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2° Dicembre - Gennaio

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SIC EST anno XIV n° 2, Dicembre - Gennaio 2022e

SIC EST as you like it

Liceo Scientifico G. Galilei Macerata


INDICE

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MUSICA KORN Una delle band più influenti del new metal

ATTUALITÀ YouTube rimuoverà i dislike? Il 10 novembre YouTube ha annunciato che…

Crisi migratoria al confine fra Bielorussia e Polonia

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Negli ultimi anni abbiamo assistito a…

SCIENZA A caccia delle stelle Orione il cacciatore tra storia, mitologia ed universo

RELIGIONE

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Shintoismo Lo Shintoismo è la religione più…

CRIMINOLOGIA Condannato a morte per aver venduto “Squid Game” A tutti sarà capitato di sentir parlare di…

RECENSIONI Kiznaiver Polar Express

8-9 SPORT

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Una vittoria immeritata? Il pallone d’oro è il premio…

Sport invernali mal noti Alcuni sport poco conosciuti. 2 SIC EST anno XIV n° 2, Gennaio 2022


KORN

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Una delle band più influenti del new metal, discografia e il nuovo singolo

Pilastri del new metal, con una strumentazione da paura e una batteria molto presente e piena di sonorità con controtempi pazzeschi, i Korn nascono ufficialmente nel 1994 con il loro primo album Korn (anche se preceduto da Neidermayer’s mind del 1993, che però non ha contribuito alla reale nascita di questo gruppo, quindi se ne parla molto poco) i cui pezzi fondamentali per conoscere l’animo tormentato della band sono Daddy, Shoots and ladders e Blind. La prima parla dell’abuso sessuale che il cantante, Jonathan Davis, ha dovuto subire da piccolo per colpa di un vicino di casa; la canzone dura 15 minuti, ma dal nono si potranno sentire al massimo i pianti del cantante prima del vuoto assoluto. La seconda è una raccolta di filastrocche Americane per bambini e la terza semplicemente una delle canzoni più riuscite del gruppo. Nel 1996 esce poi Life is Peachy, un continuo del sound del primo, sporco, pieno di controtempi paurosi da parte del batterista David Silveria e lamenti da parte del cantante. Grazie a questo album firmano un contratto con la MTV e nasce A.D.I.D.A.S. che racconta dei sogni erotici che facevano i componenti dei Korn. Il disco è molto compatto e anche qui ci sono degli elementi che confermano i tormenti di Jonathan come nel brano Mr. Roger, dove parla del suo violentatore. Con questo album riescono ad ergersi come dei rivoluzionari del metal. Con il terzo album Follow the Leader del 1998 si commercializzano e rinnovano ancora il sound facendolo diventare molto più appetibile al pubblico e la loro popolarità esplode totalmente. In seguito, abbiamo Issues (1999) con canzoni iconiche come Falling Away From Me, forse la più famosa del gruppo in assoluto la quale ha contribuito a farlo diventare il secondo disco più venduto dei Korn. Il quinto disco, Untouchables, del 2002 è stato un flop assoluto a causa di un hacker che ha diffuso tutte le tracce prima dell’effettuale uscita; per la prima volta ci troviamo comunque di fronte a un brano dalle sonorità “riciclate” da quelli vecchi e quindi meno appassionan- 3 te. Qui inizia un declino della band, più precisamente SIC EST anno XIV n° 2, Gennaio 2022

