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Running Magazine #03-2026

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INCHIESTA ESCLUSIVa

La Carica dei 101 ultima puntata

MAGAZINE

SPECIALE EOW

Una prima memorabile e occhi già puntati sul 2027

INTERVISTE

Giorgia Cristofaletti, COROS

Vittorio Barrasso, La Sportiva

INCHIESTA ESCLUSIVA

10 La Carica dei 101: ultima puntata

INTERVISTE

22 Giorgia Cristofaletti, brand manager COROS

REPORTAGE

23 LUT: intervista a Vittorio Barrasso, brand and communication corporate manager La Sportiva

30 Run It Again: a Londra il lancio della nuova Clifton PRO di HOKA

ZOOM

26 Mizuno Wave Rider 30

28 ASICS Trabuco Max 5 e Trabuco 14

29 ASICS GEL-Kayano 33

run the worlD

52 Burundi, Africa

54 Tanzania, Africa

EOW

33 Una prima memorabile e occhi già puntati sul 2027

OUTDOOR IMPACT SUMMIT

38 “No excuses”

ACTIVATION DAYS

40 Un punto di incontro per la community: il village e le attività

SHOE COUNTING

41 Garda Trentino Trail

OUTDOOR & ORBDAYS

36 Tutta la industry celebra la nuova dimensione globale della fiera di Riva del Garda

42 Workshop: McKinsey e Brandwave

45 Innovation For Outdoor

46 Test experience

47 Presentazioni: Joma

Ritrovarsi per riconnettersi

Se un evento ha davvero lasciato il segno, non sono solo i numeri a deciderlo, ma anche ciò che accade dopo. Le fotografie condivise, le conversazioni che continuano, le riflessioni che riempiono i social professionali. A quasi un mese e mezzo dalla conclusione della prima European Outdoor & Running Week - organizzata da MagNet insieme all’European Outdoor Group - è proprio questo il dato che colpisce di più: le centinaia di post pubblicati su LinkedIn da brand, retailer, distributori, giornalisti e professionisti del settore.

Anche se, dopo mesi di lavoro, sacrifici e sfide, fa davvero piacere leggere “Great job, team MagNet! ”, non si tratta semplicemente di complimenti all’organizzazione. Sarebbe infatti riduttivo interpretarli così. In quelle testimonianze emerge un messaggio molto più significativo: l’industria aveva bisogno di ritrovarsi. Aveva bisogno di un luogo dove incontrarsi di persona, confrontarsi, riallacciare relazioni, condividere idee e, soprattutto, tornare a guardare al futuro con fiducia. Creare il momento giusto e il contesto ideale per favorire incontri, dialogo e connessioni autentiche era il nostro obiettivo. E, a giudicare dalle testimonianze raccolte in queste settimane, possiamo dire di esserci riusciti. La European Outdoor & Running Week ha restituito entusiasmo a un settore che aveva bisogno proprio di riconnettersi.

Tra i numerosi post pubblicati su LinkedIn, uno in particolare sintetizza lo spirito di questa indimenticabile settimana. È quello di Irina Andorfer – ceo di Sport 2000 Austria – che ha scritto: “L’European Outdoor Week di Riva del Garda era esattamente ciò di cui il nostro settore aveva bisogno: volti allegri, buone conversazioni e quell’energia unica che

si sprigiona quando la community outdoor si riunisce. I numeri sono impressionanti, ma è stata l’atmosfera a raccontare la vera storia”. Perché, anche se sono i dati a certificare il successo di un evento, è il clima che si respira a determinarne il valore.

Lo stesso concetto ritorna in molti altri commenti. C’è chi ha parlato di “ritorno alle origini” e chi invece racconta di “giornate piene di belle conversazioni, incontri stimolanti e discussioni ispiratrici con vecchi amici, partner e colleghi”. E chi ha apprezzato gli “stand essenziali ma riflessivi”, ossia ricchi di contenuti: “meno effetti speciali e più autenticità, competenza, innovazione ed eccellenza di prodotto”. Ma anche chi ha semplicemente scritto: “Ne è valso il viaggio!”. Espressioni diverse, ma tutte riconducibili a un’unica sensazione: quella di una comunità che ha finalmente ritrovato il piacere di incontrarsi.

E poi c’è Riva del Garda, che non è soltanto la location dell’evento, ma parte integrante della sua identità. Un territorio che rende ancora più credibile il messaggio che l’European Outdoor & Running Week vuole trasmettere. Questa nuova formula per noi è stata un’ulteriore e impegnativa sfida, ma grazie al contributo di tutti - espositori, retailer, media e operatori del settore provenienti da tutto il mondo - si è trasformata in un nuovo e stimolante punto di partenza.

Vi lasciamo ora rivivere quei giorni attraverso lo speciale dedicato alla European Outdoor & Running Week che trovate da pagina 32 a 56 di questo nuovo numero di Running Magazine E, mentre lo sfogliate, segnate già in agenda le date della prossima edizione. Ci rivediamo a Riva del Garda dall’8 al 13 maggio 2027!

MANUELA BARBIERI manuela.barbieri@mag-net.it

Editore: MagNet Srl SB Direttore responsabile: ANGELO FRIGERIO

Direttore editoriale: BENEDETTO SIRONI

Editors: MANUELA BARBIERI, CRISTINA TURINI, CLAUDIO PRIMAVESI, KAREN POZZI, DAVIDE L. BERTAGNA, SARA FUMAGALLO MATILDE MARELLI, CLAUDIA VAI, DANIELE PANSARDI, SILVIA BERLENDIS, DINO BONELLI

Photographers: LUCA MATASSONI, ANDREA MAZZONI, CAMILLA PIZZINI, MARTINA REDAELLI, GERO SOLDINI, GIACOMO TONOLI, MAURIZIO TORRI

Art Director: ROSANGELA BARNI

Redazioni: via Tertulliano 68, 20137 Milano

Tel: 02.87245180 - Fax: 02.87245182

Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB)

Email: redazione@runningmag.it - Website: runningmag.it

Anno 15 - N. 3 - 2026 - Periodico bimestrale

Registrazione al Trib. di Milano n. 38 del 20 gennaio 2012.

Iscrizione al ROC n. 16155 del 23 novembre 2007

Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 - conv. in L. 46/2004 Art.1 Comma 1 - LO/MI.

Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - Una copia 1.00 euro. L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati in suo possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l’invio di informazioni commerciali.

In base all’Art. 13 della Legge n° 196/2003, dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: MagNet Srl SB Responsabile dati: Benedetto Sironi

Questo numero è stato chiuso il 30 giugno 2026

COVER: ©Alessandro Mollo

Box Agency diventa agenzia esclusiva per Nike ACG in Italia

Box Agency rafforza il proprio portafoglio con un accordo di rilievo nel segmento outdoor-performance: l’agenzia milanese curerà in esclusiva per l’Italia la presenza di Nike ACG, la linea del brand americano pensata per attività come trail running, hiking e trekking. La novità apre una nuova fase di presidio del canale retail specializzato. Box Agency avrà il compito di accompagnare il posizionamento di ACG presso negozi e realtà coerenti con il profilo del marchio, intercettando un mercato in cui l’outdoor non è più solo performance, ma anche ricerca di prodotto, estetica funzionale e cultura urbana. “Siamo orgogliosi di rappresentare un brand storico e prestigioso come ACG e non vediamo l’ora di posizionarlo nei migliori negozi outdoor del mercato italiano”, ha dichiarato Alessandro Allegrini, co-founder di Box Agency.

MOVV Running debutta nel mercato Italiano con RCB Sport Group

Il brand danese MOVV Running, fondato nel 2024 da Nikolai Christensen, entra ufficialmente nel mercato italiano. A rappresentarlo nel nostro Paese sarà RCB Sport Group srl, realtà che accompagnerà lo sviluppo commerciale e la distribuzione del marchio sul territorio nazionale. L’ingresso in Italia rappresenta un passaggio importante per il brand, che punta a dialogare con una community di runner evoluta: “I runner italiani sono competenti, informati e appassionati. Sono esattamente le persone con cui vogliamo costruire le scarpe del futuro”, ha dichiarato il fondatore. Elemento distintivo del progetto MOVV è il coinvolgimento diretto dell’utilizzatore nello sviluppo delle calzature. Ogni paio integra infatti un chip NFC nella linguetta della scarpa destra: avvicinando lo smartphone, il runner può condividere la propria esperienza su vestibilità, tomaia, ammortizzazione e performance. Non serve scaricare un’app né creare un account e il chip non effettua alcun tracciamento: si attiva solo quando l’utente decide di interagire.

Puma punta sulla Cina con Anta Sports

Puma potrebbe trovare proprio nel mercato cinese una delle chiavi per tornare a crescere. A dare fiducia al brand è anche Citi Research, che ha rivisto al rialzo il proprio giudizio su Puma dopo l’ingresso di Anta Sports nel capitale della società, annunciando l’acquisto del 29,06% di Puma da Artémis, la holding della famiglia Pinault, per 1,5 miliardi di euro. L’operazione renderà Anta il principale azionista del gruppo tedesco, ma senza trasformarsi in un’acquisizione totale: il gruppo cinese ha già chiarito di non voler comprare tutta Puma. Secondo Citi, grazie al supporto di Anta, il peso della Cina sui ricavi Puma potrebbe crescere dall’attuale 7% circa all’11% entro il 2028. Un salto importante per un marchio che oggi sta cercando di recuperare slancio dopo una fase complicata.

adidas e Satisfy insieme per ridefinire la cultura del running contemporaneo

adidas e Satisfy hanno annunciato una partnership pluriennale destinata a lasciare il segno nel panorama del running internazionale. L’obiettivo dichiarato è quello di unire performance, innovazione e cultura street in una nuova visione della corsa, dove community, identità e self-expression diventano elementi centrali tanto quanto la prestazione atletica. La collaborazione tra il colosso tedesco e il brand parigino di technical running prende forma attraverso un progetto che guarda oltre il semplice prodotto e punta a reinterpretare l’esperienza del running contemporaneo. Secondo Stephan Scholten, vp of product di adidas, la partnership nasce per “dare un nuovo impulso al mondo del running”, creando “una nuova estetica per la corsa”, capace di unire alte prestazioni e individualità. Anche Satisfy sottolinea la volontà di costruire qualcosa che vada oltre la classica collaborazione commerciale. Daniel Groh, chief brand officer del marchio francese, parla infatti di un progetto che nasce “dove la performance autentica incontra la rilevanza culturale”, mantenendo intatta l’identità di entrambi i brand ma spingendoli verso nuovi territori espressivi.

A rappresentare concretamente questa nuova direzione è stato “The Circle Pit”, un evento immersivo organizzato nel deserto di Sonora, in Arizona. L’esperienza ha proposto un format di corsa a circuito chiuso che fonde endurance, musica, movimento e community in un ambiente pensato per superare i confini delle tradizionali gare su pista. La partnership tra adidas e Satisfy proseguirà con nuovi lanci e iniziative previsti nel corso del 2026 e oltre, consolidando un percorso che punta a contaminare il running con linguaggi creativi, cultura outdoor e sperimentazione estetica.

DUE NUOVI BRAND NEL PORTFOLIO DI SPRINT COMMERCE

Näak

Näak - già partner tecnico ufficiale delle UTMB World Series - rafforza la propria presenza sul mercato italiano dell’endurance attraverso una nuova partnership strategica con Sprint Commerce, che è diventato distributore ufficiale del brand per l’Italia. A guidare il progetto sarà Sprint Commerce, realtà con oltre 30 anni di esperienza nel settore sportivo guidata da Alberto Fantini, con l’obiettivo di far crescere il brand canadese nel nostro Paese attraverso una rete commerciale dedicata e una logistica strutturata. Per i negozi italiani che già lavorano con Näak, la transizione sarà immediata: stesso catalogo e stessi prodotti, ma con il vantaggio di un supporto commerciale diretto in Italia, magazzino consignment ad Asti e consegne rapide in 24-48 ore sul punto vendita. L’obiettivo dichiarato è però ampliare ulteriormente la presenza del marchio nel retail running e outdoor. Sprint Commerce lavorerà infatti con pacchetti starter dedicati ai running specialist, ai negozi trail e agli store outdoor multisport.

Li-Ning

Li-Ning, brand di sportswear cinese fondato nel 1990 da Li Ning, ginnasta con 106 medaglie d’oro conquistate nel corso della sua carriera, sbarca ora in Italia con il supporto di Sprint Commerce che, attraverso un modello di distribuzione diretto, introduce il marchio nel mercato europeo. Una partnership pensata per durare nel tempo e consolidare, lancio dopo lancio, la presenza di Li-Ning in Italia. Li-Ning porterà nella penisola le proprie collezioni dedicate al running e al basket attraverso un assortimento costruito e calibrato per ogni punto vendita specializzato in corsa, pallacanestro e sneaker. Sarà realizzato un magazzino ad Asti e organizzata una rete logistica strutturata, in grado di garantire disponibilità di prodotto e tempi di consegna ridotti (24/48h), mentre il team di Sprint Commerce fornirà supporto nelle attività di sell-in e nel posizionamento dei prodotti in negozio. Infine, il brand si impegnerà a comunicare tempestivamente ai propri rivenditori i lanci e le novità di prodotto non appena disponibili.

ASICS rafforza la sua leadership nel performance

footwear europeo

ASCIS corre forte nel mercato europeo del running. Il brand giapponese ha chiuso il primo trimestre 2026 con risultati in netta crescita, registrando un incremento dei ricavi del 21,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e confermando una crescita trasversale in tutte le categorie. A trainare il risultato è soprattutto il comparto running, dove ASICS consolida la propria leadership nelle principali maratone europee. Secondo i dati del Jewell Running Group, infatti, il marchio è stato il più indossato dai runner nelle grandi maratone primaverili di Siviglia, Milano, Parigi, Rotterdam, Londra e Amburgo. Un dato che conferma il momento particolarmente positivo del brand nel segmento performance, soprattutto grazie al successo di modelli come NovaBlast, SuperBlast e GEL-Nimbus, scarpe che continuano a conquistare sia gli amatori che i runner più evoluti, in particolare nel segmento “no plate”.

VF Corp. torna a crescere dopo tre anni grazie a The North Face

VF Corp., gruppo a cui fanno capo The North Face e Altra Running, chiude l’esercizio fiscale con il primo ritorno alla crescita annuale degli ultimi tre anni. Nel trimestre, a cambi costanti, The North Face ha registrato una crescita del 7%, mentre il Gruppo ha ripristinato le guidance annuali, prevedendo per l’esercizio in corso un incremento degli utili operativi rettificati dell’8% e una crescita del fatturato compresa tra l’1% e il 2%. “Per la prima volta in tre anni siamo tornati a crescere su base annuale e prevediamo di continuare questo percorso anche nell’anno fiscale ’27”, ha dichiarato Bracken Darrell, presidente e ceo di VF Corp.

Deckers Brands: previsione di crescita a doppia cifra fino al 2030 per HOKA

Deckers Brands prevede per HOKA una crescita a doppia cifra almeno fino al 2030. Il Q4 2026 del marchio (chiuso il 31 marzo) è stato il miglior trimestre di sempre. Le vendite sono cresciute del 14,5% nel trimestre, sostenute dall’andamento delle nuove proposte road e trail e dalla forte crescita del canale direct-to-consumer a livello globale. Secondo Stefano Caroti, ceo di Deckers, gli investimenti marketing stanno contribuendo alla crescita: negli Stati Uniti la brand awareness di HOKA ha raggiunto circa il 60%, in aumento rispetto al 50% dell’anno precedente, mentre a livello internazionale la notorietà media è salita dal 30% al 40%. Sul fronte geografico, HOKA ha mantenuto la leadership nel running performance premium negli Stati Uniti, nelle categorie road e trail sopra i 140 dollari di prezzo, ed è entrata nella Top 3 dei brand running performance in Francia, Italia e Regno Unito. Per l’anno fiscale 2027, Deckers prevede una crescita “low double-digit” per HOKA, supportata sia dall’espansione selettiva del wholesale sia dall’apertura di nuovi punti vendita diretti, tra i 20 e 25 store all’anno, con particolare focus sulla Cina.

ADV_A4_Running_mag_Generation_70s.pdf 1 12/05/2026 10:40:15

-PEOPLE-

Intersport aggiunge un quarto membro al management esecutivo

Intersport International Corporation GmbH ha promosso Stephan Schwarz al nuovo ruolo di chief strategic brands partnership officer (csbpo), nominandolo contestualmente membro del team esecutivo dell’azienda. La nuova funzione è stata creata con l’obiettivo di accelerare i processi decisionali, migliorare la collaborazione commerciale e rafforzare il supporto alle organizzazioni nazionali affiliate al gruppo. Schwarz vanta quasi 30 anni di esperienza all’interno dell’ecosistema Intersport: ha guidato Intersport Svizzera e ha ricoperto diversi incarichi nelle aree di prodotto e della gestione dei marchi strategici. Più recentemente, ha ricoperto il ruolo di general manager category management.

Da

sinistra: Stephan Schwarz, chief strategic brands partnership officer; Christian Wille, cfo; Tom Foley, ceo; e Pierre Irelli, cco

COROS investe sull’Italia e nomina Eleonora Mion come head of marketing

COROS prosegue con decisione il proprio percorso di espansione in Europa, oggi area strategica e tra le più dinamiche a livello mondiale per l’azienda. Elemento chiave di questa nuova fase è il rafforzamento della struttura europea e l’investimento sul mercato italiano, riconosciuto come uno dei più promettenti nel panorama outdoor ed endurance. Dal 1° marzo 2026, Eleonora Mion è head of marketing per l’Italia. Con un background consolidato nel settore sportivo, maturato anche nel ruolo di communication & events manager presso SCARPA, Mion porta in COROS una profonda conoscenza del mercato italiano e delle sue dinamiche, unite a una visione strategica orientata alla crescita del brand e della community.

-BRAND IDENTITY-

La Sportiva svela il nuovo logo e si prepara al centenario

La Sportiva ha presentato il suo nuovo logo, la più importante trasformazione del brand degli ultimi decenni. Un cambiamento pensato per accompagnare l’azienda verso il traguardo dei 100 anni, che celebrerà nel 2028. Un progetto che nasce dalla volontà di rendere il marchio ancora più contemporaneo, riconoscibile e rilevante nel contesto globale e digitale, preservandone al tempo stesso autenticità, radici e vocazione tecnica. Al centro del logo resta la montagna: il Cimon della Pala, simbolo storico del marchio e riferimento diretto alla Val di Fiemme, territorio in cui il brand è nato e continua a svilupparsi.

-RUNNING TEAM-

Kailas lancia il progetto Talent Team con cinque trail runner italiane

Kailas FUGA e FUGA Mountain Club, una comunità globale che riunisce oltre 500 runner competitivi, hanno lanciato un nuovo Talent Team composto da alcune delle più forti atlete italiane del panorama trail: Benedetta Broggi, Enrica Dematteis, Luisa Dematteis, Nicol Guidolin e Alice Minetti. Obiettivo: investire maggiormente nel sostegno alle donne nel trail running e promuovere un cambiamento concreto all’interno dell’intero settore. L’iniziativa segue inoltre la partnership con due eventi esclusivamente femminili: la Dolomiti Women’s Trail, svoltasi il 16 maggio, e la Swiss Canyon Women’s Trail, in programma l’11 settembre 2026. Entrambe le competizioni rappresentano progetti pionieristici che stanno definendo nuovi standard per le gare femminili rispettivamente in Italia e Svizzera.

Future Pro Running 2026 è il percorso dedicato ai giovani talenti del trail running e dello skyrunning nato con un obiettivo preciso: accompagnare le nuove generazioni nella loro crescita sportiva e personale, lasciando loro il tempo di crescere senza pressioni eccessive e mantenendo il proprio percorso sportivo all’interno delle società di appartenenza. Il progetto è frutto della collaborazione tra Scott e Saverio Ottolini del Centro di preparazione Sport Attitude, preparatore atletico della nazionale di skyrunning. Scott Italia offrirà agli atleti supporto tecnico e comunicativo, creando un ambiente capace di valorizzare il talento e costruire solide basi per il futuro. Il progetto Future Pro nasce per creare continuità tra il mondo giovanile e il Team Scott Running Pro.

-ASICS: due nuovi progetti tra Kobe e Chamonix-

Un hub per l’innovazione footwear performance

ASICS Technical Lab è un nuovo centro dedicato alla progettazione di calzature custom per atleti élite e allo sviluppo rapido di prototipi. La struttura sorgerà a Kobe, in Giappone, entro dicembre 2027, e lavorerà in stretta sinergia con l’ASICS Institute of Sport Science, centro d’eccellenza specializzato nello studio della performance sportiva e del movimento umano. Tre le funzioni principali: realizzare scarpe su misura per gli atleti professionisti, accelerare le fasi di prototipazione e validazione dei prodotti e formare una nuova generazione di tecnici e artigiani specializzati nella costruzione di footwear performance. Nel medio termine, l’ASICS Technical Lab potrebbe inoltre supportare la produzione di modelli “Made in Japan”, valorizzando ulteriormente la tradizione manifatturiera del marchio.

La casa del trail running

ASICS Basecamp è una nuova struttura dedicata agli atleti del team internazionale del brand, situata a Les Houches, nei pressi di Chamonix, ai piedi del Monte Bianco, una delle destinazioni simbolo del trail running mondiale. Il Basecamp è all’interno di uno chalet capace di accogliere fino a 10 atleti contemporaneamente e include anche una palestra interna e un supporto multidisciplinare composto da fisioterapisti, specialisti medici e data scientist, chiamati a seguire gli atleti sia sul piano fisico sia mentale. Con l’apertura dell’ASICS Basecamp, il brand punta a consolidare la propria presenza nel segmento off-road.

-La quarta edizione dell’Impact Report di Salomon-

Eco-design, circolarità e riduzione dell’impatto ambientale

L’innovazione responsabile resta uno dei principali driver per ridurre l’impatto ambientale. Nel 2025, Salomon ha continuato a scalare l’eco-design sui propri prodotti, supportata da analisi del ciclo di vita, nuovi strumenti di progettazione e una collaborazione sempre più stretta con i partner. Il brand ha inoltre rafforzato le iniziative di circolarità, dai servizi di riparazione ai progetti pilota di riciclo, con l’obiettivo di estendere la durata dei prodotti e ridurre i rifiuti. L’approccio dichiarato è quello di creare articoli ad alte prestazioni con un minore impatto ambientale.

-Il primo Commitment Report su sostenibilità e inclusione di NNormal-

Longevità e fine vita dei prodotti

Il report evidenzia l’attenzione del marchio alla longevità dei prodotti. Attraverso la filosofia “Replace Less. Do More.”, NNormal sviluppa articoli progettati per durare nel tempo e ne supporta l’utilizzo tramite servizi di riparazione, risuolatura e programmi di ritiro a fine vita. Per estendere il ciclo di vita degli articoli, NNormal ha sviluppato una rete globale composta da 68 calzolai formati da Vibram in 16 Paesi. L’azienda gestisce inoltre un programma di garanzia a vita per le piccole riparazioni e un servizio di Take Back che, nel corso del 2025, ha raccolto calzature usate attraverso 48 partner retail in Francia, Italia e Spagna. Le scarpe restituite vengono riciclate e attualmente impiegate nella produzione di box per la raccolta.

Kilian Jornet Foundation

Oltre alle iniziative legate ai prodotti, NNormal ha comunicato di aver donato 350.000 euro attraverso la partnership con la Kilian Jornet Foundation e la partecipazione al programma 1% for the Planet. L’azienda ha inoltre migliorato il proprio punteggio B Corp da 87,5 a 97,8 e ha reso pubbliche le sedi dei fornitori in Europa e Asia nell’ambito delle proprie attività di trasparenza.

Persone e comunità al centro della trasformazione

Secondo Salomon, la trasformazione passa anche dal coinvolgimento delle persone. Internamente, il brand lavora per valorizzare i team, rafforzare una cultura della sostenibilità e permettere a ogni dipendente di contribuire attivamente alla transizione. All’esterno, Salomon continua a promuovere uno sport di montagna più inclusivo e accessibile attraverso la Salomon Foundation, la collaborazione con gli atleti e una rete di partnership sempre più ampia. Nel 2025, questo impegno si è tradotto in un maggiore supporto a organizzazioni impegnate nella promozione della diversità, dell’educazione e dell’accesso allo sport outdoor. “In Salomon crediamo che l’impatto si costruisca a ogni livello e che ciascuno possa contribuire al cambiamento a modo proprio. Il nostro ruolo è creare le condizioni affinché ogni individuo possa diventare un agente di impatto positivo per il futuro”, ha dichiarato Magali Clément, chief people & culture officer.

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LE DOMANDE

BILANCIO DI FINE ANNO

• Qual è stato l’andamento delle vendite?

• Quali sono stati i principali fattori che hanno influenzato questo risultato?

• Voto complessivo al 2025 da 1 a 10?

TREND DI ACQUISTO

• Quanto incidono in percentuale sulle vendite il negozio fisico e quanto l’ecommerce?

• Avete notato nuovi trend nei comportamenti d’acquisto?

TREND NELLE DISCIPLINE SPORTIVE

• Quali discipline tra camminata, road running e trail running hanno registrato il maggior interesse e inciso sulla vendita dei prodotti

PREFERENZE DEI CLIENTI SULLE SCARPE

• Avete notato un cambiamento nella domanda di scarpe da running e per modelli specifici? Quali caratteristiche sono diventate prioritarie?

