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Non perdiamoci di vista

Viaggi,sogni,incertezze,dubbi,vacanze. Sono questi i primi pensieri che vengono in mente a noi ragazzi di quinta allo scadere di quest’ anno. Sono parole che magari a chi ancora non ha varcato la porta di una quinta classe non dicono niente,sembrano parole lontane,future,ma voi del biennio ascoltate lo stesso,molti si perderanno di vista,altri cementeranno le amicizie, il ―non perdiamoci di vista‖ diventerà motivo di imbarazzo quando fra dieci anni rincontrerete vecchi compagni di scuola persi nei labirinti universitari, sarà tutto un ‖E’ stato il periodo più bello della mia vita!‖,‖che nostalgia la scuola!‖ e altre frasi del genere. Ma forse è davvero così,ci sveglieremo tutti un giorno e rimpiangeremo tutto questo tempo passato tra partite a carte,chiacchierate alla ricreazione,risate per cretinate durante le lezioni con note improbabili sui registri e tornei assassini a calcetto tra lacrime,urla e… no. Non era così che doveva essere un buon editoriale dell’ultimo numero dell’anno. L’anno è finito. Berrete fiumi di birra per festeggiare e in fondo c’è molto da festeggiare se siete sopravvissuti fino a qui, sì, crescendo avrete veri problemi con vere persone e non voglio ―spoilerarvi‖ il finale, ma vi divertirete un mondo durante le vacanze senza scuola, anche a noi di quinta in fondo non è che dispiaccia molto lasciare tutti gli impegni, e se mai sentirete dire da qualcuno che rimpiange molto la scuola, allora stategli alla larga,deve avere una vita molto deprimente... Quindi vacanze, mare, sbronze, amori lampo. In questo numero ci saranno , come sempre, anche interessanti articoli di fondo, notizie sui progetti scolastici e i viaggi di istruzione, i vostri ultimi pensieri e un interessante articolo sul mondo della droga visto da molto vicino. Vi auguriamo buone vacanze da parte di tutto lo staff che ha collaborato negli anni a questo giornale,e come dice il titolo ―Non perdiamoci di vista‖. Luigi Racalbuto Piazza


Intervista alla preside

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A cura di Sara Migliore II b L.C. Ormai giunti alla conclusione di quest’anno scolastico, abbiamo intervistato la nostra preside per sapere le sue impressioni riguardo questa sua prima esperienza alla dirigenza dei licei. Preside, qual è il bilancio di questo primo anno? Un bilancio molto positivo! Sono molto contenta perché , rispetto agli obiettivi che mi ero prefissati,sono andata oltre. Non si tratta di risultati che hanno a che fare con i numeri ma di innescare dei processi di cambiamento nella dinamica educativa, nei rapporti con gli studenti,il personale, i docenti … Grazie alla collaborazione di molti, all’apertura che il personale ha dimostrato, alla disponibilità delle famiglie sono andata oltre le mie aspettative. Nella prima intervista avevamo affrontato la questione del primo impatto con gli studenti del liceo rispetto ai pre-adolescenti delle scuole medie. E’ cambiata la sua opinione in merito? Uno degli impegni più ―tosti‖ di quest’anno è stato proprio il rapporto con gli studenti. Prima di tutto perché ritengo che fare da guida comporti una grande responsabilità e purtroppo a volte chi guida deve saper dire di no : è chiaro che il voler dare delle linee direttive rispettose di un certo modo di funzionare della scuola ha creato un certo clima di tensione. Questo però mi ha spronato maggiormente a cercare un ―tavolo di concertazione‖ con la componente studentesca Perché so che la partecipazione democratica alla gestione della scuola va preparata. Non posso dare per scontato che gli studenti mi applaudano o mi dicano che quello che decido è la cosa migliore perché in alcuni momenti gli interessi sono diversi. Sento il bisogno di educare i ragazzi ad essere buoni ―cittadini‖ della scuola e mi sforzo di essere un buon esempio per loro giornalmente. Ci sarà modo di creare legami più forti e condividere insieme una meta valoriale, Ad esempio, l’etica educativa: noi adulti abbiamo il dovere di essere coerenti rispetto ai principi secondo cui educhiamo voi giovani. So che ciò che ha dato maggiormente problemi è stata la mia rigidità per quanto riguarda gli orari, ma si parte da qui,dalle piccole cose. Ha già qualche obiettivo per l’anno prossimo che vorrebbe conseguire? Si, vorrei, ad esempio, consolidare quest’esperienza della condivisione alla partecipazione democratica alla gestione della scuola. Avrei in mente di offrire ai rappresentanti di classe e di istituto un corso di formazione per lo svolgimento di questo compito, ossia acquisire quelle abilità che un rappresentante deve sviluppare , al di là ovviamente della leadership che è una dote innata. Quindi vorrei offrire questo laboratorio in cui degli esperti aiutino a migliorare l’efficacia dei vostri spazi autogestiti ,come ad esempio le assemblee d’istituto, perché mi dispiace quando vi accusano di cercare il pretesto per non fare scuola.


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Intervista ai Rappresentanti

A cura di Alessia Li Calzi IV d L.S.

Bilancio conclusivo dell’anno scolastico. E’ stato un anno bellissimo. La rappresentanza di istituto mi ha fatto crescere sotto tutti i punti di vista. E’ stato un anno positivo: abbiamo organizzato un’occupazione, un convegno sulla legalità e diversi incontri sulla figura della donna… Insomma, è stato un anno impegnativo, anche e soprattutto per voi studenti. A. Castellano Penso che sia andato tutto bene. Abbiamo partecipato a molte iniziative, ne abbiamo organizzate altre: c’è stata l’occupazione, c’è stato il convegno finale… Abbiamo iniziato alla grande e concluso allo stesso modo! C. Sferrazza E’ stato un anno, a livello personale, fantastico; a livello di rappresentante, penso che il Liceo si sia fatto sentire in tutti i modi: mi piace ricordare l’occupazione. Eletti solamente 15 giorni prima, siamo stati in grado di organizzare un occupazione decente. Poi, anche le varie assemblee, il cinema per la giornata dedicata al ricordo della Shoa e ovviamente, il fiore all’occhiello, il Convegno di giorno 30 aprile. Mi permetto di dirlo perché è stata una mia idea proprio all’inizio, perché sono molto vicino al tema della legalità e vedere il Palazzetto pieno di studenti ad ascoltare un magistrato molto importante, quale è Paci, mi ha riempito di soddisfazione. A. Cuva Penso che tutto possa racchiudersi in una sola parola: "un'annata da leoni!" Anche se si può sempre fare di più! C.Traina Rapporto con la Preside e con i rappresentanti dell’altro Liceo gemello. Stupendi! Un anno bellissimo di collaborazione con Carmelo, c’è sempre stata affinità fra noi, anche perché ci conoscevamo già da prima. Con la Preside è andato tutto abbastanza bene, è sempre stata concessiva con noi. A. Castellano E’ normale che in un rapporto dove c’è da chiedere e rilasciare autorizzazioni ci siano degli scontri verbali; però tutto sommato abbiamo avuto un rapporto aperto e di dialogo. Lei ha avuto sempre una grande apertura verso tutte le nostre iniziative. Con Carmelo ci siamo trovati sempre bene. Cerchiamo sempre di eliminare la barriera che esiste fra i due istituti. C. Sferrazza Devo dire che quest’anno è stato difficile, come accade sempre quando ci sono cambiamenti. Però devo ammettere che è stato un bel rapporto, ci sono stati alcuni scontri, come è normale. Carmelo lo conoscevo già da tempo, e nonostante qualche disaccordo siamo amici ed è stato piacevole essere suo collega. A. Cuva Il rapporto con la Preside per quanto mi riguarda è stato abbastanza particolare: ci sono stati momenti abbastanza caldi e di tensione e altri sereni e moderati. La collaborazione della Presidenza però, e questo ci tengo a sottolinearlo, non è mai mancata e in ogni occasione, perfino durante il periodo di occupazione abbiamo avuto un grande appoggio da parte della Preside e del Vice-preside, e per questo ci tengo vivamente a ringraziarli. Mentre del rapporto con gli altri rappresentanti dello scientifico non posso che essere estremamente felice, dopo alcune scosse di assestamento siamo riusciti a trovare l'armonia tale da renderci gruppo unito e forte. Sono felice e orgoglioso di essere stato al fianco di persone come Angelo Castellano, Angelo Cuva e Carlo Sferrazza, a loro devo un grande grazie per aver compensato dove spesso io mancavo. C.Traina


