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La voce delle agenzie
24 Marzo 2017
INCHIESTA l’innovazione Expedia: fa crescere il business «Il 2017 sta andando molto bene, i volumi totali crescono a doppia cifra e cresce anche la reddititività delle agenzie che collaborano con noi»: buone notizie da Diego Pedrani, Senior Director Expedia Partner Solution di Expedia TAAP, il programma dedicato alle agenzie di viaggi. Hanno portato molto nuovo business le Package Rates – ci spiega – e lo stesso faranno il nuovo booking per l’autonoleggio, e nel 2018 il nuovo regime commissionale. Pagine 2 e 3
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10 Ottobre 2017 Anno III N° 10
TRAVEL OPENDAY, PROSSIME DATE:
allegato a Travel Quotidiano n. 59 del 13 Ottobre 2017 Prezzo per copia Euro 0,10
19 Ottobre 2017 - FERENTINO 20 Ottobre 2017 - NAPOLI
INCHIESTA La Grande Confusione
Le associazioni di settore – Fiavet, Assoviaggi, Federturismo Travel – trattano per la prima volta unite con il Mibact il delicatissimo recepimento nella normativa italiana della Direttiva UE 2015/2302. Molto dipenderà dall’interpretazione che i legislatori italiani daranno del testo europeo, e da quanto le associazioni riusciranno a difendere le loro imprese. Con l’avvocato Federico Lucarelli, specialista della Fiavet, facciamo il punto sugli snodi cruciali e controversi della Direttiva. Ernesto Mazzi, presidente di Fiavet Lazio, conferma che neppure stavolta i vettori saranno costretti a garantire i passeggeri dalla propria insolvenza. Gli assicuratori ci dicono perché la Direttiva non li preoccupa. E Federica Falchetti, titolare di Alipan Viaggi, nota che nella Grande Confusione di questi anni i problemi normativi per le agenzie sono anche altri, abbastanza seri da accendere «una gran voglia di anarchia». Pagine 4, 5 e 6
Travel VIP Day 2017: dal 30 Novembre al 2 Dicembre da MSC Seaside alla Slovenia con il gruppo HIT Pagina 16
Adutei, workshop a Roma con Valica e Travel Pagina 12
Vita da Sales: Lucia Fornaro, Bluvacanze Pagina 14
(IN)formazione, le nuove pagine che raccontano tendenze e best practice in agenzia Pagine 8 e 10
La voce delle agenzie
10 Ottobre 2017
LA PAROLA A...
Expedia: «Grande business con le Package Rates» «Il 2017 sta andando molto bene, i volumi totali crescono a doppia cifra e cresce anche la reddititività delle agenzie che collaborano con noi»: buone notizie da Diego Pedrani, Senior Director Expedia Partner Solution di Expedia TAAP, il programma dedicato alle agenzie di viaggi.
Cresce il volume per agenzia «In questo momento oltre quattromila agenzie italiane lavorano con noi – aggiunge – e la nostra base di mercato è stabile intorno al 50% dei punti vendita. Continua a crescere invece il volume di vendita medio per agenzia. I partner hanno imparato a conoscerci, apprezzano il nostro prodotto e i vantaggi che garantiamo anche al cliente». Contribuisce il fatto che Expedia è un partner globale e molto dinamico, capace di percepire la minima evoluzione della domanda e di capitalizzare ogni tendenza emergente per il massimo vantaggio condiviso da agenzie e piattaforma. «Stiamo raccogliendo i risultati degli investimenti in innovazione, e l’obiettivo è continuare a innovare anche nel 2018». Innovative sono state
di sicuro le Package Rates, o tariffe tour operator, varate nel 2016. «Che si sono affermate con forza – dice Pedrani – con le agenzie che hanno imparato a trarne il massimo. Ora valgono circa il 25% dei volumi TAAP in Italia e hanno alimentato energicamente la crescita totale delle vendite, soprattutto la domanda di city break sul corto e medio raggio e le vacanze mare».
Le vendite che mancavano «Indubbiamente è stato importante che le Package Rates non abbiano cannibalizzato l’offerta a prezzo base, portando quindi più volumi. Oltre un terzo delle vendite Package Rates è incrementale, cioè tutto nuovo business che prima sfuggiva alle agenzie». Si tratta come noto delle tariffe ridotte, dal 10 e fino al 25% su quella pubblicata dall’hotel, studiate per i pacchetti tailor made. La Package Rate si abbina a un altro servizio: la crociera, il noleggio auto o il trasporto, volo da Gds o treno anche prenotati da altre piattaforme. «Non basta il sightseeing – nota Pedrani
– verifichiamo spesso l’utilizzo corretto delle tariffe e non abbiamo mai visto abusi». Le Package Rates spingono anche la destagionalizzazione, «perché naturalmente gli albergatori le usano per spingere la bassa stagione. Ma quelli che hanno una relazione forte con noi le offrono sempre, a meno che non siano fully booked».
Sul territorio con le TMC Altro dato positivo del 2017 è la crescita nel segmento business: «Abbiamo sempre collaborato con i grandi gruppi – spiega Pedrani – ma ora lavoriamo molto bene con parecchie TMC sul territorio italiano e stiamo entrando nel raggio nelle PMI locali. Alle piccole TMC torna utile la nostra tecnologia: l’agenzia coinvolge il cliente dimostrando la propria padronanza nell’e-travel, nella ricerca del miglior prodotto
online».
Nuovo regime commissionale Nei primi mesi del 2018 arriverà anche l’evoluzione del modello commissionale di Expedia TAAP. «Collaudiamo ogni novità su alcuni mercati campione – spiega infine Pedrani – e anche il nuovo modello commissionale arriva dal successo di un test prolungato negli Usa, in Canada e Australia, dove ha sbaragliato ogni dubbio e ogni escetticismo iniziale. Non c’è stata l’ombra di perdita dei volumi che qualcuno temeva, anzi. Piuttosto il sistema tende a orientare le vendite sugli hotel che pagano commissioni più alte, quindi aumenta la remuneratività per le agenzie, oltre che per Expedia».
Vendere meglio, guadagnare di più Arriva nel 2018 il nuovo modello commissionale Al momento Expedia paga alle agenzie iscritte al programma TAAP commissioni base a partire dal 9% su tutti i booking prepagati, in base al cluster di appartenenza: Standard, Silver, Gold o Platinum, secondo il volume di vendita totale annuale. Con il nuovo modello commissionale si aggiungono al sistema altri due livelli, che pagano il 2% in più o in meno rispetto alla commissione del cluster di appartenenza. «Teoricamente a parità di volumi la commissione media per ogni agenzia rimane invariata – spiega Pedrani – invece abbiamo visto che il nuovo modello spinge le agenzie a concentrarsi, dove sia possibile, sugli hotel che pagano il 2% in più, quindi migliora la qualità della vendita».
Stesse commissioni sul ‘pay later’ In realtà il nuovo regime avvia un primo tentativo di revenue sharing tra Expedia e le agenzie di viaggi. Con il vantaggio concreto che le agenzie sanno in anticipo quanto guadagneranno in più».
Non solo: nel nuovo modello non c’è più penalizzazione per la formula ‘pay later’, le agenzie incasseranno sempre la commissione del loro cluster qualsiasi siano i tempi di pagamento. «Nella fascia + 2% – aggiunge Pedrani – entrerà circa un quarto dell’offerta totale di Expedia, in alcune mete saranno anche molti di più, in altre inevitabilmente pochissimi. E l’offerta con più e meno 2% di commissione varierà in tempo reale in base a più fattori, in particolare quelli che aggiungono plus e amenity per i nostri clienti più fedeli e quelli che viaggiano di più. Nei test il sistema ha fatto crescere molto i feedback positivi dalle agenzie, che ne apprezzano la maggiore trasparenza e i maggiori guadagni».
