La voce delle agenzie
24 Marzo 2017
Expedia: «Dalla parte delle agenzie, sempre di più» Avvio brillante per Expedia TAAP, che nei primi due mesi di quest’anno segna un progresso a due cifre: «Viviamo una fase molto positiva – dice Diego Pedrani, Senior Director Expedia Partner Solution – forse stiamo raccogliendo i frutti della scelta di pensare e lavorare sempre più dalla parte delle agenzie. Le ringraziamo per la iducia, e per questa crescita importante che condividiamo con loro». Dalla parte delle agenzie arrivano ancora novità, dopo le Package Rates anche le commissioni sui gruppi, nuove promo, i referenti commerciali per Lazio e Toscana, mentre è in cantiere il pagamento differito.
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24 Marzo 2017 Anno III N 6 allegato a Travel Quotidiano n. 20 del 24 Marzo 2017 Prezzo per copia Euro 0,10
TRAVEL OPENDAY, PROSSIME DATE: 12 APRILE 2017 - CAGLIARI 19 APRILE 2017 - ROMA
IL NUOVO TURISMO È “TRASFORMATIVO”
I consumatori del 21 secolo, dicono tutte le analisi, chiedono più qualità che quantità, più socialità, più prodotti in linea con i loro valori. La risposta sono stati i nuovi turismi – sostenibile, responsabile, esperienziale – che ora conluiscono nel nuovo concept di turismo “trasformativo”: Vogue USA scrive che sarà il trend di viaggio dominante nel 2017. In Italia se ne parla poco, ma ci sono da tempo molte agenzie e t.o. sulla strada giusta, ne abbiamo intervistati alcuni.
Spagna Roadshow con Gruppo Travel. Maite de la Torre Campo, direttrice dell’Ente Spagnolo del Turismo di Milano: «Vi portiamo la bella Spagna che piace ai viaggiatori ‘cosmpoliti’». a pag. 8
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Showcase USA Italy a Napoli a pag. 6 e 7
Genova per noi... a pag. 10 e 11
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24 Marzo 2017
LA PAROLA A... EXPEDIA
«Dalla parte delle agenzie, sempre più»: Expedia TAAP, il partner per crescere Avvio brillante per Expedia TAAP, che nei primi due mesi di quest’anno segna un progresso a due cifre: «Viviamo una fase molto positiva – dice Diego Pedrani, Senior Director Expedia Partner Solution – stiamo crescendo molto in volumi di vendita, sostenuti dalle agenzie sempre più numerose che entrano nel programma TAAP, ma anche dal numero medio di pratiche per agenzia. Forse stiamo raccogliendo i frutti della scelta strategica di pensare e lavorare sempre più dalla parte delle agenzie. Le ringraziamo per la fiducia che ci dimostrano, e per questa crescita importante che condividiamo con loro».
Il successo delle Package Rates La strategia di TAAP al fianco della distribuzione si concretizza infatti in prodotto, efficienza e strumenti di lavoro: «Un impulso importante alle vendite – spiega infatti Pedrani – si deve anche al successo delle nostre Package Rates, un prodotto davvero dalla parte delle agenzie. Sono le nostre tariffe T.O. (non pubbliche) negoziate con gli hotel, in esclusiva per loro e condizionate solo all’abbinamento con un servizio di trasporto liberamente scelto sul mercato, non necessariamente su Expedia. È una formula incentivante per le agenzie Iata, che possono integrare la tariffa alberghiera con il vettore che preferiscono. Ed è anche assolutamente sinergica con il business dell’intermediazione, che per vocazione costruisce pacchetti. In più le Package Rates sono un prodotto ‘opaco’, ossia tariffe che il cliente non può vedere né prenotare, dunque un plus competitivo per l’agenzia, efficace e molto versatile». Le Package Rates, lo ricordiamo, sono disponibili per tutte le agenzie TAAP a partire dal livello Silver, che abbiano fatturato almeno 15mila euro nei dodici mesi precedenti. Expedia ne chiarisce tutti i particolari nei suoi webinar settimanali (informazioni da agenzie@expedia.com).
In futuro il pagamento differito: formula win-win
«Con il pagamento a 15 giorni dalla partenza, Expedia diventa un ottimo partner anche per early booking e viaggi importanti sul medio e lungo raggio»
Intanto Expedia prepara molto di più, dalla parte delle agenzie. «Entro fine anno contiamo di lanciare anche in Italia il pagamento differito, che stiamo già testando con agenzie selezionate in Usa e Gran Bretagna, in Australia, India e Giappone. Di fatto TAAP addebiterà i servizi prenotati con carta circa 15 giorni prima della partenza, per tutto il booking a tariffa rimborsabile e prenotato con almeno 35 giorni di anticipo, senza intaccare il plafond della carta fino al momento dell’addebito. «È un meccanismo win win – sottolinea Pedrani – che porta vantaggio a tutti. Perché di fatto annulla il rischio per le agenzie quando hanno bisogno di garantirsi il prodotto molto in anticipo, ad esempio per i viaggi di nozze. È uno strumento utile anche per il piccolo tour operating, quando magari si contratta l’hotel sei mesi prima della partenza per garantirsi le camere. Con questa iniziativa ci aspettiamo di dare al trade un prodotto ancora più competitivo per il medio e lungo raggio, per viaggi importanti con booking molto anticipato».
