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GIVER: L’ESPERIENZA CHE DA’ SPETTACOLO L’operatore compie 70 anni e festeggia a TTG l’anteprima dei cataloghi 2020 delle Crociere fluviali e del Grande Nord, presentando alle agenzie numerose novità di destinazione e di prodotto. Andrea Carraro, responsabile marketing e comunicazione GIVER: «Il nostro segreto è la cura dei dettagli, un rapporto con la distribuzione sempre trasparente e poi la proposta di esperienze spettacolari da vivere in destinazioni di grande impatto». pagine 2 e 3

Siamo al TTG! Padiglione A3, Stand 015, Corsia 1

Tutti gli approfondimenti su: www.travelopendaily.com www.travelquotidiano.com

10 ottobre 2019 Anno V N° 7 Prezzo per copia Euro 0,10

ALLEGATO A TRAVEL QUOTIDIANO n. xx del 10 ottobre 2019

Fatturazione elettronica... Primi bilanci

«Anni pieni di novità questi ultimi: 2016 debutto del Fondo di garanzia privato, 2018 debutto della nuova direttiva pacchetti ma indubbiamente l’introduzione della fatturazione elettronica nel 2019 è stata la più discussa e con la quale tutti gli agenti di viaggio hanno dovuto rivedere modi e organizzazione del lavoro». Parla la nostra esperta Caterina Claudi. pagine 6 e 7

CRITICITà pagina 4 #Advunite:abusivismo e riflessioni della distribuzione dopo Thomas Cook

IN VIAGGIO CON L’AGENTE pagine 12-14 ABU DHABI: dalla visione dello Sheikh Zayed all’attuale perla del golfo


La voce delle agenzie

10 ottobre 2019

L’operatore compie 70 anni e festeggia a TTG l’anteprima dei cataloghi 2020 delle CROCIERE FLUVIALI e del GRANDE NORD, presentando alle agenzie numerose novità di destinazione e di prodotto.

GIVER: l’esperienza che dà spETTACOLO Giver è uno dei tour operator più longevi in Italia. Qual è il segreto? a nostra unicità è sintetizzata nel claim della nostra ultima campagna: ‘l’esperienza che dà spettacolo’». È così che Andrea Carraro, responsabile marketing e comunicazione, sintetizza il valore aggiunto dell’offerta di Giver Viaggi e Crociere: «La cura dei dettagli, un rapporto con la distribuzione sempre trasparente e poi la proposta di esperienze spettacolari da vivere in destinazioni di grande impatto».

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Andrea Carraro, responsabile marketing e comunicazione GIVER

Le destinazioni top Grande Nord estate 2020 (anteprima)

Grande Nord estate 2019

L’esplorazione del Grande Nord, alla ricerca delle magiche luci dell’aurora boreale, gli scenari mozzafiato dell’Islanda, l’avventura alla scoperta del mondo di Babbo Natale o dei fiordi norvegesi sulla Hurtigruten, ma anche le romantiche crociere sui fiumi che lambiscono le più belle città d’Europa: le destinazioni più gettonate della programmazione di Giver sono una garanzia in quanto a bellezza e fascino, ma non è solo questo il motivo del loro successo. «È grazie alla nostra esperienza e ad un rapporto trasparente, di fiducia reciproca, che il mercato ci premia - spiega Carraro -. Siamo gli unici in Italia a fare tour autoprodotti, grazie ad una conoscenza approfondita dei territori e dei fornitori, che ci permette di costruire il viaggio fin nei minimi particolari e con una vocazione sartoriale che fa dell’originalità e dell’autenticità il suo vessillo».

I cavalli di battaglia del 2019 Il 2019 di Giver è stato segnato dalle buone performance dei suoi prodotti di punta, «tra cui l’Islanda, che è andata a gonfie vele - racconta il manager -, e le crociere fluviali, che rappresentano il prodotto con le performance più efficaci in assoluto e un im-

pegno importante per tutto il nostro team». Non si tratta, infatti, della «semplice vendita di cabine – puntualizza Carraro -, sono crociere full charter, con navi in esclusiva per il pubblico italiano, assistenza aeroportuale e, non meno importante, la presenza di direzione, tour leader e staff turistico targato Giver». Sono sei le rotte fluviali proposte in Europa: la via degli Zar da Mosca a San Pietroburgo, Danubio, Reno, Rodano, Douro e Elba.

