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S.di P. Anderlini News n.99

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S C U O L A

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P A L L A V O L O

ANDERLINI

agosto_settembre 2017_BIMESTRALE

NEWS

UN'ESTATE CON LA S.DI P. ANDERLINI: VOLLEY, BEACH, GIOCHI E TANTO DIVERTIMENTO!

ANNO 19_N° 99


SCUOLA DI PALLAVOLO E BPER VI REGALANO UNA CARTA PREPAGATA La Scuola di Pallavolo Anderlini, grazie alla collaborazione con Bper Banca, quest'anno intende rendere omaggio ai propri atleti e atlete, compresi i loro famigliari, attraverso il rilascio di una Carta Prepagata "We Love Sport Scuola di Pallavolo Anderlini" che vuole rappresentare un ricordo originale e tecnologico nello stesso tempo.


S C U O L A

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ANDERLINI

SOMMARIO

NEWS ANDERLINI VOLLEY CAMP: MARINA DI GROSSETO

TECNICI A LEZIONE DA GIOVANNI CAPRARA

a cura dell'Ufficio Stampa S.diP.

ANDERLINI VOLLEY CAMP: SESTOLA SPECIAL 2

a cura dell'Ufficio Stampa S.diP.

a cura dell'Ufficio Stampa S.diP.

RUBRICA LLHT: GHIANDE SPECIALI di Andrea Strozzi LLHT.org

PROGETTO "OLTRE LA RETE"

di Rodolfo "Giobbe" Giovenzana

ANDERLINI VOLLEY CAMP: MOLVENO a cura dell'Ufficio Stampa S.diP.

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ANDERLINI VOLLEY CAMP: SESTOLA SPECIAL 1 a cura dell'Ufficio Stampa S.diP.

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FUORICLASSE: INCLUSIONE ED EDUCAZIONE IN MOVIMENTO ALLA S.DI P.

LA PALLAVOLO È SEMPRE PIÙ ROSA a cura dell'Ufficio Stampa S.diP.

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ANDERLINI VOLLEY CAMP: RICCIONE SPECIAL BEACH

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VOLLEYRÒ CASAL DE PAZZI: CI RPRESENTIAMO a cura dell'Ufficio Stampa S.diP.

a cura dell'Ufficio Stampa S.diP.

OBBLIGO DI DOTAZIONE DI DEFIBRILLATORI SEMIAUTOMATICI PER ASSOCIAZIONI E SOCIETÀ SPORTIVE: ECCO LE LINEE GUIDA UFFICIALI!

ANDERLINI VOLLEY CAMP: FANANO

a cura dell'Ufficio Stampa S.diP.

ANDERLINI VOLLEY CAMP: RICCIONE a cura dell'Ufficio Stampa S.diP.

LA NOSTRA CALDA ESTATE di Daniele Soragni

AL CENTRO ESTIVO PALLANDIA NON CI SI ANNOIA MAI di Ilaria Boccaleoni

RUBRICA GALVANI: GALVANI E ANDERLINI: UNA STAGIONE ALL'INSEGNA DELLA PREVENZIONE. a cura dell'Ufficio Stampa S.diP.

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ANDERLINI

EDITORIALE

NEWS

La nostra calda estate di Daniele Soragni

Care lettrici e cari lettori vorrei che questo nostro appuntamento d'agosto con voi potesse fungere anche da ventilatore per trovare un po' di sollievo in questa estate fra le più calde che io ricordi. Un'estate infernale e del resto i metereologi hanno battezzato le ondate di caldo coi nomi di Caronte e Lucifero. E dell'estate della nostra scuola parliamo diffusamente con un'ampia fotocronaca dell'Anderlini Volley Camp, dedicato ai nostri allievi e a tutti i ragazzi che hanno voluto vivere momenti magici con la nostra scuola. Campioncini in erba che hanno e stanno passando l'estate ad apprendere i primi rudimenti di questo sport meraviglioso seguiti dal nostro fantastico staff. Vi segnalo anche la bellissima iniziativa del «Progetto Etiopia» curato dal nostro Giobbe Giovenzana. Un'iniziativa che cresce in una estate così drammaticamente segnata dal fenomeno migranti. E nel salutare l'estate vorrei ricordare due grandi campioni: una che resta ed uno che se ne va. Parlo dell'immensa Federica Pellegrini che a Budapest alla vigilia dei suoi 29 anni ha vinto

la sua ennesima medaglia d'oro nuotando i 200 metri stile libero ai campionati mondiali. È l’ultima gara della Regina in questa distanza, ma ha dichiarato, con nostra grande gioia, che resterà ancora in piscina dedicandosi ai 100 metri. Lascia la pista d'atletica, invece, l'uomo più veloce del mondo il giamaicano Usain Bolt il Re dei 100 e dei 200 metri. Quella di Londra ai prossimi mondiali di atletica sarà la sua ultima partecipazione, i suoi ultimi metri. Alla vigilia dei suoi 31 anni abbandona l'atletica lasciandoci un ricordo e un modello meravigliosi. Bene. Buona lettura e a voi un «caldo» e carissimo saluto e, come sempre, buone schiacciate a tutti.

DIRETTORE RESPONSABILE: Daniele Soragni ASSISTENTE RESPONSABILE: Lori Pagliari REDAZIONE: Federica Stradi, Marcello Galli, Marco Neviani. DIRETTORE EDITORIALE: Rodolfo Giovenzana COLLABORATORI: Andrea Strozzi, Dott. Claudia Fiorini, Movida Studio, Davide Soattini e Roberta Maioli. FOTOGRAFIA: www.fotomodena.it PROGETTAZIONE CREATIVA E IMPAGINAZIONE: STS ITALIANA SEDE SOCIALE e REDAZIONE: Pala Anderlini - Via Mario Vellani Marchi, 106 - Modena - 41124 - Tel. 059/4821526

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FANANO

25 GIUGNO AL 1 LUGLIO 2017 META STORICA DELL'ANDERLINI CAMP Fanano è ormai la destinazione storica dell'Anderlini Volley Camp e quest'anno hanno partecipato oltre 80 ragazzi/e suddivisi in due gruppi: minivolley dai 7 ai 9 anni e volley dagli 11 ai 15. Gli allenamenti del mattino si sono svolti nei campi allestiti per l'occasione nel PalaGhiaccio di Fanano, mentre nel pomeriggio si sono alternati allenamenti o tornei e un po' di piscina. Lo staff del Camp ha allietato i partecipanti nelle serate con giochi e animazioni ed insieme hanno festeggiato la fine della settimana in baita al Lago della Ninfa, ai piedi del Monte Cimone, dopo una giornata di giochi liberi su alberi, scivoli e tappeti elastici, immersi nel verde.

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MARINA DI GROSSETO 25 GIUGNO AL 1 LUGLIO 2017 ANDERLINI CAMP...ING Oltre 50 ragazzi e ragazze dai 13 ai 18 anni hanno invaso pacificamente le spiagge dorate della Toscana. Le mattinate sono state dedicate al beach volley in riva al mare e nei campi del Camping Cieloverde, ma prima di pranzo rigorosamente obbligatorio rilassarsi in spiaggia o in acqua. Anche nel pomeriggio dopo un meritato riposo di nuovo sui campi per una seduta tecnica o per tornei sulla sabbia e poi rilassarsi nuovamente in attesa della cena. Le serate sono passate in allegria con lo staff che ha organizzato giochi con animazione o partecipando alle serate organizzate dall'equipe del Camping stesso. La settimana di Marina di Grosseto è stata fuori dalle righe per la location, un camping a 4 stelle, e per il contatto con la natura ed il divertimento all’aria aperta, tra beach volley, mare e una prova di “Albering” nella bella pineta.

