Filippo Maggia
Il talento di Weston
Fonti Tutte le citazioni sono tratte dalla corrispondenza privata di Edward Weston.
L’intelligenza di Edward Weston traspare in ogni fase
se, modelle e specialmente compagne, nella vita di tut-
della sua esistenza: è una modalità di approccio orga-
ti i giorni come nell’arte.
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nizzativo alla vita che si manifesta nell’abilità a seguire ra-
È proprio in questa sua disponibilità al cambiamento
zionalmente il proprio istinto con la necessaria disciplina
come costante fonte d’ispirazione, e pratica, che consiste
mai schiava di gabbie mentali. Weston è un uomo aper-
il talento di Weston applicato alla fotografia: “la visione, la
to al mondo, curioso ma anche critico, generoso, pas-
reazione istintiva, la conoscenza della vita sono requisiti
sionale ma sempre lucido fino a sembrare cinico.
necessari per coloro che vogliono rappresentare attra-
Comprende immediatamente quanto importante
verso la lente dell’obiettivo forme di universale interesse
e determinante sia la conoscenza del mezzo tecnico
[…] magari solo un frammento, ma capace di indicare o
per poter restituire le forme del reale senza ulteriori
simboleggiare i ritmi vitali”.
additivi, con la consapevole presunzione che quelle for-
Per arrivare a ciò, Weston abbandona presto il pit-
me debbano prima trovare la loro completezza estetica
torialismo e le sue pretese “artistiche”, pur riconoscen-
nella mente: “coloro che non provano nulla, che non si
done l’importanza come movimento culturale. Il reali-
preoccupano a dovere del tempo di esposizione riman-
smo in fotografia cui Weston aspira è di fatto la ricerca di
dando a una successiva manipolazione il raggiungi-
una pura forma di espressione della contemporaneità
mento di un obiettivo non premeditato, sono destinati al
che non abbia bisogno di etichette: “In questa epoca in
fallimento”.
cui i valori cambiano continuamente, non è rilevante la
La curiosità, peculiarità tipica dei fotografi, lo invita
questione se la fotografia è o non è un’arte […] noi ab-
a esplorare tendenze artistiche emergenti in quegli anni
biamo bisogno della fotografia come una espressione vi-
(come il cubismo), a guardare e studiare altre culture (il
tale della contemporaneità”.
Giappone e il modernismo espresso dai fotografi del
Il mondo reale, se è già chiaro ai nostri occhi, se riu-
Sol Levante), a risiedere in un altro Paese, il Messico, re-
sciamo a riconoscerne le forme, non abbisogna di artifi-
spirandone a fondo il clima rivoluzionario dell’epoca con
zi per essere riprodotto: sia esso il volto di un uomo o
tutte le sue contraddizioni e i suoi eccessi, condividendo
una donna, una olla o un juguete di un qualsiasi artigiano,
il quotidiano vivere con emergenti artisti locali e l’eco sur-
il cuore di un carciofo o una coppia di funghi, è nella no-
realista che rimbalzava dall’Europa già in subbuglio.
stra mente che essi diventano sculture dallo sguardo su-
L’insaziabile fame di stimoli e di conoscenza, verso
perbo, oggetti che paiono animarsi da sé o verdure ele-
le cose come gli esseri umani, accompagnata dal fascino
ganti, oppure svogliate. Il fotografo deve restituirli come
che il “nuovo” esercita su di lui, lo portano a intrattene-
sono e per ciò che in quel momento essi significano: per
re intense relazioni con donne che sono anche sue mu-
questo Weston stampa a contatto.
Nel febbraio del 1936 Ansel Adams, di ritorno da
grafe. Ma soprattutto amanti, che come lui si nutrono di
una sessione di lavoro nello Yosemite National Park,
passioni forti, come testimonia la corrispondenza con Ti-
ammalato, scrive dal suo letto all’amico e socio del grup-
na Modotti che nel dicembre 1924 scrive: “Che senso
po f /64 che gli ha inviato alcune nuove fotografie: “Non
hanno le parole fra me e Edward? Lui conosce me e io
ti so dire quanto meraviglioso sia stato ritornare alla fre-
lui: entrambi abbiamo fede l’uno nell’altra”, e che di lì a
schezza, alla semplicità e alla forza della tua fotografia do-
poco redigerà un testamento nel quale lascia ogni suo
po così tanto intellettualismo, cinismo e dialettica che ar-
avere a Weston, inclusi “mobili, libri, fotografie ecc. e tut-
rivano della East Coast […]. Sono convinto che l’unica ve-
to l’equipaggiamento fotografico, obiettivi, macchine
ra sicurezza risieda in una particolare comunione fra le
ecc.” che Weston potrà tenere per sé, distribuendo ciò
cose e il mondo naturale”.
che resta a familiari e amici della Modotti.
