SIT
SIT N.Zero Lo zero stavolta
GIRO
FOCUS GIRO
d’Italia
GIRO di PAOLA
di DANIELA ZANNETTI
L’INTERVISTA IRIDATA
ALESSANDRA CAPPELLOTTO ACCPI
Jovanotti Luci sempre accese anche di giorno
#iorispetto ilciclista
G
VIII 2019
ALESSIA BUFALINI
CORRERE IN SICUREZZA
VALERIO CONTE
ero
NATO E ALLENATO A TOR VERGATA
TVG Tor vergata Circuito
EXPO ARTI in TRANSITO Velocità. Il senso del tempo
N
TITOLI DI CODA Menu in rosa NA FOJETTA NEWS
GALLERIA BACC
Carriola di GALA
La Carriola V
di Daniela Zannetti
RICERCA“I VINI” Vitigni greci. III parte La divulgazione di Sandro Fracasso
LIbagIoNI
GENERAZIONI di Soccorso: °
Vittorio Nocenzi
Tansiberiana
“Tempi dispari quando le generazioni battevano tempi diversi"
Progressive rock
° LisciaEBussa L’AMATRICIANA DEL BANCO °
L’ANOMALIA
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SIT N.Zero Lo Zero STavoLTa
SITNewSfeeL@gmaIL.com TuTTI I dIrITTI rIServaTI © 2019
Sandro Fracasso °
“GENIO”
di Barbara Augenti
A LT R E G E OM E T R IE
Il GOTICO
di Fabio Camilli
I GIARDINI DI NINFA I GIARDINI DEL TE IL VENTENNALE DI FRANCO GASPARRI
PROVA MET !
METABOLIC ELECTRIC TRAINING AL TUSCULUM SPORT CENTER
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Dal Primo Marzo è stato inaugurato presso la palestra Tusculum Sport Palestra Center l’innovativo sistema di Tusculum allenamento Metabolic Electric Sport Center Training, ovvero un acceleratore Via S. S. Filippo e Giacomo 30 metabolico in grado di aumentare i risultati dell’allenamento su aree Telefono 06 942 41 42 mirate del corpo grazie alla sinergia www.asdjudofrascati.it tra l’elettrofisiologia e l’allenamento Facebook Instagram cardiovascolare, e funzionale. MET è Tusculumsportcenter un sistema che unisce fitness, tecnologia e personal training con 36 programmi tra Fitness e Sport e miglioramenti evidenti già dalle prime sedute, e con sole 2 ore a settimana. E’ adatto a tutti coloro che desiderano ottimizzare il proprio allenamento e prestazione sportiva ma anche per chi ha poco tempo per allenarsi più giorni durante la settimana e desidera ottenere miglioramenti in breve tempo.
Sport
Tusculum
Center Frascati
Il servizio a pag 9
Occupandomi del Giro d’Italia alla notizia che Frascati sarebbe stata la IV e V Tappa delle 21 della gara, ho scoperto tra le notizie degli anni passati l’ultracycler Paola Gianotti che nel 2018 con la giornalista olandese Llona kamp aveva toccato le stesse tappe tappe del giro anticipate di un giorno, portando con se, almeno virtualmente, Alfonsina Strada: la ciclista emiliana che aveva corso con Costante Girardengo nel ’24. Questo interessante fatto mi ha spinto a contattare Paola Gianotti per intervistarla e conoscere il suo nuovo giro di Paola e la campagna #iorispettoilciclista. Il focus realizzato qui contiene l’intervista all’iridata Alessandra Cappellotto che con ACPPI è sodale alla campagna per la sicurezza del ciclista su strada. E via via, argomenti e testimonianze correlate sul ciclismo anche di professionisti del territorio dei Castelli Romani tra cui la frascatana Alessia Bufalini e Antonio Fradusco ex allenatore del romano Valerio Conti, in corsa al Giro d’Italia. Oppure del gruppo dei ciclisti del Circuito di Tor Vergata, tra cui Antonio Ardito, Luigi Maura dell'Associazione sportiva A.S. ROMA e Giancarlo Di Pretoro, impegnati nell’accoglienza ciclistica su strada di Paola Gianotti e attivi sostenitori della sicurezza del ciclista in diverse campagne di comunicazione. Saranno altresì presenti alla Conferenza pubblica del 13 maggio presso la Sala degli Specchi di Palazzo Marconi a Frascati con la testimonial stessa nel programma GIROdi PAOLA e Alessia Bufalini. Per L’arte, lo spazio dedicato al concept Velocità con EXPO "Arti in Transito. Velocità. Il senso del tempo". La nuova Galleria BACC . L’argomento principe è coronato da innumerevoli altre “G” come Generazioni. Quella dei musicisti come Vittorio Nocenzi del Banco del Mutuo Soccorso. Ospite alle Scuderie Aldobrandini nell’aprile scorso ha riacceso con la sua indiscutibile personalità la passione per il genere progressive, confermando la qualità dell’attuale formazione del Banco e la continuità di quella esperienza musicale del “tempo dispari” del rock progressive italiano, quasi non più solo secondoagli inglesi, con il nuovo Album Transiberiana. Anche LIBAGIONI , la nuova rubrica di spazio creativo, sarà dedicata a Vittorio Nocenzi e conterrà L’Anomalia, il nuovo racconto “thrilling” di Sandro Fracasso, di cui a seguire leggeremo la divulgazione su I
vITIgNI grecI” - 3A PARTE.
SOMMARIO GIRO 2019 VIII
Lo zero stavolta
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L’arrIvo dettaglio del Portale di Arrivo Marco Celidonio. Interno Il PROGRAMMA Il Giro di Paola inSeconda MET Metabolic Electric Training Tusculum Sport Center inCopertina
focuS gIro
4 SIT_gIro d’ITaLIa I TraguardI 5 e 6 PaoLagIaNoTTI
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uNa camPIoNeSSa in transito
7aLeSSaNdracaPPeLLoTTo L’INTervISTa IrIdaTa (DZ) Zannetti)
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Libagioni
veLocITà IL SeNSo deL TemPo (Daniela Zannetti)
Altre geometrie
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GENERAZIONI DI sOCCORsO Il GENIO l’ANOMAlIA Vittorio Nocenzi Sandro Fracasso Barbara Augenti
18 Galleria BACC 19 “g” dI gaLa LaCarriolaV 20IL goTIco FabioCamilli 21 A N T E P R I M E 22 “I vITIgNI grecI” 3a ParTe La
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divulgazione di Sandro Fracasso
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TIToLI dI coda il menu in E poi ancora divagazioni estetiche di “G” di PAG Genio di Barbara Augenti. Il “Gotico” di rosa ( ‘Na Fojetta) Fabio Camilli. News dai Giardini e il SIT N.Zero ventennale della scomparsa di Franco (VIII) Gasparri. In chiusura “La Carriola” alla V di Daniela Zannetti con Barbara Augenti, Fabio Camilli, Sandro Fracasso, Ph Simone Pezzè puntata con G di GALA. I Titoli di Coda sitnewsfeel@gmail.com dedicati al menu in rosa de NA FOJETTA. Buona lettura (DZ) Tutti i diritti riservati ©
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GIRO DI PAOLA Frascati
#IorISPeTTo ILcIcLISTa
Paola Gianotti è la Guinness World Record Woman di ciclismo che a maggio anticiperà di un giorno tutte le tappe del Giro d’Italia come testimonial della campagna sulla sicurezza stradale IO RISPETTO IL CICLISTA da lei ideata insieme a Marco Cavorso e la collaborazione di ACCPI Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani. Lo scorso 2018 la campionessa di ultraciclismo era partita portando con se almeno virtualmente Alfonsina Strada: la ciclista emiliana che aveva corso con Girardengo nel ’24. Al GIRO DI PAOLA Frascati 2019 la recordwoman sarà accolta sul percorso a TOR VERGATA da appassionati ciclisti, cicliste e piccoli corridori del Circuito Tor Vergata e accompagnata nella volata finale al portale di Arrivo allestito da Marco Celidonio in Piazza San Pietro (h 16.00 circa). Al benvenuto saranno presenti sportivi della ASD JUDO Tusculum Sport Center. Alle 18.30 Paola Gianotti presenterà la campagna #iorispettoilciclista in un incontro pubblico in Sala degli Specchi introdotta dalla curatrice del progetto Daniela Zannetti con la partecipazione della ciclista frascatana Alessia Bufalini e una delegazione di ciclisti di Tor Vergata e dellAssociazione sportiva A.S. ROMA . La serata si concluderà alle 20:00 con la Cena di gala in rosa tra i I menu del Giro nel Ristorante Na Fojetta, dove le saranno consegnati omaggi frascatani tra cui l’occhiale biking di Ottica Corazza. La ciclista ripartirà il mattino seguente per la V tappa Frascati – Terracina.