Convegno sulla legalità: come è andato? Perché avete scelto proprio il giudice 5 Paci? Il convegno sulla legalità è stato organizzato per dare un segnale a tutti: i giovani ci sono e vogliono impegnarsi per la comunità. Paci è stato un alunno del Liceo Scientifico, per questo gli è stato chiesto di partecipare come protagonista a questo convegno. Agli studenti è piaciuto tantissimo questo evento, anche perché è stato intervallato da musica e piccole scenette, quindi non è risultato pesante. Vi dò un’esclusiva… a settembre Rita Borsellino verrà qui nei nostri Licei! A. Castellano E’ andato oltre le nostre aspettative perché non ci aspettavamo un successo del genere, anche la partecipazione dei ragazzi è stata numerosa e attenta. Il magistrato ha un bel carattere, è molto vicino ai giovani e appena saputo che aveva già partecipato a degli incontri del genere lo abbiamo contattato. C. Sferrazza Abbiamo scelto Paci perché mi aveva colpito in un convegno sulla Legalità organizzato in onore di Saetta e Livatino e in quella occasione mi è piaciuto tantissimo ascoltarlo. Ci tengo, per altro, a ringraziarlo. Credo sia andato tutto bene e non vorrei cambiare nulla. E’ vero che ci sono stati ragazzi che all’apertura dei cancelli sono scappati via, ma quelli che erano presenti hanno partecipato e hanno apprezzato. A. Cuva Il convegno sulla Legalità è stato forse l'evento più emozionante di tutto l'anno scolastico. Vedere tutti quei ragazzi disposti sulle gratinate che guardavano e prestavano attenzione ad un tema e ad un uomo tanto importanti è stata forse la soddisfazione maggiore di questa rappresentanza. L'emozione di aver contribuito a qualcosa di grande è immensa, non dimenticherò mai le parole del giudice Paci, i volti del suo video, "l'essere fiero di essere siciliano" gridato... è stato tutto meraviglioso. Il giudice Paci è stato voluto a tutti i costi, rinviando date e manifesti, tutto pur di averlo, per il semplice fatto che per noi il magistrato Paci era ed è una tra le poche figure in Sicilia capaci di spiegare la legalità. C. Traina La festa di fine anno: cosa ci aspetta? Per la festa di fine anno abbiamo previsto una super festa con 500/700 invitati. Sarà divertente, un modo per staccare la spina soprattutto per gli studenti del quinto anno che si accingono a fare gli esami. A. Castellano Stiamo vendendo i biglietti da qualche giorno ormai… invito tutti ad essere presenti per chiudere l’anno in bellezza! C. Sferrazza La festa di fine anno sarà totalmente innovativa, per il luogo, le promozioni e per la sorpresa che vi sarà rivelata in seguito. Spero che ci siano molti ragazzi per concludere l’anno scolastico e per salutarci. A. Cuva La festa di fine anno? Lascio a voi l'immaginazione dicendo che sarà la più GRANDE festa di tutti i tempi ! C. Traina Un saluto originale per gli studenti. Grazie! Grazie a tutti. A. Castellano Saluto tutti gli studenti perché l’anno prossimo non ci vedremo più. Questi 5 anni mi sono divertito e ho imparato tanto.Grazie a tutti e spero di essere stato chiaro nella mia intervista. C. Sferrazza Un grazie speciale a tutti quelli che sono stati al mio fianco durante quest'anno, potrei citarne tantissimi partendo dai più piccoli e arrivando ai più grandi ma per evitare di dilungarmi voglio solo mandare quest'enorme grazie a tutti, perchè è solo grazie a voi se siamo riusciti a passare un anno meraviglioso INSIEME! Ancora una volta fiero più che mai di rappresentarvi, buon'estate e buon divertimento Foscolo! C. Traina


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Charlie fa surf A cura di Luigi Racalbuto Piazza V b L.S.

Girando per i vari blog e siti internet della Rete ci si imbatte sempre in gente diversa,esaltati,megalomani o semplici ragazzi in cerca di passatempi,sono sempre diverse le persone che incontri,alcune più interessanti di altre,come Stefano(nome di fantasia).Mi sono imbattuto in lui per caso in un forum di musica qualche mese fa,Stefano è un ragazzo come tanti,studia legge con ottimi risultati a Roma,primo del suo corso,ha una relazione stabile da tre anni,figlio di un industriale calabrese,il tipico ragazzo per bene,un buon partito, diciamo. Ma Stefano ha qualcosa di diverso da molti (non troppi)suoi coetanei.Stefano infatti è uno spacciatore. Come molti ragazzi della sua età tra una sessione di studio e un esame trova il tempo per divertirsi con i suoi amici e in quei momenti il suo particolare ―hobby‖ salta fuori,ecco l’intervista online: Nome:Stefano Età:21 anni Professione:studente \ spacciatore Ciao,iniziamo subito,da quando tempi fai uso di sostanze stupefacenti? Allora, fumo marijuana dall’ età di quindici anni,le prime pasticche e funghi a diciassette. Che tipo di droghe usi? Beh diversi tipi,marijuana soprattutto,ovviamente hashish,poi popper,MD,funghi.. Eroina e Cocaina? Noo mai!quella non è roba su cui scherzare,la gente ci muore con quella merda. Hai mai avuto malori legati all’ uso diretto di queste sostanze?e incidenti? Malori diretti no,anche perché si sa che il fumo (hashish)non ha mai ucciso nessuno,il fumo anzi è un antinausea molto potente,ho sentito che lo usano anche malati di cancro o altri cosi,non esiste un valore massimo che porti all’ overdose,per quanto riguarda

i funghi gli unici rischi sono per il fatto che da fatti può capitare di fare cazzate o cadere,di solito quando finisce l’effetto mi ritrovo pieno di lividi(ride) E per le pasticche? Sì, quelle sono pericolose,di solito si prendono con l’ alcol e se non ci si sta attenti conosco gente che c’è morta.. Vista la tua situazione familiare è impensabile che tu non abbia possibilità di sbocchi professionali al di fuori della droga, quindi perché spacci? In genere non esiste lo spacciatore puro, cioè che spaccia solo per soldi, io come tutti quelli che conosco compro la roba a un certo prezzo all’ ingrosso e la rivendo al dettaglio a prezzi più alti,il mercato non è semplice come può apparire,risponde a delle rigide leggi di mercato e molti fattori ne influenzano il prezzo, domanda\offerta, pericolosità nel trovarla, quantità acquistata e discrezione del singolo venditore,in genere non si tratta con lui per mancanza di tempo però più ne compro maggiore è lo sconto,poi i venditori si conoscono e si fanno prezzi di favore,io di solito compro fumo a 3-4 euro e lo rivendo a 7-8 euro così con una parte ho pagato la cifra sborsata e con l’altra posso fumare gratis ricomprando altra roba,pareggio così il conto e posso comprare senza spendere un euro,magari a volte metto anche qualcosa da parte se ne compro più di trecento euro alla volta.


