Skip to main content

Sala&Cucina Maggio 2025

Page 1

Primavera 2025

Emilia, la terra dello slow mix

Emilia land of the slow mix


SOMMARIO

Primavera 2025

Emilia, la terra dello slow mix

Emilia land of the slow mix

EDITORE Edizioni Catering srl Via del Lavoro 85 40033 Casalecchio di Reno (BO) Tel. 051 751087 – Fax 051 751011 info@salaecucina.it - www.salaecucina.it PRESIDENTE Benhur Mario Tondini benhurtondini@salaecucina.it DIRETTORE RESPONSABILE Luigi Franchi luigifranchi@salaecucina.it PROGETTO GRAFICO Gabriele Adani - www.gabrieleadani.it

7

INTRODUZIONE

VisitEmilia: dove il cibo è storia, passione e meraviglia! VisitEmilia: where food is history, passion, and wonder! | Simone Fornasari 4 LA RISTORAZIONE La ristorazione emiliana è pura felicità Emilian cuisine is pure happiness 15 I PRODOTTI I prodotti certificati The certified products 22 FOOD AND WINE Food&Wine in Emilia vuol dire tutto! Food & Wine in Emilia means everything! 27 WINE EXPERIENCE Wine experience Wine experience 30 GLI EVENTI Gli eventi gastronomici The gastronomic events

www.visitemilia.com


Simone Fornasari

presidente VisitEmilia President of VisitEmilia

VisitEmilia: dove il VisitEmilia: where cibo è storia, food is history, passione e passion, and meraviglia! wonder! PARMA, PIACENZA e REGGIO EMILIA sono tre gemme che formano il cuore pulsante dell’EMILIA! Situata strategicamente tra Milano e Bologna, questa incredibile “Food Valley” italiana custodisce tesori gastronomici che hanno incantato il mondo intero! Esplorando questo territorio si scoprirà che nei 115 Comuni con più di 1.200.000 abitanti, ogni boccone è un emozionante viaggio nel tempo, dove sapori autentici si intrecciano con storie secolari. Qui nascono più di 15 prodotti DOP e IGP che hanno reso celebre la cucina italiana: il maestoso Parmigiano Reggiano, il sublime Prosciutto di Parma e l’aristocratico Culatello di Zibello sono solo alcuni esempi della straordinaria eredità gastronomica emiliana! Ben 286 caseifici perpetuano l’antica arte casearia: 167 a Parma e 99 a Reggio Emilia creano il leggendario Parmigiano Reggiano, mentre 20 a Piacenza producono l’eccellente Grana Padano. La tradizione salumiera vive in 182 salumifici specializzati, con 132 templi del Prosciutto di Parma! A Reggio Emilia, 26 produttori custodiscono i segreti dell’Aceto Balsamico Tradizionale, mentre 147 cantine (22 a Parma, 90 a Piacenza e 35 a Reggio Emilia) offrono vini DOP che esaltano ogni pietanza. L’esperienza gastronomica raggiunge l’apice nei 6 ristoranti stellati Michelin e negli affascinanti 9 Musei del Cibo. Per valorizzare questa ricchezza senza pari, VisitEmilia ha creato la rete “Food and Wine” con 147 associati che promuovono esperienze multisensoriali straordinarie. Il prodotto turistico “Wine Experience” suggerisce degustazioni in cantina, picnic tra i vigneti, aperitivi al tramonto e corsi di cucina, tutti accessibili con vantaggi esclusivi tramite l’Emilia Wine Experience Card! Non sorprende che Parma sia stata incoronata città creativa UNESCO per la gastronomia, prima in Italia! L’Emilia non è solo una destinazione da visitare: è un luogo da assaporare con tutti i sensi.

Parma, Piacenza, and Reggio Emilia are three significant cities that constitute the central region of Emilia. Situated strategically between Milan and Bologna, this renowned Italian ‘Food Valley’ is the source of gastronomic delights that have captivated global audiences. When exploring this region, you will discover that within its 115 municipalities and over 1,200,000 inhabitants, each culinary experience offers a fascinating journey through history, where genuine flavours are intricately linked with centuries-old narratives. This region produces more than 15 DOP and IGP products that have contributed to the recognition of Italian cuisine: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, and Culatello di Zibello are some examples of the gastronomic heritage of Emilia. There are 286 dairies involved in cheese-making: 167 in Parma and 99 in Reggio Emilia produce Parmigiano Reggiano, while 20 in Piacenza make Grana Padano. There are 182 specialised delicatessens, including 132 dedicated to Parma ham. In Reggio Emilia, 26 producers protect the secrets of Traditional Balsamic Vinegar. There are 147 wineries (22 in Parma, 90 in Piacenza, and 35 in Reggio Emilia) offering DOP wines. Enjoy the peak gastronomic experience at 6 Michelin-starred restaurants and explore 8 Food Museums. VisitEmilia’s ‘Food and Wine’ network boasts 147 members offering exceptional multisensory experiences. The ‘Wine Experience’ product includes wine tastings, vineyard picnics, sunset aperitifs, and cooking classes, all available with exclusive benefits via the Emilia Wine Experience Card. It is no surprise that Parma was crowned the first UNESCO Creative City of Gastronomy in Italy! Emilia is not merely a destination to explore; it is an experience to be enjoyed with all your senses.

| primavera 2025

3


LA RISTORAZIONE

Interno de L'Angiol d'Or

La ristorazione emiliana è pura felicità

Emilian cuisine is pure happiness

La ristorazione, in queste terre, non ha inseguito le mode; è una ristorazione concreta, con piatti comprensibili, che parte da una robusta tradizione e guarda, attraverso di essa, al futuro. Questo ha voluto dire molte cose; la prima e più importante è che, attraverso la ristorazione, i visitatori, ma anche gli stessi abitanti, imparano a conoscere storia, abitudini, ospitalità e cultura di questa terra emiliana. Alla rete Food&Wine di Emilia, la terra dello slow mix, sono più di duecento gli operatori che hanno aderito, sottoscrivendo un disciplinare che prevede seri requisiti per l’accoglienza degli ospiti: ristoranti, trattorie e osterie, produttori (caseifici, prosciuttifici, salumifici…), rivenditori di prodotti tipici, cantine, musei del gusto o del cibo, aziende agrituristiche, fornitori di servizi tematici (es. trasportatori) e guide turistiche sono i soggetti di questa rete. In questo articolo vi parleremo della ristorazione elencando alcuni dei ristoranti aderenti.

Cuisine, in these lands, has not chased fashions; It is genuine culinary art, with well-defined dishes, which starts from a robust tradition and looks, through it, to the future. This means many things; the first and most important is that, through dining, visitors, but also the inhabitants themselves, learn about the history, habits, hospitality and culture of the Emilian land. More than two hundred operators have joined the Food&Wine network of Emilia, the land of slow mix, signing a document of compliance that provides for serious requirements for welcoming guests: restaurants, trattorias and taverns, producers (dairies, ham factories, sausage factories...), retailers of typical products, wineries, museums of taste or food, farmhouses, suppliers of thematic services (e.g. transporters) and tourist guides are all part of this network. In this article we will tell you about catering by listing some of the participating restaurants.

4

| primavera 2025


L'orto di Isa Mazzocchi

Ingresso del ristorante La Palta

In provincia di Piacenza

In the province of Piacenza

La palta - Bilegno di Borgonovo Val Tidone www.lapalta.it Isa Mazzocchi è una chef che ha vissuto tutte le fasi di questo lavoro complicato: è nata e cresciuta in una palta (la tabaccheria con esercizio pubblico, una licenza coloniale di quelle in uso fino agli anni ’70 del secolo scorso nei paesini che avevano bisogno di un negozio con tutto il minimo necessario). Questa palta l’ha trasformata in un ristorante stellato in un piccolo borgo del Piacentino, a Bilegno in Val Tidone, senza mai perdere, neppure per un attimo, il legame con il territorio e le sue genti. I sapori della sua cucina sono contemporanei ma richiamano, anche nell’utilizzo delle materie prime, i posti che lei ama incondizionatamente: la sua valle, i formaggi, i salumi, le carni, le erbe che qui si trovano. Taverna Medievale - Gropparello www.tavernamedievale.com La Taverna Medievale del Castello di Gropparello più che un ristorante è un luogo dove desideriamo far incontrare gli ospiti con le tradizioni della cucina e delle produzioni che stanno a cuore ai proprietari, sia locali che di regioni a cui sono legati per storia famigliare o per passione. Non ci sono limiti alla fantasia che si esprime

La Palta - Bilegno di Borgonovo Val Tidone www.lapalta.it Isa Mazzocchi is a chef who has lived through all the phases of this complicated trade: she was born and raised in a palta (like a nowadays convenience store. Up until the 1970s, villages that needed a store with all essential items benefited from a colonial license, allowing tobacco shops to sell a wide range of goods). She has transformed this palta into a starred restaurant in a small village in the Piacenza area, in Bilegno in Val Tidone, without ever losing, not even for a moment, the link with the territory and its people. The flavours of her cuisine are contemporary but recall, even in the use of raw materials, the places she loves unconditionally: her valley, the cheeses, cured meats, meats, herbs that are found here. Taverna Medievale - Gropparello www.tavernamedievale.com The Medieval Tavern of the Castle of Gropparello is more than a restaurant, it is a place where we want to bring guests together with the traditions of cuisine and productions that are close to the heart of the owners, both local and from regions to which they are linked | primavera 2025

5


nelle loro ricette e nei menu; si va dalla cucina storica rinascimentale a preparazioni vegane o gluteen free che accompagnino gli ospiti nell’incontro con prodotti che normalmente non possono gustare, come i tortelli piacentini e lo gnocco fritto (disponibili su ordinazione). La Taverna fa parte anche dell’Alleanza tra cuochi di Slow Food. Da Faccini - Sant’Antonio di Castell’Arquato www.ristorantecastellarquato.it Esiste dal 1932 e, da quella data, è sempre stato sulla bocca di tutti per la bontà dei piatti e dei salumi che trovano spazio anche nella bottega annessa, aperta nel 1952 e tuttora funzionante. Il segreto? Alla radice di tutta questa storia famigliare c’è sempre e solo una regola fondamentale: la voglia di mettere nel piatto dei clienti solo prodotti di qualità verificata, di cui si conosce l’origine e di cui spesso si curano anche crescita, stagionatura e invecchiamento, in modo che ogni portata del pasto consumato presso il Ristorante da Faccini sia un racconto unico e irripetibile, come la storia di questa famiglia. Antica Trattoria Cattivelli - Isola Serafini www.trattoriacattivelli.it La loro cucina prende forma dagli insegnamenti di chi, di generazione in generazione, ha saputo tramandare le antiche ricette del territorio piacentino. Tra le proposte sono sempre presenti l’anguilla marinata, il timballo di riso venere ai gamberi di fiume, la frittura di pesce d’acqua dolce e lo storione al forno, oltre ai maccheroni al torchio e le lumache in umido con polenta. Cesira e Valentino subentrarono nel 1960 ai genitori nella gestione del locale, di proprietà della famiglia Cattivelli dal 1947, e ancora oggi con determinazione e amore portano avanti la tradizione di famiglia con le figlie Emanuela e Clau-

by family history or passion. There are no limits to the imagination that is expressed in their recipes and menus; they range from historic Renaissance cuisine to vegan or gluten-free preparations that accompany guests in savouring dishes that they would not normally taste, such as tortelli piacentini and gnocco fritto (available to order). The Taverna is also part of the Slow Food Chefs’ Alliance. Da Faccini - Sant’Antonio di Castell’Arquato www.ristorantecastellarquato.it Since 1932, the establishment has been known for its dishes and cured meats, which are also available in the adjacent shop that opened in 1952 and is still operational. The core principle behind this family business is to serve customers with products of verified quality, ensuring their origin, growth, seasoning, and aging are well managed. Each meal at Ristorante da Faccini reflects this commitment to quality and tradition. Antica Trattoria Cattivelli - Isola Serafini www.trattoriacattivelli.it Their cuisine takes shape from the teachings of those who, from generation to generation, have been able to pass on the ancient recipes of the Piacenza area. Among the proposals there are always marinated eel, timbale di riso venere with crayfish, fried freshwater fish and baked sturgeon, as well as macaroni and stewed snails with polenta. Cesira and Valentino took over the management of the restaurant in 1960 from their parents, owned by the Cattivelli family since 1947, and still today with determination and love they carry on the family tradition with their daughters Emanuela and Claudia in the kitchen and sons-in-law Luca and Massimiliano in the dining room. The trattoria is among the Bib Gour-

