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.overview
.tipologie architettoniche
.materiali per l’architettura alpina
.servizi in zona
.hotel in zona
.focus: hotel savoia
.sport, attività ed eventi
.profilo del turista
.turismo
.collegamenti e trasporti
.la Valle di Primiero
.analisi swot conclusiva
.il concept
.personas
.collab e attività
.masterplan
.storyboard
DI PROGETTO 03 IL PROGETTO
.casi studio
.sistema arredo
.posizionamento economico
.texture
.backstage
.disegni architettonici
.render
.milano cortina 2026
.dall’analisi swot al concept di progetto
.spazi-servizio
.brand identity
.set di cortesia e segnaletica
.moodboard atmosferica
.moodboard materica
La prima fase del metaprogetto è l’analisi urbana, intesa come l’insieme di indagini e procedimenti conoscitivi che consente proiezioni e valutazioni di supporto alla formazione degli strumenti progettuali. Gli argomenti selezionati rispondono all’esigenza di conoscere le caratteristiche del territorio dal punto di vista orografico e climatico, architettonico e culturale al fine di orientare le scelte progettuali.
L’analisi urbana si è svolta prima considerando il territorio stesso, poi le sue relazioni con l’intorno a breve e ampio raggio. Pertanto, gli approfondimenti hanno riguardato:
.le caratteristiche geografiche del territorio, quali il clima e la latitudine al fine di orientare la scelta dei materiali e degli elementi naturali da inserire nel progetto;
.le tipologie architettoniche di San Martino di Castrozza dal dopoguerra ad oggi, al fine di comprendere come gli architetti si sono misurati con il territorio;
.i materiali principalmente utilizzati nell’architettura alpina, nonchè del luogo per orientare il progetto verso una sostenibilità ambientale e sfruttamento delle risorse locali;
.i servizi e gli hotel nella zona, con focus sulla struttura in esame per il progetto, oltre che le attività sportive e gli eventi culturali al fine di comprendere gli aspetti mancanti ed eventualmente risolverli;
.i principali turisti e il paese di provenienza, al fine di conoscere i potenziali ospiti della struttura ricettiva;
.i luoghi di interesse nei paesi limitrofi che mancano, invece, a San Martino di Castrozza al fine di colmare le differenze.
Gli esiti sono stati successivamente riportati in una analisi swot complessiva.
San Martino di Castrozza è una frazione del comune di Primiero circondata dal Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino, nel Trentino orientale. Situata a 1450 metri sopra il livello del mare, è la meta ideale per gli appassionati di sport e montagna. Il clima è tendenzialmente freddo e temperato, caratterizzato da una significativa piovosità durante tutto l’anno, anche nei mesi più secchi. Luglio è il mese più caldo e piovoso dell’anno con una temperatura media di 13,2°C; Gennaio è quello più freddo con una media di -6,1°C.
La chiesa parrocchiale è l’unico edificio sopravvissuto all’incendio della Prima guerra mondiale. Le uniche parti dell’edificio che rimangono intatte, a ricordo di un’epoca durata nove secoli, sono il campanile con le bifore romaniche e una parte dell’abside. In seguito alla distruzione di San Martino di Castrozza, i proprietari degli alberghi danno il via ad una gigantesca opera di ricostruzione e ampliamento, utilizzando la calce della fornace. Negli anni Cinquanta, Bruno Morassutti progetta alcune residenze mettendo in pratica
le esperienze acquisite presso la scuola-studio di Frank Lloyd Wright utilizzando il modello delle Usonian Houses. L’architetto si misura in un equilibrato rapporto tra vuoti e pieni, usando i materiali locali quali la pietra e il legno, reinterpretati poi in chiave moderna dallo studio Mimeus. “Casa sul Rio Fontanelle” è, infatti, interamente rivestita in legno di larice termotrattato in un gioco di opposti orientamenti delle listellature; l’involucro principale della cabinovia “Colbricon” è caratterizzato da un rivestimento metallico
dai toni spenti e gradazioni affini alle tinte del paesaggio.
Queste tipologie architettoniche, seppur diverse nella loro forma ed epoca di costruzione, hanno un comune denominatore: ogni materiale è estratto localmente e lavorato in collaborazione con artigiani locali, gli edifici seguono la conformazione del terreno e instaurano relazioni visive con il paesaggio e il resto del paese.
Il legno del larice è molto pregiato: è durevole nel tempo e resiste bene alle intemperie, per questo motivo è usato per la costruzione di ponti, per pavimenti e rivestimenti esterni. Scandole (tegole di legno) di larice si mantengono per più di un secolo. Con la tecnica del termotrattamento la fibra diventa più dura, resistente e di colore scuro.