ANDAMENTO DELLA DOMANDA

DI ABBIGLIAMENTO

• Avete notato un aumento o una diminuzione rispetto agli anni precedenti e quanto conta il fattore sostenibilità?

SOCIAL MEDIA

• Quali social media utilizzate maggiormente tra Instagram, Facebook, TikTok e LinkedIn?

• Li sfruttate per vendite dirette, promozioni o solamente per costruire la vostra community?

La Carica dei 101

• Avete notato un incremento di engagement o vendite provenienti da queste piattaforme nel 2025?

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

Quali sono, in ordine, i vostri tre top brand di:

• calzature road running

• calzature trail running

• abbigliamento

• accessori

MARCHIO RIVELAZIONE DEL 2025

OSSERVAZIONI GENERALI / MESSAGGI ALLA RUNNING INDUSTRY

Terza e ultima puntata dell’inchiesta esclusiva di Running Magazine sull’andamento delle vendite del mercato nel 2025. Parola ai negozianti

I retailer rappresentano l’anello fondamentale della filiera distributiva e proprio per questo è importante raccogliere il loro punto di vista, ascoltarne le richieste e considerarne i bisogni. Con le rubriche “Focus Shop” e “Io Apro Perché” siamo soliti dare loro voce in modo continuativo, ma è in occasione dei primi numeri del nuovo anno che, con la consueta “Carica dei 101” (diventata ormai

un marchio di fabbrica di MagNet), realizziamo una vera e propria indagine di mercato a 360 gradi. Bilancio dell’annata 2025 e prospettive per quella in arrivo, novità, trend, problematiche, opportunità, proposte: archiviato l’anno, qual è il sentiment dei negozianti? Ecco l’ultima puntata della nostra indagine con interessanti spunti di riflessione per tutti gli operatori del mercato running.

CONTENTI IL SENTIMENT DI QUESTO NUMERO

21

15 INDIFFERENTI

3

TRISTI

SPINNAKER LO SPORT

Cattolica (RN) - SEDI: 1 MARCO MANCINI, TITOLARE

Bilancio di fine anno

Incremento del +5%

• Professionalità e cortesia

• Voto: 8

Trend di acquisto

• Non abbiamo e-commerce

• Nessun nuovo trend

Tendenze nelle discipline sportive

• Trekking in notevole ascesa, seguono road running e trail running

Preferenze dei clienti sulle scarpe

I clienti cercano comfort e ammortizzazione

Andamento della domanda di abbigliamento

L’incremento riguarda solo l’abbigliamento tecnico intimo, la sostenibilità non è una priorità per il nostro cliente

Social media

• Instagram, Facebook

• Li sfruttiamo per la community e per avere più visibilità

• No

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: BROOKS, ASICS, JOMA

• Calzature trail running: KAILAS, LA SPORTIVA, DYNAFIT

• Abbigliamento: UNDER ARMOUR, CMP, ADIDAS

• Accessori: SALICE, MICO, FLOKY

marchio rivelazione del 2025

• NORDA

osservazioni generali / messaggi alla running industry

• Le aziende devono fare attenzione ai prezzi troppo alti

GAZZOTTI SPORT

REGGIO EMILIA - SEDI: 1 MARCO ZANETTI - CO-TITOLARE

Bilancio di fine anno

• Leggero decremento

• La concorrenza dei colossi online

• Voto: 7

Trend di acquisto

• 100% negozio fisico

• Nessun nuovo trend

Tendenze nelle discipline sportive

• La camminata

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• I clienti cercano la massima ammortizzazione

Andamento della domanda di abbigliamento

• Abbigliamento in calo

Social media

• Instagram, Facebook

• Li sfruttiamo per fare promozione

• No MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: ASICS, MIZUNO, ON

• Calzature trail running: ASICS, CMP, NEW BALANCE

• Abbigliamento: NIKE, CMP

• Accessori: CMP

marchio rivelazione del 2025

• MIZUNO

osservazioni generali / messaggi alla running industry

• Ci sono distribuzioni troppo selettive, il cliente finale vuole provare i prodotti

3a E ULTIMA PUNTATA
a cura di cristina turini, matilde marelli e claudia vai

THE VENICE SPORT SHOP

E SPORT SHOP MAERNE

VENEZIA E MAERNE DI MARTELLAGO (VE) - SEDI: 2

RICCARDO AGOSTINI, TITOLARE

Bilancio di fine anno

Leggero incremento

• Personale qualificato

• Voto: 7

Trend di acquisto

• 90% negozio fisico – 10% online

• Ritiro in negozio sempre più frequente

Tendenze nelle discipline sportive

• Il trail running

Preferenze dei clienti sulle scarpe

I clienti ricercano suole più normali e meno maxi

Andamento della domanda di abbigliamento

La richiesta di prodotti sostenibili incide quasi zero, c’è un aumento di richiesta di abbiglimento di qualità

Social media

• Instagram, Facebook

• Li sfruttiamo per tutto

• Abbastanza

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: TOPO ATHLETIC, BROOKS, HOKA

• Calzature trail running: LA SPORTIVA, TOPO ATHLETIC, ALTRA

• Abbigliamento: LA SPORTIVA, JOMA, MACRON

• Accessori: GARMIN, BV SPORT, OXYBURN marchio rivelazione del 2025

• LA SPORTIVA

osservazioni generali / messaggi alla running industry

• Ci vorrebbe meno spreco in generale, più aiuti e più strumenti per differenziarsi da parte delle aziende verso i piccoli commercianti

ZECCHIN SPORT

CHIAMpO (VI) - SEDI: 1

GIANMARCO ZECCHIN, TITOLARE

Bilancio di fine anno

Incremento del 7%

• Il meteo influisce ancora molto sull’andamento delle vendite in negozio

• Voto: 8

Trend di acquisto

• 95% negozio fisico, 5% online

• Non abbiamo visto particolari trend o novità. I clienti cercano il nostro punto vendita perché sentono la necessità di essere guidati nell’acquisto, e sono disposti a investire del tempo per raggiungerci. Questo penso sia il trend che più ci fa “gasare” nel nostro lavoro

Tendenze nelle discipline sportive

Tutte e tre le discipline incidono molto nel nostro negozio. Il trail running, grazie a un punto di riferimento come il nostro Durona Team, sicuramente vede un trend in crescita.

La nostra bottega sorge a ridosso delle Piccole Dolomiti, terreno perfetto per l’off-road. La camminata è la disciplina che ci entusiasma di più per la fiducia che il cliente ci regala.

La corsa è un trend in aumento con gare che crescono sia di numeri che di partecipanti

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• La richiesta per il mondo piastrato continua a esser presente, sicuramente la domanda che ha avuto maggior crescita è il mondo “comfort”, quindi piante larghe e non per forza max cushion. Qui dobbiamo ringraziare i numerosi podologi che ci affidano i loro clienti

Andamento della domanda di abbigliamento

• L’abbigliamento continua a esser un mondo in difficoltà. Il 2025 comunque risulta in linea con il 2024, anno in cui i numeri si sono ridimensionati rispetto agli anni precedenti con il boom post Covid

Social media

Instagram, Facebook, TikTok

Instagram e Facebook li sfruttiamo come vetrina e community

• Abbiamo un costante interesse a proporre la nostra vetrina sui social, che ci aiuta a portare il cliente fisico in bottega. Sicuramente la pubblicità oggi passa da qui MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: BROOKS, HOKA, TOPO ATHLETIC

• Calzature trail running: SALOMON, ALTRA, KAILAS

• Abbigliamento: WILD TEE, UNDER ARMOUR, KARPOS

• Accessori: SUUNTO, OXYBURN, MICO marchio rivelazione del 2025

• TOPO ATHLETIC

osservazioni generali / messaggi alla running industry

Altre eventuali considerazioni finali o messaggi alla running industry

SERAFINI SPORT DA 1954

FRASCATI (RM) - sedi: 1

Stefano Serafini, titolare

Bilancio di fine anno

• Fatturato stabile

• Da una parte la stabilità del governo ha portato una maggiore serenità nel consumatore finale, dall’altra il minor potere d’acquisto si riflette in una mancata

crescita del fatturato

• Voto: 6

Trend di acquisto

• Negozio fisico 90%, e-commerce 10%

Nessun nuovo trend

Tendenze nelle discipline sportive

Il trail running

Preferenze dei clienti sulle scarpe

Il profilo del consumatore, dopo il Covid, sta gradualmente cambiando e allarga sempre di più la sua platea in clienti che cercano una calzatura per il benessere fisico. Da qui la richiesta di modelli più confortevoli, ammortizzati e leggeri

Andamento della domanda di abbigliamento

Diminuzione. Il discorso è molto più ampio e non sintetizzabile da parte mia

Social media

• Instagram, Facebook

• Per costruire la nostra community No

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: BROOKS, ON, ASICS

• Calzature trail running: BROOKS, CMP, MERRELL

• Abbigliamento: UNDER ARMOUR, BROOKS, CMP

• Accessori: UNDER ARMOUR, CMP, POLAR marchio rivelazione del 2025

• CMP

osservazioni generali / messaggi alla running industry

• Negli ultimi anni la distribuzione è cambiata molto, ma i brand non hanno saputo governare davvero questi nuovi scenari. A volte scegliere di rinunciare a qualcosa può rappresentare un punto di ripartenza, aiutando l’azienda a costruire nel tempo un modello più solido, sostenibile e redditizio

ERREGI SPORT

FERRARA - SEDI: 1

Serenella Boschetto, titolare

Bilancio di fine anno

• Incremento del 10%

• Stanno aumentando i giovani che si approcciano alla corsa e vogliono avere i consigli giusti per la scarpa adatta a loro. Il passaparola e il servizio specializzato sono e saranno sempre fondamentali

• Voto: 8

Trend di acquisto

• Non abbiamo un e-commerce

È aumentata leggermente la spesa media in negozio per l’acquisto della scarpa, a discapito di abbigliamento e accessori

Tendenze nelle discipline sportive

• Per noi la camminata rimane il 60% delle vendite, è quella che fa davvero la differenza, dove il cliente si affida di più al nostro consiglio. Il 30% è road running, ma è in aumento, mentre il trail running è molto marginale, 10%

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• Per scelta non trattiamo scarpe in carbonio, la maggior parte dei nostri clienti ha come priorità ammortizzazione, comfort e stabilità. Chi cerca reattività si orienta su modelli ibridi come Rebel, Azura, Neo Zen (Mizuno) ecc...

Andamento della domanda di abbigliamento

• La domanda è in calo continuo, la vendita dell’abbigliamento sta diventando sempre più marginale, inoltre non c’è particolare interesse per quanto riguarda la sostenibilità Social media

Instagram, Facebook

Li sfruttiamo come vetrina per i nostri prodotti e per pubblicizzare promozioni e eventi. Anche se siamo in controtendenza cerchiamo di essere il meno possibile online, puntando tutto sul negozio fisico. Nel mondo social/online si entra in una arena di combattimento che va contro la nostra idea di lavoro

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: ASICS, MIZUNO, NEW BALANCE

• Calzature trail running: SALOMON, NEW BALANCE, SAUCONY

• Abbigliamento: CRAFT, UNDER ARMOUR, MIZUNO

• Accessori: MICO, BV SPORT, NIKE marchio rivelazione del 2025

• BROOKS

Bike Sport Adventure CARAFFA SPORT & RUN

catania - SEDI: 1 NICOLÒ GRASSO, COMMERCIALE

Bilancio di fine anno

• Incremento del 20%

• Maggiore offerta in negozio

• Voto: 7

Trend di acquisto

• 90% negozio fisico, 10% e-commerce

• Maggiore spesa media

Tendenze nelle discipline sportive

• Road running e trail running

Preferenze dei clienti sulle scarpe

C’è stata una maggiore richiesta della scarpa in Gore-Tex

Andamento della domanda di abbigliamento

• Uguale, nessun interesse per la sostenibilità

Social media Instagram, Facebook

Solo per fare brand awareness

Sì

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running:

LA SPORTIVA, HOKA, ON

• Calzature trail running:

LA SPORTIVA, HOKA, ON

• Abbigliamento: THE NORTH FACE, COLMAR

• Accessori: non li trattiamo marchio rivelazione 2025

• GARMIN

ALTERNATIVA SPORT

SISTIANA (TS) - SEDI: 1

Dario Stolfa, amministratore

Social media

Bilancio di fine anno

• Incremento del 15%

• La vendita online sul nostro e-commerce

• Voto: 10 Trend di acquisto 85% negozio 15% e-commerce Crescita delle vendite online Tendenze nelle discipline sportive

• Trekking e trail running Preferenze dei clienti sulle scarpe

• Non abbiamo notato particolari cambiamenti nelle domande Andamento della domanda di abbigliamento

• La richiesta è in crescita

• Facebook

• Principalmente per fare promozioni

• No

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: SCARPA, LA SPORTIVA, HOKA

• Calzature trail running: SCARPA, LA SPORTIVA, GARMONT

• Abbigliamento: MONTURA, MILLET, KARPOS

• Accessori: ALPIK, UVEX, LURBEL marchio rivelazione 2025

• HOKA

VERONA RUNNER

Verona - SEDI: 1 Francesco Marucco, socio titolare

Bilancio di fine anno

• Rimasto invariato

• Probabile lo spostamento negozio, anche se di poco distante dal precedente

• Voto: 7 Trend di acquisto

• Non abbiamo più l’e-commerce

• Invariato Tendenze nelle discipline sportive

• Road running e camminata Preferenze dei clienti sulle scarpe

• La nostra clientela rimane sul tradizionale, cerca le suole non troppo alte Andamento della domanda di abbigliamento Diminuzione

Social media

• Instagram, Facebook Li usiamo per costruire una comunità Invariato

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: ON, CRAFT, HOKA

• Calzature trail running: HOKA, ON, CRAFT

• Abbigliamento: ON, CRAFT, JOKER SPORT

• Accessori: GARMIN, SZIOLS, JOKER SPORT marchio rivelazione 2025

• ON osservazioni generali

• Bisogna aumentare il margine sulle calzature

MAROTTA (PU) - sedi: 1 Davide Chiacchiarini, co-titolare

Bilancio di fine anno

• Incremento del 15%

• Abbiamo aumentato le iniziative in negozio coinvolgendo anche il nostro club di corsa. Oltre alle promozioni, facciamo anche incontri e workshop dedicati alla corsa e alla camminata

• Voto: 8

Trend di acquisto

• 100% negozio fisico

• Molti giovanissimi dai 16 ai 24 anni vengono ad acquistare in negozio dopo aver consultato online per avere la nostra consulenza e il contatto umano

Tendenze nelle discipline sportive

40% road running 40% camminata e 20% trail running

Preferenze dei clienti sulle scarpe

La richiesta di modelli con maxi suola negli ultimi mesi è diminuita, i clienti chiedono scarpe più bassa e più stabili.

Andamento della domanda di abbigliamento

Stabile, noi puntiamo sulla sostenibilità scegliendo i prodotti giusti, i clienti si interessano fino a un certo punto, vince sempre il prezzo.

Social media

• Instagram, Facebook, Broadcast Whatsapp

• Abbiamo due canali, uno lo sfruttiamo per la community e uno per promozioni

• Dobbiamo ancora metterci la faccia in modo strutturato, ma comunque sì

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: BROOKS, ADIDAS, SAUCONY

• Calzature trail running: LA SPORTIVA, BROOKS, ALTRA

• Abbigliamento: ADIDAS, CMP, REDELK

• Accessori: GARMIN, BV SPORT, FERRINO marchio rivelazione del 2025

• ALTRA

RUN TECH

PADOVA - SEDI: 1 MAURO PALUELLO Responsabile

Bilancio di fine anno

• Incremento del 12,9%

• Abbiamo tanti podisti puri e abbiamo acquisito molti clienti camminatori, sia giovani che in età matura, sia che si parli di trekking, di hiking o di cammini

• Voto: 8

Trend di acquisto

0,2% online, quasi inesistente

• Il trend come dicevo è l’incremento di tanti camminatori, mentre c’è stato un drastico calo dei velocisti

Tendenze nelle discipline sportive

• Camminata 40%, road 40%, trail running 20%

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• I clienti non vogliono le scarpe maxi con tanto volume e altezza nelle suole, preferiscono le scarpe più basse, soprattutto per camminare

Andamento della domanda di abbigliamento

L’abbigliamento cala di anno in anno, un cliente su dieci s’interessa alla sostenibilità

Social media

Instagram, Facebook

Li sfruttiamo per fare promozioni e costruire la community

Funzionano come specchio del sito. Ma, più di tutto, funzionano ancora il passaparola e le recensioni

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: SAUCONY, MIZUNO, ADIDAS

• Calzature trail running: LA SPORTIVA, TOPO ATHLETIC, ALTRA

• Abbigliamento: MIZUNO, MICO, WILD TEE

• Accessori: MIZUNO, FLOKY, LA SPORTIVA marchio rivelazione del 2025

• SAUCONY E LA SPORTIVA osservazioni generali / messaggi alla running industry L’unica nota negativa è che i saldi sono collocati male: iniziano quando è ancora piena estate e in negozio arrivano le collezioni invernali

ARCO SPORT GIANNONE SPORT

Alessandria - SEDI: 1

VALTER PIVOTTO, titolare

Bilancio di fine anno

• L’anno è andato bene, un pochettino meglio rispetto a quello precedente

• Spero che sia legato al fatto che il negozio è aperto da una vita e abbiamo lavorato bene con i clienti e di conseguenza la gente ci sta premiando, diventando sempre più fidelizzati e facendo acquisti in negozio. Ci sono ancora diversi clienti che preferiscono ancora essere seguiti negli acquisti da personale qualificato

• Voto: 7

Trend di acquisto

• Non abbiamo un e-commerce

Tendenze nelle discipline sportive

• In base ai numeri, il road running è andato meglio. Le scarpe di questa disciplina si vendono meglio. Il trail sta migliorando molto, anche se parte da numeri completamente differenti: prima si vendeva solo d’estate, ora non è più legato a situazioni stagionali

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• Un certo tipo di clientela entra e chiede la scarpa con la suola in piastra in carbonio, anche se c’è un po’ di confusione in merito, forse dovuta anche ai social. Noi cerchiamo di chiarire sempre qual è la soluzione migliore per ogni singolo acquirente, la piastra in carbonio non è ottimale per tutti

Andamento della domanda di abbigliamento

• L’abbigliamento, soprattutto estivo, è ai minimi storici. D’inverno un pochino si vende e in quel periodo c’è la cultura dell’abbigliamento tecnico, mentre d’estate sembra non interessare più

Social media

• Instagram, Facebook e TikTok

• Li utilizziamo per pubblicità e promozioni

• Sì, i social smuovono un pochettino: fra quello che facciamo noi e quello che fanno le aziende suscita un po’ di movimento. Fanno più presa sulle persone meno tecniche, che cercano la scarpa da camminata perché vista sui social MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: BROOKS, HOKA, MIZUNO

• Calzature trail running: LA SPORTIVA, HOKA, BROOKS

• Abbigliamento: MIZUNO, BROOKS, ADIDAS

• Accessori: BV SPORT, OXYBURN marchio rivelazione del 2025

• TOPO ATHLETIC per noi è un marchio più di nicchia, ma si è rivelato interessante

DEMO SPORT

Parabiago (MI) - SEDI: 1

Emanuele Guerra, Responsabile

Bilancio di fine anno

• Nel 2025 c’è stato un decremento

• Meno richiesta

• Voto: 5

Trend di acquisto

Non abbiamo un e-commerce, lo abbiamo tolto

Tendenze nelle discipline sportive

• Le discipline più gettonate sono il road running e la camminata

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• Nessuna caratteristica prioritaria, se non l’avere un’ottima ammortizzazione

Andamento della domanda di abbigliamento

• C’è stata una diminuzione della domanda rispetto agli anni precedenti

Social media

• Instagram, Facebook e WhatsApp

• Li usiamo solo per costruire una comunità

• No, non abbiamo notato nessun incremento

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: HOKA, BROOKS, MIZUNO

• Calzature trail running: HOKA, BROOKS, SALOMON

• Abbigliamento: ADIDAS, NIKE, SCOTT

• Accessori: BV SPORT, MICO

marchio rivelazione del 2025

• Nessuno

osservazioni generali / messaggi alla running industry

• Considerare lo smaltimento delle scarpe running, o tramite un ritiro da parte dell’azienda o con un posto dove poterle trattare in maniera corretta

Torino - sedi: 1

Ana Capustin, socia

Bilancio di fine anno

Anno equilibrato rispetto ai precedenti

• Abbiamo un equilibrio tra clienti fidelizzati e nuovi

• Voto: 7

Trend di acquisto

• Abbiamo l’e-commerce, però lavoriamo soprattutto con la sulla vendita assistita Tendenze nelle discipline sportive

• Road running, anche perché il nostro negozio si trova in città

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• Noi lavoriamo sull’assistenza, pochi fanno richieste specifiche, siamo più noi a gestire la vendita in base all’esigenza del cliente

Andamento della domanda di abbigliamento

Diminuzione della domanda dell’abbigliamento

Social media

Instagram e Facebook

• Sia per creare una comunità, che per promozioni

• Assolutamente sì. Da diversi anni, appena non si usano si nota la differenza e si ha l’effetto contrario

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: ADIDAS, ASICS, SAUCONY

• Calzature trail running: ADIDAS, ASICS, SAUCONY

• Abbigliamento: PUMA, ADIDAS, NIKE

• Accessori: GARMIN, NIKE, KEEN marchio rivelazione del 2025

• PUMA

osservazioni generali / messaggi alla running industry

Grossa confusione da parte degli atleti sulle scarpe di alto livello omologate: carbonio o non carbonio, scarpe con o senza Speed Roll

FILIRUN

Arezzo - SEDI: 1

Filippo Occhiolini, Titolare

Bilancio di fine anno

• In netta crescita

• Mi sono trasferito da poco ad Arezzo, ho fatto un anno intero nel 2025 e questo può essere uno dei motivi, un altro è l’esplosione di un brand che è stato molto richiesto

• Voto: 8 e mezzo

Trend di acquisto

• Al momento l’e-commerce è fermo, va riattivato

Tendenze nelle discipline sportive

• Road running

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• C’è stato un modello specifico adidas che è stato molto richiesto

Andamento della domanda di abbigliamento

L’abbigliamento tecnico è stato in leggero calo

Social media

• Instagram, Facebook

• Sui social carico gli articoli sui prodotti, li uso come una vetrina

• Sì, danno una buona visibilità

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: NEW BALANCE, ADIDAS, SAUCONY

• Calzature trail running: NEW BALANCE, SAUCONY, ADIDAS

• Abbigliamento: NEW BALANCE, ADIDAS

• Accessori: BV SPORT, FLOKY, ADIDAS

marchio rivelazione del 2025

• ADIDAS

osservazioni generali / messaggi alla running industry

Se la gestione e la selezione dei contenuti social non sono affidate a professionisti del settore, il rischio è di generare disinformazione e penalizzare il consumatore finale

Il Campione Sport Liberty Run

Ascoli Piceno - SEDI: 1

Daniele Trasatti, Running Specialist

Bilancio di fine anno

+10%

• Fidelizzazione del “vecchio cliente”, cercando di capire le esigenze e consigliare con competenza i nuovi clienti

• Voto: 8

Trend di acquisto

• 70% negozio e 30% online

• Il cliente spesso vuole consigli telefonici o tramite messaggistica per individuare la scarpa più adatta alle esigenze, abbiamo quindi personale qualificato per rispondere a tutte le richieste

Tendenze nelle discipline sportive

• Camminata e road running sono i nostri focus principali, c’è un incremento del trail running e della richiesta di scarpe dedicate ai pellegrinaggi (Cammino di Santiago, ecc.)

