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architecture portfolio_2023

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architecture portfolio corrado kay hwa severino progetti selezionati 2023


competenze

lingue

programmi

modelli

italiano inglese cinese

autocad archicad illustrator indesign photoshop word excel powerpoint

cartoncino plexiglass gesso cemento balsa

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Corrado Kay Hwa Severino Italia, Taiwan

corradokay.severino@mail.polimi.it https://www.linkedin.com/in/corrado-kay-hwa-severino/ IT +39 3200609579

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formazione

accademica

professionale

05/2023 Laurea Magistrale in Architectural Design and History 110L/110 Politecnico di Milano, UNESCO Chair Via Scarsellini 3 46100 Mantova (Italia) 09/2019 Laurea Triennale in Scienze dell’Architettura Politecnico di Milano Via Scalabrini 76 29121 Piacenza (Italia) 07/2014 Diploma di Scuola Superiore Tecnico Professionale Istituto Tecnico Comm. Geom. A. Tramello Via Negri 45 29122 Piacenza (Italia)

10/2023 - attuale Tutor accademico “Composizione architettonica e urbana” ICAR/14 Prof. M. Ferrari, Prof.ssa V. Fazzina Dipartimento ABC - Politecnico di Milano P.zza Leonardo da Vinci 32 20133 Milano (Italia) 02/2022 - 04/2022 Collaborazione al rilievo tipologico e schedatura di edifici storici dell’Appennino Piacentino all’interno della redazione del PUG del Comune di Bettola (PC) Arch. Gian Paolo Passoni Vicolo Guagnini 19 29010 Pontenure (Italia) 10/2016 Conseguimento dell’Esame di Stato per Geometri Collegio dei Geometri della Provincia di Piacenza Str. Farnesiana 104 29122 Piacenza (Italia) 08/2014 - 08/2016 Disegnatore, rilevatore Geom. Paolo Tassi P.zza Perestrello 1 29021 Bettola (Italia)

tirocini

workshop

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01/2022 - 04/2022 Collaborazione al PUG del Comune di Bettola (PC) Arch. Albonetti Filippo Via S. Giuliano 9 29121 Piacenza (Italia) 02/2019 - 04/2019 Ricerca storica sull’architettura del dopoguerra a Milano Dipartimento DIAP - Politecnico di Milano Via Scalabrini 76 29121 Piacenza (Italia)

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09/2021 DASAB - Designing Sustainable in Agricultural Building Prof. Paola Nella Branduini Politecnico di Milano P.zza Leonardo da Vinci 32 20133 Milano (Italia)


archivio accademico

2023

rural housing Pavia, Italia concorso, Terraviva Competitions

2023

prova finale Bobbio, Italia accademico, Politecnico di Milano, Prof. M. Ferrari, Prof.ssa C. Tinazzi

2022

MIRC Guastalla, Italia concorso, Mantovacampus International Regeneration Competition

2021

primary school South of Senegal concorso, Kaira Looro

2021

preservation in historical building Tel Aviv, Israele accademico, Politecnico di Milano, Prof.ssa R. C. Mazzantini

2021

final workshop antico e nuovo Sabbioneta, Italia accademico, Politecnico di Milano, Prof. M. Ferrari, Prof.ssa N. Lombardini

2021

survey advanced techniques accademico, Politecnico di Milano, Prof. F. Fassi

2021

planning in historical context Mantova, Italia accademico, Politecnico di Milano, Prof. S. Balducci, Prof.ssa C. Geroldi

2020

sustainability and built environment Piacenza, Italia accademico, Politecnico di Milano, Prof.ssa A. Granato, Prof. M. Mazzon

2020

architectural design in historical context Mantova, Italia accademico, Politecnico di Milano, Prof. A. Lorenzi, Prof. E. Souto de Moura

2020

history of architecture accademico, Politecnico di Milano, Prof. F. Bucci

2020

tecniche di rappresentazione dello spazio accademico, Politecnico di Milano, Prof. M. A. M. Introini

2019

theory of preservation accademico, Politecnico di Milano, Prof. P. Corradini

2019

architectural design studio Roma, Italia accademico, Politecnico di Milano, Prof. F. Bucci, Prof. L. Spinelli

1° classificato

progetto menzionato


indice

I mostrare tutto un archivio e uno spazio pubblico per il Museo Collezione Mazzolini, Bobbio, Piacenza

