Direttore Daniele Bartolucci
Anno XXX - n.44 - 1,50 euro
E ditoriale Pensioni: la seconda "gamba"
La riforma delle pensioni è realtà ma, al di là della sua reale portata sul sistema (o delle critiche che i sindacati continuano a muovere), non è affatto completa. Mancano infatti diversi passaggi importanti, per non dire fondamentali, a iniziare dall'intervento sul Fondiss. Il secondo pilastro - che è di fatto una pensione integrativa - alla luce della riforma principale, diventa ancora più importante per assicurare ai lavoratori di oggi un reddito migliore di quello che dovrebbe garantirgli il nuovo impianto, visto che l'aspettativa è versare di più (con aliquote più alte), per più anni, ma per prendere qualcosa di meno. Molto di meno, in verità, di quanti hanno lavorato e quindi versato prima della riforma del 2005. Di fronte a questa dinamica, il "peso" che il Fondiss avrà nel tasso di sostituzione aumenterà sempre più, ma è altrettanto chiaro che con le regole attuali non garantirà quasi sicuramente una percentuale consistente. Va detto che al pari delle aliquote del primo pilastro, anche quelle del Fondiss aumenteranno nei prossimi anni, ma occorre comunque metter mano allo strumento per dargli più forza e maggiori garanzie. In verità, occorreva. Perché questa riforma-bis era in agenda per il 2022, con una delega già fissata per legge, tanto era condivisa l'urgenza. Si farà nel 2023, quasi certamente, forse già nei primi mesi dell'anno nuovo, visto che è stato concluso il lavoro dei tecnici incaricati e il Segretario Ciavatta sta aprendo i tavoli di confronti. Sul tavolo c'è anche la revisione della "gestione separata", sia alla luce delle novità introdotte dalla riforma sul lavoro, ma anche per aggiornarne le tabelle, ferme da anni. Daniele Bartolucci
Venerdì 2 Dicembre 2022
FMI: “Ora IVA e fisco per stabilità e fiducia”
F inanza
"L'inflazione detterà il nuovo trend"
Nel report conclusivo si plaude alla resilienza del sistema economico Ma si chiede al Governo di spingere sulle riforme e l'Associazione UE Banche, capitalizzazione e redditività sono migliorate, i depositi hanno continuato a crescere, mentre il credito si è contratto. Le vulnerabilità, però, permangono, anche a causa di asset non performanti molto grandi e scarsa capitalizzazione. Un altro rischio chiave continua ad essere il rollover dell’Eurobond che scade nel 2024, che potrebbe costare molto. Così il Fondo Monetario Internazionale nel report conclusivo della Consultazione Articolo IV in cui “bacchetta” il Titano su IVA (“L’introduzione rimane la priorità fondamentale date le sue entrate e la sua efficienza potenziale”), debito, Accordo di Associazione con UE e fisco: interventi attesi da anni. Carli a pag. 3
a pag.5
I mprese
"LaVanda": il biscotto del territorio
Due titani in finale Swee-thy e Strategy to Win a Nuove Idee Nuove Imprese Cresce l'attesa per la finalissima della XXI edizione di Nuove Idee Nuove Imprese, la competizione che coinvolge in un unico grande progetto di networking i territori della Repubblica di San Marino e della Romagna. Un unico territorio, quindi, in cui l'innovazione trovi terreno fertile per crescere e sviluppare, non solo per se stessa, ma anche e soprattutto per sostenere il tessuto imprenditoriale che in quest'area è storicamente particolarmente dinamico. L'obiettivo che hanno non solo soci e partner dell'Associazione Nuove Idee Nuove Imprese (tra cui ANIS, SUMS, ASECC e San Marino Innovation) anche le 13 finaliste di quest'anno, selezionate tra le 87 “idee” iniziali: tra di loro anche due proposte arrivate direttamente da San Marino, Swee-thy e Strategy to Win. Bartolucci alle pagg. 6-7
a pag.4
C ultura
Luigi Ontani il “tramandattore”
alle pagg.8-11
spazio riservato all’indirizzo