In occasione del transito di Paola Gianotti si terrà l’EXPO “ARTI in Transito” Velocità. Il senso del Tempo. Vernissage 11 Maggio h.18:00 presso Na Fojetta via Risorgimento 4. Espongono Fabio Camilli (Tratteggi emozionali), Marco Celidonio (Invenzioni di Luci), “Frans” Francesco Frans Garage Longo (Allestimenti Vintage), Carlo Marchetti (Il gekotempo), Paolo Romani (Un tempo solo), Simone Pezze’ (Giro del Mondo), Daniela Zannetti (Anamnesi del Mal d’arte)
INSERTO PROGRAMMA
Giro d’Italia
SIT Lo Zero stavolta G
I traguardi del 102°Giro 110 anni dopo
Sul Giro d’Italia scorreranno fiumi di inchiostro . Ogni campione avrà la sua storia. Ogni città sarà letteralmente inondata del rosa delle maglie siglate dagli sponsor, i raggi delle ruote gireranno vorticosamente nelle volate. Passisti, velocisti, scalatori e cronaman si contenderanno i migliori risultati. L'immaginario collettivo si risveglierà sui miti nazionali del '900 Coppi, Bartali, Girardengo, Guerra per citare i primi campioni che hanno fatto del ciclismo la passione degli Italiani. La 102 edizione, a 110 anni dalla prima, 3.578,8 km, parte da Bologna che fu la sede d’arrivo della prima tappa in assoluto il 13 maggio 1909 e sarà il tradizionale filo rosa che unisce e ci fa riscoprire luoghi e personaggi evocativi della nostra storia. La Tappa I Bologna Bologna San Luca (santuario) vuole ricordare Fiorenzo Magni la “pantera delle Fiandre” considerato il Terzo uomo nella rivalità tra Fausto Coppi e Gino Bartali, merito spesso velato da pregiudizi politici del dopo. Sulla discussa personalità di Magni, camicia nera nella Guardia nazionale repubblicana, si esprime tutto l'ostracismo politico del dopoguerra. La XII , la CuneoPinerolo, tappa delle tappe della storia rosa, è dedicata al centenario della nascita di Fausto Coppi che proprio nel 1949, 70 anni fa, conquistò questa tappa. La II Bologna -Fucecchio in omaggio a Indro Montanelli nato a Fucecchio nel 1909 e “coetaneo” del Giro. Infine la ripartenza da Vinci per il cinquecentenario di Leonardo e la VI con l’arrivo a San Giovanni Rotondo per ricordare Padre Pio. La IV e V tappa che attraverserà invece Frascati è detta Tappa della Scienzacon riferimento ai diversi Centri di Ricerca presenti sul territorio #INFN, #ENEA, #ESA, #CNR #INAF.
la rosa dei campioni
La classifica dei corridori non è definitiva, la competizione si preannunciava eccezionale stando ai pronostici della startlist. Non sarà tra i corridori come auspicato lo slovacco Peter Sagan, tre volte consecutive Campione del mondo, dal 2015 al 2017 (autore del Libro “My Word” e promotore di Accademie per giovani ciclisti). Fuori Chris Froome, passista-scalatore e cronoman, campione nel 2018 della gara a tappe italiana, che passa il testimone allo scalatore colombiano Egan Bernal, capitano di Team Sky. Assente il colombiano Nairo Quintana, scalatore puro, soprannominato “Condor e Nairoman”, che conquistò la Maglia rosa nel 2014 e la Maglia rossa a Vuelta España, nel 2016. Si per l’italiano Vincenzo Nibali lo “Squalo dello stretto”, scalatore e campione del giro d’Italia 2016 (e 2013), il professionista spagnolo Alejandro Valverde “El imbatido”, scalatore grimpeur, medaglia d’argento Elite (che si disputa durante i campionati del mondo di ciclismo su strada) e il velocista, ciclista su strada e pistard, l’italiano Elia Viviani. Inoltre l’olandese Tom Dumoulin (“Belli capelli”), Maglia rosa del 2017, passista - scalatore e cronoman. Out per infortunio Fabio Aru del Team UAE Emirates, confermato Valerio Conti, “nato ed allenato a tor vergata “ Roma (leggi pag 8)
una campionessa in transito
Attorno a questo grande evento mediatico però non c'è solo la passione agonistica dei professionisti, c'è anche il senso puro del biciclettare in sicurezza. La campagna #iorispetto il ciclista condotta da Paola Gianotti, l'ultracycler più veloce del mondo con Marco Cavorso e sostenuta anche dall'iridata campionessa Alessandra Cappellotto vice presidente dell'ACCPI - Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani - si realizza a ridosso del Giro d'italia. La testimonial precorrerà tutte le 21 tappe del Giro d'italia portando la tematica della sicurezza stradale del ciclista in tutta Italia. Nella IV tappa Orbetello -Frascati -Terracina noi di SIT sosteniamo il suo passaggio con un programma di accoglienza il 13 maggio 2019 con momenti sportivi, ricreativi, d'arte e di riflessione sulla velocità e la sicurezza; un focus con interviste a campioni, professionisti e dilettanti e una cena di gala in chiusura. Tutto ciò rispecchia appieno l'animo degli autori di rendere tangibile e vicino un evento, che pur secondario alla performance ufficiale del Giro, permetterà di toccare con mano l'entusiasmo del ciclismo e la grinta di una campionessa in transito.
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Il Giro di Paola
#IORIsPETTO IlCIClIsTA
PAOLA GIANOTTI Il suo record in solitaria è stato il GIRO DEL MONDO con percorrenze di oltre 220 km algiorno dalle dodici alle 16 ore di pedalata a 20 km orari di Daniela Zannetti
Lo scorso 2018, la campionessa di ultraciclismo - gare su lunghe distanze - era partita con la giornalista olandese Llona kamp toccando le stesse tappe tappe del giro anticipate di un giorno rispetto il calendario della gara ufficiale. Portando con loro con loro, almeno virtualmente, Alfonsina Strada: la ciclista emiliana che aveva corso con Girardengo nel ’24, unica donna tra gli uomini, con un progetto di celebrazione e documentazione del ciclismo al femminile (“Alfonsina” Libro e fotoprogetto Llona kamp). Questa scoperta mi ha spinto a contattare Paola Gianotti per intervistarla e conoscere direttamente dalla sua testimonianza l’esperienza e i motivi del suo agonismo, le sue rivoluzioni e la nuova campagna 2019 #iorispettoilciclista. Il suo record in solitaria è stato il GIRO DEL MONDO con percorrenze di oltre 220kmalgiorno: dalle dodici alle 16 ore di pedalata, a 20 km orari: un percorso in autonomia logistica, un unico verso in direzione Est, toccando i due antipodi di Lima e Bangkok con un Team di supporto tecnico, come le regole del Guiness contemplano. In giro del mondo con la sua Cinelli, un’unica bici con telaio in acciaio e tante ambizioni sportive e sociali. Trova il modo di realizzare se stessa in una prova estrema e batte il record di velocità: 30mila km in 152 giorni. Nonostante a metà del giro subisce un incidente in Arizona nei pressi di Phoenix con la rottura della 5a vertebra cervicale, prosegue, recupera e conquista il primato, confermando la grinta e la volontà di cui si era dotata per voler “rincorrere il tempo”. Una prova che considera non solo performance fisica, di un Dna da viaggiatrice sportiva, ma anche di una ricerca di abilità e di ulteriori scoperte, come la scrittura. Pubblica nel 2015 “Sognando l’infinito. Come ho fatto il giro del mondo in bicicletta” per Mondadori.
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#IORIsPETTO IlCIClIsTA
La campagna #siamosullastessastradapropone di specificare nel codice una precisa distanza minima da rispettare quando si supera un ciclista con un veicolo a motore. In Parlamento c’è una proposta di legge del M5Sche prevede norme importanti a tutela di chi viaggia in bici con una delega di riordino complessivo del Codice della strada (Mobilità attiva). Il ministro Toninelli: Questo Governo deve supportare e sostenere un cambio culturale radicale perché migliorare la circolazione e abbattere il costo sociale dell’incidentalità stradale significa dare un beneficio a tutta la collettività.
