22 I RiminiWellness 2026: la corsa si prende la Riviera
speciale trail
dati & statistiche
26 I Il trail made in Usa vale 20 miliardi
SHOE COUNTING
28 I Run faster with Data (Crunch)
PEOPLE
30 I Marco De Gasperi, brand manager VJ
NEW ENTRY
32 I Keen debutta in Italia nel trail running
INTERVISTE
33 I Sara Barbieri, brand manager di Keen
34 I Fredrik Steinwall, ceo di RECCO
ZOOM
36 I Merrell Agility Peak 6
focus PRODOTTO calzature
38 I Joma, SCARPA
39 I CMP, Atom
40 I The North Face
41 I NNormal
42 I Mizuno
44 I X-Bionic
45 I La Sportiva, Rossignol
46 I Lowa
focus PRODOTTO accessori
48 I BV Sport, SIDAS
49 I Mico, Silva
PRIME EDIZIONI
50 I Ortles Haute Route Trail
reportage
52 I CMP Venice Night Trail
53 I Chianti Ultra Trail by UTMB
run the worlD
54 I Repubblica Centrafricana, Africa
Doppia anima
Quindici anni… Running Magazine quest’anno taglia un traguardo importante. In ordine cronologico, è il terzo magazine della storia editoriale di MagNet dopo Pointbreak, oggi custodito negli archivi e nei ricordi di chi l’ha fondato, e Outdoor Magazine, il fratello maggiore che si prepara a festeggiare i suoi primi 20 anni. Di questi 15 anni, dieci li ho vissuti in prima persona. Abbastanza per veder emergere, consolidarsi e convivere le due anime che da sempre abitano queste pagine: da una parte la strada, dall’altra l’off-road. Road e trail. Velocità e dislivello. Asfalto e natura. Due mondi diversi, ma sempre più spesso destinati a incontrarsi.
È per questo motivo che abbiamo deciso di dedicare uno “Speciale” al trail running, raccontandovi storie molto diverse ma unite tra di loro da un filo conduttore: l’evoluzione di un movimento. Dalla storia di Silvia Berlendis e Nicola Quattrone, due giovani appassionati di trail running che hanno fondato la startup Data Crunch, alla nuova sfida professionale in VJ del pluricampione del mondo Marco De Gasperi che nel frattempo ha deciso anche di coronare il suo sogno organizzando una nuova gara, la Ortles Haute Route Trail, che debutterà a settembre. Dallo storico brand di Portland, Keen, che ha scelto di entrare nel trail running in una fase di forte espansione del mercato, fino a NNormal che ha recentemente lanciato un modello pensato per accompagnare i runner in tutte le loro esperienze in montagna, con un’attenzione specifica all’anatomia femminile. E ancora molte altre storie che potrete anche sentirvi raccontare dal vivo nel Trail & Running Village allestito all’interno dei paglioni di ORBDAYS & OUTDOOR, a Riva Del Garda dal 17 al 19 maggio.
Ma attenzione: le anime di Running Magazine potrebbero presto diventare tre. Non ce ne voglia il brand col baffo, finito sotto i riflettori, a pochi giorni dalla Maratona di Boston, per un scivolone che ha fatto parecchio rumore sui social: quel “Runners welcome. Walkers tolerated”, apparso su un cartello rosso in Newbury Street. Perché se c’è una direzione chiara nel running contemporaneo è proprio quella opposta: più inclusione, più accessibilità, meno ossessione per la performance. L’era del personal best ostentato sui social con screenshot del gps oggi ha lo stesso fascino di un pacchetto di sigarette. Ora si corre per stare bene, divertirsi e condividere esperienze. Va detto, però, che Nike ha corretto immediatamente il tiro, prima rimuovendo il cartello, poi pubblicando le proprie scuse: “We want more people to feel welcome in running – no matter their pace, experience or the distance…”.
Ma per alcuni resta ancora una domanda: i runner lenti o i camminatori interessano davvero ai brand? La risposta, più che un’opinione, per noi è un dato. Arriva dalla nostra inchiesta esclusiva “La Carica dei 101”, firmata da Cristina Turini, in questo numero alla sua seconda e penultima puntata: il 50% dei clienti che entrano in alcuni negozi specializzati running sono camminatori. Metà dal mercato, tutt’altro che una nicchia… Abbastanza, almeno per noi, per iniziare a immaginare un nuovo capitolo: uno speciale dedicato al walking, in arrivo sul numero 4 di Running Magazine.
Ma nel frattempo godetevi queste pagine, sfogliandole con calma. Buona lettura e… ci vediamo a Riva!
MANUELA BARBIERI manuela.barbieri@mag-net.it
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CLAUDIO PRIMAVESI, BENEDETTA BRUNI, SARA CANALI, DINO BONELLI, SILVIA BERLENDIS
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Questo numero è stato chiuso il 27 aprile 2026
ASICS EMEA chiude il 2025 con ricavi record: il running protagonista del successo
ASICS ha archiviato il 2025 con il miglior risultato di sempre nell’area EMEA. La filiale regionale del brand giapponese ha registrato ricavi pari a 1.204,1 miliardi di euro, in crescita del 18,4% rispetto al 2024, segnando un nuovo massimo storico per il mercato Europa, Medio Oriente e Africa. Un dato che conferma il momento positivo del marchio, sostenuto da una crescita redditizia in tutte le categorie: performance running, tennis, indoor, apparel e sportstyle, con quest’ultima in evidenza per un incremento del 44% su base annua.
Topo Athletic traina la performance di Designer Brands Inc. nel Q4
Designer Brands Inc. ha chiuso il quarto trimestre 2025 con vendite stabili a 713,6 milioni di dollari, in un contesto che continua a vedere il retail sotto pressione. A fare la differenza è il portafoglio marchi, con Topo Athletic che si conferma il vero driver della crescita: +46% su base annua e un business più che raddoppiato rispetto a due anni fa, grazie al posizionamento nel running tecnico e alla crescente presenza nel canale specialty. Per il 2026, il focus resta su crescita e marginalità, con Topo ancora al centro dei piani di sviluppo, tra nuove collezioni e ampliamento della distribuzione, in particolare nel canale running specializzato.
361 Degrees cresce nel 2025: il brand accelera tra retail ed e-commerce
361 Degrees conferma il proprio slancio nel mercato globale del running e dell’activewear, chiudendo il 2025 con risultati solidi e in crescita. L’azienda ha infatti registrato un incremento dei ricavi del 10,6%, raggiungendo circa 11,1 miliardi di RMB (circa 1,62 miliardi di dollari). Un dato che consolida il percorso di sviluppo del brand, sempre più competitivo nel segmento footwear performance. A sostenere i risultati è soprattutto il canale digitale, con l’e-commerce che segna un +26% su base annua. Parallelamente, anche il retail fisico continua a crescere, supportato da una strategia omnicanale sempre più integrata.
In Cina, Saucony e Merrell spingono la crescita della licenziataria Xtep International
Xtep International ha archiviato il 2025 con ricavi in crescita del 4,2% a 14,2 miliardi di RMB (circa 1,97 miliardi di dollari), sostenuti dalla solidità del core brand e soprattutto dall’accelerazione del segmento professional sports, che include Merrell e Saucony in Greater China. Proprio quest’ultimo si conferma il vero motore di sviluppo: il business dei due brand registra un balzo del 30,8% su base annua, raggiungendo 1,64 miliardi di RMB (circa 227 milioni di dollari). Una dinamica che riflette la crescente domanda per prodotti tecnici e performance nel mercato cinese.
New Balance sfiora i 10 miliardi: 2025 da record tra running e lifestyle
New Balance si avvicina alla soglia simbolica dei 10 miliardi di dollari di ricavi. Il brand ha chiuso il 2025 con 9,2 miliardi di dollari di fatturato (circa 7,8 miliardi di euro), in crescita del 19% rispetto all’anno precedente, centrando così il quinto esercizio consecutivo a doppia cifra. Un risultato sostenuto sia dal comparto performance sia lifestyle. Nord America ed Europa hanno messo a segno incrementi solidi: oltre il 20% il primo mercato, oltre il 30% il secondo. Per la prima volta nella storia del marchio, sia la divisione globale apparel sia il canale dei negozi diretti hanno superato il miliardo di dollari di ricavi.
Sport 2000 Group riporta 5,3 miliardi di euro di vendite retail nel 2025
Sport 2000 Group International ha riportato vendite retail lorde pari a 5,3 miliardi di euro, in aumento dell’8,2% rispetto al 2024. L’organizzazione riunisce circa 2.000 retailer sportivi indipendenti per quasi 3.000 punti vendita in 17 Paesi. Nel 2025 l’outdoor si è affermato come la categoria a maggiore crescita all’interno del network, arrivando a rappresentare il 26% delle vendite complessive, con performance particolarmente solide registrate in Germania. Il running si posiziona come secondo driver di crescita, con una quota dell’11% e progressi in quasi tutti i mercati. Secondo l’azienda, il trend è alimentato da una base di consumatori più giovane.
Frasers Group diventa il secondo azionista di Puma con una quota vicina al 6%
Frasers Group, holding britannica proprietaria di Sports Direct, che ha rilevato la quota di maggioranza di Maxi Sport, ha acquisito una quota vicina al 6% di Puma, diventando il secondo maggiore azionista del brand. L’operazione arriva dopo un anno complicato per il brand tedesco, che ha riportato una perdita netta di oltre 640 milioni di euro, imputabile all’ultimo trimestre del 2025.
La mossa di Frasers arriva sulla scia di un cambiamento nella struttura proprietaria già in corso in Puma. A fine gennaio il marchio cinese Anta Sports Products ha annunciato l’intenzione di rilevare una quota di più del 29%, diventando il maggiore azionista.
Rudy Project acquisisce l’intera proprietà del proprio distributore nord-americano
Rudy Project ha annunciato un nuovo passo nel proprio sviluppo internazionale: da febbraio 2026, il brand ha acquisito l’intera proprietà di Rudy Project North America L.P., distributore esclusivo del marchio. Attraverso questa operazione, il brand italiano opererà direttamente sul mercato statunitense. Attiva dal 1998 e con sede a San Clemente (California),
Rudy Project North America nasce dall’iniziativa di un gruppo di investitori provenienti dal mondo dell’ottica e dello sport, che hanno creduto nel potenziale del brand sin dalle fasi iniziali di sviluppo sul mercato nord-americano.
-JOB OPPORTUNITIES-
BV Sport cerca distributori e agenti commerciali
Per accelerare la propria espansione internazionale, BV Sport seleziona distributori e agenti commerciali in tutto il mondo. L’opportunità è rivolta a professionisti interessati a rappresentare un brand di riferimento nella tecnologia della compressione e nelle calze tecniche per running, trail, escursionismo e sci.
Per candidarti o ricevere maggiori informazioni scrivi a: g.bay@bvsport.com
Maione - Feel, Go Live. lancia il programma Ambassador 2026
Maione - Feel, Go, Live. di Latina punta sulla relazione con la propria community e annuncia il via al progetto “Ambassador Maione 2026”, un’iniziativa pensata per rafforzare il legame tra il punto vendita, il territorio e gli appassionati di movimento. Il programma, raccontato sui canali social del retailer, mette al centro volti, esperienze e percorsi diversi, accomunati dalla volontà di vivere e condividere la corsa e, più in generale, uno stile di vita attivo. Il progetto ambassador viene utilizzato non tanto in chiave influencer marketing, quanto come leva di attivazione locale, con l’obiettivo di trasformare il negozio in un punto di riferimento per chi corre, cammina e vive il movimento in modo continuativo. L’iniziativa conferma una tendenza sempre più rilevante anche nel running specialty: oggi il valore del negozio passa sempre di più dalla capacità di costruire comunità, creare occasioni di aggregazione e dare un volto riconoscibile alla propria identità sul territorio.
-newsSalomon debutta nel triathlon sponsorizzando tre atleti nel circuito globale
Salomon debutta nel triathlon sulla lunga distanza al fianco di tre atleti - Julie Iemmolo (Francia), Casper Stornes (Norvegia) e Marjolaine Pierré (Francia) – che rappresenteranno il brand nel circuito globale e affronteranno la frazione di corsa con la nuova Salomon S/LAB Phantasm 3. Il triathlon rappresenta una nuova categoria per Salomon, ma la performance sulla lunga distanza è nel dna del brand. L’esperienza del marchio nasce dove l’attrezzatura deve proteggere, stabilizzare e restare efficiente proprio quando il corpo inizia a cedere: esattamente le condizioni che definiscono gli ultimi chilometri di una gara long-distance.
ADVENTURE UNFOLDS WITH YOU
It starts with a single step, and turns into thousands. A relentless push in your pursuit to go the distance. When every mile brings you closer to something greater.
UNFOLD YOUR JOURNE Y with LOWA SK Y TERR A .
Da sinistra, Julie Iemmolo (Francia), Casper Stornes (Norvegia) e Marjolaine Pierré (Francia)
-ITALIA-
Mister Running apre un negozio fisico in Corso Buenos Aires a Milano
Mister Running sbarca nel retail fisico e sceglie Corso Buenos Aires a Milano per la sua prima apertura. Il portale specializzato nella vendita online di articoli per la corsa inaugurerà nella città meneghina un nuovo punto vendita, segnando un passaggio strategico dall’e-commerce alla presenza diretta sul territorio. L’operazione non si limita a una singola apertura: l’intenzione dichiarata sarebbe quella di avviare un progetto più ampio con l’obiettivo di diventare la prima catena italiana dedicata al running, sviluppando una rete di negozi fisici sul territorio nazionale. La scelta della location, una delle arterie commerciali più frequentate del capoluogo lombardo, risponde a una logica di forte visibilità e posizionamento nel cuore dello shopping urbano.
PittaRosso e Scarpe&Scarpe puntano sul running con un reparto dedicato
PittaRosso e Scarpe&Scarpe hanno introdotto nei propri store e online un reparto interamente dedicato alla corsa, con l’obiettivo dichiarato di intercettare un pubblico sempre più ampio: runner abituali, neofiti e praticanti occasionali. Il progetto nasce attorno al concept “Il running è di tutti”, una visione che riflette la trasformazione della corsa in pratica quotidiana, trasversale e inclusiva. Non solo performance, ma benessere, socialità e stile di vita attivo. L’obiettivo è rendere più chiara e riconoscibile l’offerta running all’interno di punti vendita tradizionalmente focalizzati su un target family e lifestyle, strutturando un’area tematica che parli direttamente al consumatore sportivo.
HOKA ha inaugurato il suo primo store monomarca italiano
HOKA ha inaugurato il suo primo punto vendita monomarca in Italia nel cuore di Milano. Dopo l’apertura degli store europei a Londra, Parigi e Berlino, il brand apre le sue porte in Corso Garibaldi 1, una zona che rappresenta una destinazione di grande importanza per lifestyle, cultura e retail. Pensato come un vero punto di riferimento per la community dei runner milanesi, offrirà un’esperienza immersiva dove scoprire le ultime innovazioni del brand e vivere appieno la filosofia del movimento. Attivo anche il nuovo HOKA Run Club, con appuntamenti running settimanali per condividere insieme le emozioni della corsa, allenarsi per le per prossime gare e vivere esperienze esclusive con atleti ed esperti.
La Sportiva rafforza il retail: nuovo store ad Arco, nel cuore dell’outdoor
La Sportiva ha annunciato l’apertura di un nuovo brand store ad Arco (TN). L’iniziativa si inserisce in una strategia di sviluppo di retail orientata verso principali aree outdoor, tra cui l’Alto Garda, che punta a rafforzare sia la presenza del brand in territori strategici sia il dialogo di La Sportiva con le community locali. Il nuovo brand store consolida la presenza di La Sportiva sul territorio e si inserisce in un più ampio percorso di espansione della rete retail, che combina nuove aperture nelle principali destinazioni outdoor mondiali, tra cui Salt Lake City (Utah), con il rinnovamento di store esistenti, come Volpago del Montello (TV).
Per Under Armour una brand house nel centro di Firenze
La prima brand house Under Armour nel centro di Firenze si affianca allo store già presente presso il Valdichiana Outlet Village, consolidando ulteriormente la presenza dell’azienda americana nella regione. L’apertura è stata realizzata da Oberalp, distributore esclusivo del marchio nel mercato italiano, e rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di espansione retail di Under Armour nel nostro Paese. Fondato con la missione di migliorare le performance degli atleti attraverso prodotti tecnologici e innovativi, il brand continua così a investire nel mercato italiano, puntando su retail esperienziale e community engagement per avvicinarsi sempre di più agli sportivi.
Salomon sceglie Città del Messico per il suo primo store in America Latina
-ESTERO-
A Shenzhen il più grande flagship store cinese di On
Salomon rafforza la propria strategia globale e punta con decisione sull’America Latina, mercato sempre più rilevante. Il brand francese ha scelto Città del Messico come hub strategico per lo sviluppo futuro. Il nuovo spazio, battezzato “Casa Salomon”, si trova nel quartiere Roma Norte, uno dei distretti più dinamici e creativi della capitale messicana. Una location pensata per avvicinare il marchio a una community urbana sempre più attenta al running, allo sport outdoor e allo stile di vita attivo. Più che un semplice punto vendita, Casa Salomon nasce come uno spazio esperienziale, un luogo di incontro per runner, trail runner e appassionati di montagna dove prodotto e cultura sportiva si intrecciano.
On continua a rafforzare la propria presenza nel mercato asiatico con l’apertura del suo più grande flagship store in Cina (oggi uno dei mercati più importanti per l’azienda).
Inaugurato a Shenzhen, il nuovo store si sviluppa su 802 metri quadrati distribuiti su due piani e al suo interno è presente anche un display interattivo dedicato alla tecnologia di ammortizzazione CloudTec, elemento distintivo delle calzature On. Uno degli elementi più iconici del nuovo spazio è l’area esterna all’ingresso, dove due alberi di banyan centenari sono stati integrati in un piccolo parco urbano pensato come punto di ritrovo per eventi e run di community.
MagNet: un’identità sempre più internazionale
Inizia un nuovo capitolo per MagNet. Il nostro gruppo, diventato negli anni un punto di riferimento per l’editoria b2b (e non solo) in Italia, vuole ampliare il proprio raggio d’azione anche al pubblico internazionale. Siamo orgogliosi di annunciare che tutte le edizioni digitali delle nostre riviste sono ora disponibili per la lettura e il download interamente in lingua inglese. Questa evoluzione naturale punta ad ampliare la nostra portata editoriale e a creare opportunità di networking e visibilità per i professionisti di tutto il mondo. Un passo ambizioso per rispondere alle esigenze di un mercato globale sempre più interconnesso.
MagNet attualmente può vantare una readership di oltre 2 milioni di lettori, che include aziende, agenti, negozi, buyer, opinion leader, influencer, agenzie, giornalisti, blogger, VIP, atleti, organizzatori di eventi, manager e pubblico finale. Le edizioni internazionali delle nostre riviste puntano ad aumentare ulteriormente la capillarità della nostra informazione, andando oltre delle barriere linguistiche che mai come in questi tempi possono essere superate sempre più agevolmente. E non lo faremo solo con le riviste cartacee.
Anche il nostro ecosistema digitale, infatti, è ora disponibile interamente in versione bilingue. Sui nostri siti web, attraverso l’apposita voce del menù, è possibile cambiare la lingua e consultare tutti i nostri contenuti in inglese, offrendo dunque la possibilità di restare aggiornati quotidianamente. Inoltre, gli operatori esterni riceveranno periodicamente anche una speciale newsletter in inglese con una selezione delle notizie più interessanti del proprio settore di riferimento.
Dalle riviste cartacee al sito web, passando per le newsletter e i social media, l’obiettivo è raddoppiare la portata e il valore di tutti i nostri asset.
LE DOMANDE
BILANCIO DI FINE ANNO
• Qual è stato l’andamento delle vendite?
• Quali sono stati i principali fattori che hanno influenzato questo risultato?
• Voto complessivo a questo 2025 da 1 a 10?
TREND DI ACQUISTO
• Quanto incidono in percentuale sulle vendite il negozio fisico e quanto l’ecommerce?
• Avete notato nuovi trend nei comportamenti d’acquisto?
TREND NELLE DISCIPLINE SPORTIVE
• Quali discipline tra camminata, road running e trail running hanno registrato il maggior interesse e inciso sulla vendita dei prodotti
PREFERENZE DEI CLIENTI SULLE SCARPE
• Avete notato un cambiamento nella domanda di scarpe da running e per modelli specifici? Quali caratteristiche sono diventate prioritarie?
ANDAMENTO DELLA DOMANDA DI
ABBIGLIAMENTO
• Avete notato un aumento o una diminuzione rispetto agli anni precedenti e quanto conta il fattore sostenibilità?
SOCIAL MEDIA
• Quali social media utilizzate maggiormente tra Instagram, Facebook, TikTok e LinkedIn?
• Li sfruttate per vendite dirette, promozioni o solamente per costruire la vostra community?
• Avete notato un incremento di engagement o vendite provenienti da queste piattaforme nel 2025?
MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025
Quali sono, in ordine, i vostri tre top brand di:
• calzature road running
• calzature trail running
• abbigliamento
• accessori
MARCHIO RIVELAZIONE DEL 2025
OSSERVAZIONI GENERALI / MESSAGGI ALLA RUNNING INDUSTRY
2a PUNTATA
La Carica dei 101
Seconda puntata dell’inchiesta esclusiva di Running Magazine sull’andamento delle vendite del mercato nel 2025. Parola ai negozianti
_a cura di cristina turini
Iretailer rappresentano l’anello fondamentale della filiera distributiva e proprio per questo è importante raccogliere il loro punto di vista, ascoltarne le richieste e considerarne i bisogni. Con le rubriche “Focus Shop” e “Io Apro Perché” siamo soliti dare loro voce in modo continuativo, ma è in occasione dei primi numeri del nuovo anno che, con la consueta “Carica dei 101” (diventata ormai un mar-
chio di fabbrica di MagNet), realizziamo una vera e propria indagine di mercato a 360 gradi. Bilancio dell’annata appena conclusa e prospettive per quella in arrivo, novità, trend, problematiche, opportunità, proposte: archiviato il 2025, qual è il sentiment dei negozianti? Ecco la seconda puntata della nostra indagine con interessanti spunti di riflessione per tutti gli operatori del mercato running.
CONTENTI IL SENTIMENT DI QUESTO NUMERO
16
2 INDIFFERENTI
4 TRISTI
ATHLETICS, IL NEGOZIO PE R CORRERE
ANZIO (RM) - SEDI: 1
SIMONE PROIETTI, TITOLARe
Bilancio di fine anno
• Aumento di circa il 20%
• La crescente specializzazione, l’investimento in nuove strumentazioni per la biomeccanica e la consolidata collaborazione con trainer e gruppi sportivi che affidano i loro atleti nelle nostre mani
• Voto: 9
Trend di acquisto
• 95% negozio fisico, 5% ordini online
• No, il trend della nostra clientela è sempre lo stesso. Per usufruire dei nostri servizi è necessario recarsi in negozio e poter svolgere i vari test biomeccanici.
L’obiettivo rimane sempre quello di “cucirgli addosso la calzatura più adeguata”
Tendenze nelle discipline sportive
• Camminatori e runner allo stesso livello (in percentuale), trail runner e partecipanti alle Hyrox subito dopo
Preferenze dei clienti sulle scarpe
• Il mondo delle piastre in carbonio suscita sempre grande curiosità per chi cerca la performance. Mentre il camminatore sta cominciando a preferire scarpe più snelle e asciutte rispetto alle intersuole massimaliste
Andamento della domanda di abbigliamento
La domanda è rimasta invariata rispetto al 2024
Social media
• Instagram e Facebook
• Principalmente per costruire la comunità, far conoscere la nostra offerta tecnica e commerciale, e per promuovere eventi e iniziative che organizziamo
• Sì
MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025
• Calzature road running: BROOKS, HOKA, ASICS
• Calzature trail running: HOKA, SALOMON, LA SPORTIVA
• Abbigliamento: HOKA, MIZUNO, BROOKS
• Accessori: GARMIN, SIDAS, FLOKY marchio rivelazione del 2025
• ADIDAS osservazioni generali / messaggi alla running industry
• Se dovessi dare un consiglio alle aziende, proporrei di creare una migliore connessione con la IAAF riguardo alle calzature approvate/bannate presenti sulla lista della World Athletics. In lista ci sono scarpe approvate che sono quasi illegali, talmente è tangibile il vantaggio conferito all’atleta. Mentre non risultano in lista, e quindi non acquistabili dall’atleta poiché perseguibili di squalifica, calzature che sono assolutamente ‘normali’ e che non danno alcun vantaggio misurabile rispetto ad altre sul mercato. Ho scritto personalmente alla IAAF e, dopo diverse mail di confronto, mi hanno risposto che se una scarpa non è presente in lista vuol dire che il brand di riferimento non ha consegnato alla World Athletics le specifiche tecniche e i disegni di approvazione della calzatura in oggetto
IPERA LDES SICER
VILLA D’AGRI (PZ) - SEDI: 1
ANTONELLA VOTTA, TITOLARE
Bilancio di fine anno
• Incremento
• Maggiore scelta di prodotti in negozio
• Voto: 7
Trend di acquisto
• 100% negozio fisico
• Il ritiro in negozio
Tendenze nelle discipline sportive
• La camminata
Preferenze dei clienti sulle scarpe
• I clienti cercano le maxi suole
Andamento della domanda di abbigliamento
• L’abbigliamento è in aumento ma la sostenibilità conta ancora poco
Social media
• Instagram e Facebook
• Li sfruttiamo per le promozioni
• Sì
MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025
• Calzature road running: ON
• Calzature trail running: LA SPORTIVA, SALEWA, ROSSIGNOL
• Abbigliamento: CMP, HELLY HANSEN, SALEWA
• Accessori: MICO, RH+, GARMIN
marchio rivelazione del 2025
• HELLY HANSEN
Maione - Feel, go. live
Latina - SEDI: 1
Mariacristina Maione, TITOLARE
Bilancio di fine anno
• Incremento
• Sempre più gente pratica running, camminata su strada e trekking. Anche il pubblico della palestra si è avvicinato alla nostra attività, sarà forse merito della nuova disciplina Hyrox? In molti riconoscono la qualità dei nostri prodotti anche per la vita quotidiana. Il nostro servizio, da molti stimato e apprezzato, è stato volano indiscusso per la nostra crescita. Il tutto “boostato” da contenuti social sempre nuovi e una pagina curata
• Voto: 10
Trend di acquisto
• Non abbiamo e-commerce, 100% negozio fisico
• Nessun nuovo trend
Tendenze nelle discipline sportive
• Tutte allo stesso modo
Preferenze dei clienti sulle scarpe
• La moda influenza la scelta. Di certo molti clienti sono sempre più attratti da scarpe performanti rispetto alle loro reali possibilità
Andamento della domanda di abbigliamento
• Vendiamo da sempre molto bene l’abbigliamento. Il fattore sostenibilità non influisce sulla scelta
Social media
• Instagram, Facebook, TikTok
• Per costruire la community e fare promozione
• Sì, sempre più clienti arrivano in negozio anche da fuori zona, dicendo di averci conosciuto tramite i nostri canali
MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025
• Calzature road running: BROOKS, ASICS, SAUCONY
• Calzature trail running: LA SPORTIVA, ASICS
• Abbigliamento: ADIDAS, ASICS, MIZUNO
• Accessori: BV SPORT, GARMIN, BLIZ marchio rivelazione del 2025
• HANNAH osservazioni generali / messaggi alla running industry
• Fate le scatole delle scarpe più piccole!
Up&Down
Piacenza - SEDI: 1
Alessandro Giovinetti, TITOLARE
Bilancio di fine anno
• Incremento del 15%
• Probabilmente stiamo iniziando a raccogliere i risultati dei primi anni di attività, direi che è più una crescita purtroppo lenta, ma sana
• Voto: 6
Trend di acquisto
• Solo negozio fisico
• Non saprei dire se è perché c’è proprio la necessità di provare la scarpa “in ambiente” o perché quando organizziamo test day di solito vengono fuori serate divertenti, ma ho notato che c’è sempre molta attesa per le giornate di test. E dopo le giornate di test c’è sempre una corsa all’acquisto del modello provato
Tendenze nelle discipline sportive
• Road running e trail running
Preferenze dei clienti sulle scarpe
• Ormai è da qualche anno che il trend è sempre lo stesso. Si cerca la scarpa più morbida per gli allenamenti e la piastra in carbonio per chi gareggia
Andamento della domanda di abbigliamento
• Più o meno è rimasto invariato, ma considerando il fatto che abbiamo venduto più scarpe la percentuale dell’abbigliamento è leggermente inferiore
Social media
• Instagram e Facebook
• Diciamo che i social non sono proprio il nostro forte, e quindi non l’abbiamo mai sfruttato bene per vendere. Infatti da gennaio ha iniziato a seguirci una freelance che lo fa di mestiere. Già in due mesi sta iniziando a vedersi la differenza
• Parlando del 2025 no, ma per il motivo detto prima
MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025
• Calzature road running: HOKA, SAUCONY, BROOKS
• Calzature trail running: KAILAS, NNORMAL, HOKA
• Abbigliamento: NNORMAL
• Accessori: GARMIN, NNORMAL, KAILAS
marchio rivelazione del 2025
• KAILAS
Baldini Fun Runners
PARMA - SEDI: 1 DAVIDE BALDINI, SOCIO FONDATORE
Bilancio di fine anno
• Incremento
• La nostra preparazione, la nostra professionalità e la sensibilità della nostra clientela
• Voto: 10
Trend di acquisto
La maggior parte della vendita è avvenuta nel negozio fisico
• C’è stata molta richiesta di prodotti di alta gamma
Tendenze nelle discipline sportive
• Camminata
Preferenze dei clienti sulle scarpe
• Non ci sono caratteristiche prioritarie, dipende dalle persone, le richieste sono abbastanza eterogenee
Andamento della domanda di abbigliamento
La domanda è stata stabile, la sostenibilità è molto importante e sentita
Social media
Instagram e Facebook
• Per comunicazione di nuovi prodotti e iniziative promozionali
Sì
MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025
• Calzature road running: BROOKS, SAUCONY, HOKA
• Calzature trail running: BROOKS, HOKA, SAUCONY
• Abbigliamento: CRAFT, X-BIONIC, ADIDAS
• Accessori: GARMIN, RH +, MICO marchio rivelazione del 2025
• ASICS osservazioni generali / messaggi alla running industry
• Il mio messaggio per loro delle industry è semplicissimo: creare il più possibile rapporti simbiotici con noi, non rapporti di forza, come alcune aziende fanno. Buon lavoro a tutti!
• Acquisti online, tanta gente viene in negozio, prova le scarpe e poi le acquista online
• Voto: 4
Trend di acquisto
• Non abbiamo e-commerce, solo negozio fisico
Nessun nuovo trend
Tendenze nelle discipline sportive
• Il trail running è calato tanto, la camminata sta quasi pareggiando il road running
Preferenze dei clienti sulle scarpe
• La clientela predilige fondamentalmente la comodità e il comfort delle super ammortizzate
Andamento della domanda di abbigliamento
• L’abbigliamento è in netto calo, la sostenibilità non interessa
Social media
• Instagram, Facebook, TikTok
Li usiamo per fare promozione
• No MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025
• Calzature road running: MIZUNO, BROOKS, ASICS
• Calzature trail running: MIZUNO, TOPO, SCOTT
• Abbigliamento: MIZUNO, ERREA, MACRON
• Accessori: FLOCKY, OXYBURN, MICO
marchio rivelazione del 2025
• MIZUNO
MODENA - SEDI: 1
Gianluca Ferracuti, TITOLARE
Bilancio di fine anno
Incremento del 10%
L’entrata dei giovani under 35 in negozio
• Voto: 9
Trend di acquisto
• Lavoriamo solo con il negozio fisico
• Nessun nuovo trend
Tendenze nelle discipline sportive
• Il road running è la disciplina cresciuta di più di ogni altra attività, gli influencer hanno dato una bella spinta a tutto il movimento e ormai tutte le manifestazioni raggiungono il sold out prima della regolare chiusura iscrizioni
Preferenze dei clienti sulle scarpe
• La richiesta media è quella di una buona scarpa adatta per iniziare a correre. Comunque il carbonio è in crescita ma non è ancora la richiesta principale Andamento della domanda di abbigliamento
Abbigliamento in costante aumento
Social media
• Instagram e Facebook
• Per noi è lo strumento principale di marketing, con i social comunichiamo a tutti la nostra esistenza
• Non in maniera diretta, ma sicuramente se non li avessimo tutto girerebbe più piano
MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025
• Calzature road running: BROOKS, ADIDAS, HOKA
• Calzature trail running: HOKA, NEW BALANCE, BROOKS
• Abbigliamento: ADIDAS, NEW BALANCE, COMPRESSPORT
• Accessori: GARMIN, UVEX, UYN marchio rivelazione del 2025
• ADIDAS
osservazioni generali / messaggi alla running industry
Le colorazioni delle scarpe dovrebbero ispirarsi ai colori della natura e del mondo outdoor. Le nostre calzature sono comodissime e se le colorazioni diventassero più abbinabili con l’abbigliamento, i numeri raddoppierebbero e incontreremmo una nuova fascia di clientela
Sport Leader
SQUINZANO (LE) - SEDI: 1
osvaldo schiavone, TITOLARE
Bilancio di fine anno
C’è stato un leggero decremento, all’incirca del 5%
Credo sia dovuto al periodo storico poco felice che stiamo vivendo
• Voto: 7
Trend di acquisto
• 90% negozio fisico, 10% e-commerce
• C’è stato un leggero riavvicinamento al negozio fisico
Tendenze nelle discipline sportive
• Il trail running ha avuto una svolta importante Preferenze dei clienti sulle scarpe
• La clientela è sempre più orientata all’ammortizzamento estremo ed esasperato
Andamento della domanda di abbigliamento
• L’abbigliamento ogni subisce un dimezzamento dovuto al continuo svendere online
Social media
Instagram
Lo usiamo a 360°: dalla vendita diretta, all’assistenza, alla promozione.
• Siamo nella media degli anni precedenti
MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025
• Calzature road running: BROOKS, SAUCONY, HOKA
• Calzature trail running: LA SPORTIVA, SCARPA, BROOKS
• Abbigliamento: NIKE, ADIDAS, MIZUNO
• Accessori: PDX, CEP, FLOKY marchio rivelazione del 2025
• HOKA osservazioni generali / messaggi alla running industry
• Speriamo che le aziende ritornino al più presto a produrre scarpe Speriamo che le aziende ritornino al più presto sulla fabbricazione di scarpe un po’ più “tradizionali”, e che riallaccino il rapporto con noi negozi fisici, invece di favorire sempre le multinazionali più “tradizionali”, e che riallaccino il rapporto con noi negozi fisici, invece di favorire sempre le multinazionali
Correre
Palermo - sedi: 1
Andrea Giudice, responsabile running
Bilancio di fine anno
Stabile
• Potevamo fare di più, ma ci sono anche molti competitor che hanno fatto tanti sconti portandoci via una potenziale clientela
• Voto: 7
Trend di acquisto
• Solo negozio fisico
• No, non in particolare, c’è più richiesta di prodotti per la camminata Tendenze nelle discipline sportive
• Camminata
Preferenze dei clienti sulle scarpe
• Ci sono scarpe con piastre alternative al carbonio, tipo nylon o fibra di vetro, che sono più abbordabili come prezzo e quindi sono richieste
Andamento della domanda di abbigliamento
• C’è stata una diminuzione, anche se abbiamo prodotti sostenibili e proviamo a spiegarli, c’è ancora poco interesse sul tema
Social media
• Instagram, Facebook, TikTok
• Li usiamo per costruire la nostra community
• C’è stato un incremento di contatti
MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025
• Calzature road running: MIZUNO, PUMA, KARHU
• Calzature trail running: SCARPA, ALTRA, SCOTT
• Abbigliamento: COMPRESSPORT, PUMA, MIZUNO
• Accessori: COMPRESSPORT, FLOKY, TRS
marchio rivelazione del 2025
• KARHU
osservazioni generali / messaggi alla running industry
• Le aziende devono cercare di legarsi sempre di più ai negozi specializzati per aumentare la loro credibilità e controllare meglio i supermercati del web, solo così ci possiamo salvare
RICO RUNNING
LIVORNO E LUCCA - SEDI: 2
MASSIMO MANGINO, TITOLARE
Bilancio di fine anno Incremento del 10%
Specializzazione, competenza, giusta comunicazione/marketing sia da parte nostra che dai brand
• Voto: 8
Trend di acquisto
• 100% negozio fisico
• Entrano in negozio molti più camminatori Tendenze nelle discipline sportive
• L’acquisto delle scarpe per uso quotidiano Preferenze dei clienti sulle scarpe
• I clienti preferiscono le maxi suole
Andamento della domanda di abbigliamento
• La domanda è stabile, il fattore sostenibilità non è percepito Social media Instagram, Facebook, TikTok e WhatsApp Per costruire la nostra community
• Sì
MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025
• Calzature road running: BROOKS, ASICS, MIZUNO
• Calzature trail running: BROOKS, SAUCONY, LA SPORTIVA
• Abbigliamento: BROOKS, PUMA, MIZUNO
• Accessori: BV SPORT, BAUERFEIND, CMP marchio rivelazione del 2025
• MIZUNO
osservazioni generali / messaggi alla running industry
• Riteniamo sempre sia importante che, sia da parte delle aziende sia da parte dei negozi specializzati, ci sia un investimento crescente sull’informazione. I social, ma anche il lavoro di noi tecnici in negozio, sono strumenti fondamentali per aiutare le persone a capire che una scarpa da running non è un semplice prodotto estetico, ma uno strumento tecnico pensato per rispondere a esigenze precise di movimento, comfort e benessere
ARCENE (BG) - SEDI: 1
Vittorio Scaini, TITOLare
Bilancio di fine anno
Incremento
La specializzazione e il passaparola
• Voto: 8
Trend di acquisto
• Non abbiamo e-commerce
• Nessun nuovo trend
Tendenze nelle discipline sportive
• Road running e camminata
Preferenze dei clienti sulle scarpe
• I clienti vogliono la consulenza per la scarpa adatta a loro senza guardare le caratteristiche specifiche: si fidano di noi!
Andamento della domanda di abbigliamento
• C’è stata una diminuzione, la sostenibilità non è di interesse
Social media
Instagram, Facebook
Li sfruttiamo per comunicazioni ed eventi
• No
MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025
• Calzature road running: HOKA, ASICS, SAUCONY
• Calzature trail running: HOKA, LA SPORTIVA, ASICS
• Abbigliamento: CMP, ADIDAS, MIZUNO
• Accessori: BV SPORT, MICO, FLOKY
marchio rivelazione del 2025
• HOKA
siena - sedi: 1
Leonardo Nannizzi, socio fondatore e ad
Bilancio di fine anno
• Incremento del 10%
• Oltre ai podisti, sono aumentati anche camminatori e persone che utilizzano la scarpa da running per lavoro e nel quotidiano
• Voto: 9
Trend di acquisto
• Facciamo solo vendita in negozio per scelta. È il modo più corretto per poter consigliare il giusto acquisto, tutelare il cliente, fidelizzarlo e preservare la credibilità del negozio! No, semplicemente maggior flusso di clienti disposti a farsi consigliare, il passaparola è la frase più ricorrente di chi entra in negozio
Tendenze nelle discipline sportive
• 60% road running, 30% camminata e 10% trail running
Preferenze dei clienti sulle scarpe
• Non vendiamo scarpe con piastra in carbonio. Cerchiamo di percepire, in base al cliente, se è disponibile ad accettare le maxi suole o se cerca qualcosa di più tradizionale Andamento della domanda di abbigliamento
• Stabile, leggermente meglio l’inverno, che rispetto agli anni precedenti è stato leggermente più freddo. Il fattore sostenibilità non è molto percepito
Social media
Instagram, Facebook
Per dare notizie dei nostri eventi e per promuovere le nuove collezioni. Mai per sconti o promozioni, quelle le facciamo solo nel punto vendita direttamente con il cliente finale
No
MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025
• Calzature road running: BROOKS, NEW BALANCE, ASICS
• Calzature trail running: NEW BALANCE, SALOMON, SAUCONY
• Abbigliamento: MIZUNO, MICO, CMP
• Accessori: GARMIN, MICO, FLOKY marchio rivelazione del 2025
• Solo ottime conferme osservazioni generali / messaggi alla running industry
• Ci vorrebbe una maggiore tutela e considerazione da parte delle ditte nei confronti dei negozi tecnici. Noi siamo promoter aggiunti di ogni singolo brand che vendiamo, spieghiamo le caratteristiche tecniche di ogni singola scarpa, forniamo consigli e informazioni su tutti i prodotti e siamo quelli che veicolano il mercato con le nostre competenze! Maggior marginalità e un controllo più fiscale di chi svende i prodotti sarebbe cosa gradita. Oltre a far perdere le vendite, spesso si svilisce il prodotto e il nostro lavoro, che è fatto di passione. Forse ci meritiamo qualcosa in più!
