SIC EST as you like it
anno XI, n° 4 Marzo 2019
Copertina realizzata da Serena Giorgetti
SIC CULTURALE All’interno speciale settimana della cultura
VOLONTARIO SOLO DI NOME? Cosa pensano (e sanno) veramente gli studenti del Conributo Volontario? Lo abbiamo chiesto a Jonathan Costantini del 4E e al Dottor Vincenzo Porsi. Morresi Angelica 2°M
Oramai il contributo non è più visto da molti come volontario, cosa ne pensi? Penso che sia così: "Volontario" è solo una formalità ormai, dato che da un anno a questa parte il contributo è diventato indispensabile per accedere a qualsiasi servizio aggiuntivo. Pensi che il prezzo sia eccessivo oppure giusto? Sinceramente credo che la cifra sia giusta, in quanto per persone come me che partecipano a diversi progetti e olimpiadi 80€ sono ragionevoli. Purtroppo ho visto persone che partecipano solamente alle Olimpiadi della cultura e sono state costrette a pagare 80€, consapevoli di svolgere solo quell'attività.
Pensi che i soldi del contributo volontario potrebbero essere utilizzati meglio all'interno della scuola? Credo di non avere dati sufficienti per pronun-
ciarmi, nonostante il preside mi abbia fatto un riassunto delle spese scolastiche per i progetti. L'unica cosa che mi sento di dire è che le certificazioni e le olimpiadi sono delle buone opportunità per noi studenti e spendere soldi per ciò non è assolutamente uno spreco. Vi ricordiamo inoltre che il pagamento del contributo esenta lo studente dal pagamento del corso di preparazione per una certificazione, ma non da quello dell'esame. Abbiamo anche cercato di parlare con il Dottor Vincenzo Porsi per fornire un’opinione più professionale sull’argomento ma non ha voluto rispondere a nessuna domanda dicendo che in quelle vesti e all’interno della scuola non era autorizzato a dire nulla, in poche parole noi studenti non solo paghiamo 80 euro ma non possiamo neanche documentarci sull’argomento.
AEREOPLANINI DI CARTA Come siamo arrivati a tal punto? Perché non diamo più importanza al giornale scolastico e non cogliamo l’occasione di farci sentire? Massei
Il Sic Est nasce per dare voce a noi ragazzi del Liceo tramite la creazione di un giornale fatto degli studenti per gli studenti. Io, come del resto tutta la redazione, ho molto a cuore questo progetto e nutro rispetto e riguardo verso questa grande opportunità. Per la maggior parte degli studenti però non è così poiché viene sbeffeggiato e privato di ogni forma di attenzione. Poco dopo l’uscita dell’ultimo numero abbiamo trovato all'esterno della scuola degli areoplanini fatti con dei giornali. La delusione maggiore non è stata per le ore di lavoro utilizzate per realizzarli, ma per la consapevolezza dell’assente stima verso il Sic Est. Non riesco a capire come un qualche studente abbia
disprezzato la propria arma, la quale potrebbe essere una delle poche per farsi valere all'interno dell'ambiente scolastico. Mi sconcerta il fatto che arrivino veramente poche critiche costruttive per migliorarci ma trapelino con moltissima facilità insulti e battute sul nostro lavoro. Spero che questo gesto non sia stato fatto per disprezzo o odio verso il giornale scolastico, ma solamente per ignoranza o per semplice stupidità, le quali sono comunque altrettanto preoccupanti. Vi invito quindi a nome di tutta la redazione a dirci critiche, idee e pensieri. Sfruttiamo al massimo questo strumento invece che gettarlo come una cartaccia! SIC EST anno XI, n° 4, Marzo 2019
La scuola aperta colpisce ancora. Alcune curiosità sulle giornate dell’open day e il feedback che abbiamo ricevuto dalla ex-liceale Deborah Mancini. Dignani Marco 2°L
Buonasera ragazzi, vi scrivo di ritorno dalla visita alla sede principale del liceo scientifico nel giorno della “scuola aperta”. Sono passati 15 anni da quando ho conseguito la maturità in questo liceo e devo dire di essere stata felicissima di poter accompagnare mio nipote in questo tour guidato da voi studenti. Siete stati veramente bravi, una presentazione eccellente che ha colpito mio nipote molto più delle mie parole e credo di dovervi ringraziare se si iscriverà in questa scuola perché il merito è vostro e dei vostri esperimenti che lo hanno incuriosito. Ho ritrovato la “mia” cara scuola ricca di contenuti e potenzialità, con alcuni dei miei professori e con grandi miglioramenti come la biblioteca, laboratori più ordinati, attività extra-scolastiche a volontà, ad esempio questo giornalino, il coro, la squadra di pallavolo, il corso di pronto soccorso ecc. Insomma ottima impressione! Grazie, Deborah Mancini (ex ex - 15volte ex 5*G) Questa gentile donna ha scritto la sua esperienza come zia dopo aver accompagnato il suo nipotino a visitare il liceo. Siamo veramente contenti di aver ricevuto una recensione sull’ open day della scuola. La scuola aperta conosciuta anche come open day quest’ anno è stato un vero e proprio boom, molti ragazzi di terza media hanno visitato il liceo G.Galilei e noi del sic-est siamo soddisfatti di questo. Come ogni anno i ragazzi sono stati portati in laboratorio dove hanno fatto molti esperimenti. Hanno creato giochi come gli slime, hanno visitato laboratori di informatica, la biblioteca e tanto altro. Hanno anche ricevuto giochi basati su principi fondamentali della fisica per iniziare a entrare nell’ ottica del Liceo Scientifico.