Il Giro di Paola ROMA6MARZO PAOlA GIANOTTI, MARCO CAvORsO E sIGNORA, Il MINIsTRO DANIlO TONINEllI CON Il CARTEllO ChE RicoRdA il mETRo E mEzzo dA TEnERE nEl soRPAssARE i ciclisTi, E aLeSSaNdra caPPeLLoTTo, IRIDATA 1997
Mondi diversi ma accomunati dalla passione per il ciclismo L’intervista ad Alessandra Cappellotto di Daniela Zannetti
“Appartengo all’agonismo del ciclismo - dice Alessandra Cappellotto campionessa iridata, vice presidente dell’ACPPI Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani - sono cresciuta a Treviso in bici con mio padre, così mio fratello e mia sorella, con una carriera nel professionismo fino alla vittoria dei Mondiali di Spagna del 1997. Attualmente il mio impegno sportivo continua nel Sindacato corridori che sostiene la campagna ideata da Paola Gianotti e Marco Cavorso. Con Paola Gianotti pur appartenendo a mondi diversi, la sua è una filosofia di vita che fa del ciclismo il vero piacere del biciclettare - spiega l’iridata - ho in comune il senso della sicurezza del ciclista su strada. La campagna è partita molti anni fa, quando il figlio di Marco Cavorso, Tommy, perse la vita in un drammatico incidente con la bici. Per la sua caparbia nella battaglia per la distanza di sicurezza è stato coinvolto nell’Associazione su queste problematiche che riguardano tutti i corridori. Abbiamo messo in campo molte attività e coinvolti 300 professionisti, uomini e donne e campioni con i loro volti come il tricolore Elia Viviani per sensibilizzare sulla sicurezza stradale del ciclista che serve a tutti quelli che usano la bici. Sulla pericolosità di una guida scorretta sono state sensibilizzate anche le Scuole Guida automobilistiche. Sono stati realizzati Video con altri testimonial del mondo dello spettacolo spesso appassionati ciclisti dilettanti, come Jovanotti ciclista da sempre di mountain bikead esempio con Daniele Bennati, il dj Linus, Paolo belli e Justin Mattera in compagnia di professionisti con lo slogan di prudenza “Luci accese anche di giorno” (che generalmente si sa che il principale pericolo che corre il ciclista sulle strade è quello di non essere “visto” o spesso, non considerato dagli altri mezzi in circolazione ndr), lanciato l’hashstag #siamo sulla stessa strada” e la Petizione su change.org
L’incontro con il Ministro Toninelli La cultura della bici
Il 6 marzo i sodali Gianotti Cavorso e Cappellotto sono stati ricevuti dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli. Il ministro ha espresso la volontà di intervernire sull’attuale decreto legge che stabilisce soltanto una misura “adeguata” nel sorpasso automobilistico di un ciclista su strada. Le statistiche sono feroci a tal proposito, muore un ciclista ogni 35 ore rispetto ai km percorsi e l’Italia a differenza di paesi come Australia, Inghilterra, Spagna, Francia, Olanda e Belgio che hanno adottato le misure di sicurezza di 1,5 mt (riga stradale per bici, segnaletica speciale, piste ciclabili), resta tra i pochi a non informare della pericolosità della guida che non rispetta distanze di sicurezza indispensabili. “In particolare la Spagna - spiega Cappellotto - con un territorio e una demografia simile a quella italiana, ha una legge che fa divieto di sorpassare un ciclista nella stessa corsia, si può utilizzare la carreggiata opposta, e sgombra, anche in presenza della striscia continua. In 4 anni la Spagna ha incrementato il turismo ciclistico, tutto a beneficio del territorio e della salute”.
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Il Giro di Paola
#IORIsPETTO IlCIClIsTA
Non c’è fretta che tenga. Il ciclista “in mezzo “ è una scusa patetica
L’intervista ad Alessandra Cappellotto
“L’Italia non ha una cultura della bici omogenea, nel centro nord è normale incontrare gruppi di ciclisti anche in zone collinari e montuose come la mia di Treviso e del Monte Grapppa, non solo pianeggianti, e c’è maggiore attenzione”. “Per i detrattori che accusano i ciclisti di essere indisciplinati mi sento di dire : Non c’è fretta che tenga. Il ciclista “in mezzo” è una scusa patetica. Scandalosa!”
All’apice dei risultati il Mondiale di Spagna 1997 - Paesi Baschi Dalle fatiche sui pedali alle fatiche della terra
Se penso ai Castelli Romani, posso dire che sono fantastici?
Ogni campionato mondiale fatto era rappresentare la Nazionale, lo Scudetto. “Mi esaltava - dice Alessandra Cappellotto - tendere al miglior risultato, indossare la maglia azzurra ed essere vincente, provare l’emozione dell’Inno italiano. Se si ama quello che si fa, con passione, è naturale. Oggi, per una scelta “senile” lavoro alla mia piccola Terra e produco olio, vino e frutta”. “Dalle fatiche sui pedali sono passata a quelle della terra, anche se partecipo ancora a raduni italiani ed europei di ciclismo, amo stare a contatto con la natura e lavorare all’aperto in una piccola casa di proprietà con la vigna intorno, una chiccadove produco il noto prosecco trevigiano. Quest’anno ho deciso di imbottigliare all’origine il vino con etichetta “La Cappellotto” 2018, anche se è una piccola produzione e gli amici la stanno letteralmente assediando. Certo in temi di vino e ambiente, se penso ai Castelli Romani, Resto con l’idea di questa straordinaria personalità posso dire che sono fantastici?” con tanta grinta sportiva e attaccata alle cose buone e ai frutti della terra, ai ritmi delle fatiche umane e del tempo stagionale. In gamba su ruota e su gambe, sempre. Mi rendo conto che quando sollevo la questione sicurezza del ciclista per lo più mi sento rispondere sempre con gli stessi agguerriti ritornelli dell’automobilista, e ascolto cose inenarrabili: “Il ciclista sta sempre in mezzo e va asfaltato”. “Il ciclismo è l’unico sport che si pratica fuori da spazi dedicati”. “La strada non è la loro”. “Fanno perdere tempo mentre chiacchierano in bici”. Battute che lasciano l’amaro. Proviamo a ragionarci su..
Alessandra Cappellotto
Daniela Zannetti
Alessia Bufalini dagli allenamenti a Villa Torlonia ai Campionati di Ciclismo
Inizia a correre nel 1981 con la maglia del GSC Frascati, dopo qualche anno con la "Guazzolini" di Zagarolo. “Ai miei tempi - racconta Alessia Bufalini - era difficile trovare una ragazza che corresse e quindi si gareggiava con i maschietti. A differenza di altre mie coetanee riuscivo però a classificarmi nelle prime posizioni tra le migliori prestazioni maschili, piccole soddisfazioni che mi hanno dato la grinta necessaria per poter affrontare uno sport così duro”. Ma anche e soprattutto grazie alla sua famiglia che l’ha supportata in questo percorso è stata possibile tutta la sua carriera. “Basti pensare - precisa Alessia - che intorno al 1986 quando ho cominciato l'attività su pista mia mamma mi accompagnava 2/3 volte a settimana all'Eur per allenarmi”. Nel 1992 entra a far parte del Gruppo Sportivo Forestale. Grazie a questo è stato possibile proseguire una passione che - secondo la sportiva - sarebbe stata altrimenti interrotta, perchè non ci sono possibilità di carriera per una donna ciclista. Vince 3 Campionati Italiani nella specialità velocità su pista e nella stessa specialità partecipa a 5 campionati del Mondo, 2 nella categoria Junior e 3 nella categoria assoluta. Nel 2001 termina la sua attività nello stesso giorno in cui vince il suo terzo Titolo Italiano.(SitNews Feel)
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Il Giro di Paola Alessia Bufalini e la sicurezza
#IORIsPETTO IlCIClIsTA
Oggi Alessia Bufalini, ex campionessa di ciclismo frascatana è Appuntato scelto Qualifica Speciale e lavora al Centro Sportivo Carabinieri di Roma. Pedala in mountain bike specialmente nel tempo libero e si dedica al running, infatti ha partecipato al recente Giro delle Ville Tuscolane per Frascati in Rosa. Per la sicurezza del cicilista fa notare che c’erano sicuramente meno macchine in circolazione quando ha iniziato ad allenarsi su strada e allora non si pensava alla sicurezza. Inoltre i riflettori sono sempre stati puntati su altri sport altisonanti e le istanze del ciclista sono rimaste in ombra per molto tempo. “Attualmente la velocità dei veicoli è decuplicata, come le dimensioni dei mezzi su strade spesso malmesse, c’è inoltre una presenza massiccia di SUV e fuoristrada e l’uso diffuso e pericolosissimo dei telefonini mentre si è alla guida hanno aumentato il rischio d’incidente per il ciclista - specifica Alessia - anche i ciclisti che pedalano affiancati sono indifendibili, ma il gruppo su strada è piacevole. E’ una questione di rispetto, educazione e addestramento alla guida: No gli slalom nel traffico, No il sorpasso a filo del ciclista. (SitNews Feel)
FRADUSCO e Valerio Conti classe ’93 “Nato e Allenato” a Tor Vergata
Valerio è figlio d’arte, il padre Franco fu vincitore di un Giro d’Italia dilettanti nel 1976, lo zio Noè Conti “gregario” di Fausto Coppi nella storica squadra Bianchi e vinse la Coppa Bernocchi nel 1959.
