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Ciao Runners, bentornati dalla pausa estiva. Per riprendere alla grande in vista degli impegni autunnali, questo numero della newsletter vi propone alcune tabelle di allenamento per le distanze che vanno dai 5 km alla Maratona: ce n’è per tutti i gusti! Per la multidisciplina, la rubrica Mondo Triathlon presenta un personaggio alquanto curioso: Jenny Fletcher, modella e triatleta professionista. Seguono un ricco diario e un calendario fitto di appuntamenti per i Runners. Buona lettura e buone corse!

LE TABELLE DI ALLENAMENTO PER I RUNNERS Dichiarazione di responsabilità e copyright I programmi che seguono sono stati elaborati e concessi dall’allenatore federale Sergio Cecconi per essere pubblicati su “Il Sito del Podista Amatoriale”, a cura di Mario Moretti. Come riportato sul sito, tali programmi possono essere utilizzati e copiati su altri siti senza alcuna restrizione purché venga indicato il nome dell’autore e l’indirizzo del sito di origine, www.mariomoretti.it. Sullo stesso sito, nella sezione “Download”, sono disponibili altre varianti di programmi di allenamento per le medesime distanze. Programma di allenamento per i 5000m Il seguente programma di allenamento è adatto per distanze che vanno dai 3000m ai 5000m. Per quanto riguarda i tempi a cui correre le ripetute, è necessario conoscere la propria soglia anaerobica, per cui coloro che volesse seguire questo programma dovranno calcolare i tempi in funzione delle proprie capacità. I tempi delle ripetute devono essere rispettati scrupolosamente, dal momento che andature più veloci portano ad un dispendio di energie ed a un accumulo di fatica che può influire negativamente per la gara, mentre andature più lente sono meno allenanti e non portano grandi benefici alla preparazione. Dopo ogni lavoro è bene effettuare alcuni minuti di defaticamento, mentre al termine delle corse lente si possono correre alcuni allunghi (8-10) di 80-100m.

www.runnerstory.it 01-09-2011

LA NEWSLETTER DEI RUNNERS, SCRITTA DAI RUNNERS PERCHÉ OGNI RUNNER HA LA SUA STORIA DA RACCONTARE


Programma di allenamento per i 10000m Anche per questo programma di allenamento, per quanto riguarda i tempi a cui correre le ripetute, è necessario conoscere la propria soglia anaerobica, per cui coloro che volesse seguire questo programma dovranno calcolare i tempi in funzione delle proprie capacità.


Programma di allenamento per la Mezza Maratona Il programma che segue propone un tipo di allenamento per una Mezza Maratona al di sotto di 1h30’. Per poter correre 21 km al di sotto di 1h30’ è necessario che la propria soglia aerobica sia compresa tra 14 e 15 km/h e tenere una media di 4’15’’ al km. I tempi riferiti nel programma di allenamento sono calcolati in base a queste soglie, per cui coloro che volessero seguire questo programma avendo soglie più alte, o più basse, dovranno ricalcolare i tempi e adattarli alle proprie capacità. I medi dovrebbero essere corsi in leggera progressione, suddividendo la lunghezza del percorso in tre parti e diminuendo il tempo chilometrico dai 3’’ ai 5’’ per parte. Questo tipo di lavoro consente di allenarsi mentalmente a sopportare meglio la fatica mano a mano che aumenta la distanza percorsa. Anche i lunghi andrebbero chiusi con una progressione finale di 1 – 1.5 km per la stessa ragione. I tempi delle ripetute devono essere rispettati scrupolosamente, tenendo sempre conto delle proprie capacità. . dopo ogni lavoro è bene effettuare alcuni minuti di defaticamento, mentre al termine delle corse lente si possono correre alcuni allunghi (8-10) di 80-100m.


Programma di allenamento per la Maratona Il programma che segue propone un tipo di allenamento di 10 settimane per correre una Maratona in 3h30’ ed è adatto a runners che si allenano tutto l’anno.


MONDO TRIATHLON Un curioso personaggio nel mondo del Triathlon: Jenny Fletcher, la modella triatleta. Classe 1975, è modella da quando aveva 15 anni, ha sempre praticato discipline sportive diverse ed ora gareggia anche come triatleta professionista. Di seguito alcune sue dichiarazioni rilasciate durante una recente intervista in occasione di un servizio per Kask, l’aazienda italiana con sede in provincia di Bergamo che produce caschi per lo sport di cui Jenny è testimonial.


