SINAGI
NUOVE DALL’EDICOLA IL PERIODICO ITALIANO DEDICATO AL LAVORO DELL’EDICOLANTE
Sindacato Nazionale Giornalai d’Italia – SI.NA.G.I. – Anno XIX – Bimestrale ONLINE – Numero103 – marzo/aprile 2022 - p.i.m. 12/5/2022
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sommario
MARZO/APRILE 2022 SINAGI
NUOVE DALL’EDICOLA IL PERIODICO ITALIANO DEDICATO AL LAVORO DELL’EDICOLANTE
Sindacato Nazionale Giornalai d’Italia – SI.NA.G.I. – Anno XIX – Bimestrale online – Numero103 – marzo/aprile 2022 - p.i.m. 28/2/2022
n103 EDITORIALE
4
Lettera aperta alla filiera (G. Marchica)
4
MAWAZO HURU
7
La trave e la pagliuzza (A. Digiuni)
QUI MODENA
EDITORIALE
LETTERA APERTA ALLA FILIERA
di G. Marchica
8
Una ricerca importante (G. Barbieri)
SINAGI
14
Lettere dal SINAGI
QUI ANCONA
14
18
Lettera al SINAGI di Ancona (L. Simeoni)
QUI LIVORNO
SINAGI
LETTERE DAL SINAGI
19
Avanti nonostante tutto (D. Domenici)
QUI FIRENZE Un altro incontro con l’Assessore al Commercio (R. Casini)
20
PENSIONI
22
La separazione tra assistenza e previdenza (R. Casini)
21
ACCORDO NAZIONALE
22
Questo (quasi) sconosciuto (A. Digiunii)
ACCORDO NAZIONALE
NUOVA RUBRICA
EDITORE Centro Studi SI.NA.G.I. srl Via Gregorio VII, 350 00165 Roma Tel. 06.662.3198 Fax 06.662.8560 Iscrizione nel Registro Stampa del Tribunale di Roma Registrato presso il Tribunale di Roma 231/2004 Amministrazione Centro Studi SI.NA.G.I. srl
Direttore Responsabile Giuseppe Marchica http://www. sinaginazionale.it redazione@ sinaginazionale.it
Redazione Isabella Balbo Amilcare Digiuni Alberto Mencaroni Fabio Pari
Pubblicità Centro Studi SI.NA.G.I. srl Via Gregorio VII, 350 Tel. 06.662.3198 Fax 06.662.8560
Grafica e impaginazione ESSEGI STUDIO
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NUOVE DALL’EDICOLA marzo/aprile 2022 • 3
EDITORIALE
di Giuseppe Marchica
APERTA LETTERA
U
ALLA FILIERA
n tempo si aspettava il 2 maggio come un giorno di festa, si restava chiusi e si andava al mare o in montagna a cercare un luogo dove trascorrere i pochi giorni di ferie che l’accordo nazionale consentiva ai giornalai. Oggi tutto è cambiato, ed è ancora poco rispetto a quello che sarà con molte probabilità, già nel breve periodo, cambiamenti che se si vuole, possono essere gestiti.
4 • marzo/aprile 2022 NUOVE DALL’EDICOLA
Gentile Presidente della Federazione Editori Gentili editori Non so quante delle vostre testate troveremo nei luoghi di vendita tra dieci anni, purtroppo sicuramente meno di oggi, o almeno così pensiamo e temiamo tutti. Diversi anni fa avevamo proposto un piccolo sacrificio per tenere in piedi la rete e dare un futuro alle edicole, avevamo chiesto dieci piccoli centesimi con i quali si sarebbe potuto fare molto, veramente molto. Avete rifiutato scandalizzati per il costo pesante che si sarebbe trasferito sul prezzo di copertina. Rispetto ad allora, quasi tutti avete aumentato il prezzo di copertina delle vostre testate, ci sono periodici che sono aumentati di quasi un euro. Sembra la dimostrazione che il fronte editoriale per se stesso è disponibile a qualsiasi cosa, me se deave muovere un capello per aiutare una intera rete di vendita, allora diventa nebbia. Vorremmo sapere quali sono le vostre intenzioni per il futuro, fare documenti da presentare al Governo va bene, è stato il Sinagi a farsi promotore in questi ultimi due anni, è certamente una strada da perseguire, ma secondo voi è sufficiente? Ci sono editori (per correttezza aggiungo che in gran parte o in toto non sono associati alla Fieg), che stanno letteralmente sottraendo volontariamente risorse alle edicole, non concedendo lo sconto d’uso e di diritto stabilito dal vigente accordo nazionale. In altre pagine di questo giornale che ospita la presente lettera aperta, c’è ampia dimostrazione di quanto affermato. Resta aperta e senza risposta la domanda: siete interessati ad avere una rete di vendita? E se si vogliamo seriamente iniziare un confronto per dare delle risposte serie a partire dai dieci centesimi dello scandalo, oggi superati abbondantemente dagli aumenti già in atto? Credo che una risposta sia doverosa per i giornalai e per l’intero sistema.
EDITORIALE Gentili Distributori Nazionali Una filiera è composta da diversi segmenti, quello della distribuzione nazionale era per quella editoriale, uno dei più importanti. Lo era anche perché rappresentava il trait d’union tra l’intero mondo editoriale (editori Fieg, Uspi, non associati) e la rete di vendita. La DN di fatto nei propri contratti disegnava le linee di rispetto dell’accordo nazionale anche per evitare che qualche avventuriero potesse creare concorrenza sleale a scapito degli editori che seriamente applicavano le regole condivise. Gentili Distributori Nazionali Avete rinunciato a questo ruolo, son so se per complicità oppure per superficialità o per non so quali altre ragioni, ma questa rinuncia alla funzione che avevate, ha messo in crisi l’intero sistema, concesso a degli editori poco seri di stare sul mercato a condizioni economiche inferiori a quelle stabilite dagli accordi condivisi, e alle nostre richieste di intervento e chiarimento vi siete concessi di non rispondere nemmeno. Complimenti, se il futuro dei rapporti industriali e sindacali sono questi, allora ha ragione chi sostiene che siamo vicini all’anarchia, e questo per voi non credo sia una buona notizia. Anche da parte vostra una risposta credo sia doverosa.