Si tratta di un polimero caratterizzato da una notevole resistenza termica e meccanica. É usato in edilizia per realizzare coperture, finestrature e pareti verticali in serie. Garantisce un adeguato isolamento termico e il filtraggio dei raggi UV, permettendo un notevole risparmio energetico, evitando l’uso dei condizionatori, o limitandolo.
Il porfido è una roccia vulcanica con un elevato carico di rottura a compressione e un’ottima resistenza agli agenti chimici che lo rendono un prodotto versatile.
La dolomia è una roccia sedimentaria carbonatica costituita principalmente dal minerale dolomite, chimicamente un carbonato doppio di calcio e magnesio. La dolomia è usata come pietra ornamentale e come materia prima per la fabbricazione di cemento.
L’abete rosso è l’albero più diffuso in Alto Adige, con una percentuale del 60%. É un’essenza tenera, leggera e facilmente lavorabile. È un buon legno da costruzione utilizzato principalmente per tetti, mobili, finestre e porte.
Leggero e di facile applicazione, quando l’alluminio è esposto all’aria, crea un sottile strato di ossido di alluminio che rende la facciata resistente ai fenomeni corrosivi e durevole nel tempo, quindi ideale per ambienti estremi.
San Martino di Castrozza offre un ampio panorama di servizi legati all’abbigliamento, principalmente sportivo, e alla ristorazione. Questi ultimi, tuttavia, non presentano un’offerta diversificata di esperienza culinaria e non vi sono locali notturni o aperti fino a tarda notte per un target più giovane. Molti sono anche i servizi per lo sport e il tempo libero, ma strettamente legati con il territorio e si svolgono principalmente all’aperto. Manca, quindi, un’offerta di servizi per lo sport indoor e non legato alla montagna, come palestre, piscine, campi da calcio o altre discipline. Mancanti sono anche i luoghi di interesse culturale e ricreativi come musei, teatri, cinema, auditorium. Scarseggiano i servizi per la cura della persona, tuttavia molte strutture alberghiere dispongono di un centro benessere aperto anche agli ospiti esterni.
In generale, tutti i servizi sono ben distribuiti equamente sul territorio con una maggior concentrazione al centro del borgo.
1 Drei Tannen
2 La Canisela
3 Bar Da Meto
4 Pizzeria La Vecchia Fornace
5 Speck-Keller Smart
6 Da Anita
7 Creperia “Lo sfizio society”
8 Slalom
1 Centro Commerciale
2 Negozio Slalom donna
3 Carpe Diem Luzury shop
4 Boutique Al Duca di Mantova
5 Bellotto Moda
6 Negozio di artigianato
7 Stoc moda e sport
1 Panificio Zorzi
2 Coop
3 Margherita Coop
4 Speck Haus - Sapori tipici d’alta quota
CENTRI BENESSERE
1 Spa Dolomiti
2 Estetica Profumeria Tisot
1 Skisport noleggio
2 Snowwithus
s
1 HOTEL SAVOIA
Colazione a buffet
Navetta aeroporto Spa
2 HOTEL COLBRICON
Colazione a buffet
Parcheggio gratuito
Non dispone di piscina
No aria condizionata
3 STORICO HOTEL REGINA
Piscina coperta
4 GRAND HOTEL DES ALPES
Piscina coperta
Servizio ritiro e riconsegna auto
Stazioni di ricarica veicoli
elettrici
Navetta aeroporto
No aria condizionata
5 HISTORIC HOTEL MADONNA
Cucina in alcune camere
6 HOTEL CENTRALE
Colazione a buffet
Parcheggio gratuito
Non dispone di piscina
7 RELAIS RESIDENCE
Parcheggio gratuito Animali ammessi
Cucina in alcune stanze
8 HOTEL JOLANDA
Colazone a buffet
Parcheggio gratuito
Piscina coperta con spa e idromassaggio Centro fitness
9 SPORTING HOTEL
Piscina coperta con spa e sauna
Parcheggio gratuito
Cucina in alcune stanze
10 EXCELSIOR HOTEL CIMIONE
Colazione a buffet
Navetta aeroporto Non dispone di piscina
SCAMERE
Tipologie diverse di camere con dotazioni differenti per ogni tipo di cliente e budget
OSPITALITÀ FAMILIARE
Contatto diretto con gli ospiti, accoglienza calorosa e gentile
CENTRO BENESSERE
Centro benessere di modeste dimesioni
PARCHEGGIO
Pochi posti gratuiti dove parcheggiare il veicolo
IDENTITÀ
Non si distigue dagli altri hotel a quattro e tre stelle per i servizi offerti
ODESTAGIONALIZZARE IL TURISMO
Struttura aperta dieci mesi all’anno, da metà maggio a metàà ottobre esclusi i mesi di alta stagione
AMPLIARE IL CENTRO BENESSERE
Parcheggio sotterraneo per ampliare il centro benessere con piscina riscaldata all’aperto
RISORSE ECONOMICHE
Costi elevati di manutenzione
COVID-19
Le restrittezze imposte a causa dell’emergenza sanitaria hanno causato la riduzione delle prenotazioni e la scelta di evitare spazi comuni e servizi che impogono un diretto contatto con le persone (es. centro benessere e massaggi)
La ricerca di una vacanza riposante risulta la motivazione prevalente, soprattutto per la componente nazionale. La pratica dello sci alpino/snowboard interessa solamente un terzo degli intervistati, ma altrettanti si dichiarano motivati a praticare altre attività sulla neve diverse dallo sci alpino/snowboard (con una percentuale relativamente più elevata tra gli stranieri, che preferiscono in maggior misura anche una proposta enograstronomica). Sei intervistati su dieci si dichiarano interessati ad una proposta di vacanza attiva, ma l’interesse per lo sci alpino/snowboard non risulta centrale.