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• Ultimamente i clienti sono più attenti al comfort e alla ricerca di prodotti che possano consentire un uso più ampio, la vendita delle piastrate è rimasta costante

Andamento della domanda di abbigliamento

• L’abbigliamento è rimasto costante e non ha subito variazioni

Social media

• Instagram, Facebook e TikTok (nuovo arrivo)

• Per costruire la nostra community e promuovere i nuovi prodotti

• Sono rimasti costanti come vendite

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: HOKA, ASICS, UNDER ARMOUR

• Calzature trail running: HOKA, NEW BALANCE, SALOMON

• Abbigliamento: UNDER ARMOUR, NIKE, NEW BALANCE

• Accessori: BV SPORT, FLOKY, NIKE

marchio rivelazione del 2025

• Nessuno in particolare. Abbiamo avuto un buon riscontro del brand ON Running

NOVI RUNNING

Novi Ligure (AL) - SEDI: 1

Paolo Dalia, titolare

Bilancio di fine anno

• Il 2025 è stato un anno in crescita

• Hanno influenzato l’andamento l’offerta giusta e il servizio di consulenza adeguato

• Voto: 8

Trend di acquisto

• Abbiamo un e-commerce, ma non lavoriamo molto con l’online. Il 99 % delle vendite sono del negozio fisico. La crescita del negozio non è dovuta all’e-commerce

• Nessuno

Tendenze nelle discipline sportive

• La camminata e anche il road running sono più o meno sullo stesso livello. Il trail running, invece, non va molto nella mia zona

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• No, l’unica cosa che chiedono di più è la scarpa ammortizzata

Andamento della domanda di abbigliamento

• C’è stata una diminuzione della domanda

Social media

• Instagram, Facebook e TikTok

• Li usiamo soprattutto per promuovere nuovi arrivi, per informare e dare consigli tecnici e per stimolare il cliente a venire in negozio

• Sì, con un utilizzo costante, qualcosa portano. Alcuni clienti mi dicono che sono passati in negozio dopo aver visto un mio video o un prodotto che ho postato MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: BROOKS, MIZUNO, TOPO ATHLETIC

• Calzature trail running: TOPO ATHLETIC, BROOKS, KAILAS

• Abbigliamento: ADIDAS, OXYBURN

• Accessori: OXYBURN, WOT, GARMIN marchio rivelazione del 2025

• TOPO ATHLETIC osservazioni generali / messaggi alla running industry

• Credo che un negozio debba continuare a migliorarsi sia come offerta prodotto che come servizi rivolti al cliente. Nell’ultimo periodo ho aggiunto un nuovo servizio di video analisi basata sull’intelligenza artificiale, una app che raccoglie i dati legati alla postura del cliente per potergli consigliare la scarpa più adatta. Anche avere un buon numero di brand e referenze aumenta il ventaglio di scelte per il consumatore. Abbiamo molti clienti che non sono sportivi, ma per esigenze personali vogliono comprare la scarpa tecnica e il negozio fisico batte quello virtuale, perché gli possiamo fornire tutta l’assistenza di cui hanno bisogno

Civitavecchia (RM) - sedi: 1

Matteo Saleni, responsabile

Bilancio di fine anno

Rimasto sempre in linea con l’ultimo anno, è andato abbastanza bene

• Abbiamo fatto grandi inserimenti, abbiamo mantenuto sempre lo stesso volume di ordine. Non fare il passo più lungo della gamba aiuta

• Voto: 8

Trend di acquisto

• Non abbiamo un e-commerce Tendenze nelle discipline sportive

• Il trail è cresciuto molto Preferenze dei clienti sulle scarpe

• Non ci sono state richieste specifiche, essendo un negozio specializzato i clienti si rivolgono a noi. Può capitare che a volte chiedano un prodotto pubblicizzato, ma non sempre è quello adatto a loro e noi li indirizziamo sulla scarpa idonea. Un pochino si sta tornando indietro, i puristi stanno chiedendo una scarpa meno ammortizzata

Andamento della domanda di abbigliamento

L’abbigliamento è sempre rimasto stabile, va un po’ di più il capo in edizione limitata o quello tecnico, mentre il resto si vende col contagocce

Social media

• Instagram

• Promozioni, sponsorizzazioni, annunci, li usiamo come una vetrina

• Sui social la clientela è sempre la stessa, i nuovi clienti ci trovano quando arrivano a Civitavecchia grazie alla ricerca su Google

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: BROOKS, MIZUNO, SAUCONY

• Calzature trail running: BROOKS, MIZUNO, ASICS

• Abbigliamento: MIZUNO

• Accessori: BV SPORT, FLOKY

marchio rivelazione del 2025

• MIZUNO. Rispetto agli ultimi due anni ha avuto una crescita importante, il marchio è cambiato in positivo osservazioni generali / messaggi alla running industry

Alcune scarpe sono diventate troppo morbide e troppo alte. Mi piacerebbe che questa tendenza a far crescere sempre di più la suola si fermasse e che si tornasse a una scarpa da running più classica

Olimpique

Treviglio (BG) - SEDI: 1

Francesca Sesti, socio

Bilancio di fine anno

• È stato un anno stabile

• Le motivazioni che non fanno crescere più di tanto sono: l’offerta più ampia e internet che è sempre più aggressivo

• Voto: 7 e mezzo

Trend di acquisto

• Non abbiamo un e-commerce

Tendenze nelle discipline sportive

• Da noi la camminata va per la maggiore Preferenze dei clienti sulle scarpe

• La clientela spostandosi sull’attività della camminata richiede più che altro scarpe comode e morbide, non cerca più quelle performanti. C’è richiesta di maxi suola, mentre non viene richiesta la piastra in carbonio, anche perché potrebbe essere controproducente per alcuni clienti

Andamento della domanda di abbigliamento

• C’è stata una diminuzione

Social media

• Instagram e Facebook

• Non siamo molto tecnologici, li usiamo soprattutto per promuovere i prodotti, facciamo qualche post e video

• A farsi conoscere e ad ampliare la clientela. La speranza è quella di essere notati e di essere poi visitati in negozio

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: HOKA, KARHU, NEW BALANCE

• Calzature trail running: NEW BALANCE, HOKA, BROOKS

• Abbigliamento: MIZUNO, CMP, NEW BALANCE

• Accessori: BV SPORT, MICO SPORT, SHOKZ marchio rivelazione del 2025

• No, c’è stata la conferma di KARHU osservazioni generali / messaggi alla running industry

• Si fa fatica, ma si tiene duro perché continuiamo a credere che la nostra tattica sia quella vincente, ovvero l’attenzione per il cliente, per le novità messe sul mercato. Sicuramente è difficile combattere contro i prezzi che si trovano online, ma non demordiamo e continuiamo con la nostra filosofia

Civitanova Marche (MC) - SEDI: 1

Marco Cinquantini, addetto vendita

Bilancio di fine anno

• Il 2025 è stato un anno in incremento

• Il running sta andando molto di moda, anche grazie ai social, corrono più persone

• Voto: 9

Trend di acquisto

• Abbiamo un e-commerce che non gestiamo personalmente, non saprei quantificarlo

Nessuno

Tendenze nelle discipline sportive

• Tra tutte il road running ha riscosso più successo

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• C’è richiesta di scarpe veloci, mentre la scarpa ammortizzata è meno richiesta

Andamento della domanda di abbigliamento

Stabile

Social media

• Instagram, Facebook

• Usiamo i social un po’ per tutto, per creare una community, e per pubblicizzare i prodotti e i nostri eventi

• Pubblicizziamo gli eventi sui social. Abbiamo un riscontro positivo di partecipazione e successivamente di passaggio in negozio

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: NEW BALANCE, BROOKS, ASICS

• Calzature trail running: NEW BALANCE, HOKA, BROOKS

• Abbigliamento: UNDER ARMOR, NEW BALANCE, ASICS

• Accessori: BV SPORT, FLOKY, UNDER ARMOUR marchio rivelazione del 2025

• NEW BALANCE è stata venduta molto meglio rispetto alle altre osservazioni generali / messaggi alla running industry

• Vediamo positivamente il fatto che la corsa sta diventando di moda, perché sta avvicinando sempre più persone

SPORTING SAVONA

SAVONA - SEDI: 1

Enrico Bernini, titolare

Bilancio di fine anno

• Anno stabile, nulla di eclatante

• Sicuramente internet non aiuta, io gli faccio la guerra e continuerò a farla per la questione prezzi. Dobbiamo sempre essere presenti, dare consigli, poi tante volte il cliente per risparmiare cinque euro acquista online. Abbiamo sempre la nostra clientela affezionata, con cui cerchiamo di stare molto attenti facendo anche sconti tutto l’anno, che è una cosa onerosa, ma che facciamo volentieri per fidelizzarli

• Voto: 8

Trend di acquisto

• No, lo avevamo con Amazon, ma era difficile da gestire. Cerchiamo di accontentare i clienti sempre, anche inviando la merce

Tendenze nelle discipline sportive

• Road running e trail running sono i nostri cavalli di battaglia

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• Più che altro ci chiedono consigli, facciamo anche un check concordato coi clienti e controlliamo che si trovino bene con le scarpe, siamo molto presenti nel post vendita

Andamento della domanda di abbigliamento

• L’abbigliamento va discretamente se si va sui prodotti più tecnici, mentre non va bene il prodotto normale, anche perché molto spesso la t-shirt viene omaggiata nelle gare. Optiamo più per avere un prodotto tecnico, con una buona traspirazione, per distanziarci dal prodotto primo prezzo che non si vende più

Social media

• Instagram, Facebook

• Abbiamo una persona dedicata per reel, post, iniziative e storie

• Ha un buon riscontro, anche sulle storie che durano un giorno c’è un bel ritorno

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: ASICS, MIZUNO, SAUCONY

• Calzature trail running: ALTRA, ASICS, SALOMON

• Abbigliamento: UNDER ARMOUR, ASICS, MIZUNO

• Accessori: UNDER ARMOUR, MIZUNO, X-TECH

marchio rivelazione del 2025

• Nessuno

osservazioni generali / messaggi alla running industry

• I piccoli negozi devono continuare a vivere grazie alla qualità dei prodotti che offrono, alla loro serietà professionale e alla capacità di fornire consulenza e assistenza al cliente in ogni fase del processo di vendita, dall’accoglienza fino al post-vendita

Montecassino (MC) - sedi: 1

Giancarlo Marinsalta, co-titolare

Bilancio di fine anno

• Stabili come l’anno scorso

• Il problema è che le aziende vendono dai loro siti a prezzi stracciati, poco dopo che ci hanno fornito i prodotti

• Voto: 8+

Trend di acquisto

• Sì, qualcosa fanno, anche se incide di più il negozio fisico. Chi ha avuto una fregatura acquistando online, torna a comprare in negozio per essere seguito durante l’acquisto

• I clienti preferiscono tornare ai consigli del venditore

Tendenze nelle discipline sportive

• Road running

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• Sì, è molto richiesta la piastra in carbonio e molti sono convinti che la scarpa fatta con questo materiale vada molto più veloce

Andamento della domanda di abbigliamento

• L’abbigliamento sta diminuendo paurosamente, anche per via delle grandi multinazionali. Da parte del podista non c’è interesse sul materiale riciclato

Social media

• Instagram, Facebook

• Per pubblicità, siamo anche sponsor della FIDAL e specialisti in atletica

• Siamo rimasti stabili, abbiamo aumentato le vendite di alcuni brand e diminuito quelle di altri

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: ADIDAS, PUMA, BROOKS

• Calzature trail running: KAILAS, LA SPORTIVA, MERRELL

• Abbigliamento: PUMA, ADIDAS, JOMA

• Accessori: / marchio rivelazione del 2025

• KAILAS

osservazioni generali / messaggi alla running industry

• Dovrebbe esserci più rispetto da parte delle aziende nei confronti dei negozi tecnici

VALLI SPORT

Schio (VI) - SEDI: 1 Andrea Dalla Pozza, responsabile

Bilancio di fine anno

• Come vendite il 2025 è stato in incremento

• Il running sta andando bene, sta diventando un po’ di moda. Le attività sportive all’aperto stanno in generale riguadagnando terreno

• Voto: 8 e mezzo

Trend di acquisto

• Non usiamo l’e-commerce, l’avevamo, ma l’abbiamo temporaneamente chiuso, preferiamo rapporto che si crea vendendo in negozio

Tendenze nelle discipline sportive

• La camminata più di altre, molti acquistano le scarpe da trail per le passeggiare

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• C’è una richiesta più rivolta ai marchi come HOKA, che abbraccia un pubblico più giovane, ma anche nuove aziende come NNormal hanno avuto un po’ di riscontro. C’è un po’ di disinformazione su alcune caratteristiche della scarpa, noi trattiamo poco le calzature in carbonio perché non favorevoli per dove ci troviamo noi. Va di più la scarpa da trail running

Andamento della domanda di abbigliamento

• È stato più o meno costante

Social media

• Instagram, Facebook

• Li utilizziamo per pubblicizzare un prodotto, ma anche per vendite dirette, facciamo post e promuoviamo sconti su articoli specifici

• Sicuramente aiutano, ormai sono anni che li usiamo, per noi è diventata una costante

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: HOKA, TOPO ATHLETIC, ALTRA

• Calzature trail running: HOKA, LA SPORTIVA, ALTRA

• Abbigliamento: SALEWA, ROCK EXPERIENCE, LA SPORTIVA

• Accessori: HYDRAPAK, OSPREY, SALOMON marchio rivelazione del 2025

• NNORMAL osservazioni generali / messaggi alla running industry

• Il cliente si sta riavvicinando al negozio più degli ultimi anni, anche perché rispetto all’acquisto online, in loco può chiedere opinioni tecniche e avere un servizio differente. Il negozio dà tranquillità

GOBA CALZATURE E ABBIGLIAMENTO SPORTIVO

DISCOVER THE NEW COLLECTION

RunnerWay

Parè (CO) - SEDI: 1

Alessandro Garbi, titolare

Bilancio di fine anno

• Incremento del 20%

• Sono aumentate le richieste di scarpe da trail running utilizzate per il trekking e le camminate, principalmente quelle con membrana Gore-Tex

• Voto: 8

Trend di acquisto

• Al momento non ho un e-commerce, ma ho intenzione di aprirlo nei prossimi mesi

• C’è stato un grosso calo di richieste di scarpe con piastra in carbonio Tendenze nelle discipline sportive

• Trail running e camminata

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• È diminuita la richiesta di scarpe con piastra in carbonio, ma è notevolmente aumentata quella di calzature con maxi suola

Andamento della domanda di abbigliamento

• Ho smesso di vendere abbigliamento: solo qualche maglia intima e accessori, oltre che alle scarpe. I miei clienti non me lo chiedono nemmeno. Ho notato che la maggior parte dei runner utilizza scarpe di qualità, mentre l’abbigliamento lo acquistano anche nelle grandi catene come Decathlon

Social media

• Instagram, Facebook, WhatsApp

• Li usiamo principalmente per la vendita. Quando mi arrivano dei nuovi articoli li sponsorizzo sui social

• Sì, moltissimo. Soprattutto quando propongo super sconti agli ultimi pezzi di alcuni modelli. Appena pubblico la promozione qualcuno viene in negozio a comprare

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: SAUCONY, LA SPORTIVA

• Calzature trail running: HOKA

• Abbigliamento: non lo trattiamo

• Accessori: X-TECH

marchio rivelazione del 2025

• SAUCONY

osservazioni generali / messaggi alla running industry

• Il mio negozio è aperto da 11 anni e continua ad andare bene, ma questo perché io continuo a metterci impegno come se fosse il primo giorno di apertura

made2win

Volano (TN) - SEDI: 1

Michele Marchi, proprietario

Bilancio di fine anno

• Stabile

• Nel running non ci sono particolari fattori, ma, trattando noi anche lo sci di fondo, l’arrivo in ritardo della neve ha causato un calo di vendite che hanno inciso sul fatturato finale

• Voto: 7

Trend di acquisto

• Abbiamo un e-commerce, ma viviamo grazie alle vendite nel negozio fisico

• Lavoriamo principalmente in negozio, non abbiamo riscontrato trend significativi

Tendenze nelle discipline sportive

• Camminata

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• Nel road running niente di nuovo, ma nel trail running abbiamo notato che la suola

Vibram fa la differenza in termini di qualità della scarpa

Andamento della domanda di abbigliamento

L’abbigliamento è in netta diminuzione

Social media

• Instagram, Facebook

• I social li utilizziamo soprattutto per spiegare i prodotti e presentare quelli nuovi che arrivano in negozio

• No, non abbiamo notato una crescita

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: HOKA, BROOKS, JOMA

• Calzature trail running: HOKA, BROOKS, JOMA

• Abbigliamento: CRAFT, SPORTFUL, JOMA

• Accessori: POLAR, BV SPORT, IRON-IC

marchio rivelazione del 2025

• HOKA

osservazioni generali / messaggi alla running industry

• Il cliente finale dovrebbe capire che la professionalità e la consulenza che trova nei negozi fisici, non potrà mai essere sostituita dagli e-commerce

EMME RUNNING

San Giuseppe Di Cassola (VI) - sedi: 1

Mirco Chemello, co-proprietario

Bilancio di fine anno

• Stabile, forse abbiamo fatto un 5 % in più, ma niente di eclatante

• Credo che il mercato si sia un po’ stabilizzato, eliminando qualche marchio, abbiamo trovato un po’ di sollievo

• Voto: 7

Trend di acquisto

• L’e-commerce fa pochissimo, vendiamo soprattutto i prodotti in offerta Tendenze nelle discipline sportive

• Road running e camminata, molte persone praticano lunghe passeggiate e, di conseguenza, c’è stato un incremento di questa fascia di clienti

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• Non vendiamo molto le super tecniche, non abbiamo quel tipo di clientela, in negozio viene a trovarci soprattutto l’amatore medio che cerca di essere consigliato

Andamento della domanda di abbigliamento

L’abbigliamento va poco, è quasi fermo, prediligiamo l’acquisto delle novità che vanno un pochino di più, ma senza esagerare. Anche i brand stessi ci dicono che i capi sportivi vanno poco. Negli anni passati ne vendevamo di più

Social media

• Instagram, Facebook

• Faccio qualche storia e pubblicizzo attività di gruppo, perché abbiamo una squadra e usiamo i social per costruire una comunità

• Sì, qualcuno ci conosce grazie ai social e abbiamo un buon ritorno di clienti

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: HOKA, SAUCONY, BROOKS

• Calzature trail running: HOKA, ASICS, BROOKS

• Abbigliamento: BROOKS, THE NORTH FACE, MIZUNO

• Accessori: OXYBURN, BUFF, SHOKZ marchio rivelazione del 2025

• Nessuno osservazioni generali / messaggi alla running industry

• Siamo ancora fortemente influenzati dal mercato online e monitoriamo costantemente i marchi. Per fortuna, alcune aziende stanno adottando politiche di controllo dei prezzi più efficaci, soprattutto nei primi mesi di vendita, per limitare la competizione sul prezzo. Un esempio positivo è HOKA, che sta svolgendo un ottimo lavoro in questo senso

IL CORRIDORE

ROME E Frosinone - SEDI: 2

Cristiano Boccia, CO-titolare

Bilancio di fine anno

• Il 2025 è stato un anno in incremento

• Abbiamo aumentato le vendite grazie al sito internet che è cresciuto molto

• Voto: 8

Trend di acquisto

• E-commerce 40%, negozio fisico 60%

• No, nessun trend diverso, è solo una questione di prezzo più conveniente

Tendenze nelle discipline sportive

• La disciplina più gettonata del 2025 è stata la camminata

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• La scarpa più richiesta è quella super ammortizzata Andamento della domanda di abbigliamento

• L’abbigliamento è rimasto stabile

Social media

• Instagram, Facebook, TikTok

• Li usiamo principalmente per pubblicizzare i prodotti e creare una community

• Non è verificabile se abbiamo un ritorno grazie ai social

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: HOKA, BROOKS, SAUCONY

• Calzature trail running: HOKA, BROOKS, ASICS

• Abbigliamento: UNDER ARMOUR, BROOKS, HOKA

• Accessori: BV SPORT, COMPRESSPORT marchio rivelazione del 2025

• MIZUNO osservazioni generali / messaggi alla running industry

• Speriamo che continui così

LIVING SPORT

RIMINI E CESENA - SEDI: 2

Massimo Guidi, titolare

Bilancio di fine anno

• Incremento

• L’essere stati in grado di adattarsi al ciclone Covid che ha determinato un cambio radicale del tipo di clientela, non più composta di soli runner

• Voto: 9

Trend di acquisto

• 100% negozio fisico, non abbiamo e-commerce

• No Tendenze nelle discipline sportive

• Assolutamente la camminata è diventata predominante Preferenze dei clienti sulle scarpe

• Molta curiosità attorno al carbonio, ma vince la testa sul cuore e allora, hanno la meglio le maxi suole

Andamento della domanda di abbigliamento

• Il fattore sostenibilità è importantissimo ma non ha aiutato a far schizzare le vendite dell’abbigliamento dove meriterebbero di essere. L’importanza di oggi di indossare dei capi tecnici non è ancora percepita come dovrebbe e molti si adattano come possono perché non l’hanno ancora capito. Stabile

Social media

• Instagram, Facebook

• Li usiamo per divertirci e per informare i nostri amici/clienti sulle novità o promozioni o eventi. Tutto fa brodo e sicuramente a qualcosa sono serviti

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: BROOKS, ASICS, HOKA

• Calzature trail running: HOKA, ASICS, NEW BALANCE

• Abbigliamento: CMP, UNDER ARMOUR, REDELK

• Accessori: GARMIN, DEMON, BV SPORT

marchio rivelazione del 2025

• ON osservazioni generali / messaggi alla running industry

Bisogna continuare a evolvere e migliorare materiali e tecnologie: chi si ferma è perduto

THE RUNAWAY

CAGLIARI - SEDI: 1

GIUSEPPE CARBONE, TITOLARE

Bilancio di fine anno

• Incremento del 35% sul 2024

• Il costante aumento dei camminatori e di chi usa calzature tecniche per problematiche tipo: fascite plantare, problemi alla schiena, ecc.

• Voto: 10

Trend di acquisto

• 100% negozio fisico

• Considerando l’uso ormai diffuso delle scarpe tecniche per uso quotidiano, l’estetica inizia a essere un parametro importante. Ovviamente sempre seconda alla tecnicità, ma comunque rilevante

Tendenze nelle discipline sportive

• Camminata per prima, poi road running e poi trail running

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• Immediatezza di calzata: le calzature ormai devono essere comode fin da subito

Andamento della domanda di abbigliamento

• Non investo sull’abbigliamento, è più che altro un servizio per il cliente. Comunque direi stabile

Social media

• Instagram, Facebook

Promuovere i nuovi modelli

No

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: BROOKS, SAUCONY, MIZUNO

• Calzature trail running: BROOKS, SCOTT, SAUCONY

• Abbigliamento: BROOKS, MIZUNO, DIADORA

• Accessori: MICO, OXYBURN, BV SPORT

marchio rivelazione del 2025

• SCOTT

Tutto di corsa

Cremona - sedi: 1

Andrea Taino, socio titolare

Bilancio di fine anno Sempre uguale

• C’è un po’ di turnover tra i giovani che iniziano a correre e gli adulti che smettono, un ricambio di clientela, che per me è un fattore positivo

• Voto: 8+

Trend di acquisto

• 100% tutto negozio fisico

• Per la prima volta in tanti anni diverse persone entrano in negozio per chiedere un consiglio. C’è la tendenza a non praticare più “il fai da te” Tendenze nelle discipline sportive

• 50% road running, 40% camminata e 10% trail running Preferenze dei clienti sulle scarpe

• I clienti cercano scarpe più stabili, perché le nuove generazioni sono più sedentarie e hanno in media piedi più lunghi. Hanno quindi bisogno di una scarpa stabile

Andamento della domanda di abbigliamento

• L’abbigliamento è diventato un ottimo argomento di regalo, a patto che sia molto tecnico, altrimenti non si vende. Comunque è stabile. Il prodotto green, se lo si spiega bene è una buona leva di vendita, soprattutto per le nuove generazioni. Ma occorre tempo

Social media

• Instagram

• Per esserci, ma lo uso poco

No

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: ASICS, BROOKS, MIZUNO

• Calzature trail running: SCOTT, ASICS, SAUCONY

• Abbigliamento: MIZUNO, BROOKS, ASICS

• Accessori: BV SPORT, LURBEL, ASICS marchio rivelazione del 2025

• MIZUNO

Slalom Sport

Saluzzo (CN) - sedi: 1

Giorgio Pelissero, socio titolare

Bilancio di fine anno

• Stabile

• Ciò che sta più influenzando negativamente il fatturato in questi anni è la concorrenza sleale online. Non parlo dei miei colleghi che aprono l’e-commerce, ma delle grandi aziende e le catene che vendono i prodotti super scontati, attirando a loro potenziali clienti dei nostri negozi. Noi negozianti possiamo resistere, ma mai migliorare perché le spese sono in continuo aumento

• Voto: 6/7

Trend di acquisto

• Non ho un e-commerce

• Non ho notato nessun trend particolare, continuo ad accogliere la mia clientela in negozio e parlare con loro dal vivo, non attraverso uno schermo

Tendenze nelle discipline sportive

• Nessuna nello specifico, tutte e tre sono rimaste prevalentemente stabili. Ho solo notato che nel 2025 c’è stato un incremento generale dei runner su strada

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• Si è presa più coscienza, soprattutto per quanto riguarda l’uso della piastra in carbonio. Si inizia a capire che non tutti sono in grado di utilizzare un certo tipo di scarpa

Andamento della domanda di abbigliamento

• Diminuzione della richiesta

Social media

Non utilizzo i social

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: 361°, MIZUNO, SAUCONY

• Calzature trail running: KAILAS, SAUCONY, ROSSIGNOL

• Abbigliamento: MIZUNO, MICO

• Accessori: MICO, KAILAS, COBER marchio rivelazione del 2025

• KAILAS

osservazioni generali / messaggi alla running industry

Il mercato potrà evolversi solo quando ci sarà più collaborazione tra le grandi e le piccole realtà. Le aziende e i negozi dovrebbero andare nella stessa direzione, non scontrarsi. Alcune imprese lo hanno capito e stanno tornando sui propri passi comunicando con i retailer. Credo, inoltre, che dovrebbe esserci una legge che protegga i commercianti

FORREST GUMP RUNOUT

BRESCIA - SEDI: 1

Mauro Alessandro Visini, titolare

Bilancio di fine anno

• Incremento

L’aumento dei fruitori di scarpe da running: giovani e camminatori

• Voto: 7

Trend di acquisto

100% negozio fisico

Non vendo online pur avendo un e-commerce

Tendenze nelle discipline sportive

• Camminata e road running

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• Non ho registrato particolari richieste: oramai è il mercato che spinge le maxi suole