con Take a Look in the Mirror (2003) e l’addio del chitarrista Brian Welch, che lascerà il gruppo dopo questo album. Finalmente la band ritorna in pista con sonorità più industrial che accompagnano See You on The Other Side del 2005, con la famosissima Coming Undone. Sempre su questo leggero filone entra nella loro discografia anche Untitled del 2007. Dopo questo album il vecchio batterista lascia la band e Ray Luzier entra in grande stile con Korn III (2010), un album con reef spaventosi e un’ottima qualità strumentale, anche se effettivamente è uno dei meno venduti della band. Dopo questo vi sarà un altro album molto condizionato dall’elettronica, infatti in The Path of Totality vi sono anche collaborazioni con DJ professionisti come Skrillex, che accompagna il sound di Chaos Lives in Everything, Narcissistic Cannibal e Get up! (Anche quest’ultima tra le più famose del gruppo). In seguito, abbiamo uno degli album meno apprezzati dagli amanti del gruppo, più precisamente del loro sound sporco, in The Paradigm Shift, del 2013; troviamo infatti sonorità molto diverse e pulite rispetto a quello a cui i loro fan più accaniti erano abituati. The Serenity of Suffering, il loro penultimo album, ripresenta finalmente un giusto equilibrio di quelle due sonorità che hanno sempre portato avanti in sequenza e un grande studio dei pezzi che rende canzoni come Insane veri e propri capolavori, un pezzo metal che si può quasi definire leggiadro grazie agli innumerevoli controtempi, soprattutto nel ritornello. Non mancano ottimi pezzi neanche in The Nothing, l’ultimo, che però sembra tornare, ovviamente in modo più evoluto, allo stile dei primi album pieni di tormento per il cantante. Per finire la discografia del gruppo volevo aggiungere ovviamente il loro ultimo singolo Start The Healing uscito l’11 novembre di quest’anno. Devo capire ancora bene che impressione ho di questo pezzo, tuttavia posso dire con certezza che è uno stile molto rinnovato e sicuramente molto più commerciale di quello che si è soliti sentire da loro.


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Il 10 novembre YouTube ha annunciato che il numero dei non mi piace dei video sarebbe diventato a breve privato. Il noto social ha giustificato questa iniziativa sostenendo che, per essere più inclusivi e per tutelare i piccoli creatori di contenuti, era necessaria questa innovazione. Analizziamo quindi nel dettaglio le dichiarazioni del team di sviluppo della piattaforma. ouTube presenta questo repentino cambiamento sostenendo che, per tutelare i creator da attacchi di dislike, sia necessario rendere il numero dei non mi piace privato. Questa motivazione è stata spesso reputata insensata: infatti, piuttosto che ondate di non mi piace sono ben più comuni commenti contenenti insulti, e sono questi che veicolano veramente l’odio verso uno youtuber. Un’altra ragione portata dalla piattaforma è la maggiore inclusività. Sappiamo tutti che YouTube è una giungla, piena di qualsiasi specie di individui, ma sicuramente l’aspetto più “tossico” che questa vastità e varietà di pubblico comporta non è il numero di dislike sotto i video di creator che appartengono a delle minoranze, ma i commenti che questi possono ricevere. I non mi piace non possono manifestare sentimenti d’odio, possono essere lasciati da persone che li provano, ma questi non saranno quasi mai una parte rilevante delle interazioni, in quanto queste sono principalmente composte dagli iscritti di quel canale, e ciò questo numero di non mi piace effimero. 4

La soluzione a queste e qualunque altro problema YouTube possa avere non è il rendere privato il numero di dislike, che sono sempre stati un’unicità di questa piattaforma, che la contraddistingueva dagli altri social, e necessaria data la natura didattica e informativa del sito. Infatti, a differenza di Instagram o Facebook, YouTube ha una barra di ricerca usata non tanto per trovare gli specifici creatori di contenuti, quanto più determinati video e, dal momento in cui molto spesso questi video appartengono a canali che non conosciamo, la percentuale fra non mi piace e mi piace può essere di aiuto per capire l’autorevolezza di un contenuto. Allora a chi fa veramente comodo questo cambio di rotta della piattaforma? In larga parte ai diffusori di Fake News e ai truffatori. Non avremo infatti più mezzi diretti per capire se ciò che è espresso in un video sia fondato o meno, e solo una piccola parte degli utenti è disposta a cercare altre fonti per fare un confronto. In fin dei conti questo cambiamento potrebbe rendere YouTube un posto meno accogliente, dato che potrebbero circolare più facilmente false notizie, fra cui truffe e messaggi d’odio infondati. SIC EST anno XIV n° 2, Gennaio 2022


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Crisi migratoria al confine fra Bielorussia e Polonia