Sui gruppi si cambia! Arrivano le commissioni La funzione di booking per i gruppi come noto è già su Expedia, da un minimo di nove camere, ma è aperta anche ai clienti e non commissionata. Ora si cambia, dalla parte delle agenzie: «Quello dei gruppi è un lavoro da specialisti – nota Mirco De Pellegrin, Director of Sales TAAP Emea & Latam – quindi Expedia lo ha afidato a un partner di prima grandezza nel suo genere, che gestisce solo gruppi in tutto il mondo». Si tratta di Hotelplanner.com, che Expedia mette in contatto con le agenzie TAAP: «L’agenzia paga direttamente l’hotel e incassa commissioni da Hotelplanner, intorno all’8%. Un partner prezioso soprattutto sul lungo raggio, fortissimo per gamma e livelli tariffari sul Nord America, dove è di casa, e sull’Asia, mentre per l’Europa è in piena campagna contrattuale». E c’è di più, speciale per i meeting planner, per ora sul mercato tedesco e presto anche in italia: «Meetingmarket. de – spiega Pedrani – è una startup tedesca di Expedia, solo professionale e dedicata al Mice, che offre l’instant booking in base alla disponibilità. Per ora non riconosce commissioni, ma contrattualizza i gruppi alberghieri in tutto il mondo. È uno dei prodotti che sul medio periodo contiamo di integrare in TAAP, e quindi di rendere commissionabili».
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24 Marzo 2017
LA PAROLA A... EXPEDIA Con Expedia TAAP ino negli angoli più remoti del mondo Temponi Viaggi, specialista di business travel a Brescia, è afiliato a TAAP solo da maggio del 2016, «e in meno di un anno – dice Renato Temponi – abbiamo raggiunto il livello Platinum. Perché in un lavoro come il nostro Expedia ha dalla sua il fatto di essere totalmente afidabile in tutti i sensi. In più un sistema dinamico, veloce, con un ottimo customer care, con noi clienti trade come con i consumatori». «Certo le Package Rates pesano abbastanza nel nostro mix di vendita – aggiunge Fabio Panunzi – ma bisogna seguirle e scegliere per ogni cliente. In più Expedia ha un buon prodotto anche nei centri meno frequentati dal turismo, ino negli angoli più remoti del mondo. E questo ci consente di servire tutti i nostri clienti. Ora che a nessuno e per nessun motivo si può più dire ‘questo non si può fare’».
Expedia usability lab: il cliente felice, al microscopio Expedia Group ha aperto a Londra il suo primo Usability Lab internazionale. È il piccolo laboratorio supertecnologico in cui i ricercatori di Expedia analizzano scientiicamente i comportamenti di acquisto dei clienti, per capire ino in fondo quali siano i loro veri bisogni e individuare ogni minima criticità nel processo di booking, da segnalare agli sviluppatori sia del software che del prodotto». Perché ora prenotare un viaggio può essere molto stressante: per tre quarti dei clienti inglesi, ha scoperto Expedia, è un’esperienza paragonabile a una pessima giornata di lavoro, al restare bloccati nel trafico o a litigare con la moglie. Mentre quasi un terzo degli inglesi ritiene che l’avvento di Internet abbia complicato a dismisura la prenotazione di un viaggio, per la mole immensa dell’offerta che ha reso disponibile. Expedia analizza tutto questo stress con tecnologie di ultima generazione, come i sistemi EMG che tracciano il movimento degli occhi, e con
piccoli sensori applicati sul volto rilevano ogni minima contrazione dei muscoli facciali, associandola alle singole fasi stressanti del booking che evidentemente causano lo stress. Così tra l’altro il Lab ha sviluppato anche il nuovo Scratchpad – una funzione personal assistant intelligente – che salva le ricerche del cliente consentendogli di confrontarle, e ne aggiorna automaticamente ogni variazione di prezzo in tempo reale».
«Il ciente nel cuore dell’innovazione»
«Tutto questo perché per noi il cliente è nel cuore dell’innovazione, facciamo tutto il possibile per facilitare la sua scelta, dall’istante dell’ispirazione ino alla prenotazione. Per questo dobbiamo capirlo a fondo, e trovare nuove idee per rispondere ai suoi bisogni»: parola di Gary Morrison, Senior Vice President, Retail, Brand Expedia.
Corsa alla convenienza su Italia e Spagna Si conferma su Expedia la tendenza positiva dell’early booking all’inizio del 2017. «Abbiamo una domanda energica per city break sulle mete classiche – dice Mirco De Pellegrin – Roma, Milano, Londra, Parigi. Vanno sempre molto forte gli USA dove l’offerta di Expedia è fortissima e molto competitiva. Intanto emergono anche le mete sulle quali abbiamo investito di più in questi anni, anzitutto Italia e Spagna, dove abbiamo aggiunto prodotto molto importante per volumi e varietà. Sono tra i Paesi più prenotati in queste settimane dalle agenzie italiane, che si muovono con un certo anticipo per garantirsi posti in estate a prezzi convenienti, ad esempio in Sardegna e sul mare spagnolo, sempre più richiesto».
Car Sale Promotion Non manca mai una promozione su Expedia: in questi giorni è la volta dell’autonoleggio. Prosegue ino al 10 aprile la Car Sale Promotion di Expedia, estesa su tutto il prodotto, in tutto il mondo, con commissioni per le agenzie a partire dal 9%. Vale per tutto il booking confermato tra il 27 marzo e il 10 aprile, e per noleggi da effettuare tra il 27 marzo e la ine di dicembre 2017.
Expedia TAAP scende in campo nel Lazio e in Toscana Si rinforza con due nuovi referenti commerciali il team di Expedia TAAP, che come noto è afidato all’organizzazione di Gianluca Curti con Agenzia IGC, GSA di Expedia TAAP in Italia. Entrano in squadra due professionisti esperti e già noti al trade: Annamaria Marchesan per il Lazio, e Massimo Sgrilli per la Toscana.