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SESTOLA SPECIAL 1 DAL 2 AL 8 LUGLIO 2017 QUANDO LIVELLO TECNICO SI ALZA Come da tradizione, anche quest'anno tutto il know how tecnico targato Anderlini si è trasferito sull’Appennino Tosco-Emiliano per una settimana di pallavolo pura, insieme a grandi allenatori e giocatori. Graditissimi ospiti della settimana, nonchè Direttori Tecnici: Gianni Caprara, Andrea Sala, Roberta Maioli, Cristian Bernardi e Alberto Di Mattia. I ragazzi, divisi per genere, età, capacità e ruoli, sono stati sottoposti ad un intenso programma di allenamenti, dalle 5 alle 6 ore al giorno, tra mattina e pomeriggio, inoltre sono stati coinvolti con i direttori tecnici in sessioni video e tornei. Non sono manchati però i momenti di relax in piscina e al Lago della Ninfa, dove per un pomeriggio intero si sono cimentati nelle attività dell’Adventure Park per poi scatenarsi nel party di chiusura.

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SPECIAL GUEST

GIOVANNI CAPRARA Classe 1962, Giovanni inizia la sua carriera nel 1998 accanto a Marco Bonitta sulla panchina del Volley Bergamo. In seguito: Virtus Reggio Calabria, Volley 2000 Spezzano, Nazionale Russa, con la quale vince due bronzi e un oro ai Mondiali, River Volley Piacenza, la Nazionale Greca, la Asystel Novara, Villa Cortese, Eczacibasi Spor Kulübü, e infine Casalmaggione nella stagione sportiva appena conclusa. Ecco il suo bouquet di vittorie: 4 Campionati Italiani, 3 Coppe Italia, 5 Supercoppe Italiane, 1 Mondiale per Club, 4 Champions League e 1 Coppa Cev. “Esperienza meravigliosa al Camp della S.diP. Anderlini a Sestola. Giorni interessanti sotto il profilo professionale ma soprattutto umano. E' stato un vero piacere collaborare con tanti allenatori che avevano voglia di mettersi in gioco, con i quali scambiare opinioni, e piacevolissimo anche il lavoro con le ragazzine che avevano una gran voglia di imparare dimostrando grande adattabilità al lavoro fatto in palestra e tantissima voglia di migliorarsi. Quindi torno a casa con un'enorme soddisfazione da parte mia per questi giorni al Camp Anderlini e spero che questa esperienza si possa ripetere in futuro”.

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SESTOLA SPECIAL 2 DAL 9 AL 15 LUGLIO 2017 ALLENAMENTI SPECIFICI E TEORICI Seconda settimana dell'Anderlini Special Camp di Sestola che ha visto oltre 40 ragazzi/e impegnarsi in una settimana intensa di pallavolo insieme a grandi allenatori e tecnici. Special Guest della settimana sono stati Mauro Chiappafreddo che ha seguito le ragazze, Andrea Sala e Marcello Forni che hanno seguito i ragazzi in ogni loro attivitĂ durante la settimana. Oltre agli allenamenti specifici hanno alternato sessioni video e tornei dove cercare di mettere subito in pratica le indicazioni tecniche ricevute. Non sono poi mancati i momenti di meritato relax in piscina, nei giochi serali organizzati dallo staff e nella giornata speciale al Lago della Ninfa conclusa con un super mega Party.

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SPECIAL GUEST

ANDREA SALA Andrea Sala, classe ’78, inizia la carriera a diciannove anni in Serie B2 e dopo alcuni anni approda nel massimo campionato e gioca a Cuneo, Vibo Valentia e Montichiari, alla Trentino Volley, con la cui maglia ha conquistato uno Scudetto, una Coppa Italia, 2 Champions League e 2 Mondiali per Club. Dal 2011 al 2015 veste la mitica maglia di Modena con cui vince una Coppa Italia. Andrea vanta anche ben 97 presenze con la Nazionale Italiana. “Esperienza bella e felice. Sono entrato in punta di piedi a far parte della famiglia della Scuola di Pallavolo Anderlini, una famiglia nuova per me, in cui sono stato accolto a braccia aperte. Qui ho ritrovato i miei valori dello sport, la condivisione della voglia di divertersi, l'amore per la pallavolo, il desiderio di regalare ai ragazzi un dono speciale che è la passione per lo sport che facciamo e che tanto ci ha fatto sudare, lottare, sognare. E' stata bello anche scoprire la realtà della S.diP., fatta di persone di gran cuore, di grandi sorrisi e di capacità tecniche. Ho condiviso questa esperienza con gruppi di ragazzi in cui si è lavorato tanto ma anche scherzato, un bel mix tra serietà, impegno e divertimento”.

SPECIAL GUEST

MAURO CHIAPPAFREDDO Classe 1974, Mauro inizia la sua avventura alla guida di club di Serie A1 Femminili nella stagione 2007/08 a Perugia, con l’allora Despar, con la quale rimarrà per i tre anni successivi. Seguiranno Piacenza, Santa Croce, Villa Cortese, Modena nel 2013/14, Soverato e Scandicci. Nella stagione 2009/10 vice allenatore della Nazionale Greca. In questi anni ha conquistato una Supercoppa Italiana nel 2007 e una Champions League nel 2008. “Il mio primo Camp in “Casa Anderlini” spero diventi il primo di una lunga serie. Mi sono trovato completamente a mio agio soprattutto perchè mi è stato consentito di lavorare come sono abituato, insieme ad uno staff che aveva voglia di lavorare, imparare e mettersi in gioco insieme a me. Spero di aver lasciato qualcosa di buono almeno tanto quanto di buono il Camp ha lasciato a me, onorato di essere stato scelto per dare il mio apporto e mi auguro appunto di poter continuare questa collaborazione intrapresa".

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MOLVENO

DAL 16 AL 22 LUGLIO 2017 VOLLEY E NATURA Anche quest'anno l'Anderlini Volley Camp arriva ai piedi dell'Adamello. La settimana per gli oltre 40 ragazzi/e partecipanti è passata tra sedute mattutine di beach volley in riva al lago o nel Palazzetto dello Sport di Molveno, tornei pomeridiani sulla sabbia o indoor e per i piÚ temerari tra qualche bagno nelle acque del lago e un po' di meritato relax. Non sono mancate le occasioni di brevi escursioni alla scoperta del territorio con percorsi trekking ai fortini napoleonici, nei boschi ed anche qualche giro in mountain bike intorno al lago. Insomma anche quest'anno tanta pallavolo ma anche tanto divertimento e momenti di riposo.