I MEME QUESTO MESE SCELTI DALLA REDAZIONE
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C'è Posta per Sic... L’amore è nell’aria! Angelica Morresi 2°M
Quasi tutte le persone della scuola hanno sentito parlare o hanno partecipato al progetto di San Valentino, infatti il 13 febbraio sono stati distribuiti dei foglietti in bianco da riempire con una dedica ad un amico o al proprio Valentino/a. Siamo stati sommersi di bigliettini come non ci saremmo mai aspettati e proprio per questo è stato molto difficile organizzarci, anche se dopotutto ci siamo comunque riusciti con successo. Infatti il 14 febbraio sono stati distribuiti o letti la maggioranza dei bigliettini, che purtroppo per un problema tecnico non sono
arrivati a tutti il giorno stesso in ma che sono stati consegnati nei giorni seguenti. In aula magna i bigliettini sono stati letti ad alta voce fino alle classi seconde circa, cosa che è stata criticata da alcuni e apprezzata da altri, nonostante tutto è stato molto bello vedere tutta questa affluenza ad una cosa che era stata molto sottovalutata e mi reputo soddisfatta del risultato ottenuto. Per l'anno prossimo saremo molto più organizzati, quindi vi aspettiamo il 14-02-2020!
CRUCI-VERBA GALILEANO ORIZZONTALI 1. L’indirizzo che è entrato da quest’anno da noi 10. segno che si può omettere 13. macchia cutanea innocua 14. la “pacis” è la più conosciuta 16.medi in Etna 17.Dispari in roca 18.Prima di Cesare era il nono mese 21. elemento che corrisponde alla I 24. meno ci vai, più stai bene 26. Colui che abbandonò Didone 27.non è tramonto 28. radice latina di itinerario 29. tipo di fermentazione 31.la festa più aspettata dai bambini 33. è un roditore 35.“come lava” in una famosa pubblicità con Calimero 37. Nord o Sud 39. vi si trova il Nilo 42. Lituania 43. non Ovest 45. formato file 46. variano da 4 a 6 47. anche chiamato defibrillatore 49. Terni 50. li riceviamo a scuola, ma senza la V 51. Personaggio di Jules Verne e di un cartone 53 né te né gli 54. vocali in muri 55. il,…,la, i, gli, le 56.spesso è retoricamente una scelta 57.brullo, non coltivabile 59. Mandini novantenne ex nazionale di calcio 62.contrario di sempre 63.italiano che studiò la fisica nucleare (iniziali) 64.ognuno di noi ci si è sentito al corso d’arte 65. contrario di off VERTICALI 1. nome della Giustozzi 2. Capoluogo di r egione 3. sin/cos 4. “...fu. siccome immobile” 5. né poli né di 6. Odi et 7. la fai per la Orfini ed è anche periodica 8. Ci salva dalle interrogazioni 9.“cieche” in dialetto maceratese 11.libro di Stephen King 12.intingere in olio 15.molto voluta 19.English Speaking Board 20. commestibile in inglese 22.fanno la differenza 23.Dittongo, trittongo e… 25. diminutivo di Manuele 27.la coda di intonaco 30. lo può essere una soluzione 32. altezza delle facce di una piramide 34.fiume italiano 36. in fisica lo indichi con una freccia, ma è anche un monte 37. lo erano iliade e odissea 38. non ventricolo 41. il Philips di GTA 44. Continua dopo il liceo 45. lei non è con qualcuno 48. strato sotto l‘epidermide 52.boom senza capo né piedi 56. sillaba che indica due 58. intelligenza artificiale 60. disco libero 61.terza persona singolare del verbo essere inglese SIC EST anno XI, n° 4, Marzo 2019
Tiriamo le somme... Ecco i commenti del nostro rappresentante Vittorio alla settimana culturale da poco conclusa. Rampichini Virginia 2°L