INVERNALI .ciaspole
.ice climbing
.telemark
.sci di fondo
.sci alpinismo
.snowboard
.freestyle
.campo da calcetto
.campo da tennis
.pallavolo
.arrampicata su parete
.pattinaggio
ESTIVE
.mountain bike
.freeride
.barefoot hiking
.arrampicata
.nordic walking
.ces trail
TUTTO L’ANNO
.escursioni
.pesca
.tiro con l’arco
.canyoning
.vie ferrate
Sport, gusto, natura e tradizione: tantissime opportunità diverse organizzate dai Comitati Turistici locali o direttamente dagli operatori turistici per far vivere al meglio l’ospitalità di San Martino di Castrozza. La maggiorparte degli eventi sono dedicati alle famiglie con bambini, a seguire quelli enograstronomici, sportivi e per il divertimento giovanile. Quest’ultimo rappresenta soltanto il 5%, una percentuale molto bassa che denota la mancanza di un turismo giovane sul territorio.
L’età media del turista è di 47 anni, sebbene quelli stranieri siano più giovani degli italiani.
La maggioranza viene in vacanza in coppia, anche se la presenza in famiglia con figli è in percentuale sostanzialmente analoga. La permanenza media degli ospiti è pari a 6,4 notti, con le permanenze brevi di due o tre notti e quelle più lunghe dalle sette alle quattordici notti. Il grado di fedeltà, inteso come l’aver già trascorso una vacanza in Trentino è pari al 70%, ma risulta più contenuto fra gli stranianeri, dove quasi sei turisti su dieci vengono per la prima volta.
turista sportivo/ naturalistico
turista sportivo che pratica sci/ snowboad
coppia con bambini, partecipa a eventi e attività per famiglie
turista che ricerca benessere e partecipa ad eventi enograstronomici
I numeri qui riportati sono riferiti all’annuario del turismo pubblicato dall’ISPAT (Istituto di Statitica della Provincia di Trento) nel 2019, quindi l’analisi riguarda la situazione turistica precedente alla pandemia. Ciascun dato, inoltre, si riferisce alla zona Primiero-San Martino-Vanoi, che complessivamente ha una popolazione residente di 9830 abitanti (al 31 dicembre 2018).
Dall’analisi statistica è emerso che la stagione con maggior numero di presenze (il numero delle notti trascorse dai clienti negli esercizi ricettivi) è quella estiva, che comprende i mesi di giugno,
luglio, agosto e settembre. Gli arrivi (il numero di clienti ospitati negli esercizi ricettivi) italiani provengono principalmente dal nord Italia, in particolare Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna; gli arrivi stranieri provengono principalmente dal nord Europa, in particolare Germania, Austria, Polonia, Repubblica Ceca. La maggiorparte dei turisti preferisce le strutture alberghiere da 3, 4 o 5 stelle e sono le favorite anche rispetto alle strutture extraalberghiere (appartamenti per uso turistico, residence, b&b, rifugi escursionistici e alpini).
San Martino di Castrozza si può raggiungere in auto e con i mezzi pubblici combinando treno e bus. La soluzione più veloce in termini di tempo è la prima: da Milano occorrono quattro ore e trenta minuti rispetto alle sei ore che si impiegherebbe con i mezzi pubblici. Inoltre, la strada principale che divide San Martino di Castrozza, la SS50, è ben collegata all’autostrada. Tuttavia, non è presente alcuna stazione ferroviaria: la più vicina si trova a Feltre, a 48 km di distanza. Da qui è possibile raggiugere San Martino di Castrozza con il bus, ma il collegamento non è diretto: occorre
effettuare un cambio una volta raggiunta Fiera di Primiero. Anche raggiungere gli aeroporti di Trento e Bolzano con i mezzi pubblici richiede diversi cambi, tuttavia molte strutture alberghiere offrono il servizio di navetta. Con cabinovie e funivie si arriva in quota in pochi minuti: con ben cinque punti di accesso presenti sul territorio è possibile raggiungere Passo Rolle, Malga Ces e altre località alpine, comprese le Pale di San Martino.