Gentili Distributori Locali Spesso i conflitti maggiori della rete di vendita, sono stati con la distribuzione locale. Secondo me, abbiamo sbagliato tutti, avete sbagliato voi a far pagare ai giornalai il prezzo delle vostre difficoltà indotte da un sistema editoriale che pensa solo a se stesso, ignorando i problemi della filiera come se non li riguardasse, e abbiamo sbagliato noi a non insistere per cercare soluzioni condivise per affrontare insieme i problemi. In verità ci abbiamo provato, ma non siamo stati capaci di insistere e di convincevi. Oggi il mescolamento generale dei ruoli interni alla filiera, sta portando a una ridefinizione storica delle parti, non sono più, già oggi, gli editori in cima alla filiera, i DN e soprattutto i DL, hanno assunto una dimensione, un ruolo e una capacità di intervento da mettere in un angolo gli altri, e soprattutto hanno tolto, seppure non platealmente, il cosiddetto bastone del comando di filiera dalle mani degli editori. Apparentemente non sembra, in pratica pare proprio di sì. Gentili Distributori Locali Io ho imparato che a volte da soli si va a sbattere e senza gli editori che investono sul prodotto, crolla tutto, ed ho anche imparato che se si mette qualcuno con le spalle al muro, a volte questo ne esce con soluzioni impreviste, a volte dettate dalla disperazione, altre dall’intelligenza. Noi siamo pronti al confronto, a stabilire le regole che diano prospettive alla rete e a voi stessi, ad affrontare problematiche che possano portare distributori e giornalai insieme nel futuro, a iniziare da un progetto che ci veda insieme protagonisti in un confronto con le Regioni, e non solo, per garantire l’esistenza di una rete di vendita diffusa sull’intero territorio nazionale.
Gentili Organizzazioni Sindacali dei Giornalai, o Associazioni o come preferite chiamarvi Credo che al nostro interno ci siano molte responsabilità sullo stato della categoria, al primo no degli editori molti di noi hanno subito accantonato il progetto dei 10 centesimi. Ma forse non è nemmeno questo il motivo più importante. Abbiamo proposto alcuni anni fa un percorso anche di scontro, abbiamo detto che quello era un nostro progetto ma che eravamo assolutamente disponibili ad accogliere tutte le altre iniziative proposte da altre sigle. Ci è stato detto che non si potevano fare lotte cosiddette tradizionali, una sola sigla ha accettato di fare un presidio a Roma insieme a noi, poi basta, più nulla. Abbiamo da soli avviato una raccolta di firme molto partecipata tra i cittadini, nelle edicole, nelle piazze delle maggiori città, abbiamo concluso quella iniziativa con un convegno che certamente ha contribuito a sbloccare dei fondi in favore della nostra categoria, poi abbiamo portato avanti una iniziativa, la notte delle edicole, che ha visto tanti cittadini, Sindaci, Assessori, politici e perfino il Governo, presentarsi nelle edicole, partecipare, dare sostegno ai giornalai, e anche questa ha contribuito a rendere visibile lo stato di disagio profondo in cui lavorano i giornalai. (segue a pag. 6)
EDITORIALE (segue da pag. 5) Abbiamo anche proclamato degli scioperi, purtroppo con poco seguito, ma qui la responsabilità è soprattutto della mia Organizzazione, che non è riuscita a trasmettere adeguatamente l’importanza che uno o più giorni di chiusura avevano potevano assumere. Gentili Organizzazioni Sindacali dei Giornalai, o Associazioni o come preferite chiamarvi Voi sapete bene quale sia la situazione, non riesco a comprendere dove si vuole andare, quale strada prendere, qualcuno di voi sostiene la necessità di eliminare la parità di trattamento, in modo tale che ognuno prenda quello che gli interessa. Ma questo presuppone che tutti possano farlo, che ogni attività commerciale, ogni negozio, anche senza guadagni particolari, possa vendere dieci quotidiani e venti periodici, forse loro guadagnerebbero qualche cliente, ma questo significherebbe la cancellazione della rete di vendita, la scomparsa di venti mila edicole. So anche che qualcun altro di voi, forse a causa di qualche conflitto d’interessi, sta alla finestra a guardare cosa succede e magari ad usare come fossero propri successi quelli di altri, o i risultati che si raggiungono insieme ad altri. E se si vuole ho un vasto elenco dimostrativo di quanto qui affermato. Bisogna decidere da che parte si vuole andare e in che modo, l’inerzia oggi è letale.
Caro Sinagi Per noi si apre la stagione congressuale. Un congresso serve a portare novità. Si discutono le linee politiche e organizzative del futuro, si rinnovano i gruppi dirigenti, in verità più ai livelli nazionali che locali, si costruisce l’organizzazione per i 4 anni successivi. Oggi non abbiamo proposte politiche, rinnovare i vertici si, rinnovare gli obiettivi sindacali no. Per me c’è solo un obiettivo, portare a casa soldi ad una rete di vendita che così non ha futuro. Il congresso è tutto qui, trovare il modo per avere quei fondi, convincere e/o costringere il mondo politico a confermare, aumentare ed estendere ad un numero sicuramente maggiore di edicole le risorse fin qui messe a disposizione, convincere e/o costringere la filiera editoriale a sostenere economicamente il lavoro dei giornalai con immissione di nuove risorse a partire dalla concessione dei 10 centesimi da tempo richiesti Di tutto questo a breve se ne discuterà