Com’è stato organizzare la settimana culturale? “Devo ammettere che è stato veramente, veramente difficile” inizia. Essendosi occupato dell’ingaggio degli esperti e dell’ideazione dei corsi, ha cercato di “riempire” vuoti come quello dell’economia, materia non studiata nella nostra scuola, ma nel contempo di mantenere le promesse, come MMA, trasformato in autodifesa e l’aggiunta di corsi come caffè filosofico, che ha unito la “rivoluzione” del rappresentante con l’idea della Battisti Secondo te è stato un successo? “secondo me si, anche rispetto all’anno scorso, abbiamo reinventato e modificato i corsi cercando il «divertimento costruttivo» e rimanendo inerenti alla scuola” aggiunge anche che hanno ricevuto complimenti e che hanno cercato di essere il più disponibili possibile per gli spostamenti Che consiglio daresti ai rappresentanti del prossimo anno semmai volessero organizzare la settimana culturale? “nessuno, ci saremo di nuovo noi!” ammette, dichiarando di volersi ricandidare per il prossimo anno e sperando che an-
che gli altri lo seguano, in quanto il gruppo che si è creato è molto bello, per lui. Riguardo il caos che si è generato intorno ai film fatti vedere all’ITE, cosa ne pensi? “avendo scelto io i film, penso che tutto il caos che si era creato era evitabile, in quanto i film raccontano la realtà dei fatti, come si vive al giorno d’oggi e non i soliti cliché che dopo 5 minuti sai già come vanno a finire. Credo inoltre che i ragazzi di questa scuola siano abbastanza maturi da capire la profondità di questi film e creando questo “caos” secondo me i professori non credono a questa maturità, e mi da un po’ fastidio. Sono i futuri uomini e donne e devono capire cosa li può aspettare là fuori. “La trasposizione della realtà” di «Trainspotting», secondo me vuole far capire quanto possa essere orribile la realtà e personalmente mi mostra quello che non sarei mai voluto diventare, come «the Wolf of Wall Street» che mostra il vero, non la finta facilità che ci viene mostrata” Ringraziamo il rappresentante di Istituto Vittorio Contardi per la sua disponibilità.
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Cosa ne pensiamo noi? Bilancio settimana culturale: come si è svolta e quali sono stati i corsi più votati. Lucherini Eleonora 1°M
Nonostante si abbia avuto la possibilità di scegliere quali attività ognuno di noi avrebbe preferito svolgere, ci sono state delle incongruenze che hanno fatto sì che qualche ragazzo ha trascorso la settimana culturale interamente all’ ITC. Alcuni non si sono lamentati di stare lì a vedere ogni giorno un film diverso, in quanto tra le preferenze avevano messo solo quello. Infine il penultimo giorno c’è stata anche una discussione sul fatto che alcuni film potevano essere non adatti ad un pub-
blico di 14-15 anni ma che magari potevano essere trattati altri argomenti, oltre a quelli fatti in quei giorni (tipo droga, alcool, etc…). Dalle statistiche si è dedotto che l’attività più votata sia stata Psicologia con ben 260 votanti (36,2%), ci sono stati pochi altri corsi con percentuali così alte. Invece il corso meno votato è stato Dinamica Dei Fluidi con 41 votanti (5,8%). Qualche ragazzo ha trovato dei corsi un po’ troppo noiosi (troppa teoria e poca esperienza laboratoriale), altri invece hanno trovato i loro corsi molto costruttivi.
