accade intorno a sé. OpenRun Pro 2 e OpenSwim Pro interpretano questa filosofia in due modi differenti e complementari. Il primo modello è pensato soprattutto per la corsa e gli allenamenti sulla terraferma; il secondo aggiunge impermeabilità e memoria interna, seguendo lo sportivo anche in piscina e nelle acque libere.

OPENSWIM PRO

Il nuoto rappresenta un’attività complementare ideale per molti runner: permette di lavorare sulla capacità aerobica riducendo l’impatto articolare e può trovare spazio nelle giornate di recupero o nei programmi di preparazione multidisciplinari. OpenSwim Pro è progettato per accompagnare questa transizione, passando dalla corsa all’acqua senza cambiare dispositivo. La certificazione IP68 consente di utilizzare le cuffie fino a due metri di profondità per un massimo di due ore. La struttura open-ear e il peso di 27,5 grammi favoriscono una vestibilità stabile anche durante spinte, virate e cambi di ritmo, senza inserire auricolari nel condotto uditivo. La principale particolarità è la doppia modalità Bluetooth e MP3. Fuori dall’acqua è possibile collegare OpenSwim Pro allo smartphone; durante il nuoto, invece, si passa alla memoria interna, perché il segnale Bluetooth non può propagarsi correttamente sott’acqua. I 32 GB disponibili possono contenere fino a circa 8.000 brani, rendendo il dispositivo indipendente dal telefono anche durante trail, escursioni o allenamenti in zone con connessione instabile. L’autonomia arriva fino a nove ore in modalità Bluetooth e a sei in modalità MP3. Una ricarica di dieci minuti offre inoltre fino a tre ore di riproduzione: una soluzione pratica per chi alterna più discipline e desidera mantenere la propria colonna sonora dall’inizio alla fine della settimana di allenamento.

DOPPIA MODALITÀ / Bluetooth sulla terraferma e riproduzione MP3 durante il nuoto

MEMORIA DA 32 GB / spazio per archiviare fino a circa 8.000 brani

IMPERMEABILITÀ IP68 / utilizzo fino a due metri di profondità per un massimo di due ore

DESIGN OPEN-EAR / nessun auricolare nel condotto uditivo e vestibilità stabile in movimento

PESO CONTENUTO / 27,5 g per accompagnare allenamenti in acqua e sulla terraferma

AUTONOMIA VERSATILE / fino a nove ore in Bluetooth e sei in modalità MP3

Dentro la costruzione della performance

X-Bionic ha presentato la nuova TerraSkin X03, terzo modello della linea trail del brand. Una giornata immersiva nella cultura tecnica del distretto, tra sviluppo e filiera della calzatura. Un percorso che ha raccontato da vicino tecnologie, competenze e visione del progetto

Montebelluna, territorio simbolo della calzatura sportiva e outdoor, lo scorso 18 giugno ha fatto da cornice alla presentazione della nuova X-Bionic TerraSkin X03. Il brand ha riunito la stampa specializzata nella propria sede per una giornata costruita non come semplice lancio prodotto, ma come esperienza nel cuore di uno dei distretti più riconosciuti al mondo per competenze tecniche, cultura manifatturiera e capacità di trasformare un’intuizione progettuale in una scarpa finita. Ad accogliere i giornalisti è stato Flavio Guarnier, chief product officer, che, insieme al team che lo affianca nello sviluppo prodotto, ha introdotto il percorso dedicato al terzo modello della linea trail del brand.

La giornata si è aperta con un passaggio all’interno della sede del marchio, dove è stato possibile osservare da vicino alcune fasi della produzione e comprendere meglio il rapporto tra sviluppo, materiali e competenze manifatturiere. Un momento utile per leggere la TerraSkin X03 non come somma di tecnologie isolate, ma come risultato di un processo che coinvolge ricerca, design, biomeccanica e know-how industriale.

La nuova X03 nasce con un obiettivo preciso: rendere più accessibile il concept scarpa-calzino del brand, mantenendone gli elementi distintivi in termini di controllo, stabilità e connessione con il terreno. Rispetto alle prime interpretazioni della gamma TerraSkin, abbiamo un modello più ammortizzato e trasversale, pensato per accompagnare il runner sulle lunghe distanze e su terreni tecnici, senza rinunciare a una calzata avvolgente.

