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3° Aprile 2021

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SIC EST anno XIII n° 3, Aprile 2021

SIC-EST

as you like it

Copertina disegnata da Zoe Frenquelli 3B

Liceo Scientifico G.Galilei Macerata


INDICE

DDL zan Limite alla libertà di espressione?

Nitro Una voce grezza per un rap unico

6-7

4-5

Il disastro di Chernobyl La situazione oggi, 35 anni dopo

Tre falsi miti sul sonno Credenza popolare? Scoprilo qui

Tornano i Meme Quiz time: quante ne sai?

Attack on Titan Prova a prendermi I care a lot Lo scrigno di Pandora - la profezia

10-11

8-9 Dio Ra La religione egizia

Progetto Stem Cos’è e perché ha riscosso tanto successo

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SIC EST anno XIII n° 3, Aprile 2021


redazione Bordi Fabio 1B

Ashfaq Imama 3E

Bruschini Asia 1D

Morelli Filippo 3E

Ciavattini Chiara 1E

Giorgetti Serena 3M

Bartolini Marco 1L

Lucherini Eleonora 3M

Ijaz Shafin 1M

Tomassetti Eleonora 3M

Massei Alessandra 1M

Tordini Noemi 3M

Rosettani Antonio 2A

Coppari Federico 4L

Ercoli Maria Celeste 2N

Dignani Marco 4L

Frenquelli Zoe 3B

Marincioni Mattia 4L

Caferri Leonardo 3C

Rampichini Virginia 4L

Diallo Maryama 3C

Ruggeri Susanna 4L

Luciani Giulia 3C

Morresi Angelica 4M

Villetti Carolina 3C

Massei Federica 5L Tiberi Alessio 5L

Cultourally x le scuole

referente del progetto: prof. Della Ceca Stefano SIC EST anno XIII n° 3, Aprile 2021

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egli ultimi giorni il dibattito politico sul disegno di legge “Ddl Zan” è arrivato nei feed di tutti noi, alzando un forte polverone nei social. Irremovibili i commenti negativi che inneggiano al “razzismo al contrario” e all’uccisione della libertà di espressione. Ma è veramente “illiberale” come dicono? Per iniziare bisogna chiarire in che cosa consiste questo nuovo disegno di legge, ribattezzato con il nome del relatore Alessandro Zan, il quale titolo completo riassume al meglio il suo obiettivo: “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”. In poche parole la proposta di legge mira a punire chi commette o istiga a commettere atti di discriminazione o violenza per motivi fondati non solo sull’omotransfobia ma anche sulla misoginia e l’abilismo. Crimini che ricadono nella definizione di “crimini d’odio” ovvero quelli commessi nei confronti di persone sulla base della loro appartenenza a un definito gruppo sociale. Questa categoria è già citata nella “Legge Mancino” del ’93 che sanziona con maggiore severità le violenze per motivi razziali, etnici, nazionali e religiosi. Se tali crimini sono quindi già aspra-

mente puniti, a cosa servirebbe questa nuova legge? Il “Ddl Zan” servirebbe proprio alla modifica degli articoli 604 bis e ter del Codice Penale con l’aggiunta dei motivi citati all’inizio a quelli già presenti nella “Legge Mancino”, al fine di estendere le pene già previste anche a quelle motivazioni. Sarebbe infatti prevista la reclusione fino a un anno e 6 mesi (o una multa fino a 6.000 euro) per chi istiga o commette atti di discriminazione contro le categorie citate e fino ai 4 anni di reclusione per chi partecipa o favorisce le organizzazioni che hanno come scopo l’incitamento alla discriminazione o alla violenza sulle suddette categorie. Con l’approvazione in Senato ci sarebbe, oltre al riconoscimento di questi nuovi reati, anche l’istituzione di una giornata nazionale contro le discriminazioni nel 17 maggio e lo stanziamento di quattro milioni di euro all’anno per iniziative di contrasto al fenomeno. Però dopo l’approvazione alla Camera avvenuta nel novembre 2020, il disegno si è bloccato al Senato dopo che la Lega, ma anche le altre forze del centrodestra come Forza Italia e Fratelli d’Italia, hanno definito il provvedimento non prioritario. La critica più diffusa soprattutto tra i politici è che il “Ddl Zan” limita la libertà di espressione, ma è veramente così? Assolutamente no: le 4