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egli ultimi anni abbiamo assistito a varie correnti migratorie dirette verso l’Unione Europea. Gli stati che la compongono hanno metodi molto diversi nella la gestione dei flussi migratori e la collaborazione fra questi non è semplice. Alcuni stati extra unione avversi a quest’ultima hanno capito che questa situazione può essere sfruttata per indebolire l’UE dall’interno. Questo è il caso della poco democratica Bielorussia di Lukashenko, che si è impegnata molto per mettere pressione ai confini polacchi. Infatti quest’ultima concedeva migliaia di visti, con condizioni molto blande in modo tale da semplificare di molto il viaggio a più persone possibili, in paesi del Medio Oriente, in particolare l’Iraq, dove è semplice trovare persone interessate a raggiungere l’Europa. Dunque il traffico aereo tra Minsk e altre capitali del Medio Oriente come Baghdad e Damasco è aumentato grazie alla semplicità nell’ ottenere il visto voluta dal governo bielorusso. Questa però non rende meno semplice il tutto il viaggio, che fino a Minsk risulta comodo e relativamente economico. Dalla capitale in poi i più “fortunati” vengono trasportati dalle autorità bielorusse con poca cura in vari hotel fino ad arrivare al confine con la Polonia. L’altra opzione per arrivare qui è affidarsi ai trafficanti, spesso contattati preventivamente, che però fa salire fino ad oltre 10 000$, secondo varie stime, il costo del viaggio. Questa seconda strada porta, come la prima, ad un vicolo cieco, poiché da un lato si trovano le forze armate bielorusse, pronte ad opporsi ad un indietreggiamento dei migranti con pochi scrupoli. Dall’altro c’è la Polonia, stato di passaggio per raggiungere i paesi più ricchi dell’Europa. Però a difendere i confini troviamo sia 5 SIC EST anno XIV n° 2, Gennaio 2022

forze dell’ordine sia filo spinato, che rendono i tentativi di attraversamento controproducenti. Dunque i migranti (oltre 4000 persone) sono bloccati in una situazione non prevista (ovviamente non erano a conoscenza di questo stallo) e non sono quindi preparati adeguatamente. Però perché l’UE non fa niente? Le motivazioni sono molte. Anzitutto sono arrivate sanzioni economiche verso la Bielorussia, sommate ad altre inflitte precedentemente. Però nonostante siano rilevanti economicamente questo approccio risulta poco efficiente. Inoltre la Polonia è un paese particolare, molto “testardo” nei confronti dell’Unione Europea, che quando si tratta di ricevere aiuti economici sono molto collaborativi ma per la gestione dei migranti o per far rispettare la divisione dei poteri risultano molto ostili. Infatti da qualche anno a questa parte l’atteggiamento della Polonia (e anche degli altri paesi dell’Est Europa inclusi nell’Unione) è molto in controtendenza rispetto ai paesi ad occidente, tanto da costringere la Corte per la Giustizia Europea ad imporre una multa per aver approvato una legge che diminuiva l’indipendenza della corte suprema rispetto alla politica (pilastro fondamentale della democrazia). Questo descrive bene i rapporti conflittuali tra Polonia ed UE, ma anche l’operato del governo. La coalizione di governo è guidata dal partito di destra conservatrice PiS (diritto e giustizia), che sfrutta ovviamente la situazione a scopo politico, il che significa bloccare i confini, anche se si tratta di un numero di migranti facilmente gestibile da un paese di 40 milioni di abitanti, soprattutto con l’aiuto degli altri paesi dell’Unione. Dunque la situazione è bloccata tra due paesi che non hanno intenzione di cedere ed interventi esterni non sono affatto semplici.