La sala dell'Antica Corte Pallavicina

6

| primavera 2025


La faraona ricoperta di culatello cotta nella creta

dia in cucina e i generi Luca e Massimiliano in sala. La trattoria è tra i Bib Gourmand della guida Michelin. Io - Piacenza - www.ioristorante.it “Piacenza e le sue terre di contorno sono luoghi da scoprire, fatti di calma e ricchi di bellezza. Il tempo sembra essersi fermato. Luce e caldo in estate inebriano i sensi di profumi e colori, freddo e nebbia in inverno preservano prodotti inaspettati. E poi quei colli così vicini che sanno di mare. Ligure. Il lavoro a Piacenza è la sintesi di una cucina generosa, altruista e consapevole”, con queste parole lo chef patron Luigi Taglienti spiega il perché ha scelto di venire a Piacenza con il suo ristorante. La proposta si muove con la medesima eccellenza e con coerenza paradossale tra cucine diverse, dal classicismo intransigente, all’avanguardia più sfrenata e alla sensibilità sul mondo vegetale oltre alla riscoperta della tradizione e delle ricette dimenticate. La Locanda del Falco - Castello di Rivalta www.locandadelfalco.com Tre generazioni della stessa famiglia si sono succedute alla guida de Il Falco dal 1977 a oggi, con Sabrina Piazza che ne cura, con un raffinato senso estetico, le sorti. Un senso estetico che lei trasmette attraverso le sue fotografie, di cui è grande appassionata, gli splendidi disegni con cui illustra i suoi menu, la straordinaria bottega che si trova all’ingresso del ristorante. La cucina dell’Antica Locanda del Falco si richiama alla ricchezza gastronomi-

mands of the Michelin guide. Io - Piacenza - www.ioristorante.it “Piacenza and its surrounding lands are places to discover, made of calm and full of beauty. Time seems to have stopped. Light and heat in summer inebriate the senses with scents and colours while cold and fog in winter preserve unexpected products. And then those hills so close that they smell of Ligurian sea. The work in Piacenza is the synthesis of a generous, altruistic and conscious cuisine.” Chef Luigi Taglienti explains why he brought his restaurant to Piacenza. His menu excellently combines various cuisines, from classic dishes to avant-garde creations, with a focus on plant-based items and traditional recipes. La Locanda del Falco - Castello di Rivalta www.locandadelfalco.com Three generations of the same family have succeeded one another at the helm of Il Falco from 1977 to today, with Sabrina Piazza who takes care of its fate with a refined aesthetic sense. An aesthetic sense that she conveys through her photographs, of which she is a great lover, the splendid drawings with which she illustrates her menus, the extraordinary shop found at the entrance to the restaurant. The cuisine of the Antica Locanda del Falco refers to the gastronomic richness of the local tradition and owes its success to the use of high-quality raw materials, the simplicity of the preparations, the ability

| primavera 2025

7


Interno del ristorante Le Proposte

ca della tradizione del territorio e deve il suo successo all’utilizzo di materie prime di grande qualità, alla semplicità delle preparazioni, alla capacità di cogliere desideri e preferenze della clientela rinnovando con nuove proposte il menù. Le proposte - Corano di Borgonovo Val Tidone www.ristoranteleproposte.it Danila Ratti, la pasionaria della ristorazione. Non ci viene altro termine per descrivere questa donna che, nei primi anni 2000, dopo una vita professionale trascorsa nel mondo del vino, ha deciso che la sua casetta in campagna, pronta per la pensione, l’avrebbe trasformata in una splendida trattoria. “Ici la vérité” fu il primo complimento che ricevette da una turista francese, poche settimane dopo l’apertura e quella frase la si può ripetere ogni volta che si viene in questo locale sulle colline piacentine dove ogni piatto, ogni gesto, ogni parola corrisponde esattamente a una verità che Danila si porta nel cuore, insieme a tutta la famiglia che qui lavora: “a una certa età si hanno le proprie idee, giuste o sbagliate che siano, e io le ho perseguite con convinzione”.

Altri ristoranti sono:

La Torretta - Chiavenna Rocchetta di Lugagnano Val d’Arda www.ristorantetorretta.it Lanterna Rossa - Saliceto di Cadeo www.lanternarossa.it Antica Trattoria dell’Angelo - Piacenza www.anticatrattoriadellangelo.com

to grasp the desires and preferences of customers by renewing the menu with new proposals. Le Proposte - Corano di Borgonovo Val Tidone www.ristoranteleproposte.it Danila Ratti, the restaurant enthusiast. We have no other term to describe this woman who, in the early 2000s, after a professional life spent in the world of wine, decided that her little house in the countryside, ready for retirement, would transform it into a splendid trattoria. “Ici la vérité” was the first compliment she received from a French tourist, a few weeks after the opening and that phrase can be repeated every time you come to this place in the hills of Piacenza where every dish, every gesture, every word corresponds exactly to a truth that Danila carries in her heart, together with the whole family who works here: “At a certain age you have your own ideas, right or wrong, and I pursued them with conviction”.

Other restaurants are: La Torretta - Chiavenna Rocchetta di Lugagnano Val d’Arda - www.ristorantetorretta.it Lanterna Rossa - Saliceto di Cadeo - www.lanternarossa.it Antica Trattoria dell’Angelo - Piacenza - www.anticatrattoriadellangelo.com

In the province of Parma

Angiol d’Or - Parma - www.angioldor.it L’Angiol d’Or è una vera istituzione a Parma. Oltre a

Angiol d’Or - Parma - www.angioldor.it The Angiol d’Or is a renowned establishment in Parma. In addition to being central to the culinary tradition of Parma, it enjoys one of the city’s most distinguished locations, situated in Piazza Duomo. From its veranda, diners can enjoy their meals while admiring views of the

8

| primavera 2025

In provincia di Parma


rappresentare il cuore della tradizione culinaria parmigiana, vanta una delle posizioni privilegiate della città, in piazza Duomo; dalla sua veranda si cena con gli occhi che guardano il duomo romanico e il battistero dell’Antelami. Il menu è il trionfo della cucina di territorio: salumi pregiati come Culatello di Zibello DOP, tortelli classici d’erbetta, anolini, Duchessa di Parma con la sua salsa al marsala. Un trionfo di sapori. Antica Corte Pallavicina - Polesine Zibello www.anticacortepallavicinarelais.it Se c’è un luogo dove l’etica verso le persone, gli animali, la natura è un fatto concreto quel luogo è l’Antica Corte Pallavicina, stella Michelin dall’apertura, nel 2011. Qui c’è un contatto con l’ambiente e il territorio che vive in ogni più piccolo spazio del trecentesco castello che ospita il ristorante e il relais. Massimo Spigaroli, il patron chef della struttura insieme al fratello Luciano, ha coniato un termine per descrivere la sua idea di cucina: gastro-fluviale. Siamo a ridosso del Grande Fiume, il Po, che connota tutto di questo territorio: l’urbanistica, le terre di golena, il cibo, le persone. Al Vèdel - Località Vedole di Colorno www.poderecadassa.it/al-vedel-ristorante-colorno-parma Al Vèdel è un elegante locale immerso nella campagna parmense, dove poter respirare l’atmosfera delle antiche osterie. Molta cura è dedicata ai dettagli, per regale ai nostri ospiti una piacevole pausa di gusto, grazie a una cucina creativa che affonda le radici in una profonda conoscenza della tradizione gastronomica parmense. I nostri chef sono lasciati liberi di creare, ma stando sempre attenti a non cadere nelle mode del momento, donando a

Romanesque cathedral and the Antelami baptistery. The menu is the triumph of local cuisine: fine cured meats such as Culatello di Zibello DOP, classic tortelli d’erbetta, anolini, Duchessa di Parma with its marsala sauce. A triumph of flavours. Antica Corte Pallavicina - Polesine Zibello www.anticacortepallavicinarelais.it If there is a place where ethics towards people, animals, nature is a solid fact, that place is the Antica Corte Pallavicina, Michelin star since its opening in 2011. Here there is a contact with the environment and the territory that lives in every smallest space of the fourteenth-century castle that houses the restaurant and the hotel relais. Massimo Spigaroli, the owner chef of the structure together with his brother Luciano, has coined a term “gastro-fluviale” (riverine gastronomy) to describe his idea of cuisine. We are close to the Great River, the Po, which characterizes everything in this territory: urban planning, floodplain lands, food, people. Al Vèdel - Località Vedole di Colorno www.poderecadassa.it/al-vedel-ristorante-colorno-parma Al Vèdel is an elegant place immersed in the Parma countryside, where you can breathe the atmosphere of the ancient taverns. A lot of attention is dedicated to detail, to give the guests a pleasant break of taste, thanks to a creative cuisine that has its roots in a deep knowledge of the Parma gastronomic tradition. The chefs are left free to create but always being careful not to fall into the fashions of the moment, giving each dish the right balance of flavours and aromas. The Cheese Cart provides a variety of cow’s milk, sheep’s milk, and goat’s milk

Interno di Arnaldo Clinica Gastronomica

| primavera 2025

9


ogni piatto il giusto equilibrio di sapori e profumi. Particolare cura viene dedicata al Carrello dei Formaggi, una ricercata selezione di prodotti di latte vaccino, pecorini e caprini, provenienti da piccole produzioni di alta qualità, italiane ed estere. Osteria di Fornio - Località Fornio a Fidenza www.osteriadifornio.it Cristina Cerbi e Luca Caraffini hanno rilevato questa antica osteria di paese poco più di dieci anni fa. Lui figlio d’arte, lei commercialista diventata cuoca per amore. Infatti Cristina ha cominciato a imparare questa professione nella cucina del padre di Luca. Molte volte qui ci si ritrova in mezzo alle compagnie di paese, quelle che trasformano l’aperitivo in un vero e proprio pranzo, dove si sta talmente bene insieme che prolungare diventa quasi una necessità. Altre ancora nelle sale perfettamente insonorizzate dove si gode appieno dei piatti tradizionali che escono dalla cucina, cucinati alla perfezione, raccontati da Luca che ne fa un vanto identitario. Da Rita - Valditacca a Monchio alle corti www.albergodarita.it Siamo a Valditacca, una frazione di Monchio delle Corti, sull’Appennino Tosco-Emiliano, un luogo incantevole dal punto di vista naturalistico, nel cuore del Parco nazionale e del MAB UNESCO. È qui che, nel 1967, la signora Rita Olivieri aprì il suo albergo, con un ristorante legato ai prodotti di questa terra: Da Rita si chiama ancora quel posto, come si usava un tempo, legare il nome del locale al proprio, una certificazione ante-litteram. 55 anni di attività che le figlie, Michela e Raffaella, scomparsa da poco la mamma, sono determinate a portare avanti, perché, mi dicono, “non vogliamo che i suoi sacrifici e i suoi e i nostri sogni siano stati vani”. Ora Da Rita è diventato (o forse è rimasto, pur con tutte le modernità dell’accoglienza) un luogo dove si vive “l’esperienza di ritrovare te stesso, staccandoti un attimo da tutto il resto e dedicandoti all’ascolto del ritmo naturale della tua vita”. Osteria in Scandiano

products sourced from small-scale, high-quality producers in Italy and abroad. Osteria di Fornio - Località Fornio in Fidenza www.osteriadifornio.it Cristina Cerbi and Luca Caraffini took over this old village tavern just over ten years ago. He is the son of art; she is an accountant who has become a cook for love. In fact, Cristina began to learn this profession in Luca’s father’s kitchen. Often, you’ll join locals who turn an aperitif into a full lunch, making you want to stay longer. You will have the opportunity to meet other locals in soundproofed rooms designed for best enjoyment of traditional dishes. These meals are expertly prepared and presented by Luca, who takes great pride in showcasing his culinary heritage. Da Rita - Valditacca a Monchio alle Corti www.albergodarita.it We are in Valditacca, a hamlet of Monchio delle Corti, on the Tuscan-Emilian Apennines, an enchanting place from a naturalistic point of view, in the heart of the National Park and the UNESCO MAB. Mrs. Rita Olivieri opened her hotel and restaurant, Da Rita, in 1967. It was common then to name a venue after oneself, essentially serving as early certification. Michela and Raffaella, whose mother has recently passed away, are committed to continuing the 55 years of activity. They expressed that they do not want her sacrifices and their shared dreams to have been in vain. Now Da Rita has become (or perhaps has remained, even with all the modernity of hospitality) a place where you live “the experience of finding yourself, detaching yourself for a moment from everything else and dedicating yourself to listening to the natural rhythm of your life”. La Porta a Viarolo - Sissa Trecasali www.laportaaviarolo.it “Cooking is everyone’s childhood,” says Paola Cabassa, owner of this esteemed restaurant near Parma that repre-


La porta a Viarolo - Sissa Trecasali www.laportaaviarolo.it “La cucina è l’infanzia di ognuno di noi” racconta Paola Cabassa, titolare di questo ristorante a pochi chilometri da Parma che rappresenta il meglio della gastronomia parmigiana. Un’affermazione che rimanda al ricordo, alla memoria come sanno fare molto bene i loro piatti: tortelli, tagliatelle, anolini, punta di vitello, coniglio alla cacciatora, frittata di cipolle, giusto per citarne alcuni. Qui si vive interamente l’Emilia con la sua proverbiale ospitalità. KM90 - Fidenza - www.km90.it Il KM90 è l’uscita del casello di Fidenza e il nome deriva dall’esatta posizione lungo l’autostrada A1. Ma è anche e soprattutto un viaggio nel gusto, una sosta di piacere per gente in movimento, un laboratorio per chi è curioso, per chi non si accontenta delle tradizioni e non è disposto a perdere il valore della terra, degli artigiani, della storia. C’è infatti, annessa al ristorante una bottega ricchissima di specialità gastronomiche del territorio. Il Ristorante Emiliano, al primo piano della struttura, accoglie ricette della migliore tradizione gastronomica del nostro territorio e non solo: queste le prerogative per vivere un’esperienza di gusto unica.

Altri ristoranti sono:

Hostaria da Ivan - Fontanelle di Roccabianca www.hostariadaivan.it Ristorante il Bacher - Berceto www.ilbacher.it

sents the pinnacle of Parma gastronomy. This statement highlights their deep-rooted familiarity with traditional recipes such as tortelli, tagliatelle, anolini, veal roast, hunter-style rabbit, and onion omelette, among others. Here, guests can truly immerse themselves in the essence of Emilia, renowned for its exceptional hospitality. KM90 - Fidenza - www.km90.it KM90 is the exit of the Fidenza toll booth, and the name derives from the exact position along the A1 motorway. But it is also and above all a journey into savours, a pleasant break for people on the move, a laboratory for those who are curious, for those who are not satisfied with traditions and are not willing to lose the value of the land, of the artisans, of history. In fact, there is a shop attached to the restaurant full of gastronomic specialties of the area. The Emiliano Restaurant, on the first floor of the structure, welcomes recipes from the best gastronomic tradition of our territory and beyond: these are the prerogatives to live a unique taste experience.