Descrivici la tua giornata tipo. Ok non c’è molto da dire..mi sveglio alle 8 ,accendono una canna,lezione alle 9, pranzo con gli amici o con i coinquilini secondo cannone,dormo un po’ o esco con la mia ragazza,studio e la sera a volte esco e a volte resto a casa a studiare Quindi quante volte fumi? 4-5 volte al giorno inclusa la ―buonanotte‖. Perché sei favorevole all’uso di queste sostanze?Non credi che il divertimento possa esserci anche senza? L’uso di droghe cosiddette leggere non è per niente pericoloso e danno un bonus alle serate,il comico Bill Hicks una volta ha detto una frase che mi è rimasta impressa nella mente,ha detto scherzando:‖perche nessun tg parla mai degli effetti positivi della droga?non vi piacerebbe un giorno accendere la tv e ascoltare un servizio dove dicono:buongiorno oggi un tizio di nome Steve si è drogato e ha capito che in fondo siamo tutti fratelli e ha trovato la pace dei sensi?‖,ecco,è così che la penso,abbia o prove che la marijuana provochi meno danni del tabacco e nonostante questo è vietata,penso sia ipocrisia questa,in fondo se un ragazzo vuole drogarsi non corre nessun rischio esterno,non ho mai sentito di ragazzi che provocano risse fatti di erba o eccessi di velocità. Dire che la droga non serve a divertirsi è come dire che l’ alcohol non serve e nemmeno la musica. Quanti ne conosci nella tua stessa condizione di spacciatore part-time? La questione non è quanti spacciano,non esiste come domanda,qualunque ragazzo dai 17 anni in su puoi star certo che abbia toccato droga, tra ragazzi e ragazze un buon 80 % dei ragazzi l’ ha provata e non c’è ragazzo che non l’ abbia vista usare,è impossibile. Per legge il possesso di quantità bassissime come 1-2 gr è considerato spaccio quindi in fondo siamo tutti spacciatori.

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Stefano ci ha anche aiutato a compilare questa ―legenda‖ Funghi:funghi allucinogeni spesso messicani,ne esistono di varia natura,basta ingerirne una porzione per viaggiare per ore,l’ unico modo per uscirne è mangiare qualsiasi cosa,basta anche un mottino o una caramella e l’effetto svanisce , è allucinatorio oltre i limiti,provoca allucinazioni visive potentissime e non è affatto noioso veder volare enormi elefanti color arcobaleno. MD:MDMA(la sigla è troppo lunga)è un eccitante molto potente,in genere viene usato per ballare tutta la notte e in generale per stare svegli per molto tempo e a seconda di come viene tagliato(n.d.r. diluito in fase di produzione)può portare alla morte quasi istantanea Popper:piccole fialette di liquido incolore molto volatile,genera rilassamento anche sessuale,viene venduto nei sexy shop come rilassante e favorisce la dilatazione…o anche in molti negozi chiamati smart shop Marijuana e hashish:in sostanza sono la stessa cosa,l hashish è l’ erba lavorata e tagliata con oli e sostanze gommose così con una sola piantina si può produrre molta più roba anche se gli effetti del fumo(hashish) sono minori e potenzialmente possono alterare i valori positivi della Marijuana.


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Nucleare: risorsa o minaccia? nato un decreto nel quale viene esplicato che non potrà essere costruito alcun sito all’interno del territorio regionale così come in Sardegna, dove alle ultime comunali, essendo stato raggiunto il quorum, si è potuto votare il referendum a livello regionale e anche qui la popolazione si è espressa nettamente a sfavore del nucleare sul territorio(97% contro 3%). C’è anche da consideL’energia nucleare è la fonte di energia rare il tempo e il costo reale per la reaper eccellenza, una forma di energia lizzazione delle centrali, una decina allo stato puro, potenzialmente la più d’anni per il primo e svariati milioni di potente che possa esistere su questa euro per il secondo, investimento di terra ma anche la più imprevedibilmen- somme troppo ingenti di cui il nostro te pericolosa. Considerare la possibilità stato dovrebbe farsi carico in un moche accadano incidenti non è cosa da mento di obbligo di risanamento finanpoco, come ci ricorda la catastrofe di ziario nei confronti dell’UE. Il nostro Chernobyl del 26 Aprile 1986 che ebbe governo infatti, dal 2014, dovrà versare gravissime ripercussioni non solo in Uall’UE 47 miliardi di euro annui per pocraina ma in tutta Europa e l’attuale ter sperare di ripianare i suoi debiti. disastro di Fukushima, in Giappone, Campagne pro e contro il nucleare si causato da un terremoto e dal consesvolgeranno fino al 11 Giugno, il giorno guente tsunami che ha danneggiato i che dovrebbe precedere il referendum sistemi elettrici che governano i sistemi nazionale per l’abrogazione del nucleare di raffreddamento dei reattori della cen- (12 e 13 Giugno) sempre che non ventrale e tuttora si lotta affinchè la vicen- ga definitivamente approvato dalla casda si concluda nel migliore dei modi sazione il decreto omnibus, provvedipossibile. Altro problema sarebbe mento che contiene la moratoria sul l’individuazione dei siti di costruzione nucleare concepito per evitare il refedelle centrali e dei depositi di stoccagrendum e messo sotto taccia gio delle scorie che, necessitano midall’opposizione che accusa il governo gliaia di anni affinchè il loro livello di Berlusconi di ― legge immonda e truffalradioattività decada. In Italia alcune dina‖ e ― di non avere un piano energeregioni si sono già espresse chiaramen- tico e quindi un progetto di sviluppo‖. te a riguardo: la Sicilia infatti, ha ema-


Elezioni a Canicattì: i giovani sono presenti

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Vincenzo Cipollina 2C L.C.

