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il Colle Rosso

Periodico | N. 12| Luglio 2012 | A cura del circolo SEL di Priverno | selpriverno.netsons.org

Priverno, ferita degrado p.2

Reddito di fatto coppie garantite p. 6

FESTAAAAA!!!! p.8

Parliamo delle idee che segneranno il rinascimento della città

Immaginare, progettare, costruire la nuova politica si può. Anzi si deve.

Le

di Angelo Delogu

vicende politiche di questi ultimi tempi ci inducono ad una serie di riflessioni. Sul fronte nazionale, l’esempio francese di Hollande ci parla una lingua diversa da quella del rigore teutonico, dell’austerità dei tecnici nostrani e dell’inflessibilità del sistema bancario europeo. Una lingua fatta di parità di genere, di riduzione dei costi della politica, di spesa sociale, di investimenti per il lavoro e la crescita. La sinistra di casa nostra dovrebbe guardare a quell’esempio e a quel modello, più che tentare l’ennesimo esperimento di laboratorio, tutto interno al sistema politico: quel patto tra progressisti e moderati, che altro non è che l’ennesima e stanca riedizione del compromesso storico, seppur rivisto e riadattato. Le storie dei nuovi sindaci d’Italia (Milano, Genova, Cagliari, Napoli, Palermo), pur nelle loro peculiarità, ci segnalano inoltre una volontà di cambiamento che si agita nel paese e che occorre saper soddisfare. E qui veniamo al locale. Il centrosinistra sta cercando di costruire a Priverno un progetto ambizioso, fatto di apertura alle forze vitali del territorio e di vivace elaborazione programmatica. A fronte di un dibattito politico asfittico e avvelenato, fatto di personalismi, di bassa polemica, anche personale, a dispetto di un’azione politica fatta di piccoli favori e delle solite promesse, noi vogliamo parlare di questo nostro paese, dei suoi problemi e delle soluzioni concrete per risolverli, anche di ampio respiro e di lungo termine. Noi vogliamo parlare della Priverno del futuro: intendiamo progettarla e costruirla insieme. Pensiamo ad una città vivace economicamente, fatta di attività produttive competitive e innovative, che vivano dentro un sistema che miri ad incentivarle. Un città che ruoti attorno alle energie alternative, alla qualità dell’ambiente, al riciclaggio dei rifiuti, alla qualità della vita; che punti alla bontà e all’estensione dei servizi, non permettendo più il saccheggio sistematico che è avvenuto in tutti questi anni. Una città che si doti di un piano del traffico e di un piano di recupero del centro storico. Una città che valorizzi il suo patrimonio artistico e culturale. Una città che finalmente valorizzi il suo immenso capitale umano, troppe volte messo da parte e dimenticato. Tante splendide idee stanno nascendo per fare di Priverno un comune virtuoso e un grande laboratorio di amministrazione efficace e innovativa. Queste idee, che segneranno il rinascimento di questo paese, debbono camminare, però, sulle gambe di una nuova classe di amministratori: preparati, onesti, pieni di energia e di entusiasmo. Di questo e soltanto di questo vogliamo parlare da oggi in poi. Le sterili polemiche le lasciamo ad altri, a coloro che non hanno argomenti migliori. In questo senso anche la III Festa del Circolo Sel di Priverno, “Amor di sinistra, amor di libertà”, che si terrà il 17-18-19 agosto in Piazza del Comune, sarà un’importante occasione per affrontare seriamente tutti questi temi e altri ancora.


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Priverno, emergenza degrado urbano

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di Davide Di Legge & Simone D’Errico