Cari Giornalai Voi state pagando un prezzo altissimo, sopra ho cercato di evidenziare solo alcune delle ragioni della crisi, non ho parlato della scarsa propensione alla lettura dei nostri concittadini, non ho parlato del ruolo del web e nemmeno degli scarsissimi investimenti che gli editori hanno fatto, o meglio di quelli che non hanno fatto per presentare nuovi prodotti, per rinnovare quelli esistenti, i restyling un tempo erano all’ordine del giorno e oggi non più. Adesso si tratta di decidere cosa si vuole fare, per esempio su Facebook ci sono colleghi che chiedono chiusure ad oltranza, altri che dicono di non volerne sapere, tutti urlano la necessità che si trovino soluzioni. Le soluzioni le conosciamo, e banalmente si chiamano soldi. Per ottenerli ci sono diverse strade complementari che dobbiamo percorrere, quella di cercare di incrementare le vendite, quella di inserire sempre più servizi per i cittadini, e anche quella di una revisione seria degli aggi. Noi ci stiamo provando, ma come è sempre stato, quando qualcuno non sente bene, allora diventa necessario alzare la voce. So bene che è difficile, e se ci sono alternative vere siamo pronti a discuterle, ma oggi è arrivato il momento, certamente di continuare a confrontarsi con tutti, ma anche di dissotterrare l’ascia di guerra, perché dubito fortemente che senza una presa di posizione forte, che non escluda nulla nemmeno lo sciopero, si possa davvero trovare soluzioni positive. L’impegno nostro, non può che essere quello di stare davanti e di percorrere insieme una strada piena di difficoltà ma che non ha alternative, i risultati non sono e non potranno mai essere certi, l’impegno nostro si, e mi auguro che la categoria voglia percorrere con noi quella strada, anche perché come detto anche prima, da soli non si va da nessuna parte. ------ © Riproduzione riservata ------
6 • marzo/aprile 2022 NUOVE DALL’EDICOLA
MAWAZO HURU
MAWAZO HURU di Amilcare Digiuni
LA TRAVE E LA PAGLIUZZA
Da
qualche tempo molti quotidiani ed anche alcuni periodici dedicano articoli sul fatto che le edicole stanno scomparendo. Bene, si potrebbe pensare. Peccato che siano tutti articoli di “costume” che descrivono questa situazione in termini di “amarcord”, di una evoluzione ormai inevitabile, invece di analizzarne le ragioni di fondo, principalmente derivanti dalla incapacità del mondo editoriale di stare al passo con i tempi oltre che da un sistema distributivo lontano anni luce dalla moderna tecnologia informatica; gli “algoritmi”, questi sconosciuti. Nel web, tra i social, ho trovato sull’argomento un commento di un edicolante di Catania, Salvatore Paladino, che coglie bene il punto e, di seguito, lo riporto. “NUOVA EDICOLA PARADISO è il titolo enfatico, pieno di struggente melanconia con cui Robinson, l’inserto di Repubblica celebra la fine romantica di una professione, quella del giornalaio. I due articoli iniziali di Maurizio Crosetti e Piero Melati indulgono in un racconto irrealistico di una realtà lavorativa a loro avulsa, cogliendo l’aspetto romantico e non tragico della fine inesorabile a cui siamo avviati, salvo imprevisti. E’ bello vedere il dialogo fra loro e i giornalai intervistati: fra loro che non analizzano ma contemplano ignari e i giornalai che oppongono una serie di problemi pratici, di negligenze nel sistema distributivo, di prevaricazione “padronale” (mi sia consentito il termine vetero rivoluzionario) di editori corsari che negletti agognano solo alle prebende governative. Il digitale affossa la carta stampata? Toglie lettori senz’altro, soprattutto nella fascia 30-50 anni, ma nessuno dei giornalisti ha il pudore di chiedersi se il “prodotto giornale” sia all’altezza o soddisfi le aspettative dei lettori. I giornali ormai, salvo rari e sporadici casi, sono tutti omologati, proni al potere di turno. Non si legge perché non vale la pena di leggere, non si vende perché non si legge, questa è l’equazione senza variabili e con una sola soluzione”. La trave e la pagliuzza, appunto. ------ © Riproduzione riservata ------
NUOVE DALL’EDICOLA marzo/aprile 2022 • 7
QUI MODENA
UNA RICERCA IMPORTANTE
S
di Giuliano Barbieri
(Segretario Provinciale Sinagi Modena)
RISULTATI DEL QUESTIONARIO AGLI EDICOLANTI MODENESI
entendo la necessità di avere un quadro complessivo dell’andamento negli ultimi anni della categoria nella nostra Provincia abbiamo verificato dati generali e chiesto alle edicole la compilazione di un questionario. Riteniamo che solo con una conoscenza approfondita si possano trovare soluzioni ai problemi ma soprattutto individuare e proporre iniziative propositive per la categoria.
I dati emersi sono interessanti e l’intenzione è quella di rendere stabile questa indicazione tramite questionario per verificare l’andamento in modo continuativo. I risultati sono stati illustrati e discussi in una assemblea, in presenza e in remoto, che ha visto una forte partecipazione da tutta la provincia.
PRESENZA DELLE EDICOLE NELLA PROVINCIA
LA PROVINCIA DI MODENA
Nella Provincia l’andamento della presenza delle edicole è stato il seguente. MIRANDOLA
2020
2021
6
6
CHIUSURE
6
8
CAMBIO GESTIONE
3
4
APERTURE
Le nuove edicole aperte sono tutte non esclusive e abbinate a bar o tabaccherie, in ogni caso si tratta di punti vendita che garantiscono un assortimento e spazio adeguato al settore editoriale. Le chiusure sono dovute nella maggioranza dei casi a “pensionamenti”. Le nuove aperture sono avvenute tutte in zone che erano scoperte e quindi non erano presenti altre edicole.
LE EDICOLE ATTIVE SUL TERRITORIO PROVINCIALE SONO 224 29,02% CHIOSCHI CON LICENZA ESCLUSIVA 39,29% NEGOZI CON LICENZA ESCLUSIVA 68,31% TOTALE P. VENDITA CON LICENZA ESCLUSIVA 31,69% NEGOZI CON LICENZA NON ESCLUSIVA
8 • marzo/aprile 2022 NUOVE DALL’EDICOLA
CARPI
MODENA
SASSUOLO VIGNOLA
PAVULLO
CASTELFRANCO EMILIANO
QUI MODENA DISTRIBUZIONE TERRITORIALE E INDICATORI NUMERO EDICOLE (NO GDO)
%
AREA
58
25,89%
COMUNE MODENA
46,0
3203
1444
3,66
26
11,61%
UNIONE TERRE CASTELLI
45,2
3380
1391
17,42
20
8,93%
UNIONE DEL SORBARA
44,3
3803
1563
15,47
31
13,84%
UNIONE DISTRETTO CERAMICO
44,9
3646
1497
13,16
27
12,05%
UNIONE DEL FRIGNANO
47,5
1639
758
55,04
24
10,71%
UNIONE AREA NORD
46,2
3498
1480
22,04
33
14,73%
UNIONE TERRE D’ARGINE
45,9
3202
1332
8,71
5
2,23%
UNIONE VALLI DOLO E DRAGONE
52,2
1180
611
100,58
224
100,00%
TOTALE PROVINCIA
45,7
3136
1342
15,81
ETÀ MEDIA ABITANTI FAMIGLIE EDICOLE ABITANTI PER EDICOLA PER EDICOLA PER KM2²
PRESENZA PER TERRITORIO DELLA G.D.O. E RICALCOLO DI ALCUNI PARAMETRI % GDO SUL TOTALE
AREA
ABITANTI PER EDICOLA
ABITANTI PER PUNTI VENDITA
FAMIGLIE PER EDICOLA
FAMIGLIE PER PUNTO VENDITA
EDICOLE
G.D.O.