10 Ottobre 2017
La voce delle agenzie
LA PAROLA A...
L’autonoleggio ancora più facile Tutti gli optional in pochi click, prepagati su 150 compagnie Arriva la nuova interfaccia Autonoleggi su Expedia, che migliora radicalmente l’esperienza di booking in agenzia. Ora si possono facilmente aggiungere l’assicurazione, il seggiolino baby, il navigatore, l’autista supplementare, le catene da neve, il portasci e altri optional. L’intero procedimento risulta più chiaro e più semplice: «Anche questa interfaccia viene da un anno di test negli Usa – dice Pedrani – e il lancio in Italia, tre mesi fa, ci ha portato feedback subito positivi e soprattutto notevole crescita dei volumi di vendita, proprio come era già successo durante il test in Usa». Expedia.it offre alle agenzie del programma TAAP il prodotto delle 150 maggiori compagnie in oltre 75 Paesi del mondo, per un autonoleggio del tutto a misura di cliente e alla miglior tariffa disponibile, soprattutto in combinazione con le Package Rates per gli hotel. Con una gamma di scelta praticamente inesauribile, dal suv alla monovolume per famiglie numerose, alla spider di gran lusso. Volendo con ritiro e riconsegna flessibili tra una stazione di noleggio e l’altra, utilissimi in connessione con i voli in arrivo e in partenza. Il tutto a tariffa prepagata e tutto incluso. Senza sorprese, perché comprende tutte le assicurazioni obbligatorie, tasse e fee, assistenza di base e IVA. E anche le tasse aeroportuali nelle destinazioni che lo richiedono (ad esempio Guadalupa, Cipro e Israele). Lo stesso vale per i Paesi che tra novembre e aprile impongono per legge il noleggio con catene o pneumatici da
neve: la nuova interfaccia di booking avverte in automatico l’agenzia, e la prenotazione è definitivamente a prova di errore umano.
Promo d’autunno! L’hotel in chat Ecco un’altra novità che riduce i tempi e semplifica il lavoro. Appena chiusa la prenotazione su Expedia nel modulo di conferma che l’agenzia riceverà ci sarà un link che porta diretti alla chat con l’hotel. Con questo servizio, se l’agente di viaggi ha bisogno di dettagli e chiarimenti, non dovrà più chiamare l’help desk Expedia, che a sua volta forse dovrà chiamare l’hotel. L’agenzia parlerà in chat direttamente con l’albergatore, che chiarirà ogni dubbio in tempo reale. Un’innovazione che rende più facili e rapide la comunicazione e la soluzione dei problemi.
Arrivano da TTG 2017 i “Super Sconti di Autunno” di Expedia. Sono le tariffe negoziate dai market manager con gli hotel per il periodo di bassa stagione: prezzi ridotti di circa il 20% in una scelta molto ampia di strutture, per prenotazioni confermate tra il 26 settembre e il 30 ottobre, e per soggiorni effettuati tra il 26 settembre ed il 3 dicembre.
Casa dolce casa Expedia offre anche affitti a breve termine, e paga commissioni alle agenzie di viaggi. «Gli affitti a breve sono entrati nella nostra offerta con l’acquisizione di HomeAway – spiega Diego Pedrani – prima i residence e le formule professionali, ora abbiamo anche camere attrezzate dei privati. E sul segmento siamo in forte crescita». Anche perché ora HomeAway non chiede più alcuna fee annuale al proprietario della casa e per l’appunto paga commissioni: «Quando le strutture sono state adeguate ai nostri standard le passiamo alle agenzie partner. In Italia con l’8% di commissione, che piace a tutti perché sulle case le commissioni sono storicamente irrisorie.
«Expedia vi semplifica la vita» Per gli hotel partner tutti i plus e i miracoli di Expedia Powered Technology «Expedia punta a semplificarvi la vita, lavoriamo per rendere tutto più facile e far crescere il vostro fatturato»: è la promessa della grande piattaforma agli alberghi che la usano per distribuirsi in tutto il mondo. Ait Voncke e Benoit Jolin, rispettivamente VP Management EMEA e VP Global Product, l’hanno confermata a Roma presentando ai partner italiani Expedia Powered Technology, la suite di software e prodotti tecnologici che segna un nuovo salto evolutivo di Expedia Partner Central. EPC è lo strumento avanzatissimo al servizio degli hotel: per la promozione sul grande mercato; per la raccolta dei dati di vendita che orientano pricing, marketing e l’evoluzione mirata del prodotto; per il coinvolgimento attivo dell’utente del web da trasformare in cliente effettivo.
«L’obiettivo di Expedia – ha detto Jolin – è rispondere ai vostri bisogni, per risolvere le problematiche che i partner ci hanno segnalato al fine di raggiungere i loro obiettivi». Da segnalare tra le novità, ad esempio, REV+, che ottimizza i ricavi e confronta il pricing dei competitor; Real-time Feedback, che insieme a EPC Conversations facilita la comunicazione e soprattutto produce recensioni positive, anticipando la soluzione dei problemi mentre il cliente è ancora in casa. E c’è anche l’EPC App, per gestire da mobile il business su Expedia Partner Central, H24. Piace soprattutto alle catene Private Label Packages, la tecnologia del dynamic packaging che crea per l’hotel semplici pacchetti a marchio; come pure Partner Loyalty Enrollment, per iscrivere ai programmi di fidelity anche i clienti Expedia. Nuova anche la MICE Booking Technology, il primo strumento per gli organizzatori professionali di eventi che automatizza in tempo reale
la prenotazione di spazi e servizi tramite Expedia, integrato con gli strumenti dell’hotel, che razionalizza l’offerta e incrementa il revenue. Nuovo infine TravelAds Direct di Expedia Media Solutions, che struttura il marketing digitale dell’hotel partner, per presentarsi a costi contenuti alla colossale platea del mercato globale. Ait Voncke, VP Management EMEA; Benoit Jolin, VP Global Product; Walter Lo Faro, senior director market management southern Europe
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La voce delle agenzie
10 Ottobre 2017
INCHIESTA
La Grande Confusione
Il turismo organizzato è in mezzo al guado. Poche certezze normative, e la nuova Direttiva europea da recepire entro fine anno: una Grande Confusione. Il cliente non è mai stato tanto protetto, ma forse c’è anche l’occasione di migliorare la condizione delle agenzie, e forse anche di rimediare a certi errori passati. Le associazioni di categoria – Fiavet (Confcommercio), Assoviaggi (Confesercenti), Federturismo Travel (Confindustria Turismo) – trattano per la prima volta unite con il Mibact il delicatissimo recepimento nella normativa italiana della Direttiva UE 2015/2302. Il tema si riversa su quote fondamentali del fatturato di t.o. e agenzie – tutto quel che si potrà definire ‘pacchetto’. Molto dipenderà dall’interpretazione che i legislatori italiani daranno del testo europeo, e da quanto le associazioni riusciranno a difendere le ragioni delle loro imprese. Come noto la direttiva deve essere recepita entro fine 2017, per entrare in vigore da luglio 2018.
«Le Regioni non potranno legiferare in contrasto»
Le agenzie vivono il passaggio in uno stato di incertezza che esaspera molti, e ai più sfiduciati fa sognare l’anarchia. “Una gran confusione – ti dicono – e sarà un massacro». Ma va detto subito che tecnicamente la normativa sulla vendita di pacchetti e servizi collegati è di competenza statale, dunque le Regioni non potranno legiferare in contrasto. Di certo mai prima di questa Direttiva i clienti del turismo organizzato sono stati tanto protetti. Anche se le agency online su questo campo una loro battaglia in Europa l’hanno vinta. Di alcuni punti importanti della Direttiva, che sostituisce la 314 del 1990, ci ha parlato l’avvocato Federico Lucarelli, docente di Diritto del Turismo, che siede al tavolo con il Mibact per la Fiavet.