FERMATE AUTOBUS
IMPIANTI DI RISALITA
I principali paesi della Valle di Primiero, detta anche Valle del Cismon, sono San Martino di Castrozza, Siror, Tonadico, Fiera di Primiero, Transacqua e Mezzano. La zona è circondata da tre gruppi montuosi: ad ovest il Lagorai, a sud le Vette Feltrine e a nord le Pale di San Martino, uno dei gruppi più noti delle Dolomiti.
I paesi sono collegati dalla SS50 e facilmente raggiungibili sia in auto che in bus da San Martino di Castrozza.
I servizi offerti non differiscono particolarmente dal borgo in esame, tuttavia vi sono luoghi di interesse culturale e ricreativo a Tonadico, Fiera di Primiero e Mezzano, quali musei, monumenti storici e cinema. Restano mancanti luoghi per il divertimento notturno, ristoranti che offrono una cucina non tradizionale, ecc.
Palazzo
Casa
ATTIVITÀ
Ampia scela di attività, eventi ed attrazioni
ACCESSIBILITÀ
Accessibile comodamente in auto, collegamenti con la Trentino Guest Card
COMODITÀ
Servizi “a portata di mano”
BENESSERE
Immersione nella natura per un benessere fisico e psicologico; la posizione è ottimale per ritagliarsi un angolo di tranquillità
OCOVID-19
Il periodo storico ha innescato il desiderio di vivere la montagna e i suoi borghi immersi nella natura
ATTIVITÀ EXTRA-SPORTIVE
Ampliare l’offerta di attività non sportive in modo da destagionalizzare il turismo alle sole stagioni estive ed invernali
NUOVA IDENTITÀ
Innovazione e nuova identità grazie alle Olimpiadi, che diventa occasione per un nuovo storytelling alpino
INFRASTRUTTURE
Non vi sono infrastrutture ospedaliere
TRAFFICO
Traffico nel centro abitato e dispendioso in termini di tempo da raggiungere attraverso mezzi pubblici
LOCALI PER GIOVANI
Ambiente e servizi offerti non di particolare interesse per i giovani
LUOGHI CULTURALI
Mancanza luoghi culturali a San Martino (musei, teatri)
COMPETITORS
Troppe strutture che offrono gli stessi servizi
STEREOTIPI
Brand “Alpi” stereotipato da uno stile di vita e di design precisi
La seconda fase del metaprogetto è il concept progettuale, ossia l’individuazione di uno scenario entro il quale il progetto trova applicazione. Si tratta di un processo creativo frutto di ricerche sull’immaginario, momenti di brainstorming e alimentato dalle esperienze già acquisite perseguendo l’innovazione attraverso processi di variazione, combinazione, ibridazione di tale conoscenza. L’obbiettivo è quello di trovare delle possibile soluzioni ai problemi individuati nella fase del brief, avvenuta insieme al proprietario dell’Hotel Savoia, ma anche di ricercare fuori dai campi già esplorati. Gli input sono i prodotti metaprogettuali generati in fase analitica di analisi degli utilizzatori e, in generale, tutto il contesto di riferimento (vedi fase 01 - analisi urbana). Gli output sono concepts, visions, scenari futuri che prendono forma di moodboard, personas, parole chiave, immagini in grado di esprimere l’idea del progetto.
La nostra idea trova come punto di partenza un evento che si svolge una volta all’anno organizzato dalla struttura: Savoiazen, “un weekend con la camminata meditativa del Monaco Buddhista Seiun, con le tecniche di respirazione consapevole, il saluto al sole, il Mandala della Madre Terra, i trattamenti con le campane tibetane, il tutto nello scenario incantato delle Pale di San Martino e con il cibo del benessere dell’Hotel Savoia” (fonte: www.hotelsavoia.com).
Perchè non rendere questo evento permanente tutto l’anno? Per farlo, occorreva approfondire la cultura asiatica, in particolare quella giapponese antica e contemporanea, e pi integrarla in un contesto tradizionalista come quello delle Alpi, dove le persone vengono principalmente per godere della cultura italiana. Queste due culture così profondamente diverse trovano un punto di incontro nella scelta dei servizi, delle attività e del design, creando così un ambiente e un’atmosfera insoliti e innovativi per vivere le Alpi trentine in un modo unico e originale.
Un perfetto connubio tra design alpino e cultura giapponese creano un ambiente bilanciato che esprime entrambi.
L’età media dei nostri co-livers è di 45 anni, mentre gli utenti esterni che usufruiscono dei nostri spazi-servizio pubblici possono essere più giovani (30 anni circa) o più anziani (50 anni circa).
La maggioranza dei co-livers è in coppia, anche se la presenza di single è pressocchè analoga. La permanenza dei co-livers va da un minimo di 1 mese ad un massimo di 6 mesi.