on nascondiamolo: Priverno vive una situazione di degrado urbano e abbandono come mai prima d’ora. Tralasciando le condizioni delle nostre strade: buche, rotonde mai terminate, illuminazione, pulizia etc; è bene far luce su quale sia il reale stato di alcune aree di Priverno che a differenza delle strade, non godono della stessa attenzione. Basta citare la zona delle Autolinee, da anni immersa nel degrado più totale, nonostante SEL sia intervenuta più volte negli ultimi anni, organizzando giornate ecologiche proprio in questa area. Abbiamo più volte tentato di sollecitare l’attenzione di un’amministrazione che fa del degrado un tema non prioritario; i gemellaggi, quelli sono importanti. Discorso simile per la zona “Fontana Vecchia”, che dopo alcuni lavori di sistemazione sta di nuovo diventando una giungla. Basta fare un giro per le vie urbane e periferiche del paese per accorgersi del lassismo galoppante nei confronti della la tutela ambientale. Nei pressi del fiume Amaseno e degli innumerevoli sentieri che lo costeggiano (molto spesso frequentati da persone con gli hobby più disparati), si può facilmente assistere a qualche discarica a cielo aperto, con pneumatici e rifiuti d’ogni genere. Sebbene i primi a dover essere ammoniti sono proprio quei cittadini poco civili, anche chi ci governa ha fatto ben poco per scongiurare l’aumento del degrado. Basterebbe un pizzico di civiltà in più per evitare situazioni di questo tipo. La realtà è sotto gli occhi di tutti, ed è la realtà di chi continua a dire “noi abbiamo ereditato”, dimostrando un’assoluta mancanza di idee e di voglia di fare.

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Un Consultorio alla ricerca dell’identità perduta

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oche soluzioni e molta incertezza nelle parole del Dottor Ardia, Direttore del Distretto Sanitario Monti Lepini, durante l’incontro con alcune esponenti del movimento “Se Non Ora Quando” di Priverno, di risposta alle domande circa il futuro del nostro Consultorio. Non è una novità in questa sede trattare dell’argomento, ma è bene fare ancora il punto della situazione circa un servizio che fino a poco tempo fa rispondeva degnamente alla domanda del nostro paese. Il Consultorio familiare è stato istituito con la legge del 29 luglio del 1975 n. 405, si tratta di un’assistenza alla famiglia avente più scopi che vanno dall’assistenza psicologica e sociale per la preparazione alla maternità ed alla paternità responsabile e per i problemi di coppia e della famiglia; alla somministrazione di mezzi necessari per conseguire le finalità liberamente scelte dalla coppia e dal singolo in ordine alla procreazione responsabile nel rispetto delle convinzioni etiche e dell’integrità fisica degli utenti; dalla tutela della salute della donna e del prodotto del concepimento alla divulgazione delle informazioni idonee a promuovere ovvero a prevenire la gravidanza consigliando i metodi ed i farmaci adatti a ciascun caso. È la Regione che fissa con proprie normative i criteri per la programmazione, il funzionamento, la gestione ed il controllo del servizio. Secondo la legge regionale 16 aprile 1976 n. 15, il consultorio è un servizio da inserire nel complesso di quelli offerti dalle Asl, e concede prestazioni gratuite, il personale che lo compone sono un assistente sociale ed una ostetrica o una assistente sanitaria visitatrice. Medici come ginecologi, pediatri e psico-

di Martina D’Atino

logi operano secondo le necessità del Consultorio stesso ed in base ad orari fissati dal consorzio, si tratta di personale degli enti locali utilizzati ad esaurimento. Solo nel caso in cui tali figure manchino, il consorzio può avvalersi dell’assunzione diretta per pubblico concorso. Secondo il D.M. del 24 aprile del 2000 (P.O.M.I.)

l’attività consultoriale, circa la diagnosi e la cura, deve essere a competenza di “prima istanza”, quindi devono essere presenti sul piano organizzativo figure a competenza prevalentemente sanitaria e quelle a competenza psicologica. A Priverno la situazione è rimasta invariata: nella struttura non è presente un ginecologo, quello precedente non è stato rimpiazzato e sembrerebbe non essere possibile una nuova assunzione, visto il blocco operato dalla Regione. Spinto dalla forte percezione di disagio, dovuta alla situazione frutto di scelte inappropriate rispetto al fabbisogno espresso da noi utenti, Il movimento “Se Non Ora Quando” di Priverno sta raccogliendo delle firme con le quali chiede, a nome di tutte le cittadine ed i cittadini sottoscrittori, che venga ripristinato il servizio di ginecologia, che non vi sia il trasferimento in altra sede del Consultorio e che vengano con-