Chi può vendere pacchetti
Al punto 7 delle ‘definizioni’ – nella premessa della direttiva – sembra che qualsiasi ’persona giuridica’ possa vendere pacchetti. «Riteniamo sia un falso problema – dice Lucarelli – il testo in inglese, che usa il termine “trader”, non si riferisce a nuovi soggetti, diversi da quelli che in Europa già sono abilitati ad organizzare viaggi o vendere servizi turistici. Piuttosto usa un termine cumulativo, nella versione italiana “professionista”, per evitare ogni contrasto con le norme dei Paesi membri. Le definizioni successive, quella di organizzatore, venditore e agevolatore di servizi turistici collegati, dimostrano che la definizione cumulativa di “professionista” si riferisce a loro, cioè all’impresa di viaggi nelle sue diverse declinazioni».
Norme omogenee per la UE
«In realtà – spiega Lucarelli – l’Unione Europea lascia lo Stato libero di scrivere le proprie norme, purché siano raggiunte le finalità della direttiva. In primis l’uniformità tra le normative degli Stati UE, per avere stesse regole nell’unico mercato europeo. Altra priorità è aggiornare e migliorare la tutela dei consumatori che acquistano pacchetti nella UE verso qualsiasi meta. Di qui la natura imperativa ed inderogabile delle norme europee, che lascia stretti margini interpretativi, additivi alla legislazione nazionale di recepimento. L’omogeneità verrebbe meno se io Stato recepissi la direttiva in modo autonomo e divergente, ricreando la disomogenietà derivata dalla direttiva 314 del ’90, che alterò le regole competitive».
La questione dei pacchetti click-through
«Va trovata anche una corretta definizione delle tipologie di pacchetti – spiega Lucarelli – come quelli che il cliente acquista ad esempio sulle piattaforme dell’e-travel con il cosiddetto click-through, ossia con la “sollecitazione” da parte del primo fornitore all’acquisto verso un secondo: ad esempio un vettore aereo che mi sollecita con mail, sms o altro ad acquistare entro le 24 ore successive alla prenotazione del volo anche un pernottamento o un autonoleggio a destinazione. Qui il pacchetto si configura solo se la piattaforma che prenota il primo servizio fornisce i dati del cliente a quella che prenota il secondo. Cosa che le ota evitano accuratamente: il cliente deve sempre ridigitare i propri dati per acquistare il secondo servizio. In tal caso però si ricadrebbe nella ‘agevolazione di servizi turistici collegati’, con obblighi conseguenti di informazione e garanzia per l’insolvenza ed il fallimento, come previsto dalla direttiva». E ancora, quanto alla copertura del cliente da insolvenza e fallimento di organizzatore e intermediario: «Bisognerà cogliere l’opportunità di riscrivere, completare e migliorare le norme vigenti, frutto di una frettolosa e infausta scelta del 2015. Sarebbe auspicabile – nota Lucarelli – che la normativa prevedesse distinguo ed esclusioni. Ad esempio che si escludesse dalla copertura il fatturato del B2B, in gran parte generato dall’incoming, e si considerasse diversamente la copertura del turismo scolastico, che prevede pagamenti a viaggio avvenuto.
Fine della “responsabilità solidale”
«Poi bisognerà anche evitare – aggiunge Lucarelli – la responsabilità risarcitoria solidale di organizzatore e dettagliante da inadempimento nei pacchetti, che finalmente la Direttiva impone sul solo organizzatore, evitando così duplicazione Federico Lucarelli di responsabilità a carico anche dell’intermediario, causa di un iniquo ampliamento del contenzioso. «Cercheremo anche di limitare il peso delle tre notti di albergo e servizi che la direttiva pone a carico dell’organizzatore in caso di catastrofe naturale o eventi estremi, chiedendo comunque il coinvolgimento del trasporto aereo nel sostenere questo onere gravoso e iniquo». Inoltre nell’annullamento per causa di forza maggiore, anche in caso di terrorismo e catastrofi naturali, le associazioni chiederanno che oltre al rimborso del prezzo dovuto dall’organizzatore scatti anche l’annullamento senza penale da parte dei fornitori a terra, che ora spesso lo negano.
«Ci aspettiamo una interocuzione valida»
Infine l’abusivismo: «Al tavolo con il Mibact – conclude Lucarelli – le Associazioni stanno chiedendo una normativa nazionale di serio contrasto del fenomen, con sanzioni importanti, pecuniarie e interdittive. Insomma abbiamo scritto, detto e ripetuto. Ora ci aspettiamo una interlocuzione valida dalle istituzioni. La materia certo è difficile, richiederà una grande attenzione per ottenere una buona normativa, che salvaguardi tutti, non solo il cliente».
La voce delle agenzie
10 Ottobre 2017
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INCHIESTA
«Chi garantisce i voli?» Ernesto Mazzi: «Tra fondi e polizze assicurative ne abbiamo almeno una decina, e alla IATA paghiamo una fidejussione altissime. Ma non c’è verso di costringere i vettori a garantire i passeggeri dalla propria insolvenza». Alla normativa sul fondo di garanz garanzia sfugge per ora il trasporto aereo, che resta soggetto solo alla Carta dei Diritti del Passeggero, a meno che non sia parte di un pacchetto. Descrive la situazione Ernesto Mazzi, presidente di Fiavet Lazio, che siede per la Federazione nazionale al tavolo APJC con la Iata: «In Gran Bretagna – spiega – il fondo ABTA copre i passeggeri delle compagnie aeree dagli anni ’70, e con un fondo volontario anche quando sia l’agenzia a non pagare il vettore aereo. Da noi lo fa solo il fondo regionale dell’Emilia Romagna. Altrove le agenzie che fanno molta biglietteria, per l’etnico ad esempio, sono sole di fronte al cliente». Ernesto Mazzi
Qualche tentativo in passato c’è stato: «Il Lazio senza successo con Agenzie Sicure, però ora di legge regionale si riparlerà solo nella prossima legislatura, di certo non entro luglio 2018. Una decina di anni fa con Ectaa studiammo una copertura per l’insolvenza reciproca tra vettori e agenzie, poi vanificata dalla Iata. Non ci sono riuscite neppure le associazioni dei consumatori, che pure a Bruxelles sono potenti». Intanto i passeggeri continuano a restare a terra: «Poco fa la Monarch – dice Mazzi – prima ancora Air Berlin: sono rimborsabili tutti i biglietti emessi fino al 15 agosto, congelati in base alla legge fallimentare tedesca. Poi nessuna certezza. In APJC abbiamo lottato per riavere
almeno le tasse aeroportuali incassate dai vettori sui biglietti non utilizzati. Per Malev cercammo di bloccare i fondi dei couponi BSP, per stornare almeno quelli ai passeggeri». Poi c’è Ryanair: «Che non è in default, ma quando il volo è in un pacchetto tailor made a riproteggere o rimborsare i clienti siamo solo noi. Con la certezza che non potremo mai rifarci sul vettore. Per non dire delle compagnie extra UE non rappresentate in Italia». Insomma una guerra senza fine: «Tra fondi e polizze assicurative abbiamo ne almeno una decina – nota Mazzi – e alla IATA paghiamo fidejussioni altissime. Ma non c’è verso di costringere i vettori a garantire i propri clienti».
«Perché io sogno l’anarchia» Federica Falchetti: «Altro che Direttiva europea, la normativa italiana del turismo intermediato fa acqua da tutte le parti, ce n’è abbastanza da spingere un piccolo imprenditore a darsi all’anarchia, o a gettare la spungna». Gli agenti di viaggi vivono con grande malessere la prolungata incertezza normartiva.