opinioni o le critiche non sono reati! Il disegno di legge parla solo di aggravanti che interverranno se a motivare eventuali violenze sono quei motivi definiti. Tuttavia per eliminare ogni possibile dubbio è stata aggiunta la cosiddetta “Clausola Salva Idee” che esclude esplicitamente i pareri, idee o opinione sull’orientamento o l’identità di genere dalla punibilità. Nonostante ciò tali partiti continuano a criticare la proposta perché “illiberale” dato che secondo loro creerebbe categorie giuridiche privilegiate rispetto alle altre. Molti affermano infatti che si attuerebbe solo un “razzismo al contrario” dato che vengono tutelati solo certi orientamenti sessuali. Tutte queste critiche sono confutate dal fatto che la legge tutelerebbe tutte le persone vittime di violenza per il loro orientamento, quale sia omosessuale o eterosessuale. Ma avete mai sentito di un etero che è stato picchiato o bullizzato in quanto etero? Se anche la vostra risposta è no, capite bene il concetto di “razzismo al contrario” non sta in piedi perché appunto non esiste. Per concludere bisogna sottolineare che quello che viene descritto come privilegio di un particolare gruppo è in realtà la tutela di persone discriminate quotidianamente dalla società. Di Federica Massei 5L SIC EST anno XIII n° 3, Aprile 2021


CANZONI Ho fatto bene

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Questa canzone, quasi più hip hop che rap, parla del passato dell’artista in modo molto polemico. Parla infatti del suo percorso senza rinfacciarsi alcuna scelta, anche se queste molte volte lo hanno ferito più del dovuto. È una canzone dai toni combattivi anche se lenti e forse è proprio questa la particolarità di questa canzone, unita alla voce bassa di Nitro, a rendere il pezzo molto orecchiabile.

Saturno

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Una canzone tra le più recenti e anche tra le più romantiche del cantante. Anche questa è molto più hip hop, ma al contrario ha un ritmo molto più spinto e il ritornello rimane molto bene in testa. Difatti è una canzone dal sound molto più commerciale e radiofonico, ma non per questo meno bella.

Danger

icola Albera, comunemente noto come Nitro, è nato a Vicenza l’11 febbraio del 1993. Ha cominciato fin da ragazzo a fare f r eest yl e ri uscendo nel 2010 a pubbl i care “mixtape Born2Burn” col produttore CeCe DuB e ad arrivare in semifinale nella sezione regionale nella gara “Tecniche Perfette”; cosa che sembra riduttiva se pensiamo che è diventato uno dei capisaldi del rap italiano. Tuttavia, da lì ha continuato a rappare fino a che finalmente è diventato vincitore regionale per due anni di seguito del contest “Tecniche Perfette” conquistandosi la finale nazionale ed arrivando tutte e due le volte tra i primi quattro. Dopodiché ha partecipato alla gara organizzata da Radio Sherwood vincendola e andando a far parte dei The Villans sotto il nome di Wilson Kemper, gruppo formato da diversi artisti di diversi generi quali elettronica, rap, dupstep e hardcore. L’ultimo talent a cui ha partecipato fu nel 2012 al “talent show MTV Spit” dove si piazzò in seconda posizione e si unì alla “Machete Crew”. Di Serena Giorgetti 3M

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Questa è una canzone che dà anche il nome a uno dei suoi album più celebri ed è decisamente molto più rap di tutte quelle elencate prima. Ha un suono molto più aggressivo e polemico, ideale, per esempio, per un allenamento o comunque per sfogarsi come si deve.