ASCOLI PICENO - SEDI: 1
DANIELE TRASATTI, TITOLARE
Bilancio di fine anno Incremento del 25%
• C’è il desiderio di camminare, sia per svago che per salute
• Voto: 9
Trend di acquisto
• 90% negozio fisico e 10% online
• Il ritiro dei prodotti in negozio da parte dei clienti
Tendenze nelle discipline sportive
• La camminata
Preferenze dei clienti sulle scarpe
Le maxi suole sono molto richieste
Andamento della domanda di abbigliamento
• Decremento, la sostenibilità non interessa
Social media
• Instagram, Facebook
• Li sfruttiamo per fare promozioni
• Poco MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025
• Calzature road running: ASICS, HOKA, NEW BALANCE
• Calzature trail running: HOKA, NEW BALANCE, ASICS
• Abbigliamento: UNDER ARMOR, NEW BALANCE
• Accessori: BV SPORT, FLOKY
marchio rivelazione del 2025
• HOKA
osservazioni generali / messaggi alla running industry
• I prezzi delle scarpe sono troppo alti
RUNNING 42
ARCENE (BG) - SEDI: 1
FABIO GIANSANTI, TITOLARE
Bilancio di fine anno
• Incremento del 10%
Ho notato un lieve aumento di giovani, intesi come under 30, tra coloro che comprano scarpe running per correre e un aumento più deciso di quelle persone che comprano scarpe running per il benessere quotidiano, non per fare sport. Tra queste molti over 60
• Voto: 8
Trend di acquisto
• 100% negozio fisico
• Rispetto a qualche anno fa c’è più predisposizione a spendere qualcosa in più per comprare una buona scarpa e non accontentarsi di soluzioni più economiche che si possono trovare in commercio
Tendenze nelle discipline sportive
Il road running è ancora il settore in cui vendo di più, anche se il divario con la camminata si è molto ridotto negli ultimi anni. Il trail running invece è più marginale
Preferenze dei clienti sulle scarpe
• Nella scelta di una scarpa da corsa i clienti sono molto influenzati dalla morbidezza dell’intersuola, sia che si parli di scarpe ammortizzanti che più reattive. A volte questo fattore è talmente predominante nella testa del cliente che risulta difficile far comprendere che si dovrebbero valutare anche altri aspetti della scarpa
Andamento della domanda di abbigliamento
• La domanda di abbigliamento è sostanzialmente stabile e molto bassa
Social media
• Instagram, Facebook
• Li sfrutto soprattutto come vetrina del negozio, per informare dei nuovi arrivi di merce e come strumento di diffusione degli eventi/manifestazioni a cui il negozio è collegato
• No, quantomeno non apprezzabile
MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025
• Calzature road running: BROOKS, HOKA, MIZUNO
• Calzature trail running: HOKA, BROOKS, MIZUNO
• Abbigliamento: MIZUNO, ASICS, BROOKS
• Accessori: BV SPORT, MIZUNO, POLAR marchio rivelazione del 2025
• HOKA
osservazioni generali / messaggi alla running industry
• Il mercato running sta vivendo un buon momento. Anche grazie a un controllo più incisivo dei marchi produttori su quello che è il mondo della vendita online. Sarebbe bene se si continuasse su questa linea
Castromediano (LE) - SEDI: 1
Massimiliano Bonadies, TITOLARE
Bilancio di fine anno
Incremento del 23%
Competenza e aumento del numero dei praticanti di running e walking
• Voto: 8
Trend di acquisto
• 95% negozio, fisico 5% online
• Abbiamo pochi dati per rispondere
Tendenze nelle discipline sportive
• Road running e walking in primis
Preferenze dei clienti sulle scarpe
• I clienti si affidano alle nostre competenze
Andamento della domanda di abbigliamento
• La domanda è stabile, la sostenibilità non è un tema di interesse
Social media
• Instagram, Facebook
• Li sfruttiamo per farci notare
Qualcosina sì
MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025
• Calzature road running: BROOKS, SAUCONY, 361°
• Calzature trail running: BROOKS, SAUCONY
• Abbigliamento: MACRON, BROOKS
• Accessori: GARMIN, OXYBURN
marchio rivelazione del 2025
• SAUCONY
osservazioni generali / messaggi alla running industry
• Le aziende dovrebbero agevolare il nostro o lavoro
BOLOGNA - SEDI: 1
FRANCESCO SICURELLI, proprietario
Bilancio di fine anno
Incremento del 15%
• Voglia di sport all’aria aperta, nascita di vari run club, l’Hyrox e la crescita dei
camminatori
• Voto: 8
Trend di acquisto
• 100% negozio fisico
Nessun nuovo trend
Tendenze nelle discipline sportive
• Road running
Preferenze dei clienti sulle scarpe
• Maxi suole, materiali morbidi e comodità
Andamento della domanda di abbigliamento
• La richiesta è costante e la sostenibilità non conta
• Le preferenze vanno sulle scarpe con pianta larga
Andamento della domanda di abbigliamento
• Abbigliamento in diminuzione, la sostenibilità non è di interesse
Social media
• Instagram, Facebook
• Per promozione in generale e anche dei nuovi prodotti
Non saprei
MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025
• Calzature road running: HOKA, BROOKS
• Calzature trail running: KAILAS
• Abbigliamento: MONTURA, CMP, UNDER ARMOUR
• Accessori: MICO, SALICE
marchio rivelazione del 2025
• KAILAS
terni - SEDI: 1
LEONARDO BORDONI, socio
Bilancio di fine anno
• Il 2025 ha registrato un sensibile incremento nelle vendite
Abbiamo registrato una crescita in tutti i mesi soprattutto nella seconda parte dell’anno. Fondamentale è stato anche lo spostamento dell’attività, da fine settembre, in uno store molto più grande e nei pressi del centro che ci ha permesso di migliorare l’esposizione e di avvicinare una nuova clientela.
• Voto: 9
Trend di acquisto
• 90% negozio, 10% social/e-commerce
• No
Tendenze nelle discipline sportive
• La vendita principale è sul road running e camminata, in crescita anche il trail running; leggera crescita anche nelle scarpe track and field
Preferenze dei clienti sulle scarpe
• Il segmento in maggiore crescita è quello delle scarpe leggere con intersuola medio/alta e mescola “nobile”
Andamento della domanda di abbigliamento
• Anche l’abbigliamento ha registrato una crescita, ma minore rispetto al settore scarpe; in pochi richiedono prodotti sostenibili
Social media
Instagram, Facebook
• Non li utilizziamo ancora in modo importante
• Nessun incremento
MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025
• Calzature road running: BROOKS, NEW BALANCE, MIZUNO/HOKA
• Calzature trail running: NEW BALANCE, HOKA, BROOKS
• Abbigliamento: NEW BALANCE, MIZUNO, DIADORA/ADIDAS
• Accessori: BV SPORT, BAUERFEIND, CEP
marchio rivelazione del 2025
• NEW BALANCE
DANA SPORT
AIELLO DEL FRIULI (UD) - SEDI: 1
Luisa Canciani, Responsabile Negozio
Bilancio di fine anno
• Incremento rispetto al 2024 del 20%
• L’aumento di domanda del mercato e una maggior affluenza di giovani che si approcciano alle gare e sono membri di community run
• Voto: 8
Trend di acquisto
70% negozio, 30% e-commerce
• La crescita del trail running e di scarpe performanti per un uso quotidiano
Tendenze nelle discipline sportive
• Road running rimane il principale settore
Preferenze dei clienti sulle scarpe
• I clienti vogliono scarpe performanti anche per un uso quotidiano, senza piastra in carbonio
Andamento della domanda di abbigliamento
• Sì, decisamente in calo l’abbigliamento. La sostenibilità interessa a pochi
Social media
Instagram, Facebook
Li utilizziamo per farci conoscere e costruire la nostra comunità
Niente di rilevante
MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025
• Calzature road running: BROOKS, HOKA, NEW BALANCE
• Calzature trail running: NEW BALANCE, KAILAS, HOKA
• Abbigliamento: NEW BALANCE, MIZUNO, LURBEL
• Accessori: MICO, LURBEL, FLOKI
marchio rivelazione del 2025
• MIZUNO
osservazioni generali / messaggi alla running industry
• L’auspicio è che questo incremento del settore coinvolga sempre più persone, anche chi ha una vita sedentaria e desidera migliorare la propria salute
TODARO SPORT STORE
LADISPOLI (RM) - SEDI: 1
TODARO CRISTIANO, AMMINISTRATORE
Bilancio di fine anno
• Leggero decremento, 4%
• Diminuzione scontrino medio
• Voto: 7
Trend di acquisto
12% e-commerce, 88% negozio fisico
Nessun nuovo trend significativo
Tendenze nelle discipline sportive
• Camminata, road running, trail running
Preferenze dei clienti sulle scarpe
• I clienti (camminatori/tempo libero) preferiscono scarpe con volumi interni più ampi o wide e le maxi suole, ma non troppo morbide
Andamento della domanda di abbigliamento
• Domanda invariata, la sostenibilità non interessa
Social media
Instagram, Facebook, YouTube
• Li sfruttiamo per presentare principalmente i nuovi arrivi e dirottare il cliente al sito
Un leggero incremento ma niente di che a fronte dell’investimento di tempo e denaro
MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025
• Calzature road running: HOKA, BROOKS, ASICS
• Calzature trail running: HOKA, ASICS, SALOMON
• Abbigliamento: JOMA, UNDER ARMOUR, ADIDAS
• Accessori: GARMIN, SHOKZ, BV SPORT marchio rivelazione del 2025
• TOPO ATHLETIC
osservazioni generali / messaggi alla running industry
• Il mercato è sempre più saturo di prodotto e altamente concorrenziale (vedi l’online e i canali diretti delle aziende). Automaticamente si fa sempre più fatica a vendere riuscendo a mantenere un marginare decente. Le calzature hanno prezzi troppo alti
N ovi running DM SPORT
NOVI LiGURE (AL) - SEDI: 1
Paolo Dalia, Titolare
Bilancio di fine anno
Incremento
La specializzazione e servizi offerti per la scelta prodotto
• Voto: 8
Trend di acquisto
• 95% negozio, 5% online
• Maggior numero di persone in negozio e scelta sempre su calzature di medio alto livello
Tendenze nelle discipline sportive
• Camminata
Preferenze dei clienti sulle scarpe
• Sta tornando una richiesta per suole con altezza standard e meno le maxi suole
Andamento della domanda di abbigliamento
• Meno abbigliamento richiesto e nessun interesse per la sostenibilità
Social media
• Instagram, Facebook, TikTok
• Li utilizziamo per incrementare la nostra community, per presentare servizi e prodotti
osservazioni generali / messaggi alla running industry
• La scelta delle calzature da tenere in negozio su marca e modelli e la competenza e i servizi offerti per la scelta delle stesse fa sempre più la differenza
NAPOLI - SEDI: 1
MARIO DE MAIO, TITOLARE
Bilancio di fine anno
• Fatturato quasi identico al 2024
• Non ho constato grossi cambiamenti del mercato
• Voto: 6
Trend di acquisto
• Non faccio vendita online
• C’è stato un leggero aumento della spesa media Tendenze nelle discipline sportive
• Incremento di acquirenti che camminano Preferenze dei clienti sulle scarpe
• Vendo principalmente scarpe comode Andamento della domanda di abbigliamento
• È stato in netto calo, nessun interesse per il tema della sostenibilità
Social media
• Instagram, Facebook, TikTok
• Li sfruttiamo poco
• No
MARCHI PIÙ VENDUTI NEL 2025
• Calzature road running: BROOKS, ASICS, HOKA
• Calzature trail running: tratto pochissimo il settore trail
• Abbigliamento: ENERGETICS, NIKE, UNDER ARMOUR
• Accessori: MICO, ENERGETICS, PDX marchio rivelazione del 2025
• Nessuno
osservazioni generali / messaggi alla running industry
• Ci vuole più attenzione ai colori e bisogna fare modelli specifici per la camminata
.
ULTRAFLY 6 is the Topo Athletic running shoe designed for the runner who needs light pronation support while looking for a shoe with good cushioning, flexibility and responsiveness.
Nel running contemporaneo, la ricerca della performance passa sempre più attraverso l’efficienza. Non si tratta solo di velocità, ma della capacità di mantenere qualità e ritmo nel tempo, riducendo il dispendio energetico. È in questa direzione che si inserisce SUPERBLAST 3, nuova evoluzione della linea ASICS dedicata alla corsa su strada ad alte prestazioni. Il progetto nasce con un obiettivo preciso: massimizzare il ritorno di energia senza compromettere comfort e accessibilità. Il cuore della scarpa è la nuova schiuma FF LEAP, la più leggera e reattiva mai sviluppata dal brand giapponese, che segna un passo avanti rispetto alle soluzioni precedenti. La risposta sotto il piede è più elastica e dinamica, con una sensazione di spinta continua che accompagna la falcata in modo naturale. A rendere ancora più evidente questo effetto contribuiscono i trampoline pod riprogettati nell’avampiede: una soluzione che amplifica il rimbalzo e migliora la fase di transizione, favorendo una corsa più fluida anche quando la distanza aumenta. Il risultato è una scarpa che non si limita ad assorbire l’impatto, ma restituisce energia in modo costante, aiutando il runner a mantenere ritmo e qualità. La costruzione dell’intersuola, basata sulla combinazione di FF LEAP e FF BLAST PLUS, introduce un equilibrio evoluto tra cushioning e reattività. L’altezza importante dell’intersuola,
Dove l’ammortizzazione diventa propulsione
ASICS rilancia nel segmento delle trainer ad alte prestazioni con SUPERBLAST 3, un modello che evolve il concetto di ammortizzazione energizzata grazie alla nuova schiuma FF LEAP e a una struttura progettata per offrire ritorno di energia, fluidità e versatilità sulle lunghe distanze
fino a 46,5 mm al tallone, garantisce protezione e supporto, rendendo la scarpa adatta anche alle uscite più lunghe e impegnative. Anche l’upper è stato oggetto di un aggiornamento mirato. La tomaia engineered woven mantiene leggerezza e traspirabilità, e migliora adattabilità e contenimento, grazie a un nuovo sistema di allacciatura che stabilizza il mesopiede senza irrigidire la calzata. Il fit risulta più preciso e progressivo, contribuendo a una sensazione complessiva di controllo e comfort.
All’interno della gamma ASICS, SUPERBLAST 3 si colloca come uno dei modelli più versatili e completi. Pensata per runner intermedi ed evoluti, si presta a coprire diverse tipologie di utilizzo, dall’allenamento quotidiano alle lunghe distanze, mantenendo un elevato livello di performance. In questo senso, rappresenta una sintesi efficace tra le esigenze del training e quelle della corsa più dinamica. Il lancio si inserisce inoltre in una strategia più ampia che vede ASICS rafforzare la propria presenza nel segmento performance, con una proposta sempre più orientata all’esperienza del runner. All’interno della BLAST Series, questo modello rappresenta l’espressione più avanzata dell’ammortizzazione energizzata, un concetto che punta a rendere la corsa meno dispendiosa e più coinvolgente.
SOSTENIBILITÀ
Accanto alla performance, ASICS continua a integrare soluzioni verso la sostenibilità, oggi sempre più rilevanti anche nelle scelte di acquisto
TOMAIA / poliestere riciclato per ridurre l’impatto ambientale
VISION / riduzione dell’impatto senza compromessi sulle performance
SPECIFICHE TECNICHE
SOLETTA / processo dope-dyed a basso consumo d’acqua
INTERSUOLA / componenti bio-based integrati
CATEGORIA / super trainer – running su strada
TARGET / runner intermedi ed evoluti
UTILIZZO / allenamento quotidiano, long run, distanza
PLUS PRINCIPALE / elevato ritorno di energia + cushioning protettivo
ALL’INTERNO DELLA GAMMA / top performer della BLAST Series
TOMAIA / engineered woven aggiornata, più adattiva e traspirante
INTERSUOLA / FF LEAP + FF BLAST PLUS: massimo ritorno di energia e leggerezza
PROPULSIONE / trampoline pod per effetto rimbalzo e transizione fluida
PESO / 239 g (US 9)
STACK HEIGHT / 38,5 mm / 46,5 mm
DROP / 8 mm
Colore
Cobalt Burst / Light Orange
Colore Seashell / Sun Coral
Colore White / Black
Tra passato e futuro
Dal primo punto vendita di Merate (LC) agli attuali 10, senza contare le altre insegne specializzate e lo store online. Maxi Sport guarda a un nuovo domani con l’ingresso nel capitale di maggioranza della britannica Frasers Group
La notizia è recente: Frasers Group, holding britannica proprietaria di Sports Direct, ha raggiunto un accordo per l'acquisizione della quota di maggioranza di Maxi Sport S.p.A. che gestisce 18 punti vendita sul territorio italiano, tra cui sei flagship store. La famiglia Sala, composta da Emanuele, Giovanni, Ester e Giulia, resterà alla guida dell'azienda. ll gruppo controlla diverse insegne specializzate: Space23, focalizzata su streetwear, sneaker e sportswear; Frisco, specializzata in skateboard e snowboard; Athletic, dedicata al running tecnico; Special, orientata a sneaker, streetwear e basket; e BSS, con un’offerta incentrata su basket, streetwear e snowboard. “La scelta di entrare nel Gruppo Frasers ci permetterà di poterci concentrare sulla crescita e lo sviluppo dell’insegna Maxi Sport con l’obiettivo di elevarci e offrire un’esperienza di acquisto sempre più premium", dice Ester Sala, brand manager. "Il focus di sviluppo nei prossimi anni sarà il retail fisico, mantenendo un costante presidio nel commercio digitale: la leadership come miglior e-commerce nel settore, come ci è stato riconosciuto in questi ultimi anni, è un obiettivo che vogliamo continuare a presidiare. Nuove opportunità di inserimento personale tecnico qualificato nei negozi, più expertise nella gestione logistica, IT, retail e un miglior flusso del prodotto siamo certi che ci daranno il boost necessario per conquistare nuove città. Dopo più di 35 anni performanti nel mercato siamo pronti per il livello successivo".
Merate è il punto vendita da cui è nato tutto: Ester, puoi raccontarci come e perché siete partiti e con quali idee? Siete sempre stati nella stessa sede?
Siamo nati nel 1989 da un’idea di nostro padre, Pietro Sala, che decise di rilevare un negozio di 250 metri quadri dove sci, sub e abbigliamento erano i focus. Ai tempi si chiamava Sport Magazine. È stato lui a ribattezzarlo Maxi Sport Merate. Da 250 metri quadri, con l’ingresso pochi anni dopo di Emanuele e Giovanni, il negozio è arrivato a superare i 3.000 metri quadri, grazie alla specializzazione negli sport e nella moda selezionata dei migliori brand, che ha creato quel mix&match che rende unico il format di Maxi, come ci chiamano i nostri clienti. Nel 2005 è stato inaugurato il secondo punto vendita, a Lissone, poi tra il 2016 e il 2022 le aperture di Sesto San Giovanni, Brescia, Trezzano e Como. In parallelo la for-
Il focus di sviluppo nei prossimi anni sarà il retail fisico, mantenendo un costante presidio nel commercio digitale: la leadership come miglior e-commerce nel settore come ci è stato riconosciuto in questi ultimi anni è un obiettivo che vogliamo continuare a presidiare. Nuove opportunità di inserimento personale tecnico qualificato nei negozi, più expertise nella gestione logistica, IT, retail e un miglior flusso del prodotto siamo certi che ci daranno il boost necessario per conquistare nuove città. Dopo più di 35 anni performanti nel mercato siamo pronti per il livello successivo Ester Sala, brand manager
za del brand, il marketing e il digital sono cresciuti grazie al team di lavoro che gestisco. Un unico focus ci guida: servire il cliente e offrire la migliore selezione moda&sport nel mercato.
Avete un’ampia offerta moda accanto a un'altrettanto ampia area sport e attrezzo, come fate a fare convivere queste due macro aree e quanto pesano sul giro d’affari i due segmenti?
Il peso è 50,80% moda, 48,88% sport e attrezzo. La nostra forza è proprio la selezione prodotto e questo mix che rende i negozi Maxi Sport attraenti sia per un pubblico maschile che femminile e sempre al passo con i trend del mercato.
Lo snowboard e lo skate sono legati alla storia di Maxi Sport. Questa area, insieme a quella streetwear e basket, è in un negozio adiacente. Quale esperienza volete proporre al consumatore in questo segmento?
Le aree BSS - Basket StreetStyle e Snowboard sono nate proprio per attrarre un pubblico più giovane e affine alla cultura street&snow. Personale appassionato e qualificato, una selezione di marchi curata e di interesse per il target, fanno diventare queste aree delle destination.
_di claudio primavesi
Lo spazio dedicato al running è uno dei più importanti per ampiezza dell’offerta e anche nel vostro online store è importante. Quanto pesa il trail running e come sta performando negli ultimi anni? Quali servizi offrite? Il trail running pesa circa il 15% sul totale delle scarpe da running vendute. Il segmento è in crescita, sia per lo sviluppo della disciplina rispetto agli ultimi anni, ma anche per l’influenza della moda. La scarpa da trail running la si vede indossata tranquillamente in città e sempre più spesso in montagna al posto della pedula. Oltre al test dell’appoggio in store e alle trail experience in collaborazione con i brand in occasione dei lanci prodotto, collaboriamo con molte importanti manifestazioni territoriali e sosteniamo associazioni sportive. Vogliamo restare connessi con i nostri clienti: il 14 marzo, a Cernusco Lombardone (LC) si terrà la terza edizione di Run Expo, il test village b2c più grande d’Italia, in cui il consumatore finale può testare le scarpe dei 10 top brand del mercato running, trail e Hyrox.