Le anteprime del 2020 L’operatore presenta a TTG Incontri i cataloghi invernali, già in agenzia di viaggi da luglio, e due importanti anteprime: la programmazione delle Crociere Fluviali e del Grande Nord 2020. Su quest’ultimo catalogo, che prevede partenze di gruppo con accompagnatore esclusivo, sono state introdotte diverse novità. «Abbiamo ascoltato le ri-


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Crociere fluviali estate

L’aurora boreale

Crociere fluviali inverno

Il grande Canada

UNA PARTNERSHIP ESCLUSIVA E VINCENTE CON LE AGENZIE Il rapporto con le agenzie, per Giver, è un legame stretto a doppio nodo, che fa leva sulla trasparenza e sulla professionalità l nostro focus sono le agenzie di viaggio, non vendiamo in nessun caso al cliente finale e non abbiamo intenzione di farlo nel prossimo futuro». È perentorio Andrea Carraro, responsabile marketing e comunicazione di Giver, nel ribadire che il lavoro del tour operating e quello della distribuzione sono due mondi complementari, che non devono sovrapporsi, ma supportarsi a vicenda. «Mi piace dire che noi di Giver, per gli agenti, siamo sempre a una telefonata in meno rispetto agli altri, qualsiasi sia l'evenienza - continua il manager . Per le stesse ragioni, mettiamo sempre tanta cura nella creazione dei nostri cataloghi cartacei, perché ci piace inserire tutte le informazioni utili alla vendita, senza omissioni, nel mondo più trasparente possibile». Giver vanta una squadra commerciale che vede 14 promotori schierati su tutto il territorio na-

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chieste del mercato e le annotazioni della nostra responsabile di prodotto Cristina Ferrando per migliorare ulteriormente gli itinerari proposti. Fino a quest’anno il charter sul circolo polare artico, ad esempio, andava e rientrava a Bodø, oggi ritorna su Tromsø». Per il 2020 il team di Giver ha profuso ulteriori sforzi nell’ottimizzazione del prodotto. «Faremo ancora di più – promette Carraro - per offrire un prodotto che risponda sempre più efficacemente alle aspettative delle agenzie».

Capodanno e ponti festivi invernali Per quanti non vedano l’ora di approfittare di qualche ponte per salire su un aereo e concedersi una fuga, Giver ha pensato ad un calendario di partenze invernali in occasione dei ponti festivi di Sant’Ambrogio, Immacolata e Capodanno. «Quest’anno torniamo a proporre i festeggiamenti di fine anno nelle capitali europee - spiega Carraro -, a Stoccolma, ad esempio, ma anche a Mosca, che è una città incredibile e ricca di fascino, sulla quale scommettiamo molto». In questo periodo dell’anno, poi, le città nel cuore dell’Europa sono magiche, romantiche e scintillanti. «La nostra offerta prevede crociere fluviali lungo il Danubio e lungo il Reno, per passare il Capodanno rispettivamente a Budapest e ad Amsterdam». n

Giorgia Paciotta, responsabile commerciale GIVER

zionale. «Si tratta di risorse che non si limitano a verificare che i cataloghi siano in adv - interviene Giorgia Paciotta, responsabile commerciale - ma si mettono a disposizione per fornire consulenza sul prodotto e supporto alla vendita». Il forte impegno sui cataloghi cartacei e il focus sulla forza commerciale non deve però trarre in inganno. Anche se Giver si definisce un tour operator 'tradizionale', l'innovazione e la comunicazione digitale giocano, nelle strategie di comunicazione dell'azienda, ruoli da protagonista, grazie ad una presenza sui social network attiva e particolarmente curata nei contenuti e un sito ricco di informazioni, approfondimenti e contenuti multimediali. Non è un caso che il tour operator sia appena stato premiato ai 'Press, Outdoor & Promotion Key Award' per la campagna integrata sull'aurora boreale, insieme a True Company e Visit Norway. «La campagna richiama il concept delle serie tv - racconta Carraro - ed è stata supportata con campagne digitali social, display e rich media mobile ads».