“Una voce grezza per un rap unico”


I gas e i detriti furono trasportati dai venti per poi ricadere per il 70% sul suolo della Bielorussia, ma anche in buona parte dei paesi europei ricaddero i radionuclidi. La fuoriuscita si protrasse fino al 6 maggio, quando l’incendio fu spento definitivamente grazie alle forniture di azoto che arrivarono solo il 30 aprile. I detector scandinavi, il 28 aprile, furono i primi a rilevare il disastro, ma il governo sovietico negò ogni responsabilità, e solo il 14 maggio ammise la gravità dell’evento. Anche l’evacuazione dell’area non fu immediata, dopo 36 ore la popolazione di Pripyat fu costretta a lasciare la città, mentre il 3 maggio l’area fu aumentata fino ad un raggio di 30 km.

SCIENZA: IL DISASTRO DI CHERNOBYL

Sin da subito fu impiegato personale per lo spegnimento dell’incendio e la “decontaminazione” dell’area, ma questi non erano al corrente dei rischi ai quali stavano andando incontro e morirono negli anni successivi, nell’immediato morirono solo 30 persone.

La situazione oggi: 35 anni dopo

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Ad oggi la nazione maggiormente impattata è la Bielorussia, basti pensare che solo l’1% del territorio non è contaminato; ogni anno gran parte delle spese pubbliche sono per la sanità. Ad oggi la popolazione è tenuta a seguire delle regole comportamentali, ad esempio non si può camminare nei boschi per più di due ore al mese, nei giornali sono inoltre riportati anche i livelli di radioattività. Nonostante ciò in molti villaggi evacuati la gente è tornata a vivere.

l 26 Aprile 1986 il reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl, situata nella cittadina di Pripyat a nord dell’Ucraina e al confine con la Bielorussia, a seguito di un esperimento non autorizzato causò un’esplosione i cui danni sono tutt’oggi visibili. Tutti ne abbiamo sentito parlare molte volte, a scuola, in televisione, ma sappiamo veramente cosa sia successo? Oggi, nonostante siano passati 35 anni sappiamo quali sono le conseguenze che possiamo osservare o in alcuni casi subire?

Per quanto riguarda le conseguenze sanitarie si è osservato un incremento del cancro alla tiroide e una compromissione del sistema immunitario, nota come Chernobyl AIDS, ma anche un interessante aumento del tasso di suicidi.

Per il 25 aprile era stato organizzato un esperimento al fine di verificare se, nel caso di un abbassamento fortuito di potenza, vi fosse energia elettrica sufficiente per mettere in funzione i dispositivi di raffreddamento di emergenza.

Al fine di non disperdere ulteriori radiazioni, nei mesi successivi venne iniziata la costruzione di una struttura in cemento armato chiamata sarcofago, la quale venne successivamente traslata e messa in posizione grazie a degli appositi binari; purtroppo questa è solo una copertura provvisoria che si pensa possa durare solo per cento anni. Se questo articolo ha stuzzicato la vostra curiosità e siete interessati ad approfondire la questione, vi consigliamo vivamente di farlo attraverso la miniserie “Chernobyl”, in cui in cinque puntate viene raccontato in modo piuttosto dettagliato il tutto.

Mentre si stava verificando l’esperimento non erano presenti né il direttore della centrale, né il capo ingegnere. L’esperimento ebbe inizio a mezzanotte del 26 aprile quando la potenza fu dimezzata fino a 720 MW, la quale sarebbe dovuta essere mantenuta a 500 MW, ma poco dopo crollò addirittura a 30. Si cercò di arginare il problema ma presto la reazione divenne incontrollabile e neanche il sistema di emergenza funzionò, causando un’esplosione. Delle 190 tonnellate di combustibile nucleare, oltre 35 furono proiettate fuori dalla parte nord accumulandosi all’esterno, mentre altre 134 tonnellate si fusero sul reattore e altre decine fuoriuscirono sotto forma di polveri e detriti.