Come sono cambiati il mercato e il consumatore da quando avete aperto il primo punto vendita? Il consumatore è in continua evoluzione e, oltre a essere esigente, ha molti touch point di accesso al bene: 35 anni fa la visita in negozio era l’unico modo per scoprire prodotti, prezzi e novità tecnologiche. Ora in pochi minuti queste informazioni
_I nostri negozi sono pensati per essere accoglienti e organizzati in aree specializzate per ogni disciplina, veri e propri shop in shop che guidano il cliente in modo intuitivo
sono sempre più accessibili e la comparazione digitale è un passaggio quasi obbligato anche grazie all’AI. La differenza continua a farla l’assortimento, la selezione e il servizio, sia nel fisico che nell’online. Il prezzo giusto naturalmente guida le scelte d’acquisto. Giusto per rapporto qualità/prezzo, con garanzia e allineato ai trend del mercato. Il consumatore ha anche molte più opportunità di scegliere come investire e spendere il suo denaro: viaggi, tecnologia ed esperienze sono dei veri competitor. Lato personale addetto alla vendita, resta ancora sempre più vera la frase "non c’è una seconda occasione per fare una prima buona impressione".
Quali sport vedete più in crescita? Running e Hyrox.
Qual è la filosofia dietro al design e all'organizzazione del negozio?
I nostri negozi sono pensati per essere accoglienti e organizzati in aree specializzate per ogni disciplina, veri e propri shop in shop che guidano il cliente in modo intuitivo. Gli spazi sono puliti, ordinati e facili da leggere anche dal punto di vista comunicativo, così che ogni target – uomo, donna, sportivi e non –possa sentirsi subito nel posto giusto. Le strutture espositive, discrete ed essenziali, lasciano spazio al prodotto e valorizzano i brand senza bisogno di urlare con alcun logo. Il risultato è un’esperienza d’acquisto fluida e piacevole, capace di mettere davvero al centro chi entra nei nostri punti vendita.
Siete tra i più forti retailer anche nelle vendite online, come fate coesistere l'offerta del negozio fisico con quella digitale?
Un team dedicato e molto affiatato si occupa quotidianamente del negozio maxisport.com e il comparto buyer&sales coordina la selezione prodotto specifica per ogni canale di vendita, considerando sia online che tradizionale. Il sito è il nostro primo canale di comunicazione e, grazie alle disponibilità in tempo reale dei prodotti nei singoli store consultabili sul sito, è un ottimo canale di drive to store. I nostri negozi sono concentrati in Lombardia, mentre il web arriva in tutta Italia: più clienti raggiungiamo e più affiniamo l’ingranaggio.
Nome: Maxi Sport
Sito/e-commerce: maxisport.com
Facebook: maxisportcom
Instagram: @maxisport_com
Titolari: Emanuele, Giovanni, Ester e Giulia Sala Anno di apertura: 1989 Vetrine: dieci Personale: circa 290 Mq commerciali totali: 17.450
Discipline trattate: sci, snowboard, subacquea, running, padel e tennis, basket, calcio
MARCHI
Calzature: adidas, adidas Originals, AKU, ASICS, Dolomite, Fessura, Garmont, Hoka, Keen, La Sportiva, Meindl, Mizuno, New Balance, Nike ACG, Norda, On, Puma, Salewa, Salomon, Saucony, SCARPA, Teva, The North Face, Topo Athletic, Under Armour Abbigliamento: Arc’teryx, Burton, Colmar, Columbia, Descente, EA7, E9, Helly Hansen, La Sportiva, Mico, Karpos, Kappa, Mammut, Norrøna, Patagonia, Roberta Tonini, Salewa, Spyder, The North Face, Under Armour
RiminiWellness 2026, la corsa si prende la Riviera
Dal 28 al 31 maggio la manifestazione di riferimento per il wellness torna a Rimini con un’identità sempre più aperta all’outdoor. E il running, tra community, club e appuntamenti sul lungomare, conquista un ruolo da protagonista
Afine maggio Rimini tornerà a essere uno dei principali punti di riferimento europei per chi vive sport, benessere e attività fisica come parte integrante del proprio stile di vita. Con RiminiWellness, la città romagnola e il quartiere fieristico si preparano ad accogliere professionisti, aziende e appassionati in una manifestazione che negli anni ha saputo evolversi, ampliando il proprio raggio d’azione ben oltre il tradizionale universo del fitness. Oggi l’evento si presenta infatti come un ecosistema articolato, capace di mettere in dialogo tutte le anime del wellness contemporaneo: dall’allenamento alla prevenzione, dalla formazione al turismo attivo, fino alle nuove tendenze legate allo stile di vita. In questo contesto, il running si ritaglia uno spazio sempre più definito, diventando una delle espressioni più evidenti di un approccio allo sport che unisce movimento, socialità e territorio.
Il cambiamento è evidente soprattutto nella crescente attenzione verso l’outdoor. Accanto alla dimensione fieristica, infatti, si consolida il ruolo di RiminiWellnessOFF, il fuorisalone che porta l’energia dell’evento fuori dai padiglioni e la diffonde in tutta la città. Parco del Mare, spiagge, lungomare e centro urbano diventano così parte integrante della manifestazione, trasformando la Riviera in una grande palestra a cielo aperto. È proprio in questo scenario che la corsa trova il suo spazio più naturale. Non più attività collaterale, ma elemento centrale di una proposta che punta sull’esperienza diretta: allenamenti, appuntamenti condivisi, momenti di aggregazione e una forte connessione con il territorio.
Tra gli appuntamenti più attesi spicca la Running Club Reunion, in programma sabato 30 maggio sul lungomare di Rimini e organizzata in collaborazione con OLA Movement. L’iniziativa riunirà club e community provenienti da tutta Italia, dando vita a una corsa collettiva che sarà prima di tutto occasione di incontro, scambio e condivisione. A rendere ancora più significativo l’evento sarà la presenza di The Fashion Jogger, ospite speciale e main international ambassador della manifestazione, simbolo di una visione della corsa capace di unire performance, estetica e cultura urbana.
Lisa Migliorini, The Fashion Jogger _a cura di cristina turini
Il valore di questo appuntamento va oltre l’aspetto sportivo. La crescita dei run club negli ultimi anni ha profondamente trasformato il modo di vivere la corsa, portandola sempre più verso una dimensione collettiva e identitaria: si corre insieme, si costruiscono relazioni, si condividono linguaggi e visioni. L’evento intercetta perfettamente questa evoluzione e la inserisce all’interno di un contesto più ampio, in cui il benessere diventa esperienza partecipata. In questo senso, l’edizione 2026 conferma la capacità della manifestazione di adattarsi ai cambiamenti del settore, ampliando il proprio sguardo e integrando nuove pratiche e nuovi pubblici. Il running, oggi, non è più un segmento marginale, ma una delle chiavi per interpretare lo sport contemporaneo. RiminiWellness si afferma così non solo come evento espositivo, ma come esperienza diffusa e condivisa, capace di unire energia, inclusione e cultura del movimento. E per chi corre, la Riviera diventa sempre più un luogo in cui ritrovarsi.
Vuoi esporre a RiminiWellness? Scrivi a redazione@runningmag.it Info: riminiwellness.com
LEDRO SKY TRENTINO
23-24 MAGGIO
Tra creste e crinali della Val di Ledro, salite, discese e sguardi che spaziano verso l’orizzonte. Ledro Sky Trentino è la seconda tappa della Golden Trail World Series: corri insieme ai protagonisti mondiali del trail running.
Trail running triggers $14-20B spend across different markets
Il trail made in Usa vale 20 miliardi
Quasi 15 milioni di praticanti con profilo socio-economico medio-alto, concentrati soprattutto nelle zone suburbane e negli Stati occidentali: ecco la radiografia degli amanti della corsa in natura negli Stati Uniti secondo lo State of Trail Running Report 2024
CDEMOGRAPHICS
Who are trail runners?
The 14.8M trail runners in the US come from a wide range of backgrounds, but they share a passion for the sport and a commitment to staying active.1
orrere in natura non è solo il passatempo di milioni di appassionati, ma una filiera importante dell’economia outdoor. È quello che emerge dallo State of Trail Running Report relativo agli Stati Uniti, una ricerca a cura di Tom Matlack e Mikey Yablong. Nel 2024 questa disciplina ha generato un mercato di valore stimato tra i 14 e i 20 miliardi di dollari, con una spesa concentrata prevalentemente in abbigliamento, attrezzatura tecnica e calzature. Nel complesso, il trail running emerge non solo come attività sportiva, ma come un vero ecosistema economico in crescita, sostenuto da una community ampia e sempre più propensa a investire in prodotti, servizi e tecnologie di supporto alla pratica.
IL METODO
They reflect an even gender split
The community is evenly split between men (50%) and women (49%), with a small percentage (1%) of non-binary participants. Most runners are aged 35 to 54, with 30% between 35-44 and 27% between 45-54.
They are affluent and well-educated
The trail running community is relatively affluent, with 22% of runners earning between $100,000 and $149,999 annually. Another 15% earn between $150,000 and $199,999, and 7% have incomes above $300,000, reflecting a group that is financially well-off. Trail runners are also highly educated, with 38% holding a bachelor's degree and 30% having a master's degree. This suggests that trail running attracts individuals who are professionally successful.
La ricerca adottata per lo studio è stata di tipo multimetodo, integrando approcci quantitativi e qualitativi per ottenere una visione completa del settore del trail running. Sul piano quantitativo è stato realizzato un sondaggio online su un campione di 2.010 intervistati, selezionati per rappresentare la community presente negli Stati Uniti in termini di età, genere, reddito e distribuzione geografica. I dati sono stati successivamente normalizzati escludendo runner d’élite e outlier, in particolare chi spende oltre 1.000 dollari l’anno in gare, così da delineare il profilo del runner “medio”. La componente qualitativa ha invece previsto interviste approfondite con sette trail runner professionisti e due organizzatori di eventi, con l’obiettivo di arricchire i dati numerici con esperienze personali, motivazioni e sfide reali. Il lavoro sul campo si è svolto tra il 1° e il 19 agosto 2024. A completamento dell’analisi sono stati utilizzati dati secondari provenienti da fonti come SFIA, RunRepeat e UltraSignup, oltre a consultazioni con atleti e professionisti del settore, utili a stimare anche le dimensioni complessive del mercato e il numero di partecipanti negli Stati Uniti, pari a circa 14,8 milioni.
14,8 MILIONI DI PRATICANTI
Secondo il report, i trail runner negli Stati Uniti rappresentano una comunità di circa 14,8 milioni di persone con un profilo demografico e so-
cio-economico piuttosto definito. La partecipazione è quasi perfettamente bilanciata tra uomini (50%) e donne (49%), con un 1% che si dichiara non-binario e una concentrazione prevalente nella fascia d’età 35–54 anni. Dal punto di vista formativo ed economico, si tratta di un gruppo mediamente molto istruito e con redditi medio-alti: il 68% possiede una laurea o un master, mentre la fascia di reddito familiare più rappresentata (24%) si colloca tra i 100.000 e i 150.900 dollari annui. Geograficamente, la maggior parte vive in aree suburbane (45%) o rurali (30%), con una presenza particolarmente forte negli Stati occidentali, soprattutto California (15%) e Colorado (9%).
Il livello di coinvolgimento nello sport è elevato: il 38% pratica trail running da oltre 10 anni e circa il 60% da più di sei anni, mentre quasi la metà degli intervistati corre almeno cinque volte a settimana. A questo si aggiunge una forte inclinazione verso attività complementari come hiking (78%), sollevamento pesi (49%) e ciclismo (37%).
Le motivazioni vanno oltre la performance fisica e includono la competizione, la partecipazione frequente a gare e il desiderio di connessione con la natura e con una comunità attiva. Nel complesso, il report descrive un pubblico altamente ingaggiato, per cui il trail running non è solo uno sport, ma uno stile di vita strutturato e continuativo.
GARE, DA 400 A 600 DOLLARI L’ANNO PER LE ISCRIZIONI
Gli eventi di trail running stanno vivendo una forte rinascita nel periodo post-pandemico. Negli Stati Uniti si stima che circa 257.000 trail runner partecipino ogni anno a eventi ufficiali, con un livello di coinvolgimento molto elevato: il 43% ha preso parte ad almeno cinque gare nell’ultimo anno e il 44% prevede di mantenere o aumentare questa frequenza anche in futuro. Dal punto di vista economico, la partecipazione alle gare rappresenta una priorità significativa per i praticanti, che spendono in media tra 465 e 613 dollari all’anno solo in iscrizioni, mentre oltre il 13% supera i 1.000 dollari per esperienze di gara premium. Questo settore genera anche un impatto diretto sui territori ospitanti, con ricadute stimate tra 53 e 84 milioni di dollari per l’alloggio e tra 14 e 22 milioni per la ristorazione. Anche i cosiddetti “pacchi gara” riflettono
_di SARA CANALI
le preferenze della community: le magliette tecniche sono il gadget più apprezzato (49%), seguite da cappellini (16%) e calze (8,6%). Nel complesso, le competizioni rappresentano per i trail runner un momento centrale non solo sportivo, ma anche sociale ed esperienziale, coerente con uno stile di vita fortemente orientato alla partecipazione e alla condivisione.
CALZATURE, HOKA LEADER
Il mercato delle scarpe da trail running è un settore in forte espansione e ad alto contenuto tecnologico, con un valore stimato negli Stati Uniti tra i 2,4 e i 4,5 miliardi di dollari. Le calzature rappresentano una componente centrale della spesa dei runner (circa il 16,9% del totale), poiché incidono direttamente su trazione, protezione e comfort nei terreni più tecnici. Tra i brand, Hoka è il marchio più diffuso, posseduto dal 43% dei trail runner intervistati, seguito da Altra (34%) e Saucony (21%). Altri rilevanti sono Salomon, Nike, Brooks e Topo Athletic. In generale, con l’aumentare dell’esperienza, molti runner tendono a passare da brand più generalisti a soluzioni più tecniche e specializzate. Le abitudini di consumo riflettono l’intensità della pratica: la maggior parte degli atleti acquista da uno a tre paia di scarpe all’anno, con il 26% che ne compra due paia e circa l’8% che arriva a sei o più. Il prezzo medio si aggira intorno ai 140 dollari, con il 54% dei runner che si concentra nella fascia 100–149 dollari e un ulteriore 33% disposto a spendere tra 150 e 199 dollari per modelli più performanti. Il settore è inoltre trainato da una forte spinta all’innovazione, con materiali sempre più leggeri, resistenti e adattati ai diversi tipi di terreno. Questo alimenta una ricerca continua del prodotto migliore, supportata anche da community online e media specializzati che influenzano le scelte d’acquisto.
ABBIGLIAMENTO, PATAGONIA E NIKE SUL PODIO
Il mercato dell’abbigliamento per il trail running negli Stati Uniti ha un valore stimato tra i 4,1 e i 4,8 miliardi di dollari ed è caratterizzato da una partecipazione quasi totale, con il 97% dei runner che ha acquistato almeno un capo nel 2023. La spesa media annua si colloca tra i 340 e i 400 dollari per persona, a conferma di un settore altamente attivo e orientato alla qualità. Tra i brand, Patagonia risulta il marchio più diffuso (39%), con una forte presenza soprattutto nelle giacche e nei cappellini. Nike segue con il 35%, dominando in particolare i segmenti di short e maglie tecniche, mentre Brooks e Smartwool si attestano entrambi al 32%, seguiti da Janji (25%). Analizzando le categorie di prodotto, le calze emergono come elemento fondamentale dell’equipaggiamento: Smartwool guida il segmento con il 41% delle preferenze, seguita da Injinji (38%), Balega (35%) e Darn Tough (33%). Nel comparto di short e magliette il mercato è più frammentato, con una combinazione di brand affermati e scelte meno legate ai marchi. Per i cappellini, invece, il 21% dei runner non ne fa uso, mentre tra chi li utilizza prevalgono Nike, Ciele e Patagonia. Le abitudini di spesa mostrano una forte propensione all’investimento: il 52% dei runner spende
tra 100 e 499 dollari all’anno in abbigliamento, il 21% tra 500 e 999 dollari e una quota più ridotta, ma significativa (6%), supera i 1.000 dollari. Nel complesso emerge un consumatore che privilegia performance, resistenza e affidabilità, più che il prezzo.
ATTREZZATURA, UN MERCATO DA 5 MILIARDI
Il settore dell’attrezzatura nel trail running è una componente chiave e rappresenta circa il 28,7% della spesa totale degli appassionati. Negli Stati Uniti il mercato è stimato tra i 4 e i 5 miliardi di dollari e coinvolge quasi l’intera community, con il 93% dei trail runner che ha effettuato acquisti in questa categoria nell’ultimo anno, per una spesa media compresa tra 337 e 421 dollari a persona.
Tra i prodotti più diffusi ci sono i sistemi di idratazione: circa il 50% dei runner utilizza zaini o gilet con sacca idrica, mentre il 31% preferisce borracce a mano. In questo segmento dominano Nathan (46%) e Salomon (45%), apprezzati per soluzioni leggere e orientate alla performance. Inoltre, il 42% considera gli occhiali da sole essenziali, con Goodr che si afferma come brand leader (43%), mentre il 23% dei runner dichiara di non utilizzarli. Per quanto riguarda l’illuminazione, fondamentale per le uscite in condizioni di scarsa luce, i marchi principali sono Black Diamond (41%) e Petzl (40%).
Sul fronte tecnologico, gli orologi GPS sono ormai parte integrante dell’equipaggiamento con Garmin che domina nettamente il mercato con il 66% delle preferenze, seguito da Coros (22%).
SERVIZI DIGITALI, DOMINANO STRAVA E GARMIN
Anche il mercato tecnologico legato al trail running negli Stati Uniti ha una dimensione importante, stimata tra i 482 e i 776 milioni di dollari, e rappresenta circa il 3,5% della spesa complessiva del settore. Si tratta di un comparto in crescita, alimentato da circa 6,7 milioni di trail runner che pagano per servizi digitali, piattaforme e abbonamenti dedicati. La spesa media annua si colloca tra i 72 e i 116 dollari per utente, con il 45% dei runner che investe tra 50 e 99 dollari e una piccola quota (circa il 4%) che supera i 200 dollari per servizi premium. Tra le piattaforme dominanti, Strava è il social di riferimento principale, utilizzato dal 71% dei runner per tracciare le attività e interagire con la community, con il 37% degli utenti che sottoscrive la versione a pagamento. Garmin è utilizzato dal 61% dei praticanti come strumento chiave per il monitoraggio delle performance e la navigazione, mentre AllTrails è scelto dal 50% per la scoperta di nuovi percorsi, con il 18% di abbonati ai servizi premium. Nel complesso, la tecnologia ha assunto un ruolo centrale nell’esperienza del trail running, diventando uno strumento essenziale non solo per migliorare la performance e la sicurezza, ma anche per esplorare nuovi sentieri e mantenere una connessione costante con la community attraverso la condivisione dei dati e delle attività.
Run faster with Data (Crunch)
Non è solo cosa indossi, ma anche il perché: il nuovo linguaggio dei dati negli sport di endurance
_di SILVIA Berlendis, CO-FOUNDER di Data Crunch
Il 17 maggio l’attenzione degli appassionati di running sarà divisa tra il trade show ORBDAYS & OUTDOOR di Riva del Garda e la 25esima edizione di Zegama – Aizkorri. E non solo perché “Zegama is Zegama”. Ma anche perché c’è chi sogna la dodicesima vittoria di Kilian Jornet, a 38 anni, diciannove dopo il primo trionfo. Una storia che non parla solo di talento, ma di evoluzione. Kilian è rimasto al vertice perché ha saputo cambiare: ascoltarsi, adattarsi, integrare nuovi strumenti. Possiamo dire lo stesso di tutti i principali brand del settore running e outdoor? Stanno affrontando un mercato sempre più grande, dinamico e competitivo con gli stessi strumenti di analisi di venti anni fa, oppure si
KEY FACT 1: TOP 3 BRAND
CLASSIFICA BRAND
#1 HOKA
#2 La Sportiva #3 Altra
Commento: HOKA guida il gruppo con una leadership solida, trasversale, quasi “istituzionale”. Dietro, La Sportiva - spinta da un posizionamento sempre più orientato all’innovazione - e Altra, che continua a presidiare una nicchia fedele. Uno shoe counting tradizionale, dagli esiti poco sorprendenti.
Ma ora inizia il racconto di Data Crunch.
GENERAZIONE
• Baby Boomers • 1946–1964
• Gen X • 1965–1980
• Millenials • 1981–1996
• Gen Z • 1997–2012
• ND • non rilevabili
sono adattati al contesto integrando dati e AI per comprendere e comunicare al meglio con il loro target?
Per anni il settore si è basato su analisi semplici come lo shoe counting: contare le scarpe ai piedi dei runner. Una fotografia utile, ma superficiale e statica. Oggi non basta più. Data Crunch porta questa logica a un nuovo livello: non solo quali scarpe, ma chi le indossa, come performa e perché le sceglie oggi e nel tempo. Uno shoe counting 2.0 che connette prodotto, performance e profilo del runner. Il Campo dei Fiori Trail da 50K svoltosi lo scorso marzo, è stato il nostro laboratorio. E quello che emerge non è una classifica, ma una storia del tutto inedita.
Commento: quando si entra nel merito della performance, lo scenario cambia. HOKA resta una costante con una presenza diffusa, indipendente dal livello. Ma nuovi player come Brooks, NNormal e New Balance si ritagliano spazio nei quartili più competitivi. La distribuzione dei brand non è più uniforme ma selettiva, segnale che non tutte le scarpe funzionano allo stesso modo per tutti i runner. Ed è qui che lo shoe counting 2.0 diventa predittivo: analizzando i modelli, iniziamo a identificare le caratteristiche chiave ricercate da ogni fascia di performance. Ma ci sono molti altri livelli di analisi ancora da esplorare.