clusi i lavori nella struttura di via Madonna delle Grazie. Da scongiurare l’ipotesi che venga approvata la proposta di legge Tarzia, che in una parola definirei inaccettabile. Con essa si apporterebbero una serie di novità che, come hanno affermato l’Ordine degli Psicologi del Lazio, l’Ordine provinciale di Roma dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri e l’Ordine degli assistenti sociali del Lazio, “comprometterebbero nella regione l’attuale modello di sanità universalistica e solidale, coerente con la Costituzione e con la normativa di principio statale”. Viene messa in discussione la legge 194/1978, richiamando esplicitamente tra le finalità dei consultori la “tutela della vita del figlio concepito”, prevede la presenza di non meglio identificate “associazioni familiari e organizzazioni che promuovono la stabilità familiare”. Si rilanciano i consultori privati, equiparati anche in termini di accesso ai fondi pubblici, svilisce la professionalità degli operatori, consentendo l’accesso a volontari e l’istituzione di “comitati bioetici”. Non c’è riferimento ai compiti di informazione e prevenzione circa la salute della donna ed alla contraccezione, i “nuovi” consultori diverrebbero in realtà presidi per condizionare la libertà di scelta delle donne, esclusivamente in senso anti abortista, anche utilizzando strumentalmente l’accesso ad eventuali aiuti economici. Alla luce di questa breve analisi del quadro normativo effettivo ed eventuale, nonché della situazione di fatto che direttamente ci interessa, concludo dicendo che la salute è di tutti e la “cinghia” possiamo stringerla, come stiamo ampiamente facendo, ma non al punto tale di restarne soffocati.

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Toc Toc.. Chi è?

Di bufale e bufali

di Federico D’Arcangeli

di Federico D’Arcangeli

I Carabinieri in Comune La lezione dell’affaire Mandara

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non i comuni Carabinieri bensì quelli del NOE, gli specialisti della difesa dell’Ambiente. Hanno acquisito tutta la documentazione sulle Isole Ecologiche e poi hanno fatto un sopralluogo ad un po’ di impianti, probabilmente quelli che nelle scorse settimane hanno dato grossi problemi (crollo improvviso della piattaforma durante le operazioni di svuotamento o infiltrazioni d’acqua). Erano precisamente le segnalazioni che ripetutamente avevamo fatto con i nostri esposti alla Magistratura; che ora si è messa in movimento ed ha deciso di veder chiaro in una vicenda che fin dall’inizio ha destato non poche perplessità: circa tre milioni di euro spesi per un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti che quasi nessuno usa più e che non darà mai i risultati che, ad esempio, si hanno con il porta a porta. Oltre allo scempio delle più belle piazzette del paese e ai problemi sopra ricordati. Siamo naturalmente ancora all’inizio e per ora si stanno solo studiando le carte; ma abbiamo fiducia che gli inquirenti sapranno fare luce su tutti gli aspetti di questa vicenda, zone d’ombra comprese.

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asciamo naturalmente alla Magistratura il compito di fare piena luce sulla vicenda che ha coinvolto uno dei gruppi leader a livello europeo nel settore lattierocaseario oggi in odor di Camorra. Tralasciamo anche ogni commento sul ruolo che quel Gruppo ha avuto (ha?) in alcuni settori non solo economici della nostra zona; quel che ci interessa è una semplicissima considerazione di natura geografica/politica/economica, non nuova ma oggi drammaticamente attuale. È proprio ineluttabile che si debba continuare a regalare a questi gruppi (anche Casalesi, come si sospetta) ”l’oro bianco” che questo territorio produce e che poi ci viene reso, a prezzi infinitamente maggiorati, come mozzarelle a volte anche taroccate? Insomma è proprio impossibile pensare ad una filiera corta che renda il giusto agli allevatori, salvaguardi l’economia del territorio, garantisca la qualità e tenga lontane tutte le Mafie? È un discorso antico, si dirà, sempre abbozzato e sempre puntualmente abortito sul nascere, che ha lasciato tracce di sospetti e diffidenza a volte anche motivati. E certo non giova l’ invenzione della strada della Bufala (pure apprezzabile) della Giunta Macci che si è però rivelata dopo qualche anno, al pari di altre invenzioni, soltanto una “bufala”. Rimane però una strada obbligata, per un territorio che non ha molte altre risorse da cui partire per tentare di creare un pò di sviluppo, e una Amministrazione seria su queste questioni dovrebbe fare un investimento totale. Noi promettiamo di farlo….

Il duo comico dell’estate

Macci&Martufello: fa ridere più questo o quello?