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24 Marzo 2017
INCHIESTA
IL NUOVO TURISMO È “TRASFORMATIVO”
I consumatori del 21 secolo, dicono le analisi, chiedono più qualità che quantità, più socialità, prodotti in linea con i loro valori. La risposta sono i nuovi turismi – sostenibile, responsabile, esperienziale – che ora conluiscono nel nuovo concept di turismo “trasformativo”: Vogue USA scrive che sarà il trend di viaggio dominante nel 2017. In Italia se ne parla poco, ma ci sono da tempo agenzie e t.o. sulla strada giusta, ne abbiamo intervistati alcuni. Perché trasformativo il viaggio lo è per deinizione: si torna con un bagaglio culturale e spirituale rinnovato. Ma se questo accadeva un po’ a caso, ora la gente si mette in viaggio consapevolmente per trovare qualcosa dentro di sé che forse c’è ma non si vede, e può cambiarti la vita. A questo si dedica la neonata TTC, Transformational Travel Collaborative, fondata da un manipolo di specialisti americani per dare a viaggiatori e operatori gli strumenti che coltivano la crescita personale e professionale di ogni viaggiatore. Perché per dirla con Jake Haupert, presidente di Evergreen Escapes di Portland, “la nostra vita ora è dominata da ritmi e strumenti elettronici che ci disconnettono da noi stessi, dalle relazioni, dalla natura e dalla cultura». Un viaggio può rimediare: quello che Michael Bennett di Nomad Hill chiama “viaggio dell’eroe” , in cui ci si inoltra nell’ignoto, e si apprende da culture e luoghi fuori di noi una saggezza che potrà cambiare in meglio le nostre vite. È quel che accade al ritorno, a fare la differenza tra turismo esperienziale e trasformativo. È un viaggio che rispetta sempre tutti i crismi di responsabilità e sostenibilità, utile alle comunità che visita e rispettoso della natura. «Dobbiamo andare oltre l’autenticità e il viaggio esperienziale» dice Kurt Kutay, presidente di Wildland Adventures, il t.o. di Seattle che invita a «guardare il mondo senza artiici né inzioni». Il rischio è che l’attributo di responsabile e sostenibile sia talvolta solo un’etichetta di marketing. Ma per distinguere ci sono i criteri di AITR, l’Associazione Italiana Turismo Responsabile, e quelli issati dal Global Sustainable Tourism Council, sodalizio internazionale di istituzioni e operatori con UNEP, agenzia per l’ambiente dell’ONU. Nella foto sopra il lussuoso Soneva Fushi alle Maldive, modello di sostenibilità e responsabilità sociale: al centro, con alcuni collaboratori, il premiatissimo souschef Abdulla Sobah, nato nell’atollo Eydhafushi, formato alla Faculty of Hospitality di Male, specialista di cucina orientale e maldiviana.
“La nostra destinazione non è mai un luogo, piuttosto un modo nuovo di vedere le cose” Henry Miller (dal sito di TTC, Transformational Travel Collaborative)
Creativiviaggi: lentezza e trasparenza «Siamo specialisti di turismo esperienziale, lavoriamo per i clienti e anche per i colleghi agenti di viaggio. E si, la domanda sta crescendo molto, lo vediamo bene perché siamo nati in questo segmento, dedicati a questo target e al turismo sociale». Parla Elena Stefanelli cofondatrice con Arturo Nobile e Alessandra Cotugno di Creativiviaggi, agenzia e operatore, strutturata dal 2012 in cooperativa con sede a Taranto: è uno dei marchi della rete AITR, Associazione Italiana Turismo Responsabile. «Il nostro è turismo accessibile – dice Elena – in tutti i sensi, anche in chiave economica, spesso in gruppo e co-progettato con i partecipanti». Tutto improntato anche ai principi di Economia Civile, progetto di formazione economica di ispirazione cristiana cui collaborano UCID Puglia e Basilicata, Camera di commercio di Taranto, fondazioni e istituti di ricerca locali. «Si parla di rimettere al centro la persona – spiega Elena – in relazione con il territorio, in chiave responsabile e sostenibile». Così sono nati i prodotti ViviTour e ViviBus, escursioni e tour tra i borghi dell’Italia minore, e le esperienze ViviPuglia e ViviBasilicata, il brand Turismo Lento giocato su valori e tipicità del territorio: «Anche per gli ospiti stranieri, che cominciano a conoscerci grazie al web e a un ottimo passaparola». Tutto si ispira a principi di totale trasparenza: «Un cardine della responsabilità sociale – nota Elena – perché questi viaggiatori vogliono sapere quanto del loro denaro andrà a supporto delle comunità visitate. Quindi al contratto di viaggio standard aggiungiamo uno scontrino che indica ogni costo voce per voce, incluso il nostro margine, la commissione se siamo intermediari, il valore che il viaggio lascia sul posto». La Spagna è stata la prima meta outgoing di Creativiviaggi, collaudata da Arturo Nobile sul Cammino di Santiago. «In più lavoriamo molto con i brand della rete AITR per viaggiatori tra i 20 e oltre 40 anni, inclusi i cosiddetti Millennial, individuali e coppie e la gran parte del centro Nord Italia. Tutti chiedono un’organizzazione specializzata, molta informazione e garanzie di sostenibilità, cose che sul web non si trovano. Ora vanno Islanda e Grecia in chiave sostenibile, e poi Irlanda, l’Armenia e il Senegal». Il tutto in una vera agenzia di viaggi: «Certo – dice Elena – per chi cerca prima di tutto relax abbiamo tutto, anche crociere e villaggi». M.F.