Lo scopo della permanenza è quello di ritrovare la propria individualità ed un equilibrio interiore abbracciando uno stile di vita che coniuga la cultura giapponese con quella italiana. É una
comunità che condivide una sere di valori, motivazioni, hobby e interessi e che si fonda sulla solidarietà e l’aiuto reciproco. Avere fiducia e rispetto per gli altri, parlare dei propri problemi e angosce, lasciarsi coinvolgere come membro attivo della comunità, assegnare un valore alla quotidianità, sentirsi nuovamente “padroni di se stessi” sono solo alcuni dei principi fondamentali alla base della filosofia del co-living.
Non vi sono solo persone che hanno già intrapreso da anni un percorso terapeutico
ma anche chi si approccia per la prima volta a questo tipo di filosofia.
Non è solo percorso terapeutico, è anche una struttura aperta a chiunque sia alla ricerca di un ambiente calmo, rilassante ed accogliente in cui lavorare o svagarsi.
L’Hotel Savoia è un 4 stelle superior e rimarrà tale anche a seguito della sua trasformazione in co-living. Oltre ai servizi che vi erano in origine, come il servizio navetta da e per l’aeroporto, il servizio trasporto bagagli, le dotazioni nelle camere, la pulizia e il dimensionamento delle camere, ne sono stati aggiunti di nuovi, quali: la zona co-working con meeting rooms private, l’ampliamento dell’offerta nel centro benessere, il personale si dedica in maniera esclusiva all’ospite per le operazioni di checkin, guidandolo nella scelta dei servizi e delle attività, e di check-out.
camere singole di almeno 9 m2, camere doppie di 15 m2
riscaldamento e climatizzazione presenti in tutte le aree comuni
cucina personale nelle suites completa di tutte le dotazioni (lavello e scolapiatti, fornelli con aspirazione, lavastoviglie, pentole e stoviglie)
hall di ingresso, area lounge, area attrezzata come self-bar, meeting rooms private, area lavoro
servizio di ricevimento 16 ore su 24, il personale parla e comprende almeno due lingue estere
pulizia delle camere almeno una volta al giorno con riassetto pomeridiano
lavaggio e stiratura biancheria
bagno completo in tutte le camere dotato di accessori per la cura personale e biancheria da bagno giornaliero
servizio navetta da e per l’aeroporto servizio trasporto bagagli
camere fornite di televisore, telefono e wi-fi in tutte le aree della struttura
ristorante “Drei Tannen”
centro benessere con piscina, percorsi sensoriali e sala per la meditazione
attività interne ed esterne alla struttura personalizzabili in base alle esigenze dell’ospite
COS’É
è il primo concept store giapponese in Europa e spazio di co-working con bar e ristorante a tema ramen
COSA FA
propone workshop settimanali che incoraggiano a scoprire e approfondire l’artginato antico e contemporaneo e la quotidianità giapponese
PERCHÉ CI INTERESSA
terrà i workshop settimanali su origami, ikebana, calligrafia (shodo), shibori e kinstugi
VANTAGGI
maggiore visibilità e nuovi utenti milanesi in vacanza a San Martino che non conoscevano il posto
COS’É
è un campo prova di tiro con l’arco per principianti, adatto anche ai bambini
COSA FA istruttori riconosciuti dal C.O.N.I. insegnano la posizione e le tecniche base del tiro con l’arco
PERCHÉ CI INTERESSA
insegnerà le tecniche base del kyudo, il tiro con l’arco giapponese, insieme ad un esperto della disciplina
VANTAGGI
nuovi utenti, aumento delle prenotazioni, insegnamento non offerto dai competitors
CHI É
è un bio ricercatore ed esperto di ecodesign e salute dell’habitat
CHI É
è un’autrice, cuoca e docente molto nota in Giappone e in tutto il mondo che ha insegnato in molte città anche italiane
COSA FA
conduce gruppi esperienziali in parchi, boschi e foreste dove illustra i meccanismi dell’interazione biologica con le piante e il loro effetto terapeutico
PERCHÉ CI INTERESSA
ha già collaborato con il Trentino, terrà conferenze su questi temi e realizzerà il percorso di “forest bathing”
VANTAGGI
sponsorizzazione del suo operato, con possibilità di allargare la clientela ed aumentare la vendita dei suoi libri
COSA FA
tiene seminari, organizza eventi e collabora con ristoranti per proporre menù Shojin Ryori, la cucina dei monaci buddhisti, vegana
PERCHÉ CI INTERESSA
creerà un fuori menù Shojin Ryori ad hoc utilizzando i prodotti locali di stagione reinventati in chiave giapponese
VANTAGGI
allargamento della clientela nel ristorante “Drei Tannen”, menù non offerto dai competitors
KYUDO
in collaborazione con Arcieri Dolomiti per imparare il tiro con l’arco giapponese
MEDITAZIONE per riconnetersi con sè stessi e ritrovare un nuovo equilibrio interiore affiancati da un terapeuta
CO-LIVING per scoprire l’esperienza della vita comunitaria e conoscere altre persone con interessi affini
CO-WORKING
