Opera Chesterton
9102 OIGGAM
magic 2019
in compagnia di Annalisa Teggi e giganteggiante nella memoria della Cari Amici, gente comune della nostra cittadina. Il Rodolfo Casadei. questo numero del nostro consueto concorso è stato utilissimo anche per La prima storia torna alle radici della bollettino informativo ci trova nostra scuola, all’amico di Pier Giorgio scoprire le radici che, come uno impegnati con due grandi uomini. che ci ha fatto conoscere Pier Giorgio strano e resistentissimo filo rosso, Uno dei tratti caratterizzanti il arrivano fino a noi, alla nostra scuola. in maniera fortuita ma provvidenziale, nostro sistema educativo è quello al desiderio di libertà, della libertà di Ce lo hanno detto alcuni testimoni, di indicare ai nostri ragazzi delle legarsi al Nostro Re Gesù così come primo fra tutti il nostro don Gianni persone: troppo legato ad un Anelli, spettatore ed attore egli stesso fece don Massetti, Franz per Pier frasario che non mi appartiene, mi Giorgio. La seconda storia ci riporta di tante pagine di grande fede, verrebbe da dire “personalità”, ma anch’essa alle radici, a quest’omone speranza e carità. questo termine mi suggerisce buono ed argutissimo, sempre lieto, Poi c’è un altro grande, ed è il nostro qualcosa di astratto, come quando che ci ha dato anche lui il gesto della Chesterton, con cui viviamo gomito a si parla dell’”uomo” e non degli libertà, la libertà di legarci mani e gomito ogni giorno ma che rischiamo “uomini”, invece ciò che noi "Having an internal company newsletter is a great way "Having an internal company newsletter is a great way piedi a Gesù e di legare quanti più di dimenticare o di sottovalutare. Per vogliamo dare ai ragazzi è tutto to address employee engagement, communication, to address employee engagement, communication, possibile a lui. evitare una simile disgrazia ci siamo tranne che qualcosa di astratto. and collaboration, but it comes with one catch: you and collaboration, but it comes with one catch: you Questo chiediamo di sostenere, cari imposti di farlo conoscere a tutti, Ebbene, in questo numero troverete need a wide readership. While you can include need a wide readership. While you can include amici, e, visto che la scadenza del assieme alla Società Chestertoniana, anzitutto il racconto della important articles in a newsletter, getting your important articles cinque in a newsletter, getting your per mille si avvicina, per cui a frotte bambini da San partecipazione al concorso approfittatene! Benedetto del Tronto, Grottammare, dedicato a don Vittorio Francesco employees motivated enough to readVerona it is thee,extra employees motivated enough to read it is the extra in collegamento video da Massetti, amico fraterno del beato leapGiorgio you'll need to take. The key to this challenge is to leap you'll need to take. The key to this challenge is to Ferrara, hanno fatto festa al nostro Pier Frassati e nostro Marco Sermarini make sure you organize your newsletter wisely. make sure you organize your newsletter wisely. Gilbert svolgendo dei bellissimi lavori concittadino. Una figura ancora sul tema: “Un’avventura sotto casa”, poco approfondita seppure
INTRODUCING 15 NEW TOPPINGS
FRESH FROM OUR KITCHENS!
CONCORSO DON FRANZ
Mercoledi 24 aprile, presso il centro “La Contea”, la Scuola Libera Chesterton ha organizzato per i suoi studenti un incontro sulla figura di don Francesco Vittorio Massetti, nato a San Benedetto del Tronto nel 1900. Egli era noto con due nomi: “don Vittorio” a San Benedetto, e “don Franz” nel Nord Italia. Nel 1940 fondò “Casa S. Gemma”, un istituto che ha accolto, da allora fino ai nostri giorni, oltre 700 bambini senza famiglia. Erano presenti alcuni ospiti d’eccezione: Giulia Ciriaci ed Ascenza Mancini, autrici del libro “L’amore che guarisce”, (biografia di don Massetti), don Gianni Anelli e Alvidio Compagnoni, testimoni della vita e dell’opera del sacerdote. E’ stata illustrata ai ragazzi, con l’ausilio di foto dell’epoca, la vita e la personalità di don Massetti, la storia di “Casa Santa Gemma” e l’opera di un figlio spirituale di don Vittorio, il dottor Giuseppe Filippini. Anche lui si occupò dell’educazione dei giovani.