Andamento della domanda di abbigliamento

• L’abbigliamento è al minimo storico, soprattutto quello da donna. La sostenibilità non è un tema d’interesse

Social media

Instagram, Facebook

Per dare una vetrina ai servizi che offriamo, ma li usiamo poco

No

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: BROOKS, SAUCONY, HOKA

• Calzature trail running: HOKA, BROOKS, SAUCONY

• Abbigliamento: (non dichiara)

• Accessori: BV SPORT, COMPRESSPORT, ROHNER

marchio rivelazione del 2025

• BROOKS

osservazioni generali / messaggi alla running industry

Non ho nessuna considerazione in particolare, se non l’auspicio che questo trend positivo duri ancora a lungo, senza generare bolle di over prodotto insane per il no-

stro mercato

SPAZIO SPORT

MANFREDONIA (FG) - SEDI: 1

PAOLO BAVERO, titolare

Bilancio di fine anno

Stabile

Non ci sono fattori diversi dallo scorso anno, gli avvenimenti esterni di certo influenzano il comportamento di acquisto e determinano una certa prudenza da parte dei clienti

• Voto: 7

Trend di acquisto

• 100% negozio fisico. Ho un ampio bacino di utenza anche senza e-commerce

• I clienti si fidano e tramite il passaparola consigliano il negozio

Tendenze nelle discipline sportive

• Il road running è stabile, il trail running è in crescita grazie anche alla vicinanza con il parco nazionale del Gargano

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• La piastra in carbonio ha un po’ disorientato il podista. Il runner amatore cerca il consiglio proprio per non acquistare scarpe inadatte

Andamento della domanda di abbigliamento

• Abbigliamento stabile, la sostenibilità non interessa

Social media

• Facebook

• Lo sfrutto per fare promozioni

• No MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: 361°, SAUCONY, MIZUNO

• Calzature trail running: SAUCONY, MERRELL, JOMA

• Abbigliamento: MICO, JOMA

• Accessori: MICO

marchio rivelazione del 2025

• 361°

osservazioni generali / messaggi alla running industry

• Vorrei citare anche Joma come marchio che mi sta dando soddisfazione

Prato - sedi: 1

Marco Morozzi, responsabile commerciale

Bilancio di fine anno

• Anno abbastanza stabile

• Le incertezze economiche e il costo della vita non hanno favorito la crescita del fatturato

• Voto: 7

Trend di acquisto

• E-commerce 15%, negozio fisico 85%

• Con l’online chiedono di più il prodotto di nicchia o il numero di scarpa particolare Tendenze nelle discipline sportive

• Stanno crescendo i camminatori Preferenze dei clienti sulle scarpe

• Più che altro i clienti chiedono un consiglio sulla scarpa più idonea per loro, chi entra facendo richieste è perché già conosce ciò di cui sta parlando

Andamento della domanda di abbigliamento

• L’abbigliamento non è andato male, ma è sempre l’anello più debole

Social media

• Instagram, Facebook

• Li usiamo per pubblicizzare i nuovi arrivi e per le promozioni

• Sì

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: SAUCONY, TOPO ATHLETIC

• Calzature trail running: LA SPORTIVA, SCARPA, TOPO ATHLETIC

• Abbigliamento: LA SPORTIVA, DYNAFIT, CMP

• Accessori: LURBEL, LA SPORTIVA, DYNAFIT

marchio rivelazione del 2025

• LA SPORTIVA

osservazioni generali / messaggi alla running industry

Un trend che andrebbe corretto è quello dei grossi store che vendono prodotti, anche appena usciti, con sconti che non sono compatibili con l’andamento del mercato

Duegi Sport

Baronissi (SA) - SEDI: 1

Michela Crescenzo, addetta alle vendite

Bilancio di fine anno

• In calo (-10%)

• Abbiamo avuto un calo di vendite nell’abbigliamento e nelle calzature dovuto alla concorrenza online. Sempre di più oggi i clienti prima di venire in negozio cercano su Internet il prodotto che vogliono acquistare e, confrontando i prezzi, spesso finiscono per acquistare online. Per le attrezzature più tecniche, invece, c’è sempre un riscontro positivo

• Voto: 7

Trend di acquisto

• Non abbiamo e-commerce

• È cambiato il tipo di esigenza della clientela. Le scarpe da trail running, ad esempio, vengono utilizzate per i trekking e le camminate. Le persone non cercano più lo scarponcino, ma qualcosa di più morbido e leggero che, però, mantenga il grip sui terreni

Tendenze nelle discipline sportive

• Road running e trail running

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• Le maxi suole sono diventate fondamentali, nonostante da un certo punto di vista siano uno svantaggio poiché con esse si rischia di perdere sensibilità sul terreno. Non garantiscono il vero movimento tacco punta, causando una minore reattività Andamento della domanda di abbigliamento

• Calo nella domanda di abbigliamento Social media

• Instagram, Facebook

• Utilizziamo i social principalmente per esprimere i nostri valori e creare una community, ma anche per pubblicizzare i vari eventi organizzati nella nostra zona

• Abbiamo notato che sempre più clienti ci scrivono sui social per avere informazioni sui prodotti. Non c’è più l’abitudine a chiamare o venire in negozio. A livello di vendite, invece, non c’è stato un aumento in termini di consumatore finale, anche se contattando noi i professionisti del settore in tutta Italia tramite mail, direi che la mancanza di uno shop online non influisce negativamente

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: BROOKS, ASICS, SAUCONY

• Calzature trail running: LA SPORTIVA, SCARPA, LOWA

• Abbigliamento: MONTURA, COLUMBIA

• Accessori: JULBO, MICO, COLUMBIA marchio rivelazione del 2025

• XPOOOS osservazioni generali / messaggi alla running industry

• Abbiamo notato un calo di curiosità e di interesse nella qualità da parte del consumatore generico (non quello che cerca performance), che si concentra di più su aspetti secondari, come l’estetica del prodotto. Ciò influenza, di conseguenza, anche le scelte che prendono i negozianti su cosa inserire nel proprio negozio. Noi cerchiamo sempre di puntare su brand e prodotti di qualità

FlySport RUN&FUN SNC

MODENA - SEDI: 1

MOHAMED MORO, socio

Bilancio di fine anno

Incremento del 20%

C’è stato un avvicinamento alla corsa da parte dei giovani. Anche nei confronti della multi-disciplina come l’Hyrox per esempio

• Voto: 8 e mezzo

Trend di acquisto

• 90% fisico e 10% e-commerce

• I clienti cercano scarpe ibride, che vadano bene per tutto Tendenze nelle discipline sportive

• Road running

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• C’è più richiesta del modello intermedio, che abbia un buon compromesso tra ammortizzazione e reattività, quindi comodo ma votato alla performance Andamento della domanda di abbigliamento

L’abbigliamento è stabile, la sostenibilità è un argomento che il cliente non cerca, glielo dobbiamo spiegare noi

Social media

• Instagram

• Costruire la nostra community e comunicare le nostre attività

• Sicuramente un incremento di follower

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: ADIDAS, BROOKS, NEW BALANCE

• Calzature trail running: NEW BALANCE, HOKA, BROOKS

• Abbigliamento: ADIDAS, BROOKS

• Accessori: UYN, COMPRESSPORT, ADIDAS

marchio rivelazione del 2025

• ADIDAS

osservazioni generali / messaggi alla running industry

• Dopo che il post Covid ha portato una clientela matura, la tendenza nel 2025 si è invertita, con l’arrivo di giovani che vogliono correre e migliorare il loro aspetto fisico.

Un forte aumento anche di donne che entrano in negozio

Sport3k

Bologna - SEDI: 1

Francesco Sicurelli, proprietario

Bilancio di fine anno

• In crescita (+15%)

• Esplosione dei partecipanti a maratone, mezze maratone e Hyrox

• Voto: 8

Trend di acquisto

• Non abbiamo e-commerce

• Ho notato che la maggior parte dei clienti entra in negozio già informata sul tipo di prodotto che vuole acquistare

Tendenze nelle discipline sportive

• Camminata

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• Il 2025 è stato il boom delle maxi suole

Andamento della domanda di abbigliamento

L’uomo è rimasto stabile, mentre la donna in netto calo

Social media

• Instagram

• Li usiamo principalmente per comunicare alla nostra community le novità di prodotto e i vari eventi nel nostro territorio

• No, pochissimo

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: MIZUNO, BROOKS, ASICS

• Calzature trail running: LA SPORTIVA, ALTRA, BROOKS

• Abbigliamento: MIZUNO, NEW BALANCE, BV SPORT

• Accessori: GARMIN, OAKLEY

marchio rivelazione del 2025

• MIZUNO

osservazioni generali / messaggi alla running industry

• La cosa positiva è che il running è una disciplina in crescita continua. Non solo, però, sono sempre di più le persone che si avvicinano alla corsa, ma sono anche molto più consapevoli rispetto al passato

Salerno - sedi: 1 Gianmarco Procida, titolare

Bilancio di fine anno

• Stabile

• La situazione geopolitica incerta ha bloccato alcune dinamiche di mercato

• Voto: 6

Trend di acquisto

• Ho un e-commerce, ma incide pochissimo sul fatturato finale

• I trend dei consumatori rimangono più o meno sempre gli stessi. Ho notato un aumento delle vendite online, ma a prezzi più bassi

Tendenze nelle discipline sportive

• Camminata

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• È cresciuta la richiesta della piastra in carbonio, anche se ci si sta iniziando ad accorgere che quella tipologia di scarpa non è adatta a tutti

Andamento della domanda di abbigliamento

Diminuzione

Social media

• Instagram, Facebook

• Principalmente per vendite e promozione dei nuovi arrivi in negozio

• Non direi

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: BROOKS, SAUCONY, MIZUNO

• Calzature trail running: SAUCONY, BROOKS

• Abbigliamento: CMP

• Accessori: GARMIN, OAKLEY

marchio rivelazione del 2025

• SAUCONY

osservazioni generali / messaggi alla running industry

• Credo che si dovrebbe tornare a produrre scarpe da running con tecnologie più semplici. La piastra in carbonio, per esempio, non è sempre necessaria

Cris Calzature

PORLEZZA (CO) - SEDI: 1 Luigi Manzolini, dipendente

Bilancio di fine anno

• Stabile

• Nel 2025 c’è stato un aumento generale dei praticanti running (probabilmente anche grazie alla crescita dell’Hyrox), e di conseguenza anche delle vendite

• Voto: 9

Trend di acquisto

• 5% e-commerce, 95% fisico

• Nonostante il negozio online, i nostri clienti preferiscono comunque affidarsi alla nostra prefessionalità e ai nostri consigli

Tendenze nelle discipline sportive

• Road running e trail running

Preferenze dei clienti sulle scarpe

• Per quanto riguarda i più esperti, nel settore trail running, abbiamo aumentato le vendite delle scarpe con suola Vibram Megagrip, mentre nel road quelle aventi la piastra in carbonio. Ciononostante, questo genere di calzature è meno venduto rispetto a quelle più adatte ai principianti Andamento della domanda di abbigliamento

• Non abbiamo notato né un incremento né un calo

Social media

• Instagram, Facebook

• Utilizziamo i social principalmente per presentare ai nostri clienti le novità che arrivano in negozio

• Sì, i social hanno aiutato

MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025

• Calzature road running: HOKA, ON RUNNING

• Calzature trail running: HOKA, LA SPORTIVA, SCARPA

• Abbigliamento: PATAGONIA, LA SPORTIVA

• Accessori: MICO marchio rivelazione del 2025

• LA SPORTIVA

osservazioni generali / messaggi alla running industry

• Credo che sia importante continuare ad affidarsi ai professionisti del settore andando direttamente nel negozio fisico

La tecnologia detta il ritmo

Con la distribuzione Nital, COROS rafforza il proprio percorso nel mercato italiano. Il brand punta su autonomia, qualità dei dati e strumenti concreti per l’allenamento. Negozi specializzati, test prodotto e community saranno invece centrali nella strategia di crescita

Da inizio anno Nital è distributore ufficiale per l’Italia di COROS, brand specializzato in sport watch GPS e tecnologie per l’allenamento. Una novità che rafforza la presenza del marchio nel canale running specializzato, dove credibilità tecnica, servizio al retailer e rapporto con le community sono sempre più centrali. Già conosciuto da trail runner, ultra-runner e atleti endurance, COROS guarda oggi a un pubblico più ampio di runner attenti a performance, dati e semplicità d’uso. Ne abbiamo parlato con Giorgia Cristofaletti, brand manager

COROS è un brand già conosciuto da molti runner evoluti e trail runner. Come lo racconteresti oggi al mercato italiano?

COROS ha costruito una reputazione solida tra gli atleti più esigenti. Oggi però non è più una scelta di nicchia: mette l’atleta al centro e sviluppa strumenti per allenarsi meglio. Intercetta chi prepara gare importanti, ma anche chi vuole migliorare con un prodotto affidabile e intuitivo.

In una categoria molto competitiva come quella degli sport watch GPS, quali sono gli elementi che rendono COROS riconoscibile e diverso?

Gli elementi distintivi sono tre: autonomia, qualità dei dati ed esperienza utente. La batteria è uno dei riferimenti del mercato; a questo si aggiungono metriche avanzate, pianificazione, analisi delle performance, app semplice e aggiornamenti software continui, spesso disponibili anche su prodotti già in gamma.

Il target principale rimane quello dell’atleta evoluto o il pubblico si sta allargando?

Il cuore resta orientato alla performance: trail runner, maratoneti, ultra-runner e atleti con programmi strutturati. Cresce però il pubblico dei runner amatoriali più consapevoli, che vogliono monitorare i progressi e raggiungere obiettivi personali.

Quali prodotti della gamma possono essere più interessanti per il mercato running italiano?

La gamma PACE è essenziale: leggera, intuitiva, ricca di funzioni per l’allenamento e con un rapporto prestazioni/prezzo competitivo. Spesso è il primo ingresso nell’ecosistema COROS. APEX ha invece grande potenziale tra runner evoluti e trail runner, grazie a robustezza, autonomia e funzioni avanzate. Cresce anche l’interesse per il monitor cardio da braccio, alternativa precisa e confortevole alla fascia toracica.

Che cosa può rappresentare COROS per un negozio specializzato running?

Per uno store significa proporre un brand credibile, tecnico e differenziante rispetto ai marchi più tradizionali. COROS genera curiosità e dialogo con clienti informati, alla ricerca di strumenti utili per correre meglio.

Giorgia Cristofaletti, brand manager COROS

sono gli argomenti più efficaci per raccontare il brand al consumatore finale?

Autonomia elevata, GPS preciso, strumenti avanzati per l’allenamento, semplicità d’uso, aggiornamenti software gratuiti e fiducia di atleti professionisti e community sportive: messaggi chiari e concreti.

Quanto contano formazione, demo prodotto e possibilità di testare gli orologi?

Sono fondamentali, perché COROS esprime il proprio valore soprattutto nell’uso. Provare interfaccia, funzioni, autonomia e metriche rende più semplice la scelta. Formazione dello staff e demo aiutano il retailer a trasferire competenza e credibilità.

Community, running club, eventi e ambassador possono incidere sulla conoscenza del brand in Italia?

Sì, in modo determinante. La corsa vive di confronto, passaparola ed esperienze condivise. Ambassador, coach, atleti, running club, eventi e test sul territorio permettono a COROS di mostrare il valore dei prodotti, raccogliere feedback e costruire relazioni autentiche.

Quali sono oggi i bisogni più forti dei runner quando scelgono uno sport watch GPS?

I runner cercano più di un GPS preciso. Vogliono affidabilità, autonomia, rilevazione accurata di frequenza cardiaca e posizione, metriche utili, strumenti per recupero, carico di allenamento e pianificazione. Contano anche semplicità d’uso e analisi dei dati.

Guardando ai prossimi mesi, quali saranno le priorità nel canale running specializzato?

Le priorità saranno formazione, presenza sul territorio e sviluppo delle community. Retailer e staff devono conoscere il prodotto e raccontarne i vantaggi. Eventi, test e running club faranno vivere l’esperienza COROS; atleti, coach e ambassador rafforzeranno notorietà e fiducia.

Da brand manager, qual è la sfida più stimolante nel lavorare su COROS in questa fase di crescita in Italia?

La sfida è consolidare COROS come riferimento nel running italiano, in un mercato già presidiato da brand affermati. La proposta è forte: innovazione, affidabilità, autonomia e attenzione agli atleti. Ora bisogna trasformare questi punti di forza in brand awareness, ampliando il pubblico senza perdere autenticità.

Quali

Oltre la gara: il modello La Sportiva

Dal dialogo con gli atleti ai test sul campo, fino alle iniziative dedicate alla community, il brand and communication corporate manager Vittorio Barrasso racconta come la Lavaredo Ultra Trail sia diventato un asset strategico per la crescita del marchio e del trail running internazionale

Si è conclusa un’edizione straordinaria della Lavaredo Ultra Trail by UTMB, che dal 24 al 28 giugno ha trasformato Cortina d’Ampezzo nella capitale mondiale del trail running. Ancora una volta La Sportiva ha ricoperto il ruolo di main title sponsor dell’evento. Tra test prodotto, community run, workshop, aree tifo e il palinsesto di La Sportiva Radio, il brand trentino ha animato il cuore della manifestazione con un approccio che va ben oltre la semplice presenza commerciale. Ne abbiamo parlato con Vittorio Barrasso, brand and communication corporate manager di La Sportiva, per capire come si sta evolvendo il rapporto tra il marchio, il trail running e uno degli eventi più importanti del calendario mondiale.

Quali sono gli asset principali della strategia di La Sportiva al Lavaredo Ultra Trail?

Per noi essere qui ha una duplice valenza. Da un lato c’è la visibilità del brand, dall’altro la possibilità di continuare a imparare attraverso il contatto diretto con la comunità dei trail runner. Osservare gli atleti, raccogliere feedback e confrontarci con chi utilizza i nostri prodotti è uno degli aspetti più importanti. La nostra presenza si fonda su tre pilastri. Il primo è quello tecnico: un prodotto va spiegato e soprattutto provato sul campo, insieme agli atleti e agli esperti di prodotto. Il secondo è la comunicazione e la capacità di amplificare ciò che accade durante la settimana. Il terzo è la vicinanza agli atleti in gara, attraverso il loro supporto e il coinvolgimento della community lungo il percorso.

In quest’ottica si inserisce anche La Sportiva Radio?

La Sportiva Radio nasce per permettere di vivere l’atmosfera della Lavaredo anche a chi non è fisicamente presente a Cortina. Nel tempo però è diventata qualcosa di più: un contenitore che racconta il trail running attraverso la gara. Coinvolgiamo atleti, giornalisti, organizzatori, tecnici e appassionati. Non ci interessa solamente raccontare cosa sta succedendo in gara, ma provare a leggere le evoluzioni del movimento durante quella che, per l’Italia, rappresenta la settimana più importante dell’anno per il trail running.

Quali sono state le principali novità dell’edizione 2026?

La vera svolta è arrivata nel 2025, quando abbiamo strutturato maggiormente la nostra presenza con morning run, attivazioni sui sentieri e il Prodigio Tech Hub. Quest’anno abbiamo lavorato soprattutto per perfezionare un sistema che aveva già dimostrato di funzionare molto bene. La Sportiva Radio è sicuramente una delle iniziative che si è evoluta maggiormente. Inoltre, abbiamo introdotto alcune installazioni lungo il percorso pensate per accompagnare gli atleti nei momenti più difficili della gara, soprattutto dal punto di vista mentale.

In tutti questi anni avete visto evolvere il mercato del trail running. Come sono cambiati i trail runner che arrivano a Cortina?

Sicuramente il movimento si è molto diversificato.

Quattro o cinque anni fa c’era una maggiore omogeneità, soprattutto dal punto di vista anagrafico. Oggi la platea è molto più ampia, ed è un fatto positivo. Tradizionalmente il trail running era uno sport praticato prevalentemente da over 35. Oggi vediamo arrivare molte nuove generazioni, attratte sia dall’epicità delle Dolomiti sia dalla sfida della corsa in natura. Un secondo aspetto riguarda l’internazionalità. Cortina è sempre stata una gara molto internazionale, ma oggi questo fenomeno è ancora più marcato. Incontriamo atleti provenienti da Paesi molto lontani: Nuova Zelanda, Giappone, Canada, Sudafrica e molti altri. Infine, vedo una preparazione sempre più approfondita da parte dei runner, sia sul piano dell’allenamento sia su quello dell’alimentazione e della strategia di gara. Questo aspetto è stato favorito anche dall’evoluzione del mercato, che oggi offre prodotti molto più diversificati e specifici.

Negli shoe count delle principali gare La Sportiva compare ormai stabilmente ai vertici. Come è avvenuta questa crescita?

Le nostre radici nel mountain running sono molto più profonde di quanto spesso si pensi. La prima scarpa dedicata alla corsa in montagna risale alla metà degli anni Ottanta. Negli ultimi anni siamo riusciti a unire la credibilità costruita nella montagna con una capacità di innovazione più veloce e vicina alle esigenze dei runner. La piattaforma Prodigio ha rappresentato un passaggio fondamentale e i risultati che vediamo oggi sono il frutto di questo percorso. Guardando al futuro, nel 2027 arriverà Talento, una nuova piattaforma dedicata alle distanze più brevi e ai terreni tecnici.

Che ruolo hanno gli atleti all’interno della vostra strategia?

La nostra strategia nasce dalla volontà di costruire collaborazioni di lungo periodo. Entrare a far parte del team La Sportiva significa, in qualche modo, entrare in una famiglia. Non cerchiamo semplicemente testimonial. Cerchiamo persone che condividano i nostri valori e che possano contribuire concretamente allo sviluppo dei prodotti. I nostri atleti testano le scarpe, ci forniscono feedback continui e partecipano attivamente all’evoluzione delle collezioni. In questo senso il rapporto è molto più simile a una collaborazione di lungo periodo che a una tradizionale sponsorizzazione.

Il 2027 sarà l’ultimo anno dell’attuale accordo di title sponsorship. Quanto è importante per La Sportiva continuare a essere parte della Lavaredo Ultra Trail? È ancora presto per parlare del futuro della partnership, ma la Lavaredo Ultra Trail rappresenta per noi molto più di una sponsorizzazione. È un evento che ci permette di incontrare la community, confrontarci con gli atleti e vivere da vicino l’evoluzione del trail running. Cortina occupa un posto speciale nella storia di La Sportiva e guardiamo con interesse a ciò che accadrà dopo il 2027. Nel 2028 celebreremo il centenario dell’azienda e sarebbe bellissimo poter festeggiare questo importante traguardo proprio qui, a Cortina, da main title sponsor.

DALLA NOSTRA INVIATA KAREN POZZI - FOTO DI ADRIAN MARTINEZ
L’abbraccio di Giulia Delladio ad Andreas Reiterer
Da sinistra, Andreas Reiterer, Hannes Namberger e Tobias Geiser
VittorioBarrasso

Géneration Running di BV Sport, stile rétro, performance moderna

BV Sport presenta “Génération Running”, la nuova capsule che celebra l’evoluzione della corsa attraverso quattro modelli vintage ispirati alle generazioni di runner degli Anni ’70, ’80, ’90 e 2000. Una collezione che unisce stile rétro, richiami grafici d’epoca e contenuti tecnici pensati per accompagnare ogni uscita. Le calze offrono comfort, sostegno e protezione durante la corsa grazie alla pianta anatomica 3D rinforzata e al mantenimento a 360 gradi di piede e caviglia. Una proposta dal forte carattere, pensata per chi ama correre con performance, identità e un tocco di heritage.

BV Sport - +39 335.5927456 - info@bvsport.it

Vibram FiveFingers V-Run, Maggiore aderenza durante la corsa

Questo modello è la versione a cinque dita perfetta per praticare road running e fitness in generale, ideale per chi desidera passare da una scarpa normale a un allenamento minimalista. Presenta un intersuola in Vibram Vi-Lite di 4 millimetri che aumenta il livello di ammortizzazione e una suola sottile per una maggiore sensazione di contatto con il terreno. Inoltre, la presenza della mescola Vibram XS Run sul tacco e sulle dita offre maggiore aderenza durante la corsa. La tomaia è realizzata in materiale leggero e aerato, dotato di diversi fori che ne aumentano la traspirabilità.

Vibram SpA - +39 0331.999777 - vendite@vibram.com

Unlimitech di CMP, leggerezza e protezione per gli allenamenti outdoor

Questa giacca antivento extralight della linea Unlimitech è pensata per un outdoor dinamico, dove leggerezza, protezione e praticità diventano essenziali. Realizzata in leggero nylon con trama ripstop, offre una barriera efficace contro il vento e una buona traspirazione, accompagnando il movimento con naturalezza. Il peso contenuto, pari a 130 grammi, la costruzione Extralight e il design PackPocket ne sottolineano l’anima funzionale e versatile, ideale per trail running, bici e trekking. Completano il capo i dettagli reflective, per garantire la visibilità in caso di allenamenti con poca luce.