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SPECIAL GUEST

MARCELLO FORNI "Dopo l'esperienza più che positiva dello scorso anno è stato davvero un piacere venire nuovamente ai Camp dell'Anderlini. Mi piace la complicità che si crea e vedere la differenza che c'è dal primo giorno all'ultimo tra i ragazzi, se all'inizio sembrano tutti un po' spaesati ora dopo ora e giorno dopo giorno li vedi proprio affiatarsi e creare delle belle amicizie. Anche per me vale la stessa cosa conoscendo sempre più persone dello staff e questo mi fa sempre più apprezzare il tempo passato con loro ed aumentare la voglia di tornare. Mi piace dare ai ragazzi tutto ciò che posso, da un consiglio tecnico in palestra ad una battuta nel tempo libero, loro sono il nostro focus delle settimane per cui quando l'ultimo giorno li vedi che non vorrebbero tornare a casa per noi la soddisfazione più grossa."

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RICCIONE

DAL 18 AL 24 GIUGNO 2017 LA RIVIERA ACCENDE L'ANDERLINI CAMP Per il terzo anno l'Anderlini Volley Camp sceglie come sede del primo turno la patria del divertimento, quasi 100 ragazzi/e hanno vissuto una settimana di volley, beach volley, mare, animazione, parchi acquatici! Super ospite del camp l'ex capitana della Nazionale Italiana Manuela Leggeri che ha saputo incantare con i propri consigli tutti i partecipanti. Nelle mattinate i ragazzi si sono allenati nei campi di beach volley per 2 ore con i tecnici e prima di fare rientro in hotel per il pranzo tutti in acqua per un meritato bagno defaticante e divertente. I pomeriggi sono passati alternando allenamenti indoor e tornei sulla sabbia seguiti da momenti di relax in compagnia degli istruttori in spiaggia. Dopo cena, lo staff ha organizzato giochi con animazione o accompagnato i ragazzi in passeggiate nelle vie di Riccione. A metĂ settimana una giornata intera di “relaxâ€? presso il parco acquatico Aquafan, ha permesso ai ragazzi di divertirsi con gli scivoli e le numerose attrazioni del parco sempre seguiti dallo staff del parco e dal nostro team.

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SPECIAL GUEST

MANUELA LEGGERI Manuela Leggeri, ex atleta professionista e capitano della Nazionale Campione del Mondo nel 2002,vanta un palmares di grandissimo rispetto: 3 Scudetti, 3 Coppe Italia, 2 Supercoppe e 1 Champions League, 3 Coppa CEV. “Per me è stata una bellissima esperienza grazie all'ambiente meraviglioso che ho trovato. Il gruppo (staff) è veramente il top. Mi piace lo spirito che si respira e il modo in cui si da attenzione ai ragazzi/e non solo "dentro il rettangolo da gioco" ma anche fuori. Mi è piaciuto molto lo special. al di là del fatto che c'era Gianni che per me è veramente un grande, ma per aver avuto la fortuna di confrontarmi sia con gli istruttori sia con i campioni presenti. Esperienza unica anche il dialogare con i ragazzi/e su varie tematiche legate all'aspetto tecnico ma anche psicologico del gioco e delle varie situazioni che si possono presentare in palestra, in campo, nello spogliatoio. Insomma, credo che per ogni ragazzo/a che abbia la fortuna di fare anche solo una tappa del vs tour estivo, sia veramente un'esperienza che possa arricchire molto il proprio "bagaglio" personale a 360°, partendo dall'aspetto tecnico fino al rapporto umano e poi non ci si annoia mai con uno staff così: il divertimento è garantito!! Complimenti a tutti”.

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RICCIONE SPECIAL BEACH DAL 23 AL 29 LUGLIO 2017 LA NAZIONALE AL CAMP CON L'ANDERLINI La prima esperienza dell'Anderlini Volley Camp dedicata al beach volley è stata davvero un successo. La presenza della Nazionale Femminile di Beach Volley ha reso tutto più magico e i 40 ragazzi/e presenti hanno vissuto una settimana davvero speciale. Le attività fatte dai ragazzi sono state uguali come negli altri turni ma poter avere a propria disposizioni tecnici e atlete della Nazionale ha alzato notevolmente il livello del lavoro fatto sulla sabbia. Non sono mancati i momenti di grande relax con bagni e giochi serali, in spiaggia o passeggiate lungo i viali di Riccione, ma soprattutto momenti di grande divertimento durante la giornata passata all'Aquafan.

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SPECIAL GUEST

ANDREA RAFFAELLI Direttore Tecnico della Nazionale Italiana Femminile di Beach Volley Andrea Raffaelli, DT della Nazionale, classe ’69, dopo l’esperienza indoor con cui conquista, tra le tante, anche la promozione in A1 con Gioia del Colle, nel 1989 comincia la carriera nel beach volley, che lo porterà a partecipare alle Olimpiadi di Sydney 2000, al titolo di Campione d’Italia nel 2001, di King of the Beach nel 2002, al 9° posto nel campionato del Mondo e a due quinti posti nel World Tour. Dal 2004 intraprende anche la carriera da allenatore di beach volley, ed ora maestro della Gran Team Academy. Andrea ha anche guidato, la scorsa estate, due ragazzi della Scuola di Pallavolo Anderlini, Marco Maletti e Samuele Cottafava, all’argento nel Campionato Italiano di beach volley, nelle categorie Under 19 e Under 21. “L’invito della Scuola di Pallavolo Anderlini è stato un'occasione per fare una settimana di collegiale in vista dei prossimi tornei estivi. Oltre a lavorare per raggiungere risultati di altissimo livello siamo molto attenti anche al giovanile. Per noi sarà molto importante riuscire a formare un gruppo intermedio tra Club Italia e Nazionale A, formato da atlete nate dal 1995 al 1997. Più il movimento intorno a questo sport cresce e si diffonde per far appassionare il maggior numero di atleti possibile è fondamentale per aumentare così il livello tecnico anche dei professionisti.”

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CORSO DI AGGIORNAMENTO

Tecnici a lezione da “Giovanni Caprara”

a cura dell'Ufficio Stampa S.di P. Anderlini

Grande successo per il corso di aggiornamento regionale di Gianni Caprara che si è tenuto a Sestola mercoledì 5 Luglio in occasione dell'Anderlini Special Camp 1. Il fondamentale della difesa è stato sviscerato sia sotto l'aspetto tecnico che tattico, grande curiosità da parte dei tecnici presenti che hanno ascoltato con grande interesse le idee del tecnico bolognese pluriscudettato sulla posizione di attesa e sul concetto di "andare sulla palla". Il tecnico si è reso molto disponibile a soddisfare le curiosità e le domande dei tanti tecnici che hanno approfittato della rara occasione di poter ascoltare Caprara ad un corso di aggiornamento! La prima parte del corso si è svolta presso l'Hotel San Marco di Sestola,sempre disponibile ad accogliere le nostre iniziative, quì Caprara ha svolto una lezione teorica mostrando ai tecnici lo sviluppo delle tematiche affrontate con video di atlete di alto livello,quindi la comitiva si è spostata al Palazzetto di Sestola dove le ragazze dell'Anderlini Camp sono state "spremute" per oltre due. L'allenamento è stato sicuramente interessante per mostrare come certi concetti possano essere affrontati sin dal livello giovanile e possano dare stimoli importanti anche alle giovani atlete. La formula del corso di “modulo “doppio” è valsa sia come aggiornamento per l’anno sportivo 2017/2018 che come recupero per l’annata 2016/2017 per gli allenatori Allievi e di 1° Grado di Modena. Un grande ringraziamento a Luciano Molinari, responsabile tecnico del Comitato Provinciale di Modena, che si è prodigato per render possibile questo aggiornamento e naturalmente a Gianni Caprara, ospite più che gradito del nostro Camp che ha mostrato, come tutti ci aspettavamo, idee molto stimolanti...

