Anno XXXII - n. 43 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 22 Novembre 2024
E ditoriale Società: prevale la sede B CSM L’idea del “doppio Bilancio”
La Legge di Bilancio sta per approdare in prima lettura e, visto ciò che è successo nell’assestamento, il Governo ha deciso di cambiare strategia. La necessaria approvazione di gran parte degli interventi “tecnici”, infatti, si scontra spesso con le necessità politiche, che a volte possono non essere così allineate all’interno della maggioranza. Soprattutto in una maggioranza così eterogenea che tiene insieme destra e sinistra. La soluzione è dunque quella di presentare una Legge di Bilancio eminentemente tecnica e in parallelo una Legge più politica, con dentro i progetti che il Governo vuole avviare. Questo significa, di fatto, mettere in sicurezza - salvo sorprese - la parte sostanziale, quella che serve per far andare avanti la macchina pubblica, evitando la “maratona” per discutere e approvare gli emendamenti. O bocciarne la maggior parte, visto che le opposizioni legittimamente ne presenterebbero decine come sempre. E riservare il dibattito, o lo scontro, per la discussione della Legge “politica”. Detto questo, se la strategia è chiara, non altrettanto lo sono i temi e gli interventi che verranno inseriti nella seconda Legge. Sicuramente il programma di Governo traccia un’agenda precisa, per cui ci dovrebbero entrare IVA (che se vogliono farla partire, tocca avviarne la riforma subito), ICEE (sospeso per discuterne con le parti sociali), piano casa (su cui qualcosa si è mosso in questi giorni), politiche energetiche (un’altra urgenza/emergenza del Paese) e ovviamente Accordo di Associazione con l’Unione Europea, la cui firma dovrebbe essere imminente. Daniele Bartolucci
della direzione effettiva
In calo le esposizioni creditizie
Nuove residenze fiscali in Italia, Cremoni (ANIS): “Decaduto il criterio dell’oggetto principale, in favore del place of effective management” a pag.4
R ating
“BBB-” anche per Morningstar
a pag.5
Trasporti
I nuovi criteri con cui l’Agenzia delle Entrate potrà identificare le società estere come “residenti fiscali” in Italia dovrebbero avere un impatto minore, almeno per le società con sede nella Repubblica di San Marino, rispetto a quelli introdotti per le persone fisiche (vedi Fixing numero 42 della scorsa settimana). Questo perché, come spiega Fabrizio Cremoni, consulente fiscale di ANIS, oltre al fatto che è decaduto il criterio dell’oggetto principale - che aveva creato diversi casi di dual residence - viene introdotto quello della sede della direzione effettiva: “Si tratta di un principio che ritroviamo anche nelle linee guida dell’OCSE nonché nelle Convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni, ovvero il place of effective management”. Bartolucci alle pagg. 6-7
Codice della Strada, ecco le novità
a pag.9
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