Valerio Conti è il ciclista che rappresenterà il professionismo romano al Giro d’Italia con maglia Main sponsor UAE Team Emirates la compagine Protur di matrice italiana e licenza emiratina. Conti è l’emblema di quella passione condivisa dal nutrito squadrone di ciclisti professionisti e dilettanti che ogni giorno si allena sulle strade dell’Università di Roma Tor Vergata. Vanto di Antonio Fradusco Roma capitale e di tutta l’area metropolitana dei Castelli Romani e non solo. Con infinito affetto e stima il suo ex Tutor Antonio Fradusco ci regala la cartolina di Valerio firmata e ci racconta di Valerio Conti. “Tutti i posizionamenti nelle gare dalle Juniores ai Campionati italiani e gli Europei con la maglia azzurra di Valerio Conti dimostrano che è uno “uno sportivo completo- commenta Fradusco si difende nelle volate ristrette, in salita è un ottimo scalatore; è arrivato secondo nella tappa a cronometro a San Juan in Argentina e da professionista ha conquistato il Trofeo Beghelli, ha vinto la 1 tappa del Giro di Spagna e la 1 del Giappone. Si allenava per ore a Tor Vergata”.
Antonio Fradusco, uno dei piloti più famosi di Roma iscritto nella federazione Ciclisti dal ’61, inizia a correre a 16 anni e dal ’59 al ’71 vince 70 gare su strada, 4 titoli regionali, ed è primo al Giro internazionale d’Abruzzo a Tappe, secondo al Giro di Val D’aosta. Fradusco è stato anche campione d’Italia nel 1970 “dietro motori” e vanta una partecipazione ad un campionato del mondo ed innumerevoli altri piazzamenti. Negli ultimi 30 anni si è fatto un nome come allenatore specializzato nella formazione juniores e prodotto atleti che sono stati scelti per far parte della squadra nazionale. La sua prima squadra è la Libertas Prenestino, poi divenuta Libertas Lazio del “mitico” Domenico Maurizi Antonio, poi inizia ad allenare nell’’82 la squadra di Grottaferrata e fino a Valerio Conti.
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(SitNews Feel)
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METABOLIC ELECTRIC TRAINING TUSCULUM SPORT CENTER
Le apparecchiature MET e MET FREE sono acceleratori metabolici di ultima generazione che rispettano la fisiologia della naturale contrazione muscolare e consentono un reclutamento muscolare massimale grazie all’applicazione degli elettrodi nei punti di origineinserzione del muscolo allenato, garantendo così un dimagrimento localizzato; ma la peculiarità dell’allenamento Met è data dal fatto che anche il resto del corpo si attiva e lavora durante tutta la seduta e ciò assicura un dimagrimento generalizzato. Inoltre ciò che fa la differenza è il personal trainer che segue l’atleta per tutta la seduta incoraggiandolo e proponendo allenamenti sempre diversificati e specifici e che grazie ad un tablet controlla l’intensità dell’allenamento. Il Met si esegue con abbigliamento tecnico idoneo e personalizzato con applicazione su punti fissi e mobili dei muscoli trattati e si abbina al lavoro cardiovascolare, a programmi isotonici, a circuiti funzionali, a esercizi a carico naturale adattandosi alle capacità tecniche di qualsiasi sportivo professionista o amatoriale che sia. Il sistema di allenamento Met massimizza il reclutamento delle fibre muscolari, aumenta la forza muscolare, velocizza il recupero post allenamento e post infortunio, viene impiegato in tutte le discipline sportive per migliorare le performance. Ci sono diversi programmi a seconda degli obiettivi e delle esigenze di ciascuno: dimagrimento su addome, fianchi, gambe, cosce e glutei, programmi specifici per la cellulite, programmi per aumentare la forza e il tono muscolare su addome o gambe e programmi in grado di definire, scolpire e modellare il tuo fisico. Il sistema Met è riconosciuto dal CONI ed è presente in ben oltre 85 Club Fitness in tutta Italia, ora lo è anche ai Castelli Romani proprio nel centro di Frascati grazie all’intraprendenza dello storico club Tusculum Sport Center. Ciò che lo caratterizza è uno staff giovane ma altamente qualificato: Rosci Maddalena, Moraci Nicola, Tallone Riccardo, Martynova Oksana, Marchionne Alessandro, Buia Stefano e De Maria Raffaella, ti aspettano per un’esperienza sportiva che non hai mai provato. “Siamo tutti entusiasti di questo nuovo percorso ginnico, già la settimana metabolica con una prova gratuita di 30 minuti ha ottenuto grande successo e partecipazione tra i più assidui frequentatori della palestra ma anche tra chi è fermo da un po' e desidera rimettersi in forma” commenta Piera Moraci, anche lei nello staff Met. (SitNewsFeel) * Per informazioni e per appuntamenti contattare lo 06 9424142 o recarsi presso il Tusculum Sport Center in via S.S. Filippo e Giacomo 30.
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arTI inTraNSITo
fAbio cAmilli disEgno
EXPO "Arti in Transito. Velocità. Il senso del tempo". Vernissage 11 maggio h 18.00
In occasione del passaggio di Paola Gianotti, la ciclista recordwoman italiana Più Veloce Nel Giro del Mondo e col mezzo tra i più lenti in circolazione, si è voluto cogliere il paradosso per riflettere sulla velocità con diversi autori che fossero legati ad essa secondo una propria marcia di produzione di pensiero, opere e affinità, della durata delle loro azioni, nel campo delle arti e delle tecniche. Quanta efficacia abbiano raggiunto nell’esprimersi modulando strumenti e mezzi nel tempo; quali gli strumenti con cui siano stati veloci pur restando lenti e viceversa; quanta metodica osservazione, attesa e fermata potessero, al contrario, aver fornito il senso di rapidità delle poetiche rappresentate. In questo gli autori caratterizzati soprattutto dall’appartenenza al territorio dei Castelli romani, invitati e coinvolti nell’Expo curata e organizzata da Sit N. Zero, hanno dato il senso della misura del tempo e fatta sentire la propria voce con entusiamo pari a quello della ciclista impegnata nelle tappe del Giro d’Italia in solitaria. INTransito"
è il paradigma che meglio rappresenta la fluiditàdella vita. Le Esperienze, le Tappe, le Fermate; Le scelte, Le svolte, Gli Arrivi, sono frutto di transito ed ogni movimento è transito di idee e persone. Le emozioni sono dinamiche, e le Arti sono differenti per ogni ciclo di tempo e luogo vissuto e attraversato. E con ciò cambia Il senso del Tempo. Velocità/non velocità A Piccole dosi di tempo, storia, arti, stili e tecniche .
Partecipano al tempo VELOCE di Paola Gianotti: L'OMEOPATIA della velocità di Fabio Camilli. Le VOLATE, le svolte, i passaparola e i Legami di Marco Celidonio. Il salto nel tempo VINTAGE di “Frans” di Francesco Longo. Il MESSAGGERO del tempo e delle emozioni: il gekotempo di Carlo Marchetti. Le foto da GIROINTONDO - Giro del mondo di Simone Pezze'. Il tempo LENTISSIMO di esposizione di Paolo Romani. Le CARTELLE CLINICHE del mal d'arte di Daniela Zannetti.
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F ABIO C AM ILLI
Transiti Emozionali
SeLfIe
I deSIgN
Fabio Camilli. Le opere scelte per il concept “Velocità Arti in Transito” dell’architetto Fabio Camilli sono Schizzi dal vero realizzati da marzo ad aprile 2019. Dei veri e propri transiti emozionali nella mappa cittadina, nei luoghi storici dei ricordi. Fabio tratteggia con celerità gli scorci della città in una rappresentazione estemporanea di soggetti en plein air, che colgono Frascati nel dettaglio più intimo. "Schizzi" rapidi di disegno i cui tratti però riportano, nel quotidiano sommerso di informazioni, il ritmo di un tempo giusto d’osservazione, un transito accurato nello spazio della sua città. In questo rapporto di lestezza Fabio Camilli opera un'arte omeopatica. Di particolare impatto comunicativo i design selfie con lo sfondo fotografico del soggetto stesso, pubblicati real time sui social e caratterizzati dal doppio colore rosso e blu di un dettaglio. Il tempo policrono lo esprime bene la rete.