Il progetto ruota attorno all’integrazione tra piede, calza e scarpa. La tomaia SkinKnit lavora in sinergia con la calza dedicata, mentre la struttura SpeedFrame contribuisce a dare stabilità all’insieme, collegando la parte superiore all’intersuola. Il risultato è una costruzione che punta a mantenere il piede più stabile anche quando il fondo cambia, la fatica aumenta e la corsa richiede precisione. Durante la presentazione è stata mostrata anche la versione GTX, pensata per aggiungere protezione nelle condizioni più instabili.

CATEGORIA - Trail running / lunghe distanze

PESO - 319 g

DROP - 6 mm

DISTANZA - 80+ km

CONCEPT - Versione più ammortizzata della linea TerraSkin, pensata per rendere più accessibile il sistema scarpa-calzino

FIT E STABILITÀ - Tomaia SkinKnit, calza dedicata e, struttura Speedframe e Spinweave

L’introduzione della membrana impermeabile amplia il campo d’utilizzo del modello, rivolgendosi a chi affronta pioggia, umidità e terreni bagnati, ma vuole conservare la sensazione di avvolgimento e flessibilità che caratterizza l’intera linea.

Un ruolo centrale nel racconto della X03 è stato riservato alla suola, sviluppata con Vibram, grazie all’intervento di Corrado Giambalvo, brand technical representative dell’ottagono giallo, che ha approfondito il lavoro svolto sulla parte outsole, spiegando come disegno, mescola e tassellatura incidano sul comportamento della scarpa in termini di grip, stabilità e risposta sul terreno. Il battistrada combina mescola Megagrip e tecnologia Traction Lug alla struttura brevettata da X-Bionic SpinWeave creando una geometria che offre totale adattabilità - e quindi massima trazione - sui terreni sconnessi. Alla giornata ha preso parte anche Núria Picas, atleta X-Bionic e figura di riferimento dell’ultra trail internazionale. La sua presenza ha dato al racconto una dimensione concreta, legata all’esperienza reale della lunga distanza: ore di corsa, cambi di ritmo, dislivello, condizioni meteo variabili e necessità di affidarsi a materiali capaci di mantenere comfort e controllo nel tempo. Il programma ha poi allargato ulteriormente lo sguardo sulla filiera che sta dietro alla costruzione di una calzatura tecnica. La visita al Formificio Romagnolo ha riportato l’attenzione su un passaggio fondamentale ma spesso poco visibile: la forma. È da lì che prendono vita volumi, proporzioni, calzata e sensazioni al piede, elementi decisivi per una scarpa che vuole combinare performance e accessibilità. Con la X03, X-Bionic conferma la volontà di consolidare il proprio ruolo nel trail running attraverso un prodotto ad alto contenuto tecnico, ma meno estremo nella percezione rispetto ai primi modelli della linea. Controllo e ammortizzazione restano le parole chiave, ma il messaggio si amplia: portare la tecnologia TerraSkin verso un pubblico più ampio, fatto non solo di atleti élite, ma anche di runner che cercano protezione, precisione e comfort sulle lunghe distanze.

INTERSUOLA - Speedframe costruzione studiata per avvolgere il piede e garantire stabilità

SUOLA - Vibram Megagrip e Traction Lug con tecnologia X-Bionic SpinWeave che si adatta ai terreni irregolari

TASSELLI - 3,5 mm

PLUS - Calzini TerraSkin Expert Crew con X-Bandage e Air-Conditioning Channel 4.0

VERSIONE GTX - Disponibile con Gore-Tex Invisible Fit per protezione impermeabile

A partire dalla stagione Spring/Summer 2027, X-Bionic assumerà direttamente la gestione del mercato italiano. La collaborazione con il distributore Colmar terminerà ufficialmente il 31 dicembre 2026, dopo un percorso che ha contribuito allo sviluppo e al consolidamento del brand in Italia. La scelta rientra nella strategia di crescita internazionale dell’azienda e conferma la volontà di rafforzare il presidio su un mercato considerato strategico. Con la gestione diretta, X-Bionic punta a rendere ancora più stretto il dialogo con clienti, partner commerciali e operatori del settore, garantendo continuità, qualità del servizio e una visione più integrata delle attività sul territorio.