TOTALE PUNTI VENDITA
58
9
67
13,43%
COMUNE MODENA
3203
2773
1444
1250
26
4
30
13,33%
UNIONE TERRE CASTELLI
3380
2929
1391
1206
20
4
24
16,67%
UNIONE DEL SORBARA
3803
3170
1563
1302
31
9
40
22,50%
UNIONE DISTRETTO CERAMICO
3646
2826
1497
1160
27
0
27
0,00%
UNIONE DEL FRIGNANO
1639
1639
758
758
24
4
28
14,29%
UNIONE AREA NORD
3498
2998
1480
1269
33
12
45
26,67%
UNIONE TERRE D’ARGINE
3202
2348
1332
977
5
0
5
0,00%
UNIONE VALLI DOLO E DRAGONE
1180
1180
611
611
224
42
266
15,79%
TOTALE PROVINCIA
3136
2641
1342
1130
Dai dati risulta evidente la forte, presenza della GDO nella Provincia di Modena, in particolare in 2 aree dove rappresenta oltre il 20% dei punti vendita in cui si vendono giornali e riviste. Presenza eccessiva e inutile visto che il territorio è ampiamente servito dalle edicole normali.
ANALISI DATI QUESTIONARIO Come per tutti questionari, i risultati possono avere una forbice minima di differenza rispetto al dato reale. La definizione di “promiscue” si intende edicole che, a prescindere da esclusive e non esclusive, vendono merceologie o offrono servizi oltre al normale prodotto editoriale.
ANDAMENTO VENDITE 2021 RISPETTO AGLI ANNI PRECEDENTI DATI NAZIONALI Come premessa indichiamo i dati forniti da ADS (Accertamento Diffusione Stampa); sul mercato editoriale nazionale i dati risultano i seguenti e sono relativi al venduto in edicola totale Italia
ITALIA
21 su 20
21 su 19
20 su 19
QUOTIDIANI
-9,48%
-25,28 %
-17,46 %
SETTIMANALI
-10,91%
-12,40 %
-10,91%
MENSILI
+0.87 %
-18,50 %
-18,75 %
NUOVE DALL’EDICOLA marzo/aprile 2022 • 9
QUI MODENA DATI PROVINCIALI Nella lettura dei dati emersi dal questionario sulle vendite, va precisato che l’analisi non tiene conto del volume di affari della singola edicola, quindi il peso di ogni rivendita risulta essere uguale. Nella lettura dei dati va considerato che sono relativi ad anni in cui la pandemia ha certamente influenzato non solo il dato totale, ma anche la composizione in base a tipologia e territorio, dovute alle norme restrittive. L’andamento delle vendite editoriali negli ultimi due anni presenta un calo complessivo sul 2019 del 7.27%; da evidenziare che il calo è stato più forte nel 2020 rispetto al 2019 con un -4.52%, mentre nel 2021 rispetto al 2020 il dato risulta sempre in negativo ma del 2.88 Le vendite totali delle edicole hanno un andamento simile con il biennio al -5,73%, mentre il 2020 sul 2019 registra un -3.35%, il 2021 sul 2020 è del -2.46%.
TOTALE RISPOSTE
EDITORIALI EDITORIALI 21 SU 20 21 SU 19
EDITORIALI 20 SU 19
TOT. EDICOLA 21 SU 20
TOT. EDICOLA 21 SU 19
TOT. EDICOLA 20 SU 19
POSITIVO
24,66%
21,92%
26,03%
26,03%
INVARIATO
16,44%
8,22%
16,44%
9,59%
NEGATIVO
58,90%
69,86%
57,53%
64,38%
MEDIA
-2,88%
-7,27%
-4,52%
-2,46%
-5,73%
-3,35%
PER TIPOLOGIA DI EDICOLA
EDITORIALI 21 SU 20
EDITORIALI 21 SU 19
EDITORIALI 20 SU 19
TOT. EDICOLA 21 SU 20
TOT. EDICOLA 21 SU 19
TOT. EDICOLA 20 SU 19
EDICOLA IN CHIOSCO
-2,93%
-7,66%
-4,87%
-3,39%
-8,77%
-5,57%
EDICOLA IN NEGOZIO
-2,86%
-7,03%
-4,30%
-1,88%
-3,84%
-2,00%
EDICOLE PROMISCUE
-2,51%
-6,86%
-4,46%
-2,16%
-5,20%
-3,11%
Analizzando i dati in base al tipo di offerta risulta fortemente negativo per le edicole che non offrono servizi e prodotti oltre a quelli editoriali, EDITORIALI 21 SU 20
EDITORIALI 21 SU 19
EDITORIALI 20 SU 19
TOT. EDICOLA 21 SU 20
TOT. EDICOLA 21 SU 19
TOT. EDICOLA 20 SU 19
EDICOLE CON SOLO EDITORIALI
-8,00%
-12,90%
-5,33%
-6,50%
-12,90%
-6,84%
EDICOLE PROMISCUE
-2,51%
-6,86%
-4,46%
-2,16%
-5,20%
-3,11%
10 • marzo/aprile 2022 NUOVE DALL’EDICOLA
QUI MODENA COMPOSIZIONE E ANDAMENTO VENDITE PER TIPOLOGIA PUBBLICAZIONE La tabella evidenzia che il calo è generalizzato in tutte le tipologie di prodotti editoriali presi in esame. Quello di quotidiani, nonostante gli aumenti di prezzo, è evidentemente il peggiore anche perché nasconde una minor frequentazione delle edicole con conseguenze anche sulle altre categorie
In generale in questi ultimi 2 anni quale è stato l’andamento delle vendite delle seguenti tipologie di prodotti editoriali? COLLEZIONI E COLLATERALI
FIGURINE GADGET BIMBI
4,05%
8,11%
14,86%
8,11%
39,19%
44,59%
32,43%
41,89%
47,30%
52,70%
50,00%
QUOTIDIANI
SETTIMANALI
MENSILI/BIM.
IN AUMENTO
9,46%
13,51%
STABILE
21,62%
31,08%
IN DIMINUZIONE
68,92%
55,41%
56,76%
LIBRI
l'incidenza dei quotidiani risulta essere la seguente.