Other restaurants are:

Hostaria da Ivan - Fontanelle di Roccabianca - www. hostariadaivan.it Ristorante il Bacher - Berceto - www.ilbacher.it I Tri Siochètt - Vigheffio di Parma - www.itrisciochett.it

In the province of Reggio Emilia Ca’ Matilde - Quattro Castella - www.camatilde.it Andrea Incerti Vezzani is the chef patron of this restau| primavera 2025

11


Interno dell'Osteria del Viandante

Ca’ Matilde - Quattro Castella www.camatilde.it Andrea Incerti Vezzani è lo chef patron di questo ristorante, aperto dal 2006 e premiato con una stella Michelin dal 2008 ad oggi, e ci racconta il suo percorso: “La passione per la mia terra è il sentimento che mi ha portato a diventare cuoco. La mia cucina ha le sue basi nella tradizione reggiana, punto di partenza per un’interpretazione innovativa ma rispettosa di una solida cultura culinaria”. Ca’ Matilde è anche ospitalità, in un antico casale di campagna adagiato nella quiete delle colline, a due passi dalla città. Arnaldo Clinica Gastronomica - Rubiera (RE) www.clinicagastronomica.com “Siamo nel tempio della cultura gastronomica emiliana e - come tale - un luogo “sacro” per chi adora salumi, pasta fatta in casa e quell’universo di secondi piatti a base di carne che raggiunge la propria apoteosi con il carrello dei bolliti. La tradizione qui è la sacerdotessa della tavola”, così la guida Michelin descrive il ristorante Arnaldo clinica gastronomica, la più vecchia stella Michelin italiana, dal 1959. L’edificio che ospita il ristorante Clinica Gastronomica di Rubiera è un edificio storico del 1400. Sembra che fin dall’origine fosse sempre stato una locanda di posta, con la stalla per ospitare le carrozze e i cavalli e la locanda dove i pellegrini si fermavano a mangiare e dormire. Sorge proprio nel centro del paese di fronte ad un forte del

rant, open since 2006 and awarded with a Michelin star from 2008 to today and tells us about his journey: “The passion for my land is the feeling that led me to become a chef. My cuisine has its foundations in the Reggio Emilia tradition, a starting point for an innovative but respectful interpretation of a solid culinary culture”. Ca’ Matilde is also hospitality, in an old country house nestled in the quiet hills, a stone’s throw from the city. Arnaldo Clinica Gastronomica - Rubiera (RE) www.clinicagastronomica.com “We are in the temple of Emilian gastronomic culture and - as such - a “sacred” place for those who love cured meats, homemade pasta and that universe of meat-based main courses that reaches its apotheosis with the boiled meat cart. Tradition here is the priestess of the table”, this is how the Michelin guide describes the Arnaldo restaurant gastronomic clinic, the oldest Italian Michelin star, since 1959. The building that houses the Gastronomic Clinic of Rubiera restaurant is a historic building from the 1400s. It seems that from the beginning it had always been a post inn, with the stable to accommodate carriages and horses and the inn where pilgrims stopped to eat and sleep. It stands right in the centre of the town in front of a fort from the 1200s, used as a military fort. Osteria del Viandante - Rubiera (RE) www.osteriadelviandante.com The Osteria del Viandante, a red star and a green Michelin star, rests on the ramparts of the historic Forte di Rubiera and is surrounded as if in an embrace by flowered terraces and ancient crenelated parapets. A painstaking work of recovery and restoration of fre-

12

| primavera 2025

I Tri Siochètt - Vigheffio di Parma www.itrisciochett.it

In provincia di Reggio Emilia


1200, utilizzato come fortino militare. Osteria del Viandante - Rubiera (RE) www.osteriadelviandante.com L’Osteria del Viandante, una stella rossa e una stella verde Michelin, poggia sui bastioni dello storico Forte di Rubiera ed è circondata come in un abbraccio dalle terrazze fiorite e dagli antichi parapetti merlati. Un’opera certosina di recupero e restauro degli affreschi e dei materiali preesistenti restituisce a chi ama la bellezza un edificio storico pieno di nuova luce. La cucina emiliana è il cuore del Viandante: lo chef Jacopo Malpeli, di Sant’Ilario d’Enza (RE), ha espresso l’amore per il suo territorio attraverso tutta la sua carriera, tra Parma, Piacenza, Modena e Bologna, e al Viandante rielabora la tradizione locale e l’attualizza in termini di leggerezza ed estetica. Ca’ Rossa - Bagnolo in Piano www.ristorantecarossa.it Situato in un’antica cascina del’700 il ristorante Ca’ Rossa è gestito dalla famiglia Ferrari: il padre Renzo, con una quarantennale esperienza nella ristorazione, una profonda conoscenza della cucina tradizionale reggiana, delle sue particolarità e sfumature, decise di aprire il suo ristorante nel 1998. Nel corso del tempo a lui si sono affiancati i due figli: Marco in sala e Fabio al forno per le pizze. La cucina è un mix di territorio, con qualche proposta di ittico e un’ampia carta delle pizze. Osteria in Scandiano - Scandiano www.osteriainscandiano.com Entrare in Ristorante Osteria in Scandiano significa

scoes and pre-existing materials gives back to those who love beauty a historic building full of new light. Emilian cuisine is the heart of Il Viandante: chef Jacopo Malpeli, from Sant’Ilario d’Enza (RE), has expressed his love for his territory throughout his career, between Parma, Piacenza, Modena and Bologna, and at Il Viandante he reworks the local tradition and updates it in terms of lightness and aesthetics. Ca’ Rossa - Bagnolo in Piano www.ristorantecarossa.it Located in an old farmhouse of the ‘700, the Ca’ Rossa restaurant is managed by the Ferrari family: the father Renzo, with forty years of experience in catering, a deep knowledge of the traditional cuisine of Reggio Emilia, its peculiarities and nuances, decided to open his restaurant in 1998. Over time, he was joined by his two sons: Marco in the dining room and Fabio in the oven for the pizzas. The cuisine is a mix of territory, with some fish proposals and an extensive pizza list. Osteria in Scandiano - Scandiano www.osteriainscandiano.com Entering the Osteria in Scandiano Restaurant means approaching a romantic story. The restaurant is in a villa with a park: it is called Villa Palazzina and is a fifteenth-century residence delicately modernized. The interiors leave ancient frescoes in evidence in a clean style that keeps all the sense of warmth and familiarity that distinguishes the brothers Andrea and Simone Medici. The traditional menu draws directly from the territory and offers its best products — from typical cured

Foto di Infraordinario

| primavera 2025

13


avvicinarsi a una storia romantica. Il locale ha sede in una villa con parco: si chiama Villa Palazzina ed è una residenza del XV secolo rimodernata con delicatezza. Gli interni lasciano in evidenza antichi affreschi in uno stile pulito che mantiene tutto il senso di calore e familiarità che distingue i fratelli Andrea e Simone Medici. I menù tradizionali attingono direttamente al territorio e offrono i suoi prodotti migliori — dai salumi tipici con gnocco fritto preparato al momento; dalle paste fresche fino ai secondi creativi. Non manca il piatto-re della cucina: i cappelletti in brodo di cappone. Osteria della Capra - Barco di Bibbiano www.osteriadellacapra.eu Una storia di donne, come poche. “Una storia semplice, d’amore” la definiscono Agata, Angela e Romana ma ce ne fossero di storie così. Questo è il classico caso dove la parola semplicità in bocca ai cuochi e, in questo caso, alle cuoche sembra che tutto sia facile così non è. Ottenere la semplicità in cucina molte volte è più difficile e complicato di fare un piatto modernissimo e creativo. Perché la semplicità implica memoria, grande competenza pratica, il non restare fermi pur rispettando i canoni della tradizione. In cucina si respira emiliano, in sala si parla la lingua della più sincera e onestà ospitalità. I tre tenori - Bianello di Quattro Castella www.borgobianello.business.site I Tre Tenori è Ristorante, Terrazza bistrò e Cocktail bar, una location unica nel suo genere. Posizionato nella foresteria medievale del Castello di Bianello, dimora della Contessa Matilde di Canossa, e immerso nella medesima oasi naturale, si propone come una piacevole eccezione nel panorama dell’ospitalità reggiana. Atmosfera, eleganza e professionalità fanno da cornice ad un’ottima cucina: prodotti di qualità in un ambiente informale per offrire agli ospiti la concretezza di ottimi piatti della tradizione della Pianura Padana ed oltre confine.

meats with freshly prepared fried dumplings and fresh pasta to creative main courses. There is also the king dish of the kitchen: cappelletti in capon broth. Osteria della Capra - Barco di Bibbiano www.osteriadellacapra.eu A story of women, like few others. Agata, Angela, and Romana describe it as ‘a simple love story,’ but there should be more stories like this. This is a situation where the term simplicity, as used by cooks, does not necessarily mean that everything is easy. Achieving simplicity in the kitchen is often more difficult and complicated than making a very modern and creative dish. Because simplicity implies memory, great practical competence, not standing still while respecting the canons of tradition. In the kitchen you can breathe Emilian, in the dining room you speak the language of the most sincere and honest hospitality. I Tre Tenori - Bianello di Quattro Castella www.borgobianello.business.site I Tre Tenori is a Restaurant, Bistro Terrace and Cocktail Bar, a unique location of its kind. Located in the medieval guesthouse of the Castle of Bianello, home of the Countess Matilda of Canossa, and immersed in the same natural oasis, it is proposed as a pleasant exception in the panorama of Reggio Emilia hospitality. Atmosphere, elegance and professionalism are the setting for an excellent cuisine: quality products in an informal environment to offer guests the concreteness of excellent traditional dishes of the Po Valley and beyond the border. Other restaurants are: Il Capolinea - Castelnuovo ne’ Monti www.ilcapolinea.it Ristorante Badessa - San Donnino di Liguria www.ristorantebadessa.it Prater - Sant’Ilario d’Enza - www.ristorante-prater.it

Altri ristoranti sono: Il Capolinea - Castelnuovo ne’ Monti www.ilcapolinea.it Ristorante Badessa - San Donnino di Liguria www.ristorantebadessa.it Prater - Sant’Ilario d’Enza - www.ristorante-prater.it

Ristorante Io di Luigi Taglienti

14

| primavera 2025


I PRODOTTI

VisitEmilia - Parma2064, Caseificio di Fidenza (PR) Parma2064, foto di Infraordinario

I prodotti certificati

The Certified products

In Emilia, tra Piacenza, Parma e Reggio Emilia, ci sono 15 prodotti tipici tradizionali riconosciuti con marchio DOP e IGP, decine di prodotti De.Co, (Denominazione di Origine Comunale, ideata da Luigi Veronelli), 266 caseifici di Parmigiano Reggiano e 20 di Grana Padano, 132 salumifici dedicati al Prosciutto di Parma, 13 ai Salumi DOP piacentini, 14 al Salame Felino, 23 al Culatello di Zibello, 26 produttori del Consorzio per l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia e, per brindare, ci sono 147 cantine di vini DOP, ma anche sette ristoranti stellati. Per ognuno di questi prodotti in Emilia troverai sempre qualcuno che saprà raccontarti la storia e le leggende, darti un buon consiglio su dove mangiar bene e bere bene, perché è insito negli emiliani il senso dell’ospitalità. Ma in questa rivista vogliamo offrirti una sintesi di questa incredibile offerta partendo dai prodotti DOP e IGP che mettono l’Emilia-Romagna in vetta a ogni altra regione del mondo per numero di certificazioni e di qualità. Partendo da Piacenza che offre ben sei produzioni certificate tra alimentari e vini.

The region of Emilia, spanning the provinces of Piacenza, Parma and Reggio Emilia, boasts 15 traditional local products recognised with the DOP and IGP labels, dozens of De. Co, (Municipal Designation of Origin, created by Luigi Veronelli), 266 Parmigiano Reggiano dairies and 20 Grana Padano dairies, 132 delicatessens specialising in Parma ham, 13 in Piacenza DOP cured meats, 14 in Salame Felino, 23 for Culatello di Zibello, 26 producers of the Consortium for Traditional Balsamic Vinegar of Reggio Emilia. There are also 147 wineries producing DOP wines, as well as seven starred restaurants. Locals love to share insights on the history and legends about the above products and are eager to recommend places to eat and drink, highlighting the inherent hospitality of the people from Emilia. This magazine provides a summary of DOP and IGP products, highlighting Emilia-Romagna’s top position globally for certifications and quality. We start in Piacenza, which offers six certified products including food and wine. | primavera 2025

15


I vini dei Colli Piacentini DOP vantano una storia millenaria risalente al tempo degli antichi romani; infatti le fonti rivelano che Cicerone rimproverò pubblicamente il suo avversario politico, Lucio Calpurnio Pisone, proveniente da Piacenza, accusandolo di “bere calici troppo grandi del vino di Piacenza”. Un’altra testimonianza significativa è il ritrovamento di un’anfora romana, a fine Ottocento, negli scavi di Velleia Romana, di cui scrive Aldo Ambrogio nel 1938, descrivendo come Gutturnium un “bellissimo boccale o grande coppa di vino dissepolto a Veleia nel 1878 e conservato nel Museo Nazionale di Roma: esso chiudeva le grandi cene romane. L’esemplare consta di una grande coppa d’argento della capacità di circa due litri di vino: ha una sola ansa con figure sbalzate e cesellate con arte pura ed elegante ed il corpo è tutto cesellato a piccoli sbalzi con tralci di vite e grappoli d’uva e romboidi finemente graniti e di aspetto singolare. Recava inoltre la scritta, in rilievo, “PLACENTIAE”. Da allora sono passati secoli ma i vini piacentini, sotto la denominazione Colli Piacentini DOP, restano un patrimonio di gusto e di paesaggio incredibile. Il Gutturnio è un vino rosso ottenuto da un blend di Barbera e Bonarda e si serve sia frizzante che fermo. L'Ortrugo, invece, è un vino bianco autoctono solo della provincia di Piacenza, anch'esso servito nelle due versioni. La Malvasia la troviamo sia a Piacenza che a Parma ed è oggetto di numerose iniziative di promozione enoturistica. Oltre ai vini le DOP piacentine riguardano i tre salumi, facendo di Piacenza, l’unica provincia europea a vantare questo record. La Coppa Piacentina vanta una storia strettamente connessa a quella del territorio di produzione. Un esempio ne è la raffigurazione del “sacro” rito della macellazione del maiale a mosaico all’interno dell’Abbazia di San Colombano a Bobbio, risalente al XII secolo, a testimonianza della produzione di salumi nel piacentino già in epoca Culatello di Zibello DOP - Credit VisitEmilia

The Colli Piacentini DOP wines have a rich history spanning over a thousand years, tracing back to the era of ancient Rome. Historical records show that Cicero once rebuked his political adversary, Lucius Calpurnius Piso, who hailed from Piacenza, accusing him of excessive consumption of Piacenza wine. A notable discovery is a Roman amphora found in the late 19th century during the Velleia Romana excavations. In 1938, Aldo Ambrogio described it as Gutturnium, a large wine cup used to end lavish Roman dinners. It was unearthed in Veleia in 1878 and is now kept in the National Museum of Rome. The piece is a large silver cup that holds about two litres of wine. It has a handle with figures embossed and chiselled elegantly. The body features small reliefs of vine shoots, grapes, and finely granulated rhomboids. The word ‘PLACENTIAE’ is engraved on it. Centuries later, Piacenza wines under the label Colli Piacentini DOP still offer exceptional taste and scenery. Gutturnio is a red wine obtained from a blend of Barbera and Bonarda and is served both sparkling and still. Ortrugo, on the other hand, is a white wine native only to the province of Piacenza, also served in both versions. Malvasia is found in both Piacenza and Parma and is the subject of numerous wine tourism promotion initiatives. In addition to wines, the Piacenza DOPs include three types of salami, making Piacenza the only European province to boast this record. Coppa Piacentina’s history is deeply connected to its production region. A 12th-century mosaic in the Abbey of San Colombano in Bobbio shows the pig slaughter ritual, showing cured meat production in Piacenza since the Middle Ages. Cardinal Alberoni proved Coppa Piacentina’s importance in the mid-eighteenth century by using it as a diplomatic tool, which helped him become Prime Minister to Philip V of Spain. The salami is ready for consumption after at least six months of curing.