Dopo 5 anni i canicattinesi sono chiamati a scegliere il nuovo sindaco che avrà la responsabilità di far rinascere sotto diversi aspetti quello che un tempo era annoverato tra i 100 comuni della ―PiccolaGrandeItalia‖. Da diversi anni ormai Canicattì percorre una parabola discendente verso l’orlo del baratro e molti cittadini, soprattutto i giovani, sperano che il nuovo sindaco possa risollevare le sorti del paese. Tutti i 6 candidati alla poltrona di primo cittadino spendono belle parole per valorizzare i propri programmi; c’è chi come Alberto Tedesco (il più giovane tra i candidati) parla di ―nuova primavera canicattinese‖; altri come Gaetano Cani che parlano di ―rilancio di Canicattì‖ o altri di risorgimento canicattinese. Pensieri lodevoli, per carità, ma dovranno fare i conti

(è proprio il caso di dirlo) con le casse comunali e qui il piatto piange perché per realizzare le opere che hanno in mente c’è bisogno di tanto capitale; allora si potrebbe cominciare col rivalutare alcuni edifici e piazze da destinare a ritrovi giovanili per potere socializzare e scambiarsi idee, si dovrebbe fare il nuovo stadio, una potente rete Wi -Fi che copra tutta la città… Insomma: c’è tanto da fare. Per la prima volta la campagna elettorale si svolge anche sui cosiddetti ―nuovi media‖; in particolare alcuni candidati hanno pagine su Facebook e siti internet nei quali espongono il proprio programma e i loro pensieri per migliorare Canicattì. Ciò segna un punto a favore di quei giovani che magari non riescono a credere negli ideali della politica e capire che votare è un diritto-dovere del cittadino. Comunque, rispetto alla precedente tornata elettorale ci sono molti giovani candidati nelle liste per un posto al consiglio comunale e, tra questi, due sono studenti del nostro istituto. Oggi più che mai quindi la politica è anche un affare di noi giovani e spetta in particolare a quelli aventi diritto al voto decidere il futuro di Canicattì per la nostra e le future generazioni.


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Una disastrosa Precarizzazione Massimiliano Cani III b L.S.

rere ad una politica economica finalizzata alla salvaguardia delle piccole e medie imprese, dei risparmi dei cittadini e all'azzeramento del debito pubblico. Questo progetto economico è stato portato avanti da governi come quello tedesco o francese,i quali hanno deciso di aiutare economicamente le aziende per la salvaguardia di posti di lavoro, migliorare la formazione scolastica e incentivare la ricerca in alcuni ambiti, soprattutto quello energetico. Di conseguenza i fondi destinati alle università pubbliche sono aumentati e gli studenti più virtuosi vengono aiutati prima nella formazione e poi nell'inserimento nel mondo del lavoro. Tutto ciò si tramuta in un'occasione di sviluppo oltre che economico, occupazioL'intera economia mondiale, negli ultimi nale e sociale, nonché in maggiori opporanni ha registrato una crisi di immani tunità per i giovani. Tale politica, però, proporzioni, causata secondo molti anali- non è stata scelta dall'Italia, il cui goversti ed economisti, dalle eccessive specu- no ha optato per soluzioni di diversa nalazioni da parte delle grandi aziende a tura, come per esempio, gli eco-incentivi, danno dei piccoli risparmiatori. Gli effetti una temporanea soluzione, i cui effetti di questa vera e propria recessione sono non hanno sicuramente portato ad una palesi a tutti, infatti sono davvero molte ripresa economica, la quale ancora ole aziende fallite in Italia e nel mondo e stenta ad avviarsi, anche in virtù dell'asinnumerevoli quelle ricorse a licenziasenza di un piano di sviluppo reale, conmenti e ridimensionamenti per evitare la creto ed efficace. Il progetto di risanachiusura. Oltre alle aziende, anche molti mento italiano, prevedeva, altresì, una stati hanno visto crescere esponenzialsorta di ricerca e soluzione degli sprechi mente il loro debito pubblico nei confron- e di lotta all'evasione fiscale. Un piano ti di banche o altre nazioni, come la Gre- senz'altro importante e forse efficace, ma cia, salvata da un sicuro fallimento dal mai messo in atto. Infatti, l'evasione fitempestivo intervento della Banca censcale, negli ultimi anni è aumentata e il trale Europea. Consequenzialmente i go- governo stesso con alcune leggi, consaverni degli stati economicamente più im- pevolmente o inconsciamente, ha favoriportanti, hanno ritenuto necessario ricor- to numerosi e grandi evasori fiscali. ->


Riguardo la ricerca degli sprechi, questi sono stati individuati in gran parte nel settore della pubblica istruzione, interessata da tre anni da una riforma generale di grande importanza, in quanto ha modificato quasi interamente l'assetto amministrativo. La cosiddetta riforma Gelmini, prevede una riorganizzazione amministrativa atta ad abbattere costi e sprechi. Con l'ausilio della scorsa finanziaria, quindi, sono state diminuite le risorse destinate alle scuole, con effetti negativi sul corpo docenti e naturalmente sugli studenti, i quali quotidianamente vivono una situazione precaria e amministrativamente instabile. Infatti molto spesso mancano quei fondi di primaria importanza per svolgere quelle attività che

prima offrivano allo studente mag11 giori competenze e quindi opportunità lavorative. L'immediato effetto di questa precarizzazione in ambito culturale scientifico è la fuga delle grandi menti italiane all'esterno, dove vengono offerte maggiori opportunità, naturalmente, tecnologiche ed economiche. Per uno stato migliore, occorre che alla base di tutto vi sia un'ottima educazione, che sappia formare cittadini, adatti ad affrontare le sfide dello stato stesso. In conclusione penso che sia davvero controproducente per uno stato, come l’Italia, non investire sufficientemente su formazione e cultura, in quanto i giovani sono il futuro e per questo migliorare loro vuol dire migliorare la società del domani.

Il CAV e i giovani In occasione della festa della mamma, l’associazione ONLUS del CAV ( centro di aiuto alla vita ) ha proposto ai giovani dei nostri licei e alle altre scuole superiori e paritarie di Canicattì, un concorso fotografico sulla Vita. Ecco di seguito alcune foto degli alunni del Classico/Scientifico.

Antonio Pellerino “L’acqua, un dono all’albero della vita”


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Noemi Sgammeglia “L’energia del sole rende viva persino una foglia caduta”

Andrea Savaia “Nascerò, nonostante tutto”

Stephanie Alfano “E intanto la natura nella sua infinita grandezza ha il più lontano sentore di noi e della nostra essenza”


Leg(ali) al Spd :Il “sogno” delle “tre” scpole

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Gaetano Gatì I C L.C. di profonda amicizia, la cordialità nata tra i ragazzi dei tre istituti ha toccato l’apice nella settimana a Roma, durante la quale vi è stato un susseguirsi di riunioni al centro C.I.E.S, che si trova vicino il Colosseo, dove si è en―La finalità del progetto è quella di sen- trati in contatto con associazioni come

sibilizzare i partecipanti sulle problematiche connesse ai rapporti tra il Nord e il Sud del mondo, sulle migrazioni, sui diritti umani e civili, sul rapporto tra sviluppo e ambiente, sulle diverse culture.‖

Ecco le parole dell’assessore Nicoletta Marchese all’incontro degli alunni degli istituti: Liceo Classico ―U. Foscolo‖, Liceo Scientifico ―A. Sciascia‖ e I.T.C.G ―Galileo Galilei‖, presso il liceo Foscolo. Infatti, il progetto, in cui si sono ritrovati quaranta tra gli alunni dei tre diversi istituti, ha segnato appunto le considerazioni che si possono avere sul tema dell’immigrazione, dei rapporti tra nord e sud del mondo.

