GIOVANI
DIFFERENTI:
DALLA DIVERSITÀ ALL’OPPORTUNITÀ.
di Luca Capannolo
1 PARTE. LA DIFFERENZA
FRANCESCO, •
PAPA DELLA/E DIVERSITÀ.
1
La diversità si riconosce come prerogativa Trinitaria e azione dello Spirito:
“Solo lo Spirito può suscitare la diversità, la pluralità, la molteplicità e allo stesso tempo fare l’unità. Perché quando siamo noi a voler fare la diversità facciamo gli scismi e quando siamo noi a voler fare l’unità facciamo l’uniformità, l’omologazione” (Catechesi di papa Francesco in occasione dell’Udienza Generale del 9 aprile 2014)
FRANCESCO, •
PAPA DELLA/E DIVERSITÀ. 2 La diversità si conferma caratteristica della Chiesa: “Tutti siamo diversi, differenti, ognuno con le proprie qualità. E questo è il bello della Chiesa: ognuno porta il suo, quello che Dio gli ha dato, per arricchire gli altri. E tra i componenti c’è questa diversità, ma è una diversità che non entra in conflitto, non si contrappone; è una varietà che si lascia fondere in armonia dallo Spirito Santo”.
(Catechesi di papa Francesco in occasione dell’Udienza Generale del 9 ottobre 2018)
FRANCESCO, •
PAPA DELLA/E DIVERSITÀ.
La diversità dell’umanità:
si
riconosce
come
3 privilegio
“Le nostre differenze non sono un danno o un pericolo, sono una ricchezza. Come per un artista che vuole fare un mosaico: è meglio avere a disposizione tessere di molti colori, piuttosto che di pochi”.
(Dal messaggio per il Natale 2018 di papa Francesco)
2 PARTE. LA
DIVERSITÀ DEI GIOVANI
I GIOVANI TRA DIVERSITÀ E FRAMMENTO •
•
•
• • •
Una diversità biologica con altre necessità; Una diversità psicologico-umana con punti di forza e debolezza; Una diversità culturale produttrice e fruitrice di molte subculture; Una diversità economica fatta di dipendenza; Una diversa gestione del tempo e dello spazio; Una diversità di prospettive e progetti di vita; e tante altre …
I GIOVANI SONO ANCHE … … un luogo teologico di azione e discernimento ecclesiale. “Riguardo ai giovani, possiamo indicare questo «luogo non clericizzato» come il più propizio per iniziare e confermare un processo di discernimento nel quale le concrete scelte di vita avvengono nell’ambito della grande missione della Chiesa. Lì deve collocarsi chi desideri accompagnare i giovani … ” (D. Fares, La Civiltà Cattolica, n. 4025 di marzo 2018)
SONO LUOGO DI •
PRESENZA
…
Il giovane è un luogo di Dio, perché è in lui che Dio si fa presente: “I giovani cattolici non sono meramente destinatari dell’azione pastorale, ma membra vive dell’unico corpo ecclesiale, battezzati in cui vive e agisce lo Spirito del Signore. Contribuiscono ad arricchire ciò che la Chiesa è, e non solo ciò fa. Sono il suo presente e non solo il suo futuro”. (DF, n. 54)
SONO ANCHE
PROFEZIA …
“La gioventù porta infatti la promessa di ciò che è nuovo e ancora non c’è, […] i giovani sono oggi portatori di un simile potenziale che ancora non è lasciato libero di esprimersi pienamente”. (dal discorso di Marco Fornerone, delegato per la Comunione mondiale delle chiese riformate (CMCR) alla XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi)
3 PARTE. LE
DIVERSITÀ IN CUI
VIVONO I GIOVANI.
CI SONO ANCHE DIFFERENZE NON BUONE •
•
Differenze demografiche “tra i Paesi ad alta natalità, in cui i giovani rappresentano una quota significativa e crescente della popolazione, e quelli in cui il loro peso si va riducendo”, (DF, n.11); Differenze geografiche specialmente nei paesi in cui “il cristianesimo è una presenza minoritaria e talvolta recente … le comunità cristiane e i giovani che ne fanno parte sono oggetto di persecuzione”, (DF, n. 11);
CI
SONO ANCHE DIFFERENZE
NON BUONE •
Differenze sociali ed economiche “che separano, talvolta in modo molto netto, coloro che hanno accesso a una quantità crescente di opportunità offerte dalla globalizzazione, da quanti invece vivono ai margini della società o nel mondo rurale e patiscono gli effetti di forme di esclusione e scarto”, (DF, n. 12);
•
Differenze culturali a causa della globalizzazione che reca “con sé autentiche forme di colonizzazione culturale, che sradicano i giovani dalle appartenenze culturali e religiose da cui provengono”, (DF, n. 14).