La Sportiva Altra
Commento: la variabile anagrafica cambia le regole del gioco. Tra coloro che indossano La Sportiva spicca la Gen Z (15% del totale brand). Più apertura all’innovazione, meno fedeltà storica, maggiore sensibilità al prodotto “nuovo”. I runner che si orientano su HOKA e Altra sono Millennials o Gen X: comfort, stabilità e protezione diventano driver decisivi di scelta. Non è solo questione di scarpe. È una questione di esperienza e bisogni diversi lungo il ciclo di vita del runner.
CONCLUSIONE: il 17 maggio tutti gli appassionati di running rimarranno con il fiato sospeso per i 42 Km di Zegama. E se il primo a tagliare il traguardo sarà Kilian Jornet, tutti gli appassionati si chiederanno quale è il suo segreto. Tutti i brand di endurance invece hanno appena trovato la risposta: Data Crunch.
Data Crunch è una startup tecnologica innovativa che analizza i brand e i prodotti utilizzati dagli atleti durante le competizioni integrando l’intelligenza artificiale nel processo di shoe counting. Combinando questi dati con le informazioni sociodemografiche dei partecipanti, offre insight concreti e dettagliati sull’adozione dei
prodotti in gara. Non solo quali scarpe, ma chi le indossa e come performa. Il primo ambito di applicazione sono gli sport di endurance, ma la tecnologia è adattabile a qualsiasi contesto sportivo, con l’obiettivo di fornire ai brand strumenti di analisi basati su dati oggettivi per comprendere al meglio il mercato e il target di riferimento. Per saperne di più, iscriviti allo speech dedicato durante ORBDAYS & OUTDOOR inquadrando il QR Code qui a fianco. Ti aspettiamo lunedì 18 maggio alle ore 12, oppure visita il sito datacrunchai.co e contattaci all’indirizzo mail datacrunch.running@gmail.com
KEY FACT 2: TOP 3 BRAND PER QUARTILE DI PIAZZAMENTO
KEY FACT 3: TOP 3 BRAND PER GENERAZIONE
HOKA
VJ, pensate per la natura finlandese, ideali per le Alpi
Le scarpe del marchio scandinavo sono ora importate da Nortec e il brand manager è Marco De Gasperi
Feel t he grip. Senti il grip. E non potrebbe essere diversamente per un marchio che da oltre 40 anni è conosciuto per l’aderenza garantita dai suoi battistrada. Da oggi però Feel the grip può essere tradotto in italiano perché le scarpe di VJ, brand finlandese che ha radici e dna nell’orienteering, vengono importate da Nortec, azienda leader nel mercato dei micro ramponi. Non è l’unica novità, perché a seguire direttamente il prodotto e a spiegarne le peculiarità ci sarà un nome che è una garanzia: Marco De Gasperi, da anni coinvolto nello sviluppo dei prodotti Nortec. Il sei volte campione del mondo di corsa in montagna, che fa capolino in questo numero di Running Magazine anche nella veste di organizzatore della nuova Ortles Haute Route, sarà brand manager, ma il suo coinvolgimento andrà oltre il mercato italiano perché lo vedrà fare parte del team di sviluppo prodotto di VJ presso la sede di Orivesi.
“ Ho conosciuto VJ nel 2015 grazie alla runner inglese Emily Collinge e avevo già potuto apprezzare le doti delle scarpe finlandesi, soprattutto quelle legate alla resistenza e al grip richiesto a prodotti pensati per le gare di orienteering nella natura selvaggia, con le ultime collezioni però sono arrivate - e arriveranno - scarpe con tomaie sempre più destrutturate, ideali per il trail running” dice Marco. VJ è un marchio tecnico, indicato per veri intenditori e terreni che richiedono la massima aderenza e il posizionamento nel mercato rispetterà questa missione. “Pensiamo a una distribuzione mirata, concentrata sull’arco alpino, in punti vendita che abbiano la predisposizione a spiegare le caratteristiche di un brand nuovo per il mercato italiano, indicato per utenti evoluti e curiosi, alla ricerca di qualcosa che vada oltre le mode e di marchi piccoli, che curano ogni dettaglio nei minimi particolari” aggiunge Marco. La scelta di iniziare la distribuzione nelle valli alpine non deve distogliere l’at-
tenzione dal fatto che VJ commercializza anche prodotti door to trail (road to trail nella catalogazione di VJ), ma corrisponde a una precisa strategia di lancio. I negozi saranno, insieme agli atleti local del team che Marco sta predisponendo, le antenne sul territorio per test, experience e consigli. “Sono sicuro della qualità e delle prestazioni delle scarpe e contiamo su un processo di passa parola tra gli atleti e le community dei runner” aggiunge Marco, che è stato convinto anche dalle dimensioni di VJ e dalle scelte industriali. “È un marchio piccolo che ha fatto scelte in controtendenza, a tutela della qualità e delle prestazioni finali: la produzione avviene in Cina, da 25 anni nello stesso stabilimento, mentre altri hanno spostato l’outsourcing in Vietnam per ragioni di costi e di margini. Questo ha permesso di
_VJ
è un marchio piccolo che ha fatto scelte in controtendenza, a tutela della qualità e delle prestazioni
finali
Marco De Gasperi, brand manager VJ
avere un controllo totale sul processo di produzione e di non scendere a compromessi, nell’interesse di chi cerca sempre il meglio”. Tra le politiche adottate dalla casa finlandese, anche quella di mantenere in catalogo per più collezioni prodotti con gli stessi colori, senza intervenire ogni anno con restyling dettati più dai trend stilistici che da esigenze tecniche. Il posizionamento di prezzo è quello di un prodotto premium, a partire da 169 euro, ma senza superare i 200 euro. La qualità ha un valore. E chi spende tanto, spende poco. Parola di Marco De Gasperi.
Il catalogo VJ è ampio e indicato per attività che vanno dall’orienteering al trail running. La gamma per chi corre nella natura spazia da prodotti pensati per le lunghe distanze come la VJ Ultra 3, modello da 265 grammi con 8 millimetri di drop,
alla versatile MAXx2, da 240 grammi e 6 millimetri di drop. Per chi mette la velocità al primo posto, c’è Lightspeed, 220 grammi x 6 millimetri di drop. La collezione Road to Trail ha in FZN Aerofly e FZN Tempo le due novità principali.
UNA GAMMA COMPLETA
_di claudio primavesi
“Consciously Created” per l’off-road
Keen debutta in Italia nel trail running con i modelli Seek e Roam
Keen è entrato ufficialmente nel mondo del trail running, portando in Italia il proprio approccio “Consciously Created”, già testato in numerose gare negli Stati Uniti. Il team di innovazione del brand di Portland ha dedicato quasi due anni allo sviluppo del modello Seek, progetto che ha posto le basi per il lancio della propria gamma trail running. Oggi la collezione è composta da due calzature – Seek e Roam – entrambi “Consciously Created” perché, grazie alla formulazione ad alta
resistenza della gomma KEEN.ALL-TERRAIN, garantiscono una durabilità superiore. Test indipendenti condotti da Heeluxe (heeluxe.com) lo confermano: risulta infatti circa due volte più durevole rispetto a una scarpa da trail running standard. Seek e Roam integrano inoltre l’inconfondibile avampiede ampio Keen, il KEEN.ORIGINAL FIT, progettato per un appoggio naturale del piede e una corretta apertura delle dita che migliora la stabilità sui terreni sconnessi.
SEEK: LA ULTRA RESISTENTE DAL COMFORT MASSIMO
PESO /
309 g (M)
248 g (W) DROP / 6 mm STACK / 39 mm (M)
TOMAIA / leggera, integra rinforzi resistenti e zone a maggiore traspirabilità. È completata da:
36 mm (W)
• collarino in maglia elasticizzata, progettato per impedire l’ingresso di detriti
• linguetta imbottita, per un comfort prolungato durante la corsa
• lacci riflettenti per una migliore visibilità, con trama studiata per garantire una chiusura sicura e lace garage per fissarli
• talloniera in TPU preformata e struttura lockdown-knit che avvolge il piede assicurando stabilità nei movimenti rapidi
INTERSUOLA QUANTUMFOAMX / progettata per una lunga durata, combina un’ammortizzazione morbida con un alto ritorno di energia, favorendo una corsa fluida e reattiva
SUOLA / assemblata alla tomaia tramite adesivi a base d’acqua (senza solventi e sostanze chimiche nocive), integra tasselli in gomma da 4 mm ad alta resistenza all’abrasione che garantiscono trazione e durabilità (stimata da Heeluxe in circa 1.490 km prima dell’usura completa)
ROAM: LA DAILY TRAINER PENSATA PER OGNI TIPO DI TERRENO
PESO / 300 g (M)
231 g (W) DROP / 6 mm STACK / 38,5 mm (M) 36 mm (W)
TOMAIA / leggera, traspirante e resistente all’abrasione, è ideale per l’uso quotidiano
INTERSUOLA QUANTUMFOAMX / bilancia ammortizzazione, reattività e durabilità su qualsiasi terreno
SUOLA / assemblata alla tomaia tramite adesivi a base d’acqua (privi di solventi), integra tasselli in gomma anti-abrasione da 3 mm ottimizzati per ghiaia, sterrato e asfalto, offrendo trazione e durata (stimata da Heeluxe in circa 1.500 km prima dell’usura completa).
La zona di impatto del tallone è asimmetrica e anti-abrasione, per maggiore durabilità e comfort in fase di appoggio
“Il trail running è stato un’evoluzione naturale per Keen. Da oltre 22 anni progettiamo in modo consapevole calzature per l’outdoor resistenti e confortevoli, innovando continuamente materiali e tecniche di costruzione per renderle più leggere, performanti e con un impatto minore sul pianeta. Oggi portiamo lo stesso dna, insieme alla nostra durabilità e al nostro comfort distintivi, anche nel mondo del trail running, con l’obiettivo di offrire scarpe adatte a diversi terreni e livelli di performance” Shaun Bohnsack, vp of performance footwear di Keen
SARA BARBIERI, BRAND MANAGER KEEN ITALIA
“Non vogliamo essere semplicemente presenti nel trail: vogliamo portare una proposta riconoscibile e rilevante”
Keen entra nel trail running in un momento di forte crescita del segmento: quali sono le motivazioni strategiche che vi hanno portato a investire oggi in questa categoria?
L’ingresso di Keen nel trail running nasce da una scelta molto naturale per il brand. Dopo oltre vent’anni di esperienza nell’outdoor, era il momento giusto per portare questo patrimonio in una categoria che oggi sta vivendo una crescita importante, ma che richiede anche autenticità, competenza e una visione chiara. Per Keen non si tratta di seguire una tendenza, ma di entrare in un segmento coerente con il dna del brand: protezione, comfort, durabilità e connessione con l’ambiente naturale. La nuova proposta trail rappresenta quindi un’estensione credibile del mondo Keen, non una deviazione.
Il brand ha un’identità consolidata nel mondo outdoor: quanto è stato importante trasferire questo patrimonio nel running, mantenendo coerenza e riconoscibilità?
È stato fondamentale. Keen ha costruito la propria identità su un’idea di outdoor accessibile, autentico e funzionale. Entrare nel running significava tradurre questo patrimonio in una nuova esperienza d’uso, senza perdere i nostri codici distintivi. Per questo abbiamo voluto mantenere elementi chiave come l’attenzione alla forma del piede, il comfort di lunga durata, la protezione e una forte enfasi sulla durabilità. Anche nel trail running volevamo che il consumatore riconoscesse immediatamente la calzata di Keen.
Con Seek e Roam avete scelto di debuttare con due modelli distinti per utilizzo e posizionamento: come avete strutturato questa proposta e quali bisogni intendete soddisfare?
Abbiamo scelto di entrare nel mercato con una proposta chiara e leggibile. Seek e Roam rispondono a due esigenze diverse ma complementari. Seek è il modello più performante e tecnico, pensato per affrontare terreni più impegnativi e distanze da moderate a lunghe, con un focus su agilità, reattività e resistenza. Roam, invece, nasce come scarpa più adattiva e versatile, ideale per chi corre su superfici miste come ghiaia, sterrato e asfalto, e cerca una soluzione trasversale per allenamenti quotidiani e percorsi non lineari. In questo modo abbiamo costruito una gamma che parla sia al trail runner più orientato alla performance, sia a chi vive la corsa in maniera più fluida e ibrida.
Seek è pensata per le lunghe distanze: quali sono stati i principali driver progettuali che hanno guidato lo sviluppo del prodotto?
Nello sviluppo di Seek i driver principali sono stati tre: protezione, efficienza e comfort prolungato. Il prodotto è stato concepito per runner che affrontano percorsi tecnici e distanze medio-lunghe, quindi era necessario trovare un equilibrio tra ammortizzazione, precisione dell’appoggio e continuità di rendimento. La scelta di una intersuola in schiuma Pebax supercritical, di una suola con tassellatura da 4 mm e di una costruzione orientata a una lunga durata va proprio in questa direzione: offrire una scarpa capace di mantenere performance, stabilità e sensazione di comfort anche dopo molti chilometri.
Il tema della durabilità emerge come uno degli elementi chiave: ritenete che oggi rappresenti un vero driver di scelta per il consumatore, al pari di grip e ammortizzazione?
Sì, e crediamo che lo sarà sempre di più. Grip e ammortizzazione restano naturalmente fattori centrali nella scelta di una scarpa trail, ma oggi il consumatore è molto più consapevole e valuta anche ciò che succede dopo i primi utilizzi. Una scarpa deve mantenere affidabilità, comfort e stabilità nel tempo. In Keen la durabilità non è un tema accessorio: è parte integrante della performance ed è anche strettamente collegata al nostro approccio al prodotto. Pensiamo che una scarpa che dura di più sia migliore, sia per il runner sia in un’ottica di minore impatto ambientale.
In un mercato trail sempre più evoluto e tecnico, quanto è importante per voi trovare un equilibrio tra performance, comfort e accessibilità? Per noi è essenziale. Il trail running è una categoria sempre più tecnica, ma non vogliamo che la tecnicità diventi una barriera. La sfida è offrire prodotti credibili dal punto di vista della performance, ma capaci anche di trasmettere comfort immediato e facilità d’uso. Keen ha sempre avuto una vocazione inclusiva: creare calzature che funzionano davvero, ma che restano accessibili nell’esperienza, nella calzata e nella versatilità. In questo senso il nostro ingresso nel trail running vuole ampliare la base dei praticanti, parlando sia agli utenti più esperti sia a chi si avvicina a questo mondo cercando sicurezza, supporto e piacere di corsa.
In entrambi i modelli si riscontra grande attenzione ai dettagli funzionali, dalla gestione dei lacci alla protezione e stabilità: quanto incide la progettazione dell’esperienza complessiva di corsa, oltre alla prestazione? Incide moltissimo. Oggi non basta più lavorare sulla prestazione in senso stretto: il runner percepisce il valore del prodotto nell’esperienza complessiva. Questo significa considerare ogni dettaglio che contribuisce alla qualità della corsa, dalla calzata alla protezione, dalla stabilità alla fluidità dell’appoggio. Per Keen questa visione è particolarmente importante, perché viene da una cultura del prodotto in cui il benessere del piede e la funzionalità reale sono sempre stati centrali. La prestazione è fondamentale, ma deve essere parte di un sistema più ampio, in cui il runner si sente sicuro, sostenuto e a proprio agio in ogni fase dell’uscita.
Con Roam introducete una proposta più versatile, adatta a terreni misti: qual è stata la strategia alla base di questo sviluppo e quanto è rilevante oggi offrire prodotti capaci di adattarsi a contesti d’uso differenti? Roam nasce dalla consapevolezza che oggi molti runner non separano più in modo rigido strada e trail. Esiste un utilizzo sempre più dinamico, fatto di percorsi misti, transizioni tra urbano e natura, allenamenti quotidiani su superfici diverse. La nostra strategia è stata quindi quella di creare una scarpa capace di adattarsi a questi contesti, con una trazione versatile, un’ammortizzazione equilibrata e una costruzione stabile e confortevole. È una proposta molto contemporanea, perché risponde a uno stile di corsa meno rigido e più libero, in cui la versatilità del prodotto diventa un valore concreto.
Il consumatore è sempre più attento a materiali e processi produttivi: come integrate il tema della sostenibilità nella vostra offerta, rendendolo un valore concreto e non solo comunicativo?
Per Keen questo tema si traduce prima di tutto in scelte di prodotto. Il nostro approccio “Consciously Created” si basa sull’idea di realizzare calzature più responsabili attraverso materiali, processi e standard più attenti. Sappiamo, per esempio, che Keen è PFAS-free dal 2018 e che il brand lega in modo molto chiaro il concetto di sostenibilità a quello di durabilità: una scarpa fatta per durare più a lungo è anche una calzatura che riduce la necessità di sostituzione frequente. Per noi è importante che questi aspetti non restino astratti, ma emergano in un prodotto che il consumatore percepisce come affidabile, durevole e coerente con i valori del marchio.
Questo lancio rappresenta un primo passo esplorativo oppure l’inizio di un percorso strutturato nel trail running? Quali sono le vostre ambizioni di medio periodo all’interno di questa categoria?
Lo consideriamo l’inizio di un percorso strutturato. Seek e Roam sono un debutto, ma non un test isolato. L’ambizione è costruire progressivamente una presenza credibile nel trail running, partendo da ciò che sappiamo fare meglio: creare prodotti che uniscono funzione, comfort, protezione e durabilità. A medio periodo vogliamo consolidare il posizionamento di Keen in questa categoria, dialogare con una community di runner sempre più ampia e far emergere un punto di vista distintivo, coerente con la nostra identità outdoor. Non vogliamo essere semplicemente presenti nel trail: vogliamo portare una proposta riconoscibile e rilevante.
Sara Barbieri
_DI cristina turini
Be Searchable
La mission di RECCO è facilitare e velocizzare i processi di ricerca del soccorso alpino. Anche negli sport estivi. Per sensibilizzare su questo tema sarà safety partner degli Activation Days di Riva del Garda
Quando si pensa alla ricerca in montagna, il primo pensiero va al soccorso del sepolto da una valanga. Ma non serve fare sport in inverno per mettersi in una condizione di pericolo: anche attività più accessibili come l’hiking e il trail running comportano rischi reali che possono richiedere l’intervento del soccorso alpino. RECCO lo sa bene e infatti negli anni, accanto ai suoi celebri riflettori integrati nell’abbigliamento e nell’attrezzatura, ha affiancato una ricerca tramite elicotteri, che permette una rapida scansione di aree più ampie e remote. Nella pratica, il detector SAR di RECCO in volo invia un segnale a cono, a cui il riflettore indossato dal disperso risponde in maniera passiva, rimbalzando il segnale all’elicottero. Con una velocità di 100 km/h, il detector nell’elicottero scansiona l’area sottostante per un’ampiezza fino a 100 m, coprendo fino a 1 km² in 6 minuti. Indubbiamente uno strumento utile sia ai professionisti della montagna sia a chi la frequenta, anche in estate. Per sensibilizzare in tal senso, RECCO sarà safety e technological partner degli Activation Days di Riva del Garda (16-17 maggio), le due giornate di experience sportive dedicate al pubblico finale all’interno della prima European Outdoor Week (14-19 maggio). Sarà un’occasione per conoscere i dispositivi e dotarsi di un riflettore per affrontare le prossime uscite outdoor e running con ulteriore tranquillità.
La tecnologia RECCO è conosciuta come strumento di ricerca e soccorso per gli sport invernali, ma è indubbiamente utile anche per attività come l’hiking e il trail running. Qual è il suo ruolo in questi casi?
Nell’ambito di una valanga, l’obiettivo è quello di trovare il sepolto nel più breve tempo possibile in un’area relativamente definita. Negli sport estivi, invece, la ricerca verte sul soccorso di una persona ferita o scomparsa in una zona molto più ampia e in un ambiente complesso come foreste o pendii scoscesi. Il sistema RECCO funge da strumento di ricerca complementare e aiuta i soccorritori, accelerando significativamente il processo di localizzazione del disperso, in quanto si basa prevalentemente sull’uso di elicotteri, più potenti e rapidi rispetto ai dispositivi portatili.
A oggi, gli elicotteri RECCO dotati di detector SAR coprono le Alpi centrali, la Scandinavia, il Nord America, il Nepal e la Nuova Zelanda. State pensando di allargare la portata?
Sì, espandere la copertura e la capillarità in regioni dove già operiamo è la nostra priorità principale. In più, negli ultimi anni è cresciuto l’interesse per questi dispositivi nelle aree con attività outdoor e turistiche in crescita, come alcune catene montuose dell’Asia. Lavoriamo a stretto contatto con le squadre locali per assicurarci non solo che la tecnologia venga utilizzata, ma anche integrata correttamente nelle loro operazioni tramite sessioni di formazione e supporto. Con sempre più brand che inseriscono i riflettori RECCO nei loro prodotti, aumenta anche il valore di avere una copertura adeguata in nuove regioni, creando uno slancio naturale per la nostra espansione.
Come si integrano i vostri riflettori con l’abbigliamento e l’attrezzatura?