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INCHIESTA “Tour nei luoghi della maia, solo in strutture che non pagano il pizzo” Nata nel 2009 da un’idea di Dario Riccobono, Francesca Vannini Parenti e Edoardo Zaffuto – co-fondatori e tuttora impegnati nel Comitato Addiopizzo – per coniugare l’attività di volontariato con una nuova prospettiva di lavoro, Addiopizzo Travel diventa cooperativa nel 2013, e dal 2014 ha la licenza di tour operator. Dire che lavora con il turismo responsabile è vero, ma forse un po’ riduttivo. «Non si può fare turismo responsabile in Sicilia senza confrontarsi con la maia – argomenta Dario Riccobono – basti dire che le strutture alberghiere, essendo investimenti corposi, sono quelle più a rischio di iniltrazioni maiose. Per questo motivo noi ‘sfruttiamo’ l’idea dell’associazione Addiopizzo, da sempre a ianco dei commercianti e delle piccole aziende che si riiutano di sottostare alle vessazioni maiose e sporgono denuncia, e promuoviamo il consumo antiracket in negozi pizzo-free. Quindi le strutture alle quali ci appoggiamo per i nostri tour di un giorno o di una settimana sono nella lista di quelle che non pagano il pizzo, garantita dall’associazione». Riccobono spiega che si può anche andare in vacanza in Sicilia mettendo la polvere sotto il tappeto, senza la percezione che questa è la terra dove 26 anni fa è stato ucciso Libero Grassi: “Ma noi vogliamo valorizzare chi in questa terra si è ribellato. E siamo anche convinti che la scelta di non pagare il pizzo deve essere conveniente e, anzi, deve viaggiare insieme con lo sviluppo economico”. L’operatore palermitano, che è anche agenzia di viaggi, fa esclusivamente incoming. In gran parte lavora con le scuole e con le università di tutto il mondo, con proposte declinate all’insegna dell’educazione civica. «Ad esempio abbiamo degli itinerari a Corleone, nei luoghi coniscati alla maia, a Portella della Ginestra, a Cinisi,
Da sinistra Ermes Riccobono, Enza sorci , Dario Riccobono, chiara Utro, edoardo zaffuto, Francesca vannini il paese di Peppino Impastato, si va a mangiare nella pizzeria che appartiene ancora alla sua famiglia». Ma non mancano proposte per tutti, italiani e non, giovani o adulti, sempre di livello socio culturale alto. «Realizziamo, ad esempio, tour in bici nel weekend o dedicati alla memoria di Falcone, Borsellino e Peppino Impastato. Uno degli itinerari più richiesti è Palermo no maia, un tour di tre ore con un nostro mediatore culturale, nei luoghi-monstre della maia e dell’antimaia palermitana: il tribunale, la questura, la cattedrale, dove viene ricordato Don Puglisi, e poi i luoghi del Sacco di Palermo e quelli della primavera palermitana”. M.P.Q.
“Nei villaggi della Tanzania o pesca con i pescatori del Brasile, con viaggiatori responsabili di ogni età” by Quattrovacanze, agenzia e tour operator nato cinque anni fa a sul lago di Bracciano, poco a Nord di Roma, riassume la propria ilosoia fondante su una massima di John Steinbeck: “Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone”. Spiega Roberto Foresi, direttore commerciale: «Operiamo su mete e formule che possano dare molto di più per conoscere la natura, la storia, la cultura dei luoghi visitati, per ritornare a casa più ricchi di quando si è partiti. La richiesta per questo turismo sta crescendo, stiamo portando a bordo nuovi soci e altri giovani collaboratori, che porteranno idee nuove e ancora esperienze da condividere. La tendenza positiva si è vista anche in Fai la cosa giusta, la iera specializzata di Milano, alla quale abbiamo appena partecipato». Due le macroaree di Quattrovacanze: il trekking, sia in Italia che all’estero e fuori dei grandi circuiti (dal Camino di Santiago a Capoverde, dalla Patagonia al Nepal per i trekker più duri), e i viaggi all’insegna della condivisione e della conoscenza delle comunità. Si dorme nei villaggi e si pesca con i pescatori, in luoghi che vanno dalla Tanzania al Brasile, dalla Romania (dove Quattrovacanze supporta una fondazione che si occupa di bambini) all’Iran: «Sempre in destinazioni dove nostri collaboratori hanno vissuto o dove tuttora vivono, e che quindi ne conoscono perfettamente sia le caratteristichesocio-culturali sia gli abitanti». Tutto molto oltre il folclore, fondato su principi di giustizia sociale ed economica. «Abbiamo clienti in tutta Italia – spiega anche Foresei – che ci trovano soprattutto online. Chi ci sceglie è un viaggiatore già consapevole, deciso a muoversi in modo responsabile, e di fascia medio-alta. Giovani ma sotto i trent’anni, perché gli under 30 viaggiano da soli, e anche famiglie con bambini che affrontano trekking non troppo impegnativi per entrare in contatto con la natura, ino ai settantenni. La il senso della responsabilità non ha età». M.P.Q.