I
GIOVANI, LA FEDE E IL DISCERNIMENTO
VOCAZIONALE.
UN
MONDO AL PLURALE
(DF, N. 10)
Descrizione della differenza
Opportunità della differenza
Esiste una pluralità di mondi giovanili tanto Il Sinodo riconosce che in alcuni Paesi si e accoglie la tende a utilizzare il ricchezza delle termine “gioventù” al diversità delle plurale. Inoltre la culture e si pone fascia di età considerata dal presente al servizio della comunione dello Sinodo (16-29 anni) non Spirito. rappresenta un insieme omogeneo, ma è composta di gruppi che vivono situazioni peculiari.
I GIOVANI, LA FEDE E IL DISCERNIMENTO UOMINI E DONNE (DF, N. 13) Descrizione della differenza
Non si può dimenticare la differenza tra uomini e donne con i loro doni peculiari, le specifiche sensibilità ed esperienze del mondo.
VOCAZIONALE.
Opportunità della differenza
La relazione tra uomo e donna è vocazione a vivere insieme nella reciprocità e nel dialogo, nella comunione e nella fecondità in tutti gli ambiti dell’esperienza umana: vita di coppia, lavoro, educazione e altri ancora.
I I
GIOVANI, LA FEDE E IL DISCERNIMENTO VOCAZIONALE. MIGRANTI
•
(DF, N. 25
E
… fuggono dalla guerra, dalla violenza, dalla persecuzione politica o religiosa, dai disastri naturali dovuti anche ai cambiamenti climatici e dalla povertà estrema: molti di loro sono giovani. In genere sono alla ricerca di opportunità per sé e per la propria famiglia. Sognano un futuro migliore.
27)
•
La Chiesa ha un ruolo importante .Quelle dei migranti sono storie di incontro tra persone e tra culture: per le comunità e le società in cui arrivano sono una opportunità di arricchimento e di sviluppo umano integrale di tutti. Le iniziative di accoglienza possono rivitalizzare le comunità capaci di realizzarle.
E NON SOLO
…
Molti migranti sono giovani. La diffusione universale della Chiesa le offre la grande opportunità di far dialogare le comunità da cui essi partono e quelle in cui essi arrivano, contribuendo a superare paure e diffidenze, e a rinforzare i legami che le migrazioni rischiano di spezzare. […] Dal canto loro, i migranti, opportunamente accompagnati, potranno offrire risorse spirituali, pastorali e missionarie alle comunità che li accolgono. DF, 147.
E UN APPELLO AI NOSTRI GIOVANI “Chiedo in particolare ai giovani di non cadere nelle reti di coloro che vogliono metterli contro altri giovani che arrivano nei loro Paesi, descrivendoli come soggetti pericolosi e come se non avessero la stessa inalienabile dignità di ogni essere umano” ChV, 94
I GIOVANI, FAMIGLIA E SS.)
LA FEDE E IL DISCERNIMENTO VOCAZIONALE
RAPPORTI INTERGENERAZIONALI
Descrizione della differenza
“Madri e padri hanno ruoli distinti ma ugualmente importanti come punti di riferimento nel formare i figli e trasmettere loro la fede”, (n.33); “I nonni offrono spesso un contributo decisivo nell’affetto e nell’educazione religiosa: con la loro saggezza sono un anello decisivo nel rapporto tra le generazioni”, (n.32).
(DF, 32
E
Opportunità della differenza •
“Il Sinodo riconosce la dedizione di molti genitori ed educatori che si impegnano a fondo nella trasmissione dei valori. In diverse regioni, il ruolo degli anziani e la riverenza verso gli antenati sono un cardine dell’educazione e contribuiscono fortemente alla formazione dell’identità personale”, (n.34)
I
GIOVANI, LA FEDE E IL DISCERNIMENTO
VOCAZIONALE
L’ESSERE •
DONNA
(DF,
NN.