CMP - cmpsport.com

Ferrino X-Dry 15+3: il trail backpack che sfida pioggia e lunghe distanze

Ferrino amplia la collezione trail running con X-Dry 15+3, zaino leggero e tecnico pensato per affrontare uscite e gare anche quando il meteo cambia rapidamente. Il vano principale è impermeabile al 100% grazie al sistema HDry, capace di garantire una protezione da 10.000 mm di colonna d’acqua anche in corrispondenza delle cuciture. Realizzato in 100D Robic nylon ripstop con inserti in nylon elastic mesh, pesa appena 300 grammi e offre un fit stabile grazie a dorso e spallacci in rete 3D ad asciugatura rapida. Numerose le soluzioni per l’organizzazione: tasche anteriori elasticizzate e per flask, tasca con zip, tunnel posteriore a doppio accesso e tasca interna. Completano la dotazione porta bastoncini, doppio cinturino pettorale, fischietto, compatibilità H2 Bag, passante luce e dettagli rifrangenti.

Ferrino & C. - +39 011.2230711 - info@ferrino.it

Shokz OpenFit Pro, l’evoluzione della tecnologia open-ear

Shokz OpenFit Pro nasce proprio per accompagnare allenamenti, uscite quotidiane e sessioni outdoor con un’esperienza open-ear che lascia libere le orecchie, favorendo comfort prolungato e attenzione a ciò che accade intorno. Stabili, leggeri e pensati per l’utilizzo in movimento, integrano driver a doppia membrana sincronizzata, tecnologia SuperBoost, riduzione del rumore e audio ottimizzato per Dolby Atmos con head tracking. L’autonomia arriva fino a 12 ore con una singola carica e fino a 50 ore con la custodia, con ricarica rapida e wireless.

Nital S.p.A - +39 011.814488 - nital.it

l’innovazione nel trail running femminile

La vest firmata Rab è stata premiata per un progetto sviluppato attorno alle esigenze delle donne. Con una costruzione studiata per migliorare fit, stabilità del carico e comfort sulle lunghe distanze, ha conquistato l’European Outdoor Award

Nati dalla partnership tra European Outdoor Group, MagNet e Future of Sports Collaborators Hub, gli European Outdoor Award si sono confermati tra i riconoscimenti più autorevoli del settore outdoor. La cerimonia di premiazione si è svolta la sera del 16 maggio a Riva del Garda, durante un esclusivo evento di networking preceduto dall’Outdoor Media Day, che ha riunito oltre 110 rappresentanti dei media europei.

I premi hanno valorizzato innovazione, design, performance, funzionalità e sostenibilità attraverso 10 categorie di prodotto, valutate da una giuria internazionale e indipendente composta da giornalisti, esperti retail, specialisti della sostenibilità e rappresentanti del punto di vista del consumatore finale. Tra i prodotti premiati nella categoria Trail Running, il riconoscimento Gold è andato a Rab Valkyr 12, vest da trail running femminile da 12 litri sviluppata per rispondere in modo specifico alle esigenze delle runner.

RAB VALKYR 12 RAB VALKYR 12

Vest da trail running da 12 litri progettata interamente al femminile, sviluppata con il contributo di atlete e run club in 29 Paesi. Il fit body-mapped, ottenuto con tessuti stretch zonati e un pannello dorsale in mono mesh, risolve i problemi più comuni delle donne con le vest tradizionali: sfregamenti al petto e alle spalle, flask che rimbalzano, chiusura instabile. Il sistema a sei punti sul frontale e le tasche soft flask su misura garantiscono stabilità del carico su qualsiasi distanza. Integrato anche un riflettore RECCO passivo per la localizzazione d’emergenza. Peso: 238 grammi (taglia M, senza flask).

B-Factory - +39 039.9193830 - info@b-factory.it - rab.equipment

Tre decenni di innovazione

Mizuno presenta Wave Rider 30, la nuova generazione della sua daily trainer più iconica. La scarpa celebra una storia iniziata nel 1997 e introduce un progetto rinnovato: più comfort, più fluidità e una Wave Plate a tutta lunghezza

Ci sono scarpe che attraversano le stagioni. Altre, invece, finiscono per raccontare un pezzo di storia del running. Wave Rider appartiene alla seconda categoria. Nata nel 1997, è diventata nel tempo uno dei modelli simbolo di Mizuno: una trainer affidabile, riconoscibile, capace di parlare a generazioni diverse di runner senza mai tradire la propria identità. Con la trentesima edizione, il brand giapponese presenta un aggiornamento importante, pensato per celebrare il dna della linea e introdurre una nuova generazione di Wave Rider.

Il lancio europeo ha avuto come palcoscenico Amburgo, città scelta da Mizuno per presentare la nuova Rider 30 a media, content creator e community internazionale. Un appuntamento costruito attorno al prodotto e alla storia della sua evoluzione: 30 anni, dal debutto alla nuova versione, passando per materiali, geometrie e tecnologie che hanno accompagnato il percorso running del brand.

La presentazione ha messo al centro il concetto di “Ride the Next Wave”, sintesi della nuova filosofia progettuale del modello: una corsa fluida, continua, più morbida e naturale, capace di accompagnare il runner nei chilometri quotidiani con una sensazione di maggiore stabilità e protezione. Ad Amburgo, la scarpa è stata raccontata attraverso un’experience di lancio,

con momenti di presentazione, approfondimento tecnico e prova sul campo.

Il test in corsa ha avuto un ruolo centrale. La Wave Rider 30 è stata infatti portata sulle strade della città, in un contesto urbano e dinamico, coerente con la sua destinazione d’uso: non una scarpa estrema, non un modello da gara, ma una compagna di allenamento quotidiano, pensata per funzionare nella routine reale dei runner.

L’aggiornamento inaugura una nuova fase della famiglia Rider mantenendone la riconoscibilità. Mizuno ha lavorato su comfort, transizione e propulsione, tre parole chiave che definiscono il nuovo modello e che segnano il passaggio verso una daily trainer più contemporanea, più protettiva e più fluida. A livello estetico la silhouette appare più moderna, più piena, con volumi che raccontano immediatamente una maggiore protezione sotto il piede. Ma il cuore della scarpa resta fedele al suo dna: ammortizzazione, stabilità e transizione sono ancora i tre assi attorno ai quali ruota il progetto.

La grande novità è nell’intersuola. Mizuno introduce una costruzione a doppio strato in Mizuno Enerzy NXT: nella parte superiore una mescola infusa con azoto, pensata per offrire una sensazione più morbida, elastica e confortevole; nella parte inferiore una versione EVA-based dello stesso mate-

TOMAIA / engineered mesh, linguetta integrata, tallone avvolgente

CARATTERISTICHE TECNICHE INTERSUOLA MIZUNO ENERZY NXT / a doppio strato, con parte superiore infusa con azoto e parte inferiore EVA-based

CATEGORIA / daily trainer neutra / all-round road running

TARGET / Runner regolari e competitivi in cerca di una trail shoe ad alte prestazioni

MIZUNO WAVE RIDER 30

BASE / mesopiede più ampio di 14 mm rispetto a Wave Rider 29

PIASTRA MIZUNO

WAVE PLATE / a tutta lunghezza

SUOLA GOMMA

X10 / nelle aree di maggiore usura

PUNTI CHIAVE / transizione, comfort, propulsione, stabilità

riale, studiata per dare equilibrio e stabilità alla piattaforma. Il risultato è una scarpa che punta a essere più moderna nel feeling, senza diventare eccessivamente instabile o esasperata. Non una superfoam da gara mascherata da trainer, ma una daily shoe più piacevole, più protettiva e più fluida.

Il secondo elemento chiave è la nuova Mizuno Wave Plate a tutta lunghezza. Per la prima volta nella storia della serie Wave Rider, il modello adotta una piastra a tutta lunghezza, pensata per supportare una gestione più omogenea del peso corporeo dal tallone alla punta. La sua funzione non è quella di irrigidire in chiave racing, bensì di guidare la rullata e favorire una transizione più stabile e continua. In altre parole, la Wave Plate diventa una struttura interna che accompagna il movimento, sostiene l’appoggio e contribuisce a mantenere l’integrità dell’intersuola durante la corsa.

Cambia anche la piattaforma. Rispetto alla Wave Rider 29, la nuova versione presenta una base più ampia al mesopiede, con 14 mm in più di appoggio. È un dettaglio tecnico

/

importante perché permette di aumentare la stabilità senza incidere sul peso complessivo. La scarpa resta infatti a 265 grammi nella versione uomo/ unisex, con stack height di 42,5 mm al tallone e 34,5 mm all’avampiede, per un drop di 8 mm. La tomaia completa il progetto con un approccio più essenziale e raffinato. Il nuovo engineered mesh punta su traspirabilità, leggerezza e comfort, mentre la linguetta integrata e la costruzione del tallone contribuiscono a una calzata più protetta. L’obiettivo è migliorare la percezione generale della scarpa: meno rigidità, più accoglienza, una sensazione di sicurezza immediata anche sulle uscite più lunghe.

Due anime, stessa vocazione off-road

ASICS rinnova la famiglia TRABUCO con due modelli pensati per esigenze diverse: la TRABUCO MAX 5 privilegia comfort e protezione sulle lunghe distanze, mentre la TRABUCO 14 punta su agilità, grip e sicurezza sui trail tecnici

Nel trail running non esiste una sola esigenza: c’è chi cerca una scarpa capace di accompagnare tanti chilometri con il massimo comfort e chi, invece, vuole protezione, precisione e grip quando il terreno diventa più tecnico. ASICS aggiorna la linea TRABUCO con due nuove versioni, TRABUCO MAX 5 e TRABUCO 14, che interpretano in modo diverso la stessa vocazione off-road.

TRABUCO MAX 5 è la proposta più orientata alla lunga distanza. L’intersuola in FF BLAST PLUS è pensata per offrire una sensazione morbida e leggera, con comfort elevato sui chilometri prolungati. La tomaia introduce un Engineered Water Repellent Mesh, materiale sviluppato per ridurre l’assorbimento dell’acqua e mantenere il piede più confortevole anche in condizioni di bagnato. Per la suola, la tecnologia ASICSGRIP lavora per garantire trazione affidabile su diverse

superfici trail. Sul fronte ambientale, il dato di carbon footprint è quantificato in 10,7 kg CO2e per paio, il 26% in meno rispetto alla media di settore calcolata secondo la metodologia ASICS.

La TRABUCO 14 guarda invece ai percorsi tecnici e alla protezione. L’intersuola utilizza FF BLAST MAX , schiuma pensata per offrire morbidezza all’impatto e risposta energetica, mentre la rock protection plate aggiunge protezione dagli ostacoli sui sentieri. La tomaia in Engineered Mesh è rinforzata nelle aree più soggette a usura; la linguetta con lace garage contribuisce a migliorare il lockdown e a tenere fuori i detriti. La suola è in ASICSGrip con tasselli da 4 mm. Il dato di carbon footprint dichiarato è di 11,1 kg CO2e per paio, il 23% in meno rispetto alla media di settore.

SPECIFICHE TECNICHE

TRABUCO MAX 5 TRABUCO 14

PESO / 302 g uomo 264 g donna

DROP / 5 mm

STACK / 33,5-38,5 mm uomo

32,5-37,5 mm donna

INTERSUOLA / FF BLAST PLUS

TOMAIA / Engineered water repellent mesh

SUOLA / ASICSGRIP

PESO / 281 g uomo 249 g donna

DROP / 8 mm

STACK / 27-35 mm uomo 26-34 mm donna

INTERSUOLA / FF BLAST MAX + rock plate

TOMAIA / Engineered Mesh

SUOLA / ASICSGRIP con tasselli da 4 mm

Nel confronto con le versioni precedenti, entrambi i modelli alleggeriscono la struttura. La TRABUCO MAX 5 passa dai 315 g uomo e 275 g donna della TRABUCO MAX 4 agli attuali 302 g e 264 g, mantenendo drop di 5 mm e intersuola FF BLAST PLUS. La TRABUCO 14 scende invece a 281 g uomo e 249 g donna, contro i 285 g e 250 g della TRABUCO 13, introducendo FF BLAST MAX al posto di FF BLAST PLUS

ASICS Italia – +39 0171.416111 – info@asics.com

Donna
Donna
Uomo
Uomo

ASICS interviene su uno dei modelli più rappresentativi della propria area stability running con una versione che mantiene il DNA protettivo della serie, ma ne aggiorna il concetto di supporto. La GEL-KAYANO 33 introduce infatti la nuova FLUIDSUPPORT Technology, un sistema ripensato per offrire stabilità in modo più fluido e confortevole durante l’intera corsa. La soluzione combina ammortizzazione a doppio strato e geometrie avanzate, con l’obiettivo di accompagnare il movimento del runner senza rinunciare alla sensazione di sicurezza che caratterizza la famiglia GEL-KAYANO

Una nuova e stabile direzione

ASICS aggiorna la GEL- KAYANO 33 con la tecnologia FLUIDSUPPORT Il modello punta su comfort, supporto e ammortizzazione a doppio strato. Una scarpa pensata per allenamenti quotidiani, corse lunghe e ritmi facili

L’evoluzione passa anche dall’intersuola, che abbina FF BLAST MAX e FF BLAST PLUS. La prima è una schiuma leggera, morbida e con un maggiore ritorno di energia; la seconda contribuisce a una piattaforma ammortizzata, confortevole e stabile. Sotto il tallone resta il PureGEL, posizionato strategicamente per favorire l’assorbimento degli impatti e rendere più morbida la fase di atterraggio. La tomaia è in Engineered Mesh ed è stata ridisegnata per offrire una calzata più morbida e confortevole. La suola utilizza invece la costruzione HYBRID ASICSGRIP, combinata al sistema AHARPLUS per contribuire a grip e durabilità. Nel confronto con il modello precedente, restano invariati drop e stack.

SPECIFICHE TECNICHE

PESO / 298 g uomo 259 g donna

DROP / 8 mm

STACK / 32-40 mm uomo 31-39 mm donna

INTERSUOLA / FF BLAST MAX + FF BLAST PLUS

GEL / PureGEL

TOMAIA / Engineered Mesh

SUOLA / HYBRID ASICSGRIP

TECNOLOGIA DI SUPPORTO / FLUIDSUPPORT

Donna Uomo

Run It Again: a Londra il lancio della nuova Clifton PRO di HOKA

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Dieci tapis roulant sotto un cono di luce: così il brand ha svelato il modello più evoluto della sua linea iconica. Un lancio spettacolare per una scarpa pensata per chi vede nella costanza e nella ripetizione la chiave del miglioramento. A raccontarla, anche i campioni britannici Scott Beattie e Rory Leonard

Per presentare la nuova Clifton Pro, HOKA ha scelto Londra, o meglio il Drumsheds, l’ex punto vendita Ikea riconvertito in venue per eventi e concerti, e oggi uno degli spazi più suggestivi della capitale britannica. Un luogo che, con la sua estetica industriale, si è rivelato la cornice perfetta per raccontare l’evoluzione di uno dei modelli più iconici del brand.

Per l’occasione, HOKA ha trasformato uno degli ambienti del complesso in un set dal forte impatto scenografico. Al centro della sala, immersi nell’oscurità, dieci tapis roulant disposti in cerchio e illuminati da un unico fascio di luce proveniente dall’alto. Intorno, il buio. Un allestimento pensato per concentrare tutta l’attenzione sul gesto della corsa e sul senso di community globale. È qui infatti che giornalisti, creator e influencer provenienti da tutta Europa si sono riuniti per testare in anteprima la versione più evoluta della tanto amata Clifton. Più che un semplice product test, è stata un’esperienza immersiva costruita attorno al concetto di ripetizione e perseveranza, anche al centro della nuova campagna “Run It Again” di HOKA, incentrata su un cortometraggio che racconta la routine quotidiana e la determinazione di un runner alla ricerca costante del miglioramento. Un messaggio che ha preso concretamente forma sotto quel cono di luce all’interno del Drumsheds, dove decine di runner si sono alternati sui tapis roulant, condividendo la stessa esperienza.

Pur rimanendo fedele alla geometria del primo modello nato sulle montagne di Annecy, dal 2014 a oggi l’iconica gamma Clifton si è evoluta costantemente seguendo le esigenze dei runner. La Clifton PRO rappresenta l’espressione più avanzata di questa trasformazione:

Scott

mentre

una scarpa da allenamento che spinge le prestazioni al massimo livello grazie a una silhouette più aerodinamica e all’introduzione del nuovo sistema PROGLIDE+ che combina una schiuma SCF resiliente con l’aggressivo MetaRocker di HOKA. Il risultato? Maggiore propulsione, una transizione più fluida e una corsa più efficiente. Con Clifton PRO l’allenamento quotidiano diventa così un processo di miglioramento continuo, costruito attraverso la ripetizione e la costanza, e con l’obiettivo di ottenere progressi misurabili. Corsa dopo corsa.

cristina turini e manuela barbieri
Beattie
testa la Clifton PRO sul tapis roulant all’interno del Drumsheds di Londra
HOKA Clifton Pro
dalle nostre inviate Manuela Barbieri e Cristina Turini

TEAM HOKA

QUESTIONS & ANSWERS

Che cosa rende la Clifton Pro diversa dalla Clifton tradizionale?

La differenza principale è la tecnologia PROGLIDE+.

A chi è rivolta questa scarpa?

La Clifton 11 è la nostra scarpa da chilometraggio quotidiano, adatta praticamente a tutti. La Clifton PRO, invece, è pensata per i runner che vogliono evolversi. Grazie a un rocker più pronunciato e a una schiuma più reattiva, offre un’esperienza di corsa più dinamica pur mantenendo il dna della famiglia Clifton.

Può essere una buona prima scarpa per chi inizia a correre?

Entrambi i modelli possono essere utilizzati da chi si avvicina al running. La Clifton 11 è estremamente versatile e adatta anche a camminare o a un utilizzo quotidiano. Chi invece cerca fin da subito una scarpa più orientata alla performance può trovare nella Clifton PRO una valida alternativa.

SCOTT BEATTIE, ATLETA DELLA NAZIONALE BRITANNICA DI CORSA SU STRADA, CROSS COUNTRY E IN PISTA

Con HOKA dal 2023, Scott Beattie è campione britannico dei 5.000 metri su strada nello stesso anno, dove si è classificato inoltre tra i primi dieci ai campionati mondiali di corsa su strada a Riga, in Lettonia. I suoi personal best vanno dai 13’:04’’ nei 5.000 metri ai 27’:23’’ nei 10.000 metri. Su strada gareggia con le Rocket X 3, mentre in pista con le Cielo FLYX Elite. La sua scarpa preferita per l’uso quotidiano è la Clifton.

Che cosa pensi della famiglia Clifton?

Ho corso con diverse generazioni di Clifton, credo che la prima sia stata la 7. La Clifton 11 l’ho ricevuta circa un mese fa quando ero in ritiro per allenarmi, quindi è stato un buon momento per testarla. Penso che sia la migliore scarpa da uso quotidiano per corse facili che abbia mai utilizzato, soprattutto in termini di comfort. La Clifton PRO invece è più adatta quando si vuole aumentare il ritmo o dopo allenamenti impegnativi, ossia quando le gambe sono stanche e si ha bisogno di maggior supporto. La combinazione tra schiuma e rocker fanno una parte del lavoro per te.

Da dove deriva il vantaggio prestazionale?

Negli ultimi anni lo sviluppo delle scarpe da running si è concentrato soprattutto sui modelli da gara con piastra in carbonio, ma in realtà gran parte del beneficio prestazionale deriva dalla schiuma.

Un rocker più aggressivo può aumentare lo stress su caviglie o tendine d’Achille?

Per quanto ne so, molti problemi al tendine d’Achille sono associati soprattutto alle scarpe con piastra. Se si sta rientrando da un infortunio, la Clifton 11 è probabilmente la scelta più prudente. Quando invece il carico di allenamento aumenta e si torna a sostenere volumi più elevati, probabilmente è il momento giusto per introdurre la Clifton PRO.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi agonistici?

Ovviamente non gareggerò con la Clifton PRO, ma nei prossimi mesi la userò molto in allenamento. Gli obiettivi principali dell’estate sono i Giochi del Commonwealth e i Campionati Europei. Sono due competizioni che si svolgeranno nel Regno Unito tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, “in casa” quindi, rispettivamente a Glasgow e Birmingham. Spero di arrivarci nelle migliori condizioni possibili.

Dove si colloca in un mercato sempre più affollato di daily trainer? Volevamo creare una scarpa da allenamento ancora più entusiasmante. Un modello che conservasse il confort e l’ammortizzazione che hanno reso così celebre la Clifton, aggiungendo però un livello superiore di prestazione.

John Cosgrove di HOKA, insieme ai due atleti Scott Beattie e Rory Leonard, durante la sessione di Q&A

RORY LEONARD, ATLETA DELLA NAZIONALE BRITANNICA DI CORSA SU STRADA, CROSS COUNTRY E IN PISTA

Con HOKA dal 2023, Rory Leonard è campione europeo under 23 dei 10.000 metri nello stesso anno e ha stabilito il suo personal best sulla stessa distanza (27’:38’’) qualificandosi per i Campionati Europei di Atletica Leggera del 2024 a Roma. Nel 2025, ha inoltre battuto il record nazionale britannico sui 10.000 metri su strada di Sir Mo Farah, un tempo che è stato eguagliato nel 2026. Rory gareggia con le Cielo X1 3.0 su strada e con le Cielo FLYX Lite in pista. La sua scarpa preferita per l’uso quotidiano è la Clifton.

Qual è il tuo rapporto con la famiglia Clifton?

Ci corro dal 2013 circa e la mia prima scarpa da running in assoluto è stata la Clifton 1. Ho quindi vissuto tutte le generazioni di questo modello e l‘evoluzione del brand, dagli inizi ad Annecy in Francia fino a oggi. È incredibile vedere quanto siano cresciuti sia il marchio che il prodotto.

Qual è il cambiamento più evidente rispetto alle prime Clifton?

La differenza principale è il passaggio all’intersuola PROGLIDE+, con una schiuma più sofisticata che non nasce per la gara, ma restituisce energia, aiuta il recupero e favorisce una corsa più fluida. In combinazione con il MetaRocker, sembra quasi che la scarpa ti accompagni naturalmente in avanti.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi agonistici?

In questo momento sto tornando gradualmente a correre dopo un infortunio. Mi sto preparando per alcune mezze maratone e, probabilmente, per distanze ancora più lunghe nel prossimo anno. La Clifton PRO arriva per me nel momento ideale perché sto ricostruendo il mio chilometraggio.

EUROPEAN OUTDO OR & RUNNING WEEK

Un debutto memorabile e occhi già puntati sul 2027

Dopo il grande successo della prima edizione della European Outdoor & Running Week, la manifestazione tornerà a Riva del Garda dall’8 al 13 maggio 2027

Incoraggiati dagli eccellenti feedback, dai numeri straordinari e dall’entusiasmo generato dalla prima European Outdoor & Running Week, MagNet e l’European Outdoor Group (EOG) hanno già delineato i piani per consolidare il successo della prima edizione, andata in scena a Riva del Garda (TN) dal 14 al 19 maggio. La manifestazione tornerà dall’8 al 13 maggio 2027, ancora una volta nella straordinaria cornice di Riva del Garda. L’intero programma sarà riproposto, ma con un nuovo calendario che riflette i preziosi commenti raccolti in questa prima memorabile edizione.

• 8/9 MAGGIO: Activation Days

• 9 MAGGIO: Media Day + EOG Summer Member Meeting + Award

• 10/12 MAGGIO: OUTDOOR & ORBDAYS trade show

• 11 MAGGIO: Innovation For Outdoor (In4Out)

• 12/13 MAGGIO: Outdoor Impact Summit

IL REPORT DELL’EDIZIONE 2026

OUTDOOR IMPACT SUMMIT

14/15 MAGGIO

La European Outdoor & Running Week si è aperta con la seconda edizione dell’Outdoor Impact Summit (OIS). L’agenda della due giorni è stata costruita attorno al tema “No Excuses!” e ha incluso presentazioni, workshop, gruppi di lavoro, momenti networking e attività all’aria aperta. Il focus è stato sulle azioni concrete che le aziende possono intraprendere per ridefinire i confini della responsabilità nel settore dell’outdoor e della

“L’industria vuole – e ha bisogno –di eventi in presenza come questo.

nostro compito assicurarci che tali eventi siano realizzati secondo gli standard richiesti e con contenuti rilevanti e di valore. La prima European Outdoor Week ha raggiunto questo obiettivo, ma abbiamo già identificato aspetti che possiamo migliorare e siamo entusiasti di lavorare con il MagNet Group per realizzare una vetrina ancora più grande e migliore per il settore outdoor a Riva del Garda dall’8 al 13 maggio 2027”.

Christian Schneidermeier, managing director di European Outdoor Group

sport industry in generale. Dopo il debutto dello scorso anno, nel 2026 OIS ha registrato una significativa crescita, accogliendo oltre 220 partecipanti all’evento.

ACTIVATION DAYS

16/17 MAGGIO

Trail running con Marco De Gasperi, sei volte campione del mondo di corsa in montagna, arrampicata in falesia con le Guide Alpine, walking workshop per il monitoraggio della biodiversità, corsa su strada con running coach, trekking con happy hour musicale, vie ferrate e yoga slow flow in riva al lago. Sono tante

DI MANUELA BARBIERI

Outdoor & Running Week-

le experience gratuite protagoniste della prima edizione degli Activation Days: due giornate dedicate al pubblico e agli appassionati di sport outdoor, che hanno avuto l’opportunità di vivere esperienze sul campo e testare nuovi prodotti direttamente nel loro ambiente naturale, in una località ideale per questo tipo di attività. Cuore pulsante dell’evento è stato il Village situato di fronte a Spiaggia Olivi, splendida location di fronte al lago, dove erano presenti gli stand delle aziende espositrici e da dove sono partite tutte le attività in programma. Un ringraziamento speciale a RECCO, safety partner degli Activation Days.