―Oammed Soudani: siamo sempre al Sud di qualcun altro‖ ecco cosa vuole far

capire prevalentemente il progetto, con questa frase si può intendere come tutti possiamo essere potenziali immigrati, rifugiati e come tutti possiamo vivere i problemi, purtroppo, stereotipati nei ―meridionali‖. A contorno di questi temi così sentiti, si è vissuto anche un clima

LIBERA, AMNESTY INTERNATIONAL, EMERGENCY e dove si è avuto un “face to face‖ non solo fra i ragazzi ma anche

verso quelli che sono i nuovi ―drammi‖ del mondo occidentale: razzismo, mancanza d’aiuti umanitari, criminalità. L’esperienza, parlo da partecipante, ha segnato tutti noi. Penso che sia stato uno dei momenti d’aggregazione più belli. Vivere ciò che ci circonda con occhio critico, vivere ciò che succede nel mondo con la consapevolezza che oltre mare vi sono persone che vengono sfruttate, maltrattate e soggiogate a lavori pagati miseramente. Il progetto è ancora in corso, si sta preparando una campagna contro i pregiudizi razziali con delle proteste molto curiose. Queste sono le attività del progetto, cercare di far capire che in questo mondo purtroppo vi sono forti differenze tra sud e nord, e che è nostro compito annullarle. Cercare di vivere tutti in un unico ―grande sud‖ fatto di solidarietà, uguaglianza e completa disponibilità.


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Incontro con Nando dalla Chiesa Martina Gallo V D L.C.

La palestra del liceo classico Ugo Foscolo si è trasformata in aula magna per ospitare la conferenza conclusiva del ―Progetto lettura‖, svolto dai ragazzi del ginnasio. Gli studenti durante l’anno sono stati impegnati nella lettura critica dei libri ―Il giudice ragazzino‖ e ‖Le ribelli ― scritti dal professore Nando Dalla Chiesa e ―Rosolio al mandarino‖ del professore Carmina . A salire in cattedra Nando dalla Chiesa, docente universitario parlamentare e figlio dell’indimenticato prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa ex generale dei carabinieri ritornato in Sicilia per combattere la mafia ed ucciso dalla mafia a Palermo insieme alla moglie e all’unico uomo della loro scorta; il professore Carmina vice preside del liceo; la docente coordinatrice del progetto Maria Pia Restivo e il dirigente scolastico Rossana Virciglio. Presente in sala anche la profes-

soressa Ida Abate, insegnante di liceo di Rosario Livatino nonché sua biografa, fondatrice dell’associazione ―Amici del Giudice Rosario Angelo Livatino‖ di cui oggi è il presidente onorario. Gli alunni incuriositi ed entusiasti hanno posto numerose e diversificate domande ai due scrittori che hanno risposto con precisione. Univoco il messaggio che ―ognuno nel proprio piccolo spaccato quotidiano può fare qualcosa per combattere la mafia, fenomeno fin troppo presente nella nostra società, e creare le premesse per un futuro migliore di libertà‖. Gli alunni della VC del ginnasio hanno realizzato un video che riassume la storia del libro ―Le ribelli‖, storie di donne che hanno lottato per la giustizia, donne che hanno sofferto ma che hanno avuto il coraggio di portare avanti questa lotta, ai loro tempi quasi personale. Il professore Dalla Chiesa è rimasto entusiasta dell’accoglienza e dell’interesse che gli è stato mostrato da parte degli alunni tanto da aver fatto arrivare al liceo un fax con dei ringraziamenti e con i complimenti per l’attenzione che gli è stata prestata anche se in alcuni momenti, da autorevole docente qual è e uomo delle Istituzioni figlio di vittima di mafia, ha dovuto richiamare con veemenza i più distratti che si abbandonavano all’ilarità e allo


―La mafia non è uno scherzo –ha detto risentito dalla Chiesa- ed io non sono qua per parlarvi della mia storia o della mia tragedia. Sono qua per farvi conoscere le brutture di un fenomeno che cresce e si sviluppa perché sottovalutato, quasi non ci toccasse. La mafia ed i suoi effetti invece –ha concluso Dalla Chiesa- ci opprimono e ci mortificano togliendoci la libertà e la dignità di uomini; per questo va sconfitta dalla cultura, dalla conoscenza e dal nostro vivere quotidiano secondo Legalità e Giusti-

zia‖. Alla fine della conferenza al- 15 cuni alunni si sono avvicinati al professore Dalla Chiesa per approfondire alcuni aspetti delle sue risposte. Un’esperienza non comune quella dell’incontro con Nando dalla Chiesa resa possibile anche perché Canicattì, suo malgrado, può vantare cittadini illustri ed eroi non comune come Rosario Livatino, Antonino e Stefano Saetta, vittime innocenti e consapevoli della mafia che ci hanno lasciato l’imperativo categorico di migliorare la società che

Nel ricordo del giudice Livatino Andrea Di Benedetto IV A L.C. Alcune classi del Liceo Classico, giorno 29/04/2011, hanno partecipato ad un incontro organizzato dalle prof.sse Giusy Ferraro e Rita Pagliarello e tenuto dalla prof.ssa Abate, ex insegnante del Liceo Classico e del Giudice Rosario Livatino, con lo scopo di far conoscere a molti la figura del famoso ―giudice ragazzino‖ affinché diventi punto di riferimento per noi giovani e per le future generazioni.Dopo un’interessante introduzione della nostra dirigente, l’incontro si è incentrato principalmente sul comportamento del Giudice ai tempi del liceo, un vero e proprio studente modello, sul suo carattere, sempre molto altruista e generoso, sui suoi ideali, che dovrebbero essere di esempio per gli altri.La professoressa ha citato storici e filosofi greci (ad esempio Plutarco), le

cui idee dovrebbero essere ancora oggi alla base di una società civile. Il messaggio principale che noi alunni abbiamo recepito è questo: ―Rosario Livatino ha raggiunto la santità nella normalità, e questo deve essere l’obiettivo di ogni individuo, compiere i propri doveri per raggiungere mete


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Basket: ultima giornata, si tirano le somme Calogero Destro IV D L.S.