La scuola siamo noi
Ecco a voi un articolo scritto da Antonio Marino del 5°L, il quale ringraziamo molto, su temi trattati anche durante il cineforum della settimana culturale.
Se gli studenti sono chiamati a trascorrere i primi diciotto anni della loro vita a scuola è perché questa istituzione nasce con lo scopo di formare individui. Questo processo di crescita avviene però secondo modalità differenti da persona a persona, ragione per cui piuttosto che parlare di “formazione” sarebbe più corretto parlare di educazione (educĕre, trarre fuori). Con l’educazione, infatti, il maestro spinge lo studente a cercare in sé i mezzi necessari alla sua crescita. Le materie che studiamo a scuola, allora, non nascono come parametro su cui essere giudicati, ma sono gli strumenti per trovare in noi i mezzi necessari per inseguire le nostre passioni, affinché, in un mondo in continuo mutamento, la conoscenza sia quel paletto nella roccia che ci permette di continuare a scalare la nostra montagna. E invece spesso la scuola si dimostra incapace di prendere consapevolezza del suo ruolo nella vita degli studenti. La valutazione scolastica, che nasce come mezzo per stimolare i ragazzi a prendere atto delle proprie fragilità e usarle quindi come ponte verso il miglioramento, diventa a tutti gli effetti “il fine”: il motivo per cui ci ritroviamo tutti i giorni in
questo edificio. Perché studiamo, se non per prendere un bel voto alla verifica? Siamo indotti a credere che il nostro valore possa essere racchiuso in una cifra e il timore di essere insufficienti ci schiaccia. La scuola è diventata a tutti gli effetti un sistema che non educa i ragazzi, ma impartisce loro delle conoscenze: gli studenti infatti non sono più soggetti attivi della loro crescita, ma come dei vasi vuoti attendono passivamente di essere riempiti della conoscenza altrui. La colpa non è certo dei professori, anche loro vittime di un sistema che appiattisce ogni rapporto e spazio di iniziativa personale: la colpa è della nostra rassegnazione a un sistema difficile da cambiare. Ma a rendere questa scuola un ambiente piacevole siamo noi, studenti e professori insieme; perché nulla muterà mai se nemmeno noi alunni (che siamo i diretti interessati) chiediamo una scuola migliore. Il cambiamento non avviene mai all’improvviso, ma è come un germoglio che va curato e che lentamente cresce solo se trova un terreno fertile in noi, cittadini del domani, insegnanti del domani. SIC EST anno XI, n° 4, Marzo 2019
BACHECA FOTO
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Corso di Teatro Cosa vuol dire essere ribelli? Morresi Angelica 2°M
Il progetto teatro della settimana culturale prende il nome di "Ribelli", nome molto azzeccato per ciò che siamo andati a creare durante la settimana. Cosa vuol dire essere un ribelle? Ognuno potrebbe dare la propria definizione ed è proprio su questa che si basa il nostro personaggio, il nostro ribelle. Ci è stata poi fornita un ambientazione per i nostri personaggi, il primo gruppo si trovava a a central park, in un normale pomeriggio, il gruppo viene studiato da dei maghi del tempo che lo modificano a loro piacimento, attivando in sequenza ogni personaggio che mostra ciò che per lui è la ribellione, ma alla fine qualcosa va storto e l'ultimo si ribella ai maghi distruggendo quel clima ma-
gico ed etereo che si era creato. Al contrario del primo, il secondo si trova in una cittadina isolata dal mondo, dove ogni cosa era perfetta, tutti si alzavano alla stessa ora, andavano a dormire alla stessa ora, mangiavano le stesse cose e ascoltavano la stessa musica ma ovviamente qualcosa mancava e cosa se non la libertà? Su queste due ambientazioni abbiamo poi sviluppato i nostri personaggi per poidefinire le parti di ognuno nel contesto e l'ultimo giorno abbiamo registrato i corti.