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criticità

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Cesare Foà, titolare di Fancy Tour con Cesare Altobelli, consigliere Fiacet Lazio

#Advunite:

abusivismo e riflessioni della distribuzione dopo Thomas Cook «Per denunciare il prosperare dell’illegalità e superare le criticità bisogna avere il coraggio di agire insieme» Cesare Foà, titolare di Fancy Tour e fondatore della nuova associazione di agenzie #advunite, apre con queste parole la tavola rotonda di venerdì a Roma, organizzata in occasione della giornata mondiale del turismo per discutere con operatori e associazioni possibili soluzioni e un programma di azioni condivise per il rilancio del settore.

n settore che, seguendo gli interventi che si sono succeduti e che hanno fatto riferimento, in maniera trasversale, al fallimento di Thomas Cook e all’inevitabile effetto domino, appare attraversato da grandi trasformazioni, assediato da un abusivismo crescente e da una competizione sempre più serrata e, spesso, asimmetrica con gli operatori stranieri, ma anche messo alla prova da obblighi di legge e costi elevati per rispettarli. «Dobbiamo andare a parlare con le istituzioni – propone con piglio deciso Foà -, creare un documento e portarlo sui tavoli giusti, ma non possiamo farlo con una sola sigla, dobbiamo essere tutti insieme». Il fallimento di Thomas Cook e il numero

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crescente di serrande abbassate dagli agenti di viaggio negli ultimi anni impongono una seria riflessione. Fulvio Avataneo, presidente Aiav, usa una previsione funesta per aprire il suo intervento: «Il nostro mercato non può sostenere più di 5.500. Questo significa che, nei prossimi anni, vedremo morire altri punti vendita e questo è un dato di fatto». Diversi sono i fattori che provocheranno quello che, per Avataneo, è un finale già scritto. «L’abusivismo, che non riusciamo in nessun modo ad arrestare, ma anche il fatto che non riusciamo a fare lobbying, perché ognuno ha la sua visione ed è impossibile trovare un’intesa”. Interviene nel merito anche Cesare Altobelli, consigliere di Fiavet Lazio, in prima linea

nella lotta all’abusivismo sul territorio. «Dobbiamo creare una proposta legislativa ed essere noi a dire alle istituzioni cosa ci serve per esercitare nella legalità». In un contesto in cui, ormai, «i margini si sono assottigliati e il mercato è in mano a oligopolisti – tratteggia Aldo Bevilaqua, segretario generale di Aidit -, la competizione con chi non ha sede in Italia e non deve rispettare tutte le nostre norme è sempre più agguerrita». Secondo Bevilacqua, sono i clienti stessi a dover avere in mano gli strumenti per scegliere l’agenzia da cui comprare, come Infotrav, «un sistema valido ma che va aggiornato, inserendo anche informazioni su associazioni e fondo di garanzia». Claudiana Di Cesare


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parola all’esperto

Fatturazione elettronica... Primi bilanci «Anni pieni di novità questi ultimi: 2016 debutto del Fondo di garanzia privato, 2018 debutto della nuova direttiva pacchetti ma indubbiamente l’introduzione della fatturazione elettronica nel 2019 è stata la più discussa e con la quale tutti gli agenti di viaggio hanno dovuto rivedere modi e organizzazione del lavoro».

Parla la nostra esperta Caterina Claudi.