EUROPEAN OUTDOOR MEDIA DAY BY GARDA TRENTINO & TRENTINO

16 MAGGIO

OUTDOOR IMPACT SUMMIT

OLTRE 200 PARTECIPANTI OLTRE 40 SPEAKER 13 KEYNOTE 7 WORKSHOP 10

UFFICIALI

Tra i momenti di maggiore successo della prima European Outdoor & Running Week, c’è l’European Outdoor Media Day che si è svolto nel pomeriggio del 16 maggio. L’obiettivo dell’iniziativa era favorire il dialogo e creare nuove occasioni di confronto tra i media provenienti da tutta Europa e i 45 brand che quest’anno hanno aderito al progetto. Sono stati circa 110 i giornalisti, i blogger e i content creator che hanno partecipato all’evento, seguito da un aperitivo di networking a loro riservato offerto da Garda Trentino e dalla cerimonia degli European Outdoor Award.

EOG

SUMMER MEMBER MEETING

16 MAGGIO

Sabato 16 maggio, European Outdoor Group ha tenuto il suo Summer Member Meeting, riunendo i rappresentanti delle circa 170 aziende che fanno parte del gruppo. Durante l’incontro, il managing director di EOG Christian Schneidermeier ha presentato i progetti attualmente in corso, tra cui il programma di market data, e le strategie per lo sviluppo futuro dell’associazione, inclusa la pubblicazione di un manifesto politico pensato per rafforzare e valorizzare le attività di public affairs a sostegno dell’outdoor industry. Il meeting si è concluso con un intervento dedicato all’intelligenza artificiale e al settore outdoor a cura dell’imprenditore e podcaster Alex Jacobi. Durante il Summer Member Meeting, il team EOG ha inoltre condiviso gli ultimi insight sul mercato outdoor europeo, elaborati attraverso l’Outdoor Market Intelligence Service (OMIS). Hannah Piatok - head of data & insights di EOG ha commentato: “La chiara domanda dell’industria ci ha spinti ad aggiornare il nostro approccio ai market data, spostando il focus dal sell-in al sell-out. Grazie a OMIS, per la prima volta la nostra industria può accedere a dati sell-out mensili aggiornati provenienti dai tre più grandi mercati europei. Più dati abbiamo da più fonti, più siamo forti collettivamente, quindi invito retailer e brand a contribuire a OMIS”. Per maggiori informazioni su OMIS e sugli altri lavori EOG relativi ai market data, è possibile contattare Hannah Piatok all’indirizzo hannah.piatok@europeanoutdoorgroup.com.

EUROPEAN OUTDOOR AWARD

16 MAGGIO

Il nuovo format degli European Outdoor Award ha celebrato le eccellenze del settore outdoor attraverso 16 categorie dedicate ai prodotti e alla community. I premi hanno valorizzato le innovazioni di prodotto pensate per supportare sia il sell-in che il sell-out, mettendo in evidenza le best practices dei brand in ambito di diversità e inclusione, sostenibilità ambientale, re-

VILLAGE

CERIMONIA DI PREMIAZIONE

“Quando abbiamo deciso di unire le forze con European Outdoor Group per lanciare l’ambizioso progetto di un’intera settimana dedicata a tutti gli attori dell’industria outdoor, da ogni tipo di operatore del settore fino ai consumatori finali, eravamo fiduciosi nel grande potenziale di questa evoluzione, costruita su quanto avevamo raggiunto attraverso 12 edizioni degli Outdoor & Running Business Days. Tuttavia, l’entusiasmo e la risposta che l’intera industria ha mostrato verso questo ambizioso progetto hanno superato ogni aspettativa. Questo successo è anche il risultato dell’eccezionale lavoro di squadra svolto dai rispettivi team, ciascuno dei quali ha apportato un valore aggiunto incredibilmente efficace”.

Benedetto Sironi, ceo di MagNet

sponsabilità sociale e governance. Dopo un’attenta valutazione da parte di una giuria composta da esperti del settore, i vincitori sono stati annunciati nel corso della cerimonia di premiazione del 16 maggio. Tutti i prodotti e i progetti premiati hanno inoltre trovato spazio in un’area dedicata all’interno di OUTDOOR & ORBDAYS, collocata proprio all’ingresso principale della fiera.

BenedettoSironi

Shokz è un brand specializzato in cuffie a conduzione ossea progettate per lo sport outdoor. La tecnologia open-ear consente di ascoltare musica e indicazioni mantenendo libero il condotto uditivo, un aspetto decisivo per chi corre, pedala o si allena in ambienti aperti dove la percezione di ciò che accade intorno è parte integrante della sicurezza e della performance. Leggerezza, stabilità e resistenza a sudore e agenti atmosferici sono elementi chiave di una gamma pensata per accompagnare l’attività fisica senza distrazioni.

Le OpenRun rappresentano il modello più versatile della gamma Shokz, pensato per chi si allena con continuità tra corsa, trail e sessioni outdoor quotidiane. Leggere e stabili, garantiscono un ascolto chiaro mantenendo sempre il contatto con l’ambiente circostante, elemento fondamentale durante gli allenamenti su strada o in gruppo. L’autonomia estesa copre senza difficoltà anche le uscite più lunghe, mentre la struttura ergonomica assicura comfort costante, chilometro dopo chilometro.

Una soluzione affidabile per chi cerca ritmo, concentrazione e sicurezza in ogni fase della preparazione.

TECNOLOGIA

Le nostre cuffie sportive sfruttano la conduzione ossea, una tecnologia che invia vibrazioni attraverso gli zigomi per portare il suono direttamente all’orecchio interno, bypassando il timpano. Un modo sicuro e innovativo per ascoltare mentre ti alleni.

TECNOLOGIA

DirectPitch è una tecnologia avanzata che ottimizza la trasmissione del suono dirigendo con precisione le onde sonore e variando la pressione per creare un campo audio ideale. Basata sulla sovrapposizione delle onde, offre una direzionalità accurata e un suono più immersivo.

Le OpenRun Pro 2 sono pensate per runner che cercano comfort prolungato e qualità sonora evoluta. La seconda generazione introduce la rivoluzionaria tecnologia Dual Pitch, un sistema acustico avanzato che combina conduzione ossea e trasmissione aerea per offrire un suono più ricco, profondo e bilanciato, per cui la resa acustica e la gestione delle vibrazioni raggiungono un nuovo livello: bassi più presenti, maggiore nitidezza e una definizione superiore anche a ritmi sostenuti. La vestibilità stabile riduce al minimo i movimenti durante gli sprint o sui percorsi sconnessi, garantendo comfort e performance costanti.

Suono stereo naturale perfettamente bilanciato
Design innovativo a doppio driver per bassi abbondanti
Design Open-Ear per la consapevolezza situazionale
Design Open-Ear per la consapevolezza situazionale
Microfoni con cancellazione del rumore
Microfoni antivento e con cancellazione del rumore
IP67, resistenza avanzata al sudore e all’acqua (non adatte al nuoto)
IP55, resistente al sudore per allenamenti estremi SHOKZ È
Scopri

Tutta la industry celebra la nuova dimensione globale della fiera di Riva del Garda

Oltre 8.000 operatori, 250 espositori, più di 400 marchi e 2.700 buyer da 59 Paesi.

La dodicesima edizione della fiera, in scena dal 17 al 19 maggio e inserita all’interno della European Outdoor & Running Week, ha fatto registrare numeri da record.

Imponendosi come l’evento di riferimento per gli operatori internazionali

Un’atmosfera di entusiasmo diffuso come da un po’ di anni non si vedeva a un evento fieristico del nostro settore: questo uno dei feedback principali emersi dalla dodicesima edizione della fiera Outdoor & Running Business Days (ORBDAYS) di Riva del Garda, che da quest’anno si è unita con lo storico trade show OUTDOOR. Inaugurando la prima edizione di OUTDOOR & ORBDAYS, che si è chiusa con numeri da record, imponendosi come evento di riferimento europeo (e non solo, considerando la provenienza globale dei visitatori) del settore outdoor e running, dal 17 al 19 maggio Riva del Garda e il suo centro fieristico si sono trasformati nella capitale mondiale dell’outdoor e running industry, con oltre 8.000 operatori del settore in arrivo da 59 Paesi, più di 250 espositori, oltre 400 marchi, decine di workshop e attività per buyer, negozianti, media e tutte le altre tipologie di operatori presenti. Un evento che, per la prima volta, è stato inserito all’interno della European Outdoor & Running Week.

UN EVENTO GLOBALE

L’accordo tra MagNet, organizzatrice di ORBDAYS, e l’European Outdoor Group (EOG) è stato un ulteriore driver per accelerare il processo di internazionalizzazione del trade show, già avviato negli ultimi anni. Dalla scorsa edizione, infatti, grazie a un notevole sforzo organizzativo e di comunicazione da parte dell’organizzazione, si era assistito a un incremento significativo dei buyer internazionali. I numeri e la qualità degli operatori che hanno partecipato all’edizione 2026 segnano un punto di svolta eclatante e parlano chiaro: OUTDOOR & ORBDAYS è diventato senza dubbio l’evento europeo di riferimento del mondo outdoor & running, ma la risonanza va ben oltre i confini del continente. Degli oltre 3.000 retailer e buyer registrati, quasi la metà è rappresentata da un pubblico internazionale, in arrivo da ben 59 nazioni oltre all’Italia: Argentina, Australia, Austria, Bangladesh, Belgio, Bosnia, Bulgaria, Canada, Cile, Cina, Cipro, Corea del Sud, Costa Rica, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Giappone, Giordania, Grecia, India, Indonesia, Islanda, Israele,

8.010 OPERATORI REGISTRATI

407 MARCHI

2.690 RETAILER & BUYER

534 DISTRIBUTORI

60 PAESI PRESENTI

4.332

RAPPRESENTANTI DEI BRAND

301 GIORNALISTI

Kazakistan, Kosovo, Lettonia, Libano, Lituania, Macedonia, Moldova, Mongolia, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Pakistan, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Singapore, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Sudafrica, Svezia, Svizzera, Taiwan, Turchia, Ucraina, Ungheria, USA, Vietnam. Forte in particolare la presenza di operatori dell’area DACH (Germania, Austria, Svizzera), mercato europeo più importante, con oltre 400 persone presenti tra retailer e buyer. La metamorfosi del trade show è evidente anche analizzando le ragioni sociali degli espositori, che hanno visto l’arrivo delle case madri al posto di filiali e distributori italiani.

IL CONCEPT ESPOSITIVO

Alle radici del successo di OUTDOOR & ORBDAYS c’è il suo format unico, che unisce il layout fieristico, con stand preallestiti dove i marchi possono presentare in anteprima le proprie collezioni e i negozianti effettuare ordini in un contesto funzionale e ispirato, all’anima esperienziale, con la possibilità di provare i prodotti su percorsi studiati per testarne le caratteristiche o di partecipare ad attività guidate in collaborazione con i brand e i loro ambassador.

IL NETWORKING

Il futuro dei grandi eventi fieristici è sempre più legato non solo all’esposizione dei prodotti, ma alle opportunità di networking tra operatori, marchi e associazioni di categoria. Un focus importante a OUTDOOR & ORBDAYS, con diversi format e appuntamenti.

Uno dei luoghi catalizzatori delle relazioni è stata la Outdoor Network Lounge, una vera e propria piazza realizzata grazie alla collaborazione con l’Italian Outdoor Group (IOG) di Assosport, lo Scandinavian Outdoor Group e Outdoor Sports Valley (Francia). La collaborazione con lo Scandinavian Outdoor Group ha portato anche alla realizzazione dello Scandinavian Outdoor Village, con i principali marchi produttori di Svezia, Norvegia, Finlandia e Danimarca. Tra gli eventi, da segnalare l’International Buyers Welcome, in collaborazione con ICE - Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane con Assosport e l’Italian Outdoor Group. Lunedì le associazioni di categoria italiana, scandinava e francese hanno rivelato gli ultimi dati di mercato e i principali trend durante l’Outdoor Groups Breakfast, mentre fondi di investimento, manager C-level dei 15 brand più importanti e start-up hanno potuto incontrarsi durante un lunch a loro riservato. OUTDOOR & ORBDAYS ha anche ospitato l’assemblea dell’IOG e l’Outdoor Association Meeting, un confronto tra i rappresentanti delle associazioni di categoria su tematiche attuali legate al settore outdoor. Molto importante per la piena riuscita della fiera anche il contributo attivo delle altre associazioni europee, presenti con stand o con le proprie delegazioni, come la tedesca BSI (Bundesverband der Deutschen Sportartikel-Industrie), l’ingleseOIA (Outdoor Industry Association, POG (Polish Outdoor Group) e Spain is Sport.

I WORKSHOP E LE PRESENTAZIONI

Numerosi i panel organizzati durante le tre giornate fieristiche, con un focus sulla formazione e l’internazionalizzazione. Momento culminante è stata la presentazione di lunedì mattina, a cura di McKinsey (a pagina 40), un workshop molto seguito sulle più recenti dinamiche del mercato outdoor e running e sul ruolo dell’intelligenza artificiale nel ridefinire il settore. Lunedì, Brandwave, insieme ai rappresentanti dei principali brand sportivi globali, ha invece esposto uno studio sull’ascesa della cultura outdoor nel mainstream, dalle scarpe da trail alla Paris Fashion Week e alle borracce come simboli di status (a pagina 42).

LE EXPERIENCE

Nonostante l’evento stia diventando sempre più un appuntamento business, conserva intatta la sua anima esperienziale che continua a catturare l’interesse dei partecipanti. Numerose le trail running experience che vi raccontiamo a partire da pagina 46.

INNOVATION FOR OUTDOOR, SPAZIO ALLE START-UP

Lunedì si è celebrata anche la prima edizione della piattaforma Innovation For Outdoor (In4Out). Un pomeriggio che ha riunito start-up, investitori, aziende e appassionati del settore per esplorare i futuri percorsi dell’innovazione outdoor in Europa. Organizzato in collaborazione con European Outdoor Group, MagNet e SKInnovation, l’evento è pensato per creare uno spazio selezionato in cui le aziende emergenti possano confrontarsi direttamente con decision maker e protagonisti chiave dell’ecosistema.

LA CIRCOLARITÀ AL CENTRO DELL’EVENTO

Da sempre attenta alla sostenibilità, MagNet ha portato il concetto di circolarità al trade show grazie a diverse collaborazioni. Oltre alla presenza della sartoria su quattro ruote del Worn Wear di Patagonia, dove era possibile riparare gratuitamente i capi sportivi, la collaborazione con Reju e Rematrix ha permesso il posizionamento di appositi contenitori dove inserire capi inutilizzabili, che verranno trasformati in nuovo poliestere di ottima qualità per altrettanti capi sportivi. La sostenibilità è stata anche al centro del progetto del Sustainability Hub, nato con l’obiettivo di offrire ai retailer uno spazio per informarsi, confrontarsi, porre domande concrete e dialogare con le organizzazioni più autorevoli sul tema, trasformando l’ispirazione in strumenti pratici e operativi. Realizzato a cura di GreenroomVoice, l’hub ha ospitato Round Table Workshop quotidiani: sessioni aperte e interattive dedicate ai temi chiave che stanno ridefinendo il settore outdoor.

OFFICIAL OUTDOOR PARTY BY POLARTEC

Con l’unione tra OUTDOOR e ORBDAYS è approdato a Riva del Garda anche il collaudato format della festa finale, l’Official OUTDOOR PARTY by Polartec. Per accedere alla serata era sufficiente acquistare la T-shirt ufficiale del trade show. All’interno di un intero padiglione allestito in stile discoteca berlinese, il party ha ospitato una ricca cena seguita da un boulder contest con atleti di rilievo internazionale e dal DJ set di DJ Aladyn. Con ben 1.700 persone che hanno partecipato alla serata.

UN RINGRAZIAMENTO SPECIALE

A TUTTI I MAIN E MEDIA PARTNER

CHE HANNO CONTRIBUITO AL SUCCESSO

DI QUESTA PRIMA EDIZIONE

“No

Excuses”

Oltre 220 professionisti e 30 speaker internazionali si sono riuniti a Riva del Garda per la seconda edizione dell’Outdoor Impact Summit, evento che ha acceso i riflettori sulle nuove responsabilità della sport industry. Al centro strategie aziendali, innovazione e sostenibilità lungo tutta la filiera

C’era tanta attesa per questa seconda edizione dell’Outdoor Impact Summit (la prima in Italia dopo Monaco di Baviera nel 2025), che ha richiamato a Riva del Garda una community internazionale di oltre 220 professionisti della sport industry (ma non solo). L’evento ha aperto ufficialmente l’European Outdoor & Running Week e ha trasformato il Centro Congressi della città trentina in un hub globale di confronto sui temi della sostenibilità applicata al settore. Organizzato da European Outdoor Group e MagNet, in collaborazione con Green Media Lab, il Summit si è articolato tra keynote, panel e workshop distribuiti su due sale parallele: la Garda Room, dedicata alle sessioni plenarie, e la Ledro Room, focalizzata su approfondimenti operativi e casi studio. Al centro del confronto i grandi temi che stanno ridefinendo il futuro del settore: economia circolare, tracciabilità, governance, comunicazione responsabile, responsabilità estesa del produttore e trasformazione delle filiere industriali.

Un’edizione che ha confermato la crescita del format, sempre più riconosciuto come piattaforma di riferimento per il dialogo tra aziende, associazioni e stakeholder impegnati nella transizione ESG dell’industria outdoor. L’intero programma si è svolto in lingua inglese, rafforzando la dimensione internazionale del Summit e la volontà di favorire un confronto diretto tra mercati, esperienze e prospettive diverse. In questo contesto si sono al-

“La seconda edizione dell’Outdoor Impact Summit è stata un grande successo. Un maggior numero di partecipanti, relatori di alto livello, una varietà di argomenti e un’atmosfera fantastica in riva al lago hanno permesso di creare contatti davvero preziosi. Continueremo a sviluppare l’Outdoor Impact Summit affinché diventi l’evento di riferimento non solo per discutere e approfondire temi urgenti, ma anche per avviare iniziative che generino un impatto positivo per il settore”

Christian Schneidermeier, direttore dell’European Outdoor Group

ternati oltre 30 speaker, contribuendo a una due giorni particolarmente ricca e trasversale per temi e punti di vista.

L’EVENTO PRENDE FORMA SUI SENTIERI Ad aprire simbolicamente l’evento è stato l’Hike and Talk della mattina del 14 maggio, che ha coinvolto oltre 40 partecipanti lungo i sentieri di Riva del Garda. Il maltempo non ha fermato l’attività inaugurale, che ha immediatamente incarnato il claim di questa edizione: “No Excuses”. Un messaggio che ha attraversato l’intera due giorni, traducendosi in un approccio concreto alla sostenibilità, più orientato all’azione che alla teoria. L’Hike and Talk, guidato da Cira Riedel e Anna Rodewald di GreenroomVoice insieme a Gabriel Arthur di Suston Magazine, ha portato il confronto fuori dalle sale congressuali, nel contesto naturale del territorio. Un’esperienza immersiva che ha affrontato il tema della sostenibilità e della comunicazione responsabile direttamente sul campo.

PROGETTI, FILIERE E IMPATTI MISURABILI

Tra i keynote più interessanti, l’intervento di Bowie Miles, una delle moderatrici del Summit, che ha aperto una riflessione ampia e quasi provocatoria sul concetto di impatto: chi decide cosa significa davvero “impatto”? Non solo ciò che viene generato in positivo, ma anche ciò che viene evitato o ridotto lungo tutta la filiera.

Garda Room
Il workshop di Decathlon in Ledro Room

Durante la due giorni un contributo di forte respiro istituzionale è arrivato dagli interventi della professoressa della SDA Bocconi, Sylvie Goulard, e dell’economista ed ex ministro Enrico Giovannini che hanno offerto una lettura più ampia del tema della sostenibilità. Goulard ha richiamato il pensiero di Partha Dasgupta, sottolineando la necessità di considerare la biosfera come capitale naturale da preservare e invitando le imprese a ripensare il proprio rapporto con le risorse ambientali, tra riduzione degli impatti e gestione dei rischi sistemici. Giovannini ha invece proposto una chiave di lettura olistica della transizione, a partire dall’Agenda 2030, evidenziando il ruolo delle organizzazioni nel guidare un cambiamento che non è più solo ambientale, ma strutturale.

Ampio spazio è stato dedicato ai progetti ambientali di European Outdoor Conservation Association (EOCA) e alle trasformazioni sostenibili degli eventi trail running promosse da Protect Our Winters (POW). Particolarmente rilevante la presentazione dei risultati del Single Use Plastics Project, che ha superato gli obiettivi iniziali sulla riduzione della plastica monouso lungo la filiera. Il progetto è stato illustrato da Verity Hardy (EOG), Debbie Read (Rab) e Marta Pellegrino (The North Face), evidenziando il valore della collaborazione tra brand e industria nel raggiungimento di risultati concreti. Tra gli interventi più attesi anche quello di Pitt Grewe (AllTrails), dedicato al ruolo delle partnership pubblico-private nella tutela dei sentieri, e la presentazione del report “Care for the Outdoors”, condotta da Fredrik Ekström di Above the Clouds.

CIRCOLARITÀ COME LEVA INDUSTRIALE

Uno dei filoni più strutturati del Summit è stato quello dedicato alla circolarità come leva industriale. Dall’economia dell’end-of-life con Reju e Rematrix, agli interventi di Gianluca Pandolfo ed Enrico Soffiati, fino all’approccio Cradle to Cradle promosso dal Cradle to Cradle Products Innovation Institute e alle esperienze di Decathlon sulla riparabilità integrata nel modello retail. Il Summit ha incluso anche una sessione dedicata alla Extended Producer Responsibility (EPR), con un aggiornamento sul quadro normativo internazionale e sulle implicazioni operative e strategiche per brand e retailer.

“Questa seconda edizione dell’Outdoor Impact Summit ha confermato la crescita e la maturazione del format, sia per la qualità degli interventi sia per la forte presenza internazionale di speaker. Siamo particolarmente soddisfatti del networking che si è sviluppato tra gli oltre 220 professionisti presenti, perché il confronto diretto tra operatori rappresenta uno degli elementi di maggior valore dell’evento. Fin dall’inizio abbiamo voluto costruire un Summit con una forte identità, capace di affrontare temi anche non convenzionali e di ampliare il più possibile il dibattito su sostenibilità, innovazione e trasformazione del settore sportivo. I feedback ricevuti confermano che questa direzione è stata apprezzata. Ora guardiamo già al prossimo appuntamento, con l’obiettivo di continuare a far crescere la piattaforma e ritrovarci a Riva del Garda nel 2027”

NETWORKING E COSTRUZIONE DI UNA COMMUNITY

Oltre ai contenuti, uno degli elementi più apprezzati da tutti i partecipanti è stato il networking, costruito attraverso momenti formali e informali: dall’Hike and Talk alla cena alla Spiaggia Olivi, passando per la struttura stessa dell’evento articolata tra Garda Room e Ledro Room, che ha favorito un dialogo continuo tra visione strategica e applicazione pratica.

I PARTNER

A sostenere l’edizione 2026 un network di partner composto da Samsara Eco, YKK, Fair Wear, 3M, IGOT, Protect Our Winters (POW), Rematrix ed EOCA, realtà che rappresentano l’intera filiera dell’innovazione, della produzione e della sostenibilità nel settore outdoor.

Il feedback raccolto tra partecipanti e relatori è stato estremamente positivo, con un riconoscimento diffuso della qualità dei contenuti e della capacità dell’evento di combinare visione strategica e applicazione concreta.

Con oltre 220 partecipanti, più di 30 speaker e una forte dimensione internazionale, l’Outdoor Impact Summit conferma il proprio ruolo di piattaforma di riferimento per la transizione sostenibile della sport industry. Un percorso che guarda già al futuro: il prossimo appuntamento è fissato per il 12 e 13 maggio 2027 a Riva del Garda.

Ledro Room
Sylvie Goulard, professor of practice SDA Bocconi, geopolitics and global issues & co-chair of the International Advisory Panel on Biodiversity credits
Arianna Colombari, marketing director Gruppo Tecnica
Enrico Giovannini, direttore scientifico ASviS
GUARDA IL VIDEO UFFICIALE
Benedetto Sironi, ceo di MagNet
BenedettoSironi

Un punto d’incontro per la community

La prima edizione degli Activation Days, aperta ai consumatori finali, ha portato a Riva del Garda tutta l’energia dell’universo outdoor e running

Il 16 e 17 maggio i Giardini di Porta Orientale di Riva del Garda hanno ospitato la prima edizione degli Activation Days, una due giorni all’interno dell’European Outdoor & Running Week pensata per permettere a tutti gli appassionati di testare gratuitamente i nuovi prodotti delle varie discipline outdoor nel loro ambiente naturale. Un evento con protagonisti 35 tra i brand più importanti del settore che hanno animato le sponde del lago con 27 experience organizzate in collaborazione con MagNet Srl SB. Sono stati oltre 700 i partecipanti alle attività e più di 6.000 i visitatori di passaggio al village che hanno avuto la possibilità di osservare le novità della stagione e scoprire le ultime tecnologie.

