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Money for nothing — Dire straits
di Davide Orlandi foto di Mirko Mottin
GRW - OVERTURE
Caffè, un pò bruciacchiato, snack e via. Direzione Sud-Est, incontro al sole. Ore 5.30 inizia ad albeggiare. I colori pugliesi ci danno il benvenuto. Per strada, solo noi. Diritto. Lungo la pianura foggiana, il tavoliere delle Puglie, il granaio d’Italia, ricordi di sussidiario… A sinistra si alza, improvviso, un muro di roccia e
Caldo umido meneghino. Fine del mese di Giugno dello scorso anno. Ore
vento. Il gradino di un gigante: il Gargano!
23. Carichiamo la macchina sotto la redazione. Casello di Melegnano. A1,
Svolta stretta a sinistra e via verso la porta dello sperone: Manfredonia.
si parte.
Pochi chilometri e si buca una montagna che oggi conosco come casa mia,
Adoro viaggiare di notte, mi piace la luce improvvisa delle gallerie e poi
ma dodici mesi fa non potevo sapere cosa avrebbe rappresentato per me
il buio che fagocita tutto. Rumori assenti. La radio, le chiacchiere con il
Monte Saraceno.
compagno di viaggio, il Valsex. Le soste negli autogrill assopiti. Le file di
Usciti nella luce estiva, abbassiamo istintivamente i parasole dell’auto,
camion, case semoventi, carovane di uomini, comunità di nomadi, veri
inforchiamo gli occhiali scuri per proteggere gli occhi ancora abituati alla
padroni delle autostrade. Vita dura la loro. Mi piacciono e poi non so cosa
penombra del viaggio. Fronte corrucciata e sguardo che cerca di delineare
darei per guidare uno di quei bestioni, solo la motrice, come nelle folli gare
confini tra le macchie bianche, verdi e blu. Il cartello dice che siamo arrivati:
degli States.
Mattinata – Gargano – Puglia – Italia – Mediterraneo.