aree attrezzate per il lavoro individuale e di gruppo, con possibilità di prenotare meeting rooms e nicchie per vivere l’esperienza della seduta bassa giapponese
CONFERENZE
riguardanti la filosofia giapponese e il loro modo di vivere la vita con un’impronta zen
LABORATORI WORSHOP
in collaborazione con Tenoha Milano per imparare le tecniche dell’artigianato giapponese
ESCURSIONI per riconettersi con la natura attraverso percorsi selezionati da Marco Nieri
ARTI MARZIALI
per affinare la concentrazione, il coordinamento e per la creazione di uno spirito forte
MOSTRE ED ESPOSIZIONI degli artefatti realizzati durante i workshop e degli artisti invitati
MASTERCLASS per imparare e approfondire la cultura giapponese nei suoi sapori e nella quotidianità
SPETTACOLI E
INTRATTENIMENTO
serate alla scoperta del divertimento giapponese
GIRO DELLA CAVALLAZZA
escursione storiconaturalistica intorno ai laghi Colbricon per ammirare la vegetazione secolare, fauna alpina e molte tracce della Grande Guerra
HANAMI DEL PANEVEGGIO
godere dell’esplosione di colori dei fiori spontanei che sbocciano senza dover andare in Giappone
FOREST BATHING
esperienza tattile nella foresta di San Martino per diminuire la frequenza cardiaca, la pressione e lo stress
Nel 2026 si disputerrano i Giochi Olimpici invernali che si svolgeranno principalmente a Milano e Cortina, ma non solo. Eventi e iniziative sono destinati a coinvolgere e a svolgersi in tutta Italia e servono ad estendere il valore al di fuori dei principali eventi di competizione. Questi eventi possono includere Festival Olimpici in cui i fan possono gustare cibo, bevande, iniziazioni sportive e tifare per la squadra italiana. Attraverso il suo programma culturale, Milano Cortina 2026 cercherà di creare un’atmosfera di festa che vada oltre il semplice sport e metta in mostra la cultura
e la creatività della nazione, aumentando al contempo l’incredibile interculturalità.
Questo lascerà ricordi indelebili per residenti, visitatori e media globali. Questi progetti comprenderanno diversi temi tra cui cibo, film, arte e innovazione digitale.
Gli spazi di Savoiazen faranno da supporto per il programma culturale in modo da creare entusiasmo e accendere lo spirito Olimpico anche a San Martino di Castrozza. La struttura potrà anche ospitare gli atleti italiani che potranno usufruire nei suoi servizi a supporto del corpo e della mente.
PREPARAZIONE
MENTALE
la meditazione aiuta ad alleviare stress e ansia e le attività di workshop allenano la concentrazione, la pazienza e il controllo
NUOVE
OPPORTUNITÀ
per il territorio di Primiero-San Martino di Castrozza portando un turismo nuovo e più giovane
EVENTI
tra cui conferenze, degustazioni, visione di film, mostre d’arte negli spazi di Savoiazen San Martino
attraverso percorsi escursionistici e sensoriali all’aria aperta
CONDIVISIONE
condividere
l’emozione dei Giochi
Olimpici con altri appassionati dello sport agoinistico
WCENTRO BENESSERE
Centro benessere di modeste dimesioni
IDENTITÀ
Non si distigue dagli altri hotel a quattro e tre stelle per i servizi offerti
STAGIONALITÀ DEL TURISMO
Mancanza di attività extra scii ed eventi
WLOCALI PER GIOVANI
Ambiente e servizi offerti non di particolare interesse per i giovani
LUOGHI CULTURALI
Mancanza luoghi culturali a San Martino (musei, teatri)
COMPETITORS
Troppe strutture che offrono gli stessi servizi
STEREOTIPI
Brand “Alpi” stereotipato da uno stile di vita e di design precisi
CENTRO BENESSERE
Valorizzato attraverso attività per il rilassamento
IDENTITÀ
Attività che i competitors non hanno
DESTAGIONALIZZAZIONE DEL TURISMO
Attività che si possono fare tutto l’anno e che non riguardano strettamente la montagna
LOCALI PER GIOVANI
Attività, spettacoli ed eventi adatti anche per i giovani
LUOGHI CULTURALI
Mostre ed esposizioni di artefatti giapponesi
COMPETITORS
Workshop creativi, arti marziali e centro benessere offerti dall’Hotel Savoia
STEREOTIPI
Giappone sulle Dolomiti
spazi semi-privati
spazi privati
spazi semi-pubblici
spazi verdi
spazi di servizio
.spazio per il lounge
.spazio per il workshop
.spazio co-working
.spazio per le arti
marziali
.spazio per i bagni
.spazio en .giardino
caldi
.spazio per mostre
ed esposizioni
.spazio per eventi
.camere singole
.camere doppie
.camere matrimoniali
.suites
.spazio per la meditazione
.cucina condivisa
.lavanderia
.servizi igienici
.spazio per il
personale
.locale pulizia
.locale immondizia
tappetino furoshiki contente prodotti per la cura e l’igiene del corpo
candela aromatizzata
ciabattine in microfibra
tote bag sacchettino contenente foglie di thè
Savoiazen San Martino è un co-living focalizzato sul benessere psico-fisico attraverso attività di meditazione e terapia di gruppo secondo una concezione giapponese di stile di vita.