Cantina di stagionatura del Prosciutto di Parma DOP

medievale. Un’altra storia che ne testimonia l’importanza è l’uso che della Coppa Piacentina fece il Cardinale Alberoni quando, a metà del Settecento, ne fece uno strumento di diplomazia che lo portò a rivestire la carica di primo ministro di Filippo V Re di Spagna. È un salume che viene pronto al consumo dopo almeno sei mesi di stagionatura. La Pancetta Piacentina viene lavorata esclusivamente in terra piacentina e si tratta della pancetta del maiale che, trattata secondo il disciplinare DOP, si trasforma in un gustosissimo salume di forma cilindrica dal colore rosso vivo e bianco per le parti di grasso. La fase di stagionatura deve protrarsi per un periodo non inferiore a quattro mesi dalla data di salatura e l’utilizzo in cucina è molto variegato: come parte del condimento dei pisarei e fasö, piatto tipico piacentino, o come ingrediente per torte salate, oppure come parte integrante dell’antipasto tradizionale piacentino, insieme agli altri due salumi DOP, la coppa e il salame. Quest’ultimo si riconosce per la sua grana grossa, la consistenza morbida e il sentore di spezie. I salumi a Piacenza sono di casa da molti secoli. Le prime testimonianze dell’allevamento dei suini in queste zone si ha in epoca romana. Ma è nel Medioevo e più ancora nel XV secolo che incrementa la produzione di salumi, favorita dalle condizioni climatiche della zona, e inizia l’esportazione

Pancetta Piacentina is produced in Piacenza using pork belly, following PDO specifications, resulting in a delicious cylindrical salami with bright red meat and white fat. The curing phase must last at least four months from the salting date. It is used in cooking for seasoning pisarei e fasö, a Piacenza dish, as an ingredient for savoury pies, or as part of the traditional Piacenza appetiser with coppa and salami. The latter is identifiable by its coarse texture, soft consistency, and subtle hints of spices. Cured meats have been integral to Piacenza’s cuisine for many centuries. Historical evidence shows that pig breeding in this region dates to Roman times. However, it was during the Middle Ages, particularly in the 15th century, which cured meat production saw significant growth, eased by the area’s favourable climatic conditions. This expansion led to exports to neighbouring regions like Lombardy, eventually establishing a presence in both national and international markets. Piacenza is also the only province in the region to be included, throughout its entire territory, in the production area of Grana Padano DOP. This cheese originated in the Piacenza area a thousand years ago, when it was called grana piacentino, thanks to the work of the Cistercian monks who, with their labour and wisdom, made the plains suitable for agriculture and livestock farming. | primavera 2025

17


nei territori limitrofi come la Lombardia, per poi diventare protagonisti sui mercati nazionali e internazionali. Piacenza è anche l’unica provincia della regione ad essere inserita, per tutta l’ampiezza del suo territorio, nell’area di produzione del Grana Padano DOP. Un formaggio che trova proprio nell’area piacentina la sua origine un migliaio di anni fa, quando si chiamava grana piacentino, grazie al lavoro dei monaci cistercensi che resero, con il loro lavoro e la loro sapienza, le terre di pianura adatte all’agricoltura e all’allevamento. Grazie a questo, nel 1135, i monaci ebbero l’idea di portare a cottura il latte per lungo tempo, aggiungere il caglio e salare le forme avviando, a partire dal 1135, la produzione di un nuovo tipo di formaggio, il caseus vetus o “formaggio vecchio”. Quello che è oggi la DOP più famosa del mondo, con una stagionatura minima di nove mesi prima di essere consumato. Ultimo prodotto DOP del piacentino è il Provolone Valpadana, un formaggio semiduro a pasta filata, in due versioni: dolce e piccante. Ideato nel Meridione, questo formaggio si diffuse nella Val Padana solo dopo l’Unità d’Italia, grazie all’attività dei fratelli Margotta, a Gennaro Auricchio e Giovanni Carbonelli, che si occuparono di introdurlo rispettivamente nel basso bresciano, nel cremonese, nel lodigiano e nel piacentino. In provincia di Parma, invece, troviamo i vini Colli di Parma DOP, la cui zona di produzione è in terreni compresi tra i fiumi Stirone ed Enza, in un’area di altitudine compresa fra i 200 e gli 800 metri s.l.m. che da secoli è vocata alla viticoltura. Pancetta Piacentina DOP

In 1135, monks began cooking milk, adding rennet, and salting it to produce caseus vetus or ‘old cheese’. This cheese is now the world’s most famous DOP (Protected Designation of Origin) cheese and is aged for at least nine months before consumption. Provolone Valpadana is a semi-hard, stretched-curd cheese from Piacenza, available in mild and spicy versions. Though originating in the South, it became popular in the Po Valley after Italy’s unification, thanks to the Margotta brothers, Gennaro Auricchio, and Giovanni Carbonelli who also introduced it to Brescia, Cremona, and Lodi. In Parma, Colli di Parma DOP wines are produced in the region between the Stirone and Enza rivers, at 200 to 800 metres above sea level, suitable for viticulture for centuries. In the Napoleonic era, Marie Louise of Austria’s court officials planted vines around their hillside villas due to the suitable soil. Today, Langhirano, Felino, and Sala Baganza in Parma have the highest vineyard density. The wines of the Parma Hills PDO are perfectly matched by the food products that boast PDO and PGI status, starting with Parmigiano Reggiano. Again, the Benedictine and Cistercian monks of Parma and Reggio Emilia deserve recognition for their contributions in the 12th century. They pioneered the production technique of Parmigiano Reggiano, effectively using the abundant milk available to them to create a hard cheese through the process of cooking in boilers. Parmigiano-Reggiano DOP, made from cow’s milk, is cooked, salted, and aged


In epoca napoleonica i funzionari della corte di Maria Luigia d’Austria innestarono vari vitigni in questa zona, attorno alle loro ville in collina: il terreno era infatti particolarmente adatto ad accoglierli. Oggi i comuni parmensi a maggiore densità di vigneti sono quelli di Langhirano, Felino e Sala Baganza. Ai vini dei Colli di Parma DOP si abbinano perfettamente i prodotti alimentari che si fregiano delle DOP e IGP, a cominciare dal Parmigiano Reggiano: anche in questo caso il merito va ai monaci benedettini e cistercensi di Parma e Reggio Emilia che, nel XII secolo, avviano quella che diverrà la tecnica di produzione del parmigiano reggiano, mettendo a frutto l’abbondanza di latte a loro disposizione per creare un formaggio a pasta dura, cotto nelle caldaie. Il Parmigiano-Reggiano DOP, contenente latte di vacca, ancora oggi viene fatto cuocere prima di passare alla salatura e alla successiva stagionatura su tavole di legno, che deve essere molto lenta: da un minimo di 12 si arriva fino a 24 mesi e oltre. In questi anni si sono affermate diverse diciture che affiancano quella ufficiale: di montagna, di vacche rosse, di sola bruna ecc... Inoltre il Parmigiano Reggiano si distingue dal Grana Padano per l’alimentazione dei bovini e per la provenienza di questi ultimi. Un’altra DOP di Parma, oltre a quella del Parmigiano Reggiano, è tra le prime dieci a livello europeo: stiamo parlando del Prosciutto di Parma. I confini della zona di produzione sono ben delineati. Come in un’ideale mappa del tesoro, comprendono precisamente quel territorio della provincia di Parma che dista 5 km dalla Via Emilia e si sviluppa verso sud fino a un’altitudine di 900 metri; i fiumi che lo delimitano sono l’Enza e lo Stirone. In quest’area il prosciutto - dal latino prae exuctus o perexsuctum, ovvero prosciugato - è consumato sin dal XIV secolo, epoca in cui si diffuse a Parma l’utilizzo del sale per la conservazione della carne di maiale. Può essere commercializzato dopo un minimo di 12 mesi di stagionatura e il risultato è un salume dolce, delicato e dall’aroma fragrante.

on wooden boards for 12 to 24 months or more. Over time, several other names have been associated with it: mountain, red cow, brown cow, etc. Parmigiano Reggiano also differs from Grana Padano in cattle feed and cattle origin. Parma ham, like Parmigiano Reggiano, ranks among the top ten PDO products in Europe. The production area boundaries are clearly delineated. This region, akin to an ideal treasure map, encompasses the specified territory within the province of Parma that is situated 5 kilometres from the Via Emilia and extends southward to an elevation of 900 metres. The delimiting rivers are the Enza and the Stirone. In this region, prosciutto—derived from the Latin prae exuctus or perexsuctum, meaning dried up—has been consumed since the 14th century when the use of salt for preserving pork became popular in Parma. After a minimum curing period of 12 months, the resulting product is a sweet, delicate, and fragrant salami. There are three types of salami that bear the designation. The first is Culatello di Zibello DOP, produced in eight municipalities in the Bassa Parmense area near the Po River. It is made from the hind legs of the pig and has a strong flavour, aged slowly due to the mix of humidity and fog that enters through the partially open windows of the cellars. The earliest official reference to Culatello is found in a document from the Municipality of Parma, dating back to 1735. In the 19th century, it was mentioned by various authors including Gabriele D’Annunzio and was favoured by the composer Giuseppe Verdi. Today, Culatello is esteemed by internationally renowned figures, such as King Charles of England and French chef Alain Ducasse. Coppa di Parma PGI is made from pig neck muscle. After salting for 6-10 days, natural flavourings, pepper, and/or spices are added. The meat is then stuffed into a casing, tied with string, and dried. Curing lasts between 60 days and 6 months, developing its distinctive flavour. The final product is soft, delicately flavoured, and not too salty.

Degustazione di Parmigiano Reggiano, foto di Francesca Bocchia, credit Parma2064


Gnocco fritto

Ci sono poi altri tre salumi che si fregiano della denominazione. Il primo è il preziosissimo Culatello di Zibello DOP, prodotto in otto comuni della Bassa Parmense a ridosso del Po. Ottenuto dalle cosce posteriori del maiale è un salume dal carattere forte, dalla stagionatura lenta frutto di un mix di umidità e nebbia che entra dalle finestre tenute socchiuse delle cantine. La prima menzione ufficiale si trova in un documento del Comune di Parma e risale al 1735; nell’Ottocento sarà poi variamente citato da autori come Gabriele D’Annunzio e amato dal compositore Giuseppe Verdi. Oggi il culatello è apprezzato anche da personalità di rilievo internazionale, come il Re Carlo d’Inghilterra e lo chef francese Alain Ducasse. La Coppa di Parma IGP si ottiene dal muscolo del collo del maiale che passa dapprima attraverso un processo di salatura di 6-10 giorni, al termine del quale vengono aggiunti aromi naturali, pepe e/o altre spezie, poi il prodotto viene insaccato, legato con uno spago e lasciato asciugare. Inizia poi il periodo di stagionatura, di durata variabile fra i 60 giorni e i 6 mesi, ed è questo il momento in cui la coppa, mentre si disidrata, assume il suo gusto caratteristico. Il prodotto finale rimane morbido, delicatamente profumato e non troppo sapido. Il Salame Felino IGP deriva il suo nome dal paese di Felino, in Val Baganza, cuore storico della produzione fin dai tempi più antichi. Già in alcuni autori latini del primo secolo d.C. sono rintracciabili i primi riferimenti di questa produzione ma fu solo durante il Medioevo e, poi, soprattutto a partire dalla seconda metà del XVIII secolo, che l’innovazione raggiunta nell’arte norcina, trasformò questo salume in quello che oggi conosciamo. La sua più antica raffigurazione pare sia quella presente nella decorazione interna del Battistero di Parma realizzata da Benedetto Antelami del XII secolo. Il Fungo di Borgotaro IGP è l’ultima denominazione

Salame Felino PGI is named after Felino, a village in Val Baganza. Its history dates to Latin authors of the first century A.D., but it was perfected during the Middle Ages and especially in the 18th century. The oldest depiction is found in the Baptistery of Parma, created by Benedetto Antelami in the 12th century. The Fungo di Borgotaro PGI is a recently designated product in the province of Parma, specifically in the territories of Albareto and Borgo Val di Taro, where the local woods produce this globally recognized mushroom. The name encompasses four different species: Boletus aestivalis (red mushroom), Boletus pinicola (brown mushroom), Boletus aereus (magnan), and Boletus edulis, commonly known as the porcino mushroom. The first record of the Borgotaro mushroom is in Alberto Clemente Cassio’s History of Borgo Val di Taro, which mentions their sale beginning in the 18th century. Reggio Emilia is known for producing Lambrusco, one of Italy’s oldest wines, made from *vitis vinifera*. According to the production regulations set up by the Consorzio per la Tutela del Lambrusco (Lambrusco Protection Consortium), ‘Reggiano Lambrusco’ can be composed of several grape varieties belonging to the Lambrusco family. The Lambrusco varieties include Salamino, Sorbara, Maestri, Marani, Montericco, and Ancellotta. For the DOC Colli di Scandiano e di Canossa, recognised in 1971, the allowed types are Lambrusco Grasparossa and Lambrusco Montericco. Traditional Balsamic Vinegar of Reggio Emilia is crafted through a unique process. Cooked must from selected grapes is first placed in a ‘mother’ cask, then aged in a series of five smaller casks made of specific woods like oak, chestnut, mulberry, and juniper. The balsamic vinegar is transferred from the largest to the smallest barrel. The Consortium for the Protection of Traditional