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di Angelo Delogu

ecentemente a Fossanova c’è stata l’inaugurazione dell’Albergo fantasma, affidato ad una associazione che si occupa di vittime di mafia e terrorismo. Non parliamo degli enormi dubbi che la vicenda solleva solo per il rispetto che quelle vittime meritano. Concentriamoci sulla cerimonia in sé. Un cerimoniale in pompa magna o in magna-magna, si potrebbe dire, visto il ricco buffet che ha ravvivato quell’atmosfera da de profundis. Lunghissima la lista delle alte cariche presenti: Macci, il Prefetto, l’Assessore regionale Zappalà (quando si dice braccia rubate all’agricoltura), la Fiormonti (che dopo aver girovagato per i partiti di tutto il mondo conosciuto, ha scoperto finalmente il Terzo Pollo), il Presidente dell’Ater con la W, Sciscione. Mancavano i cittadini: ma che c’entrano loro con i beni pubici?

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In ogni caso, su tutto l’altissimissimo parterre di autorità ha dominato per serietà Martufello. Avete capito bene, proprio lui, il comico setino. In quel meeting di cervelloni, infatti, l’unica cosa sensata l’ha detta il celeberrimo mattatore del Bagaglino: “Ma se pe Roma né sa niciuno ca tenete s’Albuergo, so Borgo, co l’Abbazzia, gli Musevi, se le sapete schitto vu ca tenete tutto chesso, e ve facete gli complimenti da suli, chi pensate ca vè dalla capituale? Glio turista vi gli sognate, i di più nin zo!”.Il nossdro Sinteco s’è arabbiato: “N’è vero Martufè chesso che dici! N’è vero ca bia glio turista ne sa de gli musei, delle bellezze, de s’albergo! Se tenga di’ la verità ne ‘lle sapevo manco io ca tenavamo tutto chesso. Ma addavero Cammì, tenemo tutto chesso? I vù non me sete ditto mai ‘gnente? Sti gnoranti!”


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Persa la Presidenza e la Segreteria

Futuro a tinte fosche per il Teodosio Rossi

di Mattia D’Arcangeli eanche un mese fa la domanda che ci pone- gna sovrano e l’ISISS viene lasciato allo sbando. vamo era: Che ne sarà del “Teodosio Rossi”? Il problema principale è il recupero di una credibilità Oggi la risposta sembra esserci già in parte persa negli anni senza la quale una scuola non potrà data e certamente non fa venire il sorriso in bocca. mai sopravvivere. Per questo occorrerebbe studiare Dirigenza e segreteria sono perse per via del calo un piano all’insegna dell’innovazione, della serietà, delle iscrizioni e se si aggiunge a questo l’allerta lan- della qualità, dell’ambiente ecc.ecc. per poter far riciata dal presidente della provincia, che ha dichiara- partire il “Teodosio Rossi” fino a farlo diventare un to che con questa politica di tagli, le scuole rischiano vanto per Priverno. di non poter riaprire, il futuro dell’ ISISS sembra tin- La nostra proposta è quella di creare un polo stugersi sempre più di nero. dentesco comprendente tutti i campi del sapere, Con l’industriale ridotto a pochissime classi, il liceo fondendo insieme il “Teodosio Rossi” e il liceo artiche arranca e la sezione agraria ,sulla quale si era stico “A. Baboto”, in grado di fornire ai ragazzi del puntato molto, che stenta ad affermarsi, la situazio- nostro territorio un’istruzione completa, all’avanne è pessima e come più volte abbiamo denunciato, guardia ,di qualità e soprattutto locale, che possa Priverno non può permettersi di perdere una risorsa valorizzare il nostro paese. È un progetto ambizioso così importante come il “Teodosio Rossi”. ma che va necessariamente realizzato. Solo così poNonostante le nostre continue denunce però, l’im- tremmo, non solo salvare l’istruzione secondaria di mobilismo delle istituzioni su questa situazione re- priverno ma rilanciarla verso orizzonti ben più ampi.

