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Mini Impianti per bloccare le protesi dentali mobile

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SPECIALE MATERNITÀ Anno 6 | Mensile N 3 | Marzo 2011 °

Checco Zalone

TROPPO SUCCESSO? FA MALE

ALIMENTAZIONE 7 mosse per la linea

ALLERGIA

Le novità nella diagnosi e nella cura

INCHIESTA

Allarme medicina difensiva

SPECIALE PRIMAVERA I segreti del buonumore

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, Aut: 196/CBPA-SUD/NA


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La vera implantologia Grazie al sistema dei Mini Impianti Dentali oggi è possibile dire addio a dentiere e protesi ballerine, in tempi brevi e a costi contenuti accessibili a tutti intervista al dott. Roberto Capello a cura di Elena Buonanno

di massa

Il popolo dei portatori di dentiera ogni anno aumenta vertiginosamente eppure non ha il coraggio di affrontare il discorso implantologia a causa dei costi troppo elevati o dell’osso così sottile che non sembra lasciare alternative alla tradizionale protesi mobile. Oggi è però possibile soddisfare le più sentite esigenze sia economicamente, con prezzi molto più contenuti, sia chirurgicamente, con inter-

venti meno invasivi. È giunta così l’ora dei Mini Impianti Dentali con i quali una protesi, in soli 10 minuti, può essere bloccata stabilmente. Per approfondire l’argomento ci siamo rivolti al dottor Roberto Capello che da tempo utilizza questa soluzione.

Quando sorridere è un lusso

Le conseguenze della crisi economica si sono fatte sentire anche sulla salute degli italiani, soprattutto se si guarda il loro sorriso. Secondo quanto emerso nell’ultimo rapporto Osservasalute (relativo al 2009) sotto il peso della scarsa disponibilità finanziaria, infatti, il ricorso alle cure odontoiatriche, in nove casi su dieci a carico dei cittadini, è stato un “lusso” che solo poco più di una famiglia su tre (il 39,7%) si è potuta permettere.

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problemi tornando ad apprezzare i piatti di suo gradimento, cui talvolta ha dovuto rinunciare. Si pensi che in molte situazioni, il sostegno offerto alla dentiera consente di minimizzare la superficie del palato o di eliminarlo completamente, l’ingombro è minimo e il gusto e la consistenza del cibo saranno nuovamente percepiti in modo ottimale. Ci può illustrare dottor Capello altri benefici del sistema dei Mini Impianti Dentali oppure ci fermiamo qui? Un ulteriore punto a favore dei Mini Impianti Dentali proviene dalla possibilità di un loro utilizzo come fase di stabilizzazione momentanea della protesi provvisoria fintanto che gli impianti, inseriti con metodica tradizionale, non saranno perfettamente osteointegrati. È un metodo veloce e talmente poco invasivo, ma così qualificato e indolore, che può definirsi una procedura attuabile da tutte le persone che vogliono dimenticarsi di avere una dentiera. Esistono controindicazioni all’inserimento dei Mini Impianti? In maniera assoluta non esistono controindicazioni. I pazienti devono comunque relazionarci ogni informazione di-

Dottor Capello, per molti soggetti avere la dentiera è un po’ un calvario: paste e polveri adesive per non avere l’imbarazzante problema della protesi ballerina! Con i Mini Impianti tutto questo è solo un ricordo? La stabilizzazione della dentiera che si può ottenere inserendo i Mini Impianti Dentali è veramente notevole. Si può tranquillamente affermare che solo il paziente deciderà di rimuovere la protesi quando sarà necessario, tipicamente per la quotidiana igiene. È ovvio che le difficoltà nel parlare,

nel sorridere ovvero in tutte le attività della normale vita di relazione saranno solamente un lontano problema. Spesso le persone che portano la dentiera hanno anche difficoltà nell’alimentazione. Con i Mini Impianti ci sono ancora queste limitazioni? No, si avrà la possibilità di mangiare tutti i cibi che per molto tempo si sono dovuti evitare: la dentiera con i Mini Impianti è assolutamente stabilizzata e quindi il soggetto è in grado di masticare senza

I fattori critici andranno valutati, caso per caso, in modo da essere sicuri che non ci siano controindicazioni. Come per gli impianti tradizionali, problemi di cardiopatia e ipertensione non rappresentano una controindicazione assoluta. Decisioni di questo tipo vengono prese solo dopo aver consultato il cardiologo: è una sicurezza doverosa nei confronti dei nostri pazienti