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arTI inTraNSITo
arTI inTraNSITo
AllEsTimEnTi lucE
AllEsTimEnTi VinTAgE
mARco cElidonio
MARCO CELIDONIO Svolte, Volata, Passaparola
Il senso del tempo con Marco si realizza attraverso il recupero di materiali ferrosi e legno, tra i preferiti, per allestire originali sculture che reinventano e combinano l’utilità dell’illuminazione e l’arredo a una componente giocosa. Passaparola, un verticale di cornette rosse, che si accende e si spegne componendo il numero sul disco del telefono di vecchia generazione, è lo scambio di informazioni oggi sostituite da connessioni super veloci, a fibra o dall’invisibile wi -fi e pixel di rete, di nuove sequenze temporali e sociali. Nelle Svolte, il senso del tempo, cambia direzione nelle curvature dei gomiti di rame, la luce che “viaggia” all’interno esplora lo spazio attorno come metafora. La Volata, ferro di bici cerchioni e ghiere, e legno di ulivo s’inerpica nell’arrivo. Un ritmo che segna sempre un passaggio da una dimensione all’altra. Celidonio allesitisce per Il giro di Paola il Portale di Arrivo.
SIT
fRAncEsco longo
FRANCESCO LONGO
Anni ‘7o la velocità è una Diane una “500” o vacanze romane.
O tecniche di sottile pittura con il “veloce” aerografo. Francesco Longo conosciuto come “Frans” mantiene un filo diretto con la sua generazione sul filo di un tempo che non accelera nelle trasformazioni ma resta ancorato a quei miti “beat” che l’hanno caratterizzata nell’aspetto più creativo. Frans è vulcanico e poliedrico, ha iniziato a studiare musica giovanissimo e piano jazz per 10 anni, ha sempre disegnato a matita, acrilico ed olio. E’ uno dei 100 pittori di Via Margutta. Attualmente lavora e produce una linea di accessori in pelle tra cui la mitica borsa “tolfa”. In ExpoSit presenta le calandre della Fiat 500 decorate con areografo da cui fanno capolino Bud Spencer e Terence Hill, Gregory Peck e Audrey Hepburn. E un trittico di foto hippy.
ExpoSit
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arTI inTraNSITo
cARlo mARcHETTi ARTE
CARLO MARCHETTI Il Gekotempo
Carlo Marchetti artista che nella materia ricerca il dialogo esistenziale, osserva e interviene con creatività costruttiva, non speculativa. I materiali stessi che utilizza, sabbia, legno soprattutto, e semi sono il dialogo con il tempo, nel rapporto macro/micro dell’uomo con la Terra - Granello - riflesso di Luce, nella costruzione di un meta ikebana. O Semi come seme e germinazione della parte invisibile di ogni realtà. Lo scopriamo nel suo piccolo teatro alle prese con un transito di artisti di cui conserva tracce e azioni comuni: La presenza “blu” di Achille Pace le “Orme” di Francesco Cervelli, la scultura “palma” di Mario Schifano, gli allestimenti “sciamanici”di Giorgio Galli, il “braille” pittorico di Alessandra Di Francesco, i “bianco e nero” di Paolo Romani. Laboratorio compositivo ed archivio intellettuale delle azioni in "diretta" sulla realtà con Arte nell’Orto di Claudio Marini o fotografia e moda con Marco Girolami. Affetto da “Gekomania” allestisce spazi idonei al suo messaggero preferito, il geco che per l’Expo “Velocità gira sui raggi di una ruota come un catarifrangente del tempo, avviso di transito, colore giocoso del ciclo della vita e per l’occasione del pedalare in sicurezza. Nelle Aktionen di Beyus non ha importanza ciò che si produce, quanto il "fare", il "discutere".Questo nelle opere di Marchetti accade.
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arTI inTraNSITo simonE PEzzE’
foTogRAfiA
SIMONE PEZZE’
Il Giro del Mondo Giro in tondo
Simone ha la chance di visitare e fotografare innumerevoli destinazioni in tutto il mondo durante i suoi tre anni di lavoro come Tv Director sulle Navi da crociera. Tocca località estreme come Capo Horn, nella cirmunavigazione del Polo sud, attraversa i fiordi cileni e staziona tanto nell’Isola di Pasqua quanto in Nuova Zelanda e in Australia, attraversando gli Oceani sulle rotte degli Albatros o dei proto Polinesiani delle Hawaii. Ad oriente in Cina e Giappone, nelle Americhe e in Europa, oltrepassa i canali di Suez e di Panama, naviga attorno al Corno d’Africa e non c’è Capitale internazionale o sito di interesse culturale che non esplora, Valparaiso, Petra, Sidney, San Francisco, San Pietroburgo pur navigando lentamente in nave, i suoi giri del mondo sono velocissimi per la quantità di informazioni che riceve dalle terre visitate. La carrelletta di foto che ne consegue è impressionante, ma la selezione in esposizione si “limita” a toccare istantaneamente cinque ricordi di viaggio molto distanti tra loro: l’intrattenimento a Dubai Emirati Arabi Uniti, i pinnacoli di Perth -Australia , I Fake market di Pechino - Cina, Le sculture al porto di Tokyo Giappone e quelle della spiaggia di Punta dell’Est - Uruguay, la fauna dei fiordi in Cile per tessere le distanze e i tempi di viaggio quasi impensabili anche per un turista in giro per il mondo.
SIT
arTI inTraNSITo
PAolo RomAni foTogRAfiA
PAOLO ROMANI
Un tempo solo AuTORE IN “bIANCO E NERO”
Paolo Romani opera sulle visioni premeditando un’avventura in cui ciò che appare, nel suo obiettivo, è il frutto di un accordo cosmico di “produzione” con genti convenute con lui e cose, città, montagne e altipiani dell'Asia Centrale. Le sue opere, a guardarle fino in fondo, sono magiche, ultraterrene, “istantanee” lontane dalle pose sempre più stereotipate, a cui la nostra cultura veloce ed “avanzata” lentamente ci ha portato ed abituato. Il senso del tempo nei luoghi distanti e sconosciuti, spesso devastati da furie genocide e culturali, è fermo, è senso nell’attesa del fotografo di cogliere il suggerimento della poesia. Un tempo di “25 minuti” affinché accada quanto congetturato. L’effetto di non contemporaneità dei suoi scatti dipende in gran parte dalla “macchina giocattolo cinese” - come ama dire - con cui scatta: la toy camera ho gwong, traducibile in molto luminoso (nel centro). La carrellata di foto scelte attiene all’idea del transito, e tappa e ogni modo, della cattura di un’emozione. Sempre con molta franchezza e idoneità, lui. La carrellata, un tempo solo.
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arTI inTraNSITo
dAniElA zAnnETTi
miX gRAficA
DANIELA ZANNETTI
I Mix grafica e anamnesi dell’arte. Mal d’arte
Capita che nell’orchestrazione dell’immaginario, e del vivere una naturale propensione alla cultura visuale, di esprimersi e dare più peso al segno che alla parola, all’archetipo, al simbolo, e all’impellenza stessa del vibrare per l’arte sperimentando tecniche , e poi mix di grafica e fotografia. L'Arte non ha un solo nome e non ha mai un solo volto. E chi è artista non può avere una vita sola. Nel segno Daniela Zannetti ricompone l’ "emotività" smossa, con un senso più profondo di quello che si può raggiungere con la ragione e che appartiene al mondo prima del mondo. Come Morfonauta accosta, giustappone, integra in una nuova forma i segni di un alfabeto simbolico dalla cui decifrazione dipende il salto di senso nella comprensione di una durata del mondo. Pathosformel, stratificazione di esperienze diverse che sedimentano come differenti fasi geologiche, pronte a far riemergere dal sottosuolo in un'immagine assente dal tempo. Nel suo mal d’arte c’è godimento, reiterazione, stasi, movimento e ricerca: Le “cartelle cliniche” estratte da un vasto materiale ne illustrano l’esigenza.