Molti problemi e molto vari
«Perché non c’è solo la Direttiva europea – considera Federica Falchetti, Alipan Viaggi di Roma – dove già il solo punto 7 delle ‘definizioni’ lascia immaginare che chiunque potrà mettersi a vendere viaggi. I problemi sono molti e molto vari, potrebbero rimanere anche tutti irrisolti, e in ogni caso a danno di noi agenti di viaggi. Anche perché, per esempio, le associazioni al tavolo con il Mibact sono una rappresentanza molto parziale della categoria».
La confusione coltiva l’abusivismo
Federica snocciola un elenco di questioni le più varie, incerte e irrisolte, «anche questo parziale – avverte – molto parziale». Il Mibact dunque sta riscrivendo le norme: «Mi chiedo quali istituzioni locali saranno intitolate a verificarne il rispetto: le Regioni? le Provincie? i Comuni? la Guardia di Finanza? la confusione rischia di coltivare ancora nuovo abusivismo. E poi: «Il contratto di viaggio di Astoi è una contraddizione in termini, proprio nelle condizioni generali. Anzitutto perché non
è un contratto ma una proposta di compravendita, stilata in un linguaggio in gran parte incomprensibile al cliente. «Mi chiedo anche quanti di noi sappiano che le famose tariffe nette rendono l’agenzia organizzatrice? Con tutte le implicazioni del caso...Per capirlo basta scaricare dal sito Astoi la proposta di compravendita, che in realtà non garantisce nessuno e garantisce tutti: molto italiana. E ancora: «Chi garantisce noi agenzie dal fallimento di compagnie aeree e hotel? spesso non siamo neppure intitolati a ricorrere per vie legali, o rimborsiamo il cliente di tasca nostra o lo perdiamo. Air Berlin, per dire, non rimborserà affatto il lungo raggio.
Questioni di cassa
«Con i fornitori non abbiamo alcun potere»
«Assicurazioni obbligatorie?»
«Non abbiamo alcun potere con i nostri fornitori di servizi. Se sei in un network ti ascoltano un po’ ma anche li, per esperienza… zero. Hanno sempre e comunque il coltello dalla parte del manico. Alla fine è il cliente che vince. Se prenota online può annullare nei termini quasi sempre liberamente, l’agenzia invece con i tour operator paga penali salate.
«Gli operatori ci chiedono il 25% di acconto immediato, per trasformare la proposta di vendita in contratto. Quasi tutti lo tengono in garanzia, fanno cassa e non lo usano neppure per emettere la biglietteria. E questo sconvolge l’equilibrio di cassa delle agenzie, che hanno fatto il loro lavoro ma perdono il contante nei periodi di bassa stagione. Spesso i t.o. chiedono anche il pagamento immediato della biglietteria, che però emetteranno solo Federica Falchetti sotto data. Non solo: in questo modo il cliente percepisce immediatamente la scansione dei costi, e viene naturalmente spinto al fai da te online. Infine: in caso di annullamento se l’acconto non copre la penale chi paga? Mi pare che stiamo facendo da banca per i tour operator, o no? «Io mi chiedo anche: quanti di noi sanno che gli operatori non possono inserire in estratto conto per default le polizze assicurative? La legge italiana è molto chiara… che mi risulti solo Alpitour lavora a norma, seriamente, e paga commissioni. Ci sarebbe poi anche la questione dei pagamenti con carta, «sui quali i tour operator chiedono alle agenzie tra l’1 e l’1,50% di quota di servizio, giuridicamente ingiustificabile. Insomma la normativa sul turismo intermediato fa acqua da tutte le parti: una legge ne annulla un’altra, un contratto ne annulla un altro. La norma da se stessa è anarchica. Ce n’è quanto basta per spingere all’anarchia anche il più rigoroso piccolo imprenditore. Viene voglia di gettare la spugna».
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La voce delle agenzie
10 Ottobre 2017
INCHIESTA
Direttiva UE: la garanzia si complica? Polizza o fondo, chi ce l’ha e chi no
35,6% SI 64,4%
NO
Al sondaggio online (anonimo) di Travel Open Daily, all’inizio di agosto, hanno risposto 387 agenzie. Ne è risultato che: il 97,7% è informato dell’obbligo di copertura per insolvenza e fallimento; il 64,4% si è attrezzato; il 35,6% non ha fatto nulla, e non ha intenzione di scegliere una qualsiasi copertura entro il 2017. Adducendo questi motivi: 50% perché “non c’è informazione sufficiente”; 43,8% “costa troppo”; il 6,2% addirittura “non mi interessa”.
Christian Garrone, i4t: «Meglio un certificato per ogni singola vendita?» «No, finora nessun sinistro. Il rischio insolvenza si conferma esiguo»: Booking Sicuro è stata la prima polizza sul mercato da giugno 2016, appena chiuso il Fondo di Garanzia pubblico. Christian Garrone l’ha strutturata con la sua i4t e con il supporto di CBL Insurance, compagnia quotata con sede in Irlanda, e la distribuisce in partnership con Borghini e Cossa. «Credo che insieme sfioriamo il migliaio di agenzie assicurate – dice Garrone – ci hanno scelti per avere un costo certo, e un fornitore molto capitalizzato». Con la Direttiva cosa può cambiare?: «Forse la concezione del pacchetto, potrebbe essere molto più difficile per noi capire cosa e quanto dovremo garantire. Forse saremo tutti costretti a rivedere il format. E mi sembra difficile che si trovi una soluzione seria entro i tempi». Ma i4t un’idea ce l’ha già in cantiere: «Un certificato di copertura per la singola vendita, ci stiamo già lavorando così l’agenzia paga il giusto e noi sappiamo chi stiamo assicurando e per cosa. Sarebbe la soluzione corretta, se tutta la categoria la scegliesse. Potremmo farlo in molti, e la concorrenza abbasserebbe i costi». Resta l’incognita delle Regioni, «che fin qui hanno fattto ognuna a proprio modo. Anche per questo molte agenzie hanno rinunciato ad assicurarsi, finché non avranno certezze. Anche noi stimiamo circa un 38% di imprese ancora senza copertura».
Piero Dacquino, Europ Assistance Italia: «Cliente più protetto, più fiducia, più business» «In Italia e in Europa – nota Piero Dacquno, head of tourism & utilities Europ Assistance Italia – il turismo è un importante motore di crescita economica e le nuove tecnologie stanno cambiando rapidamente i percorsi di acquisto dei viaggiatori, con prezzi più competitivi, maggiore semplicità e un‘offerta di prodotti più ampia.
«È importante sostenere queste dinamiche positive, anche garantendo ai consumatori maggiore protezione da parte dei player di settore. Europ Assistance guarda con favore al recepimento nella normativa italiana della Direttiva comunitaria, che servirà a creare maggiore fiducia, e la fiducia fa crescere l’intero sistema».
Michele Cossa, Borghini e Cossa: «Le agenzie assicurate sono già a norma per l’Europa» «Niente sinistri» annuncia Michele Cossa, Borghini e Cossa. «Anche perché siamo bravi a capire i nostri clienti e i loro bilanci. E il mercato si è risanato, chi ha resistito ha conti tendenzialente in ordine». Così Borghini e Cossa, che distribuisce Booking Sicuro con i4t, ha avuto poco da fare: «In caso di insolvenza di agenzia o organizzatore il cliente ha un numero di contatto, se vuole rimanere a destinazione Booking Sicuro garantisce subito il pagamento dei servizi, oppure il rimborso». La
buona notizia è nei rinnovi: «Ne abbiamo già fatti tanti – dice Michele Cossa – e si vede una bella crescita media dei fatturati d’agenzia, la ripresa c’è». E la direttiva cosa porterà? «Non sono preoccupato. Noi siamo in FTO e io sono nella commissione per la Direttiva. Certo la definizione di servizi turistici collegati può cambiare molto l’idea di pcchetto. Ma sono tutte cose che le agenzie già fanno, e se hanno una polizza o un fondo sono già a posto».