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Ancora un successo per la scuola di danza“Piedi Scalzi”

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ensualità, corruzione, passionalità. Intrighi, seduzione, tradimenti. Musiche accattivanti, luci soffuse dai colori caldi, costumi di pizzo e giarrettiere. Ecco la ricetta di “Moonlight club”, spettacolo-saggio della scuola di danza Piedi Scalzi, andato in scena Sabato 14 Luglio in Piazza del Comune. Una piazza gremita di persone, come lo scorso anno. Una scenografia avvolgente, come lo scorso anno. Una atmosfera tentacolare, come lo scorso. Non si è dunque smentita in questo saggio conclusivo la scuola di danza di Filippo Venditti, che, dopo lo spettacolare evento della scorsa estate, ha richiamato su di sé l’attenzione e la pressione per questo nuovo spettacolo, non tradendo le aspettative. Ottimo il connubio danza-

di Federica Cristofari canto, che ha visto amalgamarsi sul palco, in un perfetto mixage artistico, ballerini e cantanti. Notevole l’interpretazione dei primi ballerini nel ruolo di Greg e Phil, interpretato da Filippo Venditti, e della prima ballerina nel ruolo di

Roxy, che con intensi ed energici movimenti fisici, è riuscita a catturare al meglio l’attenzione del pubblico. Un pubblico che, grazie all’intreccio della storia ideata dallo stesso Filippo Venditti, alla

bravura dei ballerini e dei coreografi, alle musiche e alle luci ad effetto, non ha potuto non seguire con entusiasmo lo svolgimento dello spettacolo. Spettacolo che si inserisce, inoltre, nella seconda edizione di “Arte sotto le stelle”, rassegna artistica organizzata dall’Officina dell’Arte, che ha visto la messa in scena di saggi di canto, di danza, e conclusasi con un concorso canoro. Niente da ridire, dunque, sulla riuscita dello spettacolo di danza, anche grazie al lavoro di tutti i tecnici e di tutto lo staff, che hanno collaborato attivamente alla messa in atto del progetto. Non resta che augurare un successo ancora maggiore alla scuola Centro Danza Piedi Scalzi e al suo direttore Filippo Venditti, che in due anni ha saputo donare alle sue allieve, le sue esperienze e il suo talento artistico, avvalendosi dell’aiuto e degli insegnamenti di ballerini e collaboratori altrettanto validi.

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Reddito di fatto, coppie garantite

di Carlo Miccinilli arà che l’Italia ha il Vaticano in grembo, sarà ricordarci che: “In Danimarca, per esempio, la coche in settant’anni di storia siamo stati gover- pertura sociale è del 53%, in Inghilterra del 57%”. nati per quaranta da una forza grigia, partico- E in Italia? Appena lo 0,53% dei cittadini gode di larmente allergica all’innovazione, come è stata la tutele legate al sostegno al reddito. Praticamente DC e per venti dall’uomo col toupet; sarà che ancora nessuno.”. oggi i vescovi e i loro lacchè dettano la linea anche a La sola lettura di questi dati ci dovrebbe far pensapartiti che continuano ad autodefinirsi progressisti re. Non tutti gli organi delle così dette “parti socia(anche se dopo le ultime sparate del presidente del li” sono d’accordo all’assegno di 600€ di sostegno maggiore partito “progressista” italiano bisogna al reddito. che qualcuno in quel partito cominci a farsi qualche Arrivano critiche soprattutto da parte del sindacadomanda); saranno state tutte, parte, o nessuna, di to che crede che questo provvedimento potrebbe queste cose ma, fatto sta che nel “Bel Paese” man- portare ad un aumento dell’area del non lavoro, ancano ancora due tra le più importanti cartine torna- che Maurizio Landini (FIOM) ha dichiarato di essere sole della civilizzazione. stato molto scettico in principio, ma che poi è stato Ovvero: da una parte un reddito minimo garanti- convinto da una semplice verità: se dovesse passare to di cittadinanza che aiuti l’emancipazione di tutti questo sostegno verrebbe a mancare la più grande quei disoccupati e/o “bamboccioni” che, per forza leva utilizzata dai padroncini per assumere persone di cose, si trovano ancora a quarant’anni a casa dei a salari da fame, ossia quella della disperazione. genitori perché costretti ad accettare lavori sotto- Insomma non sarebbe altro che un modo per unipagati in nero o a termine e, il riconoscimento dei formare i salari minimi agli standard europei. matrimoni tra persone dello stesso sesso, in quanto Per le coppie di fatto siano esse etero o omosessuali solo le pietre ormai si ostinano a non voler capire non c’è molto da dire in quanto trovo il dibattito in che l’amore è amore e che quello tra omosessuali atto veramente retrogrado (sarà una mia tara) ma non fa eccezione. soprattutto vorrei evitarmi un’ulcera visto che il mio SEL, manco a dirlo, si fa carico di promuovere le stomaco si attorciglia ogni volta che vedo esponenti proposte e sostenere tutte quelle realtà associative politici di spicco che da una parte si dicono “democome può essere TILT! Che stanno conducendo in cratici” e dall’altra, in buona sostanza, impongono prima linea queste battaglie. autoritariamente agli italiani le loro convinzioni fiLa portavoce di TILT! Maria Pia Pizzolante tiene a deistiche.