Climbing in falesia, lezioni base di road running, experience trail running, trekking panoramici e vie ferrate tra le montagne di Arco: tutte le uscite erano accompagnate da Guide Alpine o istruttori. In alcuni casi, accanto ai professionisti, anche ambassador e atleti si sono messi a disposizione dei partecipanti, dando consigli tecnici, raccontando aneddoti o semplicemente correndo insieme. Tra questi Marco De Gasperi, Carlotta Montanera, Massi Milani, Michele Evangelisti, Kurt Biesemans e Daniel Antonioli.

“Gli Activation Days sono stati un evento fantastico, che ha riunito la community outdoor in un contesto stimolante e coinvolgente. Siamo orgogliosi di aver partecipato come safety partner e di aver contribuito a sensibilizzare il pubblico sull’importanza di essere rintracciabili durante le attività all’aria aperta”

Fredrik Steinwall, ceo RECCO

ROAD, TRAIL RUNNING E ANCHE NORDIC WALKING

IL RUOLO DI RECCO, SAFETY PARTNER

A proposito di sicurezza, RECCO, leader globale nelle tecnologie di soccorso e localizzazione in ambienti outdoor, ha partecipato all’evento in qualità di safety partner. Presente in tutte le attività, il marchio ha introdotto il tema sicurezza, sottolineandone l’importanza, spiegando ai partecipanti come funziona la tecnologia integrata nei riflettori RECCO e come queste soluzioni facilitino le operazioni di ricerca e soccorso, rendendole più rapide ed efficienti.

Per gli appassionati di trail running, La Sportiva ha organizzato, con il contributo di On Your Legs, due camp (di livello principiante e intermedio) guidati da Michele Evangelisti, mentre Sport di Montagna, insieme a Marco De Gasperi, ha corso sull’itinerario del Monte Brione. La collaborazione tra Mount to Coast e RECCO ha offerto ai runner un’uscita con Kurt Biesemans. Eros Grazioli, preparatore atletico, invece, ha seguito il warm up sul sentiero della Maddalena guidato da Daniel Antonioli, atleta SCARPA, mentre la community di Sterrato ha attraversato le gallerie e i tornanti della Ponale testando le scarpe firmate adidas Terrex. Tante anche le esperienze di road running organizzate dai più importanti marchi di corsa su strada. Mount to Coast ha invitato Carlotta Montanera, running coach di 4Running, a guidare una lezione base sulle rive del lago di Garda. Massi Milani, invece, ha corso una cinque chilometri testando insieme ai partecipanti le scarpe Ulysses. Cinzia Corona, insegnante di nordic walking e collaboratrice di Campo Base, ha tenuto una lezione introduttiva della disciplina utilizzando bastoncini Fizan. Flavia Chiarelli, infine, ha condotto una sessione di yoga sulle sponde del lago di Garda per rilassare corpo e mente. Un’experience che ha donato agli Activation Days anche una componente wellness.

BRAND PRESENTI AL VILLAGE

adidas Terrex, AllTrails, Arcade Belts, Cotopaxi, Dolomite, Ferrino, Gregory, Grivel, Hanwag, HOVERAir, i-eXe, KEEN, La Sportiva, LOWA, Lyofood, Merrell, Mount to Coast, NNormal, Outrails, Patagonia, RECCO, Rossignol, Salomon, SCARPA, Skylotec Outdoor, Spider Slacklines, Stance, Ulysses, UYN, Versante Sud, WISE, YETI

Da dentro non si vede

Come sono passata da essere un dato a raccogliere i dati (al Garda Trentino Trail)

Una lunga serpentina di runner si snoda davanti ai miei occhi avvicinandosi rapidamente. Il gruppetto di testa è già passato. Quello che vedo in lontananza è il cuore della corsa. E proprio come il cuore pulsa a un ritmo incessante, alimentato dalla passione degli atleti che lo compongono. Quelli che si allenano nei ritagli di tempo e che hanno Strava come social preferito. L’anno scorso anche io ero un puntino indistinguibile dentro quella matassa che costeggia il Lago di Tenno.

KM - 3.800

DA DENTRO NON NE AVEVO LA PERCEZIONE

Al Garda Trentino Trail quest’anno ci sono tornata con Data Crunch. E invece di correre mi sono fermata a guardare: oltre mille atleti divisi su tre distanze, 32 nazionalità, 265 modelli di scarpe diversi di 41 brand. Ma quanti di loro hanno scelto di indossare le stesse calzature che avevo indossato io? Sono anche loro Millenials come me? Ci sono preferenze diverse in base alla nazionalità? Data Crunch mi ha dato le risposte che cercavo.

La Sportiva

HOKA

Kailas

HOKA

La Sportiva

Salomon

Brooks Brooks

NNormal

44 KM - 2.400 D+ – LEDRO TRAIL

New Balance

La Sportiva HOKA La Sportiva - Prodigio Pro HOKA Salomon New Balance - Fresh Foam Hierro v9 New Balance La Sportiva HOKA - Speedgoat 6 NNormal Brooks La Sportiva - Prodigio Altra adidas NNormal - Tomir 02

La Sportiva - Prodigio Pro

HOKA - Mafate 5

HOKA - Speedgoat 6

Brooks - Cascadia 19

NNormal - Tomir 02

30 KM - 1.600 D+ – TENNO TRAIL

La Sportiva HOKA La Sportiva - Prodigio Pro HOKA Salomon HOKA - Speedgoat 6 Salomon La Sportiva HOKA - Mafate 5 ASICS ASICS ASICS - Gel-Trabuco 13 New Balance Dynafit Salomon - Genesis

CONSIDERAZIONI - La prima cosa che mi ha colpito è quanto la nazionalità dei runner influenzi le loro preferenze con lo stesso brand che può subire variazioni anche di 10 punti percentuali. La seconda è che, nonostante sia passato solo un anno dalla mia 30 km, nessun runner in gara quest’anno ha indossato le stesse identiche scarpe con cui avevo corso io. Solo 17 su oltre mille hanno scelto il modello con cui gareggio adesso. Quali sono? Questo lo lascio a te. Se non riesci a smettere di pensarci, scrivici e prova a rispondere: datacrunch.running@gmail.com

Data Crunch è una startup tecnologica innovativa che analizza i brand e i prodotti utilizzati dagli atleti durante le competizioni integrando l’intelligenza artificiale nel processo di shoe counting. Combinando questi dati con le informazioni sociodemografiche dei partecipanti, offre insight concreti e dettagliati sull’adozione dei prodotti in gara. Non solo quali scarpe, ma chi le indossa e come performa.

Il primo ambito di applicazione sono gli sport di endurance, ma la tecnologia è adattabile a qualsiasi contesto sportivo, con l’obiettivo di fornire ai brand strumenti di analisi basati su dati oggettivi per comprendere al meglio il mercato e il target di riferimento. datacrunchai.co

TOP 5 brand ITA
TOP 5 brand no ITA
TOP 5 modelli millennials
di SILVIA Berlendis, CO-FOUNDER di Data Crunch
TOP 5 brand ITA
TOP 5 brand no ITA TOP 5 modelli millennials
TOP 5 brand ITA
TOP 5 brand no ITA TOP 5 modelli millennials
62
D+ – GARDA TRENTINO TRAIL

È questo il futuro?

Un report di McKinsey prova a fare ordine su dati e prospettive dei mercati outdoor e running. Dal consumatore più attento alla qualità che al brand, passando per la crescita delle community, fino alla rivoluzione AI per le aziende del settore

La fiducia nel mercato europeo continua a rimanere fragile, eppure la crescita degli sport outdoor e del running non accenna a fermarsi. Da dove ha origine questo momento così favorevole per entrambi i settori? Una ricerca di McKinsey & Company, dal titolo “Outdoor & running: from evolving market dynamics to AI-driven opportunities” identifica sei trend in particolare: la crescita dei marchi emergenti; l’incremento di accordi finanziari e il consolidamento del mercato; la maggiore centralità delle community sportive; il nuovo ruolo dei brand cinesi a livello globale e l’aspetto identitario della pratica sportiva. A questo elenco, non ancora esaustivo, bisogna aggiungere il tassello mancante, e forse il più importante in assoluto: l’aumento del numero di praticanti nel corso degli anni, l’innesco fondamentale per consentire al mercato di generare maggior valore lungo tutta la filiera. Il report sottolinea come il 31% degli intervistati nel mondo abbia aumentato l’attività fisica negli ultimi 24 mesi, con un guadagno netto del 9% su chi ha dichiarato di allenarsi meno. Il 28% si allena due o tre volte a settimana, il 27% completa un allenamento a settimana e il 23% si dedica a uno sport outdoor una o due volte al mese.

87 MILIARDI

IL VOLUME D’AFFARI IN

Lo sport più praticato resta il running, molto popolare in tutte le categorie generazionali, dai Boomer (il 19% ha corso più di una volta negli ultimi 12 mesi) alla Gen Z (33%). Hiking e trekking perdono qualche posizione tra i più giovani (16%) ma sono i preferiti dei Boomer insieme al ciclismo (30% per entrambi).

Proprio la bici è il secondo sport più menzionato in assoluto, con una penetrazione anagrafica dalla traiettoria opposta al running. Fuori dal podio, ancora piuttosto distaccati dalle tre categorie principali, troviamo il trail running e il climbing. Tuttavia, pur essendo lontani in termini di diffusione, il fermento e l’interesse per entrambi sono in forte crescita, e le previsioni sul medio-lungo termine potrebbero beneficiare del momentum costruito negli ultimi anni.

L’aumento della partecipazione è andato in parallelo con una dimensione sempre più sociale dell’attività sportiva. Una parola a cui possiamo assegnare un duplice significato: quello dei social media, vista l’influenza di Strava, Instagram o TikTok, e quello legato alla socialità e all’aggregazione che lo sport può generare. Si àncora così a una comunità di appassionati e alla creazione di esperienze comuni, come testimoniano il fenomeno dei running club e delle crew ormai sempre più diffuse. Basti pensare che circa il 40% della Gen Z prende parte a eventi e attività di massa (es. mezze maratone, gare di trail running, granfondo, etc). La percentuale cala con il passaggio da una generazione all’altra, ma anche il 25% dei Boomer si è detto intenzionato a considerare in futuro la presenza a manifestazioni di questo tipo.

CAPIRE I COMPORTAMENTI D’ACQUISTO

McKinsey ha segmentato la platea di intervistati in quattro cluster di sportivi: occasionali (15% dei rispondenti), amatoriali (52%), appassionati (31%) e agonisti/competitivi (2%). Più si alza il livello tecnico del consumatore, maggiore sarà la tendenza ad acquistare materiale specifico per una determinata attività e non prodotti versatili. Il 65% acquista nuovo equipaggiamento per sostituire prodotti ormai usurati. Questo indica che il mercato si basa soprattutto su cicli di rinnovo, più che sulla ricerca di innovazioni o upgrade. Quando un prodotto

si usura, infatti, la maggior parte delle persone lo sostituisce con uno simile, mentre solo una piccola nicchia di persone (che siano occasionali o agonisti) opta per la riparazione.

Che si parli di abbigliamento, footwear o attrezzatura, le principali motivazioni per l’acquisto per tutte le categorie sono il comfort e la vestibilità di un prodotto. Per le scarpe, questo valore arriva fino al 63%. Al secondo posto seguono la qualità e la resistenza sul lungo termine, che sta diventando un fattore chiave, mentre il rapporto qualità-prezzo è particolarmente rilevante nel caso dell’attrezzatura (indicato dal 50%). È da sottolineare anche la categoria che occupa il gradino più basso della classifica: il brand. Nella scelta dell’abbigliamento vale il 14%, nella calzatura il 18% e nell’attrezzatura il 21%. Si tratta di uno dei dati più interessanti del report, perché evidenzia come la scelta orientata al marchio abbia un peso sempre minore.

Per quanto riguarda il luogo dell’acquisto, i due segmenti principali (amatoriali e appassionati, che pesano per l’83% del sondaggio) si dividono quasi equamente tra marketplace online e negozi specializzati. In terza posizione troviamo i negozi multibrand di scarpe, indicati dal 29% dei consumatori amatoriali e dal 36% degli appassionati. Il retail multimarca si conferma dunque il canale dominante, mentre la piccola nicchia orientata alla performance si rivolge sempre più ai canali di vendita diretta del brand.

COME SFRUTTARE AL MEGLIO L’AI?

La domanda che dà il titolo a questo paragrafo nasconde già di per sé

un’evoluzione del dibattito sull’AI: non è più una questione del se utilizzarla, ma come integrarla al meglio nei processi produttivi aziendali. La diffusione di LLM (large language model), sempre più potenti e raffinati, offre la possibilità di accelerare l’analisi e il decision-making, passando da grandi quantità di dati a insight personalizzati in pochi secondi. Secondo McKinsey, l’intelligenza artificiale non può essere considerata solo uno strumento tecnologico avanzato, ma una svolta strategica che può coinvolge persone, processi e dati.

Come? Il report invita a formare i dipendenti e aggiornare le loro competenze, in modo che questi accettino, imparino e inseriscano effettivamente i nuovi strumenti di AI nel loro lavoro quotidiano. All’adozione seguirebbe la scalabilità: l’espansione dell’utilizzo di LLM da un singolo progetto pilota o da un solo reparto a tutta l’azienda, standardizzando i processi per gestire volumi di lavoro più grandi. I benefici potrebbero essere rilevanti in particolare per piccole o medie imprese, che possono essere caratterizzate da organici ridotti e insufficienti rispetto al carico di lavoro. E non è difficile immaginare che proprio i reparti marketing & comunicazione siano quelli più sofferenti da questo punto di vista; “appaltare” alcune attività all’AI, sfruttando anche la modalità agentica, potrebbe ottimizzare i flussi interni e creare campagne di comunicazione più complesse. Un marketing strategist, per esempio, potrebbe concentrarsi maggiormente su obiettivi di alto livello, mentre l’agente AI potrebbe farsi carico automaticamente della complessa macchina dell’esecuzione, coordinando i vari software e l’analisi dei dati. Dall’inizio alla fine. Chi è pronto alla rivoluzione?

Cosa succede quando l’outdoor diventa mainstream?

In occasione del panel organizzato lunedì 18 maggio, Brandwave ha fatto il punto su un tema di grande attualità

Da passione di nicchia legata alla montagna e agli sport di endurance a linguaggio globale capace di influenzare moda, design, automotive e wellness. È questo il cuore del workshop “The Mainstreaming of Outdoor Culture: Balancing the Risk and Reward”, il panel andato in scena a Riva del Garda durante la European Outdoor & Running Week e organizzato da Brandwave insieme ad alcuni protagonisti dell’industria outdoor internazionale. A guidare il confronto è stato Dan Macaulay, fondatore dell’agenzia specializzata in marketing sportivo e outdoor, affiancato da Jonathan Quint, head of product & marketing EMEA di Merrell, Markus Hefter, che è stato Exhibition Group director di ISPO Munich e di OutDoor by ISPO e che oggi ricopre il ruolo di head of sales & operations Europe per Helinox, e Anna Buchel, brand manager di FAZUA. Un panel che ha affrontato uno dei temi oggi più delicati per il settore: la crescita mainstream della cultura outdoor rappresenta una straordinaria opportunità o il rischio concreto di una perdita di autenticità?

DALL’OUTDOOR TECNICO AL LIFESTYLE GLOBALE

Negli ultimi anni il fenomeno del gorpcore, la tendenza che trasforma capi e accessori tecnici da hiking, trail running e arrampicata in elementi di stile urbano, è diventato il simbolo più evidente di questa trasformazione culturale. Un esempio significativo riguarda le calzature da trail running, nate per ambienti alpini e percorsi tecnici che oggi compaiono regolarmente nelle fashion week e nella cultura streetwear. Brand come Merrell, Salomon, HOKA e On vengono ormai percepiti non solo come marchi performance, ma come veri simboli lifestyle. Lo stesso accade con alcuni capi d’abbigliamento, come i piumini progettati per spedizioni e climi estremi che sono diventati degli status symbol nelle metropoli. La funzionalità outdoor si è trasformata in elemento identitario contemporaneo, capace di comunicare benessere, libertà, autenticità e connessione con la natura. Durante il panel è emerso come anche accessori del mondo montagna siano diventati veri oggetti culturali. Gli zaini tecnici da hiking e alpinismo hanno influenzato profondamente il design delle borse da lavoro o da viaggio, sostituendo progressivamente il concetto tradizionale di valigetta business 24 ore o lo zaino da scuola con prodotti più modulari, leggeri e funzionali. Anche il segmento degli sportwatch racconta questa evoluzione. Dispositivi come quelli di Garmin, Suunto e COROS non sono più strumenti esclusivamente dedicati agli endurance athlete, ma diventano prodotti lifestyle legati a wellness, monitoraggio del sonno, recupero e ottimizzazione della salute in una cultura che guarda sempre più alla longevità. Il workshop ha poi allargato il discor-

so anche al settore automotive che sta puntando fortemente sulla cultura outdoor. “I SUV, in particolare, vengono sempre più comunicati attraverso concetti come libertà, esplorazione, benessere ed evasione, piuttosto che tramite le tradizionali metriche legate alle prestazioni automobilistiche. Persino i marchi automotive di lusso stanno attingendo all’estetica e ai valori dell’outdoor. Lo si vede in tutto: dal design all-terrain fino alle collaborazioni legate al campeggio e alle campagne di comunicazione orientate all’avventura”, dice Daniel Macaulay. Secondo i relatori, ciò che rende questo trend particolarmente interessante è che i consumatori non stanno acquistando soltanto prodotti, ma anche valori e identità.

IL RISCHIO

La cultura outdoor rappresenta sempre più equilibrio, salute, autenticità, semplicità, libertà e connessione con la natura e di sicuro i social media hanno accelerato enormemente questa trasformazione. Ma è proprio qui che emergono le prime avvisaglie di qualcosa che potrebbe sfuggire dal controllo. Secondo molti consumatori del settore, il rischio è che, inseguendo questi trend, i brand diventino troppo commerciali e finiscano per allontanarsi dalle community di riferimento. “Esiste un equilibrio delicato tra rendere la cultura outdoor più inclusiva e accessibile e, allo stesso tempo, mantenere autenticità e legittimità tecnica”, continua Dan. Gli utenti appassionati di outdoor non vogliono indossare le stesse cose di chi non ha mai visto una montagna, una dinamica che nel panel è stata definita come il rischio di perdere quella autenticità che rendeva questi prodotti desiderabili prima della loro esplosione mainstream. La conclusione condivisa dal workshop è che il futuro dell’industria outdoor dipenderà dalla capacità dei marchi di mantenere un equilibrio sempre più delicato, ovvero crescere commercialmente senza perdere la propria credibilità tecnica e l’autenticità che li ha resi rilevanti. Perché oggi la vera domanda non è più se l’outdoor sia diventato mainstream, ma se riuscirà a esserlo senza snaturarsi.

L’AGENZIA BRANDWAVE

Brandwave è un’agenzia internazionale specializzata in marketing, comunicazione e PR per i settori sport, outdoor e active lifestyle. Fondata nel Regno Unito da Dan Macaulay, lavora con alcuni dei principali brand globali dell’industria sportiva e outdoor, sviluppando strategie di branding, campagne creative, attivazioni PR, storytelling e consulenza culturale.

Il pay-off è: “We understand your target market, because we are your target market”.

DI SARA CANALI
DanMacaulay

Costruire, inventare

Al centro dell’Innovation For Outdoor c’erano il futuro del settore e la sua capacità di rinnovarsi e accogliere il progresso tecnologico. Come quello portato avanti dalle 17 startup presenti

Chi sono gli attori del mercato che trainano davvero l’innovazione di un settore? Da una parte ci sono le aziende più rinomate, custodi della fiducia dei consumatori e in grado di operare su grande scala con facilità. Dal basso le guardano le startup, che provano a inserirsi in mercati già saturi con la speranza che un’idea brillante riesca ad attirare interesse e soprattutto investitori. Fondi di private equity, venture capitalist e istituzioni decidono dove indirizzare denaro e sviluppo tecnologico. Non sempre questi soggetti riescono a entrare in contatto fra loro, con il rischio che alcuni progetti cadano nel vuoto o semplicemente non prendano quel giusto abbrivio che potrebbero meritare. Partendo da questa osservazione, OUTDOOR & ORBDAYS (con la collaborazione di SkInnovation) hanno ospitato a Riva del Garda l’Innovation For Outdoor, con l’obiettivo di colmare questo gap e distinguere tra l’innovazione vera, che aggiunge un reale valore aggiunto all’esperienza del consumatore, e l’innova-

zione pigra e studiata a tavolino, inseguita più che altro per generare hype sul mercato.

Il culmine dell’evento, che è ruotato attorno alla presenza di 17 startup selezionate, è stato l’Innovation Day di lunedì 18 maggio, durante il quale 11 di queste hanno avuto la possibilità di presentarsi sul palco davanti a una giuria di investitori senior ed esperti. Nessuna votazione e nessun punteggio, ma solo domande schiette e feedback onesti alla fine di ciascun pitch. A intervallare le due sessioni di presentazioni, un panel per affrontare il tema dell’innovazione nel settore outdoor, dalla sostenibilità ai materiali impiegati, fino alle soluzioni digitali e ai nuovi modelli di business. Prima, nel corso di un pranzo informale, founder, decision maker di grandi aziende e investitori hanno avuto modo di incontrarsi e sfruttare una finestra dedicata per conoscersi in un contesto più rilassato.

ALCUNI DEI PROTAGONISTI DELL’INNOVATION FOR OUTDOOR

L’Innovation For Outdoor ha accolto progetti eterogenei e di ampio respiro. Uno spazio di confronto per chiunque fosse alla ricerca di nuovi spunti o partnership o per chi fosse semplicemente curioso di scoprire cosa riserverà il domani dell’outdoor. Qui di seguito vi presentiamo quelli più “running oriented”.

PER LE AZIENDE

Data Crunch (Italia)

Analisi video di eventi per il recognition dei brand, lo shoe counting e l’estrazione di dati di mercato in tempo reale

ANavS (Austria)

Sistemi di navigazione e tracciamento satellitare ad altissima precisione

Sustaero Solutions (Austria)

Sviluppo e produzione di materiali compositi di nuova generazione ecosostenibili e ad alte prestazioni

Forge Minerals (Regno Unito)

Soluzioni avanzate di rimozione del biossido di carbonio per emissioni industriali e biogeniche

einfallsschmiede (Germania)

Agenzia di consulenza, collettivo creativo tedesco specializzato nello sviluppo di prodotti fisici e nel lancio di e-commerce

PER I CONSUMATORI

Hypershell (Cina)

Esoscheletro motorizzato indossabile, progettato per assistere i movimenti delle gambe e ridurre l’affaticamento

Arvic (Italia)

Piattaforma per pianificare gli allenamenti di atleti endurance con l’obiettivo di ridurre gli infortuni

SORÌ (Italia)

Piattaforma per trovare e prenotare impianti sportivi e palestre nella propria zona

Wish Gravity (Germania)

App progettata per aiutare le persone a trovare nuovi amici, partner per hobby e attività interessanti nella propria zona

ActiveHop (Italia)

Bevande aromatizzate pensate per gli appassionati del mondo outdoor

PARTECIPANTI AL PANEL

“Innovation For OutdoorBridging Brands, Startups & Capital”

Flo Akinbiyi - moderatore

Christian Schneidermeier - managing director EOG

Eva Ogriseg - ceo tba network, società d’investimento

Antonio Dus - operating partner NUO, società d’investimento

Marian Hund - cto Sustaero Solutions

Flo Akinbiyi, presentatore dell’Innovation Day
Antonio Dus, operating partner NUO, con Eva Ogriseg, ceo tba network, membri della giuria all’Innovation Day

Tre test in uno

Mammut, in collaborazione con Bauerfeind e Out Of, ha organizzato una trail running experience insieme all’atleta Anna Hahner

In occasione della trail running experience organizzata da Mammut, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di provare la collezione Aenergy 2026. Una linea progettata per diversi stili e distanze nel trail running, unita da un unico obiettivo: garantire movimenti rapidi e sicuri su terreni di montagna. All’evento era presente anche la fondista tedesca Anna Hahner che, insieme alla sorella gemella Lisa, ha rappresentato la Germania nella maratona ai Giochi Olimpici di Rio 2016.

AENERGY TRAIL SPEED E AENERGY TRAIL ENDURANCE ULTRA LOW DI MAMMUT

Pensata per essere leggera e agile, la Aenergy Trail Speed è ideale per le corse veloci e tecniche. Dotata di intersuola AECORE Plus in schiuma EVA supercritica, piastra propulsiva Flextron PRO e suola Vibram Megagrip Litebase, garantisce precisione e velocità. La Aenergy Trail Endurance Ultra Low è invece progettata per offrire massima ammortizzazione e stabilità su distanze medio-lunghe e ultra, grazie all’intersuola a doppia intensità e alla suola Vibram Megagrip Litebase con tecnologia Traction Lug.