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FINALE NAZIONALE U18 FEMMINILE

La pallavolo è sempre più “rosa” La Finale Nazionale Giovanile CRAI Under 18 femminili ha portato una ventata di volley rosa nella città di Modena che è stata letteralmente invasa da circa 400 pallavoliste di 16 squadre. Proprio nella cerimonia di apertura le ragazze hanno sfilato in corteo con la loro divisa societaria per il centro storico della città accompagnate a ritmo di musica da un’entusiasmante band di fiati, colorando le strade e lasciando i modenesi sorpresi ad ammirare lo spettacolo. Il Sindaco Gian Carlo Muzzarelli e l’Assessore allo Sport Giulio Guerzoni hanno dato il benvenuto ufficiale e un in bocca al lupo a tutte le squadre, sottolineando l’onere e l’onore di giocare in quella che, oramai, è diventata la città simbolo della pallavolo. Durante 5 giorni di incontri, giocati nei numerosissimi impianti messi a disposizione per le finali, il livello di gioco è andato in crescendo facendo pensare ad un futuro davvero importante per la pallavolo femminile. La manifestazione ha avuto fine nel tempio del volley, il PalaPanini, dove il Volleyrò Casal de Pazzi ha conquistato il titolo di Campione d’Italia categoria Under 18 Femminile. Le romane, guidate da Sandor Kantor, hanno superato con una grande prova la Bruel Volley Bassano. Per la finale del 3° - 4° posto le piemontesi dell'Igor Volley Novara hanno avuto la meglio sulle ragazze della Volley Bergamo Foppapedretti al termine di un equilibratissimo tie-break. Tra le due finali il Comitato Provinciale Fipav Modena ha premiato tutte le squadre vincitrici dei campionati provinciali, oltre trenta, facendole sfilare sotto la celeberrima Curva Ghirlandina e consegnando loro le medaglie d’oro. Le ragazze della Liu Jo Tironi, padroni di casa, chiudono con un ottimo quinto posto, grazie alla vittoria sul campo del Palanderlini contro Montelupo Città della Ceramica, battuta 3-1. I prestigiosi premi individuali sono stati: Miglior Palleggiatore Martina Stocco di Buel Volley Bassano; Miglior Schiacciatrice Valeria Battista di Volley Bergamo Foppa-

a cura dell'Ufficio Stampa S.di P. Anderlini

pedretti; Miglior Centrale Sara Fahr di Igor Volley Novara; Miglior Libero Sofia Rampazzo di Bruel Volley Bassano e, infine, Elena Petrini del Volleyrò Casal de Pazzi Miglior Giocatrice. Il Comitato Organizzatore desidera ringraziare tutti i partner, che hanno sostenuto la manifestazione sin dall’inizio rendendo questo magnifico spettacolo del volley realtà. Si ringraziano inoltre la Federazione Italiana Pallavolo, il Comitato Regionale Fipav CRER e il Comitato Territoriale di Modena per aver dato a Scuola di Pallavolo Anderlini e Volley Academy Modena questa grande opportunità.

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VOLLEYRO' CASAL DE PAZZI

VOLLEYRO' CASAL DE' PAZZI: ci presentiamo

Sette scudetti in quattro anni, quattro con l’Under 18 e tre con l’Under 16, e nove finali raggiunte. Il tricolore vinto domenica 11 giugno dall’Under 18, grazie al successo per 3-0 (25-18, 25-17, 25-20) sulla Bruel Bassano nella finalissima di Modena, ha fatto entrare il Volleyrò Casal de’ Pazzi nella storia della pallavolo giovanile, proprio nel palazzetto che più di tutti rappresenta il mito del volley italiano. Mai nessuno, infatti, era riuscito a vincere quattro titoli nazionali nella stessa categoria. Con questo tricolore nella classe regina, con il secondo posto dell’Under 16 e il quarto dell’Under 14, Il Volleyrò Casal de’ Pazzi si è confermato il club leader nella pallavolo giovanile. Sono passati ormai nove anni dal giorno della nascita dell’associazione. Dopo le prime stagioni in cui sono state poste le basi, sono arrivati gli anni dei grandi successi, frutto di un lavoro meticoloso e sempre orientato al futuro e alla crescita tecnica e umana delle giocatrici, con l’unico obiettivo di offrire la possibilità a tante ragazze provenienti da tutta Italia di esaudire il sogno di giocare ai massimi livelli. Andrea Scozzese e Armando Monini sono stati gli artefici di questo modello di sport vincente. Con la scomparsa

di Andrea Scozzese, Armando Monini ha preso in mano la difficile responsabilità dell’intera gestione del club, supportato dal sempre presente direttore sportivo Laura Bruschini, che lavora giornalmente per rendere operativa una macchina che anno dopo anno ha oliato i suoi ingranaggi, fino a diventare un modello di eccellenza non solo nel volley. Il direttore tecnico Luca Cristofani ha portato con sé metodologie di allenamento innovative e la mentalità vincente di un allenatore sempre focalizzato al raggiungimento del massimo traguardo. Ha tramesso le sue idee a un gruppo di allenatori preparato e costantemente motivato, compresi i due tecnici dell’Under 18 Sandor Kantor, che proprio a Modena ha scritto pagine irripetibili della pallavolo maschile da giocatore, e Matteo Pilieci, da tempo nella famiglia del Volleyrò. Il valore aggiunto è dato poi dalla passione di tutti coloro che collaborano all’interno della società, dallo storico presidente Luigi Caruso, che rappresenta la continuità con il “vecchio” Casal de’ Pazzi, al direttore generale Lionello Teofile, per finire con tutti coloro che vivono quotidianamente la realtà del Volleyrò, tecnici, dirigenti e famiglie. Tante presenze importanti che

a cura di Marco Tavani

rendono unica in Italia questa speciale famiglia, che quest’anno ha arricchito la propria bacheca con un altro bellissimo trofeo. “Dedico questo record – spiega Armando Monini – ad Andrea Scozzese e alla sua famiglia. Andrea era un competitivo nato. Mi ha dato la possibilità di entrare in questo progetto e insieme abbiamo costruito un modello di eccellenza sportiva forse ineguagliabile. Un pensiero va anche alla mia famiglia, a mia figlia, senza la quale oggi non sarei qui, e a mia moglie che nell’ultimo periodo ho visto poco per gli impegni con la pallavolo. Rivolgo un ringraziamento a tutto lo staff. Insieme siamo una grande famiglia. E poi non posso non ricordare Laura Bruschini, che mi sopporta tutti i giorni con il mio temperamento e con la mia energia. Perché se non ci si mettono impegno ed energia non si raggiungono obiettivi importanti. Questo è un insegnamento per tutti. Ringrazio anche gli sponsor che ci danno le possibilità economiche di portare avanti questo progetto e mi riferisco in particolar modo alla Savino Del Bene, a Toccafondi e a Nocentini, che hanno creduto sempre in noi e con cui sono certo continueremo a collaborare per molti anni”.