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embrava che si fosse ecc… Per non parlare deldefinitivamente ritila sua partecipazione alla Chi non muore, rato in una delle sue loggia massonica della si rivede lussuose ville sparse qua e P2 (tessera numero 1816) là in tutta Italia, godendoo della sua amicizia con di Antonio Bilancia si divertenti gare di burpersonaggi molto vicini lesque di minorenni con alle cosche mafiose del il suo fedele amico Emilio Fede, ormai in pensione. calibro di Marcello Dell’Utri e Vittorio Mangano, deE invece spiazzando tutti, anche i suoi più accaniti finito dallo stesso Cavaliere come “un eroe”. Indagasostenitori, ha deciso di ritornare alla guida del suo to (anche se poi il caso è stato archiviato) come uno partito, il PDL, emarginando il discepolo Alfano per- dei mandanti a volto coperto della stragi di Capaci e chè non ancora degno di sedere alla sua poltrona e Via d’Amelio, in cui persero la vita persone che eroi affermando così la sua volontà di concorrere di nuo- lo erano per davvero. Ha sempre respinto tutte le mivo come candidato alla Presidenza del Consiglio. Già, gliaia di accuse che magistrati di ogni parte d’Italia un’altra volta: un simpatico 76enne che vuole rap- gli rivolgevano, definendoli come delle toghe rosse presentare il futuro dell’Italia, risollevando il nostro che complottavano contro i suoi interessi benevoli Paese da una situazione economica e sociale critica verso la nazione. Emblematica è la dichiarazione di che trascina, ogni secondo in più, lo stivale d’Europa Salvatore Borsellino, fratello del compianto Paolo, sempre più giù nell’oblio del default. Una situazio- che durante il “No B-Day” di Piazza San Giovanni ne che forse i suoi difensori non sanno che è stata del dicembre 2009 disse “Una cosa voglio chiedere a creata proprio da lui; 12 anni di ridicolo malgoverno Berlusconi: perché quando si cominciò a parlare del sembrano essere stati stati lobotomizzati nel giro di fatto che c’erano dei giudici che stavano comincianqualche mese. Come non ricordare le stravaganti leg- do ad indagare sulle stragi di Capaci e Via D’Amelio, gi ad personam per sfuggire al giudizio della legge, disse che c’erano delle Procure che stavano complotla sua più acerrima rivale di sempre. Una parola che tando contro di lui, anche se non c’era ancora nessun proprio non gli è mai andata a genio: indagato per avviso di garanzia nei suoi confronti e nessuno che concussione, prostituzione minorile, aggiotaggio, ancora facesse il suo nome?. Questa non è altro che falsa testimonianza, riciclaggio di denaro, associazio- un’ammissione di colpa.” Chiediamoci se davvero vone mafiosa, falso in bilancio, corruzione giudiziaria gliamo farci governare da una persona del genere.

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Un pipernese a... Londra

Al via la XXX Olimpiade moderna nella capitale inglese

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di Lorenzo Proietti

giochi olimpici sono un evento sportivo che si tiene ogni 4 anni e prevede la competizione tra i migliori atleti dei cinque continenti nella quasi totalità degli sport ad oggi praticati. Il nome “Giochi olimpici” è stato scelto nel lontano 1896 per ricordare quelle competizioni sportive, ora conosciute come “Giochi olimpici antichi”,

fondare nel 1894 il CIO (Comitato Olimpico Internazionale), con lo scopo di promuovere la pace, l’integrazione e la comprensione tra i popoli attraverso lo sport. La sua proposta venne accolta con successo e nel 1896 vennero reintrodotte le olimpiadi. Rispetto alla competizione che si teneva in Grecia qualche millennio prima, alcune rego-

città ad aver ospitato per tre volte l’olimpiade estiva dopo quelle del 1908 e del 1948. La macchina organizzativa è già a lavoro da ben 7 anni. Esattamente dall’Agosto del 2005 quando Londra vinse la concorrenza di New York, Parigi, Madrid e Mosca per essere il paese ospitante dei Giochi olimpici. A Londra ci sarà anche un pezzo di