Stefano Pedrone, Gruppo Filo diretto: «Per Fogar la nostra centrale operativa, indispensabile» Grazie all’intermediazione del broker Assiteca il sodalizio stretto da Filo diretto con il fondo Fogar della Fiavet offre a tutti gli iscritti alla Federazione Filo diretto Protection, contro il rischio di insolvenza. «Senza limiti di fatturato – spiega Stefano Pedrone, responsabile turismo del Gruppo Filo diretto – a costi competitivi e soprattutto con l’assistenza della nostra trentennale Centrale Operativa, h24 tutti i giorni dell’anno. Siamo molto orgogliosi che la maggiore associazione di categoria abbia scelto Filo
diretto Protection». Quanto alle norme che verranno: «La Direttiva UE mette in capo agli operatori l’obbligo di assistere il viaggiatore in difficoltà. Crediamo che per rispettare la norma sia indispensabile il supporto di una centrale operativa con presidio medico h24. Intanto stiamo lavorando per estendere la polizza alle più ampie richieste normative. Anche nel ramo RC, con un prodotto specifico adeguato alle richieste della direttiva, pronto agli inizi del 2018».
Gianni Rebecchi, Assoviaggi Confesercenti: «Le ota dovranno garantire i loro clienti» «Noi un sinistro lo abbiamo avuto, di piccola entità»: Gianni Rebecchi è il presidente di Assoviaggi Confesercenti, che ha il suo fondo Garanzia Viaggi. «Conveniente – spiega – a misura di singola agenzia, modulato anche per il turismo scolastico, che salda a viaggio concluso». Assoviaggi conferma i risultati del nostro sondaggio: «Il 38% circa delle agenzie non ha ancora alcuna copertura. Lo abbiamo segnalato anche al tavolo con il Mibact – dice Rebecchi – dove lavoriamo con le altre associazioni al recepimento della Direttiva. Vedremo cosa faranno le Regioni,
potremmo trovarci 21 leggi diverse, altro che omogeneità. Si vedrà in Conferenza Stato-Regioni, che il governo ha già convocato». Perché i problemi sono molti: «Nella definizione di ‘servizi turistici collegati’ può sembrare che l’agenzia sia sempre organizzatore. A noi preme piuttosto che sia recepito il concetto di responsabilità nell’esecuzione dei servizi del pacchetto, che sollevi l’agenzia quando non è organizzatrice. C’è anche tutta l’area grigia delle prenotazioni click-through per i pacchetti online, forse finalmente si potrà imporre una copertura anche alle ota».
QUESTO INVERNO, SCOPRI IL PROFUMO DELL’OCEANO INDIANO Partenze dal 1° Novembre 2017 al 31 Marzo 2018 SEYCHELLES 9 giorni / 7 notti Trattamento di solo pernottamento Volo da MALPENSA Da €1750 per persona
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Tutte le tariffe sopra riportate si riferiscono alla quota di volo + soggiorno di 7 notti per adulto in camera doppia. La tariffa non comprende quote di agenzia, assicurazione ed eventuali supplementi. Per maggioni informazioni sulle condizioni di vendita del pacchetto sono consultabili sul sito www.going.it
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La voce delle agenzie
10 Ottobre 2017
(IN)FORMAZIONE
Noia e tempi lunghi: come si perde il business «Tutti i clienti vanno online, fatevene una ragione e pensate a riconquistarli»: le prediche di Mike Marchev, business coach americano e guru del travel marketing. L’approccio americano è molto pratico: il primo obiettivo è fare bene le cose facili, per niente ovvio. Di qui l’apparente banalità di certe loro istruzioni per l’uso, che noi latini anarcoidi trattiamo sempre con sufficienza. Tant’è, la semplicità paga e non è mai banale.
L’errore fatale che uccide le vendite
Ci sono ad esempio le prediche di Mike Marchev, business coach che riempie le platee (nella foto sopra) e guru del travel marketing. Marchev smaschera ad esempio il padre di tutti gli errori nella vendita: la noia.
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Dove per venditore noioso si intende quello negativo per default, che si compiange e si lamenta, giudica e critica il prossimo. “Siamo tutti stufi di questa roba – dice Marchev – nel poco tempo che abbiamo vorremmo curare le nostre, di ferite, e se possibile migliorarci». Marchev prescrive cinque elementari azioni interiori che scongiurano la noia del cliente: accettarsi e accettare gli altri, talvolta siamo i migliori, talvolta lo sono loro; offrire nuove idee, inventare e creare: non si annoia nessuno, neppure se scoprite l’acqua calda; supportare le idee degli altri, se appena è possibile, un cosa che gratifica e non annoia; ridere di se stessi, insieme agli altri: siamo tutti creature vulnerabili in gara per la vita, meglio l’autoironia che compiangersi; apprezzare la fatica che fate voi, ma anche quella degli altri, riconoscere i loro meriti e il loro impegno: forse è questo il punto chiave, per migliorare la vita, non solo le vendite.
Ogni cliente è un investimento
Ciò detto secondo Marchev molti agenti di viaggi rischiano spesso di perdere occasioni di business: ecco come e perché, e cosa fare invece per coglierle, da ovunque provengano. Anzitutto, dice Marchev, bisogna riconoscerle, e trattarle come un investimento. Nel business la velocità vince. Quasi sempre l’adv che viene interpellato per primo la spunta, perché ha il massimo dell’attenzione. E bisogna rispondere a caldo. Non mollate mai. Servono pazienza e tempo per decifrare i veri bisogni del cliente da quel che vi dice, soprattutto quello convinto di poter fare tutto online. Se insistete forse capirà che gli siete necessari. Secondo Marchev sette adv su deici mollano la presa troppo presto Fatela facile Il nuovo cliente teme una lunga attesa al telefono, risposte vaghe, passaggi da un interlocutore all’altro, mail ignorate. Sorprendetelo, fatelo sentire importante, rispondete una alla volta e fino in fondo a tutte le sue domande, diventate l’eccezione alla regola. Tutti i clienti vanno online. Scavano il web prima di venire da voi, e non siete mai l’unico adv in gara: fatevene una ragione, rispettate il cliente comunque. Il vostro investimento è aggiungere la competenza e l’umanità che vi rendono indispensabili, e con ciò educate il cliente al miglior acquisto. Siate onesti. Date al cliente quel che serve a lui, non quel che vi preme di vendere. Avete la vostra occasione di fare un’ottima impressione. Anche se non comprerà gli lascerete un ricordo che potrebbe fruttare in futuro. Voi non contate niente. Dura realtà indiscutibile: al cliente di voi non importa nulla. Ma fatelo subito sentire importante, non dite mai ‘io’ o ‘noi’, parlate solo di lui, il più spesso possibile. Perché solo di lui si tratta. Non siate frettolosi. Il cliente ha già cercato online, ha bisogno di confrontare tutto. Non pretendete che venga in agenzia dopo il primo contatto telefonico. Ogni pressione prima che si stabilisca un rapporto professionale, cordiale e fiducioso, vi condanna al fallimento. Misurate i vostri risultati. Osservate il vostro comportamento, di volta in volta: quel che dite, tono di voce e velocità di risposta, e verificate il risultato. Tutto aiuta a migliorarvi e accresce la vostra esperienza.