LE CALZE TRAIL RUN COMPRESSION SOCKS E TRAIL RUN MID CUT SOCKS DI BAUERFEIND

Sviluppate appositamente per il trail running, le calze Bauerfeind offrono una maggiore sensazione di stabilità nella zona della caviglia, grazie alla tecnologia Infinity Zone X-TREME. Le aree di comfort su pianta, tallone, dita e collo del piede assicurano una piacevole sensazione di morbidezza durante la corsa, soprattutto nei tratti più impegnativi e nelle discese più ripide. La compressione a zone mirate presente nelle Trail Run Compression Socks migliora l’efficienza della muscolatura del polpaccio durante le corse lunghe.

A Riva del Garda il trail running ha trovato il suo flow

Merrell ha portato sui sentieri del Garda Trentino la nuova Agility Peak 6. Ai piedi dei partecipanti del run test anche le calze tecniche firmate BV Sport

Nel pomeriggio di domenica 17 maggio, in occasione di OUTDOOR & ORBDAYS, la Agility Peak 6 è stata protagonista di un trail running test guidato dai tech rep di Merrell e Vibram sul percorso che conduce al Castello di Tenno di Riva del Garda. Un’experience pensata per permettere ai partecipanti di testare direttamente sul campo comfort, stabilità, ritorno di energia e capacità di adattamento della calzatura ai diversi tipi di terreno.

A garantire sicurezza e performance contribuisce la suola Vibram Megagrip con tecnologia Traction Lug da cinque millimetri, progettata per offrire grip elevato e trazione costante anche su superfici bagnate, rocciose o instabili, migliorando al contempo la fase di spinta su ghiaia e terreno sciolto. Ma la Agility Peak 6 non punta soltanto sulla protezione: la sensazione, quando la si indossa, è quella di una corsa fluida, con transizioni più naturali anche quando il terreno diventa particolarmente tecnico o irregolare.

Ai piedi dei partecipanti, oltre alle Agility Peak 6, anche le calze tecniche BV Sport, nello specifico Run Marathon Collector e Trail Utra Collector. Prodotti in Francia, entrambi i modelli integrano una suola anatomica 3D che migliora aderenza e comfort, un supporto stabilizzante a 360° per un maggior sostegno del piede e rinforzi mirati nelle zone più sensibili e soggette a stress. La maglia traspirante contribuisce inoltre a garantire ventilazione e freschezza durante ogni fase dell’attività sportiva.

GLI OCCHIALI PIUMA DI OUT OF

Con un peso a partire da soli 16,1 grammi, Piuma di Out Of è tra gli occhiali da sole più leggeri al mondo nella categoria di riferimento. Realizzati in Grilamid rinforzato con fibra di carbonio, integrano le lenti fotocromatiche polarizzate “The One”, che eliminano i riflessi e si adattano automaticamente all’intensità dei raggi UV. Il sistema di regolazione consente inoltre di adattare la vestibilità, migliorando l’ergonomia e l’aderenza a diverse forme del naso, con un grip efficace anche in caso di sudorazione intensa.

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Anna Hahner

Costruire l’identità off-road partendo dagli atleti

A Riva del Garda Joma ha scelto un palcoscenico di primo piano per raccontare una fase importante della propria strategia: rafforzare il presidio nel running e, in particolare, crescere nel trail con un progetto strutturato e autorevole

Il brand ha presentato agli operatori la nuova collezione, con la linea TR rivista in termini di forme, colori e contenuti tecnici. Nuovi materiali, tra cui il nuovo composto per le suole JOMA GRIP, nuova concezione di prodotto e un posizionamento sempre più orientato alla performance segnano quella che l’azienda definisce una vera evoluzione della gamma trail. Ma il momento centrale dell’evento è stato il debutto ufficiale del primo Team Trail Joma Italia. Un progetto nato con la logica dello sviluppo continuo, già avviato nella scorsa stagione con Sofia Toniolo e Francesca Rusconi, e oggi entrato in una nuova fase. La squadra è composta da Caterina Stenta e Luca Merli, entrambi parte anche del team internazionale, insieme a Sofia Toniolo, Camilla Rizzardi, Francesca Rusconi, Marco Zanga, Roberto Cassol e Italo Cassol. Otto atleti, otto personalità differenti e altrettanti modi di vivere la montagna e la competizione, accomunati però da agonismo, passione e senso di appartenenza. Proprio questo è uno degli elementi su cui Joma punta per costruire autorevolezza nel segmento trail: non solo prodotto, ma presenza sul

territorio, vicinanza agli eventi e un gruppo di ambassador capaci di rappresentare il marchio in gara e fuori. La scelta di presentarli a Riva del Garda non è stata casuale. Il nuovo format internazionale della manifestazione ha offerto al brand un’occasione ideale per dare visibilità al progetto davanti a retailer, operatori e media. E il weekend ha subito portato riscontri concreti anche sul campo: al Garda Trentino Trail, Italo Cassol e Marco Zanga hanno centrato il primo e secondo posto sulla 30 km, mentre Francesca Rusconi ha conquistato la vittoria femminile sulla stessa distanza. Ai piedi degli atleti, i modelli TR7 e TR6. Italo Cassol, inoltre, ha corso la domenica, conquistando il terzo posto nella gara più veloce con ai piedi le TR9. A Riva è intervenuto anche Gianni Poli, vincitore della Maratona di New York 1986 e ideatore della Cortina Dobbiaco Run, evento di cui Joma sarà nuovo partner tecnico. Un ulteriore tassello in una strategia che guarda al trail non come a una semplice estensione di gamma, ma come a un terreno su cui costruire identità, presenza e credibilità.

LIVING THE OUTDOORS

SINCE 1870

A sinistra, Marco Piccolo, category manager trail che ha presentato il team: Sofia Toniolo, Italo Cassol, Luca Merli, Roberto Cassol, Marco Zanga, Camilla Rizzardi
Marco Piccolo, category manager trail Joma

Morning Run, good vibes

Nel buio che precede l’alba, 30 runner hanno testato la nuova Prodigio 2 di La Sportiva e le frontali Petzl sui sentieri panoramici tra Pregasina e Punta Larici

Arroccato sulla parete montuosa che sovrasta il Lago di Garda, il piccolo paese di Pregasina sembra quasi sospeso nel vuoto. È da qui che La Sportiva, in collaborazione con Petzl, lunedì 18 maggio alle 5 del mattino ha scelto di far partire la Morning Run. Direzione: Punta Larici, lungo uno dei percorsi più spettacolari e panoramici della zona.

Dislivello, cambio di ritmo, terreno tecnico e lunghe sezioni panoramiche hanno rappresentato il contesto ideale per “mettere alla prova” la nuova Prodigio 2, evoluzione naturale del primo modello del brand della Val di Fiemme. Oggi ancora più reattiva, stabile e confortevole grazie al sistema di avvolgimento ergonomico della tomaia che garantisce una calzata precisa e sicura, la Prodigio 2 di La Sportiva è capace di adattarsi a ogni tipologia di terreno, dai più corribili fino a quelli più tecnici. Merito della suola a doppia mescola con tasselli da 4 mm che assicura aderenza ottimizzata su mesopiede e avampiede.

La Morning Run by La Sportiva è stata anche l’occasione per provare gli occhiali Astral Sphere e Turbolence di Rudy Project (con lenti fotocromatiche) e quattro modelli diversi di lampade frontali Petzl. Accanto alle già note IKO CORE, NAO RL e SWIFT RL (già disponibili sul mercato), i partecipanti hanno testato in anteprima sui sentieri di Riva del Garda, la nuova NAO LT, in arrivo nei negozi a partire da agosto.

A conclusione dell’experience, una colazione alle prime luci dell’alba.

Una switch run all’insegna della leggerezza

Da Arnedo, nel cuore della spagnola La Rioja, ai sentieri di Riva del Garda per provare le scarpe di Atom e gli occhiali Bliz

Atom, marchio spagnolo specializzato in calzature da road e trail running, quest’anno è tornato a Riva del Garda per il secondo anno consecutivo. E lo ha fatto non solo con uno stand espositivo, ma organizzando, lunedì 18 maggio, anche un’experience pensata per far vivere il brand in prima persona. Un’occasione unica per entrare in contatto con il mondo Atom, approfondire le caratteristiche della nuova Terra 3, uno dei modelli di riferimento del brand del gruppo Fluchos, e anche confrontarsi con altri retailer, media e professionisti del settore.

Tra gli aggiornamenti più significativi di Atom Terra 3 sicuramente c’è la riduzione del peso: 272 grammi nella versione uomo e 225 grammi in quella donna. Il risultato? Una corsa più agile e dinamica, con transizioni più rapide e una sensazione di maggiore fluidità. Il drop di otto millimetri garantisce comfort e protezione, sia in salita che in discesa. Rinnovata anche la struttura della

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tomaia, ottimizzata per migliorare il contenimento del piede senza irrigidire la calzata. A supporto, l’intersuola Low Density Plus, progettata per offrire un’ammortizzazione equilibrata, un efficace assorbimento degli impatti e stabilità costante anche in condizioni di utilizzo prolungato. Terra 3 integra la suola Atom Grip con tacchetti da quattro millimetri, progettata per garantire aderenza e affidabilità su qualsiasi tipo di terreno, dai tratti più corribili ai passaggi più tecnici.

In occasione dell’experience, anche Bliz ha portato a Riva del Garda il proprio approccio alla performance eyewear, con modelli di occhiali pensati per accompagnare il runner in ogni fase dell’attività sportiva: da quelli nati per la velocità, ottimizzati per ridurre la resistenza aerodinamica mentre si inseguono i secondi, a quelli che assicurano una visione nitida in diverse condizioni metereologiche, fino alle soluzioni più versatili, per chi pratica più di uno sport, dalla corsa fino al ciclismo.

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Metti un trail con Marco De Gasperi

Di corsa fino alle suggestive rovine del Bastione Veneziano di Riva del Garda, per testare l’abbigliamento tecnico firmato i-eXe, con ai piedi le calzature Merrell

A rendere l’experience ancora più speciale è stata la presenza degli atleti del team trail i-eXe - tra cui Matteo Anselmi del team Elite e Matteo Giangualà del team ambassador - e di Marco De Gasperi - product & performance consultant del brand - nonché autentica icona del trail running internazionale. Nel suo palmarès spiccano sei titoli mondiali di corsa in montagna, che ne fanno una delle figure più autorevoli del panorama outdoor. L’experience, riservata a un numero limitato di partecipanti, ha coinvolto 40 operatori del settore che hanno ricevuto in omaggio un kit test esclusivo composto dalla t-shirt tecnica SIMBYOPTIX, dal pantaloncino da running X-GRAVITY e dalle nuove calze con le dita X-TALON da indossare durante la run.

Questione di appoggio naturale

Nell’esclusivo test dedicato agli operatori del settore, media e retailer hanno avuto l’opportunità di scoprire e provare la nuova proposta trail running di KEEN

Un’occasione unica per entrare in contatto con l’universo KEEN, scoprire o approfondire da vicino le caratteristiche della nuova proposta trail running del brand di Portland e condividere un’esperienza autentica con altri professionisti del settore. È stato questo lo spirito della KEEN B2B Run Experience che si è svolta lunedì mattina 18 maggio lungo il suggestivo percorso che conduce al Castello di Tenno, sulle alture di Riva del Garda. A guidare il run test la running crew veronese MyPace.

Un test prodotto immersivo di circa 6,5 chilometri con 300 metri di dislivello positivo, pensato per mettere alla prova sul campo i due modelli che oggi compongono la collezione trail running di KEEN: Seek, la calzatura ultra resistente che garantisce massimo comfort, e Roam, la daily trainer studiata per adattarsi a ogni tipo di terreno. Entrambi i modelli integrano l’inconfondibile avampiede ampio KEEN, progettato per favorire un appoggio naturale del piede e una corretta apertura delle dita, migliorando così stabilità e controllo anche sui terreni più tecnici e sconnessi.

I primi 20 iscritti hanno ricevuto in omaggio un running kit premium composto da t-shirt, bag e cappellino, mentre tutti i 40 partecipanti la maglia ufficiale dell’evento e un paio di calze tecniche RUN Marathon High firmate BV Sport. Realizzate per i runner più esigenti, garantiscono, falcata dopo falcata, un sostegno ottimale della caviglia, proteggendo le strutture sensibili e assorbendo efficacemente gli urti durante la corsa.

“Ogni experience di prodotto a Riva del Garda, in occasione degli ORBDAYS & OUTDOOR, ha la capacità di lasciare qualcosa a chi vi partecipa. Quando una corsa, un’arrampicata o una scalata riescono a coinvolgere numerosi appassionati, l’entusiasmo è condiviso da tutti. È stato proprio il caso della run organizzata con i-eXe, brand italiano di abbigliamento presente da oltre 10 anni nel mondo outdoor e oggi sempre più focalizzato sul trail running. Il test delle nuove t-shirt tecniche e degli short 2-in-1 di ultima generazione ha dato ai partecipanti l’opportunità di apprezzare concretamente i benefici delle tecnologie impiegate nei capi, anche in una giornata particolarmente calda. Il percorso di sette chilometri si è rivelato inoltre un’ottima occasione per conoscere retailer provenienti da territori diversi e confrontarsi, tra una camminata e una corsa, sulle esigenze e sulle abitudini dei trail runner a differenti quote e latitudini. Probabilmente è stata l’experience che, in tutti questi anni di ORBDAYS alle spalle, mi ha permesso di entrare in contatto e confrontarmi con il maggior numero di persone” Marco De Gasperi

“ORBDAYS si è riconfermato un appuntamento imperdibile. Per il debutto di KEEN nel Trail & Running Village abbiamo organizzato una Run Experience b2b, facendo testare due modelli trail su uno dei percorsi tracciati dagli organizzatori. È stata per noi una preziosa occasione di ritrovo e confronto con la community, resa speciale dallo scenario di Riva” Sara Barbieri, brand manager KEEN Italia

VUOI SAPERNE DI PIÙ SUI MODELLI TRAIL RUNNING DI KEEN?

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Correre per abbattere le barriere

Kilian Jornet Foundation, It’s Great Out There Coalition e REMOOVE insieme per promuovere una cultura dell’outdoor più inclusiva e responsabile

La corsa come piattaforma per connettere le persone con le sfide ambientali e sociali e riflettere su come lo sport possa generare un cambiamento positivo. È questa l’idea alla base di Running Minds, iniziativa ideata dalla Kilian Jornet Foundation (KJF) che per la prima volta, proprio a Riva del Garda, il 18 maggio ha dato vita a un’edizione speciale in collaborazione con It’s Great Out There Coalition (IGOT), associazione europea impegnata a promuovere una cultura dell’outdoor più inclusiva e responsabile.

IL

RUOLO DI REMOOVE

Durante l’evento, Mattia Bonanome owner di REMOOVE ha presentato la propria missione: creare un ponte tra accessibilità, ambienti privi di barriere ed esperienze all’aria aperta. Presso lo stand NNormal, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di conoscere diverse soluzioni per la mobilità inclusiva, tra cui la Joëlette Adventure, le biciclette adattate e il passeggino posturale XROVER. L’esperienza si è poi spostata all’esterno, dove i partecipanti hanno preso parte a un’attività su sentiero inclusiva utilizzando la Joëlette e il passeggino XROVER, alternandosi nei ruoli di traino, spinta e passeggero e permettendo così a tutti di sperimentare diverse prospettive sulla mobilità e l’accessibilità. Lungo il percorso, tre momenti di confronto hanno stimolato una riflessione sui temi dell’accessibilità, della sostenibilità sociale e della partecipazione alle attività outdoor. Le conversazioni hanno approfondito le barriere visibili e invisibili che le persone con disabilità possono incontrare, evidenziando le differenze tra gli ambienti urbani e i sentieri naturali. Si è riflettuto inoltre sul fatto che le barriere culturali, i bias cognitivi e le idee preconcette possano spesso risultare più limitanti degli ostacoli fisici. L’attività ha dimostrato come le esperienze condivise nella natura possano favorire l’empatia, rafforzare il senso di comunità e ispirare approcci più inclusivi allo sport, al tempo libero e alla partecipazione alle attività outdoor.

“Ciò che ho trovato più stimolante non è stato soltanto condividere il lavoro di REMOOVE, ma ascoltare le prospettive di partecipanti provenienti da Paesi e contesti culturali differenti. L’accessibilità viene spesso affrontata come una questione tecnica, ma questa esperienza ha dimostrato che è prima di tutto una questione culturale. Quando le persone hanno l’opportunità di sperimentare diverse forme di mobilità e di riflettere insieme, le barriere diventano visibili, l’empatia cresce e si aprono nuove possibilità. Creare esperienze outdoor accessibili, significative e condivise è uno dei modi più efficaci per costruire comunità più forti e inclusive”

Mattia Bonanome, owner REMOOVE

IL TEST DELLE CADÌ DI NNORMAL

I partecipanti hanno avuto l’opportunità di testare le calzature NNormal, primo modello del brand fondato da Camper e Kilian Jornet pensato per un pubblico ampio e progettato per rendere il trail running più accessibile e inclusivo. Il focus è su comfort, ammortizzazione bilanciata, una calzata più ampia con puntale spazioso e un design essenziale che mette al centro la funzionalità. Cadí è inoltre disponibile anche in versioni specifiche da donna, con volumi, taglie e colorazioni dedicate, studiate per adattarsi in modo più preciso all’anatomia del piede femminile.

VUOI SAPERNE DI PIÙ SULLA CADÌ DI NNORMAL?

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Dal Burundi al Ruanda a ritmo di gravel

Alternando lunghe pedalate e corse al tramonto, tra la terra rossa e i bambini che gridano “Mzungu!”

testo Dino Bonelli - foto Dino Bonelli, Roberto Cravero e fotografi occasionali

Con Roberto Cravero, amico e compagno di tanti viaggi, atterriamo a Bujumbura, la città più importante e commerciale del Burundi, con due grossi scatoloni contenenti due biciclette gravel. Il nostro obiettivo è raggiungere Kigali, la capitale del vicino Ruanda, sede dei campionati mondiali di ciclismo 2025, via terra, pedalando.

Per questo viaggio avventuroso, sulle nostre belle bici Bam con telaio in bambù, ci agganciamo le borse minimal da gravel della Taac, in cui stipiamo l’abbigliamento casual con cui abbiamo viaggiato in aereo, il beauty e altri accessori, e ovviamente, un completo da running con tanto di scarpe. Come calzature per le nostre corse, che faremo qua e là quando le tappe ciclistiche non saranno troppo lunghe, abbiamo optato per delle Helios III di La Sportiva, leggere e comprimibili, due caratteristiche fondamentali per il poco spazio che c’è a disposizione nelle borse. Altro carico fondamentale per un’area, quella africana rurale dove non sempre si trova da mangiare a sufficienza e le colazioni sono quasi inesistenti, è quello degli integratori alimentari. Non si può certo pedalare e correre a stomaco vuoto. Dalla Cetilar Nutrition, che abbiamo ben testato prima di partire, prendiamo gel Race Carb Caf, barrette Balance Race e sali minerali, delle buste di carboidrati Race Carb per le frazioni più lunghe e qualche Recovery Pro per il recupero laddove arrivassimo un po’ cotti.

Pedalando per il Burundi riscontriamo subito alcune cose interessanti. Intanto la gente è molto socievole e sorridente, e per noi “Mzungu”, termine Swahili per definire l’uomo bianco, c’è una sorta di magnetismo visivo come se non ne avessero mai visti altri, e in molti casi accertiamo che è proprio così. Poi scopriamo subito che la bicicletta qui è un mezzo di trasporto per cose e persone, quindi oltre ai velotaxi, incrociamo e superiamo una miriade di biciclette stracariche di ogni sorta di roba. La stessa cosa ci succede le sere in cui andiamo a correre: la gente ci squadra stupefatta, ma se ci si ferma a chiedere informazioni, o a comprare un po’ di frutta, si prodigano a favorire le nostre richieste. La nostra corsa dopo ore di sella, come è facile da capire, è sempre frenata da gambe impastate, muscoli che non sembrano voler reagire troppo, ma dopo qualche chilometro le ginocchia incomin-

ciano ad alzarsi e l’andatura a prendere un ritmo decente. In tutti i casi, non corriamo mai più di 10-12 km.

Avendo posato le bici e fatto il cambio d’abito nell’hotel, o simil tale, del paese di turno, si parte a correre sempre da centri abitati, case scrostate e botteghe sgangherate che si susseguono senza ordine, ma poi, appena possibile, ci si spinge tra campi coltivati e bananeti. La strada dove arrancano le nostre scarpe da trail running, sempre sterrata e sovente di un rosso ocra impressionante, quando si inoltra nella natura rigogliosa, crea quei quadretti di Africa vera che adorneranno per sempre i nostri pensieri legati a questo viaggio. Se si passa davanti a una scuola, le urla sbraitanti “Mzungu! Mzungu!” ricoprono ogni eventuale altro rumore e quasi sempre uno stuolo di bambini ci segue per diversi chilometri. Così giorno dopo giorno, pedalata dopo pedalata, intervallate da qualche visita mirata, come quella al Santuario dei tamburi di Gishora, appena a nord di Gitega, la capitale politico-amministrativa del paese, ci avviciniamo alla Tanzania, paese d’unione tra Burundi e Ruanda, perché questi, benché confinanti, hanno i valichi frontalieri chiusi per dissidi tra i due governi.

Pedalando verso i Mondiali di Kigali

Se con la bici si va lontano, con la corsa si scopre la Tanzania autentica e genuina, ben diversa da quella patinata dei resort a cinque stelle

testo Dino Bonelli - foto Dino BonellI, Roberto Cravero e fotografi occasionali

Dal Burundi, in sella alle nostre bici gravel Bam, con telaio in bambù, entriamo in Tanzania in una delle tante giornate di sole che hanno accompagnato il nostro cicloviaggio africano. Siamo atterrati a Bujumbura, la più importante città del Burundi. Dopo cinque giorni di magnifiche pedalate ora siamo in Tanzania, sulla via per Kigali, la capitale del Ruanda, dove andremo a vedere i campionati del mondo di ciclismo su strada. Avete presente la Tanzania ben illustrata sui cataloghi delle agenzie di viaggio? Quella lucidata e patinata dei resort a cinque stelle, dei safari sulle jeep, delle giraffe che ti guardano dall’alto e dei cuccioli di leone che giocano a pochi metri di distanza? Bene, questa è tutta un’altra Tanzania, qui di tutto quello elencato qui sopra non c’è nulla. “Per nostra fortuna”, aggiunge Roberto Cravero, mio compagno d’avventura. Qui c’è la Tanzania vera, quella cruda, quella fatta di campi da zappare a mano, caschi di banane da andare a tagliare e poi trasportare su bici sgangherate, quella di un popolo più pacato dei vicini burondesi, decisamente festosi, ma ugualmente solare e sorridente. Qui in molti non hanno mai visto un “Mzungu”, uomo bianco in lingua Swahili, la lingua del posto. Poi qualcuno parla anche un po’ d’inglese e questo ci permette di chiedere informazioni, trovare alloggio e da mangiare. Il menù da quando siamo partiti è sempre lo stesso, riso in bianco e platano, un frutto simile alla banana ma più amido e meno dolce, fritto o bollito, e occasionalmente un pezzo di pollo duro a cui rosicchiare qualche grammo di carne. Per nostra fortuna nelle borse Taac che adornano le nostre bici, oltre a un cambio di abbigliamento casual e a uno per il running, abbiamo anche una buona scorta di barrette e gel energetici della Cetilar Nutrition. Le nostre giornate sono in gran parte occupate dalle tappe in bici, per andare da un paesone a un altro, ma nel mezzo ci si perde tra strade secondarie e sentieri, sempre immersi negli immancabili bananeti o tra coltivazioni di tè e caffè. In tardo pomeriggio poi, trovato un posto più o meno decente in cui passare la notte, ci si cambia e si esce a correre. Come scarpe usiamo entrambi delle Helios III di La Sportiva, ottime per

le nostre distanze che sono sempre intorno ai 10 km, leggere e comprimibili per non rubare spazio laddove, nelle essenziali borse da viaggio, spazio extra non ce n’è. Al polso abbiamo un cronografo che usiamo solo per capire le distanze, i ritmi e le altre prestazioni che questo potrebbe darci, le ignoriamo volutamente. A noi interessa esplorare una Tanzania che entrambi, già frequentatori di quella pomposa dei cataloghi turistici, non abbiamo mai visto. Un Paese agricolo che, seppur un po’ meno povero del Burundi, è comunque rimasto indietro nel tempo. Un’Africa bella e genuina quella che circonda le nostre corse serali, con il sole che sparisce dietro lontane nuvole grigie e la gente che, dopo un’intera giornata passata in strada, dove c’è l’essenza della vita di tutto un continente, ritorna a casa.

L’ennesima grossa strada rossa assolutamente senza traffico ci spinge verso il Ruanda, ma questa totale assenza di mezzi a motore ha una sua motivazione. La strada s’interrompe bruscamente in un fiume melmoso. Dopo un attimo di smarrimento, vediamo che sul lato opposto del rio c’è una specie di imbarcadero piatto a motore, ancorato a un cavo steso tra le due sponde. Vedendoci in stallo sull’altra sponda, il macchinista mette in moto la grande zattera sfregandosi le mani. Il compenso dei due Mzungu per attraversare il fiume, comunque trattato verbalmente e basso, sarà l’incasso della giornata. A qualche chilometro di distanza dal rio, un cartello ci dice che stiamo per abbandonare la Tanzania ed entrare in Ruanda.

SUL PROSSIMO NUMERO

quindi, e ancora in bici, andremo in Ruanda

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