20

| primavera 2025


Balsamic Vinegar of Reggio Emilia assesses its quality and categorizes it as ‘Lobster’, ‘Silver’, or ‘Gold’ based on aging: Lobster or Silver for a minimum of 12 years, and Gold (with ‘EXTRAVECCHIO’) for over 25 years. The recently endorsed Reggiana Watermelon PGI, first cultivated in the plains of Reggio Emilia in the 16th century, saw an increase in popularity and consumption in the early 20th century. This led to wooden huts selling sliced watermelon. By the 1960s, Reggio Emilia watermelons were sold on Romagna and Liguria beaches to refresh bathers. This wealth of products with certified production specifiReggio Emilia è invece la terra del Lambrusco, il vino più cations ensures strong food safety. antico d’Italia, proveniente dalla vitis vinifera. Il disciplinare di produzione elaborato dal Consorzio per la TuteTastatura del Prosciutto di Parma DOP la del Lambrusco stabilisce che nella composizione del “Reggiano Lambrusco” possano essere presenti più varietà di uva, appartenenti comunque alla grande famiglia dei Lambruschi. Sono vinificate le varietà di Lambrusco Salamino, Sorbara, Maestri, Marani, Montericco e Ancellotta; per quanto riguarda la DOC Colli di Scandiano e di Canossa (riconosciuta nel 1971), invece, le tipologie previste dal disciplinare sono Lambrusco Grasparossa e Lambrusco Montericco. Un altro prodotto eccezionale della terra emiliana è l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia, la cui produzione si può paragonare a un viaggio. Il mosto cotto proveniente da uve selezionate viene dapprima trasferito in una botte detta “madre”, per poi passare a maturare in una batteria di almeno cinque botti di dimensioni decrescenti e costruite con legni specifici, come il rovere, il castagno, il gelso e il ginepro. Una parte dell’aceto balsamico così ottenuto viene travasato di botte in botte partendo dalla più grande fino ad essere estratto dalla botte più piccola. È una giuria sensoriale all’interno del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia a testare la qualità del prodotto e a suddividerlo Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia di conseguenza nelle categorie Aragosta, Argento e Oro, sulla base dell’invecchiamento: con invecchiamento minimo 12 anniviene dentificato come aragosta o argento a seconda del giudizio sensoriale, Per l’invecchiamento superiore a 25 anni – è possibile aggiungere il termine “EXTRAVECCHIO”- viene identificato con il bollino Oro. Infine l’ultima nata tra le denominazioni: l’Anguria Reggiana IGP. Le prime testimonianze della coltivazione di angurie nelle piane di Reggio Emilia risalgono al XVI secolo. Agli inizi del Novecento la popolarità e il consumo di questo frutto aumentarono: nacquero così i primi capanni di legno con vendita di anguria a fette. Negli anni ‘60 il commercio dell’anguria reggiana approdò anche sulle spiagge romagnole e liguri, per placare la sete dei bagnanti. Un patrimonio incredibile di prodotti che possono contare su disciplinari di produzione certificate che offrono, di conseguenza, un senso molto solido di sicurezza alimentare. nata in provincia di Parma, nei territori di Albareto e Borgo Val di Taro, dove i boschi regalano questa specialità conosciuta in tutto il mondo. Il suo nome in realtà non identifica una sola specie di funghi, bensì quattro: il Boletus aestivalis (o fungo rosso), il Boletus pinicola (o moro), il Boletus aereus (magnan) e il Boletus edulis, da tutti conosciuto come porcino. Le prime testimonianze del Fungo di Borgotaro si trovano nell’Istoria di Borgo Val di Taro, scritta dal canonico Alberto Clemente Cassio che indica il XVIII secolo come data di entrata in commercio degli stessi.

| primavera 2025

21


FOOD&WINE

Museo della Pasta e del Pomodoro - credit Musei del Cibo

Food&Wine in Emilia vuol dire tutto!

Food & Wine in Emilia means everything!

Sono moltissime le occasioni per entrare in contatto con le due componenti fondamentali di un viaggio in Emilia: il cibo e il vino. Non a caso l’Emilia è considerata, a livello internazionale, la Food Valley dell’Italia e questo ha un beneficio anche a livello turistico. Del resto la stessa istituzione regionale, attraverso APT servizi e gi altri enti preposti, sta investendo molto, in termini di promozione, su questo primato. La stessa città di Parma è una delle tre città italiane, e la prima ad ottenerne il riconoscimento, di Città Internazionale della gastronomia UNESCO; un percorso lanciato nel 2015 insieme all’associazione CheftoChef emiliaromagnacuochi in occasione di Expo e arrivato, in tempi rapidissimi, alla sua definizione. La ristorazione, come si evince da più parti, gioca un ruolo fondamentale nelle proposte di turismo; non è un caso che a Parma sia nata, sempre in quegli anni, l’associazione Parma Quality Restaurant a cui è demandata la promozione gastronomica sui mercati esteri della cucina come attrazione del territorio. Particolarmente importante è poi il coinvolgimento delle oltre duecento

Traveling to Emilia offers numerous opportunities to experience its essential elements: cuisine and wine. Emilia is internationally known as Italy’s Food Valley, helping tourism. The region invests heavily in promoting this status through APT services and other agencies. Parma is one of three Italian cities, and the first to be recognized as a UNESCO International City of Gastronomy; this initiative, which quickly achieved its goal, begun in 2015 with the CheftoChef emiliaromagnacuochi association during Expo. Several sources suggest that the restaurant industry influences tourism. As a result, Parma set up the Parma Quality Restaurant association to promote local cuisine internationally as part of regional attractions. More than 200 companies, including wineries, restaurants, holiday farms, production companies, food museums, tourist guides, and service providers, participate in the tourist product network of VisitEmilia Emilia Food&Wine Experience. Companies must adhere to regulations to join the network. These include promoting the local area, proposing offers, agreements related to other members, displaying

22

| primavera 2025


Museo del Culatello - credit Musei del Cibo

aziende, tra cantine, ristoranti, agriturismi, aziende di produzione, musei del cibo, guide turistiche, fornitori di servizi per i turisti che aprono ai turisti le loro porte, aderendo alla rete di prodotto turistico di VisitEmilia Emilia Food&Wine Experience. Per aderire a questa rete le aziende debbono sottoscrivere, come abbiamo già detto citando i ristoranti, un disciplinare che prevede alcune regole a cui sottostare per valorizzare appieno il territorio: la capacità di proporre offerte, convenzioni o proposte correlate con quelle di altri aderenti alla rispettiva Rete; l’inserimento, nel proprio sito web o pagina social, nel materiale promozionale e all’ingresso dei propri locali il marchio di appartenenza alla Rete; la partecipazione agli incontri e ai corsi di formazione organizzati dalla Rete; la collaborazione con gli altri aderenti alla Rete per ottenere migliori risultati economici e qualitativi. E poi ci sono gli eventi, in quasi tutti i mesi dell’anno; basti pensare che uno di questi, il November Porc, si tiene in novembre al timbro di “speriamo ci sia la nebbia”. Sono proprio strani gli emiliani! Ma anche Caseifici aperti e Acetaie Aperte, che descriviamo in altra parte della rivista, con le aziende aderenti che si possono scoprire tra gli aderenti alla rete food&wine sul sito www.visitemilia.com Ogni più piccola comunità sa accogliere e lo fa nel migliore dei modi: con il buon cibo e il buon vino. Diventa oltremodo difficile sistematizzare un’offerta così ampia ma, con molta volontà e determinazione, in provincia di Parma, hanno creato, agli inizi del 2000, una rete di Musei del Cibo che permette ai turisti di interagire con la storia, gli oggetti, i gusti delle spe-

the Network brand online, in promotional materials, and at their premises, attending meetings and training courses, and collaborating with others for better results. Events happen nearly every month, such as November Porc in November with the hope of foggy weather. The Emilia people have peculiar customs. The Caseifici Aperti (Open Dairies) and Acetaie Aperte (Open Vinegar Works) events are discussed elsewhere in the magazine. Information about companies taking part can be found among the members of the food&wine network on the website www.visitemilia.com. Small communities often welcome visitors with food and wine. In the province of Parma, a network of Food Museums was set up in early 2000 to help organise the diverse array of local products. This network allows tourists to learn about the history, objects, and flavours of regional specialities. In this article we describe the nine Food Museums: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Culatello di Zibello, Salame di Felino, Vini dei colli di Parma, Conserve di pomodoro e Pasta, Fungo Porcino di Borgotaro, Tartufo di Fragno.

How they came about Albino Ivardi Ganapini, who was serving as provincial councillor for agriculture at the time the project was launched, played a pivotal role in setting up the network. He articulated the rationale behind it: “For our products, particularly those with Protected Designation of Origin (PDO), history and tradition are integral to their value, including their commercial worth. While others may replicate our products, the history is rooted in our regions and municipalities. Therefore, it is imperative to narrate this story; this is the mission of museums.”

| primavera 2025

23


Museo del Fungo Porcino di Borgotaro - credit Musei del Cibo

Albino Ivardi Ganapini, al tempo della nascita del progetto era assessore provinciale all’agricoltura e, di conseguenza, ideatore principale della rete, e descrisse così la motivazione di averli: “Per i nostri prodotti, soprattutto quelli dotati di Denominazione di Origine Protetta (DOP), la storia e la tradizione sono componenti essenziali del loro valore anche commerciale... Ci potranno clonare prodotti ma la storia è qui, nei nostri territori, nei nostri Comuni. E allora raccontiamola questa storia, questa è la missione dei musei”. Era il 1999 e, da quel tempo, a ritmi cadenzati nacquero i vari musei e l’associazione che li gestisce. Il primo fu il Museo del Parmigiano Reggiano che, collocato in un casello del formaggio risalente all’Ottocento e ristrutturato per ospitare il museo, vi farà entrare nel mondo della lavorazione di questo delizioso prodotto. dove si trovano esposti gli strumenti e gli attrezzi impiegati nella lavorazione del Re dei Formaggi. Oltre 120 oggetti, databili tra il 1800 e la prima metà del Novecento, e un centinaio di immagini, disegni e foto d’epoca illustrano, all’interno di un edificio adibito per secoli alla produzione del formaggio, l’evoluzione delle tecniche di trasformazione del latte, le fasi della stagionatura e della commercializzazione e il ruolo fondamentale del Consorzio del Parmigiano Reggiano

Since 1999, the museums and their managing association have steadily grown. The Parmigiano Reggiano Museum, situated in a renovated 19th century cheese factory, displays tools and equipment used in making this renowned cheese “The king of Cheeses.” Inside a historic cheese production building, over 120 objects and around 100 images from between 1800 and the mid-20th century illustrate the evolution of milk processing, ageing, marketing, and the Parmigiano Reggiano Consortium’s role in ensuring quality. From Soragna to Polesine at the Antica Corte Pallavicina, the Culatello Museum explores pork characteristics, salt (including Salsomaggiore’s salt), pepper (its origins and economic impact), and the main cured meats of Bassa Parmense. The tour covers the history of Culatello, its iconography, and famous references including Giuseppe Verdi and Gabriele D’Annunzio. It details how pig thighs transform into a product with a precise tasting ritual. You can see the gallery of aging culatelli before heading to the Hosteria room for a tasting, concluding the tour dedicated to the King of Cured Meats. Within the Corte di Giarola, found in the municipality of Collecchio, there are two distinguished food museums: the Pasta Museum and the Tomato Museum. This ancient agricultural complex offers insights into the history of wheat and tomatoes. Visitors can learn about fresh pasta production techniques and take part in making tagliatelle and orecchiette through practical demonstrations. The Wine Museum in Rocca Sanvitale, Sala Baganza, displays the world-famous Emilia-Romagna wines. Visi-

24

| primavera 2025

cialità locali che riguardano il territorio. I Musei del Cibo esistenti sono in tutto nove - Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Culatello di Zibello, Salame di Felino, Vini dei colli di Parma, Conserve di pomodoro e Pasta, Fungo Porcino di Borgotaro, Tartufo di Fragno - e ve li descriviamo in questo articolo.