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La voce delle agenzie
10 Ottobre 2017
(IN)FORMAZIONE
I turismi del futuro
La tecnologia travolge i processi di vendita del turismo, ma anche il prodotto, l‘hardware vero e proprio della materia prima. Ecco qualche novità che si affaccia sul mercato, e non solo su quello di gamma alta e altissima. Per clienti visionari, curiosi e sognatori. I viaggi nel tempo, virtuali
The Time Machine FET Flagship è il progetto della Commissione Europea che raccoglie dati sugli ultimi 2000 anni di storia europea. Serviranno a costruire un simulatore che ci immergerà letteralmente nei grandi avvenimenti storici con strumenti di realtà virtuale e aumentata. Per risalire le rive del Tevere nella Roma di oggi e di colpo trovarsi nello stesso luogo ai tempi dell’Impero, oppure assistere alla costruzione della Sagrada Familia a Barcellona, alla attaglia di Waterloo o alla presa della Bastiglia: un progetto tutto italiano.
Sulle tracce degli antenati
L’analisi del genoma sempre più facile ed economica darà anche il via a uno dei viaggi più suggestivi: sulle tracce dei nostri antenati, lungo le radici etniche segnalate appunto dal nostro DNA. Lo ha già inventato World Nomads, sito di assicurazioni di viaggio, in collaborazione con i ricercatori specializzati di ancestry.com. In questi giorni una cliente estratta a sorte sta viaggiando gratuitamente sul percorso dei propri antenati: nata in Oregon, a quanto pare in linea materna ha ascendenze sud coreane, e le sta rintracciando a Seoul.
Hyperloop Hotel
Quanto agli hotel ci sono i finalisti del Radical Innovation Award, il premio cofondato dal John Hardy Group. Ha vinto l’Hyperloop Hotel, una capsula – con soggiorno, studio e camera da letto – che viaggerà a oltre 1.000 chilometri l’ora tra le 13 stazioni dell’Hyperloop One, il tunnel pneumatico progettato da Elon Musk per attraversare l’America alla velocità di un jet di linea. Ognuna delle stazioni in apposita struttura potrà contenere la capsula, nella quale il cliente soggiornerà fin quando deciderà di farle riprendere il viaggio. Fantascienza, ma a dar retta ai progettisti potrebbe essere già realtà entro il 2020.
Blue Abyss, per diventare astroturisti
Blue Abyss sarà un parco di sviluppo della Scienza, dell’innovazione e della tecnologia. E nel contempo anche il primo centro di formazione privato per i voli nello spazio, dal volo suborbitale alla spedizione su Marte. Tutti ormai fanno a gara per portare turisti nello spazio: Space X, Airbus, Xcor, Blue Origin, Virgin Galactic e forse qualcun altro. Tutti hanno una gran fretta, ma i loro clienti oltre a spendere molto dovranno anche prepararsi per un volo piuttosto sfidante, fisicamente e psicologicamente. Impareranno da Blue Abyss, anche a viaggiare nelle profondità marine, con formatori esperti e un apiscina profonda 50 metri, un hotel di 120 camere, simulatori per volo parabolico, assenza di gravità, forza centrifuga, camere di decompressione. Progettato da Robert Partington, l’architetto della Gherkin Tower di Londra, Blue Abyss costerà 120 milioni di sterline, voluto dal Central Bedfordshire Council (CBC) per risolvere anche la crisi occupazionale dovuta alla dismissione della locale base della Royal Air Force.
Europacity, il supermercato delle esperienze
Aprirà nel 2024 Europacity, l’enorme complesso di leisure e hopping in Val d’Oise, in tutto 80 ettari tra gli aeroporti di Bourget e Roissy. Operazione supportata dal governo francese, per un totale di oltre 3 miliardi di euro investiti da Auchan e dal gruppo cinese Wanda. Parco di divertimenti, hotel, negozi, teatri e sale da spettacolo, aree espositive e per eventi culturali, parco acquatico e perfino una stazione invernale con piste da sci: Europacity è pensata per riunire in un solo luogo quasi tutte le possibili formule di vacanza. Il tutto collegato a Parigi da una linea di metro automatico. La costruzione inizia nel 2019, il direttore del progetto David Lebon lo ha definito ‘un progetto di destinazione mondiale’, spiegando che l’idea è nata da Auchan, colosso del retail deciso a diversificare, visto il danno che il retail digitale promette di fare alla grande distribuzione organizzata. Per immaginare Europacity, guardando almeno ai prossimi 30 anni, sono stati coinvolti futurologi, urbanisti, professionisti del turismo. L’obiettivo, ha detto anche Lebon, è offrire al visitatore l’accesso a tutto quel che desidera in un solo luogo, come fosse un supermercato, e tutto in tempo reale, come nel digitale. Si punta a 31 milioni di visitatori l’anno a regime, dal 2025. Infine il messaggio di Lebon: «Se la Francia non fa nulla per evitarlo entro 20 anni non sarà più la prima destinazione del mondo, la Tour Eiffel non basta più. Bisogna pensare in grande». Per l’appunto.
La guida turistica nelle scarpe
Le smart shoes del futuro ci faranno anche da navigatore e da guida turistica: le fabbrica l’indiana Lechal, che le ha pensate per rilevare tutti i dati del fitness, corredate con i sensori per dirci come stiamo andando, mappare i percorsi e contare le calorie consumate. E ora sta aggiungendo contenuti per i viaggiatori, che guidano le loro passeggiate (wireless) attraverso le cose più belle da vedere per esempio a Parigi, Tokyo o New York.
Wellenss a misura DNA
Nuove frontiere del fitness: il programma alimentare e di allenamento viene viene strutturato al millimetro sulle caratteristiche del singolo cliente da 38 Degrees North, impresa specializzata all’interno del ME hotel di Ibiza, 5 stelle dal servizio iper-personalizzato. Basta un filo di saliva per trovare il percorso che ci rimette in forma scientificamente in quattro giorni, un long weekend di pilates, yoga, pesi e altro, con lezioni di alimentazione personalizzata.
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La voce delle agenzie
10 Ottobre 2017
EVENTI
Adutei e Valica, insieme per il trade Torna a Roma dopo lunga assenza il workshop per le agenzie di viaggi, con l’organizzazione di Travel Torna a Roma il 22 novembre, dopo lunga assenza, il workshop Adutei dedicato alle agenzie di viaggi, con il supporto del main sponsor Valica, la tourism marketing company di Emiliano D’Andrea.
Fondamentale la distribuzione Commenta Sandro Botticelli, presidente dell’associazione dei delegati ufficiali del turismo estero in Italia: «Rientriamo sul campo della distribuzione dopo molti anni di assenza. Troppi, perché il lavoro delle agenzie di viaggi è essenziale per i Paesi che noi rappresentiamo». L’organizzazione del workshop è affidata al Gruppo Travel: «Nella scelta di un partner operativo non abbiamo avuto dubbi – spiega anche Botticelli – ci siamo affidati alla squadra che organizza da anni i Travel Open Day, forse oggi è il team più preparato per questo tipo di eventi. La scelta è stata semplice, anche perché molti dei nostri associati sono espositori frequenti nei Travel Open Day, come pure molti operatori attivi sulle nostre mete. Capitalizziamo un solido rapporto di confidenza e di fiducia». Il workshop Adutei si annuncia dunque molto partecipato, nelle sale del centralissimo Hotel Mediterraneo di Roma, a due passi dalla stazione Termini. «Esporranno poco meno di trenta Paesi – anticipa Botticelli – insieme a tour operator e partner locali. Ci aspettiamo circa un centinaio di visitatori»
Così Valica, capofila di Paesionline. it, si presenta alle agenzie insieme alle mete di Adutei. «La nostra missione – spiega il ceo Emiliano D’Andrea – è di affiancare le imprese del turismo, quale che sia la loro specializzazione, ad entrare con successo sulla scena digitale».
