A partire dal tema di Istituto “Building Bridges”, “Costruire ponti”, noi alunni della II M abbiamo scelto e studiato i ponti europei che più ci hanno incuriosito e affascinato. Mentre li studiavamo, ci siamo resi conto che essi potevano costituire benissimo lo scenario per storie d’avventura, genere letterario che quest’anno abbiamo approfondito. E così abbiamo pensato di scrivere delle storie, ispirate al senso di mistero a fascino che questi ponti hanno esercitato su di noi. Ecco quindi, a seguire, i nostri racconti… P.s. ogni racconto è preceduto da alcune notizie sul ponte in lingua inglese, da noi ricercate e tradotte. Infine, troverete i nostri lavori artistici, ossia come noi abbiamo interpretato, artisticamente appunto, i ponti studiati. Questo lavoro è il frutto della collaborazione interdisciplinare tra Lettere, Lingue e Arte. Buona lettura!!! La classe II M
Some informations about‌.The Tower Bridge (England) Tower Bridge is a bascule bridge in London located on the River Thames. His name (which litterally means "Tower Bridge�) comes from the fact that links the district of Southwark to the Tower of London, an ancient building in which they were imprisoned and executed prisoners. The Tower Bridge is a fairly recent (construction began in 1886 and was completed only in 1894 ) which, thanks to modern technology is able to open in just 90 seconds (a minute and a half) to let the vessels adjacent to the bridge, the London Bridge.
Mi chiamo Edward e da un po’ di tempo mi sono trasferito nel Regno Unito per studiare ad OXFORD. Arrivato lì, ho incontrato un ragazzo inglese di nome Allen. Con lui ho condiviso anni di studi e, finalmente, dopo aver saputo sostenuto esami finali, decidemmo di andare ad un pub per festeggiare la nostra laurea. Erano arrivate le 22:00 e un signore ci disse se volevamo un biglietto per una crociera sul Tamigi. Noi accettammo e il giorno dopo andammo a fare la crociera. Quando la nave partì, il ponte si alzò e vedemmo un fascio di luce che ci accecò. Dopo un paio di ore ci svegliammo in un mondo parallelo e vedemmo che il portale era chiuso. Lì
vedemmo
un
animale
feroce
e
per
la
indietreggiammo. Forse ci sporgemmo troppo e cademmo nel fiume.
paura
Allen vide una luce. Ci avvicinammo e vedemmo una bottiglia con dentro una pergamena. Prendemmo la bottiglia,la portammo a riva,la stappammo e la leggemmo. Essa diceva: ”COLUI CHE HA TROVATO QUESTA PERGAMENA,SICURAMENTE
VORRÀ
USCIRE
DA
QUESTO MONDO. PER FARLO DOVRA’ TROVARE DUE CHIAVI
NASCOSTE
IN
DUE
TORRI
MOLTO
IMPORTANTI NELLA STORIA DI LONDRA. DOPO AVERLE TROVATE, VOLGETEVI VERSO L’ENTRATA DI UN PONTE MOLTO IMPORTANTE E APRITE LA PORTA. DOPO QUESTA OPERAZIONE TORNERETE NEL MONDO REALE”. Dopo averla letta, Allen,capì che le due torri importanti erano quelle del Tower Bridge. Io e Allen decidemmo che per cercare nelle due torri ci dovevamo dividere. Nella torre perlustrata da Allen c’erano molte trappole, ma, essendo molto agile, le evitò tutte. Così arrivò di fronte ad una porta. Quando la aprì vide una stanza vuota nella quale magicamente apparve un indovinello
che
diceva:
”SE
LA
DECAPITAZIONE
DOVRAI EVITARE E IL PRIMO DECAPITATO DOVRAI INDOVINARE!”. Allen,essendo molto bravo in storia capì ch era Anna Bolena. A questo punto, Allen prende la chiave che si trovava sul tavolino e scese giù al ponte ad aspettare Edward. Invece Edward, nell’altra torre, non trovò trappole. Arrivato anche lui ad una porta, la aprì e c’era un indovinello che diceva: ”SE IL CORVO NERO NON CI SARÀ, L’INGHILTERRA CHE FINE FARÀ?”. A quel punto Edward si ricordò la domanda dell’esame e rispose: ”L’INGHILTERRA NON PROSPERERÀ!”. Prese anche lui la chiave e raggiunse Allen che lo stava aspettando per inserire le chiavi all’entrata del Tower Bridge e così tornarono alle loro case.
ANTONIA, ARIANNA,LUCA, VINCENZO DI P., VINCENZO F.
Some informations about‌Bastei Bridge (Germany) The Bastei is a rock formation towering 194 metres above the Elbe River
in the Elbe Sandstone Mountains of Germany.
Reaching a height of 305 metres above sea level, the jagged rocks of the Bastei were formed by water erosion over one million years ago. They are situated near Rathen, not far from Pirna
southeast of the city of
Dresden and are the major
Landmark of the Saxon Switzerland National Park. They are also part of a climbing and hiking area that extends over the borders into the Bohemian Switzerland (Czech Republic). The Bastei has been a tourist attraction for over 200 years .