Tante le discussioni sui social: nei gruppi facebook scambio di notizie e richieste di informazione spicciola sulle diverse difficoltà che il settore ha in tema di fatturazione: fatture 74/ter ma soprattutto autofatture ricevute dai TO, vettori ecc.; approfondimenti fatti anche nei vari travel open daily e molto apprezzati dagli agenti che hanno partecipato. D’altro canto l’impatto di questo nuovo obbligo è stato notevole come ssi è appreso dal comunicato che l’agenzia delle Entrate ha diramato il 2 luglio 2019, con il quale ha reso noti i dati legati all’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica, nei primi sei mesi dal lancio.

umeri certamente interessanti che integrati integrati con quelli forniti dal Politecnico di Milano (Polimi), che da molti anni si occupa della materia e ha costituito l’Osservatorio fatturazione elettronica & eCommerce B2B, dimostrano

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sicuramente il valore della fatturazione elettronica nella lotta all’evasione e alle frodi. Certo è un punto di partenza e il disorientamento iniziale va via via normalizzandosi. In sintesi, nei primi sei mesi del 2019 abbiamo avuto:

• circa 1 miliardo di fatture elettroniche trasmesse tramite lo Sdi (Sistema di interscambio); • 3,3 milioni di operatori coinvolti; • 1.689 miliardi di euro il volume di transazioni, tra imponibile e imposta; • un maggior gettito Iva di circa 350 milioni al mese. Il Sole 24ore ha estrapolato alcune curiosità dai dati pubblicati: le Regioni che hanno trasmesso più documenti sono la Lombardia e il Lazio; a livello geografico, la ripartizione delle fatture elettroniche emesse è stata la seguente:

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43% il nord-ovest; 28% il centro; 17% il nord-est; 12% il sud e le isole.


parola all’esperto

La voce delle agenzie

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Il 64% delle fatture è pervenuto da tre settori:

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La nostra esperta Caterina Claudi con Piero Innocenti, presidente Fiavet Puglia

• 28% commercio all’ingrosso e al dettaglio; • 19% utility (utenze acqua, luce, gas, eccetera); • 17% servizi. Molto interessante anche il dato sull’utilizzo dei sistemi di trasmissione delle fatture, che sono transitate per:

• • • •

il 54% tramite il canale Sftp; il 43% tramite Web service; il 2,5% tramite Pec; solo lo 0,5% tramite il portale web «Fatture e corrispettivi» dell’agenzia delle Entrate.

IL bILANCIO Il settore ha risposto in maniera positiva e tolti i primi mesi di oggettiva confusione si è andati verso una sistematica regolarizzazione e ha portato anche i piccoli operatori a considerre in maniera nuova il processo di digitalizzazione in atto nel nostro Paese, certo questo ha rappresentato per tutte le aziende un nuovo costo da inserire in Bilancio ma molte aziende lo hanno considerato come un investimento utile a un diverso e più funzionale modo di gestire la parte amministrativa del loro lavoro.

principali problemi riscontrati dal settore Diversi i problemi riscontrati dal settore ma indubbiamente quello che ha generato più problemi sicuramente l’alto utilizzo delle autofatture e delle fatture emesse da un terzo per conto dell’agenzia

☛ AUTOFATTURE: il problema persiste ancora in quanto, utilizzando i software e le loro web service, per l’invio e la ricezione delle fatture elettroniche non riescono ad importarle, e quindi sistematicamente debbono ricercarle nel cassetto fiscale; ☛ REVERSE CHARGE: anche in questo caso la confusione è stata notevole e ci sono voluti mesi per capire con esattezza come comportarsi; ☛ GESTIRE LE FATTURE EMESSE E RICEVUTE IN AMBITO 74/TER dove molto spesso il ritardio della ricezione delle fatture degli alberghi o dei TO ha generato un anticipo del versamento IVA sul margine effettivo; ☛ L’IMPOSSIBILITÀ DI INSERIRE IN FATTURA caratteri speciali e di diversi alfabeti; ☛ I TEMPI DI ELABORAZIONE da parte dello Sdi, che nella fase iniziale hanno raggiunto ritardi anche di alcune settimane; ☛ L’ESTEROMETRO: altro adempimento ingombrante e legato all’introduzione della fatturazione elettronica: per le fatture attive quasi tutte le aziende hanno optato per l’invio della fattura elettronica soprattutto per praticità e per contenere i costi.