A cura di Filippo Morelli 3E e Noemi Tordini 3M

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3 FALSI MITI SUL SONNO Credenza popolare?

l sonno è uno degli argomenti più trattati che esistano: tutti almeno una volta ci siamo chiesti se dormissimo abbastanza o se prendere un caffè quella sera ci avrebbe fatto rimanere svegli più a lungo o no. Proprio per questo esistono moltissime cose sbagliate che si credono su di esso ed oggi andremo a scoprire cosa è vero e cosa no. Bisogna dormire almeno 8-9 ore per essere riposati al mattino? No, partiamo dal presupposto che più si va avanti con l'età e meno il nostro corpo ha bisogno di dormire; proprio per questo superata la soglia dei 65 anni si tende a dormire un massimo di 5-6 ore a notte. Nonostante questo, il principio è che non è la durata del sonno a garantire il riposo ma la qualità. Una distribuzione calibrata con cura di ogni stadio del sonno è fondamentale per raggiungere il livello di riposo rigenerativo giusto. Il primo stadio è la fase di addormentamento, infatti è facile svegliarsi al minimo rumore e ha una durata di 5-10 minuti. Fa parte della categoria NREM (non rem) come anche i due stadi successivi e non è sicuramente un sonno profondo. Il secondo stadio, o sonno leggero, è il momento esatto in cui si cade nelle braccia di morfeo, quando il battito inizia a rallentare e il nostro corpo comprende l'entrata nel mondo dei sogni. È il terzo stadio ad essere quello cruciale, il nostro corpo si rigenera, si cura ed è sconsigliato svegliarsi durante questa fase vista la sua lunga durata (30-40 minuti) e l'impossibilità a ricominciare da dove si è stati stoppati. L'ultimo e quarto stadio è il sonno REM, che sta per Rapid Eye Movement, tradotto “movimento oculare

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rapido”. Questa è la fase dei sogni, del sonnambulismo, proprio quella che porta a termine il ciclo. Un sonno senza sogni (o incubi che siano) sta a significare che non è stata raggiunta l'ultima fase e che quindi il terzo stadio si è interrotto pur non svegliando il nostro corpo; questo può dipendere da molti fattori quali stress, alimentazione non sana o disturbi psichici. Raggiungere quindi la fase REM ci fa comprendere la completa rigenerazione del nostro corpo e nelle nostre attività intellettuali e se questa non avviene la mattina non avremo ricaricato le batterie. Bere caffè la sera influenza male la nostra capacità di dormire? Assolutamente no; la caffeina (proprio come la teina) potrebbe prolungare il tempo necessario per addormentarsi, è perciò sconsigliata per quelle persone che sono già consapevoli di avere difficoltà ad entrare nel mondo dei sogni ma nel momento in cui si entra del primo stadio non avrà affatto importanza. Inoltre il caffè ha effetti diversi su ognuno di noi, una persona potrebbe avene preso uno alle 4 di pomeriggio e risentirne gli effetti fino a sera quando un’altra pur avendone preso uno 10 minuti prima riuscire a dormire come un sasso. Piu dormo meglio è? No, anzi. Il troppo sonno può essere altrettanto dannoso per la salute quanto il poco sonno, spesso anche di più. Dormire troppo a lungo scombussola in nostro orologio interno e ostacola il processo rigenerativo. Al mattino ci sentiremmo molto più storditi di quanto se avessimo dormite 4. Ricordo però che la durata del sonno è individuale esattamente come il numero di scarpe. Ognuno dovrebbe imparare a riconoscere la propria per evitare di dormire troppo o troppo poco.

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I MEME

GIOCHI: NONOGRAM Se ne hai voglia invia le risposte alla nostra pagina instagram: sicest.galilei !

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Il Prova a prendermi

La redazione

Anche detto Catch me if you can, questo film tratta di un ragazzo, interpretato da Leonardo di Caprio, che userà tutta la sua furbizia per vivere al meglio, andando contro persino la legge. Nasce in una famiglia benestante, ma purtroppo non appena diventa adolescente, rimangono al verde. Deve quindi lasciare la sua scuola prestigiosa ed iscriversi ad una pubblica, dove, per vendicarsi di un bullo, si fingerà il supplente di francese, ed è qui che avrà inizio la sua vita da truffatore. Dopo il divorzio dei suoi genitori, scappa di casa e inizia ad usare assegni falsi, per mezzo del suo bell’aspetto e il suo comportamento fiducioso e disinvolto, inganna tutti; successivamente viene ricercato dalla polizia, soprattutto da un agente in particolare, interpretato dal famoso Tom Hanks, con il quale inizierà ad avere un rapporto d’odio-amicizia. Oltre ai nostri due protagonisti, vediamo anche altri attori, oggi di fama mondiale, svolgere ruoli secondari o comparse, per esempio Ellen Pompeo, Cheryl Ann, Brenda Strong e molti altri. Personalmente credo sia un film molto coinvolgente e pieno di colpi di scena, dotato anche di un bel finale. Vale assolutamente la pena di vederlo.