Durante il processo di produzione, i brand outdoor e running li posizionano in aree sicure come la linguetta della scarpa, la parte superiore della manica o la struttura stessa dello zaino. L’integrazione è semplice e duratura: i riflettori sono infatti componenti piccoli e passivi che non usano batterie, non richiedono manutenzione e funzionano per l’intero ciclo di vita del
prodotto in cui sono inseriti. Inoltre, se non si possiede equipaggiamento con il riflettore RECCO, è possibile anche acquistarne uno separato da attaccare allo zaino o sul casco.
L’hiking e il trail running sono spesso considerate attività a basso rischio rispetto al freeride e allo scialpinismo: come si può aumentare la consapevolezza in termini di sicurezza?
Anche se l’escursionismo e la corsa off-road sono più accessibili, sono comunque attività che prevedono un’esposizione al meteo instabile, a un terreno difficile e in località remote. Aumentare la consapevolezza in tal senso significa partire dalla formazione, far capire che gli incidenti avvengono a causa di fattori prevedibili come una scarsa pianificazione, la mancanza di attrezzatura adeguata o la sottovalutazione delle condizioni. Per i professionisti del soccorso in montagna, invece, essere in grado di localizzare velocemente un disperso è un fattore essenziale. È qui che diventano fondamentali le tecnologie come RECCO. È importante ricordare che “sicurezza” non significa solo prepararsi bene, ma anche dotarsi di un equipaggiamento che possa supportare i soccorritori nelle operazioni di ricerca.
Perché avete deciso di diventare safety e technological partner degli Activation Days a Riva del Garda e cosa farete durante quei giorni?
Gli Activation Days sono una grande opportunità di entrare direttamente in contatto con i consumatori e le community outdoor e running. Il nostro obiettivo è aumentare la consapevolezza sull’importanza di essere rintracciabili. Durante l’evento, avremo uno stand nel Village dove i visitatori potranno incontrare il nostro team e scoprire come funziona la tecnologia RECCO. Si uniranno a noi anche degli esperti del soccorso locale dell’area di Riva del Garda per parlare di ricerca e delle operazioni di soccorso, mostrando quanto una preparazione corretta possa fare la differenza. Vogliamo, infine, creare uno spazio per il dialogo, l’apprendimento e la consapevolezza, facendo incontrare tecnologia ed esperienza nel soccorso con le persone che passano il loro tempo esplorando e divertendosi all’aria aperta.
PARLA FREDRIK STEINWALL, CEO RECCO
di benedetta bruni
Il trail trova il suo flow
Merrell Agility Peak 6 è una scarpa pensata per accompagnare ogni runner, dalle prime uscite fino alle ultra distanze, grazie a un perfetto equilibrio tra ammortizzazione elevata, stabilità adattiva e grip affidabile. Il risultato è una corsa fluida, sicura e senza distrazioni, su qualsiasi terreno
la vera innovazione non è solo aggiungere tecnologia, ma renderla invisibile. È su questo principio che nasce Agility Peak 6, il nuovo modello di punta di Merrell nel segmento mass-cushion, progettato per offrire una corsa continua, stabile e soprattutto priva di interferenze. Il concetto chiave è semplice: eliminare tutto ciò che distrae. La scarpa lavora sotto il piede, mentre il runner resta concentrato sul ritmo, sul terreno e sulle proprie sensazioni. Un approccio che sintetizza perfettamente l’evoluzione del trail running, sempre più orientato all’efficienza e alla gestione dello sforzo sulle lunghe distanze.
Rispetto alla versione precedente, il salto qualitativo è evidente. L’intersuola in FloatPro foam, completamente aggiornata, introduce un equilibrio più raffinato tra ammortizzazione e risposta. Non si tratta solo di protezione: la sensazione è quella di una corsa fluida, con transizioni più naturali anche quando il terreno diventa tecnico o irregolare. A supportare questa dinamica entra in gioco la tecnologia FLEXconnect a tutta lunghezza, una delle novità più significative del modello. Le scanalature bidirezionali permettono alla scarpa di adattarsi al terreno in modo attivo, migliorando la stabilità nei cambi di direzione e riducendo l’affaticamento su percorsi lunghi e variabili. Sotto il piede, la sicurezza è affidata alla suola Vibram Megagrip con Traction Lug da 5 mm, una soluzione ormai collaudata ma qui ulteriormente ottimizzata. Il risultato è una trazione costante su superfici bagnate, rocciose o instabili, con una fase di spinta più efficace anche su ghiaia e terreno sciolto.
L’upper è stato completamente ridisegnato per migliorare contenimento e durata. Il mesh engineered Leno-weave garantisce traspirabilità e resistenza, mentre la linguetta a soffietto e la protezione rinforzata in punta lavorano per mantenere il piede protetto e stabile anche nei passaggi più tecnici. Il target è ampio, ma definito: trail runner di ogni livello, dai principianti agli ultra-runner, che cercano una scarpa affidabile per tutto, dall’allenamento quotidiano alle gare più lunghe.
TOMAIA / completamente ridisegnata per migliorare contenimento e durata. Il mesh engineered Leno-weave garantisce traspirabilità e resistenza
Merrell Agility Peak 6
ALLACCIATURA / a soffietto
INTERSUOLA / in FloatPro foam, completamente aggiornata, introduce un equilibrio più raffinato tra ammortizzazione e risposta. A supportare questa dinamica entra in gioco la tecnologia FLEXconnect a tutta lunghezza
“It Starts Outside”: la nuova visione Merrell
Con il lancio di Agility Peak 6, Merrell rafforza anche il proprio posizionamento attraverso la piattaforma globale “It Starts Outside”. La campagna segna un cambio di paradigma nel racconto outdoor: non più solo imprese estreme e vette lontane, ma un’idea di natura accessibile, quotidiana, capace di generare benessere immediato. Bastano pochi passi fuori casa per attivare un cambiamento mentale e fisico. Il progetto
si sviluppa attraverso contenuti digitali, storytelling e iniziative di community come il Merrell Hiking Club, che punta a rendere l’outdoor più inclusivo, con particolare attenzione alla partecipazione femminile e alla costruzione di esperienze condivise. Un messaggio coerente anche con il prodotto: Agility Peak 6 nasce per accompagnare ogni tipo di runner, in ogni contesto, abbattendo le barriere tra performance e accessibilità.
SUOLA / Vibram Megagrip con Traction Lug da 5 mm
Il lancio della Agility Peak 6 si inserisce in una strategia più ampia che vede Merrell rafforzare il proprio ruolo nel trail running globale.
Il brand ha ampliato la partnership con la Skyrunner World Series, diventando title sponsor del circuito internazionale e sostenendo un calendario di 18 gare tecniche in tutto il mondo.
Tra le novità più rilevanti, il ritorno dello skyrunning negli Stati Uniti con la Beast of Big Creek, segnale di una volontà precisa: aumentare
l’accesso allo sport e consolidare la presenza nei mercati chiave.
Non si tratta solo di visibilità, ma di sviluppo prodotto. Le competizioni diventano un laboratorio a cielo aperto, dove raccogliere feedback dagli atleti d’élite e testare soluzioni nelle condizioni più estreme.
In questo contesto, Agility Peak 6 rappresenta la sintesi tra ricerca, esperienza sul campo e visione strategica: una scarpa pensata per il presente del trail running, ma costruita guardando al suo futuro.
Merrell Agility Peak 6 GTX
La top five di Joma per il trail running
Cinque modelli pensati per rispondere alle diverse esigenze dei trail runner in gara: dai più reattivi per ritmi sostenuti a quelli con maggiore protezione per affrontare i terreni più impegnativi
TR-9: LEGGEREZZA ESTREMA
PER DISTANZE BREVI (MENO DI 20 KM)
Con un peso di soli 215 grammi, è il modello più leggero della gamma. Ideale anche per il chilometro verticale, consente movimenti agili e rapidi. Dotata di tecnologia Fly Reactive, la TR-9 presenta una struttura minimal e flessibile, con rinforzi termosaldati.
Drop: 6 mm
Tipo di terreno: facile
TR-7: SUPPORTO STRUTTURALE
PER DISTANZE MEDIE
Ideale per maratone e mezze maratone, offre ammortizzazione e supporto senza perdere reattività. L’intersuola è a doppio materiale: Fly Reactive nella parte posteriore per assorbire gli impatti, phylon nell’avampiede per garantire stabilità.
Drop: 8 mm
Tipo di terreno: tecnico
TR-8: MEDIE DISTANZE CON GRIP EXTRA
fici tecniche. L’intersuola a doppio materiale combina Fly Reactive, per favorire il ritorno di energia, e phylon per migliorare stabilità e controllo.
Drop: 7 mm
Tipo di terreno: roccioso
Offre un equilibrio tra reattività, stabilità e comfort, consentendo di mantenere performance elevate anche su super-
STR-6: SPINTA AGGIUNTIVA SULLE LUNGHE DISTANZE
La Carbon Plate integrata nell’intersuola, più flessibile e stabile, aiuta massimizzare il rendimento riducendo l’affaticamento, mentre la tecnologia Fly Reactive garantisce ammortizzazione e comfort.
Drop: 8 mm
Tipo di terreno: bassa difficoltà
TR-5: MASSIMO COMFORT NELL’ULTRADISTANZA
La tecnologia Fly Reactive garantisce un elevato livello di comfort e un efficace equilibrio tra ammortizzazione e stabilità, sia in salita che in discesa, mentre la forma ampia favorisce il supporto durante le lunghe percorrenze.
Drop: 5 mm
Tipo di terreno: difficoltà media e tecnica
Joma Sport - +39 335.7674207 - assistenza.clienti@joma-sport.com
Per i trail runner di domani
JOMA GRIP COMPOUND
Testato sul campo durante la Transgrancanaria, il nuovo composto offre un grip superiore e ottimizza la trazione su superfici irregolari, rocciose e bagnate, garantendo maggiore sicurezza e fiducia a ogni passo.
Pensata per accompagnarli durante le loro prime esperienze off-road, Golden Gate LT di SCARPA combina leggerezza, comfort e stabilità, adattandosi a ogni tipologia di terreno
CARPA amplia la sua gamma off-road introducendo un modello per chi sta muovendo i primi passi nel trail running o per chi è alla ricerca di un prodotto versatile per l’allenamento quotidiano. Si chiama Golden Gate LT e rappresenta una novità assoluta all’interno della collezione trail running del brand di Asolo: una calzatura che combina leggerezza, comfort e stabilità per garantire una corsa fluida e intuitiva. Già disponibile, il prezzo consigliato è di 129,95 euro.
INTERSUOLA A TUTTA LUNGHEZZA / realizzata in EVA con miscela di Pebax al 20%, offre un’ammortizzazione equilibrata, ossia confortevole e reattiva insieme:
• l’Adaptive Cushion System (ACS) assorbe efficacemente gli impatti mantenendo una buona reattività e favorisce così una corsa fluida e stabile
TOMAIA IN MESH
INGEGNERIZZATO / favorisce traspirabilità anche durante le attività più prolungate, contribuendo a mantenere una sensazione di comfort costante; completano la tomaia:
• i rinforzi in TPU termosaldato
• l’Elastic Lace-Lock System che mantiene i lacci ben saldi, assicurando una calzata stabile e sicura per tutta la durata dell’attività
SUOLA PRESA TRN-11 / caratterizzata da tassellatura ampia, è progettata per garantire trazione e durabilità, offrendo un grip affidabile su differenti tipologie di terreno:
• la geometria del battistrada contribuisce a migliorare la stabilità durante la corsa, anche su superfici molto irregolari PESO /
Dal fast hiking al trail running con versatilità
Comfort, stabilità e resistenza su diversi tipi di terreno: sono queste le caratteristiche principali di Jemini, novità CMP per la stagione SS 26
Je mini è la nuova proposta CMP per la spring/ summer 26. Un modello che, coniugando performance tecnica e versatilità d’uso, si adatta facilmente sia al fast hiking che alla corsa su percorsi trail.
PESO /
330 g - uomo
270 g - donna
Contribuisce a una sensazione di fluidità e agilità, accompagnando il piede in modo naturale anche nei cambi di ritmo e nei tratti più dinamici
INTERSUOLA
IN EVA / assicura un buon equilibrio tra ammortizzazione, leggerezza e reattività
TOMAIA IN KNIT / realizzata in maglia di poliestere, rende la scarpa particolarmente leggera, garantendo un’elevata traspirazione durante l’attività
SUOLA CON MESCOLA CMP FULLONGRIP / progettata per garantire trazione e grip su superfici differenti
DROP / 7 mm
Favorisce una transizione fluida del piede durante il passo, migliorando la scorrevolezza della falcata sia in salita sia in discesa
Progettata per adattarsi, pensata per performare
Sviluppata ad Arnedo, nella regione de La Rioja, all’interno di Fluchos Group, Atom Terra 3 è la nuova evoluzione di uno dei modelli di riferimento del brand spagnolo
Nel t rail running la performance non si misura solo con la velocità. Conta la capacità di adattarsi, leggere il terreno e gestire lo sforzo quando le condizioni cambiano. È partendo da questi presupposti che nasce Atom Terra 3.
PIÙ LEGGERA, VELOCE ED EFFICIENTE
Tra gli aggiornamenti più significativi c’è la riduzione del peso: 272 grammi nella versione uomo e 225 grammi in quella donna. Il risultato? Una corsa più agile e dinamica, con transizioni più rapide e una sensazione di maggiore fluidità. Il drop di 8 mm garantisce comfort e protezione, sia in salita che in discesa.
COMFORT PER MACINARE CHILOMETRI
La struttura della tomaia, rinnovata, è stata ottimizzata per migliorare il contenimento del piede senza irrigidire la calzata. A supporto, l’intersuola Low Density Plus, progettata per offrire un’ammortizzazione equilibrata, un efficace assorbimento degli impatti e stabilità costante anche in condizioni di utilizzo prolungato.
TRAZIONE QUANDO IL TERRENO CAMBIA
Sui sentieri, la qualità dell’appoggio è un elemento chiave in termini di performance e sicurezza. Terra 3 integra la suola Atom Grip con tacchetti da 4 mm, progettata per garantire aderenza e affidabilità su qualsiasi tipo di terreno. Dai tratti più scorrevoli ai passaggi più tecnici, questa calzatura assicura trazione e stabilità.
Grazie alla tecnologia Dream integrata nella nuova Altamesa 500 V2 di The North Face, correre diventa come volare
Correre off-road su terreni rocciosi e irregolari non è mai stato così semplice. Merito della tecnologia
Dream - la nuova schiuma dell’intersuola più leggera e confortevole mai sviluppata da The North Face - ora
SUOLA IN GOMMA SURFACE CTRL SC2 / con tasselli da 4 mm, garantisce trazione e resistenza sui terreni morbidi:
integrata nel nuovo modello Altamesa 500 V2. Progettata per permettere ai runner di concentrarsi solo sul sentiero davanti a loro, assicura corse fluide, morbide e leggere.
TOMAIA LEGGERA E SENZA CUCITURE / avvolge il piede garantendo traspirabilità e comfort costante anche durante le corse più lunghe; completano la tomaia:
• rinforzi zonali per maggiore struttura e durabilità
• fodera interna anti-detriti
• alette integrate alla linguetta che ne assicurano la stabilità sulle lunghe distanze
• nuovi lacci racing con bordi seghettati che mantengono il piede fermo, per una calzata più sicura e precisa
• puntale leggero rinforzato per una maggiore protezione sui trail
• la piattaforma più ampia sotto il piede - combinata con un heel stack da 36 mm e un drop di 6 mm - garantisce stabilità senza aggiungere peso, offrendo supporto anche durante lunghe ore su terreni tecnici e irregolari
INTERSUOLA IN SCHIUMA DREAM / realizzata in Tpu infuso con azoto, assicura un impatto più morbido e un ritorno di energia elevato
Il piacere di correre, semplicemente
Progettata per rendere ogni uscita in montagna fluida e naturale, Cadí di NNormal pone un’attenzione specifica all’anatomia del piede, offrendo volumi e calzate ottimizzate anche per il pubblico femminile
NNormal - il brand fondato da Camper e Kilian Jornet nel 2022 - amplia la propria offerta trail con Cadí, primo modello progettato per rendere il trail running più accessibile e inclusivo. L’ispirazione arriva dalla Serra del Cadí, l’iconica catena rocciosa dei Pirenei dove Kilian Jornet è nato, cresciuto e ha scoperto la sua passione per la montagna. Pensata per un pubblico ampio, Cadí esprime appieno il suo potenziale su terreni poco tecnici e su lunghe distanze. Il focus è su comfort, ammortizzazione bilanciata, una calzata più ampia con puntale spazioso e un design essenziale che mette al centro la funzionalità. Cadí si unisce alle linee Tomir e Kjerag, offrendo un’opzione accessibile alla maggior parte di runner e camminatori, adattandosi al piede e allo stile di corsa di chi la indossa.
DESIGN & FIT X WOMEN
Il processo di sviluppo di Cadí è stato condotto in stretta collaborazione con le atlete NNormal Emelie Forsberg e Joyce Njeru, i cui test sul campo e i feedback sono stati fondamentali per definire calzata, comfort e performance da una prospettiva femminile. Cadí è infatti disponibile anche in versioni specifiche donna, con volumi, taglie e colorazioni dedicate, progettate per adattarsi in modo più preciso all’anatomia del piede femminile e offrire una sensazione di corsa più naturale ed efficiente.
SOLETTA IN ETPU / leggera e confortevole, offre una sensazione morbida sotto il piede
INTERSUOLA IN SCHIUMA SUPERCRITICA / assicura un ritorno di energia costante e reattivo, favorendo una corsa fluida ed efficiente a ogni passo
“Ho sempre avuto difficoltà a trovare scarpe da trail running adatte ai miei piedi larghi. Le Cadì calzano perfettamente fin dal primo utilizzo. Le ho indossate per ore la prima volta senza nemmeno accorgermene, tanto sono comode. Offrono la giusta ammortizzazione per le lunghe distanze, un grip adeguato su sentieri di media difficoltà e una tomaia che avvolge il piede come un guanto” tester di Running Magazine
B-Factory - +39 039.9193830 - info@b-factory.it
TOMAIA INGEGNERIZZATA / realizzata in materiale tecnico resistente all’abrasione, si adatta alla forma del piede garantendo una calzata precisa; il sistema di allacciatura avvolgente, il contrafforte interno sul tallone e la protezione in TPU sulla punta completano la struttura
SUOLA VIBRAM MEGAGRIP / i tasselli di 4 mm garantiscono una trazione affidabile su terreni asciutti e bagnati; il design con aperture migliora la flessibilità complessiva della scarpa
Fino all’ultimo sentiero
Con Neo Accera, Mizuno entra con decisione nel segmento delle trail shoe ad alte prestazioni. Un modello progettato per affrontare distanze medio-lunghe e ultra, con un approccio che mette insieme protezione, stabilità e continuità di corsa anche sui terreni più impegnativi
Nel mondo del trail running, il concetto di “super shoe” non è più un’esclusiva dell’asfalto. Anche l’off-road sta vivendo una fase di forte evoluzione con soluzioni tecniche sempre più orientate alla performance. In questo scenario si inserisce Mizuno Neo Accera, la nuova proposta del brand giapponese pensata per chi cerca una scarpa da trail ad alte prestazioni, capace di accompagnare il runner dalle distanze medio-lunghe fino alle ultra.
Con questo modello, Mizuno rafforza il proprio posizionamento nel segmento trail e trasferisce anche sui sentieri parte della filosofia già vista nelle sue più recenti scarpe da running su strada: una corsa fluida, ammortizzata e stabile, con un’impostazione tecnica pensata per sostenere il gesto anche quando il terreno si fa più complesso.
Neo Accera nasce infatti con un obiettivo preciso: offrire una piattaforma performante per affrontare trail tecnici, ritmi sostenuti e
distanze importanti. Non a caso il brand la colloca in un range d’utilizzo molto ampio, rivolgendosi sia a runner competitivi sia a praticanti abituali che cercano un modello premium per allenamenti impegnativi e gare.
Questo modello diventa così ideale per muoversi con efficacia tanto su percorsi tecnici quanto su tracciati più corribili e gravel, mantenendo una buona combinazione di ammortizzazione, tenuta e controllo. Una formula che la rende particolarmente interessante per chi affronta molte ore sui sentieri e ha bisogno di una calzatura capace di restare efficiente anche quando la fatica inizia a modificare meccanica e appoggio.
Mizuno definisce Neo Accera come la sua prima vera “super trail shoe”. Un’etichetta che oggi richiama inevitabilmente scarpe progettate per offrire qualcosa in più in termini di efficienza, protezione e supporto alla prestazione.