Come nascono


a tutela della qualità. Da Soragna a Polesine dove, presso l’Antica Corte Pallavicina, troviamo il Museo del Culatello nelle cui sale si snodano temi come le caratteristiche della carne di maiale, del sale (con riferimenti necessari a quello prezioso di Salsomaggiore) del pepe (dalle sue origini orientali ai risvolti economici) e dei principali salumi della Bassa Parmense. Si passa quindi alla storia del Culatello, all’iconografia e alle citazioni di personaggi famosi, da Giuseppe Verdi a Gabriele D’Annunzio a Giovannino Guareschi e tanti altri, con un racconto puntuale delle fasi che dalla coscia del maiale portano a un prodotto caratterizzato anche da un preciso rituale di degustazione. Il percorso permette di osservare anche l’affascinante galleria dei culatelli, che stagionano nell’umidità e nella penombra, museo di sé stessa, prima di risalire fino alla sala dell’Hosteria, dove la degustazione chiude il percorso dedicato al Re dei Salumi. Alla Corte di Giarola, in comune di Collecchio, sono ospitati due musei del cibo: il Museo della Pasta e il Museo del Pomodoro. All’interno di questo complesso, antica curtis agricola, si può ritrovare quindi la storia del grano, dalla coltivazione alla trasformazione e quella del pomodoro arrivato dalle Americhe fino a noi. È il luogo ideale per scoprire le tradizioni e le tecniche di produzione della pasta fresca. Dalle tagliatelle alle orecchiette, il museo offre dimostrazioni pratiche, consentendo ai visitatori di partecipare attivamente alla preparazione di quest’arte culinaria. A Sala Baganza, all’interno dell’imponente Rocca Sanvitale, il Museo del vino offre un’immersione nel mondo dei vini dell’Emilia-Romagna, noti in tutto il mondo per la loro qualità, con la possibilità di degustazione. La discesa nella affascinante ghiacciaia rinascimentale si trasforma in una esperienza avvolgente: immagini a 360° raccontano, nel cuore del museo, il ruolo della vite e del vino nel rito, nella storia e nell’arte, immersi in una cultura millenaria ricca di tradizioni. Non molto distante da Sala Baganza (circa 5 km), a Felino sorge il Museo del Salame Felino che offre un interessante documentario sulla produzione di questo insaccato dalla tradizione gastronomica regionale. Organizzato in sette sezioni, il percorso di visita inizia con le testimonianze storiche ed archeologiche del territorio e del rapporto tra Felino, l’allevamento del maiale ed il suo prodotto-simbolo. Ma presenta anche il Consorzio di tutela, sorto per garantire la qualità del prodotto, insignito nel 2012 dell’IGP – Indicazione Geografica Protetta – dalla Comunità Europea e la vasta tradizione dei salami d’Italia, consultabile attraverso uno schermo interattivo ricco di stimoli e suggestioni. Proseguendo si arriva a Langhirano, nel cuore della

tors can enjoy wine tastings and explore the Renaissance icehouse with 360° images that highlight the role of vine and wine in ritual, history, and art within a rich cultural tradition. Approximately 5 km from Sala Baganza, in Felino, there is the Felino Salami Museum. This museum provides a documentary on the production of this regional gastronomic specialty. Structured in seven sections, the tour starts with an examination of historical and archaeological evidence of the area, as well as the connection between Felino, pig breeding, and its emblematic product. Additionally, it introduces the Protection Consortium, set up to ensure the product’s quality, which was awarded the PGI (Protected Geographical Indication) by the European Community in 2012. The extensive tradition of Italian salami is also highlighted, accessible via an interactive screen offering numerous stimuli and suggestions. The visit continues in Langhirano’s Ham Museum, in Parma ham’s heartland. It provides a sensory tour of the production process from pig breeding to meat curing. Interactive videos, educational exhibits, and guided tastings offer insights into Italy’s iconic foods. The section on salt highlights its role in food preservation and the development of charcuterie thanks to local wells. A distinguished collection of salts from various regions around the globe is displayed, accompanied by an exclusive film detailing the extraction process of salt from the wells of Salsomaggiore. In the Apennines, Borgo Val di Taro hosts the Porcini Mushroom Museum. It displays the region, forests, porcini mushrooms and their varieties, habitats, harvesting tools, preservation techniques, processing methods, and their role in local cuisine. The recently launched Fragno Truffle Museum in Calestano features a room that recreates the truffle habitat with immersive wall projections. Additionally, visitors can interact with a large touchscreen table to discover recipes, facts, tests, and videos about gastronomy. Besides the nine museums, there are two more in Reggio Emilia and Piacenza provinces: The Parmigiano Reggiano Historical Museum in Aiola (RE), found in an original farmhouse. This museum displays rural life with authentic settings from the kitchen to the bedroom, including the stable, barn, cheese-making rooms, and cellars, displaying objects from the farming tradition. A tradition that has nearly faded but is still clear in the ancient artefacts and agricultural tools used until the 1950s in the Reggio Emilia countryside. The Vine and Wine Museum at La Tosa farm in Vigolzone (PC) houses over 400 objects from the early nineteenth to early twentieth centuries related to local winegrowing. The exhibits are arranged by process and include captions, explanations, illustrations, videos, moving images, and sound backgrounds. | primavera 2025

25


produzione del Prosciutto di Parma, dove si trova il Museo del Prosciutto. Questa istituzione offre un’esperienza sensoriale completa, permettendo ai visitatori di seguire il processo di produzione, dall’allevamento dei maiali alla stagionatura dei salumi. Video interattivi, esposizioni didattiche e degustazioni guidate arricchiscono il percorso, fornendo una comprensione approfondita della maestria artigianale dietro uno dei cibi più iconici d’Italia. La ricca sezione dedicata al sale racconta la storia di questo importantissimo strumento di conservazione degli alimenti, che grazie ai pozzi presenti sul territorio, favorì nel tempo lo sviluppo dell’arte salumiera. Vi è esposta una raccolta di sali provenienti da tutto il mondo e un raro filmato sulla estrazione del sale dai pozzi di Salsomaggiore Salendo in Appennino arriviamo a Borgo Val di Taro dove si trova il Museo del fungo porcino. La struttura presenta il territorio, il bosco, il porcino e le sue varietà, i vari habitat in cui cresce, ma anche gli strumenti per la raccolta, le tecniche di conservazione e lavorazione, e in generale il fungo nella cultura gastronomica locale. Da ultimo, per la recente nascita, abbiamo il Museo del Tartufo di Fragno a Calestano dove, in una sala senza finestre e dal soffitto alto è stata adibita appositamente al fine di ricreare l’habitat del tartufo: il sottobosco, attraverso delle proiezioni immersive sulle pareti. Curioso è anche il tavolo dove si parla di gastronomia: si tratta di un grande touchscreen orizzontale che riproduce una tavola imbandita dove i visitatori possono interagire, e scoprire ricette e curiosità, effettuare test e visionare filmati. A questi nove musei vanno aggiunti anche i due musei che si trovano nelle province di Reggio Emilia e di Piacenza: Il Museo storico del Parmigiano Reggiano, ad Aiola (RE), creato nel contesto di una originale casa colonica, dove le testimonianze della vita di una famiglia patriarcale contadina del tempo ricostruiscono gli ambienti rurali autentici dalla cucina alla camera da letto, la stalla, il fienile, le stanze per la lavorazione dei formaggi e le cantine creano un suggestivo contorno al museo etnologico che si è voluto costituire per esporre tutti quegli oggetti che fanno parte della tradizione contadina delle nostre terre: una tradizione ormai quasi perduta ma ancora visibile negli antichi manufatti, negli strumenti agricoli usati fino agli anni ‘50 nelle campagne reggiane; il Museo della vite e del vino presso l’azienda agricola La Tosa a Vigolzone (PC) che racchiude oltre 400 oggetti – del periodo compreso fra inizio Ottocento e inizio Novecento – riconducibili alla vitivinicoltura locale e disposti secondo un itinerario di visita suddiviso per lavorazione e arricchito da didascalie, spiegazioni, illustrazioni, video, immagini in movimento e sfondi sonori. 26

Museo del salame - credit Musei del Cibo Museo del pomodoro - credit Musei del Cibo

Museo della pasta - credit Musei del Cibo

| primavera 2025


WINE EXPERIENCE

Vigneti - credit Prazzoli

Wine experience

Wine experience

C’è un itinerario particolare in Emilia: quello dei vini e dei sapori che colloca la regione al secondo posto, tra Toscana al primo e Puglia al terzo, nella classifica delle mete preferite, secondo il Rapporto 2024 sul turismo enogastronomico italiano. Un turismo che è cresciuto del 49% rispetto al 2016 e che trova nelle Strade dei vini e dei sapori la sua migliore organizzazione. VisitEmilia, tra le sue attività promozionali, in accordo con le cinque Strade presenti sul territorio – Strada dei vini e dei sapori dei Colli Piacentini, Strada del Po e dei sapori della bassa piacentina, Strada del Culatello, Strada del Fungo Porcino di Borgotaro, Strada del Prosciutto e dei vini dei Colli di Parma – ha dato vita all’Emilia Wine Experience Card, disponibile in versione digitale, con la quale i turisti hanno diritto allo sconto del 10% su tutte le esperienze offerte e sull’acquisto di vino, altri prodotti agroalimentari e servizi delle aziende che aderiscono. A questo link tutte le informazioni: www.visitemilia.com/food&wine/wine-experience

Emilia has an itinerary focused on wines and flavours, which places the region second in popularity, following Tuscany and ahead of Puglia, according to the 2024 Report on Italian food and wine tourism. This tourism has increased by 49% since 2016 and is best arranged along the Wine and Dine Routes. VisitEmilia, in collaboration with the five local routes – the Colli Piacentini Wine and Flavour Route, the Po and Flavours of Lower Piacenza Route, the Culatello Route, the Borgotaro Porcini Mushroom Route, Strada del Prosciutto e dei vini dei Colli di Parma (Parma Hills Ham and Wine Route) – has introduced the digital Emilia Wine Experience Card. This card gives tourists a 10% discount on experiences, wine, food products, and services from participating companies. The information can be found at this link: www.visitemilia.com/food&wine/wine-experience

La Strada dei vini e dei sapori dei Colli Piacentini porta alla scoperta di itinerari, quasi tutti collinari che si estendono nelle quattro vallate principali del terri-

The Colli Piacentini Wine and Flavour Trail offers the opportunity to explore itineraries, mostly hilly, that traverse the four main valleys of the region. This area combines wine-growing landscapes with medieval villages, local cuisine, and hospitality. The trail highlights a variety of food products including three DOP-marked cured meats (Coppa, Pancetta, and Salame Piacentino),

| primavera 2025

27


torio, dove la bellezza di paesaggi viticoli incontra la magia di antichi borghi medioevali, gli autentici sapori della cucina tipica e l’ospitalità dei Colli Piacentini. Assaggia e scopri un territorio ricco di prodotti agroalimentari: tre salumi tipici protetti con il marchio DOP, Coppa, Pancetta e Salame Piacentino, due formaggi DOP, 16 tipologie di vini DOP e più di 100 PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali). Il miglior modo per conoscere il territorio è di gustare direttamente i prodotti nei luoghi di produzione oppure in agriturismi e ristoranti tipici lungo la Strada. La Strada del Po e dei sapori della bassa piacentina attraversa i comuni rivieraschi del Fiume Po con le tradizioni e le culture di cui il territorio è permeato. Il viaggiatore che percorre questo itinerario con l’intenzione di dedicarsi ad uno shopping goloso, rimane attratto dal forte senso di identità che si respira lungo tutto il percorso: ottimi salumi e formaggi degustati dopo aver visitato il castello e il centro storico, o aver percorso gli argini in bicicletta e magari essersi fatti raccontare una leggenda locale dal gestore di un ristorante. Questo vuole esprimere la Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina: la storia, il territorio, le tradizioni, i sapori genuini.

two DOP cheeses, 16 types of DOP wines, and over 100 PAT products. Visitors can experience the local products either directly at their production sites or in holiday farms and restaurants along the route. The Po and Flavours Route of Lower Piacenza encompasses the municipalities along the Po River, rich in traditions and culture. Travelers enjoy local shopping for excellent cured meats and cheeses, often after visiting a castle, cycling along the riverbanks, or hearing local legends from restaurant owners. This route highlights the history, local area, traditions, and genuine flavours of Bassa Piacentina. Travelling along the Strada del Culatello lets you experience the seasons, hear the locals, and enjoy peaceful rural landscapes. This route in Bassa Parmense is rich in culture, food, wine, hospitality, and companies producing local products. It’s also known for being the area described by Giovannino Guareschi, where Giuseppe Verdi was born, and home to Culatello di Zibello, Parmigiano Reggiano, and Fortana del Taro. The Parma Hills Ham and Wine Route spans verdant valleys, cultivated fields, and gentle hills, found between

I raviolotti di zucca

28

| primavera 2025


Percorrere la Strada del Culatello permette di viaggiare nel tempo, rivivere i colori delle stagioni, sentirne i profumi, ascoltare la gente, assaporare la quiete degli spazi aperti, di paesaggi rurali incantati e di luoghi artistici unici. La Strada del Culatello si snoda all’interno della Bassa Parmense, zona ricca di cultura e di prodotti eno-gastronomici, di ospitalità e di aziende di produzione di prodotti tipici di eccellenza. Il Territorio comprende il territorio descritto e vissuto da Giovannino Guareschi e che ha visto nascere e crescere il Maestro Giuseppe Verdi, zone di produzione del Culatello di Zibello, del Parmigiano Reggiano e della Fortana del Taro. Verdi e immense vallate, campi coltivati con cura e colline lievi, è questo il paesaggio che si incontra percorrendo la Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma incastrata fra l’appennino e la pedemontana. Un territorio che offre numerose prelibatezze gastronomiche: il Prosciutto di Parma DOP, i Vini dei Colli DOC, Il Tartufo Nero di Fragno, il Parmigiano Reggano DOP, il Salame di Felino, da assaporare in ogni spazio. Ma non solo, incastonate nella bellezza paesaggistica, nei colori “senza tempo”, nell’aria fresca e nei vitigni delle colline parmigiane ci sono perle culturali d’eccezione. La Strada del Fungo Porcino di Borgotaro, che si snoda nell’alta Val Taro congiungendosi con la Val Baganza e la Val Ceno, offre paesaggi affascinanti dove la natura si mescola alla storia e all’arte, con numerosi castelli, pievi, antichi borghi medievali e luoghi di culto. Il Fungo Porcino di Borgotaro è il protagonista di una lunga tradizione di montagna: i riti delle stagioni, della gastronomia e le sagre rappresentano ancora oggi momenti d’intensa vitalità vissuti con grande coinvolgimento. Cantina dei Culatelli

the Apennines and the foothills. The region offers various gastronomic products including Prosciutto di Parma DOP (Parma Ham PDO), Vini dei Colli DOC (DOC Colli Wines), Il Tartufo Nero di Fragno (Fragno Black Truffle), Parmigiano Reggano DOP (Parmigiano Reggiano PDO), Salame di Felino (Felino Salami). Additionally, the area features cultural sites situated in a landscape characterized by its colours, fresh air, and vineyards of the Parmesan hills. The Borgotaro Porcino Mushroom Trail, which passes through the upper Taro Valley and connects the Baganza and Ceno Valleys, features landscapes where nature intersects with historical and artistic sites, including numerous castles, parish churches, medieval villages, and places of worship. The Borgotaro Porcino Mushroom is part of a longstanding mountain tradition encompassing seasonal rituals, gastronomy, and festivals, which continue to be seen today. ITINERE, a DMC agency in Reggio Emilia, offers tourist packages for food and wine enthusiasts. Discover Traditional Balsamic Vinegar of Reggio Emilia PDO, Parmigiano Reggiano PDO, and Lambrusco PDO while enjoying the region’s beauty, peace, and architecture.

Sul territorio di Reggio Emilia il partner ideale per il turismo enogastronomico è ITINERE, un’agenzia DMC (Destination Management Company) con sede a Reggio Emilia che vanta diversi pacchetti turistici per andare alla scoperta dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP, del Parmigiano Reggiano DOP e del Lambrusco Dop, in un percorso di bellezza, pace e architetture prestigiose.