«Il vostro partner sulla scena digitale» Per questo Valica ha creato una vera e propria rete di portali tematici sui quali offrire visibilità e business alle imprese clienti. «Paesionline è il portale generalista – spiega D’Andrea – gli altri spaziano dalle piccole nicchie emergenti a quelle di grande richiamo. Aggreghiamo siti complementari per coprire tutte le esperienze di vacanza». E davvero in Valica c’è di tutto: l’agriturismo, TrueRiders per i motociclisti, offerte di t.o. e crociere su TravelFool, CastelliExperience e Good Trekking, il portale dei trekker. E poi vacanze in camper o a vela, la neve su NeveItalia.it, Marra’s Cottage per i wedding planner. Velica collabora anche con eventi.it e sagre.it. «Così per numero di visualizzazioni siamo diventati il primo network non intermediario dopo TripAdvisor, il dato è stato rilevato da ComScore. In agosto abbiamo avuto 9 milioni di visite. Velica non vende nulla – chiarisce D’Andrea – ma aiuta il cliente a trovare ispirazione. Perché chi vuole viaggiare nel 90% dei casi si informa online, ma molti concludono l’acquisto in agenzia. Noi siamo un ambiente neutrale e stiamo creando un prodotto che aiuti le agenzie a realizzare tutto il loro potenziale di mercato».
22 novembre 2017 ore 18.00 - 22.00
vi invita
Hotel Quirinale - Roma Via Nazionale, 7 PROGRAMMA EVENTO 17.30 18.00 20.30
REGISTRAZIONE Inizio lavori Business buffet dinner
WORKSHOP ADUTEI DEDICATO AL TRADE: ADV e Tour Operator Sala Verdi
Organizzato da Main Sponsor
CLICCA PER ISCRIVERTI www.travelquotidiano.com
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La voce delle agenzie
10 Ottobre 2017
VITA DA SALES
Lucia Fornaro incontra Vivere & Viaggiare, Giaveno «Pieni di iniziativa, sanno utilizzare tutto il valore della rete»
«Lucia c’è sempre, risolve problemi, ti aiuta a essere competitivo»
«Mi piacciono molto Michela e Maurizio – dice Lucia – perché sono pieni di iniziativa. Colgono ogni occasione per fare business, con loro non c’è operazione della rete che non porti a casa belle vendite»: Lucia Fornaro (al centro nella foto a fianco) da 17 anni con Bluvacanze Vivere&Viaggiare, è da sette l’area manager Piemonte, e qui ci racconta una bella storia della sua ‘Vita da Sales’. A Giaveno, 40 chilometri da Torino, Michela Bessone e Maurizio Alessandro sono titolari della locale Vivere & Viaggiare. «Il bello con loro – dice Lucia – è che si affidano totalmente a noi e al nostro prodotto, lavorano con passione, e stanno crescendo molto bene da almeno tre anni, sia nei volumi che nella qualità delle vendite. Poi mi accolgono come fossi di famiglia, c’è una confidenza molto costruttiva. È importante perché hanno un pubblico quasi esclusivamente leisure, adulto e molto esigente. Qui la gente vuole essere coccolata. Michela e Maurizio seguono con grande cura il cliente durante il viaggio e nel post viaggio, che forse è la fase più delicata della vendita. E qui il supporto del commerciale è importante, se c’è un problema noi mettiamo in campo tutti i plus della rete, insieme alla nostra esperienza».
«Noi siamo nati professionalmente con Vivere&Viaggiare», racconta Maurizio Alessandro, intervistato mentre Michela Bessone è in vacanza. «Lei però ha aperto una quindicina di anni fa, mentre io sono entrato nella società solo da tre anni, e sono felce di questa scelta, fare l’agente di viaggi è appassionante. Anche se imparare a 46 anni non è stato semplice, questo lavoro richiede competenze molto specializzate. Davvero devo molto a Lucia e alla rete, perché la formazione a Rosta è stata fondamentale». Poi il dialogo con Lucia ha supportato e spinto la crescita: «La trovi sempre, se c’è un problema lei è con te e il suo intervento è sempre risolutivo, di fronte al cliente piemontese che magari spende volentieri ma è pignolo, difficilissimo. Anche quando ti entrano con altri tre preventivi Lucia sa aiutarci a competere. Ha i contatti giusti, conosce a fondo il prodotto. È un’amica ed è nata agente di viaggi, sa tutto del nostro lavoro. Tramite lei il network ci ha aiutati in tutto, anche quando abbiamo traslocato. Mi piacciono anche i nuovi acquisti nel management, Caludio Busca è uno che ti da energia. Io sono ancora agli inzi ma ci credo». E dobbiamo migliorare, chi si sente arrivato è finito».
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Lucia Fornaro tra Maurizio Alessandro e Michela Bessone
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La voce delle agenzie
10 Ottobre 2017
EVENTI
Travel VIP Day 2017 in Slovenia Torna dal 30 novembre al 2 dicembre il Travel VIP Day, che conclude la stagione dei Travel Open Day, i workshop commerciali di Gruppo Travel: un centinaio di espositori hanno partecipato agli oltre quaranta eventi in tutta Italia e in Svizzera, con un totale di circa 1000 desk. Il Travel VIP Day è il nostro unico evento di due giorni, e saranno due giorni di lavoro e di svago, dibattito e confronto, nell’atmosfera rilassata che rinforza i rapporti umani tra i pro-
fessionisti, da sempre alla base di un solido business. Con l’occasione saranno premiati i nostri King & Queen, e The Kingdom: i commerciali più apprezzati e votati dalle agenzie nel corso dei Travel Open Day, e l’azienda che ha ricevuto più voti per la propria squadra. Questa edizione del Travel VIP Day festeggia anche il successo della partnership con MSC Crociere: accoglieremo espositori e agenti di viaggi il 30 novembre a Trieste, ospiti della
«Siamo molto lieti di accogliere gli ospiti del Travel VIP Day a bordo di MSC Seaside – dice Leonardo Massa, country manager di MSC Crociere – che il 30 novembre presenteremo in anteprima mondiale. È la prima nave costruita per noi da Fincantieri, assolutamente innovativa: la chiamiamo la nave ‘cabrio’, per la vastità dello spazio esterno, con l’eccezionale passeggiata al ponte 8 per vivere il mare da vicino come su nessun’altra nave da crociera». La gemella MSC Seaview arriverà a Civitavecchia
compagnia sulla nuova spettacolare MSC Seaside. Dopo la festa e una notte a bordo ci sposteremo in Slovenia, verdissima terra di mare e di boschi, vigne e sorgenti termali, patria del wellness e di una tradizione enogastronomica tanto ricca quanto ancora poco nota. A Nova Gorica saremo negli hotel del Gruppo HIT, Park e Perla. Per il workshop e la cena di gala saremo nelle sale dell’antica Villa Vipolze, tra le colline del Collio sloveno.
a giugno 2018, con le 7 notti sul Mediterrano Occidentale. «La nostra collaborazione con i Travel Open Day è stata un vero successo – aggiunge Massa – contiamo su un’organizzazione professionale capace di interagire con le agenzie in una modalità che ci vede molto vicini, su un percorso che proseguirà per tutto il 2018. Molto efficace anche l’innovazione progressiva dei Travel Open Day, ad esempio con le tappe Light che hanno ottenuto un ottimo feed back sia dalla nostra squadra che dalle agenzie».
Leonardo Massa, MSC Crociere «Siamo felici di ospitare il Travel VIP Day al Perla – dice Suzana Pavlin, sales promotion manager del Gruppo Hit – le agenzie potranno apprezzare la qualità e l’atmosfera frizzante dei nostri centri. Il gruppo HIT opera in tutta la Slovenia, abbiamo charter dal sud Italia a ottobre, a Capodanno e per i ponti. Siamo il partner ideale anche per gruppi, incentive e business travel». Perla e Park sono a Nova Goriza, luogo storico della Grande Guerra, nota per
la raffinatezza dei vini e della sua tavola». Si tratta degli hotel di punta del gruppo Hit, marchio leader per l’accoglienza e il divertimento in Slovenia: entrambi 4 stelle con ristoranti gourmet, SPA, escursioni, casinò, turismo sportivo, servizi per la famiglia e per il Mice. Hit è anche sulla neve di Kranjska Gora, che ospita ogni anno la Coppa del Mondo di sci e di salto; e a Maribor, elegante meta culturale e dell’enoturismo.