Günther Hell, country sales manager Italia - +39 331.1627229 - guenther.hell@x-bionic.com

L’ultrarunner Núria Picas durante la presentazione della TerraSkin X03
X-BIONIC TERRASKIN X03

NUMERI 2026

Un grande abbraccio collettivo

La 100 Miglia Monviso è più di una gara: racconta il territorio attraverso lo sport, coinvolgendo quasi 400 runner, oltre 500 volontari e migliaia di spettatori

La scelta di tanti atleti di tornare, anno dopo anno, alla 100 Miglia Monviso è la conferma che raccontare un territorio attraverso lo sport è un’intuizione vincente. Creare legami, rafforzare la coesione tra comunità, promuoverne la cultura locale e generare un turismo consapevole, capace di lasciare valore, sono gli elementi che rendono questa manifestazione molto più di una gara. Dal 17 al 19 luglio, le Terre del Monviso hanno ospitato tre giornate di competizioni. Accanto alla gara regina - la 100 Miglia Monviso (160 km) - si sono svolte anche le prove da 50 e 20 chilometri, pensate per coinvolgere un pubblico sempre più ampio di appassionati di trail running e di corsa in natura.

IL TERRITORIO

Dai portici antichi e dalle caffetterie di Saluzzo, uno dei borghi più belli d’Italia, alle pietraie che costeggiano i sentieri ai piedi del Monviso. La 100 Miglia Monviso attraversa uno dei paesaggi meno antropizzati dell’arco alpino, immerso in un patrimonio naturalistico di straordinario valore. Il percorso si sviluppa in parte all’interno del Parco del Monviso che, insieme al Parco naturale regionale del Queyras, gestisce la riserva della biosfera transfrontaliera del Monviso, riconosciuta come patrimonio dall’Unesco. Un ambiente in cui natura, storia e cultura si intrecciano, offrendo agli atleti un’esperienza che va oltre la dimensione sportiva e diventa occasione per conoscere e vivere il territorio.

“Questa edizione è stata un successo per il territorio. Crediamo di poter crescere nei numeri, anzi, vogliamo crescere, e per questo abbiamo messo sul campo il nostro meglio: paesaggi e persone. I messaggi ricevuti dai corridori ci hanno fatto un immenso piacere perché in ognuno, soprattutto nella gara lunga, la regina, si parla di un’accoglienza fatta di cura, passione, sorrisi, buon cibo (del territorio), persino ristori che nascono da runner locali. Insomma, le Terre del Monviso si sono impegnate, i corridori lo hanno apprezzato, ora pensiamo già al 2027 e a migliorarci ancora” L’organizzazione

LE PERSONE

La 100 Miglia Monviso è il racconto di un territorio attraverso la sua comunità. Per tre giorni abitanti, associazioni e volontari hanno accolto atleti e accompagnatori, condividendo con loro tradizioni, musica, luoghi da scoprire ed eccellenze enogastronomiche. A fare da punto d’incontro è stato il village nel centro di Saluzzo che, insieme al ricco programma di eventi collaterali, sportivi e culturali, ha animato la tre giorni, coinvolgendo non solo gli atleti alla partenza, ma anche famiglie, accompagnatori e migliaia di appassionati che hanno seguito le gare dai paesi attraversati dai tracciati o dai rifugi in quota. Ma dietro la 100 Miglia Monviso c’è anche il lavoro di 500 volontari che hanno pulito e balisato i sentieri, presidiato i ristori e sostenuto gli atleti lungo tutto il percorso. Un grande abbraccio collettivo fatto di incoraggiamenti, sorrisi e un forte senso di comunità.

Domenica 30 agosto Crissolo ospiterà il Monviso Trail, la gara che chiude il circuito 100 Miglia Monviso. Il percorso, lungo 26 chilometri e con 1.900 metri di dislivello positivo, si sviluppa lungo i sentieri storici del “Giro di Viso” e dell’alpinismo italiano, attraversando Pian della Regina, Pian del Re e i rifugi Giacoletti, Quintino Sella e Alpetto, al cospetto del Re di Pietra. Un concentrato di vedute mozzafiato che dall’ormai lontano 2013 richiama circa 300 partecipanti attratti da una sfida tecnica immersa in un contesto naturalistico di straordinario valore.