Ciò che da sempre mi ha più affascinata è il concetto di multisport. Sono cresciuta con il pentathlon moderno, disciplina composta da equitazione, scherma, tiro a segno, nuoto e corsa e con una grande passione per la bicicletta. Mi è parso quindi naturale avvicinarmi al triathlon. Le difficoltà maggiori le sto riscontrando ora che sono alla mia seconda stagione da professionista. L'adrenalina aumenta di gara in gara e devo sempre trovare un modo per liberare la mente da preoccupazioni e nervosismi, soprattutto la sera prima della competizione. A livello mentale, è come se dovessi raggiungere sempre un limite senza mai oltrepassarlo. Mi alleno ogni giorno almeno tre ore, di cui un'ora e mezza, sempre, di nuoto. Per il resto del tempo alterno il ciclismo alla corsa. Per il lavoro che svolgo è molto importante curare il mio corpo. Paradossalmente, ci dedico più tempo ora che sono prevalentemente un'atleta piuttosto che durante i 20 anni in cui ho fatto la modella. Uno sport come il triathlon ti porta a pensare al tuo corpo: correre sotto il sole e nuotare tutti i giorni può incidere sull'elasticità della pelle quindi cerco di prendermi cura di me. Ogni volta che esco a correre per esempio è necessario l'utilizzo della crema solare. E' stato di grande supporto crescere con due genitori chiropratici. Quest'attività mi aiuta molto a rilassare soprattutto schiena e collo. L’essere modella mi ha portato naturalmente vantaggi a livello sportivo: ho sponsor che tante atlete, magari anche più meritevoli, non possono avere. La mia visibilità è sempre molto alta. In questo senso sono molto contenta di essere venuta in Italia a conoscere meglio la realtà di KASK, una piccola azienda dei cui caschi sono innamorata, sia dal punto di vista tecnico che da quello più fashion. Come immagino il mio futuro? Intanto, voglio sviluppare il mio talento e continuare a bilanciare l'attività di modella a quella di sportiva professionista (che penso di poter svolgere per altri cinque anni). Ma non solo. Nel futuro mi piacerebbe utilizzare le mie capacità atletiche per trasmettere i valori dello sport ad altre persone, per esempio come insegnante per i bambini. E poi, considerando che sono continuamente in giro per il mondo, vorrei tanto riuscire a spendere più tempo con la mia famiglia. Per maggiori informazioni e curiosità, il suo sito web è www.jennyfletcher.com e il suo blog dedicato alla multi disciplina è jennyfletchertri.blogspot.com.


DIARIO DI RUNNERS

Le tappe della Gazzetta RUN di Paola Sanna Roma, 17 Aprile: 1^ tappa Gazzetta RUN (Appia RUN)

Bassano del Grappa, 11 Giugno: 3^tappa Gazzetta RUN


Ravenna, 25 Giugno: 4^ tappa Gazzetta RUN


L’Atletica Presezzo alla 100 km del Passatore, 28-29 Maggio 2011 Sabato 28 maggio 2011 ha preso il via da Firenze la 39^ edizione della 100 km del Passatore, la storica corsa su strada che porta gli atleti al traguardo di Faenza. La lunga distanza non ha spaventato i 1500 atleti che hanno preso il via. In ben 1257 hanno raggiunto il traguardo finale: 80° assoluto l’atleta dell’Atletica Presezzo Raffaele Occhiochiuso, che ha concluso brillantemente in 9h45'40".

Il Triathlon Kids di Ponte San Pietro (BG), 29 Maggio 2011 Domenica 29 Maggio si è svolto il triathlon kids 4° Trofeo Serim organizzato dal team del Triathlon Bergamo. Tempo splendido (e per il triathlon è un fattore essenziale), numeri ottimi (170 bambini e una cinquantina tra agonisti e veterani provenienti da tutto il Nord Italia), accompagnati dal placet di Renato Bertrandi,presidente nazionale della Fitri (presente in qualità di accompagnatore dei suoi bambini). I kids hanno partecipato suddivisi per categoria, dai Cuccioli di otto anni (25 metri di nuoto, un chilometro in MTB e 250 metri di corsa) fino ai «grandi» impegnati sul percorso più lungo (250 m, 8 km, 2 km). Per gli Youth A classe (1996/97) e B (1994/95), che si sono contesi i titoli regionali, si sono laureati campioni lombardi Angelica Olmo (Pianeta Acqua) e Alessandro Pocaterra (Friesian), Valentina Baronchelli (Dds) e Guglielmo Hinrichsen (Pianeta Acqua). A conclusione della manifestazione il Nutella Party.