Nella giornata del 24 aprile abbiamo assistito con i professori della scuola Chesterton ad un incontro a Santa Lucia il cui tema era la vita di un sambenedettese: don Francesco Vittorio Massetti. Questo incontro mi è piaciuto moltissimo perché si è parlato di un uomo splendido, con una grande forza di volontà e una grande fede in Dio; ma la cosa che mi ha più affascinato è che questo uomo era amico di Pier Giorgio Frassati da cui ha preso il carisma e la voglia di aiutare gli altri. Per questo ha fondato Casa Santa Gemma Galgani, una casa di accoglienza per bambini soli, dove zio Serra ha conosciuto la figura dello stesso Pier Giorgio da cui la nostra Compagnia dei Tipi Loschi è nata, e da essa tutte le nostre opere come la scuola parentale. Questo ci fa capire che le nostre radici sono profonde e come dice Tolkien “le radici profonde non gelano”. Don Gianni ci ha detto che dobbiamo essere fieri e ritenerci fortunati di appartenere a qualcosa di così bello; e vorrei aggiungere che dobbiamo prendere seriamente ciò che ci accade perché l’opera di don Franz, come quella di Giuseppe Filippini, figlio spirituale di don Franz, e così come le nostre opere, sono nate perché qualcuno ha deciso di prendere seriamente ciò che le circostanze gli chiedevano e di fare e affidare tutto a Dio. Giovanni Pellei, V Liceo delle Scienze Umane
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IL CONCORSO CHESTERTON: “Un’avventura sotto casa”! …O DENTRO LA CLASSE! Quest' anno il prof. Marco Pellei, il nostro insegnante di scienze e matematica, ci ha proposto qualcosa di veramente strano: partecipare al Concorso Chesterton che prevedeva di rappresentare il messaggio di un'opera di un grande autore, al quale si ispira anche la nostra scuola, tramite un disegno o un elaborato di qualsiasi tipo. Appresa con entusiasmo la bella notizia, noi della seconda media, non vedevamo l'ora di iniziare a lavorare a questa nuova e diversa avventura. Abbiamo convinto il prof. a comunicarci subito quale fosse l'opera che avremmo illustrato: il "Napoleone di Notting Hill". Così, per iniziare, abbiamo comprato e letto il libro come prevedeva il regolamento. Eravamo felici, curiosi ed emozionati di intraprendere questo "viaggio" assieme al nostro prof. e di condividere con lui questa bella esperienza. Ogni giorno, infatti, non vedevamo l'ora che arrivasse la lezione di matematica o di scienze perché sapevamo che una parte dell’ora sarebbe stata dedicata alla lettura di quel bellissimo libro che ci ispirava molto fin dalla copertina. Al centro era raffigurato un grande uomo, paffuto, panciuto e con degli occhialini che sembravano proprio quelli di un maggiordomo; era di profilo ma si vedeva chiaramente che indossava una divisa e quindi si capiva che ricopriva alte cariche, forse politiche. Quella figura ci ispirava autorevolezza, ma al tempo stesso sembrava simpatico, aveva un panciotto che sembrava fatto a per saltarci sopra proprio come fanno i bambini. Il paesaggio disegnato tutt’attorno a questo omone rappresentava l'antica Notting Hill, un noto quartiere di Londra, il cielo era sereno con delle sfumature che andavano dal rosa al celestino. Le case dietro di lui avevano colori scuri, erano nere e grigie ed avevano le caratteristiche strutturali di una tipica città inglese. Iniziammo subito a leggere la storia e, ogni volta, volevamo girare pagina per continuare la lettura e per capire quale fosse il finale. In classe, ci capitava di leggere assieme ad alta voce e ci confrontavamo su ciò che c'era piaciuto di più. Nel frattempo portavamo avanti la produzione del nostro lavoro che pian piano si ampliava e prendeva forma. Quelle che cercavamo di rappresentare erano scene emozionanti, avventurose, coinvolgenti che sembravano, farci fare un salto nel passato per entrare direttamente nel libro. Ci pareva di essere nascosti dietro ad un angolino di una di quelle casette ed assistere così dal vivo alle scene narrate. La lettura del "Napoleone di Notting Hill" è stata fantastica, episodi di avventura, paura, suspance, scene di amicizia, ma anche di inimicizia hanno fatto aprire e scatenare la nostra immaginazione. Abbiamo preso questa lettura come una "lettura viva" nella quale un po’ siamo entrati a far parte anche noi!!! Maria Ricci e Benedetta Falcioni, II media