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“Libagioni” geNeraZIoNI
TraNSIberIaNa
Vittorio Nocenzi, dai preludi di Bach ai Tempi dispari del Progressive Rock "A vent'anni si può, ma la libertà 50 anni dopo è conoscenza". 750000 anni fa l'amore, via Darwin, per la Transiberiana. VN
«LISCIAEBUSSA sulla RICETTA» Vittorio Nocenzi l’amatriCiana
“La sai fare l’Amatriciana?” Domanda di elezione a musicista del Banco. Vittorio Nocenzi dopo tanti provini per il nuovo batterista della formazione Banco arriva alla conclusione che prima di “saper muovere bene le bacchette” un musicista deve amare e saper fare l’Amatriciana.Considerato un sugo importante nella tradizione romana il musicista ricorda al pubblico delle Scuderie Aldobrandini Frascati il proverbio in dialetto romanesco: “se cio metti cio ritrovi”, se ce lo metti ce lo ritrovi, riferito alla sostanza. T e s t i
F o t o
e
V i g n e t t e
D a n i e l a
Z a n n e t t i
GENERAZIONI TEMPO DISPARI DEL PROGRESSIVE
*Una domenica mattina diversa, a "tempi dispari", alle Scuderie Aldobrandini di Frascati, la lectio magistralis, poetiche e preludi, di Vittorio Nocenzi Banco del Mutuo Soccorso sulla composizione del Rock Progressive Italiano e l'anteprima mondiale del nuovo Concept Album Transiberiana, l'orchestrazione del viaggio più lungo dell'uomo . La storicizzazione di Vittorio Nocenzi passa attraverso esperienze che non sono solo coscienza sociale ma metafora e magia del Tema e Album che trascendono il linguaggio. Il compositore e tastierista del Banco del Mutuo Soccorso così si racconta e aggiunge "meno Gossip nelle notizie, non si può parlare di musica se non la si conosce -, meglio leggere un libro in più di quello di cui si sta parlando. Dopo 25 anni il Banco ridà vita agli assenti che "rivivranno una volta ancora, ma non capiterà una seconda volta troppo presto"- Vittorio Nocenzi.
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ChE AlTRO TI REsTA sE NON l’uOMO NuDO ChE IO vEDO OGNI GIORNO quEl PAZZO PADRONE, POETA O PREDONE ChE vIvE sull’ulTIMA TRAvE ... La città sottile Il mio canto libero
ROCK GENERATION con VITTORIO NOCENZI Banco del Mutuo Soccorso. La lunga amicizia tra Il Banco (Marino) e Frascati si realizza con la prima scuola di Musica popolare 1978 (Gianni Nocenzi Chitarra), il progetto "Le chiavi segrete della musica"nel 2001, lo storico concerto di capodanno in Piazza Marconi e l'integrale Concept Darwin, 2009, in Villa Torlonia. Transiberiana, il nuovo Album Concept - racconta Stefano di Tommaso, amico di lunga Vittorio - nati lo stesso 23 gennaio, del '51 Vittorio e del '55 Stefano, - " è non solo Rock ma Arte totale: un arazzo di interazioni e rinascita del musicista pensatore, il modello del compositore colto, curioso e multidisciplinare. Dopo 25 anni, un Intreccio di sentimenti comuni, con cui il Banco guarda sempre al futuro. Un grazie da tutta una generazione che ha costruito sui tempi dispari il proprio pensiero”. La band che segnò il prog italiano nello scenario UK è oggi riconosciuta dal ProgressiveUk come "maestri italiani: tutto suona meglio in italiano".(SitNewsFeel)
Sala Live Carlo Marchetti
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LIBAGIONI
CONDANNARE uNA MENTE GENIAlE AllE quEsTIONI PusIllE DI TEMPO, DENARO, AMbIZIONE sOCIAlE E PROfEssIONAlE ChE TANTO sTANNO A CuORE A PICCOlI E GRANDI uOMINI COMuNI è COME METTERE uN CAvAllO DA CORsA su DI uN TAPIs ROulANT. quEsTE COsE INTEREssANO sOlO AI MEDIOCRI.
GENIO
Barbara Augenti
Sono come i temporali, e vanno contro il vento. Gli sguardi incuriositi o contrari, i mormorii, i rimproveri intorno a loro non li avvertono nemmeno: i geni fanno altro, sono altrove. Loro non sprecano tempo a cercare o anche solo a desiderare consensi dalla gente, loro terrorizzano la gente, loro purificano l’aria.
La rIceTTa deL geNIo. La SPoLveraTa fINaLe che comPLeTa La PoZIoNe
Se dovessi inserire in un ipotetico calderone una certa percentuale d'ingredienti per mescolare la genialità - almeno da quanto suggeriscono gli studi effettuati in tal senso - prima di portare in ebollizione il filtro, dovrei amalgamare un misero 1 per cento di motivazione, un discreto 29 di ottima formazione ed un notevole 70 per cento di lavoro.
Ma la spolverata finale che completa la pozione spetta a me. Ed io credo che l'elemento magico mancante si possa individuare facilmente in quel barlume che viene dato in dono solo ad alcuni e che per quanto possa venire considerato "ispirazione" non è definibile in nessun modo. Tranne, forse, con la parola anomalia...perché dopotutto di questo si tratta. Una magnifica anomalia sul sistema della normalità di "24 ore di calma piatta con trascurabili rialzi occasionali, in tutti i sensi.
Il genio, invece, è in sostanza la capacità di vedere dieci cose dove l’uomo comune ne vede una, o dove l’uomo di talento ne vede due o tre. La qualità principale del genio, infatti, non è tanto la perfezione quanto l’originalità e la capacità di aprire nuovi confini. I geni molto spesso sono abbracciati da disturbi bipolari, baciati da spettri autistici, marchiati da angosce paniche e sensibilità esasperate e più o meno inconsciamente sentono che bisogna imparare tutto in modo diverso da come lo impara la massa. Anche quando la massa é composta da talenti. Il genio può dannare la sua vita ma se si ha solo del talento, è una mossa da stupidi. Il suo è un equilibrio conquistato sul bordo dell’impossibile. Ed è per questo gli si può perdonare (quasi) tutto. E Nulla gli deve mai essere insegnato, per una sola ragione: perchè i suoi errori sono invariabilmente una possibile anticamera della scoperta. I geni sono quelli che, addirittura, risultano persino incapaci di studiare durante la loro gioventù. Il genio altro non è altro se non una forma autorizzata di follia, una pazzia con metodo. E se sono abbastanza d’accordo con l’affermazione del dottor Nordau (Max Nordau ndr) che tutti gli uomini di genio sono pazzi, mi trovo ancora di più d'accordo con Oscar Wilde quando sostiene come il dottor Nordau dimentichi che (quasi) tutti gli uomini sani di mente (abbiano una buona possibilità) di essere idioti. Si dice che solo l’idiota ed il genio siano capaci d'infrangere a dovere le leggi fatte dall’uomo, ed io penso che forse è per questo che, alla fine, sono loro i più vicini al cuore di Dio.
Non temete di non poterlo riconoscere nel caso lo incontraste perché almeno in parte é vero che quando un genio appare in questo mondo lo si può identificare dal fatto che tutti gli idioti sono coalizzati contro di lui.Ma la mediocrità non riuscirà comunque a fare danni permanenti. Difatti é cosa nota che un genio autentico, proprio con quelle stesse pietre che il pubblico gli avrá inevitabilmente tirato addosso, si adopererá a costruire nuove strade per tutti. Perché alla fine - volendolo o meno - il genio crea sempre una concordanza tra il mondo in cui vive e il mondo (ideale) dove vive lui. Ma poi, a dirla tutta...basterebbe anche poco, per essere un pochino di più - e tutti - geniali.
Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido.
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il r a c c o n t o t h r i l l i n g
Il nuovo racconto inedito di Sandro Frascasso per SIT N.Zero è Geniale. Un thrilling teatrale con un pensiero laterale che ben si amalgama con gli argomenti Genio e Generazioni. Lui poi che con il progressive è cresciuto. E a dirla tutta...basterebbe anche poco, per essere un pochino di più - e tutti geniali. Bellissimo trattato sui limiti che ci trattengono dall’osare senza vincoli o convenzioni. L’anomalia in questo gode di quell'attimo, bello come il crepuscolo: né giorno né notte eppure tutto.