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“È stata un’emozione immensa vincere a Modena – dice Laura Bruschini perché è iniziato tutto proprio qui, con il nostro primo scudetto. Vincere lo scudetto con l’Under 18 rappresenta una gioia in più, perché è l’ultimo anno di giovanile per tante ragazze. In questi anni hanno dimostrato un grandissimo carattere. Fuori da qui non sarà facile per loro, ma noi siamo una grande famiglia e saremo sempre pronti ad aiutarle e a sostenerle”. Si è da poco tempo conclusa la stagione agonistica, ma la macchina operativa del Volleyrò Casal de’ Pazzi sta già lavorando in vista del prossimo anno. La notizia certa è che si ripartirà dalla conferma di Luca Cristofani come direttore tecnico, una garanzia e un chiaro segnale di continuità con l’allenatore che ha contribuito alla vittoria di sette scudetti in appena quattro anni. “Siamo felicissimi – spiega il direttore sportivo del Volleyrò, Laura Bruschini – di continuare il nostro percorso con Luca Cristofani. La crescita delle ragazze in questi anni è stata ottima ed è stato il chiaro segnale dell’efficacia del lavoro svolto. Sono una donna di sport e sono abituata a far parlare i fatti e il campo e da questo punto di vista abbiamo fatto molto bene. Continueremo con grande orgoglio a lavorare con Luca, anche perché ha dimostrato nel tempo di far parte della famiglia e di avere il cuore Volleyrò”. Dopo un periodo di meritata vacanza con la tua famiglia, riprenderai a lavorare con il Volleyrò. È un bel segnale di continuità nel progetto ormai consolidato nel tempo, che ha portato risultati da record, come i quattro scudetti consecutivi in Under 18. “Quest’anno, con i tanti impegni della nazionale, sono riuscito a seguire un po’ meno le squadre del Volleyrò, a parte l’Under 18 a cui sono potuto stare più vicino. Dalla prossima stagione ho intenzione di riprendere in mano tutto il settore, cercando di spingere le

tre squadre al massimo per fare bene e per raggiungere il risultato migliore”. Con Armando Monini e Laura Bruschini avete formato una squadra di lavoro molto stabile e vi lega un rapporto di stima reciproca duratura. Ormai vi conoscete molto bene e questo sarà sicuramente un valore aggiunto per la nuova stagione. “I successi che abbiamo ottenuto insieme sono senza dubbio gratificanti. Ma il risultato più importante è la continua ascesa di tante giocatrici che vanno a giocare nei massimi campionati. Ogni anno portiamo sistematicamente cinque, sei ragazze in Serie A e in questo non riesce nessuno come noi. Questo è quello che conta realmente. Noi formiamo un prodotto eccezionale per l’alto livello e le giocatrici arrivano in questi campionati che sono ancora giovanissime e il loro vero potenziale si

vedrà dopo quattro o cinque anni che avranno giocato a simili livelli”. Le ragazze del 1999, a cui si deve riconoscenza per tutto quello che hanno fatto negli ultimi anni, hanno chiuso il ciclo giovanile al Volleyrò. Dalla prossima stagione si ripartirà con un gruppo molto rinnovato, ma gli obiettivi rimarranno gli stessi, essere protagonisti a livello nazionale e formare nuovi talenti per la Serie A e per le varie nazionali. “La cosa bella del nuovo gruppo è che ci sono tante ragazze del 2000 e del 2001 che andranno a giocare in Serie A. Il nostro obiettivo è quello di portare queste ragazze a fare il grande salto e di accompagnarle nella pallavolo dei grandi. Credo che ci riusciremo, perché anche il prossimo anno la qualità a disposizione sarà molto alta”.

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Oltre la rete SPORT E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE di Rodolfo “Giobbe” Giovenzana

Progetto educativo, umanitario sportivo di cooperazione internazionale che si propone di offrire opportunità di crescita a gruppi squadra di ragazzi/e del territorio di Modena e provincia attraverso esperienze umanitarie in Etiopia (vacanze lavoro in missione), formazione di maestranze in loco nonché un presente e un futuro migliori attraverso il gioco e lo sport ai bambini/e e ai ragazzi/e in Etiopia. Oltre la rete è un progetto educativo sportivo di cooperazione internazionale proposto da MOXA (Modena per gli altri - Onlus) e Scuola di Pallavolo Anderlini Cooperativa Sociale Sportiva Dilettantistica, in collaborazione con Parma per gli altri ONG e ideato da Alessandro Chiossi. “In Etiopia i ragazzi vivono un’infanzia e un’adolescenza decisamente dura. La grande maggioranza di loro è abituata a lavorare, sin dalla tenera età, per aiutare la famiglia alternando quindi lo studio al lavoro. Soprattutto nelle aree più povere i bambini non conoscono la parola “giocare” e solamente i più fortunati praticano attività sportiva”.

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PROGETTO OLTRE LA RETE

PROGETTO Al fine di agevolare la realizzazione del progetto Oltre la rete abbiamo identificato due specifiche aree rurali dell’altopiano centromeridionale dove la Onlus MOXA è operativa, unitamente alla ONG Parma per gli altri, al fianco dei missionari e delle missionarie della Chiesa Cattolica: • distretto di Loma nella zona del Dawro Konta; • area di Shellala nella zona di Hadiya. L’obiettivo del progetto, sul territorio etiope, è di promuovere e consentire l’attività motoria, il gioco e la pratica del volley a giovani studenti di due comunità etiopi, nonché di formare operatori sportivi locali. Sul territorio italiano e, nello specifico, a Modena e provincia Oltre la rete si prefigge l’obiettivo di sensibilizzare giovani atleti e studenti ai temi della cooperazione internazionale, del volontariato e della solidarietà, supportando attività e iniziative educative, formative e di crescita umana nel pubblico di riferimento.

Educatori e operatori sportivi italiani qualificati (diplomati in scienze motorie, allenatori di pallavolo tesserati e manager sportivi) selezionati e coordinati dalla Scuola di Pallavolo Anderlini, gestiranno le attività sportive e formative in Etiopia durante periodi di stage. Le attività di sensibilizzazione e le relative iniziative sul territorio modenese saranno coordinate dai suddetti educatori in collaborazione con ulteriori operatori tra cui volontari di associazioni, atleti, ex atleti, promotori e partner del progetto. Tra le iniziative che il progetto si propone di organizzare dopo il primo

anno di attività, rientra l’organizzazione di vacanze-lavoro in Etiopia per gruppi di giovani ragazzi/e italiani interessati a vivere un’esperienza unica. Riteniamo che l’esperienza umanitaria in missione sia un percorso formativo senza paragoni in quanto consente ai partecipanti di prendere coscienza di realtà che lasceranno un segno indelebile in ognuno dei partecipanti. La scelta della pallavolo come disciplina sportiva di riferimento è dovuta alla sua pratica, già diffusa nel paese, unitamente alle semplici strutture necessarie: una rete e un pallone. Il volley, inoltre, si sposa a pieno con