La bassa incidenza dei quotidiani può determinare un flusso di cassa non adeguato alla copertura degli estratti d conto settimanali.i
NUOVE DALL’EDICOLA marzo/aprile 2022 • 11
QUI MODENA SERVIZI O PRODOTTI OFFERTI OLTRE L’EDITORIALE Di seguito la situazione dell’offerta merceologica delle rivendite; è evidente che le edicole che offrono solo prodotti editoriali è fortemente minoritaria anche nella categoria edicole esclusive. Questo evidenzia anche una voglia di intraprendere e cercare strade ulteriori, per attrarre clienti,. Le edicole “pure” che non offrono solo prodotti editoriali rappresentano il 6,76% delle edicole, che corrisponde al 10,34 % dei chioschi e al 8,70% dei negozi con licenza esclusiva. Ne consegue che le edicole “promiscue” che vendono altre merceologie o offrono servizi rappresentano il 93,24% del totale. SUL TOTALE
CHIOSCHI
NEGOZIO CON LICENZA ESCLUSIVA
6,76%
10,34%
8,70%
SOLO EDITORIALI
Prendendo come totale venduto l’intero campione (un’unica edicola) e in base alle risposte le vendite sarebbero suddivise in questo modo. Va precisato che si tratta di dati di venduto e non di guadagno che variano fortemente a secondo della tipologia. Per fare un esempio i 10.000 certificati emessi dalle edicole nel Comune di Modena nei primi 11 mesi del 2021 corrispondono al guadagno della venduti di 55.000 quotidiani da 1,60€
Incidenza vendite edicole promiscue
Incidenza vendite totale campione
Incidenza vendite edicole promiscue escluse tabaccherie
● CARTOLERIA – GIOCATTOLI ● PACCHI E/O POSTA ● RICARICHE E/O PAGAMENTO ● LIBRI ● TABACCHI ● CERTIFICATI ANAGRAFICI ● GRATTA E VINCI – SCOMMESSE ● PASTIGLIAGGI ● ALTRO NON IN ELENCO 12 • marzo/aprile 2022 NUOVE DALL’EDICOLA
QUI MODENA SITUAZIONE PAGAMENTI ELETTRONICI E REGISTRATORI DI CASSA Accetto pagamenti elettronici
Hai il registratore di cassa?
RISPOSTE LIBERE ALLA DOMANDA: “ COSA SERVE ALLA CATEGORIA?” Queste sono le indicazioni raggruppate per categorie delle risposte libere alla domande. Al primo posto indica l’esigenza di un nuovo contratto come primaria sia come normativa che come percentuale di aggio. Il tema al secondo posto che coinvolge tutte le fasi, dalla stampa e decisione delle quantità fino all’arrivo in edicola, e di tutti gli attori, dall'editore a scalare fino al DL, che determinano la quantità di copie che arrivano in edicola; in particole le risposte riguardano i collezionabili ed il calo verticale di copie distribuite, dalle prime alle uscite successive.
NUOVE DALL’EDICOLA marzo/aprile 2022 • 13
LETTERE D N SINAGI
A cura della Redazione
ello scorso mese di aprile il Sinagi si è reso parte attiva in merito ad alcune questioni. La prima è stata quella di (ri)tentare l’apertura delle trattative per il rinnovo dell’Accordo Nazionale inviando alla Fieg e alle altre Organizzazioni Sindacali una proposta. La seconda è stata quella di inviare una lettera ai Distributori Nazionali in merito allo sconto applicato al prezzo di copertina a favore degli Edicolanti non rispondente a quanto previsto dal vigente Accordo Nazionale. La terza riguarda una lettera inviata alla Panini e al suo Distributore Nazionale in merito alla distribuzione della pubblicazione Soccer Score effettuata in violazione delle norme sancite dall’Accordo Nazionale e a quelle sancite dall’articolo 5, lettera b) del Decreto Legislativo 170/01, inducendo i Distributori Locali alla violazione delle lettere d-sexties) e d-septies) dello stesso articolo 5. Di seguito pubblichiamo i testi delle lettere in questione precisando che per quelle del 13 e del 29 aprile al momento non ci è pervenuta nessuna risposta. Anche per la quarta lettera alle Direzioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, si è in attesa di risposte.
14 • marzo/aprile 2022 NUOVE DALL’EDICOLA
DAL SINAGI Testo della lettera inviata il 12 aprile 2022 alla Fieg e alle Organizzazioni Sindacali di categoria
Alleghiamo alla presente la proposta del Sinagi in merito alla modifica degli art. 7 e 8 dell’Accordo Nazionale, come richiesto nell’ultimo incontro. Resta per noi inteso il fatto che le modifiche proposte, non sono esaustive ma parziali rispetto alla revisione dell’Accordo stesso. Restiamo in attesa di cortese riscontro, e della data per un nuovo confronto di merito. PROPOSTA DI MODIFICA ART. 7 CLASSIFICAZIONE DEI PRODOTTI EDITORIALI QUOTIDIANI E PERIODICI Le parti ritengono che per rendere più efficiente la distribuzione del prodotto editoriale siano indispensabili: • la presenza del codice a barre, in prima pagina per i quotidiani e in prima o quarta di copertina per i periodici, o comunque in posizione leggibile, anche sull’inserto da compiegare facente parte di un’offerta editoriale opzionale; • l’indicazione, nei documenti scambiati tra la rete di vendita e la rete di distribuzione, anche del sottotitolo; • la presenza visibile del prezzo di vendita del prodotto. Il prodotto editoriale viene così classificato: A) Prodotto immesso per la prima volta nel circuito distributivo con periodicità fino al bimestrale che riporta, in posizione visibile esternamente e stampate sul prodotto stesso, le indicazioni relative al numero progressivo della pubblicazione, alla periodicità e il codice a barre. A questa categoria appartengono anche: • le singole uscite di riedizioni del prodotto collezionabile che, anche senza alcun mutamento editoriale, siano immesse nuovamente nel circuito distributivo, purché siano riportati in posizione visibile e stampato sulla confezione un nuovo codice a barre che specifichi il numero di edizione e le altre indicazioni di cui sopra; • le ristampe e il prodotto ricopertinato che riportino stampati sul prodotto stesso il numero progressivo, la periodicità e il codice a barre. B) Prodotto avviato alla vendita come supplemento autonomo. Tale prodotto deve riportare in posizione visibile l’indicazione “supplemento”, il proprio codice a barre e la testata di riferimento. Rientrano in questa categoria anche: • i “collezionabili” posti in vendita abbinata ad altre pubblicazioni; • le pubblicazioni contenenti “gadget” di qualsiasi tipo che vengono distribuite con defiscalizzazione 98,8% e 96%; C) Prodotto editoriale ceduto congiuntamente ad altri beni diversi dai supporti integrativi il cui costo
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• D)
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supera il 50% del prezzo di vendita dell’intera confezione e che viene distribuito con defiscalizzazione 92%. Rientrano in questa categoria anche: il prodotto ridistribuito che riporti stampato sul prodotto stesso un nuovo codice a barre, numero progressivo e periodicità; le figurine (con i relativi album) così come definite dall’articolo 2. Prodotto ridistribuito con proprio codice a barre e periodicità costituito da confezione di diversi numeri della stessa pubblicazione, oppure da una busta o da altro contenitore contenente pubblicazioni già immesse in precedenza nel circuito distributivo, in forma commerciale singola o accorpata. Rientrano in questa categoria anche: buste o altro contenitore contenente prodotto di vario genere (anche non editoriale) Le carte da collezione così come definite dall’articolo 2.