Un uomo tra i pugni un fulmine, tra gli occhi un Castello Montenero Sabino Ph Simone Pezze’
“Libagioni”
L’ANOMALIA
Sandro Fracasso
Solida vecchia maniera, finestre piccole, soffitti bassi, porte irregolari, senza fondamenta, un'onta insanabile nel fitto del bosco, un bisogno urgente, un riparo, uno stato di transizione tra le macerie. Non sono io ad abitarla è lei che mi ha ingoiato, con le lusinghe di un tetto sano sotto la pioggia battente, mai davvero calda se non arrivi da fuori, mai troppo fredda. Chiudi a chiave, è tardi, notte, c'è buio. Le strade sono sempre le stesse ad ogni ora, i sentieri no, si deformano a seconda di chi ci passa, si distorcono, tradiscono con le impronte. Caderci è un lapidarsi ateo, ripeterlo un'iniziazione, evitarlo un rituale antico. Raccolgo, non trovo perché cerco, raccolgo ancora, mangiando, per istinto più che per bisogno, accumulo. Chiudi, metti il paletto, e la catenella, ma lascia aperta la finestra in alto, che entri l'aria, che girino le luci del cielo fino a sfiorare il letto, poi però chiudi. Altrimenti le zanzare o i pipistrelli, o entrambi e poi il sonno, poco prima dell'alba. Quando vedo un castello, un forte, un recinto, un cancelletto chiuso a lucchetto, sorrido. Dentro magari ci sono anche due cani grossi e incavolati, mangiano un sacco di carne e cacano puzzolente, eppure quelli ci vivono attaccati, a cani così, a merda così. Non sono i cani di un pastore che si lasciano dietro tutto, che odorano di fieno ed aria aperta, che se ti mordono un po' ti chiedono scusa, sono i cani di un macellaio, o di un orafo, o di qualcuno che non c'entra niente con l'aria, con il fieno, col profumo. Sono i cani di chi ha paura, come te che mi chiedi di chiudere, e che dormono con una pistola sotto il letto e una nella testa, puntata, carica, ma che non spara più da tempo. Persone così non mi spaventano, non c'è nulla in loro che non riesca a prevedere o a evitare, o entrambi. È chi lascia aperto che mi dà pensieri, uno così non si è dimenticato, lo fa di proposito e da sempre, è stato cresciuto così, in mezzo tra due valli, dove capita che qualcuno resti a piedi con la macchina, che abbia bisogno di prendere dell'acqua o qualcosa dalla dispensa, qualcuno che poi riparte nel cuore della medesima notte, cercando di non fare rumore; anche se l'hanno sentito tutti e non ha spaventato nessuno. Uno così al di fuori del bosco tiene comunque aperto e chi entra nelle case di professione, sa benissimo che lì troverà solo quello che serve, perché il superfluo se l'è tolto da subito di mente. Sanno che non debbono rompere nulla e di quel che trovano possono, se gli serve, prendersi tutto. Li riconoscerà dal passo, dal muovere delle mani infilate nella polenta e nel vino. Se riterrà di doversi alzare, non si muoverà come i bypass del macellaio o l'artrite dell'orafo, cercando qualcosa da buttarsi addosso, chiamando a voce bassa la polizia. Scenderà sicuro, così come è, con indosso la carne giusta per l'età, tra i pugni un fulmine, tra gli occhi un solletico. Magari verserà lui stesso da bere, mentre posano i sacchi, le mazze, o quel diavolo che si sono portati dietro, che è sempre più di quello che lì possono prendere, ma infinitamente meno di quel che si ritroveranno dentro. E finisce che parlano, tutta la notte.
SIT
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ALTRE GEOMETRIE
“G”news
Bacc Gallery
Ceramic Sculpture and contemporay art Nell’era della velocità la ceramica sta all’artista come la natura dell’uomo: impone una tempistica e un’attesa. Essa è dunque oggi, rivoluzionaria. Luca Bochicchio - Storico dell’arte, critico.
BACC GALLERY a Frascati (Rm) via XX settembre 38 di Sandro Conte, Juan Carlos Garcia Alia e Gianfranco Marchetta è un nuovo spazio per la scultura ceramica e l’arte contemporanea. Nasce dalla conoscenza acquisita nel corso della Biennale d’Arte Ceramica Contemporanea (Frascati Scuderie Aldobrandini). In BACCgallery generazioni diverse di artisti declinano una varietà di linguaggio che mira a porre al centro della scena dell'arte la bellezza, la versatilità e l'espressività della ceramica. Nel vernissage di inaugurazione sono state presentate le opere di: Michele Cossyro, Alfredo Aguilera, Sophie Aguilera, Juan Carlos Albarrán, Luigi Belli, Franco Ciuti, María De Andrés, Massimo Luccioli, Sabine Pagliarulo, Paolo Porelli, Antonio Taschini (opera in foto), Nuria Torres, Massimo Campi, Ferruccio Maierna, Mario Ricci.
Contemporary Italian Ceramic – CIC -
NEWS Il primo blog di ceramica diffuso e CIC – writers con uno sguardo alle tradizioni ma sopratutto alle nuove correnti artistiche del panorama Italiano e non. Il blog dedica un primo piano ogni mese ad un artista diverso. www.contemporaryitalianceramic.com In foto Laboratorio Terrapintada. Nuoro
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ALTRE GEOMETRIE
Carriola di GALA LaCarriolaV
di Daniela Zannetti
Angelus e Gala di Salvador Dalì
Scomposizione e successiva ricomposizione del linguaggio attraverso nuovi codici di interpretazione soggettivi
Carriola per metafore e allestimenti: questi Ritagli d'Arte conterranno ancora una volta il celeberrimo oggetto, arte e artisti tratteggiati solo in presenza della carretta. Una kermesse di aggeggi dalla prima apparizione della carriola della Città H. Da allora si è instaurata una ricerca dell’attrezzo, in ogni dove, declinato in ogni forma, uso e interpretazione. Un approfondimento di scomposizione e successiva ricomposizione del linguaggio attraverso nuovi codici di interpretazione soggettivi molto simili al metodo paranoico-critico di Salvador Dalì, automatismo psichico con il quale il pittore ha prodotto e tradotto in arte fenomeni visivi, accaduti in maniera improvvisa e che incidevano sulla sua sfera psichica. Salvador li interpretava come allucinazione di senso ed esercizio di preveggenza. Secondo questo meccanismo la carriola è contemplata nelle opere “L’Angelus”, “Angelus e Gala” e “Atavismo al Crepuscolo”, in quanto - come dichiarava lo stesso artista - era ossessionato dall'Angelus di Millet, un quadro rurale e religioso che nascondeva, a suo parere, un arcano. L’opera di Millet rappresenta due contadini al calar della sera con una cesta e una carriola dei campi, come nei pressi di una tomba di un figlio perduto. Per Dalì è la trasposizione del trauma del fratello gemello mai conosciuto. E la carriola e l’angelus, oggetti di metapittura nelle sue opere.
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IL GOTICO
di Fabio Camilli La Luce: Evocativa, mistica, divina è il tema fondamentale dell’Architettura Gotica.
Forse, per questo motivo, bisogna aspettare il 1700 per far si che il Gotico e tutta l’arte Medievale venga riscoperta e apprezzata. Nel pieno Illuminismo, si comincia a riguardare al Medioevo con occhi differenti.
L’Abate Suger (Chennevières-lès-Louvres, 1080 o 1081 – Saint-Denis, 13 gennaio 1151), durante i restauri del Coro della Cattedrale di Saint Denis 1147, probabilmente non sapeva che stava gettando le basi di una nuova concezione di Architettura, quella Gotica. Il nome “Gotico” gli venne attribuito da Giorgio Vasari nel XVI sec, definendolo <barbarico,nordico,capriccioso> contrapposto allo stile classico del Rinascimento. In realtà lo Stile Gotico, nasce nella Francia settentrionale e veniva cniamato opus francigenum, nel XII sec e si estemde rapidamente fino a rinnovare la fisionomia artistica dell’Europa intera. Dal XII sec al XV sec. l’arte europea si espresse dovunque in forme gotiche. Ma è nelle Architetture Religiose che il Gotico esprime le sue grandi potenzialità. Le Cattedrali Francesi, diventano sempre più grandi, e alte. Lo spazio interno cambia, le navate percepibili a colpo d’occhio creano ambienti di ampio respiro, a differenza dello stile Romanico antecedente, dove le spesse mura, la suddivisione degli spazi interni e le piccole finestre, davano una diversa percezione dello spazio e della spiritualità. Nello stile Gotico il fedele è inondato di luce da grandi vetrate istoriate, che illuminano, raccontando la vita dei santi. L’Arco a sesto acuto è sicuramente uno degli elementi architettonici più associabili all’architettura gotica, ma non solo, anche <l’arco rampante> che assorbe la spinta delle volte a ogiva, scaricandola ai contrafforti, elementi verticali esterni all’edificio staccati dalle pareti perimetrali. (FC)
cavour LIbrI
La Guida
La Nuova Guida dei Castelli Romani Colli Lanuvini e Prenestini
L’Area metropolitana di Roma raccontata nella “Nuova guida” Cavour Libri. Castelli Romani, Colli Lanuvini e Prenestini, comune per comune, come vivere il grande patrimonio storico archeologico e naturalistico di queste destinazioni affollate di tradizioni e cultura, che da sempre conservano il loro fascino per il turista, a due passi da Roma. Il volume aggiorna la prima edizione del 2005. Bilingue, Italiano testo Inglese a fronte.