Si è conclusa la stagione regolare dell’Agos Ducato serie A 2010/2011 e adesso, si possono finalmente tirare le somme di un campionato più spettacolare e sorprendente del previsto. A parte la ―schiacciasassi‖ Montepaschi Siena che ha mantenuto la testa del torneo sin dall’inizio dell’anno - come da pronostico e dunque la sua posizione di favorita, niente è stato scontato, dalla prima all’ultima giornata, durante la quale si è giocato in contemporanea su tutti i parquet e che ha emesso verdetti importanti. Retrocede la neopromossa Enel Brindisi che ha collezionato un magro bottino: saluta la serie A con appena 16 punti in 30 partite, mentre penultima si è piazzata la Banca Tercas Teramo che potrà comunque rinnovare la sua permanenza nella lega se deciderà di acquistare, come peraltro la società sembra intenzionata a fare, una wild card da 500.000 euro.Il secondo posto se lo è aggiudicato la Bennet Cantù che ha dato del filo da torcere a Siena, soprattutto in coppa Italia, dopo un lungo testa a testa con i rivali storici dell’ AJ Milano, che non è stata ripagata dagli sforzi compiuti sul mercato e dal ritorno in panchina del leggendario coach Dan Peterson. L'AIR di Avellino e la Benetton di Treviso arrivano appaiate a quota 34 ma

gli scontri diretti premiano gli irpini che si aggiudicano così la quarta piazza ringraziando Omar Thomas. L'ala statunitense infatti si è aggiudicato il premio di MVP della regular season. Dalla sesta all 'ottava posizione tutto si è deciso grazie alla classifica avulsa, poichè Sassari, Varese e Bologna sono arrivate tutte a trenta punti, finendo in quest'ordine, sempre in virtù degli scontri diretti. La squadra sarda allenata da Meo Sacchetti è stata la vera sorpresa del campionato grazie anche e soprattutto al contributo di James White, capocannoniere del campionato con più di 17 punti di media a partita e le straordinarie prestazioni del playmaker


Sorprese in negativo invece lo sono state la Pepsi Caserta che ha chiuso undecesima e quindi è fuori dalla post-season e soprattutto la Lottomatica Roma che arriva nona in una stagione travagliata e al di sotto delle aspettative, praticamente un disastro, poichè il mancato approdo ai playoffs comporterà anche l'esclusione dall'Eurolega 2011/2012 causa mancato rinnovo della licenza triennale.Questi alla fine gli accoppiamenti per i playoffs :Siena-Bologna, Cantù-Varese, Avellino-Treviso e Milano-Sassari in delle serie che si preannunciano infuocate ed

imprevedibili, quanto mai emozionanti: 17 la difesa di Siena, ancora una volta la migliore, che si appresta a conquistare il quinto titolo consecutivo, impresa mai riuscita a nessuna franchigia nella storia del gioco, gli schemi della Bennet del neopremiato coach dell'anno Trinchieri, la voglia di rivalsa dei milanesi, i punti nelle mani di Thomas, l’esplosività di White e la grinta del trevigiano Alessandro Gentile, figlio d'arte e premiato miglior under 22 della stagione. Gli ingredienti per una scoppiettante post-season non mancano, ora la parola al campo.

I vivai fonte del vero talento

Calogero Destro IV D L.S. Il calcio italiano è in crisi. L’ultima ad abbandonare l’Europa che conta, in ordine di tempo, è stata l’Inter, detentrice del titolo, capace l’anno prima, di compiere un impresa straordinaria ottenendo il famigerato ―triplete‖ e solo un anno più tardi di crollare in casa, nell’andata dei quarti di finale, contro lo Schalke 04, buonissima squadra, ma di certo ampiamente alla portata dei nerazzurri, per cinque reti a due; impossibile ribaltare il parziale al ritorno. Durante il turno precedente, erano state il Milan e la Roma ad essere eliminate dalla Champions. In Europa League tutti puntavano su un perentorio riscatto della Juventus dopo l’annata no, ma così non è stato.. Anche il Palermo puntava alla qualificazione alla fase ad eliminazione diretta, cosa che ad

una squadra molto giovane avrebbe dato tanto entusiasmo e chissà dove sarebbero potuti arrivare i rosanero con le loro potenzialità; a differenza della Juventus vincono un paio di partite ma a condannare la squadra di Delio Rossi sono le troppe reti incassate, soprattutto, nel doppio confronto contro il CSKA di Mosca, ma anche in casa, in una partita decisiva per il passaggio del turno, contro lo Sparta Praga. ->


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Poco meglio in questa competizione ha fatto il Napoli; per i partenopei, qualificazione all’ultimo respiro a scapito della Steaua di Bucarest grazie ad un gol del matador Cavani e approdo ai sedicesimi di finale contro il Villareal: 0-0 all’andata al San Paolo, 2-1 al ritorno al Madrigal per il sottomarino giallo e anche l’ultima squadra che era rimasta in corsa per l’Europa minore saluta la competizione. Uno dei fattori che ha contribuito in maniera fortemente negativa al declino del calcio di casa nostra è stata sicuramente la crisi economica, che si è fatta sentire anche nel calcio e come se lo ha fatto. Infatti, oggi, i presidenti delle grandi squadre italiane, non sono più come una volta, propensi a spendere cifre sconsiderate per portare nel nostro paese i maggiori campioni in circolazione o le nuove stelline emergenti del calcio sudamericano, come in passato accadeva. I nuovi talenti o i giocatori più forti, ormai, preferiscono campionati con maggior appeal sia dal punto di vista economico che da quello sportivo come la Liga spagnola e la Premiership inglese o addirittura a volte la Bundesliga tedesca, dove giocano quelle squadre, che grazie ai risultati dell’ultimo quinquennio hanno portato la Germania a superare l’Italia nel ranking UEFA, che per questo motivo, dalla stagione 2011\2012, potrà vedere giocare in Champions League un massimo di

tre club a dispetto dei quattro che invece la patria dell’ ―Oktoberfest‖ potrà mettere in mostra nella vetrina continentale più importante. Allora ci si chiede: perché i nostri club non cominciano a puntare seriamente sui giovani investendo seriamente e fortemente nei vivai? Negli altri paesi di prima fascia come l’Inghilterra o la Spagna ma anche la Germania si guarda molto al settore giovanile per arricchire la rosa della prima squadra; ed ai giovani che vengono considerati pronti viene data subito la possibilità di esprimersi ad alti livelli. Il modello della ―Cantera‖ blaugrana insegna, tanto che, adesso, il pallone d’oro 2010 e 2011, Lionel Messi, gioca nel Barcellona. Ultimamente, anche il Borussia Dortmund ha incominciato a seguire questa linea e i risultati si vedono: primo posto nel campionato tedesco, con un’età media della rosa che si aggira attorno ai venticinque anni ed un continuo sfornare di giovani talenti. In Inghilterra è da ammirare il lavoro svolto da un maestro di calcio come Arsene Wenger ,con la squadra che allena ormai dal 1996: l’Arsenal, di cui è diventato l’allenatore più vincente di tutti i tempi, grazie anche all’attenzione dedicata dal manager francese ai giovani, non solo inglesi. In Italia questo non succede e i risultati parlano chiaro. Ai giovani, vengono preferiti i giocatori stranieri, magari anche con stipendi più alti dei nostri ragazzi, che poi non rendono nemmeno come sperato. I giovani che escono dalla primavera vengono mandati a farsi le ossa nelle categorie minori e raramente ritornano alla casa madre per poi essere acquistati in gran parte dei casi dalla stessa in età più matura. Solo in quel momento i calciatori, vengono ritenuti veramente pronti; ma prima non lo erano davvero?


Madonnari

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Il Liceo Scientifico è orgoglioso di mostrarvi il 1° e 2° posto della competizione dei Madonnari svolta a Campobello il 28 Maggio 2011, rispettivamente di Marika Ferrano e Gaetano Puleri, della classe IV D. Congratulazioni!


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Viaggi di (d)Istruzione La nostra Sicilia

Andrea Di Benedetto IV a L.C.