I PARTNER

La 100 Miglia Monviso è supportata da partner tecnici del mondo della corsa e dell’outdoor che, fin dalla prima edizione, hanno scelto di sostenere non solo un evento sportivo, ma anche un progetto di valorizzazione del territorio delle Terres Monviso: - Mico - Ferrino/Silva - Topo Athletic - Farmacia Santa Maria

- Vibram (con il Terres Monviso Running Park)

di manuela barbieri - foto damiano benedetto
LA GARA CHE CHIUDE IL CIRCUITO
© Benedetto
Damiano

Cinque anni fa era solo un’idea. Oggi è la casa dei runner milanesi

WHY RUN celebra il suo quinto anniversario pensando già al futuro: dopo aver lasciato un’impronta profonda nella cultura del running meneghino, il progetto è ora pronto a percorrere una nuova strada. Quella verso Roma

Cinque anni fa era solo un’intuizione. Oggi è una realtà riconosciuta a livello nazionale, capace di attrarre ogni giorno runner, appassionati e professionisti del settore e di costruire in Italia una delle community running più attive e partecipate. Un progetto, quello di WHY RUN, che ha contribuito a ridefinire il concetto stesso di negozio specializzato, trasformandolo in un luogo, o meglio in un ecosistema, dove prodotti, servizi, consulenza ed esperienze convivono per promuovere e diffondere una nuova cultura del running, fondata su benessere, condivisione e inclusione.

Lo scorso 24 giugno lo store ha celebrato il suo quinto anniversario. Nato nel 2021 in Corso Sempione 6 dall’esperienza ultratrentennale di Sportland, WHY RUN è stato concepito fin dall’inizio come qualcosa di diverso da un tradizionale punto vendita, ossia come un hub capace di accompagnare ogni runner nel proprio percorso sportivo, prima, durante e dopo l’allenamento. Un modello che integra consulenze specialistiche, analisi dell’appoggio e della corsa, servizi di docce, spogliatoi e deposito borse, una meeting area dedicata alla community e partnership con professionisti della salute e della performance per offrire a ogni cliente un supporto completo.

In questi cinque anni il progetto è cresciuto insieme alla sua community, conquistando la fiducia dei principali brand internazionali del running e del trail running e dando vita a collaborazioni, test prodotto, lanci esclusivi, eventi e iniziative che hanno consolidato il proprio ruolo di punto di riferimento nel cuore di Milano. Per rendere loro omaggio, nel corso della serata celebrativa, WHY RUN ha donato loro alcune delle iconiche impronte che compongono il celebre wall firmato dal designer britannico Paul Cocksedge. Un gesto dal forte valore simbolico per ringraziare chi, in questi cinque anni, ha lasciato un segno - anzi, un’impronta - nella storia di WHY RUN, contribuendo a renderlo ciò che è oggi.

Michele Odolini, amministratore delegato di Sportland e WHY RUN, mentre consegna l’impronta celebrativa a Marco Trimboli, sales manager Italia di Brooks

Il quinto anniversario rappresenta un traguardo importante, ma anche un nuovo punto di partenza, l’inizio di una nuova fase. Dopo Milano, WHY RUN è pronta ad esportare a Roma il proprio modello di retail esperienziale, portando nella Capitale la stessa attenzione alla community e la medesima visione della corsa come esperienza di benessere, relazione e condivisione. Un nuovo capitolo che nasce dalle solide basi costruite in questi cinque anni e che vedrà WHY RUN lasciare una nuova impronta nel panorama del running italiano.