SCIENZA

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A CACCIA DELLE STELLE Orione il cacciatore tra storia, mitologia ed universo di Antonio Stoimtchev

a costellazione di Orione (del Cacciatore) è la più conosciuta di tutte, data la sua maestosità e la sua fama, in quanto è visibile da tutto il globo grazie alla sua posizione vicino all’equatore celeste (il punto di riferimento principale per conoscere la posizione di una stella nella sfera celeste). Il complesso di stelle, che comprende circa 130 stelle visibili ad occhio nudo, ha la forma di un quadrilatero con ai vertici, in ordine di luminosità, le stelle: Rigel, una supergigante blu molto calda e luminosa; Betelgeuse, una delle supergiganti rosse più grandi scoperte dall’uomo; Bellatrix, simile a Rigel ma quasi il doppio più calda, ed infine Saiph, meno luminosa di Rigel ma con caratteristiche analoghe. Al centro dell’ipotetico quadrilatero vediamo la cintura del guerriero, composta da tre stelle una accanto all’altra, sì, proprio quelle che, si spera, tutti abbiano notato almeno una volta nella loro vita. Pensate che alcuni studiosi credono che gli antichi egizi avessero costruito le piramidi di Giza a imitazione della posizione della cintura di Orione. Questo raggruppamento di stelle è molto studiato in quanto contiene la più nota e la più studiata nebulosa diffusa, (ed è anche la più vicina a noi, circa 2000 anni luce), dove avvengono importanti fenomeni di formazione stellare. Questo ammasso di nubi di polvere, gas e giovani stelle è osservabile ad occhio nudo solamente in determinate condizioni: non ci debbono essere luci artificiali e per notarlo è opportuno guardare un punto del cielo vicino a dove se ne suppone la presenza, in modo tale da poterlo individuare più facil-

mente. Con l’immagine fotografica è possibile apprezzare la meraviglia dei colori dei gas. Per quanto riguarda la sua storia mitologica, Orione si distingue per la sua brillantezza, caratteristica che si addice a un personaggio che secondo la leggenda fu il più bello e il più imponente di tutti gli uomini. Forse la costellazione nacque con i Sumeri e fu dedicata a Gilgamesh, il loro grande eroe, ed è l’equivalente sumero di Eracle, il più illustre eroe della mitologia greca. Quest’ultimo è rappresentato da un’altra costellazione, composta da stelle molto meno appariscenti; non ci è chiaro tuttavia perché i greci abbiano attribuito a Eracle una parte di cielo più buia, e non la stessa nella quale i Sumeri videro il loro eroe Gilgamesh; probabilmente non c’è neanche un effettivo collegamento fra Eracle e Orione. È una costellazione tipicamente invernale, è possibile vederla sorgere verso Est nel periodo autunnale prima della mezzanotte, e gradualmente, col passare dei mesi, si potrà osservare sempre meglio rivolgendo lo sguardo verso Sud. Ogni tanto provate ad alzare lo sguardo e osservate l’immensità dell’Universo, perdetevi al suo interno e cercate di non uscirne per più tempo possibile, soffermatevi sui “piccoli” particolari che fanno parte della vita di tutti i giorni, invece di ignorarli, sempre se non è nuvoloso!

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di Shafin Ijaz e Serena Giorgetti

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o Shintoismo, che dovrebbe risalire alla fine del periodo Jomon, è la religione più antica in Giappone. Il termine Shintoismo vuol dire “Via degli dèi” ed è una religione politeista e animista che viene tramandata oralmente dai “preti” shinto detti kannushi. I kannushi possono essere sia uomini che donne, possono sposarsi, avere figli e solitamente sono responsabili di un santuario e del culto dei kami.

kami ma il numero può essere di gran lunga superiore considerando che chiunque possieda le qualità e le virtù per essere un kami viene considerato come tale.

I kami (dèi o spiriti) sono alla base del culto e della venerazione shintoista. Per kami la religione shintoista intende tutti quegli elementi degni di venerazione siano essi dèi, spiriti, elementi o forze della natura, antenati defunti oppure oggetti di una certa rilevanza che possano incarnare il valore dei kami.

Un altro elemento di grandissima importanza nella struttura del santuario è il Torii che rappresenta il portale di ingresso delimitando la zona sacra da quella non sacra. Dopo aver superato il Torii ci sono dei rituali di purificazione da eseguire, prima di accedere al cuore del tempio. Questa religione è molto praticata e sentita in Giappone, dove i templi, piccoli o grandi che siano, sono oggetto di visite sempre più frequenti da parte di turisti di tutto il mondo, i quali vengono subito colpiti dalla bellezza di queste strutture antiche e così differenti dai luoghi di culto occidentali.