Direttore responsabile Daniela Battaglioni battaglioni@travelopendaily.com

Redazione Via Aosta, 30 - 00182 Roma Tel. +39 06 890 17 577

Sul piano pratico, con la messa a regime dell’adempimento (1° Luglio 2019) molte azienda hanno riconsiderato i processi di fatturazione ed hanno scelto la “fatturazione differita” che ha il vantaggio di avere più tempo a disposizione e di emettere un minor numero di fatture soprattutto dopo che l’agenzia delle Entrate ha chiarito, con circolari ed esempi le modalità di emissione delle fatture differite e quali documenti è possibile utilizzare per attestare ciascuna operazione, in attesa dell’emissione della fattura differita a fine mese. Una sfida sicuramente ma con grande fatica. Un’Italia ancora non completamente digitalizzata e in molte parti con wifi carenti o discontinue, aziende piccole in alcuni casi anche con 1 massimo 2 addetti che si sono dovuti reinventare amministrativi oltre che agenti di viaggio, maggiore consapevolezza delle operazioni poste in essere e un modo nuovo anche di colloquio con il proprio consulente.

LA NuOVA sfIdA ChE ATTENdE LE AGENzIE dI VIAGGIO Dal 1° Luglio 2019 un’altra importante novità è partita: i corrispettivi telematici, le agenzie di viaggio nella maggior parte dei casi sono state esonerate sino al 31/12/2019 sia per tutti i corrispettivi derivanti dall’applicazione delle diritti sulle vendite di biglietterie e altrri servizi di intermediazione mentre, per le escursioni, tour e giri città l’esonero era limitato al volume d’affari prodotto (le operazioni i cui ricavi o compensi non sono superiori all’ 1% del volume d’affari complessivo dell’attività esaminata dell’anno 2018). Dal 1° gennaio 2020 questo adempimento dovrebbe essere in atto per tutte le aziende senza alcuna limitazione, anche se le associazioni di categoria stanno cercando di mantenere almeno il vecchio esonero previsto dall’art. 2 del D.P.R. n. 696 del 1996.

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in viaggio con l’agente

Abu dhAbI: dalla visione dello Sheikh Zayed all’attuale perla del golfo

Quando negli anni ’50 lo sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan iniziò a visitare le tribù dell’area, a raccontare la propria idea di identità nazionale e a unirle sotto uno stesso “tetto politico”, nessuno avrebbe immaginato ciò che sono divenuti gli Emirati Arabi Uniti, sette piccoli stati con una ricchezza immensa. ntraprendenza, fantasia, attenzione, unità politica e di intenti hanno forgiato in pochissimi decenni un impero economico che ha preso il via dal petrolio, ma che poi ha saputo differenziarsi e migliorarsi, su solide basi, fino a divenire il nuovo centro del mondo. Ed è proprio da qui che, 20 anni fa, Idee per Viaggiare con la pm Tiziana Spila, ha avuto l’illuminazione di iniziare a proporre questa meta, con la “visione” del futuro. Con

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un viaggio celebrativo per questo importante anniversario l’operatore ha festeggiato non solo il prestigioso traguardo di programmazione, ma anche la propria leadership sul mercato, con una cinquantina di partner “storici”. «Per noi fu una scommessa che a tutt’oggi continua ad essere vincente - spiega Danilo Curzi, fondatore del to - e la lettura di allora, in proiezione futura, di questa destinazione ci ha dato ragione, tanto che, ad oggi, rappresenta il 20% del nostro fatturato. Gli emirati sono una meta ormai affermata anche come “p2p” e non solo come stop over sui viaggi verso oriente». La vicina Dubai ha aperto la strada, ma Abu Dhabi tiene saldamente lo scettro del “ruler” grazie a Sheikh Zayed (ed i suoi eredi Khalifa), colui che con la sua lungimiranza ha regalato una vita migliore ai pescatori di perle e nomadi dell’area del Golfo. Oggi la concentrazione culturale di Sa’diyyat, i divertimenti di Yas Island, l’austera vivibilità della Corniche, sono solo alcuni aspetti degli sviluppi incredibili dell’economia e della tecnologia che fanno di questo luogo un paradiso terrestre strappato ad un arido deserto cui è stata regalata nuova, intensa, rutilante, sfavillante vita. EAU - Massimo Terracina