Suzana Pavlin, Gruppo HIT Dai saloni veneziani della cinquecentesca Villa Vipolze, antico casino di caccia dei conti di Gorizia, la vista spazia sulle verdi colline della regione di Brda, incastonata fra le Alpi e il Mediterraneo, crocevia fra il mondo slavo, latino e teutonico. «Il restauro finanziato dal Ministero della cultura della Repubblica di Slovenia – spiega la direttrice Tina Novak Samec – ha fatto della villa l’ambiente ideale per eventi di grande quali-
tà, dal convegno al workshop tematico, corsi di formazione, mostre e concerti. Agenti e operatori del Travel VIP Day potranno scoprire di persona la bellezza e l’efficienza di Villa Vipolze, siamo molto lieti di accoglierli». Splendida la cantina, dove Tina Novak Samec ha accolto la squadra di Travel Open Day insieme a Tomaž Kavcic, il più noto chef sloveno, per una degustazione degli ottimi vini, dei salumi e dei formaggi locali.
Da sinistra: Massimo Manchi, Goradz Skirt, Tomaz Kavcic, Marina Bandinelli, Daniela Battaglioni, Tina Novak Samec.
Trieste - Nova Gorica dal 30 Novembre al 2 Dicembre 2017 Operatori e Agenzie si incontrano
Solo su invito - per informazioni: eventi@travelquotidiano.com
si ringrazia:
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La voce delle agenzie
24 Marzo 2017
IN VIAGGIO CON L’AGENTE
Thailandia del Nord con Tibiworld La Thailandia non è solo mare e Bangkok. Partendo dal mercato di Maeklong, che viene attraversato dal treno, viaggiando verso il Nord c’è un mondo magico da scoprire. Ayutthaya, l’antica capitale del Siam (1350) offre templi mozzafiato, tra i più ricchi di tutta l’Asia: l’imperdibile complesso religioso di Phitsanuloke, il Wat Phra Si Rattana Mahathat, il tempio Buddhista dov’è una della immagini del Buddha più riverite in Thailandia: il Phra Phuttha Chinarat. A Sukhothai il parco archeologico che racchiude i resti della capitale nel XIII secolo oggi è Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Offre Wat Maha Dhat, Wat Sra Sri e Wat Sri Chum, Sri Satchanalai, eretto dal Re Ramkamhaeng il Grande: un insieme di monumenti che segnano la nascita dello stile Sukhothai dai modelli khmer. Il punto di arrivo è il Triangolo d’Oro al confine tra Thailandia, Laos e Myanmar. Da non perdere il Wat Rong Khun, conosciuto anche come il Tempio Bianco, totalmente diverso dal solito, si tratta di architettura contemporanea thai moderna, fra il sacro e il profano ma dall’appeal incredibile. Ultima tappa a Chiang Mai, dove ci si può perdere nella notte per poi purificarsi al mattino nel Wat Phrathat Doi Suthep, il principale tempio del Nord, su un rilievo a 1700 metri. È interessante anche il Wat Suan Dok fuori dalle antiche mura, un monastero dai ‘chedi’ bianchi e con uno stupa tra i più alti. Si prosegue a piedi tra i vicoli della città vecchia per raggiungere il Wat Phra Singh, un monastero con la scuola dei monaci e la probabilità di fare incontri emozionanti, come quelli che offre la visita al Tiger Kingdom, dove è possibile entrare nella gabbia delle tigri e perfino interagire con loro, con cautela e permeati di ansia e rispetto, lo stesso rispetto che evocano tanti luoghi in questo magico regno: il Siam. Massimo Terracina
«Il Nord per me è la Thailandia più autentica» «Proporrei questo tour a chi si avvicina per la prima volta all’Indocina. Cordialità, completezza, facile da viaggiare e ottimi collegamenti sono le peculiarità che ho apprezzato per prime. Credo che oltre Bangkok, imperdibile come gateway, suggerirei i due siti patrimonio dell’Unesco, Sukotai e Ayuttaya, singolari, ben conservati e attrattivi, e poi Chiang Mai. A chi non la consiglierei? A chi già conosce l’Indocina, a viaggiatori molto avvezzi a scoprire luoghi di grande appeal poiché potrebbero restare delusi. Ho avuto da subito un debole per
Chiang Mai perché è grande e viva, un po’ confusionaria piena di templi, cosa che dimostra il legame profondo e palpabile dei thai con la religione. Piena di vita anche notturna, senza però gli eccessi di altri luoghi. Ho apprezzato e consiglierei la visita al Tiger Kindom, dove ti trovi a reale e stretto contatto diretto con i felini più belli, le tigri, cosa che crea una certa ansia ma altrettanto grande emozione.
Paola Di Donato, Narramondo, Giulianova «Questo è davvero il paese dei sorrisi» «La Thailandia che abbiamo visitato è lontana dalle solite immagini di spiagge e mare. Il Nord è montuoso, la vetta più alta supera i 2.500 metri, mentre scendendo verso Sud le foreste e le valli lasciano spazio a pianure e risaie. Il colore prevalente che mi è rimasto negli occhi e nella mente è il verde in tutte le sue sfumature, ma anche il marrone, sempre intenso e acceso. Alla fine di quest’avventura mi rimane l’idea di un tour adattissimo a gruppi organizzati, in particolar modo ad un target interessato alla storia e alle culture del mondo, ma anche a agli amanti della natura. Lo vedo perfetto anche per chi ama lo “slow trekking”.
Lo proporrei senza dubbio anche agli individuali, alle coppie o gruppi di amici che vogliono viaggiare soli. Sono luoghi sicuri, con strade facilmente percorribili e persone amichevoli pronte ad aiutare in caso di necessità. Sarei più titubante nel suggerirlo alla classica coppia in viaggio di nozze, in linea di massima amano più il mare, la tranquillità, dunque meglio il Sud. Difficile riassumere tutte le emozioni, i volti, le immagini viste in pochi giorni, tanti i sorrisi e le persone conosciute, la Thailandia è sicuramente un luogo da vivere e respirare completamente!».
Ornella Rista, Il mondo in valigia, Torino «Il silenzio tra le rovine è un invito alla meditazione, un’esperienza da non perdere» «Lasciando Bangkok si scoprono le antiche capitali del Siam: Ayutthaya e Sukhothai. A piedi tra le rovine che si riflettono negli specchi d’acqua piovana, si va indietro nel tempo. L’imponenza delle statue del Buddha suggerisce subito l’idea del’importanza delle antiche città. Ancora più a Nord, tra le montagne, nel cosiddetto Triangolo d’oro, all’incontro tra i confini di Thailandia, Laos e Birmania, colpisce la varietà dietnie nei villaggi tradizionali, ognuno con propri usi e costumi. L’etnia Akha, una delle più numerose, i sorrisi anneriti dal frutto della palma betel; i Karen con le celebri “donne giraffa” sempre al lavoro sul telaio.
Pare che il loro stile di vita non sia stato influenzato dal mondo moderno, ma ti resta la sensazione che tutto sia uno spettacolo voluto dal turismo di massa, e ti fa riflettere. Di autentico resta il sorriso, la cordialità della gente che secondo me è l’attrazione principale per chi vuole scoprire questo Paese. Il nord della Thailandia è un viaggio tra risaie, colline, foreste, fiumi e montagne, tra scene di vita rurale che si portano nel cuore. Anche nel Nord più tradizionale servizi e strutture alberghiere sono di livello, con un ottimo rapporto qualità- prezzo, gli spostamenti sono piuttosto lunghi ma il paesaggio ripaga ampiamente».
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