I santuari shintoisti detti Jinja sono i luoghi dove sono custoditi i kami.Solitamente è presente un edificio sacro (honden) che ospita il kami e che rappresenta il cuore del santuario.

I kami sono vicino agli esseri umani, possono influenzarne gli eventi e rispondono alle preghiere, possono essere buoni ma anche malvagi e non vengono considerati né onnipotenti né entità perfette. In Giappone esistono oltre otto milioni di

Da questa, molti manga e anime giapponesi prendono spunto per la loro storia, la quale riguarda quasi sempre dei kami o dei personaggi che interagiscono con essi. Un film di animazione giapponese che parla in paricolare del mondo shintoista e che quasi tutti conoscono è “La città incantata”; Opera dello studio Ghibli che riprende perfettamente le atmosfere di questa cultura a noi così lontana.

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CONDANNATO A MORTE PER AVER VENDUTO “SQUID GAME” di Alessio Raffaelli, Zainab Aslam e Kashf Ijaz

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tutti sarà capitato di sentir parlare di “Squid Game” , la serie TV sudcoreana che ha stracciato tutti i record. La trama consiste nello svolgimento di diversi giochi: se si vince si passa al livello successivo, altrimenti si muore. La serie TV ha acquisito un enorme successo per l’originalità della trama e la capacità di catturare lo spettatore, il quale è coinvolto emotivamente dai numerosi eventi tragici, nonostante sia finzione. Qui invece si parla di una morte avvenuta veramente. È il caso di uno studente liceale nordcoreano che viveva nella provincia di Hamgyong. Un giorno, con il suo migliore amico, si sono messi a vedere la celeberrima serie, insieme, come fanno 2 amici, per puro divertimento. Lo studente era riuscito a prendere una chiavetta USB contenente la serie in Cina. In classe si era sparsa la voce e molti ragazzi chiesero di poterla vedere anche pagando. Sfortunatamente la voce arrivò pure alla "109 Sangum", la task force nordcoreana specializzata nello sco-

vare il contrabbando di video illegali, che ha arrestato immediatamente tutte le persone coinvolte. Il "contrabbandiere" è stato condannato il 25 novembre alla fucilazione, il suo migliore amico all'ergastolo, gli altri ragazzi ed i professori a 5 anni di lavori forzati. Perché queste condanne? Lo scorso anno il dittatore Kim Jong-un ha promulgato una nuova legge sull’Eliminazione del pensiero e della cultura reazionaria che consiste in un rigido divieto contro l’importazione, la distribuzione o la conservazione di film, spettacoli e serie tv provenienti da Paesi capitalisti (soprattutto USA e Sud-Corea). Venendo a sapere di una tale condanna, dovremmo riflettere sull’ideologia di un determinato paese come la Corea del Nord dove i diritti umani sono pressoché inesistenti rispetto ad altri paesi. È dovere nostro soffermarci su eventi del genere e condurre un dibattito con l’obiettivo di fermare ingiustizie di questo tipo.

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La redazione consiglia... 9

Kiznaiver Ci è sempre stato detto che sotto il periodo natalizio diventiamo tutti più buoni, ed è proprio seguendo questo pensiero che oggi sono qui per proporvi un anime nel quale troviamo come tema principale empatia e amicizia, anche se poi, vi avviso già, sfoceranno in dolore e tristezza. Il suo titolo è Kiznaiver ed è una serie di dodici episodi prodotta dalla Aniplex, realizzata dallo studio di animazione Trigger, scritta dalla sceneggiatrice, fumettista e regista giapponese Mari Okada, e diretta da Hiroshi Kobayashi. Il progetto è stato annunciato nel 2015, ma le puntate sono andate in onda dall’aprile al giugno 2016, anno in cui è stato rilasciato anche un adattamento manga, che però non ha riscosso la stessa fama dell’anime originale. Le categorie principali sono fantascienza e azione, ma mi sento in dovere di aggiungere anche che vi si trova un lato romantico e misterioso, che si scoprirà con il racconto del passato del protagonista Katsuhira Agata (tra l’altro doppiato dalla stessa voce protagonista del famoso anime “Shingeki no kyojin”, o “Attack on Titan”, Eren Jaeger). La storia, ambientata in una città giapponese immaginaria, gira intorno ad un gruppo di ragazzi che inizialmente neanche si conoscono, probabilmente perché non hanno nulla in comune tra loro. In seguito ad un esperimento, volto a porre la parola fine a guerre e conflitti mondiali e non solo, attraverso l’installazione di un chip che riesce a far condividere dolore fisico e psicologico a chi lo porta, queste povere “cavie” dai caratteri completamente opposti (anche estremamente stereotipati al fine di sottolineare al massimo le loro differenze) sono costretti a conoscersi e a legare. Della trama, ricca di misteri, segreti e sentimenti, non si può dire molto senza rischiare di rivelare gli avvenimenti importanti; vi posso solo avvisare del fatto che se si guarda questa serie, si deve essere pronti ad interfacciarsi con dei modi di comportarsi, e di pensare, molto vicini, a mio parere, alla realtà in cui ci troviamo. Tutto sommato Kiznaiver è un anime molto suggestivo e interessante, vi consiglio di vederlo. di Alice Buccolini