Il cross training di Sarah: in MTB sulle Colline Senesi, 2-5 Giugno 2011

Il Vertical di Taipei, 5 Giugno 2011 Lo sport italiano ha vissuto domenica 5 giugno a Taipei una giornata di grande successo nella più importante gara dell'anno del Vertical World Circuit, il Campionato del Mondo di Vertical Running, la specialità di chi scala di corsa i gradini dei più importanti grattacieli internazionali: tre atlete nelle prime cinque nella classifica femminile e tre atleti nei primi 10 classificati in quella maschile. Il team azzurro è stato protagonista assoluto nella gara che con oltre 5.000 partecipanti è stato l'evento più numeroso e clamoroso nella storia di questa specialità. La One-O-One Taipei Tower, con i suoi 101 piani, è il secondo grattacielo più alto del mondo. L'avvincente gara si svolge su un percorso mozzafiato e terribile di 91 piani, 2.046 gradini e 448 metri di dislivello ed è uno degli eventi sportivi in oriente più attesi e seguiti da pubblico, stampa e televisioni.


Marco De Gasperi si è classificato 2° con il tempo finale di 11’31’’. Fabio Ruga (3° in 11'59") e Dario Fracassi (10° in 13'37") hanno confermato la qualità italiane a Taipei e anche nel Campionato Mondiale dove Ruga sale al 1° posto. Valentina Belotti ha vinto la prova femminile con il tempo finale di 13 minuti e 51 secondi, regolando per un solo secondo l'amica/rivale Antonella Confortola. Cristina Bonacina con l'eccellente 5° posto (15'11") mantiene la testa della classifica del Campionato dove precede le americane Cindy Harris e Kristin Frey.

Tutti questi eccellenti atleti skyrunners sono di origine lombarda (Lecco, Bergamo e Valtellina) e sono specialisti di corsa in montagna. La Lombardia si afferma come terra natale e di allenamento dei migliori atleti del mondo della specialità. Ragazzi di grandissime qualità fisiche e sportive che portano i colori e le insegne italiane e lombarde nelle vette dei più celebri grattacieli del mondo da New York a Londra, da Singapore a San Paolo del Brasile. Il Vertical World Circuit è promosso dalla ISF (International Skyrunning Federation) in collaborazione con Vista Comunicazione di Milano. Per l’assegnazione del titolo mondiale 2011 mancano le prove di Milano (25 settembre), Singapore (13 novembre) e la grande finale quest'anno in programma a San Paolo del Brasile (3 dicembre).