GIAN LUIGI CERLINI - CHIARA, SAVANA, CROCETTA VIAGGI - TORINO

Abu Dhabi: più la conosci più la apprezzi Proprio così, sono rimasto ancora una volta impressionato dai colori del mare e della spiaggia di Sa’adyyat, isola parte integrante della città dove si trova anche lo spettacolare museo del Louvre AD. L’enorme moschea bianca intitolata al padre degli EAU, Sheikh Zayed, la Corniche (lungomare) punteggiata da grattacieli sfavillanti e palazzi da mille e una notte, (se non qui, dove?) ma anche attrazioni come il parco tematico della Warner Bros e il Ferrari world o Waterworld e molto altro, che completano un’offerta per una destinazione nuova, ricca ed in continua crescita che è un piacere proporre a tutti. Ordine, pulizia, efficienza, ovunque e comunque, una popolazione giovane, multietnica, perfettamente integrata, fanno da contraltare alla sicurezza:

non si entra negli Emirati Arabi senza un lavoro. Sapere che esiste un ministero della tolleranza, uno della felicità, che alcuni ministri sono donne mi ha fatto vedere un mondo arabo diverso. Una conferma che Abu Dhabi si può proporre per qualunque tipo d’itinerario: cultura e divertimento, stop over e p2p, scoperta e riconferma.

Una delle compagnie di riferimento mondiale cresciuta a dismisura ha, in Italia, una notevole “potenza di fuoco” volando da 4 aeroporti. Durante la stagione invernale esistono 7 collegamenti al giorno per Dubai con 49 voli la settimana (3 da MXP, 2 da FCO, 1 da VCE e 1 da BLQ) che aumentano a 8 (56/week durante la stagione estiva con l’aggiunta di un volo supplementare da FCO). Da non dimenticare il collegamento quotidiano da MXP a JFK. La compagnia ha trasportato 30,1 milioni di passeggeri tra il I aprile e il 30 settembre 2018 con una crescita del 3%, rispetto al 2017. n


in viaggio con l’agente

La voce delle agenzie

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SONIA MERLOTTI - CLOCK TRAVEL VIMERCATE (MB)

Il simbolo di Abu Dhabi: la moschea Zayed

Abu Dhabi, la discreta È qui si percepisce tutta la storia di questo mondo arabo, anche se timidamente e con discrezione pare cerchi di seguire le orme della grande sorella Dubai…ma non fatevi ingannare: l’intellighenzia è qui, qui è il denaro vero, la mente che ha voluto

ROBERTA KOGOI TURISMO 85 - BUTTRIO (UD)

MARIAGRAZIA FAZARI FARFALLA VIAGGI - TORINO

Abu Bhabi: la vera sorpresa degli Emirati Arabi uniti

Abu Dhabi: una classe cristallina traspare dal grande sviluppo

Abu Dhabi anch’essa, come la più nota Dubai, è una città particolare e tutta da scoprire: meno glamour, ma trasuda ricchezza e, in questo caso, un connubio fra cultura, modernità e bel mare la rendono meta ideale per brevi vacanze. Ho scoperto tramite Idee per Viaggiare un ricco panel di visite di altissimo livello, un soggiorno in strutture di lusso, che mi hai permesso di approfondire la conoscenza di questo paese giovane e proiettato verso il futuro. Khalifa bin Zayed Al Nahyan, ruler degli EAU e di Abu Dhabi, è sovrano illuminato e lo si vede dal tipo di sviluppo che ha preso l’emirato