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Protesi sponibile circa la loro salute compilando un’anamnesi medica storica. Situazioni di diabete non compensato o di infezioni sistemiche non trattate rappresentano una partenza certamente non idonea. È ovvio che anche pazienti immunodepressi o con una storia recente di radioterapia alla mandibola così come coloro che fanno uso di stupefacenti, non sono soggetti ideali per l’implantologia di alcun tipo! Direi, però, che sono casi limite. E comunque i fattori critici andranno valutati, caso per caso, in modo da essere sicuri che non ci siano controindicazioni assolute all’uso dei Mini Impianti e non si verifichino complicazioni o fallimenti indesiderati. Tabagismo acuto e alcolismo, Sindrome di Sjogren e malattia di Alzheimer (questi ultimi sono soggetti che nelle fasi più avanzate non sono in grado di rimuovere e inserire la dentiera per l’igiene quotidiana) e ancora bruxismo rappresentano condizioni estreme da valutare con particolare attenzione prima di procedere con l’atto chirurgico seppur minimamente invasivo. Come per gli impianti tradizionali, problemi di cardiopatia e di ipertensione, condizioni molto frequenti nei pazienti, non rappresentano una controindicazione assoluta. Ricordo, peraltro, che l’età non è assolutamente né un fattore limitante né critico. Per ciò che riguarda i pazienti che assumono anticoagulanti a base di Warfarina o Cumadina dovranno semplicemente sospendere il trattamento qualche giorno prima di sottoporsi alla procedura, ma solo se il dentista stabilirà che per inserire i Mini Impianti Dentali sarà necessario incidere. Ogni decisione di questo tipo comunque viene presa non in maniera autonoma, ma solo dopo aver consul-

Il Mini Impianto

Raffronto tra le dimensioni del Mini Impianto di 12 mm e una moneta da 1 cent, a sinistra lo specifico cacciavite.

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tato il cardiologo curante: è una sicurezza doverosa nei confronti dei nostri pazienti. Scusi la domanda così diretta, ma cosa succede della vecchia dentiera? Se la protesi è di buona qualità, viene forata per creare spazi cavi con attacchi di precisione che fissano il tutto ai Mini Impianti. Se la dentiera del paziente non è adatta o se il paziente decide di rifare il lavoro completamente ex novo, il dentista ribaserà la vecchia protesi con uno speciale materiale morbido che andrà a so-

stituire gli alloggiamenti fissi e che dovrà essere rinnovato dopo qualche mese. Naturalmente, nel caso di una dentiera nuova quella esistente ribasata servirà come provvisorio in attesa che sia disponibile la protesi definitiva. Qual è la tipologia di pazienti che più di ogni altro può trarre giovamento dai Mini Impianti? Sono proprio quei soggetti che a causa di un osso quantitativamente scarso non possono approcciarsi a una terapia


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implantologica convenzionale. Quei pazienti che più volte si sono sentiti dire “non si può fare di più...” oppure “la cresta ossea non è sufficientemente ampia...”. Queste persone non devono più deprimersi e pensare di spendere cifre troppo elevate per le loro tasche così come non devono accantonare l’idea di una protesi ben salda. La parola chiave per loro, ancor più che per altri soggetti, è proprio Mini Impianti Dentali. Un numero limitato di Mini Impianti, come 4 o 6, inseriti in modo equilibrato, sono già in grado di dare ri-

tenzione alla protesi svincolandola da tutti i movimenti della lingua, delle labbra e delle guance che tendono a destabilizzarla. I Mini Impianti presentano ancora un vantaggio cioè quello di fornire un supporto soddisfacente per diminuire il carico prematuro sugli impianti tradizionali. I vantaggi per l’operatore e il comfort per il paziente sono notevoli. Dottor Capello, a parte le dimensioni ridotte, dal punto di vista tecnico, questi impianti non hanno nulla di inferiore rispetto agli impianti normali? Ci mancherebbe altro! Le superfici e il loro trattamento sono effettuate per offrire la più rapida e sicura osteointegrazione così come raccomandato dalle linee guida. Le procedure fisiche e chimiche sono altamente qualificate per ottenere da subito la migliore stabilità primaria. Le caratteristiche sono assolutamente di livello altissimo. Dottor Capello, quindi, mettendosi la mano sul cuore, si sentirebbe di consigliare questi Mini Impianti a molti dei suoi attuali o futuri pazienti? Senza retorica, il sistema dei Mini Impianti Dentali è una marcia in più per molti. La qualità insieme alla semplicità di inserimento e ai costi contenuti permettono di affrontare il discorso della stabilizzazione protesica da un’angolazione reale e unica. Le persone rimangono piacevolmente sorprese per il prezzo alla portata di tutti: 4-6 Mini Impianti con 4-6 attacchi per stabilizzare rappresentano non più il sogno implantologico irrealizzabile, bensì una concreta possibilità ...il giusto aiuto per mordere nuovamente la vita!

Dott. Roberto Capello Odontoiatra Ha conseguito la Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università degli Studi di Genova, ha ottenuto il Master in Tecnica Avanzata di Ricostruzione Ossea e Master Universitario in Implantologia. Esercita la libera professione a Pietra Ligure e Albenga (SV), Milano, Torino, Roma dedicandosi all’odontoiatria conservativa, estetica, protesi mobile e fissa, paradontologia, gnatologia, implantologia, ortodontia per bambini e adulti (apparecchio invisibile). Ha partecipato a settanta corsi di aggiornamento in Italia e all’estero. www.capelloroberto.it

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