PROPOSTA DI MODIFICA ART. 8 in questi punti: Prodotti classificati lettera A) = 19% Prodotti classificati lettera B) = 24% Prodotti classificati lettera C) = 29% Prodotti classificati lettera D) = 34% Qualora un prodotto editoriale invece di avere stampato sul prodotto stesso nuovo codice a barre, numero progressivo e periodicità, abbia utilizzato altri metodi, quali sticker o similari, saranno soggetti ad un ulteriore sconto del 5%.
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SINAGI Testo della lettera inviata il 13 aprile 2022 ai Distributori Nazionali (Cidif, Mepe, M-dis Press-Di, Sodip) e, per conoscenza, alla Fieg. Come noto non esistono accordi tra il singolo editore e la rete delle edicole per la vendita di prodotti editoriali e para-editoriali, l’unico strumento a cui tutti hanno sempre fatto riferimento è l’accordo nazionale sottoscritto dalla Federazione Editori, dall’Uspi, e dalle Organizzazioni Sindacali degli Edicolanti. Nel tempo si è registrato un progressivo allontanamento dalle norme che il citato accordo prevede, in particolare per quello che riguarda lo sconto applicato al prezzo di copertina a favore degli Edicolanti, da parte di alcuni editori in particolare di prodotti destinati ai bambini, ma non solo. Progressivamente, nonostante le sollecitazioni che abbiamo rivolto a tutte le Distribuzioni Nazionali, lo sconto di molte pubblicazioni è sceso dal 24% e dal 29% al 19%. Alla presente alleghiamo a titolo puramente esemplificativo alcune testate che rappresentano solamente la punta dell’iceberg di un fenomeno cresciuto in modo abnorme. Chiediamo di riconoscere lo sconto corretto rivalutando tutte le pubblicazioni degli ultimi 5 anni. Se questo non avverrà, e cioè se non si rispetta l’accordo nazionale citato, in assenza di specifici diversi accordi, significa che ogni singolo editore distribuito in edicola dai Distributori Nazionali, ha deciso UNILATERALMENTE lo sconto da applicare alla rete di vendita, e questo è un fatto del tutto inaccettabile. In questo caso, in assenza di una soluzione condivisa, daremo indicazione alla rete di vendita che ognuno decida UNILATERALMENTE lo sconto che ritiene per se stesso corretto a partire dal 50%. Certi che si voglia ripristinare correttamente quanto previsto dall’accordo nazionale in vigore, restiamo in attesa di cortese riscontro. ------ © Riproduzione riservata ------
Testo della lettera inviata il 19 Aprile alle Direzioni Agenzia Dogane e Monopoli Si chiede un intervento urgente perché la società Lotterie Nazionali concessionaria della lotteria istantanea Gratta e Vinci, sta cessando unilateralmente i rapporti contrattuali con moltissime edicole sul territorio nazionale, utilizzando un articolo previsto dal contratto firmato dai rivenditori, firmato perché altrimenti non avrebbero avuto l’attivazione del contratto stesso, che prevede la possibilità per società Lotterie Nazionali di definire il minimo di vendita dei Gratta e Vinci. Questo minimo varia per singola edicola e si basa su un giudizio puramente personalistico e unilaterale. La conseguenza è una miriade di chiusura di punti vendita. Questo fatto penalizza gravemente una categoria, quella dei giornalai, già in gravissima difficoltà. Abbiamo sollevato già nei mesi scorsi questo problema, ma non abbiamo avuto risposte nemmeno dalla società Lotterie Nazionali. Non sappiamo se la concessione prevede tutto questo, e se concede anche la possibilità al concessionario di decidere chi deve vendere i Gratta e Vinci e chi no, ma sappiamo che sta avvenendo un fatto molto grave che penalizza una intera categoria. Restiamo in attesa di cortese riscontro ------ © Riproduzione riservata ------
16 • marzo/aprile 2022 NUOVE DALL’EDICOLA
Testo della lettera inviata il 29 aprile 2022 a Panini e M-dis Oggetto: Distribuzione Soccer Score Nei giorni scorsi sono state distribuite le card della linea della Panini SOCCER SCORE. La distribuzione è stata fatta solo su 3500 edicole di cui la metà al nord e l’altra metà dalla Toscana a tutto il centro-sud compreso la Sardegna e la Sicilia. Sul sito Prima Edicola viene visualizzato l’elenco completo delle edicole fornite. Questo comportamento è INACCETTABILE sotto tutti i punti di vista, lo è perché discrimina le edicole, lo è perché crea una concorrenza sleale spostando i clienti verso un’edicola piuttosto che altre senza alcuna responsabilità degli edicolanti. Questa scelta oltre ai danni creati a oltre 20.000 punti vendita che non sono state fornite, apre la strada ad un comportamento analogo, e cioè mette in condizione l’edicolante di scegliere come quali e quando vendere le testate che gli vengono fornite. La filiera editoriale sta in piedi se si comporta lealmente come tale, ma quando si prendono unilateralmente altre strade, tutto può essere messo in discussione. ------ © Riproduzione riservata -----
NUOVE DALL’EDICOLA marzo/aprile 2022 • 17
QUI ANCONA
LETTERA AL SI.NA.G.I. PROVINCIALE DI ANCONA
I
nnanzitutto vorrei ringraziare Sandro Guercio e Micaela Paci per il loro lavoro di Segretari provinciali che negli ultimi anni sta diventando faticoso e acerbo di soddisfazioni. Sono stato in Ancona due volte nelle ultime settimane per sbrigare adempimenti burocratici e sono rimasto colpito dallo stato della città, mantenuta con cura e piacevolmente ospitale, dal fatto di essere commercialmente interessante e vivace. Credo che la scelta di non decentrare uffici e servizi dal centro storico con il valore aggiunto di un porto turistico/commerciale abbia funzionato. Le edicole, stanno sopravvivendo con fatica perché oltre alla crisi c’è un movimento distributivo a volte poco lungimirante che in alcune zone ha messo in difficoltà le stesse. La nostra struttura sindacale sta operando su vari livelli, Governo e fondi emergenziali, Editori e Distribuzioni Nazionali, Distribuzioni Locali, per consentire al singolo edicolante di lavorare dignitosamente oggi ma soprattutto di poter avere una prospettiva domani. In Ancona e provincia dobbiamo necessariamente aprire un confronto al nostro interno tra edicolanti e sindacato in modo da capire insieme come ottimizzare il lavoro e cercare di ricostruire un rapporto proficuo con la Adriatica press oggi struttura distributiva di immense dimensioni. È sempre più difficoltoso concordare metodi lavorativi con i d.l. a livello provinciale perché ormai si parla di macro aree distributive che di fatto hanno le stesse criticità e problematiche. Spero che la mia esperienza di gestione di quest’ultime possa essere utile a creare un sindacato forte e presente nella vostra provincia. Naturalmente sarà necessaria una partecipazione di tutti i colleghi alle iniziative che man mano porteremo avanti. Anticipo che organizzeremo a breve una assemblea aperta a tutti gli edicolanti di Ancona e della intera area Regionale, per pianificare il lavoro e condividere informazioni e progetti. Colgo l’occasione per porgere i miei più cordiali saluti. ------ © Riproduzione riservata ------