6

II cio' per amor recupero e rigenerazione di una cascina nella pianura padana, Sant’Alessio, Pavia

16

III hanging garden un giardino di pietra e un museo per la città, Sabbioneta, Mantova

24

IV naga, new adaptable gear aparments un nuovo complesso residenziale ad alta densità per Cascina Merlata, Pero, Milano

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V 32 nuclei rurali ricerca, analisi e schedatura di 1820 unità edilizie in ambito rurale, Bettola, Piacenza

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I mostrare tutto

un archivio e uno spazio pubblico per il Museo Collezione Mazzolini Politecnico di Milano Tesi di Laurea Magistrale | AA 2021-22 Relatore: Prof. Massimo Ferrari Correlatore: Prof. ssa Claudia Tinazzi Bobbio, Piacenza

Il fenomeno del collezionismo privato d’arte moderna ha dato vita nel XX° secolo a svariate collezioni che si presentano oggi come nuove sfide progettuali. Se da un lato è necessario ragionare sulla possibilità di fruizione di queste vaste raccolte di opere d’arte (che spesso vengono donate alle amministrazioni pubbliche), dall’altro lato bisogna anche tener conto delle differenze curatoriali tra una collezione privata e una collezione museale. È in questa prospettiva che prende forma una nuova tipologia architettonica: l’archivio praticabile. La tesi indaga le necessità di un caso reale, quello della Collezione d’Arte Moderna Mazzolini, al cui interno sono presenti opere di inestimabile valore dipinte

da artisti quali Giorgio De Chirico, Piero Manzoni, Giuseppe Capogrossi e Lucio Fontana. Attualmente esse sono ospitate negli spazi dell’Abbazia di San Colombano, monaco irlandese che proprio a Bobbio fondò nel 613 il suo cenobio. Il progetto prevede, dunque, un ampliamento del complesso: laddove un tempo sorgeva recintato l’orto monastico, si è voluto riproporre un hortus conclusus che possa agire sia da nuovo spazio pubblico in superficie (caratterizzato da una successione di terrazzamenti attraverso i quali si collegano le due quote differenti del sito), sia da archivio visitabile nel sottosuolo.


l’antico orto monastico, un hortus conclusus presente sul sito fino all’inizio del XX secolo e demolito con le riforme fasciste: la sua assenza genera la nascita di uno spazio pubblico innaturale, una piazza manchevole di riti.


soprasuolo e sottosuolo


ingresso all’archivio


la sequenza di spazi terrazzati e l’archivio ipogeo

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la moltitudine di opere diviene fruibile e sempre in movimento: appesa su leggere guide è sospesa nell’aria del sottosuolo, mentre lo spettatore vi si muove attraverso. egli può avvicinarle oppure allontanarle tra loro, generando quesiti e confronti attraverso la loro giustapposizione. una grande aula che altro non è che una macchina per mostrare tutto.

l’archivio visitabile

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lo spazio espositivo ipogeo

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terra e acqua sono gli elementi che hanno formato bobbio; popolo e religione gli strumenti che la hanno domesticata. una città di pietra nata su uno sperone generato dai depositi dal fiume trebbia, un contrafforte naturale dal suolo morbido e fertile per la coltivazione delle viti, ricco di acqua nel sottosuolo e circondato da un perimetro naturale in arenaria. sono questi gli elementi fondanti della civilizzazione nella valle. la geomorfologia del suolo genera, distrugge, guida i flussi e comanda gli stanziamenti, viene sfruttata a seconda delle necessità delle popolazioni e, infine, dopo millenni di stratificazione culturale e sociale, rimane elemento fondativo del genius loci.

architettura di pietra in Val Trebbia

lo spazio espositivo delle sculture

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sezione della Chiesa e cripta di San Colombano

lo spazio pubblico si genera dal suolo, e nel suolo stesso trova la sostruzione per essere costruito: scavo, estrazione, ricomposizione. là dove un tempo venivano seppelliti i santi, ora troviamo l’arte: custodita nel sottosuolo e mostrata al soprasuolo brulicante di vita.

modello in gesso pigmentato

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sezione costruttiva dello spazio espositivo su strada