L’Atletica Presezzo alla Monza-Resegone, 18 Giugno 2011


Il Triathlon Olimpico di Ivrea di Sarah, 26 Giugno 2011 Alla vigilia del mio primo triathlon su distanza olimpica la situazione non è delle migliori, con una decina di giorni senza allenamento a causa di una brutta enterite prima e di una fastidiosa sinusite con raffreddore e mal di gola poi. Il verdetto del venerdì dice antibiotici, il sabato la gola migliora, ma il resto rimane così così: ok, andiamo e proviamo. Fatico a realizzare che l’indomani ho una gara: sarà la stanchezza, ma non ho nemmeno le energie da spendere per la tensione pre-gara. Ivrea è una bella cittadina, la verde campagna del Canavese è meravigliosa. Dev’essere bello pedalare e correre da queste parti. L’alloggio nella villa del Primo Novecento è fantastico: ampi e bellissimi ambienti, arredati con gusto, per una cenetta tranquilla e una notte di riposo. Qualche difficoltà a respirare, ma il mio compagno previdente mi ha preso lo spray di Rinazina: qualche spruzzata, finalmente respiro e mi addormento. La mattina mi sento meglio: dai, ci proviamo. Circa 400 atleti per la prima edizione del Sirio Tri Race, triathlon su distanza olimpica con frazione di nuoto nel lago Sirio. Lo scenario attorno è bellissimo, la giornata si preannuncia soleggiata e calda. Gli organizzatori annunciano che nella prima batteria partiranno atleti elite e donne e nella seconda batteria gli uomini age group. Mi preoccupa un po’ quell’orda che arriverà in acqua alle spalle, ma non c’è più tempo per pensare, è ora di partire. Prima frazione - 1500 metri nuoto. L’impatto con l’acqua del lago è molto piacevole: non ha quel classico odore dell’acqua di lago, ha un profumo leggero, è chiara, per questo il lago Sirio è considerato il più pulito d’Italia. La frazione prevede il giro del lago. Punto la prima boa gialla e riesco e tenere la traiettoria diritta, raggiungo un paio di donne e procedo vicino a loro, vedere un’ombra umana nell’acqua è comunque una compagnia. Alle boe successive arrivo un po’ larga e cerco di aggiustare la traiettoria stringendo un po’ il giro. Da dietro cominciano ad arrivare gli age group: non voglio trovarmi in una tonnara e mi sposto di nuovo all’esterno. I nuotatori davvero forti passano vicino senza sfiorare, come delle anguille. Quelli meno bravi danno qualche manata: appena mi sento toccare i piedi scalcio più forte, in modo da far capire che “qui ci sono io”, così si spostano a lato. Arrivo nel gruppo fino alla piattaforma di uscita, dove gli organizzatori ci danno una mano a salire: gentilissimi, grazie! Mi dirigo alla zona cambio con fastidiosi capogiri: sarà la sinusite, ma meglio muoversi con calma. La scorta di fazzoletti, un primo ristoro, e si può partire in bici. I corridoi della zona cambio sono molto stretti e affollati, per uscire prendo in braccio la mia Lady e la porto fuori scavalcando le rastrelliere, attenta a non scivolare con le scarpette da bici. Seconda frazione - 42 km bici. Bentrovata Lady! Già alle prime pedalate, le prime difficoltà: un discesa sul pavè. Scendo piano, la mia Lady trema tutta, fatico a tenerla e mi fanno male le mani. Finalmente l’asfalto. Nei primi km di pianura recupero un paio di posizioni: oggi le gambe girano bene, da subito, sarà per il lungo riposo forzato! Mentre alla scorsa gara riuscivo a tenere i 30 km/h solo in scia, oggi pedalo a 32 km/h da sola, senza particolare fatica. Le campagne del Canavese sono bellissime e le strade chiuse al traffico permettono di gustarsi appieno la pedalata. Verso metà percorso una salita di circa 4 km al 10%, impegnativa. Poi la discesa, affrontata a 30 km/h, che per me significa “lanciata”, data la paura che mi fa! Il bello viene dopo, su un tratto pianeggiante dove riesco a lanciare la mia Lady fino ai 42 km/h, divertendomi come un bambino e recuperando qualche posizione persa in discesa.


I saliscendi nei piccoli paesi sono molto piacevoli, anche per il caloroso tifo degli abitanti dei piccoli borghi. I km scorrono veloci ed eccomi di nuovo in zona cambio. Chiedo gentilmente permesso tra le rastrelliere, ma il passaggio tra le bici si fa troppo stretto e prendo di nuovo in braccio la mia Lady per portarla al suo posto. Nuova scorta di fazzoletti, un secondo ristoro e via, pronti per la frazione di corsa. Terza frazione - 10 km corsa. Ecco perché in bici si stava bene e non si sentiva nemmeno l’aria… Che caldo! Il sole è nel suo punto più alto, dev’essere mezzogiorno. All’impatto con il terreno le gambe sono un po’ stanche , fortuna che ai piedi ho le Kinvara, morbidelle e rimbalzine! Il percorso non ha un metro piatto, è tutto un nervoso saliscendi. Sento il caldo, la stanchezza, poi penso agli amici runners che nello stesso momento stanno affrontando gli ultimi 17 km di salita all’Abetone: stringere i denti ed andare avanti. Il ricordo di quei momenti di crisi vissuti nella ultra, quando ci si trova faccia a faccia con la sofferenza, è di grande aiuto nella gestione di questi momenti. Mi accorgo che, senza saperlo, ho ingranato quello stesso passettino che avevo nelle lunghissime distanze: più lento trotterellare che correre, ma ho la certezza che questo mi porterà fino al traguardo. Sorpasso alcuni uomini, grandi e grossi, alti, con le spalle larghe, che camminano: capisco che questa è una frazione di testa, non di muscoli. Sento i brividi nella schiena, oltre a qualche capogiro: questi sono gli scherzi del caldo, procedo a zig zag ricercando ogni minima ombra sulla strada, ai ristori bevo molto e mi bagno la testa, il collo, i polsi. Apprezzo l’organizzazione della gara: i volontari sono a tutti gli incroci per indicare la strada, con parole di incitamento a cui rispondo ringraziando. Ecco l’ingresso al centro storico, finalmente in ombra! Le gambe sentono aria di arrivo e aumentano il ritmo, superando altri atleti in crisi che camminano. L’ultima curva, ed ecco il traguardo! Finisher al mio primo triathlon olimpico! Me lo merito: oggi sono stata brava, non era per nulla facile. Il tempo finale non lo so, non porto l’orologio, a cosa mi servirebbe? Aspetto le classifiche. Squisito pranzo a base di pesce al ristorante sul lungolago, oggi più che meritato. Il giorno dopo. La risposta del fisico è positiva. Le gambe stanno molto bene, sono sorpresa. Mi fanno male le braccia: sarà per il nuoto o piuttosto per tenere le redini della bici sul pavè. Sento una generale stanchezza. Il raffreddoraccio c’è ancora, ma ora ha tutto il tempo per guarire: riposo assoluto, e poi qualche giorno di vacanza al mare!