GLI EVENTI

Festa della Coppa - Carpaneto

Gli eventi gastronomici

The gastronomic events

In ogni stagione, l’Emilia è un fiorire di manifestazioni Emilia offers events throughout the year, perfect for a che possono essere vissute appieno in un paio di giorni short or extended visit. Here are some related to Food o che meritano una permanenza più lunga. Qui vengono & Wine. elencati quelli che hanno a che fare con il Food&Wine.

Grill Contest L'associazione di promozione territoriale River Life presenta la nona edizione del festival più atteso della stagione. Il festival che spazza via la nebbia e ci ricorda che la bella stagione sta per sfondare le porte della provincia. Il festival dedicato al cibo di strada, alla cultura barbecue, alla birra e alla musica che anche quest'anno si svolgerà sulle rive del fiume Trebbia, a Rivergaro. In programma ad aprile. Contatti – www.grillcontestrivergaro.it

Grill Contest

The local promotion association River Life is pleased to announce the ninth edition of the highly anticipated festival of the season. This event, which heralds the arrival of summer, focuses on street food, barbecue culture, beer, and music. It will be held once again on the banks of the Trebbia River in Rivergaro and is scheduled for April. Contacts – www.grillcontestrivergaro.it

Monterosso Festival

Ogni anno, tra aprile e maggio, a Castell’Arquato si celebra il vino per eccellenza del territorio: Il Monterosso Val d’Arda DOC, un vino bianco, che prende il nome dal colle che caratterizza il panorama del borgo medievale,

Annually, between April and May, Castell'Arquato hosts a celebration dedicated to Monterosso Val d'Arda DOC, the region's distinguished white wine named after the hill that defines the landscape of this medieval village. This wine is exclusively produced in Castell'Arquato and its surrounding areas.

30

| primavera 2025

Monterosso Festival


prodotto esclusivamente a Castell’Arquato e dintorni. Per due giorni, le cantine locali presentano i loro vini lungo la via della “barricaia”, dove si potrà degustare in compagnia di mostre d’arte, esibizioni musicali, street food, nel magico contesto di uno dei borghi più belli d’Italia. Contatti - info@monterossofestival.it

Caseifici Aperti Si svolge nel mese di aprile. Non si tratta di semplici visite guidate ai caseifici, alle stalle e ai magazzini di stagionatura, di spacci aperti, di eventi per bambini e degustazioni, ma di un autentico viaggio nel tempo alla scoperta del metodo di lavorazione artigianale della Dop, rimasto invariato da oltre nove secoli (si produce oggi con gli stessi ingredienti di mille anni fa - latte crudo, sale e caglio, con una produzione del tutto naturale, senza l’uso di additivi o conservanti): un tour nella zona d’origine ricca di storia, arte e cultura. Si ricorda che le visite guidate nei caseifici sono sempre possibili previa prenotazione. Contatti – Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano www.caseificiaperti.it - staff@parmigianoreggiano.it Tel. +39 0522 307741

Acetaie Aperte Un'occasione unica per entrare nel mondo dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP, visitando i luoghi dove nasce e viene custodito il nostro prezioso elisir. Avrai la possibilità di visitare molte Acetaie per scoprire i segreti degli autentici, per imparare a degustarli, apprezzandone le particolarità. Le Acetaie della provincia di Reggio Emilia ti aspettano per farti scoprire come nasce il più prezioso tesoro gastronomici del nostro territorio. Tantissimi eventi collaterali sono organizzati direttamente presso le Acetaie. Contatti – www.acetobalsamicotradizionale.it Tel. +39 0522 381289

Over the course of two days, local wineries showcase their wines along Barricaia Street. Attendees can partake in wine tastings complemented by art exhibitions, musical performances, and street food, all within the enchanting ambiance of one of Italy's most picturesque villages. Contacts - info@monterossofestival.it

Open Dairies In April, you can enjoy guided tours of dairies, stables, and maturing warehouses, as well as sales outlets, children's events, and tasting sessions. This journey reveals the traditional production method of DOP cheese, unchanged for over nine centuries, using raw milk, salt, and rennet. You will also explore the rich history, art, and culture of the area of origin. Note: Guided tours are available by reservation. Contacts – Parmigiano Reggiano Cheese Consortium website: www.caseificiaperti.it email: staff@parmigianoreggiano.it tel. Tel. +39 0522 307741

Open Vinegar Cellars Explore the world of Traditional Balsamic Vinegar of Reggio Emilia PDO by visiting production and storage sites. Guests can visit various vinegar cellars to learn about authentic balsamic vinegar, including how to taste and distinguish its characteristics. The Acetaie (vinegar producers) of Reggio Emilia offer insights into the production of this regional gastronomic product. Additional events are also organized at the Acetaie. Contacts – www.acetobalsamicotradizionale.it Tel. +39 0522 381289

Georgica Guastalla (RE), a coastal town by the Po River, hosts the Festival of the Earth, Waters, and Field Work on the last


Georgica Guastalla (RE), il principale comune rivierasco della Bassa reggiana, proprio sulle belle rive del fiume Po, ospita l’ultimo week end di marzo, la Festa della terra, delle acque e del lavoro nei campi. Mostra mercato di varietà tradizionali di frutti, fiori, ortaggi, sementi e animali rurali, antiquariato e vintage, prodotti eno-gastronomici biologici tipici e dimenticati, prodotti artigianali, ristorazione. Saranno presenti centinaia di espositori specializzati in vivaismo, artigianato ed enogastronomia. Contatti - sito: www.georgica.it - info@biebieventi.com Tel. +39 0521 313300

Ortocolto Nel bel giardino della Villa Pallavicino di Busseto, nei weekend di primavera torna Ortocolto, la festa-mercato sulla biodiversità domenica 13floro-vivaistica con varietà botaniche selezionate, collezioni di piante rare, ortaggi e frutti biologici, artigiani e artisti, prodotti agro-alimentari tipici della biodiversità del territorio. Contatti - + 39 3471510556 - info@ortocolto.it

Nel segno del Giglio Nello scenario unico del parco della Reggia di Colorno, già palazzo ducale di Maria Luigia d’Austria, si svolgerà da venerdì 25 a domenica 27 aprile 2025 Nel Segno del Giglio, la storica mostra mercato dedicata al giardinaggio di qualità. I protagonisti saranno i migliori espositori italiani di florovivaismo, ma si troverà anche arredo da giardino, attrezzature per il giardinaggio, per l'orto e per la vita all'aria aperta, artigianato artistico, piccoli produttori alimentari e aziende agricole. Contatti - +39 0521 313300 - info@nelsegnodelgiglio.it

Festa della Pancetta Nel primo weekend di maggio a Ponte dell’Olio (PC) si svolge la Festa della Pancetta. L’attesa manifestazione fieristica è dedicata alla Pancetta Piacentina Dop, uno dei 3

weekend of March. An exhibition and market featuring traditional fruits, flowers, vegetables, seeds, rural animals, antiques, vintage items, organic food, wine products, handicrafts, and catering. Hundreds of exhibitors will showcase nurseries, crafts, and food and wine. Contacts - www.georgica.it - info@biebieventi.com Tel. +39 0521 313300

Ortocolto Ortocolto returns to the picturesque garden of Villa Pallavicino in Busseto on spring weekends. On Sunday, 13th May, the festival-market will feature a diverse array of live plants with selected botanical varieties, collections of rare plants, organic fruits and vegetables, artisans and artists, as well as agro-food products that are representative of the region's biodiversity. Contacts - + 39 3471510556 - info@ortocolto.it

In the sign of the lily The historic market exhibition dedicated to quality gardening, ‘Nel Segno del Giglio’ (In the Sign of the Lily), will be held in the unique setting of the park of the Reggia di Colorno, formerly the ducal palace of Marie Louise of Austria, from Friday 25 to Sunday 27 April 2025. The event will feature top Italian floriculture exhibitors, along with garden furniture, gardening tools, vegetable garden supplies, outdoor living equipment, artistic crafts, small food producers, and farms. Contacts - +39 0521 313300 - info@nelsegnodelgiglio.it

Bacon Festival The Bacon Festival is held in Ponte dell'Olio (PC) on the first weekend of May. This festival focuses on Pancetta Piacentina DOP, one of the three protected cured meats from Piacenza, alongside coppa and salame. The festival includes pancetta tastings, themed exhibitions, workshops for children, and a food court. Contacts - iat@valnure.info – Tel. +39 0523.870997

Lambrusco and Spergola Wine Festival Held from the third Friday to Sunday in June for over 50 years, this event celebrates food and drink culture. It focuses on wine and its producers, featuring 'Centolambruschi', an open-air wine shop where sommeliers guide tastings with local product pairings. Contact details: https://prolocoalbinea.it/ tel. +39 0522590266 mobile. +39 3391154555

La Tavola di Bisanzio In July, Baiso (RE) celebrates sheep as the star of the Tresinaro Valley and Valestra (Baiso and Carpineti), reflecting its Byzantine culinary heritage. The event features a banquet with grilled meat, lamb chops, boiled 32

| primavera 2025


I Tortelli con la coda Piacentini

salumi piacentini tutelati, con coppa e salame. Prodotto tipico del territorio la pancetta è celebrata con degustazioni, mostre a tema, laboratori per i ragazzi, a disposizione del pubblico vi è inoltre l’area ristorazione. Contatti - iat@valnure.info – Tel. +39 0523.870997

Sagra dei lambruschi e della spergola La manifestazione, che si svolge solitamente a partire dal terzo venerdì e per tutto il terzo week end di giugno, con oltre 50 anni di vita, punta a deliziare il piacere dei sensi attraverso la cultura del buon bere e del buon mangiare. La manifestazione, dedicata principalmente al vino e ai suoi produttori, ha il suo fulcro in “Centolambruschi”, una grande enoteca a cielo aperto, dove i sommelier accompagnano la degustazione guidata con l’abbinamento a prodotti tipici locali. Contatti: https://prolocoalbinea.it/ tel. +39 0522590266 cell. +39 3391154555

La Tavola di Bisanzio Nel mese di Luglio a Baiso (RE) fa da protagonista la pecora e la Valle del Tresinaro evidenzia l’origine storica che si ricollega alla presenza Bizantina nelle nostre Valli, che ha lasciato una “traccia culinaria” particolare nella Valle del Tresinaro e a Valestra (Baiso e Carpineti) Un evento, un banchetto, una tavola apparecchiata, generosa e cordiale: con i rosticcini e le costine di agnello, la pecora bollita e il caratteristico violino, stagionato nelle canti-

sheep, 'violin' cheese aged in cellars, and the fragrant 'barzigole' cheese made using an ancient method. Contacts - www.latavoladibisanzio.it Tel. IAT Office +39 0522 810430

Slow Food Cities Festival of Street Food Held at Parco Tegge in Felina di Castelnovo Monti (RE) in July, the event offers street food, culinary specialities, show cooking, and debates, including gluten-free options. Slow Food is a global movement that promotes biodiversity, agroecological methods, and mindful consumption. Producers care for the territory, sell their products, and raise awareness of the balance between production and the environment. Contacts – www.cittaslow.it

Tortello Festival For over 30 years, Vigolzone (PC) has celebrated De.Co. tortello with a festival on the fourth weekend of July. Local housewives knead fresh egg pasta and prepare a ricotta, spinach, and parmesan filling to create hand-woven tortelli, which are enjoyed at the event. It is truly a spectacle. Contacts – www.festadeltortello.com Tel. +39 339 5044099

Coppa d'Oro Now in its 17th year, the Coppa d'Oro is an event orga| primavera 2025

33


i tre salumi piacentini DOP

ne, le profumatissime barzigole, preparate per tempo in una concia antica. Contatti - www.latavoladibisanzio.it Tel. Ufficio IAT +39 0522 810430

Festival Città Slow dei Cibi di Strada Si tiene al Parco Tegge di Felina di Castelnovo Monti (RE) nel mese di luglio. L'evento prevede: Cibi di strada, Eccellenze enogastronomiche, Show cooking, dibattiti, con proposte gluten free. Slow Food è un movimento globale che promuove: la difesa della biodiversità, la diffusione di metodi agroecologici, Il consumo attento e consapevole, dove i produttori che, nel coltivare le loro produzioni, si prendono cura del nostro territorio, vendono i propri prodotti ma nello stesso tempo informano, fanno azione di sensibilizzazione verso i delicati equilibri che esistono tra produzione e ambiente. Contatti – www.cittaslow.it

nised by the Consortium for the Protection of Piacenza PDO Cured Meats to promote the three PDO cured meats. It is, in fact, a prize that recognises excellence in Piacenza, a moment that opens up to a strategic vision that goes beyond the boundaries of the province. Over the years, countless personalities from the worlds of institutions, culture, sport, agri-food production, catering and pastry-making have been honoured for their active role in promoting the quality of Piacenza's cured meats. The Coppa d'Oro Award is one of the initiatives organised by Europe, open air taste museum, the European project aimed at promoting European quality products with PDO certification in Italy, Germany and France. Contacts – www.salumitipicipiacentini.it

Frutti del Castello

Da oltre 30 anni a Vigolzone (PC) si celebra il tortello De.Co. con una festa, nel quarto weekend di luglio, dove le abili mani delle massaie impastano la pasta fresca all’uovo e preparano un ripieno di ricotta, spinaci e formaggio grana per poi intrecciare rigorosamente a mano i deliziosi tortelli che potrete degustare durante la festa. Uno spettacolo nello spettacolo. Contatti – www.festadeltortello.com Tel. +39 339 5044099

Frutti del Castello is an exhibition at Paderna Castle in Pontenure (Piacenza) showcasing heirloom fruits, flowers, plants, agricultural products, and handicrafts. Since October 1996, this event has been a major gathering for floriculture in Italy. Professionals, academics, institutions, and enthusiasts come together to focus on research, preservation of ancient plant species, environmental education, and renewal of plant heritage, with emphasis on local features. It occurs in May and October. Contacts – www.fruttidelcastello.it Tel. +39 334.9790207