Polar Express Un bambino afferma di non credere a Babbo Natale e rivela alla sorella più piccola che in realtà non esiste. La notte della sera stessa, cioè la notte di Natale, il rumore di un treno lo sveglia, cosa in realtà impossibile, perché intorno casa sua non c’erano vie ferroviarie. Nel momento in cui esce dalla porta di casa, effettivamente nota nel giardino un treno.Quando il ragazzo si avvicina per curiosare, un uomo si affaccia e gentilmente gli chiede il biglietto, indicando la tasca della vestaglia del ragazzo, il biglietto compare dal nulla e sale sul treno, pieno di bambini, il treno li porterà al polo nord, ma durante il viaggio saranno presenti molti momenti unici per loro, per esempio assistono ad uno spettacolo per bere cioccolata calda, rimangono bloccati sopra all’acqua ghiacciata e incontrano personaggi alquanto “mistici” (come ad esempio fantasmi). Tutto quanto col fine di arrivare al Polo Nord dove incontreranno finalmente “the Big Man”, cioè Babbo Natale, che regala al nostro protagonista un regalo bizzarro… Un film veramente profondo pur essendo “per bambini”, lo consiglio caldamente a tutti coloro che vogliono vedere un film un po’ più diverso dal solito. di Maria Celeste Ercoli

Compra l’omonimo libro da cui è tratto da...

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SPORT

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a più di 10 anni ci sono quasi esclusivamente 2 contendenti al premio: Lionel Messi e Cristiano Ronaldo. Dal 2008 infatti solo loro hanno vinto il pallone d'oro, escludendo quello del 2018, conferito a Modric e quello del 2020, che non è stato proprio assegnato. È da questo punto che parte la discussione per il pallone d'oro 2021. Tutti concordano che nel 2020, qualora fosse stato assegnato, sarebbe stato dato a Robert Lewandowski, dopo che il suo Bayer Monaco aveva completato il sextuplete, comprendente Bundesliga, DFB-Pokal, Supercoppa di Germania, Champions league, Supercoppa Uefa e Mondiale per club. Inoltre per la prima volta nella storia è stato il capocannoniere in tutte le competizioni in cui ha giocato. Anche quest'anno non è stato da meno superando il record di gol Gerd Muller in Bundesliga in una stagione. Per questo molti pensavano che quello del 2021 dovesse essere assegnato a lui. Gli altri favoriti alla vittoria erano Messi, vincitore della coppa America, trascinatore dell'Argentina e del Barcellona, e Jorginho, che con il Chelsea ha vinto la Champions, la Supercoppa Uefa e

con l'Italia l'Europeo. Ovviamente poi si è capito che Jorginho non fosse il migliore giocatore dell'anno, quindi la disputa rimase tra i primi due. Alla fine il pallone d'oro è stato vinto da Messi. Molti pensano che sia stato l'ennesimo furto, altri che sia stato semplicemente giusto. Come sempre è impossibile mettere d'accordo tutti i fan in un'unica opinione. Sono stati assegnati anche altri premi quali il premio Kopa (miglior giovane under 21) al talentuoso Pedri, il premio Yashin (miglior portiere) al nostro connazionale Donnarumma e il pallone d'oro femminile a Alexia Putelles. È particolare vedere come il Barcellona, nonostante il suo periodo di enorme crisi, abbia portato a casa 2 premi (senza considerare quello di Messi che ora è al PSG, ma la scorsa stagione l'aveva giocata proprio al Barcellona).