Il Trofeo Lago Montorfano di Sarah, 16 Luglio 2011 Ebbene sì, esistono anche le gare di nuoto! Dopo aver conosciuto i podisti, i triatleti e i ciclisti, avevo la curiosità di conoscere anche i nuotatori e mi sono iscritta come amatore alla gara di nuoto “Trofeo Lago Montorfano”, del circuito Principe dei Laghi 2011. La gara prevedeva per gli amatori un percorso di 1,5 km, ovvero il giro del lago, mentre per i tesserati FIN un percorso di 3 km, cioè due giri come il precedente. Prima la partenza dei tesserati, un piccolo gruppetto di nuotatori agonisti. Terminata la loro prova, ecco al via gli amatori: un folto gruppo, almeno un centinaio di persone, nel quale si potevano riconoscere molti triatleti venuti come me per un allenamento in lago. In questo tipo di gare è obbligatorio indossare una boa legata in vita, con scritto il numero del concorrente. La mia partenza è stata come sempre prudente, nelle retrovie, seguita poi da una bella nuotata in progressione che mi ha fatto recuperare diverse posizioni. Il percorso era a triangolo: questo significa che ciascuno dei tre lati è lungo, e che la boa da raggiungere appare come un piccolo puntino giallo lontano, che si fa quasi fatica a vedere! Ho concluso bene la prova e sono stata contentissima! All’uscita dall’acqua avevo pure male alle braccia… hanno lavorato! L’ambiente dei nuotatori mi è piaciuto: gente tranquilla, mi sembrava di essere tra i podisti delle non competitive, esperienza che si può ripetere!

La Medio Fondo Fabio Casartelli di Sarah, 24 Luglio 2011 Nuovo allenamento per la multidisciplina, questa volta sulle due ruote: la Fabio Casartelli, gara di medio fondo sulle colline del triangolo lariano. Manifestazione tranquilla: sarà per la sua partenza alla francese, che significa libera in una fascia oraria prestabilita, sarà perché non prevede una classifica d’arrivo, ma i gruppi di ciclisti che vi hanno preso parte sembravano pronti per una pedalata in compagnia su un percorso da gustare, piuttosto che per una gara. Mi sono iscritta al percorso corto, 58 km senza salite famose come Ghisallo o Sormano per i percorsi medio e lungo: l’obiettivo era per me riuscire a stare al passo dei ciclisti su una distanza funzionale alla multidisciplina.


Appena partita ero come sempre un po’ titubante in sella alla mia Lady, con le gambe che sarebbero andate di più di quanto il timore della strada mi frenava in quel momento: auto, rotonde, incroci, semafori, marciapiedi, gallerie... Un grazie all’organizzazione che ha ben presidiato i punti più critici. Poi le colline meno trafficate e l’obiettivo di non staccarsi da qualche gruppetto di ciclisti hanno sbloccato un po’ di tensione: perdevo posizioni in discesa, sebbene mi lanciassi fino ai 40 km/h, poi ne riprendevo alcune nei tratti pianeggianti o in salita. Il percorso era mosso, un saliscendi con continue variazioni, molto bello; la giornata limpida rendeva spettacolari i riflessi dei laghi e la vista delle montagne sopra Lecco. La salita più impegnativa (da Onno a Valbrona per chi è della zona) era un 6% di 5 km. È stata un’esperienza positiva, con un risultato migliore rispetto alla prima gran fondo a cui ho partecipato lo scorso marzo. Un’ultima nota: non sapevo chi fosse Fabio Casartelli, e allora ho chiesto a Wikipedia… Sono contenta di aver partecipato alla gara in suo ricordo.