“In questi cinque anni abbiamo imparato una cosa: i numeri sono importanti, ma acquistano davvero valore quando raccontano le persone. Dietro ogni analisi dell’appoggio, ogni consulenza, ogni allenamento e ogni evento c’è qualcuno che ha iniziato a correre, ha raggiunto un obiettivo o ha trovato una community con cui condividere la propria passione. Abbiamo accompagnato oltre 12.000 runner nella scelta della scarpa più adatta, realizzato più di 3.500 analisi dell’appoggio, supportato oltre 7.000 persone nei loro allenamenti, collaborato con centinaia di manifestazioni sportive e organizzato centinaia di eventi che hanno contribuito a costruire una delle community più vive del running italiano. Il risultato di cui siamo più orgogliosi, però, non sono i numeri, ma le relazioni, le amicizie e il senso di appartenenza che ogni giorno si respira in WHY RUN. Cinque anni fa volevamo creare una casa per i runner milanesi. Oggi quella casa è diventata una comunità. Questo anniversario non rappresenta un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza. Continueremo a investire nelle persone, nella cultura del running e nella crescita della nostra community, con uno sguardo già rivolto al futuro. Il prossimo grande e ambizioso obiettivo è quello di portare l’esperienza WHY RUN anche a Roma, per costruire una nuova casa dei runner e continuare a diffondere un modello capace di generare benessere, relazioni e valore per le città.”

Michele Odolini, amministratore delegato di Sportland e WHY RUN

CREW & COMMUNITY

Ogni settimana WHY RUN ospita un ricco calendario di allenamenti aperti al pubblico organizzati insieme alle principali crew e community milanesi che in questi anni hanno condiviso valori, progetti ed esperienze, contribuendo a costruire una cultura del running sempre più inclusiva, partecipata e aperta alla città.

• adidas Runners

• Charity Runners

• Flying Girls Milano

• Gouro Run Club

• Hard Run Club

• Mensana Run Club

• Salomon Gravel Team

• Urban Runners

• Yapperz

di manuela barbieri - foto lorenzo guslandi
MicheleOdolini

Seconda insegna, stessa identità

Dopo Marotta, Caraffa Sport & Run apre una seconda sede nel centro storico di Senigallia. Un nuovo spazio dedicato a running, walking e outdoor, pensato per affiancare alla consulenza specializzata eventi, formazione e attività rivolte alla community

L’apertura di Senigallia segna un passaggio significativo nel percorso di Caraffa Sport & Run. Dopo aver consolidato il punto vendita di Marotta, Davide e Alessandra Chiacchiarini scelgono di ampliare il progetto con una seconda sede, confermando una visione di retail specializzato fondata su competenza tecnica, servizio e relazione con il cliente. Il nuovo negozio nasce in un territorio dinamico, con una forte cultura sportiva e una naturale vocazione outdoor.

L’obiettivo non è semplicemente presidiare una nuova piazza, ma portare a Senigallia un modello già riconoscibile: un punto vendita in cui running, walking, trail e attività all’aria aperta vengono raccontati attraverso consulenza, test prodotto, iniziative sul territorio e attenzione alle esigenze reali di chi pratica sport.

Per Caraffa Sport & Run si tratta di una crescita imprenditoriale, ma anche di una conferma identitaria: restare fedeli alle proprie radici familiari e, allo stesso tempo, leggere l’evoluzione del mercato con uno sguardo più ampio. Ne abbiamo parlato con Davide Chiacchiarini, per capire come nasce la nuova apertura e quale ruolo può avere oggi uno specializzato in una città come Senigallia.

Dopo Marotta, perché avete scelto di aprire un nuovo punto vendita proprio a Senigallia?

La scelta di Senigallia è nata da una riflessione molto precisa. Non volevamo aprire un secondo negozio identico al primo, ma offrire un’esperienza diversa, mantenendo la stessa identità, gli stessi valori e la stessa competenza. A Marotta siamo in una posizione estremamente comoda, all’uscita del casello autostradale, con parcheggio gratuito proprio davanti al negozio. Molti clienti arrivano anche da lontano: prendono l’autostrada, escono al casello di Marotta-Mondolfo e vengono da noi perché ci conoscono, si fidano della nostra consulenza e sanno di trovare i migliori marchi del settore. Senigallia rappresenta invece un’altra dimensione. Abbiamo scelto il cuore del centro storico, nell’isola pedonale, perché qui il negozio diventa parte della città. Le persone passeggiano, vivono gli eventi, respirano la storia, la cultura e l’atmosfera di una delle località più conosciute della costa adriatica. Ci piace dire che i nostri negozi raccontano due esperienze differenti: Marotta è praticità, comodità e immediatezza, Senigallia è atmosfera, bellezza, scoperta e condivisione. La nostra competenza è la stessa, cambia il modo in cui il cliente vive l’esperienza. Anche il negozio racconta questa idea: un edificio storico, con travi originali e il fascino dell’architettura del

centro, che dialoga con un arredamento moderno e un’identità ben riconoscibile.