Nel mondo contemporaneo il viaggio non è più legato esclusivamente alla dimensione della scoperta e del tempo libero, sta progressivamente diventando un’esigenza per svolgere attività professionali, per affermarsi in un contesto internazionale o per ritrovare la propria individualità. Hotel e strutture ricettive come il co-living supportano questa mobilità tenendo conto delle esigenze e dei desideri dei potenziali ospiti che differiscono a seconda dello scopo del viaggio: un viaggiatore-lavoratore avrà bisogno di servizi e attrezzature efficienti, di spazi per lavorare e altri per l’incontro con i colleghi; un viaggiatore di piacere si aspetta, invece, un ambiente rilassante.
Savoiazen San Martino coniuga la dimensione professionale con la dimensione del benessere psico-fisico attraverso i suoi spazi collettivi che hanno funzioni ibride con zone dedicate al lavoro, altre al relax e al tempo libero. Particolare attenzione alla progettazione di questi spazi viene assegnata al lounge, cioè lo spazio di attesa che si interpone tra uno spazio privato e intimo e uno spazio pubblico. Gli uenti apprezzano questa tipologia perchè è informale, consente il dialogo tra le persone ed è aperta a comportamenti relazionali rilassati.
Vi sono anche aree puramente giapponesi: quelle semi-private per la meditazione e la terapia di gruppo, quelle semi-pubbliche come un’area per le arti marziali con il tatami a pavimento e il giardino con un’area zen e, infine, quelle private, cioè le camere da letto.
The Retreat offre un modo unico di vivere l’antica cultura balneare islandese. Il compito degli architetti è stato quello di spingere i confini tra natura, architettura ed esperienza, per dare forma a un luogo in cui gli ospiti sentano un legame con la natura islandese.
Il fascino per le qualità mistiche di un mondo di pietra all’interno della montagna, per l’oscurità e la luce, per i riflessi di luce sull’acqua o nell’aria satura di vapore, il piacere per l’acustica unica dell’acqua gorgogliante in un mondo di pietra, la sensazione delle pietre calde e della pelle nuda, il rito del bagno – queste nozioni guidarono l’architetto.
Si tratta di un edificio esistente che l’architetto ha diviso utilizzando il tatami come metodo di proporzione degli spazi. É così riuscito a dividere lo spazio di 87 m2 distribuiti su un unico piano in 12 stanze quadrate identiche nelle dimensioni, con un’area di 4,5 tatami. L’architetto, però, ha usato il tatami come pavimentazione solo per il lungo corridoio.
Kenzo Takada Residence
Tenoha Milano è uno spazio ibrido, dove convivono retail, bar, ristorante, spazio co-working e spazio eventi. Il percorso che l’interior design di Park Associati ha creato, si snoda fra le due anime che convivono in questo luogo: la cultura giapponese e il design italiano, entrambe riconoscibili ma declinate in un ambiente dal profondo carattere inedito. L’impiego di finiture semplici e l’articolazione in aree tematiche genera una successione di spazi senza separazioni ma perfettamente connotati dalle loro funzioni.
Condividendo l’etica culturale del lavoro di moda di Kenzo, l’oasi è un’emozionante fusione tra Oriente e Occidente. Eppure in alcuni punti la casa era puro Giappone: un’ala con una tradizionale sala per la cerimonia del tè, pavimento in tatami e porte scorrevoli shoji rivestite di carta si affacciava su un giardino giapponese perfettamente autentico.
Utilizzando il concetto giapponese di spazio, Cutwork ha progettato un ambiente versatile con un divano modulare composto da singole unità che possono essere facilmente unite o separate per diversi tipi di interazioni. Le mutevoli configurazioni conferiscono flessibilità allo spazio, permettendogli di ospitare tante persone diverse con differenti abitudini di vita.