Il cross training di Sarah: Trekking sulle Orobie, Agosto 2011


Il Campionato Europeo di Triathlon Lungo, 21 Agosto 2011 A Tampere, in Finlandia, domenica 21 agosto si è disputato il Campionato Europeo di Triathlon Lungo sulle distanze di 4km di nuoto, 120km di bici e 30km di corsa. I nostri due atleti elite hanno ottenuto buone posizioni nella classifica generale: Matteo Annovazzi è arrivato sesto, a poco più di 1′ dal podio, con una eccellente frazione podistica; Massimo Cigana ha chiuso invece al nono posto, pur non essendo al meglio della condizione, con un’ottima frazione ciclistica. Di seguito il resoconto dell'europeo del CT Andrea Gabba.

“Il campionato europeo che si è svolto domenica 21 agosto a Tampere ha confermato per noi azzurri le attese della vigilia. La gara si è svolta con un clima freddo (13-15°), in una giornata dal cielo plumbeo, lungo percorsi insidiosi soprattutto per il forte vento che soffiava nelle prime ore del mattino. Seguendo un canovaccio ormai classico per le gare continentali sulla lunga distanza, grazie e buone doti di nuoto e alle capacità ciclistiche i ritmi gara vengono subito imposti dagli atleti del nord Europa spalleggiati da un gruppo emergente di giovani spagnoli molto competitivi. Terminata le prime due frazioni a ritmi davvero importanti, con gruppi (che viaggiano nel pieno rispetto delle regole) abbastanza numerosi, la prova di corsa rimescola spesso le carte e vede i lunghi passisti scandinavi spegnersi gradatamente mentre i ragazzi iberici riescono a mantenere un discreto ritmo che gli consente di terminare la prova in ottime posizioni (per la Spagna un oro, un bronzo ed un buon settimo posto). Analizzando la gara dei nostri ragazzi vediamo che grazie ad una buonissima frazione di corsa (secondo tempo assoluto) Matteo Annovazzi conclude in progressione tagliando il traguardo al sesto posto. Il risultato di Matteo è davvero ottimo se si considerano due importanti fattori: per prima cosa il nostro atleta manca la medaglia d'argento per due minuti e quella di bronzo per poco più di un minuto, in secondo luogo il risultato ottenuto è frutto di una crescita costante negli anni e di un impegno quasi maniacale per un ragazzo che lavora a tempo pieno e dedica al triathlon il tempo che un atleta professionista dedica al risposo. Oltre al rammarico di aver sfiorato il podio resta purtroppo la consapevolezza che con un nuoto leggermente più veloce Matteo poteva ottenere qualche cosa in più. Certamente se la crescita continua a questi ritmi siamo certi che potrà togliersi molte soddisfazioni magari già a partire dal prossimo 11 settembre quando sarà al via dell'Ironman Galles. Massimo Cigana in questa occasione si è dimostrato un vero professionista impostando la gara così come richiesto. Reduce da un infortunio tendineo, il campionato europeo rappresentava una valida opportunità di rientro agonistico come base di partenza per le gare di fine stagione tra cui il mondiale di Henderson-Las Vegas di novembre. Dopo un nuoto non molto brillante (ci sono i margini per migliorare) ed una bici concreta (miglior tempo con ottima gestione tecnico tattica della seconda frazione), Massimo ha gestito la corsa con molta intelligenza rimanendo fino al ventitreesimo chilometro su tempi costanti e posizioni a ridosso dei primi dieci. Come da programma giunti all'ultima tornata Max ha aumentato il ritmo recuperando posizioni e giungendo nono al traguardo. Grazie al risultato di Massimo e Matteo sommato alle belle prestazioni giunte da altri atleti azzurri nell'estate possiamo guardare al futuro a breve-medio termine con ottimismo. Resta il rammarico che la nostra nazionale sia formata da "ragazzi maturi" e che pochi giovani si avvicinino alle distanze lunghe rinunciando così a soddisfazioni importanti sia gareggiando con la maglia azzurra sia con quella del proprio club.”