Fin da piccolo mi era sempre piaciuto fare l’esploratore. Ed ormai era da quattro anni che esploravo un po’ il mondo e le sue meraviglie. Questa volta, pero, avevo deciso di esplorare qualcosa di molto vicino a me: il ponte di Bastei. Si raccontavano molte leggende su di esso ma niente era certo, perché tutte le persone che provavano ad attraversarlo non tornavano indietro. Senza pensarci due volte mi preparai per “l’esplorazione del ponte”. Quando arrivai rimasi sbalordito dalla bellezza e dalla maestosità del ponte. Come per magia, non so come, il cielo dall’ altra parte del ponte divenne scuro e nuvoloso. Iniziai ad attraversarlo, all’inizio sembrò facile, ma quando arrivai esattamente al centro del ponte, un enorme roccia si levò in alto dietro di me, bloccando la strada per tornare indietro. Potevo solo continuare ad andare in avanti e cosi feci.
Sembrava che a ogni passo che facevo il ponte si allungava altri tre passi. Mentre camminavo e cercavo di capire come fosse stato possibile l’innalzamento di quella roccia, il ponte iniziò a tremare e in un istante tutte le rocce che circondavano il ponte iniziarono a muoversi e dalle crepe che col passare del tempo si erano formate sul ponte, spuntarono alberi che non finivano di allungarsi. Stavo per cadere, quando vidi un ramo robusto, mi aggrappai rimanendo lì fino a che tutto ad un punto si fermò. Scesi dal ramo e iniziai a correre finché giunsi alla fine del ponte dove era una porta con una scritta: ”FINE”. Pensai che quella porta mi avrebbe riportato a casa, ma il problema era che era chiusa a chiave. Allora iniziai a cercare la chiave sul ponte e dopo quasi un’ora di ricerca la vidi sulla cima di dell’albero più alto che era spuntato in mezzo alle crepe del ponte. Mi arrampicai fino in cima per prenderla e ci riuscii. Corsi alla porta, la aprii e un forte vento che usci mi trascinò dentro.
Mi ritrovai al punto di partenza cioè all’inizio del ponte e da lì tornai a casa. Decisi che era meglio non raccontare quello che mi era accaduto, perché non mi avrebbe creduto mai nessuno.
Elizabeth
Un giorno, due giovani di nome Lula e Ziro decisero di andare a fare una passeggiata sul ponte Bastei. Quando arrivarono incontrarono un anziano signore che chiese loro se conoscevano la leggenda di quel ponte, loro risposero che non ne avevano mai sentito parlare. Allora l’anziano signore iniziò a raccontare: Tanto tempo fa molte persone vennero a visitare questo ponte e tra di loro c’era una ragazza di nome Isabella che mentre camminava sul ponte si sentì male e si accasciò a terra. Un uomo, anche lui un visitatore, corse in suo aiuto e vedendo che la ragazza non riusciva a rialzarsi se la caricò sulle spalle. Ma mentre attraversava a passi lenti il ponte con Isabella sulle spalle, improvvisamente il ponte si ricoprì di alghe e molluschi. Lui sapeva che a una certa ora del giorno il ponte si sarebbe ricoperto di alghe e
molluschi e che dopo mezz’ora sarebbe tornato alla normalità. Ma il pericolo doveva ancora arrivare. Dopo che il ponte tornava alla normalità si immergeva sott’acqua. Per arrivare alla fine del ponte mancava poco. Iniziò a correre con la poca forza che gli era rimasta e riuscì a salvarsi insieme a Isabella. L’uomo la portò a casa sua e si prese cura di lei. Isabella ringraziò di cuore l’uomo che l’aveva salvata e partì per casa sua. Cristian
Some informations about‌Ponte Nuevo (Spain) The new bridge is the most emblematic monument of the city of Ronda and Malaga. It was built between 1759 and 1793. It unites the historical and modern sections of the city saving the Tajo de Ronda, a gorge over 100 meters deep dug by the river GuadalevĂn. The bridge has a small central arch supported by another through semicircular, which support the structure above the open street where the river passes. At the top, there are the offices of the bridge. In the past, they were used as a prison.