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UN'USCITA DOLCISSIMA Nel mese di Marzo noi alunni delle scuole medie, ci siamo ritrovati davanti alla scuola per far visita alla fabbrica di cioccolato Giammarini dove lavorano i miei nonni. Eravamo tutti molto emozionati e speranzosi di fare una bella scorpacciata di dolci!!! Dopo molta strada per arrivare sul posto, ci siamo catapultati dentro. Ero felice e assai orgogliosa nel vedere i miei nonni tutti indaffarati nel loro lavoro: nonno era alle macchine delle uova intento a posizionare le sorprese al centro delle placche e nonna al confezionamento circondata da carte coloratissime e da ogni tipo di fiocco. Loro ci hanno accolto con entusiasmo e sono stati bravi a spiegarci tutti i segreti del cioccolato. Terminato il loro discorso ci hanno offerto dei ritagli di uova fondente e al latte… erano squisiti! Un odore travolgente, forte ed invitante ci ha accompagnato durante tutta la visita, eravamo davvero inebriati. La guida, allora, ci ha portato alla “fonte” di quel profumo: un camion enorme che, sul retro della fabbrica, stava scaricando tonnellate di quel NETTARE DEGLI DEI! Terminata questa operazione che ci ha tenuto tutti con gli occhi spalancati per una decina di minuti, siamo saliti al piano superiore. Qui ci attendeva un regalo graditissimo… La nostra guida, infatti, ha consegnato a ciascun alunno della scuola Chesterton un bell’uovo di Pasqua incartato alla perfezione e con un bel fiocco rosso! Siamo passati quindi al reparto del confezionamento. Qui nonna ci ha mostrato come si incartano le uova… Sono rimasta sbalordita ed affascinata nel vedere quella macchina: una specie di enorme carillon che faceva girare l’uovo velocissimo e, intanto, lo incartava e lo chiudeva con dello scotch…una vera magia! Mi sono avvicinata alla nonna per chiederle, sottovoce, se avremmo potuto prendere degli altri pezzetti di cioccolata. Alla sua risposta positiva l’ho detto a tutti i miei compagni che subito si sono precipitati sui contenitori e così abbiamo fatto un’altra bella provvista di cioccolata. Avevamo tutti la bocca straripante, le nostre guance erano piene e noi eravamo veramente tanto soddisfatti! Pensavamo fosse tutto finito lì quando, invece, si è spalancata una nuova porta e… un altro paese dei balocchi si apriva davanti ai nostri occhi: un negozio dove bon bon, cioccolatini, uova di Pasqua di ogni dimensione, cioccolata spalmabile e chi più ne ha più ne metta, era in bella mostra sugli scaffali. Anche qui abbiamo potuto soddisfare il nostro palato, perché abbiamo avuto la possibilità di assaggiare tante altre squisitezze. Beh… che dire… questa è stata di sicuro una delle uscite più golose e gustose che abbiamo fatto in assoluto. Ero super contenta perché finalmente avevo potuto far conoscere ai miei compagni i miei nonni dolci e splendidi come le uova di Pasqua che producono in quella fabbrica delle meraviglie! Francesca Soncini, II media
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la giornata della scuola parentale Cari Amici, con questa lettera abbiamo il piacere di invitarvi alla giornata conclusiva dell’anno scolastico 2018/2019 della Scuola G.K. Chesterton. La nostra è una scuola parentale nata nel 2008 per rispondere all’appello di Papa Benedetto XVI che parlava di “emergenza educativa”. Ciò che ci mosse, e che vogliamo sia ancora e sempre nostro, è quanto contenuto nel seguente brano di Papa Benedetto XVI: “Già in un piccolo bambino c'è un grande desiderio di sapere e di capire, che si manifesta nelle sue continue domande e richieste di spiegazioni. Sarebbe dunque una ben povera educazione quella che si limitasse a dare delle nozioni e delle informazioni, ma lasciasse da parte la grande domanda riguardo alla verità, soprattutto a quella verità che può essere di guida nella vita.” (Lettera alla Diocesi di Roma, 21 gennaio 2008). La scuola nasce dal coraggio e dall’amore di un piccolo gruppo di genitori che, insieme, hanno intrapreso questo viaggio durante il quale si sono poi, sorprendentemente, aggiunti nuovi amici da ogni parte del mondo. Essa, infatti, è supportata da una fitta rete di amici che comprende il Monastero dei Monaci di Norcia, le varie Cooperative sociali dell’Associazione di promozione sociale Nazionale "Santa Caterina da Siena" e poi, non ultima, dalla nostra scuola gemella americana la G.K. Chesterton Accademy e da tanti altri amici sparsi per il mondo che ci sostengono singolarmente. In questi 11 anni molte sono state le persone provenienti da tutt’Italia, e non solo, che ci hanno contattato esprimendo il desiderio di conoscere la nostra realtà o che ci sono venuti a trovare. Abbiamo, per questo, pensato di organizzare un’intera giornata durante la quale poter condividere le esperienze in atto e disegnare scenari futuri sull’”avventura”, sicuramente innovativa, della scuola parentale. Ci piacerebbe, inoltre, valutare la possibilità di lavorare insieme per trovare le risorse economiche adeguate a sostenere le nostre scuole ed i nostri progetti che sono iniziativa di questo piccolo popolo di cui consideriamo parte anche voi. La giornata è inserita all’interno dei festeggiamenti annuali in onore del Beato Pier Giorgio Frassati. Di seguito troverete la locandina con il programma dettagliato della giornata. Vi aspettiamo Gli insegnanti della Scuola Chesterton
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