Giulia Merelli è l’esperta che ha coordinato i due gruppi nella realizzazione di un corto sulla ribellione durante la settimana culturale. Inoltre ha deciso di proporre alla scuola un progetto teatrale per continuare i due esiti performativi iniziati durante la settimana culturale che sarà aperto a tutti, e terminerà con due spettacoli. Se invece qualcuno fosse interessato a seguire un corso al di fuori della scuola, sta portando avanti un corso a Tolentino “Il cercatore di pietre”. Si tratta di 1 pomeriggio a settimana, per un totale di 10 incontri finalizzati alla messa in scena di uno spettacolo in forma di piccolo tour teatrale nella scuole in occasione delle assemblee di istituto o di eventi simili. Date un'occhiata al trailer! Tiberi Alessio 3°L
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Assemblee d’Istituto Di cosa si è parlato all’Aula Magna i giorni 23 e 30 Gennaio? Tomassetti Eleonora 1°M
Durante l'assemblea rivolta ai ragazzi del biennio si è affrontato come argomento principale il gioco d'azzardo, con l'intervento di un gruppo di ragazzi di un'associazione contro questa dipendenza che hanno spiegato come funzionava e con quale logica bisogna agire per evitarla. In seguito la visione del film “Il mattino ha l'oro in bocca", che racconta la storia di Marco, un ragazzo determinato a diventare una voce nella radio più seguita in Italia, ma con il vizio del gioco d'azzardo che rischia di mettere a repentaglio vita, lavoro e famiglia del giovane.
Invece per l'assemblea per i ragazzi del triennio l'argomento principale è stato il femminicidio. Con l'intervento di un esperto che ha spiegato ai ragazzi come questa violenza si generi, in cosa consiste e quali sono le cause. Nel secondo tempo dell'assemblea fu protagonista una donna che raccontò come il marito avesse cercato di fare del male alla figlia e come questo la portò a scappare e andare a far parte di un centro sociale apposito per questi casi. Dopo l'interessante racconto i ragazzi sono stati liberi di fare delle domande.
“HAI TROVATO L'ASSEMBLEA INTERESSANTE E COSTRUTTIVA?”
“HAI TROVATO L'ASSEMBLEA INTERESSANTE E COSTRUTTIVA?”
A quanto pare ci sono stati dei problemi per quanto riguarda gli esperti che, come dicono gli studenti, non si sono approcciati molto con questi ultimi.
Anche qui i voti non sono stati molto soddisfacenti ed ecco perché:
Ma certi problemi si sono manifestati dalla partecipazione di alcuni studenti:
I MEME QUESTO MESE SCELTI DALLA REDAZIONE
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Che pallavolisti allo Scientifico! Ecco il resoconto delle due giornate che hanno impiegato i nostri compagni di primo, secondo e terzo! Durante la fase distrettuale femminile si sono presentate 3 squadre, tra cui il nostro Liceo, che ha disputato il primo match contro l’ITE vincendo con un parziale di 2-0 (25-13/25-21) con un gioco quasi impeccabile. La formazione iniziale è stata: Fiorani (Capitano), Crucianelli, Biaggi, Natali, Mannucci, Moretti e libero Ruffini. Il secondo set è entrata la panchina (Pesaresi, Zaffrani, Del Gobbo, Caraceni, Barcaioni) e anche se con qualche insicurezza in più, la squadra si è fatta valere. Più “variegato” il secondo match con il Linguistico, che vede la squadra compiere azioni straordinarie alternate a errori banali, sia nel primo che nel secondo set, con le stesse formazioni. Nonostante questo, le ragazze si impongono 2-0 (25-15/26-24). Tutto molto più facile per i nostri ragazzi, che si sono trovati contro una sola squadra, quella dell’ITE, rispetto alle 5 che ci sarebbero dovute essere. Capitan Corradini e compagni (Menchi, Tonti, Lacchè, Bonanni, Cozzolino, Meschini) non hanno problemi e chiudono il set lasciando gli avversari a 11; entra in campo poi la panchina, composta da: Storani, Marincioni, Menchi, Ortenzi, Del Gobbo, Caraffa, Meschini (Libero) che vince sulla squadra di Ragioneria 25-14. Il resto della giornata è stato impiegato per una specie di “terzo tempo” di rugby, mescolando le squadre e giocando tutti insieme. Per i più curiosi, qui potete trovare le statistiche della partita femminile contro Ragioneria:
Rampichini Virginia 2°L Alunna
Punti
Errori
2
0
1 (ace)
1
2
4
Crucianelli
4 (1 ace,2 muri)
0
Del Gobbo
1 (ace)
1
8 (1 ace, 1 muro)
3
6
1
Moretti
3 (2 ace)
2
Natali
3 (2 muri)
2
Pesaresi
2 (1 ace)
1
Ruffini
Libero
Zaffrani
1
Barcaioni Biaggi Caraceni
Fiorani Mannucci
3
INTERVISTA POST-GARE DI SCI ALPINO Ecco qui delle risposte dateci da uno dei gareggianti alle gare di sci alpino, Michele Cavalletti del 2°L, che ringraziamo per la sua disponibilità. Coppari Federico 2°L
Come ti sei classificato alle gare, individualmente ed a squadre, Michele? Sono arrivato dodicesimo su 27 ragazzi, ma la mia squadra ha conquistato la seconda zona del podio. Che ne pensi del risultato? Anche se secondo me nelle individuali non sono stato tra i migliori, nel complesso non posso lamentarmi del collettivo dato che abbiamo ottenuto 25 punti, distanziando la squadra di San Ginesio di 3 punti. Il tracciato era impegnativo? Non particolarmente ma sulla pista c’erano diversi solchi che hanno complicato le cose un po’ a tutti.