che venivano disputate nella cittadina greca di Olimpia in onore di Zeus, Re degli dei. Per 7 giorni di pace gli uomini liberi greci si contendevano la vittoria nelle varie discipline. Con l’avvento dell’Impero Romano questa tradizione pian piano sparì, per ricomparire quasi d’incanto ma circa 1500 anni dopo per mano di un francese. Fu infatti il pedagogista e storico Pierre De Coubertin a

le vennero cambiate: ora i Giochi erano aperti alla partecipazione da parte delle donne e degli atleti provenienti da ogni Nazione del mondo; i Giochi dovevano tenersi ogni volta in una Nazione sempre diversa; c’era il divieto di partecipazione per atleti professionisti. Il prossimo 27 luglio a Londra, nel Regno Unito, si terranno i giochi della XXX Olimpiade. Così, la capitale britannica diverrà la prima

Priverno rappresentato da Romano Battisti che insieme al suo compagno Alessio Sartori di Terracina cercherà di portare a casa la medaglia d’oro nel doppio di canottaggio. La speranza è che anche in questa edizione vengano rispettati i valori e venga lanciato un messaggio positivo da ogni atleta. Ma che, soprattutto, venga rispettato a pieno lo slogan olimpico. Quindi, che vinca il migliore.

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a sentenza della Corquesto – ha detto VendoVince la Democrazia te Costituzionale che la – chiediamo che il Paraccoglie il ricorso lamento ne prenda atto e il Popolo del Referendum presentato dalla Regione immediatamente, canceldi Simone D’Errico Puglia (sulla legittimità lando questo obbrobrio costituzionale degli articoli 3 e 4 del cosidetto “de- dell’art 4 che ha come unico effetto la disoccupaziocreto ferragosto”) ha di fatto e sostanzialmente ripri- ne per migliaia e migliaia di lavoratori delle società stinato il risultato del referendum sui servizi pubblici in house. La vincita di questa battaglia, ci esorta a locali del giugno del 2011. La sentenza infatti ricono- continuare la guerra contro il processo messo in atto sce alle regioni la competenza di affidare ad enti pub- da lungo tempo di privatizzare i servizi pubblici fonblici o ad enti in house la gestione dei servizi pubblici. damentali. Questa sentenza cancella gli interventi “Ma c’è di più” – ha spiegato il presidente Vendo- legislativi - atti a mercificare un bene come l’acqua la– perché la sentenza della Corte Costituzionale si – messi in campo prima dal governo Berlusconi, ora configura come un preavviso di incostituzionalità dal governo Monti, dando definitiva ragione, alla dedell’art 4 del decreto legge sulla spending review” mocrazia, al popolo dei referendum, alle associazioni, che mira a fissare gli stessi identici limiti sulle società alle persone che poco più di un anno fa fecero tremain house, contenuti nelle norme oggi abrogate. “Per re i poteri forti.

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17, 18 e 19 Agosto torna la nostra festa

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Amor di Sinistra. Amor di Libertà

i sarà la musica, quella d’autore dei Gang. Ci sarà il buon cibo, quello genuino e sano delle nostre parti, ma non solo. E ci sarà la Politica, quella con la lettera maiuscola. Gli ingrendienti affinché la terza edizione della festa organizzata dal nostro circolo sia un successo ci sono tutti. Ci sarà ampio spazio per la musica, con tre gruppi di alto livello che sapranno soddisfare anche i palati musicali più raffinati. Poi ci saranno i dibattiti, attraverso i quali tenteremo di leggere da un punto di vista differente quello che ci sta accadendo intorno. Sia a livello nazionale, sia a livello locale. Ma non solo. Come ogni anno ci sarà ampio spazio per i giochi scientifici pensati per i ragazzi, ci saranno stand di artigianato e tanto altro ancora. Quest’anno abbiamo deciso di chiamare la nostra festa “Amor di Sinistra, Amor di Libertà”. Un chiaro richiamo a quei valori (ed uno in particolare, la libertà) a cui da sempre ci richiamiamo e ci ispiriamo. L’appuntamento è per il 17, 18 e 19 Agosto. Noi ci saremo, tu non puoi mancare.

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Colle Rosso Luglio 2012  

Numero di Luglio del Colle Rosso.

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