Dal 17/04/2011 al 20/04/2011 le quarte ginnasio del Liceo Classico e la I A del Liceo Scientifico hanno trascorso il loro viaggio d’istruzione (o distruzione) a Trapani e provincia, organizzato dalla prof. Carla Carafa con Ibla Tour, riscoprendo una zona della nostra Sicilia che è poco conosciuta, ma ricca di storia e cultura; adesso nell’occhio del ciclone, dato il ruolo fondamentale che ha avuto durante le lotte per l’Unità d’Italia.Marsala, Trapani, Erice, Calatafimi, Salemi, Selinunte, Segesta le città visitate: tutte hanno offerto un arricchimento culturale riguardo la nostra Italia e la sua Indipendenza, e il mondo greco studiato quest’anno. La città che più ci ha affascinato è stata Salemi, ricca di chiese monumentali, palazzi storici di alto livello, un sindaco di alto livello (Vittorio Sgarbi, che ha fatto molto discutere di sé) ed il comandante dei vigili del paese che ci faceva da guida.L’hotel che ci ha ospitato è stato il Delfino Beach a Marsala, un 4 stelle che ha lasciato tutti soddisfatti specialmente per la comodità delle camere e per i piatti tipici che abbiamo gustato; unico inconveniente: la distanza delle camere dal ristorante.Tutti noi ragazzi ci siamo divertiti fino alla fine, dalla mattina alla sera, quattro giorni d’istruzione (o di distruzione) e divertimento, durante i quali abbiamo consolidato il rapporto tra le varie classi e, ultimo ma non per importanza, con i professori!

Alberto Cutaia I e L.S. Una favolosa gita alle Eolie. Le classi I E , III D, IV E, III E accompagnate dalle prof Nicoletta Marchese, Mirella Corsaro hanno trascorso due giorni meravigliosi e non da meno lo sono stati i posti da noi visitati, tra cui Cefalù, dove il mare era uno spettacolo stupendo , Santo Stefano di Camastra una città famosa per la ceramica, e le due isole cioè Lipari e Vulcano che sono le più visitate dai turisti‖. Anche l’agriturismo è stato bello con le camere comode e il cibo buonissimo. Peccato che questa gita sia durata cosi poco perché ci siamo divertiti tantissimo .


Il sogno Americano

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Antonio Pellerino e Claudio Argento IV d LS.

sere attivi in conferenza nel trambusto di regole di procedura e una lingua che non è la nostra. Oltre a partecipare alla conferenza abbiamo visitato anche la Grande Mela! Abbiamo visitato quasi tutto quello che non si può non vedere andando a New York, ovvero: Liberty Island di cui Miss Freedom è protagonista, Brooklyn attraversando il famoso ponte da cui si poteva ammirare tutta New Nella Seconda settimana di maggio, un York illuminata, la 5th Avenue con i suoi gruppo di noi ragazzi dei Licei insieme ad negozi, l’Empire State Building, da dove si un altro del Liceo Eschilo di Gela siamo può avere una vista mozzafiato e poi la andati a New York a partecipare al proget- celeberrima Times Square con i suoi carto UNA-USA-MUN , ovvero una simulazio- telli pubblicitari che fanno sembrare giorno ne di una seduta ONU.La conferenza è la notte. L’atmosfera di New York è un durata 3 giorni con cerimonie di apertura e qualcosa di magico, che non si può comchiusura comprese . Tali cerimonie si so- prendere se non provata. no tenute al Palazzo di Vetro anche con la partecipazione del segretario generale dell’ ONU BanKi Moon. La conferenza vera e propria, in cui divisi in commissioni abbiamo trattato diverse problematiche cercando di trovare anche una soluzione, si è svolta al Grand Hyatt Hotel. Affrontando le problematiche, abbiamo rappresentato due stati membri dell’ONU, Danimarca e Burundi e ovviamente la nostra politica adottata in conferenza rispecchiava quella del paese rappresentato. E’ stata un’esperienza bellissima che ci ha permesso di metterci in gioco e di imparare, conoscendo ragazzi provenienti da tutto il mondo e cercando di es-


Durante la settimana abbiamo visitato anche una scuola del tutto simile alla nostra,a parte per i famosi armadietti. Infatti, le strutture erano in ottimo stato, le classi erano spaziose e aventi la LIM. Vi era una palestra, laboratori di chimica, fisica di nuova generazione…Proprio uguale alla nostra! L’ultimo argomento ma non meno street and importante di cui si deve parlare è il cibo. avenue e Premesso che la cucina italiana è in assoluampliata ver- to la migliore, i pranzi e le cene si basavaso l’alto. New no su cheesburger, patatine e hot dog. La York è anche colazione era invece ogni giorno diversa: la città una volta abbiamo provato i pancakes con dell’arte, con lo sciroppo d’acero, un’altra, abbiamo proimportanti vato il caffè americano di cui è meglio non musei che abbiamo visitato, Moma e Meparlare, mentre alla fine per completare la tropolitan. Oltre ai musei,anche in metrosettimana abbiamo provato la famosa colapolitana e per le strade, era possibile inzione all’americana con uova e bacon. Con contrare artisti di tutti i tipi: musicisti, pitquesto è tutto, un consiglio? ANDATECI!! E se lo farete..CHIAMATECI! tori, anche uno Spider Man sassofonista!

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Si è catapultati in un altro mondo, una città costruita a ―tavolino‖ divisa a scacchiera con

Roma, Caput Mundi Alessia Li Calzi IV d L.S. E’ difficile pensare a così tanta arte in un posto solo. In qualsiasi luogo si posi lo sguardo, si rimane sbalorditi di fronte a tanta bellezza. Roma è stata divisa in 3 categorie: la Cattolica, con la visita delle 4 Basiliche e i musei vaticani, la Rinascimentale, con l’altare della Patria e il Museo, e la Roma antica, con, ovviamente, il Colosseo. Il viaggio è stato organizzato in maniera superficiale e col solo fine di sfinire noi ragazzi facendo visitare più cose possibili in ogni momento del giorno, lasciandoci solo mezza giornata per il divertimento puro e per lo shopping. Ciononostante non possiamo dire di non avere passato una bella settimana soprattutto con i professori che sono stati molto cordiali e, forse, in certe occasioni, più allegri e ―pompanti‖ di noi!


