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DIDATTICA

Da anni, ormai, la nostra facoltà vive in una situazione di fragile instabilità. I pochi spazi disponibili, il numero esiguo di docenti, la proliferazione scellerata dei corsi non permettono agli studenti di vivere a pieno anche quelle poche, interessanti lezioni ed attività che la facoltà stessa offre. La razionalizzazione della sessione invernale con l’anticipo del primo appello della sessione invernale a dicembre, l’evidente miglioramento dei corsi del sociale con il compattamento di UDF complicate e incongruenti, l’apertura dell’appello di aprile agli studenti lavoratori (ebbene si!! dal prossimo anno succederà anche questo), sono tutte conquiste dei rappresentanti dopo mesi di lunghe discussioni e concertazioni con i docenti. Abbiamo sempre ritenuto che il valore aggiunto che l’Università è in grado di dare si componga di vari elementi. Non si può pensare che gli studenti possano ottenere quel livello di cultura e di preparazione correndo da una parte all’ altra della città per raggiungere le diverse aule senza avere la pausa pranzo. Così non si crea partecipazione. Così non si crea cultura. A questo proposito è fondamentale ricordare che quest’anno partirà la revisione dell’ordinamento didattico prevista dal DDL 270. Quello che noi chiediamo è che tale percorso sia partecipato da tutti gli studenti, non attraverso rare Assemblee d’Ateneo, ma con la creazione di apposite commissioni che permettano ai rappresentanti di essere sempre presenti e portare avanti le istanze di tutti. Non vogliamo che l’Università sia chiusa, né che ci siano sbarramenti per poter transitare da un primo livello ad un secondo livello diverso da quello della Facoltà di provenienza. La mobilità degli studenti deve essere garantita ed, anzi, incentivata. Ancora: la reale differenziazione dei programmi tra il primo e il secondo livello deve diventare un valore acquisito dai docente. Non si può pensare che i programmi siano diversi semplicemente cambiando il testo d’esame. Se di specialistica si deve parlare, specialistico deve essere il percorso e di conseguenza la studio da fare. Infine, non si può pensare, o almeno noi non riusciamo a farlo, ad una facoltà di Scienze Politiche che non intraprenda un reale percorso di Internazionalizzazione, dove questo termine non sta a significare solo fare qualche “viaggio all’Estero”, ma scegliere mete importanti, come la sede del Parlamento Europeo o della Commissione Europea, oppure luoghi di importanza simbolica e non solo nella formazione dello scienziato politico ( Francoforte, ad esempio per i sociologi!!!). A tutto questo si aggiunge la nostra volontà di ampliare la gamma delle mete riservate all’Erasmus. Non possiamo pensare che uno studente della


cl. 15 possa andare, praticamente in tutta Europa, mentre quelli del sociale possono scegliere solo tra pochissimi luoghi. Tutti gli studenti devonop avere le stess possibiltà e la scelta deve essere la più vasta possibile. Infine, vogliamo che i corsi di lingua siano fatti in maniera seria, fornendo le nozioni e le specificità che tutti i vari corsi richiedono. È necessario fare un serio programma di lettorato, così come è fondamentale che si attivino molti più corsi anche sulla base dell’ampliamento dellUnione Europea.

SPAZI e STRUTTURE

Il problema degli spazi nella nostra facoltà persiste ormai da molti anni. E’ evidente che Palazzo Serafini non è sufficiente per soddisfare le esigenze dell’attività didattica degli iscritti (più di 3000) a Scienze Politiche. Perché uno studente di Scienze politiche dovrebbe venire in facoltà? Sono pochi gli spazi a disposizione per studiare: le uniche aule studio sono le sale lettura delle biblioteche di dipartimento. Ma i libri che ci sono non sono accessibili, sono sottochiave. E le riviste, a cui siamo abbonati, che dovrebbero essere utili per uno studio più approfondito, sono relegate nella stanzetta-prestiti. Gli spazi e le risorse sono pochi è vero, ma potrebbero essere utilizzati meglio ed essere più pubblicizzati. Un modo per aprire spazi nuovi è quello dell’apertura serale. Ad oggi Palazzo Serafini rimane aperto dopo le 20 un solo giorno a settimana. Non vi sembra poco? Avere la possibilità di svolgere attività, quali cineforum e conferenze o semplicemente studiare, anche nelle ore serali, è un esigenza per una facoltà limitata dalle poche risorse. Il nostro obbiettivo sarà quello di raddoppiare i giorni di apertura serale. Chiediamo inoltre che siano individuate aule che, non avendo accesso a tutto lo stabile, permettano a chi ne faccia richiesta, di svolgere attività senza la necessità della presenza di personale, come l’aula 5 e l’aula 6. Migliore l’accesso a spazi poco utilizzati ci permetterebbe di sentire la facoltà un po’ più utile e più nostra. Il cortile della Facoltà, che paradossalmente appartiene al rettorato, dovrebbe/potrebbe essere utilizzato per studiare. Ma la presenza di un prato pregiato e di antichi reperti romani, non lo permettono. Ma davvero ?!? Riproporremo anche quest’anno l’aula studio all’aperto.


L’altra grossa pecca è la mancanza dell’aula d’informatica. Ne si può dire che i cinque i terminali risolvano qualcosa. Abbiamo proposto per questo, la realizzazione di un sistema wireless di facoltà che possa permettere a chi dispone della tecnologia necessaria l’uso della rete. Non può però essere sufficiente. Chi non ha i mezzi ha comunque bisogno di avere accesso alle risorse informatiche. Abbiamo chiesto pertanto la possibilità di utilizzare le aule di giurisprudenza.

I nostri Candidati CONSIGLIO di FACOLTA’

RUGGIERO Vito BERRETTA Andrea FRASSINESI Lorenzo DISTEFANO Francesco MIELE Matteo BONAZINGA Marco CECCANTI Sandro GJOKA Anton DE CRISTOFARO Nicola MANFREDI Rosa detta “Rosalba” ALGIERI Giuseppe detto “Ciccio” FASTELLI Laura CONSIGLIO AGGREGATO classi 15; 60/S; 70/S MIELE Matteo BONAZINGA Marco PICCHIANTI Claudio BONDI Alessio MASONI Irene BARBARITO Mariangela FASTELLI Laura ALGIERI Giuseppe detto “Ciccio” DISTEFANO Francesco

CONSIGLIO AGGREGATO classi19; 71/S FRASSINESI Lorenzo RUGGIERO Vito GJOKA Anton DE CRISTOFARO Nicola BUSSA Pietro CONSIGLIO AGGREGATO classi 6; 36; 57/S; 89/S CECCANTI Sandro BERRETTA Andrea MANFREDI Rosa detta “Rosalba”

Per votare basta recarsi al seggio con un documento d’identità nei giorni 15/16 maggio dalle ore 9 alle 19 e il 17 dalle 9 alle14. Per il Consiglio Nazionale Studenti Universitari è possibile votare solo il 16 e il 17

Il Cuore batte a sinistra non andare contro natura...  

Programma Elettorale Gruppo Sestante 2007