CONSIGLIA Attack on Titan

Attack on Titan è un anime che si discosta dagli altri per via delle tematiche affrontate e per aver settato un nuovo genere. Tratta dal manga di Hajime Isayama, quest’opera ha fatto molto parlare di sé ed è considerata un cult nonostante sia recente. Si divide in 4 stagioni (l’ultima si concluderà alla fine del 2021) e parla di una società obbligata a vivere all’interno di alte mura perché il resto dell’umanità è stato sopraffatto dai giganti, esseri alti svariati metri che hanno l’abitudine di mangiare gli umani. Il protagonista è Eren, un ragazzino costretto a lasciare la propria città, perché è stata rasa al suolo, con l’obiettivo di arruolarsi in una divisone dell’esercito per porre fine alla loro minaccia: il Corpo di Ricerca. Ce la farà a vendicare tutti gli esseri umani uccisi oppure morirà come loro? Sta a voi a scoprirlo

di Maria Celeste Ercoli 2N Lo scrigno di Pandora - La profezia

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di Federico Coppari 4L I care a lot

di Imama Ashfaq 3E

Lo scrigno di pandora è un romanzo fantasy di Melissa Spadoni. Parla di Rainbow, per gli amici Bow, una ragazza di circa 20 anni, la quale possiede dei poteri, che le permettono di percepire i sentimenti altrui e proprio questo la porterà a isolarsi da tutti e non uscire mai da casa. L ‘unico amico che ha è Milo, un fantasma ed è un oggetto a legarli. Lei assieme a Milo decide di ritornare nella casa dove viveva prima della morte di sua madre. Fin dal suo ritorno in quella casa, poco alla volta inizierà a scoprire il motivo per cui ha tali poteri, verrà a conoscenza del suo destino, che prima di allora ignorava e dei suoi genitori, ma tutto ciò avviene con molta difficolta. Conoscerà la magia bianca, ma anche il forte potere di quella nera e di quanto questa possa essere pericolosa. A complicare le cose sarà l’arrivo di un ragazzo di nome Kyran, uno stregone, che le stravolgerà la vita. Ma lei non sa se può fidarsi di lui, in quanto egli è molto affascinante, ma a volte si comporta in maniera alquanto strana: avrà detto la verità alla nostra Bow? Diciamo che la protagonista non è affatto in una situazione eccezionale tutt’altro, ed a tutto ciò vi si aggiunge il fatto che tra le sue mani vi è un oggetto misterioso, il quale deve essere tenuto lontano da coloro che desiderano averlo per scopi malvagi. Questo primo volume è ricco di emozioni e scoperte stravolgenti per Rainbow, ma posso assicurarvi che già dalle prime pagine, avrete subito voglia di finirlo immediatamente. Spero che il secondo volume venga pubblicato presto perché il finale mi ha lasciato con il fiato sospeso!

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Si tratta di un nuovo film, disponibile sulla piattaforma Amazon Prime Video, che vede come protagonisti Rosamund Pike e Peter Dinklage, cosa che già di per sé è una garanzia. La storia vede scontrarsi Marla Grayson, una truffatrice che guadagna alle spalle di anziani rinchiusi in delle case di riposo, e Roman, un mafioso russo che cerca vendetta, proprio perché sua madre è stata vittima di una delle truffe elaborate dalla protagonista. I due si fronteggeranno in una lotta senza esclusione di colpi, fino a che solamente uno potrà cantare vittoria. Il film non ha un tono particolarmente incalzante, tuttavia resta comunque un thriller avvincente che è in grado di tenerci con il fiato sospeso fino all’ultimo; un film in cui nessuna donna si farà mettere i piedi in testa da un uomo. Pellicola che quindi merita sicuramente di essere presa in considerazione. Di Alessio Tiberi 5L