In questo caso, il concetto viene tradotto in una struttura pensata per reggere le sollecitazioni tipiche delle lunghe distanze in montagna, incluse le gare ultra, con un posizionamento molto chiaro verso chi cerca una scarpa capace di affrontare terreni duri, dislivello e lunghe ore di corsa. Dal punto di vista costruttivo, Neo Accera punta su una combinazione di soluzioni che guardano sia al comfort sia alla protezione. Il cuore del progetto è un’intersuola con iniezione di azoto, tecnologia che Mizuno utilizza anche su alcuni modelli road e che qui viene adattata al -FOCUS PRODOTTOcalzature
GEOMETRIA SMOOTH SPEED ASSIST / favorisce una corsa più fluida ed efficiente anche nelle fasi di fatica
INTERSUOLA MIZUNO ENERZY NXT NITROGEN INFUSED / ammortizzazione morbida e reattiva, progettata per mantenere resistenza alla compressione nelle lunghe distanze
HIGHLIGHT
CATEGORIA / Super trail shoe APPOGGIO / Neutro TARGET / Runner regolari e competitivi in cerca di una trail shoe ad alte prestazioni
MIZUNO NEO ACCERA
PROTEZIONE
ROCK PLATE / protegge il piede dagli impatti con il terreno più duro e sconnesso
STRUTTURA HIGH STACK + BATTISTRADA
LARGO / più protezione, stabilità e supporto sulle ultra distanze
SUOLA VIBRAM
MEGAGRIP / aderenza elevata e grip affidabile su terreni tecnici e condizioni difficili
DISTANZE / Da 15 km a 170 km
/ Technical trail / Gravel trail
trail per offrire un equilibrio tra morbidezza e reattività. L’obiettivo dichiarato è mantenere una buona consistenza della scarpa anche durante uscite lunghe, quando la capacità dell’intersuola di non “sedersi” troppo diventa fondamentale. A supporto del lavoro della mescola c’è poi una costruzione chiaramente pensata per i terreni tecnici, con suola Vibram
Megagrip, rock plate, battistrada ampio e uno stack importante, elementi che definiscono una scarpa orientata alla protezione, alla stabilità e al comfort sulle lunghe percorrenze. Nel complesso, la sensazione è quella di un modello che punta meno sull’estrema aggressività e più su una formula moderna: massima protezione, corsa più smooth e tenuta da lunga distanza.
- TEST
TRIP
-
La conferma più interessante del posizionamento di Neo Accera è arrivata direttamente sul campo, in occasione del lancio europeo del modello, andato in scena il 25, 26 e 27 marzo a Cruz de Tejeda, Gran Canaria. Un territorio che alterna in pochi chilometri salite dure, discese tecniche, pietra vulcanica, tratti corribili e superfici instabili. In una situazione del genere, una scarpa non deve solo “proteggere”, ma deve riuscire a restare coerente nella corsa, senza diventare dispersiva o troppo invasiva.
Più che una semplice presentazione prodotto, il test trip si è trasformato in un vero laboratorio tecnico. Le recenti alluvioni che hanno colpito Telde e il massiccio montuoso di Tejeda hanno infatti cambiato profondamente il volto dei percorsi, offrendo agli invitati condizioni di prova decisamente più severe del previsto: fango, acqua, sentieri parzialmente erosi, rocce molto scivolose e tratti resi instabili dal maltempo.
In questo la scarpa si è dimostrata capace di combinare comfort, tenuta e stabilità in condizioni estreme, mantenendo una buona leggibilità dell’appoggio anche su fondi compromessi dall’acqua e dal fango. Un aspetto particolarmente significativo se si considera che il test si è sviluppato su oltre 50 km complessivi di prova. Il dato più interessante emerso dal test non è tanto la ricerca della performance “esplosiva”, quanto la capacità del modello di mantenere un comportamento solido e coerente per tutta la durata dell’uscita. Ed è probabilmente proprio qui che Neo Accera trova il suo spazio più credibile: non come scarpa estrema da utilizzo specialistico, ma come proposta premium pensata per accompagnare il runner quando il trail diventa lungo, tecnico e impegnativo.
Per l’Italia hanno preso parte al test: NATALIA MASTROTA (UTMB index 672, recentemente vincitrice dell’Xtrail Kenting by UTMB 2026 - Xtrail 100K del 7 marzo 2026)
• MAITE MAJORA (UTMB index 715)
• MICHELE EVANGELISTI (CORRERE, Esco a correre Accademy)
• PATRICK DE LORENZI (UTMB Index 604, THE PILL)
• MASSIMO BARCO (UTMB Index 596)
TerraSkin X03: stabilità e controllo sulle lunghe distanze
X-Bionic amplia la propria linea trail running introducendo il modello più ammortizzato e versatile della collezione
Progettata per affrontare le ultra distanze e pensata per un pubblico più ampio, la nuova TerraSkin X03 si rivolge sia ai trail runner pronti a superare i propri limiti, sia a chi si avvicina per la prima volta a questa disciplina, così come a chi ricerca maggiore sicurezza sui terreni più impegnativi. Sviluppata per garantire protezione e affidabilità anche nelle condizioni più tecniche, TerraSkin X03 offre una maggiore protezione dagli impatti, in particolare su terreni rocciosi e nelle lunghe discese, anche le più ripide. L’ammortizzazione è studiata per non compromettere il controllo, assicurando stabilità e sicurezza a ogni passo.
TOMAIA / leggera e traspirante, è progettata per offrire comfort prolungato anche dopo molte ore sul trail, senza compromettere protezione e stabilità
STRUTTURA SPEEDFRAME / avvolge il piede in modo sicuro, contribuendo a mantenere stabilità e controllo anche con l’aumentare della distanza e della fatica
SUOLA SPINWEAVE / sviluppata in collaborazione con Vibram, combina tasselli anatomicamente zonati con la mescola Vibram Megagrip per garantire una trazione adattiva su superfici variabili. Ispirati alle proprietà iper-elastiche delle ragnatele, i tasselli indipendenti favoriscono un maggior contatto con il terreno, migliorando grip e stabilità anche quando le condizioni cambiano improvvisamente
PESO / 318 g
MATERIALI /
STACK HEIGHT / 27–33 mm
DROP / 6 mm
PROFONDITÀ TASSELLI / 3,3 mm
IL SISTEMA INTEGRATO SCARPA-CALZA
Fin dal debutto nell’autunno 2024, TerraSkin è stata concepita come un vero e proprio sistema integrato scarpa-calza, sviluppato per avvolgere e connettere piede, calza, scarpa e terreno. L’obiettivo è offrire stabilità, sensibilità e sicurezza nei contesti più impegnativi, come terreni imprevedibili e discese tecniche, dove il controllo è determinante. Con la nuova X03, questo concept evolve ulteriormente: la calzata diventa ancora più adattiva e accogliente, studiata per adattarsi a una gamma più ampia di forme del piede, mantenendo al contempo il fit avvolgente e sicuro che contraddistingue la linea TerraSkin. Il sistema integrato scarpa-calza migliora la percezione del terreno e il controllo sotto il piede, mentre la calza integrata lavora in sinergia con la scarpa per limitare i movimenti indesiderati, migliorare il comfort e offrire una sensazione di connessione totale, simile a una seconda pelle, anche sui passaggi più tecnici.
HIGHLIGHTS /
1. Progettata per lunghe distanze e ultra
2. Performante su terreni variabili, dai trail tecnici alle discese ripide
3. Pensata sia per trail runner evoluti che per chi si avvicina al mondo delle ultra
4. Bilanciamento efficace tra ammortizzazione, protezione e controllo
5. Sistema integrato scarpa-calza per una maggiore sensibilità al terreno
6. Comfort prolungato grazie a una calzata adattiva
7. Stabilità e sicurezza anche nei passaggi più tecnici e in discesa
Prodigio 2: la new entry in casa La Sportiva
Calzata precisa, stabilità garantita, comfort sulle lunghe distanze. Tutto in un’unica calzatura da mountain running
Adue anni dal lancio sul mercato della collezione, Prodigio 2 rappresenta l’evoluzione naturale del primo modello del brand della Val di Fiemme. Una calzatura da mountain running pensata specificamente per le lunghe distanze, oggi ancora più reattiva, stabile e confortevole, capace di adattarsi a ogni tipologia di terreno, dai più corribili fino a quelli più tecnici.
PLANTARE INTERNO XFLOW / realizzato con lo stesso compound dell’intersuola, amplifica la sensazione di cushioning reattivo percepita sotto il piede
INTERSUOLA XFLOW / il processo di iniezione di azoto liquido aumenta la resistenza e la durata del materiale, assicurando performance costanti nel tempo in termini di ammortizzazione, ritorno di energia e comfort
TOMAIA IN HIGH TENACITY MESH / la fodera in maglia 3D traspirante mantiene il piede fresco e asciutto, mentre il sistema di avvolgimento ergonomico contribuisce a stabilizzare il piede, garantendo una calzata precisa e sicura, oltre che confortevole
SUOLA FRIXION RED / a doppia mescola con tasselli da 4 mm, assicura aderenza ottimizzata su mesopiede e avampiede e più resistenza nelle aree di maggiore usura del tallone
PRODIGIO SERIES /
Con la Prodigio Series, La Sportiva ha strutturato un’offerta completa di calzature dedicata al trail running, declinando il suo dna - fatto di comfort, stabilità e affidabilità - in soluzioni specifiche per le lunghe e ultra-distanze. All’interno della gamma, Prodigio Pro si rivolge a chi ricerca maggiore precisione e supporto dinamico. Prodigio Max, invece, amplifica il concetto di comfort e protezione, grazie a una piattaforma progettata per garantire stabilità e ammortizzazione costanti anche nelle uscite più lunghe e impegnative.
“Run
far” con il marchio del galletto
Con Vercors, Rossignol rafforza la propria presenza nel trail running
Pensata per le ultra distanze, la Vercors di Rossignol completa la collezione trail running del marchio francese. Una linea che ha debuttato nella primavera del 2025 con il lancio della Vezor - prima scarpa per la corsa off-road del brand del galletto –sviluppata dopo anni di ricerca e sviluppo, migliaia di stampi di piedi e approfonditi test sul campo. Un’evoluzione tanto naturale quanto strategica quella di Rossignol, il cui dna resta sempre legato alla montagna, fin dal lontano 1907.
UN KNOW-HOW STORICO, ORA ANCHE NELL’OFF-ROAD
Da quasi 120 anni, il team Rossignol, composto da circa 30 ingegneri e tecnici R&S specializzati in calzature e fitting, studia la biomeccanica del piede per offrire ad atleti e appassionati il massimo in termini di prestazioni, comfort e precisione. Un know-how che il marchio ha trasferito nella corsa off-road, realizzando prodotti sviluppati con la stessa eccellenza tecnica che, da oltre un secolo, hanno reso Rossignol un punto di riferimento mondiale negli sport invernali. Vercors - fiore all’occhiello della collezione trail running di Rossignolsi inserisce in una gamma strutturata per rispondere a esigenze e livelli di esperienza differenti. Accanto al modello dedicato alle ultra distanze, troviamo:
INTERSUOLA IN SCHIUMA E+FOAM / morbida ma reattiva, è studiata per garantire comfort duraturo: • l’inserto antitorsione in PU morbido a media densità integrato aiuta a mantenere la stabilità sui terreni più tecnici e dopo tante ore di corsa • la nuova piastra comfort Diapazon Shield X-LT protegge il piede a ogni falcata, riducendo la fatica, chilometro dopo chilometro
TOMAIA DRAGONFLY LIGHT / realizzata in mesh jacquard traspirante e avvolgente, è progettata per consentire al piede di espandersi e contrarsi naturalmente durante la corsa, mantenendo allo stesso tempo il sostegno necessario: • i micro-fori garantiscono una traspirabilità efficace anche dopo molte ora sui sentieri
• la vestibilità, fasciante su tallone e mesopiede e più ampia al toe box, risponde alle esigenze tipiche dell’ultra
TERRENO / misto
• Vezor, ideale fino alle medie distanze e già protagonista in ambito racing: nel 2025 è stata infatti ai piedi di Marine Quintard, vincitrice della prova di 40 km (MCC) dell’Ultra-Trail du Mont Blanc;
• Venosk, una calzatura versatile pensata per accompagnare i runner che arrivano dall’asfalto verso il trail.
AMMORTIZZAZIONE / morbida, reattiva e durevole
SUOLA DURAGRIP ULTRA / assicura un grip affidabile su tutti i tipi di terreno, combinando trazione e resistenza all’usura
PESO / 290 g (mis. 42) uomo
250 g (mis. 38) donna
DROP / 6 mm
Gruppo Rossignol Italia - +39 0161.855513 - info.italia@rossignol.com - grupporossignol.it
STACK HEIGHT / 32 mm
TASSELLI / 4 mm
La Sportiva - +39 0462.57080 - lasportiva.com
INFO PRODOTTO
Per spingersi oltre
La collezione trail running di Lowa si amplia con un modello progettato per le lunghe distanze: Skyterra
All’interno della famiglia ATR di Lowa, Skyterra si distingue per essere il modello con l’intersuola più confortevole sviluppata dal brand. Garantisce ammortizzazione sulle lunghe distanze, senza compromettere reattività e performance. Su ogni tipo di terreno.
TOMAIA / realizzata in mesh leggero e altamente traspirante, è rinforzata con sovrainiezioni in PU a 360° che assicurano protezione, resistenza e comfort prolungato. Contribuiscono ad aumentare il comfort e la stabilità della calzatura la linguetta ergonomica, l’allacciatura tradizionale e il collarino morbido ad ampia apertura
INTERSUOLA LOWA DYNATPE / una mescola innovativa ad alta reattività, studiata per offrire ammortizzazione e ritorno di energia costante passo dopo passo. Il drop di 6 mm favorisce una falcata naturale, dinamica e stabile, efficace nelle lunghe percorrenze off-road
SUOLA VIBRAM MEGAGRIP / dotata di tasselli bidirezionali da 4,5 mm, è progettata per offrire trazione e aderenza anche sui trail più tecnici
Il 2026 di Lowa si preannuncia un anno ad alta intensità grazie alla partnership con alcune delle gare più spettacolari del panorama nazionale.
La stagione ha preso il via già a inizio marzo con un’immersione nelle Dolomiti innevate, in occasione della Misurina Winter Run. Un tracciato che si snoda tra il lago di Misurina e le Tre Cime di Lavaredo, offrendo un primo assaggio della Tre Cime Experience. Il momento clou è però atteso nel weekend del 13 settembre, con tre appuntamenti iconici: la Misurina Lake Run, la Cadini Sky Race e la Misurina Sky Marathon. Gare tecniche e impegnative, immerse in alcuni degli scorci più spettacolari
delle Dolomiti, riconosciute come patrimonio mondiale Unesco.
Dal 15 al 17 maggio si cambia scenario: si corre sulle sponde del Lago di Garda - meta iconica per gli appassionati di sport outdoor - in occasione di Garda Trentino Trail. In programma sei percorsi, dagli 11 ai 150 km, pensati per soddisfare runner di ogni livello. A fine settembre, infine, riflettori puntati sulle Alpi Retiche, teatro di una delle competizioni più storiche e rispettate del calendario italiano: l’Adamello Trail. Tre eventi, un unico filo conduttore: offrire ai runner l’opportunità di testare sul campo i diversi modelli di Lowa, a partire proprio dalla nuova Skyterra.
MARATHON II
PERFORMANCE STARTS IN THE
Il piede al centro delle prestazioni off-road
Dalle Alpi francesi ai trail più iconici: SIDAS porta nel trail running un know-how unico su fitting, biomeccanica e soluzioni tecniche avanzate
Nel trail running, tutto parte dal piede. È da qui che SIDAS costruisce da oltre 50 anni il proprio posizionamento: un’expertise nata nel 1975 nelle Alpi francesi e sviluppata attraverso ricerca, innovazione e analisi biomeccanica avanzata. Oggi il brand può contare su un database di oltre 5 milioni di piedi analizzati e su un ecosistema di soluzioni che integra solette, calze e strumenti di fitting. Il focus è chiaro: migliorare comfort, stabilità e precisione, lasciando all’atleta la libertà di concentrarsi esclusivamente sulla performance. Un approccio che trova nel trail il suo banco di prova più autentico. Non è un caso che SIDAS affianchi alcuni dei protagonisti della scena internazionale, come Jim Walmsley, Jonathan Albon e Andreas Reiterer, atleti che incarnano il massimo livello delle esigenze dell’ultra trail.
PROTEZIONE E PRECISIONE ANCHE SULLE LUNGHE DISTANZE
Parallelamente, la partnership con il circuito UTMB rafforza il legame con il trail globale, posizionando il brand all’interno degli eventi più iconici e tecnici del calendario internazionale.
Supporto differenziato per ogni tipologia di arcoSul fronte prodotto, la gamma 3Feet Trail rappresenta la sintesi della filosofia SIDAS: solette progettate per adattarsi alle diverse tipologie di arco plantare, con grip superiore e specifico per l’attività, stabilità e cushioning mirati per i terreni off-road.
T-Free Trail
SIDAS Italia - +39 035.4596078 - info@vichitalia.com
Libertà di movimento e riduzione degli attritiA completare il sistema, le calze tecniche T-Free Trail, pensate per ridurre le frizioni, favorire la libertà di movimento e aumentare la precisione in corsa. 3Feet Trail
Quando la performance si fa creativa
Ideata da Matthieu Forichon, la nuova collezione Story Trailing di BV Sport racconta le emozioni che tutti proviamo quando corriamo sui sentieri
Nel trail running, ogni uscita è una storia a sé. È proprio da questo immaginario che nasce “Story Trailing”, la collezione firmata BV Sport in collaborazione con l’illustratore Matthieu Forichon, mente creativa del progetto “Des bosses et Des bulles”. Un incontro che dimostra come tecnica e storytelling possano convivere anche in un prodotto molto performante come una calza da trail. Il risultato è una linea che trasforma le emozioni della corsa in segni grafici ironici e riconoscibili, senza sacrificare nulla sul piano della performance.
COLLEZIONE STORY TRAILING
La protagonista è una calza progettata per accompagnare runner di ogni livello su qualsiasi terreno. Prodotta in Francia, rappresenta anche un passo importante verso una filiera più controllata e una maggiore attenzione alla qualità. Il cuore tecnologico è la suola anatomica 3D ultra rinforzata, sviluppata nel centro R&D del brand, una struttura che combina maglie a diversa densità, per migliorare grip, stabilità e propriocezione. Il risultato è una falcata più sicura e una riduzione sensibile degli impatti, soprattutto sui terreni tecnici. Il sostegno a 360° su piede e caviglia è uno degli elementi distintivi: la costruzione a coste stabilizza senza comprimere, mantenendo una sensazione di libertà che si rivela
fondamentale sulle lunghe distanze. A questo si aggiungono rinforzi mirati nelle zone più sollecitate come tendine d’Achille, malleoli, tallone e punta, pensati per proteggere da sfregamenti e urti ripetuti, riducendo il rischio di vesciche e irritazioni. Altro punto chiave è la gestione dell’umidità: la maglia leggera e traspirante favorisce un’evacuazione efficace del sudore, mantenendo il piede asciutto anche nelle condizioni più impegnative. Il design asimmetrico, inoltre, segue la morfologia del piede destro e sinistro per una calzata più precisa e naturale. Le cuciture piatte anti-attrito, il gambale alto con bordo ampio anti-compressione e rinforzi sull’area dell’allacciatura contribuiscono a rendere la calza stabile e confortevole per tutta la durata dell’attività.
ILLUSTRAZIONI
Le illustrazioni di Forichon raccontano con leggerezza le gioie e le difficoltà del trail running, trasformando un accessorio tecnico in un mezzo espressivo. È una visione che va oltre la performance pura e abbraccia una dimensione più personale e narrativa dello sport outdoor. Il packaging è realizzato interamente con materiali riciclabili, a conferma di un approccio eco-responsabile. Con “Story Trailing”, BV Sport dimostra che anche nei dettagli si può fare innovazione, unendo tecnologia, sostenibilità e identità.
BV Sport - +39 335.5927456 - info@bvsport.it
Flow
Clic
Finisher
Ravito
Calze tecniche next-gen
100% made in Italy, le due novità di Mico per la SS 26 sono un concentrato di innovazione e know-how tecnico
LINEA M1
STRUTTURA DELLA CALZA / elastica, leggera e anti-torsione, è realizzata in fibra LYCRA e in poliammide riciclato Q-NOVA (nylon riciclato da pre-consumo), per una calzata stabile e confortevole anche durante gli utilizzi più prolungati
PUNTA E TALLONE IN NANOGLIDE / fibra a tecnologia avanzata studiata per ridurre la frizione e prevenire le vesciche
CUCITURA PIATTA INVISIBILE ANTI-FRIZIONE / progettata per garantire massima sensibilità e comfort nell’area delle dita, riducendo al minimo i punti di attrito
ZONE DI VENTILAZIONE / posizionate sul collo del piede e soletta per favorire la traspirabilità
INSERTO DI PROTEZIONE SUL TENDINE
D’ACHILLE / un supporto mirato per ridurre lo stress su una delle aree più sollecitate durante la corsa
INSERTO IN RETE CON FILATO DI SILICONE / ottimizza il grip nelle zone chiave, ossia sotto le dita e sul tallone
Mico
LINEA X-PERFORMANCE
STRUTTURA DELLA CALZA / realizzata in fibra LYCRA e poliammide riciclato RENUA (nylon riciclato da pre-consumo), assicura una calzata stabile e confortevole anche durante utilizzi prolungati
SOLETTA ANATOMICA DIFFERENZIATA
INSERTO RIFLETTENTE INTORNO AL POLSINO / in filato ad alta visibilità, aumenta la sicurezza in condizioni di scarsa illuminazione
DESTRA-SINISTRA / in filato Outlast, favorisce traspirabilità e controllo dell’umidità, mantenendo il piede asciutto
PUNTA TALLONE IN NANOGLIDE / fibra a tecnologia avanzata studiata per ridurre la frizione e prevenire le vesciche
CUCITURA PIATTA INVISIBILE ANTI-FRIZIONE / progettata per garantire massima sensibilità e comfort nell’area delle dita, riducendo al minimo i punti di attrito
ZONE DI VENTILAZIONE / posizionate sul collo del piede e soletta per ottimizzare la circolazione dell’aria
INSERTO ELASTICO DI PROTEZIONE SUL TENDINE D’ACHILLE / supporto mirato per proteggere una delle aree più sollecitate durante la corsa
Massima efficienza, minimo ingombro
Vincitrice dell’ISPO Award 2024, Smini Fly di Silva è una lampada frontale ultraleggera ideale come luce di riserva compatta durante le gare o trekking leggeri
Dotata di una fascia minimalista da 3 mm, Smini Fly di Silva ha un peso di soli 38,5 grammi e una potenza di 250 lumen, ottimo compromesso tra leggerezza e luminosità. Integra una batteria ricaricabile USB-C che assicura di avere sempre energia, oltre a una luce rossa per la lettura a distanza ravvicinata in condizioni di buio intenso.