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II cio' per amor

recupero e rigenerazione di una cascina nella pianura padana Terraviva Competitions Rural Housing: the adaptive reuse of an italian cascina | 2023 Giuria: Simona Galateo, Philip Kolevsohn, Virginia Theilig, Octavio Montestruque Bisso, Coraly Mazzucchelli, Danilo Sironi, Franca Carassai, Yuri Rocco con: Jacopo Leccia, Giorgio Martellono, Luca Quadro Sant’A lessio, Pavia

progetto 1° classificato

“Ciò per Amor” è sulla cura del passato nel presente. Abbiamo pensato a Cascina Lossano come ad un’occasione per fare ricerca sull’abitare contemporaneo all’interno di quell’immenso patrimonio di “architettura senza architetti” di cui è costellata la Pianura Padana. Crediamo che il punto fondamentale di questa proposta debba essere quello di effettuare una revitalizzazione degli spazi attuali: non perchè essi pecchino di qualità architettonica e spaziale, bensì di scene di vita quotidiana adatte a viverli. Abbiamo quindi deciso di porci due obiettivi principali: da un lato raggiungere una nuova domesticità, arricchita dai valori semi pubblici degli spazi

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aperti; dall’altro far rivivere l’identità produttiva e comunitaria della cascina attraverso l’aggiunta di un nuovo edificio, una serra, e la riconfigurazione della stalla come edificio ibrido che possa coniugare attività residenziali e pubbliche. I fabbricati recuperati sono differenti per tipologia, orientamento e dimensioni: ciò che li accomuna è lo spazio su cui si affacciano, l’aia. Essa diventa un piano che è estensione delle abitazioni: l’obiettivo del progetto è quello di rispettare questi sottili equilibri attraverso una rilettura delle relazioni e una notevole rifunzionalizzazione, preservando al contempo le qualità intrinseche di ciascun edificio.


l’aia

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la nuova piscina

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1. Muro in mattoni a due teste 2. Lavatoio 3. Massetto in cls 4. Pavimento in cls 5. Sistema curtain wall in ETFE 6. Sistema di irrigazione 7. Struttura primaria in acciaio galvanizzato 8. Sistema di copertura inclinata in ETFE

sezione della serra

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Il profilo delle nuvole. Castel San Pietro Terme, frazione Gaiana Villa illuminata - Campi al buio - Vegetazione (Luigi Ghirri, 1985)

vista notturna

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III hanging garden

un giardino di pietra e un museo per la città Politecnico di Milano Workshop Antico e Nuovo | AA 2020-21 Professore: Massimo Ferrari, Nora Lombardini, Stefano L’Occaso, Cristián Undurraga con: Matilde Pinotti, Samuele Silvestri, Junmei Wang Sabbioneta, Mantova

Palazzo Giardino, anticamente conosciuto come Casino, è una villa suburbana situata tra Piazza d’Armi e il Bastione di San Francesco a Sabbioneta, la città ideale voluta e costruita da Vespasiano Gonzaga dal 1531 al 1591 e rimasta quasi immutata fino ai giorni nostri. Il progetto è iniziato con un’analisi storica che ha esaminato l’intera città, la sua storia e il suo sviluppo attraverso i secoli, tenendo conto del modello di città ideale su cui essa è basata. Successivamente, volendo attuare un’estensione del palazzo esistente e del suo giardino, si è analizzato il principio costruttivo umanistico del giardino rinascimentale, sia nella sua relazione con la forma della città circostante, sia nelle sua

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relazione con i confini della città stessa. Il progetto mira a fornire a Sabbioneta una soluzione che permetta la connessione degli spazi pubblici frammentati che si trovano tra le mura urbane e l’ingresso alla città. Questa operazione di sutura prende forma attraverso l’elemento architettonico simbolico del giardino pensile inclinato, a sua volta supportato da sale espositive lineari. Il riferimento storico di tale scelta progettuale non può che essere il giardino pensile di Palazzo Ducale a Mantova, la città simbolo di quel territorio della Pianura Padana facente parte degli antichi possedimenti della famiglia Gonzaga.


lo spazio pubblico in copertura

il museo ipogeo

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sezione

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le mura del giardino rinascimentale di Palazzo Giardino “Strategia del ragno” (Bernardo Bertolucci, 1970)

Cortile del Belvedere (Donato Bramante, XVI° sec.)

l’ampliamento visto dall’hortus conclusus di Palazzo Giardino

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la hall di ingresso

in “Strategia del ragno” per Bernardo Bertolucci Sabbioneta diventa scenografia metafisica per un racconto dove due metà di un uomo, padre e figlio allo stesso tempo, si inseguono alla ricerca di una verità che ha l’Italia fascista come sfondo politico. anche l’hortus conclusus di Palazzo Giardino diviene teatro di una scena: separato da alte mura, sordo ai problemi esterni, vi si celebra un ballo e diviene spazio scenico e contenitore di riti. abbiamo deciso di sfruttare il giardino come parte di un teatro all’aperto: esso si prolunga su una piazza inclinata dove tutti i protagonisti sono visibili, ritagliati nella forma delle nuvole. anche il visitatore si sdoppia, diviene cioè attore e spettatore nello stesso istante, a seconda dello spazio che sta percorrendo: il giardino guarda la piazza e la piazza guarda il giardino, senza possibilità di celarsi l’una all’altro.