In Italia l’Alta Val Brembana fa scuola L’Alta Val Brembana, nel bergamasco, è una case history riuscita nel turismo trasformativo. Meta in auge fra gli anni ‘60 e ‘90, in declino a ine millennio, nel 2010 si rilancia con 11 comuni che insieme decidono di studiare il mercato, e scoprono che i viaggiatori cercano esperienze autentiche, più profonde e ma brevi - weekend o escursioni - e scelgono la sostenibilità. Nasce così AltoBrembo, rete non proit di istituzioni, tour operator, piccole imprese artigiane e agricole, cedicata a progetti sul territorio. AltoBrembo collega i viaggiatori alle comunità, con le loro tradizioni e prodotti tipici, per riscoprire l’eredità della valle. Così nel 2016 AltoBrembo è uno strumento che fa crescere numeri dell’incoming e fatturati delle imprese. E idelizza con forza i suoi visitatori, che diventano co-protagoni-
sti del progetto perché vedono concretamente il loro denaro reinvestito in produzione di beni e servizi. Con AltoBrembo le istituzioni hanno superato la solitudine dell’iniziativa privata e l’approccio dall’alto che trascurava l’identità di culture e territori. A favore di uno schema ‘dal basso verso l’alto’, e di dinamiche più lente che però portano beneici duraturi e qualità dell’offerta. Il sistema include i due eco-musei di Valtorta e Ornica, creati per la gente della Val Brembana che vi ritrova la propria identità culturale, e ai visitatori rende l’idea di un popolo che ha cura di se stesso. L’associazione dimostra e comunica la sostenibilità dell’offerta, forma gli operatori con corsi di inglese ed economia del turismo, elabora strategie social. I.M.B
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24 Marzo 2017
EVENTI
NAPOLI: SHOWCASE USA ITALY di Massimo Terracina La formazione degli agenti di viaggi per la promozione di una meta è fondamentale. Ma c’è chi, nel panorama turistico nazionale, ha preso la cosa talmente a cuore che ora essere un “ambasciatore” della destinazione in oggetto diviene un vanto irrinunciabile. Gli Stati Uniti, lo scorso anno, hanno inalmente sfondato il milione di arrivi dall’Italia e non si fatica a capire che il record si deve anche all’infaticabile lavoro di un gruppo di persone che quando l’uficio del turismo Usa chiuse i battenti si sostituirono ad esso su base volontaria. Si va indietro una ventina di anni…era allora il “Comitato Visit USA”, poi divenuto Associazione Visit USA Italy. Napoli ha appena ospitato il XX Showcase, organizzato con l’insostituibile supporto dell’U.S. Commercial Service, che negli anni ha cambiato più volte format ma sempre mette di fronte i
partner americani – 53 presenti a Napoli – e un centinaio di agenti di viaggi fra i più dedicati alla destinazione, prevalentemente gli USA Ambassador afiancati negli incontri, per cementare i rapporti, dai tour operator dell’Associazione Visit USA Italy. L’altro aspetto importantissimo nella funzione di Visit USA è la formazione, che con il programma USA Ambassador fornisce le basi necessarie per proporre e vendere gli Stati Uniti, questa sterminata, meravigliosa, unica, poliedrica, spumeggiante, generosa destinazione. Circa 150 webinar in tre anni, 120mila euro investiti nel progetto, una continua crescita di partner T.O., DMC, hotel, servizi in USA, compagnie aeree e di navigazione e tutto ciò che compone la iliera, ossia la dorsale di un “unicum” che ha un solo ine: promuovere il turismo verso gli USA dall’Italia. Ma gli agenti cosa ne pensano? Lo abbiamo chiesto a quelli incontrati allo Showcase.
Roberto Paolacci
Martina Artoni
Ratanga Viaggi, Roma
Happy Holidays, Mantova
«Lo Showcase ci aiuta a vendere sempre di più»
«Qui i plus emozionali da condividere con i clienti»
Roberto Paolacci, Ratanga Viaggi di Roma, è uficialmente il 1° USA Ambassador d’Italia! Una bella soddisfazione, vista l’agguerrita concorrenza. «Il mondo dei viaggi oggi è molto cambiato. In modo virtuale riusciamo a raggiungere città e luoghi lontanissimi e ad acquisire un’ininità di informazioni dettagliate su usi e costumi locali, bellezze naturali e tutto ciò che il luogo rappresenta - spiega Paolacci - per noi che abbiamo sempre sognato l’America questo è un bel punto di arrivo, per migliorare sempre più. Il programma ci dà la possibilità di crescere sulla conoscenza della destinazione, e questo è oro per chi sa sfruttarlo. E lo stesso vale per l’unico evento annuale di promozione degli USA, lo Showcase che ci permette di incontrare direttamente i fornitori. Ratanga Viaggi promuove gli Stati Uniti da sempre, ma il costante impegno nel seguire lo Showcase ha portato risultati tangibili, incrementando le vendite in maniera davvero rimarchevole».
Primo Showcase per Martina Artoni, Happy Holidays di Mantova. «È stato molto molto interessante. Tutti incontri nuovi, come quello con Aianta, l’associazione che offre servizi nei territori dei nativi americani. Sono i plus emozionali da condividere con i clienti, per proporre loro un prodotto diverso. L’idea di afiancare gli adv ad un to è davvero vincente, anche se la giornata di incontri è molto intensa. Ma mi ha dato tanto. La formazione è alla base di ogni professione, io seguo il più possibile gli eventi, i webinar che Visit USA ci regala. Una cosa che mi spiace molto, che evidenzia la mancanza di rispetto per il lavoro altrui, sono i parecchi no show allo Showcase, senza nemmeno avvisare. Trovo veramente maleducato e ingrato questo comportamento perché i noshow hanno negato ad altri colleghi la possibilità di partecipare, facendo sprecare risorse. La nostra categoria deve comprendere che se vuole rispetto dai clienti deve darne per prima ai propri partner».
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La voce delle agenzie
24 Marzo 2017
EVENTI Pietro Romano Tuareg Tour Operator, Palermo
«Visit Usa mi ha dato una visione completamente nuova della destinazione» Agente di viaggi dal 1981, ossia da 36 anni, Pietro Romano è contitolare Mesotour Viaggi di Palermo: «In agenzia siamo 14 persone – spiega – e credo sia una bella realtà, a Palermo dal 1993. Ho scoperto il mondo di Visit Usa Italy per caso, da una mail che parlava di webinar. Mi sono iscritto ed è iniziata l’empatia, dal 2015 sono webinar-dipendente: credo che sia il mezzo più immediato e più concreto per fare formazione oltre i fam trip, sia che si parli di un prodotto speciico o di una destinazione, una vera e propria lezione di geograia turistica, la mia passione. Il grande merito dell’Associazione è di avermi fatto appassionare nuovamente a vendere gli USA, con una visione nuova della meta, totalmente diversa da prima. Insomma mi ha aperto gli occhi. Alternative alla “solita America”, natura sterminata e nascosta, meta da repeater perché non basterà una vita per scoprirla tutta. La formazione passa anche per un sito completo e rinnovato nei contenuti. Gli eventi come Showcase USA, la partecipazione alle iere di settore, eventi come il Visit Usa @Sea, gli eventi musicali, sono tutti importantissimi. E poi la partecipazione attiva che ti motiva: dall’organizzazione di eventi nella nostra area ad essere relatori a webinar per i colleghi, un vero networking professionale. Credo che non esista alcuna associazione organizzazione turistica in Italia che faccia per gli agenti di viaggio tutto quello che fa Visit USA. Mi spiace che tanti colleghi non sappiano sfruttare queste grandi opportunità». E concorda Pietro Romano: «lo Showcase sta diventando…piccolo. Con tutte le opportunità che Visit USA riesce a procurarci, servono almeno due giorni di incontri!».