55
E
148)
Descrizione della differenza: “Molte donne svolgono un ruolo insostituibile nelle comunità cristiane, ma in molti luoghi si fatica a dare loro spazio nei processi decisionali, anche quando essi non richiedono specifiche responsabilità ministeriali. L’assenza della voce e dello sguardo femminile impoverisce il dibattito e il cammino della Chiesa, sottraendo al discernimento un contributo prezioso”, (n. 55).
I
GIOVANI, LA FEDE E IL DISCERNIMENTO
VOCAZIONALE
L’ESSERE •
DONNA
(DF,
NN.
55
E
148)
Opportunità della differenza: “Una Chiesa che cerca di vivere uno stile sinodale non potrà fare a meno di riflettere sulla condizione e sul ruolo delle donne al proprio interno, e di conseguenza anche nella società. I giovani e le giovani lo chiedono con grande forza. Le riflessioni richiedono di trovare attuazione attraverso un’opera di coraggiosa conversione culturale e di cambiamento nella pratica pastorale quotidiana. Un ambito di particolare importanza a questo riguardo è quello della presenza femminile negli organi ecclesiali”, (n.148)
LA DIVERSITÀ DI MARIA
Impressiona la forza del “sì” di Maria, giovane. La forza di quell’“avvenga per me” che disse all’angelo. È stata una cosa diversa da un’accettazione passiva o rassegnata. Era decisa, ha capito di cosa si trattava e ha detto “sì”, senza giri di parole. È stato qualcosa di più, qualcosa di diverso. È stato il “sì” di chi vuole coinvolgersi e rischiare, di chi vuole scommettere tutto. ChV, 44.
CORPO
•
E SESSUALITÀ
(DF, N. 150)
Descrizione della differenza
Interpretazione della differenza
Esistono questioni relative al corpo, all’affettività e alla sessualità che hanno bisogno di una più approfondita elaborazione antropologica, teologica e pastorale. Tra queste emergono in particolare quelle relative alla differenza e armonia tra identità maschile e femminile e alle inclinazioni sessuali.
•
Il Sinodo ribadisce che Dio ama ogni persona e così fa la Chiesa, rinnovando il suo impegno contro ogni discriminazione e violenza su base sessuale. Ugualmente riafferma la determinante rilevanza antropologica della differenza e reciprocità tra l’uomo e la donna e ritiene riduttivo definire l’identità delle persone a partire unicamente dal loro «orientamento sessuale»
DIFFERENZE •
RELIGIOSE
(DF,
NN.
155-156)
Descrizione della differenza: “Il pluralismo culturale e religioso è una realtà crescente nella vita sociale dei giovani. I giovani cristiani sono chiamati ad aprirsi ai giovani di altre tradizioni religiose e spirituali, a mantenere con loro rapporti autentici che favoriscano la conoscenza reciproca e guariscano dai pregiudizi e dagli stereotipi. Essi sono così i pionieri di una nuova forma di dialogo interreligioso e interculturale, che contribuisce a liberare le nostre società dall’esclusione, dall’estremismo, dal fondamentalismo e anche dalla manipolazione della religione a fini settari o populisti”, (n. 155);
DIFFERENZE •
RELIGIOSE
(DF,
NN.
155-156)
Opportunità della differenza: “Per quanto riguarda il cammino di riconciliazione tra tutti i cristiani, il Sinodo è riconoscente per il desiderio di molti giovani di far crescere l’unità tra le comunità cristiane separate. Impegnandosi in questa linea, assai spesso i giovani approfondiscono le radici della propria fede e sperimentano una reale apertura verso quanto gli altri possono donare. Intuiscono che Cristo già ci unisce, anche se alcune differenze permangono”, (n. 156).
OSARE
LA DIVERSITÀ
È vero che noi membri della Chiesa non dobbiamo essere tipi strani. Tutti devono poterci sentire fratelli e vicini, come gli Apostoli, che godevano «il favore di tutto il popolo» (At 2,47; cfr 4,21.33; 5,13). Allo stesso tempo, però, dobbiamo avere il coraggio di essere diversi, di mostrare altri sogni che questo mondo non offre, di testimoniare la bellezza della generosità, del servizio, della purezza, della fortezza, del perdono, della fedeltà alla propria vocazione, della preghiera, della lotta per la giustizia e il bene comune, dell’amore per i poveri, dell’amicizia sociale. ChV, 36.
GRAZIE