CARATTERISTICHE /
• Materiale principale della lampada: PC riciclato
• Materiale della fascia: 30% poliestere riciclato, 70% lattice
• Resistente all’acqua: standard IPX5
• Peso: 38,5 g (inclusa fascia da 3 mm) Potenza luminosa: 250 lumen
• Tre livelli di luminosità:
- modalità max: 250 lm / autonomia fino a 1,5 h
- modalità media: 100 lm / autonomia fino a 2,5 h
- modalità min: 10 lm / autonomia fino a 20 h
• Batteria ricaricabile USB-C integrata (Li-Po 700 mAh), con cavo di ricarica incluso
• Tecnologia Silva Intelligent Light: combinazione di un fascio luminoso a lunga distanza e una luce diffusa per la visione ravvicinata
DISPONIBILI COME ACCESSORI /
• Fascia alternativa da 15 mm
• Luce posteriore rossa
PREZZO AL PUBBLICO /
• 44,99 euro
Ferrino & C. – +39 011.2230711 – vend.it@ferrino.it
Sport - +39 030.2003211 - info@mico.it
PESO / light
PESO / light
Ortles Haute Route Trail Il sogno di Marco De Gasperi
Ben 120 chilometri e 9.000 metri di dislivello positivo tra la Valtellina e l’Alto Adige: una nuova gara ultra che promette spettacolo. Ne abbiamo parlato con l’organizzatore, il sei volte campione del mondo di corsa in montagna
Le date da segnare sul calendario sono quelle dell’11 e 12 settembre 2026. Che la si voglia chiamare edizione zero o uno (difficile pensare alla prima ipotesi con 800 pettorali in vendita), l’Ortles Haute Route Trail (ortleshauteroute.it) ha ottime chance per diventare una grande classica. Parola di Marco De Gasperi. La nuova gara ultra (120 km, 9.000 m di dislivello positivo) con partenza e arrivo a Bormio, in Valtellina, nasce proprio da un’idea del sei volte campione del mondo di corsa in montagna. E si snoda attorno al monte dove ha stabilito il primato di salita e discesa. “L’idea mi è venuta nel 2020, poco dopo la nascita dell’Alta Via dell’Ortles, tra Valtellina e Alto Adige, ma avevo altre occupazioni e la mancanza di tempo l’ha trasformata nel classico sogno nel cassetto” esordisce Marco. Quel sogno è rimasto nel cassetto per qualche anno, ma non è svanito, così l’anno scorso Marco, con alcuni amici e la compagna Elisa Desco, è partito per provare il percorso in quattro giorni. “Pur conoscendo molti dei luoghi, sono rimasto stupito, perché ci sono zone con paesaggi unici, per esempio la parte sopra Solda o la Val Martello”. L’Alta Via è abbastanza conosciuta sul versante altoatesino, dove viene percorsa ogni anno da turisti in arrivo da tutta Europa, meno su quello lombardo. L’idea è proprio quella di promuoverla oltre l’aspetto agonistico, anche per chi volesse ripeterla al proprio ritmo, più o meno veloce. “Solitamente viene percorsa in senso orario, con partenza e arrivo al Passo dello Stelvio, ma la gara partirà e arriverà a Bormio e procederà in senso antiorario, in modo da far passare tutti sul ghiacciaio sopra il Rifugio Casati (3.269 m) prima del buio, oltre al fatto di poter contare su una località turistica come Bormio, base operativa ideale”.
Rifugio Casati (3.269 m), Passo del Madriccio (3.123 m). Il tutto all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio. Non sarà però l’unica gara: si potranno scegliere anche il Raethia Trail di 35 km (2.300 mD+) e l’OH Short Trail di 12 km (600 mD+). Che tempo è ipotizzabile per la ultra? “Esistono già diversi FKT, quello più basso è di Daniel Jung, di circa 19 ore, che a sua volta ne ha abbassato uno
“Pur
conoscendo molti dei luoghi, sono rimasto stupito, perché ci sono zone con paesaggi unici, per esempio la parte sopra
Solda o la Val Martello” Marco De Gasperi
La prova ultra ha tutte le caratteristiche per diventare un appuntamento clou di fine stagione con i suoi fantastici single track, i boschi resi magici dai colori autunnali e ben tre scollinamenti
oltre i 3.000 m di quota: Passo Zebrù (3.005 m),
di Peter Kienzl e Jimmy Pellegrini; considerando che Jung aveva fatto il giro in senso orario e a ottobre, in condizioni meteo e di luce non ideali, credo che si possa stare tra le 17 e le 18 ore” dice Marco. Dipenderà anche dal livello degli atleti al via: “Ci sono diversi top runner che hanno dimostrato interesse, però, essendo a ridosso dell’UTMB, dipenderà da come andrà la stagione e decideranno all’ultimo”. Marco ha corso su tutte le distanze e in ogni angolo del mondo, a quale gara potrebbe essere paragonata la nuova ultra? “Per prima cosa bisogna considerare che il dislivello positivo è di 9.000 metri in 120 chilometri e non ci sono tante gare con questo rapporto tra lunghezza e dislivello, basti pensare che la LUT ha meno di 6.000 metri di dislivello” esordisce Marco. “Per certi aspetti potrebbe ricordare il Cervino Matterhorn Ultra Race, perché si corre in quota su terreni simili, ma il nostro percorso scende anche in vallate a 1.000 metri, forse la paragonerei all’Adamello Ultra Trail e alla VUT, però ogni gara ha una sua anima”. La parte iniziale probabilmente allungherà già il serpentone dei runner visto che sono 32 chilometri quasi tutti in salita. Le iscrizioni sono aperte e la risposta nei primi mesi è stata buona: i pettorali disponibili sono 300 sulla ultra, 300 sulla 35 km e 200 sull’OH Short Trail di 12 chilometri. Ora non resta che aspettare l’11 e 12 settembre. Le prime edizioni sono sempre le più difficili, ma anche le più attese. Questo “Dega” e il suo team lo sanno bene e l’esperienza maturata, oltre che sui sentieri di tutto il mondo, nell’organizzazione di una gara di successo come il Valtellina Wine Trail, è un ottimo biglietto da visita.
_di cLAUDIO PRIMAVESI _foto maurizio torri
“Correre è sempre il mio futuro”
Marco Olmo a 77 anni insegue ancora la libertà con un paio di scarpe ai piedi: ha solo ridotto le distanze. Lo abbiamo incontrato alla CMP Venice Night Trail
L’appuntamento è alle 18, la gara inizia alle 20,45. “Appena arriva ti chiamo, perché ci sarà sempre più ressa” mi aveva avvertito Nicolò di CMP. Alle 18,10 attorno a Marco c’è già un capannello di gente. Chi chiede una firma sul pettorale, chi un selfie, chi scambia quattro chiacchiere. Non è Puppi, né Kilian, ma un arzillo signore di 77 anni, dal fisico asciutto (un metro e ottanta per 65 chili) e dal piede grande (45/46). Marco Olmo è l’ospite speciale della decima edizione del CMP Venice Night Trail e non passa certo inosservato tra gli oltre seimila runner pronti a sfidarsi tra calli, ponti (ben 51) e canali dei 16 chilometri del percorso. Forse è proprio il suo essere “umano” a fare sentire Marco così vicino anche a chi non ha il dna del campione. “ Nella corsa gli ultimi non sono certo meno degni dei primi”, ha detto. “Anzi, per certi aspetti lo sono anche di più. Arrivano fino in fondo correndo molte ore in più di quelli che sono in testa. Arrivano fino in fondo anche se sanno fin dall’inizio che non avranno mai una medaglia al collo”. In fin dei conti anche a me è sempre stato simpatico da quando ho letto che a un’edizione del Grand Raid du Cro-Magnon non voleva partire a causa del maltempo. Il meteo è una delle preoccupazioni di noi runner normali e un’affermazione così lo rende più vicino. Rompo il ghiaccio proprio sull’argomento, visto che si corre di notte a fine marzo ed è ancora fresco: “Come ti vestirai?” “Maglietta a maniche corte e pantaloni pinocchietto”, risponde deciso, con quella erre un po’ moscia. Dopo una risposta così posso iniziare con le domande a raffica, fan permettendo.
Sei lo specialista delle lunghe distanze nel deserto e in montagna, ma correre in città è diverso, quali sono i segreti per vincere in ambienti così diversi? La perseveranza: ci vuole il talento, ma senza la perseveranza non basta, bisogna avere la costanza di allenarsi e insistere, io non ero proprio uno portato agli inizi. Quanto alla città, Venezia non è come le altre, ci sono i ponti, spero di rimanere nelle due ore.
Hai attraversato varie ere dell’ultra-trail, come è cambiato il movimento?
C’è stata un’evoluzione enorme, solo nei 20 anni dalla mia prima vittoria all’UTMB la tecnologia e i materiali hanno fatto passi da gigante e il miglioramento è dovuto anche alla presenza di tante aziende e alla concorrenza, però conta anche la preparazione, è tutto più professionale. A mio parere si è perso un po’ di fascino, ma è normale che sia così.
Sei stato uno degli ultimi vincitori dell’UTMB prima della generazione degli ultra-nativi, sarebbe impensabile oggi una vittoria di un cinquantottenne? Il livello si è alzato molto ed è logico perché la base dei praticanti si è ampliata tanto. Il motore del corpo umano va al massimo tra i 20 e i 30 anni, non è che per vincere le gare lunghe devi essere vecchio, semplicemente compensi la perdita di potenza, ma oggi la platea è sempre più ampia.
Però sei ancora in forma, ti alleni tutti i giorni?
Corro ogni giorno, un’oretta e mezza, però in quell’ora non faccio più i chi-
“C’è qualcosa che mi chiama là fuori. Forse sarà la brina, forse l’odore di terra bagnata. Forse sarà questa voglia che mi prende di essere me stesso, non più un altro”
“Il Corridore” di Marco Olmo
lometri che facevo dieci anni fa. Negli ultimi cinque anni non sono calato, la differenza si è sentita dopo i 70 anni.
A che gare partecipi?
Sono spesso testimonial, rimango nei limiti dei 20 chilometri. Però quello che hai fatto rimane, non puoi cancellarlo, e parto sempre come vincitore dell’UTMB, anche se sono passati 20 anni.
C’è un runner che ti ha colpito in questi anni di frequentazione dell’ambiente?
D ifficile da dire, però credo che Scott Jurek sia un esempio interessante per il modo in cui ha saputo affrontare la strada e i trail, poi, come la maggior parte degli americani, ha avuto difficoltà all’UTMB, un po’ come i marocchini che sono fortissimi nelle gare del deserto e poi vengono in Europa e fanno fatica.
A proposito di deserto, alla 100 km del Sahara, in autunno, hai testato le nuove Jemini di CMP. Come sono andate?
Sono scarpe allo stesso tempo comode, perché morbide, ma resistenti. Spesso ho problemi perché con l’usura la tomaia si strappa nella parte anteriore, invece ci ho corso 500 chilometri senza problemi e anche l’ammortizzazione è rimasta valida, le ho cambiate solo per consegnarle allo sponsor, che voleva conservarle. Per il resto avrebbero avuto ancora molta strada da fare. Ora ne ho già un paio nuovo per le prossime occasioni.
In una parola: cosa ti piace della corsa?
Non lo so dire, diciamo che mi piace correre, perché ti senti libero, perché il cervello è più ossigenato e dopo stai bene: sei stanco, ma soddisfatto.
Per la cronaca, Marco Olmo ha chiuso la sua CMP Venice Night Trail in 1h36’41’’. La decima edizione della gara dei 16 km e 51 ponti è stata indimenticabile come le nove precedenti. Perché si corre in una città bella e fragile come Venezia, di notte, tra la gente. E perché c’era Marco Olmo.
_dal nostro inviato claudio primavesi
Nel cuore di una gara
È dove HOKA ha portato curiosi e appassionati durante il Chianti Ultra Trail by UTMB: immersi nelle colline toscane, tra i percorsi della competizione. Il contesto ideale per provare le nuove Speedgoat 7
Nelle località di gara si respira un’energia che difficilmente si trova in altri contesti. È come un’onda che si propaga dagli atleti agli spettatori, passando per le attività commerciali coinvolte e il centro della città, spesso sede del Village. Una fibrillazione ancora più vivace quando si tratta di una competizione by UTMB sponsorizzata da HOKA. Stiamo parlando infatti del Chianti Ultra Trail, che dal 19 al 22 marzo ha animato le strade e i sentieri di Radda in Chianti. In questo clima di festa, HOKA si è ritagliata un angolo di tranquillità tra i percorsi della run: la “Nowhere Station”, un’installazione in armonia con i vigneti e i pendii toscani, pensata per ospitare la presentazione della nuova versione di un modello iconico del marchio, la Speedgoat 7, uscita ufficialmente il 9 aprile.
LA NOWHERE STATION E LE ALTRE EXPERIENCE
D ivise in due giorni tra il 20 e il 21 marzo, le experience del marchio a cui abbiamo preso parte sono iniziate nel centro di Radda in Chianti, in Casa Porciatti: una macelleria e gastronomia dove scoprire le specialità brandizzate e giusto di fianco all’HOKA Base Camp nel Village, dove era possibile invece provare le scarpe da trail più celebri del marchio. E a pochi minuti di distanza, immersa nelle colline, la Nowhere Station. La struttura, di dimensioni modeste per non appesantire il paesaggio, a dispetto del nome non era affatto immersa “nel nulla”. Era anzi coerente allo spirito giocoso e
leggero di HOKA, che tuttavia prende molto sul serio il prodotto e non perde occasione di ricevere feedback dai suoi consumatori. Nell’installazione il team HOKA era infatti disponibile sia a offrire un caffè e un momento di riposo ai curiosi, sia a far testare le Speedgoat 7 agli appassionati in un Loop di circa un chilometro, direttamente sui sentieri che, da lì a poche ore, avrebbero visto lottare atleti del calibro di Courtney Dauwalter (prima alla 120K), Andreas Reiterer, Vincent Bouillard (secondo e terzo alla 120K), Judith Wyder (seconda alla 75K), Francesco Puppi (primo alla 46K) e Caterina Stenta (prima alla 21K). Un espediente per celebrare il trail running in maniera più immersiva, dove vivere l’autenticità della gara entrando nel cuore del Chianti: entrambe le giornate sono state accompagnate da prodotti tipici toscani e una narrazione del territorio che ha arricchito una gara già carica di emozioni e trepidazione – soprattutto dopo la cancellazione della Tenerife Bluetrail by UTMB a causa del meteo estremo, alzando ulteriormente il livello della tappa italiana.
Lanciata per la prima volta nel 2015, la settima versione della celebre Speedgoat richiama l’eredità del modello 5, che ha segnato un prima e un dopo nel mondo dell’ultra trail in HOKA. Progettata per i runner che amano le sfide su ogni tipo di terreno, la Speedgoat 7 presenta un’intersuola in Supercritical Foam che riesce a garantire stabilità, reattività e comfort elevato anche sulle lunghissime distanze. Una novità – presente anche nella scarpa Mafate 5 – è la presenza del Dynamic Vamp sull’avampiede, ovvero una zona che si adatta alla forma del piede e all’uso della calzatura nel tempo. La tomaia, leggera e in tessuto RPET, offre una sensazione avvolgente e sono stati migliorati sia la trazione sia l’ammortizzazione della calzatura, così da far sentire i runner sicuri per tutto il tempo della gara. Presenta inoltre una ghetta integrata, progettata per tenere lontani i detriti e offrire una corsa più fluida e senza interruzioni, dettagli riflettenti e una linguetta sul tallone che la rende adatta anche a sessioni di avvicinamento. Completano le caratteristiche la suola Vibram Megagrip con Traction Lug con un orientamento rinnovato per terreni misti, per una trazione affidabile sia in salita sia in discesa.
PESO /
235 g donna (US 8)
275 g uomo (US 10)
DROP / 5 mm
Alberto Ferretto, field experience associate HOKA Italy
_ dallA nostrA inviatA BENEDETTA BRUNI
Viaggio nel cuore del Dzanga-Ndoki National Park
Con passo felpato e in un silenzio surreale, seguiamo un gruppo di cacciatori pigmei che con le loro lunghe lance dalla punta ad arpione, sono assorti in una delle loro attività primarie. Le altre sono la pesca con reti nel fiume, e la raccolta di radici, frutta ed erbe mediche. La foresta che ci circonda, con altissimi tronchi e relative fitte fronde a oscurare il cielo, cespugli spinosi ad abradere le gambe e liane di ogni tipo a ricordarci che siamo in Africa, è quella del Dzanga-Ndoki National Park. Siamo nell’estremo sud-ovest di un Paese ancora bollato come Stato belligerante, anche se ora è decisamente tranquillo, siamo nella Repubblica Centrafricana.
In certi angoli remoti del mondo non ci si arriva per caso, e noi, con il sottoscritto anche l’amico Maurizio Icardi, grande viaggiatore e buon runner, ci siamo giunti per fare uno scouting turistico per la BHS Travel, l’azienda di riferimento in Italia per i viaggi d’avventura. Così, dopo aver controllato voli, trasporti locali, sicurezza, lodge e sevizi vari, ci siamo concentrati sulle peculiarità naturali del parco. Ovviamente, nei ritagli di tempo, abbiamo dato sfogo anche alla nostra voglia di correre, gironzolando qua e là tra stretti sentieri incastonati nella selva e strade terrose color rosso sangue. Abbiamo corso un po’ a lato del fiume e un po’ nel lungo prato adibito a campo volo, dove siamo atterrati con un piccolo aeroplano mono elica del WWF, ente che gestisce sia l’intero parco che il Doli lodge, la bella struttura lignea dove pernottiamo.
Dopo una prima escursione a vedere gli elefanti della foresta a Dzanga Bai, una depressione paludosa, ricca di sali minerali che tanto piacciono a questi pachidermi, e dopo aver saltato il trekking alla ricerca dei gorilla delle pianure occidentali per mancanza di tempo e legittimati dal fatto
che entrambi avevamo già visto quelli di montagna altrove, ci siamo inoltrati nella giungla più “oscura per “vivere” con i pigmei Ba-Aka. Questi pigmei, anche noti come “i custodi della foresta”, di questa conoscono tutti i segreti e di lei si nutrono e ci sopravvivono. Mentre gli uomini sono a caccia, alcune donne preparano o riparano, con rami sapientemente intrecciati, fronde e foglie, le capanne, che per forma assomigliano a dei mini igloo. Piccoli covi impermeabili anche alle fortissime piogge tropicali. Nel contempo altre procurano l’acqua tagliando alte liane che la trattengono dalle piogge e la filtrano, e altre ancora selezionano erbe mediche che poi porteranno al villaggio principale, sito a bordo fiume, per barattarle con altri beni di prima necessità. In tutto questo tranquillo movimento di sottobosco, i bambini raccolgono la legna e preparano un fuoco davanti a ogni capanna, così che, quando uomini e donne sono rientrati e la notte spegne totalmente le già tenui luci della foresta, ogni nucleo famigliare continui il suo da fare all’ondeggiante fulgore del proprio falò.
Una vita primitiva che abbiamo vissuto e apprezzato da vicino, benché pernottando nelle nostre tende e mangiando le nostre razioni di riso e pollo, una quotidianità in cui traspare il feeling estremo, quasi trascendente, tra questo popolo e la natura. Una natura viva e straordinariamente produttiva, capace tanto di dare quanto di togliere, un mondo a sé, che pensavamo perduto e che invece “i custodi della foresta” proteggono e conservano ancora con sommo attaccamento. Un amore integro e viscerale che per loro è vita.
SUL PROSSIMO NUMERO attraverseremo il Burundi in bici e con la corsa a piedi perlustreremo diverse zone
Correndo tra stretti sentieri incastonati nella selva e strade terrose color rosso sangue
_testo Dino Bonelli - foto Dino Bonelli e guardaparco WWF
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