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modello in gesso pigmentato

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IV naga, new adaptable gear apartments

un nuovo complesso residenziale ad alta densità per Cascina Merlata Politecnico di Milano Laboratorio di Progettazione 2 | AA 2017-18 Professore: Roy Nash, Antonello Sportillo, Giancarlo Losi con: Riccardo Migliorini, Luca Quadro, Francesco Tinarelli Pero, Milano

NAGA (New adaptable gear apartments) ragiona sulla possibilità di progettare un insediamento residenziale ad alta densità all’interno del nuovo masterplan voluto e avviato da EuroMilano Spa per il rilancio dell’area di Cascina Merlata in occasione di EXPO Milano 2015. Il progetto è parte di un complesso sistema di insediamenti residenziali caratterizzati dalla tipologia a torre e dall’alta densità dei moduli abitativi. La proposta segue la medesima linea progettuale, virando, però, sulla tipologia dell’edificio in linea con distribuzione a ballatoio. Al centro di due edifici a linea spezzata, i cui cambi di direzione creano spazi pubblici dai diversi caratteri e su cui si affaccia il piano terra adibito a funzioni

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commerciali, si trova un parco pubblico, una reminescenza dell’antico Bosco della Merlata, presente sul territorio fino al XIX° secolo. Gli edifici ospitano 4 differenti tagli di appartamento a seconda delle necessità, tutti dotati di doppio affaccio e terrazzo privato. Gli appartamenti si compongono attraverso moduli montati a secco, ordinati su una griglia strutturale in acciaio di dimensione 5m x 5m. Essi si sviluppano su uno o due livelli a seconda della superficie e si servono di un sistema di ballatoi, spazi comuni, serre idroponiche e orti in quota per formare una facciata caratterizzata da un gioco di doppie altezze e giardini pensili.


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“La notte” (Michelangelo Antonioni, 1961)

sezione di insieme

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38 mq

42 mq | primo piano

+

21 mq | secondo piano

38 mq | primo piano

+

21 mq | secondo piano

42 mq | primo piano

+

42 mq | secondo piano

differenti tipologie di appartamento

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“la grande città è fatta di pietra, di acciaio, e di gente”

alzato

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V 32 nuclei rurali

analisi e schedatura di 1820 unità edilizie in ambito rurale in collaborazione con: Arch. Gian Paolo Passoni 2022 con: Luca Lazzarini

Una ricerca sul campo tradotta in una analisi, schedatura e classificazione di 1820 unità edilizie distribuite in 32 nuclei rurali ai fini della redazione di un Piano Urbanistico Generale per un comune dell’Appennino piacentino. Il lavoro è stato accompagnato da una ricerca storica che ha permesso la ricostruzione dello sviluppo urbano di tali nuclei, avvalendosi dell’utilizzo di mappe storiche (in particolare grazie all’ausilio del Catasto Teresiano), fondamentali a comprendere sia la datazione di ogni agglomerato urbano (e delle successive modificazioni), sia quella dei singoli edifici, spesso rimaneggiati, ma ancora individuabili sui

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documenti storici. La schedatura ha previsto la classificazione di molteplici tipologie di unità, caratterizzate da differente stato di degrado, qualità costruttiva e grado di compatibilità con i centri rurali all’interno dei quali sono inseriti. Durante il processo sono stati anche identificati e documentati alcuni dettagli architettonici di pregio caratteristici di questo tipo di edilizia rurale che sono stati sottoposti a vincolo. Andando, quindi, a interpretare ogni informazione raccolta sul campo, rielaborata e messa a sistema, è stato possibile fornire un elenco dettagliato di ogni edificio, comprensivo dei dati presi in loco.


classificazione delle unità edilizie

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corrado kay hwa severino corradokay.severino@mail.polimi.it (+39) 320 0609579

grazie!


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