Los Angeles – New York, 18 Giugno – 27 Agosto 2011

Si è conclusa la 9^ edizione della LA-NY Footrace, estrema prova di endurance che si svolge sui 5139 km di strada che separano Los Angeles da New York. La corsa è partita il 19 giugno da Los Angeles ed è giunta il 27 agosto a New York, mentre imperversava l’uragano Irene. Erano partiti in 16 concorrenti, ma solo 8 sono arrivati al traguardo di NY. Tra di essi due italiani: terzo classificato Italo Orrù, quinto classificato Alex Bellini. Nei loro diari di viaggio le emozioni di questa lunga avventura attraverso l’America. Tutte le altre informazioni e i risultati al sito web www.lanyfootrace.com. Italo Orrù - Classe 1963, fotografo di professione, ha la corsa nel sangue da molti anni. “Arrivo da diverse 100 km del Passatore, da 5 Marathon des Sables, da 3 Ultra Trail du Mont Blanc e

dall’Atacama Corossing cilena dello scorso anno. Così, quasi per caso, navigando in internet alla ricerca di una nuova sfida nella quale misurarmi, sono capitato sul sito della LA-NY Footrace e ne sono rimasto affascinato. L’idea di una gara così impegnativa ha acceso il mio entusiasmo. Quando ho iniziato a passare a prove così lunghe, l’ho fatto anche perché oggi questo genere di imprese è quello che ti consente di ricevere un supporto anche economico dagli sponsor. Avere a disposizione alcuni sponsor permette di non abdicare ai propri sogni e di continuare a coltivare la passione per la corsa anche se non si hanno personalmente a disposizione risorse economiche elevate.”


Il racconto della LA – NY di Italo Orrù nel suo diario online, www.italoorru.com/footrace.

Alex Bellini - “Un desiderio che forse è tutto tranne che correre. Un viaggio per il gusto di fare un nuovo percorso dentro me stesso.” Per affrontare prove al di sopra dell’immaginabile la preparazione fisica non basta. Lungo gli oltre 5000 km della LA-NY Footrace 2011 Alex sarà spinto passo dopo passo dalla stessa motivazione che lo ha guidato in ognuna delle sue imprese: il coraggio di ascoltare e seguire le proprie naturali inclinazioni per cercare la via della felicità, dando spazio e corpo ai propri sogni. Alex non è mai stato un runner. E per lui la classifica era solamente l’atto finale di un’avventura da vivere senza cronometro e senza obiettivi agonistici, ma semplicemente per esplorare l’America con gli occhi di un uomo che si muove a 7 chilometri l’ora, con la possibilità di guardare le cose e le persone ad un ritmo più umano e naturale. Il racconto della LA – NY di Alex Bellini nel suo diario online, www.jeep-people.com/it.