Nicoletta Mangolini Proviaggi, Fiorano Modenese
Il sito Rinnovato di Visit USA Italy
Patrizia Zappa Pat&Travel, Piacenza
«Peccato non tutti comprendano il valore di un’iniziativa così bella» «Sono nel turismo da oltre 30 anni – dice Patrizia Zappa, Pat&Travel di Piacenza – con mio marito, Giovanni Silva, ci siamo evoluti per rispondere alle esigenze del turismo di oggi, con entusiasmo, energia e facendo tanta esperienza: abbiamo creato due linee di prodotto PAT&Travel e Moto Rendez-Vous. Il solo attestato di USA Ambassador non basta per vendere bene gli Stati Uniti, bisogna amare la meta e soprattutto viaggiare, per trasmettere al cliente le esperienze vissute in prima persona. Nel mondo del web potersi fregiare sul proprio sito di un attestato di USA specialist è sicuramente un valore aggiunto che spinge il cliente a ritornare in agenzia, per afidarsi a un esperto della destinazione. Ma il percorso che devi fare per ottenere il titolo, beh...aiuta a qualiicarsi al meglio. Lo Showcase è un bel momento di confronto, lo farei durare di più e mi sento obbligata a segnalare che purtroppo un’iniziativa di questo valore è sottovaluta e mortiicata dalla poca correttezza di alcuni colleghi che, iscritti, non si presentano...».
«Sarebbe bello esteso a due giorni» «Sono USA Ambassador da quattro anni e ne sono orgogliosa» dice Nicoletta Mangolini, Proviaggi di Fiorano Modenese. «Io organizzo incentive e gruppi. Grazie ai webinar di Visit Usa ho appreso moltissimo su varie mete americane e dettagli che non conoscevo, che mi hanno permesso di proporre al meglio il prodotto con il marchietto Emozioni di Viaggio, che ho creato per Proviaggi e per un pubblico aziendale piuttosto esigente. Grazie alle iniziative di Visit Usa è cresciuto il mio grande amore per gli USA. La formazione costante, con l’assegnazione del titolo di USA Ambassador, ci presenta ai clienti come esperti, noi e la nostra agenzia, sul sito dell’associazione Visit Usa che è aperto a tutti. Così il cliente potenziale ci riconosce come referente esperto, certiicato da un ente serio, e questo ha fatto aumentare le nostre pratiche Usa». Ad onta della sua completezza la meta sta un po’ soffrendo per il cambio euro/dollaro, nota Nicoletta. «Ma lo Showcase è un bellissimo appuntamento dove ogni anno incontriamo fornitori e sponsor americani, un momento molto intenso … in un solo giorno. Credo sarebbe meglio spalmarlo su due per dare più completezza agli incontri. È un momento di relazioni che si mantengono poi nel tempo».
Marina Bione Cartorange, Torino
«Quante scoperte nel mio primo Showcase» È un’esordiente entusiasta Marina Bione, con Cartorange a Torino: «Sono una specie di “rookie”, lavoro da poco più di un anno nel settore, dalla mia ho che sono da sempre un’appassionata viaggiatrice e ho organizzato molti viaggi in autonomia. Ho dato subito molta importanza alla formazione, credo sia fondamentale per la mia crescita professionale, la conoscenza approfondita delle destinazioni che si propongono è molto importante, sono sicura che solo studiando le mete e scoprendone di nuove si possa offrire una consulenza sui viaggi, e a costruirli su misura. Allo Showcase sono stata a contatto diretto con i player del mercato americano, ho scoperto destinazioni, ho raccolto materiale utile per studiare gli USA che non conosco ancora bene e che mi piacerebbe proporre ai miei clienti. Organizzazione eccellente, il tempo per chiedere informazioni negli appuntamenti ai tavoli è stato adeguato, dare lo stesso tempo a tutti credo sia una scelta corretta. Esperienza positiva e percorso da proseguire. Con umiltà ed entusiasmo».
Showcase Usa Italy 2017, Napoli: 53 fornitori americani afiancati dai t.o. dell’associazione Visit Usa Italy, hanno incontrato un centinaio di agenti di viaggi italiani
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24 Marzo 2017
EVENTI
Spagna in roadshow per viaggiatori “cosmopoliti” Bologna il 9 maggio, Padova il 10 maggio, Milano l’11 maggio: tre date per il prossimo roadshow della Spagna in Italia, organizzato da Gruppo Travel con l’Uficio Spagnolo del Turismo. Arrivano una ventina di brand: città, provincie e intere regioni della Spagna, per incontrare agenti di viaggi e operatori italiani.