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PROGETTO OLTRE LA RETE

Fotografie Alessandro Chiossi © WiA Photography

l’importante attività di sensibilizzazione in loco, sulla condizione di vita delle donne e sul necessario miglioramento. In Etiopia alle donne spettano, spesso, lavori di fatica sino dalla più giovane età. Dall'approvvigionamento quotidiano di acqua e legna allo svolgimento di attività nei campi o con il bestiame. Così come i ragazzi praticano sport (calcio e volley in primis) anche le ragazze devono poter praticare attività sportiva e la pallavolo si presta perfettamente, essendo già conosciuta e consentendo la formazione di squadre miste. Inoltre Oltre la rete prevede la realizzazione di “2 SCARPE PER 4 PIEDI”, un progetto collaterale orientato alla raccolta di materiali e attrezzature sia usati che nuovi, nonché alla sensibilizzazione dei giovani ai temi del riciclo e degli sprechi. Il progetto si rivolge sia alle società sportive ma soprattutto ai giovani e alle loro famiglie. In Italia si getta nella spazzatura una notevole quantità di abbigliamento e calzature sportive perché divenuti troppo piccoli o fuori moda, così come le società sportive hanno spesso palloni e reti da gioco vecchi e non più utilizzati. I materiali raccolti (scarpe, ginocchiere, palloni, reti da gioco, etc.) consentiranno ai ragazzi/e etiopi destinatari del progetto, di disporre delle attrezzature necessarie per la pratica sportiva.

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CENTRO ESTIVO PALLANDIA

Al Centro Estivo Pallandia non ci si annoia mai!

di Simona Torricelli

calvalcare al Centro Ippico e si sono sbizzarriti nei gonfiali del Centro Ludico “Oplà”. Nelle giornate all'interno del Palanderlini i laboratori sono stati davvero tanti dall'inglese all'alimentazione, percorsi fantastici con la “Fiaba Motoria”, le attività del multisport, i giochi abbinati ai “quiz motori”, i giochi con l'acqua per sopportare il caldo estivo e le Olimpiadi di Atletica Leggera. Insomma ce n'erano per tutti i gusti. Nelle prime settimane erano presenti anche i ragazzi del “fuori classe” con i quali è stato bello e facile vivere esperienze e giochi coinvolgenti. Per chi non riuscirà ad esserci a settembre l'appuntamento è uno solo: Giugno 2018 per un'altra estate con il Centro Estivo “Pallandia”. Ti aspettiamo Il 31 luglio si concludono le prime 7 settimane del Centro Estivo Pallandia 2017. Da qualche anno la modalità d'iscrizione, innovativa rispetto le proposte classiche precedenti, ha convinto anche i genitori più scettici che hanno aderito con sempre maggior entusiasmo e saranno pronti il 21 agosto per far continuare questa esperienza ai loro figli fino al 14 settembre. La novità consiste nella iscrizione a giornate singole che permette di partecipare ad un'uscita particolare o per un bisogno improvviso di un genitore, insomma ogni famiglia può personalizzare la presenza del proprio bambino/a al Centro Estivo. Anche quest'anno le attività in uscita sono state tante e diversificate: i bambini hanno affrontato percorsi in ambiente naturale con l'Orienteering, hanno potuto visitare e conoscere alcune Fattorie Didattiche, si sono cimentati con la pesca insieme ad alcuni esperti volontari, si sono rinfrescati tuffandosi e sguazzando in piscina, hanno provato l'ebrezza di

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PROGETTO FUORICLASSE

Fuoriclasse: inclusione ed educazione in movimento alla Scuola di Pallavolo Anderlini

Ufficio Stampa S.diP. Anderlini

Già dopo poche settimane si capiva che il “Progetto Fuoriclasse” sarebbe stato un successo, ideato da Marcella Vaccari e realizzato col contributo della Banca Popolare dell'Emilia Romagna, col patrocinio dell'Associazione Aut Aut, è stato inserito all'interno del Centro Estivo Pallandia della Scuola di Pallavolo Anderlini. Il Progetto Fuoriclasse è stato pensato per promuovere l'inclusione sociale e l'aggregazione di bambini e ragazzi autistici dai 12 ai 18 anni. L'idea del Progetto nasce dall'analisi delle proposte rivolte a soggetti svantaggiati ad alto funzionamento presenti nel periodo estivo ed extrascolastico. Sono poche, infatti, le attività sul territorio per la fascia di età che va dalle scuole medie alle superiori. Quelle esistenti accolgono soprattutto ragazzi con patologie altamente invalidanti. Lo scopo del Progetto Fuoriclasse è di creare uno spazio fisico e relazionale gratificante, dove i ragazzi possano vivere nuove esperienze in maniera protetta e guidata. Gli obiettivi dichiarati da Marcella Vaccari, ideatrice e coordinatrice del progetto sono: “Vogliamo favorire l’integrazione e le attitudini relazionali attraverso due diversi tipi di attività: in piccoli gruppi omogenei e in gruppi allargati con gli altri ragazzi del Centro Estivo Pallandia. Desideriamo stimolare l’autonomia dei ragazzi all’interno della relazione interpersonale con educatori e pari. Abbiamo scelto come partner la Scuola di Pallavolo Anderlini, che da sempre promuove lo sport come veicolo educativo di crescita dei ragazzi. I ragazzi che fin ora hanno partecipato al progetto sono 12, suddivisi nei vari turni. Sono accompagnati in questa esperienza da tre educatori specializzati in un rapporto 1 a tre. Ad ogni ragazzo viene data la possibilità di cimentarsi

in esperienze molto diverse tenendo sempre presente gli obiettivi primari di promuovere la loro autonomia e la socializzazione all’interno di un gruppo più o meno strutturato in un ottica comunque che tiene conto delle caratteristiche del singolo e del suo percorso personale. La sinergia che è nata da subito con gli istruttori del centro estivo Pallandia ha permesso che tutto si svolgesse in un clima di grande professionalità all’insegna del divertimento pensato per tutti, ma proprio per tutti. Di questo ringrazio in particolare Simona Torricelli che da subito ha creduto nel progetto e ha creato tutte le condizioni operative perché si potesse realizzare nel migliore dei modi.”

glie che lo richiedono potrebbe davvero concretizzarsi ed in questo caso gli obiettivi sarebbero completamente raggiunti.