Era il lontano 1802. L'esploratore Alvaro era appena arrivato a Ronda. Era uno degli esploratori più noti dell' Europa tanto che fu chiamato per occuparsi dello strano caso di Ronda, di cui non voleva occuparsi nessuno. Arrivato in città iniziò a chiedere informazioni agli abitanti del posto. Si trovava nel cuore della città quando intravide in lontananza una piccola capanna malandata. Si avvicinò, bussò e una voce rauca e cupa gli rispose: "Entra pure giovane ragazzo!" Spaventato, si fece coraggio e decise di entrare. Era una casa buia, polverosa e malconcia al cui interno viveva un'anziana signora seduta su di una vecchia sedia a dondolo. La donna lo invitò ad accomodarsi, egli si sedette e la vecchia gli chiese: "Cosa ti porta qui giovane avventuriero? Qual è il tuo nome?". Alvaro con una voce sottilissima gli sussurrò il suo nome e la signora ad alta voce ripetè: "Ah...Alvaro!". Il giovane allora iniziò a chiederle informazioni circa la leggenda che circolava in città. L'anziana iniziò a raccontargli che nella grotta sotto il ponte si trovava un tesoro enorme, ma che quest'ultimo era protetto da una creatura mostruosa di cui non si conosceva
l'identità. Alvaro ringraziò la signora per le informazioni che gli aveva dato e si diresse verso il ponte. Si procurò i giusti attrezzi e iniziò a calarsi dal ponte. Appena arrivato giù, si diresse all' ingresso della grotta e appena lo abbe davanti un brivido gli attraversò la schiena, ma dopo un respiro profondo si fece coraggio ed entrò. Subito iniziò a sentire degli strani rumori e ad un certo punto iniziò a sentire un respiro profondo dietro il suo collo, si girò di scatto ma non c'era nessuno. Accese la torcia e proseguì. Camminando nella grotta vide un tunnel. Entratoci, subito inciampò in una roccia e cadde a terra in una pozzanghera, ma subito si rialzò. Arrivato alla fine del tunnel, Alvaro si ritrovò in una grande stanza, quando all'improvviso sentì dietro di sè un respiro affannoso, fece per girarsi e fu colpito in pieno volto da una creatura mostruosa. Tutto intontito si rialzò e provò a capire cosa lo avesse colpito. Tentò di usare il fouco per allontanare la creatura, ma non funzionò. Decise allora di usare il fucile, ma il colpo andò a vuoto e la creatura approfittò per colpirlo di nuovo. In quel momento, mentre era a terra, Alvaro notò che la bestia aveva una catena attorno al collo e istintivamente afferro l' altro capo. In un angolo, notò una roccia e decise di bloccare la catena con quella. Andò avanti così: guadagnava un po'di catena alla volta e man mano la bloccava con delle rocce, fino a bloccare
completamente la creatura. A quel punto prese la spada e iniziò a ferire a morte il mostro nei suoi punti deboli ed in ultimo con un colpo netto gli staccò la testa. Ad un certo punto il giovane notò una luce e, avvicinandosi, vide che era il tesoro e ne rimase scoinvolto: c'erano oro, diamanti, rubini, perle e altre infinità di gingilli. Alvaro decise di darne una parte alla signora che ristrutturò la sua capanna e di tenere il resto per sè. Da quel momento abbandonò l'avventura e si dedicò ad una tranquilla e rilassante vita di campagna.
Vincenzo R., Ylenia L., Mauro d.C., Gianluca D.
Some informations about‌Chain Bridge (Hungary) The SzÊchenyi Chain is a suspension bridge that spans the River Danube between Buda and Pest, the western and eastern sides of Budapest, the capital of Hungary. Designed by the English engineer William Tierney Clark, it was the first permanent bridge across the Danube in Hungary, and was opened in 1849.
Un giorno un signore di nome Giovanni andò a fare un viaggio con la sua famiglia a Budapest. Volevano visitare il ponte delle catene ma non sapeva che questo ponte era stregato. Giunti
lì,
videro
all'entrata
delle
statue
che
rappresentavano dei leoni e, nella tradizione, quei leoni rappresentano il re degli animali senza lingua. Salirono sul ponte e su un cartello c'era scritto "la leggenda dice che quando ci sarà l'eclissi totale i leoni prenderanno vita e da una tomba uscirà l'anima di una donna". Camminarono a lungo ed era calata la notte, ad un tratto ci fu l’eclissi totale e Giovanni iniziò a sentire dei rumori. I suoi due figli Carolina e Giulio si spaventarono e si misero a correre e ad urlare. La moglie di Giovanni vide che i leoni iniziarono a muoversi e presero vita. Giovanni vide uscire l’anima della donna dalla tomba. Loro non sapevano che fare per questo iniziarono a correre.
A un certo punto l’entrata del ponte crolla e al suo posto appaiono delle armi. Le prendono e iniziano a combattere però vedono che i leoni sono immortali e si possono distruggere solo con un amuleto. Iniziarono a cercare e trovarono una scatola con dentro una mappa. La mappa diceva che l’amuleto si trovava sopra all’ultimo arco. Allora presero delle corde e si arrampicarono sulle catene; arrivarono sull’arco, presero l’amuleto e scesero giù. Alzarono l’amuleto contro la luna e i leoni e la donna si polverizzarono. Finalmente Giovanni e la sua famiglia scesero dal ponte e tornarono nella loro piccola città.
Francesco, Claudia, Mattia, Maria Grazia
TOWER BRIDGE, ANTONIA AMATO
PONTE DI BASTEI, ELIZABETH CARROZZA
PONTE NUEVO, YLENIA LORUSSO
PONTE DELLE CATENE, FRANCESCO PALOMBA
PONT NEUF, FLAVIO TRITTO
PONT NEUF,
ALESSANDRO VALENTE