Ai tuoi compagni come è andata? Athos Cervigni mi ha anticipato, arrivando undicesimo, Valentina Ferrucci invece si è classificata ottava nelle gare femminili. Chi è arrivato primo nelle individuali e quale squadra ha raggiunto l’oro? Leonardo Pacini 2002,distanziando l’inseguitore di ben 5 secondi e quest’ultimo, Marcozzi Leonardo, è del nostro liceo. Per quanto riguarda la squadra vincente è quella di Pacini, la scuola di Camerino.
E riguardo alla visibilità e al freddo? Non si vedeva praticamente niente a causa della nebbia; a Sarnano la temperatura era glaciale.
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Quanto ne sappiamo su ciò che accade alla nostra Casa? Siamo davvero consci di quello a cui adiamo incontro? Tiberi Alessio 3°L
L’inquinamento di suolo, aria e acqua è causa di circa 9 milioni di morti premature l’anno, tre volte il numero di vittime di Aids, malaria e tubercolosi messe assieme. Solo nel 2016 i decessi causati dall’inquinamento atmosferico sono stati circa 4,2 milioni. La popolazione mondiale produce 240 milioni di tonnellate di plastica all'anno di cui solamente il 3% viene riciclato. e sta crescendo al ritmo di 3,5% all'anno e questo significa che ogni 20 anni la quantità di plastica prodotta potrebbe raddoppiare. Si stima che sia finito in mare circa il 5% di tutta la plastica prodotta dagli anni 50 in poi. Almeno 1 milione di uccelli marini e circa 100.000 unità tra mammiferi marini e tartarughe muoiono annualmente per entanglement o per ingestione di plastica. Non mancano gli interventi e le dichiarazioni di personalità di spicco come il Presidente americano Donald Trump, che nel 2017 uscì dall’Accordo di Parigi (2015) affermando che "impone dei costi in anticipo sugli americani a danno dell'economia e della crescita del lavoro, mentre strappa impegni insignificanti da altri Paesi, come la Cina". In questi ultimi anni Trump ha infatti varato misure destinate ad innalzare ulteriormente la temperatura del pianeta, modificando 46 norme (compresa quella sul divieto di utilizzo dell’amianto) più 30 che cambierà in seguito. Fortunatamente c’è ancora qualcuno disposto a fare del bene. Willy e Matty, due fratelli americani di 14 e 11 anni, per salvare la Sula Blu delle Galapagos hanno deciso di iniziare a vendere calze azzurre, come le zampe della Sula, con la loro The Blue Feet Foundation. In poco meno di un anno hanno raccolto 70 mila dollari, cinquanta dei quali sono andati alla Galapagos Conservancy e alla Darwin
Foundation, mentre col resto finanziano la loro iniziativa. Giovanni, invece, a 11 anni si è imbattuto nella storia di Felix Finkbeiner, un ragazzo tedesco che a 9 anni dichiarò di voler piantare 1 milione di alberi in Germania. I due fanno ora parte dell’associazione Plant for The Planet (“Stop Talking, Start Planting”) per contrastare le emissioni di CO2. Giovanni ha deciso di piantare 1 milione di alberi in Sardegna, piantandone fin’ora 323. Greta Thunberg, una ragazza svedese di 15 anni affetta da sindrome di Asperger, ha deciso di intervenire direttamente alla Cop 24 (Conferenza Mondiale sul Clima) per dire la sua in un discorso da pelle d’oca in cui critica duramente la politica mondiale nei confronti del clima, per poi provare ad immaginare il futuro chiedendosi cosa dovrebbe dire un giorno ai propri figli di fronte al disastro che si prospetta a causa dei cambiamenti climatici, concludendo il suo discorso con queste parole: “Voi non avete più scuse e noi abbiamo poco tempo. Noi siamo qui per farvi sapere che il cambiamento sta arrivando, che vi piaccia o no. Il vero potere appartiene alla