Spagna

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Stefania Narbone V b LS. 12 Aprile 2011. h 7:30. Tutti svegli, tutti pronti, è arrivato il momento: Si parte! Abbiamo sognato per cinque anni questa gita, questo viaggio. È il segno del passaggio che sta avvenendo, del ciclo che si sta chiudendo, del futuro che arriva; ma per queste cose ora non abbiamo tempo, siamo troppo impegnati a divertirci come matti. Come per magia tutti i pensieri, le preoccupazioni e le ansie che negli ultimi mesi ci tormentavano, sono svaniti. Nel cuore e nella testa solo una gran voglia di vivere al massimo quei sei giorni che ci attendono. L’abbiamo aspettata, sognata, desiderata. Sono solo sei giorni, eppure sembrano sufficienti pur di evadere, di scappare da quei libri. Solo un pensiero incessante:Si parte. L’autobus, tra risa e scherzi, l’arrivo in aeroporto, 1h e mezza di volo e il pilota annuncia: Benvenuti a BARCELLONA! Barcellona non è la città che un italiano si aspetta di visitare. Barcellona è innanzitutto una città internazionale (una New York più familiare, più provinciale), poi è una città catalana (una cultura che fa di tutto per reclamare la propria identità) e solo in ultima istanza è una città spagnola. Una città senza dubbio accattivante. Vaghiamo e ci sentiamo padroni della città, cittadini del mondo. Oggi il futuro è certamente nostro, domani chissà!Oggi il mondo è un posto tranquillo, un posto fatto per viverci,ascoltare musica, scherzare con i compagni di avventura e soprattutto, dove è possibile permettersi la spensieratezza di una giornata di metà Aprile. E poi Figueres, Tossa De Mar, Montserrat, tutti luoghi splendidi. Ma il divertimento non finisce al ritorno in albergo. La stanchezza che forse in Italia ci avrebbe spinto a restare a casa, a riposare, sembra non esistere lì, in Spagna. Dopo cena,ci avviamo verso il centro, e ci troviamo di fronte ad una lunga strada piena di locali e giovani un po’ ―stravaganti‖, provenienti dalle più svariate parti del mondo. Entriamo in splendide discoteche, balliamo, ci divertiamo e, di ritorno, tutti insieme nelle camere fino a tarda notte. Senza neanche accorgercene, quei sei giorni, che sembravano bastare, volano in un batter d’occhio. E ci ritroviamo già, nostalgici, sulla via di ritorno. Finisce così questa splendida avventura. Sono già passate settimane dal ritorno a Canicattì, eppure ci basta ascoltare canzoni come ―On the Floor‖, o ―Mr. Saxobeat‖ per tornare lì, in quelle discoteche, a ballare tutti insieme. Questa, senza dubbio, rimarrà l’esperienza più bella della nostra vita. Adesso ci aspettano gli esami, e quei giorni insieme tra noi compagni e con i prof saranno solo un ricordo, ma quella gita ci ha legati, e legati lo saremo per sempre!


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Il senso della vita

E’ possibile racchipdere le ragioni dell’esistenza in una semplice frase? Eleonora Sanfilippo III C L.S. La vita è un’opportunità, coglila! Che senso date alla vostra vita? Non porsi domande sul senso della vita significa rinunciare alla possibilità di comprenderla pienamente. Veniamo al mondo perché qualcuno ci ha voluto, moriamo perché è il nostro cuore a deciderlo. Il problema fra i giovani esiste ed è serio. Una vita senza ideali e punti di riferimento complica le scelte mentre i modelli che la società propina, incombono e prendono il sopravvento. Una fonte di preoccupazione è l’uso di alcool, in aumento anche tra adolescenti non ancora maggiorenni, e sono la categoria più a rischio dal punto di vista fisiologico e psicologico. Un’altra grave incidenza di traumi si ha con l’uso della droga…. Non posso davvero pensare che i giovani siano così imprudenti…. Perchè non si dà valore alla vita?? Senza ideali, le battaglie sono perse, e la vita lo insegna; un bene così prezioso può essere distrutto in pochi attimi? La soluzione non sempre è cambiare le compagnie ma è riuscire a controllare i propri atti prima che essi controllino te. Le conseguenze sarebbero quelle di perdere ciò che abbiamo senza averne consapevolezza così come non si sa cosa ci manca prima che arrivi. Bisogna fare ciò che più rispecchia la nostra indole, non conta il giudizio degli altri. Il segreto è trovare la forza di raggiungere la felicità, in questa vita troppo breve, come il mare che infrangendosi contro gli scogli trova sempre la forza per riprovarci. Gli alti e bassi vanno affrontati perché problemi e difficoltà aiutano a crescere e a maturare; impari che la

felicità è fatta di cose piccole ma preziose e bastano le note di una canzone per commuoversi. Tutto accade per un motivo e non si finisce mai di imparare, d’imparare a stupire la gente, a renderla felice con un solo sorriso, a credere nel vero amore che ti fa vivere! Il senso della vita è la passione per tutto quello che facciamo in ogni singolo giorno, è da ricercare negli occhi di chi ti ama, è dare un sorriso sincero nonostante le difficoltà. L’amore dà sapore ad ogni esperienza: quando devi contare solo su te stessa, sulle tue forze per avere successo, quando devi trattenerti dal non piangere, quando devi credere nelle tue idee per farle rispettare. Tutto ciò fa sì che la vita sia un’opera di teatro, non ci sono prove iniziali e sarai tu a decidere se quando il sipario verrà calato ci saranno gli applausi.


Poesie...

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Amicizia Quando la tua pazienza Resterà offuscata Dal dubbio E dal sospetto La speranza diventerà Un amaro calmante Quando il tuo dolore Diventerà troppo amaro Ti scoraggerai, piangerai Ma, insieme a te amico mio, piangerò anche io.

L’amicizia è un sentimento unico Che rende la vita degna di essere vissuta. L’amicizia insegna a vivere la vita Con serenità e gioia, l’amicizia aiuta a scalare la montagna della paura, della tristezza della difficoltà della solitudine… Senza l’amicizia una persona si perde nei meandri della vita.

Concetta Inglima Ic L.S. Come uno stelo di rose Dalle spine pungenti e tormentose. Come petali segosi Di sentimenti morbosi. Non c’è rosa senza spina Così non ci sono amici senza nemici. Cosa vuoi che siano Piccole ferita tra le dita Quando stringi in mano Una rosa tanto ambita.


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Visione interiore

Se tu vedessi nel mio corpo giovanile Vedresti dolor, tristezza e invidia A combatter una guerra fratricida Che va oltre quella civile. Uno scontro che fa male Con guerriglie e brutte azioni Bombardamenti fra le fazioni Ma alfin è il dolore che prevale. Se tu vedessi nel mio cuore Vedresti una grande prigione Contenente la gioia più bella,

Gioacchino Manno IIe L.S.

insieme a onore e amore e la rabbia vi fa da sentinella fino a che guerra non avrà conclusione.

La Falce

Vidi dalla finestra in lontananza Un contadin assai giovincello Che coltivava nel suo campiello Spighe di grano in abbondanza.

Ma venne la rea falce che taglia Le esili spighe di grano, lasciando al contadin in mano soltanto erba e sterpaglia. Anch’io come quel contadino Coltivai il mio campo Con sogni, desideri e fantasia. Ma arriverà il triste destino che con la sua falce porterà via le mie speranza in un sol lampo.


Indice Buone Vacanze! Editoriale pag 2 Intervista alla Preside pag 3 Intervista ai rappresentanti pag 4-5 Charlie fa surf pag 6-7 Nucleare fonte di energia incomparabile o causa di incomparabili disastri? pag 8 Elezioni a CanicattÏ: i giovani sono presenti pag 9 Una disastrosa precarizzazione pag 10—11 Il CAV e i giovani pag 11-12 Lega(ali) al sud: il sogno delle tre scuole pag 13 Incontro con Nando dalla Chiesa pag 14-15 Nel ricordo del Giudice Livatino pag 15 Basket. Ultima giornata si tirano le somme pag 16-17 I vivai fonte del vero talento pag 17-18 Madonnari pag 19 Viaggi di (d)istruzione pag 20 Il sogno americano pag 21 Roma, caput mundi pag 22 Spagna pag 23 Il senso della vita pag 24 Poesie pag 25-26



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