Maite de la Torre Campo Direttrice dell’Ente Spagnolo del Turismo di Milano
La strategia della Spagna sul mercato italiano nel 2017 si concentra sul sul target “cosmopolita”. SpiegaMaite de la Torre
Campo, direttrice dell’Ente Spagnolo del Turismo di Milano: «Parliamo a un viaggiatore curioso, che non si accontenta del nostro mare e vuole andare alla ricerca di sorprese e suggestioni nell’entroterra, alla scoperta di una Spagna urbana e moderna, oppure antica e intrigante tra i borghi storici disseminati un po’ ovunque. Esplorando cultura e shopping, il lifestyle e la nostra splendida architettura contemporanea. O l’atmosfera straordinaria delle nostre ‘Fallas’, le grandi feste popolari piene di colore: quella di San José a Valencia è appena entrata nella lista Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO. Per non dire dei percorsi dei vini e della gastronomia, che da noi hanno da offrire veri e propri tesori di rafinatezza e fantasia. Gli oltre venti espositori che arrivano tra poco in Italia, per incontrare le agenzie a Bologna, Padova e Milano, portano questo messaggio della Spagna, con tutto il prodotto e gli strumenti per farne un business condiviso, e di grande valore»
Oltre 20 espositori Partecipano al roadshow: La Regione dell’Andalusia, con rappresentanza di Malaga e di Siviglia; l’Aragona; la Regione delle Baleari con una rappresentanza di Ibiza; le Canarie, con Promotur e delegati di Lanzarote e Tenerife; la Comunità di Valencia con rappresentanze di Valencia, Alicante e Benidorm; la Comunità della Galizia; la Comunità de La Rioja; la cttà di Madrid; la Comunità di Navarra; la Regione dei Paesi Baschi con la città di Bilbao; la Regione di Murcia; i Paradores de España. Inoltre Vueling espone a Milano, Volotea sarà a Padova, Air Nostrum a Bologna.
«Grandi professionisti gli spagnoli!»
Claudio Cristofori Jabalito & Karma Bologna
La Spagna è una certezza, parola di Claudio Cristofori, specialista bolognese con la sua Jabalito&Karma: «Perché va fortissimo, e non solo per il mare. E poi perché gli spagnoli, operatori e gente delle istituzioni, sono grandi professionisti. Sanno dare valore a ogni minima attrattiva del Paese, trasformano tutto in prodotto pronto da vendere. Sono così gli albergatori, con standard di ottima qualità dalle due stelle al lusso. Sono stati prontissimi a cavalcare il trasporto aereo low cost, con Carlos Munoz che ha creato prima Vueling e poi Volotea. Fitur è una iera bellissima e di grande eficacia. Insomma un grande prodotto ottimamente costruito e promosso. Magari da Bologna scarseggiano i voli, peccato che a nessuno dei nostri t.o. sia venuto in mente un charter adeguato alla domanda». E quanto al roadshow: «Bellissimo, vengono anche alcune regioni del Nord che piacciono molto, come i Paesi Baschi,Galizia e Navarra. A Bilbao c’è la nuova bellissima scuola di cucina, con un museo tutto da vedere, architettura spettacolare. Perché molti dei grandi chef sparsi nel mondo arrivano di qui».
EVENTI
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24 Marzo 2017
PortAveNtuRa WORLD: 3 PARCHI, 5 HOTEL A TEMA E 3 CAMPI DA GOLF. TUTTO SULLE SPONDE DEL MEDITERRANEO
PortAveNtuRa PARK
Caribe Aquatic PARK
FERRARI LAND
PortAveNtuRa HOTELS
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24 Marzo 2017
EVENTI
Genova per noi... di Maria Carniglia
Incontri al Travel Open Day di Genova, dove si confermano lo spessore, la creatività e il coraggio degli agenti di viaggi della Liguria. Che ci raccontano come si fa a stare sul mercato in questi tempi dificili
«Solo lavorando con la fantasia si può offrire al viaggiatore qualcosa di diverso»
Eugenia Raimondi, Apn Voyage, Sestri Levante Una grande passione, e soprattutto la convinzione che solo lavorando con la fantasia si possa offrire al viaggiatore qualcosa di diverso. Per Eugenia Raimondi di Apn Voyage, A Piedi Nudi di Sestri Levante (Genova) i clienti devono essere prima di tutto viaggiatori. L’agenzia è operativa dal 2007 specialista di tailor made personalizzato. Il bacino di utenza è molto ampio: non solo Genova e la Liguria, ma anche la Lombardia. «Accogliamo i viaggiatori in agenzia in un ambiente allegro e colorato spiega Eugenia - e mettiamo al loro servizio la nostra fantasia. Certo abbiamo i cataloghi con l’offerta dei tour operator, ma puntiamo su tailor made e
viaggi alternativi». Tra i punti di forza di Apn Voyage c’è Giappone. «Amiamo trasmettere al viaggiatore la curiosità per la cultura e le tradizioni del posto aggiunge Eugenia - per questo vogliamo toccare con mano quello che proponiamo. Ci preme conoscere direttamente la destinazione prima di proporla al pubblico». Professionalità e lessibilità: sono le caratteristiche di un agente di viaggi al passo con i tempi che oltre ad offrire una consulenza a 360 gradi deve essere pronto ad andare incontro alle necessità del viaggiatore. «Per questo il nostro orario di chiusura deve essere elastico - sottolinea Eugenia - siamo disponibili ad andare direttamente dal cliente oppure a chiudere l’agenzia oltre l’orario. Grande disponibilità a supportare la clientela anche sui social, che sono un mezzo importante».
«Flessibilità e disponibilità, e anche servizio a domicilio» Cristina Apuani è titolare da due anni di Mako Tour, t.o. e agenzia di viaggi. Sulla centralissima Via XX Settembre di Genova l’agenzia ha un pubblico molto vario, che esplora il web e fa shopping. «Agli operatori chiederei maggiore chiarezza nei prezzi – dice Cristina – dobbiamo poter offrire al cliente un prezzo inito, non da costruire, e che ci mantenga competitivi con qualsiasi offerta online. Capitano spesso clienti con budget non realistici per il viaggio che vogliono aggiunge Cristina - forse proprio perché la giungla su internet è molto fuorviante. Per questo è ancora più importante che l’operatore sia sintetico e chiaro con noi che abbiamo di fronte il cliente. In agenzia arrivano troppe offerte e promozioni, meglio ottimizzare e mandarcicomunicazioni ad hoc». Quanto alle tendenze di stagione Mako Tour segnala ancora l’abitudine al sotto data. «Gli italiani prenotano all’ultimo momento - dice Cristina - forse un po’ meno che in passato, ma certo non scelgono l’early booking, salvo che per i viaggi di nozze». E comunque per Mako Tour la parola d’ordine è lessibilità: «Se il cliente vuole prenotare da sé l’aereo o il traghetto noi lo supportiamo per la scelta dei servizi a terra. Molti sono repeater che magari non hanno tempo di visitare altre agenzie, e allora diventa importante la nostra disponibilità per un servizio a domicilio. Un’attenzione in più molto apprezzata». Tra le mete più richieste: Usa e in particolare New York, Grecia e Mare Italia con Sardegna e Sicilia in testa.