RELIGIONE

Shafin Ijaz 1M

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utti ad un certo punto della nostra vita abbiamo dovuto studiare la religione egizia e in ogni libro di storia ci sta un’immagine di una particolare divinità, Ra. Lui è uno degli dèi più noti e importanti nella religione egizia, scritto anche Rha. Ra era il dio del sole e aveva potere sia sul cielo sia sulla terra; inoltre sul regno dei morti. Era il dio associato al sole, quindi, veniva raffigurato con un disco solare sul capo. Ma codesto aveva un ruolo fondamentale tra il mondo dei morti e dei vivi come ho detto prima perché Ra era colui che trasportava le anime nell’oltretomba.

Il viaggio aveva lo scopo di riportare Ra verso Oriente, in modo che all’alba del giorno dopo potesse sorgere di nuovo. Ma il suo attraversamento non era un mero assaggio. Infatti, quando Ra si trovava nell’oltretomba, si univa a Osiride divinità dei defunti, e diventava lui stesso un dio dei morti. La raffigurazione che noi tutti conosciamo oggigiorno è quella del dio con la testa di falco, col capo sovrastato da un disco attorno a cui è avvolto un serpente. Si muoveva a bordo di due barche, la Mandjet, la barca su cui percorreva tutta la volta celeste verso ovest e, passando sulla terra, spariva sull’orizzonte ad ovest, dove lo attendeva la MeQuando percorreva il regno dei morti era rappresektet, o barca della notte. sentato con una testa di ariete e non perdeva l’attributo del disco solare sul capo.

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# Il progetto Stem è un progetto che punta a fornire pari opportunità, sia ai ragazzi che alle ragazze, per quanto riguarda il mondo scientifico e tecnologico, tramite l’informatica. Il Consiglio dei Ministri ha deciso di fornire a 3 scuole della provincia i fondi, per finanziare la realizzazione del progetto, che si divide al 50% nello studio e nella comprensione di Arduino (una piattaforma specializzata nella programmazione di software per quanto riguarda la robotica e le IA, che permette anche di studiare il moto di alcuni oggetti e il pendolo) e per il 50% nell’utilizzo di Lego Ev3 Mindstorms, che serve per utilizzare ed interagire con robot (dotati delle migliori tecnologie, come ad esempio il giroscopio o il rilevatore ottico). Il corso è formato da 10 lezioni da 4 ore, alle quali potranno prendere parte solo i ragazzi delle classi quarte e quinte, per arrivare al numero massimo di 40 alunni. Il referente del progetto è il professor Gentili, affiancato da altri professori (il prof. Angelo Angeletti, la prof.ssa Paola Riccobelli, il prof. Riccardo Pietrella e gli istruttori della ditta Talent s.r.l. , Luca Balestra e Nico Rizza.) Il progetto Stem dovrebbe essere considerato un progetto propedeutico per il mondo dell’informatica, non solo per le pari opportunità che è riuscito ad offrire, ma anche per la scoperta di software e strumenti difficili da utilizzare senza una attenta spiegazione. Dopo una minuziosa analisi delle lezioni che il corso offre, possiamo affermare che si tratta di un progetto vincente sotto più aspetti, primo tra tutti è probabilmente la partecipazione e l’interesse da parte del Consiglio dei Ministri, nell’aiutare i ragazzi e le ragazze delle scuole superiori ad affacciarsi allo straordinario mondo informatico. Di Marco Dignani 4L

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NUOVA RUBRICA! Il 28 di Aprile uscirà sul nostro blog il primo articolo della rubrica di True Crime!

Seguici su @sicest.galilei Blog: sicestgalilei.blogspot.it sicest.redazione@gmail.com

Cultourally x le scuole È un progetto lanciato dai componenti di Cultourally, una pagina instagram composta da altre 9 pagine che trattano di meme sulla cultura, per i giornali scolastici italiani; proprio per questo i meme nel numero di marzo sono frutto di questa collaborazione.

I meme di questo numero sono di: @chememestry_ @scioperareallaschopenhauer @filosofista_official

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