Il contenitore Centro Estivo Pallandia della Scuola di Pallavolo Anderlini è quindi risultato molto appropriato in quanto include attività strutturate come l’equitazione, la pesca, l’orienteering ma anche momenti liberi di gioco e aggregazione, cruciali per chi ha problemi soprattutto nell’area delle relazioni. Visti i risultati l'ipotesi che questo progetto diventi un appuntamento fisso estivo per dare un appoggio alle fami-

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Obbligo di dotazione di defibrillatori semiautomatici per Associazioni e Società Sportive: ecco le linee guida ufficiali! Dopo la pioggia di proroghe degli ultimi mesi, è entrato finalmente in vigore l'obbligo di dotazione ed utilizzo di defibrillatori semiautomatici da parte delle Associazioni e delle Società Sportive Dilettantistiche. Ma attenzione, perché ci sono (non poche) novità ... C'è una notizia buona ed una cattiva in tema di defibrillatore obbligatorio per ASD/SSD: • quella buona è che finalmente l'obbligo è entrato in vigore il 1° luglio 2017 (questo stando a quanto riportato nelle premesse, anche se, posto che il decreto non prevedeva un'immediata entrata in vigore, sono occorsi ulteriori 15 giorni dalla sua pubblicazione, avvenuta il 28.06.2017, e pertanto è entrato ufficialmente in vigore il 13 luglio scorso); e tutto questo in barba alla sequela di proroghe delle quali abbiamo dovuto, ahimè, dare notizia nei mesi passati; • quella cattiva è che il tenore letterale della norma riportata in Gazzetta Ufficiale (Anno 158° - numero 149) pare ridimensionare non poco la portata di un provvedimento nella cui ratio, più che mai condivisibile, si intendeva salvaguardare (giustamente) la salute dei milioni di praticanti di attività sportiva del nostro paese (come nel caso del certificato medico). E dunque non solo di quelli che praticano gare... Il "perchè" di questo mezzo passo indietro lo si comprende analizzando l'art. 1 del Decreto: "L’obbligo di dotazione e impiego di defibrillatori semiautomatici ed eventuali altri dispositivi salvavita di cui all’articolo 7, comma 11, del decreto legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, si intende assolto da parte delle associazioni e società sportive dilettantistiche, come definite dall’articolo 5 del decreto ministeriale 24 aprile 2013, alle seguenti condizioni: a) qualora

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utilizzino un impianto sportivo, come definito dall’articolo 2 del decreto Ministro dell’interno del 18 marzo 1996 e avente carattere permanente, che sia dotato di defibrillatore semiautomatico o a tecnologia più avanzata; b) qualora sia presente una persona debitamente formata all’utilizzazione del dispositivo durante le gare inserite nei calendari delle Federazioni sportive nazionali e delle discipline sportive associate, durante lo svolgimento di attività sportive con modalità competitive ed attività agonistiche di prestazione disciplinate dagli enti di promozione sportiva, nonché

durante le gare organizzate da altre società dilettantistiche". Ora, senza polemica di sorta, siamo proprio sicuri che un defibrillatore o un altro dispositivo salvavita serva solo "durante le gare inserite nei calendari delle Federazioni sportive nazionali e delle discipline sportive associate, durante lo svolgimento di attività sportive con modalità competitive ed attività agonistiche di prestazione disciplinate dagli enti di promozione sportiva, nonché durante le gare organizzate da altre società dilettantistiche" e non anche


quando il Signor Luca, che non pratica sport da anni, decide di iscriversi alle attività di un'Associazione/Società Sportiva Dilettantistica per provare lo "spinning" per rimettersi in forma? Indubbia l'utilità che "prima dell’inizio delle gare e per il tramite di propri referenti all’uopo incaricati" venga verificata la presenza, la manutenzione ed il funzionamento dei defibrillatori, oltre che, ovviamente, la presenza di una "persona debitamente formata ai sensi e per gli effetti dell’articolo 5, comma 7, del decreto del Ministro della salute del 24 aprile 2013" (Art. 2), pena "l’impossibilità di svolgere le attività di cui all’articolo 1" (Art. 3); sensato (siamo sicuri?) anche che per le gare relative ad attività sportive "a ridotto impegno cardiocircolatorio, elencate nell'allegato A" (Art. 4 n.1 lett. a) le disposizioni di cui agli articoli 1 e 2 non si applichino; ma perché se le gare si svolgono "al di fuori degli impianti sportivi" l'obbligo non è dovuto (Art. 4 n.1 lett. b)? Un passo avanti nella direzione giusta è innegabile sia stato fatto (quanto meno perché un obbligo, studiato/ nato nel 2012, entra ufficialmente in vigore, seppur nel 2017), ma perché mai circoscrivere l'obbligo di dotazione di un dispositivo salvavita alle sole gare svolte all'interno di un impianto sportivo? Per il certificato medico il ragionamento è stato quello ...? Si è forse circoscritto l'obbligo di una verifica di idoneità alla pratica sportiva (agonistica o dilettantistica) ai soli partecipanti ad una gara ...?

Non intendiamo scivolare in (facili) retoriche, restiamo concentrati sul nostro lavoro, ma concedeteci almeno di manifestare la perplessità per un adempimento che, al di fuori degli obblighi di legge, dovrebbe essere al primo posto per chi, seriamente, si occupa di sport e di ben-essere delle persone ... Per ulteriori richieste specifiche e/o di approfondimento, si precisa che il presente articolo è stato predisposto a cura di: Dott. Stefano Bertoletti Dott. Alberto Gambone In un mondo sempre più “social” MOVIDA resta al passo con i tempi, motivo per cui ci potete seguire su tutti i social network ad oggi maggiormente utilizzati. In particolare, accanto al sito web istituzionale www.movidastudio. it ed al blog di approfondimento www.tuttononprofit.com, potete trovaci su Facebook (con l’account Equipe Movida e la pagina Tutto Non Profit), su Twitter (con l’account @ EquipeMovida), su Google+ (con la pagina Tutto Non Profit) e su Linkedin (con l’account Equipe Movida).

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S C U O L A

D I

P A L L A V O L O

ANDERLINI NEWS

GHIANDE SPECIALI

di Andrea Strozzi

In ultima analisi, noi contiamo qualcosa solo in virtù dell’essenza che incarniamo, e se non la realizziamo, la vita è sprecata. (C. G. Jung)

Non so che ora è. Potrei saperlo semplicemente abbassando gli occhi nell’angolo in basso a destra dello schermo. Ma ora non è tempo per farlo. Ho sette o otto cose che si calpestano nella testa e devo metterle giù, in fila. Credo sia tardi. Ma non così tardi (mia figlia dorme e non si è ancora svegliata). Sono andato a letto presto. Poi mi sono svegliato. Ho accantonato il libro che stavo leggendo e ho afferrato quello che oggi avevo portato in giro con me. Senza però mai aprirlo. Quasi volessimo entrare in confidenza, passando una mezza giornata insieme. E’ un libro con la copertina flessibile di un acceso blu notte, leggermente e piacevolmente setata al tatto, che riporta una tavola di William Blake in cui si vede una ragazza danzante trascinarsi dietro la Luna, avvolta in una specie di drappo giallastro. Un’altra tavola di William Blake – contenutisticamente non dissimile da questa – è una delle immagini che da sempre incarnano l’essenza stessa di LLHT, e che finora non ho mai pubblicato per una mia forma di devozione quasi religiosa nei confronti della sua perfetta rappresentatività del messaggio del blog. Le coincidenze non esistono, lo sappiamo no? Non esistono mai. Ho sentito parlare per la prima volta di questo libro diversi anni fa. Poi buio. Silenzio. Circa un mese fa lo ha pubblicamente citato una persona che non nominerò, ma che so benissimo si riconoscerà subito in queste mie righe (so infatti che, da quando ci siamo conosciuti, nonostante i suoi mille impegni mi legge con assiduità). Il libro è “Il codice dell’anima” di James Hillman. James Hillman è l’ideatore della teoria della ghianda, una teoria in base alla quale – mi si perdoni la necessaria approssimazione – ogni persona,