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SPORT

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Sport invernali mal noti In occasione delle Olimpiadi invernali di Pechino, vi mostriamo alcuni sport poco conosciuti.

Skeleton Il sostantivo “Skeleton” deriva dall’inglese e indica la struttura dello slittino usato per questa disciplina. Lo Skeleton è uno sport invernale che consiste nella discesa lungo una pista ghiacciata su una slitta dotata di pattini arrotondati. Le sue origini sono scarsamente documentate, sappiamo che una tra le prime piste naturali in ghiaccio lunga fu costruita in Svizzera verso la fine del 1885 ed è tuttora ritenuta una delle più importanti della disciplina invernale. Un Inglese di nome McCornack portò questa innovativa tecnica di scendere con lo slittino in posizione prona, grazie alla quale il suo tempo era nettamente inferiore agli altri concorrenti. Con i piedi in posizione posteriore era più semplice correggere la traiettoria dello slittino grazie a minimi movimenti. La gara consiste nello scendere con lo slittino su di una pista ghiacciata, impiegandoci il minor tempo possibile. Si svolge su piste artificiali della lunghezza minima di 1200 metri con un dislivello del 12%.

di Eleonora Lucherini e Giorgia Procaccini

Biathlon Il biathlon appartiene alla categoria dello sci nordico in cui i partecipanti competono in due specialità: il tiro a segno con la carabina e lo sci di fondo. La gara consiste nell’effettuare nel minor tempo possibile un percorso prefissato con gli sci di fondo sostando ad un numero variabile di postazioni di tiro, ognuna con 5 bersagli. Ogni errore con la carabina comporta una penalità. Questo sport può essere sia individuale che a squadre. La distanza da percorrere e il numero di postazioni di tiro dipendono dalla tipologia di gara. Storicamente il biathlon rappresenta l’evoluzione in disciplina sportiva di pratiche militari e venatorie. La storia dello sci è millenaria e la caccia sugli sci è attestata già da pitture rupestri rinvenute in Norvegia risalenti al terzo millennio a.C. La prima gara di biathlon documentata risale al 1767 quando soldati delle truppe di confine di Svezia e Norvegia si confrontarono in gare durante le quali il soldato doveva effettuare una prova di tiro correndo sugli sci.

Short track Lo short track è un tipo di pattinaggio su ghiaccio basato sulla velocità. In questo tipo di gare un certo numero di pattinatori (da 3 a 9) gareggiano contemporaneamente su una breve pista al coperto lunga 111,12 m. Questo sport fa parte del programma dei giochi olimpici invernali dal 1992 e le distanze che si corrono durante una gara sono: 500 m, 1000 m, 1500 m individuale sia per le donne che per gli uomini. Lo short track nasce da gare di pattinaggio di velocità con partenza in massa. 11 SIC EST anno XIV n° 2, Gennaio 2022

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redazione

sicest.redazione@gmail.com

Leonardo Luchetti 2C

Ijaz Kashf 4L

Bartolini Marco 2L

Stoimtchev Antonio 4L

Ijaz Shafin 2M

Giorgetti Serena 4M

Massei Alessandra 2M

Lucherini Eleonora 4M

Liverotti Massimiliano 3A

Raffaelli Alessio 4M

Rosettani Antonio 3A

Tordini Noemi 4M

Ruggeri Mattia 3A

Dignani Marco 5L

Silvetti Alessandro 3A

Marincioni Mattia 5L

Procaccini Giorgia 3B

Rampichini Virginia 5L

Ercoli Maria Celeste 3N

Aslam Zainab 5M

Frenquelli Zoe 4B

Morresi Angelica 5M

Buccolini Alice 4L

Referente del progetto: prof. Della Ceca Stefano

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