A N T E P R I M E
La Selezione del Sindaco 2019 XVII RASSEGNA INTERNAZIONALE 30 maggio al 2 giugno 2019
Frascati ospiterà l’edizione 2019 del prestigioso Concorso Enologico Internazionale La Selezione del Sindaco, alle storiche Mura del Valadier. Il concorso prevede l’iscrizione annuale di circa 1300/1500 campioni per un totale di circa 9000 bottiglie. La giuria sarà composta da 12 commissioni, ciascuna formata da 7 membri, per un totale di 84 commissari, di cui almeno 42 provenienti dall’estero.
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ANTICO GIARDINO DEI CAETANI Giardino botanico in Italia SOLD OUT INGRESSI DI MAGGIO ° Giornate dei Parchi Letterari 25 Maggio 2019 Marguerite Chapin e i luoghi dei Caetani
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ALTRE GEOMETRIE
NOTRE DAME IL GOTICO
I GIARDINI DEL TE
Contea di Wuyuan Jiangxi Cina meridionale
Dazhangshan
Premio Scarpa per il Giardino Fondazione Benetton
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l’illusione del miracolo
Altra caratteristica dello stile gotico è la struttura portante sempre visibile, una concezione molto moderna per il tempo in cui è progettata: uno scheletro di pietra che dalle colonne sale lungo le pareti perimetrali fino ad arrivare ai costoloni delle volte ogivali, donando una verticalizzazione dello spazio irreale che sembra annullare la forza di gravità, e che insieme ai giochi di luce delle vetrate generano l’illusione del miracolo. Guglie, Pinnacoli e Rosoni, molti gli elementi decorativi delle maestranze di un tempo che hanno regalato gioielli incastonati nella pietra.
Il Gotico, che comincia a essere studiato solo nel XIX sec., e a differenza delle #tendenze a cui siamo abituati oggigiorno, è un vero proprio stile, ha cambiato la concezione dello spazio e l’ingresso della luce: riferimento e spunto per molti architetti che in versione moderna hanno reinterpretato i suoi concetti. (FC) In foto Notre Dame - Ph: S.P2017
OMAGGIO A FRANCO GASPARRI
il Mito degli anni 70'
Il Ventennale della scomparsa
Casa del Cinema Roma dal 24 Maggio al 24 Giugno 2019
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I VINI DI SANDRO fRACASSO Vitigni greci o “greci” Altre geometrie
Gli etrusChi e il GreChetto
3aparte
Per riassumere lo scenario tracciato, abbiamo un il popolo greco giunge in una terra fertile e poco distante dalle proprie coste, almeno 4000 anni dopo una delle popolazioni che lì si sono stabilite e sviluppate: gli Etruschi.
Basandosi sugli studi del Professor Guido Barbujani genetista e scrittore italiano - sembrerebbe che sia Erodoto che Dionigi di Alicarnasso abbiano, sebbene parzialmente, ragione sulla provenienza degli Etruschi. Prima di scivolare in una situazione che possa ricordare il gatto di Schrödinger, vale la pena di entrare nel dettaglio. In sintesi, le indagini compiute suggeriscono che le origini anatoliche degli etruschi siano più che plausibili, ma risalirebbero a un periodo di alcune migliaia di anni fa (oltre 5000). Si tratterebbe quindi di una delle tante migrazioni dall'oriente che hanno interessato la nostra penisola. Solo successivamente un ceppo di questi migranti avrebbe sviluppato, in Italia, la civiltà che ora conosciamo come etrusca. Etruscan youth with phiale In una phiale nel santuario di Fanum Questa conclusione, che sembra far convergere due teorie Voltumnae sono state ritrovate una cozza apparentemente distanti, è anche supportata dagli studi e una patella. Pare che i molluschi avessero sui bovini di razza maremmana e chianina da parte un significato speciale nelle offerte etrusche. L’unico nesso plausibile è che gli dell'Università di Piacenza. Grazie a questa ricerca, Etruschi erano eccellenti pescatori, i sappiamo che le razze in oggetto sono geneticamente molluschi erano abbondanti nei loro simili a quelle anatoliche. E sempre da aree prossime alla banchetti, quindi simbolo di opulenza e di penisola Anatolica sembrano derivare le prime prestigio. (dz) domesticazioni dell'uva (teoria che accomuna linguisti, storici e genetisti). È altresì difficile da smentire, che nel – giungere in Italia dall'Anatolia gli Etruschi abbiano portato con sé barbatelle da quelle aree e che le abbiano impiantate nei fertili terreni dell'Italia centrale. Seguendo i risultati degli studi più accreditati, appare quindi evidente che i greci siano giunti ben più tardi degli Etruschi sulle coste della nostra penisola. È storia infatti che le due popolazioni siano venute a scontrarsi duramente, a causa del tentativo etrusco di opporsi all'invasione greca, mascherata da colonizzazione pacifica.
GreChetto i due Cloni
In generale quando si parla di Grechetto ci si riferisce a quello orvietano. Orvieto (in etrusco Velzna) sorge in una zona abitata sin dalla preistoria, resa celebre e potente dagli etruschi
Si tratta di un vitigno ampelograficamente caratterizzato da grappoli alati, acini ovali, buccia consistente, la vendemmia avviene nella seconda metà di settembre. Sono noti due cloni di Grechetto, uno orvietano, più antico, denominato G109, uno todino, più recente, il G5 (spesso confusi e coltivati insieme). Studi del DNA hanno permesso di delineare gruppi di parentela stretta tra il Grechetto di Todi e i vicini Pignoletto e la Ribolla Riminese, mentre il Grechetto di Orvieto è legato geneticamente al Greco di Tufo. In generale quando si parla di Grechetto ci si riferisce a quello orvietano. Orvieto ebbe il suo massimo sviluppo tra il VI e il IV secolo a.C., quando era un florido centro commerciale e artistico oltre che sede del santuario delle dodici città etrusche (“Fanum Voltumnae”). Ogni anno presso il santuario si svolgeva una festa religiosa, cui erano associati mercati e fiere a cui giungevano da tutte le città federate. Questa festa era nota in tutta la penisola ed era luogo di incontro, scambio e cultura, oltre che forte testimonianza del potere della città. Orvieto fu infatti l'ultima città etrusca a cadere per mano romana nel 264 a.C. Todi, come Orvieto del resto, confinava col vasto territorio controllato dagli umbri. Fu proprio questo fiero popolo guerriero a fondarla tra VIII e VII secolo a.C., sulla riva sinistra del Tevere. Il periodo di massimo sviluppo fu però tra il V e il IV secolo a.C., durante il quale subì profonde influenze etrusche, tanto da finire sotto il loro controllo. Fu allora che assunse il nome di Tùtere, ossia "confine", essendo posta all’estremo limite del territorio etrusco. Sempre grazie al dominio etrusco, finì l'isolamento di Todi, con l'apertura di nuovi traffici favoriti dalla strada che la congiungeva a Orvieto. Il declino del periodo etrusco conobbe il suo culmine nel 340 a.C., con la caduta di Tùtere sotto il controllo romano, che le impose il nome in Marzia.
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Sandro Fracasso
segue IV parte brand “vini GreCi” e ConClusioni
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TITOLI DI CODA
‘NA FOJETTA in Rosa Il MENU del GIRO Carlo Camilli Chef ‘Na Fojetta
l ristorante ‘Na Fojetta ha aderito a #Frascatiinrosa per la IV e V tappa del GIRO D'ITALIA e propone il suo Menu Speciale in "rosa" dal 1 Maggio, con sconti per i possessori dei Gadget del GIRO, e fino al 2 Giugno con la medesima offerta. I piatti proposti potranno essere gustati anche singolarmente. Durante la serata del 13 Maggio Na Fojetta inoltre ospiterà - con la cena in suo onore - la Recordwoman Paola Gianotti, che precorre il Giro d'Italia con la campagna
#iorispettoilciclista #girodipaolafrascati
Occasione per tutti gli appassionati di condividere il suo entusiamo e grinta sportiva e s T A P P A r e e augurare il buon Giro a tutti! Anche in questa occasione si applicherà lo "Sconto in rosa".
○Crostini di pane rosa con salmone marinato, Mozzarella di Bufala e scorza di agrumi e pepe rosa ○Gnocchi rosa con crema di Taleggio Cipolla rosa e finocchiella selvatica. ○Tortelli Rosa di Baccalà con vellutata di Ceci, pomodorini caramellati, e pesto di Rucola. ºNella Borraccia Roma DOC Rosè Poggio Le volpi. ○Salmone speziato in crosta di patate con crema di asparagi e finocchiella ºNella Borraccia, Sciurio Malvasia puntinata del Lazio Camilli. ○Dolce Ruota con crema di Formaggio fresco, lamponi e raggi di cioccolato fondente. ºNella Borraccia Rosolio Liquore alla rosa Acqua caffè Giamaica. € 38,00 Sconto 10 %.
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