Entrando nel nuovo punto vendita di Senigallia, qual è la prima impressione che volete trasmettere al cliente? Raccontaci com’è stato pensato lo spazio, dai reparti all’atmosfera, fino ai dettagli che rendono riconoscibile il mondo Caraffa Sport & Run. Vogliamo che chi entra percepisca immediatamente un ambiente accogliente e altamente specializzato. Ogni dettaglio è stato studiato per far sentire il cliente a proprio agio, senza rinunciare alla competenza tecnica che da sempre ci contraddistingue. Al piano terra trova il meglio del running, del walking e dell’outdoor, con una selezione accurata dei migliori marchi. Ma il cuore del progetto è anche al piano superiore, dove abbiamo realizzato il nostro Hub: uno spazio polifunzionale dedicato a workshop, presentazioni di prodotto, incontri con aziende, eventi,

di cristina turini
Sopra, Davide Chiacchiarini davanti al punto vendita di Senigallia (AN)

SCHEDA TECNICA

Nome: Caraffa Sport & Run

Indirizzo: via Arsilli 88, Senigallia

Telefono: +39 071.6635464

E-mail: info@caraffasportandrun.it

Facebook: SportCaraffa

Instagram: @caraffasportandrun

Numero sedi: due Titolari:

Davide e Alessandra Chiacchiarini

Anno di apertura: 2025

Vetrine: una

Mq commerciali totali: 120 Mq commerciali calzature: 40

Mq commerciali abbigliamento: 40 Discipline trattate: running, trail running, trekking, alpinismo, sci MARCHI

Calzature:

adidas, Altra, Brooks, CMP, La Sportiva, New Balance, HOKA, Saucony, Scott

Abbigliamento: adidas, CMP, Mizuno, Picture, Redelk, Scott, Xtech

Attrezzatura e accessori:

BV Sport, CMP, Ferrino, Garmin, Opinel, Sidas, Shokz

Altri servizi: test dell’appoggio dinamico e statico, consulenza su prodotto, solette e allenamenti personalizzati; workshop dedicati al mondo dell’outdoor e del running

corsi di formazione, mostre d’arte e iniziative aperte alla città. Vogliamo che il negozio venga vissuto anche oltre il momento dell’acquisto.

Nel 2021 raccontavi che Caraffa Sport & Run voleva essere più di un semplice negozio, ma un luogo in cui vivere un’esperienza. Come avete tradotto questa filosofia nel nuovo store di Senigallia?

Questa filosofia oggi è ancora più concreta. Caraffa Sport & Run non è semplicemente un negozio di articoli sportivi. Negli anni è diventato un punto di riferimento per tante persone che condividono la passione per il movimento e il benessere. Abbiamo costruito un’identità riconoscibile nei nostri colori, nel nostro modo di lavorare, nella consulenza e nell’accoglienza. Oggi possiamo parlare di una vera e propria esperienza Caraffa Sport & Run. fatta di ascolto, competenza, relazioni e condivisione.

Qual è il cliente che vi aspettate di incontrare a Senigallia? Più runner evoluto, principiante, camminatore, turista sportivo o appassionato outdoor?

Ci aspettiamo un pubblico molto vario. Il runner esperto continuerà a trovare prodotti altamente tecnici e consulenza specializzata, ma vogliamo essere un punto di riferimento anche per chi inizia a correre, per chi cammina ogni giorno, per gli appassionati di trekking e per chi semplicemente cerca una scarpa comoda e di qualità. Lo sport è per tutti e il nostro obiettivo è accompagnare ogni persona nel proprio percorso.

Senigallia è una città di mare, con una forte componente turistica ma anche una comunità locale molto viva. Quanto ha pesato questo aspetto nella scelta della location?

Moltissimo. Senigallia è una città viva tutto l’anno, con una forte identità sportiva e culturale. Il lungomare, gli eventi, il turismo e la vita del centro storico la rendono il contesto ideale per un progetto come il nostro. Essere presenti qui significa entrare in una comunità che vive lo sport e il benessere ogni giorno.