I luoghi sono un altro elemento fondamentale nel-
Legami così forti e profondi da resistere anche dopo
l’esperienza di Weston, per la capacità del fotografo
anni: nel gennaio 1931, ormai cinque anni dopo la sepa-
americano di sentirli e non solo frequentarli, di assorbir-
razione avvenuta in Messico, Tina Modotti così conclude
li e viverli senza perdere nulla della loro linfa vitale, anche
una lunga lettera a Weston scritta da Mosca – ove si tro-
quando paiono non averne. Perciò l’acciaieria contorta
va clandestinamente per seguire i moti rivoluzionari – pur
dell’Ohio vale quanto Zabriskie Point, le dune quanto il
sapendolo con Sonya Noskowiak: “Caro Edward, e se tu
saguaro dell’Arizona, il Messico come Point Lobos.
ancora hai voglia di scrivermi, l’indirizzo di Berlino è an-
E i luoghi portano con sé compagne che sono anche modelle e intellettuali con cui confrontarsi: modelle che posano per il fotografo e assistenti, se non addirittura bio-
cora valido…”. Scritta da Weston, una nota sul primo foglio recita: “L’ultima lettera di Tina”.
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Opere
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Dancing Nude, 1927 Stampa ai sali d’argento 23,1 x 17,9 cm Center for Creative Photography, University of Arizona, archivio Edward Weston
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Edward Weston e Sonya Noskowiak White Radish, 1933 Stampa ai sali d’argento 24,1 x 19 cm Center for Creative Photography, University of Arizona, archivio Edward Weston
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Nude, 1934 Stampa ai sali d’argento 11,8 x 9,3 cm Center for Creative Photography, University of Arizona, archivio Edward Weston Stampata da Brett Weston sotto la supervisione del padre
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Cement Worker’s Glove, 1936 Stampa ai sali d’argento 19,1 x 24,2 cm Center for Creative Photography, University of Arizona, archivio Edward Weston
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Wonderland of Rocks, 1937 Stampa ai sali d’argento 19,1 x 24,3 cm Center for Creative Photography, University of Arizona, archivio Edward Weston
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Diego Rivera, Mexico, 1924 Stampa ai sali d’argento 24 x 19,1 cm Center for Creative Photography, University of Arizona, archivio Edward Weston
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Juguetes, Panchito Villa, 1926 Stampa ai sali d’argento 23,9 x 19,1 cm Center for Creative Photography, University of Arizona, archivio Edward Weston Stampata da Brett Weston senza supervisione
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Cloud, 1936 Stampa ai sali d’argento 19,3 x 24,5 cm Center for Creative Photography, University of Arizona, archivio Edward Weston
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Carmel Valley, 1932 Stampa ai sali d’argento 19,2 x 24,2 cm Center for Creative Photography, University of Arizona, archivio Edward Weston
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Dunes, Oceano, 1936 Stampa ai sali d’argento 19,2 x 24,2 cm Center for Creative Photography, University of Arizona, archivio Edward Weston Stampata da Brett Weston sotto la supervisione del padre
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Eroded Rock, Point Lobos, 1929 Stampa ai sali d’argento 19,2 x 24,3 cm Center for Creative Photography, University of Arizona, collezione Sonya Noskowiak, dono di Arthur Noskowiak
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Onion–Halved, Carmel, 1930 Stampa ai sali d’argento 19 x 24,1 cm Center for Creative Photography, University of Arizona, archivio Edward Weston Stampata da Brett Weston sotto la supervisione del padre
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Dunes, Oceano, 1936 Stampa ai sali d’argento 19,2 x 24,4 cm Center for Creative Photography, University of Arizona, archivio Edward Weston Stampata da Brett Weston sotto la supervisione del padre
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Plaster Works, Los Angeles, 1925 Stampa ai sali d’argento 19 x 24,2 cm Center for Creative Photography, University of Arizona, archivio Edward Weston Stampata da Brett Weston sotto la supervisione del padre
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Ansel Adams (After He Got a Contax Camera), 1936 Stampa ai sali d’argento 11,7 x 9,3 cm Center for Creative Photography, University of Arizona, dono di Ansel e Virginia Adams
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Boat Builder, Wilmington, 1935 Stampa ai sali d’argento 24,2 x 19,1 cm Center for Creative Photography, University of Arizona, archivio Edward Weston
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Jean Charlot, 1933 Stampa ai sali d’argento 11,8 x 9,2 cm Center for Creative Photography, University of Arizona, archivio Edward Weston
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Sonya Noskowiak, 1934 Stampa ai sali d’argento 10,9 x 8,7 cm Center for Creative Photography, University of Arizona, collezione Sonya Noskowiak, dono di Arthur Noskowiak
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