Tenoha Milano Park Associati Milano Kengo Kuma Parigi FlatMates Cutwork Parigi01 Bookshelf, Kisho Kuramata
libreria bifacciale in laccato opaco bianco collocazione: zona lounge
02 Wa Ba Ma, Cutwork
divano modulare 80x80x40, 80x100x40 cm
collocazione: zona lounge e spazio en
03 Tu side table, noo.ma
tavolino in acciaio laccato nero e top in legno di quercia collocazione: zona lounge
04 Castor Chair Plus Pad, Karimoku
sedia in legno di quercia e seduta in tessuto acrilico e lana beige. collocazione: area co-working, meeting rooms, area workshop, camere e cucina condivisa
05 Auki, Effe
lettino relax in Hemlock canadese con poggiatesta collocazione: spa, stanza ofuro
06 Shiro 60 Cabinet, Nendo lavabo sospeso 60x54x57 cm in mineralmarmo integrato al mobile contenitore ad un’anta in legno di larice
collocazione: bagni privati
07 Ofuro, Nendo vasca 196x96x65 cm in legno di larice e contenitori portaoggetti da fissare all’esterno collocazione: suites
08 Kiwaki duo, Nendo lavabo doppio 160x54x40 cm in Cristalplant con struttura in metallo verniciato rivestita in legno di larice
collocazione: bagno al piano terra, spogliatoi
09 Pixel Box, Bene blocchi in legno di quercia usato per comporre gradinate e scrivanie o come seduta
collocazione: area co-working, area workshop, meeting rooms
10 December Lounge, Wataru Kumano poltroncina in pelle color cognac con braccioli in legno di rovere
11 Tokyo Bench, Charlotte Perriand
panca in legno di pino con seduta imbottita in lana
12 Akari 70 EN, Isamu Noguchi lampada da soffitto in carta di riso diametro 70 cm
collocazione: piano terra, seminterrato, camere
13 Akari UF4-33N, Isamu Noguchi
lampada da terra 188 cm in carta di riso collocazione: zona lounge
14 Nami Wave, Marta Laudani vassoio in cipresso collocazione: zona lounge, cucina condivisa
15 Alberi, Gum Design
vasi in legno di pino collocazione: piano terra
16 Pliage, Denis Guidone
linea vassoio e alzatine in porcellana
collocazione: zona lounge, cucina condivisa
17 Tsukroi, Kazuko Komoda piatto in vetro
collocazione: zona lounge, cucina condivisa
18 Prop side board, Karimoku mobile contenitore in legno di quercia 100x42 cm
collocazione: area workshop
19 Signs, Karimoku
appendiabiti in legno di quercia
collocazione: spa, stanza ofuro
20 December, Wataru
Kumano
Poggiapiedi in pelle color cognac e struttura in legno di di rovere
collocazione: stanza ofuro
21 Locker
Locker in legno di rovere
collocazione: spogliatoi, ingresso
22 Letto Futon, VivereZen
Letto futon in legno di rovere
190x190x30 cm o 90x190x30 cm
collocazione: camere
24 Pixel rack, Bene struttura in acciaio laccato nero per contenere i Pixel Box
25 Castor Table, Karimoku
tavolo 75x75 cm e 150x75 cm in legno di quercia collocazione: area co-working, nicchie kotatsu, cucina condivisa
26 Maki 180, Drill Design panca modulare in HPL e seduta in rovere
collocazione: spogliatoi
27 Origami, Vibia lampade da parete dotata di luce led regolabile. Ogni applique consente di creare diverse configurazioni collocazione: zona co-working, vano scala
23 Armadio
Armadio shoji 120x60 cm
collocazione: camere
Ispirati al paesaggio, gli interni sono caratterizzati da colori tono su tono, forme semplici ed estrema attenzione ai dettagli, creando un’atmosfera di raffinato lusso. I caldi legni di abete sono giustapposti a varie superfici in cemento, roccia e pietra per creare un’atmosfera autentica e invitante. La sottile profusione di materiali grezzi, tattili e naturali, orchestrati in uno stile semplice e lineare, produce un regno di profondo comfort.
carta da parati con motivi floreali giapponesi sui toni del grigio e dell’ocra
divisorio in carta di riso e legno di abete
libreria geometrica con vani di dimensioni diverse lampada da terra scultorea in carta di riso
divano con moduli di 100x80 cm e 80x80 cm
lampada ovale da soffitto in carta di riso per una luce calda e diffusa
comodini in legno con diffusore
listelli 250x15 cm in legno di abete locale
letto futon, più basso dei letti tradizionali
testata in legno che riprende il letto e i comodini
chaise longue in legno per il relax e godere del panorama
area lounge intorno al bancone
vasca in eps h80cm con bocchettoni per l’idromassaggio altezza polpacci e lombari e piastra per i glutei
coffe table con piano in legno che riprende il pavimento
pannelli in cemento faccia a vista con irregolarità uniche bancone di ingresso di roccia locale che riprende la matericità della montagna
lastre di pietra calcarea bianca per avere la sensazione di trovarsi in una grotta
sauna e bagno di vapore effegibi in legno
pavimento in gres porcellato effetto pietra R11