Aprire un secondo punto vendita oggi significa anche esporsi di più in un mercato non semplice. Quali segnali vi hanno convinto che fosse il momento giusto per farlo?

Abbiamo percepito una crescita costante della fiducia nei nostri confronti. Sempre più persone ci chiedevano un punto vendita più vicino. Abbiamo visto crescere gli eventi, la parte-

cipazione della nostra community e il desiderio di creare qualcosa che andasse oltre il semplice negozio. È stata una scelta importante, ma crediamo che investire nel territorio sia il modo migliore per guardare al futuro.

Avete in programma test prodotto, gruppi di corsa, eventi o collaborazioni con società sportive del territorio?

Assolutamente sì, gli eventi fanno parte del nostro dna. Organizzeremo test delle scarpe con i principali brand, workshop, allenamenti di gruppo, incontri con preparatori atletici, fisioterapisti, nutrizionisti e aziende del settore. Siamo inoltre orgogliosi di aver dato vita a Caraffa Sport ASD, il primo club delle Marche affiliato direttamente a un running store. Attraverso il nostro club promuoviamo la corsa, la camminata e l’attività fisica, ma crediamo molto anche nella collaborazione con le altre realtà del territorio. Lavoriamo già insieme a diverse associazioni e società sportive, tra cui il CAI di Senigallia, perché siamo convinti che lo sport cresca creando rete e condividendo competenze. Il nostro obiettivo non è creare un mondo chiuso intorno a Caraffa Sport & Run, ma essere un punto d’incontro aperto a tutti.

Rispetto al 2021, quali cambiamenti avete visto nel mercato running e nel comportamento dei clienti?

Il cliente oggi è molto più informato. Arriva dopo aver letto recensioni, guardato video e confrontato decine di prodotti. Ma proprio per questo cerca ancora di più una consulenza competente. Le persone vogliono qualcuno che sappia ascoltarle e guidarle nella scelta. È cambiato anche il motivo per cui si corre. Sempre più persone praticano running o walking per stare bene, migliorare la salute e vivere meglio. Per noi questo rappresenta una grande opportunità. La tecnologia evolve, ma il rapporto umano rimane il nostro valore più importante.

Se dovessi descrivere il nuovo Caraffa Sport & Run di Senigallia con tre parole, quali sceglieresti?

Competenza. Comunità. Esperienza. La competenza è ciò che ci distingue, infatti siamo nel commercio del territorio da ben quattro generazioni. La comunità è ciò che abbiamo costruito in questi anni. L’esperienza è ciò che vogliamo offrire ogni volta che qualcuno entra nei nostri negozi. In questi anni abbiamo capito una cosa: le persone non scelgono soltanto un prodotto, scelgono anche i valori e le persone che ci sono dietro.

Gravel e running nel cuore dell’Africa

Le pedalate portano lontano, ma è correndo che il Ruanda si lascia scoprire davvero

E dopo Burundi e Tanzania, eccoci in Ruanda, sempre in sella alle nostre bici BAM con telaio in bambù, sempre ad alternare un bel cicloturismo a corse distensive serali quando gambe e tempo lo permettono. Eravamo partiti da Bujumbura, in Burundi, con l’intento di venire in Ruanda e nello specifico nella sua ammodernata capitale Kigali, per vedere i campionati del mondo di ciclismo su strada, ma il confine tra i due Paesi è chiuso per dissidi politici, quindi con una deviazione siamo passati in Tanzania e da lì arriviamo.