gente”. Ma loro sono solo pochissimi esempi. Nel 2017 almeno 207 persone sono state uccise nel mondo per essersi opposte a progetti minerari, forestali o agro-industriali. Queste vittime sono state accertate in ventidue Paesi, il 60% in America Latina, ma questo record è probabilmente inferiore alla realtà. In fondo però non bisogna preoccuparsi per la terra, alla fine sopravvivrà, lo ha sempre fatto per miliardi di anni, nonostante tutto. Sarà la vita sulla terra a non farlo. Si identifica con questo termine la morte degli animali per fame, soffocamento o annegamento causata dall’intrappolamento in sacchetti, reti o altri rifiuti plastici. SIC EST anno XI, n° 4, Marzo 2019
I nostri lettori ci scrivono... Dall'altra parte della scrivania Il Galilei incontra la redazione di Picchio News. Ce ne parlerà Costantini Jonhatan del 4°E, il quale ringraziamo molto. La mattinata del 6 febbraio 2019 ha ospitato l'incontro tra gli studenti del 4E del Liceo Scientifico G.Galilei di Macerata e la redazione di Picchio News, vivace testata giornalistica con sede nel capoluogo marchigiano, coordinata dal fotoreporter Guido Picchio. Un vero banco di prova per i ragazzi che, dopo aver appreso i rudimenti della professione per mezzo di una suddivisione in gruppi, hanno assistito al giro di cronaca e alle numer ose oper azioni r ipetute
REDAZIONE SIC EST 2018-2019 Rampichini Virginia Giorgetti Serena Massei Federica Morresi Angelica Tiberi Alessio Tomassetti Eleonora Lucherini Eleonora Coppari Federico Dignani Marco Collaboratori: Costantini Jonhatan Marino Antonino Contardi Vittorio Cavalletti Michele prof. Stefano Della Ceca responsabile del progetto "Giornale Scuola SIC-EST"
sistematicamente dai giornalisti presenti, cuore pulsante di un giornale che fa della velocità e dell'efficacia comunicativa il proprio marchio di fabbrica. Proprio di questo si è parlato durante l'incontro, con un particolare accento, scaturito dalle richieste degli alunni, sull'insieme delle normative che regolano il mondo del giornalismo e sull'attenzione da porre nel verificare le informazioni acquisite per non sfociare nel dilagante fenomeno delle fake news. Picchio News è anche statistica, così i ragazzi del 4E, per mezzo dell'esperienza di Ludovico Corvatta, hanno appurato quanto siano influenti pubblicità e social networks per una testata giornalistica al fine di accrescerne il fatturato e il consenso. <<Lì si può solo che provare un senso di impotenza>>. Sono queste le parole di Carlo Iammarino che più hanno colpito gli studenti del Galilei. Il funzionario tecnico del Comando dei Vigili del Fuoco si è trovato a commentare, nel suo intervento in sede, le toccanti immagini scattate da Guido Picchio durante i disastrosi terremoti che hanno colpito il Centro Italia negli ultimi venti anni, uno su tutti quello dell'Aquila del 2009. Proprio Guido Picchio ha concluso la visita con il racconto delle sue avventure, che lo hanno visto protagonista sul campo in Afghanistan e Kosovo come fotoreporter. Racconto al quale è succeduta una parantesi scherzosa, costituita dai risultati di un' intensa vita da paparazzo, dove l'ormai direttore di Picchio News ha immortalato persone del calibro di Sophia Loren e Vasco Rossi. Dopo aver rilasciato un'intervista ed espresso il proprio parere positivo in merito all'esperienza appena conclusa, gli alunni del 4E hanno fatto ritorno nella propria classe con una diversa considerazione del mondo del giornalismo, perché come avrebbe detto Georg Hegel:<<La lettura del giornale è la preghiera del mattino dell'uomo moderno>>.
SIC EST anno XI, n° 4, Marzo 2019