18 • marzo/aprile 2022 NUOVE DALL’EDICOLA
di Luca Simeoni (SINAGI Rieti)
QUI LIVORNO
AVANTINONOSTANTE TUTTO
Q
ui siamo abituati, siamo dere” e le problematiche strutturali sono gente di mare, gente fortornate a farsi sentire. giata dai venti di libeccio, Come sindacato provinciale, abbiamo di Daniele Domenici dura come l’acciaio, con la dovuto frenare tutti i progetti, gli incon(Segretario Provinciale lingua sempre tagliente, pronta a difentri “politici” molte cose sono purtroppo Sinagi Livorno) dere quello che gli appartiene. state sospese. Nel mese di aprile abbiaOrmai sono anni che la nostra parola è mo avuto importanti incontri, un riavvio “resistenza”, veniamo da una crisi di settore che ci di tutte le cose chiuse nel cassetto negli uffici coportiamo avanti da dieci anni, dove il prodotto edimunali come alcuni protocolli già firmati, ma che toriale è in costante perdita, Livorno ha perso i suoi ancora non siamo riusciti a rendere operativi. C’è “chioschi” ne sono rimasti 35, il nostro sindaco ha stata anche la promessa, dopo anni di richieste, parlato di “pulizia e decoro” quando alcuni sono di un abbassamento consistente del suolo pubblico, stati portati via dalle principali piazze della città, agevolato anche dal fatto che finalmente la tassa da ma tutti questi avevano una storia da raccontare, Tosap diventerà Cosap e sarà più facile intervenire alcuni erano lì da un secolo. con la riduzione del canone. Il mondo cambia, la città con 4 chioschi nelle due Oltre a questo stiamo cercando con l’Assessore al piazze principali e due in tutte le altre piazze, uno commercio e turismo di elaborare un progetto dove di fronte all’altro, che faceva sorridere i turisti, che le edicole siano un punto di riferimento nei vari domandavano: “vi fate concorrenza?” ora non esiquartieri cittadini, dei centri di servizio ai cittadini ste più, ormai è rimasta una edicola per quartiere, ed ai turisti, tutto questo sarà anche agevolato dal tranne rari casi e altri punti vendita dove il proprotocollo di intesa Anci firmato dal nostro Sindadotto editoriale è marginale ed è utile solo per far cato nazionale. entrare potenziali clienti. Il quadro, così come la Il futuro è avanti, costruire è un dovere, guardare provincia dove l’edicolante con il suo “chioschetto” indietro è utile solo per non ripetere gli errori fatti, è ormai rarissimo trovarlo, delinea un futuro dove molti affermano che noi rappresentiamo il “passala parola Resistenza assume ancora più valore. to”, il nostro compito è portare questo passato nel La categoria, proprio ora, ha bisogno di compattarfuturo. In questo ci dovrebbero aiutare anche i vari si di remare dalla medesima parte e difendere il gruppi editoriali che forse sono i primi a crederci proprio lavoro. I due anni di pandemia hanno nella “il giusto”, noi invece ci crediamo e chi ama questo prima parte dato un po’ di slancio alla categoria eslavoro dovrà seguirci. sendo riusciti a rimanere tra i pochi settori aperti, ma nella seconda parte la crisi è tornata a “mor------ © Riproduzione riservata ------
NUOVE DALL’EDICOLA marzo/aprile 2022 • 19
QUI FIRENZE
UN ALTRO INCONTRO CON L’ASSESSORE AL COMMERCIO
N
egli ultimi mesi, insieme al • Inserire nel regolamento comunale la poscollega Giancarlo Piacenti, sibilità, oggi non esistente, di poter mettere abbiamo incontrato già tre display elettronici nelle nostre vetrine. di Raniero Casini volte Gianassi, l’assessore al • Prevedere dei fondi per l’informatizza(Sinagi Firenze) commercio del Comune di Firenze. zione delle edicole green: acquisto PC, Gli abbiamo presentato diverse richieste, POS, pistola per le vendite in tempo reaemerse dai colleghi e dalla stessa nostra espele, acquisto ed eventuali costi aggiuntivi per rienza diretta in edicola. smartphone e linee telefoniche. Il tema generale è naturalmente quello • Prevedere fondi, anche in accordo con del riconoscimento del ruolo delle gli editori, per un “bonus edicole”; edicole sul territorio, della cricioè dei buoni indirizzati a stusi attuale, e delle cose che si denti e/o ad altre categorie per possono fare per evitare la l’acquisto di quotidiani e riscomparsa di molte, tropviste. pe, attività con un valore • Bandi per dei “bonus culaggiunto anche sociale tura” a km zero; per perimportante. mettere l’organizzazione Diverse delle cose sono di eventi legati al territoperaltro contenute anrio, come ad esempio la che nell’accordo appepresentazione di mostre, na stipulato con ANCI, o con l’intervento degli e anche di quelle cerautori per la presentaziocheremo di avvalerci nel ne di libri etc.. proseguo degli incontri. • Per le edicole in grave Elenchiamo alcune delle difficoltà economica (sulla nostre richieste, anche in base delle dichiarazioni dei modo non omogeneo. redditi) contributi per gli affitti • Anzitutto il riconoscimento della dei fondi o in conto Cosap. decisa diversità fra gli incassi di molti anni fa e quelli attuali; per i chioschi, queSono solo alcune delle ipotesi possibili, gesto significa che, per ciò che riguarda la Cosap, le stibili anche a livello locale, al fine di un aiuto nostre attività devono essere inserite nei parametendente al mantenimento di una rete che gatri più bassi possibile, in modo permanente. rantisce quotidianamente un reale pluralismo • Quando si parla di contributi e/o iniziative vadell’informazione, insieme ad una cultura demorie, queste devono andare alle edicole vere; cioè cratica ed un presidio anche sociale e di sicurezza quelle con il codice Ateco 47.62.10. del territorio. • Procedere più rapidamente con il rinnovo in Ma ... con l’assessore ? automatico delle licenze; la situazione attuale Siamo rimasti con l’impegno che avrebbe lavocrea una situazione instabile, oltre che per lo rato per mettere in pratica quantomeno alcune svolgimento della normale attività, anche in delle richieste che abbiamo fatto. caso di compravendita; perché impedisce di fatIl prossimo incontro ipotizzato entro un mese. to di mettere nero su bianco di avere una licen------ © Riproduzione riservata -----za a disposizione. 20 • marzo/aprile 2022 NUOVE DALL’EDICOLA