UNO SGUARDO AL CALENDARIO

18 Settembre 2011: Mezza di Monza Sito web: www.mezzadimonza.it


18 Settembre 2011: Troi dei Cimbri Sito web: www.troideicimbri.it

25 Settembre 2011: Maratona e Mezza Maratona di Bergamo Sito web: www.teamitalia.com

25 Settembre 2011: Maratona di Berlino Sito web: www.bmw-berlin-marathon.com

25 Settembre 2011: Stralugano, km 30 e km 10 Sito web: www.stralugano.ch

2 Ottobre 2011: Maratona della Castellana (Vedelago, TV) Sito web: www.maratonadellacastellana.it


2 Ottobre 2011: Gardaland Half Marathon Sito web: www.gardalandhalfmarathon.it

2 Ottobre 2011: Ecomaratona di Roma Sito web: www.romaecomaratona.it

8 Ottobre 2011: Salomon City Trail Milano Sito web: www.salomoncitytrailmilano.it

9 Ottobre 2011: Lake Garda Marathon 42 km & Garda Run 15 km Sito web: www.lakegardamarathon.com


9 Ottobre 2011: Maratona di Carpi Sito web: www.italianmarathon.it

16 Ottobre 2011: Mezza Maratona di Cremona Sito web: www.maratoninadicremona.it

16 Ottobre 2011: Ecomaratona del Chianti Sito web: www.ecomaratonadelchianti.it


16 Ottobre 2001: Lago Maggiore Marathon Sito web: www.lagomaggioremarathon.it

16 Ottobre 2011: Maratona di Pescara Sito web: www.farnesevinirun.org

23 Ottobre 2011: Maratona di Venezia Sito web: www.venicemarathon.it

23 Ottobre 2011: Maratona di Lucca Sito web: www.luccamarathon.net


30 Ottobre 2011: Maratonina Basso Garda Sito web: www.atleticacarpenedolo.it

6 Novembre 2011: Maratona di New York Sito web: www.nycmarathon.org

13 Novembre 2011: Maratona di Torino Sito web: www.turinmarathon.it

13 Novembre 2011: Maratona di Livorno Sito web: www.livornomaratona.it

Carissimi amici della Milano – Pavia Vi informiamo che purtroppo la nostra bella gara non verrà più disputata a causa di insormontabili difficoltà che rendono difficile la copertura dei notevoli costi che sono necessari allo svolgimento della manifestazione. Infatti alla cronica mancanza di sponsor, alla quale abbiamo sempre sopperito con la nostra buona volontà ed il congruo contributo degli atleti partecipanti, si è ora aggiunto il pressoché nullo contributo degli enti istituzionali che fino ad oggi ci aveva comunque permesso di coprire le spese.


Non vogliamo organizzare un evento ridotto che possa essere soggetto a gravi critiche per la scarsa qualità dell'assistenza offerta agli atleti, non vogliamo chiedere agli atleti partecipanti una quota eccessiva per l’iscrizione e soprattutto non vogliamo correre il rischio di non più essere in grado di onorare gli impegni presi nei confronti dei nostri fornitori. Anche se con grandissimo rammarico preferiamo chiudere il nostro palcoscenico nella speranza, quanto mai recondita, che un giorno qualche sponsor importante (ammesso che ancora esistano) possa ricordarsi della nostra bella corsa, decidendo di sposare la propria immagine ad un evento amatoriale che ha saputo sopravvivere negli anni contando unicamente sull’entusiasmo dell’Atletica Milano e sulla grande voglia di partecipazione degli amatori della corsa agonistica. Ci auguriamo che la partecipazione alla Milano – Pavia possa, nelle persone che nel corso degli anni vi hanno gareggiato, rimanere un bel ricordo. Ci vediamo in giro. ASD Atletica Milano il presidente Giuseppe Angelillo 20 Novembre 2011: Maratonina di Crema Sito web: www.bikeandruncrema.it

20 Novembre 2011: Maratona di Palermo Sito web: www.palermomaratona.it 20 Novembre 2011: Maratona di Bari Sito web: www.barimarathon.it 20 Novembre 2011: Maratona Nizza Cannes Sito web: www.marathon06.com/2011


27 Novembre 2011: Maratonina di Padenghe Sito web: www.maratoninadipadenghe.it

27 Novembre 2011: Maratona di Firenze Sito web: www.firenzemarathon.it

C’è una grande novità che cambierà completamente il volto alla gara nell’edizione 2011, la numero 28, che si correrà il prossimo 27 novembre. Cambia la zona di partenza che ora sarà molto vicina all’arrivo. Quest’anno si partirà infatti dal lungarno Pecori Giraldi, nell’ampio slargo antistante la caserma dei Carabinieri, e non più, come avveniva negli ultimi anni, dal piazzale Michelangelo. La scelta del Comitato organizzatore, che ha studiato la novità a lungo con i tecnici del Comune di Firenze, è dovuta a molteplici fattori con due importanti vantaggi tra gli altri: quello di evitare il dislivello altimetrico e permettere lo svolgimento di una maratona tutta in pianura altamente tecnica e quello di semplificare la logistica. I diecimila ed oltre partecipanti, infatti, una volta terminata la gara dopo la fine della corsa e l’arrivo in Piazza Santa Croce, troveranno la zona assistenza (compresa la zona guardaroba dove recupereranno borse e indumenti) a breve distanza (in linea d’aria circa 500 metri) sia dall’arrivo (come peraltro anche lo scorso anno) ma anche dal punto dal quale saranno partiti, e potranno tornare alle rispettive sedi, alberghi, mezzi di trasporto senza dovere necessariamente utilizzare bus navetta per oltrepassare per l’Arno. NEL PROSSIMO NUMERO Con tutti gli appuntamenti in calendario, il diario dei Runners sarà sicuramente ricco nei prossimi mesi… La newsletter aspetta i vostri racconti! A presto e buone corse! sarah.burgarella@runnerstory.it


runnerstory_01-09-2011