Nel nostro lungo e avventuroso giro però, visto che sia il sottoscritto che l’amico e compagno di viaggio Roberto Cravero, siamo anche e soprattutto runner, abbiamo inserito, a giorni alterni, corsette serali, e anche qui in Ruanda faremo lo stesso. Nella seconda tappa ruandese, la casualità con cui scegliamo sempre i posti in cui dormire ci porta in un bell’albergo fattoria poco distante dal lago Miravi, uno dei tantissimi che, con le loro forme allungate, punteggiano la zona. Cambiati abiti e scarpe, si parte. Chi vi scrive è stato per anni un triatleta, con cinque Ironman nel cassetto, e quindi sa che il cambio bici-corsa crea a quest’ultima un’iniziale fase in cui le gambe non reagiscono bene. Inoltre, una cosa è fare triathlon in cui si pedala un paio d’ore, un’altra è stare tutto il giorno su una bicicletta gravel, su strade smosse e sdrucciolevoli, e qui mai in piano, e poi partire a correre. Infatti nelle nostre uscite serali le gambe non hanno alcuna intenzione di accendersi, di mettersi in moto, di far vedere che hanno un trascorso nel running. Così, preso un gel nella “cambusa” della bici, ovvero la borsa da viaggio Taac appesa sotto la canna del telaio, dove abbiamo stivato diversi prodotti d’integrazione alimentare della Cetilar Nutrition, fondamentali per qualsiasi sport d’endurance, partiamo al piccolo trotto verso il lago.

Qui un mondo silenzioso, fatto di uomini che pescano con le reti gettate, trainate e recuperate a mano, donne che puliscono i pesci e riparano le reti sulla riva erbosa, e ragazzi che prendono l’acqua con grossi contenitori che poi portano su per le colline a innaffiare gli orti, ci accompagna nel nostro trotterellare. Una dozzina di chilometri, per il piacere di correre, per il gusto della scoperta, perché correndo si riesce ad andare dove neanche le ver-

satili bici gravel arrivano. Al rientro l’eccellente Recovery Pro restituisce ai muscoli quanto tolto durante i prolungati sforzi multidisciplinari dell’intero giorno. L’indomani, di nuovo in sella, freschi e mai paghi, con un ultimo doveroso stop. Ci fermiamo infatti a visitare il Mausoleo del Genocidio di Nyamata, a 30 km da Kigali, cruda testimonianza dei 100 giorni della guerra civile ruandese (aprile - luglio 1994), dove furono trucidate, quasi tutte a colpi di machete, un milione di persone. Immagini forti, storie terrificanti, aria pesante. Il silenzio e lo sgomento accompagnano le nostre ultime pedalate verso la capitale.

Kigali, con i suoi tanti grattacieli nascenti, è bella e pulita. Ora, a causa delle molte strade chiuse per permettere lo svolgimento dei campionati mondiali, è particolarmente disagevole e trafficata. Qui ci sistemiamo nell’accogliente Greek Tavern, dove la gentilezza della proprietaria, oltre alla squisitezza e varietà della cucina, sono il valore aggiunto a una sistemazione vicinissima al tracciato di gara. Ancora un ultimo giorno di gravel a provare l’intero percorso del mondiale, tra l’altro condividendo le salite più dure, quelle in pavé, con i ciclisti delle varie nazionali in ricognizione, poi si impacchettano le bici e si rimane con le sole scarpe da running ai piedi. Con queste andremo sia a vedere le varie prove della rassegna iridata, che a fare diverse belle corse mattutine. Una di queste, di una quindicina di chilometri in direzione del curatissimo campo da golf, ci fa intercettare una specie di pista d’atletica verde a quattro corsie. Non il solito anello, ma un bel tracciato sinuoso e bislungo, che ondeggia di fianco alle asperità dei green. Un nastro di simil tartan di 2.400 metri, tutti ben segnalati ogni 100 metri, in entrambe le direzioni. Una pista che permette ai fruitori, quasi tutti local, di preparare con cura le varie distanze della corsa. Infatti c’è chi fa ripetute in piano, chi in salita, chi scatti brevi e chi lavori più lunghi a preparazione di fondo e mezzofondo. Naturalmente anche noi beneficiamo dell’intera pista, concedendoci anche qualche significativo cambio di ritmo. Senza le pedalate che hanno contraddistinto il nostro viaggio, infatti, le gambe sono meno dure, più elastiche, e le falcate sono decisamente più ampie.

Il gran finale dei campionati mondiali, invece, ovvero la prova Elite maschile della domenica, lo vediamo in abiti civili e la bandiera tricolore in bella vista, ammirando quell’alieno di Tadej Pogačar vincere per la seconda volta consecutiva il titolo e indossare nuovamente la maglia iridata.

SUL PROSSIMO NUMERO vi porteremo a correre nelle Filippine

testo Dino Bonelli - foto Dino Bonelli, Roberto Cravero

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