Cristina Apuani Mako Tour Genova
Entusiasmo, competenza e marketing
Maria Elena Libardo Bodeguita Viaggi Novi Ligure
TRAVEL OPEN DAY S.R.L. www.travelopendaily.com
Vivacità, professionalità e grande disponibilità: le caratteristiche che deiniscono in breve Maria Elena Libardo, agente di viaggi da 17 anni e da due direttore tecnico di Bodeguita Viaggi, a Novi Ligure. «Dal 2000 – spiega Maria Elena – tutto è cambiato, occorre maggiore elasticità e una presenza su diversi fronti». La carriera di Maria Elena è cominciata in Bluvacanze. Dopo aver conseguito il titolo di direttore tecnico, dal 2011 al 2014 ha avuto la sua agenzia a Genova, «un periodo certamente dificile in cui le esigenze e le richieste della clientela sono cambiate». Nel 2015 la decisione di proseguire, nonostante gli impegni di famiglia. In questi 17 anni infatti Maria Elena è riuscita a conciliare lavoro e famiglia, una bella squadra di 5 igli. Un impegno notevole sostenuto dalla grande passione per il lavoro. Anche in un mercato affannato dalla crisi e dall’effetto internet. «Trattiamo in particolare i viaggi di nozze e viaggi in bus – sottolinea Maria Elena – ma anche gite scolastiche». E oggi più che mai puntando su una promozione serrata. «Siamo piccoli e non abbiamo risorse – aggiunge Maria Elena – ma cerchiamo di investire in piccole iniziative che, grazie alla collaborazione con altri partner, ci consentono di raggiungere una certa visibilità». Come per l’8 marzo, quando in collaborazione con Msc Crociere e Veratour, Bodeguita Viaggi ha organizzato una serata promozionale a Genova per conquistare nuovi clienti.
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EVENTI D Viaggi: il travel manager riconquista i clienti del web Molti anni di esperienza e grande padronanza del web. «L’agente di viaggi deve garantire alla clientela un supporto a 360 gradi che non può prescindere dal mondo di internet»: Osvaldo Besati, da qualche decennio nel mondo dei viaggi, è stato scelto da D Viaggi – tre negozi tra Liguria e Piemonte – per gestire l’agenzia di Genova Nervi, attiva da almeno 40 anni. «La mia è una igura un po’ inusuale in Italia - spiega Osvaldo - forse più utilizzata all’estero. Sono un travel manager ed ho piena autonomia in tutta l’attività dell’agenzia». Il Travel Manager non è un semplice dipendente ma ha un contratto ad hoc da consulente. «Non ti puoi improvvisare nel ruolo - continua Besati - devi avere alle spalle molta esperienza ed avere anche determinate referenze». Perché l’agente di viaggi non può limitarsi a vendere i pacchetti dei tour operator ma deve essere in grado di catturare i clienti, soprattutto quelli che ora puntano sul web. «È fondamentale conoscere i portali ai quali il pubblico si rivolge - sottolinea Besati - solo in questo modo si può portare in agenzia il cliente internauta. Questo signiica che se il cliente trova quotazioni per un volo su internet tu agente devi essere in grado di offrirgli lo stesso, e di accompagnarlo nella scelta di altri servizi a terra».
Osvaldo Besati D Viaggi Genova Nervi
«Meglio pochi operatori, alle migliori condizioni»
Giada Marabotto Volver Viaggi Savona e IMperia
Per Giada Marabotto, titolare di Volver Viaggi, la parola d’ordine è investire nel marketing. Aperta nel 2012 l’impresa ha due iliali a Savona ed Imperia, con un business concentrato soprattutto sui gruppi. «Siamo ora in alta stagione - commenta Giada - abbiamo gite scolastiche e molti gruppi, sia outgoing che incoming. Questo signiica però destreggiarsi in un dedalo di tariffe che cambiano in continuazione, una problematica che ci spiazza moltissimo». Volver Viaggi rappresenta una realtà piccola con picchi di lavoro in determinati periodi. «Ai gruppi vogliamo offrire esperienze particolari - aggiunge Giada - sia che si tratti di italiani che vanno all’estero che si tratti di stranieri che scelgono l’Italia per le proprie vacanze». Volver punta molto su marketing e nuovi investimenti. «Crediamo nel marketing e nella partecipazione alle iere e ad eventi come i Travel Open Day - sottolinea Giada - puntiamo anche su un sito aggiornato che necessariamente richiede investimenti costanti molto tempo». Per quanto riguarda le destinazioni più richieste i gruppi di Volver scelgono l’Europa con le cuapitali, ma anche la montagna e i Mercatini, e il mre sulla Costa Brava. Per gli individuali vanno bene Usa, al top anche per i viaggi di nozze, Grecia e Spagna dominano nella domanda per il mare. Bene anche Fly & Drive per i clienti che preferiscono muoversi in autonomia. «Dal nostro punto di vista è meglio stringere rapporti stretti con pochi operatori - conclude Giada - in questo modo riteniamo di avere migliori condizioni e di poter soddisfare meglio le richieste della clientela».
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24 Marzo 2017