PENSIONI BILANCIO INPS:
LA SEPARAZIONE TRA ASSISTENZA E PREVIDENZA… PRIME NOZIONI
La
nostra Costituzione Tutto quello che viene invece erogato dalall’articolo 38 fa una lo Stato e non proviene (il denaro) dalla importante distincontribuzione obbligatoria è “Assistenza di Raniero Casini zione. Al comma 1 “ e deve essere finanziato dalla fiscalità (Sinagi Firenze) parla dell’Assistenza generale … cioè dalle tasse di tutti. sociale per ogni cittadino inabile al lavoNon è possibile in questo primo articolo ro o sprovvisto dei mezzi necessari al proprio approfondire tecnicamente; ne parleremo nei mantenimento; mentre al comma 2 parla del prossimi numeri. diritto dei lavoratori perché siano preveduti e Questi concetti sono però basilari; perchè aiuassicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di tano a leggere meglio alcune parti, forse sottovita in caso di infortunio, malattia, invalidità, valutate, delle riforme che abbiamo subìto in vecchiaia e di disoccupazione involontaria. questi ultimi decenni. Si può dire che è previdenza tutto quello che Dico “subìto”, perchè dopo le lotte del Noveviene preventivamente disposto per affrontare cento noi eravamo abituati a pensare che le una data situazione. “riforme” avessero comunque una valenza poPer ciò di cui stiamo parlando, la previdenza sitiva per il mondo del lavoro; mentre è sotto (cioè il mettere delle somme da parte per i pegli occhi di tutti che nel mondo delle pensioriodi bui, in cui è presumibile che non saremo ni sono state in realtà delle “contro-riforme”; in grado di lavorare) è originata dai contributi nel senso che mano a mano le condizioni sono versati da parte dei lavoratori e dei datori di sempre peggiorate, e stanno ancora peggioranlavoro durante tutta l’attività lavorativa. do, sia dal lato economico sia dal lato della posSi tratta, in sostanza, di un salario “differito”; sibilità stessa di andare in pensione. obbligatorio per legge, perchè le esperienze In questo senso sono passate alla Storia le lacriagli inizi dimostrarono che noi siamo più dime della dott.ssa Fornero, sposti a fare le cicale con i nostri guadagni, all’atto della presentaanzichè le formiche; anche perchè tante zione sotto il Governo volte impossibilitati a fare diverMonti di una delle consamente a causa delle entrate troriforme. non sempre sufficienti. A proposito, sapete perchè In definitiva, i contributi furono definite “lacrime di che versiamo all’ INPS coccodrillo”? non sono tasse, ma Non perchè i coccodrilli un risparmio forzoso piangano per il dispiacere, per il consumo difma perchè dopo una belferito. la mangiata, hanno una Per sapere se abbondante salivazione questi “contri... e quella volta, effetbuti” sono suftivamente, si mangiaficienti, l’ INPS rono una discreta fetta deve tenere una delle nostre pensioni. precisa contabilità e una netta distin------ © Riproduzione zione. riservata -----NUOVE DALL’EDICOLA marzo/aprile 2022 • 21
ACCORDO NAZIONALE
QUESTO (QUASI)SCONOSCIUTO
F
orse non tutti gli edicolanti sanno che la vendita dei giornali quotidiani e periodici è regolata da un accordo nazionale sottoscritto tra le organizzazioni sindacali degli edicolanti e la Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) ed in vigore dal lontano 1 gennaio 2006. L’accordo è pubblicato sul sito www.sinaginazionale.it. Inoltre, forse non tutti gli edicolanti che sono al corrente dell’esistenza di questo accordo lo conoscono bene. La durata di vigenza dell’accordo era fissata in quattro anni (quindi fino al 2010) e si era convenuto che alla scadenza sarebbe stato tacitamente rinnovato di anno in anno ove non disdettato da una delle parti contraenti con preavviso di sei mesi. Sono ormai 12 anni che le organizzazioni sindacali di categoria chiedono ripetutamente alla FIEG di rinnovare questo accordo perché superato dalla naturale evoluzione dei tempi e anche perché, per molti aspetti, le norme concordate vengono eluse, quando completamente non rispettate, dai distributori locali, ma a tutt’oggi la FIEG non ha nessuna intenzione di aprire il confronto. Nelle more di questo comportamento lassista della FIEG e per cercare di contrastare, per quanto possibile, le distorsioni messe in atto dai distributori locali in forza della loro posizione di monopolisti di fatto e della dipendenza economica degli edicolanti nei loro confronti, il Sinagi ha messo in campo tutta una serie di iniziative atte a portare all’attenzione del Parlamento le storture che si venivano a creare nel sistema della diffusione della stampa a causa delle prese di posizione dei distributori locali, giungendo all’ottenimento
22 • marzo/aprile 2022 NUOVE DALL’EDICOLA
di Amilcare Digiuni
di alcune modifiche al Decreto Legislativo 170/2001, che è la “legge” che riguarda il nostro settore, e ad altre norme legislative (anche queste si possono trovare qui: www.sinaginazionale.it). Quindi l’attività di edicolante è regolata da norme di legge e da un accordo nazionale ed è bene che ognuno sia ben a conoscenza dei loro contenuti. Da questo numero inizieremo a pubblicare articoli che, speriamo, possano esservi d’aiuto nell’espletare al meglio il lavoro quotidiano avendo contezza oltre che dei doveri anche dei diritti. Prima, però, occorre chiarire bene il ruolo che il distributore locale ha nel sistema di diffusione dei giornali quotidiani e periodici. Come è anche sottoscritto dalla FIEG nell’accordo nazionale per attività di distribuzione locale si intende l’attività distributiva dei prodotti editoriali quotidiani e periodici svolta nei confronti della rete di vendita direttamente dall’editore o dai distributori incaricati dall’editore o dal distributore nazionale. Questo vuol dire che il distributore locale non è il padrone ma una impresa che distribuisce il prodotto editoriale a seguito di un mandato a distribuire conferitogli dall’editore (o dal distributore nazionale). Partendo da questo presupposto ineludibile, dal prossimo numero entreremo nello specifico delle questioni che sempre più assillano il lavoro dell’edicolante e contiamo anche sul vostro contributo nel formularci domande, dubbi e richieste di chiarimenti che ci potrete inviare al seguente indirizzo mail: redazione@sinaginazionale.it ------ © Riproduzione riservata ------
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