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proprio come una ghianda, è fin dalla nascita in possesso di tutto il patrimonio informativo e dei requisiti per svilupparsi e trasformarsi in una magnifica quercia (il suo daimon); il fatto che questo processo si compia oppure no, però, dipende dalle condizioni ambientali in cui la ghianda si trova e dalle sollecitazioni che essa riceve. “Una cosa va chiarita subito”, spiega però l’autore. “Il paradigma oggi dominante per interpretare vite umane individuali, e cioè il gioco reciproco di genetica ed ambiente, omette una cosa essenziale: quella particolarità che dentro di noi chiamiamo “me”. Se accetto l’idea di essere l’effetto di un impercettibile palleggio tra forze ereditarie e forze sociali, io mi riduco a mero risultato. […] La teoria della ghianda è l’idea cioè che ciascuna persona sia portatrice di un’unicità che chiede di essere vissuta e che è già presente prima di poter essere vissuta.” Tanti anni fa, quando entrai per la prima volta nella Grotta del Vento in Garfagnana, fui colto dalle stesse sensazioni che ho avvertito poco fa, leggendo la prefazione e le prime tre pagine del primo capitolo. L’ingresso della Grotta del Vento è strettissimo e per niente agevole. I primi speleologi che la scoprirono avevano utilizzato un ingresso differente, più in quota, perché l’attuale accesso (destinato ai turisti e agli escursionisti) è in re-

altà… un sifone. Una conduttura cioè che, a seconda della piovosità del periodo dell’anno, può essere ostruita dall’acqua e impedire l’accesso (o comunque nasconderlo): un ingresso dunque scomodo e, periodicamente, inaccessibile. Proprio per questo, l’esperienza è ancora più suggestiva ed evocativa: come sarà lo spettacolo, dentro? Tanto per cominciare, la prefazione di questo libro soddisfa inaspettatamente un mio feticcio: quello per le epigrafi. In entrambi i miei libri, infatti, le epigrafi in apertura di ogni capitolo sono il frutto di una selezione meticolosa – ben oltre i confini della maniacalità! – fra le migliaia di frasi che ho evidenziato e trascritto dalle montagne di libri che ho letto in tutta la mia vita. L’epigrafe, venendo a rappresentare un distillato perfetto del contenuto del capitolo, deve prendere per mano il lettore e accompagnarlo nelle pagine che seguono, fissando nella sua aspettativa – più ancora del titolo del capitolo – i concetti che si svilupperanno. Bene: la prefazione de Il codice dell’anima, intitolata “Epigrafi a mo’ di prefazione”, è un’accuratissima rassegna di frasi ed aforismi stupendi (dei più svariati autori) che, incredibilmente e magnificamente concatenati l’uno all’altro, trasmettono ed esauriscono alla perfezione il senso dell’opera. E’ il sifone all’ingresso (libero dall’acqua).


RUBRICA LLHT

HIGHLIGHTS

Chi è Andrea Strozzi

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Lo spettacolo che si presenta all’interno è monumentale: Tutti, presto o tardi, abbiamo avuto la sensazione che qualcosa ci chiamasse a percorrere una certa strada. Alcuni di noi questo “qualcosa” lo ricordano come un momento preciso dell’infanzia, quando un bisogno pressante e improvviso, una fascinazione, un curioso insieme di circostanze, ci ha colpiti con la forza di un’annunciazione: Ecco quello che devo fare, ecco quello che devo avere. Ecco chi sono. Questo libro ha per argomento quell’annuncio. O forse la chiamata non è stata così vivida, così netta, ma più simile a piccole spinte verso un determinato approdo, mentre ci lasciavamo galleggiare nella corrente pensando ad altro. Retrospettivamente, sentiamo che era la mano del destino. Questo libro ha per argomento quel senso di destino. Tali annunci e tali sensazioni determinano una biografia con altrettanta forza dei ricordi di violenze terribili; solo che quegli enigmatici momenti tendono a essere relegati in un angolo. Le nostre teorie, infatti, danno la preferenza ai traumi, e al compito che essi ci impongono di elaborarli. Ma, nonostante le offese precoci e tutti i “sassi e dardi della oltraggiosa sorte”, noi rechiamo impressa fin dall’inizio l’immagine di un preciso carattere individuale dotato di taluni tratti indelebili. Questo libro ha per argomento la potenza di quel carattere. Questo libro, dunque, vuole risuscitare le inspiegabili giravolte che ha dovuto compiere la nostra barca persa nei gorghi e nelle secche della mancanza di senso, restituendoci la percezione del nostro destino. Perché è questo che in tante vite è andato smarrito e va recuperato: il senso

della propria vocazione, ovvero che c’è una ragione per cui si è vivi. Capito perché adesso io vado a farmi un giro nella grotta? Perché non esistono guru. Ma maestri sì, sempre. E capito soprattutto perché, una volta dentro, spero che… piova?

opo una carriera di quindici anni nella governance di alcuni gruppi bancari nazionali, in cui si è occupato di sviluppo del Personale, performance-management, pianificazione strategica e M&A, oggi Andrea Strozzi ha scelto di dare priorità ai Valori in cui crede: oltre a gestire il suo blog e a a scrivere su “Il Fatto Quotidiano”, Andrea Strozzi collabora attualmente con PAEA – Progetti Alternativi per l’Energia e l’Ambiente e con il PER – Parco dell’Energia Rinnovabile, una struttura ricettiva unica in Italia (situata sulle colline umbre), esclusivamente alimentata da fonti energetiche rinnovabili ed espressamente concepita per l’ospitalità e la didattica ricreativa sui temi dell’ecosostenibilità e del risparmio energetico.

Evento facebook: https://www.facebook. com/events/1618079311835170/?active_ tab=about Elenco dei relatori: http://www.unlearning.it/relatori.pdf Trailer: https://www.youtube.com/ watch?v=90DCDPZi3T8

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RUBRICA GALVANI

Galvani e Anderlini: una stagione all'insegna della prevenzione

La stagione 2017/18 sarà una stagione con – è il caso di dire – gli occhi puntati sulla prevenzione. La partnership con Galvani, leader degli occhiali sul territorio di Modena, e Scuola di Pallavolo Anderlini è stata rinnovata per il secondo anno consecutivo. Obiettivo principale: prevenire e curare i disturbi della vista prima che degenerino, guadagnandone nella vita di tutti i giorni e in palestra. Nella stagione appena conclusa, il progetto di screening alla vista è

stato un vero successo: quasi 1000 persone, tra atleti e staff, si sono sottoposti a questo controllo, che in pochi minuti è in grado di individuare disturbi lievi e meno lievi agli occhi. Insieme agli screening sono state organizzare serate dedicate alla prevenzione e alle lenti a contatto, a Modena e Serramazzoni, con grande pubblico, circa 600 persone presenti, attento a carpire i segreti delle nuove tecnologie in campo oftalmologico. La prossima stagione vedrà riproporre il progetto di screening di

Ufficio Stampa S.di P. Anderlini

prevenzione, per monitorare l'evoluzione di eventuali disturbi rilevati o scovarne di insorti. Inoltre, saranno proposti seminari di approfondimenti per atleti, famiglie e staff, con l'obiettivo di sensibilizzare a un tema delicato come gli occhi.

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