34

| primavera 2025

Festa del tortello


Coppa d’oro

Valtidone Wine Fest

Giunta quest’anno alla sua 17° edizione la Coppa d’Oro è l’evento organizzato dal Consorzio di tutela salumi DOP piacentini per valorizzare i tre salumi DOP. Si tratta, infatti, di un premio che declina le eccellenze piacentine, un momento in cui si apre a una visione strategica che va oltre i confini della provincia. Negli anni sono stati premiati innumerevoli personaggi delle istituzioni, della cultura, dello sport, delle produzioni agro-alimentari, della ristorazione e della pasticceria che si sono resi attivi testimoni della qualità dei salumi piacentini. Il Premio Coppa d’Oro rientra tra le azioni previste da Europe, open air taste museum, il progetto europeo volto alla valorizzazione delle produzioni di qualità europea certificate DOP in Italia, Germania e Francia. Contatti – www.salumitipicipiacentini.it

The Valtidone Wine Fest annually unites local authorities, private individuals, associations, tourist boards, and wineries to promote excellence. This festival creates economic benefits for the valley over four weekends in September. Contacts – info@valtidonewinefest.it

I frutti del Castello

The Coppa Festival in Carpaneto Piacentino (PC) has celebrated Coppa Piacentina Dop for 67 years, highlighting this esteemed product of Piacenza’s culinary heritage. The festival will follow its established formula, featuring a variety of food and wine stands, as well as the opportunity to taste products from the salami factories belonging to the Consorzio dei salumi piacentini Dop (Piacenza cured meats consortium). Contacts - info@prolococarpanetopc.it

Frutti del Castello è una rassegna di frutti antichi, fiori, piante, prodotti dell’agricoltura e dell’artigianato, realizzata al Castello di Paderna di Pontenure (Piacenza). Nata nell’ottobre 1996, è una delle più longeve manifestazioni dedicate al florovivaismo del panorama italiano. La manifestazione è un punto di incontro e di confronto per operatori, studiosi, istituzioni e appassionati che hanno come obiettivo la ricerca e la salvaguardia delle essenze antiche e dimenticate, l’educazione all’ambiente ed il rinnovamento del patrimonio vegetale, con particolare attenzione alle peculiarità territoriali locali. Si svolge a maggio e a ottobre. Contatti – www.fruttidelcastello.it – Tel. +39 334.9790207

Valtidone Wine Fest Ogni anno il Valtidone Wine Fest riesce a mettere insieme amministrazioni comunali e privati, associazioni, pro loco e le aziende vitivinicole con un unico obiettivo, quello di promuovere le eccellenze e ogni edizione è un passo in avanti. La rassegna è una straordinaria vetrina capace di mettere in moto un circuito virtuoso con ricadute economiche per tutta la valle. Nei quattro weekend di settembre. Contatti – info@valtidonewinefest.it

Calici in rocca Nei Giardini della Rocca del Boiardo a Scandiano (RE), nel mese di settembre, si alternano serate dedicate ai vini rossi un evento, un banchetto, un convito, con quelle dedicate ai vini bianchi con degustazioni, street food ed intrattenimento musicale. Il biglietto comprende diverse degustazioni. Biglietti su Vivaticket. Contatti: sito: www.comune.scandiano.re.it Tel. +39 0522-764211

Wine tasting in the fortress In September, Rocca del Boiardo gardens in Scandiano (RE) host evenings alternating between red and white wine tastings, street food, and musical entertainment. Tickets include various tastings and are available on Vivaticket. Contacts: website: www.comune.scandiano.re.it Tel. +39 0522-764211

Coppa Festival

Borgotaro Mushroom Festival The Borgotaro IGP Mushroom Fair will be held in Borgo Val di Taro for two weekends in September 2025. Enjoy music, street food, show cooking, and tastings. Explore gastronomy and local flavours and visit the Porcino Mushroom Museum. Contact details - + 39 0525 96796 info@sagradelfungodiborgotaro.it

Gastronomic September This is the event that celebrates the food culture and the Parma Food Valley, starting with the story of its most representative supply chains: the PDO Parma Ham and Parmigiano Reggiano, pasta, tomatoes, milk and anchovies. The event is hosted by Parma, the first Italian city to be awarded the title of UNESCO Creative City of Gastronomy. The review, which hosts dozens of events, opens with the Dinner of the Thousand. A thousand people sit at a table, one kilometre long, from Piazza Garibaldi to Via della Repubblica, to taste local specialities. Contacts – www.comune.parma.it

Pumpkin Fair In Reggiolo (RE), during the last two weekends of September, there will be pumpkin-based tastings at local restau-

| primavera 2025

35


Festa della Coppa Da 67 edizioni la Festa della Coppa si svolge a Carpaneto Piacentino (PC). Un appuntamento imperdibile che celebra uno dei prodotti d’eccellenza del territorio piacentino, la Coppa Piacentina Dop: simbolo della nostra cultura gastronomica. La festa ripropone la sua formula di successo, che da sempre la contraddistingue, confermando la presenza di ricchi stand enogastronomici, oltre all’opportunità unica di degustare i prodotti dei salumifici aderenti al Consorzio dei salumi piacentini Dop. Contatti - info@prolococarpanetopc.it

Fiera del Fungo di Borgotaro Per due weekend, di Settembre 2025, torna tra le valli del bellissimo Appennino parmense la tradizionale Fiera del Fungo di Borgotaro IGP. Nel delizioso borgo di Borgo Val di Taro vi aspettano musica, street food, show cooking e degustazioni. Un'occasione per vivere due weekend all'insegna della gastronomia e alla conoscenza del territorio e dei suoi sapori. E nel borgo potete visitare anche il Museo del Fungo Porcino. Contatti - + 39 0525 96796 - info@sagradelfungodiborgotaro.it

Settembre Gastronomico È l’evento che celebra la cultura del cibo e la Food Valley parmense, partendo dal racconto delle sue filiere più rappresentative: le DOP Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano, la pasta, il pomodoro, il latte e le alici. A ospitare la manifestazione è Parma, prima città italiana premiata da UNESCO con il titolo di Città Creativa della Gastronomia. Ad aprire la rassegna, che ospita decine di eventi, è la Cena dei Mille. Mille persone sedute a un tavolo, lungo un chilometro da Piazza Garibaldi a Via della Repubblica, per degustare le specialità del territorio. Contatti – www.comune.parma.it

Fiera della zucca

A Reggiolo (RE) proprio attorno all’antica Rocca medioevale, gli ultimi due week end di settembre, ci saranno Cena dei Mille a Parma

rants and refreshment points. Reservations required (tel. 338.6188748). Enjoy pumpkin bread, traditional bread, local products, and artists in Piazza Martiri and the town centre. Medieval shows, falconry, and knightly tournaments will take place all day in the town centre and Parco Salici. Contact details – website: Municipality of Reggiolo Tel. +39 338.6188748 - prolocoreggiolo@gmail.com

Lost Plants and Animals One of the notable exhibitions and markets dedicated to nature and the countryside in Italy takes place on the last weekend of September. During this event, the streets and squares of the town of Guastalla (RE) become a showcase for biodiversity due to Lost Plants and Animals. This festival features markets selling animals, herbs, and food along the historic streets of the town centre, near the ducal palace and the statue of Ferrante Gonzaga. Contacts – website: www.pianteanimaliperduti.it - IAT Bassa Reggiana - Tel 0522.839763 email: iat@bassareggiana.it

November Porc NOVEMBER PORC is a popular event celebrating pork and its products while showcasing new agri-food excellences. The weekends in November will be filled with delightful flavours and aromas in the municipalities of Bassa Parmense. This event also promotes the Bassa Parmense area, known for its culinary treasures like Culatello di Zibello DOP, Spalla Cotta di San Secondo, Spalla cruda di Palasone, Parmigiano Reggiano, and Fortana del Taro IGT. Contacts – Tel. +39 Tel. 375.8019602 info@stradadelculatello.it

Marola Chestnut Festival One of the most famous autumn festivals in the Reggio Emilia Apennines, held for many decades in Marola, a hamlet of Carpineti (RE). Contacts – www.marola.it – Tel. +39 334/9962784


degustazioni di specialità gastronomiche a base di zucca anche nei ristoranti locali e presso i punti ristoro a cena. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti (tel. 338.6188748). E poi pane di zucca e tradizionale cotto nei forni a legna, prodotti tipici e artisti dell'ingegno piazza Martiri e centro storico, spettacoli medievali, falconeria, tornei cavallereschi in centro storico e nel Parco Salici - tutto il giorno. Contatti – sito: Comune di Reggiolo Tel. +39 338.6188748 - prolocoreggiolo@gmail.com

Piante e Animali perduti Una delle mostre mercato di maggior richiamo nel panorama delle manifestazioni italiane dedicate alla natura e alla campagna. L'ultimo weekend di settembre le vie e le piazze del comune di Guastalla (RE) si trasformano in un immenso campionario di biodiversità grazie a Piante e Animali Perduti, una festa da favola in cui Guastalla torna al Rinascimento con i mercati di animali, di erbe e cibarie lungo le antiche vie del centro storico, all’ombra del palazzo ducale e della statua di Ferrante Gonzaga. Contatti – sito: www.pianteanimaliperduti.i IAT Bassa reggiana - tel 0522.839763 mail: iat@bassareggiana.it

Bassa Parmense. Ma NOVEMBER PORC è anche un’importante occasione di valorizzazione e promozione del territorio della Bassa Parmense, perché non esistono altri eventi simili, espressione di una zona in cui vi è una concentrazione di grandi eccellenze: Culatello di Zibello DOP, Spalla Cotta di San Secondo e Spalla cruda di Palasone, a cui si affiancano il Parmigiano Reggiano e il Fortana del Taro IGT, tanto per ricordarne alcuni. Contatti – Tel. +39 Tel. 375.8019602 nfo@stradadelculatello.it

Festa della castagna di Marola Una delle feste che caratterizzano l’autunno in Appennino reggiano, molto conosciuta poiché si svolge da molti decenni a Marola, frazione di Carpineti (RE). Contatti – www.marola.it – Tel. +39 334/9962784 Questi sono solo alcuni degli appuntamenti food&wine dell’Emilia. Per restare aggiornati il sito ideale è www.visitemilia.com

November Porc Conservando la sua natura accattivante e divertente che, nel tempo, l’ha fatta diventare uno dei più apprezzati eventi mondiale dedicato al maiale e ai suoi prodotti, e, al tempo stesso, rinnovandosi con un mercato sempre ricco di nuove eccellenze agroalimentari. La proposta di sapori e profumi prelibati darà colore e allegria ai fine settimana di novembre nei comuni della November Porc

Listed here are a few of the food and wine events in Emilia. For the latest updates and comprehensive information, please visit www.visitemilia.com


Pierangelo Romersi direttore di VisitEmilia director of VisitEmilia

Emilia, terra dello slow mix

Significa dedicare il giusto tempo a un insieme di esperienze uniche, tra enogastronomia, cultura e natura. Avete letto da queste pagine un racconto che si perde nei secoli. Una proposta di viaggio coinvolgente, attuale e completa. Una moltitudine di esperienze sempre più organizzate e moderne, ma che mantengono il sapere della tradizione e il legame con il territorio. Solo visitando questi luoghi troverete le ragioni che hanno portato a invenzioni cosi di qualità per lavorare i prodotti della terra; solo prendendoti il tuo tempo riesci a ripercorrere i passi di chi ci ha preceduto tra sentieri, colline, castelli, borghi e palazzi; solo con il desiderio della qualità riesci a vivere le emozioni degli eventi nei nostri teatri storici; solo con la sete di cultura riesci a scoprire luoghi che parlano dello stupore senza tempo che rappresenta l’arte, tra musei, collezioni ed eventi; solo con lo sguardo di un appassionato riesci a capire il valore del Grande Fiume e dell’Appennino Emiliano, per larghi tratti ancora intatto e selvaggio, tanto da ospitare due aree MAB UNESCO, dove il rapporto uomo e natura trova il suo equilibrio nel tempo. Caratteristiche che portano l’Emilia ad essere una destinazione sostenibile, pur nella complessità di un contesto di sviluppo. L’arte presente non è solo quella che ci viene dal passato, ma anche quella di saperci raccontare negli ultimi decenni attraverso il cinema, tante infatti le produzioni realizzate qui e i maestri che hanno preso ispirazione: Bertolucci con i suoi capolavori, Guareschi con i suoi testi diventati iconici, Bellocchio che tuttora racconta e fa vivere con la cinepresa la nostra terra. Anche scoprire i loro luoghi da Roccabianca a Brescello, da Salsomaggiore a Bobbio, fa parte delle nuove esperienze che vi proponiamo. Noi cerchiamo di comunicare un senso a queste esperienze e di fornire informazioni utili per sfruttare i servizi che i tanti operatori mettono a disposizione. E se anche qualcosa nel viaggio non va, c’è sempre il tempo di un bicchiere di Malvasia, di un erbazzone o di due fette di Coppa. Prendetevi il giusto tempo per assaporare una terra unica. Informatevi, chiedete, scoprite… vivete l’Emilia con noi.


Emilia, land of the slow mix

It involves spending time on diverse experiences such as food and wine, culture, and nature. You have discovered a long-lost story from these pages. An engaging, current, and complete travel proposal. A variety of experiences that are increasingly organised and modern, while still preserving traditional knowledge and connections to the region. Visiting these places reveals the reasons behind high-quality inventions for cultivating the earth's products. Taking your time allows you to follow in the footsteps of predecessors along paths, hills, past castles, villages, and palaces. A commitment to quality will enable you to experience the emotions tied to events held in historic theatres. An appreciation for culture unveils locations that celebrate the timeless wonder of art through museums, collections, and events. With keen enthusiasm, one can grasp the significance of the Great River and the Emilian Apennines, which remain largely untouched and wild, housing two UNESCO MAB areas where the harmony between humanity and nature is preserved over time. Emilia is still a sustainable destination, despite its complex development. The art found here includes both historical works and contemporary creations that depict recent decades through cinema. Various productions have taken place here, and numerous directors have drawn inspiration from the location: Bertolucci with his films, Guareschi with his writings, Bellocchio who continues to portray the region through his camera. Visiting their sites, such as Roccabianca, Brescello, Salsomaggiore, and Bobbio, is also among the new experiences available. We aim to make your experiences meaningful by providing useful information about available services. If anything goes wrong during your trip, you can always enjoy a glass of Malvasia, an herb pie, or some Coppa. Take your time to explore a unique area. Gather information, ask questions, and discover Emilia with us.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Sala&Cucina Maggio 2025 by Siglacom - Issuu