A poco più di un’ora d’auto da Dubai, c’è l’altra faccia degli Emirati: Abu Dhabi, ordinata, garbata, tranquilla: le isole sono naturali e i prati fioriti contornano la “Corniche”, la passeggiata che fronteggia il litorale con una serie di costruzioni avveniristiche alle spalle che fanno il paio con Dubai. E anche se, rispetto a quest’ultima, tutto è più sobrio e meno eclatante, non mancano certo le attrattive. Tra tutte emerge il Louvre Abu Dhabi, che, per la sua cupola, in ferro battuto a più strati che riproduce con effetti di luce/ombra le foglie dell’oasi, da solo vale il viaggio. Poi Yas Island, isola dei divertimenti e dello svago dove si torna tutti un po’ bambini con la pista del Gran Premio F1, ma anche Sa’adyyat. E poi la meraviglia architettonica della

Grande Moschea, di un bianco abbagliante, maestosa, moderna e suggestiva che quadra il cerchio con la tradizione e la modernità. Visitare gli Emirati Arabi è un viaggio per tutti i gusti e per tutte le tasche, una destinazione sicura e accogliente che non delude neppure i più scettici.

questo fenomeno socio culturale politico degli EAU, questo mondo proiettato verso il terzo millennio. La sua “discrezione” fa sì” che ancora si possa godere del silenzio delle sue spiagge e sentire il suono del mare, lontano dalla frenesia e dai rumori del traffico. Una dama ammantata che attira ed offre hotel esclusivi nel lusso dell’esperienza e non nello sfarzo, un decoro esteriore di grande classe che l’ha proiettata sotto i riflettori del mondo intero portandola in men che non si dica ad essere una concorrente di Dubai, ma con un processo molto più veloce di realizzazione. Ed ora, credo che la carta vincente sarebbe la proposizione delle due destinazioni come una meta unica dalle diverse peculiarità, legate dal comune denominatore dell’efficienza, sicurezza, classe e opulenza.

Abu Dhabi: il Gruppo ipv al Louvre

capofila un luogo che ha dell’incredibile, meno glamour di Dubai, molto understate. Abu Dhabi è stata per me la sorpresa: conoscevo la destinazione per il business travel, infatti l’azienda madre per la quale lavoro ha un importante implant proprio qui, ma mai avrei pensato di poter proporre questa meta a dei turisti per dei long weekend tra mare e cultura.


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SARA DEFLORIAN CALDERARI & MOGGIOLI - TRENTO

in viaggio con l’agente

Abu Dhabi: costruzioni sempre più avveniristiche

Abu Dhabi, elegante e raffinata

Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi Uniti, è molto diversa da Dubai nonostante siano distanti appena un’ora e mezza di auto. L’ho trovata molto ordinata, pulita, sicura. Gli edifici sono più “discreti” rispetto a Dubai ma allo stesso modo lussuosi, moderni ed innovativi. C’è meno sfarzo, si è più attenti alla salvaguardia ambientale, alla tradizione ed alla cultura e questo la rende molto intrigante! A Sa’adyyat Island una lunghissima e bianca spiaggia

si tuffa in un mare bello e pulito, tra l’altro bandiera blu, con accesso degradante. Tutto questo la rende adatta, non solo ad un City Break di pochi giorni, ma anche ad un soggiorno balneare, magari abbinato ad un pernottamento nel deserto, ed arricchito da varie escursioni!

FRANCESCA PERAZZOLO L’IMPRONTA VIAGGI PIAZZOLA SUL BRENTA (PD)

Abu Dhabi, la città di classe La maggior parte dei turisti dedica ad Abu Dhabi solo una gita in giornata, da Dubai, per visitare la Grande Moschea

Sheikh Zayed o per visitare il Ferrari world. Sembra sia la sorella “minore” di Dubai ma questa bellissima città ha molto da offrire, non dimentichiamo che degli EAU è la capitale, politica ed economica. E’ una città in continua espansione, palazzi sfarzosi, locali all’ultima moda, la meravigliosa Grande Moschea che quando la vedi resti a bocca aperta, semplicemente unica, il Louvre dove si può ammirare la collezione di opere d’arte e la sua splendida architettura. E il mare, spiagge lunghissime dove poter passeggiare e rilassarsi. Una città da vivere e da scoprire da proporre sia come stop over che per una vacanza completa negli EAU.


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